"Il SOLE è una manifestazione della Luce, fonte di energia cosmica e di ogni forma di vita in fondo ai cieli; TUTTO il resto Qui e Ora NON è Luce." (Jack Daw)
Sei anni fa ho pubblicata come foto-profilo questa su Facebook, che oggi me lo rinfaccia:
"Gli gnomi da giardino (Tedesco: Gartenzwerge, lett. 'nani da giardino') sono figurine ornamentali per il prato di piccole creature umanoidi chiamate gnomi che sono in genere maschi con cappelli rossi appuntiti. Creati dapprima nella Germania del IXX Secolo, gli gnomi da giardino si diffusero in altri Paesi Europei nel decennio del 1840 e divennero particolarmente popolari in Francia e in Inghilterra.[1] Il termine "gnomo da giardino" potrebbe essere originato dall'espressione "Gnomen-Figuren" (figurine in miniatura), usato nei cataloghi originali Tedeschi.[2] La loro popolarità si rinnovò negli anni '30 dopo il film d'animazione della Disney Snow White and the Seven Dwarfs,[3] e rinacque ancora negli anni '70.[4]"
"
Origini
Nell'antica Roma statuette di pietra raffiguranti il dio della fertilità Greco-Romano Priapo, protettore anche dei pavimenti, venivano poste frequentemente nei giardini Romani.[5][6][7] Gli gnomi da giardino furono descritti per la prima volta nel periodo del Rinascimento dall'alchimista Svizzero Paracelso come "figure diminuite di due spanne in altezza che non amano mescolarsi con gli umani".[1] Durante questo periodo, "grottesche" in pietra, figurine alte un metro tipicamente colorate con toni brillanti, venivano comunemente poste nei giardini dei benestanti.[3] Fra quelle rappresentate vi erano le figure dei gobbi (Italiano per dwarfs o hunchbacks [cioè gobbi -- affetti da cifosi, ndt). In particolare, Jacques Callot produsse 21 versioni di gobbi, che egli incise e stampò nel 1616. Nel tardo '700 statue simili a gnomi fatte di legno o porcellana chiamate "nani domestici" [house dwarfs - ndt] divennero decorazioni popolari nelle case.[8][1] L'area attorno alla cittadina di Brienz in Svizzera era nota per la sua produzione di nani domestici lignei.[8]
In Germania, questa figurine da giardino si fusero con le storie tradizionali e le superstizioni sul "piccolo popolo" o nani che si credevano essere d'aiuto nelle miniere e nelle fattorie.[3] La azienda di Dresda Baehr & Maresch aveva in magazzino statuette in ceramica di nani o del "piccolo popolo" già nel lontano 1841, e malgrado alcuni contestino l'affermazione, Baehr e Maresch sono accreditati come i primi produttori di nani da giardino (Tedesco: Gartenzwerge).[8][1]
(https://en.wikipedia.org/wiki/Garden_gnome - Trad. mia)
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"Nano Mascherato con le Gambe Contorte"
(di Jacques Callot)
E' strano, come dopo averne rivelate le antiche origini risalenti almeno al periodo Greco-Romano la stessa fonte indichi la metà dell'1800 come l'epoca dei primi produttori di queste figurine; ma certo, in origine si trattava di una divinità -per quanto paradossalmente considerata "minore" a dispetto delle sue doti super, particolarmente grottesca
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composta di due parti con la sezione superiore che cela un fallo gigante"
(Trad. mia)
e probabilmente per l'autore è sottintesa la produzione in massa, secondo lo standard moderno dell'azienda umana. Infatti il lemma wikipedico prosegue con la voce
"Produzione e popolarità
La manifattura di gnomi si diffuse in Germania, con numerose altre aziende grandi e piccole che andavano e venivano nel settore, ognuna con il suo particolare stile di design.[10] Dal 1860 ca in poi, molte statue furono prodotte a Gräfenroda, una cittadina in Thuringia, famosa per le sue ceramiche.[8]
La reputazione degli gnomi tedeschi declinò dopo la Prima Guerra Mondiale, ma tornarono a essere popolari negli anni '30 a seguito del film animato della Disney Biancaneve e i Sette Nani, quando più gente della classe lavoratrice si poteva permettere il loro acquisto. Tom Major-Ball (padre dell'ex primo ministro Britannico John Major) fu il più notevole produttore all'epoca con la sua azienda Major's Garden Ornaments.[3] La Seconda Guerra Mondiale e gli anni successivi furono duri per l'industria e la maggioranza dei produttori si arresero allora.
La popolarità degli gnomi da giardino ebbe una rinascita ancora negli anni '70 con la creazione di tipi di gnomi più umoristici.[1]
(...)
I discendenti di Philip Griebel producono ancora gnomi da giardino in Germania.[1] Nel 2008 si stimava che esistessero 25 milioni di gnomi da giardino in Germania.[10]"
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| Gnomi da giardino fotografati oggi nei dintorni |
Come anello mancante tra il folklore dell'antica Roma e quello dei Celti, è particolarmente interessante la figura citata nella didascalia del reperto, degli
"Spiriti incappucciati
Gli Spiriti incappucciati o Genii Cucullati sono figure trovate nelle sculture religiose nelle regioni Romano-Celtiche dall' Inghilterra alla Pannonia, rappresentati come "figure furtive ammantate scolpite in maniera quasi astratta" (Henig, 62). Si trovano particolarmente concentrate in Renania (Hutton). In Inghilterra esse tendono ad essere trovate in forma di tripla deità che sembra essere specifica delle rappresentazioni Britanniche (De la Bedoyère).
Il significato religioso di queste figure è ancora in qualche modo oscuro, da che nessuna iscrizione è stata rinvenuta con essi in questo contesto Britannico (De la Bedoyère). Esistono, tuttavia, indicazioni che essi possano essere spiriti della fertilità di qualche tipo. Ronald Hutton ipotizza che in qualche caso essi rappresentino forme che si possono esser viste come uova, simboleggianti la vita e la rinascita. mentre Graham Webster ha ipotizzato che i cappucci curvi siano simili per molti versi alle pietre Romane contemporanee di falli curvi. In ogni caso, diverse di queste figure sembrano portare anche una spada o un pugnale, e Henig li pone nel contesto dei culti guerrieri."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Hooded_Spirits - Trad. mia)
Sono tornato più volte su questo argomento, ad es. in questo post su VerOrizzonte in cui condivido la mia inestimabile conoscenza (quella onirica) e dove cito Wiki in merito alla moderna conFusione dei personaggi di bassa statura e fattezze anomale:
"Negli ultimi tempi secondo la teoria degli antichi astronauti si associa questo tipo di creatura agli alieni denominati "i grigi", per la bassa statura di entrambi e per il fatto che nei tempi antichi probabilmente si confondeva la tecnologia con la magia. Anche la caratteristica tipica dei leprecauni di attivare l'arcobaleno per andare in un'altra realtà potrebbe trattarsi dal punto di vista moderno e tecnologico della capacità di aprire portali extra dimensionali oppure semplicemente l'equivoco generato dalla semplicità di pensiero delle persone antiche, per esempio, chi si muove su un mezzo di trasporto come un UFO o un aereo sta salendo all'altezza dell'arcobaleno."
In tempi antichi "si confondeva la tecnologia con la magia", come accadde per i fiabeschi Sumeri di Sitchin, ma oggi le due cose si confonderebbero ugualmente, di fronte a quel tipo di tecnologia che per il comune mortale, l'utente scientifico medio, appartengono alla sfera fantastica, o fanta-scientifica, spesso rappresentata nel cinema di questo genere grazie agli effetti speciali, così come la NASA la rappresenta per il pubblico televedente con dei primitivi trucchi teatrali.
Uno "schermo energetico" ad es. potrebbe essere scambiato per il prodigio difensivo di un mago, anziché il prodotto di una tecnologia più avanzata della nostra, e questo appare ovvio in un mondo dove la maggioranza pensa ai dischi volanti come oggetti pilotati da "alieni da altri pianeti", soltanto perché la tecnologia aviatoria del mondo civile non contempla questo tipo di velivoli.
Ma se pure appartenessero -come sospetto- al mondo militare, per la civiltà (il mondo "civile") distinta da esso non farebbe alcuna differenza, il segreto sarebbe altrettanto impenetrabile, e probabilmente meglio protetto.
Il tipo di "magia" e/o "tecnologia" di cui si tratta in questo caso è quello della magia o tecnologia di tutto, dell'intero Sistema BioLogico Terreno comprensivo della volta celeste: è appunto ciò che noi siamo abituati a considerare "naturale", quasi che fosse affidato al caso malgrado ogni evidenza di un sistema "a misura d'uomo" (homo mensura); e del resto, siamo stati abituati a credere alle più Grandi Palle Mai Concepite da mente umana, a partire da quella di Terra; di conseguenza ogni sorta di "realtà" esperita sul piano terreno appartiene per metà al Paese Dei Balocchi di cui abbiamo imparato tutto a memoria, da bambini.
Ho scritto degli gnomi o leprechauns Irlandesi, e il fatto che Mr. Disney in persona si sia dedicato all'argomento è un indizio da non sottovalutare, visti i suoi precedenti "spaziali"
Disney ha resi popolari i "nani" della tradizione Germanica (i "Mani" di Paracelso) attraverso la riduzione cinematografica della favola della principessa Biancaneve nel '37; nel '59 produsse Darby O'Gill e il Re dei Folletti, un titolo decisamente meno famoso, ma che riconferma l'interesse del Maestro per certi argomenti. Dal momento che quest'uomo fu complice della Impresa Multimediale Spaziale capitanata dal barone von Braun, dovremmo considerare anche questo titolo misconosciuto come parte di un programma di dissimulazione della realtà, alla stregua dei suoi "documentari" sulla Luna e su Marte. (V. anche http://verorizzonte.blogspot.it/2017/05/la-polvere-migliore.html),
Abbiamo vista l'affinità tra il Priapo dell'antica Roma, con le sue proprietà falliche, e i più moderni gnomi domestici che ne conservano il colore del cappello; visto il loro habitat naturale, è inevitabile il rimando ad altre creature falliche, e "magiche", associate dal folklore al piccolo popolo:
| Di Quartl - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11643688 |
"Un giovane esemplare di Amanita muscaria"
| CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=874832 |
"Carpoforo giovane"
(di Amanita Phalloides)
Nel culto mesoamericano il fungo (Psylocibe) era teonanácatl, cioè (malgrado la paretimologia del prefisso) 'carne divina' -e/o diabolica, a seconda del trip.
In merito alle etimologie del nome leprechaun si legge su Wikipedia Italia:
"
- Una delle maggiormente accreditate dice che deriva dal gaelico moderno, dove la parola leipreachán significa "piccolo spirito", a sua volta derivato da luchorpán, cioè "spiritello acquatico". Si ritiene che quest'ultima parola significhi anche "mezzo corpo" o "piccolo corpo" in quanto sono considerati come parzialmente fisici e parzialmente spirituali (questa è l'etimologia accettata dal Collins English Dictionary)."
Secondo la cosmologia Induista i "piani" superiori a quello terreno sono abitati da creature sempre più grandi, in proporzione al loro livello spirituale; possiamo ipotizzare che per quelli inferiori sia il contrario, sulla base di una profonda tradizione popolare che nel Vecchio Mondo ha conservata la memoria di gnomi, nani, mani o coboldi, folletti e leprecauni come il 'piccolo popolo' abitante del sottosuolo, dove pure l'idea del "sotto" potrebbe riferirsi a un "dietro", cioè ad una diversa frequenza vibratoria che potrebbe renderli invisibili (V. "tecnologia magica").
Io mi posso appellare soltanto alla mia esperienza onirica, riguardo certi piccoli esseri umanoidi schivi di natura ombrosa e sfuggente; non ne ho mai visto uno da sveglio, ma ho una certa confidenza nella realtà onirica, che si potrebbe definire alla stregua del soggetto, "parzialmente fisica e parzialmente spirituale". Ho già associati in passato questi personaggi misteriosi alle esperienze di paralisi notturna come ai presunti "rapimenti alieni", che sembrano riguardare una realtà indefinibile nell'insieme, finanche incomprensibile, e non di meno, appunto, realtà testimoniata anche in stato di ipnosi (che pone gli stessi quesiti sulla realtà della testimonianza come della esperienza narrata).
Se una entità di qualche tipo corrispondente a simili caratteristiche 'trascendenti', coinvolgesse un indiviDuo che si considera principalMente e indubitabilMente "di carne e ossa", e non è nemmeno in grado di concepire la sua propria illusione riguardo lo stato fisico, la sua esperienza si può considerare come una visione, simile ad un sogno, o una allucinazione, che ha avuto luogo soltanto nella sua realtà psichica, oppure come il risultato dell'azione fisica di occhi vedenti, e di un cervello funzionante e, peggio ancora, come si può considerare la memoria di una tale esperienza?
Il problema è che la maggioranza degli abitanti di Terra tende a considerarsi "di carne e ossa", innanzitutto e soprattutto; ed è un grave problema.
Io credo che simili entità "fantastiche" che partecipano parzialMente della nostra realtà soprattutto in forma di racconti di origine ancestrale, che sembrano essere sempre esistiti né più né meno come quelli mitoLogici malgrado la loro etichettatura moderna di 'folk-lore' siano, alla stregua di quelle superiori, sempre vissute sulla soglia della comprensibilità, così come la loro stessa manifestazione nella sfera umana è tanto rara da sostenere una forma di mito, cioè una credenza basata su ciò che non è sensibile, o finanche probabile, e che pure si perpetua nel corso delle generazioni, evolvendo e coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone.
Gli abitanti di Terra, debitamente plasmati dall'industria della distrazione e della suggestione aliena, sembrano avere accettata in massa la moderna versione 'spaziale' (nell'infelice accezione dei coperniCani) di certe forme di vita umanoide in scala ridotta, di cui si è narrato spesso anche quando gli UFO non erano di moda.
Se l'"alieno da altri pianeti" è stato sostituito alle divinità minori ma che pure risiedono "nell'alto dei cieli", nel fantastico "spazio esterno" degli eliocentristi, dobbiamo considerare oltre a Priapo altre figure religiose nanesche, queste dell' Induismo, in primis quella di
Se l'"alieno da altri pianeti" è stato sostituito alle divinità minori ma che pure risiedono "nell'alto dei cieli", nel fantastico "spazio esterno" degli eliocentristi, dobbiamo considerare oltre a Priapo altre figure religiose nanesche, queste dell' Induismo, in primis quella di
"Kubera o Kuvera (sanscrito कुबेर) è una delle divinità indiane. Egli è conosciuto anche come Dhanapati, ovvero il dio della ricchezza. Durante il periodo vedico questo essere mitologico dall'aspetto di un nano era considerato una figura demoniaca, e comandava tutte le creature che si celavano nel buio[1], nell'Atharvaveda (uno dei quattro Veda), infatti, egli è il signore delle creature del buio e figlio del dio Vaisravana[2]; nel Shatapatha Brahmana, invece, egli è descritto come il signore dei ladri e di tutti i criminali. Fu soltanto con l'introduzione dell'induismo e con il suo consolidamento che Kubera divenne una divinità benevola, e addirittura uno degli otto guardiani del mondo. Nell'olimpo induista egli è raffigurato a cavallo del suo carro magico, Pushpak, con il quale solca i cieli facendo piovere sui poveri oro ed altre ricchezze. Secondo la versione induista, quando Brahma era intento a creare l'universo, gli cadde dal viso un granello di pietra, che si trasformò in un essere che elesse a custode dei tesori nascosti nel sottosuolo. Una seconda versione vuole che Kubera, ancora in veste di capo dei demoni, entrasse nel tempio di Śiva per derubarlo, quando la sua candela si spense, dopo numerosi tentativi di riaccenderla, ci riuscì, e lo stesso dio Siva, nel vedere tanta perseveranza lo premiò facendolo assurgere al rango di essere divino."(https://it.wikipedia.org/wiki/Kubera)
Vediamo quindi che il legame fra il nano e i tesori nascosti del sottosuolo, che in Europa riguarda il coboldo (da cui Cobalto) nelle miniere e il leprecauno con la sua pentola d'oro e i suoi tesori sepolti, ha un'origine divina, ridotta a mero folklore nella nostra versione locale. Non trascuriamo le caratteristiche "demoniache" -in riferimento alla bruttezza- di questo "dio goffo e obeso" (Id.) che in una delle sue quattro mani tiene "un sacco di danaro", cosa che ci rimanda non soltanto agli gnomi Irlandesi e a Santa Claus, ma anche al Budai orientale, chiamato anche "Buddha grasso", pure raffigurato con un sacco senza fondo e una gran pancia.
Tutto sembra avere una origine comune, perché tutto è uno.
Tutto sembra avere una origine comune, perché tutto è uno.
Consiglio di leggere il resto della storia di Kubera su Wikipedia.
Un altro nano nel pantheon Indiano è
"Vāmana (devanāgarī: वामन; s.m. "minuscolo" inteso come "nano") è un avatāra della divinità hindū Viṣṇu."
di cui riporto il Mito:
"Bali, re degli asura, grazie all'ardore ascetico acquisisce il dominio sui Tre mondi (Cielo, Terra, Inferi) spotestando gli dèi (deva), questi si recano quindi da Viṣṇu chiedendogli di ristabilire l'ordine cosmico.Viṣṇu nasce allora come Vāmana, un nano appartenente alla casta dei brahmani, e, recatosi da Bali, gli chiede l'esaudimento di un desiderio, ovvero di concedergli quella parte del suo regno che fosse riuscito a coprire con tre passi.(https://it.wikipedia.org/wiki/V%C4%81mana)
Bali acconsente, Vāmana cresce di dimensione infinite, e con il primo passo copre tutta la Terra poi, con il secondo, copre l'intero Cielo, mentre con il terzo passo pone il suo piede sulla testa di Bali, spingendolo dolcemente negli Inferi.
Bali ammette la sconfitta da parte del dio, ma Viṣṇu riconoscendone le virtù religiose gli concede gli Inferi come regno."
La raccolta si conclude con il più misterioso della serie, per l'utente Italico, dal momento che non appare nella vers. It. di Wikipedia, ma su quella Inglese. Si tratta di Apasmāra:
"Secondo la mitologia Induista, Apasmāra era un nano che rappresentava l'ignoranza e l'epilessia. E' altrimenti noto come Muyalaka o Muyalakan. Per poter mantenere la conoscenza nel mondo, Apasmāra non poteva essere ucciso; farlo sconvolgerebbe l'equilibrio tra conoscenza e ignoranza, da che uccidere Apasmāra significherebbe ottenere la sapienza senza sforzo, dedizione e duro lavoro. Di conseguenza, questo svaluterebbe la conoscenza in tutte le sue forme. Per potere sottomettere Apasmāra, Lord Śiva adottò la forma di Śrī Naṭarāja - il Signore della Danza ed eseguì la danza cosmica di Tāṇḍava. Durante questa danza, Śrī Naṭarāja soppresse Apasmāra schiacciandolo con il suo piede destro. Da che Apasmāra è uno dei pochi demoni destinati all' immortalità, si crede che Lord Śiva rimanga per sempre nella sua forma di Śrī Naṭarāja che sopprime Apasmāra per tutta l'eternità.
Questo nano mitologico è in genere raffigurato con la sua mano in un Añjali Mudrā. E' spesso rappresentato in questa posa nelle raffigurazioni di Naṭarāja.
Apasmāra è anche un disturbo neurologico descritto nell' Āyurveda, noto come epilessia[1][2] Secondo ìl Maharṣi Caraka, esistono 4 tipi di apasmāra.[2]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Apasmara - Trad. mia)
Credo che non si possa trovare un'icona più adeguata, per il ricercatore, di quest'ultima, per come descritta da Wikipedia; dove compare anche l'immagine di una scultura:
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"Apasmāra"
[schiacciato da Śrī Naṭarāja]
A proposito di piccole creature magiche... o divine
"I vostri gatti fanno quel suono da "chiacchiericcio" quando vedono gli uccelli? Questo è Baxter che parla agli uccelli in giardino....ho pensato che sembra come se fosse posseduto" (Trad. mia)
I significati del termine e verbo Inglesi chattery non sono limitati al 'chiacchiericcio' Italiano, ma in questo caso è il meglio che possa descrivere la strana abitudine o reazione incontrollabile dei gatti alla vista dei pennuti, che li spinge a emettere dei brevi suoni molto differenti dal tipico miagolio.
Un altro piccolo mistero.
I gatti probabilmente sono in grado di vedere cose invisibili agli occhi dell'uomo. In seguito alla mia esperienza personale posso dire: cose che nessun uomo vorrebbe mai vedere, se mai potesse farlo.
I gatti probabilmente sono in grado di vedere cose invisibili agli occhi dell'uomo. In seguito alla mia esperienza personale posso dire: cose che nessun uomo vorrebbe mai vedere, se mai potesse farlo.
...
Qualche foto del weekend. Questo esemplare di Cornacchia (Corvus corone) a prima vista mi è sembrato morto; e in qualche modo impalato sull'angolo del tetto:
in posa eretta, immobile e con il becco leggermente aperto, sembrava essere la vittima di un incomprensibile accidente:
Soltanto l'arrivo di un suo collega ha svelato l'arcano, quando colui si è "riavuto", si è scrollato e infine è volato via; stava sempliceMente prendendo il Sole, come probabilmente fa spesso in luoghi meno visibili, e in pose meno stravaganti....
Una strana "esplosione lenta" in cielo
("Milady)
("Beatrice")
Tarassaco e Silene crescono come se fossero coltivati attorno alla recinzione dell'orto:
(perché qualcuno innaffia regolarmente la terra vicina)
il recentemente identificato Lotus
il Convolvolo
La Regina
il buon vecchio Otto
Il mio nuovo amico dorato
il tanto atteso Oleandro
Qualche bacca di Amelanchier è già matura:
(pillole di salute naturali)
La sorridente Baby
I grandi cumulonembi all'orizzonte
Anche quest'anno la Rosa più fragrante in città non è certo la più bella; e come l'anno scorso dell'intero cespuglio soltanto lei ha quel profumo agrumato, pungente e ipnotico che mi fa dire
"Grazie" al cielo...
...
Due settimane fa ho scritto:
"C'era un Grande Cerchio attorno al Sole, il giorno Lunedì 14 Maggio 2018"
e ne ho pubblicate delle foto come questa:
Oggi, lunedì 28 Maggio, c'era un Grande Cerchio attorno al Sole, e queste sono le foto:
visibile malgrado il cielo fosse completamente impregnato della solita nebbia chimica.
Nel pomeriggio il cerchio non era più visibile, ma dalle foto si direbbe che fosse schermato, più che scomparso:
N.B.: le tonalità rosse sono comparse modificando solo il contrasto delle immagini
Martedì...
da oggi "mi piace" il gruppo FB YouFlame perché ha pubblicata questa immagine (riciclata da BabIt) con le relative istruzioni per l'uso:
"Se lavori sul negativo osservando senza giudizio sarà il positivo che ti appare .Fissa il puntino rosso per 30 secondi poi guarda il soffitto apri e chiudi gli occhi e dimmi cosa vedi."
Qualcuno sintetizza: "Magnum Opus"
Qualcun altro invece ha scovata la didascalia originale su internet:
"Alchimia della Congiunzione, illustrazione da Cabala, The mirror of art and nature, in alchemy, di Stephan Michelspacher, Asburgo, 1667, Germania, XVII Secolo" (Trad. mia)
Il significato è chiaro: il fine ultimo del mago è la creazione di mondi, e l'alchimia è una forma di magia molto sofisticata. Per così dire, intossicante.
Calcinazione, Sublimazione. Soluzione, Putrefazione, Distillazione, Coagulazione e Tintura sono i processi alchemici che corrispondono ai gradini da salire sulla scala della Sapienza. Della misteriosa sostanza finale, o tintura, il famoso Paracelso scrisse con grande semplicità del suo personale processo per ottenerla:
"...prendete solamente dal Leone il suo sangue rosato e dall’Aquila il suo glutine, mescolateli, coagulate secondo il metodo degli antichi. Avrete così la Tintura dei Filosofi che tanti hanno cercato e che così pochi hanno trovato."(http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/alchimia/tinturadeifilosofi.htm)
In merito alla Rigenerazione del corpo umano grazie alla Tintura, egli scrive inoltre:
" In Egitto, alcuni dei primi filosofi vissero, grazie a questa Tintura, centocinquanta anni. Si trova nelle storie che degli uomini vissero parecchi secoli. Il potere di questa Tintura è in effetti ammirevole, permette all’uomo di essere preservato da tutte le infermità, e di vivere molto a lungo, grazie a lei, senza alcun segno di vecchiaia.Infatti la Tintura dei Filosofi è la medicina universale; allontana tutte le malattie. Non bisogna prenderne che una piccola dose, tanto è grande la sua forza. Guarisce lebbra, idropisia, colica, gotta, lupus, cancro, senza dimenticare le fistole e le malattie interne, così come possono attestare numerosi testimoni in Germania, in Francia, in Italia, in Polonia, in Boemia, ecc."(Id.)
Dal momento che Paracelso si riferisce spesso alla spagirica, possiamo dedurne che si tratti di materia fitoterapica, forse in merito all'uso di principi attivi ancora ignoti alla scienza dell'epoca; la "chimica" in fondo non è che una forma moderna e profana dell'arte al/chemica.
Certo è che ridurre la pietra filosofale ad una ricetta per l'immortalità è per certi versi imbarazzante per il filosofo, e pone un altro dilemma nella mia prospettiva pranica.
Sappiamo che "il corpo umano è chiamato "athanor microcosmico" (letturefantastiche.com) e dunque i processi dell'alchimia si possono intendere come rappresentazioni simboliche di reali processi che avvengono nella sfera bioLogica e bioChimica del nostro organismo; ma tutto il resto è lasciato alla intuizione e alla sensibilità indiviDuale del lettore; per tanto l'opera al rosso, o Grande Opera, è destinata a rimanere un mistero dal principio alla fine dei tempi.
Tranne per chi la compie.
...Non ricordavo di aver pubblicato ciò che mi ricorda oggi Facebook di un intero lustro fa in questo giorno:
Trad.: "Finalmente, la parola giusta per definirmi:
isolato \ahy-suh-LEY-toh\, sostantivo:
una persona che è spiritualmente isolata da o fuori dalla simpatia della sua epoca o società.
Inoltre, negli anni a partire dagli eventi che state investigando, la mia vita è stata quella di un isolato [in Italiano nel testo, ndt], un pastore sulla cima di una montagna, situato tanto lontano dalla così detta civiltà quanto è possibile, e questo mi ha reso innaturalmente brusco e scomodo.
-- Russell Banks, Cloudsplitter, 1998
Vi è, certamente, la incessante seclusione di Paul; egli è in ogni senso un isolato, e se questo stato è suscitato dalla sua impertinenza e dal suo rifiuto di conformarsi, è ugualmente provocato dalla incapacità di tutti quelli attorno a lui di percepire tanto la sua unicità quanto il suo dolore.
-- Philip Stevick, The American Short Story, 1984
Le più prevedibili Giustizie ora alla Corte, Antonin Scalia e Thomas, che appaiono meditabondi isolatoes, [plurale à l'Inglese, come in "tomatoes", ndt] apertamente sprezzanti del lassismo dottrinale dei loro confratelli.
-- Louis Menand, "Decisions, Decisions," The New Yorker, July 11, 2005
Isolato divenne popolare con il romanzo di Herman Melville Moby Dick. La parola deriva dall'Italiano, dal termine Latino insulātus che significa "reso un'isola."
(Corsivo aggiunto)
Per me non è cambiato molto, da allora. Non sono semplicemente un naufrago, sono una intera isola al largo della civiltà; e all'interno di essa, mio malgrado. Se non altro, ora che Facebook me l'ha ricordato, potrò dirmi isolato anche quando scrivo in Inglese; un vantaggio senza pari.
...
Prima abbiamo vista qualche bruttura architettonica Europea & Italiana; oggi il gruppo Pictures In History condivide questa immagine con la didascalia: "appartamenti a Hong Kong":
per ricordarci che "c'è sempre chi sta peggio";
Mr. 康景 rincara la dose con il suo commento:
"Io vivo a Hong kong. Gente sapete quanto vogliono per una stanza singola nella foto?
Un milione di USD, mentre il nostro salario medio è di soli 1,500.USD al mese.
Nessuno si può permettere di comprare una proprietà qui."
Un Mr. Cris van Oosterwijck crede che anche questa foto provenga da Hong Kong:
Brad DeLaura ci rassicura scrivendo che "Hanno tirata giù quella parte vecchia della città circa 5 anni fa" (Trad. mia) ... Sicuramente avranno fatto qualcosa di meglio....
Ma... avete presente la Cina...?
Come ci si può ridurre così?
OvviaMente non può bastare la cecità e la più completa ottusità per giustificare questo scempio; occorre un elemento soprannaturale, qualcosa che è difficilmente comprensibile sia per chi ne è soggetto e per chi osserva il fenomeno dall'esterno. Io tenderei a definirlo "male".
Intanto, in Italia...
la foto originale:
"Lo sapevate che la "croce" divenne un simbolo militare dopo che l'Imperatore eliolatra affermò di avere avuta una visione e un sogno?
Molti hanno indicati vari aspetti della tecnologia moderna come relativi al 'marchio della bestia' delle Rivelazioni. E mentre il potere finale della Bestia utilizza la tecnologia, qualcosa di tanto familiare quanto la croce potrebbe essere il marchio della bestia?"
Molti hanno indicati vari aspetti della tecnologia moderna come relativi al 'marchio della bestia' delle Rivelazioni. E mentre il potere finale della Bestia utilizza la tecnologia, qualcosa di tanto familiare quanto la croce potrebbe essere il marchio della bestia?"











































