Conduco una piccola indagine nel gruppo Near Death Experiences, dove ieri ho scritto:
"Posso ricordare chiaramente Il "tunnel" all'inizio della mia "NDE" il quale era assolutamente reale, un solido muro di mattoni, anche se non ricordo che fosse un tunnel, cioè con una uscita su ogni lato,; ricordo solo i mattoni.... Nessun altro?" (Trad. mia=)
I mattoni, aggiungerei, non erano soltanto "reali" ma erano la rappresentazione stessa della realtà conosciuta Qui e Ora; non erano semplicemente "concreti", e "solidi", ma erano la concretezza e la solidità stesse, in una forma che conosciamo tutti come simbolo di inamovibilità, come le mura a difesa delle antiche città, e quelle che ci riparano nelle nostre case.
In un certo senso, erano la realtà stessa da cui per qualche motivo, per qualche momento, mi allontanai... Di qualche metro.
Come ho scritto all'epoca sul mio diario (di carta=), se quella esperienza non era "reale", allora nient'altro della mia intera esperienza chiamata "vita" lo era, ed è; alla fine, la mia "NDE" occorsa nel 1986 e.V. Ca. e provocata da un insieme di fattori e in una situazione tanto improbabili quanto irripetibili, fu la prima e più convincente prova della esistenza di qualcos'altro. Di una realtà che non è sempliceMente estranea e ignota, per cui non possiamo far altro che ignorarla oppure credere, o meno, ma di cui pure in generale si ha una cognizione esile e incerta; è qualcosa di cui tutti noi abbiamo una consapevolezza interiore in vario grado, e non potrebbe essere altrimenti da che si tratta proprio di qualunque cosa si possa dire 'interiore', al di là delle interiora, degli organi interni, e di ogni aspetto materiale dell'essere umano. Quello che si potrebbe dire Essenziale.
Il fatto che le esperienze di "OBE" (Out-of-Body-Experiences, o Esperienze Extra-Corporali) e NDE (Near-Death-Experiences, Esperienze Prossime alla Morte) siano simili, per cui nello stato onirico il soggetto "prende il controllo" e si trova ad esperire proprietà e abilità affatto impossibili durante la veglia, e percepisce uno stato incorporeo di cui conserva una memoria vivida al 'risveglio', mentre nelle NDE si limita ad "uscire" dall'involucro imboccando il fatidico "tunnel" in una condizione simile, ci suggerisce che l'unica reale differenza fra questo e quello stato è la nostra percezione della nostra sostanza corporea, o fisica, rispetto ad un qualunque ambiente e ad ogni altro personaggio nel medesimo stato che sappiamo essere intangibili e inconsistenti, nel caso del sogno, dal momento che quando li incontriamo siamo stesi su un letto.
Del gruppo nessuno finora ha descritta la mia stessa esperienza, per cui Mr. Joseph Varley ha scritto "...tutti lo vedono diversamente ma hai ragione" (Trad sempre mia); se non altro abbiamo questa concordanza di vedute in merito alla condizione di partenza; qualcuno descrive blocchi di cemento, una donna di cui qualcuno ha letto vide piastrelle bianche "come nella stazione Centrale di Chicago", per cui era preoccupata di non avere i soldi o il biglietto del treno... Un aneddoto che ci dà un'idea chiara del senso della realtà di questo luogo di transito fra Qui e l'Altrove, che per quanto sia 'immaginario' non è più (o meno) irreale di questo. E questo è anche ciò che posso dire di tutte le mie esperienze oniriche "ordinarie", che ho descritte nei dettagli durante la mia carriera di Scrittore-Di-Sogni.
Una Ms/Mrs Park ha commentato il mio post: "Sì, ma poi è stato come se qualcuno avesse rimossa una grande roccia e ho vista la luce" (Trad. mia)
Io al contrario non ricordo il tunnel, la luce alla fine di esso, né la sensazione della grande roccia rimossa; ricordo però con estrema nitidezza i mattoni, il muro solido accanto a me, reale quanto lo ero io.... e poi, il ragazzo steso sul letto sotto di me; e anche quello era reale quanto lo ero io, perché ero io. O almeno quella era stata la mia convinzione assoluta, fino a quel momento.
Qualcosa è cambiato, da quel momento. E' stato quello che si può dire propriamente un cambiamento di prospettiva drammatico, e significativo. Niente è stato più assoluto, a partire dalle mie convinzioni.
Avevo 19 anni.
Avevo 19 anni.
Mr. Steven Buckner ha commentato scrivendo di un sogno, e non di una NDE:
"Ho sognato che camminavo lungo un muro di mattoni e tutto quello che potevo sentire era un dronebeat"
Un drone, o bordone è descritto da Wikipedia come
"un effetto armonico o monofonico di accompagnamento in cui una nota o un accordo sono suonati in modo continuo per buona parte o per l'intera composizione, sostenuti o ripetuti, e spesso determinano la tonalità della composizione stessa."
Ho chiesto a Steven se era in grado di descrivere il dronebeat, e lui ha scritto "sì era come una pulsazione bassa come tipo un battito cardiaco, ma diverso" (Trad. mia)
...
Una Debbi Rose Marie condivide su Facebook da AzQuote:
Trad.: "Le onde Alpha nel cervello umano sono tra i 6 e gli 8 hertz.La frequenza della cavità umana risuona tra i 6 e gli 8 hertz. Tutti isistemi biologici operano nello stesso spettro di frequenza. Le onde alphadel cervello umano operano in questo spettro e la risonanza elettricadella terra è tra i 6 e gli 8 hertz. Quindi, il nostro intero sistema biologico-il cervello e la terra stessa- funzionano sulle stesse frequenze. Se possiamo controllare questo sistema di risonanza elettronicamente, possiamo controllare direttamente l'intero sistema mentale dell'umanità - NIKOLA TESLA"
Io presumo che questa intuizione di Tesla nel frattempo sia divenuta un'altro brevetto, e sia applicata a livello massivo, su quel 'sistema mentale' di cui oggi possiamo tutti apprezzare lo stato di estrema decadenza; tutto è vibrazione, ed essenzialmente non c'è altro nella sfera materica, da che le cosiddette particelle atomiche si sono provate essere di natura incerta. Pertanto il controllo si potrebbe estendere all'intero sistema anche nella sua manifestazione fisica, e questo è il tipo di tecnologia che saremmo tutti portati a considerare magia; che questa sia effettivamente applicata Qui e Ora, o in quale misura, non ci è dato sapere.
Ma possiamo immaginare. Tutto ciò che consideriamo 'reale' qui e ora è ciò che percepiamo con la nostra mente, dunque il controllo completo avverrebbe comunque manipolando la realtà mentale.
Sappiamo intanto che Mr. Tesla aveva intuita questa possibilità agli inizi del secolo scorso, conosciamo gli sviluppi della tecnologia digitale commerciale da allora, e le potenzialità della stessa in ambito militare e sperimentale. Io sospetto che l'umanità attuale sia radiocomandata con impulsi in questo spettro della frequenza. Che tutti siano programmati per funzionare giorno dopo giorno, come siamo stati ammaestrati a fare da principio; di questo funzionamento automatico ciclico e ininterrotto -vacanze comprese- è costituita la (r)esistenza umana, e chiunque si ferma a pensarci sopra per un minuto di troppo si trova ad affrontare questa imbarazzante realtà. Il ciclo di giorni e notti, il ciclo stagionale dell'anno, le settimane, i mesi, si tratta sempre di una ripetizione circolare, come di un orologio; dopo la notte viene il giorno e dopo l'inverno la primavera, tutto è una replica, con alcune variazioni secondarie che non modificano mai sostanzialmente il sistema.
E' un circolo vizioso:
"In psicologia, un circolo vizioso è un processo cognitivo che necessita di un tempo di elaborazione non finito per essere portato a pieno compimento. Nelle moderne scienze cognitive, in special modo nell'ambito dell'informatica, si paragonerebbe tale concetto della psicologia ad un algoritmo dove il numero di operazioni necessarie a risolvere un problema può, a certe condizioni, diventare infinito. Questo può essere dovuto a cicli di iterazione o schemi ricorsivi dove la condizione di uscita non può più verificarsi. Qualcosa di simile avviene nella mente umana quando, a fronte di talune situazioni cognitive od affettive, il comportamento dell'individuo tende ad ostacolare il raggiungimento di un obiettivo, di un bene o il soddisfacimento di un bisogno considerato primario per la sopravvivenza o il benessere psicofisico. In queste circostanze, il comportamento scivola presto verso schemi di reiterazione di tipo ossessivo-compulsivo che spingono la persona ad esaurire le capacità di elaborazione critica e le risorse cognitive ed affettive, in tale situazione può spesso verificarsi l'insorgere del comportamento patologico in una qualsiasi delle sue accezioni. Il concetto di circolo vizioso in psicologia, può trovare delle corrispondenze nei termini loop e ricorsività propri della teoria dell'informazione e nel termine diallele proprio della filosofia."
Questa è la condizione umana Qui e Ora; individualMente, e socialMente; il processo cognitivo è costante e il tempo di elaborazione tendente sempre all'infinito, storicaMente e attualMente. ContinuaMente.
Questo è il mostruoso Ouroboros, il serpente che si morde la coda; è il Leviatano che circonda il mondo nell'iconografia misterica.
L'amico Azad Mamedov ha condivisa su Facebook questa immagine del dipinto di Ieronimus Bosch a titolo "Ascesa del Benedetto" custodito nella Galleria dell'Accademia di Venezia:
- Wikipedia -- Public Domain
Ho scritto prima del "tunnel" visto spesso durante le "esperienze prossime alla morte", e ieri in un commento ho menzionata la possibilità che anche il Sole sia un "buco" nel firmamento, come gli Inuit considerano essere le "stelle"; direi che questa immagine supporta l'idea di una possibile uscita dal Sistema BioLogico attraverso una apertura celeste, alla quale si potrebbe accedere solo avendo abbandonate le caratteristiche fisiche dell'essere umano e del piano terreno.
In merito alla sua ispirazione, su Wiki Eng si legge:
In merito alla sua ispirazione, su Wiki Eng si legge:
"...Si sono fatte (...) speculazioni su come questi disegni siano venuti alla superficie attraverso Bosch, che siano semplicemente dalla sua mente o dai suoi sogni. Durante il sedicesimo secolo molta gente avrebbe tentato di stimolare sé stessa nel risveglio spirituale per avvicinarsi il più possibile a Dio. Quindi, potrebbe essere una delle visioni che la gente ebbe cercando di saltare nella profondità dell'inconscio e nel mistero delle visioni spirituali.[12]"(https://en.wikipedia.org/wiki/Ascent_of_the_Blessed -- Trad. mia)
Sogno, fantasia o visione mistica -più o meno indotta- a quanto si dice siamo arrivati qui da una apertura, un 'buco' di sorta e, dato il percorso ciclico che sembra seguire ogni cosa a questo mondo, non sarebbe poi tanto strano se si lasciasse questa valle di lacrime attraverso un'altra apertura, proprio come quella alla fine del tunnel visto durante le NDE.
Per quanto riguard,a il blogger, la mia personale esperienza mi ha dimostrato il fatto che la cosiddetta 'morte' è più o meno l'opposto dell'istante fatale temuto dalla maggioranza, mentre come suggerisce l'antica dottrina Orientale si potrebbe dire una liberazione dell'anima dall'enorme peso del dukkha, ovvero di tutto ciò che è 'difficile da sopportare' Qui e Ora.
L'indottrinamento massivo ha indotto il timor panico della "morte" nella mente dell'umanità, e questo lo notiamo nella "incoscienza" infantile che porta i bambini a compiere azioni che all'adulto appaiono sconsiderate e pericolose, quasi che essi non temano di rimanerci secchi... come in effetti, di tanto in tanto, accade. E' facile considerare quello cristiano come IL Mito Della Morte per chiunque, compreso il più piccolo bambino e il più ignorante membro di una tribù della Nuova Guinea, che veda il pupazzo inchiodato sulla croce; esso rappresenta una condizione di estremo dolore in un essere immortale (il christos), o "divino", vissuta nell'attesa perenne di una liberazione finale.
Lo scopo di questo culto della cristianità -e quindi della chiesa di Roma- è quello di incutere nei suoi seguaci un sentimento profondaMente avverso nei confronti di ciò che a ben vedere (ad es., nel buddhismo) si dovrebbe considerare desiderabile; e come sanno certi ex-bambini scapestrati che non sono più tra noi, è relativamente facile da ottenere. Questa mia intuizione si adatta pienamente al quadro che ho visto finora dipinto dagli Artistici seguaci del Grande Architetto per il Gentile Pubblico Pagante, dove la scienza così detta lo educa secondo il principio dell'opposto, e dunque molto spesso la realtà è il contrario di ciò che viene propagandata, insegnata, imparata, e infine creduta come tale.
"Questa è la Fine, bellissima amica..." cantava Jim Morrison nel millennio passato; sembra che nessun altro sia mai stato tanto esplicito nell'esprimere una passione che contrasta e appaga misteriosaMente il desiderio umano nella sua forma più estrema e definitiva.
Un americano.
...
A proposito, qualcuno ricorderà il mio incontro con lo Spirito Santo, avvenuto più o meno in questo stesso giorno l'anno scorso; il legame che è nato in quella meravigliosa occasione, tra me e gli individui della specie Columba palumbus ("Palomba") è tutt'ora saldo, e saldaMente magico, tanto incomprensibile, inspiegabile e innegabile quanto lo era in principio; per quanto tutte le creature celesti rappresentino per me una forma concreta del Bene a questo mondo, la visione 'miracolosa' di cui ho descritte le implicazioni a suo tempo rende la Palomba, che gli Inglesi chiamano "Piccione del bosco" (Wood Pigeon), una eccezione unica tra le migliaia di specie della famiglia Aves.
Questa specie disdegna molto saggiamente la città, da cui il nome in Inglese, e pertanto che io mi sia spinto tanto al di fuori del recinto urbano da raggiungere il loro habitat periferico e quindi, nel memorabile giorno, abbia potuto assistere alla Manifestazione Sacra della Natura per com'è sempre stata dipinta nell'iconografia cristiana (livrea a parte) mi spinge a pensare che questo sia il vero motivo per cui ho frequentato e frequento spesso quella remota area della città. Non di meno, 'pensare' in merito a questo non è la cosa migliore da fare; direi piuttosto che sono spinto a crederlo.
Comunque sia, soltanto oggi, e solo grazie a internet, ho potuto osservare da vicino l'occhio di un Columba palumbus, e come vediamo nella schermata tratta dal video seguente presenta una peculiarità morfologica rispetto a quello più familiare dei suoi parenti più noti, i piccioni:
Nel forum della Royal Society for the Protection of Birds leggiamo una risposta parziale all'interrogativo, cioè quella che riguarda la qualità formale dell'occhio:
"Salve Paul, sono in contatto con Hein van Grouw, Curatore Senior del Gruppo Ornitologico al Natural History Museum, così gli ho inviato un messaggio e-mail. Questa è la sua risposta:
Grazie per la tua email. Sì, i Palomba sembrano avere pupille non-circolari. La pupilla, tuttavia, è circolare ma a causa di una macchia di pigmento scuro nell'iride la pupilla sembra essere non-circolare. Non ho idea di quale sia il motivo (vantaggio) di questo. Quello che so è che diverse altre specie (tropicali), principalmente le Colombe Frugivore la possiedono"
(https://ww2.rspb.org.uk/community/wildlife/f/144336/p/192705/1155280.aspx#4TJCsTbZ9BEcbjhp.99 - Trad. mia)
E' bene sapere che un Curatore Senior del Natural History Museum possa non avere nemmeno una vaga idea del motivo di una simile conformazione; in un certo senso, per me, è incoraggiante.
Comunque, degno di nota.
Ecco la Soave Creatura, e la sua voce Sublime, da YouTube:
Questo per me è il Canto dello Spirito Santo.
Che i cristiani si tengano pure le loro tortorelle candide.
...
Qualche in/formazione nefoLogica recente, a partire da questa sera:
a oggi pomeriggio:
e dei giorni precedenti:
dettaglio:
dettaglio + contrasto
dettaglio + contrasto
dettaglio + contrasto
Anche in questo caso:
la tonalità rossa si rende evidente aumentando solo il contrasto della foto:
Ho già svelato il trucco di queste immagini, che non è un trucco ottico, o digitale; è lo stesso tipo di trucco per cui io vedo queste cose in cielo; che nessuno potrà mai convincermi essere "idrometeore" formate dall'evaporazione delle acque, seppure fosse Uriel in persona.
Insomma, è il solito trucco di tutto quello che diciamo, pensiamo, o crediamo essere "reale" di questo mondo.
In una "nuvola" composta di vapore acqueo, oltre alle solite 'ombre' dai contorni regolari o comunque di forma estranea a quella dell'insieme, alle solite linee o angoli retti, che nessun vento potrebbe mai produrre in nessun caso, non vedo la possibilità della formazione naturale di una "finestra", più o meno regolare, come quella che ho pubblicato nel post "La finestra in cielo", e come questa dell'altro giorno:

Per me è facile comprendere come nemmeno in un miliardo di anni si potrebbe mai ottenere un combinazione straordinaria di fenomeni tale da produrre questo risultato casualMente; se per qualcuno non è facile comprenderlo, è un suo problema che dovrebbe considerare in quanto tale.
Ora, se mai un fenomeno simile si potesse dire raro, lo si sarebbe forse notato nell'antichità e si sarebbe forse dipinto in un quadro su un miliardo di quadri dipinti nel corso della storia della pittura;
ma non è così. Si sarebbe forse visto una volta, nell'intera storia della fotografia, e sarebbe stato immortalato in uno scatto singolo; ma non è quello che mi risulta. Lo stesso si può dire dei film, e dei video che negli ultimi decenni sono stati prodotti in quantità innumerevoli. Non ho mai visto nulla di simile altrove; quindi il fenomeno è unico, per quanto mi è dato di sapere.
Ma ne ho fotografato uno simile lo scorso 2 maggio 2018, questa è la foto:
Quindi parlare di nefologia, e limitarmi alla osservazione di questi fenomeni molto più unici che rari, completamente estranei alla teoria di una formazione casuale, evidentemente artefatti, non è l'approccio ideale per questa materia che riguarda ciò che è posto tra me e il Cielo.
Oggi per la seconda volta ho trovata una intera Rosa intatta, caduta sotto il cespuglio delle Signore più Profumate in città; e l'ho mangiata tutta, un petalo alla volta:
non è stata tanto un'esperienza alimurgica quanto mistica.
Il profumo dei fiori di questo cespuglio non ha paragoni con nessun altro in città; e il profumo di questa Rosa
è in(de)finitamente superiore a quello delle altre sullo stesso cespuglio;
ne ho già scritto altrove e non insisto oltre. Ma dovevo an/notarlo ancora.
Assieme alle Ortensie
l'Oleandro
il Convolvolo a forma di stella
il Pastorello della Brie
lo Sparviero diretto verso il Sole
il Polline
Jo(e) che brilla di luce propria
e la mia amata Baby
E' il solito mondo da favola. Perché anche le favole sono fatte di parole:
http://etimo.it/?term=favola




























































