Come allora, la domanda è sempre la stessa:
"WHAT is that? Cosa è quello? Qu'est-ce que c'est? Que es?... WAS IS DAS?!?!"
Qualcuno all'epoca (un "Nick" Francese che non è più su FB), senza conoscere l'origine dell'immagine, aveva intuito che si trattasse di qualcosa di acquatico; e aveva ragione, da che la cosa si muove sopra le acque nel video di Mr. Jiles782 su YouTube:
Questo è sempre uno dei miei avvistamenti UFO preferiti, perché l'oggetto non è il solito disco, mentre la sua forma irregolare e il moto lento e irregolare a bassa quota mi ricordano quelli che ho visti io nei dintorni qualche tempo fa. Qualunque cosa fossero, non erano mai quel tipo di oggetti che la gente associa ormai automaticaMente ad "alieni da altri pianeti", il che è abbastanza curioso, per chi ha la certezza di una cosmologia verosimile nel modello più antico, e del tutto incredibile in quello moderno, con le sue Grandi Palle Universali.
Io so per certo che esiste qualcosa lassù che non è più o meno reale di tutto quanto c'è quaggiù, dal momento che lo posso vedere come tutto il resto; sono anche certo del fatto che non si tratti di "tecnologia aliena" nel senso tristemente noto al Grande Pubblico Eliocentrico.
Su cosa sia in effetti, invece, l'enigma permane del tutto irrisolto dopo un (altro) decennio, ma mi posso accontentare del poco che so anche su questo particolare soggetto, sapendo che tutto il resto -più o meno- è una mera bugia.
Esiste Qualcosa d'Altro, in questo sistema bioLogico chiuso, ma non è quello che ci vogliono far credere con ogni mezzo (di inFormazione e/o intratteniMento/e); la mia supposizione, derivata da ogni ricerca possibile, è che sia Tutt'Altro.
Io so per certo che esiste qualcosa lassù che non è più o meno reale di tutto quanto c'è quaggiù, dal momento che lo posso vedere come tutto il resto; sono anche certo del fatto che non si tratti di "tecnologia aliena" nel senso tristemente noto al Grande Pubblico Eliocentrico.
Su cosa sia in effetti, invece, l'enigma permane del tutto irrisolto dopo un (altro) decennio, ma mi posso accontentare del poco che so anche su questo particolare soggetto, sapendo che tutto il resto -più o meno- è una mera bugia.
Esiste Qualcosa d'Altro, in questo sistema bioLogico chiuso, ma non è quello che ci vogliono far credere con ogni mezzo (di inFormazione e/o intratteniMento/e); la mia supposizione, derivata da ogni ricerca possibile, è che sia Tutt'Altro.
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In merito alla schermata che pubblica su 〰️Flat Eart'H'Ertz ITALIA Official〰️
Mr. Cristian Manzo commenta:
"stanno abituando le persone alla verità poco alla volta, mantenendo comunque il potere su di esse. dicasi "finestra di overton"" (Correzione mia)
Il lemma wikipedico Italiano è piuttosto vago su questo soggetto. Lo traduco dall'Inglese:
"Finestra di Overton è un termine per la gamma di idee tollerate in un discorso pubblico, nota anche come finestra del discorso. Il termine è dovuto a Joseph P. Overton, il quale affermò che la viabilità politica di un' idea dipenda principalmente dalla sua posizione in questa gamma, piuttosto che dalle preferenze individuali sui politici' .[1][2] Secondo Overton, la finestra contiene la gamma delle che un politico può raccomandare senza apparire troppo estremo per ottenere o mantenere il pubblico ufficio nel clima corrente della pubblica opinione.
Sommario
Overton descrisse uno spettro da "più libero" a "meno libero" riguardo gli interventi del governo, orientato verticalmente su un'asse, per evitare paragoni con lo spettro politico destra-sinistra.[3] Quando lo spettro si sposta o si espande, una idea in un dato punto può divenire più o meno politicamente accettabile. Il commentatore politico Joshua Treviño postulò che i gradi di accettazione delle idee pubbliche sono all'incirca:[4]
- Impensabile
- Radicale
- Accettabile
- Sensibile
- Popolare
- Linea di condotta
La finestra di Overton è un approccio per identificare quali idee definiscano il dominio di accettabilità all'interno delle possibili politiche democratiche di un governo. I proponenti delle politiche esterne alla finestra cercano di convincere o persuadere il pubblico per muovere e/o espandere la finestra. I proponenti delle politiche correnti, o simili, all'interno della finestra cercano di convincere che le politiche esterne dovrebbero essere definite inaccettabili.
Dopo la morte di Overton, altri hanno esaminato il concetto di modificare la finestra cona la deliberata promozione di idee all'esterno di essa, o con idee della "frangia esterna", con l'intenzione di rendere le idee al margine accettabili per comparazione.[5] La "door-in-the-face" technique [tecnica della porta in faccia, ndt] nella persuasione è similare.
Noam Chomsky disse nel 1998: "Il modo intelligente per mantenere la gente passiva e obbediente è di limitare strettamente lo spettro dell' opinione accettabile, ma permettere un dibattito molto vivo all'interno dello spettro – anche incoraggiando le visioni più critiche e dissidenti. Questo dà alla gente la sensazione che esista un pensiero libero, mentre per tutto il tempo le presupposizioni del sistema sono rafforzate dai limiti imposti alla gamma del dibattito."[6]
Precedenti storici
L' idea riecheggia diverse espressioni precedenti, delle quali la più recente e similmente accademica è quella delle Sfere di Hallin. Nel suo libro del 1986 The Uncensored War,[7] lo studioso di comunicazione Daniel C. Hallin piazzò tre aree della copertura mediatica in cui un soggetto può ricadere. Le aree sono in un diagramma come cerchi concentrici chiamati sfere [il che mi ricorda qualcosa, ndt]. Dall'interno all'esterno esse sono la sfera del consenso, la sfera della controversia legittima, e la sfera della deviazione. I propositi e le posizioni si possono collocare a vari gradi di distanza dal centro metaforico, e gli attori politici possono combattere su queste posizioni aiutando a modificarle.
La teoria di Hallin è stata sviluppata è applicata principalmente come una teoria che spiega i livelli variabili dell' oggettività nella copertura mediatica, ma è applicabile anche alla competizione attuale tra i media e altri attori politici su cosa conti come disaccordo legittimo, che può potenzialmente portare a dei cambiamenti nei confini tra le sfere. Come spiega uno studio applicato alla teoria di Halli, "i confini fra le tre sfere sono dinamici, e dipendono dal clima politico e dalla linea editoriale delle uscite [outlets, ndt] mediatiche ".[8] In questo modo, l' idea cattura anche il tiro alla fune sui confini che dividono il discorso politico normale e quello deviante.
[...]
Nel suo discorso "Emancipazione dell'India Occidentale" a Canandaigua, New York, nel 1857,[9] il leader abolizionista Frederick Douglass descrisse come l'opinione pubblica limiti le capacità di chi ha il potere d'azione impunemente:
| By Hydrargyrum - Own work, based on discussion here and diagram here., CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37831314 |
Sembra quindi che la Realtà Geocentrica stia entrando a fatica, obliquaMente, nella cornice della Finestra con delle apparizioni mediatiche tanto effimere quanto disparate; se qualcosa finisce in TV o sui giornali è perché qualcuno consente la sua apparizione, come quella di un fantasma o di un demone in altre sedi; per questo la forma singolare di media, medium, si applica anche alle "fonti di InFormazione" come agli esperti di sedute spiritiche e riti occulti. Alla fine, è soltanto un mezzo, uno strumento, per quanto sia un individuo umano, qualunque sia il suo settore professionale.
In effetti il Grande Pubblico è spesso posseduto in massa da idee, ideali e dati devianti, così come per i rudimenti della sua Formazione "culturale" (da cultura, sinonimo di cOltura) attraverso i mezzi e gli organi di quella che è ironicaMente detta inFormazione... Dopo che si è formato il cittadino, lo si mantiene nella stessa forma, o formazione mentale e comportaMentale, e compartiMentale, per sempre, continuando a propinare le più impensabili baggianate diffuse come "notizie" e quindi prese come dati di fatto, in merito a tutti e tutto.
La gente comune vive in un mondo di fantasie che gente "non comune" riConosce come i peggiori incubi e le più incredibili corbellerie mai sortite da mente umana, tanto che la umanità dei principi stessi di questa cultura è dubitabile e facilmente conFusa da molti creduloni per il prodotto di una matrice aliena (nel senso di "extraterrestre", sullo scenario eliocentrico universalMente accettato)... Ma non c'è nulla di più alieno alla umanità del sistema "globale" in fieri, all'inizio del XXI Secolo, e chi è nato e cresciuto in queste condizioni di follia normalizzata, o normalità folle, tutto ciò che è ovviaMente normale come ad es. un orizzonte orizzontale, o l'e/orrore di una dieta carnivora, etc., appare assurdo e inaccettabile.
La gente comune vive in un mondo di fantasie che gente "non comune" riConosce come i peggiori incubi e le più incredibili corbellerie mai sortite da mente umana, tanto che la umanità dei principi stessi di questa cultura è dubitabile e facilmente conFusa da molti creduloni per il prodotto di una matrice aliena (nel senso di "extraterrestre", sullo scenario eliocentrico universalMente accettato)... Ma non c'è nulla di più alieno alla umanità del sistema "globale" in fieri, all'inizio del XXI Secolo, e chi è nato e cresciuto in queste condizioni di follia normalizzata, o normalità folle, tutto ciò che è ovviaMente normale come ad es. un orizzonte orizzontale, o l'e/orrore di una dieta carnivora, etc., appare assurdo e inaccettabile.
La finestra di Overton è spesso rappresentata dalla finestra televisiva, dove le apparizioni di cadaveri (umani!) più o meno sezionati ed esaminati, sparatorie e documentari sulle malattie più ripugnanti (compresa l'obesità) sono ormai cosa comune e quotidiana, ma di vera scienza, o addirittura conoscenza non si parla mai, se non in merito alle varie specie animali, e alle osservazioni spesso sommarie quanto insignificanti degli esperti.
Quando si programma (!) qualcosa di "vero" in TV, in genere è qualcosa di irrilevante, per non dire del tutto inutile. Ma come sappiamo bene la maggior parte dei canali "digitali" sono dedicati al commercio di "beni" perlopiù inutili, che si potrebbero quindi ridefinire propriaMente come "mali".
Quando si programma (!) qualcosa di "vero" in TV, in genere è qualcosa di irrilevante, per non dire del tutto inutile. Ma come sappiamo bene la maggior parte dei canali "digitali" sono dedicati al commercio di "beni" perlopiù inutili, che si potrebbero quindi ridefinire propriaMente come "mali".
Chi vende idee e (pre)concetti o pensieri prefabbricati sono sempre gli stessi, e la loro merce non è mai cambiata; è sempre falsità, opposta a qualunque verità singolare errante o residua, che nella maggior parte dei casi è insignificante rispetto all'enormità del mainstream come la proverbiale goccia nel mare.
Gli attori politici così come quelli cinematografici e televisivi, i musicisti come gli atleti famosi di cui abbiamo visto qualche tempo fa, possono interpretare personalmente il medium, come portavoce o semplice immagine (nel caso di cui sopra) per alcune idee esterne alla finestra dell'accettabilità, o sulla frangia esterna; può funzionare anche come messaggio subliminale, nel caso dello spettatore distratto che non si prende la briga di leggere una maglietta, ma vede comunque una mappa del mondo insolita in TV... Che non è la stessa del TG!
Alla finestra di Overton Wiki collega (con un link!)
"La Normalità strisciante o morte per mille tagli[1] è il modo in cui un cambiamento importante può essere accettato come una situazione normale, se accade lentamente, attraverso impercettibili incrementi del cambiamento. Il cambiamento potrebbe altrimenti essere visto come criticabile se avesse luogo in un singolo passo o in un breve periodo.
La frase fu coniata dallo scienziato Americano Jared Diamond, nel suo libro del 2005, Collapse: How Societies Choose to Fail or Succeed. (Lett. "Collasso, come le società scelgono di fallire o avere successo", ndt) Egli aveva precedentemente accennato a questa teoria cercando di spiegare perché nel corso di un degrado ambientale a lungo termine, i nativi dell' Isola di Pasqua avrebbero, in modo apparentemente irrazionale, abbattuto l'ultimo albero:[2]
"(https://en.wikipedia.org/wiki/Creeping_normality - Trad. mia)
Queste sono le descrizioni di strategie sociologiche che non si possono proprio dire occulte, dal momento che ne leggiamo su Wikipedia (un po' meno nella ver. It.); ma sono fra quelle strategie per cui anche le cose più patenti si possono mantenere nascoste per secoli sotto gli sguardi vuoti del Pubblico, accecato dalla religione come dalla scienza, abituato dall'infanzia a credere tutto ciò che NON è.
Quando iniziai a scrivere della Questione Più Fondamentale, su VerOrizzonte, pensavo che di lì a poco avrei assistito ad una escalation, e che sarebbe avvenuta una apocalisse più significativa di quella che avviene ogni giorno, in tutto il mondo, per ognuno e per tutti.
Dopo quasi un lustro dai miei esordi geo-centrici online, vediamo la (singola, presunta) possibilità di uno spiraglio nella "finestra del discorso" alla TV Italiana, che resta comunque soltanto una possibilità. Come tante altre.
Tutt'ora non si può che definire l'argomento con il pittoresco, ma sempre triste nome di "tabù".
Per fare un esempio vivido, la gente di queste parti si è trovata da un giorno all'altro la città piena di negri che sono in massima parte singles maschi relativamente giovani, ed è convinta (avendolo letto da qualche parte, ovunque) che questi "rifugiati" siano scappati da qualche fiabesco inferno Africano; qui non stiamo parlando di teorie scientifiche più o meno impegnative, ma di eventi reali e attuali che stanno modificando l'intera società Europea, nell'indifferenza collettiva.
Se soltanto sospettassero che questa insospettabile invasione è stata progettata a tavolino e messa in atto da altri, forse reAgirebbero in qualche modo; in qualunque modo. Ma non lo fanno.
E allora, tra questa stessa gente, come si potrebbe pensare di introdurre la realtà geocentrica, dopo 500 anni di frottole spaziali rotanti?
E' quel tipo di situazione stereotipica, ormai abusata dagli ameriCani, dove è facile immaginarsi una folla irata (Ing. "angry mob") o anche inferocita, armata di fiaccole e forconi (che sono segni distintivi del Diavolo!); il soggetto dell'ira popolare sarebbe sempre chi predica la verità, opposta a qualunque falsità in cui tutti hanno sempre creduto.
Forse è possibile essere "profeta in patria", ma non è qualcosa di consigliabile, in generale.
Io temo che il momento di una rivelazione a livello massivo sia ancora remoto, da che il Castello Di Carte destinato a crollare assieme alla teoria eliocentrica è di dimensioni mondiali, a partire dal sistema binario dell'eliolatria astroTeoLogica cattolica, e coinvolge quindi la Questione della Fede di ognuno e di tutti, i sistemi di culto, la superstizione istituzionale e individuale, che complicano le cose in maniera esponenziale, oggi affatto inestimabile.
Perché ciò che è super-stizione è destinato per definizione a restare sempre al di sopra di tutto il resto; e infatti ciò che crediamo -che sia "vero" o meno, è tutto ciò che sappiamo, o vogliamo, o crediamo di sapere. Pertanto l'unico insegnamento valido a questo mondo è "Conosci te stesso".
Malgrado tutto -ma proprio tutto- a nessuno piace vedere crollare il proprio mondo, per quanto sia letteralmente di carta, come tutti i libri che sono diventati il "bagaglio culturale" (o zavorra mentale) della popolazione alfabetizzata. Ormai l'universo teorico delle Grandi Palle Spaziali E' di fatto l'universo in cui vive il Gentile Pubblico Pagante, da generazioni; è un universo immaginario, perché è composto di quelle immagini che la gente vede sui libri, sui giornali, in TV e al cinema. Vede le immagini di "Pianeti" e "Stelle" e "Galassie", e via spaziando, che non potrebbe mai vedere con i propri occhi, dal vivo, ma che pure ha sempre viste da che ha iniziato a leggere, e anzi da prima ancora, quando guardava soltanto le figure. Le immagini, appunto, che alimentano l'immaginazione a livello subconscio, seppure possano farlo a livello massivo attraverso i mass-media.
E' lo stesso mondo immaginario che ci siamo costruiti nel tempo, ed è stato realizzato nella nostra mente, logicaMente, con le parole che deFiniscono tutte le cose possibili e immaginabili. Tutte le "forme" -una parola che può dare forma a tutto e ogni cosa- sono comprese nel concetto stesso della "forma"; il "pensiero" stesso è contenuto nell'idea, nel concetto, e quindi nel pensiero del "pensiero". E il pensiero non può pensare sé stesso, risalendo alla sua propria fonte, se non ricorrendo alla scappatoia divina, che è in altri termini quella diabolica. La nostra mente sembra essere stata progettata in modo da non poter comprendere sé stessa, nella sua essenza stessa, ma la cosa certa è che esiste una mente, un pensiero, un flusso logico traducibile, esprimibile e condivisibile attraverso dei segni grafici, gli alfabeti.
Questa non è l'unica forma di comunicazione esistente, ma è l'unica che è supportata dalla pura logica matematica, anche alla luce della falsità dei sistemi numerici "frattali" moderni, e di fronte alla ovvia, unica realtà binaria dello "I/0" ("io"), che è la forma energetica duale o bipolare dell'unità assoluta; la scrittura è sempre valida, da sempre, perché i codici alfabetici sono fissi e quindi numerabili, e qualunque cosa esprimano le sequenze dei simboli grafici, le "lettere", attraverso i tempi, che siano verità o falsità, o storie che servono 'soltanto' a governare il "mondo" (di parole -- questa è la "Cabala") teorie o dati di fatto, fantasie o altro ancora, sono tutte informazioni supportate da un principio matematico che dimostra una intelligenza superiore, di un pensiero che non è limitato all'espressione ma dichiara un'origine eterna ed infinita, che è la stessa all'origine del linguaggio e quindi dei codici alfabetici. Questo in termini religiosi è l'uomo che comprende la "parola divina", il "verbo" che per gli Argivi era il Logos, il Principio di cui scrisse "Giovanni" nel suo "Vangelo".
Io presumo che (è sempre sintomo di presunzione) chi tra noi ha "imparato" da sé a decifrare il codice alfabetico, prima che qualcuno -chiunque- glielo "insegnasse", ha iniziato a "imparare" a modo suo ciò che è il "Mondo", e quindi "Tutto" ciò che è possibile conoscere di Tutto. Mi piacerebbe fare un sondaggio tra i miei pochi lettori residui, per sapere quanti appartengono a questa "casta innaturale", alla quale mi vanto di appartenere, ma infine è la mia esperienza indiviDuale di blogger che predomina nel mio blog. (I commenti sono sempre benvenuti)
Sono ancora bloggato in questo loop grafoManiacale; e questa mia storia ha avuto inizio allora, a casa dei nonni con la varicella (o scarlattina?), in una situazione di vero e proprio isolamento, quando il mio cervellino iniziò a comprendere i diSegni neri regolari, allineati nei "balloons" bianchi che uscivano dalle bocche dei personaggi Disney, come qualcosa d' altro.
Quei diSegni erano in effetti delle parole, oggetti prefabbricati che esprimevano concetti e pensieri strutturati logicaMente, e universalMente comprensibili attraverso il singolo codice alfabetico insegnato nelle scuole. Io non ero mai andato a scuola, ancora, ma conoscevo il codice; avevo già scritto il mio nome, e altre parole, senza averne mai compreso il significato vero e proprio di elementi linguistici, di forme-pensiero delle quali è composta la realtà nel mondo-di-parole. Non avevo fatto altro che diSegnare quei simboli che conoscevo in sequenza, e quella era già una dimostrazione precoce di un pensiero "logico", basato cioè sul logos, sulla parola.
Ma il "meccanismo" che scattò poi, in quel giorno fatale di isolamento preventivo a casa dei nonni, aprì subito la mia mente ad una nuova concezione del "mondo" che finora avevo soltanto (puerilMente) imitato, era l'acquisizione di un "segreto" che era sempre stato nascosto in me, e che ora vedevo proiettato, stampato, trasmesso, scritto ovunque attorno a me, e sembrava "dare un significato" al mondo, per quanto il significato fosse sempre e soltanto quello dei singoli concetti, delle singole parole diffuse con qualunque mezzo (o medium).
E' così che l'uomo inizia a "pensare", costruendo ogni cosa con queste sequenze alfabetiche, e de-costruendo tutto ciò che esperisce imMediataMente, così da memorizzarlo e da poterlo deScrivere a parole. Volendo.
In parole povere, chi ha imparato a leggere da sé ha iniziato a conoscere dapprima sé, attraverso la parola; è un pensiero inevitabilMente connesso a quello cristoLogico e quindi cattolico, anche -o soprattutto- se si tratta l'argomento in ambito gnostico.
Il logos è un principio filosofico E religioso, indistintaMente; non solo a livello storico, ma anche a livello intellettuale e spirituale, e quindi, appunto, filosofico E religioso. E' l'archetipo attraverso il quale si possono esprimere e/o manifestare tutti gli archetipi -- possibili E immaginabili.
E' associato all'archetipo Solare, come Principio di ogni realtà mondana, e come strumento unico per de/cifrare l'indecifrabile.
La mia è stata quindi un'esperienza mistica, prima ancora che emotiva, o emozionale, o meraMente cognitiva; non si può negare il potere assoluto della parola, nel mondo-di-parole in cui viviamo, e dove possiamo non credere a niente, nemmeno al nichilismo, ma ci occorre comunque una parola per esprimere il nostro dissenso, foss'anche soltanto un NO.
Ottenere questo potere indipendenteMente, prima del tempo prestabilito, è stata un'impresa di cui vado fiero per un valore che oggi sospetto essere all'origine della mia insaziabile curiosità; decodificare un codice -che per un bambino può essere qualunque lingua (o due o tre, come suggeriva il Dott. Lipton) - di cui non si conoscono altro che le singole parti, i diSegni delle "lettere", dimostra una capacità creativa che come l'essenza stessa dell'alfabeto è relativa e interconnessa essenzialMente alla super-logica numerica, o matematica. E' un fatto da non sottovalutare, che il bambino possa riConoscere una qualità artificiale in sé, come il saper leggere le parole, attraverso una sorta di intuizione che non partecipa apparenteMente del suo ambiente naturale.
E' la manifestazione del Nous, che si ha nel riConoscere ogni cosa e tutto del "nostro mondo"; ma soprattutto, nel riconoscere che si tratta sempre di riConoscere, e che ciò che non ha avuto inizio non avrà mai fine. Perché dovrebbe avere UN fine?
...
Una breve parentesi storica attendibile è di genere pop-culturale, offerta da Science Humor:
Contempliamo per un istante il quadro; nessuna droga è paragonabile all'etanolo. Tutt'ora c'è gente che ne proclama delle virtù medicinali per quanto sia veleno puro e semplice, senza alcuna indicazione di sorta. E' economico e facile da produrre e reperibile ad ogni angolo di strada. I suoi effetti sono devastanti per il corpo e la mente, e perlopiù incomprensibili per tutti i consumatori dal primo sorso in poi. L'alcol è una piaga senza pari per l'umanità intera. Ma fino a qualche tempo fa era tollerabile anche per il giovane -molto giovane, pare- come per l'anziano. Adesso si limitano alle vaccinazioni coercitive e alle merendine zuccherine. Forse, dopo tutto, qualcosa è migliorato...
E poi oggi c'è il Prozac, che fa miracoli contro i disordini dell'attenzione infantile.
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Nel post prec. ho scritto del film "Il Mondo Nascosto", senza nemmeno menzionare la vera scena madre del film; che non è certo una novità, ma è proprio questo che la rende eterna:
L'etica Greca snobbava l'aspetto soprannaturale, e non di meno esso esiste anche in versione wikipedica, anche questa snobbata da Wiki Italia:
Quando iniziai a scrivere della Questione Più Fondamentale, su VerOrizzonte, pensavo che di lì a poco avrei assistito ad una escalation, e che sarebbe avvenuta una apocalisse più significativa di quella che avviene ogni giorno, in tutto il mondo, per ognuno e per tutti.
Dopo quasi un lustro dai miei esordi geo-centrici online, vediamo la (singola, presunta) possibilità di uno spiraglio nella "finestra del discorso" alla TV Italiana, che resta comunque soltanto una possibilità. Come tante altre.
Tutt'ora non si può che definire l'argomento con il pittoresco, ma sempre triste nome di "tabù".
Per fare un esempio vivido, la gente di queste parti si è trovata da un giorno all'altro la città piena di negri che sono in massima parte singles maschi relativamente giovani, ed è convinta (avendolo letto da qualche parte, ovunque) che questi "rifugiati" siano scappati da qualche fiabesco inferno Africano; qui non stiamo parlando di teorie scientifiche più o meno impegnative, ma di eventi reali e attuali che stanno modificando l'intera società Europea, nell'indifferenza collettiva.
Se soltanto sospettassero che questa insospettabile invasione è stata progettata a tavolino e messa in atto da altri, forse reAgirebbero in qualche modo; in qualunque modo. Ma non lo fanno.
E allora, tra questa stessa gente, come si potrebbe pensare di introdurre la realtà geocentrica, dopo 500 anni di frottole spaziali rotanti?
E' quel tipo di situazione stereotipica, ormai abusata dagli ameriCani, dove è facile immaginarsi una folla irata (Ing. "angry mob") o anche inferocita, armata di fiaccole e forconi (che sono segni distintivi del Diavolo!); il soggetto dell'ira popolare sarebbe sempre chi predica la verità, opposta a qualunque falsità in cui tutti hanno sempre creduto.
Forse è possibile essere "profeta in patria", ma non è qualcosa di consigliabile, in generale.
Io temo che il momento di una rivelazione a livello massivo sia ancora remoto, da che il Castello Di Carte destinato a crollare assieme alla teoria eliocentrica è di dimensioni mondiali, a partire dal sistema binario dell'eliolatria astroTeoLogica cattolica, e coinvolge quindi la Questione della Fede di ognuno e di tutti, i sistemi di culto, la superstizione istituzionale e individuale, che complicano le cose in maniera esponenziale, oggi affatto inestimabile.
Perché ciò che è super-stizione è destinato per definizione a restare sempre al di sopra di tutto il resto; e infatti ciò che crediamo -che sia "vero" o meno, è tutto ciò che sappiamo, o vogliamo, o crediamo di sapere. Pertanto l'unico insegnamento valido a questo mondo è "Conosci te stesso".
Malgrado tutto -ma proprio tutto- a nessuno piace vedere crollare il proprio mondo, per quanto sia letteralmente di carta, come tutti i libri che sono diventati il "bagaglio culturale" (o zavorra mentale) della popolazione alfabetizzata. Ormai l'universo teorico delle Grandi Palle Spaziali E' di fatto l'universo in cui vive il Gentile Pubblico Pagante, da generazioni; è un universo immaginario, perché è composto di quelle immagini che la gente vede sui libri, sui giornali, in TV e al cinema. Vede le immagini di "Pianeti" e "Stelle" e "Galassie", e via spaziando, che non potrebbe mai vedere con i propri occhi, dal vivo, ma che pure ha sempre viste da che ha iniziato a leggere, e anzi da prima ancora, quando guardava soltanto le figure. Le immagini, appunto, che alimentano l'immaginazione a livello subconscio, seppure possano farlo a livello massivo attraverso i mass-media.
E' lo stesso mondo immaginario che ci siamo costruiti nel tempo, ed è stato realizzato nella nostra mente, logicaMente, con le parole che deFiniscono tutte le cose possibili e immaginabili. Tutte le "forme" -una parola che può dare forma a tutto e ogni cosa- sono comprese nel concetto stesso della "forma"; il "pensiero" stesso è contenuto nell'idea, nel concetto, e quindi nel pensiero del "pensiero". E il pensiero non può pensare sé stesso, risalendo alla sua propria fonte, se non ricorrendo alla scappatoia divina, che è in altri termini quella diabolica. La nostra mente sembra essere stata progettata in modo da non poter comprendere sé stessa, nella sua essenza stessa, ma la cosa certa è che esiste una mente, un pensiero, un flusso logico traducibile, esprimibile e condivisibile attraverso dei segni grafici, gli alfabeti.
Questa non è l'unica forma di comunicazione esistente, ma è l'unica che è supportata dalla pura logica matematica, anche alla luce della falsità dei sistemi numerici "frattali" moderni, e di fronte alla ovvia, unica realtà binaria dello "I/0" ("io"), che è la forma energetica duale o bipolare dell'unità assoluta; la scrittura è sempre valida, da sempre, perché i codici alfabetici sono fissi e quindi numerabili, e qualunque cosa esprimano le sequenze dei simboli grafici, le "lettere", attraverso i tempi, che siano verità o falsità, o storie che servono 'soltanto' a governare il "mondo" (di parole -- questa è la "Cabala") teorie o dati di fatto, fantasie o altro ancora, sono tutte informazioni supportate da un principio matematico che dimostra una intelligenza superiore, di un pensiero che non è limitato all'espressione ma dichiara un'origine eterna ed infinita, che è la stessa all'origine del linguaggio e quindi dei codici alfabetici. Questo in termini religiosi è l'uomo che comprende la "parola divina", il "verbo" che per gli Argivi era il Logos, il Principio di cui scrisse "Giovanni" nel suo "Vangelo".
Io presumo che (è sempre sintomo di presunzione) chi tra noi ha "imparato" da sé a decifrare il codice alfabetico, prima che qualcuno -chiunque- glielo "insegnasse", ha iniziato a "imparare" a modo suo ciò che è il "Mondo", e quindi "Tutto" ciò che è possibile conoscere di Tutto. Mi piacerebbe fare un sondaggio tra i miei pochi lettori residui, per sapere quanti appartengono a questa "casta innaturale", alla quale mi vanto di appartenere, ma infine è la mia esperienza indiviDuale di blogger che predomina nel mio blog. (I commenti sono sempre benvenuti)
Sono ancora bloggato in questo loop grafoManiacale; e questa mia storia ha avuto inizio allora, a casa dei nonni con la varicella (o scarlattina?), in una situazione di vero e proprio isolamento, quando il mio cervellino iniziò a comprendere i diSegni neri regolari, allineati nei "balloons" bianchi che uscivano dalle bocche dei personaggi Disney, come qualcosa d' altro.
Quei diSegni erano in effetti delle parole, oggetti prefabbricati che esprimevano concetti e pensieri strutturati logicaMente, e universalMente comprensibili attraverso il singolo codice alfabetico insegnato nelle scuole. Io non ero mai andato a scuola, ancora, ma conoscevo il codice; avevo già scritto il mio nome, e altre parole, senza averne mai compreso il significato vero e proprio di elementi linguistici, di forme-pensiero delle quali è composta la realtà nel mondo-di-parole. Non avevo fatto altro che diSegnare quei simboli che conoscevo in sequenza, e quella era già una dimostrazione precoce di un pensiero "logico", basato cioè sul logos, sulla parola.
Ma il "meccanismo" che scattò poi, in quel giorno fatale di isolamento preventivo a casa dei nonni, aprì subito la mia mente ad una nuova concezione del "mondo" che finora avevo soltanto (puerilMente) imitato, era l'acquisizione di un "segreto" che era sempre stato nascosto in me, e che ora vedevo proiettato, stampato, trasmesso, scritto ovunque attorno a me, e sembrava "dare un significato" al mondo, per quanto il significato fosse sempre e soltanto quello dei singoli concetti, delle singole parole diffuse con qualunque mezzo (o medium).
E' così che l'uomo inizia a "pensare", costruendo ogni cosa con queste sequenze alfabetiche, e de-costruendo tutto ciò che esperisce imMediataMente, così da memorizzarlo e da poterlo deScrivere a parole. Volendo.
In parole povere, chi ha imparato a leggere da sé ha iniziato a conoscere dapprima sé, attraverso la parola; è un pensiero inevitabilMente connesso a quello cristoLogico e quindi cattolico, anche -o soprattutto- se si tratta l'argomento in ambito gnostico.
Il logos è un principio filosofico E religioso, indistintaMente; non solo a livello storico, ma anche a livello intellettuale e spirituale, e quindi, appunto, filosofico E religioso. E' l'archetipo attraverso il quale si possono esprimere e/o manifestare tutti gli archetipi -- possibili E immaginabili.
E' associato all'archetipo Solare, come Principio di ogni realtà mondana, e come strumento unico per de/cifrare l'indecifrabile.
La mia è stata quindi un'esperienza mistica, prima ancora che emotiva, o emozionale, o meraMente cognitiva; non si può negare il potere assoluto della parola, nel mondo-di-parole in cui viviamo, e dove possiamo non credere a niente, nemmeno al nichilismo, ma ci occorre comunque una parola per esprimere il nostro dissenso, foss'anche soltanto un NO.
Ottenere questo potere indipendenteMente, prima del tempo prestabilito, è stata un'impresa di cui vado fiero per un valore che oggi sospetto essere all'origine della mia insaziabile curiosità; decodificare un codice -che per un bambino può essere qualunque lingua (o due o tre, come suggeriva il Dott. Lipton) - di cui non si conoscono altro che le singole parti, i diSegni delle "lettere", dimostra una capacità creativa che come l'essenza stessa dell'alfabeto è relativa e interconnessa essenzialMente alla super-logica numerica, o matematica. E' un fatto da non sottovalutare, che il bambino possa riConoscere una qualità artificiale in sé, come il saper leggere le parole, attraverso una sorta di intuizione che non partecipa apparenteMente del suo ambiente naturale.
E' la manifestazione del Nous, che si ha nel riConoscere ogni cosa e tutto del "nostro mondo"; ma soprattutto, nel riconoscere che si tratta sempre di riConoscere, e che ciò che non ha avuto inizio non avrà mai fine. Perché dovrebbe avere UN fine?
...
Una breve parentesi storica attendibile è di genere pop-culturale, offerta da Science Humor:
"Benefica per il Giovane e l'Anziano
"Salute nonno"
Coltivate l'abitudine alla RAINIER BEER
essa mena l'aura della salute e rinnova l'affitto della vita...
Nessuna medicina può eguagliarla come TONICO -
Birreria & Malteria Seattle Company - Seattle Washington"
Contempliamo per un istante il quadro; nessuna droga è paragonabile all'etanolo. Tutt'ora c'è gente che ne proclama delle virtù medicinali per quanto sia veleno puro e semplice, senza alcuna indicazione di sorta. E' economico e facile da produrre e reperibile ad ogni angolo di strada. I suoi effetti sono devastanti per il corpo e la mente, e perlopiù incomprensibili per tutti i consumatori dal primo sorso in poi. L'alcol è una piaga senza pari per l'umanità intera. Ma fino a qualche tempo fa era tollerabile anche per il giovane -molto giovane, pare- come per l'anziano. Adesso si limitano alle vaccinazioni coercitive e alle merendine zuccherine. Forse, dopo tutto, qualcosa è migliorato...
E poi oggi c'è il Prozac, che fa miracoli contro i disordini dell'attenzione infantile.
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Nel post prec. ho scritto del film "Il Mondo Nascosto", senza nemmeno menzionare la vera scena madre del film; che non è certo una novità, ma è proprio questo che la rende eterna:
e' LA CADUTA
...
Un altro segno dei tempi è che mi trovo a tradurre dall'Inglese gli aforismi degli antichi pensatori Argivi; ma lo faccio per un ipotetico Italiano Medio, che di Inglese conosce giusto la H (finale di English) e questo non è segno di un tempo particolare. Condivisa nel gruppo Ancient Philosophy:
Trad.: "Perché dovrei temere la morte?
Se io sono, la morte non è.
Se la morte è, io non sono.
Perché dovrei temere ciò
che non può esistere quando esisto io?
Epicuro - Antico Filosofo Greco"
(Precisa, il poster, "Antico Filosofo Greco", per non confondere questo Epicuro con l'omonima pizzeria in città=)
E' un pensiero profondo, e mi porta alla conclusione che la morte NON è, dal momento che questo concetto definisce il non-essere; tutto ciò che possiamo conoscere Qui e Ora, E'. Ovvero, esiste.
Se non esiste, non abbiamo la più vaga idea di come si potrebbe immaginare qualcosa, dal momento che innanzitutto non sarebbe una cosa; di fatto la morte NON è, è il non-essere, la non-esistenza, e quindi non partecipa dell'eterno istante che è Qui, e Ora, dove tutto esiste.
Su questo principio è basata la menzogna religiosa, che fa leva sulla paura incomprensibile della morte; che fa paura, solo perché è incomprensibile. Ma questo vale per tutto, a partire da chi ha paura, e in effetti è l'unica vera fonte di qualunque paura, come di ogni altra emozione o sensazione di sorta che costituisce la sua 'realtà'.
Il Sig. Epicuro aveva intuito questo -si dice- decine di secoli fa:
"Epicuro (in greco antico: Ἐπίκουρος, Epíkouros, "alleato" o "compagno, soccorritore"[1], in latino: Epicurus[2]; Samo, 10 febbraio 342 a.C. – Atene, 270 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Discepolo dello scettico democriteo Nausifane[3] e fondatore di una delle maggiori scuole filosofiche dell'età ellenistica e romana, l'epicureismo, che si diffuse dal IV secolo a.C.fino al II secolo d.C., quando, avversato dai Padri della Chiesa[4] subì un rapido declino, per essere poi rivalutato secoli dopo dalle correnti naturalistiche dell'Umanesimo, del Rinascimento e dal razionalismo laico illuminista[5]"
Epicuro forgiò (in ferro, data l'epoca) il termine Eudaimonia, che è una parola interessante:
"Eudaimonia (Greco: εὐδαιμονία [eu̯dai̯moníaː]), [...] è una parola a Greca tradotta comunemente come felicità o benessere; in ogni caso, "prosperità o rigoglio umano"[1] e "beatitudine"[2] sono state proposte come traduzioni più accurate.
Etimologicamente, essa consiste delle parole "eu" ("buono") e "daimōn" ("spirito"). E' un concetto centrale nell'etica Aristotelica e nella filosofia politica, assieme ai termini "aretē", molto spesso tradotto in "virtù" o "eccellenza", e "phronesis", spesso tradotto in "saggezza pratica o etica".[3] Nell'opera di Aristotele, eudaimonia (basata su una più antica tradizione Greca) era utilizzato come termine per il più alto bene umano, e quindi è il fine della filosofia pratica, compresa l'etica e la filosofia politica, il considerare (e anche esperire) ciò che realmente è, e come lo si può ottenere.
La discussione della relazione tra la virtù del carattere (ēthikē aretē) e felicità (eudaimonia) è una delle preoccupazioni centrali dell'antica etica, e oggetto di grande dissenso. Di conseguenza esistono molte varietà di eudaimonismo. Due delle forme più influenti sono quelle di Aristotele[4] e degli Stoici. Aristotele ritiene la virtù e il suo esercizio come il costituente più importante della eudaimonia ma riconosce anche l'importanza dei beni esterni come la salute, la ricchezza e la bellezza. Di contro, gli Stoici rendono la virtù necessaria e sufficiente per l'eudaimonia e quindi negano la necessità dei beni esterni.[5]
...
Etimologia e traduzione
Nei termini della sua etimologia, eudaimonia è un sostantivo astratto derivato da eu che significa "bene" e daimon (daemon), che si riferisce a una deità minore o uno spirito guardiano.[4]
Eudaimonia sottintende uno stato positivo e divino dell'essere a cui l'umanità è in grado di tendere e forse di raggiungere. Una visione letterale della eudaimonia significa raggiungere uno stato dell'essere simile alle deità benevolenti, o essere protetti e accuditi da una deità benevolente. Da che questo sarebbe considerato lo stato più positivo in cui essere, la parola è spesso tradotta come 'felicità' per quanto l'incorporare la natura divina della parola estende il significato ad includere anche i concetti dell'essere fortunato, o benedetto. Malgrado questa etimologia, le discussioni sulla eudaimonia nell'antica etica Greca sono spesso condotte indipendentemente da ogni significato soprannaturale.
Nel suo Etica Nicomachea s, (1095a15–22) Aristotele dice che eudaimonia significa 'fare e vivere bene. E' significativo che i sinonimi di eudaimonia siano vivere bene e fare bene, Nella traduzione Inglese standard, questo sarebbe come dire che ‘felicità è fare bene e vivere bene'. La parola 'felicità [‘happiness' , ndt] non cattura interamente il significato della parola Greca. Una differenza importante è che la felicità spesso connota l'essere o la tendenza ad essere in un certo stato mentale piacevole. Ad esempio, quando diciamoche qualcuno è "una persona molto felice", intendiamo solitamente che sembra essere soggettivamente contenta per il modo in cui le cose vanno nella sua vita. Implichiamo che si senta bene per il modo in cui le cose vanno per lui/lei. Di contrasto, la eudaimonia è una nozione più vasta del sentirsi felici da che gli eventi che non contribuiscono all'esperienza del sentirsi felici possono influenzare la eudaimonia.
La eudaimonia dipende da tutte le cose che ci renderebbero felici se ne conoscessimo l'esistenza, ma indipendentemente dal fatto che le si conosca. Ascrivendo la eudaimonia ad una persona, quindi, si può includere l'ascrizione di cose come l'essere virtuoso, l'essere amato e l'avere buoni amici. Ma questi sono tutti giudizi oggettivi sulla vita di qualcuno: essi concernono una persona che è veramente virtuosa, veramente amata, e che ha davvero buoni amici. Questo implica che una persona che ha figli e figlie cattivi non sarà giudicata eudaimonica anche se lui o lei non sanno di essere cattivi e si sentono appagati e si accontentano di come sono diventati (felici). Al contrario, essere amati dai tuoi figli non conterebbe per la tua felicità se tu non sapessi che ti amano (e magari pensavi che non lo facessero) ma conterebbe per la tua eudaimonia. Quindi la eudaimonia corrisponde all'idea di avere una vita oggettivamente buona o desiderabile, in qualche misura indipendentemente dal fatto che si sappia che certe cose esistono o meno. Essa comprende le esperienze coscienti di benessere, successo, e fallimento, anche molte altre.(V. la discussione di Aristotele : Etica Nicomachea, libro 1.10–1.11.)
A causa della discrepanza tra il significato di eudaimonia e felicità, alcune traduzioni alternative sono state proposte. W.D. Ross suggerisce "benessere" e John Cooper propone "rigoglio". Queste traduzioni possono evitare alcune delle associazioni fuorvianti relative a "felicità" benché ognuna tenda a sollevare alcuni problemi di suo. In alcuni testi moderni quindi, l'altra alternativa e di lasciare il termine in una forma Inglese del Greco originale, come "eudaimonia".
(https://en.wikipedia.org/wiki/Eudaimonia - Trad. mia)
"Eudemone (mitologia)
(https://it.wikipedia.org/wiki/Emblema_della_Repubblica_Italiana)
L'Olivo, "che rappresenta la volontà di pace dell'Italia, sia interna sia nei confronti delle altre nazioni[3]" (Id.) è anche l'albero che ci dà l'olio, vanto del Belpaese, integrato nella dieta mediterranea e inevitabilmente sospetto di una grave forma di modificazione dei processi fisiologici regolari.
La Quercia "simboleggia la forza e la dignità del popolo italiano (in lingua latina il termine robur significa infatti sia quercia che forza morale e fisica[18])"
(Id.) E certo come membro della Compagnia della Grande Quercia non posso che convenire sulla potenza di questo simbolo senza tempo, che partecipa del nostro gioco-di-parole neo-latino come figura predominante; del ramo leggiamo su Wiki:
"
- Il ramo di quercia era per i romani simbolo di virtù, forza, coraggio, dignità e perseveranza. Esso è sempre stato il simbolo della forza, della virilità e del valore in campo militare, come il ramo d'ulivo è simbolo della pace (entrambi compaiono nell'emblema della Repubblica Italiana).
"
"Elemento centrale dell'emblema è la stella bianca a cinque punte, detta anche Stella d'Italia, che è il più antico simbolo patrio italiano, dato che risale all'antica Grecia[10]. In questa epoca storica all'Italia era associata la Stella di Venere perché posta a occidente della penisola ellenica[11]. La Stella di Venere, subito dopo il tramonto, è infatti visibile sull'orizzonte verso ovest[10]. Essa è la tradizionale rappresentazione simbolica dell'Italia sin dall'epoca risorgimentale e rimanda alla tradizionale iconografiache vuole l'Italia raffigurata come un'avvenente donna cinta da una corona turrita – da cui l'allegoria dell'Italia turrita – e sovrastata da un astro luminoso, la Stella d'Italia[12]."
Questo è il centro, il cuore del simbolo Italiano, e chi conosce gli altri significati del pentacolo -o pentagramma- conosce qualcosa che il popolo non sospetta minimaMente.
E' in effetti il simbolo della schiavitù industriale del popolo, e come vediamo nella versione a colori essa è sottoposta al pentacolo, che prevale su questo elemento araldico.
Dal lato sinistro abbiamo l'Olivo della pace, sul destro la Quercia della guerra, con il suo " valore in campo militare"; il sottinteso, cioè l'Ingranaggio Della Macchina, da che l'Italia è "fondata sul lavoro", è che tutti la servano senza eccezioni, grazie al potere "occulto" (così come è nascosto al centro dell'emblema stesso) dell'antica magia nera di Babilonia. Attorno ruotano idealmente i cicli di pace e di guerra, inevitabili fintanto che questi sono gli elementi di un emblema nazionale.
Merita un post-icino, ancora in merito al famoso grano, o frumento (Triticum), ques ta associazione di idee consequenziale offerta da Wikipedia Italia:
"Genetica
Il grano possiede il quadruplo dei geni di un essere umano. Un patrimonio genetico così ampio deriva dal fatto che il grano nasce della fusione di ben tre piante diverse, due graminacee e una pianta erbacea. Non è però ancora chiaro perché si sia conservato un numero così alto di geni di ognuna delle specie di prigione [8].
Lo spirito del grano
Nel folklore europeo si suppone spesso che lo spirito del grano si incarni in diversi animali: lupo, cane, lepre, gatto, volpe, gallo, oca, quaglia, capra, vacca, maiale, cavallo. Quando si taglia il grano l'animale fugge davanti ai mietitori e se un mietitore si ammala si ritiene che sia inciampato per errore sullo spirito del grano che l'ha quindi punito. La persona che taglia le ultime spighe o l'ultimo covone prende il nome dell'animale e conserva talvolta il nome per tutto l'anno. Talvolta chi ha battuto l'ultimo covone rappresenta esso stesso l'animale.[9] Queste incarnazioni zoomorfe dello spirito del grano mettono in evidenza il carattere sacramentale della cena del raccolto: per i mietitori si tratta dunque di un pasto sacramentale
"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Triticum)
Il "grano" o frumento, o Triticum è "un'ibridazione interspecifica tra due specie selvatiche diffuse nella Mezzaluna Fertile (cioè nell'odierno Iraq):" (Id.)
e condivide quindi l'origine Medio-Orientale del personaggio religioso il cui corpo per magia muta in pane (di grano). Sul fatto che una proteina pseudo-oppiacea possa esercitare un potere invincibile sul popolo consumatore io non ho (+) alcun dubbio; non avevo mai valutata però la questione genetica, che si può dire una versione scientifica delle credenze popolari, con il loro "spirito" (non-alcolico) del Grano... Cosa comporta realMente consumare un vegetale il cui potenziale genetico è il quadruplo del nostro? Forse il problema è tutto qui, in essenza, così come il DNA è l'essenza della vita; ma a quanto pare sono soltanto i "celiachi" a considerarlo tale, e quindi il problema in generale non si pone.
Capita poi questa meme da Science Memes che illustra egregiaMente l'illusione data dalle calorie degli zuccheri complessi, dall'inibizione del flusso sanguigno alla corteccia frontale causata dal glutine e dagli effetti pseudo-oppiacei della gliadina:
VOILA'!
Ma diciamo la verità, per un tossicofilo di lunga data conoscere le sostanze d'abuso alimentari dà ad ogni pasto -o anche snack occasionale- tutt'altro significato...
E quando mi chiedo "Cosa mi faccio questa sera?" so esattaMente di cosa sto parlando.
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"Caino ebbe poi rapporti sessuali con sua moglie"
(Genesi 4, 1)
E quando mi chiedo "Cosa mi faccio questa sera?" so esattaMente di cosa sto parlando.
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La realtà così detta supera sempre di gran lunga la fantasia; il cartoonist Dan Piraro, autore di "Bizarro Comics" è da sempre uno dei miei preferiti, con uno stile del tratto e un acume introvabili altrove. Questa è la sua vignetta odierna nel gruppo Dan Piraro's Bizarro Comics Fan Page:
Trad.: "Dobbiamo riuscire a capire
che cosa provoca questo prima che
ricoprano l'intero pianeta."
La cosa divertente non è l'uso del termine "pianeta", che non dice nulla di buono ('mondo' è meno patetico, anche se il termine è oltremodo ironico) quanto la realtà biblica, per cui Adamo ed Eva ebbero tre figli maschi; Caino, Abele e Seth. Questo è il primo albero genealogico da Wikipedia:
(Etc.)
...ricordo ora di averlo già pubblicato altrove, ma del resto è un ritaglio di Wikipedia, e rivederlo ogni tanto non può che far bene.
Mi chiedo ora se non sia proprio questo l'albero "del bene e del male" nella Genesi, e se il vero Peccato non sia quello di chi non ha coscienza della completa assurdità di questa linea geneaLogica.
Per inciso, pare che per fare dei figli anche in tempi antichissimi siano sempre stati necessari due individui di sesso opposto -tranne che in qualche caso famoso- e dunque è lecito immaginare che qualcuno non ce la racconti giusta. Secondo la Bibbia,
"Caino ebbe poi rapporti sessuali con sua moglie"
(Genesi 4, 1)
Da dove fosse saltata fuori questa "moglie", non è dato a sapersi; in teoria al mondo c'erano (rimaste) soltanto tre persone, e tra di esse c'era una donna sola (spesso ricordata in popolari imprecazioni).
Eppure il fratricida Caino si preoccupa:
"All’inizio della storia umana i matrimoni tra parenti non erano insoliti. Per esempio, il fedele Abraamo sposò la sua sorellastra (Genesi 20:12). I matrimoni tra parenti vennero proibiti per la prima volta dalla Legge mosaica, messa per iscritto secoli dopo il periodo in cui visse Caino (Levitico 18:9, 12, 13). Sembra che all’inizio i figli nati da matrimoni tra parenti stretti non fossero soggetti a difetti congeniti come lo sono oggi.(SIC - https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/chi-era-moglie-di-caino/)
Pertanto esiste la possibilità che il rapporto fra Caino e Abele non sia stato esclusivamente "una botta e via", e non di meno mi è ancora difficile che da loro possa esser nato qualcosa di ... umano.
La Bibbia è estremamente vaga su questa parte della storia; se ne può dedurre che "in realtà" il "giardino dell'Eden" biblico fosse una sorta di resort ecoLogico, o zoo-safari del sesso in cui venivano condotti esperimenti genetici segreti, mentre all'esterno esisteva una civiltà completa di mogli da impalmare. Ma è meglio non lasciar correre troppo la fantasia, prima di inciampare (di nuovo) nelle bubbole extraterrestri.
Se vogliamo prenderlo come un racconto simbolico, trovo degli indizi su Wiki che mi erano sfuggiti fino a questo momento:
"Nel Nuovo Testamento greco ci si riferisce a Caino come εκ του πονηρου, ovvero dal maligno, o anche 'del maligno'. Molti interpretano la traduzione come prova che Caino fosse letteralmente il figlio del serpente nel Giardino dell'Eden. Parallelamente a questa ipotesi, nella tradizione ebraica si dice che il serpente (נחש,nahash in ebraico) sia il padre di Caino."
Come ho concluso tempo fa, ritornando indietro nella "Storia", è inevitabile prima o poi riConoscere che quanto di "letterale" possiamo trovarci è in ogni caso "letterario".
Il significato primario secondo lo Strong è
"4190 ponērós (un aggettivo che è utilizzato anche sostantivamente, derivato da 4192 /pónos, "dolore, problema laborioso") – propriamente , pieno di dolore, enfatizzando le inevitabili agonie (...) che accompagnano sempre il male."(https://biblehub.com/greek/4190.htm - Trad. mia)
Questo è il tipo di descrizione adeguata all'erede dei personaggi mitoLogici giudei, che oggi porterebbe una maglietta con la scritta "CHUTZPAH" (ma in caratteri Ebraici)...
Mi sono bastate poche decine di minuti in questo caleidoscopio di nomi esotici e parentele astratte per togliermi la voglia di proseguire in una indagine inevitabilMente deludente, ma soprattutto inutile. Stiamo parlando di personaggi letterari, che appartengono alla nostra cultura come il falafel.
Merita una nota finale la strana assonanza tra il nome dell'altro figlio -meno famoso- dei due "peccatori", che per Wikipedia Italia è SET (proprio come quello del cinema), mentre per quella Inglese è SETH; su Wikipedia Italia invece Seth è questo:
- Wikipedia - CC BY-SA 4.0
ovvero "una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, dio del caos, del deserto, delle tempeste, del disordine, della violenza e degli stranieri[2]" (https://it.wikipedia.org/wiki/Seth)
non mi riferisco in particolare al maltempo, ma direi che sta ancora facendo un ottimo lavoro...
Stranieri compresi.
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La meme definitiva:
Trad.: "Siamo tutti creature ELETTRICHE.
L'Universo Increato è Luce Non Divisa.
L'Universo Creato è Luce Divisa in Paia Accoppiate.
- Dr. Walter Russell."
Chiunque sia, il Dott. Russell ha detto più o meno tutto.
Non che ci volesse molto, ma non mi pare che l'abbia mai fatto nessun altro in termini tanto chiari e concisi.
Grazie, Dott. Russell.
...
Qualcuno condivide su Facebook il link all'articolo di GreenMe:
dove troviamo anche il link
Credo che simili notizie possano dare un'idea della popolarità delle antiche "leggende" in Irlanda, e l'ipotesi che una civiltà druidica avrebbe precedute le più antiche dinastie faraoniche Egizie è supportata dalla realtà di una coscienza ecoLogica moderna in grado di influenzare anche le decisioni governative; si direbbe qualcosa che è "senza tempo", perché di fatto il "tempo" nel regno vegetale è diverso dal "nostro", e anche solo questa nozione elementare -impensabile per il cittadino medio- dovrebbe sempre partecipare della nostra coscienza cosmica collettiva, da che ogni forma di vita "animale" o "umana" dipende a quella "vegetale".
Il rispetto per gli "animali" è sicuramente un metro valido per un popolo e per un individuo, e quello per le "piante" è altrettanto significativo, specialmente quando si tratta di alberi secolari, o millenari; nessuno mai dovrebbe abbattere un albero che è più vecchio di lui, questa dovrebbe essere una legge del codice civile e penale, ma soprattutto comportaMentale e filosofico di ognuno.
Purtroppo l'unico legno della tradizione cristiana è quello della croce, che può anche essere simbolico di un albero ma nell'iconografia è composta di due travi ottenute da tronchi d'albero; in pratica un cadavere umano inchiodato a un cadavere vegetale... Che è un'immagine doppiamente funesta.
Proprio ieri ho ritratta la Grande Quercia (Roverella) che è il punto d'incontro per noi 4 (o anche 5) gatti all'angolo della città:
accanto ad una piccola Quercia; il detto sul frutto che non cade lontano vale anche per le ghiande...
Chi non sa riConoscere la bellezza di queste creature -come di ogni altra- non è in grado di riConoscene la loro sacralità manifesta nelle forme frattali, e quindi nel flusso energetico potente e costante in loro; ma il problema è questo, il cittadino medio non ha molti esempi validi a portata di mano... E per questo anche oggi (io, blogger cittadino) dovrò camminare parecchio...
Intanto abbiamo messi assieme due concetti che raraMente si accoppiano in modo tanto imMediato, quello del Sacro con quello dell'Energia; come si è visto prima, in essenza è tutto qui anche per l'essere umano, l'indiviDuo in cui scorrono due flussi bipolari di energia "elettromagnetica", così come in ogni forma di vita. E' sempre bene ricordarlo.
Addendum: da Spirit of Old scopro l'esistenza una parola intraducibile in altre lingue:
Trad.: "cynefin - Una parola Gallese per un luogo in cui un essere sente che dovrebbe viverci.
E' dove la natura attorno a te ti fa sentire bene e benvenuto."
Purtroppo credo di conoscere il mio cynefin; e non è questo.
...
E' bene anche ricordare che esiste una chiesa abbandonata a forma di gallina, nel bel mezzo della foresta di Java in Indonesia:
Articolo: Daily Mail
La domanda che sorge spontanea è: perché costruirla in mezzo alla foresta, in un luogo impraticabile? Ma la risposta è ovvia: chi vorrebbe mai entrare in una chiesa a forma di gallina?
...
Oggi un altro "parelio" nel primo pomeriggio, fotografato in vari punti della città:
Cosa sia in realtà, posso soltanto immaginarlo.
Volendo.
...
"Penso che non morirò spirando,
ma sospirando." (Jack Daw)
...
"Penso che non morirò spirando,
ma sospirando." (Jack Daw)
Prima che questo divenga un aforisma celebre, è meglio precisarlo: sarà un Grande Sollievo.
Un'altra immagine per l'album Il Regno Nascosto Di Tartaria, da Tartarian Renaissance:
"Royal Opera House nel 1911, Malta"
(Trad. mia=)
La teoria della alluvione di fango (o mud flood) mi ha ricordata una foto molto vecchia della mia città, vista durante la realizzazione del primo sito Comunale verso la fine del millennio scorso, quand'ero un pioniere di internet. Nella foto la chiesa era allo stesso livello di tutti gli altri edifici, sulla superficie piana della piazza centrale, mentre oggi davanti all'entrata si trova il sagrato, circondato da scalini, sopraelevato di almeno un metro rispetto alla strada e quindi a tutti gli altri edifici attorno. Non è una grande altezza, ma l'unica alternativa alla possibilità che abbiano rialzata la chiesa è che abbiano abbassato tutto il resto della città, ed entrambe le ipotesi mi appaiono piuttosto inverosimili.
Non sono mai riuscito a trovare una copia di quella foto, e dopo tanto tempo comincio a temere che non ci riuscirò mai; da allora mi sono sempre chiesto come sia stata ottenuta una simile trasformazione -domanda a cui nessuno mi seppe rispondere all'epoca- e purtroppo anche la "nuova" teoria del fango non sarebbe in grado di spiegarla. Certo, i misteri di Tartaria sono proporzionati alla mole di edifici "impossibili" come quello qui sopra, e ce ne sono per tutti gli Europei; ma io potrei anche accontentarmi di risolvere il più discreto mistero di quella fotografia, perché non è meno "impossibile" del Grande Mistero Tartaro.
---
Domenica - Dopo (i) cinquant'anni non riesco ancora a credere che esista gente che si è arrogato il diritto di disturbare la quiete di mezza città impunemente e puntualmente, con una particolare insistenza in quello che sarebbe altrimenti il giorno più tranquillo della settimana..
Chiunque conosca il cristianesimo e la chiesa conosce alcune delle più grandi assurdità mai partorite da mente umana, ma in generale nessun'altra è in grado di interessare il libero cittadino immediataMente e intensaMente come il suono caotico, irritante e prolungato delle campane la domenica mattina; io presumo che questo sia il suo vero scopo, quello di ricordare a tutti -non-cristiani compresi- chi comanda davvero in città.
Se io mi mettessi a suonare le mie campane personali con la stessa potenza acustica di quelle, sarei multato e fors'anche arrestato per disturbo della quiete pubblica, e con ogni buona ragione; quindi bisogna riconoscere che quella di suonare le campane in ogni caso è l'opposto di una buona ragione, ovvero la cattiva ragione del cristianesimo.
Alla fine un ottimo proposito sarebbe quello di vivere fino al giorno in cui le campane non suoneranno più in nessuna città del mondo, anziché scappare in un luogo dove nessuno le suona e, peggio ancora, dove nessuno osa alzare mai la voce abbastanza per farle smettere; perché ironicaMente sembra un'azione del tutto inutile.
Per questo esistono i blogs, anche.
...
Altre memorie decennali:
e le Regine dei Giardini che spuntano oltre le sbarre
Domenica - Dopo (i) cinquant'anni non riesco ancora a credere che esista gente che si è arrogato il diritto di disturbare la quiete di mezza città impunemente e puntualmente, con una particolare insistenza in quello che sarebbe altrimenti il giorno più tranquillo della settimana..
Chiunque conosca il cristianesimo e la chiesa conosce alcune delle più grandi assurdità mai partorite da mente umana, ma in generale nessun'altra è in grado di interessare il libero cittadino immediataMente e intensaMente come il suono caotico, irritante e prolungato delle campane la domenica mattina; io presumo che questo sia il suo vero scopo, quello di ricordare a tutti -non-cristiani compresi- chi comanda davvero in città.
Se io mi mettessi a suonare le mie campane personali con la stessa potenza acustica di quelle, sarei multato e fors'anche arrestato per disturbo della quiete pubblica, e con ogni buona ragione; quindi bisogna riconoscere che quella di suonare le campane in ogni caso è l'opposto di una buona ragione, ovvero la cattiva ragione del cristianesimo.
Alla fine un ottimo proposito sarebbe quello di vivere fino al giorno in cui le campane non suoneranno più in nessuna città del mondo, anziché scappare in un luogo dove nessuno le suona e, peggio ancora, dove nessuno osa alzare mai la voce abbastanza per farle smettere; perché ironicaMente sembra un'azione del tutto inutile.
Per questo esistono i blogs, anche.
...
Altre memorie decennali:
In questa data pubblicavo "Cosmic Pattern", la mia prima vera composizione di geometria frattale ottenuta con Apophyisis 2.02 , dopo questo pittoresco esordio che fu però colorato con Photoshop; da allora ho potuto sperimentare abbastanza con il software per togliermi ogni dubbio sulla realtà frattale della manifestazione cosmica, o "natura" che dir si voglia. E le domande si sono moltiplicate all'infinito, dividendosi in ogni possibile espressione visibile di questo "mondo"; ma il Principio è uno solo, è appunto lo "Uno", da cui procede ogni cosa nota all'uomo. Forse bisognerebbe diffondere la conoscenza frattale tra l'utenza informatica del XXI Secolo, perché questo Principio Unico appaia altrettanto chiaraMente a chiunque si volesse applicare a questa geometria archetipica; anche se io personalmente dubito che avrebbe lo stesso successo di Pokemon.
La domenica, mi servo abbondatemente all'Orto Stradale per un pranzo alimurgico a base di Tarassaco, che prospera rigoglioso ovunque:
nel frattempo mi godo la breve tregua meteorologica, ammirando il Grande Ginko biloba
la famiglia di Gallus fluviale
e le Regine dei Giardini che spuntano oltre le sbarre
Alcuni esemplari di quest'anno sono davvero notevoli, come questo fotografato a casa di amici
E' l'occasione anche per una breve visita al piccolo Westie, che trovo nel suo giardino senza mamma e papà... chissà dove sono
Durante il mio raccolto stradale in periferia non perdo l'occasione di odorare ogni fiori attraente, e non posso non notare la completa indifferenza di ogni passante, che costituisce la normalità; che io ricordi, non ho mai visto nessun altro (uomo o donna, giovane o vecchio) fermarsi nemmeno per un istante ad annusare questi capolavori di bontà multisensoriale, grati all'occhio e al naso (..e magari al palato, quando mi capita di trovare dei resti abbondanti sotto il cespuglio, com'è capitato oggi. )
Sembra che noi si viva ancora nel leggendario giardino dell'Eden, ma che la maggioranza ci sia ormai abituata a tal punto da cercarlo sempre altrove, incapace di riConoscerlo attorno a sé, in ogni angolo sopravvissuto al disastro urbano, o appena al di fuori di esso. Che "Tutto è un miracolo", come disse qualcuno, ma per la gente di oggi è come se niente lo fosse; tutto è abituale, indifferente, irrilevante rispetto a qualunque novità artificiale immessa sul Mercato Globale.
Sembra che la maggioranza si accontenti così, nell'universo di Grandi Palle accademiche e multimediatiche del mainstream; ma è matematicaMente impossibile che qualunque cosa nata da una qualunque singola parte del Sistema bioLogico (come un uomo) possa competere con il Sistema stesso, e questo prima o poi ogni indiviDuo con un barlume di ragione è costretto ad ammetterlo, almeno a sé stesso. Per questo oggi sarebbero in grado di ammetterlo in pochi.
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Mr.. Shane Bode oggi condivide il link a questo articolo che traduco di seguito:
Il fatto che l'oggetto non esista indipendentemente dall'osservatore comporta delle implicazioni notevoli, se consideriamo che l'esperimento famoso si basa su una particella (un fotone) e che ogni cosa al mondo è composta di particelle. In altri termini, questo è il Grande Mistero della Causa Unica dell'universo frattale, multidimensionale, la cui struttura infinita e in continua mutazione non ci permette di comprenderlo nel suo insieme; i fisici quantistici ci dicono oggi con altre parole ciò la tradizione Vedica ha ripetuto nel corso delle generazioni, che la "realtà" esperita Qui e Ora è distinta dal "sogno" soltanto per quella che percepiamo come la sua durata, ovvero il "tempo" che si compone nella sua intierezza di una "vita", e di ogni "vita", o "ciclo esistenziale". Questa percezione differenziata dei diversi stati di coscienza è la causa della nostra illusione, e ricorriamo ancora una volta a Wikipedia per la spiegazione etimoLogica:
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Tutto E' Energia E Noi La Controlliamo Con Il Potere Dei Nostri Pensieri
Di Conscious Reminder
I Premi Nobel per la fisica, oltre ogni dubbio, hanno provato che il mondo fisico è un grande oceano di energia che si materializza e dematerializza in una frazione di secondo, continuamente. Niente è solido. Questo è il mondo della fisica quantistica.
Hanno provato che i pensieri sono responsabili nel tenere assieme questo campo energetico in continua mutazione nella forma degli oggetti che conosciamo.
Allo perché vediamo una persona, invece di cumuli brillanti di energia?
Pensate alla bobina di un film. Un film è una collezione di circa 24 fotogrammi per secondo. Ogni fotogramma è separato dall'altro da un piccolo spazio. Paragonato alla velocità a cui questi fotogrammi cambiano, i nostri occhi vengono ingannati e noi li vediamo come un film continuato.
Pensate alla televisione. Il tubo catodico è un semplice tubo con un mucchio di elettroni che colpiscono lo schermo in un certo modo, producendo l'illusione di forma movimento.
In ogni caso, è così che sono fatti tutti gli oggetti.
Abbiamo cinque sensi fisici (vista, udito, tatto, olfatto e gusto). Ognuno di questi sensi ha una gamma specifica (ad es., un cane ode una gamma differente di suoni rispetto alla gente; i serpenti vedono uno spettro della luce differente dal nostro, e così via.) In altre parole, i nostri sensi percepiscono energia da un certo punto di vista fisso ed è così che creano immagini e formano la nostra percezione.
Ma questo non è esatto, né completo. Questa è soltanto una INTERPRETAZIONE.
Tutte le nostre interpretazioni sono basate esclusivamente sulla nostra “mappa interna” della realtà, ma non della vera realtà. La nostra “mappa” è il risultato dell'esperienza collettiva delle nostre vite personali. [Vita > ViSta, ndt]
Il nostri pensieri sono associati a questa energia invisibile ed essi determinano la forma che prenderà. Essi possono letteralmente cambiare l'universo “particella dopo particella”, creando la nostra vita 3D.
Guardatevi attorno.
Tutto ciò che vedete nel nostro mondo fisico ha inizio come una idea che continua a crescere finché si è materializzata in un oggetto fisico attraverso una serie di passi.
Tu diventi letteralmente i tuoi pensieri più frequenti.
La tua vita è diventata quello che immaginavi e in cui credevi.
Il mondo è letteralmente il tuo specchio, ti permette di esperire ogni cosa che credi essere reale in questo piano 3D … fino a che non la cambi.
La fisica quantistica ci dice che il mondo non è una costante come può sembrare. E' invece un luogo di moto costante che i nostri pensieri individuali e collettivi continuano a costruire, ad abbattere, e ricostruire. E' un moto perpetuo.
Quello che crediamo essere vero è in effetti una illusione, quasi magia.
Fortunatamente, abbiamo iniziato a scoprire l'illusione e, cosa più importante, stiamo imparando a cambiarla.
Questa è una semplice spiegazione.
Quali sono i componenti del nostro corpo?
Il corpo umano comprende nove sistemi, il circolatorio, digestivo, endocrino, muscolare, nervoso, riproduttivo, respiratorio, scheletrico e urinario.
- Cosa compone questi sistemi?
-Tessuti e organi.
- Di cosa sono fatti tessuti e organi?
-Cellule.
- Di cosa è fatta una cellula?
– Molecole.
- Di cosa è fatta una molecola?
– Atomi.
- Di cosa è fatto un atomo?
– Particelle sub-atomiche .
- Di cosa è fatta una particella subatomica?
– Energia!
Noi siamo una luce energetica nella sua configurazione più meravigliosa e intelligente. Una energia che è in costante cambiamento sotto la superficie e tutto questo è controllato dalla nostra potente mente.
Siete esseri umani grandi e potenti.
Se poteste guardare in un potente microscopio elettronico e farci degli esperimenti, vedreste che siete composti di ammassi in continua mutazione di energia nella forma di elettroni, neutroni, fotoni e altre particelle sub-atomiche.
Così è tutto attorno a voi. La fisica quantistica ci dice che l'atto di osservare l'oggetto è la causa per cui l'oggetto esiste.
L'oggetto non esiste indipendentemente dall'osservatore! Dunque, come possiamo vedere, durante l'osservazione, l'attenzione è focalizzata su qualcosa e la nostra intenzione crea letteralmente quella cosa.
Questo è scientificamente provato.
Il vostro mondo consiste di anima, mente e corpo.
Ognuna di queste ha una funzione che è unica. Quello che potete vedere con i vostri occhi ed esperire con il vostro corpo è il mondo fisico, che chiamiamo il CORPO. Il corpo è un effetto creato da una causa.
Questa causa è chiamata PENSIERO.
Il corpo non può produrre. Può soltanto esperire ed essere esperito ... E' una capacità unica. D'altro canto, il pensiero non può avere esperienze ... Può fare, creare e interpretare. Gli occorre un mondo di relatività (il mondo fisico, il Corpo) per essere esperito.
L'anima è tutto, ciò che dà vita al pensiero e al corpo.
Il corpo non ha il potere di creare, benché dia l'illusione di averlo. Questa illusione è il motivo dietro tanta frustrazione. Il corpo è un puro effetto e non ha un potere causale o creativo.
La chiave è nell'usare questa informazione per vedere l'Universo in maniera differente da come lo vediamo ora, così da poter manifestare ciò che davvero vogliamo."
(https://consciousreminder.com/2017/01/11/everything-energy-control-power-thoughts-1/ - Trad. mia)
Secondo Monier Williams, māyā significava "saggezza e potere straordinario" nel più antico linguaggio, ma dal periodo Vedico in avanti il termine passò a significare "illusione, irrealtà, menzogna, frode, trucco, stregoneria, e magia".[4][7] Ad ogni modo P. D. Shastri afferma che la lista di Monier Williams' sia una "definizione approssimativa, generalizzazione fuorviante", e che non sia accurata nell'interpretare i testi Vedici antichi e medievali in Sanscrito; invece, egli suggerisce che un significato più accurato di māyā sia "apparenza, non mera illusione".[16]
(https://en.wikipedia.org/wiki/Maya_(religion)#Etymology_and_terminology - Trad. mia)
Certo, è difficile accantonare TUTTO come "mera illusione"; dobbiamo convenire con Mr. Shastri in merito allo sforzo di una apparenza, per cui tutto appare, e lo fa convincenteMente.
Certo, è difficile accantonare TUTTO come "mera illusione"; dobbiamo convenire con Mr. Shastri in merito allo sforzo di una apparenza, per cui tutto appare, e lo fa convincenteMente.
Ma non dobbiamo andare oltre. Nel linguaggio Occidentale più tradizionale, limitato cioè alla letteratura esoterica, si utilizza spesso il concetto di manifestazione (cosmica) per definire un concetto che altrove viene definito "creazione" -nella logosfera religiosa/creazionista- o semplicemente "universo", talvolta "cosmo" -in quella scientifica/evoluzionista; per questo la logosfera esoterica è l'unica a deFinire e a deScrivere tutto per ciò che è, rispetto alle (tante, e inutili) parole della (logo)sfera essoterica. Tutto è ciò che si manifesta "ai nostri occhi", e si intende che è percepito con la vista assieme agli altri sensi, che ci rendono la sensazione di ogni cosa e tutto; questa "manifestazione" è ogni oggetto (composto di particelle) e quindi ogni cosa che forma l'Uno/Tutto.
Abbiamo letto del significato mutevole di māyā che nella lingua Indiana è passato a significare da "saggezza e potere" a "illusione", "menzogna" etc.; nel contempo il Sanscrito in India è diventato, così come il nostro Latino, una lingua perennemente moribonda, che sopravvive sulla bocca dei Maestri e dei preti, e dei loro discepoli. Abbiamo anche letto del fatto che il Sanscrito, la "Lingua perfetta", è interfacciabile con il linguaggio macchina, cosa che comprova l'origine matematicaMente perfetta di questo uniVerso.
L'uniVerso non è quindi mera illusione, ma Vera Apparenza.
EsotericaMente parlando, una manifestazione.
Eudaimon a tutti.










































