Cerca nel blog

venerdì 30 marzo 2018

Pane Shockante & Morte Voodoo

Queste informazioni sono tratte da un articolo di Mr. Andrew Whitley pubblicato nel 2006 sullo Indipendent e riguardano la panificazione nel Regno Unito, i panettieri, il pane e il mercato del pane in quel Paese; qui si tratta di processi di lavorazione industriale che spesso non sono nemmeno paragonabili a quelli artigianali dei nostri fornai; premesso questo, la mia indagine sulla dannosità potenziale di certi ingredienti prosegue con la traduzione (mia) dei punti salienti.
Il titolo dell'articolo è:

"LA SHOCKANTE VERITA' SUL PANE
[...]
"...Gli enzimi sono il grande segreto della panificazione moderna. Per una lacuna essi vengono classificati come 'processing aids' (sostanza usata nella produzione di lavorazioni alimentari che possono finire nel prodotto finito ma che non devono, per legge, essere dichiarate al consumatore come ingrediente -- Wikipedia, Trad. mia -- NdT), che non devono essere riportati sulle etichette del prodotto. Gli additivi, d'altro canto, devono essere elencati. Non sorprende il fatto che la maggior parte della gente non abbia idea che il loro pane contiene degli  enzimi aggiunti.
Gli enzimi sono proteine che accelerano una reazione metabolica, e sono estratti da piante, animali, funghi e batteri. La chimosina, ad esempio, è l'enzima usato per cagliare il latte per la produzione di formaggio. Esso è derivato dal caglio dello stomaco di un vitello o sintetizzato con l'ingegneria genetica.
Una gran quantità di enzimi vengono utilizzati nella panificazione. Il loro status come supporto della lavorazione è basato sull'assunto che essi vengano utilizzati nel processo produttivo e quindi non siano davvero presenti nel prodotto finito. Questa è una bugia che permette all'industria alimentare di manipolare ciò che mangiamo senza dircelo. Nella loro stessa letteratura commerciale i produttori di enzimi esaltano la 'termostabilità' di questo o quel prodotto; in altre parole la sua capacità di avere un effetto duraturo sul pane cotto.
I produttori hanno sviluppati gli enzimi con due obbiettivi principali: per fare mantenere all'impasto più gas (rendendo il pane più leggero) e perché il pane si mantenga soffice più a lungo dopo la cottura. Molti enzimi della panificazione sono derivati da sostanze che non sono parte della normale dieta umana. Anche se tali enzimi sono chimicamente gli stessi che si trovano naturalmente nella farina o nella pasta del pane, essi vengono aggiunti in quantità maggiori di quelle che si potrebbero mai trovare nel pane normale.
E ora la sicurezza degli enzimi della panificazione è stata radicalmente sfidata dalla scoperta che l'enzima transglutaminasi, utilizzato per rendere l'impasto più elastico nei croissants e alcuni pani, può rendere tossica una parte delle proteine per chi soffre di una grave intolleranza al glutine. Questo sviluppo è importante perché suggerisce come aggiungere enzimi all'impasto del pane può avere conseguenze dannose non intenzionali. Sicuramente nessuno può dire seriamente che gli enzimi per la panificazione dovrebbero essere omessi dall'etichetta del pane.
Penso che dovremmo essere sospettosi nei confronti degli enzimi per la panificazione  per altri quattro motivi:
Gli enzimi possono essere allergeni e dovrebbero essere identificati in etichetta allo stesso modo dei gruppi di allergeni principali.
L'assenza degli enzimi in etichetta impedisce alla gente di fare una scelta informata per la sua dieta.
Esiste una disonestà fondamentale nel trattare gli enzimi come se non avessero effetti sul pane cotto mentre è per questo che vengono usati.
[...]
Abbiamo sviluppato un sistema di panificazione industriale che [...] produce un pane che sempre più gente non potrebbe e non dovrebbe mangiare. 
[...]
Se siete sconcertati dalla corruzione occulta del nostro cibo quotidiano, converrete con me sul fatto che il pane è troppo importante per essere lasciato ai forni industriali. Sempre più gente sta prendendo controllo sulla propria vita e sulla propria salute facendo da sé il suo pane - un pane di cui si può fidare.
... (Questo articolo è tratto da Bread Matters di Andrew Whitley pubblicato da Fourth Estate)"

(https://www.independent.co.uk/life-style/food-and-drink/features/the-shocking-truth-about-bread-413156.html -- links ed enfasi aggiunti)

In merito alla transglutaminasi, resa tristemente nota di recente dalla gran quantità di casi di celiachia, leggiamo su Wikipedia Italia che essa è:

"
...un enzima che viene attivato dalla trombina. Questo forma legami covalenti tra le molecole di fibrina.
Nell'organismo umano si riscontrano otto diverse transglutaminasi, le cui funzioni vanno dalla  coagulazione del sangue alla costruzione di capelli e pelle.
Questo enzima è presente anche nell'intestino dove opera la digestione del glutine. In soggetti predisposti naturalmente l'organismo produce anticorpi che non riconoscono come "self" l'enzima e attaccano i villi intestinali rendendo l'assorbimento dei nutrienti, da parte di questi ultimi, più difficoltoso o addirittura nullo. Questa patologia viene detta celiachia.

Nell'industria alimentare

Nella trasformazione alimentare commerciale, la transglutaminasi è usata per legare insieme le proteine. Esempi di alimenti realizzati con transglutaminasi includono l'imitazione della polpa di granchio (surimi) e le crocchette di pesce (bastoncini).
La transglutaminasi commerciale viene prodotta con la fermentazione dello Streptoverticillium mobaraense o estratta dal sangue animale, e viene utilizzata in una varietà di processi alimentari, compresa la produzione di prodotti trasformati a base di carne o pesce.
Transglutaminasi può essere utilizzato come legante per migliorare la consistenza degli alimenti ricchi di proteine come il surimi o il prosciutto. Viene altresì utilizzata per migliorare l'aspetto di prodotti emulsionati a base di carne, come salsicce, hot dog e "bistecche ristrutturate".
"
(SIC -- https://it.wikipedia.org/wiki/Transglutaminasi)

Si sa, nei soggetti "non predisposti naturalmente" questo enzima non dovrebbe produrre alcun effetto collaterale indesiderato; perlomeno, non la "celiachia"... Cosa poi producano, di fatto, dipende dal singolo soggetto.
Questo è il motivo per cui questo soggetto scrivente oggi si fa il pane azzimo in casa.

--

L'Orrore Grammaticale

"Orrore" ed "errore" sono due termini troppo simili perché questa affinità si possa ignorare; ricordo che il mio prof. di Italiano al liceo talvolta diceva di avere corretti degli "orrori" nei temi, per poi correggersi ironicaMente.
Quello che il mio lettore attento ha notato senz'altro nell'esposto di VerOrizzonte, così come per i blogs precedenti e in questo, è la mia idiosincrasia per il cosiddetto "accordo del participio passato", definito dall'Accademia della Crusca "uno dei capitoli più spinosi della sintassi italiana."

Io molto sempliceMente EVITO tutte le spine di questo accordo, ignorandolo; non mi trovo in ACCORDO con questo accordo, e il motivo è -dovrebbe essere- ovvio per tutti: è SBAGLIATO.
Ne scrivo ancora dopo avere anNotata la frase pronunciata in un dialogo del film "La vergine sotto il tetto" diretto e prodotto da (l'ebreo Asche-nazi) Otto Preminger, trasmesso ieri da Cine Sony. Ovviamente qui l'orrore compare solo nel doppiaggio in Italiano, da che l'Inglese è troppo facile per causare simili "incertezze"; qui William Holden as Donald Gresham dice:
"Quella ragazza su cui hai detto tante malignità ne vale cinquanta come te."
Facciamo una rapida analisi grammaticale della frase, ovvero applichiamo "il procedimento per riconoscere quale sia la categoria lessicale (e le relative sottocategorie) di ogni parola nel contesto nel quale è usata.[1]" (Wikipedia): a cosa si riferisce nella battuta qui sopra il participio passato del verbo dire, "detto"? Alle malignità, e nient'altro che quelle; e dunque come potrebbero delle malignità essere detto? L'unico motivo per cui questa frase è costruita in modo da contenere un e/orrore tanto grossolano quanto palese è il maledetto "accordo", poiché di fatto non si può addurre alcuna motivazione logica che lo giustifichi, al di là della convenzione adottata universalMente.

Nella breve "risposta" dell'Accademia leggiamo:

Le principali incertezze possono essere schematizzate nel modo seguente:1) accordo del participio d'un verbo composto con l'ausiliare avere col complemento oggetto posposto ("ho scelto le migliori opere" - "ho scelte le migliori opere": nettamente prevalente, e quindi anche preferibile, la prima soluzione);2) accordo del participio d'un verbo composto con avere con l'oggetto anteposto, costituito da un pronome personale o relativo ("ci ha ingannato" - "ci ha ingannati", "la casa che ho comprato" - "la casa che ho comprata");3) accordo del participio di essere o di un verbo copulativo col soggetto o col nome del predicato ovvero col complemento predicativo ("il suo discorso è stato, è risultato una sorpresa" - "è stata, è risultata una sorpresa");4) accordo del participio d'un verbo pronominale col soggetto o col complemento oggetto, sia esso anteposto o posposto ("la meta che ci siamo prefissati" - "che ci siamo prefissata".La possibilità di scelta per i punti 2, 3 e 4 è esistita da sempre in italiano e le restrizioni di tanto in tanto indicate da qualche grammatico sono da considerarsi infondate. Anche in uno scrittore particolarmente sensibile al problema dell'omogeneità linguistica come Alessandro Manzoni si possono cogliere alternative: "le cose che m'hanno fatto" (I Promessi Sposi, cap. XXXV) - "le ciarle che avrebbe fatte" (cap. III), - [gli uomini] "si riunivano in crocchi, senza essersi dati l'intesa" (cap. XII) - "altri passeggeri s'eran fatta una strada ne' campi" (cap. XI) ecc.»
Dunque sembra che soltanto il buon Manzoni fosse abbastanza, o "particolarMente" sensibile -prima del blogger- da prediligere la formulazione corretta del suo esposto, per quanto non lo facesse in modo costante. Eppure risulta ben chiaro, da tutti i casi d'esempio riportati qui sopra, che nel verbo composto con l'ausiliare avere e il soggetto posposto (1) le opere in oggetto saranno sempre e soltanto scelte, malgrado l'errata convenzione, o convinzione dello scrittore (e dell'autore dell'articolo stesso, che definisce preferibile l'orrore); nel caso del verbo composto con l'oggetto anteposto con un pronome personale o relativo (2) qualcuno ci può avere ingannati tutti quanti, perché sicuraMente è solo il soggetto singolo che può essere ingannato;  nel terzo caso (3) del verbo copulativo col soggetto (qui si va sul piccante) o nome del predicato verbale, o complemento pre-dicativo, la sorpresa non può che essere risultata, da che non c'è verso che qualcuno, in diverse circostanze, si riferisca ad una sorpresa che sia risultato qualunque cosa; semmai può essere il risultato DI qualcosa, ma non è questo il caso. (La cosa non mi sorprende affatto=). 
Infine, per quanto concerne il verbo pronominale con un soggetto o complemento che lo preceda o segua (4) la meta in questione sarà ovviaMente e giustaMente  prefissata, per quanto noi si possa essere pre-fissati nell'utilizzare l'infame accordo in luogo della forma grammaticalMente esatta.
Per quanto mi riguarda, questo accordo così detto partecipa in modo diretto e profondo dello stato di confusione generale che regna nella nostra logosfera moderna; si direbbe proprio che qualcuno si sia messo d'accordo affinché l'errore/orrore, per quanto ovvio e indiscutibile, divenisse una abitudine quotidiana presso l'utenza letteraria del Belpaese, e sui sospetti non possiamo avere dubbi, quando la quasi-totalità della gente impara a leggere e a scrivere a scuola da che l'aio (o precettore) è divenuto una definizione quasi-esclusiva dei cruciverba ed è una figura praticamente estinta, benché ironicamente possa apparire (proprio come un fantasma) in verticale.

Non occorre essere "particolarmente sensibile", né tanto meno "scrittore", per prendere atto della situazione attuale; ciò che dicono preferibile gli accademici non è necessariamente giusto, e in questo caso è vero il contrario, né più né meno come per la teoria eliocentrista diffusa dagli esperti della scienza astroNoMica; mentre, nel pieno della globaLLizazione, tutti credono che la Terra sia una trottola rotante nel vuoto, per quanto essa si diMostri per la superficie piana e immota che è, allo stesso modo tutti si trovano in accordo sull'accordo del participio, per quanto esso sia una convenzione o convinzione universale altrettanto discordante dalla realtà delle cose che vengono dette e ascoltate, lette e scritte, e quindi pensate a questo mo(n)do.

Se la maestra chiede "Hai fatto gli esercizi di grammatica?" al suo discepolo scolastico, si aspetta senz'altro che gli esercizi siano (stati) fatto; ma non è così, che il piccolo utente grammaticale si sia esercitato o meno. Perché diavolo poi dovrebbe fare degli esercizi che prevedono l'uso di un cosiddetto "accordo" che è causa di "incertezza" e fonte di questioni "spinose" come questa, mentre la realtà dell'errore è quanto di più evidente per chiunque conosca i rudimenti della grammatica Italiana?

Come abbiamo visto, la più alta "autorità" in materia ha poco da dire in proposito, ma in compenso quel poco non fa che ribadire l'orrore/errore del parlare comune, in cui i generi dei soggetti si trasformano da singolari a plurali, e da maschili a femminili, o viceversa, con la stessa facilità con cui la gente oggi cambia sesso, o tendenze sessuali.
Io personalMente mi considero a pieno diritto ACE ormai da diverso tempo, certe cose non mi fanno né caldo né freddo, nella "vita reale"; ma vivendo gran parte delle mie giornate online, dove l'odioso accordo è in disaccordo con i miei principi così come lo è fuori della rete, non posso fare a meno di insistere su questo punto fondaMentale. Sono e sarò sempre in completo disAccordo con l'Accordo dell'Errore, per qualunque participio di un passato non-vegetale, e ho tutte le mie Buone Ragioni per esserlo. Se mi chiedessero come possono essere in errore 50 o 100 milioni di italofoni, la mia risposta sarebbe la stessa valida per la teoria eliocentrica: sono stati imparati così.=/

...

In un commento al post di ieri appare la lieta novella della nascita di "un canale informativo alternativo su Telegram: t.me/sisamanonsidice" di cui il curatore, Mr. EpiNeo, dice: "Traggo spunto da diversi giornalisti e informatori (Claudio Messora di Byoblu.com, Giulietto Chiesa di PandoraTv.it e vari altri oltre me stesso)."
Come ho scritto in risposta, ritengo che dei canali "alternativi" come questo, su qualunque supporto mediatico, siano di capitale importanza per fare fronte al flusso incessante e incontenibile del mainstream che alimenta il maelstrom informatico e informativo; e pertanto ribadisco a (+) chiare lettere:


t.me/sisamanonsidice

...

Morte voodoo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera (e gratuita)

Morte Vodoo (voodoo death), un termine coniato da Walter Cannon nel 1942 nota anche come morte psicogena o morte psicosomatica, è il fenomeno di una morte improvvisa causata da un forte shock emotivo, come la paura. L'anomalia è riconosciuta come "psicosomatica" da che la morte è causata da una risposta emozionale —spesso la paura—ad una forza suggestiva esteriore. La morte voodoo è particolarmente nota nelle società native e nei campi di prigionia o di concentramento, ma le condizioni non sono specifiche di una particolare cultura.[1]

Walter Cannon e la sua opera

Nel 1942, Walter Bradford Cannon, MD, considerato oggi un precursore della moderna psicologia fisiologica, pubblicò un lavoro in cui postulava l'idea che la paura potrebbe colpire una persona a tal punto che le sue condizioni fisiche deteriorerebbero in risposta allo stress psicologico.[2] Citando gli esempi di morte straordinarie (e le loro circostanze estranee) nelle società aborigene, Cannon postulò l'idea che la paura di conseguenze soprannaturali della rottura di tabù sociali fu causa delle morti testimoniate dai nativi.
Ciò che descrive Cannon è stato da allora definito "sindrome dell'osso puntato" ["bone-pointing syndrome, ndt] per cui se un individuo riceve una qualche sorta di shock—spesso la rottura di qualche tabù socio-religioso—che egli interpreta come un cattivo presagio per sé stesso, le sue condizioni fisiche allora deteriorano rapidamente, ed egli muore nell'arco di un periodo che può essere di sole 24 ore dopo lo shock iniziale.[2]
Cannon cita l'esempio di una donna Maori la quale aveva appreso che il frutto da lei mangiato proveniva da un luogo tapu (tabù); meno di 24 ore dopo era morta. Al contrario, Cannon condivide anche l'esempio di un giovane che si era ammalato quando lo stregone locale aveva puntato un osso contro di lui, un tabù sociale che significava una maledizione mortale; quando il perpetratore aveva spiegato al giovane che tutta la cosa era stata un errore, e che nessun osso era stato puntato contro di lui, il giovane era ritornato istantaneamente in salute.[2]
Cannon nota le affinità di entrambi i casi: gli individui erano ambedue membri di una società in cui la credenza nel soprannaturale è sostenuta ferocemente, e ambedue avevano sofferto ciò che entrambi credevano essere una qualche forma di maledizione secondo il loro credo personale; inoltre, gli individui condividevano sintomi fisici similari. Non di meno, nel caso del giovane, una volta che la causa dello stress psicologico era stata rimossa, la sua misteriosa malattia scomparve. Cannon attribuisce queste ripercussioni piuttosto drastiche come l'opera della emozione della paura sulla mente che tende a portare alla distruzione delle condizioni fisiche.[2]

Cause


La spiegazione di Cannon

Secondo Cannon, l'emozione della paura sulla mente, che egli definì divisione "simpatica" o "simpatico-adrenale" del sistema nervoso, causa la caduta della pressione sanguigna come se fosse prodotta da "una riduzione del volume del sangue circolante".[2] Cannon spiega la perdita del volume sanguigno per la costante iniezione di adrenalina nella piccole arteriole che si restringono, impedendo il corretto flusso sanguigno nel corpo e provocando una caduta a picco della pressione sanguigna.
Da qui, la pressione sanguigna indebolita impedisce la sufficiente circolazione del sangue danneggiando il cuore e i nervi responsabili del mantenimento dei vasi che trasportano il sangue, rendendo difficile la circolazione da che gli stessi organi necessari a mantenere la giusta circolazione sanguigna sono deteriorati. Segue quindi una accelerazione del battito cardiaco, seguita da una respirazione rapida. Da aggiungere a questi sintomi ci sono gli effetti di niente cibo né bevande nella persona affetta dallo stress psicologico: Cannon suggerisce la il vero shock, in senso medico, potrebbe essere la causa della morte come risultato di poco cibo o bevande. Cannon afferma "Se la combinazione della mancanza di cibo e acqua, l'ansia, il polso e la respirazione molto rapidi, associati all'esperienza dello shock hanno un effetto persistente, questo spiegherebbe le condizioni fatali testimoniate nelle tribù primitive."[2].

Spiegazioni moderne

Dal 1942, gli scienziati hanno scoperti molti altri processi coinvolti negli effetti dello stress sul corpo, come la regione del cervello chiamata amigdala. La serie di eventi per cui uno stimolo sensoriale si introduce nella mente, e come l'amigdala processa l'emozione della paura che segue sono chiamati "percorso visivo verso la paura" ["vision-to-fear pathway", NdT], o "percorso-auditivo-verso-la-paura ["auditory-to-fear pathway", NdT] secondo gli stimoli.
La sequenza generalmente riconosciuta di eventi, per come enumerata da Esther M. Sternberg, MD, nel 2002, si pone come di seguito: vari impulsi chimici ed elettrici vengono rilasciati e trasmessi dalle fibre nervose. Simultaneamente, degli ormoni vengono secreti dal cervello, dalle ghiandole adrenali e pituitaria di conseguenza allo stress sul sistema. Aritmie cardiache sono spesso il risultato di una sovrabbondanza di questi ormoni nel sistema.[3]
Nel 1981, Wylie Vale, medico, scoprì la corticotropina, l'ormone dello stresso ipotalamico, o CRH: questo ormone secreto dall'ipotalamo è coordinato con "i centri dell'adrenalina nel tronco cerebrale coinvolti nell'iniziazione della risposta simpatica... causando un rilascio massiccio dei componenti chimici pseudo-adrenalinici e ormoni dello stress. Assieme questi potrebbero ben causare una malattia, compresa la perdita di appetito, debolezza, aritmie cardiache e persino un collasso vascolare che potrebbe portare alla morte."[3]
Martin A. Samuels, medico, elaborò ulteriormente su un altro processo mortale, affermando che con il rilascio di adrenalina e l'aumento del battito cardiaco, talvolta la catecolamina, ormone dello stress, aumenterebbe, portando all'apertura dei canali del calcio e mantenendoli aperti, con il risultato di una sovrabbondanza di calcio nel sistema, e l'uccisione delle cellule.[4]

[La voce Parasympathetic over-activation contiene i dettagli della sperimentazione in vivo con animali da laboratorio, ed è stata pietosamente cassata, NdT]

Valutazione critica


Malgrado la ignoranza generale di Cannon sui particolari del crollo psicologico, gli scienziati negli anni successivi alla pubblicazione dell'opera di Cannon si sono trovati generalmente in accordo con le sue ipotesi fondamentali riguardo la morte voodoo. Generalmente le critiche contro l'opera di Cannon sono dirette alla natura folcloristica dei casi studiati da Cannon, ma studi recenti hanno scoperti numerosi esempi di morte voodoo in varie società.[7] A coloro che affermano la difficoltà dei processi sperimentali per convalidare le teorie di Cannon, Barbara W. Lex, nel suo articolo del 1974 a titolo "Voodoo Death: New Thoughts on an Old Explanation", risponde che la "morte voodoo" può essere facilmente osservata senza esperimenti complicati:
"La costrizione pupillare, facilmente osservabile e indicativa dell'attivazione del sistema parasimpatico... la quantità di saliva, di traspirazione, il grado di tonicità muscolare e il pallore della cute nell'individuo sono altrettanto distinguibili senza una strumentazione complicata."[8]
Non di meno, alcuni contestano le teorie che prevedono danni corporali indotti psicologicamente. David Lester, medico, nel 1972 contesta che le prove di Cannon, in particolare riguardanti gli animali, sono anedottiche e irrilevanti, e propone invece il concetto di "morte per suggestione", e supporta il complesso "giving up-given up" (Lett. "arrendersi-arrendendosi", ndt) avanzato da George L. Engel, attribuendo quindi la causa di morte interamente ad uno stato psicologico dell'individuo in questione piuttosto che alla connessione psicologico-fisiologica addotta da Cannon.[9] Spingendosi ancora oltre, Harry D. Eastwell, medico, nel suo articolo del 1982, "Voodoo Death and the Mechanism for Dispatch of the Dying in East Arnhem, Australia", respinge interamente il concetto di "morte voodoo", affermando che le morti nei casi riportati da Cannon et al. erano più probabilmente dovute a disidratazione piuttosto che ad una qualunque risposta psicologica.[10]

Influenza di questa teoria sulla scienza moderna

Combatti o vola

Profondamente correlata a questi casi di morte improvvisa è ciò che Cannon definì "fight-or-flight response", che è stata classificata come risposta "neurofisiologica-comportamentale". "Fight or flight" è una frase usata per descrivere le risposte istintive e fisiologiche a forti emozioni negli animali come negli umani. Cannon associa le due emozioni della rabbia e della paura a causa degli effetti simili che le emozioni hanno sulla mente e sul corpo —la rabbia porterà alla risposta "fight" [combattere, ndt] mentre la paura induce il "flight" [vola, fuggi. ndt]. La mente, nell'affrontare una o entrambe queste emozioni in risposta ad una minaccia percepita, emetterà adrenalina, e il battito cardiaco aumenterà; non di meno, a volte il sistema è sopraffatto dalle reazioni, e ne consegue un collasso cagionato dall'opera degli ormoni dello stress.[4]
Nel caso della morte voodoo, la risposta "flight" è in grado di sopraffare il sistema, ma esistono poche o nessuna possibilità di azione nella mente dell'individuo affetto dalla minaccia incombente —considerando lo stato delle tribù aborigene,  le vittime credono di essere colpite da una maledizione per cui sono condannati a morire, e quindi si credono incapaci di salvarsi.[11]

Nuovi campi

La teoria di Cannon che riguarda la morte voodoo aprì la ricerca in vari campi dello studio psicologico; dalla pubblicazione dell'opera di Cannon gli scienziati hanno scoperti molti disturbi e simili relativi alle risposte psicosomatiche alle situazioni. A causa del postulato di Cannon che la mente può provocare la morte, gli scienziati sono divenuti più aperti all'idea dell'azione della mente  sul corpo in molti più modi, portando allo sviluppo della medicina psicosomatica.[12]
L'avvento delle teorie che riguardano la morte voodoo nel mondo scientifico ha anche portato allo sviluppo di una branca della psicologia chiamata psicofisiologia.[12]

Casi notevoli

Benché i casi delle società aborigene siano i più comunemente citati quando ricercatori come Cannon utilizzano degli esempi, casi simili di morte psicosomatica sono stati osservati in altre culture.
Nel suo articolo del 1964, James L. Mathis, medico, descrive il caso di un uomo precedentemente in salute che morì di attacchi asmatici quando sua madre lo "maledì" per avere contrariato il suo volere.  Mathis propose che delle "condizioni psicosomatiche fatali" furono la causa della morte dell'uomo, e quindi una forma di morte voodoo.[13]
Un altro scienziato —Clifton K. Meador, medico—nel 1992 discusse il caso di un uomo a cui era stato diagnosticato il cancro il quale, assieme al suo medico e alla famiglia, credeva di stare morendo di  cancro. Dall'autopsia dopo la sua morte, invece, i dottori scoprirono che il cancro non era stata affatto la causa della morte. Meador deduce che il credere nella sua morte imminente fu la causa della morte stessa.[14]

Vedi anche

Riferimenti

  1. Jump up^ Stumpfe, K.D. "The psychogenic death of Mr. J. A case report." pp. 263–73.
  2. Jump up to:a b c d e f Cannon, Walter. "Voodoo Death." pp. 169–181.
  3. Jump up to:a b Sternberg, Esther. "Walter B. Cannon and 'Voodoo' Death: A Perspective From 60 Years On." pp. 1564–1566.
  4. Jump up to:a b Kirn, Timothy. "Voodoo death is brain's lethal response to fear."
  5. Jump up^ Richter, C.P. (1957). "On the phenomenon of sudden death in animals and man". Psychosom. Med19: 191–8. doi:10.1097/00006842-195705000-00004.
  6. Jump up^ Hofer, M.A. (1970). "Cardiac respiratory function during sudden prolonged immobility in wild rodents". Psychosom. Med32: 633–47. doi:10.1097/00006842-197011000-00008.
  7. Jump up^ Lester, David. "Voodoo Death." pp. 1–18.
  8. Jump up^ Lex, Barbara. "Voodoo Death: New Thoughts on an Old Explanation." pp. 818–823.
  9. Jump up^ Lester, David. "Voodoo Death: Some New Thoughts on an Old Phenomenon." pp. 386–390.
  10. Jump up^ Eastwell, Harry D. "Voodoo Death and the Mechanism for Dispatch of the Dying in East Arnhem, Australia." pp. 5–18.
  11. Jump up^ Gomez, E.A. "Voodoo and sudden death: the effects of expectations on health."pp. 75–91.
  12. Jump up to:a b Lane, R.D., Waldstein, S.R., Chesney, M.A, et al. "The Rebirth of Neuroscience in Psychosomatic Medicine, Part I: Historical Context, Methods, and Relevant Basic Science." pp. 117–134.
  13. Jump up^ Mathis, James L. "Sophisticated Version of Voodoo Death." pp. 104–107.
  14. Jump up^ Meador, CK. "Hex death: voodoo magic or persuasion?". South Med J85: 244–7. doi:10.1097/00007611-199203000-00004PMID 1546347.

Fonti

  • Cannon, Walter. "Voodoo Death." American Anthropologist, 44. 1942. 169–181.
  • Eastwell, Harry D. "Voodoo Death and the Mechanism for Dispatch of the Dying in East Arnhem, Australia." American Anthropologist, 84.1. 1982. 5–18.
  • Gomez, E.A. "Voodoo and sudden death: the effects of expectations on health." Transcultural Psychiatric Research Review, 19. 1982. 75–91.
  • Lane, R.D., Waldstein, S.R., Chesney, M.A, et al. "The Rebirth of Neuroscience in Psychosomatic Medicine, Part I: Historical Context, Methods, and Relevant Basic Science." Psychosom Medicine, 71.2. 1 Feb 2009. 117–134.
  • Lester, David. "Voodoo Death: Some New Thoughts on an Old Phenomenon." American Anthropologist, 74.3. 1972. 386–390.
  • Lester, David. "Voodoo Death." Omega, 59.1. 2009. 1–18.
  • Lex, Barbara W. "Voodoo Death: New Thoughts on an Old Explanation." American Anthropologist, 76.4. 1974. 818–823.
  • Kirn, Timothy F. "Voodoo death is brain's lethal response to fear." Clinical Psychiatry Jan 2004. Web. 15 Nov 2009. <http://findarticles.com/p/articles/mi_hb4345/is_1_32/ai_n29068809/?tag=content;col1>.
  • Mathis, James L. "Sophisticated Version of Voodoo Death." American Psychosomatic Society, 26. 1964. 104–107.
  • Meador, Clifton K. "Hex Death: Voodoo Death or Persuasion." Southern Medical Journal, 85.3. 1992. 244–247.
  • Sternberg, Esther. "Walter B. Cannon and 'Voodoo' Death: A Perspective From 60 Years On." Am J Public Health, 92.10. 2002. 1564–1566.
  • Stumpfe, K.D. "The psychogenic death of Mr. J. A case report." Z Psychosom Med Psychoanal, 25.3. 1979. 263–273.

Collegamenti esterni


[SIC -- https://en.wikipedia.org/wiki/Voodoo_death - Trad. mia - links aggiunti/modificati]

"
Volevo solo far notare al mio lettore quella "autopsia dopo la sua morte", che pur non essendo l'unica pecca del lemma wikipedico (ho fatto del mio meglio per renderlo leggibile=) da me tradotto è senz'altro la più divertente.
Il messaggio qui mi sembra abbastanza chiaro: la mente uccide, e forse di fatto non c'è altra vera causa di morte oltre quella, così come non c'è altra causa di "vita" a questo mondo, Qui e Ora.
Non bisogna temere altro che la paura, ma è meglio non fare nemmeno quello, una volta compreso il Principio: l'unica "magia nera" o "voodoo" che possa funzionare, così come per quella "bianca", è quella in cui qualcuno -chiunque- crede. Per chi ne volesse una conferma scientifica, la mia unica e incomparabile fonte è: Teoria Generale Della Magia di M. Mauss e H.Hubert.
Il rimando all'effetto placebo -l'opposto- è inevitabile, e in fondo la "medicina", evoluta dall' "uomo medicina", o stregone, ne è la prova lampante ; la mente guarisce, così come ammala e uccide, e malgrado la quantità di casi documentati a sostegno di entrambe queste realtà "psicosomatiche" manteniamo le nostre convinzioni -e/o convenzioni- su una "realtà materialistica" che esiste solo nella nostra mente (!!!). Sarebbe tempo che la branca più importante della "magia scientifica", quella medica, tornasse ad essere "Bianca" come lo era in origine, in un mondo in cui la vaccinazione contro la salute è obbligatoria per tutti i futuri clienti di Big Pharma; è un mondo in cui la Magia Nera sta vincendo contro ogni buon proposito e ogni buon senso, che sono le uniche armi per sconfiggerla.

mercoledì 28 marzo 2018

Il Re Della Strada

Fino al secolo scorso non prestavo alcuna fiducia in certe dicerie secondo le quali "Chi  confida nel Signore è come la roccia" (Salmo 125) e "Beato l'uomo che confida nel Signore" (Salmo 1) o ancora "Chi confida nel Signore non resterà deluso" (Siracide 32 - fonte: Google); poi, con l'avvento del nuovo millennio, forse a causa dell'onore del mio mento, la gente ha cominciato a riferirsi a me come ad un "Signore", e le cose sono decisaMente cambiate.

Si avvicina la Pasqua, che quest'anno cade il primo di Aprile e sarà quindi "bassa", secondo Wikipedia, dove leggiamo nel lemma Pasquale:
"La festa della Pasqua cristiana è mobile, poiché cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (quest'ultimo per la Chiesa cade sempre convenzionalmente il 21 marzo, sebbene l'equinozio astronomico oscilli tra il 19 e il 21)." (https://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua#La_data_del_giorno_di_Pasqua)
e come ho già scritto altrove per me è piuttosto difficile credere che la presunta celebrazione di un evento "storico" e anzi "epocale", come la resurrezione dalla morte di un essere umano, debba essere calcolata sulla base del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera; la mobilità di questa data è una chiara affermazione della natura AstroTeologica di tale evento, con cui si identifica direttaMente la figura mitoLogica del messia Gentile con l'entità solare, e il fatto che il gregge cristiano ignori, o trascuri questo fatto è la prova definitiva della sua dabbenaggine, quale che sia il grado di "intelligenza" e della "preparazione" indiviDuale del gregario. Ma questo è un fatto noto da principio, dal momento che lo stesso personaggio protagonista del "Nuovo Testamento" nasce in una data molto prossima (per convenzione) al solstizio invernale, una ricorrenza celebrata in epoca pre-cristiana nell'antica Roma durante il Natalis Solis Invictie dunque non esiste un testo gnostico più eloquente, e significativo, in merito alla origine astroteologica della religione cristiana, di qualunque calendario che riporti la data del Natale e della Pasqua. Ovvero, ogni calendario.

Su Wikipedia compare, nel lemma dedicato al Sol Invictus, la voce "Sovrapposizione fra culto solare e culto cristiano", dove leggiamo di una certa "conFusione" fra i due eventi, e malgrado l'ovvia ambiguità di questo termine non occorre uno studio per poter riConoscere quanto essa sia grande nella mente del Gentile Pubblico Pagante.

Certa gente oggi non soltanto mangia roba simile


e non soltanto la regala nel giorno di Pasqua, in ricordo del personaggio mitoLogico risorto più recente di una lunga serie, ma ne fa dono in particolare ai bambini, senza per questo ricevere alcun compenso dalle associazioni di medici e dentisti; inoltre, purtroppo, la tradizione dell'agnello pasquale non è limitata al dolce tipico di Favara, composto di pasta di mandorle (una dose letale di zucchero), ma ha un'origine ancora più barbara nel sacrificio di un cucciolo di pecora, che oggi è una attività industriale priva di alcun valore emotivo e morale, dal momento che le mura dei macelli non sono di vetro, e questa scelta edilizia basta al moderno consumatore sarcofago per vivere in perfetta pace colla sua coscienza, malgrado TUTTO:


"Occhio Non Vede..." è il motto Imperante,
assieme a quello dell'Occhio Onnivedente

Al di là della questione animaLista oggi, quando vengo nominato -mio malgrado- con il medesimo epiteto della divinità dei Gentili monoteisti (o meglio, una di esse), e corRispondo quindi letteralMente al nome del Signore, conosco il significato del christos quale concetto  gnostico, mistico e filosofico, e dunque quest'anno come non mai la realtà ludica della Pasqua come evento cronoLogico mi appare in tutta la sua iniquità, quando la sua data corrisponde alla  "tradizione, seguita in diversi paesi del mondo, che consiste nella realizzazione di scherzi da mettere in atto il 1º aprile." (https://it.wikipedia.org/wiki/Pesce_d%27aprile)  chiamata appunto PESCE D'APRILE.

Sarà per la solita "coincidenza", o "combinazione", che questa moderna tradizione scherzosa e di origini ufficialMente ignote, viene chiamata con lo stesso nome dell'animale con cui viene comuneMente simboleggiato il "cristo" dei Gentili?
Oppure -sospetto abominevole- essa deriva dal più grande e più ignobile scherzo messo in atto dalla chiesa?

Wikipedia - Pubblico dominio

"Il simbolo che stilizza un pesce usato dai primi cristiani"

Comunque sia, in una mattinata fredda e incerta dopo il felice esordio primaverile dei giorni scorsi, devo anNotare qualcosa a proposito di questa "resurrezione", che è la rappresentazione della realtà naturale e stagionale vissuta dall'uomo dopo il periodo letargico di agonia invernale, in assenza di quelle radiazioni luminose che sono indispensabili al benessere nel senso più stretto (=assenza di malattia) del termine, alla sua stessa vita, e che rappresentano per il blogger l'unico reale SOLlievo in fondo ai cieli.
Per il sun-gazer di lunga data, che sa trarre forza, e una sorta di motivazione interiore dalla semplice attività di osservazione della Fonte Energetica UniVersale, il motivo di giubilo per una celebrazione del sospirato equinozio appare chiaraMente, luminoso e lampante, proprio come la Luce Del Sole.
Il fatto che Inverno e Inferno siano tanto simili non è mai stato per me fonte di dubbi, in merito alla stagione in cui la natura muore, ed è sepolta (dalla neve) per poi riSorgere, dopo i tre fatidici giorni di sosta dell'equinozio, assieme al Sole, che dal canto suo ha sempre fatto il suo dovere ri-sorgendo ogni giorno e riportando la vita sulla Terra, senza tante storie.

E dunque il significato più vero e più profondo di questa ricorrenza quest'anno mi interessa in modo particolare, quando infine il Pesce Cristiano coincide cronologicaMente con il Pesce d'Aprile, e nel contempo la gente continua a darmi del "Signore", che nel mio caso merita la nomina tipica di "egregio", "Dal lat. egregius ‘(tratto) dal gregge’ •prima del 1321."
Perché senza alcun dubbio io non appartengo e non apparterrò mai al gregge cristiano che per celebrare in letizia la Rinascita del Sole sgozza, scanna e riduce in costolette e cosciotti una creatura tanto sempliceMente adorabile come questa:


Castellammare, Associazione ADDA: riparte la campagna annuale contro la mattanza dell'agnello pasquale

Quando il gregge umano, guidato dai suoi pastori verso il suo inesorabile destino, ritornerà ad adorare tanta bellezza, innocenza e dolcezza in una sola forma di vita, senza per questo doverla divorare come fa per mera abitudine, allora, forse, mi metterò in coda...

Nel frattempo voglio anNotare qui anche il fatto certo, per il blogger post-matrimoniale, che mentre io sono passato di rango con il mio nuovo titolo divino, e sono quindi un portatore involontario della mia nomina di SIGNORE, non so che fine abbia fatta quella povera disgraziata della mia ex-moglie, in quanto S'IGNORA.

E per restare -come sempre- in tema di giochi-di-parole ho notato, e anNoto, che esiste una ovvia affinità fra tutto ciò che si MANGIA e ciò che si ottiene togliendo la lettera N da questo verbo.
E' la solita, inevitabile, piccola apocalisse quotidiana.

Di recente ho notato anche come certe frasi formulate in dialetto milanese hanno una valenza fonetica di estremo esotismo , per cui "a séri sù mi" (chiudo io) sembra essere una espressione Nipponica, "a vò a ciapà ul sù" (vado a prendere il sole) potrebbe essere derivata da qualche dialetto dell'Est Europeo, etc., etc.
Una coincidenza - o combinazione - sconcertante è quella che riguarda "Anc(')amò", che significa "ancora", spesso pronunciata come espressione di esasperazione, con il punto esclamativo.
E' quantomeno curioso il fatto che una parola simile si ottenga (con una apocope tipica delle forme dialettali) dal nome Egiziano della "croce ansata", o "chiave della vita", ANKH, a cui venga aggiunto il nome della divinità Egizia paradossalmente nota per le sue qualità di assenza, in quanto il suo nome AMON (o anche Amen, etc.) sigifica "letteralmente il Misterioso o il Nascosto[4]" (Wikipedia)
Per l'utente linguistico vernacolare una simile combinazione (letterale) ha un significato profondo, e indiscutibile, dal momento che nella realtà parlata, detta, raccontata, di ogni giorno, che costituisce una buona parte della nostra realtà indiviDuale in un contesto sociale e socioLogico -senza parlare della sua valenza archetipica- non si può negare come l'espressione dialettale per "ancora(!)" sia l'equivalente fonetico del connubio di questi due nomi che appartengono alla tradizione mitologica, religiosa ed esoterica dell'antichità, e che peraltro siano quelli di due soggetti tanto rilevanti come la chiave-della-vita, dai significati molteplici e disparati secondo gli esperti moderni, e una delle più misteriose divinità Egizie, di cui leggiamo un Inno su Wikipedia:

« Signore di ciò che è, permanente in tutte le cose,
unico in sua natura come il Seme degli dei […] capo di tutti gli dei.[…]
La tua dolcezza è nel cielo settentrionale,
la tua bellezza rapisce i cuori, l'amore di te fa languide le braccia,
la tua forma bella rende deboli le mani, e i cuori, alla tua vista, ogni cosa dimenticano.
Tu sei l'unico che fece tutto ciò che è. »

Riguardo la sua iconografia leggiamo più oltre:
"La sua corona era costituita da un modio sormontato da due alte piume, forse in riferimento alla natura celeste di Amon (a cui si poteva aggiungere il disco solare per identificarlo con il dio-sole Ra)." 
Se ne evince che, a seconda degli attributi aggiunti a volontà dai suoi adoratori, (un po' come per il Big Jim) si otteneva la identificazione di questo e di quel dio, che in questo caso sarebbe stato l'ennesima "personificazione solare", ben prima di quella cristiana; senza parlare di quel moDio, "copricapo, o corona, a forma di cilindro con un'estremità piana" (Wikipedia) il cui nome dice già tutto al milanesofono, dal momento che l'unione di "" (adesso) e "dio" equivale ad una formula magica dal significato ovvio e indubitabile: chi si pone(va) sul capo un affare simile diventa(va) istantaneaMente il Capo di tutto e di tutti, e quindi "AdessoDio", anche se non conosce(va) il dialetto milanese.

Ebbene, esiste ancora un certo numero di parlatori dialettali -anche qui in provincia di Varese- che utilizzano spesso l'espressione "ancamò", ancòra, e tal esclamazione potrebbe ben essere intesa dall'unica autorità competente - la divinità stessa - come una invocazione del suo nome unita a quella che definisce il simbolo della vita, come una formula necromantica; abbiamo già anNotato altrove che il termine -non meno sospetto- di "amen" è una comune traslitterazione del nome Geroglifico dello stesso Amon, soprattutto nella lingua Inglese, e malgrado la pronuncia differente essa è un atto comune nel mondo anglofono come nel nostro, che partecipano della Logosfera Cattolica; ma la formula più sofisticata del "Ankh-Amò(n)" si direbbe una usanza profana e molto più popolare, praticaMente indistinguibile nel nostro perenne, inesorabile gioco-di-parole quotidiano.

A proposito, così come per lo Swastika e la Stella di Marugan, esiste un carattere ASCII della Ankh:

☥ ...amò?!?
...


Un Mr. Michael Mayevsky ha pubblicato questo ritratto edule su Facebook:

Dal momento che non occorre aggiungere il nome del soggetto, merita di essere condiviso qui.

Potrebbe essere lo stesso personaggio:


--

Weird World ci ricorda la grande magia degli arcani minori:


Trad.: "Ci sono 52 carte da gioco in un mazzo
a rappresentare le 52 settimane in un anno - 
I quattro semi rappresentano le 4 stagioni."

....

Il gruppo Vaccines Exposed scrive:


La Blue Cross Blue Shield paga i vostri dottori un bonus da $40,000 per un ciclo di vaccinazioni completo di 100 pazienti sotto l'età di 2 anni. Se il vostro dottore vaccina completamente 200 pazienti, il bonus sale a $80,000.
Ma qui viene il bello: secondo le regole della Blue Cross Blue Shield rules, i pediatri perdono l'intero bonus se almeno il 63$% dei pazienti non riceve una ciclo vaccinale completo, e ciò comprende il vaccino anti-influenzale.
Perciò, non sono solo $400 sulla testa dei vostri figli - potrebbe essere l'intero bonus. Per il vostro dottore la decisione di vaccinare i vostri figli potrebbe valere $40,000, o molto di più, a seconda della portata della sua prassi.
SVEGLIATEVI DI FRONTE ALLA NOSTRA TREMENDA SITUAZIONE.

Non conosco la situazione in Italia; non so quali siano le quote nel nostro Paese.
Ma ho un terribile presentimento.
...

Qualche fotogramma significativo, da due film che non lo sono affatto; il primo è tratto dalla produzione neozelandese Hunt for the Wilderpeople ("Selvaggi in fuga", 2016) di Taika Waititi:


Trad.: "Tutti gli occhi su di me"

con tanto di close-up, a scanso di equivoci:


E' un segnale a riprova del fatto che ormai nemmeno il territorio Kiwi è al sicuro, e che la globaLLizazione ha raggiunte le più estreme propaggini delle terre conosciute; come si può evincere dal nome il regista, che è anche "sceneggiatoreattore e comico neozelandese." (Wikipedia) egli è "noto anche come Taika Cohen"; un nome che la dice molto, molto lunga. Stranamente in questo caso particolare anche Wikipedia Italia rivela l'arcano: "suo padre è un Māori della tribù Te Whānau-ā-Apanui e sua madre è di discendenza ebraica.[2]" (Id.)
Sono proprio dappertutto... E di tutti i colori!!!

L'altro fotogramma proviene da un film che nel giro di un anno è entrato a far parte di molte classifiche dei migliori titoli di tutti i tempi, con un enorme successo di pubblico e di critica, vincitore di svariati premi internazionali; secondo Wikipedia "La critica ha accolto il film in maniera molto positiva: Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 92% con un voto medio di 7,5 su 10 basato su 332 recensioni,[38] mentre su Metacritic ha una valutazione media di 76 su 100 basata su 50 recensioni.[39]"
Purtroppo Wonder Woman (2017) - visto questa notte- si è rivelato -come sospettavo- un pessimo prodotto di intrattenimento commerciale senza una singola qualità che possa giustificare tutto l'entusiasmo con cui è stato accolto; in compenso ne ho tratte due immagini eloquenti, la caduta di Ares dal cielo


e la sua fiammeggiante ri-apparizione nel finale


con una figura che non rispecchia quella di una divinità Classica come il Marte degli Argivi, quanto la più suggestiva e più popolare dell' "avversario" noto al moderno Gentile Pubblico Pagante...
Che ha pagato bene anche in questo caso, come leggiamo sempre su Wiki:
"Al 26 ottobre 2017 Wonder Woman ha incassato 412 550 942 $ in Nord America e 409 200 000 $ nel resto del mondo, per un incasso totale di 821 750 942 $, a fronte di un budget stimato in 149 000 000 $.[37]"
Questo film ha incassato quasi un miliardo di dollari, e a mio parere non è tanto divertente quanto una qualunque puntata del serial TV Batman del 1966. Perlomeno, quello faceva ridere...
E' un altro segno dei tempi di cui sono costretto a prendere atto, non bastano tutti i soldi e tutti gli effetti speciali del mondo per fare un buon film, specialmente se è tratto da un fumetto; anche qui troviamo un gran mucchio di effetti speciali, e un mucchio ancora più grande di soldi che si sarebbero potuti distribuire a canili e gattili di tutto il mondo, con un vantaggio karmico decisaMente superiore per tutti. Ma infine, anche il distribuirli direttamente alla fauna oceanica sarebbe stata un'idea meno peggiore del produrre questa roba.
Insomma, niente di nuovo sotto il Sole; le storie sono sempre quelle, i soliti personaggi e gli stessi simboli di sempre. E' una replica senza fine; tutto è il continuo remake di tutto.

...

Un post scriptum alla parentesi Pasquale, condiviso dal gruppo FB "Una coda in cerca d'amore":


...perché gli Italiani sono tutti mammoni...
ma anche famosi buongustai

Ho già scritto della sospetta assonanza fra il termine "angelo" (Lat. angelus) e "agnello" (Lat. agnĕllus)... ?

Temo di sì...

...

Quando sembra che il fondo sia stato non solo toccato, ma anche grattato, e che non possa succedere niente di peggio, leggi una cosa simile, e capisci che era solo un'altra (pia) illusione:

Per gli interessati, l'articolo è qui:
http://www.comune.oristano.it/it/il-comune-informa/notizie/notizia/La-Massoneria-femminile-a-Oristano-la-storia-del-passaggio-dalle-corporazioni-alle-obbedienze/

Io mi accontento di sapere (finalmente) cosa significa la sigla "TM" (=D =D =D)

...

Un segreto paradossalmente condiviso su Facebook da Natural Beauty Secrets  (?!=):
Trad.: "Bere acqua da una coppa di rame aiuta a:
  • uccidere i batteri
  • stimolare il cervello
  • regolare la funzionalità della ghiandola tiroide
  • alleviare i dolori artritici
  • migliorare la salute della pelle
  • rallentare l'invecchiamento
  • migliorare la digestione
  • liberarsi dell'anemia
  • diminuire il rischio di cancro e malattie del cuore"


Oltre ad un altro elenco di benefici, su SaniEAttivi.it leggiamo:
"Bere in tazze di rame – ecco cosa fare

 Visti tutti i benefici del rame, vediamo ora come trarre giovamento dall’utilizzo di tazze di rame, un modo non invasivo ed economico (perché una volta acquistate durano per sempre) di assumere rame senza ricorrere ad integratori. Procurati quindi una tazza di rame, se hai possibilità prendi anche una ciotola o una brocca. Dovrai versare all’interno della brocca, o della ciotola di rame, della comune acqua e lasciarla riposare all’interno per almeno 4 ore; meglio tutta la notte. In questo lasso di tempo l’acqua assorbirà il rame del recipiente in cui è contenuta, assumendo quindi la carica positiva del rame. 

Curiosità 

Sui benefici del rame sono stati condotti molti studi scientifici. È stato dimostrato che, oltre ai benefici per l’organismo poc’anzi enunciati, ha ottime proprietà antimicrobiche. L’acqua contenuta nelle tazze di rame, trascorse almeno 4 ore, perde buona parte dei microbi presenti naturalmente in essa. È stato dimostrato inoltre che in alcuni ospedali nei quali erano presenti infissi o inserti in rame, il quantitativo di microbi presenti nell’ambiente è diminuito del 40%. In conclusione possiamo affermare che sarebbe bene quindi prendere la buona abitudine di bere acqua contenuta in tazze di rame, così a godere appieno dei benefici di questo minerale. Presta attenzione però alla composizione delle tazze, bada che siano realizzare unicamente in rame, senza l’aggiunta di altri materiali. "




Questa cosa mi ha convinto a tal punto che nel frattempo ho ordinata una tazza in puro rame su Ebay; è prodotta in India e costa solo US $9.99 -- la più economica in assoluto. Eccola qui:

Dal momento che il Rame è teoricamente eterno, potrebbero essere i quasi-10$ meglio spesi della mia vita, in ogni caso.

Un'altra lista di vantaggi appare nella scheda del prodotto:

"

#1 Aiuta il sistema digestivo a funzionare meglio
#2 Aiuta nella perdita di peso
#3 Aiuta in una rapida guarigione delle ferite
#4 Rallenta l'invecchiamento
#5 Aiuta a mantenere la salute cardiovascolare e sconfigge  l'ipertensione
#6 Può combattere il cancro
#7 Può uccidere i batteri
#8 Stimula il vostro cervello
#9 Regola il funzionamento della tiroide
#10 Sconfigge artrite e infiammazione delle giunture 
#11 Salute della pelle e produzione di melanina
#12 Sconfigge l'anemia
"

Questa insistenza sul rallentamento della vecchiaia mi fa pensare alla leggendaria fonte dell'eterna giovinezza; è se il segreto non fosse nel liquido bevuto, ma nel suo contenitore?

E così mi sono iscritto anche al gruppo dei segreti di bellezza che vengono condivisi pubblicamente su Facebook... Un'altra fonte di informazioni alternative da condividere sul mio blog... SegretaMente.

In merito all'elemento Cu, suWikipedia si legge della sua Importanza in biologia:

"Il rame, anche se presente in tracce, è un metallo essenziale per la crescita e lo sviluppo del corpo umano[16].

Gioca un ruolo importante all'interno del metabolismo: dalla normale attività del cervello, del sistema nervoso e cardiovascolare al trasporto del ferro e alla protezione delle cellule contro l'ossidazione. C'è bisogno del rame anche per rafforzare le ossa e assicurare il funzionamento del sistema immunitario.

[...]

Il rame si trova un po' ovunque nel corpo. Il rame è richiesto per la formazione e il mantenimento della mielina, lo strato protettivo che copre i neuroni; enzimi a base di rame intervengono nella sintesi dei neurotrasmettitori, i messaggeri chimici che permettono le comunicazioni attraverso le cellule nervose.

Il rame attraverso la superossido dismutasi, combatte l'ossidazione cellulare, aiutando a neutralizzare i radicali liberi che altrimenti causerebbero danni alle cellule stesse.

Le manifestazioni principali di una grave carenza di rame nell'uomo sono a livello del sistema emopoietico con la comparsa di anemia, variabilmente associata a leucopenia e piastrinopenia e a livello del sistema nervoso, con la comparsa di una grave alterazione del midollo spinale (prevalente a livello dei cordoni posteriori e fasci piramidali) e dei nervi periferici: mieloneuropatia[17].

Il rame è importante anche per la pelle e lo scheletro. Infatti attraverso l'enzima tirosinasi  catalizza la formazione della melanina e attraverso la lisil ossidasi ha un ruolo importante nella formazione del collageneproteina pressoché ubiquitaria nel nostro organismo: da qui alterazioni a carico dello scheletro, cutanee, ecc. Alcune ricerche evidenziano che fratture, anomalie scheletriche e osteoporosi sono più frequenti se vi è carenza di rame.
Il rame è coinvolto nella funzionalità del sistema immunitario. La carenza di rame ha notevoli ripercussioni su certi tipi di cellule, come i macrofagi e i neutrofili. La funzionalità del sistema immunitario è stata studiata in bambini carenti di rame, prima e dopo la cura. È stato rilevato che l'attività dei fagociti (cellule che inglobano materiale estraneo) è aumentata dopo l'assimilazione di rame. Oltre che per il collagene, la lisil-ossidasi entra in gioco anche per l'elastina ed entrambe le proteine sono importanti per il cuore e i vasi sanguigni. Tra gli effetti collaterali dovuti alla carenza di rame si registrano anche l'ingrossamento cardiaco, le arterie con muscolatura liscia degenerata e aneurismi alle arterie ventricolari e coronariche.
Il rame influenza anche il metabolismo del colesterolo: adulti sottoposti ad una dieta povera di rame hanno registrato un aumento dei livelli del colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein, quello 'cattivo') e una diminuzione del colesterolo HDL (High density Lipoprotein, quello 'buono'). Basse assunzioni di rame influenzano negativamente il corretto metabolismo del glucosio e la pressione sanguigna."


troviamo poi fra gli Effetti sull'uomo :
"
  • Per gli adulti, l'assunzione minima giornaliera di rame attraverso la dieta è di 1 mg, con una soglia massima di 11 mg. L'assunzione media reale si colloca tra 0,6 e 2 mg, suggerendo così che un aspetto problematico possa essere quello di una carenza.
"

Infine, una nota simboLogica merita l'immagine che appare nell'articolo di Wikipedia:

Wikipedia - Pubblico dominio
"Il simbolo del rame e di Venere"

E se l'espressione faustiana di origine Goethica dell'Eterno Femmino" (das EwigWeibliche) divenuta d’uso comune per indicare la femminilità nella sua essenza  immutabile(Treccani) si riferisse alla duplicità di questo simbolo tanto simile alla "chiave della vita" di cui ho scritto prima?...
Forse il "mistero" del giorno potrebbe avere una soluzione (al)chimica, per cui non sarebbe necessario sviluppare della qualità muliebri per completarsi a livello spirituale, ma sempliceMente aumentare la percentuale di Rame nel nostro sangue; dal suo simbolo si direbbe che il Rame sia la quintessenza minerale della Terra (entità femminile -- Gea/Gaia), e per me è impossibile non riConoscere il valore del simbolo di questo elemento, il quale contiene entrambi i segni componenti l'essenza dello "I0", la rappresentazione geometrica della Terra sottoposta a quella del cielo (circolare) con il segmento orizzontale  che forma il segno della addizione con il verticale, e quindi del potenziamento.

Una volta constatato che il nostro corpo è una macchina elettrica, mossa da una corrente vitale che si esprime in questa forma di energia nelle nostre membra, tutti noi abbiamo le nozioni necessarie in materia di elettricità per comprendere il ruolo potenzialmente supremo del Rame nel nostro proprio funzionamento; e se non fosse così, basta un'occhiata ad un comune cavo elettrico:

Wikipedia - Pubblico dominio
"Due cavi elettrici in rame unipolare e multifilare a cui è stata rimossa la guaina protettiva nella parte terminale"

In questo modo viene trasmessa la energia elettrica in tutte le nostre case, in tutto il mondo, così avviene la 'alimentazione di rete' all'esterno del nostro corpo... con un supplemento della stessa materia,  forse, è possibile potenziarne la trasmissione all'interno del nostro circuito bioLogico.

E' una mia intuizione, ma da quanto abbiamo letto finora tutto tende a supportarla. Con tutta la mia conoscenza in materia di elettricità e di chimica, paragonabile solo a quella sulla ingegneria genetica e sul punto croce, mi azzarderei a ipotizzare che oltre a facilitare il flusso energetico a livello cellulare, il processo ossidativo delle particelle di rame presenti nel nostro corpo eviterebbe in qualche modo quello dell'organismo stesso; in termini alchemici, ma anche bioLogici, la componente femminile del Rame sarebbe sacrificata all'opera dell'elemento igneo, maschile, il quale si manifesta come energia elettrica che alimenta neuroni, nervi, tendini e muscoli, e così dell'"eterno femminino" sarebbe condivisa la qualità della durata, della sua "essenza immutabile".


 Intanto, nel cielo... 



Dettaglio:



Qualcuno dovrebbe spiegarmi quali sarebbero i venti capaci di fare certe cose con del vapore acqueo... O meglio ancora, cosa sono queste cose che continuo a fotografare nei cieli sopra la mia testa, e che dubito infinitaMente si possano definire in modo appropriato come idrometeore:

Foto straordinaria: un raggio di sole coincide con il margine della "nuvola"
(perfettamente retto) mentre due piccioni attraversano la scena



Dettaglio:



...Ma dal momento che sembro essere ancora e soltanto io a fotografarle, dubito che troverò mai una risposta valida al mio interrogativo; è qualcosa che evidenteMente riguarda soltanto me, e il cielo.
Ringraziate lui, se io continuo a condividerle online... ElettronicaMente.


A proposito di cieli, è il momento di rivelare al mondo intero questa mia annotazione telefonica, datata 3 Marzo 2018:

"La vita umana ha inizio da un fulmine"

Di questa mia improvvisa -e inattesa- intuizione non saprei dire assolutamente nient'altro, ma per quanto mi riguarda sono più che certo che è così, almeno quanto sono certo di essere Qui, Ora.
In una sequenza di "1" e di "0" che compongono tutta la realtà di questa dimensione virtuale.
In un mondo di parole.
Certo, che è così...



Ho annotate anche tre distinte conversazioni ascoltate casualMente camminando per la città, e fuori: 
una donna diceva al padre anziano "...Così resta morbido... Io l'ho fatto al forno."
Una ragazzina alla sua amica: "Hai mangiato un panino di tre centimetri!"
Un uomo al parco: "...Poi ci fermiamo... Mangiamo... Beviamo...."

In genere sento le donne -in particolare- parlare di denaro; di bollette da pagare, di stipendi, pensioni, conti correnti, rate, debiti, e roba simile; nel peggiore dei casi l'argomento è la salute, o meglio la malattia, per cui parlano delle precarie condizioni proprie o di qualcun altro, di esami, medicinali, visite, etc.
Quando ho annotate le righe di cui sopra, l'argomento del giorno sembrava essere il cibo; e lo sappiamo bene, con il denaro la gente compra del "cibo" che a lungo andare provoca inevitabilMente qualche disturbo patoLogico, per cui ricorre poi al medico che prescriverà dei farmaci di sintesi per sedare o nascondere i sintomi di uno squilibrio cronico, e anche quelli costano soldi, per non parlare della chirurgia, e dunque come sempre tutto coincide, questa è la combinazione perdente, la gente per la strada non può parlare altro che di questo: di come e cosa mangia e beve, di quanto e cosa consuma, grazie ai biglietti di banca faticosamente guadagnati, e ancor più faticosamente spesi in uno stato di stress perenne, e di ciò che consegue inevitabilMente a simili costumi debosciati, in questo inutile e grottesco gioco autodistruttivo che si ostinano a chiamare "vita". 

Adesso la mia indagine sui danni causati dalla sostanza d'abuso alimentare più popolare, il pane, si è spostata sui lieviti, che Wikipedia dice essere
" un gruppo di funghi, formati da un unico tipo di cellula eucariotica[1], che possono avere forma ellittica o sferica. Sono state catalogate più di mille specie di lieviti."
Come nella produzione di birra e vino e nella "lievitazione" dei prodotti da forno, questi funghi causano fermentazione alcolica, che "si svolge in due fasi: nella prima il lievito scinde, tramite l'enzima invertasi, gli zuccheri complessi (disaccaridi, come il saccarosio), mentre nella seconda avviene la formazione di etanolo (o alcol etilico) a partire dagli zuccheri semplici (ad esempio il fruttosio)."
Nel pane [...] l'anidride carbonica prodotta dalla fermentazione dell'amido (un polimero di alfa-glucosio) è la causa della lievitazione dell'impasto che avviene grazie alla struttura data dal glutine; qualcosa di simile avviene anche nei dolci, ma spesso a danno più del saccarosio che della farina." (Wikipedia)

Quello che avviene nella struttura del glutine lo sappiamo tutti da che, come consumatori di pane (lievitato), lo vediamo all'interno delle forme: si producono delle bolle di gas, date dalla reazione chimica che trasforma gli zuccheri in etanolo; sembra che questa sostanza nel nostro intestino scompaia magicaMente, dal momento che non viene menzionata altrove, ma per qualche motivo dubito che sia così; ciò che ha provocata la fermentazione e la trasformazione chimica, il fungo chiamato Saccharomyces cerevisiae, viene ingerito assieme al prodotto alimentare.
La notizia più inquietante è che questo fungo "È il principio attivo di un antiemorroidale chiamato "Preparazione H"." (Wikipedia); ma la cosa inquietante non è l'utilizzo aborale della sostanza, quanto le sue proprietà farmacodinamiche descritte su Torrinomedica.it:
"L'applicazione dell'estratto di Saccharomyces Cerevisiae sui tessuti lesi aumenta la velocità di consumo di ossigeno a livello tissutale."
Considerata l'enorme popolarità del farmaco in questione, e dunque la sua efficacia come antiemorroidale, bisogna valutare la questione da un altro punto di vista, ovvero: quali potrebbero essere le conseguenze di una maggiore velocità del consumo di ossigeno a livello tissutale all'interno del nostro apparato digerente; se è vero che l'ossidazione è una delle cause principali del degrado cellulare, nessuna azione probiotica può giustificare il consumo di una sostanza che favorisca questo processo nei tessuti viventi in simbiosi con il microbioma, da cui dipende letteralmente la salute dell'intero organismo umano.

Mentre proseguo nella mia investigazione su questo soggetto, astenendomi dai lieviti, mi sto raffinando nella preparazione dell'azzimo, e al di là dell'aspetto religioso della questione prendo coscienza del valore precipuo di questo veicolo pseudo-oppiaceo nella dieta soltanto avendolo creato colle mie mani, proprio come una dose di qualche droga pesante che venga assunta per via orale; il rito dell'intossicazione, che segue quello dell'impasto e della cottura; questo mi rende un senso del potere della sostanza, attraverso l'attività creativa, come non l'ho mai esperito prima in quanto semplice consumatore abituale, come un qualunque mangiatore di pane comprato dal fornaio. E' un viaggio psichedelico che porta nel profondo dell'allucinazione alimentare, una cosa viscerale.


Questa sera l'ho impastato con una metà di farina integrale, e mangiato assieme ad una super insalata con il bel mazzo di Tarassaco colto nel pomeriggio, una carota, e qualche Mammoletta;



Un Pasto da Re si coglie per la strada.