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domenica 29 luglio 2018

Papere e ciambelle

"Ero molto felice, questa mattina.
 Poi mi sono svegliato." (Jack Daw - 27.07.18)

Dopo pranzo mi concedo una piccola porzione di Jimmy Fallon che ospita il comico Britannico Ricky Gervais. Come possiamo vedere nel video seguente, in questa emozionante scena egli risponde alla domanda "random" posta dal pubblico su quale sia l'aspetto peggiore dell'invecchiare:


"I wake up in the morning now, and I go: "Oh, god, I didn't die"."

ovvero

"Adesso mi sveglio al mattino, e dico: "Oh, dio, non sono morto"."

Non è la battuta più comica che abbiamo mai sentita?

Credo che sia il meglio che ci si possa aspettare nel settore English humor.





Notte dell'Eclissi

Prosegue la mia indagine sulla pop-culture. In un altro episodio di The Story of Film viene citato "l'occhio della papera" di Lynch, che sarebbe "sempre al posto giusto".
La citazione completa proviene da mulholland-drive.net:

L'OcchioDellaPapera

La papera è uno degli animali più meravigliosi. Se studiate una papera, vedrete certe cose: il becco ha una certa texture e una certa lunghezza; la testa ha una certa forma; la texture del becco è molto liscia e ha un dettaglio molto preciso e ricorda in qualche modo le gambe (le gambe sono un po' più gommose. Il corpo  è grande, più soffice, e la texture non è così dettagliata. La chiave dell'intera papera è l'occhio e dov'è posizionato. E' come un piccolo gioiello. E' posizionato così perfettamente da mostrare un piccolo gioiello - proprio nel mezzo della testa, accanto a questa curva ad S con il becco che sporge di fronte, ma è abbastanza distante così che l'occhio è bene isolato ed esposto. Quando stai lavorando a un film, un sacco di volte puoi avere il becco e le zampe e il corpo e ogni cos, ma questo occhio della papera è una certa scena, questo gioiello, che se c'è, è assolutamente meraviglioso. E' proprio fantastico."
David Lynch

"L'occhio della papera"
David Lynch usa questa  frase per riferirsi a questa to idea che per ottenere il senso dello stato totale dell'essere una papera, è necessario guardare l'occhio della papera. Nessun altro punto della papera è un buon punto a cui guardare se davvero vuoi conoscere la papera. E l'opinione di Lynch è che ci sono scene come questa in ogni film.
In questo film io credo che quella scena sia la scena che ha inizio con Diane che risponde al telefono vicino alla abat-jour rossa, con lo sguardo sul volto solitario di Diane mentre il suo telefono suona. Chiaramente quello sguardo ci dice che ha sofferto per via di quella voce dolce che inizia a parlare quando la segreteria telefonica risponde al telefono. Però Diane prende ugualmente la chiamata ed esitando accetta di credere a Camilla con tutto il cuore ancora una volta, con la speranza che l'amore che cerca possa ancora essere ancora trovato. L'arco della vita di Diane è tutto lì. La sua paura di essere abusata, il suo tentativo di trovare amore reprimendo le memorie degli abusi passati, il suo rientro in una relazione abusiva e, infine, la crescita del suo stato emozionale spezzato e rovinato dopo aver subiti nuovi abusi e tradimenti. - (Alan Shaw)

(http://www.mulholland-drive.net/studies/duck.htm - Trad. mia)

Qui è Lynch in persona che parla dell'occhio della papera, rivelando che quella scena in Blue Velvet è la scena in cui Dean Stockwell canta In Dreams:



Il motivo per cui questa argomentazione cinematografica mi interessa personalMente è la sua relazione con la mia sfera onirica; il genio del cinema che più di ogni altro (dopo Fellini) è riuscito a catturare l'essenza onirica della messinscena sul set definisce il punto focale di un film con questa analogia zooLogica che per me equivale alla memoria più terrificante, ma anche alla più sublime delle mie visioni notturne.

Malgrado sia un estimatore delle opere di Lynch da decenni non avevo mai sentito parlare del suo Occhio di Papera fino a ieri sera (o la sera prima?), e devo ammettere che questa "combinazione" mi incuriosisce oltremodo. Dubito che in molti abbiano sognate delle papere di cui possano serbare una qualche memoria, e sono portato ad escludere la possibilità che proprio questo animale sia stato protagonista di esperienze tanto significative, indimenticabili per quanto difficilMente interpretabili, durante la loro carriera di sognatori.

Inoltre qualche tempo fa ho cercato di concentrare il mio pensiero su questo remotissimo ricordo, uno dei più lontani nella mia memoria, della 'sequenza' che si ripeteva ogni notte, e si concludeva puntualmente con il piccolo sognatore urlante, che invocava a gran voce il suo papà. La cosa era diventata un tormento costante, una vera ossessione tanto per me che per i miei genitori; è stato l'unico sogno replicato più volte senza variazioni di sorta, di cui conoscevo l'inizio e lo svolgimento e la fine, e lo vivevo in uno stato di ansia crescente che sfociava nel puro terrore, corrispondente al mio risveglio.  In realtà, questa mia descrizione, che rimanda al mio aforisma mattutino, dovrebbe già dire tutto quanto potrei mai sapere a questo proposito; in ogni caso, il mio sforzo per rievocare i dettagli di quella memoria mi ha portato a ricordare proprio l'occhio di quella papera, visto "in primo piano".

La mia papera non era in carne e ossa ma disegnata, proprio come le disegnava Richard Scarry nei suoi libri per bambini; vedo ora che Scarry aveva intitolato una  intera serie di libri  a La Papera e i Suoi Amici, anche se non era questo il personaggio del mio sogno (mai visto in forma cartacea) ma  molto probabilmente proveniva da un'illustrazione de "Le più belle storie di Mamma Oca".




Come potrebbe mai spaventare qualcuno, chiunque, una simile figura? Questo paradosso è una parte intima, e indelebile della mia persona; anche se di fatto non era la papera in sé la causa del mio terrore, ma il "gioco", o "gara", a cui entrambi partecipavamo, e che nel giro di poco tempo passava dal divertimento al timor panico, alla disperazione totale... fino al tragico risveglio in lacrime.

Decenni più tardi, senza nulla di rilevante di mezzo nelle mie cronache notturne, ho avuta una singola visione onirica di una papera, che questa volta era al contrario incantevole; e questa volta sembrava essere vera, tridimensionale... Viva. Questo episodio è descritto nel mio liber somni dell'epoca:
"...una meravigliosa paperotta che scende dal cielo verso di me, e resta sospesa a mezz’aria [senza sbattere le ali] in modo che io possa toccarla e prenderla tra le mani. Ha occhi brillanti e intelligentissimi (neri) e in effetti credo che sia una creatura senziente, malgrado la forma di anatra. Sono entusiasta del fatto che si sia avvicinata a me, e forse poi riesco ad abbracciarla, o comunque è quello che vorrei fare, perché questa creatura sembra irradiare amore puro, e per qualche motivo penso (o so) che sia qualcosa di “superiore”. (Non trovo una specie simile, sul libro degli uccelli; grigio perla dominante, con sfumature che variano dal nero al bianco)."
Oggi su Google Images si trovano diverse specie di anatre che, almeno cromaticamente, corrispondono a quella del sogno:


"Un Vero Sogno"

Come ho scritto nella prefazione della mia raccolta di libris somni, vale la pena di notare anche in questo caso i giochi di parole che riguardano la mia antica visione terrifica: il nome "Scarry" è simile all'aggettivo "scary" -spaventoso- e il termine italiano papera è lo stesso di paper (Ingl. per carta +"a"), ovvero l'unico supporto materiale sul quale all'epoca avessi mai vista una qualunque anatra, che fosse disegnata o stampata. Il fatto che io non conoscessi l'Inglese all'epoca dei fatti non preclude che il significato di queste parole fosse percepito o noto come tale anche per me, da che io sono convinto che i bambini sanno tutto quello che c'è da sapere, e quello che invece imparano crescendo è tutt'altro.

Quello che invece posso solo dedurre, o immaginare oggi, in merito al mio rapporto in/sub-conscio con gli anatidi (o con uno di loro in particolare), deve tener conto della pop culture, ovvero della anatidaephobia di Glen Larson, che sarebbe la paura di essere costantemente osservati da un'anatra; e questa è pura finzione, ma non di meno il termine compare su Wiktionary, come ogni parola che definisca ogni cosa considerata "reale"...
Questo blogger è nato, secondo lo zodiaco dei nativi americani, sotto il segno dell'Oca -- ordine degli anseriformi, a cui appartengono anche le anatre; abbiamo anche dei termini scientifici per provare la parentela...Del segno leggo ora le qualità salienti:
"Oca: 22 Dic -19 Gen
L'Oca va diretta al suo scopo
Guidata dal desiderio di successo l'Oca è maestro nel prefissare gli scopi e ottenere l'impossibile. Questo simbolo animale dei Nativi Americani rappresenta un'anima durante l'impresa verso una vittoria interiore.
L'Oca è un Avventuriero Inflessibile.
Non è mai soddisfatto nella vita della avventura che conduce.  Il suo motto è "vai verso la luna e potresti prendere una stella". L'Oca non riposa mai finché il lavoro non è finito. La grande forza del suo tiro domina lui/lei e chi lo circonda.
L'Oca è un vincitore!
Uomini d'affari e individui molto competitivi sono spesso nati sotto questo segno Nativo-Americano. Queste persone sono vincitori!
L'Oca durante i Momenti Buoni
Cuore d'oro
Quando è circondato da una famiglia e da amici è l'epitomo della gentilezza. Il suo cuore d'oro brilla su coloro che ama.
L'Oca durante i Momenti Cattivi
Ombre scure
In un ambiente privo di supporto amorevole l'Oca ritira in sé gli occhi e si rifugia nell'oscurità delle ombre."
(https://www.symbols.com/symbol/goose-(zodiac) - Trad. mia)
Come a dire... "bipolare"?!? Perché questa alternanza netta di luce e buio mi è particolarMente familiare...
E poi, l'Oca va diretta al suo scopo, ma come sappiamo le sue migrazioni sono tra le più lunghe in assoluto nel regno animale... A me sembra di non essermi mai mosso da qui; anche se idealMente sono dall'altra parte del mondo in cui vivevo nel millennio scorso.
Il fatto è che quando un Oca si scopre essere tale non può negare il suo proprio ruolo, anche se quello del Capricorno, la cui strada è tutta in salita, è altrettanto vivo in lui... Forse che mi sono dovuto arrampicare fin quassù solo per scoprire che in realtà sono un Oca? Continuare da qui in avanti dovrebbe essere più facile.
Come ho scoperto e scritto l'anno scorso "in realtà", astroLogicaMente, io sono un Leone... più che un segno, a questo punto sono intero zodiaco umano.
Potrà sembrare strano, ma la mia identità zodiacale è esattamente -ovvero simbolicaMente - quella della mitologica Chimera, secondo le descrizioni antiche:
"...secondo alcune poteva sputare fuoco, aveva testa di leone, una testa di capra sulla schiena e la coda di serpente;[1] secondo altre aveva corpo di capra, coda di serpente o di drago e testa di leone. Sputava fuoco dalle fauci e il morso della coda era velenoso."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Chimera_(mitologia))

Il che da un certo punto di vista è interessante, per me; gli aspetti simbolici e simboLogici del mostro possono rappresentare qualche aspetto della mia persona/lità, ma infine è la conclusione del lemma della Encyclopaedia Britannica a deFinire questo mio personaggio nell'ambito letterario moderno:
"Questa parola oggi viene utilizzata per definire un'idea fantastica o finzione dell'immaginazione."
(https://en.wikisource.org/wiki/1911_Encyclop%C3%A6dia_Britannica/Chimaera - Trad. mia)

...


Vorrei tanto che la pasta (Ingl. pasta) fosse parte del mio passato (Ingl. past), mentre invece ancora oggi per me può essere un pasto; che in Inglese è meal, una parola stranaMente simile a meat (carne nel senso di cibo), che a sua volta è lo stesso del verbo mangiare, eat, con l'aggiunta di una M iniziale... La pronuncia di meat
"/miːt/"
è la medesima del verbo per "incontrar/si", meet:
"/miːt/" (Google)
Come leggo qui per la prima volta su wiktionary, il Tardo Latino  "pasta (impasto, pasticci/n/o, torta o focaccia...)" è derivato "dal Greco Antico πάστα (pástaporridge di orzo), da  παστός   (pastós“cosparso di sale)" (Trad. mia)
Dunque infine la vera radice della pasta è quella di qualcosa che è (stata) salata; che non è proprio la prima qualità di questo alimento a venirmi in mente, né tanto meno l'unica, o predominante. Ma per qualche motivo è questa che ha dato il nome usato ancora oggi in mezzo mondo per chiamare la pasta di frumento, essiccata in qualche forma particolare. E dunque il veleno salino fu probabilMente il primo ad avere reso dipendente il consumatore-di-tutto, assieme alle gliadine del triticum...
Poi venne la brioche... 

Comunque sia, abbiamo visto che la prima pásta degli Argivi era un porridge d'orzo; posso immaginare che sarebbe meno peggiore di quella moderna. Per chiudere la parentesi etimologica, porridge è una "Variante di pottage (“zuppa densa o stufato), influenzato da porray (stufato di porri)." (https://en.wiktionary.org/wiki/porridge -- Trad. mia) Quindi, anche se ben pochi Italiani lo mangiano, e il porridge è un cibo straniero per noi, addirittura intraducibile, vediamo che la sua origine si può facilMente dedurre dal suo nome.

...

Avrei voluto scrivere qualcosa sulla eclissi della "mini-luna rossa" di stanotte; stamattina su FB compare questo, che dice tutto:


Perché "eclissi" è soltanto una parola; così come "overcast".






Da Mr. Lee Fox-Smith_


"ogni cosa che puoi immaginare è reale." 
- Pablo Picasso


Domenica prosegue il dialogo immaginario con me stesso, attraverso il mondo socio-virtual (social):


"LA VITA PERMETTE OGNI COSA
PERCHE' DORMIRE PER I SOGNI
QUANDO LA VITA TI PERMETTE
SOGNI DA VIVERE?"

Il post di We Are Zero è provvisto di una tiritera da bigotto cristiano confuso tipica degli ameriCani, e malgrado la quantità di risposte possibili all'interrogativo che affollano la mia mente la image macro ha un punto di forza, supportato dalle condizioni meteoroLogiche attuali, e dal fatto che in Inglese oggi è il Giorno del Sole. Perché dovrei sprecare un altro minuto a scriverci sopra, non saprei dirlo. Quindi non lo faccio.

La saga mortale prosegue nel pomeriggio nel social web con il post di Monty Python Fans su Facebook; in realtà è la pubblicità della loro maglietta, con lo slogan tratto dalle battute del film Monty Python e il Sacro Graal:


Trad.: "Non sono ancora morto!"

Un'altra "coincidenza"... Come tutto ciò che coincide Qui e Ora.
Dove "38 minuti fa" è stato pubblicato questo post:


Trad.: "La scena dell'occhio di papera in Blue Velvet: Ben (Dean Stockwell) è doppiato dalla 
canzone di Roy Orbison In Dreams di fronte ad una appassionato Frank (Dennis Hopper)"

E a proposito di viaggi, l'amico Inuit Arulaaq Beveridge condivide questo di Dudeism:


Trad.:
"UN BUON VIAGGIATORE NON HA 
PIANI FISSI E NON E' INTENTO AD 
ARRIVARE - Tao Te Ching"

Una volta compreso che il senso del viaggio è viaggiare, tutto il resto dovrebbe venire da sé.
Il senso del viaggio è soltanto quello che noi gli diamo, cioè il verso, o la sua direzione.

...

L'altra sera ho ritagliato questo da Facebook, con il link all'articolo:


Dopo averlo letto, ho scoperta a piè di pagina la fonte dell'articolo di CrepaNelMuro (un nome con un inquietante doppio senso=) che è quest'altro articolo su BurgiBill (anche questo è piuttosto pauroso) da cui incollo:

"La luna, molto più che un semplice satellite
La Luna secondo le conoscenze di Gurdjieff ha una vibrazione energetica inferiore a quella della terra, per cui se l' uomo non riesce a formare una Vera coscienza, la sua vibrazione non raggiunge quello stadio avanzato per accedere ai Mondi Superiori.

«Se tutti gli uomini divenissero troppo Intelligenti non vorrebbero più essere mangiati dalla Luna» (G. I. Gurdjieff)

La luna è molto più di un satellite che riflette la luce solare e che influenza le maree e i cicli biologici.
La luna esercita una notevole influenza sugli stati meccanici, emotivi e psicologici dell’uomo. 
Il mito del lupo mannaro e la superstizione relativa alla follia portata dalla luna piena nasconde delle verità occulte. Alcune fasi lunari stimolano la reattività e sensibilità di soggetti vulnerabili.

Il legame tra il Sole, la Terra e la Luna vincola la vita organica e l'uomo a essere "imprigionato", a vivere e compiere azioni secondo questo "scopo".
Spesso egli stesso non sa spiegarsi perché fa qualcosa o perché ha impulsi particolari che lo portano ad agire e a fare.
L'unica soluzione è prendere coscienza di ciò, "innalzarsi" a uno stadio più elevato diventando veri elementi attivi e coscienti della realtà.
E' il famoso risveglio della coscienza e della consapevolezza, nonché della presa d'atto del minuscolo ruolo che l'uomo ha nell'universo e nel Tutto.
Gurdjieff usava chiamare l’essere umano, schiavo dei comportamenti meccanici, come “cibo per la luna.” e, molto probabilmente, il senso di questa sua espressione era da prendere in maniera letterale.
La soluzione, dice Gurdjieff, sia nella vita umana individuale che nella vita collettiva è offerta dalla creazione di un solido "nucleo cosciente" che è sempre necessario per elevare la percezione dal livello meccanico alla consapevolezza umana che non siamo i titani della creazione, ma che siamo solo un anello di un ordine superiore. 

La luna per gli allievi di Gurdjieff

Secondo Ouspensky (allievo di Gurdjieff), la luna agisce come un gigantesco elettromagnete che “vampirizza” tutta la vita organica sulla terra e succhia in sé l’essenza dell’anima delle creature morenti. La luna è un pianeta embrionale che riceve il suo nutrimento dalla vita organica sulla terra attraverso un cordone ombelicale eterico, un condotto di energia tra la terra e la luna.
Nell’uomo, la luna spinge i suoi aspetti meccanici come un pendolo in movimento gli ingranaggi di un orologio. Il grado in cui le proprie azioni sono guidate dalla luna è proporzionale al proprio livello di reattività e non-essere. Per le persone incapaci di muoversi attraverso la vita da nobili impulsi spirituali, la luna fornisce una forza propulsiva. Senza questa forza, gli individui meccanici sarebbero passivi come burattini senza burattinaio.
Un altro iniziato alla Quarta Via come Rodney Collin ha spiegato che il nostro corpo, essendo costituito nella maggior parte da acqua, è influenzato in modo sottile dalla luna, che agisce sulla parte acquea, tirando e spingendo così come influenza le maree."

(http://burgibill.blogspot.com/2017/03/gurdjieff-e-la-luna-non-siamo-che-cibo.html)

TUTTO è discutibile di questo articolo; come... tutto. MA in particolare, in quanto neo-geocentristi la nostra conoscenza non ci permette di accettare le corbellerie scolastiche più vergognose, nozioni come quella del "satellite", del suo presunto ruolo di "riflettore solare" (screditato con una banalissima osservazione delle "luminarie" visibili durante il giorno) e la sua supposta influenza sulle maree; se esiste qualcosa di simile a quest'ultima ipotesi -così come la Luna ha degli effetti notevoli sulla crescita dei vegetali- non ha nulla da spartire con la Magica Forza di Gravità, e dunque sarebbe necessario uno studio serio e approfondito per conoscere una verità che al momento è completamente seppellita sotto una montagna di falsità.

Quantomeno il titolo è veritiero, dal momento che la Luna, NON essendo un "satellite" ma partecipando attivamente del Sistema Biologico (per il motivo di cui sopra) è qualcosa "di più"; esiste un motivo per la concezione tradizionale della "sacra famiglia", Triade o Trinità per cui l'uomo è figlio del Sole e della Luna, e se la falsa idea -quella scolastica- della Luna come "satellite naturale"  riflettente la luce solare non ci può fornire alcun indizio sulla sua reale funzione all'interno del Sistema al piano terreno, possiamo solo affidarci alla stessa fonte di una simile concezione "trascendentale" riguardo i nostri genitori "astrali".

Mi suona particolarmente convincente la frase "Il legame tra il Sole, la Terra e la Luna vincola la vita organica e l'uomo a essere "imprigionato", a vivere e compiere azioni secondo questo "scopo".
Ritengo che le virgolette dello "scopo" si riferiscano al fatto che nel conTesto non viene menzionato nulla di simile, se non appunto la prigionia che sarebbe dovuta al "legame", e il vivere in cattività non si può certo dire uno scopo. Si può forse dire propriamente l'opposto, ma tutti noi conosciamo l'unica via d'uscita da tutto ciò che viviamo Qui e Ora, e in questo post mi pare di aver già insistito abbastanza su questo punto.

Di nuovo, riguardo la possibile influenza magnetica della Luna sull'elemento Liquido terrestre, e quindi su tutte le forme di vita composte perlopiù d'acqua che vivono su questo Piano, ribadisco il mio pensiero per cui si dovrebbe riscrivere l'intera storia delle "scienze naturali" prima di poter azzardare qualche teoria verosimile, un compito che al momento non mi attrae particolarMente; il ritaglio mi pare comunque degno di nota, e ci prova che è possibile ispirare pensieri meritevoli d'attenzione per quanto il nostro esposto possa apparire come il risultato di una traduzione automatica (un'ipotesi che oso sperare sia la più probabile).

Infine, io mi ritengo "intelligente" quanto basta da affidarmi al mio intelletto, lasciando perdere per quanto possibile la gente, e quindi la mia aspirazione ad esser mangiato dalla Luna già a questo punto del mio cammino è ovviaMente minima; conosco il legame tradizionale fra la Luna e la "gente", e gli indizi seppur vaghi offerti da Mr. Gurdjeff sparsi qui alla rinfusa sono soltanto dei frammenti di una verità "altra" che appaiono sul mio monitor, durante la mia vita virtuale nella sua forma più "ordinata"... 


E se il "dio degli ebrei" fosse di fatto quella "Sublime Colomba", antica deità lunare il cui nome è apparanteMente tanto simile al famoso Tetragrammaton?

Yahu  >> Yahweh (YHWH/JHWH)

Questo ritaglio da Interpretations of Peace in History and Culture di W. Dietrich da Google Books può suggerire questa eventualità (segue la mia traduzione):


"La sublime colomba, Yahu, era originariamente l'aspetto sessuale della Inanna Sumera. Le tribù di invasori Semiti usurparono sia il suo nome che il suo simbolo. La colomba divenne uno dei loro animali sacrificali centrali. La componente sessuale, tuttavia, fu repressa. Yahu divenne Yahweh, il nome del dio della fertilità, dell'atmosfera, del clima e della guerra. La colomba come simbolo di sessualità femminile divenne un segno di pace dello Spirito Santo ascetico.Un'altro simbolo della pace energetica con un profondo significato culturale che si diffuse ampiamente nel mediterraneo è la luna crescente, che è utilizzata in connessione con Artemide, Diana, Tanit, Venere, e molte altri Grandi Dee fino alla Vergine Maria Cristiana, e che indica chiaramente il ciclo femminile della fertilità." (Id., trad. mia)

Dopo di che, non dovrei proprio aggiungere altro, a proposito di "dei" e (i)"dee".

Ma passo oltre.

Fra i nostri Utensili Marini troviamo



"Pesce accetta argentato dell'Atlantico ( Argyropelecus aculeatus). 
Golfo del Mexico."

... Nulla come le parole che la definiscono possono renderci una idea (Gr.Ant. "vedere) del tipo di realtà che viviamo in questo stato di incoscienza controllata, e della sua origine ludica.

... Vogliamo tornare a parlare del genere di Orchidee chiamato Dracula, che consiste di 118 specie (124 secondo questa fonte) Sudamericane, o dei diversi generi di (sub)coccinelle punctuate con un determinato numero sulle elitre, come la septempunctuata, la novemnotata, la undecimpunctuata, la vigintiquatuorpunctuata, etc., etc., etc.?
Il Disegno Naturale è Frattale, e quindi esclude a priori l'eventualità del caso; "caso" è un anagramma di caos, e un sinonimo di anomalia, e questo è ciò che stiamo vivendo nell'ignoranza del nostro stesso "habitat", o Sistema bioLogico, e quindi della nostra realtà che trascende lo "io" e ogni differenziazione singolare, o indiviDuale, e ci permette di riconoscerci naturalMente al centro del disegno. 


Un certo Joseph Black ha condiviso il post di un Jae Herd:


ovvero:

"ESSERE IN SALUTE E' L'ESTREMA
RIBELLIONE IN UNA SOCIETA'
MALATA, AMMALATA E DISFUNZIONALE
."

e a questo punto sono costretto ad aggiungere che: essere in salute ad una certa età è la forma più estrema di questa ribellione, contro un sistema basato sulla malattia e sulla ignoranza del vero benessere. Che io ho riConosciuto solo verso i 40, e in maniera del tutto inaspettata, per dei motivi che comincio a mettere a fuoco solo un decennio dopo... In ogni caso, non è MAI troppo tardi, e l'assenza di cadaveri nella mia dieta alimentare è senz'altro il primo fattore a determinare l'assenza di malEssere, per quanto i tessuti liquidi del "latte" vaccino e i suoi derivati siano altrettanto significativi in questo contesto. E non solo.
Si torna al discorso di prima, sulla esperienza che fa la vera conoscenza, e che ci è negata da principio quando la 'terza età' corrisponde in genere al peggiore stato di degrado mentale, morale e fisico a cagione dei vizi-di-sostegno disastrosi, seppure universalMente accettati come abitudini.
La maggioranza degli uomini politici sono mangia-cadaveri, donnaioli, avvinazzati, tabagisti, con un debole per le polverine bianche... Che cosa ci si potrebbe mai aspettare di buono, da personaggi di questa risma? ...Esattamente tutto quello che si ottiene, in questo caso i fatti parlano chiaro.

...

Paola Olmati dall'Australia pubblica la sua foto su Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire.:


Alessandro Marletta la identifica: "Eupoecila australasiae (Cetoniinae)"
e
Valeria Concettini commenta: "Bellissimo sembra qualcosa di tecnologico"

Ho notata questa tendenza nell'evoluzione della robotica nei video su YouTube, per cui le forme semplici degli insetti si rivelano il modello ideale per i costruttori di esseri meccanici, benché nessuno sia (o sembri) direttamente ispirato ad una specie particolare: sempliceMente, queste invenzioni umane rivelano una idea originale comune, per cui le antiche forme organiche terrene più elementari, con la essenzialità della morfologia e i loro movimenti "meccanici" ricordano da vicino quelle dei modernissimi robots della Boston Dynamics... malgrado questi siano limitati a 4 zampe, come i mammiferi:





Lo Eupoecila australiasiae ha senz'altro qualcosa di molto evidentemente 'tecnologico', per come si può intendere popolarMente questo concetto:

By Fir0002 - Own work, GFDL 1.2, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5459723
nelle varianti giallo e verde:


Si potrebbero definire micro-macchine in grado di auto-alimentarsi, di spostarsi in modo autonomo, di ripararsi e di riprodursi; ma lo possiamo fare solo in relazione alla conoscenza di macro-macchine più sofisticate, che essenzialMente fanno lo stesso. E queste macchine siamo "noi".
Dal mio punto di vista, che è quello del pedone, l'umanità automunita rappresenta le interiora organiche degli scarafaggi puzzolenti e ruotati che chiamano "automobili"; una forma di vita infima, dannosa e dura da debellare, che si riproduce in modo incontrollabile a contatto con la "civiltà" cosiddetta. La mia intuizione è che a questo modo l'umanità sia intesa anche dai produttori del Monopoly Globale, per i quali questa forma di avvelenamento mentale e fisico cronico, causato dagli scarafaggi a motore, è una vera cornucopia; se solo pensiamo al potere del petrolio nell'economia mondiale, al "petrodollaro", e alla assurda indispensabilità di queste tecnologie primitive nel XXI Secolo, se davvero ne prendiamo coscienza, possiamo renderci conto della condizione tragicomica dell'Utenza Moderna, ridotta a vivere nelle proprie deiezioni (gassose) e costretta a pagare a caro prezzo la sua forma di schiavitù più umiliante, la dipendenza da un mezzo meccanico paradossalmente obsoleto, mostruoso, eco-insostenibile.

Possiamo anche ignorare la Grande Beffa dei Combustibili Fossili, che lentamente si sta rivelando attraverso i canali "alternativi" dell'informazione, ma il principio stesso dell'automobile come mezzo di locomozione e trasporto personale è intollerabile per ogni persona dotata di buon senso, al di là dei motivi che la costringono ad utilizzarla. Come ho già scritto altrove, ci sono dei buoni motivi per cui le automobiline in scala sono diffusissime, tra i giocattoli più venduti nella storia, assieme alle armi. In fondo si tratta della stessa cosa, le differenze sono soltanto formali. Trascurabili, come tutto.

Questa mattina sono tornato nel mio angolo verde ai bordi della città per fare rifornimento di Mele:



che sono la metà di quelle in vendita per dimensione, ma hanno il doppio del sapore, senza alcuna aggiunta.

Di ritorno, ho scambiato quattro chiacchiere con un indigeno che ho conosciuto attraverso il suo cane (un altro Dante fra i miei amici canini), e prima di salutarmi mi ha omaggiato di alcuni dei suoi bellissimi pomodori colti al momento; proprio ieri il mio amico e fornitore di fiducia mi aveva fatto dono di qualche Cuore-di-Bue, come quello che ho operato a cena:


ma certe offerte non si possono rifiutare...

Dopo l'insalatona estiva, sono uscito a passeggiare in periferia, e sono capitato a passare per un albero del Fico; la maggior parte dei frutti erano acerbi, ma quelli maturi ....


perfetti.

Poco più oltre mi è capitato anche un Pruno, da cui erano caduti diversi, piccoli frutti



Di questo possiamo esser certi, che quando i frutti sono caduti dal ramo sono pronti per essere mangiati; da noi, dagli uccelli, dagli insetti, o dalla terra stessa, il loro ciclo è al termine. E quando si mangia un frutto appena caduto dall'albero, si può riConoscere la perfezione di questo Sistema, che in teoria non richiede nemmeno lo sforzo del raccolto. In questo caso, se non fosse stato sul bordo di una strada, avrei potuto sedermi sull'erba per mangiarle, senza nemmeno dovermi chinare.

Al ritorno da questa camminata fruttuosa, sono tornato in zona More, per una manciata/mangiata finale:



Tutto ciò che ho ingerito oggi, a parte ciò che ho raccolto, o che è stato raccolto di recente, è potenzialmente tossico: è una abitudine di base, da che il pane qui è l'alimento di base per eccellenza, ma i grani sono quanto di peggio si trovi in natura, e non di meno contengono i principi attivi più insidiosi, se non bastasse quello degli zuccheri complessi. Dunque ciò per cui ho pagato, del mio cibo quotidiano, è potenzialmente velenoso, e nel migliore dei casi la sua assimilazione e l'eventuale attività del sistema immunitario richiede una quantità di energia superiore all'energia ottenuta dalla digestione.
Questi sono i fatti, per come li conosco io di persona; e la realtà dell'utenza consumatrice è quella che ho fotografata lungo la stessa strada su cui ho raccolta la parte buona del mio cibo di oggi:



il meglio, con una bottiglia di birra economica, da frantumare poi sulla strada.
Per non parlare di questo... Che non voglio nemmeno immaginare chi possa essere


(Mi chiedo se avesse anche il bastoncino, come i gelati da passeggio...?)

Scherzi a parte, come vediamo sulla strada si trova il meglio, e il peggio; i frutti rossi e le bacche carichi di flavonoidi e antociani, di sali minerali, vitamine, enzimi biodisponibili, elettroliti e fibre di prima qualità; ma anche i rifiuti dei prodotti dell'industria alimentare, le carni lavorate e i prodotti da forno della grande distribuzione, i gelati della Nestlè... I primi sono salutari, gratuiti, abbondanti, potenzialmente infiniti; i secondi sono nocivi, a pagamento, e il loro prezzo al dettaglio è indefinitamente superiore al costo di produzione; non dovrebbero nemmeno essere presi in considerazione da una persona ragionevole, come potenziale fonte di nutrimento. Ma abbiamo le foto, qui, che provano il contrario. Non di meno essi hanno dei costi ecoLogici incommensurabili dovuti alle tecniche industriali, per cui anche i loro rifiuti costituiscono un problema -non solo estetico- e infine questo aspetto che sottintende la questione karmica, o morale, che dovrebbe essere in cima alla lista, è soltanto una parte in quel sistema per cui il leggendario Cancro è una fonte di guadagno da miliardi di dollari all'anno.

...

A sera, un'altra porzione di Jimmy Fallon ancora in compagnia del tragicomico Inglese Ricky Gervais, che in questo video dice di non voler smettere cibi o bevande allo scopo di perdere peso, e chiede:


"What's the point in living longer, if you are sober?"

ovvero

"Che motivo ci sarebbe nel vivere più a lungo, se sei sobrio?"




E' un punto di vista interessante, almeno adesso che non mi riguarda più per niente; così come l'affermazione sulla gente che lo irrita (annoy):


"Oh, oh.. They are the worst... This world'd be better without them, right? ."

ovvero

"Oh, oh... Sono i peggiori. Questo mondo sarebbe migliore senza di loro, no?"

proviene da qualcuno che, secondo qualcun altro, rientra nella categoria della gente.




Ricky Gervais, che Wikipedia dice essere un "comicoattoresceneggiatoreregistaproduttore televisivo e cantante britanniconon mi fa ridere, e questa è la qualità che tendo a considerare più rilevante quando si parla di un 'attore comico'; non di meno questa sera ho scoperto il motivo per cui lo considero un indiviDuo interessante, grazie al video seguente, a partire dal titolo:

"Ricky Gervais Ama Più i Gatti Degli Umani"




(e anche i cani, ovviaMente)

Chiudo il mio pop/ost con la giusta osservazione di Mr. Hugh "House" Laurie, che dice a Stephen Colbert:



"... se l'ISIS fosse solo per metà decente 
nel suo lavoro, aprirebbe"


"una catena di negozi di ciambelle"

Questo è un parere medico. Avete diritto ad una seconda opinione.