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martedì 27 marzo 2018

Il Rumore Della Morte

Da circa un decennio sono un utente fisso di SimplyNoise.com, un sito sacro per me, che rappresenta la mia unica difesa conto il caos cittadino che minaccia sempre seriaMente il flusso dei miei pensieri.
 Ieri sera su Facebook

Anche in questo caso le vittime degli "scienziati" sono i soliti, poveri ratti da laboratorio, ma in questo caso lo studio pubblicato sulla rivista

" Brain, Structure and Function ha usati diversi tipi di suono e silenzio e ha monitorati gli effetti che suoni e silenzio avevano sui cervelli dei topi. Il silenzio avrebbe dovuto essere di controllo nell'esperimento ma ciò che hanno scoperto è sorprendente. Gli scienziati hanno scoperto che quando i topi erano esposti a due ore di silenzio al giorno sviluppavano nuove cellule nell'ippocampo. L'ippocampo è una regione del cervello associata alla memoria, all'emozione e all'apprendimento. La crescita di nuove cellule cerebrali non si traduce necessariamente in effetti tangibili sulla salute. Non di meno, in questo caso, il ricercatore Imke Kirste dice che le cellule sembravano divenire neuroni funzionali."
"Si è scoperto che il rumore può avere effetti fisici pronunciati sul nostro cervello, che risultano in un livello elevato di ormoni dello stress. Le onde sonore raggiungono il cervello come segnali elettrici attraverso l'orecchio. Il corpo reagisce a questi segnali anche se sta dormendo. Si pensa che l'amigdala (posta nei lobi temporali del cervello) a cui è associata la formazione della memoria e le emozioni, venga attivata e che questo causi il rilascio degli ormoni dello stress. Se vivete in un ambiente dove il rumore è consistente è probabile che abbiate livelli di ormoni dello stress cronicamente elevati."
(https://www.lifehack.org/377243/science-says-silence-much-more-important-our-brains-than-thought - Trad. mia)

Indovinate un po' quali sono gli ormoni più perniciosi per l'organismo umano -- cervello compreso... ???

Dell'articolo su Nautilus linkato nel suddetto, che tratta anche di un esperimento con cavie umane, riporto solo il seguente passaggio:
"Così come il frastuono di un centinaio di singole auto si accumula in un irritante muro di rumore di fondo, gli effetti fisici del rumore si assommano. Nel 2011 la World Health Organization [OMS, ndt] cercò di quantificare il suo onere sanitario in Europa. Concluse che i 340 milioni di residenti dell'Europa Occidentale —circa la stessa popolazione degli USA— perdevano annualmente un milione di anni di vita in salute a causa del rumore. Arrivarono ad affermare che 3.000 morti da malattie cardiache erano, alla radice, il risultato di un eccesso di rumore"
(http://nautil.us/issue/16/nothingness/this-is-your-brain-on-silence - trad. mia)

Gli ORMONI dello STRESS sono:
  1. Cortisolo
  2. Ormone adrenocorticotropo
  3. Endorfine
  4. Norepinefrina
  5. Ormone di rilascio della corticotropina
  6. Ormone adrenocorticale
(Fonte: Google)

In merito al cortisolo, di cui ho già scritto prima riguardo la dieta, (ri)leggiamo su Wikipedia:
"L'eccesso di quest'ormone viene detto ipercorticosurrenalismo, o ipercortisolismo, o sindrome di Cushing, ha come sintomi stanchezza, osteoporosi, iperglicemiadiabete mellito tipo II, perdita di tono muscolare e cutaneo, colite, gastrite, impotenza, perdita della libido, aumento della pressione arteriosa e della concentrazione sanguigna di sodio, strie cutanee, depressione, apatia, euforia, ansia e diminuzione della memoria." (https://it.wikipedia.org/wiki/Cortisolo)
Del secondo, l'adrenocorticotropo che è direttamente correlato al rilascio di cortisolo:
"Nel processo di infiammazione (flogosi), l'ACTH ha un ruolo in un circuito di regolazione negativa. Infatti, IL-1 (Interleuchina-1) e TNF (fattore di necrosi tumorale) agiscono sull'ipotalamo inducendo una produzione di fattori di rilascio (re leasing factors) che provocano la produzione di ACTH che a sua volta induce la produzione di ormoni glucocorticoidi dal surrene. Gli ormoni glucocorticoidi tendono a spegnere la produzione di IL-6 e TNF." (https://it.wikipedia.org/wiki/Ormone_adrenocorticotropo)
Del terzo, le più famose endorfine, si legge:

"Numerose ricerche si stanno ancora effettuando in proposito, ma è opinione comune che le endorfine svolgano un'azione di coordinazione e controllo delle attività nervose superiori, tanto da poter essere eventualmente correlate con l'instaurarsi di espressioni patologiche del comportamento nel caso in cui il loro rilascio divenisse incontrollato.Come anche numerosi alcaloidi di derivazione morfinica, le endorfine sono in grado di procurare uno stato di euforia o di sonnolenza più o meno intenso a seconda della quantità rilasciata; questi stessi effetti si possono riscontrare anche durante l'orgasmo, da cui deriva la tipica condizione fisica correlata." (https://it.wikipedia.org/wiki/Endorfine)

Sulla noradrenalina, o norepinefrina, utilizzata come farmaco per svariate patologie, leggiamo gli effetti collaterali:

"
  • Broncocostrizione. È di scarsa importanza in assenza di malattie delle vie aeree, ma nei pazienti asmatici questo effetto può avere conseguenze drammatiche fino a mettere in pericolo la vita.
  • Ipoglicemia. Il rilascio di glucosio in risposta all'adrenalina è un meccanismo di sicurezza che può diventare assai importante nel paziente diabetico e in altri individui soggetti ad attacchi di ipoglicemia.
  • Affaticamento. Sensazione di fatica dovuta alla ridotta gittata cardiaca e alla ridotta perfusione dei muscoli durante l'attività fisica.
  • Estremità fredde. Questo effetto deriva dalla perdita della vasodilatazione mediata dai recettori  nei vasi cutanei..
"(https://it.wikipedia.org/wiki/Noradrenalina#Effetti_indesiderati)
Dell'ormone di rilascio della corticotropina leggiamo invero ben poco su Wikipedia Italia, ma un indizio degno di nota proviene dalla versione Inglese:
"...Livelli elevati in modo anormale di CRH sono stati rinvenuti nel fluido cerebrospinale di gente che ha commesso suicidio.[10] 
(https://en.wikipedia.org/wiki/Corticotropin-releasing_hormone#Psychopharmacology - Trad. mia)
Infine, dello ormone adrenocorticale non troviamo la benché minima traccia su Wiki Italia, e quindi traduco di seguito ciò che si legge nella versione Inglese, in merito a Stress e Immunità:

"Studi recenti hanno scoperta una relazione fra lo stress e la comparsa di una malattia nell' attivazione di certi geni.[10] L'esperienza della stress psicologico attiva i  fattori di trascrizione che attivano i geni. In uno studio di Cole et al., si concluse che il fattore di trascrizione GABA-1 attiva il gene interleuchina-6. Questo gene codifica una proteina che attiva la risposta infiammatoria la quale dirige una risposta immunitaria nel punto della infiammazione.[9] Una infiammazione cronica rende l'individuo più suscettibile a malattie come cancro, cardiopatie e diabete.
Un altro studio ha scoperto che lo stress fisico causa l'aumento nella massa di cortisolo di DHEAS  (deidroepianodrosterone solfato) che può contribuire ad una riduzione dell'immunità, specialmente negli anziani per i quali la proporzione di DHEAS nel cortisolo è già sovrabbondante. Questo perché i livelli di DHEAS diminuiscono con l'età mentre i livelli di cortisolo non lo fanno. Si è scoperto che questa alta percentuale sopprime l'attività dei neutrofili e aumenta il rischio di infezioni.[11]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Adrenocortical_hormone#Stress_and_immunity - Trad. mia)

Al termine di questo emozionante excursus patoLogico, saremmo tentati di dire che non c'è niente di peggio dello stress, a causa degli effetti degli ormoni che vengono prodotti dal corpo umano in simili condizioni; e una grande maggioranza dell'Utenza Professionale Globale ne esperisce direttaMente e quotidianaMente gli effetti, compiendo quelle attività abituali alle quali è rassegnata in partenza avendo studiato (cioè a dirsi, essendo stata ammaestrata) per tanti anni come diventare cittadini-modello, e vivere giocando a Monopoly per pagare tasse e bollette fino alla morte.

Ma uno stress karmico, o finanche spirituale, in cui si assommano quello psicoLogico e quello fisico, è dato dalla complicità implicita del consumo di carne, a causa del quale il sarcofago umano diviene connivente del macellaio e della Grande Industria di Morte rappresentata dagli allevamenti di ogni specie (animale); come ho scritto altrove, il rilascio di cortisolo è cagionato anche da una dieta che contempli il consumo di carcasse e tessuti animali di sorta, e vorrei vedere che una simile attività non producesse gli esiti peggiori possibili e immaginabili, in quello che si ritiene essere un indiviDuo ragionevole e sensibile... Alla fine, qui non si tratta soltanto di un tipo di sensibilità emotiva, o meramente psicoLogica, ma di tutto ciò che è -dovrebbe essere- sensibile, avvertibile, percepibile anche per il più ottuso e il più gretto dei personaggi umani: in fondo, che MANGIARE DEI CADAVERI faccia (sia) MALE non è un concetto filosofico tanto sofisticato da risultare incomprensibile, nemmeno per le masse tele-vedenti e dal cervello candeggiato del XXI Secolo. Soltanto un Programma D'istruzione Globale messo in atto sin dall'infanzia può portare l'utente medio a credere che sia il contrario.
Un po' come le Grandi Palle Universali, dite?
Ma di quelle ho già scritto abbastanza...

Dopo l'inevitabile, ma contenuto rant animaLista, chiudo la parentesi stressogena riportando qui il punto #1 di un file di testo sul mio desktop in cui sto annotando alcune regole FondaMentali:

"REGOLA N.1: IL SUONO E ' TUTTO - DIFENDERSI DAL SUONO E' LA PRIMA REGOLA DA SEGUIRE"

E' una regola che ho scritta da me, e per me; ma temo che valga per chiunque, e dopo quanto ho letto, e tradotto, ho il sospetto di aver visto giusto.

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Un ultimo ritaglio, che riguarda l'amminoacido Y citato più sopra, e che io ritengo una informazione indispensabile per meglio comprendere l'effetto dell'ormone adrenocorticale:

"L'acido γ-amminobutirrico (GABA) 
è un γ-amminoacido, principale neurotrasmettitore inibitorio nei mammiferi, del sistema nervoso centrale. Responsabile nella regolazione dell'eccitabilità neuronale in tutto il sistema nervoso. Negli esseri umani GABA è anche direttamente responsabile per la regolazione del tono muscolare. Viene rilasciato da neuroni dei circuiti locali presenti nel cervello (neuroni gabaergici), i quali presentano un piccolo corpo neuronale e arborizzano a breve distanza formando principalmente sinapsi asso-assoniche con i neuroni di proiezione (eccitatori). Esistono 3 tipi di recettore del GABA, tutti con effetti inibitori.
Il GABA è un messaggero ubiquitario e l'attivazione o l'agonismo a livello dei suoi recettori è il meccanismo d'azione di un gran numero di farmaci sedativi, miorilassanti e ipnotici, tra cui le più conosciute benzodiazepine." (https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_γ-ammin obutirrico)

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Giusto in tempo per ricordarci che c'è sempre chi sta peggio, anche per quanto riguarda lo stress, il gruppo Citofoni e targhe improbabili condivide questa foto da "Hanoi, Vietnam":



Qui non c'è SimplyNoise che tenga...

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Prima Vera Ape

L'utente Facebook Jack Daw intanto condivide la PrimaVera Ape della stagione:



e il blogger testimonia l'invasione di Mammole che spuntano ovunque in città:


L'inV/Ferno è finalmente agli sgoccioli, così come la mia pazienza... 
Presto anche il caldo sarà reso insopportabile dall'umidità, e così si ripete il ciclo stagionale del karma cittadino, caldo e freddo, rumori e odori e dolori, inquinamento aereo, idrico, acustico ed elettromagnetico... Quanto è possibile resistere a questo martirio perenne
Me lo chiedevo 30 anni fa come me lo chiedo oggi, sapendo di chiedermelo sempre Qui e Ora; e non ho risposte, ma che io sia ancora qui a scriverci sopra, come ho sempre fatto, mi dà da pensare.
A volte -lo confesso- mi capita di sentirmi "solo", ma non succede abbastanza di frequente; e in quel caso, malgrado tutto, si accresce in me la consapevolezza di un intero mondo che turba continuamente e incessantemente ogni possibile punto di equilibrio raggiunto con tanti sforzi e con una capacità di sopportazione che non avrei mai immaginato di possedere.

Ricordo l'unico insegnamento del Buddha, che fu a suo dire: "dukkha, e la cessazione del dukkha"; non c'è altro da insegnare, o da imparare, a questo mondo, e di questo mondo.
Non c'è altro da sapere, di tutto questo. Che è dukkha, e che cesserà
Prima o poi.
E se paragoniamo l'unica lezione buddhistica a quella misterica --γνῶθι σεαυτὸν,  Conosci Te Stesso-- non occorre molto per comprendere la essenza stessa dell'essere umani, il tormento dell'ergastolo in cambio di qualche momento emozionante, di puerile esaltazione, di effimero piacere, l' appagamento illusorio dei sensi e/o della mente... Cosa può valere tutta la pena di qualcosa che per definizione è difficile da sopportare? Temo sia proprio l'opposto della vox populi, per cui "chi vivrà, vedrà."...


In merito alla Questione Globale, condivido qui anche la profezia orwelliana, non per caso pubblicata dal gruppo Truth Teller:


Trad.: "LA GENTE NON SI RIVOLTERA'.
NON DISTOGLIERANNO LO SGUARDO
DAI LORO SCHERMI ABBASTANZA
A LUNGO PER ACCORGERSI DI QUELLO
CHE SUCCEDE."
Da "1984" scritto da George Orwell nel 1949."

Le peggiori previsioni si rivelano poco a poco utopistiche. Occorre solo un po' di pazienza.

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Il Baccalà Ureato

"Il bachelor's degree (baccelliere, baccalaureato), o semplicemente bachelor è un titolo accademico rilasciato dal sistema universitario in alcuni paesi anglosassoni e negli USA.È il corrispettivo della laurea italiana, del baccellierato delle università pontificie, del grado spagnolo e alla licence francese, secondo quanto previsto dal processo di Bologna.
Si consegue al termine di un corso di laurea della convenzionale durata di tre o quattro anni, a seconda dello Stato." (https://it.wikipedia.org/wiki/Bachelor%27s_degree)

Solo questa sera su Google ho scoperta l'esistenza del titolo Anglosassone di Bachelor of Arts, abbreviato in B.A., e di un Bachelor of Science... il lettore anglofono ha già intuito il finale di questa barzelletta, dove l'acronimo del baccalaureato scientifico è lo stesso con cui viene abbreviata (molto più) comuneMente la falsità. O, appunto, B.S.

Questa è la prova:


Non lo troviamo scritto su Wikipedia English, secondo la quale l'acronimo del Bachelor of Science sarebbe "BSc"; ma nello stesso lemma troviamo l'inizialismo suddetto per Bachelor of Arts; perché certaMente nemmeno quei beoni degli Inglesi vorrebbero essere laureati con un BAr...

E' uno scherzo? Se lo è, è uno di quegli scherzi che ti costringono a chiederti cosa NON lo sia.

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In un commento al mio post precedente un amico lettore ha linkato l'interessante articolo Simbologia del Gufo e della Civetta sul blog Anticorpi; qui leggiamo fra l'altro che

"Gli antichi egizi chiamavano il gufo Mulak o Moloch"

e da questo abbiamo conferma delle origini misteriose delle scritture sacre ai Gentili, inestricabilmente legate al culto Egiziaco; il nome ricorrente della divinità "abominevole" citata nella Bibbia (Italiana) talvolta come Milcom o Malcam è lo stesso termine che definiva il Gufo presso i presunti nemici degli antichi israeliti. Su Wikipedia leggiamo:

"La Bibbia, nell'Antico Testamento (Es: 2 Re 23:10; Geremia 7:31), cita alcune volte un certo dio Moloch venerato dai Cananei al quale venivano offerti dei bambini in sacrificio (la Bibbia dice "passati per il fuoco"). Sempre la Bibbia indica col nome di tofet il luogo dove avvenivano questi sacrifici. In particolare si trovano riferimenti a Moloch nel Levitico dove Dio comanda di mettere a morte coloro che gli offrono i figli in sacrificio (Levitico 18,21; 20,2-5). Altre citazioni sono presenti nel Secondo Libro dei Re.
È a lui, sotto il nome di Milcom/Moloc, che Salomone in vecchiaia, in una sua transitoria fase politeistica, avrebbe reso culto: 1Re 11,5-7
« Salomone seguì Astarte, divinità dei Sidoni, e Milcom, l'abominevole divinità degli Ammoniti »
(Nuova Riveduta)
Nel medioevo, nei posti e nei periodi in cui l'antisemitismo era più forte, gli ebrei furono spesso accusati di rapire bambini cristiani per bruciarli vivi in rituali in qualche modo legati alla venerazione di Moloch."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Moloch_(divinit%C3%A0))

"In qualche modo..."?

Questo supporta il mio discorso sulle qualità zooLogiche degli antichi pantheon dell'altro giorno, in particolare riguardo i volatili; e soprattutto la mia convinzione (o convenzione personale) sul mondo-di-parole in cui viviamo Qui e Ora, dal momento che entrambe le nozioni, quella del nome del Gufo Egiziano e della divinità "nemica" della Bibbia, sono liberaMente accessibili a tutti, più o meno interessati all'argomento, e tuttavia nel mio lungo pellegrinaggio in questo mondo simbolico non ho mai trovata menzione di questa "curiosa coincidenza", o "combinazione" (letteraria).
Nei lemmi wikipedici (ITA/ENG) che descrivono questa deità non troviamo alcun riferimento al nome del Gufo Egizio, e in compenso abbiamo delle raffigurazioni di una statuaria dalle fattezze bovine di cui non esistono reperti archeoLogici (reperibili sul web) ma soltanto incisioni antiche e stampe d'epoca; questo è l'indizio più rilevante a mio avviso, che a quanto pare viene puntualmente ignorato dai ricercatori di questa materia.


L'unica scultura nota -e imponente- di un Gufo è quella utilizzata in questo rito moderno:

"Cos'è la Cremazione della Preoccupazione?



 La Cremazione della preoccupazione è un atto rituale che si tiene al Bohemian Grove club annuale, dove una effige umana viene sacrificata ad un gufo di pietra di circa 40 piedi. Si dice che il rituale venga celebrato perché i membri del club (spesso importanti uomini d'affari e politici che indossano tonache con cappuccio) saranno coinvolti in faccende losche e decisioni politiche corrotte nell'anno a seguire e vogliono liberarsi di una colpa interiore.Essi cremano (si liberano del) la loro preoccupazione (morale). Si suppone che la preoccupazione rappresenti le "preoccupazioni del mondo" e che il rituale abbia un fine più innocente e positivo. Altri lo interpretano come i membri che semplicemente "sciolgono i capelli" e festeggiano senza "preoccupazioni".L'idolo del gufo utilizzato durante la cremazione della preoccupazione potrebbe rappresentare Minerva come altri simboli del club, il demone Babilonese Lilith o una raffigurazione del Dio Fenicio dei sacrifici infantili Moloch. Il narratore del rituale nomina la Fenicia durante il verso, “Come svanisce Babilonia e la potente Tiro, Così pure essi svaniscono.” Tiro è un altro nome per “un antico porto di mare della Fenicia”.[1]"
[SIC -- http://wideshut.co.uk/cremation-of-care - Trad. mia]

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Cum Grano Salis

Abbiamo appurato che tutti i grani, in generale, che oggi costituiscono l'ingrediente principale degli alimenti di base di oltre mezzo mondo (quello civilizzato) sono forse il peggio offerto da madre natura, e di queste qualità nutrizionali e intossicanti qualcuno ha trovato il modo di trarre enormi profitti economici grazie ad una materia prima abbondantissima e di scarso valore, trasformata "ad arte" in modo da apparire appetitosa e desiderabile per il Gentile Pubblico Pagante.
Sappiamo degli effetti collaterali molto indesiderabili del glutine, e in part. di una delle due proteine costituenti, la cosiddetta narcoproteina chiamata gliadina, contro la quale il nostro organismo produce anticorpi specifici, mantenendo in un equilibrio perennemente precario il microbioma dell'apparato digerente.
Sulla dannosità di questa sostanza d'abuso alimentare -- il Triticum durum -- alla base dei preparati tipici della "dieta mediterranea" e vanto del Belpaese nel mondo intero, pane & pasta (e pizza), non abbiamo dubbi; ma devo ammettere che fino ad oggi non avevo mai considerato il secondo ingrediente sospetto dell'alimento di base per antonomasia, il pane, che nella nostra logosfera è sinonimo tanto di nutrimento quanto di guadagno, laddove "grano" sta anche per "denaro".

Oggi mi sono preparato un chapati sperimentale, avendo trovato in dispensa un sacchetto di comune farina, che ho mescolata con un 20/30% di farina gialla per polenta "posvelta" (precotta), da mangiare con un mezzo cavolfiore scottato in padella:



e la mia impressione, testimoniata in fase digestiva, è che questo tipo di lavorazione sia decisaMente meno problematica, malgrado lo scarso valore dell'ingrediente principale.

In merito al pane az(z)imo, leggiamo un poco di storia su Wikipedia:
"Il pane azzimo è stato per molto tempo l'unico conoscuto dall'umanità. Si preparava con farina integrale e acqua, e si cuoceva mettendo l'impasto su pietre arroventate o cenere calda,[2] che dà al pane un sapore di cenere. In seguito la preparazione del pane si è evoluta fino a produrre le numerose varietà di pane conosciute. L'evoluzione prese avvio grazie all'invenzione dei forni, alla scoperta del lievito, all'estrazione della farina ed eventualmente all'aggiunta di altre sostanze come olio, burro, spezie, ecc. Tuttavia molti continuano a preparare il pane azzimo sia per motivi di praticità, essendo il pane azzimo più facile da preparare, che per motivi religiosi e dietetici. Il pane azzimo è pertanto utilizzato come pane tradizionale in molte località; viene utilizzato inoltre nei casi in cui occorra un tipo di pane che si debba conservare per lunghi periodi di tempo.[3]"
OvviaMente i potenziali benefici di questo tipo di pane non compaiono su Wikipedia -nemmeno nella versione Inglese(!)- ma li troviamo su Cure-Naturali.it:

"

Proprietà e benefici del pane azzimo 

Il pane azzimo è un pane senza lievitazione. Esso presenta gli stessi valori nutrizionali del pane comune, con la differenza di un apporto di acqua inferiore e un contenuto calorico maggiore. È un alimento ideale per chi soffre di intolleranza ai lieviti e quindi di tutte le patologie imputabili alla presenza di lievito come i disturbi digestivi. 
La presenza di amido fa si che il pane azzimo aiuti a mantenersi in linea, all’interno di una corretta e varia dieta alimentare, perché è un cibo che dà senso di sazietà e, inoltre, si digerisce più lentamente.
Il pane azzimo presenta un basso livello di contenuti glicemici. La fibra e l’amido in esso contenuti contribuiscono a mantenere in equilibrio il glucosio presente nel sangue

Calorie e valori nutrizionali

 Grazie alla presenza dei suoi ingredienti ha un apporto energetico superiore al pane comune, esso infatti ha un contenuto calorico pari a 377 kcal per 100 g di prodotto.
Queste sue caratteristiche fanno sì che esso non sia un alimento dietetico e quindi non indicato nelle diete ipocaloriche." 
(http://cure-naturali.it/pane-azzimo/4793)

La descrizione qui sopra mi ha portato a pensare quali potrebbero essere queste patologie imputabili alla presenza di lievito nella nostra dieta quotidiana, e -come per i farinacei in generale- come potremmo scoprire di poter vivere meglio (o meno peggio) se non conosciamo innanzitutto la causa di un certo malessere al quale siamo (stati) abituati da sempre, facendo parte della nostra alimentazione come "base"; l'esempio più ovvio è quello riportato qui sopra, dei "disturbi digestivi"; questo discorso appare particolarMente chiaro per il blogger "vegan", avendo scoperto il significato del termine "benessere" soltanto riConoscendo tutto il MalEssere esperito prima della sua Scelta Vitale (per la quale ringrazierò la Magica Salvia Divinorum fino alla fine dei miei giorni); dovrebbe risultare altrettanto chiaro anche per il mio eventuale lettore onnivoro, malgrado i danni cerebrali dovuti alle sue deprecabili usanze.

Se fosse proprio l'apporto di lievito come alimento a causare certe infezioni da lieviti, tra le cui cause troviamo elencato -guarda caso- proprio il pane (assieme all'alcol e allo zucchero)? E' una teoria davvero tanto inverosimile?

Data la prospettiva pranica sappiamo come quel cibo di ippocratica memoria, il quale dovrebbe essere la nostra medicina, è comunque in vario grado dannoso a livello bioLogico, così come ogni pharmakos ha degli effetti collaterali che si possono rivelare peggiori della patologia per cui viene assunto; per quanti di noi -come il blogger- hanno preso un certo gusto nella attività autodistruttiva del mangiare, con ogni dovuta precauzione a partire da quella per i cadaveri nel piatto, c'è sempre qualcosa da scoprire, e non è sempre una scoperta negativa. 
Dal momento che i livelli di zucchero nel sangue e gli eventuali squilibri dovuti al picco glicemico di cui abbiamo già scoperta l'estrema variabilità, e imprevedibilità, sono fattori determinanti per il corretto funzionamento del corpo umano, anche questa informazione su questa sostanza d'abuso alimentare di fama universale merita la nostra attenzione, e un post-icino nel mio blog.

lunedì 26 marzo 2018

La Fisica Filosofica

TUTTO E' MEMORIA, QUI & ORA

Credo di avere ri/de/finito il limite della mia memoria questa sera, avendo stabilito che un film visto e recensito nel 2012 avrebbe potuto facilmente passare per una novità; è il caso di Papurika パプリカ di S. Kon (2006)  dove mi ci è voluta una mezz'ora di film per ricordare quanto bastava per interrompere la visione di ciò che ho definito a suo tempo " un anime di buona qualità, che accidentalmente tratta dei sogni come oggetti di studi improbabili e soggetti letterari e cinematografici.
Ma non come sogni. " (Id.)

Oggi mi trovo perfettaMente d'accordo con il me stesso dell'epoca, in merito alla sfuggente e sempre attraente Questione Onirica, da che il sogno dovrebbe essere la più ricca e frequentata fonte di ispirazione e/o materiale narrativo dell'industria dell'intrattenimento, e dell'arte in generale, mentre per quanto ne so l'unico genio creativo in grado di produrre a grandi linee quella che chiamo un'opera oniromimica è Mr. David Lynch, ex-boy scout di Missoula (Montana), pittore, scultore, falegname, fotografo, musicista, conferenziere, scrittore e regista cine-televisivo. Un mucchio di talenti in un singolo indiviDuo.
Il suo segreto lo conoscono tutti, egli ha imparato a catturare il Pesce Grosso attraverso la Meditazione Trascendentale, a cui ha dedicata la "David Lynch Foundation for Consciousness-Based Education and World Peace (DLF)"  (Fondazione D.L. per l'Educazione Basata sulla Coscienza e per la Pace Mondiale - Trad. mia), e lo fa apparenteMente senza l'uso di sostanze più o meno potenti del caffè e dello zucchero (del quale ha più volte ammessa la dipendenza fisica).
E' un caso unico, purtroppo. Che si tratti di un americano non è certo confortante; ma a parer mio, soprattutto, non è nemmeno un caso.

Avendo riLetta questa massima dimenticata, non mi lascio sfuggire l'occasione di citare me stesso in merito alla più stagionata questione della "realtà", o esperienza non-onirica:

"... in un certo senso, l’unico genere di coscienza che ognuno di noi dovrebbe poter riconoscere in sé, è la più completa incredibilità di ogni cosa, a partire proprio da quell’evento disastroso che ci ha menati Qui e Ora"

(http://lex011.altervista.org/storia-sexy)

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Questa sera l'amico-di-Facebook P.G.S. mi ha permesso di conoscere David Bohm (per inciso, "Suo padre Samuel Bohm fu un emigrante ungherese di origine ebraica [1] e sua madre una lituana, pure di origine ebraica." - Wikipedia)

Delle sue teorie leggiamo su Wiki:
"Nel suo libro Universo, mente e materia[4], Bohm teorizza l'esistenza nell'universo di un ordine implicito (implicate order), che non siamo in grado di percepire, e di un ordine esplicito (explicate order), che percepiamo come risultato dell'interpretazione che il nostro cervello dà alle onde (o pattern) di interferenza che compongono l'universo.
Bohm paragona l'ordine implicito a un ologramma, la cui struttura complessiva è identificabile in quella di ogni sua singola parte: il principio di località risulterebbe perciò falso. Poiché Bohm riteneva che l'universo fosse un sistema dinamico in continuo movimento, mentre il termine ologramma solitamente si riferisce a un'immagine statica, Bohm preferiva descrivere l'universo utilizzando il termine, da lui creato, di Olomovimento.[5]"
Il mio commento: "Olomovimento = Frattalità"
si riferisce alle qualità proprie delle forme frattali che corrispondono al modello del pattern di interferenza ipotizzato da Bohm, per cui la struttura complessiva di tutto è identificabile in ogni sua singola parte. 
Non è certo per caso, ma per "coincidenza", se vogliamo, che scorrendo il paginone infinito di Facebook poco dopo mi capita di leggere questa citazione:


ovvero: "Non esiste una rotta che porta fuori dal labirinto. Il labirinto 
cresce mentre  lo attraversi, perché è vivo." ~ Philip K. Dick" 
(Trad. mia)

Siamo abituati a pensare ad un labirinto come a qualcosa di tri-dimensionale, ma la geometria frattale indica la strada (o circuito) che elude il concetto stesso della dimensione per com'è comuneMente inteso, ovvero "essenzialmente, il numero di gradi di libertà disponibili per il movimento di un punto materiale in uno spazio."  (Wikipedia); di fatto la definizione wikipedica non tratta la questione essenzialMente, come si legge qui, se non si condivide la radice materialistica della sua visione, quella del mainstream e dell'establishment scientifico, di una forma di conoscenza paradossale fondata sul "dogma scientifico" chiamato paradigma.
Un "punto" - ogni punto- equivale ad un centro, e quindi ad ogni centro rappresentato dal singolo indiviDuo umano; è lo stesso discorso dello Uno, IL numero, di cui sono composti tutti i numeri possibili e immaginabili, ma anche quelli impossibili e inimmaginabili.
Questo "zoom infinito" su un set (o insieme) di Mandelbrot pubblicato su YouTube mostra una possibile figurazione dello "olomovimento" descritto da Bohm:



Come dice la didascalia, sono occorsi 750.000.000 algoritmi iterativi per produrre questa animazione; che è un numero notevole, ma è pur sempre poca cosa rispetto all'infinito che vediamo riprodotto attorno a noi, in ogni unità frattale, o "atomo" che partecipa del Grande Disegno Cosmico.
Come leggiamo invece in merito all'algoritmo iterativo, per spiegarlo Wiki ricorre a "il lavoro di un addetto ad una catena di montaggio: egli deve eseguire le stesse azioni ripetutamente finché ci sono pezzi da assemblare."
Questo è proprio quello che facciamo noi continuaMente, in ogni possibile momento dell'eterno istante che viviamo Qui e Ora; così non si creano delle semplici figure frattali, ma si costruisce materialMente lo uni-verso così detto, ovvero il labirinto a senso unico in cui siamo entrati con la nostra nascita -o "venuta al mondo"- e che si conclude con la "morte" - o dipartita da questo mondo.
Che non è soltanto l'allontanamento, il partire, ma è anche il termine della partita a questo gioco quasi-incomprensibile.

In merito al Principio di Località, sulla base della nostra conoscenza della scienza chiamata "fisica", leggiamo:
"In fisica, il principio di località afferma che oggetti distanti non possono avere influenza istantanea l'uno sull'altro: un oggetto è influenzato direttamente solo dalle sue immediate vicinanze. "
In realtà, scopriamo poco oltre nell'articolo, una definizione enciclopedica della stessa realtà indagata nell'ambito della fisica non può fare a meno del supporto di una base FIloSofICA --che vediamo contenerla assolutaMente-- per cui descrivendo il principio di località è necessario un link alla nozione del realismo, e questo fatto certo -a differenza di ogni teoria più o meno "scienti/fica"- ci dimostra l'unica realtà illusoria di questa manifestazione cosmica, o "mondo" in cui viviamo logicaMente sempre e soltanto Qui e Ora.
"In filosofia il realismo è la convinzione che esista una realtà indipendentemente dai nostri schemi concettuali, dalle nostre pratiche linguistiche, dalle nostre credenze. I filosofi che si dichiarano realisti tipicamente pensano che la verità consista in una qualche forma di corrispondenza dei pensieri alla realtà. In un'accezione più ampia, tipica della scolastica, realisti sono detti coloro che conferiscono realtà agli enti del pensiero."
Così, non si può parlare d'altro se non di convinzione; e non è certo per un caso che questo termine sia tanto prossimo a convenzione. Così infatti si crea il mondo "convenzionale" in cui gravitano e si mantengono sottoposte le masse consumatrici, il Gentile Pubblico Pagante: quello deFinito dalle sue proprie convinzioni;
ciò che "tenta di definire la natura e analizza le possibilità e i limiti della conoscenza" (Wikipedia), la cosiddetta filo-sofia del mondo Occidentale, distinta artificialMente da ogni principio mistico ed esoterico, non fa che definire la natura in sé, e pone ogni limite possibile alla conoscenza vera e propria, che per la nostra natura trascende qualunque "amore per la sapienza"3] (Wikipedia) individuale e collettivo, e si manifesta come esperienza durante la lila, la nostra recita quotidiana.

"Realismo" in questo drammatico scenario moderno è sinonimo di materialismo, e da qui viene il culto del materialesimo che domina incontrastato nel mondo Occidentale, con ogni conseguenza più o meno nota all'utente spirituale così come al consumatore globale del XXI Secolo.
Per definizione, un "filosofo realista" è la nemesi dell'amante della sapienza, è il nemico giurato della verità e della conoscenza, e per chi non l'avesse notato questa è l'unica via intrapresa dai grandi pensatori Occidentali dall'età Classica in avanti. O meglio, in GIU'.

Contempliamo per un attimo l'uccello del malaugurio riportato da Wikipedia :

"La civetta di Minerva è il simbolo della filosofia[1]"

un'affermazione apocalittica, se ricordiamo la sua presenza al fianco di un'altro personaggio mitoLogico "misterioso", quello di Lilith, o Lilitu, che appare sul famoso "Rilievo Burney" risalente -dicono- al "XIX Secolo a.C. - XVII Sec. a.C."

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:British_Museum_Queen_of_the_Night.jpg

"Burney relief, Queen of the Night"


dove le qualità "civettuole" della "Regina della Notte" (anche titolo famoso di un'aria di Mozart, Maestro del 33° Grado) appaiono come attributi fisici, nelle ali e negli artigli.
Nome scientifico della Civetta è Athene noctua, appartenente alla famiglia degli (o forse delle) Strigidae, che è proprio il termine da cui deriva la nostra strega...
Qual'è la differenza tra la "dea della sapienza" del mito Classico, e la vampira che rapiva i bambini Babilonesi dalla culla, non è certo un mistero per il savio ricercatore della verità, la cui vita viene deprivata di ogni qualità "sanguigna" o carnale, a cagione del suo sconfinato amore del sapere.
E infine, la peggiore delle sorti si rivela la migliore scelta possibile, per quanto si possa essere convinti che non sia stata la nostra...

Gli oggetti che impugna la Signora sono descritti da Wikipedia English:

"Il simbolo della bacchetta e dell'anello è un simbolo che viene raffigurato sulle stele, sui sigilli cilindrici e sui rilievi Mesopotamici. Esso è tenuto da un dio o da una dea e nella maggior parte dei casi viene offerto ad un re in piedi accanto, spesso mentre compie un sacrificio, o che altrimenti dimostra rispetto. Il simbolo risale al Rinascimento Sumero fino al Periodo Neo-Assiro, ed è comunemente descritto come una spira o una corda per le misurazioni e un metro ripiegabile.[1] Le altre teorie vogliono che sia un bastone da pastore e una corda per il bestiame (nose rope,[2] Lett. "corda da naso", ndt) o che l'anello non sia affatto di corda.[3]L'esempio meglio conosciuto appare sulla stele del Codice di Hammurabi. La raffigurazione più elaborata si trova sulla stele di Ur-Nammu, dove la voluta delle corde è stata cesellata in dettaglio dallo scultore. Esso è stato descritto altresì come una verga e una corona di grani. E' in discussione il fatto che la stele di Ur-Nammu rappresenti la stessa cosa."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Rod-and-ring_symbol - Trad. mia)
E' curioso per me notare che la descrizione "corona (o ghirlanda) di grani" ("chaplet of beads"  nell' originale) si attaglia perfettamente all'unica "corona di grani" comunemente menzionata nella logosfera cattolica moderna, il cosiddetto "rosario", descritto infatti così da Wiki Italia:
"(dal latino rosārium, "rosaio"; a partire dal XIII secolo acquisì il significato religioso indicante le preghiere che formano come una "corona", nell'accezione latina di corōna ovvero ghirlanda, di rose alla Madonna)"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Rosario)
Ovviamente la presunta ghirlanda di Lilitu non sarebbe composta di Rose, ma di qualcosa che si confonde facilMente tra la corda e dei grani di qualche sorta. Ed è certo che un oggetto nominato con la radice della Rosa non potrebbe essere più misterioso; ma questa è soltanto una curiosità.
Vale la pena di notare che mentre appare ovvia la differenza tra i Gufi della strega mesopotamica -per le dimensioni, le proporzioni e la postura tipica- e la Civetta di Minerva, in lingua Inglese entrambi sono detti "Owl", e questo ennesimo indizio va a supporto della mia Teoria sull'Inglese Madre Di Tutte Le Lingue. Entrambi i pennuti sono iscritti ufficialmente all'Ordine degli (o delleStrigiformes, ma il Gufo ("comune" - Asio otus) è del Genere Asio, mentre la Civetta appartiene agli/alle Strigidae, ed è quindi la rappresentazione più eminente del carattere stregonesco di tali creature notturne e predatrici.
Secondo Wikipedia Italia
"...Strega deriverebbe dal latino striga e stryx, con corrispondente nel greco stryxstrygòs"[19] e sta per "strigebarbagianni, uccello notturno",[19] ma col passare del tempo avrebbe assunto il più ampio significato di "esperta di magia e incantesimi".[19]"
Ci possiamo chiedere per quale motivo lo stesso volatile che simboleggia la sapienza, associato ad Athena, corrisponda letteralmente ad un personaggio patentemente malefico come quello della strega, ma dobbiamo notare a tal proposito che nelle raffigurazioni artistiche entrambi i personaggi, la dea e la vampira, sono in genere affiancati dai rispettivi compagni alati, per quanto l'idea di Athena fosse assimilata a quella della Civetta (nominata Athene noctua dagli zoologi in un'epoca relativamente più prossima alla nostra), la loro duplicità è parte della loro natura ambigua, e di fatto imperscrutabile.
Ma l'enigma che mi pongo qui riguarda il simbolo del potere sulla Terra, la bacchetta e la corda utilizzati dagli "anunnaki" per misurare le loro proprietà in fondo ai cieli, che vediamo impugnato da un demone femminile nel rilievo Burney, in un ritratto che le rende una dignità celestiale e la pone quindi sul livello superiore di Athena (la Minerva Romana). 
Riporto l'introduzione del personaggio Sumero/Babilonese nel lemma wikipedico:

"Lilith è una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche e nella prima religione ebraica, che potrebbe averla appresa dai babilonesi assieme ad altri culti e miti come il diluvio universale presente nell'epopea di Gilgameš, durante la prigionia di Babilonia.Nella religione mesopotamica Lilith è il demone femminile associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica di Lilitu, circa nel 3000 a.C.Per gli antichi ebrei Lilith era la prima moglie di Adamo, quindi precedente ad Eva, che fu ripudiata e cacciata via perché si rifiutò di obbedire al marito che pretendeva di sottometterla specie sessualmente. Sebbene alcuni studiosi datassero l'origine verso il VIII secolo a.C.[1], le trascrizioni mesopotamiche accennano a questa figura già dal III millennio a.C.
Lilith compare nell'insieme di credenze dell'Ebraismo come un demone notturno, ovvero come una civetta che lancia il suo urlo nella versione della cosiddetta Bibbia di re Giacomo. Invece secondo la tradizione della cabala ebraica è il nome della prima donna creata, prima compagna di Adamo e precedente a Eva. La sua figura, delineata nel Medioevo, risale a miti e leggende antiche della Mesopotamia. Nell'immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno capace di portare danno ai bambini di sesso maschile e caratterizzata dagli aspetti negativi della femminilità: adulteriostregoneria e lussuria.
Alla fine dell'Ottocento, in parallelo alla crescente emancipazione femminile nel mondo occidentale, la figura di Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile e, rivalutata nelle religioni neopagane, viene posta a fianco di simboli come quello della Grande Madre." (https://it.wikipedia.org/wiki/Lilith)
L'etimologia del termine incubo è strettamente legata alla vicenda mitoLogica, come leggiamo sul Wikizionario:
"da incubare ossia "giacere sopra" riferito allo spirito maligno che, secondo le credenze popolari, si posava sul dormiente; composto di in-, cioè "sopra", e da un derivato di cubare ovvero "giacere" (https://it.wiktionary.org/wiki/incubo)
e dunque l'incubo ha proprio lo stesso significato della incubatrice bioLogica, la madre, di cui  -restando all'interno della voliera- abbiamo l'esempio più valido nella figura della chioccia posta sopra le sue uova.
La teoria genetica (dal libro biblico, ma non solo) della "prima moglie" del "primo uomo", di cui ho già scritto su VerOrizzonte, assume dimensioni inattese se, come parrebbe, il temibile incubo dell'uomo non fosse in effetti altro che una personalità alternativa della dea Inanna/Ištar, che vediamo rappresentata in un rilievo molto simile a quello del demone su Wikipedia:

By Rama - Own work, CC BY-SA 2.0 fr
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49201967
"Rilievo in terracotta di Ishtar alata da Larsa (secondo millennio a.C.)"

....ma affiancata da due Stambecchi (o soltanto Becchi?) in luogo degli Strigiformi.
Notiamo in entrambi gli artefatti il copricapo di corna, termine che condivide la potente radice linguistica primordiale KRN/CRN da cui "corona" (Ingl. crown) e le ali, un attributo di indubitabile natura celeste.
Se fosse necessario farlo notare al mio lettore, il nome Ištar è ovviamente prossimo alla parola Inglese per stella, "star"; la radice STR è la stessa di strega - che abbiamo visto prima derivato dal Greco/Latino Stryx.

Inoltre:
"L'accadico Lil-itu ("signora dell'aria") potrebbe riferirsi alla divinità femminile sumerica Ninlil (del pari "signora dell'aria"), dea del vento meridionale e moglie di Enlil. La storia di Adapa narra come Adapa avesse infranto le ali del vento del sud, azione per la quale egli temette di essere punito con la morte. Nell'antico Iraq il vento del sud è associato all'aggressione portata dalle tempeste di polvere meridionali e in generale con le malattie. Il corrispondente maschile accadico līlû non mostra suffissi desinenziali ed è simile al sumerico (kiskil-) lilla."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Lilith#Connotazione_storico-linguistica_mesopotamica)

Non possiamo fare a meno di notare che la radice "Lil" (curiosamente simile alla contrazione dell'Inglese Americano per "piccolo/a" -little- ovvero li'l) nel nome Lilitu come in quello della sua controparte maschile Lilu, è la stessa del termine Sanscrito līlā; d'altro canto, il nome di origine Araba Leila "Deriva dal vocabolo arabo ليلى (laylah), che vuol dire "notte"[1][4][5][6][7][8], e il suo significato viene talvolta interpretato come "scura come la notte"[5]

Ricordiamo il messaggio del serial TV del magistrale Lynch, Twin Peaks:

Immagine: eRepublik

Trad.: "I GUFI NON SONO QUELLO CHE SEMBRANO"

e chiediamoci a quali Strigiformi si riferisca; senza aspettarci una risposta.

...

Anche questi sono numeri degni di considerazione, per il blogger AnimaLista:


"LO SAPEVATE?
Un vasetto da 450 grammi di miele 
richiede 1152 api che viaggino 180.246 Km
e visitino 4.5 milioni di fiori. Questo fa
156 km per ogni ape!"

Chiunque pensi che le Api lo facciano per appagare il gusto del consumatore umano, si sbaglia di grosso; e chi pensa che il miele faccia bene, non conosce il significato di questa parola, oppure ha una concezione del bene che è più o meno all'opposto dell'armonia naturale; infatti, se volesse procurarsi del miele in modo indipendente, senza ricorrere alle tecniche della apicoltura, l'umano goloso dovrebbe affrontare lo stesso destino dell'Orso, che sopravvive alle sue scorpacciate di favi soltanto grazie alla sua foltissima pelliccia. Le Api che difendono le derrate dell'alveare spesso muoiono durante la loro azione difensiva (contro i mammiferi), ma si sacrificano in massa per proteggere ciò che l'apicoltore ruba regolarmente, di professione; che poi questi possa evitare la brutale pratica dell'affumicamento, "intervenendo" quando l'alveare è vuoto, non modifica il risultato finale, e il ritorno dello sciame alla sua dimora (artificiale) completamente ripulita dall'uomo non dev'essere comunque una bella sorpresa...
Del resto, parliamo degli stessi consumatori onnivori che insistono a cibarsi di cadaveri, e che nella maggior parte dei casi non si sognerebbe nemmeno di premere il grilletto per uccidere un docile bovino, e tanto meno di trasformarlo nel loro prossimo pasto attraverso i nauseanti, orribili processi della macellazione.

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Mi sono chiesto spesso se gli abitanti di questo mondo siano Terrestri o Terricoli; oggi ascoltando casualmente dei genuini meridionali Italici parlare al parco pubblico mi sono reso conto che sono tutti dei Terroni:

"un termine della lingua italiana che indica una origine nelle classi servili, i "legati alla terra".[1]"

Lo stereotipo infatti si adatta ad una quantità spaventosa di abitanti di "Terra", più o meno legati ad essa:
"Spesso vengono associati a questo epiteto caratteristiche personali negative, tra le quali ignoranza, scarsa voglia di lavorare, disprezzo di alcune norme igieniche e soprattutto civiche. Analogamente, soprattutto in alcune accezioni gergali, il termine ha sempre più assunto il significato di "persona rozza" ovvero priva di gusto nel vestire, inelegante e pacchiana, dai modi inurbani e maleducata, restando un insulto finalizzato a chiari intenti discriminatori."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Terrone#Stereotipi_ed_estensioni)

La cosa peggiore di tutto ciò è che il Programma D'istruzione Globale è la fonte principale di ignoranza, nessuno dovrebbe fare ciò che non vuole fare in cambio di biglietti di carta senza valore, e tanto meno dovrebbe farlo per sempre, le "norme igieniche" sono basate generalMente sull'utilizzo di prodotti chimici industriali altamente intossicanti, e quelle "civiche" riguardano una società fallace a partire dall'interazione con l'habitat, dall'alimentazione alla sanità alle strutture abitative, ai mezzi di trasporto, per non parlare della "moda" nel settore abbigliamento, che ha toccato il fondo negli anni '80 e da allora striscia sullo stesso livello.... Pertanto, infine, non ho più alcun dubbio in proposito: gli abitanti di "TERRA" sono "TERRONI" viventi a Sud del Cielo, e purtroppo per noi questo epiteto stereotipico non ha mai avuto un significato positivo.