Ormai da anni, e attualMente, la mia convinzione è che mangiare dei cadaveri sia sbagliato.
Ma che dire di quella polverina bianca eccitante che va tanto di moda oggi...
Come ex-consumatore, posso dare la mia impressione basata sulla mia esperienza, ed è che quanto ho letto qui sotto è molto probabilmente vero:
Ma che dire di quella polverina bianca eccitante che va tanto di moda oggi...
Come ex-consumatore, posso dare la mia impressione basata sulla mia esperienza, ed è che quanto ho letto qui sotto è molto probabilmente vero:
Trad.: "zucchero bianco ...
(DA LEGGERE!)
Sezione 9: CiboLO ZUCCHERO BIANCO E'...Lo zucchero bianco è un dolce, delizioso, e pericoloso dolcificante concentrato dall'ottimo sapore.
Lo zucchero bianco è un carboidrato raffinato ed è tecnicamente classificato come una droga. Occorrono quattro pancreas per elaborare lo zucchero bianco. Gli umani hanno un pancreas. Lo zucchero bianco produce stress nel pancreas, nelle reni, nel fegato, riduce l'ossigeno nel cervello, provoca debolezza delle surrenali, calvizie, deficit dell'attenzione, cecità, carie, alta pressione, allergie, debolezza ossea, infertilità, cataratta, glaucoma, danni nervosi (ad es. Sclerosi Multipla), danni cerebrali (Alzheimer), senilità, insufficenza epatica, diabetI, sbalzi d'umore, ipoglicemia, iperattività e artrite. Fa sì che le scorie cellulari congestionino il tessuto molle e osseo, richiede enormi quantità di acqua per essere eliminato dal sistema ed è una delle droghe più dannose e che creano la più forte dipendenza."
(Grassetto aggiunto=)
Lo sappiamo tutti, "drug" in Inglese (tanto peggio "in americano") definisce anche una medicina, un farmaco di sintesi, oltre alla nostra "droga" intesa come sostanza stupefacente più o meno illecita; e sappiamo che la differenza tra le due cose è molto relativa, al di là dello status legale, così come il principio stesso del pharmakos -- cura che intossica, o avvelenamento terapeutico.
In questo caso però non si può definire tecnicamente una "medicina" né tanto meno un farmaco, dal momento che tutti i suoi effetti sono indesiderati, e non esiste alcuna ragione per intossicarsi, oltre ... la "voglia" di roba zuccherata. Da notare, non dico "roba dolce" (perché la frutta ad es. è dolce, piena di zuccheri!) ma zuccherata, perché si tratta di una tossicodipendenza a tutti gli effetti.
La banana ad es. è praticamente composta dei tre tipi di zuccheri conosciuti (glucosio, fruttosio e saccarosio), è una delle cose più dolci del mondo, ma ovviaMente non c'è nulla di raffinato in questa scelta naturale. La raffinazione - e non la raffinatezza- fa la differenza per il consumatore.
Lo stesso si può dire dei principi attivi (come eroIna e cocaIna) estratti da altre specie vegetali.
E da notare, ancora, dico "voglia" perché questa è l'ottica popolare, nella mentalità del consumatore abituale medio; anche nel gergo giornalistico/scientifico si dice "consumatore abituale" di qualunque sostanza illecita, e di fatto la distinzione è soltanto formale, per quanto essa sia più o meno lecita secondo la legislazione vigente. E' comunque una droga, ed è pesante.
Quella 'voglia' su cui insistono spesso i pubblicitari del settore dolciario, è tecnicaMente una condizione di astinenza, cioè il sintomo di una dipendenza fisica che una enorme porzione del Gentile Pubblico Pagante sviluppa in tenerissima età, e mantiene spesso per una vita intera.
Come 'vegan' conosco bene la quantità di "cibo spazzatura" (e) "vegan" nei supermercati degli ango-americani di cui leggo su Facebook; è un'industria già abbastanza evoluta per riuscire a scalfire la salute invincibile del "vegan", grazie appunto a sostanze come lo zucchero. (Soprattutto quello)
Ma è ancora un mercato molto ristretto, e soltanto la sua presenza è confortante per chi conosce i retroscena della "alimentazione globale"... In un certo senso. In qualche modo.
Chi poi si abbuffa di biscotti al cioccolato soltanto perché l'etichetta dice "Vegan", ha i suoi problemi, di cui non voglio entrare nel merito. La bulimia, ad es, è un serio problema mentale, ma qui si parla di un problema universale, che è quello della roba che la gente mangia ogni giorno, con ogni conseguenza.
A volte penso che vorrei trovare in vendita prodotti di farina integrale di farro, senza ingredienti di origine animale, addolciti con la stevia o il maltitolo, o lo sciroppo d'acero, o qualunque cosa che non sia lo zucchero raffinato (o un dolcificante chimico); esistono infinite alternative vegetali allo zucchero di canna o di barbabietola, prodotti che addolciscono -naturalMente- qualunque prodotto a cui vengano aggiunti. Perché allora, viene da pensare, si è scelto lo standard industriale del destrosio, o zucchero raffinato nel settore alimentare?
C'è chi sospetta che la risposta sia nelle parole del ritaglio anonimo di cui sopra, una fonte che non si potrà mai convalidare se non individualMente. Conoscendo anche i retroscena di "Big Pharma", dovremmo tutti essere in grado di tirare qualche conclusione; che sia utile almeno in un caso alla volta.
Come 'salutista' ho trascorso molto tempo ad esaminare le minuscole diciture in etichetta con gli ingredienti dei prodotti alimentari, per assicurarmi che non comparisse la fatidica parola "destrosio", ad es. nel pane integrale affettato, perlopiù inutilMente. Nel 99% dei casi, il pane "carrè" contiene destrosio, cioè zucchero bianco; lo stesso vale per quello "integrale" (fra virgolette), che inoltre viene trattato (in superficie) con alcol etilico; il fatto che sia un trattamento superficiale non significa che l'alcol etilico resterà all'esterno di chi lo mangia, anche se non produrrà lo stato di "ebbrezza" tanto desiderata da tutti.
Esistono in effetti pochissime aziende produttrici Italiane che non usino il "trucchetto" dello zucchero per i loro pani; perché, si sarà capito, quando si parla di una droga pesante non occorre un gran genio per accalappiare -e tenersi stretti- i clienti; e poi, la gente è talmente abituata alla dolcezza che non ci fa nemmeno caso; è una forma di consumo di massa perlopiù inconsapevole di una sostanza che come si è visto ha ben poche probabilità di risultare innocua.
E' sempre la domanda che causa l'offerta sul mercato globale.
Questo 'trattamento interno' dell'utenza alimentare sembrerebbe -quasi magicaMente- collegarsi alla Grande Truffa Farmaceutica, perché il caso vuole che chi si ammala intossicandosi per decenni richieda poi l'intervento di personale specializzato, "l'esperto" di turno che gli prescriva le "cure" a base di molecole sintetizzate in laboratorio. E' sempre perlopiù roba di origine vegetale, così come lo è spesso la causa delle malattie, ma occorre prima farsi una enorme cornice per poter contemplare il Quadro Generale che in termini biblici è quello apocalittico, del pharmakos in quanto opera di stregoneria e alchimia, ovvero la "arte magica" da cui derivò la "chimica", e quindi la sintesi molecolare dei principi attivi nel millennio scorso.
Questa gente si è presa il disturbo di scriverlo nel più grande best-seller (perché questo è il punto!) della storia, un libro che si trova dovunque e in ogni lingua, e lo ha fatto addirittura in Stile Classico nel Septuaginta; dovremmo quindi mostrarci tutti molto grati per avere scritto un libro di "Rivelazioni" tanto sofisticato ma anche abbastanza comprensibile, nell'orgia letteraria delle "Scritture", cogliendo le suggestioni immortalate nel tipico linguaggio poetico-simbolico, facilitati dal fatto che per noi neoLatini il farmaco è tanto simile a quel termine antico significante magia nera (cioè utilizzata con propositi maligni) che divenne l'originale 'capro espiatorio' nell'evoluzione del mondo-di-parole.
E' una polvere bianca, cristallina, un potente eccitante del sistema nervoso centrale e periferico...
Roba pesante, che crea dipendenza fisica.
E' cocaina?
NO! Riprova e sarai più... sfortunato! Ma ci avrai azzeccato.
...
Ancora a proposito di "Giovanni", il nom-de-plume dell'autore apocalittico, il gruppo dal nome apparentemente poco cristiano di PatThai Meditation condivide un versetto evangelico che lascio tradurre agli esperti di LaParola.net :
"Giovanni (30) Io e il Padre siamo una cosa sola».
(34) Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge:
Io ho detto: voi siete dèi
?
"
Non è forse scritto nella legge dei Giù-Dèi?
....Allora, Sù, Dèi!
...
Prima su Facebook stavo per rispondere alla domanda sulla mia idea del subconscio, dicendo che esso determina gran parte delle nostre attività intellettive "consce" e modifica il nostro comportamento, e quindi è generalMente sotto-valutato (!!!) mentre si potrebbe definire più propriaMente "superconscio"; il che in termini simbolici si può paragonare al concetto del burattino -l'uomo mano-vrato dal sotto- contro quello della marionetta -l'uomo guidato dall'alto- come analogie della concezione psicoLogica e di quella religiosa dell'essere umano... PuPazzi, comunque.
Invece poi non ho risposto al commento, cercando la traduzione di "burattino" e "marionetta" su Google; in Inglese entrambi si dicono "puppets", ma non muppets, che è il nome esclusivo dei pupazzi di Jim Henson ed è l'unione di "marionettes" e "puppets"; quindi, per distinguerla dal burattino -detto hand o glove puppet- gli anglofoni usano il nome Francese della marionette, da cui viene il nostro "marionetta", e di questo termine ho conosciuta solo ora l'etimologia:
"Dal fr. marionnette, propr. “immagine della Vergine; bambola”, der. di Marion, dim. di Marie ‘Maria’ •sec. XVII."
Insomma, la marionetta non è altro che una piccola Maria, e a quanto pare si tratta proprio di quella Maria famosa...
E' un po' come se dicessero è vero, noi cristiani veneriamo un feticcio, un simulacro di legno, ma in compenso abbiamo chiamati i pupazzi animati per i bambini come la madre del nostro dio; e io penso che soltanto i Francesi avrebbero potuto arrivare a tanto...
Ma non è questo il punto.
Ma non è questo il punto.
Non c'è qualcosa di assolutaMente, sempliceMente Assurdo in tutto questo?
Oh-là-là!
Da adesso in poi, ogni volta che vedrò una statuetta di Maria, dovunque si trovi, non potrò non pensare al fatto che è davvero, letteralMente, una marionetta!!
A proposito di Cristiani...
Cretino deriva da chretién (Id.), cioè cristiano; questo era ovvio. Ma non sapevo che
"La prima descrizione del cretinismo risale (1220) a Jacques de Vitry (1170 – Roma, 1240), teologo, storico e vescovo cattolico francese, che ebbe modo di osservarlo particolarmente diffuso nella popolazione montana delle Alpi francesi che presentava la formazione di gozzi dovuti all'ingrossamento della ghiandola tiroidea per la mancanza di iodio spesso assente nelle zone montuose dove non arriva l'aria marina che invece ne è ricca.[4]"
In pratica, i primi "cristiani" diagnosticati come tali da una Autorità Ecclesiastica non erano solo fedeli praticanti, ma erano anche dei mostri.
Alla voce cretinismo su Wiki appare la foto:
| Di G.dallorto - Opera propria, Attribution https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1679059 |
Scolpito nella pietra di una Cattedrale, perché nessuno si dimentichi mai chi erano i chretiéns.
Soprattutto, i loro eredi spirituali.
Prima grazie al Russo Pazzo abbiamo conosciuta la potenziale minaccia delle disfunzioni ormonali tiroidee; nello stesso articolo di Wikipedia sul cretinismo alla voce prognosi:
"Se tempestivamente trattati con ormoni tiroidei e con l'aggiunta di iodio alla dieta, si hanno rilevanti progressi nella cura del cretinismo. Il paziente vivrà normalmente, ma dovrà assumere i farmaci necessari senza interruzioni per tutta la vita e sottoporsi a controlli periodici. Le complicanze con un trattamento adeguato saranno minime: ad esempio vi potrà essere un fisico poco sviluppato, ma non si presenterà il ritardo mentale."
Mi pare che la Questione Ormonale sia tanto fondaMentale quanto è sottovalutata.
Chi pensa che in una qualunque regione pianeggiante dell'entroterra si possa trovare abbastanza iodio da scongiurare ogni disturbo di questo tipo? Non sarà per questo che i Cristiani sono ancora tanto diffusi nel mondo?
...IO assumo abbastanza Iodio?
...
Natale 2019 -- Decido consapevolMente di farmi un aperitivo con un 'bitter' analcolico, che è in pratica acqua colorata, aromatizzata e zuccherata. Al primo sorso sento il brivido chimico del destrosio che scorre nelle mie vene, ed è un 'rush' di tipo alcolico che non sembra interessare le funzioni cerebrali, mentre le sta alterando completaMente. Mentre lo scrivo sono drogato, non c'è altro modo di esprimere la mia sensazione; è un effetto lieve rispetto a quello concentrato delle polverine bianche illecite (da quanto ricordo=), ma forse quest'idea è dovuta ai decenni precedenti il cambiamento, che sono stati la gran parte della mia vita. Sono stato drogato di questa roba per troppo tempo, per poterne avvertire gli effetti come farei se non l'avessi mai fatto prima; ma mi rendo ben conto della loro potenza, abbastanza da poterlo anNotare Qui.
...
Un altro gruppo 'gnostico' come Ancient Philosophy condivide un' altra citazione cristiana, da un famoso maestro Indiano:
Trad.: "Gesù disse, 'Il regno di Dio
è dentro di te.' Lo yoga è un metodo
per esperire il Dentro. - Sadhguru"
Si può parlare di "Pubblicità Comparativa"? =)
E' comunque un pensiero degno di menzione, anche se la pratica dello Yoga spogliata del suo contesto culturale tradizionale è un supporto instabile, a parer mio.
...
Mi sono accorto di condividere soprattutto i miei dubbi, e dalla quantità di parole che scrivo qui sembra che non ci sia fine; oggi il gruppo FB The Great Tartarian Empire - truth and facts condivide questo e io lo ripongo, o lo riposto qui:
"Questo mi affascina infinitamente. Qasr al-Farid, la più grande tomba di pietra nel sito archeologico di Meda’in Saleh, in Arabia Saudita. Scolpita in una singola roccia attorno al I Secolo A.D. o prima durante il Regno Nabataeo. Così come [per? ndt] altri colossali monumenti di inspiegabile precisione, nessuno strumento di lavoro è mai stato scoperto. Per avere idea della misura, guardate l'uomo che cammina. L'uomo moderno non può iniziare a spiegarlo."
(Trad. mia)
Su Wikipedia leggo:
(https://it.wikipedia.org/wiki/Mada%27in_Salih)
Su Wikipedia leggo:
"Madāʾin Ṣāliḥ è oggi uno dei piccoli gioielli turistici sauditi. Viene considerata seconda solo alla famosa Petra (Giordania) per le sue rovine nabatee. Secondo il sito Nabatae.net "contiene 131 tombe dislocate lungo oltre 13,4 chilometri, che necessitano di molte ore per essere visitate tutte con una guida. La città possiede mura, torri, condotti d'acqua e cisterne".[7]
Per poterla visitare è necessario un visto turistico, solitamente rilasciato a gruppi organizzati."
Se la domanda "Come" sono stati scolpite queste tombe è degna di interesse, il "Perché" non è da meno; mi rendo conto che tutto si può spiegare in termini religiosi, dalle montagne di pietra delle piramidi africane e americane, a quelle montagne architettoniche erette secondo l'arte antica della Frammassoneria, le basiliche e le cattedrali, i grandi templi moderni... Una lunga linea ininterrotta di "misteri" esoterici che nel contempo nascondono e preservano il nostro legame con la "terra" di questo "mondo"; abbiamo sempre abitati delle case composte della terra di cui si compongono i mattoni, da cui si estrae la pietra e ogni materiale laterizio necessario all'opera.
In termini simbolici, la creazione dell'uomo tratto dall'argilla di biblica memoria si può sovrapporre a quella della sua casa:
"
Il laterizio è un prodotto in materiale ceramico a pasta porosa, utilizzato sin dalla preistoria nell'edilizia, che costituisce un importantissimo materiale da costruzione. Viene creato con argilla depurata, pressata in forme stabilite, asciugata e cotta in forni appositi[1].
Oggi si parla spesso di investimenti finanziari "nel mattone", mentre la Più Grande Holding Company continua ad accumulare beni inestimabili (anche) nel settore immobiliare, ed è certo che questo settore commerciale non sarà mai in declino, fintanto che la gente insisterà ad abitare nelle case... Cosa che fa invero da parecchio tempo.
Comunque sia, tutti noi abbiamo sempre vissuto sopra ma anche dentro la 'Terra'.
La composizione del calcestruzzo, o clinker è in genere
" ...ossido di silicio (SiO2), ossido di alluminio (Al2O3), ossido di ferro (Fe2O3), generalmente presenti nell'argilla, ossido di calcio (CaO) e ossido di magnesio (MgO), presenti nelle rocce carbonatiche."
Siamo rinchiusi nella "terra". Non viviamo in caverne, come qualcuno crede vivessero i leggendari antenati di una "preistoria" non meno dubitabile della "Storia", ma viviamo perlopiù in queste scatole per gente, di qualunque forma e dimensione -raramente simili alle grotte naturali- che sono edificate con la materia esTratta dalla Terra stessa, comprese le opere di carpenteria in cui si usa il legno degli alberi; e anche se questo viene preso per scontato da principio, viene raramente anNotato da qualcuno.
Si scavano le fondamenta nella terra, si utilizzano materie prime minerali per erigere un edificio, dalla gettata di cemento alla base fino alle tegole del tetto che sono di materiali come il "laterizio (il più diffuso per quanto attiene questo tipo di elemento), l'ardesia (o altre rocce), il legno, il cemento, la terracotta o il metallo."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Tegola) Tutte le materie prime provengono dalla terra, dal sottosuolo, comprese quelle 'sintetiche' come le plastiche che derivano dal petrolio; non si può inventare nulla dal nulla, e tutto ciò che "fa" l'uomo sulla Terra proviene dalla terra, così come il suo cibo, la sua acqua, e l'aria che respira. Esistono infiniti esempi pratici di minerali ben riconoscibili come la mina di grafite nella matita, la ceramica della tazza che è terra cotta, per non parlare dei muri attorno a me, che sono di mattoni; il contenuto della mia tazza, l'Orzo, proviene dalla terra, proprio come più comune Caffè, come il Tè, etc. I mobili sono stati fabbricati con il legno di alberi nati e cresciuti dalla terra, e persino quello che indosso è perlopiù di Cotone, che è un altro vegetale di cui si riConosce perlopiù l'aspetto pratico, industriale, e quindi commerciale...
Tutto il mondo animale deve la sua esistenza qui e ora al mondo vegetale, che a sua volta vive soltanto grazie alle radiazioni solari; non si può dubitare del fatto che la realtà di questo mondo è essenzialMente Luce, ma la mentalità imposta da tutto e da tutti in questo frangente storico è del tutto aliena alla Terra stessa, e pertanto risulta così facile per il Gentile Pubblico Pagante simpatizzare con l'idea di "alieni da altri pianeti", a cui può credere -e lo fa!- soltanto chi da principio crede nei "Pianeti" (nel senso ironicaMente tanto palloso quanto affatto incredibile, dei 'corpi astrali' rotanti nell'universo eliocentrico)...
Ogni sostanza che si definisca cibo, ogni metallo, ogni polimero, ogni tessuto, qualunque materiale (di scena) di cui si compone il Grande Set proviene dalla Terra stessa; tutto ciò che si fabbrica al mondo, ciò che possediamo, ciò che vediamo guardandoci attorno, è un artefatto la cui essenza terrena è ormai automaticaMente e sistematicaMente ignorata dal Gentile Pubblico Pagante. Si può parlare quindi di una Ignoranza Essenziale riguardo ogni cosa e quindi riguardo il Tutto, l'Insieme di ogni cosa nota; che è Uno.
In quest'ottica artificiale, è automaticaMente e sistematicaMente impossibile che attraverso la conoscenza di ogni cosa e tutto (e non stiamo parlando di metafisica ma di materia, delle cose mondane del mondo materiale) si riConosca il proprio mondo, in sé; questa agnizione uniVersa è scongiurata dal principio, la visione gretta e ottusa del materialesimo è la dottrina della cultura industriale, e non è nemmeno possibile riConoscere il fatto che viviamo nella terra, oltre che sopra di essa; ma dopo l'esempio immane della Questione Più Fondamentale, non dovrebbero servire altre parole .. da parte mia.
Ho notato qualche tempo fa che la chiesa, e il tempio in generale, è la dimora divina, la Casa Di Dio; il quale è teoricaMente una entità spirituale, non ha bisogno di un tetto sopra la testa perché non ha testa e non gli serve un pavimento sotto i piedi perché non ha piedi. Ma ha bisogno di una Casa.
Perché è uno spirito, e vive solo attraverso gli spiriti umani, i quali frequentano regolarMente la sua Casa; il prete officiante che emette fiato ripetendo la litania del rito, il Gentile Pubblico Pagante che gli risponde, addirittura in qualche caso -nella versione musical della Messa In Scena- cantando...
E anche il fattore vibrazionale, che è quello più essenziale e che esercita un potere irresistibile e invincibile sulla mente umana, (anche) attraverso il suono, va tenuto in considerazione quando si parla di armonie come quelle dette musicali. Ma come è noto la nostra (attuale) anima deriva dal termine Greco per il "vento", e del resto lo spirito non può essere altro che ciò che in-spira, e-spira, e poi infine spira definitivaMente, proprio come il vento stesso... L'alito divino dà vita alla sua creazione umana nella mitologia cristiana, e il respiro è la manifestazione della vita nell'organismo umano; il dottore assieme al cuore ausculta il respiro, e compila un certificato di morte se non lo sente; morendo l'uomo "esala l'ultimo respiro".
Quello che contiene il prana, la Energia Vitale a cui sono associati i concetti similari del Ki e del Pneuma, etc., non è che aria. L'aria che si respira, che alimenta l'organismo con il suo nutriente più essenziale, il più sottile, il meno evidente, e quindi il più trascurato in assoluto, soprattutto da chi non conosce il fondamento unico delle tecniche Yoga, che è appunto respirare.
Questo è il ruolo di tutti i cristiani, come è sempre stato quello degli accoliti di ogni altra confessione religiosa che come tale è di natura collettiva, e richiede la riUnione, la comUnione, e in ogni caso la Unione degli adepti in un dato luogo 'sacro', dove si il sacerdote dà fiato ancora una volta alle parole dell'antica formula, replicate nel corso di generazioni. Che risponda o meno alla battuta scritta, come in genere fa obbedienteMente, con la sua sola presenza il Gentile Pubblico Pagante fa la sua parte, la sola aria che circola nei suoi polmoni e nella sua testa è lo spirito necessario a riesumare il "Grande Spirito" che di solito non è Wakan-Tanka o Manitou; il suo fiato stesso è quello che anima e quindi dà vita alla Messa In Scena, della quale il prete ha l'unico ruolo di protagonista come vicario divino ...il suo costume non lascia dubbi!!
Così il dio degli ebrei vive eternaMente nella grande Casa chiamata "chiesa", così come gli dèi dell'antichità nei loro rispettivi templi, e nei loro rispettivi tempi.
Così rivive il personaggio del Teatro replicando una Messa In Scena da un singolo testo, allo stesso modo del "dio cristiano" con il copione delle scritture 'sacre'; il Gentile Pubblico Pagante, forse un poco più consapevole del proprio ruolo (che non è tanto di Gentile quanto di Pagante) assiste ad una replica in cui ha lo stesso ruolo passivo, di respirante, ma ancora più passivo, dato che oltre la sua presenza -- e i suoi soldi, in ogni caso-- non gli è richiesto di parte-cipare alla commedia. Forse per questo molti sembrano preferirlo alla messa in scena cristiana, ma quest'ultima fa sempre il pienone, specialmente in questo periodo dell'anno.
...
Scorrendo come sempre la pagina infinita di Facebook, oggi ho scorsa anche questa notizia, pensando che fosse la solita bufala; ma poi l'ho incontrata di nuovo, perché è reale:
Non era presente il link alla notizia, ma nel secondo post c'era quello all'Huffington Post, e questo è il ritaglio da Google News che conferma la lieta novella:
E quindi lo rileggo ancora su Repubblica.it:
"
Cannabis, la Cassazione: "Coltivazione in casa non è reato"
La sentenza epocale è del 19 dicembre scorso. Le Sezioni Unite hanno deliberato che chi produce per uso domestico non commette un atto illegale
Non costituirà più reato coltivare, in minima quantità e solo per uso personale, la cannabis in casa: è la pronuncia epocale delle sezioni unite penali della Cassazione, il massimo organo della Corte. Il 19 dicembre scorso, infatti, è stato deliberato per la prima volta che "non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica. Attività di coltivazione che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante ed il modesto quantitativo di prodotto ricavabile appaiono destinate in via esclusiva all'uso personale del coltivatore". Viene propugnata così la tesi per cui il bene giuridico della salute pubblica non viene in alcun modo pregiudicato o messo in pericolo dal singolo che decide di coltivare per sè qualche piantina di marijuana.
I kit per la coltivazione dei semi di cannabis sul balcone di casa sono ormai assai diffusi (in alcuni casi si vendono anche su internet) ma fino al 19 dicembre scorso la pratica era del tutto illegale: prima di questa sentenza non c'era mai stata un'apertura vera in questa direzione. La Corte costituzionale in passato è intervenuta più volte sul tema, sposando una linea rigorosa, e così la giurisprudenza ha assunto - dopo alcune isolate sentenze controverse sul tema - una posizione netta. Il principio stabilito era semplice: la coltivazione di cannabis è sempre reato, a prescindere dal numero di piantine e dal principio attivo ritrovato dalle autorità, anche se la coltivazione era per uso personale. Si affermava che "la condotta di coltivazione di piante da cui sono estraibili i principi attivi di sostanze stupefacenti" potesse "valutarsi come pericolosa, ossia idonea ad attentare al bene della salute dei singoli per il solo fatto di arricchire la provvista esistente di materia prima e quindi di creare potenzialmente più occasioni di spaccio di droga". La Cassazione, adattandosi a quanto chiarito dalla Consulta, ha finora sostenuto che la coltivazione di marijuana, anche se per piccolissime dosi (una o due piantine) è sempre reato, a prescindere dallo stato in cui si trovi la pianta al momento dell'arrivo del controllo.
Ora, anche si attendono le motivazioni della pronuncia del 19 dicembre, c'è stato un ribaltamento del principio fin qui stabilito. Sono le sezioni unite penali a mettere un punto fermo dettando un'unica linea e uniformando il trattamento per i coltivatori di "erba" in casa. "Il reato di coltivazione di stupefacente - si legge nella massima provvisoria emessa dalla Corte dopo l'udienza del 19 dicembre - è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente". "Devono però ritenersi escluse - ed è qui il punto di svolta - in quanto non riconducibile all'ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni, svolte in forma domestica che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell'ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate i via esclusiva all'uso personale del coltivatore".
Insomma, adesso sarebbe un reato soltanto vendere le piantine, e avendo una singola, remota quanto preziosa memoria da coltivatore illecito, posso assicurare che venderle sarebbe senz'altro un crimine per il coltivatore stesso, al di là dei limiti legali; infatti non è tanto il consumare il frutto delle proprie fatiche e di tante cure, quanto il poterlo ammirare, al punto che appare come un vero crimine anche il doverlo distruggere per il consumo, la vera grande soddisfazione. La canapa è una pianta di bellezza magica, e chi conosce il profumo della pianta di Canapa in fioritura sa bene di cosa parlo. Ma questo è un problema secondario, di ordine morale, per cui da queste parti non si direbbe un reato ma un peccato, e dopo tutto è quello che un vegan fa ogni giorno distruggendo tanti bei vegetali.. masticandoli.
E' una notizia davvero clamorosa, che sinceraMente non mi sarei mai aspettato di leggere in Italiano durante la mia vita, dopo averla vista condivisa su Facebook in merito ai vari stati USA che nel frattempo hanno compiuto il grande passo. A differenza di quelli, nel caso Italiano non si tratta di immetterla sul mercato (perché forse avrebbe ripercussioni troppo positive sull'economia locale, come è stato dimostrato ampiamente negli USA "eletti") ma è un cambiamento che smentisce la validità della legislazione precedente, basata sulla dannosità della pianta per la salute pubblica, e quindi questa se non altro è la fine di un paradosso-in-termini, un crimine contro la natura e contro l'intelligenza degli utenti legali, che abbiamo subito per troppo tempo. Le implicazioni di questa svolta sono altrettanto imprevedibili, dal momento che con questa dichiarazione -o pronuncia- ufficiale si afferma il fatto che la Canapa non è (per niente) dannosa, come dimostrano i suoi successi nella terapia di tante malattie.
"Della Vedova: "Si rompe un tabù" "La svolta positiva della Cassazione sulla liceita' della coltivazione domestica della cannabis e' piena di ragionevolezza. Si rompe un tabu'. Ora andiamo avanti: con cannabis legale avremmo piu' sicurezza e miliardi per lo Stato sottratti alla criminalita'". Lo scrive su Twitter il segretario di Piu' Europa, Benedetto Della Vedova. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cannabis-reazioni-alla-decisione-della-Cassazione-Sentenza-storica-ora-legilsatore-si-svegli-99156695-2efc-42c4-9f33-17842ae17642.html"
In quanto apolitico, non so chi sia il Sig. Della Vedova, né mi importa saperlo, ma è lui l'unico ad avere menzionato il termine "Dal fr. tabou, risalente alla voce polinesiana tapu ‘proibito’ •1895." che definisce la
"Interdizione sacrale che comporta per i trasgressori sanzioni che giungono fino alla morte e richiede rituali di purificazione spesso assai complicati: osservare un t. (o tabu, secondo la pronuncia oggi preferita da etnologi e storici delle religioni)."E nel nostro mondo-di-parole è anche un
"Tabù lessicale, divieto di pronunciare il nome di determinati oggetti se non indirettamente, riconducibile a motivi religiosi o di più generica superstizione; nelle lingue moderne lo stesso termine è stato applicato a sporadici eufemismi determinati da motivi religiosi o di convenienza sociale (per es. l'esclamazione “perdinci!” o la sostituzione di amica ad amante "(Google)
Il tabù è stato infranto da chi lo aveva creato, e soltanto in questo modo era possibile farlo.
E' la fine di una maledizione che a tutti gli effetti era una formula magica, la quale aveva effetto su tutta la popolazione attraverso la formula giuridica di una legge perfida, un vero abominio contro natura.
Nella prospettiva "scientifica", è la fine del paradosso di una pianta assimilabile alla panacea (che è un enigMistico ma semplice anagramma con aggiunta di vocale) e in quella "spirituale" è la vittoria della Verità sulla Menzogna che è stata legge per tanti anni, oltre che la fine di una vera e propria assurdità, come la proibizione di coltivare una pianta.
...
ASSURDITA'
Dove leggo in chiusura:
ASSURDITA'
Dopo i facili entusiasmi di oggi, un richiamo alla realtà burocratica viene dal gruppo Dolce Vita Magazine che pubblica il link al proprio articolo:
"...Se così fosse da domani non sarà più reato coltivare cannabis in casa?“ Assolutamente no”, sottolinea Zaina, “non cambierebbe niente perché le sezioni unite danno soltanto un’indicazione di principio. Bisognerà vedere in che senso la danno e cosa dicono. Non è che il legislatore ha stabilito delle nuove norme, c’è una sentenza che darà delle nuove indicazioni, ma bisogna leggerle”. Bisognerà ad esempio capire cosa si intende per “minime dimensioni”, per le “rudimentali tecniche”, “scarso numero di piante” e altri principi espressi nella massima provvisoria emessa dalla Corte dopo l’udienza del 19 dicembre.(https://www.dolcevitaonline.it/coltivare-cannabis-a-scopo-personale-non-e-piu-reato-una-sentenza-che-fa-ben-sperare/)
Come al solito i mass media generalisti hanno lanciato la notizia in modo superficiale cercando di sfruttare l’entusiasmo che si è creato, mentre noi, in nome dello slow journalism, abbiamo come ultimo fine quello che i cambiamenti in atto e la loro portata siano ben compresi dai lettori.
Se da una parte è quindi una notizia positiva per tutto il movimento antipro, dall’altra, abituati alle giravolte delle nostre istituzioni, è meglio aspettare a cantare vittoria e vedere come si svilupperà la situazione. Sottolineando che, ancora una volta, il cambiamento può arrivare da una sentenza e non dalla nostra politica, che in fatto di cannabis ha ancora poco coraggio."
Quindi togliamo subito i semi dalla terra, dai nostri rudimentali vasi, e aspettiamo istruzioni dall'alto... Dolce Vita invita alla CALMA, che è sempre un buon invito.
La sentenza fa "ben sperare", ma intanto... possiamo solo continuare a fare quello, bene o male.
ADDENDUM del giorno dopo:
Purtroppo la Magica Pianta è nemica anche del petrolio, come carburante ma anche come sostituto nella produzione delle materie plastiche, etc., e questo non facilita certo la sua condizione legale; praticamente con la Canapa si fa tutto, dalle vernici ai tessuti alle auto (come quella indistruttibile di Ford) e dal carburante biologico alla carta, e quindi come ho accennato prima la spinta economica della legalizzazione sarebbe un colpo insostenibile per chi ha tanto a cuore il malessere del popolo.
Gli usi terapeutici e "ricreazionali" per cui essa sostituirebbe egregiaMente i veleni sintetici e la Madre Di Tutte Le Droghe (l'etanolo) sono solo due aspetti -per quanto rilevanti- del problema che purtroppo per tutti noi non è limitato a questi Leviatani Industriali; e tutto dovrebbe essere, tranne che un problema.
Un riassunto generale della Storia della Canapa, che è parallela a quella dell'umanità, si può leggere nel capolavoro di Mr. Jack Herer The Emperor Wears No Clothes, titolo che io ho tradotto ne L'Imperatore Non Ha Vestiti. La mia traduzione come "Jasper Thompson" o "The Lex eye" è ancora disponibile online su Dolce Vita Mgazine e ne ho scoperta l'esistenza anche QUI come file PDF.
A differenza di quanto riporta il link su Google
[PDF]
nel PDF la mia traduzione del titolo è "L'imperatore non è vestito"... Ma il concetto è quello.
Come vuole la traduzione più diffusa, e quindi la tradizione fiabesca, l'imperatore è sempre nudo.
---
Il giorno dopo, ci ripenso ancora e rileggo nell'articolo qui sopra: "sfruttare l'entusiasmo"...
Ma a che pro? Per farci credere che il buon senso sia ancora vivo, da qualche parte a Palazzo, nell'attesa che giungano i chiarimenti del caso, come a dire insomma che quello che abbiamo letto finora non vale proprio nulla, come tutte le altre notizie pescate dal mainstream/maelstrom multimediale?
E' difficile mantenere la calma dopo oltre 80 anni di vergogna.
Ma la manTeniamo, come d'abitudine.
Intanto la notizia quasi-vera dalla Cassazione non è ancora stata smentita, e visto l'andazzo dobbiamo accontentarci di questo.
Sulla pagina del gruppo Ancient Forests appare una image macro:
Vedendo questo, mi sembra che oggi -28.12.19- la gente si sia resa conto all'improvviso che non sta vivendo; non potrebbe esprimerlo altrimenti, se non in uno spazio virtuale come il social web.
Gli usi terapeutici e "ricreazionali" per cui essa sostituirebbe egregiaMente i veleni sintetici e la Madre Di Tutte Le Droghe (l'etanolo) sono solo due aspetti -per quanto rilevanti- del problema che purtroppo per tutti noi non è limitato a questi Leviatani Industriali; e tutto dovrebbe essere, tranne che un problema.
Un riassunto generale della Storia della Canapa, che è parallela a quella dell'umanità, si può leggere nel capolavoro di Mr. Jack Herer The Emperor Wears No Clothes, titolo che io ho tradotto ne L'Imperatore Non Ha Vestiti. La mia traduzione come "Jasper Thompson" o "The Lex eye" è ancora disponibile online su Dolce Vita Mgazine e ne ho scoperta l'esistenza anche QUI come file PDF.
A differenza di quanto riporta il link su Google
[PDF]
Jack Herer - L'Imperatore non ha vestiti - Infoshock (Torino)
nel PDF la mia traduzione del titolo è "L'imperatore non è vestito"... Ma il concetto è quello.
Come vuole la traduzione più diffusa, e quindi la tradizione fiabesca, l'imperatore è sempre nudo.
---
Il giorno dopo, ci ripenso ancora e rileggo nell'articolo qui sopra: "sfruttare l'entusiasmo"...
Ma a che pro? Per farci credere che il buon senso sia ancora vivo, da qualche parte a Palazzo, nell'attesa che giungano i chiarimenti del caso, come a dire insomma che quello che abbiamo letto finora non vale proprio nulla, come tutte le altre notizie pescate dal mainstream/maelstrom multimediale?
E' difficile mantenere la calma dopo oltre 80 anni di vergogna.
Ma la manTeniamo, come d'abitudine.
Intanto la notizia quasi-vera dalla Cassazione non è ancora stata smentita, e visto l'andazzo dobbiamo accontentarci di questo.
Sulla pagina del gruppo Ancient Forests appare una image macro:
Né l'autore della versione anglosassone, né quello Italiano, vivrebbero mai sulle sponde del fiume nel bosco o sulla scarpata di una montagna, ma il messaggio è chiaro e potente: nessuno vuole vivere su una freeway negli USA. Nemmeno all'interno di una macchina ruotata.
Eppure, entrambe le foto sono vere; e in questo momento là fuori qualcuno è in coda su una autostrada, mentre qualcun altro sta facendo una scarpinata nel verde.
A qualcuno potrebbe non piacere avere come vicino un Ghiro che vive al piano di sopra, come è capitato a me durante le vacanze quest'estate; e non è sicuramente il Ghiro (nottambulo) l'unico aspetto da considerare dell'habitat 'naturale' e della integrazione di una forma di vita più o meno aliena, nata e cresciuta in un ambiente perlopiù artificiale...
Per il cittadino, quella trascorsa fuori di casa e lontano dalle strade non si può nemmeno dire "vita", dal momento che non è così che ha vissuta la maggior parte della sua (cosiddetta) "vita"; ma esiste una via di mezzo, tra il mucchio di scatoloni abitati e la foresta vergine, una via che dovrebbe essere presa in seria considerazione oggi così come si sarebbe dovuto fare dal principio della 'civiltà', fuorviata da sempre e dirottata verso l'inizio della fine da cui è partita.
La integrazione rispetto al principio dell'antropizzazione è possibile soltanto in un tipo di civiltà in cui non si usano le macchine con motore a scoppio per vendere il petrolio raffinato, e dove non si avvelenano i popoli per poi poterli curare a pagamento. E' necessario recuperare -o forse costruire dal nulla- quel minimo indispensabile di buon senso con cui si può vivere in un ambiente perfetto, come si dimostra sempre essere quello 'naturale' con il giusto approccio.
Nell'ambiente perfetto un serpente velenoso potrebbe mordere qualcuno, e quel qualcuno potrebbe restarci secco, così come capita alle vittime dei predatori in natura; e a questo tipo di perfezione il cittadino non è abituato. Può sopportare l'idea dell'incidente stradale causato da alcol o da whatsapp, ma non il maledetto serpente.
Nell'ambiente perfetto un serpente velenoso potrebbe mordere qualcuno, e quel qualcuno potrebbe restarci secco, così come capita alle vittime dei predatori in natura; e a questo tipo di perfezione il cittadino non è abituato. Può sopportare l'idea dell'incidente stradale causato da alcol o da whatsapp, ma non il maledetto serpente.
Da queste parti nessuno si è costruita la propria dimora e nessuno -o quasi- coltiva il proprio cibo, la dipendenza dal Sistema è sempre troppo prossima al 100%, da troppe generazioni a questa parte.
Sembra quasi che liberarsi dalla schiavitù sia troppo facile, perché la gente possa farlo davvero; lasciare maturare i frutti fino al momento di mangiarli, o conoscere il proprio mondo non sono più degli obbiettivi concreti per il cittadino globale. Sono un'utopia che si realizza soltanto attraverso il Sistema, che lo nutre e lo istruisce (così come si istruisce un sistema operativo) solo per vivere nel mondo-di-parole. In questo Sistema artificiale la realtà naturale stessa, e quindi la verità -rispetto alla falsità imperante- sono fuori luogo; si ritrovano sempre e soltanto nell'habitat "naturale", nella frattalità selvatica del mondo vegetale e dei suoi abitanti.
Quando riprendo a scrivere il post, su Facebook è apparso questo link:
La promessa e la premessa di Scientology è quella descritta sempre da Hubbard:
La foto dell'oggetto compare anche su Wikipedia, alla voce Piramide di Amenemhat III:
Secondo Wiki Italia,
Quando riprendo a scrivere il post, su Facebook è apparso questo link:
Non credo che lo leggerò, ma sono più che convinto del fatto che arrivare a produrre il proprio cibo sarebbe un balzo evolutivo impareggiabile per l'uomo del XXI Secolo; anche se dicono che già un tempo qualcuno lo facesse.... Una tecnica come la permacultura -dimenticando del tutto la zootecnia- sarebbe la risposta alla metà del problema che riguarda il vitto; ma in questo modo tutti dovrebbero comunque ricorrere ai "beni immobiliari" del Sistema per l'altra metà del problema, quella dell'alloggio... Il Sistema è stato progettato bene, in modo da non lasciare scampo al cittadino del mondo civilizzato (ovvero, abitato da cittadini) che può decidere quale problema affrontare, ma in genere passa la vita cercando di risolvere entrambi, fino alla fine.
La pratica delle Palle D'argilla del Maestro Masanobu Fukuoka si dovrebbe sostituire alla teoria delle Palle Universali nei programmi scolatici, e in questo modo nessuno dovrebbe patire la fame, che è probabilMente anche l'unico antidoto alla morte. Ma questo è un altro punto di vista.
Chi si nutre del cibo meno peggiore al mondo da tempo SA che nulla di ciò che è sul mercato è paragonabile a ciò che viene coltivato da chiunque, in qualsiasi pezzetto di terra; e in questo senso, la soddisfazione del coltivatore autonomo è la più soddisfacente che si possa conoscere su questa Terra.
Se già soltanto l'adozione di una dieta a base di soli vegetali è in grado di cambiare il "mondo" indiviDuale, quello del singolo consumatore che resta comunque schiavo dei suoi intermediari con Madre Natura, possiamo solo immaginare le conseguenze di una politica ecoLogicaMente sensata, e di un approccio non-distruttivo come è quello comuneMente adottato nell'agricoltura su larga scala, opposto a quello perfettaMente naturale di Fukuoka.
Sarebbe un paradiso terrestre, ed è inevitabile che questa parola ricordi tanto il paradosso.
Senza dimenticare che anche le medicine naturali, quelle che crescono dalla terra proprio come il cibo, farebbero parte della Grande Soddisfazione del coltivatore autonomo, e come si è visto in questo caso dipendiamo dal Sistema anche per avere il permesso di crescere la specie vegetale con il più ampio spettro terapeutico noto... Il che è una sorta di coincidenza davvero molto sfortunata.
...
Ieri ho visto il documentario Going Clear: Scientology And The Prison Of Belief (2015), di cui Wiki Italia dice "Il film alterna le testimonianze di otto ex-membri di Scientology[1] e la storia della chiesa: dalla sua fondazione da parte di L. Ron Hubbard, continuando con la sua promozione da parte di star come John Travolta e Tom Cruise, per finire coi primi scandali e polemiche, in particolare sotto la leadership del successore di Hubbard, David Miscavige."
In quanto autore di fantascienza, Mr. Hubbard si rese conto che il suo genere letterario non era molto diverso dalla scienza, e quindi che questa era fondata su una conoscenza dogmatica, esattaMente come la religione; dato il suo insuccesso come scrittore di fantascienza, ebbe l'idea geniale di ripiegare prima sulla pseudo-scienza "dianetica" e poi sulla religione "scientoLogica", ottenendo un successo stratosferico.
Se le narrazioni del suo mito possono apparire un tantino troppo fumettistiche anche nel settore super-fantasioso delle religioni, non possiamo comunque negare la grande suggestione di alcuni principi che hanno sicuramente contribuito al successo della sua impresa. Egli dice infatti di essersi dedicato alla ricerca spirituale a lungo....
"E le mie conclusioni furono..."
"che l'uomo è un essere spirituale..."
"che fu tirato giù negli interessi materiali"
"e carnali"
"in una interazione nella vita che era, di fatto..."
"troppo grande per lui da affrontare"
"E conclusi, infine,"
"Che aveva bisogno di una mano."
Come si scopre nel documentario, la "mano" veniva e viene tutt'ora data a costi astronomici, che non hanno nulla da invidiare alle trame fantascientifiche di Hubbard; Scientology è nota soprattutto per avere ridotte sul lastrico diverse famiglie di ex-benestanti. Ma questo non toglie nulla alla validità della idea di partenza, che fa leva sulla spiritualità umana come fattore inestimabile nell'incognita universale.
E' quello che fa ogni religione, compresa la "nostra"; Scientology ha soltanto un cestino della questua molto più capiente, e per questo la sua "chiesa" tra virgolette ha tanto potere, soprattutto nel suo paese d'origine.
La promessa e la premessa di Scientology è quella descritta sempre da Hubbard:
"L'uomo sta dormendo."
"E' ipnotizzato."
"Oggi con Scientology si ribalta il processo"
"E lo si rende sveglio."
"Un tale uomo non ha più il cervello lavato, si potrebbe dire."
"Egli non è più ipnotizzato."
Il principio della programmazione mentale, di un uomo "ipnotizzato" che è un concetto meno fuorviante di "addormentato", è inevitabilMente legato alla religione stessa, ma anche all'indottrinamento "scientifico" del Programma D'istruzione Globale di cui ho scritto spesso.
C'è chi crede nelle incredibili storie di Mr. Hubbard, ma la maggioranza preferisce sempre quelle molto più incredibili, ma anche molto più popolari, in cui hanno creduto i suoi antenati per molte generazioni; esistono talmente tante cose incredibili a cui è possibile credere, e forse soltanto l'idea di una opzione alternativa per il Gentile Pubblico Pagante ammaestrato dalla chiesa è già sufficiente per "cambiare parrocchia", dopo decenni di soprusi contro la sua intelligenza.
A qualcuno potrebbero bastare le informazioni di Wikipedia sul moderno mito hubbardiano per farsi una idea della sua portata, leggendo a proposito del personaggio dal fumettistico nome di Xenu:
"Nella dottrina di Scientology Xenu (o Xemu)[1][2] secondo quanto scrisse L. Ron Hubbard, il fondatore stesso della dottrina di Scientology, era il feroce governatore supremo della Confederazione Galattica (fondata 95 milioni di anni fa)[3] che, circa 75 milioni di anni fa, si rese autore di un genocidio galattico portando sulla Terra diverse centinaia di miliardi di alieni facendoli viaggiare su velivoli simili ai nostri DC-8 (solo che invece dei motori normali avevano dei razzi a propulsione ed erano in grado di viaggiare nello spazio, Hubbard sostenne che quest'astronave veniva adoperata in quel periodo per trasportare gli individui sui vari pianeti di cui faceva parte la Confederazione)[4] e uccidendoli all'interno di diversi vulcani usando delle bombe ad idrogeno."
...Ma non dimentichiamo che Adamo ed Eva nel mito biblico ebbero due figli maschi; e questo dovrebbe impedire ai cristiani di ridere troppo forte.
Una gara di incredibilità è tutto quello che possono proPorci i sistemi di culto basati su simili antefatti mitoLogici? Soltanto per scoprire chi è in grado di credere a quanto di più incredibile sia mai scaturito dalla mente umana?
Sono meglio le astronavi datate di Hubbard, che assomigliano ai DC-8, o cose come la transustanziazione, in cui lo spirito di un dio morto prende la forma del pane solo per essere mangiato dal fedele?
Voi fate come meglio credete, io faccio troppa fatica a credere in me stesso per questa roba.
N.B.: Chiunque sia interessato al personaggio di Xenu e alle "informazioni" relative, prima di cliccare sul link a Wikipedia sappia che:
"Hubbard ammonì nei suoi scritti che chiunque avesse letto queste cose senza aver prima fatto i corsi di Scientology avrebbe avuto gravi danni alla salute.[12]"
Lettore avvisato.......
....
Non aggiungo altre parole:
---
Un vero mistero dal gruppo Facebook MonolituM:
"La piramide che ha sconcertato gli scienziati di tutto il mondoPiramide di Ben-la piramide magnetica nera.Questa piramide ha sconcertato gli scienziati e per migliaia di anni non sono stati in grado di risolvere il mistero.La piramide è fatta di pietra nera ma non è una pietra ordinaria perché tutti i suoi componenti non esistono sulla terra - La pietra di ferro nero non esiste se non nello spazio dei meteoriti. E quì c'è un altro mistero perché è una pietra di ferro molto dura e difficile da lavorare e forare, quindi come è stata tagliata in modo così preciso negli angoli e nelle sfaccettature dandole questa raffinatezza unica?(SIC -- Trad. mia)
- MonolituM"
La foto dell'oggetto compare anche su Wikipedia, alla voce Piramide di Amenemhat III:
![]() |
| By Jon Bodsworth - http://www.egyptarchive.co.uk/html/cairo_museum_23.html, Copyrighted free use, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5720030 |
"Il Benben, nella mitologia egizia, e più specificamente nella cosmogonia di Eliopoli (cfr. Enneade), era la collina primigenia che emerse dall'oceano primordiale del Nun, e sulla quale il dio creatore Atum generò se stesso e la prima coppia divina.
Nei Testi delle piramidi, linea 1587, si fa riferimento ad Atum stesso come “collina”: si dice che si trasformò in una piccola piramide, situata in Annu, il luogo ove si diceva risiedesse."
In merito alla composizione delle "pietre Benben". si legge inoltre:
"Benben, che potrebbe significare "il radiante", era una sacra pietra conica venerata nel tempio solare di Eliopoli sulla "collina di sabbia" del tempio ove il dio primevo si era manifestato e nel luogo dove cadevano i primi raggi del sole nascente.
Il medesimo culto era celebrato anche a Napata e nell'oasi di Siwa ove la pietra conica fu, in epoca tarda, paragonata ad un "umbilicus".
Si ricollegava comunque sempre al dio creatore e nella mitologia elaborata dal clero eliopolitano "rappresentava senza dubbio un raggio di sole". (Gardiner)
Secondo alcune teorie il Benben sarebbe stato un meteorite di composizione ferrosa (siderite) caduto in epoca preistorica[1]."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Benben)
Dai colori nelle due foto si direbbe infatti un minerale ferroso, e il mistero del suo taglio --che rimanda alla tradizione massonica-- comprende anche quello dei geroglifici, incisi con grande precisione sulla sua superficie; sicuraMente è difficile tagliare una pietra simile, ma anche la lavorazione di dettagli come quelli dei geroglifici pone dei problemi non indifferenti.
Le teorie sulla possibilità delle piramidi come dispositivi rice/trasmittenti di energia sono interessanti quanto inconcludenti; forse in queste architetture si nasconde il mistero di un controllo "metafisico" dell'energia che interessa l'intera manifestazione cosmica, e il misterioso benben noto ai lettori della mitologia sitchiniana può essere la chiave per risolverlo.
In pratica il benben sulla cima delle piramidi, o pyramidion, era la riproduzione di un modello ancestrale, e questo modello secondo il mito è l'incarnazione, o meglio la forma terrena di Atum, la divinità solare e creatore, che è in sostanza una mini-piramide, ma composta di un unico blocco.
Ho riscontrata una sola, singola definizione letteraria di Atum -un nome ovviaMente simile al greco atomos, e al nostro atomo- come "tutto/nulla", che idealmente definisce il suo ruolo creativo:
"
«Io sono Atum, il creatore dei primi dei.
Io sono Colui che diede alla luce Shu. Io sono il grande Lui-Lei. Io sono Colui Che fece ciò che Mi parve buono. Io presi posto nello spazio del Mio volere: Mio è lo spazio di coloro che si muovono.» |
| (Testi dei sarcofagi, I, 161[2]) |
Atum (anche Tem, Temu, Tum e Atem[3]) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. Era il dio creatore nella teologia eliopolitana, generatosi da sé[4], nonché incarnazione del sole che tramonta (e perciò talvolta venerato come aspetto serale del dio-sole Ra)[5]. Era compreso nell'Enneade[6] e chiamato Toro dell'Enneade, in riferimento al toro Mnevis venerato a Eliopoli, a lui sacro[4]. Il suo culto era molto esteso."
"Si ritiene che il suo nome derivi dalla parola tem, che significa completare, finire, portare a termine[7] ma che è anche la forma negativa del verBo essere[7]; ciò si potrebbe riferire alla sua natura di dio creatore del mondo ma originatosi spontaneamente da un universo indistinto[7]. In quanto dio creatore, era visto come personificazione della sostanza stessa del mondo, delle cose fisiche così come delle divinità - o, in alternativa, il ka (spirito) di tutte queste cose[8]."(https://it.wikipedia.org/wiki/Atum - correzione mia)
Anche nella tradizione degli Aborigeni Australiani la "anima" può essere contenuta all' interno di una roccia, e questa visione ancestrale si riflette nella realtà naturale del "regno minerale" che è alla base di quello vegetale e animale. Ma evidenteMente questo mistero non è limitato ad una visione materialistica della manifestazione, e la ovvia assonanza del nome del Creatore Egizio con quella del concetto della (non meno leggendaria) particella elementare "indivisibile" della materia suggerisce l'esistenza di un retaggio misterico che è nel contempo nascosto ed evidente, celato sotto i nostri occhi proprio come le piramidi stesse con il segreto della loro costruzione.
L'idea del raggio solare pietrificato richiama anche quella delle "pietre del fulmine" o thunderstones del folklore Nordico e Anglosassone connesso a quello elfico e fatato, che ricorre anche in quello dei Nativi Americani, e secondo Wiki
"Questo mito si pone come parallelo alla credenza quasi universale nelle pietre del fulmine e ci ricorda che Jupiter (mitologia) fu un tempo venerato nella forma di una pietra focaia."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Thunderstone_(folklore) - Trad. mia)
Quindi l'idea dell'energia "divina", creatrice, nella forma di una pietra non è proprio una cosa nuova, e non di meno oggi questa è soltanto una credenza dell'antichità, e un ulteriore elemento del mistero che riguarda la favolosa civiltà dell'Egitto.
Inutile far notare al mio lettore che l'emblema centrale di questo mistero è quello di un volatile, probabilmente un Falco, o forse una Fenice... In ogni caso, è un pennuto.
Proprio come un JackDaw.
...
Più tardi su Facebook trovo un altro indizio sul mistero piramidale, risale all'estate scorsa, ma per me la notizia è nuova:
Più tardi su Facebook trovo un altro indizio sul mistero piramidale, risale all'estate scorsa, ma per me la notizia è nuova:
"31 LUGLIO 2018
Uno studio rivela che la Grande Piramide di Giza può focalizzare l'energia elettromagnetica
Un gruppo di ricerca internazionale ha applicato dei metodi della fisica teorica per investigare la risposta elettromagnetica della Grande Piramide alle onde radio. Gli scienziati hanno predetto che nelle condizioni di risonanza la piramide può concentrare l'energia elettromagnetica nelle sue camere interne e sotto la base. Il gruppo di ricerca intende usare questi risultati teorici per progettare delle nanoparticelle in grado di riprodurre effetti simili nello spettro ottico. Tali nanoparticelle si potrebbero usare, ad esempio, per sviluppare sensori e celle solari ad alta efficienza. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Applied Physics.
Mentre le piramidi Egizie sono circondate da molti miti e leggende, i ricercatori hanno poche informazioni attendibili sulle loro proprietà fisiche. Dei fisici recentemente si sono interessati a come interagirebbe la Grande Piramide alle onde elettromagnetiche di una lunghezza risonante. I calcoli hanno dimostrato che nello stato risonante la piramide può concentrare l'energia elettromagnetica nelle sue camere interne così come sotto la sua base, dove è situata la terza camera incompiuta.
Queste conclusioni sono state ottenute sulla base dei modelli numerici e dei metodi analitici della fisica. In una prima stima dei ricercatori le risonanze nella piramide possono essere indotte dalle onde radio con una lunghezza compresa tra i 200 e i 600 metri. Quindi essi hanno fatto un modello della risposta elettromagnetica della piramide e hanno calcolata la sezione a croce dell'estinzione. Questo valore aiuta a stimare quale parte della onda energetica incidente può essere dispersa o assorbita dalla piramide nelle condizioni di risonanza. Infine, per le stesse condizioni, gli scienziati hanno ottenuto il campo elettromagnetico della distribuzione all'interno della piramide.
Per spiegare i risultati, gli scienziati hanno condotte analisi multiple. Questo metodo è ampiamente utilizzato in fisica per studiare l'interazione tra un oggetto complesso e il campo elettromagnetico. L'oggetto che disperde il campo è sostituito con una serie di fonti radioattive più semplici: i multipoli. La raccolta di radiazioni dei multipoli coincide con la dispersione del campo di un intero oggetto. Pertanto, conoscendo il tipo di ogni multipolo, è possibile predire e spiegare la distribuzione e la configurazione dei campi dispersi nell'intero sistema.
La Grande Piramide ha attratti i ricercatori mentre studiavano l'interazione fra luce e nanoparticelle dielettriche. La dispersione della luce da parte delle nanoparticelle dipende dalla loro dimensione, dalla forma e dall'indice refrattivo del materiale d'origine. Variando tali parametri, è possibile determinare i regimi di dispersione della risonanza e utilizzarli per sviluppare dispositivi di controllo della luce su scala nanometrica.
"Le piramidi Egizie hanno sempre attratta una grande attenzione. Anche noi come scienziati eravamo interessati, così abbiamo deciso di guardare alla Grande Piramide come onde radio risonanti che disperdono le particelle. A causa della scarsità di informazioni sulle proprietà fisiche delle piramidi, abbiamo dovuti usare alcuni presupposti. Ad esempio, si è preso per assunto che non ci siano cavità interne, e che il materiale di costruzione con le proprietà di comune calcare sia equamente distribuito dentro e fuori la piramide. Con questi presupposti, abbiamo ottenuti risultati interessanti che possono trovare applicazioni pratiche importanti," ha detto il Dott. Sc. Andrey Evlyukhin, supervisore scientifico e coordinatore della ricerca.
Ora gli scienziati intendono utilizzare i risultati per riprodurre effetti simili in misura nanometrica. "Scegliendo un materiale con le dovute proprietà elettromagnetiche, possiamo ottenere nanoparticelle piramidali con la promessa di una applicazione pratica nei nanosensori e in celle solari efficienti," ha detto Polina Kapitainova, Ph.D., membro della Facolta di Fisica e Tecnologia alla ITMO University."
(https://phys.org/news/2018-07-reveals-great-pyramid-giza-focus.html - Trad. mia)
Da quanto ricordo dei miei studi 'alternativi' sulla piramide, più di qualunque materiale utilizzato si direbbe che sia la forma stessa dell'oggetto ad attirare o focalizzare l'energia, come vuole la etimologia che secondo Google è "Dal lat. pyrămis -ĭdis, dal gr. pyramís -ídos, di origine incerta •sec. XIII" ma il buon vecchio dizionario etimologico Pianigiani online ci dice:
Già soltanto l'assonanza del nome Arabo della piramide con quello del mitico re/architetto di biblica memoria, il protagonista del rito massonico (Hiram Abif) basterebbe per iniziare una ricerca in tutt'altra direzione, ma limitandoci all'evidenza (e alla) fisica, riConosciamo il termine Greco per "fuoco" (Πύρος / pýros), che troviamo anche in Italiano in parole come "piromane", "piroclastico", etc., e il possibile μέσος (mésos, come in "mesoamericano") per definire mezzo. Questa teoria etimoLogica non è mia, e non è certaMente nuova, ma potrebbe comunque (ri)definire il significato effettivo della forma che avrebbe la proprietà di concentrare il "fuoco", o di focalizzare l'energia al suo interno, cioè nel mezzo.
Se oggi i ricercatori universitari pensano allo sfruttamento delle qualità attraenti della forma piramidale nella progettazione di nuove celle solari, qualcosa mi suggerisce che il concetto antico della "anima di Atum" in questa stessa forma potrebbe rappresentare la conoscenza di una tecnologia degli Egizi per il controllo e l'utilizzo della energia vitale del Sole, attraverso metodi ignoti e perlopiù inimmaginabili per il mondo scientifico attuale, una conoscenza che in qualche modo potrebbe giustificare il ruolo divino attribuito agli antichi regnanti.
...
Mentre l'anno muore, vedo la situazione politica internazionale riassunta in due posts consecutivi su Facebook; quello Italiano
e quello Americano:
Trad.: "Non esiste qualcosa come un popolo eletto, una
nazione o una terra eletta. Zittisci la tua m***a razzista."
Chi conosce il Problema sa riConoscere le due parole-chiave che accomunano questi due testi (e gli eventuali simboli) che in genere non compaiono mai nelle cronache pubbliche: ma entrambi i posts mi danno l'idea che oltre ad essere un ottimo strumento di controllo social-e -con tanto di riconoscimento facciale- il muro di Facebook abbia rimpiazzato quello fisico, su cui la gente scriveva le sue parolacce e le sue lamentele contro il governo. Esteticamente vantaggioso, ma sostanzialmente è la stessa, inutile cosa.
Il fatto che qualcuno abbia identificati i colpevoli non li condanna, ma non li sfiora nemmeno.
Intanto l'amico Dhaval Rashmikant Rao condivide questa notizia:
Trad.: "DUE PIANTE POSSONO SALVARE IL MONDO
--- Vi presento Bambù e Canapa
CRESCE DAPPERTUTTO. CREA LAVORO.
SOSTITUISCE PETROLIO, CARBONE & LEGNO.
QUANDO VENGONO USATE IN 50.000 PRODOTTI,
E' TUTTO BUONO."
(o 'VA TUTTO BENE')
E' la verità; un po' sgrammatica, ma è quella.



























