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venerdì 3 luglio 2020
Il postino veloce
Qualcun altro se ne sarà accorto, nel corso della storia della lingua Italiana: "dio" è al centro del termine "iDIOta". Ancora meglio, possiamo notare quanto sia simile a "idiota" "iddìo":
"iddìo s. m. [prob. da il dio]. – Variante di dio, per lo più con riferimento alla divinità della religione cristiana, e in tal caso scritto con iniziale maiuscola"
(http://www.treccani.it/vocabolario/iddio/)
E' invero un'affinità troppo ovvia, essendo inoltre a conoscenza dell'etimologia del cretino:
A questo proposito, sappiamo bene che
e quindi mi trovo a re-citare di nuovo il Saggio Svizzero:
(goodreads.com- Trad. mia)
---
Miei parenti alla lontana:

"Il martin pescatore dal becco di cicogna (Pelargopsis capensis (Linnaeus, 1766)) è un uccello della famiglia Alcedinidae[2], largamente, ma discontinuamente, diffuso nell'Asia meridionale tropicale, dall'India e dallo Sri Lanka fino all'Indonesia."
Da Birds of the World:

Da Birds of the World:
...
"Il termine cretino, oggi usato come insulto, deriverebbe dall'occitano chretién, cioè cristiano. Anticamente, in tutta la Francia provenzale e nelle valli occitane della Provincia di Cuneo, i chretiéns erano identificati come quelli che, sia per ipotiroidismo congenito, sia per una carenza di iodio, scarso nelle acque potabili di quelle zone, erano spesso colpiti da questa malattia, che si manifestava con lo struma, cioè un rigonfiamento del collo altrimenti detto gozzo, accompagnato da un presunto o manifesto ritardo fisico e mentale, che li rendeva dei bonaccioni, sempliciotti, ingenui e bassi di statura. Ancor oggi, i liguri occidentali e i cuneesi sono spesso bonariamente identificati come quelli col gozzo. I chretiéns inoltre erano identificati come dei poveri, malnutriti, umili e disagiati, proprio come i cristiani visti nella nota accezione popolare detta del povero Cristo[1]. Successivamente cretino assunse un significato più dispregiativo.Il matematico Piergiorgio Odifreddi affermò, nell'opera Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), titolo ispirato, come affermato dallo stesso autore, ad altri testi con titoli similari (Perché non possiamo non dirci "cristiani" di Benedetto Croce e Perché non sono cristiano di Bertrand Russell), che il termine cretino era equivalente a quello di cristiano, inteso come povero, condividendo quindi la teoria etimologica,[2] ma sottolineando altresì che il termine non debba essere inteso come denigratorio poiché Cristo stesso, nel Discorso della Montagna, al primo posto nell'elenco delle beatitudini inseriva i poveri in spirito[3], ai quali è riservato il Regno dei Cieli."(https://it.wikipedia.org/wiki/Cretinismo#Etimologia)
Sembrerebbe più "naturale" che il nostro "idiota" derivasse dall'idea dell'indiviDuo sottomesso al dogma religioso, dello "iddio" cristiano, in una formazione femminile del participio passato che un tempo era anche maschile, come leggiamo sul Treccani che per inciso mette "(ant. idiòto)" e cita a questo proposito il Cavalca: "molto più conosce Iddio un santo idioto che un savio peccatore"... Appunto. E' un participio di cui partecipano ancora molti al presente.
A questo proposito, sappiamo bene che
"La quasi totalità dei verbi della prima coniugazione (-are) è regolare. L'unica eccezione è il verbo fare, che apparteneva in origine alla seconda."
e questo è un fatto; ma se non facesse alcuna eccezione, allora le nostre azioni costituirebbero il fato, proprio come il "...termine derivato dal verbo latino fari che significa "dire", "parlare" e quindi fatum, participio passato neutro che vuol dire "ciò che è detto" o "la parola detta (dalla divinità)" a cui ci si deve adeguare e alla quale è inutile tentare di sottrarsi:" (https://it.wikipedia.org/wiki/Fato)
Per questo forse si dice che "tra il dire e il fare..."; e ricordiamo ancora l'etimologia del Karma:
"Il termine sanscrito karman ha origine dalla radice verbale sanscrita kṛ avente il significato di "fare" o "causare", presupponendo la condizione di "creare qualcosa agendo", corrispondente al greco antico kraínō ("realizzare") e al latino creo-are ("creare")"(https://it.wikipedia.org/wiki/Karma)
e quindi mi trovo a re-citare di nuovo il Saggio Svizzero:
“Fintanto che non renderete l'inconscio conscio, esso dirigerà la vostra vita e lo chiamerete fato.”
― C.G. Jung"(goodreads.com- Trad. mia)
Ci sono altri modi di chiamare lo "inconscio", e questo non è il peggiore.
Il problema in questo caso è quello che Herr Jung ripeté spesso (almeno 2 volte=) nelle sue interviste in tarda età (quelle che si trovano su YouTube), ovvero che "l'inconscio è davvero inconscio", è quindi destinato a rimanere distintaMente separato dal "conscio" malgrado la nostra capacità di discernere tanto la sua esistenza quanto il suo potere in(de)finito sulla nostra vita "consapevole", o in altri termini su ciò di cui abbiamo coscienza.
"Carl Gustav Jung, inizialmente allievo di Freud, ha fortemente contribuito a fare chiarezza sul concetto e sulle definizioni del termine inconscio. Nei suoi studi ha distinto l'inconscio personale, formato dalle esperienze e dai vissuti personali del singolo individuo costruiti durante la sua crescita, dall'inconscio collettivo, formato invece da costrutti e contenuti innati, che ogni individuo cioè possiede al suo interno sin dalla nascita. Con questo termine egli indica l'insieme dei contenuti psichici universali, propriamente gli archetipi, preesistenti all'individuo e legati al complessivo patrimonio della civiltà. In esso consiste la struttura della psiche dell'intera umanità.Gli archetipi trovano il loro riferimento nel patrimonio storico-culturale di un vasto gruppo o dell'intera umanità e si presentano nei simboli onirici e nelle allucinazioni, ma anche nelle visioni dei mistici, nei riti religiosi e nelle opere d'arte.(https://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio#Jung_e_l'inconscio_collettivo)
Anche l'alchimia, a cui Jung dedicò gran parte degli scritti finali della sua vita,[29] non sarebbe che la proiezione nel mondo materiale degli archetipi dell'inconscio collettivo, mentre il procedimento per ottenere la pietra filosofale rappresenterebbe l'itinerario psichico che conduce alla coscienza di sé ed alla liberazione dell'io dai conflitti interiori."
E' impossibile definire un "inconscio indiviDuale" distinto da uno "collettivo" da che nessun uomo è mai nato, è cresciuto e ha vissuta la sua intera esistenza in completa solitudine; se questo è successo, in casi rari nella storia, non soltanto il suo inconscio è incomprensibile (e quindi davvero significativo, come concluse lo stesso Jung nel suo "Archetipi dell'inconscio collettivo") ma lo è anche la sua coscienza, e quindi il suo pensiero conscio, che non appaiono più o meno alieni di quelli bestiali; tornando al discorso di prima, i "bambini selvaggi" erano più o meno totalMente idioti.
Ricordiamo almeno il famoso caso trasporto "poeticaMente" sugli schermi da Truffaut, di Victor dell'Averyon, che al contrario, nella crudezza delle memorie storiche, comprova la validità del pensiero di Nietzsche:
“Bada che, quando combatti i mostri, non divenga tu stesso un mostro... Poiché quando guardi a lungo nell'abisso, anche l'abisso guarda in te.” ― Friedrich W. Nietzsche
Lo studio della psicologia, che riguarda pur sempre l'anima, o "psiche", si rivela altrettanto problematico quanto quello spirituale (animista, o animale) di fronte a ciò che permane insondabile, insensibile, e per sua natura incomprensibile; allora possiamo chiamare "dio" o "diavolo", o sempliceMente "abisso" ciò che è l'oggetto delle nostre osservazioni sullo scenario dell'umanità; in ogni caso si tratta di singoli personaggi, che ironicaMente siamo destinati a definire come entità indiviDuali. Possiamo anche chiamarlo "inconscio", JungianaMente.
Non sembra esistere nulla di singolare come un "indiviDuo" che potrebbe esistere senza tutti gli altri, così come non sembra possano esistere degli "altri", se essi non fossero deFiniti nella mente di un singolo indiviDuo; pertanto, sembra soltanto un gioco di specchi, dove l'entità e il riflesso non hanno possibilità di essere riConosciuti se non singolarMente, e quindi particolarMente, da ognUno di "noi"; quello che di fatto è, in questo mondo di parole, non può far altro che sembrare, e questo rende la cosiddetta "vita" un concetto parallelo e sostanzialMente indistinguibile dall'esperienza onirica.
Alla fine, sarà sembrato soltanto un "sogno". Ciò che è eraMente, nessuno lo sa mai Qui e Ora... o così almeno sembra.---
Miei parenti alla lontana:
@ Ramesh Kallempilly
"La dendrogazza panciabianca, nota anche come dendrogazza ventrebianco o dendrogazza indiana (Dendrocitta leucogastra Gould, 1833) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Corvidae[2]."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Dendrocitta_leucogastra)
... ma in una nuova foto; e in un'altra ancora, da Birds of the World:
e dallo stesso gruppo:

"Il martin pescatore dal becco di cicogna (Pelargopsis capensis (Linnaeus, 1766)) è un uccello della famiglia Alcedinidae[2], largamente, ma discontinuamente, diffuso nell'Asia meridionale tropicale, dall'India e dallo Sri Lanka fino all'Indonesia."
"Il cardinale rosso, noto anche come cardinale della Virginia (Cardinalis cardinalis (Linnaeus, 1758)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Cardinalidi[2]." (https://it.wikipedia.org/wiki/Cardinalis_cardinalis)
Da Birds of the World:
Da Facebook Birders:
Cappellaccia fulva (Galerida deva)


con la corona in bella mostra su Wikipedia:

Perché questo "Germano nero americano (Anas rubripes, Brewster 1902)" non è nero?
"Il nome scientifico del genere, Loxia, deriva dal greco λοξος (loxos, "storto" o "obliquo"), in riferimento alla forma del becco: quest'ultima frutta alle specie ascritte al genere anche il nome comune di crocieri, con il quale sono collettivamente conosciute."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Loxia)
Da Facebook Birders:
Cappellaccia fulva (Galerida deva)

"Il regolo americano (Regulus calendula (Linnaeus, 1766)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Regulidae[2]." (https://it.wikipedia.org/wiki/Regulus_calendula)

con la corona in bella mostra su Wikipedia:
| By TonyCastro - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=81361523 |

"Il motmot cigliaturchesi (Eumomota superciliosa) altrimenti noto come Torogoz, è un uccello variopinto di medie dimensioni nella famiglia dei motmot, Momotidae." (https://en.wikipedia.org/wiki/Turquoise-browed_motmot - Trad. mia)
"AZ USA. 17 Giugno 2020"
Non chiedetelo a me...
Da Birds of the World:

"Il tessitore mascherato africano (Ploceus velatus Vieillot, 1819) è un uccello della famiglia Ploceidae, endemico dell'Africa meridionale.[1][2]"
Da Birds of the World:
"L'airone dal cappuccio (Pilherodius pileatus (Boddaert, 1783)) è un uccello appartenente alla famiglia degli Ardeidi. È l'unica specie nota del genere Pilherodius .[2]"
"Vive nella fascia tropicale del Sudamerica, dall'istmo di Panama fino al Brasile, lasciando prive
della sua presenza solo la porzione australe del continente e la Catena delle Ande.
della sua presenza solo la porzione australe del continente e la Catena delle Ande.
Da Facebook Birders; la conosciamo già, ma è un'altra bella foto:
"La quaglia della California o colino della California[2] (Callipepla californica (Shaw, 1798)) è un uccello della famiglia Odontophoridae, diffusa negli Stati Uniti[3]."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Callipepla_californica)...
Io ho sospesa la mia Grande Raccolta #Corona33, ma intanto su Facebook Mr. James continua a pubblicare nuovi titoli contenenti il Numero Magico, come vediamo in questo post di "2 ore fa":
e oggi l'amico Carlo condivide il link a questo video con una quantità di notizie da svariate emittenti TV che lo contengono ...decine di volte:
Questo dovrebbe bastare a provare definitivaMente la verità in merito alla falsità di questa ignobile mascherata criminale. Un minimo conforto per me proviene oggi da Nogeoingegneria, che condivide il link all'articolo sul proprio sito in cui è riportato quello su Bitonto Live che titola:
"
Emergenza Covid-19, scatta la denuncia penale da parte dell'associazione L'Eretico
L'iniziativa è dell'associazione fondata dal professor Tarro, il magistrato Giorgianni e il medico bitontino Bacco
'Associazione L'Eretico, fondata dal professor Giulio Tarro, il magistrato Angelo Giorgianni e il medico ricercatore bitontino Pasquale Mario Bacco, ha evidenziato una serie di aspetti problematici nella gestione dell’emergenza Covid-19, in particolare sotto il profilo medico-scientifico,epidemiologico e giuridico. Approcci diagnostici sbagliati, cure inappropriate, misure di contenimento del contagio e di sicurezza scriteriate, in vigore ancora oggi: per gli esperti dell'Eretico sono stati calpestati i diritti dei cittadini tutelati dalla Costituzione italiana e in sede internazionale.
Così, dopo una istanza in autotutela inviata a maggio al Governo, all'ISS e ai presidente delle Regioni, l'Associazione presenterà nelle prossime ore la richiesta di valutazione penale, con riferimento al mantenimento delle misure sopra indicate nonostante i presupposti su cui esse erano fondate non abbiano trovato concorde la comunità scientifica e successivamente siano state smentite da studi e ricerche di carattere internazionale, nonché dalla stessa realtà dei fatti."
Queste sono parole che si leggono ormai talmente di rado sui giornali che sembra non siano mai state scritte; non di meno, questo passaggio è per me particolarMente significativo, in merito alla Grande Mascherata Globale:
"Sotto accusa anche l'uso delle mascherine, per il quale lo stesso ministero della Salute prevede possibili controindicazioni, e la somministrazione del vaccino. Il Comitato legale dell'Eretico ha già predisposto il modulo che i cittadini potranno utilizzare per chiedere al proprio datore di lavoro (o al direttore scolastico, in caso di scuole) di assumersi la responsabilità civile e penale per gli eventuali danni alla salute derivanti dall’uso del dispositivo."
Faccio quindi tutti i miei migliori Auguri a L'Eretico, al professor Giulio Tarro, al magistrato Angelo Giorgianni e al Dott. Pasquale Mario Bacco, nella speranza di vedere rotolare la maggiore quantità di teste possibile il prima possibile, e possibilmente dopo una esecuzione nelle pubbliche piazze d'Italia; per un crimine simile, la decapitazione dovrebbe essere la pena minima, malgrado la "leggerezza" che contraddistingue questo "evento" di gravità insostenibile. E con questo chiudo definitivaMente l'argomento su questo blog. Per un bel pezzo non ne voglio più sentire parlare, leggere o scrivere, e per questo domani fuggirò "via dalla pazza folla" (cioè, dalle folle) almeno per un paio di mesi, dove nemmeno il segnale del wi-fi potrà raggiungermi.
....
Soltanto 2 anni fa ho pubblicata su Facebook questa strana foto "panoramica" della mia grande amic(i)a Bebel, che come tutti i gatti era in grado di photoshoppare le foto durante il loro scatto:
Mi sembra un secolo... Ma mi sembra anche come se fosse ieri; in effetti, era il 2018, e il ricordo della nostra grande aMicizia è immortalato sullo sfondo di questo stesso blog.
Per sempre... finché dura.
Per sempre... finché dura.
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