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giovedì 7 giugno 2018

Memorie Affabili

Conduco una piccola indagine nel gruppo Near Death Experiences, dove ieri ho scritto:
"Posso ricordare chiaramente Il "tunnel" all'inizio della mia "NDE" il quale era assolutamente reale, un solido muro di mattoni, anche se non ricordo che fosse un tunnel, cioè con una uscita su ogni lato,; ricordo solo i mattoni.... Nessun altro?" (Trad. mia=)
I mattoni, aggiungerei, non erano soltanto "reali" ma erano la rappresentazione stessa della realtà conosciuta Qui e Ora; non erano semplicemente "concreti", e "solidi", ma erano la concretezza e la solidità stesse, in una forma che conosciamo tutti come simbolo di inamovibilità, come le mura a difesa delle antiche città, e quelle che ci riparano nelle nostre case.
In un certo senso, erano la realtà stessa da cui per qualche motivo, per qualche momento, mi allontanai... Di qualche metro.
Come ho scritto all'epoca sul mio diario (di carta=), se quella esperienza non era "reale", allora nient'altro della mia intera esperienza chiamata "vita" lo era, ed è; alla fine, la mia "NDE" occorsa nel 1986 e.V. Ca. e provocata da un insieme di fattori e in una situazione tanto improbabili quanto irripetibili, fu la prima e più convincente prova della esistenza di qualcos'altro. Di una realtà che non è sempliceMente estranea e ignota, per cui non possiamo far altro che ignorarla oppure credere, o meno, ma di cui pure in generale si ha una cognizione esile e incerta; è qualcosa di cui tutti noi abbiamo una consapevolezza interiore in vario grado, e non potrebbe essere altrimenti da che si tratta proprio di qualunque cosa si possa dire 'interiore', al di là delle interiora, degli organi interni, e di ogni aspetto materiale dell'essere umano. Quello che si potrebbe dire Essenziale.

Il fatto che le esperienze di "OBE" (Out-of-Body-Experiences, o Esperienze Extra-Corporali) e NDE (Near-Death-Experiences, Esperienze Prossime alla Morte) siano simili, per cui nello stato onirico il soggetto "prende il controllo" e si trova ad esperire proprietà e abilità affatto impossibili durante la veglia, e percepisce uno stato incorporeo di cui conserva una memoria vivida al 'risveglio', mentre nelle NDE si limita ad "uscire" dall'involucro imboccando il fatidico "tunnel" in una condizione simile, ci suggerisce che l'unica reale differenza fra questo e quello stato è la nostra percezione della nostra sostanza corporea, o fisica, rispetto ad un qualunque ambiente e ad ogni altro personaggio nel medesimo stato che sappiamo essere intangibili e inconsistenti, nel caso del sogno, dal momento che quando li incontriamo siamo stesi su un letto.

Del gruppo nessuno finora ha descritta la mia stessa esperienza, per cui Mr. Joseph Varley ha scritto "...tutti lo vedono diversamente ma hai ragione" (Trad sempre mia); se non altro abbiamo questa concordanza di vedute in merito alla condizione di partenza; qualcuno descrive blocchi di cemento, una donna di cui qualcuno ha letto vide piastrelle bianche "come nella stazione Centrale di Chicago", per cui era preoccupata di non avere i soldi o il biglietto del treno... Un aneddoto che ci dà un'idea chiara del senso della realtà di questo luogo di transito fra Qui e l'Altrove, che per quanto sia 'immaginario' non è più (o meno) irreale di questo. E questo è anche ciò che posso dire di tutte le mie esperienze oniriche "ordinarie", che ho descritte nei dettagli durante la mia carriera di Scrittore-Di-Sogni.
Una Ms/Mrs Park ha commentato il mio post: "Sì, ma poi è stato come se qualcuno avesse rimossa una grande roccia e ho vista la luce" (Trad. mia)
Io al contrario non ricordo il tunnel, la luce alla fine di esso, né la sensazione della grande roccia rimossa; ricordo però con estrema nitidezza i mattoni, il muro solido accanto a me, reale quanto lo ero io.... e poi, il ragazzo steso sul letto sotto di me; e anche quello era reale quanto lo ero io, perché ero io. O almeno quella era stata la mia convinzione assoluta, fino a quel momento. 
Qualcosa è cambiato, da quel momento. E' stato quello che si può dire propriamente un cambiamento di prospettiva drammatico, e significativo. Niente è stato più assoluto, a partire dalle mie convinzioni.
Avevo 19 anni.

Mr. Steven Buckner ha commentato scrivendo di un sogno, e non di una NDE:
"Ho sognato che camminavo lungo un muro di mattoni e tutto quello che potevo sentire era un dronebeat"
Un drone, o bordone è descritto da Wikipedia come 
"un effetto armonico o monofonico di accompagnamento in cui una nota o un accordo sono suonati in modo continuo per buona parte o per l'intera composizione, sostenuti o ripetuti, e spesso determinano la tonalità della composizione stessa."
Ho chiesto a Steven se era in grado di descrivere il dronebeat, e lui ha scritto "sì era come una pulsazione bassa come tipo un battito cardiaco, ma diverso" (Trad. mia)

...

Una Debbi Rose Marie condivide su Facebook da AzQuote:

- 
Trad.: "Le onde Alpha nel cervello umano sono tra i 6 e gli 8 hertz. 
La frequenza della cavità umana risuona tra i 6 e gli 8 hertz. Tutti i
sistemi biologici operano nello stesso spettro di frequenza. Le onde alpha
del cervello umano operano in questo spettro e la risonanza elettrica
della terra è tra i 6 e gli 8 hertz. Quindi, il nostro intero sistema biologico
-il cervello e la terra stessa- funzionano sulle stesse frequenze. Se possiamo controllare questo sistema di risonanza elettronicamente, possiamo controllare direttamente l'intero sistema mentale dell'umanità - NIKOLA TESLA"

Io presumo che questa intuizione di Tesla nel frattempo sia divenuta un'altro brevetto, e sia applicata a livello massivo, su quel 'sistema mentale' di cui oggi possiamo tutti apprezzare lo stato di estrema decadenza; tutto è vibrazione, ed essenzialmente non c'è altro nella sfera materica, da che le cosiddette particelle atomiche si sono provate essere di natura incerta. Pertanto il controllo si potrebbe estendere all'intero sistema anche nella sua manifestazione fisica, e questo è il tipo di tecnologia che saremmo tutti portati a considerare magia; che questa sia effettivamente applicata Qui e Ora, o in quale misura, non ci è dato sapere.

Ma possiamo immaginare. Tutto ciò che consideriamo 'reale' qui e ora è ciò che percepiamo con la nostra mente, dunque il controllo completo avverrebbe comunque manipolando la realtà mentale.
Sappiamo intanto che Mr. Tesla aveva intuita questa possibilità agli inizi del secolo scorso, conosciamo gli sviluppi della tecnologia digitale commerciale da allora, e le potenzialità della stessa in ambito militare e sperimentale. Io sospetto che l'umanità attuale sia radiocomandata con impulsi in questo spettro della frequenza.  Che tutti siano programmati per funzionare giorno dopo giorno, come siamo stati ammaestrati a fare da principio; di questo funzionamento automatico ciclico e ininterrotto -vacanze comprese- è costituita la (r)esistenza umana, e chiunque si ferma a pensarci sopra per un minuto di troppo si trova ad affrontare questa imbarazzante realtà. Il ciclo di giorni e notti, il ciclo stagionale dell'anno, le settimane, i mesi, si tratta sempre di una ripetizione circolare, come di un orologio; dopo la notte viene il giorno e dopo l'inverno la primavera, tutto è una replica, con alcune variazioni secondarie che non modificano mai sostanzialmente il sistema.

E' un circolo vizioso:
"In psicologia, un circolo vizioso è un processo cognitivo che necessita di un tempo di elaborazione non finito per essere portato a pieno compimento. Nelle moderne scienze cognitive, in special modo nell'ambito dell'informatica, si paragonerebbe tale concetto della psicologia ad un algoritmo dove il numero di operazioni necessarie a risolvere un problema può, a certe condizioni, diventare infinito. Questo può essere dovuto a cicli di iterazione o schemi ricorsivi dove la condizione di uscita non può più verificarsi. Qualcosa di simile avviene nella mente umana quando, a fronte di talune situazioni cognitive od affettive, il comportamento dell'individuo tende ad ostacolare il raggiungimento di un obiettivo, di un bene o il soddisfacimento di un bisogno considerato primario per la sopravvivenza o il benessere psicofisico. In queste circostanze, il comportamento scivola presto verso schemi di reiterazione di tipo ossessivo-compulsivo che spingono la persona ad esaurire le capacità di elaborazione critica e le risorse cognitive ed affettive, in tale situazione può spesso verificarsi l'insorgere del comportamento patologico in una qualsiasi delle sue accezioni. Il concetto di circolo vizioso in psicologia, può trovare delle corrispondenze nei termini loop e ricorsività propri della teoria dell'informazione e nel termine diallele proprio della filosofia."

Questa è la condizione umana Qui e Ora; individualMente, e socialMente; il processo cognitivo è costante e il tempo di elaborazione tendente sempre all'infinito, storicaMente e attualMente. ContinuaMente.

Questo è il mostruoso Ouroboros, il serpente che si morde la coda; è il Leviatano che circonda il mondo nell'iconografia misterica.

...

L'amico Azad Mamedov ha condivisa su Facebook questa immagine del dipinto di Ieronimus Bosch  a titolo "Ascesa del Benedetto" custodito nella Galleria dell'Accademia di Venezia:



Ho scritto prima del "tunnel" visto spesso durante le "esperienze prossime alla morte", e ieri in un commento ho menzionata la possibilità che anche il Sole sia un "buco" nel firmamento, come gli Inuit considerano essere le "stelle"; direi che questa immagine supporta l'idea di una possibile uscita dal Sistema BioLogico attraverso una apertura celeste, alla quale si potrebbe accedere solo avendo abbandonate le caratteristiche fisiche dell'essere umano e del piano terreno.
In merito alla sua ispirazione, su Wiki Eng si legge:

"...Si sono fatte (...) speculazioni su come questi disegni siano venuti alla superficie attraverso Bosch, che siano semplicemente dalla sua mente o dai suoi sogni. Durante il sedicesimo secolo molta gente avrebbe tentato di stimolare sé stessa nel risveglio spirituale per avvicinarsi il più possibile a Dio. Quindi, potrebbe essere una delle visioni che la gente ebbe cercando di saltare nella profondità dell'inconscio e nel mistero delle visioni spirituali.[12]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Ascent_of_the_Blessed -- Trad. mia)

Sogno, fantasia o visione mistica -più o meno indotta- a quanto si dice siamo arrivati qui da una apertura, un 'buco' di sorta e, dato il percorso ciclico che sembra seguire ogni cosa a questo mondo, non sarebbe poi tanto strano se si lasciasse questa valle di lacrime attraverso un'altra apertura, proprio come quella alla fine del tunnel visto durante le NDE
Per quanto riguard,a il blogger, la mia personale esperienza mi ha dimostrato il fatto che la cosiddetta 'morte' è più o meno l'opposto dell'istante fatale temuto dalla maggioranza, mentre come suggerisce l'antica dottrina Orientale si potrebbe dire una liberazione dell'anima dall'enorme peso del dukkha, ovvero di tutto ciò che è 'difficile da sopportare' Qui e Ora. 

L'indottrinamento massivo ha indotto il timor panico della "morte" nella mente dell'umanità, e questo lo notiamo nella "incoscienza" infantile che porta i bambini a compiere azioni che all'adulto appaiono sconsiderate e pericolose, quasi che essi non temano di rimanerci secchi... come in effetti, di tanto in tanto, accade. E' facile considerare quello cristiano come IL Mito Della Morte  per chiunque, compreso il più piccolo bambino e il più ignorante membro di una tribù della Nuova Guinea, che veda il pupazzo inchiodato sulla croce; esso rappresenta una condizione di estremo dolore in un essere immortale (il christos), o "divino", vissuta nell'attesa perenne di una liberazione finale. 

Lo scopo di questo culto della cristianità -e quindi della chiesa di Roma- è quello di incutere nei suoi seguaci un sentimento profondaMente avverso nei confronti di ciò che a ben vedere (ad es., nel buddhismo) si dovrebbe considerare desiderabile; e come sanno certi ex-bambini scapestrati che non sono più tra noi, è relativamente facile da ottenere. Questa mia intuizione si adatta pienamente al quadro che ho visto finora dipinto dagli Artistici seguaci del Grande Architetto per il Gentile Pubblico Pagante, dove la scienza così detta lo educa secondo il principio dell'opposto, e dunque molto spesso la realtà è il contrario di ciò che viene propagandata, insegnata, imparata, e infine creduta come tale.
"Questa è la Fine, bellissima amica..." cantava Jim Morrison nel millennio passato; sembra che nessun altro sia mai stato tanto esplicito nell'esprimere una passione che contrasta e appaga misteriosaMente il desiderio umano nella sua forma più estrema e definitiva.
Un americano.

...

A proposito, qualcuno ricorderà il mio incontro con lo Spirito Santo, avvenuto più o meno in questo stesso giorno l'anno scorso; il legame che è nato in quella meravigliosa occasione, tra me e gli individui della specie Columba palumbus ("Palomba") è tutt'ora saldo, e saldaMente magico, tanto incomprensibile, inspiegabile e innegabile quanto lo era in principio; per quanto tutte le creature celesti rappresentino per me una forma concreta del Bene a questo mondo, la visione 'miracolosa' di cui ho descritte le implicazioni a suo tempo rende la Palomba, che gli Inglesi chiamano "Piccione del bosco" (Wood Pigeon), una eccezione unica tra le migliaia di specie della famiglia Aves. 
Questa specie disdegna molto saggiamente la città, da cui il nome in Inglese, e pertanto che io mi sia spinto tanto al di fuori del recinto urbano da raggiungere il loro habitat periferico e quindi, nel memorabile giorno, abbia potuto assistere alla Manifestazione Sacra della Natura per com'è sempre stata dipinta nell'iconografia cristiana (livrea a parte) mi spinge a pensare che questo sia il vero motivo per cui ho frequentato e frequento spesso quella remota area della città. Non di meno, 'pensare' in merito a questo non è la cosa migliore da fare; direi piuttosto che sono spinto a crederlo.
Comunque sia, soltanto oggi, e solo grazie a internet, ho potuto osservare da vicino l'occhio di un Columba  palumbus, e come vediamo nella schermata tratta dal video seguente presenta una peculiarità morfologica rispetto a quello più familiare dei suoi parenti più noti, i piccioni:


Nel forum della Royal Society for the Protection of Birds leggiamo una risposta parziale all'interrogativo, cioè quella che riguarda la qualità formale dell'occhio:
"Salve Paul, sono in contatto con Hein van Grouw, Curatore Senior del Gruppo Ornitologico al Natural History Museum, così gli ho inviato un messaggio e-mail. Questa è la sua risposta:
Grazie per la tua email. Sì, i Palomba sembrano avere pupille non-circolari. La pupilla, tuttavia, è circolare ma a causa di una macchia di pigmento scuro nell'iride la pupilla sembra essere non-circolare. Non ho idea di quale sia il motivo (vantaggio) di questo. Quello che so è che diverse altre specie (tropicali), principalmente le Colombe Frugivore la possiedono"
(https://ww2.rspb.org.uk/community/wildlife/f/144336/p/192705/1155280.aspx#4TJCsTbZ9BEcbjhp.99 - Trad. mia)
E' bene sapere che un Curatore Senior del Natural History Museum possa non avere nemmeno una vaga idea del motivo di una simile conformazione; in un certo senso, per me, è incoraggiante.
Comunque, degno di nota.

Ecco la Soave Creatura, e la sua voce Sublime, da YouTube:



Questo per me è il Canto dello Spirito Santo.
Che i cristiani si tengano pure le loro tortorelle candide.
...

Qualche in/formazione nefoLogica recente, a partire da questa sera:



a oggi pomeriggio:



a questa mattina



a quelle di ieri sera


e dei giorni precedenti:


dettaglio:



dettaglio + contrasto




dettaglio + contrasto




dettaglio + contrasto


Anche in questo caso:


la tonalità rossa si rende evidente aumentando solo il contrasto della foto:



Ho già svelato il trucco di queste immagini, che non è un trucco ottico, o digitale; è lo stesso tipo di trucco per cui io vedo queste cose in cielo; che nessuno potrà mai convincermi essere "idrometeore" formate dall'evaporazione delle acque, seppure fosse Uriel in persona.
Insomma, è il solito trucco di tutto quello che diciamo, pensiamo, o crediamo essere "reale" di questo mondo.

In una "nuvola" composta di vapore acqueo, oltre alle solite 'ombre' dai contorni regolari o comunque di forma estranea a quella dell'insieme, alle solite linee o angoli retti, che nessun vento potrebbe mai produrre in nessun caso, non vedo la possibilità della formazione naturale di una "finestra", più o meno regolare, come quella che ho pubblicato nel post "La finestra in cielo", e come questa dell'altro giorno:


 

Per me è facile comprendere come nemmeno in un miliardo di anni si potrebbe mai ottenere un combinazione straordinaria di fenomeni tale da produrre questo risultato casualMente; se per qualcuno non è facile comprenderlo, è un suo problema che dovrebbe considerare in quanto tale.

Ora, se mai un fenomeno simile si potesse dire raro, lo si sarebbe forse notato nell'antichità e si sarebbe forse dipinto in un quadro su un miliardo di quadri dipinti nel corso della storia della pittura;
ma non è così. Si sarebbe forse visto una volta, nell'intera storia della fotografia, e sarebbe stato immortalato in uno scatto singolo; ma non è quello che mi risulta. Lo stesso si può dire dei film, e dei video che negli ultimi decenni sono stati prodotti in quantità innumerevoli. Non ho mai visto nulla di simile altrove; quindi il fenomeno è unico, per quanto mi è dato di sapere.

Ma ne ho fotografato uno simile lo scorso 2 maggio 2018, questa è la foto:


Quindi parlare di nefologia, e limitarmi alla osservazione di questi fenomeni molto più unici che rari, completamente estranei alla teoria di una formazione casuale, evidentemente artefatti, non è l'approccio ideale per questa materia che riguarda ciò che è posto tra me e il Cielo.

Oggi per la seconda volta ho trovata una intera Rosa intatta, caduta sotto il cespuglio delle Signore più Profumate in città; e l'ho mangiata tutta, un petalo alla volta:


non è stata tanto un'esperienza alimurgica quanto mistica.

Il profumo dei fiori di questo cespuglio non ha paragoni con nessun altro in città; e il profumo di questa Rosa 


è in(de)finitamente superiore a quello delle altre sullo stesso cespuglio;
ne ho già scritto altrove e non insisto oltre. Ma dovevo an/notarlo ancora.

Assieme alle Ortensie




l'Oleandro


il Convolvolo a forma di stella


il Pastorello della Brie


lo Sparviero diretto verso il Sole


il Polline



Jo(e) che brilla di luce propria


e la mia amata Baby


E' il solito mondo da favola. Perché anche le favole sono fatte di parole:


http://etimo.it/?term=favola

lunedì 4 giugno 2018

Dieta esoterica

Venerdì

Mr. David Ray ci rivela le reali statistiche Nasali:


Trad.: "Percentuale di Foto NASA Che Sono False
Azzurro > False  -- Arancione > False, Ma in arancione"



Trad.: "FIORE DELLA VITA: il Rebranding di Google

Le maggiori aziende nel mondo sono invero Maestre di Geometria Sacra;
capiscono come la Forma influenzi la Coscienza,
come la Mente sia sedotta dagli Armonici,
perché i Cerchi connettono all'Infinito
quella G è per God [Dio, ndt] o per Google.

I Maestri Frammassoni  riveriscono anche la Lettera G
incastonata nel Fiore della Vita, il Progetto della Creazione,
lo hanno inciso al centro del loro sacro emblema,
G per la Spirale d'Oro della Phi.

Inoltre l'espressione: G-Wiz sta per Jesus' Wisdom 

[saggezza di Gesù, ndt] In Latino, l'antica espressione per:
" e Pluribus Unum" che significa Fuori dall'Uno ci sono Molti,
suggerisce che Una Lettera "G" ha molte Facce o Forme.

Jain 108"


Sarà per "dio" o per "Google"? Comunque sia, quella è la mia iniziale.
E lo è sempre stata, adesso che ci penso.

Intanto, l'Amelanchier ....








(Un Blog A Colori!)

Questo è ciò che si legge nella sinossi di uno studio del CEITEC (Central European Institute of Technology):
"Introduzione. La bacca del Saskatoon (Amelanchier alnifolia Nutt.) è una promettente  specie di frutto originaria del Nord America. Tra i frutti pomacei, le bacche del saskatoon sono una valida fonte di composti chimici dagli effetti antiossidanti. Materiali e metodi. Il contenuto fenolico totale, il totale di flavonoidi e la loro correlazione associata con la proprietà antiossidante totale  del frutto di cinque cultivar particolari sono stati accertati.
Specie reattiva all'ossigeno (specificamente al monossido di azoto, all'anione superossido e  al radicale ossidrile) e l'attività antiossidante nei lipidi epatici dei loro estratti metanolici è stata accertata. Risultati e discusssione (SIC=). Nei cultivar della bacca del saskatoon il contenuto totale di composti fenolici spaziava da (2.52 a 3.82) g acido gallico  Eq·kg–1 di massa fresca, mentre i valori della capacità antiossidante totale sono stati registrati fra (4.17 a 5.29) g di acido ascorbico  Eq·kg–1 di massa fresca. L'alta relazione tra i coefficienti dei fenolici come dei flavonoidi e della capacità antiossidante è stata calcolata (r2 = 0.8921 e  r2= 0.9901, rispettivamente). 
[....] 
Conclusioni. Il frutto a bacca del Saskatoon potrebbe essere un adeguato supplemento per la nutrizione umana moderna. Inoltre, il nostro lavoro contribuisce alla popolarizzazione di questa specie pomacea, focalizzandosi sul suo potenziale in relazione all'alto potere antiossidante."
https://www.ceitec.eu/antioxidant-properties-of-saskatoon-berry-amelanchier-alnifolia-nutt-fruits/p110799 -- Trad. mia

Un altro post di Mr. Preston Vaughan:


Trad.: "Una delle mie immagini preferite. Horus. Questa immagine dice così tanto -- Il Sole personale, tu vedi sempre una faccia della luna."

Qualcun altro su Facebook ha condivisa questa vignetta della serie Calvin&Hobbes:


Trad.: "Quanto devi diventare vecchio
prima di sapere cosa sta succedendo?"


Condivido anche il commento di Mr. Jason Norwood: "The first fifty years of childhood are the hardest" (I primi cinquant'anni dell' infanzia sono i più duri).
In effetti, la morsa sembra allentarsi con l'età, in proporzione inversa con l'interesse dimostrato per il Tutto; che in altri termini è Niente, ma al contrario.




"L'Occultista e il Filosofo sono
interamente disposti ad accettare le 
verità della Cristianità poiché esse
sono parte di tutta la verità, di tutta
la rivelazione, e di tutti i misteri. 
Quello che il mistico cerca di sfuggire
non è la vera Cristianità ma le dispute
di innumerevoli sette in opposizione
che hanno teologizzato Gesù fuori 
dall'esistenza e messa al suo posto una
figura di loro propria concezione. -
Manly P. Hall (Lettera Mensile degli
Studenti. IV anno #10)"

Dovremmo saperne qualcosa, della Più Grande Setta Del Mondo, noialtri "ospiti" della 'santa sede'...
Quello che afferma il Generale Hall è, in altre parole, che malgrado non sia mai esistito un personaggio storico con le caratteristiche di "Gesù Cristo", non è mai esistito altro, a questo mondo, per chiunque riconosca il significato di questo archetipo umano.

Ci hanno privati del nostro proprio mistero personale, assieme al nostro Sole personale, facendone dei dogmi scientifici e religiosi, convenzioni e convinzioni; invenzioni; così sono davvero in pochi a ricercare loro stessi in questo mondo di parole, oggi tutti si accontentano della loro carta d'identità, senza contare il fatto che nessuno vuole veraMente conoscere sé stesso.
Il motivo è ovvio, è quello che abbiamo letto qui sopra; non è materia riservata all'occultista e al filosofo, ma non c'è modo di comprendere il Disegno se non rivelando ciò che è occulto, e osservandolo in una prospettiva filosofica di sorta. 


Sabato

9 anni fa mi divertivo con Photoshop:


L'opera è ancora visibile su DeviantArt:

https://suhurmash.deviantart.com/art/Fishfingers-Into-The-Wild-124555409

Trad.: "Misteri del profondo mare
Bastoncini di Pesce allo stato brado"

Lasciateli stare... sono una specie altamente tossica. E poi, stanno molto meglio quando nuotano nell'oceano, anziché nello stomaco della gente. Come tutti gli altri pesci.

..

"Sole personale"; tutti noi abbiamo una cosa simile, anatomicaMente parlando.
Si chiama:

"Plesso solare, sede delle nostre emozioni

Il plesso solare è il più grande centro nervoso autonomo nella cavità addominale che controlla i riflessi della respirazione e delle funzioni addominali. Si trova nella regione dell’arteria celiaca dietro lo stomaco e sotto il diaframma.
In corrispondenza del plesso solare, si trova Manipura, il terzo chakra di cui parlerò nel prossimo post.
Plesso significa “insieme di cose” e solare deriva da sole e indica il “calore”. Il plesso solare rappresenta il nostro sole, il nostro centro di energia. Da qui assorbiamo l’energia solare che, nutrendo il nostro corpo eterico, mantiene e vitalizza il nostro corpo fisico.
E’ inoltre strettamente associato alle emozioni e ai sentimenti. Infatti, spesso usiamo l’espressione “sento come un pugno allo stomaco” oppure “ho lo stomaco chiuso” quando siamo presi da forti emozioni.
Spesso i principali sintomi di ansia e di stress si ripercuotono nella zona del plesso solare, causando dissenteria o stipsi, gastrite, colon irritabile, fame nervosa. Tutto questo accade perché nella zona del plesso solare si trovano tantissimi ricettori nervosi che avvertono anche il nostro più piccolo cambiamento d’umore. Ecco perché po’ di calore in questa zona ci distende e ci fa sentire subito meglio.
Possiamo portare calore al nostro plesso solare con una bevanda calda, una borsa d’acqua calda sulla pancia oppure con un esercizio di visualizzazione.
(https://archive.org/stream/DonnieDarkoScript/Donnie%20Darko%20Script_djvu.txt - Trad. mia)
Il che si può dire di molti altri esseri viventi, senza limitarsi ai roditori.


Domenica

Le mie riflessioni notturne, appuntate sul desktop:

ESSERE SOLI > MORTE
ESSERE ASSIEME > VITA
Silenzio > Suono
Buio > Luce
Immobilità > Movimento
Vuoto > Pieno
Anima/le (o aniMale) > "Spirituale"

La condizione di 'morte' si può intendere soltanto come l'opposto della 'vita'; e per quanto non si sappia nulla di quest'ultima, ne possiamo apprezzare le qualità apparenti, che costituiscono l'illusione materiale di questo mondo.
Sono giunto alla conclusione che la 'morte' dell'indiviDuo è uno stato di distacco temporaneo o definitivo dalla sfera materiale, e dunque dallo stato illusorio della 'vita' per com'è percepita nella sfera fisica e bioLogica, nel paradosso della nostra psiche, la quale intende come "reale" ciò che ha un'origine ignota, ed è destinato a scomparire nell'ignoto, come questa entità scrivente.
 Come chiunque.
La morte è il "ritorno all'Uno", si dice, per quanto spesso il Numero venga sostituito con un altro termine di 3 lettere che però non ha lo stesso VALORE.
Cosa significa? Che tutto RITORNA all'uno com'era in principio; ed è la "fine della storia", secondo la dottrina evangelica di S. Giovanni.
La condizione umana non è che una rappresentazione di ciò che è la vita in sè, ovvero dell' Essere; lo essere umano contiene l'essere, o "spirito", ma non lo E'. Ogni PERSONA (Lat. maschera teatrale) rappresenta qualcUNO, ognuno a suo modo, e quindi mentre essa contiene lo UNO, e può averne coscienza o meno, di fatto non lo è.
Quando ci chiedono di una PERSONA, un uomo che ci è sconosciuto, diciamo "Non so chi sia, è UNO..." Lo potremmo dire di chiunque, del quale non si conosca una parola particolare per identificarlo, ovvero il NOME.

Questo è il vero significato del rito battesimale, da cui si crea il famoso "verbo fatto carne" dei vangeli; si RIDUCE lo Uno ad una cifra qualunque, tra miliardi di cifre, alle quali corrispondono sequenze di simboli alfabetici, o "lettere", che compongono i nostri nomi (e cognomi).
Ma la nostra REALTA' è essenzialMente quella dell'indiviDUO, attivato da energie opposte, paragonabili nel loro insieme alla corrente elettrica, e che ugualmente si traducono nella logosfera attraverso il "trucco" dei numeri Latino-Arabi I e 0, dei quali è composto lo "IO", così come nella "realtà virtuale" informatica della videosfera ogni informazione è composta di bits, sequenze di 1 e 0.
Possiamo considerarla una "coincidenza", ma in altri termini è una "combinazione" alfa-numerica, come tutto sembra essere Qui e Ora.

Sul "sole personale" ipotizzato da Mr. Vaughan, la mia intuizione è che esso sia la manifestazione principiale di ogniUno in fondo ai cieli; è ciò che vediamo ma è anche ciò che è visto, ciò che illumina e che nel contempo proietta lo scenario materico della nostra lila.
I due simboli Predominanti a questo mondo sono quello del Sole, sul quale è stato costruito l'Impero del Falso della chiesa Romana, rappresentato dalla "aureola" sopra le teste dei personaggi sacri, e quello dell'Occhio, il così detto organo della vista, con il quale vediamo il "sole", e ogni cosa illuminata dalla sua luce. Visto e Vedente, Fonte e Riflesso, come nella visione atomica del buon Ighina, possiamo riConoscere questo 'gioco di specchi' infinito anche sul piano ludico che è il più fondaMentale.

La "aureola" nell'iconografia classica è rappresentata in genere come un cerchio pieno di luce, proprio come vediamo il Sole; ma nel disegno al tratto di un bambino, o anche di un fumettista, è un cerchio, o circolo, così come la "orbita" del Sole, ovvero il suo percorso circolare nel firmamento.
Il "Sole" non esiste se nessuno lo vede; perché sia visto ci deve ESSERE l'UMANO a guardarlo; e dal momento che ormai siamo abituati a considerarlo come una Grande Luminaria o Luminare del cielo -in termini biblici o apocrifi, a discrezione- possiamo ben capire che a nessun' altra forma di vita in terra potrebbe mai importare di concepire, osservare, contemplare e studiare le qualità specifiche e il moto delle due fonti di luce che si rendono visibili e scompaiono ciclicamente facendo il giorno e la notte, con alcuna preferenza per l'una o per l'altra.

Essere "assieme" ad altre idEntità che sono sequenze alfanumeriche ambulanti, alla luce della nozione etimoLogica sulla PERSONA, e conoscendo l'effettivo ed evidente significato del TERMINE indiviDUO, è l'aspetto più essenziale della illusione, da che è ciò che rende tutto "reale" nella nostra incapacità di osservarlo nella sua completa irrealtà; esattamente come nei teatri di posa, o "studios" cinematografici, soltanto la presenza di qualcUNO trasforma lo scenario in un spazio apparenteMente "reale", con la "gente" che cammina, parla, guida l'auto, e fa qualunque cosa faccia la "gente".Così è nel mondo della finzione, come nella nostra "realtà quotidiana": qualunque sia lo scenario, familiare o sconosciuto, sono solo i personaggi che lo animano a renderlo "reale", altrimenti ogni parte del mondo e in particolare quelle abitate, seppure fosse la nostra stessa città, ci apparirebbe esattamente come degli "studios" cinematografici, scenari deserti, inerti, morti; edifici simili a modelli in scala 1:1 di loro stessi.

Questa infine è la mia visione attuale di questa Grande Messa In Scena che è simbolicaMente rappresentata nella piccola Messa (in scena - o in cena=) della eucarestia cristiana; e viceversa.

La "morte" è assenza di movimento, e tutti noi possiamo esperire questa condizione con quella che si dice comuneMente "meditazione"; che consiste nel FERMARSI, chiudere o socchiudere gli occhi, e SMETTERE ogni cosa, a partire dal pensiero.

Come ho già scritto prima, considero l'osservazione del Sole o sun-gazing come una "meditazione istantanea", un 'corto circuito ideale' che anziché distruggere rafforza il circuito umano in una sorta di "sospensione" momentanea. Se ci facciamo caso, non sono molti i "sungazers" in circolazione, e del resto la reazione istintiva dell'occhio è quella di chiudersi, come fa la pupilla; occorre uno sforzo di volontà per avvicinarsi innanzitutto, e poi praticare costanteMente questa tecnica che io considero prodigiosa, e impareggiabile. Questo se non altro spiega la sua impopolarità.

Il Sole è il Grande Riflettore ma anche il Grande Proiettore sul set/palcoscenico-terreno; in altri termini, tutto è ENERGIA, e la "Luce" è la forma di energia vibrazionale più alta che raggiunga questa terra in fondo ai cieli; al di sopra -del "firmamento"- dicono ci sia la Grande Luce, di cui il Sole sarebbe soltanto una rappresentazione parziale, così come la "vita" sulla "terra" è una rappresentazione particolare dell'Essere in Sè."

Quindi infine condivido la visione di Mr. Vaughan, per quanto dubiti che egli possa mai dimostrarla in qualche modo in video, o in fotografia, o anche sempliceMente descrivendola, ma il suo pensiero è comunque di estremo interesse, da che interessa la natura della 'realtà' per come siamo stati abituati a concepirla, ma anche per come E', e siamo in vario grado preDisposti a riconoscere intuitivaMente.
Come in un sogno, dove il sognatore è solo e vive all'interno della propria realtà mentale, psichica e psicoLogica, le esperienze quotidiane vissute nella "realtà fisica" dove tutto è derivato e alimentato dall'energia solare, devono contenere delle entità che rendano 'reale' lo scenario terreno; in merito alla relativa limitazione della mente onirica di costruirne uno ho già scritto qualche post fa, notando che nei sogni alcuni luoghi sono rappresentazioni di "luoghi reali", conosciuti durante la veglia, per quanto non siano accurate come potrebbero esserlo in una ricostruzione cinematografica.

Indagare la realtà definitiva di questo mondo è definitivaMente un'opera di finzione, come una ricostruzione storica cinematografica, da che l'eterno istante Qui e Ora è l'unica forma di realtà vera e propria, quella di un singolo istante, come il bagliore di un fulmine nel cielo, che ci appare prolungarsi nel corso dei decenni di una "vita" e attraverso le generazioni, all'eternità. 
Ognuno vive una propria "realtà" indiviDuale, che non ha confronti o paragoni validi con le altre; una realtà di pura apparenza, una emanazione energetica, quella dello "io" o I/0, che è realizzata e alimentata dall'energia Solare, la fonte di Luce che rivela la natura essenziale della manifestazione, mentre la manifestazione stessa la nasconde in ogni forma (di cui è riconoscibile la matrice frattale)  e colore "in natura", e in questo riconosciamo l'origine del concetto di maya ("madre di tutte le forme") come forza creativa e la sua successiva trasformazione in "illusione" nella logosfera Induista. Creazione e illusione, o finzione (il concetto precipuo di lila in quanto recita) sono distinguibili soltanto nella logosfera particolare dell'osservatore, e in un mondo dove l'ipocrisia è una questione religiosa non possiamo sperare di poter discernere il buono dal cattivo soltanto osservandolo, da che tutto ciò che vediamo è illusione, ma gli altri, in particolare, tutti quelli che rendono "reale" la scena, sono ingannevoli.

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Un po' di roba pratica. Qualcuno su FB condivide il link a questo articolo del 2017:


"Cercando di invecchiare in salute


Uno studio di Harvard ha dimostrato come il digiuno intermittente e la manipolazione  delle reti mitocondriali potrebbe aumentare l'aspettativa di vita

Manipolare le reti mitocondriali all'interno delle cellule — attraverso restrizioni dietetiche o una manipolazione genetica che  le imiti — potrebbe aumentare l'aspettativa di vita e la salute, secondo una nuova ricerca della Harvard T.H. Chan School of Public Health.
Lo studio, pubblicato online il 26 Ott. in Cell Metabolism, getta una nuova luce sulla biologia basilare coinvolta nel declino dell'abilità cellulare nell'elaborazione dell'energia nel tempo, che porta all'invecchiamento e alle malattie correlate all'età, e su come interventi come dei periodi di digiuno potrebbero promuovere un'invecchiamento salutare.
I mitocondri — le strutture che producono energia nelle cellule — esistono in reti che cambiano forma dinamicamente a seconda della richiesta di energia. La loro capacità di farlo degrada con l'età, ma l'impatto che questo ha sul metabolismo e sulle funzioni cellulari era in precedenza oscuro. In questo studio, i ricercatori hanno dimostrata una relazione causale tra i cambiamenti dinamici nella forma delle reti mitocondriali e la longevità.
Gli scienziati hanno usati C. elegans (vermi nematodi), che vivono solo due settimane e quindi permettono lo studio dell'invecchiamento in tempo reale in laboratorio. Le reti mitocondriali all'interno delle cellule  passano tipicamente dallo stato fuso a quello frammentato. I ricercatori hanno scoperto che restringendo la dieta dei vermi, o imitando una restrizione dietetica attraverso la manipolazione genetica di una proteina sensoria dell'energia chiamata AMP-activated protein kinase (AMPK), mantenga la rete mitocondriale in uno stato fuso o “giovanile”. Inoltre, hanno scoperto che queste reti giovanili aumentano l'aspettativa di vita comunicando con gli organelli chiamati perossisomi per modulare il metabolismo lipidico.
“Condizioni di bassa energia come restrizioni dietetiche e digiuno intermittente si sono già dimostrate in precedenza capaci di promuovere un invecchiamento salutare. Comprendere il perché è un passo cruciale verso la possibilità di imbrigliarne i benefici terapeuticamente,” ha detto Heather Weir, autrice a capo dello studio, che ha condotta la ricerca alla Harvard Chan School ed è ora associata nella ricerca alla Astex Pharmaceuticals. “Le nostre scoperte aprono nuove strade nella ricerca di strategie terapeutiche che ridurranno le probabilità di sviluppare malattie relative all'età quando invecchiamo.”
“Benché i lavori precedenti abbiano dimostrato come un digiuno intermittente possa rallentare l'invecchiamento, abbiamo appena iniziato a comprendere la biologia alla base di questo,” ha detto William Mair, professore associato di genetica e malattie complesse alla Harvard Chan School e autore e responsabile dello studio. “Il nostro lavoro dimostra quanto sia cruciale la plasticità delle reti mitocondriali per i benefici del digiuno. Se blocchiamo i mitocondri in uno stato, blocchiamo completamente gli effetti del digiuno o di una restrizione dietetica sulla longevità.”
Il prossimo passo per i ricercatori comprende lo studio del ruolo che hanno le reti mitocondriali sugli effetti del digiuno nei mammiferi, e ciò che difetta nella flessibilità mitocondriale  potrebbe spiegare l'associazione fra obesità e aumento del rischio di malattie dovute all'età.
Tra gli altri scienziati della Harvard troviamo Pallas Yao, Caroline Escoubas, Renata Goncalves, Kristopher Burkewitz, e Raymond Laboy.
I fondi per la ricerca provengono dalla Lawrence Ellison Foundation, Glenn Foundation for Medical Research, il National Institutes of Health, e la American Diabetes Association/Canadian Diabetes Association."
(https://news.harvard.edu/gazette/story/2017/11/intermittent-fasting-may-be-center-of-increasing-lifespan/ - Trad. mia)

C'è la donna che si trucca ogni giorno, e quella che non lo fa mai: pensiamo allo stress epidermico della prima... C'è chi si rade ogni giorno, e chi non lo fa mai, e questo vale per ogni aspetto dell'essere umano, possiamo dirlo per ogni abitudine tranne che per il mangiare, perché quello in genere cercano di farlo tutti, e sempre. Non solo regolarMente, ma in qualunque occasione possibile. Quando invece NON mangi, per un giorno almeno, allora riConosci il vero significato della intossicazione cronica, al di là di qualunque esperienza con sostanze d'abuso più o meno illegali ma definibili comunque 'droghe', il cui effetto è appena paragonabile, in quanto tale, a quello delle sostanze d'abuso chiamate 'cibo'.
Quest'anno non ho ancora praticato il mio consueto digiuno estivo, che l'anno scorso è durato quasi una settimana (6 giorni, lo ammetto)... Un articolo simile è sicuraMente un incoraggiamento in questo senso, e un sostegno "ufficiale", per così dire autorevole della prospettiva pranica; chiunque abbia condiviso il link a questo articolo probabilmente non ha trovato nulla di più recente online, in merito agli sviluppi della ricerca sui mammiferi; dobbiamo accontentarci dei nematodi, oppure possiamo condurre degli esperimenti in vivo utilizzando le migliori cavie, le uniche affidabili per ottenere dei risultati certi sull'essere umano, che siamo noi stessi.
Io posso solo immaginare, alla luce di questi risultati scientifici, che un giorno di digiuno alla settimana potrebbe fare miracoli.