Trad.: "La più alta meditazione è pensare a nulla.
Se puoi rimanere senza pensiero, ne verrà
un grande potere"
Trad.: "Quando perdi la tua meditazione mattutina.."
A sera, qualcuno nel gruppo The Subconscious Mind propone una questione inaspettata:
Trad.: "Io tendo ad arrabbiarmi quando medito, quindi
questo mi fa smettere. Qualche suggerimento per
superare questo?"
Al primo momento avrei voluto rispondere "non meditare", ma poi ho letto il nome del querelante, e la risposta esatta quindi sarebbe stata "non essere donna"; ma non sarebbe carino da parte mia.
...
Dopo circa due decenni ho rivisto oggi il film The Others (2001) di Alejandro Amenábar, di cui ricordavo ben poco oltre l'originalità del racconto. Dopo la rivelazione finale, sappiamo che i fantasmi che all'inizio spaventavano la famigliola erano in realtà un'altra famiglia di possibili acquirenti della loro casa in compagnia di una medium, e possiamo riascoltare i loro discorsi alla luce dei fatti:
"Hai visto davvero un bambino?"
"Sì, si chiama Victor."
"E' un fantasma?"
"Non essere stupido."
"I fantasmi non sono così."
"Come sono?"
"Se ne vanno in giro con delle lenzuola bianche e portano delle catene."
Questo è quello che direbbero dei "fantasmi" bambini parlando dei "fantasmi" di cui avevano letto e sentito parlare; crederebbero ancora a ciò che temevano in vita, alle lenzuola e alle catene, pur essendo loro stessi degli "spiriti" disincarnati, per cui gli inquietanti "invasori" fonte di rumori sinistri e voci misteriose si scoprono essere dei comuni umani; mortali, ma vivi.
La loro "vita" prosegue come prima; mangiano, bevono, dormono, parlano e studiano e si annoiano; provano paura, anche se non sono più gli 'spettri' a spaventarli. L'unico vero cambiamento è il punto-di-vista, per cui ora "gli altri" sono i viventi, e non sono più o meno spaventosi di quanto lo erano prima i "fantasmi"; è un'inversione dei ruoli che in apparenza non cambia nulla, come se scoprissimo di essere noi i riflessi, visti dalle persone "reali" dall'altro lato dello specchio. Quale sarebbe la differenza? Nessuna, evidenteMente; cioè, apparenteMente.
ApparenteMente, noi e i riflessi siamo la stessa cosa perché non abbiamo altro modo di vedere noi stessi "di persona" se non attraverso uno specchio; paradossalMente, il fatto che sia una realtà bidimensionale non modifica la nostra visione delle cose nel nostro mondo tridimensionale.
Se immaginiamo che da un lato dello specchio ci sia la "vita" e dall'altra la "morte" possiamo farci un'idea forse più chiara, e meno bizzarra di quella più comuneMente diffusa, per quanto il pensiero di vedere un morto allo specchio non sia confortante.
Anche i novelli sposini morti di Beetlejuice (1988) si trovano in una posizione imbarazzante a contatto con gli "altri" (viventi), i quali pure hanno"invasa" la loro dimora essendone i nuovi proprietari; a parte questo caso unico di commedia-horror firmata da Tim Burton, vanno ricordati altri esempi di "thrillers escatologici" del millennio scorso, come lo struggente Jacob's Ladder (1990) di Adrian Lyne e il famoso The Sixth Sense (1999) di M.N. Shyamalan, in cui i protagonisti sono defunti, a insaputa del pubblico ... E di loro stessi.
Ho rivisto The Others in cerca di altri indizi nella mia ricerca sul concetto della "dimensione" per come può essere intesa al di là del paradigma scientifico e della concezione materialistica, e mi sono ritrovato di nuovo a contemplare quasi "per caso" il concetto dell'"altro", di cui leggo su Wiki English (ma non su Wiki Italia):
"
In fenomenologia, i termini l'Altro e L'Altro Costitutivo identifcano un altro essere umano, nelle sue differenze dal Sé, come essere cumulativo, fattore costituente nella immagine di sè di una persona, come riconoscimento di essere reale; quindi l'Altro è dissimile e l'opposto del Sé, di Noi, e dello Stesso..[1][2] L'Altro Costitutivo è la relazione tra la personalità (natura essenziale) e la la persona (corpo) di un essere umano; la relazione di caratteristiche essenziali e superficiali della identità personale corrisponde alla relazione tra le opposte, ma correlative, caratteristiche del Sé, poiché la differenza è una differenza interiore, all'interno del Sé.[3][4]
La condizione e la qualità di Alterità, le caratteristiche dell'Altro, sono lo stato dell'essere differente da e alieno alla identità sociale di una persona e alla identità del Sé.[5] Nel discorrere filosofico, il termine Alterità identifica e si riferisce alle caratteristiche di Chi? e Cosa? dell'Altro, le quali sono distinte e separate dall'ordine Simbolico delle cose; dal Reale (l'autentico e immutabile); dall'estetico (arte, bellezza, gusto); dalla filosofia politica; dalle norme sociali e dalla identità sociale; e dal Sé. Pertanto, la condizione di Alterità è la non-conformità di una persona a e dalle norme sociali di una società; e l'Alterità è la condizione di interdizione legale (esclusione politica), prodotta sia dallo Stato o dalle istituzioni sociali (ad es. le professioni) investite dei corrispondenti poteri socio-politici. Pertanto, l' imposizione della Alterità aliena la persona etichettata come "l'Altro" dal centro della società, e la pone ai margini della società, per il suo essere Altro.[6]
Il termine Othering descrive l'azione riduttiva dell'etichettare e definire una persona come un nativo subalterno, come qualcuno che appartiene ad una categoria socialmente subordinata dell'Altro. La pratica dello Othering esclude le persone che non si conformano alle norme del gruppo sociale, che è una versione del Sé;[7] Ugualmente, nella geografia umana, con la pratica dello othering sulle persone si intende escluderle e rimuoverle dal gruppo sociale ai margini della società, dove le norme sociali mainstream non sono applicabili a loro, in quanto Altri.[8]
Come vediamo più oltre, questa concezione dell'Altro è una trovata storicaMente recente dei pensatori di mestiere:
"
Il giorno dopo, l'amico-di-facebook Dhaval Rashmikant Rao pubblica questa frase su Facebook:
...
--
Sempre secondo Wikipedia,
Quello che esce da quella tazza, è vapore.
Vista la pessima abitudine dei video di YouTube di scomparire da un giorno all'altro, ne incollo un fermo immagine:
Background
Filosofia
Il concetto del Sé richiede l'esistenza dell' Altro come entità controparte necessaria per definire il Sé; nel tardo XVIII Secolo, Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770–1831) introdusse il concetto dell'Altro come parte costituente della auto-coscienza (preoccupazione del Sé),[9] il quale fa da complemento alla proposizione sulla auto-consapevolezza (capacità di introspezione) profferita da Johann Gottlieb Fichte (1762–1814).[10] Vedi: The Phenomenology of Spirit (1807)
Edmund Husserl (1859–1938) applicò il concetto dell'Altro come base della for intersoggettività, le relazioni psicologiche tra le persone. In Cartesian Meditations: An Introduction to Phenomenology (1931), Husserl disse che l'Altro è costituito come un alter ego, come un altro sé. Come tale, l'Altra persona poneva ed era un problema epistemologico — di essere soltanto una percezione della coscienza del Sé..[1]
In Being and Nothingness: An Essay on Phenomenological Ontology (1943), Jean-Paul Sartre (1905–1980) applicò la dialettica della intersoggettività per descrivere come il mondo viene alterato dall'apparizione dell'Altro, di come il mondo allora appare essere orientato verso l'Altra persona, e non verso il Sé. L'Altro appare come un fenomeno psicologico nel corso della vita di una persona, non come una minaccia radicale per la esistenza del Sé. Allo stesso modo, in The Second Sex (1949), Simone de Beauvoir (1908–1986) applicò il concetto dell'Alterità alla dialettica di Hegel in "Lord and Bondsman" (Herrschaft und Knechtschaft, 1807) e lo trovò essere come la dialettica della relazione Uomo-Donna, quindi una vera spiegazione del trattamento e del maltrattamento delle donne.
Psicologia
Lo psicoanalista Jacques Lacan (1901–1981) e il filosofo etico Emmanuel Levinas (1906–1995) stabilirono le definizioni contemporanee, l'utilizzo e le applicazioni dell'Altro costitutivo, come la controparte radicale del Sé. Lacan associò l'Altro al linguaggio e all' ordine simbolico delle cose. Levinas associò l'Altro con l'etica metafisica della scrittura e della tradizione; la proposizione etica è che l'Altro sia superiore e antecedente al Sé.
Levinas ri-formulò l'incontro faccia-a-faccia (laddove una persona è moralmente responsabile per l'Altra persona) per includere la proposizione di Jacques Derrida (1930–2004) sulla impossibilità che 'Altra (persona) sia una presenza puramente metafisica. Che l'Altro possa essere una entità di pura Alterità [...] personificata in una rappresentazione creata e raffigurata con un linguaggio che identifica, descrive, e classifica. La ri-formulazione concettuale della natura dell'Altro comprende anche l'analisi di Levina sulla distinzione fra "il dire e il detto"; non di meno, la natura dell'Altro manteneva la priorità dell'etica sulla metafisica.
Nella psicologia della mente (ad es.R. D. Laing), l'Altro si identifica e si riferisce alla mente inconscia, al silenzio, alla insania, e al linguaggio (...).[11] Non di meno, in tale utilizzo psicologico e analitico, può sorgere una tendenza al relativismo se l'Altra persona (come essere di pura, astratta alterità) porta ad ignorare la comunanza della verità, ugualmente, sorgono dei problemi.
(etc. -- https://en.wikipedia.org/wiki/Other_(philosophy) - Trad. mia)
Il giorno dopo, l'amico-di-facebook Dhaval Rashmikant Rao pubblica questa frase su Facebook:
Trad.: "LA PIU' GRANDE SFIDA DELLA VITA
E' DI ESSERE TE STESSO IN UN MONDO CHE
STA CERCANDO DI RENDERTI COME
CHIUNQUE ALTRO."
Condivido, come si può vedere, il pensiero cascato qui a fagiuolo; ma sarei quasi tentato di correggerlo dicendo che la sfida più grande è quella di rimanere. Che può essere intesa come la stessa cosa, esistenzialMente parlando; direi allora che con ogni probabilità chi ha scritto questo è più giovane di me. O lo era.
"Altro" è Tutto, oltre "Sé stesso"; dunque, come potrebbe qualcuno renderci come uno, o chiunque altro? Sarebbe soltanto un'altra modalità illusoria della nostra auto-coscienza; non possiamo negare i fenomeni di massa, i popoli radunati sotto campanili e bandiere, gli eserciti civili e militari che rispondono ai comandi dei governi... le mode (!!!) etc., etc. e tuttavia, è ovvio che si tratta di un trucco, e come molti altri trucchi funziona benissimo sulla gente; basta guardare all'antichissima arte della cosmesi, per rendersene conto.
Nessuna donna vorrebbe mai fare a meno del suo trucco.
...
Breve Introduzione Alla Scienza Nefologica
Dal Corso Basico di Meteorologia online del Sig. Villasmunta, sappiamo che:
"I venti in quota, in genere, possiedono una velocità più elevata di quelli al livello del suolo. Detto in altre parole, per ogni dato tempo e spazio, la velocità del vento di norma cresce con la quota. Quando si considera l'effetto che l'altezza ha sulla velocità del vento non vanno trascurati i seguenti due fattori:
il grado di rimescolamento turbolento prevalente nell'atmosfera per un dato momento e luogo, come caratterizzato dalla classe di stabilità di Pasquill
la rugosità della superficie del terreno, che induce attrito superficiale per un dato luogo."
Il sito dedicato alla energia eolica KiteGen conferma i dati suddetti, con questa tabella:
--
| Altezza dal suolo [m] | Velocità del vento [m/s] | Potenza specifica [W/m²] |
|---|---|---|
| 800 | 7,2 | 205 |
| 80 | 4,6 | 58 |
| 10 | 3,3 | 22 |
Un'altra conferma proviene dal lemma di Wikipedia Italia sull'Eolico d'alta quota, dove si legge:
"
- i venti d'alta quota rappresentano una fonte rinnovabile d'energia capace di soddisfare i fabbisogni energetici del pianeta.
- i venti d'alta quota sono più forti e costanti di quelli in prossimità del suolo e sono ad oggi ancora inutilizzati per la produzione elettrica.
- i sistemi per lo sfruttamento dei venti d'alta quota dovrebbero richiedere meno materiali e minor investimenti per unità di potenza producibile, rispetto alla maggior parte delle altre fonti energetiche rinnovabili. Ciò rende tali sistemi candidati alla produzione di energia rinnovabile a basso costo."
A questo punto, immagino che tutte le fonti riportino questa stessa informazione, a grandi linee: tanto più ci si alza dal suolo, quanto più i venti sono forti.
Ora le nuvole cosiddette "basse" chiamate Cumuli stratocumuli e strati si trovano "sotto i 2000 m, sono essenzialmente composte da gocce d'acqua. Quando le nubi basse giungono in contatto col terreno si parla di nebbia"
Le nuvole "medie", altostrati e altocumuli "Sono formazioni nuvolose con base (nelle regioni temperate) tra i 2000 e gli 8000 m. Sono essenzialmente composte da gocce d'acqua o da un miscuglio di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio."
e infine le nuvole "alte", cirrostrati, cirrocumuli e cirri stazionano "tra gli 8000 ed i 14000 m, sono le nubi più fredde, composte essenzialmente da cristalli di ghiaccio che le rendono traslucide"
Le nuvole più "tipiche" nell'aspetto sono i cumuli detti "humilis", quelli che dovrebbero avere la più comune forma della massa nuvolosa informe; che poi la maggioranza delle mie fotografie di simili corpi nuvolosi smentisca questa regola generale, è un altro discorso... "eccezionale".
Wikipedia riporta una foto che evidentemente non è mia:
| CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=101233 |
"Cumuli humilis"
Come si è letto, queste formazioni si trovano sotto i 2000 metri; e dalla tabella sappiamo che a 800 metri dal suolo la velocità media dei venti è di 7,2 metri al secondo; Google ci fa sapere che una simile velocità corrisponde a:
259.2 Km/h
"... una nuvola (nel linguaggio scientifico chiamata più comunemente nube) è un'idrometeora costituita da minute particelle di vapore d'acqua condensato e/o cristalli di ghiaccio, sospesi nell'atmosfera grazie a correnti ascensionali o in stato di galleggiamento "
Per quanto mi riguarda, non è necessaria una laurea in fisica meteorologica con specializzazione in nefologia sperimentale per alzare un sopracciglio o due di fronte a queste affermazioni.
Ma per evitare (ulteriori) malintesi, riassumo i (2) punti fondaMentali:
1. Vento a 250+ km/h
2. Vapore
Per la precisione,
"vapore saturo umido: è il vapore saturo che contiene la massima quantità di liquido, che si trova sotto forma di minutissime goccioline; esempi di questo stato sono il vapore della pentola, la nebbia e le nuvole"
Wikipedia ci insegna quindi che l'acqua in forma gassosa, cioè il vapore che esce da un contenitore pieno di liquido caldo è esattamente nello stesso stato in cui si trova nelle formazioni dette "nubi".
Questa è la musica che io ascolto solitamente su YouTube, e lo sfondo animato mi sembra ideale per illustrare la situazione in termini meno campati per aria:
Quello che esce da quella tazza, è vapore.
Può essere condensato quanto volete, ma rimane sempre e comunque un composto instabile di minuscole goccioline d'acqua in sospensione nell'aria; se così non fosse, non si chiamerebbe vapore, e la sua composizione così come il suo aspetto sarebbero altri. Ma come si è visto, secondo la scienza le nuvole sono proprio composte di vapore saturo umido, e non altro.
Il vapore, come si vede nell'esempio qui sopra, ha l'abitudine di evaporare, in assenza di un contenitore; quindi le minuscole gocce d'acqua chiamate "vapore" nel loro assieme compiono "il passaggio di stato dal liquido a quello aeriforme (gas o vapore)[1] che coinvolge la sola superficie del liquido" (WIkipedia)
E' quello che vediamo nel video, così come in ogni altro caso in cui si produca vapore nella realtà delle cose, e non nel "mondo scientifico", che non è nella nostra cucina e non è in questa camera, dove il vapore che sale dalla mia tazza di caffè (d'orzo) continua ad evaporare scomparendo subito nell'aria, e non permane sospeso al di sopra di essa come nei fumetti e nei libri di "scienza".
Come ho già concluso all'epoca di VerOrizzonte, noi non viviamo nel mondo scientifico; è facile constatare come molto spesso i punti fermi del mondo scientifico si trovino agli antipodi del mondo reale.
Il vapore, data la sua natura gassosa, non può restare sospeso ad una determinata altezza per ore e ore, in una forma apparentemente compatta e con una certa massa più o meno invariabile, oppure espandersi o ridursi a causa di fattori del tutto inconoscibili e, secondo quanto abbiamo letto prima, facendo tutto questo malgrado un vento che soffia a oltre 250 km orari -- anzi, considerando la potenza che aumenta con l'altezza, e l'altitudine media delle nubi, ad almeno il doppio di quella velocità.
Chiunque creda a simili affermazioni senza perlomeno dubitarne seriaMente, dev'essere ormai talmente abituato ad accettare le nozioni più inverosimili e più inaccettabili --come quella delle Grandi Palle Rotanti Nel Vuoto, per fare un esempio a caso-- da non meritarsi nemmeno di riConoscere la realtà per ciò che è, per come si manifesta in natura al nostro sguardo, ai nostri sensi e alla nostra mente, quando non è mediata dagli 'esperti' del mondo scientifico.
Anche in questo caso, come per la infame teoria eliocentrica, non sono andato a cercare informazioni di nascosto nei sotterranei del Vaticano, e quanto ho trovato con Google nel giro di pochi minuti smentisce tutte le informazioni comuneMente note e diffuse riguardanti le "nubi"; sono le stesse insegnate nelle scuole, e prese per buone una tantum, per sempre, alla larga dalla dissonanza cognitiva incombente.
Qualcuno mi potrebbe dire che in alta quota i venti non sono poi così forti da disperdere il vapore acqueo (come fa il nostro soffio sulla tazza di caffè), oppure qualcuno mi potrebbe suggerire che le nuvole non sono poi così vaporose come dicono i libri; ma finora nessuno mi ha mai detto nulla di simile, quello che so in proposito l'ho letto su Wikipedia, e io quindi continuo a vedere qualcosa che non dovrei poter vedere, se le nuvole fossero in effetti composte di vapore, e se i venti soffiassero con tanta forza alla loro altezza.
Una volta stabilito che le nubi in quanto tali non dovrebbero affatto esistere, si dovrà affrontare dapprima il problema costituito dalla esistenza delle nubi stesse nei cieli sopra di noi, per poi ritornare alle loro qualità più evidenteMente anomale rispetto alle spiegazioni ufficiali, che consistono delle forme "geometriche" assolutamente inspiegabili, e più o meno inevitabili (almeno per me) immortalate in centinaia di scatti nel corso delle mie indagini nefologiche. Presumo che questi due fattori siano correlati, ma come ho scritto prima questa era soltanto una breve introduzione alla scienza nefologica la quale, sulla base di queste osservazioni iniziali, non dovrebbe esistere in quanto tale così come non dovrebbero gli oggetti dello studio. O non la si dovrebbe chiamare 'scienza', se non ha punto da spartire colla conoscenza vera e propria.
La Scienza è basata sull'osservazione metodica dei fenomeni naturali; se davvero esistono dei nefologi -come dicono- evidenteMente non hanno mai osservate le nuvole o comunque, oltre a trascurare i principi basilari degli stati della materia, non le hanno mai osservate abbastanza a lungo da non notare tutte quelle composizioni che io considero assolutamente incompatibili con le presunte origini naturali delle cosiddette idrometeore.
Ho già concluso tempo fa che apparenteMente soltanto io, nella storia delle fotografia, ho ripresi linee e angoli retti nei corpi nuvolosi che non sono mai stati visti da nessun altro, e quindi non sono mai state immortalate altrove su pellicola o supporti magnetici di sorta; quindi, che sono "io" a dare forma a ciò che fotografo, e che per qualche motivo non corrisponde allo standard nuvolistico mondiale, e storico.
Non so se questo significhi che sono un tipo quadrato, oppure retto: o entrambi. StranaMente nessuno dei due aggettivi definisce la mia personalità, nel bene e nel male.
Dev'esserci qualcosa d'altro, in questa faccenda, e sono determinato a sapere cosa sia.
Ho già concluso tempo fa che apparenteMente soltanto io, nella storia delle fotografia, ho ripresi linee e angoli retti nei corpi nuvolosi che non sono mai stati visti da nessun altro, e quindi non sono mai state immortalate altrove su pellicola o supporti magnetici di sorta; quindi, che sono "io" a dare forma a ciò che fotografo, e che per qualche motivo non corrisponde allo standard nuvolistico mondiale, e storico.
Non so se questo significhi che sono un tipo quadrato, oppure retto: o entrambi. StranaMente nessuno dei due aggettivi definisce la mia personalità, nel bene e nel male.
Dev'esserci qualcosa d'altro, in questa faccenda, e sono determinato a sapere cosa sia.
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Del mio "avvistamento ufo" del 05.01.20, di cui ho scritto qui e ho pubblicate altre foto qui, ho descritto un oggetto
"...apparentemente sferico, di colore chiaro, sospeso ad un altezza di un centinaio di metri" che "si muoveva ad una velocità incredibilmente bassa lungo una linea retta..."
(Grassetto aggiunto)
Questa è la stessa descrizione che darei dell'oggetto ripreso in questo video pubblicato il 20.01.20 da OVNIS ACTUALES ▬ Enigmas de La Historia su YouTube:
Vista la pessima abitudine dei video di YouTube di scomparire da un giorno all'altro, ne incollo un fermo immagine:
Il video è stato ripreso in Brasile; vivendo dall'altra parte dell'Oceano, io direi che la risposta al titolo "Le sonde OVNI monitorano gli umani?" è si; evidenteMente non si tratta di un fenomeno limitato alle Americhe, e da quanto posso vedere è lo stesso tipo di fenomeno.
Benché si muovesse tanto lentamente da essere osservabile per una mezz'ora da un punto fisso a terra, l'oggetto ripreso qui in città era anche abbastanza piccolo da non essere notato dalla maggioranza dei passanti, i quali in genere evitano di guardare oltre il proprio naso; nel caso Brasiliano invece l'osservatore se l'è trovato più o meno davanti a sé in linea d'aria, un poco al di sopra della sua finestra -o balcone- e pertanto è stato facilitato dalla sua posizione elevata rispetto alla strada...
In ogni caso, avevo già viste alcune di queste cosiddette "sonde" in qualche video nel passato; non sono certamente i video più entusiasmanti o spettacolari dei cosiddetti oggetti volanti non-identificati, ma non è soltanto il fatto di averne avvistato uno nella mia città a rendere questo tipo di avvistamento interessante per me, quanto la possibilità che esistano tipi di oggetti non invisibili ma poco visibili, a bassa quota, le cui caratteristiche suggeriscono a me, come a Mr. OVNI Actuales, l'idea di una "sonda", e quindi un'attività di "monitoraggio".
Inutile ribadire il fatto che non credo a nessun tipo di "alieno da un altro pianeta", e non di meno l'etichetta di "extra-terrestre" si può considerare valida se riferita ad entità che raramente vengono a contatto con il "nostro mondo", ovvero ciò che viene chiamata comuneMente "Terra" dai suoi abitanti.... I terroni =D
Inutile ribadire il fatto che non credo a nessun tipo di "alieno da un altro pianeta", e non di meno l'etichetta di "extra-terrestre" si può considerare valida se riferita ad entità che raramente vengono a contatto con il "nostro mondo", ovvero ciò che viene chiamata comuneMente "Terra" dai suoi abitanti.... I terroni =D
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22 Gennaio 2020 - Oggi è stata annunciata la scomparsa di Mr. Terry Jones, uno dei componenti del gruppo comico Monty Python. The Guardian ha pubblicato questo articolo "4 ore fa"; sembra che non si tratti di uno scherzo, e che sia quel tipo di scomparsa che tende ad essere definitiva.
Mr. Jones soffriva da tempo di una terribile malattia, pertanto la sua morte è parzialmente consolatoria. Non di meno, la tristezza data dal lutto tende a dissolversi rivedendo le scene tratte da shows televisivi e films in cui è lo spassoso protagonista; lo voglio ricordare qui nel ruolo della madre di Brian di Nazareth nel film Life of Brian di cui fu anche grande regista, e dove lo vediamo in compagnia dell'altro grande Python scomparso, Graham Chapman:
22 Gennaio 2020 - Oggi è stata annunciata la scomparsa di Mr. Terry Jones, uno dei componenti del gruppo comico Monty Python. The Guardian ha pubblicato questo articolo "4 ore fa"; sembra che non si tratti di uno scherzo, e che sia quel tipo di scomparsa che tende ad essere definitiva.
Mr. Jones soffriva da tempo di una terribile malattia, pertanto la sua morte è parzialmente consolatoria. Non di meno, la tristezza data dal lutto tende a dissolversi rivedendo le scene tratte da shows televisivi e films in cui è lo spassoso protagonista; lo voglio ricordare qui nel ruolo della madre di Brian di Nazareth nel film Life of Brian di cui fu anche grande regista, e dove lo vediamo in compagnia dell'altro grande Python scomparso, Graham Chapman:
(Il video è stato rimosso il giorno dopo, probabilmente in seguito alla mareggiata di netizens in pellegrinaggio su YouTube; il seguente contiene parte della sequenza con Terry Jones nel ruolo di Mandy Cohen, ma i suoi sonori schiaffoni al figlio sono stati censurati -- un motivo in più per rivederlo per intero=)
(Anche il secondo video di rimpiazzo è divenuto "privato" da un giorno all'altro, per quanto comparisse nella playlist di The Guardian.
.. Non so per quanto sarà visibile questo, ma una volta pubblicato il post non ho intenzione di sostituirlo ancora)
Intanto dalla Danimarca arriva un segno di civiltà vera e propria; cioè a dirsi, malgrado le condizioni di cattività psico-fisica all'interno delle mura urbane questa iniziativa è un sintomo di intelligenza e buon senso che solitamente vengono attribuiti senza alcuna motivazione valida agli abitanti delle città... Finora. Ne dà la notizia Greenme.it, in un articolino che incollo qui di seguito:
"
Copenaghen pianterà alberi da frutta in tutta la città dove raccogliere gratis mele, more e mirtilli
Immaginate la bellezza di poter raccogliere della frutta da un albero o da un cespuglio mentre stiamo andando a lavoro o aspettiamo l’autobus. Questo diventerà presto realtà a Copenaghen dove verranno piantati alberi da frutto in tutta la città per offrire alla comunità spuntini sani e genuini.
Si tratta di alberi da frutto e cespugli dedicati alla comunità e di cui ognuno potrà beneficiare raccogliendo ad esempio mele ma anche more o mirtilli. Questi saranno piantati in aree pubbliche come parchi e campi da gioco e saranno utili a riconnettere le persone con la vegetazione locale.
Come sta avvenendo un po’ ovunque, infatti, anche le giovani generazioni danesi stanno perdendo la connessione con la natura e i sapori genuini che offre. La speranza dell’amministrazione di Copenaghen che ha votato per la realizzazione di questo progetto è che, piantando alberi da frutto e altra vegetazione, le persone abbiano l’opportunità di riconnettersi con i sapori naturali e scelgano di inserirli più spesso nella loro alimentazione quotidiana.
Fin dal Medioevo, la raccolta di frutta ed erbe è una tradizione in Danimarca e, non a caso, i danesi sono autorizzati a raccogliere cibo dalle terre pubbliche come desiderano. Sono anche autorizzati a prelevare colture dalle proprietà private, purché si trovino sui sentieri. Visti i precedenti, non sorprende quindi più di tanto la decisione del consiglio comunale di Copenaghen che praticamente si è limitato ad estendere la pratica secolare della raccolta di erbe spontanee e frutta anche alle aree urbane.
Per presentare la natura danese ai visitatori ma anche ai cittadini che non la conoscono ancora bene è stata sviluppata un’app chiamata Vild Mad ( “cibo selvaggio”). L’app istruisce le persone sulla raccolta di frutti, bacche ed erbe e può essere utilizzata come una vera e propria guida che fornisce anche gustose ricette da realizzare usando proprio gli ingredienti selvatici raccolti, cibo fantastico e gratuito a disposizione di tutti!
Piantare alberi da frutto per l’intera comunità si rivelerà una situazione vantaggiosa da ogni punto di vista. Le persone potranno avere gratuitamente deliziosi frutti da sgranocchiare e, contemporaneamente, la città diventerà più verde."
(https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/copenaghen-alberi-frutto-citta/)
Ne avevo scritto nel lontano 2017, quando avevo condivisa su VerOrizzonte questa immagine da Google Maps di Via Roma ad Alassio:
Riporto anche il mio pensiero dell'epoca:
"... ricordo la meravigliosa sensazione provata un inverno alla fine del secolo scorso mangiando del vero street food dalle parti di Alassio (SV), dove lungo le strade del centro alcune vie erano costeggiate da alberi di mandarino carichi di frutti deliziosi.
Non ero senza tetto, e inoltre all'epoca mangiavo qualunque schifezza possibile, ma nondimeno una simile esperienza mi rese l'idea di uno strano e bellissimo sogno.
Sarebbe tutto talmente facile, se solo si volesse farlo...
"
Da allora la mia esperienza di gourmet alimurgico si è arricchita notevolMente, ma ancora questo è tra i pochi esempi di "vero cibo" che cresca lungo le vie di una città Italiana; e come ormai so bene non esiste nulla nel mondo dell'alimentazione che sia paragonabile ad un frutto appena colto dalla pianta...
Posso solo sperare che il conato di intelligenza civile riportato da Greenme non resti confinato alla Danimarca, perché onestamente è troppo lontana, e anche troppo fredda per i miei gusti.
...
Qualche tempo fa incontrai una Gazza (Pica pica) in centro città; era la prima volta che ne vedevo una da vicino, e la visione fu più entusiasmante del previsto perché scoprii allora che la livrea "bianca e nera" delle Gazze osservata da vicino è uno spettacolo di iridescenza cromatica; inoltre la Gazza era illuminata dalle luci al neon colorate dei negozi attorno, per cui l'effetto era ancora più impressionante.
Il volatile era posato sulla strada, fra due auto parcheggiate, e notai che stava rovistando tra i mozziconi di sigaretta che qualche furbo automobilista aveva rovesciati accanto al marciapiedi; rimasi a lungo ad osservarla, affascinato dai colori cangianti delle penne e dal suo strano comportamento. Sembrava avere trovato quello che cercava; ma poi scartava il mozzicone e ricominciava a cercare fra quelli attorno. Infine sembrò soddisfatta, e si involò con un mozzicone nel becco. Per la cronaca, non ho mai più vista una Gazza in centro città, né tanto da vicino; in genere non hanno molta confidenza e non si avvicinano troppo agli umani, almeno da queste parti.
Da questo, ne deduco che la sua missione fosse tanto importante da ammettere la vicinanza di un umano in quella particolare situazione. Forse allora pensai che avesse preso il vizio del fumo, ma in genere se i pennuti si impossessano di qualcosa che non è commestibile, è per uno scopo pratico e sensato. Gli uccelli sono abbastanza intelligenti da non fumare; e i corvidi sono tra i più intelligenti fra loro.
Avevo già intuito allora che si trattasse di materiale da costruzione, ma mi sono sempre chiesto come poteva un essere intelligente come una Gazza prendere degli schifosi, puzzolenti mozziconi di sigarette (con il filtro) per farci il nido... Finalmente oggi su FB è stato condiviso il link all'articolo che risponde al mio dilemma:
"
(https://roaring.earth/clever-birds-build-nests-cigarette-butts-prevent-pests/ - Trad. mia)
...
La foto del giorno è senz'altro questa:
e purtroppo non l'ho scattata io.
(non so nemmeno chi l'abbia fatto!)
....
Un consiglio che ho elargito spesso e volentieri al mio lettore, oggi proviene da Facebook:
Non considero "ricercatori", "recenti studi" e "numerosi studi" come fonti attendibili, ma se non ho alcuna voce in capitolo sui potenziali benefici del cammino nei soggetti affetti da particolari patologie, posso confermare per esperienza diretta il senso di benessere generale e duraturo dato da quello che durante la brutta stagione è il mio unico esercizio fisico quotidiano.
Mi pare che l'articolista avesse fretta di chiudere il pezzo per uscire a camminare, ma ancora una volta ho tradotto senza riflettere, spontaneaMente, e in ogni caso è un buon promemoria.
Uno dei tanti punti a favore che non vengono menzionati nell'articolo è la possibilità di assorbire energia solare, e quindi favorire la produzione autonoma di vitamina D; questa carenza che è più o meno inevitabile per la maggioranza dei cittadini senza qualche supplemento, è a mio parere una fonte inesauribile di malessere e di malanni, e per quanto sia una conclusione ovvia quanto inevitabile, e non di meno altrettanto trascurata da tutti, devo sempre precisare che questa è una mia opinione personale.
. Inoltre, io sono costretto ad attraversare una città intasata dai gas di scarico per avere dell'aria da respirare, ma dopo almeno un decennio di questo supplizio credo che i vantaggi siano sempre maggiori dei possibili danni, anche nel reparto respiratorio.
Almeno un singolo, ma profondo e prolungato respiro al giorno è una buona regola, che sarebbe meglio rispettare frequentando ambienti esterni alle mura cittadine. In ogni caso, almeno questa si dovrebbe sempre rispettare.
Ho già scritto più volte di come io sia giunto a considerare l'analogia della vita come un "cammino" o una strada, un sentiero, un tragitto da percorrere, etc., per come viene comuneMente intesa, riConoscendo nella mera deambulazione l'attività più fondaMentalre dell'Essere Umano e, non di meno, una delle più trascurate dall'umanità moderna. Conosco poca gente, ma non conosco nessuno che abbia la mia stessa abitudine, e non l'ho mai conosciuto.
Un'altro punto a favore, che forse è il principale, riguarda la necessità dell'uomo di stare in piedi, anziché seduto o sdraiato;. ma nessuno se ne sta in piedi all'interno di una casa, se non che stia cucinando, o pulendo, o intento in qualche altra faccenda domestica; al di là di queste attività che occupano una parte della giornata, seppure si faccia una "attività sedentaria" per lavoro, si tende a passare una gran parte del "tempo libero" al chiuso (e) in una posizione comoda, da seduti.
Quindi, una delle tante brutte cose che non si fanno camminando, è reStare seduti; e non è certo l'unica. Io ad es. non mi porto mai del tabacco in tasca, e in questo modo evito di fumare per strada, o durante le mie tappe solari lungo il tragitto. Lo stesso vale per il cibo, seppure si corra il rischio di incappare nella vetrina del panettiere (etc.), quindi un'altra cosa che in genere si evita di fare è mangiare; e come abbiamo visto, e fors'anche intuito, camminando si digerisce meglio.
Ma al di là di tutti i possibili benefici che sono (personalMente certo vengano) apportati dal camminare, questa attività obbliga il camminatore a stare in posizione eretta, e si direbbe che l'organismo umano funzioni meglio in questa condizione, la quale è naturalmente la più "faticosa"; chi ricorda le ore passate sull'attenti tra le fila dell'esercito, sa bene di cosa sto parlando, anche se non è l'unica circostanza in cui si è costretti a restare in piedi, è una memoria persistente.
Da quanto ricordo, sempre per esperienza personale, la posizione peggiore in assoluto è quella seduta, e non importa quanto sia comodo lo strumento di tortura, se non si può stare in quella posizione reclinata che gli antichi dicevano discubita. Come si sa, cubito si riferisce al gomito (la distanza dalla punta del dito medio al gomito era un antica unità di misura) e di fatto in questa posizione si possono appoggiare i gomiti sul piano; in questa posizione (dicono) mangiavano nell'antica Roma, e va notato che non tenevano i piedi poggiati a terra come facciamo noi oggi
Su Wikipedia si legge in proposito del fogliaccio venefico:
"Nella legge italiana si specifica che devono essere evitati i contatti prolungati a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, con alimenti acidi o troppo salati visto che l'acidità e l'eccesso di sale favoriscono il passaggio del metallo nell'alimento. La legge introduce inoltre un obbligo di etichettatura per prodotti in alluminio, sui quali deve essere indicato:
Qualche tempo fa incontrai una Gazza (Pica pica) in centro città; era la prima volta che ne vedevo una da vicino, e la visione fu più entusiasmante del previsto perché scoprii allora che la livrea "bianca e nera" delle Gazze osservata da vicino è uno spettacolo di iridescenza cromatica; inoltre la Gazza era illuminata dalle luci al neon colorate dei negozi attorno, per cui l'effetto era ancora più impressionante.
Dettaglio delle penne di una Gazza - Foto: Flickr
Il volatile era posato sulla strada, fra due auto parcheggiate, e notai che stava rovistando tra i mozziconi di sigaretta che qualche furbo automobilista aveva rovesciati accanto al marciapiedi; rimasi a lungo ad osservarla, affascinato dai colori cangianti delle penne e dal suo strano comportamento. Sembrava avere trovato quello che cercava; ma poi scartava il mozzicone e ricominciava a cercare fra quelli attorno. Infine sembrò soddisfatta, e si involò con un mozzicone nel becco. Per la cronaca, non ho mai più vista una Gazza in centro città, né tanto da vicino; in genere non hanno molta confidenza e non si avvicinano troppo agli umani, almeno da queste parti.
Da questo, ne deduco che la sua missione fosse tanto importante da ammettere la vicinanza di un umano in quella particolare situazione. Forse allora pensai che avesse preso il vizio del fumo, ma in genere se i pennuti si impossessano di qualcosa che non è commestibile, è per uno scopo pratico e sensato. Gli uccelli sono abbastanza intelligenti da non fumare; e i corvidi sono tra i più intelligenti fra loro.
Avevo già intuito allora che si trattasse di materiale da costruzione, ma mi sono sempre chiesto come poteva un essere intelligente come una Gazza prendere degli schifosi, puzzolenti mozziconi di sigarette (con il filtro) per farci il nido... Finalmente oggi su FB è stato condiviso il link all'articolo che risponde al mio dilemma:
"
Gli Uccelli Intelligenti Costruiscono I Loro Nidi Con I Mozziconi di Sigaretta per Prevenire I Parassiti
Gli uccelli abitanti delle città hanno scoperto un modo innovativo per tenere alla larga i parassiti: essi foderano i loro nidi con i mozziconi di sigaretta scartati che trovano sulle strade.
Non è insolito che gli uccelli costruiscano i loro nidi con piante che respingono i parassiti come zecche e acari, ma le sigarette sono un furbo adattamento moderno. La nicotina nelle sigarette può funzionare come insetticida contro i parassiti dannosi, secondo un nuovo studio su Biology Letters.
Per capire se gli uccelli usassero in effetti le sigarette come anti parassitari, un team di ricercatori della National Autonomous University of Mexico ha studiati i fringuelli e i di Città del Messico. Analizzando 32 nidi dopo che le uova si erano schiuse, hanno sostituita la fodera con del feltro artificiale e hanno introdotte zecche vive e morte in alcuni dei nidi.
Quello che hanno osservato è notevole. Gli uccelli aggiungevano mozziconi di sigarette nei nidi in cui erano state introdotte le zecche, e ne aggiungevano di più nei nidi con delle zecche vive.
Le loro scoperte hanno confermato che essi utilizzavano in effetti le sigarette per proteggere i loro nidi e i loro piccoli dai parassiti succhia-sangue. La ricerca ha suggerito anche che la nicotina, che ha proprietà insetticida naturali, potrebbe essere l'agente responsabile per l'allontanamento delle zecche.
Negli esperimenti in cui si sono usate trappole fatte con sigarette, meno parassiti si sono avvicinati alle sigarette fumate, che hanno un alto contenuto di nicotina.
Ma proprio come per gli umani, l'abitudine delle sigarette potrebbe avere degli effetti dannosi per la salute degli uccelli. Le sigarette contengono diverse sostanze cancerogene che possono danneggiare la divisione cellulare e porre altre minacce, ma non è ancora chiaro se gli uccelli di questi nidi ne sono affetti."
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La foto del giorno è senz'altro questa:
(non so nemmeno chi l'abbia fatto!)
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Un consiglio che ho elargito spesso e volentieri al mio lettore, oggi proviene da Facebook:
da cui traduco l'articolino:
"15 Minuti Di Cammino Quotidiano Possono Cambiare Il Vostro Corpo Drasticamente
Molte persone sono ben consapevoli dei molti vantaggi e degli incredibili effetti d un regolare esercizio sul nostro benessere fisico e mentale, ma molto spesso semplicemente non hanno il tempo di andare alla palestra locale ad esercitarsi.
Allora non avete più scuse, dal momento che un recente studio ha dimostrato come una camminata giornaliera di 15 minuti può in effetti aiutarvi ad ottenere gli effetti benefici! Questa abitudine, in generale, può aggiungere diversi anni alla vostra vita, migliorando la salute in molti modi.
Il Professore dei disturbi cardiaci congeniti nella cardiologia sportiva alla St. George’s University Hospitals NHS Foundation Trust di Londra, Sanjay Sharma suggerisce:
“Potremmo non riuscire ad evitare di diventare totalmente vecchi, ma il momento in cui diventiamo vecchi può essere ritardato. Quando abbiamo 70 anni, possiamo apparire più giovani e vivere di fatto fino ai novanta. Esercitarsi dà veramente da 3 a 7 anni di vita extra.”
Ecco alcuni vantaggi di una camminata quotidiana:
- 1. Riduce il rischio di diabete
Le infermiere di Harvard hanno provato che una camminata di 30 minuti può ridurre il richio di diabete. Può anche ridurre il rischio dell'accumulo di grasso sullo stomaco.
2. Può ridurre il rischio della malattia di Alzheimer
Alla University of Virginia, i ricercatori nel sistema della prevenzione hanno scoperto che gli uomini che percorrono 1/4 chilometri al giorno hanno minori possibilità di contrarre la malattia di Alzheimer di quelli che non camminano.
3. Può ridurre il rischio dell'altra pressione sanguigna
I ricercatori hanno provato che camminare ogni giorno può ridurre il rischio dell'alta pressione sanguigna.
(Non si usa più l'avvertimento "attenzione: spoiler!"? - NdT=)
(Non si usa più l'avvertimento "attenzione: spoiler!"? - NdT=)
4. Aiuta nella digestione
Il famoso fisioterapista Tara Aleichem in America ha confermato che camminare può migliorare l'attività dello stomaco
5.Aumenta la mobilità e riduce il dolore
Camminare ogni giorno può migliorare la mobilità in chi soffre di PAP. Recentemente, la American Heart Association lo ha dimostrato in un articolo.
6. Ossa sane per chi cammina
L'esercizio regolare rinforza le ossa, aumenta la loro densità e riduce il rischio di osteoporosi.
7. Può migliorare le capacità cognitive
Dei recenti studi hanno dimostrato che camminare regolarmente aumenta le capacità cognitive in adulti e bambini.
8. Porta ad una vita più lunga
Riduce anche il rischio di mortalità, sappiamo che numerosi studi lo hanno provato.
9. Può migliorare l'umore
Come ha dimostrato uno studo del 2016, almeno 20 minuti di cammino possono migliorare l'autostima. E può anche ridurre il senso di ostilità e di rabbia.
Fonte: healthyfoodhouse.com
(https://www.cleanfoodhouse.com/15-minutes-of-walking-on-a-daily-basis-can-change-your-body-drastically -- Trad. mia)
Mi pare che l'articolista avesse fretta di chiudere il pezzo per uscire a camminare, ma ancora una volta ho tradotto senza riflettere, spontaneaMente, e in ogni caso è un buon promemoria.
Uno dei tanti punti a favore che non vengono menzionati nell'articolo è la possibilità di assorbire energia solare, e quindi favorire la produzione autonoma di vitamina D; questa carenza che è più o meno inevitabile per la maggioranza dei cittadini senza qualche supplemento, è a mio parere una fonte inesauribile di malessere e di malanni, e per quanto sia una conclusione ovvia quanto inevitabile, e non di meno altrettanto trascurata da tutti, devo sempre precisare che questa è una mia opinione personale.
. Inoltre, io sono costretto ad attraversare una città intasata dai gas di scarico per avere dell'aria da respirare, ma dopo almeno un decennio di questo supplizio credo che i vantaggi siano sempre maggiori dei possibili danni, anche nel reparto respiratorio.
Almeno un singolo, ma profondo e prolungato respiro al giorno è una buona regola, che sarebbe meglio rispettare frequentando ambienti esterni alle mura cittadine. In ogni caso, almeno questa si dovrebbe sempre rispettare.
Ho già scritto più volte di come io sia giunto a considerare l'analogia della vita come un "cammino" o una strada, un sentiero, un tragitto da percorrere, etc., per come viene comuneMente intesa, riConoscendo nella mera deambulazione l'attività più fondaMentalre dell'Essere Umano e, non di meno, una delle più trascurate dall'umanità moderna. Conosco poca gente, ma non conosco nessuno che abbia la mia stessa abitudine, e non l'ho mai conosciuto.
Un'altro punto a favore, che forse è il principale, riguarda la necessità dell'uomo di stare in piedi, anziché seduto o sdraiato;. ma nessuno se ne sta in piedi all'interno di una casa, se non che stia cucinando, o pulendo, o intento in qualche altra faccenda domestica; al di là di queste attività che occupano una parte della giornata, seppure si faccia una "attività sedentaria" per lavoro, si tende a passare una gran parte del "tempo libero" al chiuso (e) in una posizione comoda, da seduti.
Quindi, una delle tante brutte cose che non si fanno camminando, è reStare seduti; e non è certo l'unica. Io ad es. non mi porto mai del tabacco in tasca, e in questo modo evito di fumare per strada, o durante le mie tappe solari lungo il tragitto. Lo stesso vale per il cibo, seppure si corra il rischio di incappare nella vetrina del panettiere (etc.), quindi un'altra cosa che in genere si evita di fare è mangiare; e come abbiamo visto, e fors'anche intuito, camminando si digerisce meglio.
Ma al di là di tutti i possibili benefici che sono (personalMente certo vengano) apportati dal camminare, questa attività obbliga il camminatore a stare in posizione eretta, e si direbbe che l'organismo umano funzioni meglio in questa condizione, la quale è naturalmente la più "faticosa"; chi ricorda le ore passate sull'attenti tra le fila dell'esercito, sa bene di cosa sto parlando, anche se non è l'unica circostanza in cui si è costretti a restare in piedi, è una memoria persistente.
Da quanto ricordo, sempre per esperienza personale, la posizione peggiore in assoluto è quella seduta, e non importa quanto sia comodo lo strumento di tortura, se non si può stare in quella posizione reclinata che gli antichi dicevano discubita. Come si sa, cubito si riferisce al gomito (la distanza dalla punta del dito medio al gomito era un antica unità di misura) e di fatto in questa posizione si possono appoggiare i gomiti sul piano; in questa posizione (dicono) mangiavano nell'antica Roma, e va notato che non tenevano i piedi poggiati a terra come facciamo noi oggi
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| Bildagentur-online/UIG via Getty Images |
(Immagine di un banchetto Romano -- npr.org)
"I Romani della Decadenza’ (1847) di Thomas Couture. ( Pubblico Dominio )"
(Immagine: https://www.ancient-origins.net -- Trad. mia)
Io credo che il tipo di seduta con i piedi per terra sia quella davvero pericolosa, ma anche in questo caso si tratta di una mia impressione; e potrebbe avere qualcosa a che fare con la messa a terra elettrica. Comunque sia, dopo decenni trascorsi in posizione discubita durante il mio tempo libero, so che non cambierò le mie abitudini in favore di altre, almeno durante questa vita, e sono portato a credere che questa sia una della buone abitudini antiche che sono scomparse per motivi oscuri.
So per certo che camminare, e quindi stare in piedi muovendosi, è l'unica attività fisica indispensabile per me; per questo motivo la pratico. Invece la mia idea in merito al sedersi è che mentre la sedia è un arnese diabolico, e non la si dovrebbe sopportare oltre lo stretto necessario, la posizione più naturale e confortevole prevede le gambe rialzate, e i piedi sollevati dal suolo.
Una delle tante cose che si vedono sempre più raramente nelle case da decenni sono i poggiapiedi; eppure esistono, si vendono ancora da qualche parte, e sono quasi sicuro che abbiano ancora la stessa raison d'être che avevano quando furono inventati. Chiunque poi si sistema come gli pare in casa propria, disteso sul divano o con i piedi su un tavolino, sembrerebbe istintivo tenere le gambe sollevate, come se fosse di fatto la postura ideale in cui rimanere fermi in un punto.
Eppure, continuiamo a sederci sulle micidiali sedie.... forse perché l'abbiamo sempre fatto, o perché non c'è niente di meglio su cui sedersi in una stanza... o forse solo perché si chiamano così.
...
Link condiviso oggi su Facebook:
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Ministero della Salute: allarme alluminio
Il Comitato di sicurezza alimentare ha diffuso una nota sul sito del Ministero della Salute nella quale invita a non incartare i cibi dei bambini con l’alluminio. Infatti, questo particolare tipo di vaschetta o di fogli di carta favorisce la migrazione della sostanza sui cibi e può portare al superamento delle soglie massime stabilite. Ciò significa che per le donne incinta e per i più piccoli il rischio riguarda la salute.
L’allarme era già stato discusso nel 2017 nel parere “Esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare”. La dose settimanale di alluminio tollerabile per un bambino di 20 kg è di 20 mg, mentre per un adulto di 70 kg sale a 70 mg.
Il Comitato auspica l’elaborazione “di un piano di monitoraggio relativo alla presenza e rilascio di alluminio dai materiali a contatto”. Inoltre è necessario predisporre “idonee modalità di informazione del rischio rivolte ai cittadini e alle imprese”. Tutto questo potrebbe confluire in un “piano nazionale” che faccia attenzione al “rischio di patologie anche attraverso uno studio osservazionale caso-controllo”.
(https://www.notizie.it/salute-benessere/2020/01/21/allarme-ministero-alluminio/)Su Wikipedia si legge in proposito del fogliaccio venefico:
"Nella legge italiana si specifica che devono essere evitati i contatti prolungati a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, con alimenti acidi o troppo salati visto che l'acidità e l'eccesso di sale favoriscono il passaggio del metallo nell'alimento. La legge introduce inoltre un obbligo di etichettatura per prodotti in alluminio, sui quali deve essere indicato:
- non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati
- destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate
- destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore
- destinato al contatto con gli alimenti a basso potere estrattivo a temperature ambiente anche per tempi superiori alle 24 ore.[1]
"
Ma si legge anche questo, alla voce "Precauzioni" nell'articolo sull'ALLUMINIO:
"L'alluminio puro in polvere è un materiale combustibile facilmente infiammabile all'aria[10].
e molto reattivo in acqua, nei confronti di ossidanti forti, basi e acidi forti.
Reagisce inoltre con gli alcoli e con gli alogenuri alchilici formando composti metallo-organici. La maggior parte della letteratura è concorde nel considerare l'alluminio non pericoloso per la salute umana[11] in quanto esso viene scarsamente assimilato nel tratto gastrointestinale e viene espulso tramite la funzione renale. Si ritiene tuttavia che, in caso di contatto prolungato, le polveri di alluminio abbiano effetti negativi sui polmoni. Una bassa percentuale della popolazione è allergica all'alluminio, e sperimenta dermatiti da contatto, problemi digestivi e l'incapacità di assorbire le sostanze nutritive se mangiano cibo cotto in pentole d'alluminio, vomito e altri sintomi di avvelenamento qualora vengano ingeriti farmaci contenenti antiacidi a base di idrossidi di alluminio e magnesio come il Maalox® o alcuni prodotti contro la diarrea.
Le principali cause di assunzione di alluminio sono l'uso indiscriminato di farmaci antiacidi e antidiarroici a base di idrossido di alluminio, stoviglie e pentole di alluminio nudo (in particolare se vi si lasciano cibi acidi come il pomodoro dopo la cottura), caffettiere in alluminio, cibi e bevande contenuti in barattoli, lattine o fogli, che possono essere lentamente corrosi favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti, l'uso di deodoranti con cloridrato di alluminio e di quelli "naturali" come l'allume di rocca (esistono dubbi sulla possibilità di assorbimento cutaneo, in base allo spessore della molecola e alla presenza di microlesioni della cute, ovvero l'assenza di sostanze additive in grado di chelare l'alluminio prevenendone l'assorbimento). Il solfato e il fosfato di alluminio sono un comune componente del lievito per uso alimentare al fine di ritardare la lievitazione (quindi assente nel lievito chimico in polvere ad azione rapida)."
"
Malgrado la letteratura, io preferisco tenere l'alluminio lontano da me e da tutto quello che mangio; ma il rotolo di "stagnola" è sempre stato in cucina, che io ricordi; e bene o male sembra che sia in ogni cucina...
La minaccia posta da questo elemento chimico non è mai stata messa in dubbio, come si legge nel Parere CNSA n.19 sul sito del Ministero della Salute:
"L’Alluminio, onnipresente nella nostra vita quotidiana, è uno dei metalli con riconosciuta potenziale pericolosità per la nostra salute, anche considerando la presenza diffusa in molti alimenti e in molti altri prodotti di consumo. L'alluminio interferisce con diversi processi biologici (stress ossidativo cellulare, metabolismo del calcio, etc.), pertanto può indurre effetti tossici in diversi organi e sistemi: il tessuto nervoso è il bersaglio più vulnerabile. L'alluminio ha una biodisponibilità orale molto bassa nei soggetti sani anche se, per contro, la dose assorbita ha una certa capacità di bioaccumulo. L'escrezione avviene essenzialmente tramite il rene; il bioaccumulo, e quindi la tossicità, dell'alluminio è nettamente maggiore nei soggetti con funzionalità renale immatura o diminuita (bambini piccoli, anziani, nefropatici). Gli effetti sul sistema nervoso centrale e sul tessuto osseo sono principalmente osservati in soggetti a rischio esposti all’accumulo di grandi quantità di alluminio (pazienti con insufficienza renale, in dialisi, sottoposti a nutrizione parenterale, professionalmente esposte, ecc.). Diversi studi in passato suggerivano che l'alluminio, per la sua neurotossicità, potesse contribuire all’insorgenza della malattia di Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative. Le più recenti pubblicazioni non hanno prodotto dati a sostegno del diretto coinvolgimento dell’alluminio nella genesi dell’Alzheimer. Per contro l'alluminio può aumentare la morte neuronale e lo stress ossidativo a livello cerebrale; per cui non va escluso un ruolo nell'aggravare o accelerare i sintomi e 'insorgenza di patologie neurodegenerative umane. "
Ancora una volta, non occorre il blog segreto del teorico della cospirazione per riConoscere i fatti, basta un sito ministeriale. L'alluminio è altamente tossico, e quindi avvolgerci il cibo è una delle cose peggiori che si possano fare. Cospargere il cibo con del cianuro potrebbe (forse) essere peggio, ma questa non è una abitudine comune, a differenza del rotolo di carta "stagnola".
Si è sempre saputo, che l'alluminio è nocivo per la salute umana, non è una scoperta del 2017; probabilmente la nozione risale ai primi morti nelle miniere, cioè da sempre. Che è proprio lo stesso periodo durante il quale ho visti i rotoli di fogli d'alluminio nelle cucine...
Una sfortunata coincidenza.
Qualcun altro si starà chiedendo di chi è stata la bella pensata di avvolgere i cibi nell'alluminio...?
Sarà forse un collega di quello che ha pensato di mettere il fluoro nel dentifricio?
E' una guerra chimica persa in partenza, per il Gentile Pubblico Pagante che non vuole rinunziare alle sue comodità... Ma che gran comodità, avvolgere i cibi nei fogli d'alluminio! Che lusso, direi.
...
Nel post prec. ho paragonato fotoGraficaMente il sistema circolatorio ai rami di un albero; oggi il gruppo FB Old photographs & Archaeology official group condivide questa foto:
con la didascalia "Questo è il vostro sistema nervoso completo" (Trad. mia) e qualcuno commenta:
"Siamo come un albero delle conifere con un cervello in cima" (Trad. mia)
E' una conferma definitiva del fatto che la nostra intera struttura frattale interna è simile a quelle dei vegetali dendromorfi che vediamo all'esterno, nell' "habitat naturale"; ricercando questo termine inusuale (che significa avente la forma di albero) su Google ho scovato questo sito sul Maggio di Accettura -- Tra le più belle feste del Mediterraneo- che (a pagina 66) recita:
"
Le ipotesi sul significato del nome ‘Maggio’ sono molteplici: si suppone che tale termine derivi da ‘major’, per indicare l'albero più grande o che discenda dal mese maggio, durante il quale molto spesso si celebra la festa. Ancora, secondo Paolo Toschi, il nome discenderebbe dal nome della dea Maja: «Maggio è la festa della fecondazione arborea e quindi dedicata alla dea Maja, quella di maggio esprime, in originali forme di bellezza, l’anelito della moltitudine a che la nostra terra sia sempre ferace: una delle più antiche e venerate divinità laziali che personificava il rigerminare della vegetazioine al ritorno della primavera, e la fertilità della terra in maggio».
La celebrazione appare nelle linee fondamentali fedele a uno schema che si ritrova nei culti arborei presenti in numerose regioni europee: questa usanza mirava a portare nel paese e nella propria casa - secondo James Frazer - “lo spirito fecondatore della vegetazione, risvegliatosi con la primavera”; solo in un secondo momento è diventato ‘centro’ di divertimenti festivi. Wilhelm Manhanardt, a cui Frazer fece riferimento, vedeva nell’albero del Maggio lo spirito della vegetazione: «la processione di questi rappresentanti della divinità si supponeva producesse sulle galline, sugli alberi da frutta e sopra il raccolto gli stessi benefici effetti della presenza della divinità stessa».
La fucilazione, l’abbattimento o il bruciamento dell’albero di maggio sarebbe “considerata come un mezzo per favorire e affrettare la crescita della vegetazione”.
Letture di questo tipo aiutano a comprendere che le feste attuali, pur mutate nel significato e nella funzione, hanno stratificazioni remote, e molto verosimilmente possono essere fatte risalire ai miti e ai riti agrari delle antiche popolazioni contadine.
Inoltre, potrebbero rendere ragione degli elementi magici che, residualmentre, risultano presenti, anche se avulsi dalla complessa cosmologia di cui facevano parte e sinteticamente assorbiti dentro il cattolicesimo popolare. L’interpretazione dei culti arborei come riti di fertilità è strettamente connessa con la lettura della festa dell’albero come culto fallico. Non si scosta da questa linea interpretativa, se non per integrarne l’ingenuo sessualismo nell’ontologia arcaica, Mircea Eliade: «Il cosmo è simboleggiato da un albero; la divinità si manifesta dendromorfa: la fecondità, l’opulenza, la fortuna, la salute sono concentrati nelle erbe e negli alberi. La razza umana deriva da una specie vegetale; la vita umana si rifugia nelle forme vegetali quando è interrotta con malizia (…) il cosmo rappresentato in forma di Albero, perché l’albero si rigenera periodicamente. La primavera è una resurrezione della vita universale e di conseguenza della vita umana».
Nelle feste dell’albero, ancora vive nelle tradizioni popolari europee, sarebbe implicita "l’idea di rigenerazione della collettività umana mediante una sua partecipazione attiva alla resurrezione della vegetazione e della rigenerazione del Cosmo".
Le parole dello "storico delle religioni, antropologo, scrittore, filosofo, orientalista, mitografo, saggista e accademico rumeno." definiscono in termini esoterici una realtà occulta ormai del tutto dimenticata al di fuori del contesto folkloristico, per cui anche la nozione dell'Albero del Mondo come lo Yggdrasil Nordico è in genere confinata all'esterno dell'UniVerso Umano, e in questo stato sono in pochi a prendersene cura
Non di meno, "L'albero del mondo viene rappresentato come un albero di dimensioni colossali che sostiene i cieli e li collega, attraverso rami e radici, con la terra e il sottosuolo.", e questo è lo stesso ruolo tradizionalMente riConosciuto all'Uomo, come collegamento fra Cielo e Terra.
Di nuovo, un uomo assomiglia ad un albero quando sta in piedi, e allo stesso modo egli giace morto quando è in posizione orizzontale; la differenza si ha nel movimento, nella capacità di spostarsi...
Ma tutti noi abbiamo delle radici non soltanto culturali (cioè, coltivate), etniche, linguistiche, etc. etc.; siamo soprattutto radicati alle nostre proprie abitudini. Come ho scritto più volte, forse l'unica buona abitudine che si possa prendere - e mantenere - è quella di camminare, specialmente se "fuori" c'è il Sole... In attesa di celebrare il ritorno del mese dedicato a Maia (o Maya?), questo mi ricorda che anche oggi ho di meglio da fare... Adesso In Punto!
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Una rappresentazione unica nel suo genere della struttura frattale umana è quella della Stele H di Uaxaklajuun Ub'aah K'awiil, altrimenti noto come 18 Coniglio, il Re Maya che regnò a Copán dal 695 al 738 (fonte: Wikipedia):
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Una rappresentazione unica nel suo genere della struttura frattale umana è quella della Stele H di Uaxaklajuun Ub'aah K'awiil, altrimenti noto come 18 Coniglio, il Re Maya che regnò a Copán dal 695 al 738 (fonte: Wikipedia):
STELE H
E' questa una delle opere scultoree che più mi hanno colpito in assoluto, e devo dire che dal tempo remoto in cui la vidi per la prima volta ad oggi, sono riuscito a farmi una idea meno strampalata di quella originale in merito al soggetto rappresentato qui, come in altre opere della statuaria precolombiana; a partire dalla diffusa, popolare e non di meno risibile ipotesi di una "origine extra-terrestre"di simili artefatti, se non altro oggi posso riConoscerne la natura intimamente terrestre, correlata alla essenza stessa della manifestazione cosmica che Qui e Ora si può contemplare unicaMente nella prospettiva umana.
In questo lungo periodo, che non mi pare meno duraturo di quello che ci separa dall'età d'oro degli Imperi Del Sole, ho avuto modo di riConoscere il fatto che la "realtà" cosiddetta supera sempre e comunque di gran lunga la "fantasia", a tal punto che la maggioranza degli individui "creativi" moderni non si merita più nemmeno la mia considerazione, avendo ancora tanto da imparare sulla imprevedibile, spesso inimmaginabile, e perlopiù inconoscibile "realtà" dei fatti che pure sono in gran parte ignoti, o confinati in una logosfera particolare, nel favoloso "mondo scientifico", e quindi spesso del tutto indistinguibili dalle invenzioni che dovrebbero darne una spiegazione 'scientifica'.
"Dettaglio della Stele B, una scultura in alto rilievo di
Del regnante si legge su WIki Eng:
"Fra il 711 e il 736, Uaxaclajuun Ubʼaah Kawiil commissionò la costruzione di sette monumenti. le Stele C, F, 4, H, A, B, e D (erette in questo ordine) che rappresentano uno dei maggiori traguardi nella scultura Classica Maya.[7] Ogni stele raffigura Uaxaclajuun Ubʼaah Kawiil in posa rituale, con un centipede bicipite affrancato al torace. Il testo della Stele A proclama che Copan era assieme ad altri tre regni, Calakmul, Palenque, e Tikal, uno dei quattro maggiori sistemi politici del Mondo Maya."(https://en.wikipedia.org/wiki/Uaxaclajuun_Ub%CA%BCaah_K%CA%BCawiil - Trad. mia)
La "posa rituale" è quella all'interno del fumo -scaturito dal sangue raccolto per la cerimonia e quindi bruciato- in cui si manifestava il Serpente; si tratta di una condizione estatica che metteva in comunicazione il Re con "gli spiriti", in un tripudio estetico che ci ricorda inevitabilMente la geometria frattale. Quindi lo spirito del visionario si connette agli "spiriti" dell'"altro mondo" attraverso una "visione" che nell'opera degli scultori rappresenta la "natura" stessa, tanto riconoscibile nelle sue forme universali -a partire dai centipedi- quanto indefinibile nella dettagliata raffigurazione di ogni stele. In questo senso, oltre alla bellezza evidente, il significato di queste opere è letteralMente inestimabile, esse rappresentano tutto e nulla nel contempo, e nessun artista successivo alla civiltà Maya ha mai osato tanto.
Ancora a proposito di sincronicità, si direbbe che in questo periodo la Coscienza Frattale si stia risvegliando nell'umanità, almeno virtualMente; infatti oggi il gruppo Facebook Science of the Soul condivide questa image macro:
Ancora a proposito di sincronicità, si direbbe che in questo periodo la Coscienza Frattale si stia risvegliando nell'umanità, almeno virtualMente; infatti oggi il gruppo Facebook Science of the Soul condivide questa image macro:
Trad.: "ALBERO DELLA VITA - PLACENTA UMANA
Ceppo d'albero - Impronta digitale
Polmone - Ramo d'albero
Venatura di foglia - Vene umane - Rete fluviale"






















