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martedì 24 dicembre 2019

Post EnigMistico

Dal gruppo FB Costa Rica Birding una meraviglia esotica:


"Collared redstart---Myioborus torquatus
Monteverde"


Avibase mi dice che il nome comune del Myioborus torquatus in Italiano è Codirosso dal collaresu Wikipedia dobbiamo accontentarci del Collared redstart. Traducendo "slurred whistles, warbles and trills." possiamo immaginare come sia il suo canto, ma sarebbe sicuraMente meglio ascoltarlo dal vivo.
Nei pressi di Monteverde in Costa Rica esiste la "Riserva della foresta nebulosa di Monteverde  (Reserva Biológica Bosque Nuboso Monteverde)"  di cui Wikipedia dice:
"Composta da oltre 10 500 ettari (26 000 acri) di foresta nebulosa, la riserva è visitata da circa 70.000 visitatori all'anno. La riserva comprende 6 zone ecologiche, il 90% delle quali sono foreste vergini. Una biodiversità estremamente elevata, composta da oltre 2.500 specie di piante (tra cui la maggior concentrazione di specie di orchidee in un unico luogo), 100 specie di mammiferi, 400 specie di uccelli, 120 specie di rettili e anfibi e migliaia di insetti, ha attirato sia scienziati che turisti."

Mr. Steven Kovacs Nature Photography condivide un altro grande scatto:


"Purple Firefish displaying its stunning colors. Tulamben, Bali.
Nikon D7000, 105mm, Ikelite housing, dual Ikelite DS160 strobes."

C'è un motivo per cui ho scritto che questo blog è a colori...

...


La Questione Ormonale...
Secondo il carnivoro crudista



"Articolo 7. CIBO ORMONALE, I SUOI EFFETTI SULLA PERSONALITA' E CHI SIAMO VERAMENTE?


A cura di: Rad Komissar, Anna Linde
14 Febbraio 2019
Parte 1. L'impatto degli ormoni (revisione del 30 Novembre 2019)
Gli ormoni hanno effetti molto potenti sull'equilibrio chimico del corpo e del cervello. Alcune piante sono cibi ormonali e contengono una gran quantità di elementi estrogenici che possono cambiare fortemente la vostra vera personalità. Ad esempio il bere birra vegetale può far pensare e comportare gli uomini come donne e far pensare alle donne e farle comportare come *bitches* [comuneMente tradotto in "tr**e", NdT]. Ogni cambiamento a lungo termine, compresi il più piccolo nella naturale equilibrio ormonale può avere un forte impatto sulla salute fisica, emozionale e mentale.
Ad esempio gli esperimenti sui gatti hanno provato che i cibi cotti possono causare un grande squilibrio ormonale e convertire dei gatti in veri omosessuali: https://rawdiets.wordpress.com/the-pottenger-experiments/
Consideriamo quale influenza hanno gli ormoni sulla salute mentale in particolare. Ad esempio:
I Disturbi alla tiroide sono spesso trascurati come la causa dei sintomi prodotta dagli ormoni. Quando la tiroide diviene iperattiva – ipertiroidismo — i sintomi possono comprendere ansia, insonnia, sbalzi d'umore, attacchi di panico, e depressione. Ad alcune donne sono state addirittura diagnosticati erroneamente attacchi di panico o anoressia prima della esatta diagnosi di una tiroide iperattiva. Una tiroide poco attiva — ipotiroidismo — può causare depressione, sbalzi d'umore, affaticamento cronico, e in qulche caso anche ansia.
Disturbi Adrenalici — Lo squilibrio negli ormoni dello stress, adrenalina e cortisolo, e l'ormone precursore DHEA — possono provocare una varietà di sintomi che sembrano essere collegati alla salute mentale compresi depressione, ansia, e insonnia. Un eccesso cronico di ormoni dello stress può farci sentire agitati, ansiosi, incapaci di dormire e irritabili. Una deficienza cronica di ormoni dello stress può farci sentire molli, stanchi (anche dopo il sonno), di umore mutevole, depressi, e incapaci di concentrazione. Le fluttuazioni quotidiane e gli squilibri possono causare un assieme di questi sintomi.
Lo squilibrio di alcuni ormoni sessuali — deficienza di progesterone, deficienza di estrogeni o  la loro dominanza, e la deficienza di testosterone— possono causare una varietà di sintomi in qualunque momento delle vita. Negli uomini, troppo estrogeno può causare depressione o sbalzi d'umore, e troppo poco testosterone può causare depressione, affaticamento cronico, annebbiamento mentale, aumento di peso, e scarsa libido. Nelle donne, gli squilibri degli ormoni sessuali possono provocare l'intera gamma dei sintomi di igiene mentale: https://www.holtorfmed.com/hormones-mental-health/.
3 COMUNI DISTURBI DELLA SALUTE MENTALE CHE SONO COMUNEMENTE CAUSATI DAL DECLINO ORMONALE:
  1. Depressione
Sapevate che la ricerca ha dimostrata una definita connessione tra l'ipotiroidismo e la depressione? E' vero – è stato ben stabilito che la depressione è un sintomo di una ridotta funzionalità della tiroide. La gente con depressione, ansia, e problemi psichiatrici ha spesso bassi livelli degli ormoni tiroidei. Ricordate, la radice della depressione non sta in una deficienza di antidepressivi. Trattare la depressione sta nel trattare la causa soggiacente, che spesso arriva con il declino delle funzioni tiroidee.
  1. Ansia
Tutti noi abbiamo provata ansia in certi momenti, ma cosa succede quando inizia a diventare grave e questo accade più di frequente? Questa sensazione è molto scomoda e può interferire con la vita quotidiana. Cose di cui non ci siamo mai preoccupati prima, adesso quasi ci paralizzano per la paura. Perché sta succedendo? Le donne sono più inclini a provare ansia durante le fluttuazioni e il declino ormonali.

  1. Annebbiamento Cerebrale e Perdita di Memoria
Non avete mai avuto uno di quei momenti in cui entrate in una stanza e non vi ricordate più perché ci siete andati? O non avete mai problemi a ricordare un nome? O le volte in cui non sappiamo proprio dove abbiamo lasciate le chiavi della macchina? Spesso è solo questione di annebbiamento del cervello e non è necessario che ci conviviamo:                         https://www.hotzehwc.com/2018/08/3-common-mental-health-issues-caused-by-hormonal-decline/.
Cos'è la Nebbia Nel Cervello [Brain Fog, ndt]?
Se non avete mai provata la sensazione di “brain fog,” allora consideratevi tra i fortunati. La maggioranza degli adulti l'hanno provata una volta o l'altra, se non cronicamente, durante la loro vita. La nebbia cerebrale è l'incapacità di pensare chiaramente. Ci sentiamo letteralmente come se fossimo in una nebbia mentale.
Sintomi di Brain Fog 
Avete mai provati i seguenti sintomi?
  • Difficoltà di concentrazione al lavoro o nel compiere azioni elementari
    • Problemi a ricordare nomi di persone o parole semplici
    • Sensazione di aver persa parte della memoria
    • Chiedersi se potreste avere un inizio di Alzheimer
    • Sentirsi come in una nebbia o in stato di confusione
    • Acuità mentale ridotta
    • Incapacità di concentrazione
    • Perdita della memoria a breve termine
    • Sentirsi depressi
    • Sentirsi come se stessi per perdere la testa 
Tra le cause più comuni del Brain Fog ci sono le Deficienze ormonali :
Ormoni Tiroidei
Poiché il cervello usa tanta energia, gli individui con ipotiroidismo (metabolismo rallentato e minore energia) tendono a esperire un declino nel loro acume mentale – la nebbia mentale che tanti pazienti descrivono. Diviene difficile mantenere concentrazione, memoria acuta e chiarezza. Le funzioni tiroidee ridotte sono una causa comune di annebbiamento cerebrale, difficoltà di concentrazione e perdita di memoria a breve termine.
L'ipotiroidismo è spesso associato con i disturbi dell'umore e difficoltà cognitive, il che implica che gli ormoni della tiroide sono critici nel normale funzionamento del cervello. In particolare, l'ipotiroidismo è stato associato con diverse carenze cognitive, compresa l' intelligenza in generale, la velocità psicomotoria, le facoltà spazio-visuali e la memoria.
Estrogeni, Progesterone, e Testosterone
Gli ormoni estrogeni, progesterone e testosterone agiscono direttamente sulle cellule nervose del cervello, proteggendole dall'attacco delle neurotossine e dei radicali liberi. Essi aumentano anche il flusso sanguigno nel cervello, proteggendoci così contro la perdita di memoria e di cognizione e contro la progressione della demenza. Il progesterone ha anche un effetto protettivo sul cervello riducendo il gonfiore e aumentando la chiarezza mentale dopo un danno cerebrale traumatico.
La terapia sostitutiva degli estrogeni è associata ad un aumento della memoria non-verbale e dell'attenzione. Gli estrogeni e il progesterone hanno un forte effetto sulla memoria e aumentano la ritenzione mnemonica. L'aggiunta di testosterone alla sostituzione degli estrogeni causa un effetto protettivo sulle facoltà mnemoniche nelle donne post-menopausa. I livelli di testosterone moderano le capacità cognitive nei maschi:  https://www.hotzehwc.com/2017/04/10-common-causes-of-brain-fog-and-memory-loss-and-what-to-do-about-them/.


Parte 2. Personalità, Ormoni, e Cibo (revisione del 25 Novembre 2019)
I cambiamenti nella naturale produzione di ormoni hanno una  influenza  significativa sulla salute mentale. Quando lavoravo come Ingegnere Medico in un Ospedale e Istituto di Ricerca Endocrinologica (Institute Of Marginal Medicine), ho avuta l'occasione di parlare con alcuni pazienti che aveano gravi squilibri ormonali e con i loro parenti. Ero interessato a come la loro personalità fosse cambiata rispetto alla personalità che avevano prima della loro malattia. Fui alquanto sorpreso dal fatto che alcuni di loro avevano cambiata la loro personalità completamente. Significa che gli squilibri ormonali possono trasformarci in un altro essere con un ego alterato ed emozioni, pensieri e una coscienza radicalmente differenti. Infine, non siamo più noi stessi, e viviamo una vita aliena.
La mia breve ricerca mi ha permesso di capire chiaramente che il nostro ego, l'auto-coscienza e l'auto-comprensione sono materiali in natura e sono basati su una sequenza di ormoni corrispondenti. Se qualcosa cambia l'insieme degli ormoni, essa cambia anche noi. In effetti, (a parte qualche altra ragione) la vostra personalità attuale è determinata dal vostro esistente equilibrio ormonale. Potete convincere voi stessi che questo non sia vero e che non siete mai cambiati, che siete genuini e reali. Ma sfortunatamente non è questo il caso, specialmente se avete uno squilibrio ormonale.
Quali sono le cause che possono distruggere il nostro naturale equilibrio ormonale? Possono essere un ambiente tossico, lo stress a lungo termine e per certo il cibo che mangiamo. Questo cibo distruttivo comprende supplementi, medicine, droghe, bevande, cibi vegetali e/o cotti e cibi animali contenenti ormoni. Gli effetti detrimentali di supplementi, medicine, droghe, bevande, e cibi vegetali e/o cotti sull'equilibrio ormonale sono ben noti. 
Ora guardiamo all'impatto degli ormoni che si trovano separatamente nei cibi animali. Questi cibi hanno molti nutrienti utili [inutile specificare quali, specialmente  se non esistono, NdT]. Ma allo stesso tempo, i cibi ormonali hanno anche una quantità relativamente grande di ormoni alieni che ci influenzano e in qualche caso possono farci sentire euforici, gioiosi ed energetici.
I cibi ormonali comprendono alcuni organi, ad esempio surrenalitiroide, milza (https://academic.oup.com/endo/article-abstract/37/5/329/2774048?redirectedFrom=fulltext&fbclid=IwAR3ARD4WzEkK7tAdkaEfSh8eGs1mc1bUnxnNLktpV6wtkmrmP0OlCwVU0gY), cuore (https://socratic.org/questions/what-hormones-does-the-heart-secrete?fbclid=IwAR32PKKwnjXEC2F_ljUbVmqcHYE86mL_no7KqyAp_mYnWSGoUECEaG18aPk), fegato, reni, etc.,  e anche ostriche, pesce crudo, uova, e latticini (V. ‘Test sul Burro’ e ‘Test sulle Uova’ nell'Articolo 4).

"Ormoni che si trovano naturalmente nel cibo che mangiamo 
[SE lo mangiamo, NdT]
Quali cibi hanno i livelli ormonali più alti? Potrebbero non essere
quelli che pensate -- Attività estrogenica per 500 g.
CARNE BOVINA 7 ng - UOVA 555 ng - LATTE 32 ng."

Questo significa che se mangiate questi cibi ormonali spesso e per un lungo periodo di tempo, essi infine avranno un impatto e cambieranno il naturale equilibrio e la produzione dei vostri stessi ormoni. Al contrario, la carne dei muscoli e il pesce contengono relativamente meno ormoni e non nuocciono alla  salute e alla personalità quanto possono farlo i cibi ormonali. ( l'assenza totale di questi cibi dalla dieta può addirittura migliorare la salute e la "personalità", NdT!)
Inoltre i cibi ormonali specialmente fegato e reni accumulano tossine (V. Articolo 5). E ancora, i cibi ormonali comprendono frutti di mare e carni di organi come fegato, cervella e reni sono ricchi di purina.
Come cambia l'equilibrio naturale e la produzione degli ormoni il cibo ormonale? Esso può essere alterato in vari modi. Ad es. esiste una semplice regola per tutte le ghiandole  — se una ghiandola riceve un segnale dal sangue che la concentrazione del corrispondente ormone (proveniente dal cibo ormonale) è improvvisamente aumentata, essa riduce la produzione di quell'ormone. Se questo avviene regolarmente (cioè se si mangia cibo ormonale ogni giorno), la ghiandola diminuisce il numero di cellule che producono l'ormone, e l'equilibrio ormonale del corpo inizia a dipendere non solo  dai suoi proprio ormoni ma anche dagli ormoni alieni. In altri casi, l'ormone alieno può portare all'atrofia della ghiandola, ad es. nelle atrofie pancreatiche dovute a iniezioni costanti di insulina. Inoltre, questa diminuzione delle cellule influenza alcune funzioni metaboliche e la personalità.
In natura, i carnivori non mangiano mai tanto cibo ormonale quanto lo fanno gli umani. Alcuni carnivori possono mangiare organi che contengono ormoni per primi perché gli organi sono più morbidi delle ossa e possono avere un gusto diverso e un odore piacevole per loro e gli organi possono dare loro una momentanea carica ormonale. Essi mangiano organi in quantità relativamente limitate rispetto alla  carne dei muscoli.
I cibi animali che contengono ormoni cambiano gradualmente la nostra personalità cioè chi siamo (siamo davvero ciò che mangiamo). Puoi diventare una specie di ibrido a seconda della miscela di te e dei tuoi ormoni animali alieni . Questo ibrido diviene dipendente dai vari tipi di cibi ormonali mangiati spesso e si sente malato senza di loro. Questo ibrido non siamo veramente noi e non sono veramente i nostri pensieri, emozioni, etc. Quindi, le nostre decisioni non sono veramente nostre, giusto?
Può occorrere un periodo molto lungo per riportare gli ormoni ad un equilibrio naturale anche se smettiamo di mangiare tutto il cibo ormonale e altri tipi di cibo che modificano il nostro naturale equilibrio ormonale.
Con i giusti cibi non-ormonali, infine si ritorna ad essere sé stessi. Se mangi cibi ormonali spesso e per un lungo periodo ma poi smetti ad un certo punto, dovresti notare la differenza nei tuoi pensieri, nelle emozioni, reazioni, azioni, etc. tra il periodo in cui tu usavi cibi ormonali (cioè ormoni alieni) e il vero te stesso.
E' sempre meglio riparare il tuo proprio equilibrio ormonale mangiando il cibo giusto che non mangiare il cibo ormonale che crea dipendenza e creare dei problemi sempre più gravi relativi alla produzione dei tuoi stessi ormoni.
Quando hai un equilibrio ormonale normale e naturale, significa che il tuo sistema endocrino produce la giusta quantità di ormoni, sei in salute e felice (in modo non-euforico) e hai la tua propria personalità naturale. La tua propria personalità naturale non è sempre immutabile. Cambia per cause naturali – di età, genetiche e di esperienza (sei molto diverso all'età di 16 anni rispetto all'età di 60).
Inoltre, una grande influenza sulla personalità è la tua anima che appare come intuizione. Altre informazioni sull'anima si trovano in ‘Parte 3. Alcuni Pensieri e Conclusioni, Utilizzando la Nuova Scienza Dai Libri di Nicolai Levashov nell'Articolo 6
Parte 3. Chi siamo veramente? (Rinnovato lo 11 Ottobre 2019)
C'è qualcosa di significativo che dovremmo considerare per tutti gli umani oltre alle variazioni della personalità che abbiamo esaminate sopra.
Poniamoci una domanda importante — Chi siamo davvero, nel momento attuale, con tutti i pro e contro e con ogni tipo di personalità?
Sfortunatamente, sembra deludente, ma siamo quasi interamente prodotti sociali e fisici dei nostri genitori, della società, della tribù, della cultura o del gruppo sociale, in cui siamo cresciuti e viviamo, e nient'altro. Non siamo nulla senza di essi. Ci istruiscono e ci crescono dalla nascita fino agli ultimi giorni.  Ci riempiono di tutto dai modelli comportamentali e dalla mentalità fino ai valori vitali. Questi sono cambiamenti perlopiù irreversibili che si formano in noi specialmente nel periodo dell'infanzia.

Se una persona fosse cresciuta tra gli animali, egli/ella non sarebbe mai divenuta umano/a e non importa quale fossero i suoi geni, la personalità, la razza, la nazionalità o la misura del cervello. Un esempio di questo fu descritto nel modo più convincente da Alexander Nevzorov.
Alexander Nevzorov, pubblicista e scrittore, scrisse ‘THE ART OF INSULTING’, Pagina 53:
” Ricordiamo anche Mowgli. Nella leggenda di Kipling è un bel parlatore, dotato della brillantezza dell'antico oro Indiano così come è amico di cobra, elefanti e  paesani [peasants nell'or.  cioè villici- forse l'autore intendeva "fagiani" -- pheasants??, NdT] . Ma! Sappiamo di chi scrisse Kipling sul suo Mowgli. E possiamo apprezzare il contrasto tra l'immagine famosa e la realtà.
Nei rifugi dei missionari di Sultanopur e Agra, lo scrittore ebbe l'opportunità di toccare con la punta del suo bastone gli autentici ragazzi “selvaggi”. Le qualità distintive dei bambini “della foresta” erano delle formazioni callose sanguinanti cresciute su gomiti e ginocchia nella misura di una “tortina per due persone” da che essi si spostavano solo a gattoni. I veri Mowgli non parlavano e non dimostravano alcun segno di intelligenza. Il Dott. D. Wiseau, che li esaminò, testimoniò che “i ragazzi selvaggi Hindu sono veri idioti, quale che sia la ragione della loro idiozia.” Essi sporcavano ovunque con le loro feci, mordevano a sangue il personale di servizio  e si masturbavano continuamente. Comunque, nelle condizioni del rifugio, essi morivano in genere più rapidamente che non quando i buoni Hindu maturavano la decisione finale di strangolarli.”
Kipling era uno scrittore e bugiardo [? lier nell'Or. - cioè "che sta disteso, che giace", NdT] che scrisse il popolare libro ‘Mowgli’. A. Nevzorov ironizzò sul personale di servizio Hindu nel suo libro. La realtà era molto diversa e grottesca rispetto alla fiaba ingannevole di Kipling. Questi bambini che erano cresciuti con gli animali non erano più umani malgrado i loro corpi umani. Tutti i tentativi di convertirli di nuovo in esseri umani non produssero alcun risultato.
Pertanto, riguardo la nozione di chi siamo veramente — tanto più tempo si passa insegnando ai figli la dieta giusta, le regole, e l'evoluzione della nostra società, tanto più probabilmente essi saranno normali esseri umani facilitati nell'adattarsi alla vita con gli altri. Certo, viene data loro un gran quantità di informazioni buone e cattive dai loro amici, dagli insegnanti, dalla scuola, da libri, TV e internet."


Non avevo mai considerata la Questione Ormonale prima, tanto meno trattando di alimentazione.
Il fatto che si mangino degli organi animali, il cosiddetto "cibo ormonale" capace di alterare le funzioni ormonali e quindi la intera personalità umana, dovrebbe dare da pensare molto ai consumatori abituali di simili "prodotti", almeno quanto ne da a me stesso, che lo considero da mero osservatore, e in quanto tale un poco disgustato dalla lettura, come sempre quando si parla di sarcofagi e delle loro abitudini mostruose.
Al di là delle questioni etiche e morali, "animaliste" ed "ecologiche", o addirittura "ambientaliste", io non sono un'attivista "vegan", e mi limito ad archiviare i miei pensieri con la possibilità della condivisione telematica, che potrebbe forse interessare qualcun "altro"; nessuno mi ha mai convinto o spinto a una simile scelta, e io non lo farò mai con nessun "altro", per quanto la mia profonda onestà in merito -oggi lo so per certo- è stata in grado in un caso almeno di produrre quella che io ritengo a buon diritto una scelta giusta e consapevole, rispetto a quella ingiusta che è perlopiù inconsapevole per la maggioranza dei consumatori globali.

La notizia che è un lettore di questo blog abbia imboccata (...) la strada giusta grazie -o a causa- delle informazioni che condivido virtualMente qui, ha provocata in me una reazione duplice, di sincera gioia nell'ottica del me stesso animaLista e di mera perplessità nella prospettiva pranica per cui -come ho comunicato a colui direttamente in altra sede, in parole povere- "mangiando solo vegetali campi di più, il che può anche essere considerato una seccatura". Comunque sia, voglio ringraziare l'amico lettore (soltanto lui può riConoscersi nelle mie parole) per quello che è stato uno degli avvenimenti per me più notevoli dell'anno, al di là di ogni contraddizione-in-termini che caratterizza qualunque forma di espressione indiviDuale. Senz'altro, in ogni caso, è cosa degna di un post-icino Qui e Ora.
Tornando alla Questione Ormonale, mi pare che la visione 'onnivora' dell'autore faccia il mio gioco in questo contesto; e soltanto ora scopro il lato più oscuro di colui, che di fatto si rivela molto, ma molto più squilibrato di quanto temessi -- o potessi immaginare:

"Per più di 3 anni (dall'Aprile 2016), ho mangiati solo carne e pesce crudi e nient'altro. Ho guarite tutte le mie malattie (molte di esse durante il primo anno) e oggi continuo a vivere senza malanni o problemi di salute di alcun tipo. Alla luce di questo, ho deciso di pubblicare la mia ricerca (...) e condividere la mia esperienza con altri.

Io non curo nessuno ma posso darvi consigli in forma di raccomandazioni e risposte alle vostre potenziali domande [alle domande effettive, evidenteMente, no - NdT]. Posso fornire spiegazioni di ciò che ho scritto sul mio blog secondo la mia esperienza di oltre 35 anni con varie diete e una gran quantità di informazioni sulle diete, che ho lette per oltre 50 anni.

Ho aggiunti molti links negli articoli per supportare il mio punto di vista i quali contengono informazioni addizionali sugli argomenti discussi qui. Può volerci molto tempo per leggerli. Se non avete molto tempo, saltate i links. Questo non vi impedirà di comprendere le idee generali e le affermazioni presentate negli articoli. " 


Avendo letto questo, non solo mi chiedo come colui sia in grado di esprimersi, addirittura in una lingua straniera, ma non oso immaginare a chi potesse appartenere la carne cruda di cui egli si nutre.
Dalla scelta della lingua sul blog sappiamo che è un Russo, e sinceraMente ho sempre avvertita una certa repulsione istintiva per tutti gli Europei orientali... Ma in questo caso potrebbe anche essere un mio concittadino, o anche un mio parente, e non potrebbe essere più ripugnante di così.
Comunque è una grande ironia per cui il blogger vegan ha citato -inconsapevolMente- il blogger carnivoro crudista, che è un personaggio ben più raro ma, come ho scritto prima, e anche meglio di prima, la visione diametralMente opposta dello squilibrato Russo è l'unica certificazione valida della imparzialità nella sua ricerca, di cui abbiamo avuto un esempio prima. 

Presumo quindi che costui si nutra soltanto di muscoli, evitando la 'carne ormonale' degli organi interni di cui ha scritto nell'articolo e, anche se questa è la tendenza generale dei consumatori, personalMente la cosa non mi ripugna più o meno di un pasto a base di altri tessuti animali di sorta, sieri ghiandolari e mestruazioni compresi; dopo tutto, seguendo la tradizione culinaria locale, nel millennio passato non ho mai disdegnate le interiora dei bovini, cucinate nella classica ricetta della "trippa"... So che esiste anche di peggio, ma mi posso accontentare di questo esempio "tradizionale" (perché ad es. la più tipica cassoeula potrebbe essere considerata peggio).
Ancora più paradossalmente, anch'io posso testimoniare in prima persona, ma a sostegno della dieta totalmente vegetale, definendola per certo come un vero toccasana, come ho scritto spesso in merito al mio passaggio dal vegetarianesimo al veganesimo, cioè il momento in cui l'idea stessa della salute stessa si è manifestata nel mio primo inverno senza malanni stagionali di sorta. La salute è innanzitutto l'assenza di malattia, e questa semplice verità fino ad allora mi era stata più o meno completaMente ignota.

A questo punto, scoperta l'identità insospettabile (!) del blogger carnista, dovrei censurare il tutto per una questione di principio, da che la sola idea che esista un individuo simile mi offende; eppure, ci dev'essere un motivo per cui ho letto e poi ho tradotto il suo testo, linkato da qualcuno su Facebook.
La Questione Ormonale, che ne scriva un luminare accademico o uno psicopatico totale, deve avere di per sé un significato tanto profondo quanto è sfuggente, e generalMente trascurato quando si tratta di nutrizione e alimentazione; di fatto questa parola-chiave, degli ormoni, mi ha  portato a incollare l'articolo qui per poi tradurlo. Degli ormoni sappiamo -come si è letto prima- che influenzano gravemente il comportamento umano, e in ultima analisi ad essi dobbiamo la nostra esistenza Qui e Ora, chimicaMente parlando; di tutti gli organismi complessi e di tutti gli organi coinvolti i quali cagionano la riproduzione, i fantomatici ormoni sono la miccia invisibile che infine fa saltare tutto.  Non di meno, sappiamo che l'"Innamoramento" è a tutti gli effetti una forma di patologia mentale cagionata in primis dall'attività ormonale, che modifica il soggetto colpito in maniera profonda e incomparabile rispetto ad ogni patologia simile. Il mondo non si perpetua per delle comuni psicosi, ma per una unica forma connaturata e latente che si manifesta infine nell'attività ormonale con ogni conseguenza nota.

Il fattore ormonale nel contesto alimentare è in ogni caso un argomento degno di interesse. Io non voglio dubitare della esattezza delle nozioni scientifiche tradotte qui sopra, in merito agli effetti a lungo termine del consumo di "cibo ormonale", per cui le ghiandole diminuiscono la loro produzione di ormoni in seguito alla assunzione di "ormoni alieni", e sul fatto che si produca una dipendenza da questi "ormoni alieni", perché nella mia personale ricerca ho avuta più e più volte la conferma che la cosiddetta alimentazione è di fatto una tossicodipendenza cronica e una efficace forma di autodistruzione, e tale nozione proiettata nella sfera chimica non fa che confermare questo principio generale, nella fattispecie di una modificazione comportamentale ossessivo-compulsiva, che è il comportamento normale del consumatore di sostanze d'abuso alimentari, o "cibo". Così come quello di ogni tossicodipendente, ma più di ogni altro.
Quindi ci deve essere del vero nelle parole del Russo, in qualche modo, come scrive lui stesso in merito alla "anima che appare come intuizione"; eppure, già solo il fatto che un mangiatore di carne cruda possa avere una anima mi appare intuitivaMente strano, mentre il fatto che un erbivoro sia più sano del sarcofago nella mente e nel corpo, sempre intuitivaMente, mi sembra soltanto naturale.
Quanti sarcofagi umani insisterebbero nella loro dieta mortale, non potendo più contare sui boia seriali degli allevamenti industriali? Non lo vorrei sapere veramente, lo ammetto, ma è una domanda che ogni sarcofago ambulante dovrebbe porre a sé stesso.
Se la dieta del Russo contempla soltanto tessuti muscolari e pesce, perché contengono pochi ormoni, possiamo intuire che la questione karmica, o più sempliceMente etica non costituisca per colui un problema paragonabile a quello del cibo ormonale, dato che di questo e non di quello tratta nel suo blog...
Allora mi chiedo di quale tipo di salute stia parlando, se ha qualcosa a che fare con il bene vero e proprio, o se può esistere uno stato di salute tanto "buona" da permetterci di ignorare la sofferenza e lo sterminio di milioni di creature innocenti ogni giorno; questo ovviamente non riguarda solo il blogger Russo ma la stragrande maggioranza dei consumatori, per quanto siano più moderati, o meno estremi, nella loro frenesia alimentare.
Così, alla fine non censuro il mio stesso post, anche perché la traduzione è pur sempre un lavoro, e quindi lo lascio qui, come fanno tanti nel social web. Potrebbe tornare utile a qualcUno.
Forse.



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Come ho scritto di recente, AdessoInPunto era in origine un blog di fenomeni fortiani, e come è noto tra questi sono state segnalate molte piogge (o  showers, docce) di una grande varietà di animali, o sostanze organiche; Charles H. Fort scrisse anche un libro straordinario sull'astronomia (New Lands, del 1923, leggibile per intero qui, e vivaMente consigliato al lettore anglofono), e sui più inusuali eventi registrati dalla stampa che puntualmente smentiscono i dogmi di questa scienza fantastica.
Finora non avevo mai considerate quelle meteoriche come "piogge fortiane", ma ho scoperto che si potrebbero ben elencare tra di esse, soprattutto alla luce di una visione cosmoLogica meno squinternata di quella "insegnata" nelle scuole...
Dopo tutto, qualunque tipo di pioggia non può che venire dal cielo o, in altri termini, dal firmamento.

Un Mr. Viktor Ophuizen Van condivide questa serie di immagini con la propria didascalia:
"E il motivo della fine di Tartaria è una Enorme tempesta di Stelle cadenti e una valanga di fango..."
(Trad. mia)


Trad.: "THE EVENING POST
Mercoledì 15 Novembre [1833, NdT]
Questa mattina attorno alle tre o alle quttro centinaia di persone che venivano dalla campagna verso il mercato e altre costrette dalla loro attività a viaggiare a quell'ora, sono state testimoni di un rimarchevole fenomeno meteorico. Due o tre ore dopo la mezzanotte si sono iniziate a vedere piccole stelle cadenti nel cielo, le quali gradualmente sono aumentate di numero e magnitudine fino a che l'intero firmamento apparve essere in moto con esse, quasi che i pianeti e le costellazioni stessero cadendo dai loro posti. Essi erano di varie misure, dalla grandezza di Venere a quella delle più minute stelle fisse percettibili. Un testimone del fenomeneno ha descritta l'apparizione presentata dai cieli come magnifica oltre il concepibile. La direzione generale di queste meteore era verso occidente, e le loro scie mentre scendevano verso la terra erano quasi parallele, così da sembrare che dalla cappa dei cieli stesse piovendo una doccia di fuoco, la cui traiettoria fosse piegata obliquamente dal vento. L'apparizione delle più grandi di queste meteore si presentava con una illuminazione visibile dell'atmosfera, come quella causata dal debole lampo di un fulmine. Talvolta gli osservatori, voltandosi nella direzione da cui sembrava provenire la luce, vedevano soltanto una scia luminosa, come quella lasciata da un razzo celeste, essendosi la meteora già estinta. Nessuna di loro è parsa raggiungere la terra nella sua discesa, ma esse cessavano di essere luminose a circa quindici o venti gradi dall'orizzonte; come torce cadute in una atmosfera troppo densa e impura per supportare la combustione. Il fenomeno è proseguito per oltre un'ora, dopo di che le meteore gradualmente sono diminuite in frequenza e misura, e sono infine scomparse contemporaneamente."










E' allegata anche una schermata con l'articolo che ho rintracciato online e di cui traduco di seguito i passi salienti:

Endeavour

Volume 38, numero 2, Giugno 2014, Pagine 130-138

Il crowdsourcing, la grande tempesta di meteore del 1833, e la fondazione della scienza delle meteore






(Etc. - https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160932714000167 - Trad. mia)

AstronomyTrek dedica un articolo all'evento:

"La Grande Tempesta Meteorica delle Leonidi del 1833



L'immagine sopra è una rappresentazione della Grande Tempesta Meteorica delle Leonidi che avvenne il 13 Novembre 1833, quando oltre 72.000 meteore all'ora caddero sulla Terra*, e che secondo un osservatore fecero brillare il cielo notturno tanto intensamente che "la gente veniva svegliata e credeva che la sua casa andasse a fuoco!”


"Una Tempesta Meteorica Spaventosa


La pioggia meteorica delle Leonidi è una delle 10 maggiori piogge di meteore annuali. Ogni 33 anni, però, diviene ancora più intensa quando la cometa 55P/Temple-Tuttle passa più vicina alla Terra e al Sole. La Grande Tempesta Meteorica del 1833, tuttavia, fu insolitamente prolifica e divenne la più spettacolare visione astronomica dell'era moderna, tanto che molta gente credette che la fine del mondo fosse arrivata. Accadde inoltre nel periodo  precedente l'invenzione dei lampioni, e la Luna era tramontata presto quella sera lasciando il Nord America con una vista priva di ostacoli del sublime fenomeno celestiale.

Inutile a dirsi, la storia fu raccontata da vari quotidiani come la “notte in cui caddero le stelle”, con la seguente descrizione della esperienza della famiglia Wall che dava un'idea dei pensieri e delle emozioni dei testimoni dell'epoca. Come spiega il rapporto scritto da Bruna McGuire e Betty Wall:

“Le stelle piovevano così densamente e velocemente che sembrava quasi che ogni stella nei cieli stesse cadendo. Quando toccavano il suolo, bruciavano e scomparivano. Le stelle stavano ancora cadendo quando il Sole sorse il mattino seguente. Una simile visione non si è mai avuta prima, né se ne sono avute dalle più grandi manifestazioni meteoriche della nostra era.” [SIC]

Le Leonidi Nella Storia


In una prospettiva puramente storica, le piogge meteoriche delle  Leonidi sono tra le più antiche conosciute. Nell'anno 902 AD, un astronomo Cinese descrisse la notte in cui “le stelle cadevano come pioggia", un evento notato anche da osservatori in Egitto e in Italia. Molto più tardi, racconti aneddotici del 1630 riportano un numero insolitamente grande di meteore due giorni dopo il funerale di Johannes Kepler, che molte autorità dell'epoca videro come un “saluto a Kepler da Dio”.

Altri racconti di un numero di meteore insolitamente grande nel mese di Novembre comprendono quello del 1799, quando gli scienziati Tedeschi Humboldt e il suo collega testimoniarono l'avvistamento da quello che oggi è il Venezuela, del quale si disse che fosse simile a quello occorso nel 1766. Come affermò Humboldt “migliaia di palle di fuoco e stelle cadenti caddero di filato per ore, spesso di una luminosità come quella di Giove. Dietro di esse lasciavano lunghe scie di fumo."
(Etc. - http://www.astronomytrek.com/the-great-leonids-meteor-storm-of-1833/ - Trad. mia)


Su Wiki English ne leggiamo alla voce Leonids:
"

'800


Le Leonidi sono famose perché le loro piogge o tempeste meteoriche possono essere fra le più spettacolari. A causa della tempesta del 1833 e il recente sviluppo nel pensiero scientifico dell'epoca (vedi ad es. l'identificazione della Cometa di Halley), le Leonidi avevano avuto un grande effetto sullo sviluppo dello studio scientifico delle meteore, le quali in precedenza si credevano essere fenomeni atmosferici. Per quanto sia stato suggerito che le piogge meteoriche delle Leonidi siano state notate nell'antichità,[9] fu la tempesta di meteore del 1833 che entrò violentemente nella coscienza della gente moderna – fu di una potenza davvero superlativa. Si stimò che il picco dell'intensità fosse di oltre centomila meteore all'ora,[10] ma un'altra stima, fatta quando la tempesta era scemata, stimò oltre 240.000 meteore durante le nove ore della tempesta,[1] sull'intera regione del Nord America ad Est delle Montagne Rocciose.

Fu notata da diverse nazioni dei Nativi Americani: i Cheyenne stabilirono un trattato di pace [11] e il calendario dei Lakota fu azzerato.[12][13] Gli abolizionisti compresi Harriet Tubman e Frederick Douglass così come i proprietari di schiavi e altri.[16] ne presero nota [14][15]  Il New York Evening Post riportò una serie di articoli sull'evento che includevano rapporti dal Canada alla Jamaica,[17] [SIC] Fece notizia in diversi stati oltre New York[18][19] e per quanto essa apparve in Nord America se ne parlò in Europa.[20] [...] Abraham Lincoln lo commentò  anni più tardi.[22] Vicino a Independence, nel Missouri, a Clay County, una comunità di rifugiati Mormoni osservò la pioggia di meteore sulle rive del fiume Missouri dopo essere stati sfrattati dalle loro case dai residenti locali. [23] Il fondatore e primo leader del MormonismoJoseph Smith, più tardi scrisse sul suo giornale che credeva l'evento un compimento letterale della parola di Dio e un segno certo che la venuta di Cristo era molto prossima.[24] Per quanto fosse stata notata nel midwest e nelle aree orientali, fu vista anche nel lontano Ovest ["the far west" nell'Or., NdT].[25]

Denison Olmsted spiego l'evento più accuratamente. Dopo avere trascorse le ultime settimane del 1833 raccogliendo informazioni, egli presentò le sue scoperte nel Gennaio 1834 all' American Journal of Science and Arts, pubblicato nel numero di Gennaio–Aprile 1834,[26] e nel Gennaio del 1836.[27] Egli notò che la pioggia fu di breve durata e non fu vista in Europa, e che le meteore erano irradiate da un punto nella costellazione del Leone e speculò che le meteore fossero originate da una nuvola di particelle nello spazio.[28] Nei racconti del 1866 sulle Leonidi  se ne contarono centinaia al minuto/ qualche migliaio all'ora in Europa.[29] Le Leonidi furono viste ancora nel 1867, quando la luce lunare ne ridusse l'intensità a 1000 all'ora. Un'altra potente apparizione delle Leonidi fu nel 1868 raggiungendo un'intensità di 1000 per ora nei cieli oscuri. Fu nel 1866–67 che le informazioni sulla Cometa Tempel-Tuttle furono raccolte indicandola come la fonte della pioggia di meteore.[28] Quando la tempesta non si fece vedere nel 1899, fu generalmente creduto che la polvere si fosse spostata e che le tempeste fossero una cosa del passato.

"


Il passaggio seguente mi interessa in modo particolare, perché si riferisce all'anno della mia nascita:
"

'900

Poi, nel 1966, una tempesta spettacolare fu vista sopra le Americhe.[30] Si raccolsero delle note storiche secondo le quali le Leonidi furono avvistate già nel 900AD.[31] Gli studi con il radar dimostrarono che la tempesta del 1966 comprendeva una percentuale relativamente alta di piccole particelle mentre nel 1965 una attività meno intensa aveva una proporzione molto maggiore di particelle più grandi. Nel 1981 Donald K. Yeomans del Jet Propulsion Laboratory rilesse la storia delle piogge meteoriche delle Leonidi e la storia della orbita dinamica  della Cometa Tempel-Tuttle.[32] Un grafico[33] fu adattato e ripubblicato in Sky and Telescope.[34] Esso mostrava le posizioni relative della Terra e della Tempel-Tuttle e segnalava dove la Terra aveva incontrata una polvere densa. Questo mostrò che le meteoroidi sono perlopiù oltre e al di fuori della rotta della cometa, ma le traiettorie della Terra attraverso la nuvola di particelle che risultavano nelle potenti tempeste erano traiettorie molto prossime senza quasi nessuna attività."
(da https://en.wikipedia.org/wiki/Leonids - Trad. mia)

Della tempesta del '66 ho trovato questo resoconto di un testimone dell'epoca su Space.com:

"A partire dalla 5 a.m. Eastern Time circa, l'attività delle Leonidi improvvisamente cominciò ad aumentare. Lungo la costa Orientale, il cielo buio si stava illuminando, e dove prevaleva il cielo sgombro, gli osservatori furono in grado di vedere le Leonidi cadere al ritmo di sei al minuto prima che divenisse troppo chiaro per vedere le  stelle.
Nell'estremo occidente, dov'era ancora buio, le Leonidi stavano cadendo ad un ritmo descritto da molti come "troppo numerose per essere contate." Un osservatore a nord di Mission, nel Texas, disse che le meteore cadevano in tutte le direzioni dando l'impressione di un "gigantesco ombrello," che sembrava una "cascata" uscente dalla testa del Leone. [Telescopes for Beginners]
Forse le visioni migliori si ebbero in California e in Arizona. Al Table Mountain Observatory, vicino a Wrightwood, in Calif., un astronomo residente  commentò che lui e un suo collega, " ... vedemmo una pioggia di meteore divenire una grandinata di meteore e infine una tempesta di meteore, troppo numerose per essere contate dalle 3:50 a.m. Pacific Time. Istintivamente, riparammo le nostre facce dagli immaginari frammenti celestiali."
Dai 6.850 piedi d'altezza del Kitt Peak nel Sud dell'Arizona, tredici astronomi amatoriali stavano cercando di capire quante se ne potessero vedere voltando la testa in un secondo. Il gruppo stabilì che il picco si ebbe alle 4:54 a.m. Mountain Time, quando si raggiunse lo sconcertante ritmo di 40 per secondo (144.000 ogni ora )!
Incredibilmente, non sono riuscito a trovare un singolo video (filmato) dell'evento online; le foto del resto scarseggiano, e forse l'immagine più significativa è questa, dall'articolo 
"La Grande Pioggia Meteorica  Delle Leonidi 1966 
La Grande Pioggia di Meteore delle Leonidi del 17 Novembre 1966 vista da Table Mountain



"La fotografia qui sopra fu scattata durante la Grande Pioggia Meteorica delle Leonidi del 1966.
Questa particolare immagine è quasi centrata sul 'radiante', il punto nel cielo da cui tutte le meteore sembrano cadere.
E' il punto nel cielo dove la terra sembra intersecare le particelle orbitanti associate alla Cometa Tempel-Tuttle. L'immagine fu scattata alle 11:47 UT con una esposizione di tre minuti. Sul negativo originale si contavano 88 meteore."
(SIC - http://www.w7ftt.net/66leonid2.html - Trad. mia)


Su EtherealMatters.org leggiamo dall'articolo

“La notte in cui il cielo cadde”


"... Ma la tempesta che seguì un anno dopo il  17 Novembre 1966 fu davvero spettacolare, quando “una tremenda grandine di decine di migliaia di Leonidi caddero… negli Stati Uniti centrali e occidentali. … Nell'arco di sole due ore, la percentuale degli avvistamenti aumentò bruscamente da circa 40 all'ora a… 200 al secondo!” Si stima che al picco massimo fossero “da 200.000 a 1 milione di meteore all'ora”, [10] uno spettacolo spaventoso come se “la atmosfera superiore... bruciasse di meteore come  una pioggia di fuoco dalla Falce del Leone,” osservata “da località tanto lontane quanto le Hawaii e l'Australia.”  Tanto prodigiosa fu  la visione che sicuramente rivaleggiava, se non sorpassava, la tempesta meteorica delle Leonidi del 1833 che tanto terrorizzò il pubblico ignaro. [11]   Persino nel XX Secolo, un testimone dichiarò, “Il cielo iniziò letteralmente a piovere stelle cadenti. ...Era ovvio per noi che questo tipo di pioggia avrebbe terrorizzato l'ignorante, per non parlare degli effetti sugli astronomi!” [12]

"

Quanto questo abbia a che fare con la caduta del Regno Tartaro, possiamo solo immaginarlo.
Certo è che per me l'idea delle "stelle cadenti" in tale misura, a pochi giorni di distanza dalla mia venuta a questo mondo, è quantomeno suggestiva.
Perché malgrado tutto ciò che ne pensa e ne dice, e ne scrive "la scienza" -non a caso, detta astro-No-Mica- non sappiamo praticaMente nulla di questi 'fenomeni celesti'; se vogliamo credere alle teorie e/o alle nozioni propinate come lezioni in tutte le nazioni dallo stesso 'mondo scientifico' che dipinge le Grandi Palle rotanti in uno spazio vuoto, abbiamo tutto quello che ci serve, cioè una fede cieca, e una quantità di dati più o meno del tutto irrilevanti e/o ridondanti nella realtà quotidiana di qualunque ricercatore. Come in nessun'altra materia dello scibile umano, in quella astroLogica (che si distingua bene dalla astroNoMica=) il limite fra mito e realtà è più o meno indefinibile; quasi come nella letteratura.
Ma credo di aver scritto abbastanza in merito alla Questione Più FondaMentale, con tutto ciò che ne consegue, e so di avere ricercato abbastanza in profondità da non poter più credere in nessuna dottrina scientistica fondata in quanto tale come corporazione accademica e istituzione scolastica, dal momento che l'insegnamento precipuo della cosiddetta scienza moderna è che nella maggioranza dei casi è vero il contrario di quanto essa afferma. E per quanto innocenti possano pensare, o credere di essere, questi Maestri delle (mie) Palle andrebbero tutti posti all'esilio oltre le frontiere di ogni paese civilizzato, assieme a quelli che "insegnano" le dottrine religiose dei giudei al Gentile Pubblico (sempre) Pagante. Sono mostri imperdonabili, irrecuperabili, colpevoli della perversione mentale più vergognosa, da che le loro vittime sono in origine sempre e soltanto le più giovani e rigogliose menti di quanti hanno il genuino desiderio di conoscere il loro mondo, e finiscono per conoscerne invece uno del quale non vorrebbero mai sapere nulla. Che è questo mondo, qui e ora.
(Per non parlare delle sedie di legno, nelle scuole come nelle chiese.=)



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L'intervallo umoristico:




J. S. Pearson: "Mi chiedevo quali altre lingue
abbiano studiate i nostri membri."
J.D: "Lo chiederò al mio membro... più tardi"

(Ma non l'ho fatto=)



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Da Facebook un post natalizio, ma non solo:



Trad.: "Vedete qualche somiglianza? Giove: Dio del Cielo e del Tuono -
Saturno: Dio del tempo - Santa ("Babbo Natale"): Tipo grasso e divertente

Il fatto che anche "Santa Claus" (comunemente detto "Santa" dagli ameriCani) conduca un carro celeste per me è sempre stato un sottinteso trascurato, dal momento che dalle nostre parti i carri hanno le ruote e non i pattini; ad altre latitudini le slitte sono i mezzi di trasporto più utilizzati tradizionalmente, e forse per quei popoli la cosa è sempre stata più ovvia... "Santa" è la moderna divinità del Consumismo, e il fatto che il suo nome sia molto paleseMente un anagramma di "Satan" si può considerare significativo.

Proprio oggi, dopo averla letta "casualmente",  consideravo l'ennesima combinazione letterale; se Santa (come 'nomignolo' anglofono di Santa Claus) è un anagramma di Satan, con questo metodo ludico o enigMistico troviamo lo stesso nome nel termine Latino sanitas; le due lettere d'avanzo, IS, sono la prima persona del verbo essere in Inglese, quindi anagrammando SANITAS = "IS SATAN" (è Satana).
Come si è visto il pharmakeia (φαρμακεία) di biblica memoria non si limita alla potentissima stregoneria della chimica di sintesi, ma essa è sicuramente l'arma in grado di mietere più vittime nei tempi cosiddetti "di pace"... fisicaMente parlando.

Intanto, con questo post inauguro la nuova e suggestiva (ri)definizione di tutto ciò che si può dire posto fra il mistero profondo e l'essenza ludica delle cose, nel nostro mondo-di-parole, ovvero, ciò che è EnigMistico; per qualche motivo, lo sento un aggettivo attagliato alla mia persona.

[Addendum 20.02.20: il gioco di parole risale in realtà (almeno) al 2016, quando lo deScrissi in questo post)
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Ci sono altre foto in questo articolo con "I nightclubs più macabri e sinistri di Parigi negli anni '20" ma, oltre quella condivisa su Facebook



 Queste dello stesso Cabaret de l'Enfer sono le mie preferite:




Si trovano anche su Wikipedia, compresa questa facciata:



SignificativaMente entrambe le entrate ai due locali, "Il Cielo" e "L'inferno", si trovavano al Piano Terra.... E dove, sennò?



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Trad.: "L'inquinamento aereo è apparentemente tanto dannoso per la vostra salute mentale quanto lo è per la salute fisica":


da cui traduco l'articolo:

"L'Inquinamento Aereo Potrebbe Renderci Suicidi?

by  | Dec 20, 2019

Un nuovo studio mostra che la gente che [con, ndt] vive con l'inquinamento aereo ha un tasso più alto di depressione e suicidi, supportando la dichiarazione della World Health Organization dell'aria sporca come “una emergenza silenziosa della salute pubblica.”
“Abbiamo dimostrato che l'inquinamento aereo potrebbe causare danni sostanziali alla salute mentale, rendendo la questione del ripulire l'aria che respiriamo ancora più urgente,” ha detto a The Guardian Isobel Braithwate della University College London (UCL), una dei ricercatori che ha scoperta la relazione.
L'inquinamento delle particelle che hanno analizzato i ricercatori proveniva da combustibili fossili per uso domestico, per i trasporti, e commerciale.
Mentre il nesso fra depressione e inquinamento aereo non è solido come la roccia, abbassare i limiti dell'inquinamento a quelli definiti dalla UE potrebbe fare una grande differenza. “Si potrebbe prevenire circa il 15 percento della depressione, assumendo che esista una relazione causale,” ha detto la Braithwaite. “Avrebbe un impatto enorme, perché la depressione è una malattia molto comune ed è in crescita.”
La Braithwaite ha spiegato che il particolato dall'aria sporca può raggiungere il cervello sia attraverso il sistema respiratorio che il flusso sanguigno. L'inquinamento aereo è stato collegato ad aumento dell'infiammazione, danni alle cellule nervose, e modificazioni nella produzione dell'ormone dello stress, dei quali tutti sono stati associati ad una scarsa salute mentale.
“L'evidenza suggerisce fortemente che l'inquinamento aereo stesso aumenta il rischio di esiti negativi per la salute mentale,” ha detto Joseph Hayes of UCL, un membro del team di ricerca.
La ricerca, pubblicata su Environmental Health Perspectives, ha raccolti i dati delle ricerche di 16 paesi pubblicati fino al 2017. I risultati hanno rivelata una stretta connessione tra l'inquinamento dell'aria, depressione e suicidio. Altri studi più recenti dimostrano che l'aria tossica è connessa ad una “mortalità estremamente alta” nella gente con malattie mentali, e con un aumento del 400% del rischio di depressione nei teenagers.
Più del 90 percento della popolazione mondiale vive con livelli di inquinamento superiori alle raccomandazioni della Organizzazione per la Sanità Mondiale. “E' qualcosa a cui tutti sono esposti, perciò al livello della popolazione è potenzialmente preoccupante,” ha detto la Braithwaite.
Ma il team di ricerca è cauto nel dire che l'inquinamento dell'aria è causa diretta di depressione e suicidio. Esiste una forte relazione, ma la ricerca che potrebbe provare la causalità è difficoltosa perché comporterebbe la deliberata esposizione  della gente al danno, che degli esperimenti etici non possono fare. Per quanto lo studio prenda in considerazioni molti fattori che potrebbero interessare la salute mentale, compreso il reddito, l'educazione, il fumo [di sigarette? NdT] e l'impiego, non ha potuto separare l'impatto potenziale del rumore. E, certo, ogni città al mondo ha un livello di rumore di sottofondo, che è risaputo avere effetti dannosi sulla salute mentale.
Se si facessero ulteriori studi per confermare gli effetti dell'inquinamento dell'aria sulla salute mentale, questo potrebbe dare ai politicanti un motivo in più per ridurre l'inquinamento.

“Tutti noi dobbiamo fare quanto possiamo per ridurre il nostro contributo all'inquinamento aereo,” ha detto la Braithwaite. “Ma dobbiamo anche pensare ad un cambiamento nel sistema, cioè una politica che aiuti a ridurre i livelli di inquinamento generale.”

https://www.environmental-watch.com/2019/12/20/could-air-pollution-make-you-suicidal)

Io non ho mai contribuito a questo particolare inquinamento, individualMente, se non in qualche rara occasione nel millennio passato; sono stato tanto sveglio da ottenere una regolare patente di guida attorno ai vent'anni, solo per rendermi conto rapidaMente di essere un cretino patentato mentre guidavo la "Macchina".
E non l'ho mai più fatto, da allora.
Oggi, intanto, la gente della strada non è deliberataMente esposta al danno, ma basta osservare i suoi comportamenti per accorgersi che qualcosa non va, e anche questo fattore di origine bio-chimica non dovrebbe essere così spudorataMente trascurato. Tra i comportamenti psicotici, vediamo che sono in pochi a scappare dall'ambiente urbano, e dobbiamo anche ricordare che storicaMente la migrazione dalla campagna alla città è avvenuta nel periodo del "boom economico" quando, assieme al favoloso 'benessere' finanziario e alle scatole per gente sempre più grandi nei recinti cittadini, aumentava anche il traffico stradale, perché tutti dovevano avere "la macchina"... E tutti devono, ancora oggi, perché non è soltanto uno status symbol ma è soprattutto una paradossale necessità nella vita quotidiana di miliardi di persone. Le fabbriche possono inquinare quanto vogliono, ma per questo esistono le "zone industriali" cittadine, e chi ci vive accanto è sfortunato, o incauto, ma sicuramente non rappresenta la maggioranza; quello che fa la grande differenza in città sono le "macchine" della gente stessa, le auto-mobili, o come li definisco io "gli automobili", che è la definizione di un soggetto qualsiasi dotato di un moto autonomo in generale.
Si può considerare, come tanto giornalismo, una questione "retorica"; tutti sanno che lo "smog" fa male, e anche in questo settore particolare si trascurano spesso i danni psichici, ancor prima che psicoLogici, di quelle povere anime costrette negli spazi sovraffollati, intasati in ogni senso, delle aree urbane.
Sarà pure mera retorica, ma potrebbe sempre suggerire a qualcUno di andare a farsi una passeggiata in campagna, non appena possibile. Ad es. ora.
Adesso In Punto!!!


...



Io mi tengo i miei dubbi, ma secondo BoredPanda:


"Gli Archeologi Scoprono Una Tomba Vecchia di 4.000 Anni In Egitto e Sembra Che Sia Stata Appena Dipinta"


Secondo l'articolo:

"Le qualità architettoniche e artistiche degli antichi Egizi non cessano mai di stupire non solo nella creazione ma nella loro conservazione. Recentamente il Ministro delle Antichità del Paese, Khaled al-Enani, ha svelata una “nuova” tomba ben preservata decorata con inscrizioni e rilievi variopinti. La scoperta archeologica è stata datata a oltre  4.000 anni- ma i dipinti vibranti dei rilievi sembrano quasi freschi come il giorno in cui furono dipinti.La intricata tomba si dice appartenere ad un ufficiale chiamato Khuwy, un nobile della Quinta Dinastia, un periodo compreso tra il XXV e il XXIV secolo a.E.. Alla rivelazione il Ministro al-Enani ha portati 52 ambasciatori stranieri, attachés culturali, e la famosa attrice Egiziana Yosra, per ispezionare le vivide illustrazioni."

Si presume che il clima del deserto possa in effetti conservare tutto ciò che vi è sepolto sotto, su questo non abbiamo dubbi, per quanto le nostre informazioni in proposito siano soltanto quelle diffuse dai media e dalla letteratura... Ma il caso vuole che mentre qualcuno nutre sospetti sulla legittimità delle datazioni archeologiche -e non soltanto quelle dell'"antico" Egitto, che quindi si possono dire (ma quali) "datazioni d'Egitto" (?=))- questo articolo sembra fare di tutto per alimentare il dubbio... questi rilievi non sembreranno "freschi" perché... lo sono?

(Id.)

Questo è un esempio che casca a fagiuolo, appena pubblicato dal gruppo FB Ancient civilisations-ancient technology-swastika and vimana con la didascalia 

"Incisione a basso rilievo del re maya Pakal. VII Secolo. Palenque,Mexico.":


(Trad. mia) 

Confrontiamo l'immagine qui sopra con questa:


Le due opere sembrano appartenere alla stessa epoca, ma la seconda è scolpita sulla facciata del Mayan Theater di Los Angeles, costruito nel 1927.
Questo è un "dettaglio sul muro della balconata" all'interno dello stesso edificio:


Cosa distingue davvero le due opere, per il Gentile Pubblico Pagante? "Dati", fra cui le date, o datazioni, che sono sempre a cura di certa gente; sono gli ineffabili giudizi degli 'esperti del settore'. Se non sono numeri, sono parole. Non c'è proprio altro.
Va notato che le opere del Teatro di L.A. furono eseguite in modo da somigliare a quelle Maya, senza essere sospettate di plagio storico; è uno "stile Maya" tra virgolette, più ispirato che non imitato. Ma se c'è gente in grado di imitare un'opera di Michelangelo, possiamo stare certi che qualcuno potrebbe specializzarsi in qualunque 'stile storico'  generale, riconoscibile e riconosciuto come tale da esperti e profani, senza possibilità di identificare un manufatto oltre appunto una datazione... E questo problema è attualmente, e praticaMente, insormontabile.
Se avessero detto che i bassorilievi del Mayan Theater provenivano da uno scavo archeologico, nessuno avrebbe fatta un gran fatica a crederci. Specialmente all'epoca della costruzione. Invece, stranaMente, se oggi qualcuno dicesse che le scultore degli "antichi Maya", o Egizi, etc., potrebbero essere di un'epoca ben più recente di quella presunta, e/o dichiarata dal "mondo scientifico", avrebbe tutto il mondo contro a partire dagli scienziati stessi, i quali sono gli unici che in ultima analisi potrebbero saperne di più...TeoricaMente.

Sulla 'scienza' delle Grandi Palle Universali ho scritto abbastanza, e questa è una questione relativaMente inferiore rispetto alle dimensioni globali -appunto- di quella che ho spesso descritta come La Più FondaMentale Di Tutte; ma non è meno significativa, sia per chi ci crede e per chi -invece- no. 
Invece dello spazio, qui si parla del tempo, soprattutto, ma le 'autorità in materia' sono sempre quelle; allora, perché la stessa scienza globale dovrebbe raccontarmela giusta in questo caso?
Io continuo a tenermi i miei dubbi, e ne ho tanti da poterli condividere con tutti i miei (3) lettori.
Non chiedo di meglio.


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Ho trovato quasi casualMente questo articoletto su un sito del tutto alieno all'argomento, su uno studio di cui ho letto tempo fa; è un argomento sempre abbastanza interessante meritarsi un post-icino:

"

ATTRAVERSARE PORTE INFLUISCE SULLA MEMORIA UMANA, RIVELA UNO STUDIO


La tradizione attribuisce da sempre significati mistici al varcare porte; uno studio francese mostra che attraversarne altera lievemente davvero la memoria.

Nel corso della storia, la porta è sempre stata rivestita dagli uomini di un significato molto più profondo rispetto alla sua funzionalità pratica.
Quasi tutte le antiche culture hanno attribuito molto al simbolismo di passare attraverso una porta o un cancello e ci sono migliaia di collegamenti con gli spostamenti ed i cambiamenti che avvengono quando si varca la soglia di una porta.

Attraversare una porta corrisponde anche ad un evento mentale

Ora sembra che ci sia uno studio scientifico ben definito che ha confermato un impatto reale che le porte hanno sulla mente umana e la memoria.
Lo studio è stato pubblicato nello Psychology Press, The Quarterly Journal of Experimental Psychology, di Novembre 2011. Il documento è intitolato: “Walking through doorways causes forgetting: Further explorations”. Lo studio è stato guidato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Notre Dame dai professori Gabriel A. Radvansky, Sabine A. Krawietz, e Andrea K. Tamplin.
Ecco un estratto:
Precedenti ricerche utilizzando ambienti virtuali, hanno rivelato un effetto per il quale vi è un calo della memoria quando le persone si spostano da un luogo ad un altro. Dai nostri esperimenti è emerso che la memoria non migliora ripristinando il contesto iniziale.
Il Professor Radvansky ha dichiarato:
“Nel primo esperimento, i soggetti venivano spostati da una stanza all’altra ed era oggetto d’indagine la selezione di un oggetto su un tavolo e il suo riconoscimento scambiandolo con un oggetto ad un tavolo diverso. Veniva inoltre fatto lo stesso, ma semplicemente chiedendo ai soggetti di spostarsi in una stanza differente, ma non passando attraverso una porta.
Abbiamo trovato che i soggetti dimenticavano di più dopo aver varcato una porta che non quando si spostavano della stessa distanza in una stanza senza attraversare alcuna porta, il che suggerisce che aver attraversato la porta ostacolava la capacità di recuperare i pensieri avuti nella stanza diversa.
Il secondo esperimento prevedeva che venissero nascosti ai soggetti dentro ad alcune scatole degli oggetti scelti dal tavolo, chiedendo loro di muoversi in una stanza o di percorrere la stessa distanza e camminare attraverso una porta. I risultati ancora una volta confermavano che camminare attraverso una porta alterava la memoria dei soggetti.
Gli impatti positivi e negativi di camminare attraverso un confine evento
Lo studio ha dimostrato che “lasciare la stanza” sembra avere un impatto su come la memoria è organizzata nel cervello. C’è, naturalmente, un lato positivo ed uno negativo legato a questo studio.
Si potrebbe dedurre che, quando si è in quella fase detta di brainstorming, in cui le idee scorrono in modo un po’ nebuloso, attraversare una porta probabilmente causerà un impatto sul brainstorming stesso.
D’altro canto, varcare porte può aiutare in situazioni di stallo come, ad esempio, se una trattativa non viene risolta, come un modo per rimuovere i concetti in sospeso che potrebbero causare l’impasse. L’impatto di memoria potrebbe essere appena sufficiente per aiutare entrambe le parti a trovare un terreno comune.
I ricercatori concludono che nel corso della loro esperienza hanno trovato che la gente in realtà cambia lievemente “stato mentale” quando lascia la stanza e sono concordi su un qualche  genere di effetto di reset che questo ha sulle persone."
Forse in effetti tra una 'vita' e un'altra esperienza simile potrebbe esserci soltanto una porta, e  forse potrebbe bastare attraversarla per lasciare ogni cosa, l'intero "mondo" conosciuto in quella 'vita', alle proprie spalle... In effetti, basta non avere più delle spalle, per non doversele ritrovarsele ancora (sovrac)cariche come capita spesso; allora tutto quello che viene lasciato dietro di esse diventerebbe molto relativo...
Soprattutto per noi nefoLogi amatoriali, che abbiamo sempre preferito tenere la testa fra le nuvole che non sopra le spalle, qui fra i Luoghi Comuni, non può che essere vista come una benedizione.



...

Il riso abbonda... nella bocca di tutti

Ho sempre demonizzato il povero riso 'parboiled', credendolo un altro prodotto "lavorato" industrialmente e ignorando le sue proprietà 'nascoste': infatti, Wiki docet:
"
Il parboiled, o parboilizzato, (dall'inglese partially boiled, parzialmente bollito) è una modalità di trattamento dei chicchi di riso per salvaguardarne il contenuto di micronutrienti (vitamine e sali minerali) e consentire cotture prolungate[1][2]. Il parboiled presenta quasi lo stesso tenore nutritivo del riso integrale: il procedimento, il "parboiling", è adottato oggi in tutto il mondo, per lo più abbinato a moderne tecnologie."

Wiki Eng precisa:
"Comparato al riso integrale, il parboiling del riso provoca una perdita inferiore di tiamina, niacina, biotina, e acido pantotenico per un'approssimazione del 70%, 28%, 49% e 25%, rispettivamente. La perdita specifica dipende dal processo utilizzato dalle singole manifatture"

(https://en.wikipedia.org/wiki/Parboiled_rice#Nutrition - Trad. mia)



Per la cronaca, ho (ri)scoperto il riso parboiled scoprendolo in vendita in un discount nella versione integrale, che non avevo mai vista nei supermercati 'normali'... Il prodotto in questione costa meno della metà del comune riso integrale, e come si è visto tutte le proprietà nutritive del riso sono sigillate all'interno della cariosside, e quindi non si perdono durante la cottura.
Da un'altra fonte di informazione indipendente e orientata al salutismo come my-personaltrainer.it, ne conosciamo i 

"Vantaggi Nutrizionali

Il parboiling sembra avere la capacità di convogliare parzialmente le molecole nutrizionali dalla crusca fino all'endosperma (soprattutto la vitamina B1 o tiamina), rendendo il suo spettro nutrizionale molto più simile al riso integrale (ovviamente, con meno fibre). Inoltre, per la maggior consistenza della sua superficie, un chicco di riso parboiled rilascia meno nutrienti nell'acqua di cottura.
Grazie a questo miglioramento nutrizionale, il riso parboiled è stato prodotto in Nord America fin dai primi anni del XX secolo. Nello stesso continente, il prodotto è disponibile con vari livelli di precottura ed esiste anche in versioni fortificate con certi minerali come, ad esempio, lo zinco e il ferro."
(https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/riso-parboiled.html)
Su ThePresencePortal leggo, in merito al dibattito su riso parboiled e integrale:
"In termini di nutrizione sono entrambi superiori al riso bianco perché hanno i nutrienti aggiunti dalla crusca e dal germe. Healthline ha stimato che una tazza di riso integrale offre 216 calorie, 3 grammi di fibre, vitamine B1, B3, B5, e B6 ferro, magnesio, zinco, e altri minerali che possono aiutare nella guarigione delle ferite, nella regolazione degli zuccheri, nella bassa fertilità, e altri disturbi. Il riso parboiled integrale offre anche più o meno le stesse vitamine e gli stessi minerali da che ha la stessa crusca e lo stesso germe che ha il riso integrale.
Qualcuno dirà che il riso parboiled vince in termini di  nutrizione perché il processo fa sì che i nutrienti nella lolla esterna (specialmente la vitamina B1) si spostino nell'endosperma, la parte composta di amido del riso. Una volta che la lolla viene rimossa, quei nutrienti restano nel grano, rendendolo più ricco in nutrienti. Quello che non considerano è che durante il processo di bollitura e macerazione ci può essere una perdita di nutrienti.
Considerato che il riso parboiled esiste sia bianco che integrale ["brown" in Ingl, cioè "marrone", ndt] è meglio dire che la scelta si riduce al parboiled integrale e al riso integrale. Bisogna anche notare che il riso parboiled bianco contiene attorno all'80 percento dei nutrienti del riso integrale ed è un'opzione nettamente preferibile rispetto al comune riso bianco."
Pertanto, il riso parboiled integrale è pressoché perfetto; se solo non si trattasse di un carboidrato. Invece nell'ottica strettaMente CulInAria (ovviaMente, una visione pervertita) la lavorazione comporta una texture del riso incomparabile con quello lavorato in qualunque altra maniera, integrale compreso. 
Perché poi in Italia non esistano prodotti fortificati (dai fiocchi di mais al riso, di cui ho letto solo ora) come se ne vendono tanti negli USA, per me è un altro mistero; forse che nessuno ci vuole fortificare ulteriorMente, o è impossibile renderci più forti di così? Io ne dubito forteMente=)
Ribadisco, NON consiglio a nessuno di consumare grani, mai; tanto meno questa sorta di plastica alimentare chiamata 'riso', che è perlopiù amido, e quindi uno zucchero complesso, come tutti i grani e i prodotti derivati dalla loro macinatura, i fatidici "carboidrati". Gli "alimenti di base" del popolo italiano, e di una gran quantità dei popoli in giro per il mondo, tutti "civilizzati".
CulTura, ironicaMente, è sinonimo di COLtura, e questi popoli sono stati acCulTurati, o coltivati, in modo che coltivassero i loro propri veleni peggiori, fra i tanti, innumerevoli, disponibili in natura; il che si può intendere come un gran bene, in un'ottica metafisica, o escatoLogica, ma in termini pratici, fisicaMente parlando, è un gran Male, e soprattutto per questo genere di "lavoretti" esistono le Organizzazioni Sanitarie Nazionali e Mondiali, o Globali. Nell'ottica pranica, la infame piramide alimentare sarebbe vuota, e non avrebbe un motivo d'essere; in quella che invece si stampa ancora sui libri di scuola, e sulle enciclopedie, è facile identificare i pezzi di cadavere, ed eliminarli istintivaMente, ma di tutto il resto cosa è meno peggio consumare, accettando la condizione 'sociale' di questa abitudine acquisita e cresciuta con noi e la nostra stessa personalità?
Bella domanda; infatti questo è un "Post EnigMistico".
Per me ormai parlare di riso o pane, di zuccheri semplici e complessi, è come parlare di cocaina ed eroina, e posso immaginare che sia lo stesso per chiunque abbia una visione meno dogmatica, e quindi limitata ad un singolo aspetto (quello bioLogico, o bioChimico) della scienza alimentare; che è essenzialMente una scienza dell'autodistruzione, ma le cui implicazioni mediche e spirituali sono di proporzioni bibliche, Apocalittiche.

-.-

Visto che poco fa ho scritto della mia strana situazione, diviso tra le mie molte aMicizie in città e la mia particolare attrazione trascendentale per le specie volatili, oggi è l'occasione buona per condividere il video girato oggi con il telefonino; purtroppo la qualità è -appunto- telefonica, ma è una testimonianza diretta quanto insolita della insidiosità felina anche sullo scenario urbano:

Per chi avesse difficoltà a vederlo, allego l'indicazione foto-grafica:

E invece per chi non le avesse riconosciute, quelle sono Gazze (Pica pica) e probabilmente il bersaglio dell'intrepido felino arrampicatore erano le loro uova, o i loro pulcini (non conosco gli esiti della vicenda, o il movente).
In compenso le Gazze stesse sono una specie particolarmente invasiva, e infatti negli ultimi anni qui si sono moltiplicate e la loro presenza è sempre più frequente anche in centro città, dove prima erano introvabili.
Questo potrebbe forse essere visto come un vantaggio per i felini domestici, famosi come sterminatori di avifaune locali, ma riguardo le implicazioni nel microcosmo aviario, malgrado il mio nickname, non saprei dire... Quello che so per certo è che nella gazzarra (che non deriva da "Gazza" ma Dall'arabo ghazāra ‘profusione’ •sec. XIV. (Google)!) di oggi pomeriggio era coinvolta anche una Cornacchia, ben udibile nel video, la quale pure aveva dimora sull'albero con relativa prole, o si era soltanto immischiata e si limitava a battibeccare sulla scena...  Anche se online sono conosciuto come corvidae, non mastico il cornacchiese; non è nella mia dieta linguistica.

...

Un promemoria da Mr. Stanley "Stan Lee" Lieberman (1922-2018), che non è mai morto:

Sta soltanto imitando la tipica posa di Spider Man, ovviaMente; ma chi imita Spider Man?
Sarà un mudra Indiano? O partenopeo?

...

Appunti di Natura ZooLogica

Questa cosa condivisa da WeirdFacts su Facebook mi ha sorpreso, avendo sempre considerate le formiche come creature relativaMente "intelligenti", o perlomeno in qualche grado coscienti:


Trad.: "Alcuni ragni si camuffano da formiche fingendo
che le loro due zampe anteriori siano antenne. Si conoscono
oltre 300 specie di ragni che imitano le apparenze esterne 
delle formiche, un fenomeno chiamato mirmecomorfismo."

Qualcuno commenta:

Trad.: "Imitazione come forma di assalto
La prima ragione, la "imitazione aggressiva delle formiche"
è un raro ma intrigante fenomeno - ed è utilizzata dai ragni
per ingannare le loro prede. Le formiche sono prede pericolose,
hanno mascelle forti, pungiglioni velenosi, e difese chimiche -e 
agendo collettivamente possono lanciare potenti attacchi. I ragni
che imitano aggressivamente le formiche preferiscono quindi
attaccare le loro vittime mentre sono da sole. E dopo avere uccisa la
formica il ragno deve assicurarsi che altre formiche non lo attacchino
mentre trasporta il cadavere nel suo nido."

(Trad. mia) Per pura curiosità, faccio notare che nell'originale qui si è usato il termine "battery" con il senso di 'violenza', 'assalto', etc.; io non avevo mai incontrato prima il termine usato in questo senso, mentre comunemente è lo stesso usato per indicare la 'batteria' (o "pila") in Inglese, così come per 'sequenza' o 'assieme', etc. etc. -- Ha la stessa radice del verbo 'battere', come per la battuta di caccia.

Come vediamo su Wikipedia, non sono soltanto i ragni a imitare le formiche per mangiarsele
"il mirmecomorfismo è una forma di mimetismo che consiste nell'imitazione, da parte di  ragniinsetti o altri artropodi, delle sembianze e talvolta del comportamento delle  formiche."
Oltre a quello aggressivo, esiste in mirmecomorfismo difensivo:
"Alcuni organismi utilizzano il mirmecoformismo per sfuggire a predatori quali gli uccelli o le vespe, che solitamente evitano le formiche in quanto poco appetibili ed aggressive (mimetismo difensivo); altri usano la loro somiglianza per introdursi all'interno dei formicai e predare larve e uova delle formiche (mimetismo offensivo).[1]"
Nell'elenco di questi imitatori su Wikipedia troviamo:
"
"
C'è un sacco di gente pronta a fare la festa a una formica, e a quanto pare sembra che il loro trucco funzioni sempre; ma sembrerebbe anche che la loro stessa forma allungata e il colore -nero o "rosso"- siano stati decisi in partenza per permettere un tale inganno; forse in fondo le formiche non sono poi così attente come le credevo, ma presumo che ad es. un calabrone non riuscirebbe mai a ingannarle con la stessa facilità... Qualcuno forse sta barando?
La scoperta del mirmecomorfismo mi ha dato da pensare: se le formiche vengono facilMente ingannate dai loro predatori/imitatori, i quali non in genere non fanno altro che usare le zampe anteriori a guisa di antenne per imitarne le sembianze, e attualmente, come si è visto sopra, si conoscono decine di specie diverse che approfittano di questo loro handicap, il che prova indubbiaMente il successo di questa strategia elementare, allora cosa potremmo pensare degli umani sulla base di questi dati?
Le povere formiche non avranno mai la possibilità di evitare una brutta fine causata dalle capacità mirmecomorfiche di altre specie, ovvero le loro capacità di riconoscere il "mimetismo offensivo" non aumenteranno nel tempo; in breve, una formica nasce e muore (per questa o altre cause) incapace di riConoscere la realtà di questo fenomeno, che al contrario noi umani wikipedici siamo in grado di comprendere facilMente, e con un certo rammarico. Ma di noi stessi, e degli 'altri', cosa sappiamo?
Sappiamo di non avere predatori naturali che ci minacciano, o ci consumano regolarmente, nel nostro habitat artificiale; questo è un fatto. Ma a livello meraMente cognitivo, quanto si può differenziare la nostra propria consapevolezza di una minaccia non-letale, di un qualunque potenziale "nemico", rispetto a quella che io presumo dovrebbe possedere chi al contrario è minacciato sicuramente di morte? Con questo intendo dire che la formica dovrebbe poter riConoscere ad istinto, oltre che sensorialMente, la minaccia incombente; dovrebbe esistere un meccanismo di difesa connaturato in essa, che gli dovrebbe permettere di evitare le fauci di aracnidi, ditteri e quant'altro. Invece, la notizia degna di riflessione è che esiste il mirmecomorfismo, e questo prova che il trucco funziona sempre, o in una buona parte dei casi; quindi la forma di vita dalla cui soglia di attenzione dipende tutto, come nel caso predatore/preda in natura, non possiede la capacità di prevenire la propria fine per un difetto congenito, "genetico", o comunque non-individuale. Dalla forma dei suoi predatori, come ho menzionato prima, si direbbe una forma sadica di predestinazione, una cosa studiata a tavolino; malgrado tutto il mio (grande) interesse per l'entomologia, questo mi spinge a pensare nella direzione antropoLogica, e devo ammettere che i miei dubbi in questo senso sono proporzionalMente più grandi di quella, e la conoscenza di questo fenomeno non ha fatto che magnificarli.

... Un intervento "social" dal gruppo FB che porta l'eloquente nome di Sacred Geometry, me qui è confinato nei parametri paradigmatici dello scientismo:



Trad.: "Apriamo gli occhi e pensiamo di vedere l'intero mondo là fuori. Ma ciò che è divenuto chiaro -- e in effetti soltanto negli ultimi secoli -- è che quando guardiamo allo spettro elettromagnetico noi vediamo meno di 1/10 di bilionesimo* delle informazioni che cavalcano là fuori. Così noi chiamiamo quella luce visibile. Ma ogni altra cosa che passa attraverso i nostri corpi è invisibile per noi. Anche se accettiamo la realtà che ci viene presentata, noi in realtà vediamo una piccola finestra di ciò che sta accadendo."

*)Wiki Eng docet:

"Sulla scala corta (o Americana), un bilionesimo equivale a 0.000 000 001, o 1 x 10−9 nella notazione scientifica o forma standard. Il prefisso per questo numero è nano, e viene abbreviato in "n" (ad es. in elettronica, un nanofarad sarebbe scritto 1 nF).[2]"

(https://en.wikipedia.org/wiki/Billionth - Trad. mia)

Questa è la visione scientistica delle cose, che a mio parere è paragonabile in ordine di grandezza alla nostra stessa sensibilità nei confronti dello spettro elettromagnetico; e non di meno, mi pare che questo potrebbe almeno dare un' idea di ciò che "conosciamo" veraMente di questo "mondo"; per questo, io ritengo che non ne occorra nessun altro, per comporre un intero uniVerso multidimensionale completamente ignoto alla mente umana, un Grande Mistero di cui si occupano scienza e religione alla stessa stregua, senza alcun riguardo per il pensiero dell'utenza scientifica e religiosa alla quale si sono sempre raccontate tante storielle, più o meno brutte, e più o meno belle.
Qualcuno ha commentato il suddetto post:
"Immagina cosa può vedere la Cicala di Mare con 12 recettori dei colori"
(Trad. mia) e Wikipedia Italia conferma:

"Gli occhi peduncolati delle specie appartenenti a questo ordine possono avere fino a 16 diversi tipi di fotorecettori, 12 dei quali specializzati ognuno nella percezione di un certo colore, col risultato che tali specie possiedono uno dei meccanismi di visione più complessi tra quelli noti[2]." 
(https://it.wikipedia.org/wiki/Stomatopoda
Come sappiamo bene, nell'occhio umano i fotorecettori sono "almeno tre tipi diversi, rispettivamente per il rosso, il verde e il blu" (https://it.wikipedia.org/wiki/Fotorecettore)
E quindi, come suggerisce il commentatore di Facebook, non ci resta che immaginare tutto il resto.

...


Se n'è accorto anche il simpatico -e molto Brits- Mr. Georg Rockall-Schmidt, che in questo suo video tratta della "fama", e delle sue molte, profonde implicazioni che non saranno mai un problema per l'anonimo, volatile blogger. Mr. Schmidt potrebbe anche competere con me in materia di età, e quindi la sua visione "storica" è simile alla mia, a differenza di quella dei "millennials":


"Quand'ero piccolo e guardavo le sitcoms Americane
sul mio teleschermo alimentato a vapore,"


"lo scherzo erano 40 canali e niente da vedere,
poi 200 canali e niente da vedere"


"e così via"

Nel XXI Secolo, con le varie centinaia di canali del "digitale terrestre", non c' ancora niente da vedere, nel 99% dei casi; abbiamo una quantità di canali propriaMente commerciali, dove si vende della merce che non si limita al prodotto stesso dell'intrattenimento trasmesso sullo schermo, mentre nella maggioranza degli altri canali il tempo speso nell'attività della visione non sarà mai risarcito convenienteMente per lo spettatore, con una qualche sorta di valore culturale o cognitivo che sia universalMente riconoscibile; ma di questo il Gentile Pubblico Pagante si accorge sempre troppo tardi, o più frequenteMente evita di farlo.
Mentre al cinema gli ameriCani hanno monopolizzato il mercato con la loro super-potenza fumettistica e i loro modelli ipertrofici, in TV è successo lo stesso con tante serie necrofile in cui il soggetto principale è la morte; tutti i poliziotti di tutti i telefilms del mondo e della storia della TV non saranno mai in grado di prevenire tutti i crimini che sono chiamati a indagare, come fa il protagonista di Minority Report; essi possono soltanto lavorare sulle loro conseguenze, che nella stragrande maggioranza sono  rappresentati da cadaveri. Il che è tragicaMente consono ad un mondo di mangia-cadaveri a tradimento, ma il punto qui è che simili prodotti ripetono inevitabilmente, sempre e soltanto lo stesso messaggio di mortalità incombente, di fragilità e incertezza, di ogni minima paura dell'essere umano che paradossalMente nella sua forma più completa e definitiva è quella del decesso (ovvero, la fine di tutte le paure esistenti Qui e Ora!).
Questa è la parte 'divertente' del materialesimo imperante, mentre di quella 'seria', cioè meno divertente, sto collezionando esempi da ogni f(r)onte nel corso dei miei blogs, tanto nel campo "scientifico" che in quello "religioso". Non c'è "niente" da vedere in TV, ma tutto quello che viene trasmesso ogni giorno, dall'inizio delle trasmissioni, è ovviaMente una parte integrante del grande disegno, e non per nulla quella televisiva viene detta programmazione; che sia inFormazione, o meno. Forse non c'è mai stato niente "da  vedere", in effetti, ma il tele-visore è fatto per essere guardato; tutti quelli che lo hanno, lo guardano,  anche se "non c'è niente", e più o meno tutti ne hanno uno in casa... Soltanto perché ce n'è sempre stato uno; è una abitudine acquisita, come la necrofagia e il mappamondo.
Se non c'è modo di fermare il crimine, tentacolare, senza volto, l'imprevedibile maniaco omicida nascosto dietro ogni angolo buio di ogni città ("è una jungla là fuori") se ne possono sempre fare dei prodotti di "intrattenimento", che sono nel contempo odi alla improbabile "giustizia" made in the USA (e di cui abbiamo esempi molto ovviamente opposti nelle cronache) e ancora e sempre morti ammazzati (e poi esaminati) di qualunque età, sesso, religione e classe sociale. Questi memento mori commerciali non si limitano alle esortazioni in tono profetico come ai tempi del Savonarola, in genere se ne mostrano tutti i particolari con una malsana insistenza necrofiliaca, e dopo tutto è  difficile sfuggire al fascino dell'orrore... E' tutto parte dello stesso disegno, quella della programmazione televisiva è una forma di apprendimento associativo involontario, per non dire coercitivo nella gran parte dei contesti familiari, e quindi nella collettività dei popoli televedenti.
Ora sarebbe facile analizzare l'argomento dal punto di vista patoLogico, dal momento che spesso gli eroi televisivi sono -o collaborano con- dei patologi forensi, e quindi tali prodotti sono dei "mostri" (cioè, che si mostrano) rivelando la radice universale del pathos, come forma di esperienza catartica tanto economica quanto superficiale e ingannevole; in questo gli ameriCani non hanno nulla da invidiare a nessuno, come sappiamo bene conoscendo la "cosmologia globale" e le infinite implicazioni della Questione Più FondaMentale, la cui preminenza ha raggiunte le "stelle" proprio grazie all'"Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche" Americano, o NASA.
Sarebbe facile, dicevo, ma non intendo farlo; scrivere contro la TV non è meno 'retorico' del trattare dell'inquinamento in qualunque sua forma, e anche se insisto su questi punti fondaMentali che sono i punti deboli sui quali preme da sempre e con successo certa gente, anche in questo caso la mia osservazione dei fenomeni innaturali che descrivo qui ha un unico fine di suggestione, per chiunque riesca a trovare qualcosa di meglio da fare del guardare tutto quel "niente" che viene trasmesso in tutto il mondo, da sempre, e visto da tutti. Più o meno.

La gente sembra saperlo, ma continua a guardare il "niente" trasmesso in TV; l'esempio 'casuale' dell'Inglese Mr. Schmidt dimostra che non si tratta di un fenomeno limitato al Belpaese.
Oggi infatti sono stato rapito dalla visione della "danza del pinguino" che viene eseguita in realtà dalle coppie di Svasso maggiore (Podiceps cristatus) durante il corteggiamento; era nello stesso documentario in cui si parlava del mirmecomorfismo, e quindi incredibilMente, l'ho vista in TV -durante la mia mezz'ora di TV quotidiana- ma alla fine non c'è bisogno di arrivare a tanto, a meno che non ci sia una TV in sala da pranzo, e che non sia accesa mentre si pranza.... Oggi c'è YouTube:
Per questo decisaMente non occorrono (altre) parole.
Invece, per una volta, possiamo apprezzare il popolo Anglosassone leggendo Wikipedia:

"La protezione dello svasso maggiore era l'obiettivo principale della Royal Society for the Protection of Birds britannica del XIX secolo. Le penne degli uccelli venivano allora lavorate molto spesso nell'industria della moda. Le stiliste lavoravano le penne come ornamento per cappelli o come decorazione dei colletti. Le penne venivano lavorate in modo da assomigliare ad una pelliccia. In seguito agli sforzi protettivi della Royal Society la specie è riuscita a sopravvivere in Gran Bretagna."

Da noi invece simili "mode" non hanno mai preso piede, malgrado quella vergognosa delle pellicce vere e proprie, e quindi abbiamo un motivo ancora più valido per apprezzare il nostro popolo. Oggi lo Svasso maggiore in Italia è segnalato con un promettente Semaforo Verde su Uccellidaproteggere.it:
"La popolazione italiana di Svasso maggiore è stata, per decenni, in deciso incremento, così come sono aumentati in modo consistente i siti di presenza. Nel complesso, lo stato di conservazione della specie nel nostro Paese risulta favorevole, così come la qualità degli habitat idonei, se pure in un quadro di complessiva fragilità di questi ecosistemi particolarmente esposti all’inquinamento e al disturbo antropico ."
....Lettori antropoidi, cercate di non disturbare troppo gli Svassi maggiori... ma nemmeno quelli piccoli.


...

Qualcuno dirà che conosco solo "quattro gatti" in città... In realtà sono almeno OTTO (!), che incontro regolarmente, e di cui pubblico le foto su FB e nel mio blog. Oltre alla Compagnia della Grande Quercia (Jo(e), Milla, "Milady" e la sfuggente Migia -- o micia bigia), ci sono le due gattine più piccole (basse) in città (di cui non ho mai conosciuti, o inventati i nomi), e i due mitologici F.lli Pantera. Sono tutti grandi aMici che frequento ormai da anni.
Da qualche tempo qui nei dintorni incontro anche una vecchia signora -anch'ella nera- conosciuta per la strada qualche tempo fa, e alla quale ho offerto poi qualche spuntino occasionale. E' l'unico gatto nero con i baffi bianchi che abbia mai visto.
Oggi -24.12.19- è una data da segnare per via della mia nuova conoscenza, fatta a poca distanza dal giardino della Vecchia Signora; ho immortalato l'evento in video:


Questo sarebbe un sipario perfetto per il post se poi, assieme alla Vecchia Signora, non si fosse presentata anche questa bella miciona "d'Angora" per lo spuntino, e quindi concludo con questo doppio evento straordinario nel mio microcosmo, quando posso vantare di avere (almeno) 10 aMici in città.


Un gran regalo di Natale.