"Il Mana o manas è un termine d'origine melanesiana[1] diffuso in molte lingue austronesiane (melanesiana e polinesiana) che generalmente significa "forza sovrannaturale", "potere spirituale", "efficacia simbolica" e può essere tradotto con "forza vitale".[1] Poteva essere accumulato combattendo, con l'arte della retorica o mangiando un nemico. I grandi capi tribù cercavano e possedevano grandi quantità di mana. Mana è anche un termine hawaiano che significa "forza che viene da dentro". "
E questo non vale soltanto per l'ipotetico "spazio esterno" che fa da scenario alle produzioni di Hollywood come a quelle Nasali (della NASA), indistintaMente, ma per ogni "spazio" possibile, per il concetto stesso di spazio che in fisica è "estensione tridimensionale senza limiti in cui gli oggetti e gli eventi hanno direzioni e posizioni relative tra di loro" e in astronomia "porzione di universo situata al di fuori dell'atmosfera stellare o planetaria"; in "realtà" si tratta di un concetto squisitaMente matematico, dove il termine è "usato per diversi concetti tra i quali alcuni che fungono da modello per descrivere lo spazio fisico" (https://it.wikipedia.org/wiki/Spazio)
Temo che soltanto una dose di Salvia divinorum sia in grado di rendere all'utente sensoriale la piatta realtà che soggiace questa manifestazione multidimensionale, e non si tratta soltanto della conformazione di "Terra", ma dell'intero uniVerso che viene percepito nello stato di coscienza "ordinario" come uno "spazio pieno", all'interno di uno "spazio vuoto"; entrambi sono spazi o stati illusori, e come abbiamo visto prima suggerito da Mr. Adyashanti non esiste alcun "esterno", a partire da ciò che comprende i nostri organi di senso da cui otteniamo ogni sensazione spaziale.
Questo è un tipo di realtà "superiore" che non è nemmeno possibile comprendere affidandosi alla logica e al pensiero critico, da che essi sono completamente sottomessi all'illusione dei sensi, per cui ogni cosa "sensata" è di fatto una cosa fondamentalMente ingannevole, basata sul miraggio dello "io" all'interno di una realtà più o meno aliena, mentre la realtà esperita è soltanto quella "inconscia", interiore e profonda. Né più, né meno, come in sogno.
Per questo motivo la NASA e l'astronomia moderna è in grado di gabbare con facilità il mondo intero con i suoi trucchi teatrali da 4 soldi (venduti per 50/60 milioni di dollari al giorno) e con le immagini computerizzate di stelle' e 'corpi astrali', e altre forme sospese nello "spazio" vuoto che occupa le menti del Gentile Pubblico Pagante; qualunque cosa "all'esterno", l'intera "manifestazione cosmica" è una sorta di allucinazione, per quanto solida e longeva, costituita essenzialMente di numeri e parole.
Così qualcuno crede che esista una "via lattea" tra le "galassie" in cui vorticano le Grandi Palle Planetarie e Stellari -- come si vede in TV, al cinema e sul web- mentre (pochi) altri credono nell'esistenza di un Grande Abisso superiore e di uno inferiore, per come sono descritti nelle più antiche cosmologie; non avremo mai delle prove certe e inconfutabili a sostegno di questa o quella convinzione, o convenzione. Certo è che se crediamo all'esistenza dell'universo scientifico, astronomico, affatto teorico, è perché prendiamo per scontata l'esistenza di qualunque spazio all'interno della sfera umana, quando in realtà si tratta essenzialMente di una logosfera, dove i simboli alfabetici trovano una corrispondenza diretta e un ordine matematicaMente esatto in quelli numerici.
La gente crede nello "spazio" della NASA (che significa tra l'altro ingannare in lingua Ebraica) perché è costretta a credere da principio a tutto ciò che vede, e sente, e tocca con mano, e che costituisce l'assieme della "illusione materiale", di tutto ciò che ha luogo (e/o tempo) Qui e Ora.
Crediamo a qualunque cosa, ad ogni cosa e a Tutto, perché crediamo nello "io" = 1+0.
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La mia memoria virtuale di oggi compie un lustro:
Il mio commento: "LA VERITA' E' QUI DENTRO!"
e la foto condivisa dall'amico Azerbaijano Azad è tratta da una sequenza fra le tante, riprese sulla cima del Popocatepetl, in cui oggetti luminosi di varie dimensioni (fino a centinaia di metri) sono stati visti entrare e uscire dalla bocca del vulcano in piena attività.... apparenteMente.
Il traffico aereo non-identificato era talmente intenso all'epoca che, dopo aver visto i video in questione, mi collegai ad un sito con una webcam puntata sulla cima, e la prima immagine ad apparire sul monitor fu quella con una grande luce molto intensa in primissimo piano, che nelle foto successive si allontanava verso il vulcano.
Anche quelle furono condivise su Facebook, ma recuperarle ora sarebbe un'impresa altrettanto incredibile... Le mie "memorie reali" non sono altrettanto facilMente condivisibili come quelle che esistono solo sul web.
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Ho insistito spesso sul fatto che questo mondo è una parola, e che la cosa è evidente nel termine inglese WORD (parola), che diviene WORLD (mondo) aggiungendo una lettera; non ho scritto spesso invece del Gioco Di Parole che nasce dall'affinità di entrambi col termine SWORD, che sta per spada.
"Nel 1839, lo scrittore Inglese Edward Bulwer-Lytton coniò la frase “the pen is mightier than the sword.” (la penna è più potente della spada, ndt) Il Chofetz Chayim suggerisce che sia meglio compreso come “the tongue is at least as hurtful as the sword.” (la lingua ferisce almeno quanto la spada, ndt)"
Bibbia.net ci ricorda il famoso passo biblico, assieme a tutto il resto del versetto del libro di Sirach:
" 18La spada uccide tante persone, ma ne uccide più la lingua che la spada. 19Fortunato chi è al riparo dei suoi colpi e chi non ha provato il suo furore, chi non ha dovuto portare il giogo della lingua e non è mai stato legato con le sue catene. 20Il giogo della lingua cattiva è un giogo di ferro e le sue catene sono catene di bronzo. 21Meglio la morte che ascoltare una lingua simile, perché la morte con cui ti colpisce è terribile. 22Ma la lingua cattiva non ha presa sui credenti e la sua fiamma non riesce a raggiungerli. 23Invece essa colpisce quelli che abbandonano il Signore. In loro la lingua brucia senza spegnersi mai: li assale come un leone e li sbrana come una pantera. 24-25Ecco: tu circondi il tuo podere con una siepe, ma devi mettere porta e serratura anche alla tua bocca. Tu metti al sicuro oro e argento, ma devi pensare a misurare anche le tue parole. 26Stai attento: la lingua non ti faccia scivolare, potresti cadere dove qualcuno è in agguato e ti aspetta."
Questo si può intendere come un anello di congiunzione fra la mitologia medio-orientale e la letteratura Inglese, una parafrasi celebre in cui si riassume la nascita della logosfera essoterica distinta da quella esoterica, quando la lingua dell'insegnamento orale dei Maestri diviene la penna dei letterati e degli accademici, i Maestri della civiltà Occidentale.... Ma d'altro canto si può considerare come un interessante indizio che sostiene la mia incrollabile teoria dell'Inglese come Lingua Madre di questo mondo, e che verso la fine dei tempi (travagliati) si sta riaffermando come idioma globale, attraverso la prostituzione delle nazioni con la "Babilonia" (Chiesa Romana) di apocalittica memoria. Infatti l'Inglese è sempre stata la lingua del business inter/multi-nazionale, e quando ormai il mondo è un grande mercato, o Gioco-Del-Monopoly è inevitabile adottarla come codice unico e standard linguistico per gli affari; il fatto che l'Ente Religioso più popolato e potente sia anche la più grande holding company della storia è sempre facilMente trascurato dal Gentile Pubblico Pagante, così come il sinonimo di globalizzazione che è americanizzazione, in termini socioLogici, rispetto quelli politici che sono certamente più popolari.
L'inglese è la lingua del business e di internet, lo international network o rete mondiale che ha intrappolato il mondo intero in una maglia elettronica con il supporto della telefonia, e con tutti i pro e i contro, in proporzione diretta.
L'ideale di un governo unico, supportato da una banca centrale unica, è una utopia spaventosa o un incubo ottimistico, di cui noi abbiamo vista la realizzazione degli "Stati Uniti d'Europa" con una moneta unica che facilita il gioco del Monopoly e peggiora la vita di tutti gli stati inglobati in gioco, con dei vantaggi dapprima inimmaginabili per chi stampa i biglietti di banca (i produttori del Gioco-Di-Società) e per chi li colleziona da generazioni, e a detrimento di tutti gli altri. Questa 'ricchezza inutile' di un Paese che si dichiara povero in canna, è provata dalla quantità di canali televisivi commerciali Italiani che vendono cose perlopiù inutili a gente che in genere non ne ha alcun bisogno, e dove un chilo di patate costa come un sacchetto di chips di patata fritti, con una netta preferenza del pubblico per quast'ultimo prodotto. E' un mondo essenzialMente stupido da che la ricchezza materiale alimenta soltanto la illusione materiale, il nostro peggior nemico; ma la questione è sempre la stessa, su chi si merita cosa; con l'aiuto della insolvibile dualità insita nel verbo "meritare", che è inevitabile affrontare per ogni indiviDuo, ma è impossibile da affrontare collettivaMente.
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Lunedì
Un giorno funesto, addirittura disastroso per un blog il cui sfondo è costituito dall'immagine di una presenza costante e rassicurante nella mia vita, quella di Bebel, la gatta parlante.
Oggi, dopo un periodo di preoccupazioni quotidiane dovute alla sua assenza, ho appreso dal suo ospite umano che la mia più cara aMicizia in città si è trasferita -suo malgrado- assieme ai suoi umani, in una città confinante. Peggio ancora, i suoi fratelli -- dei quali uno è l'imprevedibile Athos
non ne hanno voluto sapere di lasciare la magione, e si sarebbero dati alla macchia.... Se solo esistesse una macchia. Il loro destino è incerto, del tutto ignoto. Sono fuggitivi.
Purtroppo invece il mio destino è noto, e spietato; quella presenza costante e spesso confortante della mia "baby" (diminutivo di Bebel) mi manca ormai da settimane, e sarà per sempre molto sentita, per ognuno di quei giorni in cui non passerò più per quella strada per la mia chiacchierata quotidiana con la felide più loquace e amichevole in città.
Queste del 2 Agosto scorso sono quindi le ultime immagini scattate al mio piccolo grande amore (...), immortalata mentre sbucava dal cancello, sentendomi ciabattare lungo la sua via, come sempre
La "gatta colorata" (come la chiama il suo ex-ospite umano) o la "gatta parlante" (come la chiamo io data la sua insolita tendenza alla conversazione, in una specie generalmente taciturna) colei che spesso scattava assieme all'obbiettivo del telefono, creando opere d'arte estemporanee come quella che fa da sfondo a questo blog, era una mia abitudine che da oggi è ufficialmente soltanto un ricordo (per quanto vivente) e da semplice abitudine è assurta all'olimpo della memoria, al pantheon delle fiabe zooLogiche e delle leggende scientifiche; il suo valore dapprima tangibile, materiale, diviene metafisico e trascendentale, quando di lei non mi restano che poche decine di fotografie, forse un video, ma nulla di concretaMente paragonabile a ciò che era (ed è) lei, soprannominata "tracagnotta".
Ora vive a pochi chilometri da qui, ma è come se vivesse all'altro capo del mondo, o fosse andata all'altro mondo, è comunque molto improbabile che la possa mai rivedere, o riascoltare.
Non posso farci niente, se non imparare la lezione, che tutto ciò che si prende per scontato può sparire da un momento all'altro, e rivelarsi inestimabile.
Il suo vicino di casa invece è sempre presente, e oggi è sbucato dal cancello della vicina, sentendomi arrivare, proprio come faceva lei; l'ho sopranNominato "Scricchiolo", perché questo è ciò che fa invece di miagolare, come fanno gli altri gatti; egli emette solo dei brevi, acuti scricchiolii
ed è COSI' bello
Dopo la tragica notizia, nel pomeriggio ho incontrati gli altri aMici cittadini, che mi hanno consolato; l'aDorato Jo(e)
e la CaraMilla
e le loro piccole (di taglia ridotta) e anonime vicine;
lei non ci prova nemmeno, a trattenersi dall'esternare la sua gioia nel rivedermi
mentre la sua coinquilina è molto più moderata; quasi impassibile
o addirittura annoiata:
Finalmente, attraverso Google Drive, posso importare l'importante nota telefonica annotata qualche giorno fa in montagna:
"È giusto dire che guardando il cielo è possibile vedere "un disegno superiore"
Nota: da un certo punto di vista (+ elevato) è possibile percepire istintivaMente la vicinanza di quel cielo che per definizione è il "limite" estremo Qui e Ora; vedere le nuvole scorrere sotto di te, e l'arcobaleno che appare alla tua altezza, dona una sensazione di superiorità incomparabile, inconcepibile attorno al livello del mare, e ti mette in rapporto diretto con quello sfondo mitoLogico che riConosciamo soltanto dai dipinti antichi e dalle rappresentazioni classiche dello scenario divino per antonomasia. La mia nota si riferisce ovviamente al firmamento, il congegno a orologeria da cui dipende il funzionamento del Sistema BioLogico intero ma anche la singola esistenza dell'indiviDuo, scaturito in un certo punto nel corso del "tempo"; i cieli stellati visibili in montagna sono altrettanto convincenti nell'avvicinare la mente del cittadino orbo all'idea di un disegno eterno e immutabile, nella sua continua e incessante mutazione. I diagrammi composti dai punti luminosi che dicono "stelle", raggruppati e osservati secondo l'antica arte astroLogica, sono la manifestazione di una intelligenza assoluta, inintelligibile nella sua essenza per l'essere umano deFinito come tale. E le "nuvole", questi corpi enigmatici che da certe altezze si vedono inghiottire i paesi nelle giornate di pioggia, sono come messaggeri di una conoscenza irrimediabilMente perduta, o forse mai posseduta, nella loro condizione materiale ma inafferrabile quanto impalpabile, e nelle loro forme cangianti e spesso inspiegabilMente esatte.
"È importante esercitarsi a respirare ma è necessario poter respirare innanzitutto, e l' eccesso di muco può impedirlo creando gravi danni.
È importante osservare il Sole e fare earThing ma è necessario comprendere che tu sei il Sole e la Terra è tua madre (Mahamaya).
Il mondo dei vivi e quello dei morti sono lo stesso, ma da vivi non possiamo avere questa coscienza se non in uno stato di profonda alterazione; i "morti" che sono spirito liberato dal peso di carne e ossa possiedono questa conoscenza eterna che è la coscienza dell'eternità.
Gli "animali" (portatori di anime) sono tutti messaggeri che mettono in comunicazione "uomini " (vivi) e "dei" (morti)
(Scarabeo stercorario fotografato dal blogger)
"Sembra che per un lungo periodo l'umanità abbia riconosciuto il ruolo degli "animali" come "demoni" per poi conservarne memorie confuse e frammentarie (cfr. "angeli") e che abbia considerata la morte come una ricompensa e una liberazione, per poi perdere questo sapere in favore di mitologie sempre più distanti dalla verità sulla essenza metafisica o "ideale" delle cose mondane. L'attaccamento alla "vita" e ai suoi aspetti più terragni sono la conseguenza di questo disegno il quale favorisce da sempre la casta che gode dei beni terreni e li accumula nel corso delle generazioni, supportando ed evolvendo i principi che l'hanno elevata ai vertici della piramide, e lo fa abbassando il mondo intero ridotto in massa (consumatrice) al livello più infimo --quello appunto dei "beni terreni"-- a partire proprio dal possesso dei terreni, [le proprietà terriere, NdA] per un assieme tale per cui si può dire che essa possiede "la Terra" intera.
"Mi rammarico per il mio vizio del fumo, ma penso a quelle religioni che contemplano l'intossicazione rituale come precetto, con un uso massiccio di canapa e derivati; io non sopporterei un simile regime, eppure riconosco nella mia intossicazione dei grandi valori spirituali e/o psichici tanto da definirlo cibo per la mente, e pertanto considero la mia una via di mezzo fra terapia e rito, la quale comporta in ogni caso un aspetto trascendentale, che travalica sia la visione personale che quella religiosa."
...
Festeggio il Giorno Speciale in cui sono stato citato su Facebook:
e prosegue:
"... alla fine degli anni '60 abbia prodotta -a costi astronomici- una serie televisiva ambientata in quello stesso spazio teorico adorno delle Grandi Palle Universali insegnate nelle università; che lo abbiano fatto dapprima con il supporto di una tecnologia "analogica" spartana, rudimentale, quasi-parrocchiale (cartone e carta stagnola compresi) ambientando le scene in teatri di posa allestiti appositamente per rappresentare la Luna, e mentre ritengo probabile l'ipotesi di Mr. Russianvids, per il quale lo scopo primario dell'operazione fu quello di mostrare al pubblico la Grande Palla Terrestre da lontano (per quanto lo sforzo produttivo in questo senso si sia limitato a due singole immagini "ufficiali" nell'arco di mezzo secolo, prima dell'avvento della tecnologia digitale) essi nel contempo sono riusciti a convincere il Gentile Pubblico Pagante anche in merito alla possibilità di spostarsi fuori dalla "atmosfera" e delle mitiche "fasce di van Allen", nome in codice del "firmamento" (per poi smentirsi nel 2012) così come della sfericità della Luna e della solidità di questo presunto "corpo astrale" che viene definito "satellite naturale" (opposto agli artificiali, che invece non sono mai stati ripresi nella loro supposta orbita geostazionaria). Che questo evento multimediale sia stato propagandato in un'epoca in cui ancora la televisione era ritenuta da molti come uno strumento di genuina informazione, così come lo era la radio fino al giorno prima, e come del resto essa viene ancora considerata dalla "maggioranza silenziosa" dell'Utenza Globale, in un movimento ben orchestrato assieme all'uscita della serie fantascientifica più popolare di tutti i tempi, Star Trek, e con uno dei più straordinari fenomeni letterario-cinematografici nella storia, quello di 2001: A Space Odyssey. Chiunque si sia preso la briga di informarsi sui creatori di questi titoli ha scoperto che si tratta di giudei Aschenaziti, e Maestri Massoni del grado più elevato, così come lo furono i fondatori di Hollywood e degli studi di produzione TV, e questi sono fatti noti, informazioni accessibili a chiunque le voglia ottenere, per quanto l'interesse generale del pubblico sia sempre concentrato sull'opera e non sull'artefice, se non che si tratti di gossip; del resto oggi sono loro -che io definisco spesso "certa gente"- a controllare l'intrattenimento e l'informazione in America e nelle sue colonie sparse sulla Terra, con il potere di decidere cosa propagandare come "realtà" e cosa invece come "fantasia", giocando con le menti del Gentile Pubblico che è sempre (stato) ben disposto a scucire qualche soldo per lasciarsi "intrattenere", o meglio distrarre da tutti quei problemi che costituiscono di fatto la gran parte della sua esistenza.Da qui, l'ironico gioco-di-parole sulle "armi di distrazione di massa" che, lungi dall'essere limitate alla sfera fantascientifica, supportano il medesimo gioco delle emittenti televisive nel confondere fatti reali e finzione in maniera sempre efficace, da che lo stesso concetto del 'vedere da lontano', cioè della tele-visione- sottintende una accettazione passiva e remota della programmazione televisiva, che programma le menti secondo il volere di qualcuno, mentre nel settore cinematografico, non occorre molto per comprendere il significato di termini come "divi" e "dive" così come di "stars" o "stelle", con cui si definiscono i protagonisti multimilionari delle produzioni hollywoodiane... E così, mentre nel settore 'scientifico' gli antichi abitanti dei cieli sono stati destituiti e sostituiti dagli attornauti del 33mo grado, riducendo lo scenario mistico-religioso ad un teatrino di pagliacci in costumi hi-tech, in quello 'religioso' -che è stato fondato dagli avi della stessa gente- l'immaginario collettivo è stato dirottato verso quei personaggi che qualcuno ha deciso di porre sotto il riflettore, e che a differenza di quelli letterari appaiono in carne ed ossa sugli schermi, come modelli reali di persone immerse nel mondo fittizio del cinema in cui lo spettatore non vede l'ora di tuffarsi -a costo di pagare- pur di 'evadere' momentaneamente dalla squallida realtà di una esistenza ridotta a routine quotidiana. "Attornauti" e veri attori professionisti, assurti ad un gloria ugualmente fasulla, sono divenuti "stelle" e "divi", aggiornamenti di quei personaggi mitologici che furono creati -più spesso soltanto "riveduti e corretti"- dagli antenati dei produttori di Hollywood e delle "missioni spaziali", e ritengo che questo quadro sia in generale troppo vasto per essere compreso nell'insieme dall'utente medio, per quanto il suo interesse nelle imprese spaziali, o nella religione, o nel cinema, sia abbastanza limitato da permettergli di discernere almeno quei confini tra i vari settori che per la grande maggioranza non esistono più, o non sono mai esistiti. Per fare un po' di chiarezza, indaghiamo l'origine stessa del genere narrativo e cinematografico della fantascienza, la quale derivò secondo Wikipedia (e anche secondo me) dal romanzo scientifico; autori come Jules Verne, H.G.Wells e Hugo Gernsback, considerati i padri del genere (e anche il nostro Salgari) nei loro romantici romanzi fin-de-siècle descrissero meraviglie tecnologiche allora inesistenti, che poi furono realizzate o meno, più o meno ispirate alle loro fantasie. Verne descrisse un viaggio dell'uomo"Dalla Terra alla Luna" (dal titolo scientificamente esatto "De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes") già nel 1865, anticipando di oltre un secolo la rappresentazione televisiva dell'impresa prodotta dalla NASA; il successo fu tale da portarlo poi a scrivere un sequel, "Intorno alla Luna"; talmente "veritiero" malgrado la puerilità della tecnologia immaginata, che il rientro in mare fu preso come modello nel 1969:.........."
Sensazione di pancia: neuroni sensoriali all'interno delle viscere informano il nervo vago (giallo) e il cervello su come stanno lo stomaco e l'intestino.NICOLLE R. FULLER/SCIENCE SOURCE
Il nostro intestino è direttamente connesso al nostro cervello, da un circuito neuronale recentemente scoperto
All'intestino umano sono collegate oltre 100 milioni di cellule nervose — è in pratica un cervello assestante. E di fatto l'intestino parla al cervello, rilasciando ormoni nel flusso sanguigno che, nell'arco di 10 minuti, ci dicono, dicendoci quanto è affamato, o che non avremmo dovuto mangiare una pizza intera.Ma un nuovo studio rivela che l'intestino ha una relazione molto più diretta con il cervello attraverso un circuito neurale che gli permette di trasmettere segnali in pochi secondi. La scoperta potrebbe portare a nuove cure per l'obesità, disturbi dell'alimentazione, e addirittura depressione e autismo — che sono stati tutti collegati ad un intestino malfunzionante.
Lo studio ha rivelato "un nuovo circuito di passaggi che utilizzano le cellule intestinali per comunicare rapidamente con … il tronco cerebrale,” ha detto Daniel Drucker, uno scienziato clinico che studia i disturbi intestinali presso il Lunenfeld-Tanenbaum Research Institute a Toronto, in Canada, il quale non era coinvolto in questa ricerca. Malgrado si debba ancora rispondere a molte domande prima che le implicazioni cliniche siano chiarite, egli dice "Questa è una ottima ["cool"! ndt] nuova tessera del mosaico.”
Nel 2010, il neuroscienziato Diego Bohórquez della Duke University a Durham, in Nord Carolina, ha fatta una sconvolgente scoperta guardando attraverso il suo microscopio elettronico. Le cellule enteroendocrine che costellano le pareti intestinali e producono ormoni che stimolano la digestione e sopprimono la fame, aveva delle protrusioni come piedi somiglianti ai neuroni che le sinapsi utilizzano per comunicare tra di loro. Bohórquez sapeva che le cellule enteroendocrine possono inviare messaggi ormonali al sistema nervoso centrale, ma si chiedeva se potessero "parlare" al cervello utilizzando segnali elettrici, come fanno i neuroni. Se così fosse stato, esse avrebbero dovuto inviare i segnali attraverso il nervo vago, che va dall'intestino al tronco cerebrale.
Egli e i suoi colleghi iniettarno un virus della rabbia fluorescente, che venne trasmesso attraverso le sinapsi neuronali nel colon dei ratti e attese che le cellule enteroendocrine e i loro partners si illuminassero. Questi partners si scoprirono essere neuroni vagali, hanno riferito oggi i ricervatori a Science. In una piastra di Petri, le cellule raggiungevano i neuroni vagali e formavano connessioni sinaptiche tra di loro. Le cellule spruzzavano anche glutammato, un neurotrasmettitore coinvolto nell'odorato e nel gusto, che i neuroni vagali raccoglievano in 100 millisecondi—più veloci di un batter d'occhio.
Accade molto più velocemente di quanto gli ormoni possano viaggiare dall'intestino al cervello attraverso il flusso sanguigno, dice Bohórquez. La pigrizia degli ormoni potrebbe essere responsabile del fallimento di molti soppressori dell'appetito che li bersagliano, ha aggiunto. Il passo seguente è studiare se questa comunicazione fra intestino e cervello offra informazioni importanti sui nutrienti e il valore calorico del cibo che mangiamo, ha concluso.
Ci sono alcuni ovvi vantaggi della comunicazione superveloce fra intestino e cervello, come il rilevamento di tossine e veleni, ma esistono altri benefici nella percezione del contenuto del nostro intestino in tempo reale, ha detto. Qualunque essi siano, c'è una buona probabilità che i benefici siano antichi—le cellule sensoriali dell'intestino hanno l'età dei primi organismi multicellulari, creature piatte chiamate Trichoplax adhaerens, che nacquero 600 milioni di anni fa.
Ulteriori indizi su come le cellule sensoriali intestinali siano benefiche per noi si trovano in uno studio separato pubblicato oggi in Cell. I ricercatori hanno utilizzato il laser per stimolare i neuroni sensoriali che innervano l'intestino nei ratti, i quali producono sensazioni di soddisfazione per le quali i topi lavorano molto per riottenere. I ricercatori hanno scoperto che gli stimoli del laser inoltre aumentano i livelli di un neurotrasmettitore che solleva l'umore chiamato dopamina nei cervelli dei roditori.
I due lavori combinati ci aiutano a comprendere perché la stimolazione del nervo vago con una corrente elettrica può curare una grave depressione nelle persone, ha detto Ivan de Araujo, neuroscienziato alla Icahn School of Medicine del Mount Sinai a New York City, il quale ha diretto l'esperimento Cell. I risultati possono anche spiegare perché , ad un livello basilare, mangiare ci faccia sentire bene. “Anche se questi neuroni sono all'esterno del cervello, essi corrispondono perfettamente alla definizione di "neuroni di ricompensa" che portano motivazione e aumentano il piacere", ha detto.
"Dio Tonsurato del Mais come patrono delle arti scrivane, periodo Classico"
Le deità del mais mesoamericane, così come il Suiren Cinese, che dei Tre Augusti avrebbe insegnate le tecniche agricole all'uomo, sono entità sul confine tra l'umano e il divino, e quindi fra naturale e soprannaturale; ad es. a Suiren viene ascritta anche la scoperta del fuoco (ovvero del trapano ad arco per accenderlo) che è indispensabile (anche) per cuocere il riso da lui 'donato' all'umanità, perchè anche il riso, come ogni cereale, non si mangia crudo.Queste figure mitiche non insegnarono mai all'uomo a tendere la mano per raccogliere i frutti della Terra, ma come sfruttarla e "farla rendere" nel migliore dei modi, e in questo senso tutti i grani, o cereali, sembrano essere un'altra arma del potere assoluto sui popoli, così come i microorganismi patogeni che sono una miniera d'oro in continua crescita per chi si offre di distruggerli a pagamento.La "natura" così detta di questo "mondo", indagata in un contesto antropo/socioLogico tende sempre a rivelare una matrice artificiale che ha origine necessariaMente nell'essere umano stesso, e a riconfermare quelle nozioni affatto incredibili per la massa Occidentale del XXI Secolo sull'origine metafisica della manifestazione cosmica, e quindi i soliti principi della dottrina Induista sulla illusione materiale, e sulla Recita Esistenziale che viviamo Qui e Ora.
(Trad. mia)
...
Giovedì
In un video del canale YouTube ODD TV condiviso su Facebook -- questo
si vedono alcune delle centinaia di immagini di attori, cantanti e gente simile ritratta mentre si copre un occhio, o lo evidenzia con il famoso gesto che era il saluto ufficiale nella serie TV The Prisoner (assieme con la frase "Be seeing you", riferita allo "All seeing eye", occhio onnivedente)
Il fedele cristiano dovrebbe conoscere la storia di cui abbiamo vista prima la sorprendente riproduzione pittorica di Giotto, con il personaggio Solare, o Christos, che passa alle vie di fatto, e compie l'unica azione violenta della sua pacifica carriera di predicatore ambulante, distruggendo i banchi dei mercanti riuniti al tempio (e non solo quelli, a giudicare dal quadro=); quello è l'unico insegnamento che devia dalla linea non-violenta del triste "buddha" Giudeo, ed è una lezione pratica, nella sua fantastica biografia, dimostrata con la sua azione e non con le sue parole.
Quell'unico episodio evangelico dimostra al lettore l'unico nemico reale dell'uomo illuminato, e che non di meno è il "padrone "di questo mondo, il denaro; la religione universale che ognuno è costretto a seguire, e per la quale chiunque fa qualunque cosa, in ogni parte del mondo.
La mia nota di oggi non dice nulla di nuovo al mio lettore, ma il motivo per cui ne scrivo qui è ancora il Grande Gioco Di Parole, che anche in questo caso interessa una lingua estremamente misteriosa come l'Inglese; è solo grazie a Mr. ODD TV che la mia Apocalisse quotidiana ha luogo attraverso il termine che definisce il denaro in Inglese:
"MONEY"
secondo ODD TV è contrazione di "Mono-Eye", ovvero "Monocolo", occhio singolo;
ricordiamo che fino a qualche tempo fa la nobiltà e l'alta borghesia sfoggiavano un oggetto distintivo per vantare il loro status sociale, chiamato appunto "monocolo":
ma era troppo sfacciato, o forse troppo scomodo per durare.
"Money" è ovviamente affine a "mon eye", connubio del possessivo Francese per "mio" e il sostantivo Inglese per "occhio". Secondo Google money deriva dall'Antico Francese moneie, dal Latino moneta:
"Origine
Medio Inglese; dall'Antico Francese moneie, dal Latino moneta ‘mint, money’ [zecca, denaro, NdT],originariamente titolo della dea Giunone, nel cui templo a Roma era coniata la moneta."
(Google. Trad. mia)
Pertanto, l'inglese "money" e l'italiano "moneta" sono titoli della dea Romana dell'abbondanza -e quindi, paradossalMente, del denaro- il cui nome è Giunone... Qualche altro sospetto, su quella Iniziale?
di Salomone, considerato uno degli uomini più ricchi
(finanziariaMente) della storia... Che sia esistito, o meno.
La "storia", come dicono gli Inglesi, è "HisStory"-- una
parola sibilante.
Degli attributi propri della dea Romana, leggiamo che "veniva venerata comeMoneta("colei che ammonisce", a cui era dedicato iltempio di Giunone MonetasulCampidoglio) sede della Zecca, e in questo ruolo si sarebbe distinta salvando i romani durante l'assalto portato dai Gallinel IV secolo a.C..
Come ho già riportato altrove tempo fa,
"Il termine inglese capitol (palazzo che ospita l'amministrazione di un governo), così come il termine capitale (inteso come città capitale) derivano dal Colle Capitolino."
E dunque il Gioco Di Parole non è soltanto esteso al business globale, ma è inevitabile per chiunque si azzardi a usarle; una città e LA città, o Città Eterna --Roma-- in primis è "capitale" così come lo è un patrimonio, che è la forma maschile di matrimonio; sempre su Wiki leggiamo che Giunone
"Era l'antica divinità del matrimonio e del parto, spesso rappresentata nell'atto di allattare"
Nei Musei Vaticani è esposta questa scultura di cui vediamo la foto su Alamy Stock Photos:
e di cui leggiamo:
"Musei Vaticani, Roma. Statua di una dea che allatta al seno
un infante (probabilmente Iside che nutre Arpocrate). Primo
Secolo d.C., Italia" (Trad. mia)
Dell'antica e misconosciuta figura di Arpocrate, se non bastasse la maternità di Iside ad affermare la sua preminenza nella dottrina esoterica, leggiamo alcuni dettagli rivelatori su Wikipedia:
"L'immagine di Iside che allattava il figlio ispirò, secondo alcuni, successivamente i Copti nell'iconografia della Vergine con il bambino."
(Chi l'avrebbe mai detto...!)
E inoltre:
"l'iconografia più diffusa lo rappresentava come un bambino stante o in braccio alla madre Iside, mentre si portava un dito alla bocca ad indicare che era il dio del silenzio[1]"
Di Arpocrate, versione "moderna" e maccheronizzazione dello Hor Pa Khred degli Antichi Egizi, leggiamo che "divenne l'incarnazione della monarchia fin dal periodo predinastico."; non dobbiamo lasciarci confendere le idee anche in questo caso, pensando alla "monarchia" politica, pubblica, e televisiva, conoscendo il Re di questo mondo che non è affatto mondo, e nel suo immenso gioco-di-parole contiene tutti i misteri, e tutte le soluzioni; la "incarnazione" di Horo infante era quella di una divinità, rappresentante il concetto stesso della monarchia sulla Terra, ovvero il dominio di una volontà superiore che è perennemente giovane e immensamente antica, incarnata da ogni singolo erede al trono. E' lo Status Quo vivente, che potremmo assimilare alla figura dello gnostico Abraxas, rappresentante il numero 365.
I copti potrebbero avere imitato il modello "pagano" di Iside per la loro Madre Vergine... Ma se dovessimo guardare ad un passato ancor più immemorabile...?
...Potremmo addirittura risalire alla più antica memoria umana valida per ogni singolo individuo a questo mondo, che -guarda caso- è quella di nostra madre che ci allatta al seno. Una curiosa coincidenza, dobbiamo ammettere.
Infine, per concludere questa parentesi Giunonica, leggiamo sempre su Wiki la più inconfutabile evidenza di questa agnizione muliebre, in una sorta di apocalisse che stranamente di questi tempi non ci è rivelata per immagini ma soltanto a parole da Wikipedia.Fra gli epiteti di Giunone, oltre a Moneta, troviamo infatti elencato:
"
Caprotina identificata con la Natura, era raffigurata con corna e pelle di capra che ricopriva testa e spalle. Le erano dedicate le feste Caprotine il 7 luglio.[2]
"
Non esistono immagini di questa personalità divina nei suoi archivi, ma ne troviamo un'immagine (copyright infranto) su RomanoImpero.com:
Alla fine restiamo con il Grande Dilemma Originale, che riguarda appunto la "natura" in cui si identificava la dea Giunone nell'antica Roma. Sembra che sia nella nostra natura di essere ignoranti, e nella mia di essere particolarMente testardo nella ricerca delle verità più disparate; proprio come la parte (motrice, e capitale) del pescecapro di cui sono una incarnazione Qui e Ora.
Se non altro, il fatto di esser nato sotto il segno zodiacale che simbolicaMente è l'unione dell'emblema Cristiano (ereditata da quella di più antichi maestri dell'uomo) e di quello diabolico, o "satanico", è un paradossale conforto per il blogger; è per questo che mi trovo Qui & Ora, sempre in bilico sull'orlo della follia, fra la gloria e il nulla, in una totale mediocrità. Che -dal punto di vista leonino della mia natura lunare- può essere soltanto una scusa, ma è di proporzioni stellari...
Se non altro, dicevo, il mio è un segno duplice, adeguato all'indiviDuo.
E l'individuo non può che adattarsi alla propria natura simbolica.
Il significato del "capricorno", che è più precisaMente definito "pescecapro" è quello di una particolare condizione anomala, o ibrida, in cui si connette l'habitat ittico, l'abisso, con quello della capra, che per definizione è la montagna, ed è quindi una figura che in sé rappresenta questo mondo per intero, come si usa dire, "da cima a fondo"; ma la sua caratteristica più ovvia, che colpisce profondaMente l'immaginazione infantile, è insita nella sua duplicità innaturale, che lo rende un simbolo vivente e naturalMente inadatto ad entrambi gli elementi che incarna; un pesce schizza come un fulmine nell'acqua, una capra di montagna si inerpica su pareti a 90° sfidando ogni legge della fisica, ma il loro connubio è quella aberrazione che vediamo rappresentata già nell'antico segno Sumero detto Suhur.mash:
un pesce non si arrampica, e una capra non nuota. La posizione del Capricorno è sempre quella, dall'alba dei tempi; e non parlo ovviamente della costellazione omonima che è rappresentata da questa sorta di chimera ante-litteram
la quale non può che ruotare all'infinito, nel firmamento in cui sono incastonate tutte le "stelle".
Possiamo immaginare il Toro correre assieme al Sagittario e la Vergine ancheggiare, mentre cammina nella nostra mente; possiamo figurarci la Bilancia che funziona come ogni bilancia, i Gemelli che si azzuffano, Cancro e Scorpione che zampettano, e il Leone che ha la proverbiale agilità del felino... Ci possiamo immaginare l'Ariete che scalpita e corre come farebbe un vero maschio di specie caprina, così come i Pesci nuoterebbero nell'acqua, come tutti i pesci; ma l'anomalia data dalla loro unione, di nature tanto opposte da essere confinate ai punti più estremi dello scenario terracqueo, rende impossibile anche immaginare qualunque sorta di moto per il pesce-capro, che è molto ovviaMente soltanto una creatura simbolica, di fatto molto più estremaMente simbolica dell'anomalia per antonomasia, la chimera, che in genere è sorretta sulle quattro possenti zampe del leone.
Certo, distinguere un ibrido di pesce e capra in questo mucchietto di stelle nel cielo
è un'impresa disperata, e per me risulta difficile poter credere che questa presunta "figura" o tracciato celeste abbia ispirata la sua identità astroLogica; immagino che sia così per tutti, e per tutti i segni:
Di Till Credner - Opera propria, http://www.AlltheSky.com, CC BY-SA 3.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9296075
Sull'origine dei "segni" leggiamo che
"Sono state fatte molte speculazioni sull'origine delle costellazioni. Fino a tempi recenti si è sempre preso per assunto che siano evolute dalle fantasie di una immaginazione primitiva, ma la ricerca oggi suggerisce che furono disegnati come un sistema scientifico di coordinate pittografiche. Un sistema di coordinate è una serie di linee immaginarie per misurare la posizione, come le linee di latitudine e longitudine per determinare un punto sulla terra. Le costellazioni avrebbero una simile funzione, ma utilizzando delle figure, che rendono semplice identificare le stelle senza bisogno di strumenti."
(http://www.ancient-wisdom.com/zodiac.htm - Trad. mia)
Ma questa è soltanto una ipotesi, lungi dal poter giustificare o spiegare in alcun modo la scelta dei singoli animali dello zoo-diaco, né tanto meno i suoi personaggi ibridi. Finanche ambigui.
Vale la pena di riportare anche la "versione ufficiale" -quella wikipedica- del "compromesso storico" fra la scienza "pagana" e la religione cristiana, riguardo la materia in comune che è quella celeste:
"Iconologia dello zodiaco
Il mondo giudeo-cristiano ereditò dalla tradizione antica anche l'uso della simbologia zodiacale. Pur essendo ideologicamente contrari all'astrologia, l'ebraismo e il cristianesimo si appropriarono del repertorio di immagini fornito dallo zodiaco, conservandone e replicandone le rappresentazioni soprattutto in funzione calendariale, e, in tal caso, associandole alla sequenza stagionale dei lavori agricoli.
In questo modo la rappresentazione dello zodiaco non uscì mai completamente né dal sistema di segni ebraico né da quello cristiano, e anzi compare in sinagoghe, cattedrali, chiese e monasteri tardo-antiche, medievali[20] e moderne[21].
Alla fine del Medioevo l'intreccio tra le conoscenze provenienti dal mondo islamico e il risorgere della cultura antica consentì all'astrologia di rifiorire vigorosamente, e al repertorio delle immagini zodiacali di recuperare complessità e raffinatezza, e di uscire dai limiti dell'uso in edifici religiosi per entrare anche nella decorazione degli edifici civili, sia pubblici che signorili[22].
Ricercando in questo campo non dobbiamo dimenticare che quella giudeo-cristiana è una religione di origine astroTeoLogica, derivata direttamente dal culto stellare dei famosi "astronomi" dell'antichità, i Babilonesi; che più correttamente si dovrebbero dire "astrologi", dal momento che la loro conoscenza delle stelle era impiegata in un ambito sacro come quello della veggenza -- cosa che di fatto deriva ovviaMente dal verbo vedere, osservare, e pertanto era un impiego saggio e utile, e decretava un grande potere e (quindi) un grande rispetto per chi lo praticava, a differenza dei loro moderni eredi cattolici, che vantano il medesimo potere "sopranNaturale" e "celestiale" come retaggio dell'antico culto, mentre di fatto la loro dottrina è incentrata sulla eliolatria cristologica, sull'inganno sensoriale e sulla illusione materiale, dei concetti che non partecipano della dottrina o della catechesi cristiana se non in forma allegorica, o parodistica, ma sono parte del suo dogma, e quindi dei suoi Misteri.
La religione, un fenomeno inspiegabilMente sempre vivo, sempre sentito dalla gente di tutto il mondo, da sempre, ha quindi le stesse origini di ognuno di noi, che sono origini celesti, imperscrutabili, solo parzialmente e vagamente comprensibili attraverso la sacra scienza degli astri, quella astroLogica, malgrado la sua attuale condizione data dall'interesse generale per questa materia e la sua diffusione in una forma grottescaMente limitata e deformata all'interno della logosfera cattolica.
Ognuno di noi è sottomesso da principio alle caratteristiche di un segno zodiacale, che determinano a grandi linee l'evoluzione del nostro cammino in fondo ai cieli imponendo uno "spirito" nel senso più lato del termine, assimilabile al concetto del "carattere" personale, che fa di noi viveurs epicurei o solitari ascetici, personaggi irascibili o accomodanti, curiosi o indifferenti, etc. etc.
Tanto il momento esatto della nascita, quanto il punto esatto in cui essa ha luogo, sono indispensabili per conoscere tutte le caratteristiche del singolo utente astroLogico; da ciò si evince che questa scienza prevede nella sua metodologia quella unicità e/o singolarità dell'essere umano che rende ognuno di noi nel contempo unico e universale, tutt'uno con il cosmo, e che in genere non è considerata in altri contesti culturali, sociali o socioLogici, al di fuori dell'astrologia stessa.
Se l'unico vero insegnamento possibile, e l'unica lezione da imparare è "conosci te stesso", nessun' altra scienza come l'astroLogica può guidarci in questa impresa senza paragoni, o precedenti.
Per il pesce-capro, si sa, l'unico consiglio è sempre e soltanto 'continua ad arrampicarti'; prima o poi la salita dovrà finire... e poi, da lassù, si vedrà.
...
E' una condizione tragicomica -scrivo in risposta all'amico Salvatore su FB, a proposito del sistema monetario- e questo si riflette in ogni aspetto della vita quotidiana. Questo vale per il sistema bioLogico in sé, per come viene concepito, insegnato e conosciuto nella logosfera cattolica; lo dimostra il post in un gruppo Facebook che si chiama Literary Jokes & Puns (or GTFO!), cioè Scherzi Letterari e Giochi di Parole(o GTFO!), che è l'esempio più lampante di uno "scherzo" preso come informazione valida, e viceversa; perché essenzialMente non fa alcuna differenza nel Mondo Di Parole:
Trad.: "Le parole lanciano incantesimi (Ing. "spells", NdT) - Per questo si dice "spelling"
"scrivere o nominare le lettere che formano (una parola) in una sequenza corretta"
come sostantivo invece il termine è
"-una forma delle parole utilizzata come prodigio o incantesimo magico.
-uno stato di incantamento causato da uno spell magico
-la capacità di controllare o influenzare la gente come se si avesse un potere magico su di essa."
(Trad. mia)
Come abbiamo visto dal post qui sopra, di questa realtà Logica dell'essere la maggioranza non sembra avere la benché minima consapevolezza, e gli indizi preziosi disseminati da un personaggio ambiguo ma interessante come "Jordan Maxwell" su YouTube vengono presi come semplici, innocui scherzi, o giochi di parole, dalla stessa utenza letteraria e alfabetica che prende per buona l'ipotesi generale della paretimologia, a costo di negare l'evidenza più innegabile.
Con l'esempio del gruppo dedicato agli "scherzi letterari" e letterali di Facebook, abbiamo l'evidenza del fatto che questo mondo è in sé uno scherzo, e un gioco di parole; dove noi siamo una parola (un nome) in un mondo di parole, e quindi siamo sempre in gioco dall'inizio alla fine (A-Ω).
...Venerdì
Il gruppo Cosmic Arcanum condivide questa image macro di un arcano cosmico:
Trad.: "Se amplifichi la frequenza
la struttura della materia cambierà"
E' qualcosa di difficile a credersi, e per questo in genere la gente non si impegna molto ad amplificare la propria frequenza al fine di cambiare la materia; d'altro canto è difficile credere ciò che si trova scritto su una "meme" in un sito social, che in questo caso è la probabile affermazione dell'autore stesso dell'immagine... Ma una volta compresa la natura ideale delle cose di questo mondo, questa nozione -dovunque si possa trovare- consegue alla consapevolezza dell'individuo; leggere e "imparare" certi principi è una cosa, e prenderne coscienza è un'altra cosa, relativa solo alla esperienza personale.
L'incantesimo (spell) della parola è potente all'interno della manifestazione che è in essenza un mondo-di-parole, ma deriva interaMente dal pensiero logico (da logos) ed esso si può concepire soltanto come una frequenza vibrazionale particolare, nella struttura frattale del cosmo, che modifica inevitabilmente, in ogni caso, il cosiddetto "campo unificato" (comunque lo si voglia chiamare) che soggiace le tre/quattro dimensioni fisiche percepibili e misurabili. Ergo, modificabili.
Ringraziamo quindi Mr. Cosmic Arcanum per aver cambiata la nostra vita con poche, sagge parole.
...
"Mamma TV" è una pessima insegnante, forse la peggiore in assoluto; e certo potrebbe essere il contrario, se le trasmissioni non fossero parte della programmazione globale. Durante la mia mezz'ora di TV quotidiana -in cucina- guardo la puntata di Great Continental Railways Journeys, nella versione tradotta dalla RAI in "Trans Europe Express" in cui Mr. Portillo "(doppiato in italiano da Carlo Valli)" visita Łódź, (Polacco per "barca", pronunciato ['wuʨ]) "terza città polacca per popolazione". sede di un famoso cimitero Ebraico ma anche di
Per lo spettatore di INLAND EMPIRE (2006) può essere una sorpresa scoprire che la buia città innevata vista nel film è soprannominata HollyŁódź, non soltanto per la quantità di cineasti famosi diplomati alla Scuola Nazionale di Cinema, ma per la presenza della Aleja Gwiazd/Walk of Fame, una strada dove è stata riprodotta la celeberrima passeggiata stellare tra Hollywood Blvd. e Vine St. che fa da scenario al tragico epilogo-non-finale del film di Lynch.
Su Wiki trovo una foto della passeggiata di HollyŁódź vista nel documentario:
Questa informazione non offre alcun indizio per risolvere il mistero del film descritto da Lynch come "«mistero su una donna in pericolo» " (Wikipedia), ma se non altro il parallelo geoGrafico è stato rivelato, così come quello pop-culturale. Sto facendo un po' di pop culture oggi, invece del pop corn, perché fintanto che l'opera in questione rappresenta una entità artistica inconfondibile e impareggiabile come quella del Maestro Lynch ne vale ancora la pena... Questa attualMente è l'unica eccezione a confermare la regola, di cui sia a conoscenza.
...
E' tornata l'Estate -che si era allontanata solo per qualche giorno- e con essa i Sirfidi, e il loro misterioso volo stazionario. Eccone una che sembra avere rispettato il segnale stradale:
Attorno non vedo possibili prede, del suo fascino o delle sue mandibole; ovviamente non esistono fiori o piante nelle vicinanze, che potrebbero giustificare la sua lunga sosta in questo angolo della città, e della strada; ancora una volta le spiegazioni scientifiche fanno acqua da tutte le parti, e il motivo per cui questa e ogni altra Sirfide concittadina rimangono sospese in volo sui lati delle strade rimane un mistero assoluto.
Quello che so è che le Sirfidi sono amichevoli, come tutte le piccole creature di questo mondo, e questa non ha persa l'occasione di riposarsi un attimo sulla mia mano, prima di tornare alla sua (apparentemente) inutile attività statica:
(Gli occhi a righe sono notevoli... quelli degli altri ditteri sono a quadretti =) ...
Il mio lettore di lunga data conosce il mio antico rapporto con il vecchio Otto, che è apparso in vari blogs e che di recente è mancato all'appello mattutino, lasciandomi con la brutta sensazione che abbia lasciato il suo giardino per trovare una sistemazione migliore.
Al suo posto infatti, dopo la vacanza alpina, ho trovato un tizio piuttosto scontroso che ho evitato di importunare dopo aver presa coscienza del fatto che il vecchio, derelitto, amorevole guardiano non era più al suo posto di vedetta... Oppure steso in una della sue fosse, che credevo strategiche per avere un po' di fresco, ma forse erano parte della sua esercitazione quotidiana...
In ogni caso oggi sono tornato sul luogo, per sincerarmi della assenza (o dipartita) del mio antico amico canide, e di nuovo sono stato accolto dalle minacce del suo successore; ma questa volta ho usato il trucco più infallibile in questi (rari) casi, e con una manciata di croccantini ho conquistata una nuova amicizia in città. Non conosco il suo nome, ma non importa...
se si può dire "amico".
L'impareggiabile morbidezza delle orecchie di Holly, il Samoiedo
Le pose candide degli aMici, la Cara Milla
che si rotola nel parcheggio, e lo Splendido Jo(e)
con le le loro vocine melodiose...
Come si può ignorare tutta questa bellezza che resiste alla peggiore bruttezza della civiltà moderna, in ogni angolo che non sia occupato dall'uomo, anche nei confini del suo habitat artificiale
(lo vedi?=)
???
"Camminare nella Bellezza: Preghiera di Chiusura della Cerimonia Navajo Way Blessing
Nella bellezza cammino Con la bellezza davanti a me cammino Con la bellezza dietro di me cammino Con la bellezza sopra di me cammino Con la bellezza attorno a me cammino E' divenuta bellezza ancora Hózhóogo naasháa doo Shitsijí’ hózhóogo naasháa doo Shikéédéé hózhóogo naasháa doo Shideigi hózhóogo naasháa doo T’áá altso shinaagóó hózhóogo naasháa doo Hózhó náhásdlíí’ Hózhó náhásdlíí’ Hózhó náhásdlíí’ Hózhó náhásdlíí’ Oggi camminerò fuori, oggi ogni cosa negativa mi lascerà Sarò come ero prima, avrò una brezza fresca sopra il mio corpo Avrò un corpo leggero, sarò felice per sempre, nulla mi ostacolerà. Camminerò con la bellezza davanti a me. Camminerò con la bellezza dietro di me. Camminerò con la bellezza sotto di me. Camminerò con la bellezza sopra di me. Cammino con la bellezza attorno a me. Le mie parole saranno bellissime.Che io possa camminare tutto il giorno nella bellezza. Che io possa camminare attraverso le stagioni che ritornano. Che io possa camminare sul percorso marcato dal polline. Che io possa camminare con la rugiada sui miei piedi. Che io possa camminare con la bellezza davanti a me. Che io possa camminare con la bellezza dietro di me. Che io possa camminare con la bellezza sotto di me. Che io possa camminare con la bellezza sopra di me. Che io possa camminare con la bellezza attorno a me. Che io possa camminare nella tarda età vagando su una pista di bellezza, vivamente. Che io possa camminare nella tarda età su una pista di bellezza, vivendo ancora. Le mie parole saranno bellissime...
Nota Linguistica: il termine “Hozho” in Dine’ (tradotto approssimativamente) Concetto di Equilibrio e Bellezza. Considerazione per la natura dell' universo, del mondo, e dell'uomo, e della natura di tempo e spazio, per la creazione, la crescita, il movimento, l'ordine, il controllo, e il ciclo vitale comprende tutti questi altri concetti Navajo espressi in termini del tutto impossibili da tradurre in Inglese. Alcuni Navajos potrebbero preferire il termine: “Nizhoni” che significa ‘solo bellezza.” [o "proprio bellezza" -- "just beauty", NdT]
Scritto da Robert S. Drake, per Tom Holm, PhD, University of Arizona American Indian Graduate Studies Program, Native American Religions and Spirituality.
Questa immagine mi ricorda il tempo; qualcosa che sembra muoversi continuamente, ma non lo fa mai
è solo una ILLUSIONE. ...
Prima ho scritto del film dal magistrale titolo INLAND EMPIRE (Lett. "l'Impero Interno"), e noto ora che il gruppo di FB The Kingdom Within ("Il Regno Dentro") è più o meno lo stesso; grazie a lui oggi abbiamo una visione chiara e semplice delle cose:
Trad.: "Rishi Vasishta disse a Lord Rama nello Yoga Vasishta: "Chit Chalathi Samsare; Nichale Moksha Muchayatha" "Quando chit [la mente] vibra; Questo mondo intero viene ad esistere; Quando la mente smette di vibrare (interruzione dei pensieri); Questo mondo intero è distrutto; E la persona ottiene la salvezza."
Una simile affermazione dovrebbe bastare ad evolvere un pensiero saggio in ognuno dei suoi lettori.
Su VerOrizzonte riTrovo scritta la mia propria, antica massima:
"un giorno ho aperti gli occhi su questo mondo, e ho iniziato a vivere, e un giorno chiuderò gli occhi su questo mondo, e smetterò di vivere"
ma altrove c'è anche la versione "definitiva", che riguarda direttaMente questo "mondo":
"Un giorno ho aperti gli occhi su questo mondo, e ho iniziato a viverci; un giorno li chiuderò, e smetterò di viverci"
Questa lieve sfumatura semantica significa tutto; cioè, nulla.
La versione di Mr. Vasishta è decisaMente più essenziale, degna di "uno dei Saptarishi (sette grandi saggi Rishi) nel settimo Manvantara,[1]" (https://it.wikipedia.org/wiki/Vasishtha). E' la visione di un uomo risvegliato, il maestro di "Rāma (devanāgarī: राम) [...] l'eroe dell'epica del Rāmāyaṇa, considerato, nella religione induista, come avatāra di Viṣṇu."
(https://it.wikipedia.org/wiki/R%C4%81ma)
Come leggiamo qui, il Maestro degli Eroi Vasishta parla della stessa Essenza di cui parlava Tesla in termini energetici, ovvero della vibrazione; nel millennio scorso, lungi dal potermi dire uno studioso gnostico, scrissi la semplice frase: "Nel movimento si è l'uomo". In questo semplice pensiero espressi questa realtà universa che oggi posso condividere con il mio lettore, così come con i miei illustri predecessori, e colleghi pensatori, avendo raffinato abbastanza il mio vocabolario da poter dire che il principio del movimento è quello vibrazionale e/o vibratorio, ed è un movimento fuori dal nostro controllo in modo completo (le poche eccezioni note sono degli yogi), quello che aziona il nostro battito cardiaco e quindi il nostro flusso sanguigno, i nostri polmoni e quindi il nostro respiro. Sono movimenti interni involontari ed entrambi danno vita e partecipano del flusso vitale che gli indiani dicono "prana". I polmoni sono i mantici del fuoco vitale che arde nel cuore, e questo è il simbolo alchemico (l'athanor) che nella iconografia cristiana è rappresentato come un cuore in fiamme.
Sappiamo che cervello e cuore -alternatamente considerati sede dell'anima- emettono un flusso elettro-magnetico ciclico costante, che è misurabile attraverso l'elettrocardiogramma e l'elettroencefalografia; ancora però non sappiamo guardare al tutto (ciò che non è cuore o cervello) essenzialMente, cioè come l'insieme di forme di energia differenziate, diverse da quelle che le "percepiscono", e tra di loro.
Per il lettore italofono, il moderno neoLatino, non dovrebbe richiedere uno sforzo eccessivo comprendere la natura ludica di questo mondo Qui & Ora, dal momento che ha riConosciuta l'etimologia della (propria) persona come maschera teatrale; è una mascherata, e soltanto questa consapevolezza può rendere un senso, o un valore, o un qualunque possibile significato per ciò che rappresenta questa unica certezza etimoLogica sensata, valida, e significativa per ogni singola persona, e per tutti. L'Italiano moderno è certo di essere una persona, E un indiviDuo; la mia abitudine di suddividere così la parola può sembrare ironica, ma è dovuta all'origine del termine che deriva "dal latinoindividuus, parola composta dal prefisso in - privativo e dividuus, «diviso»; (https://it.wikipedia.org/wiki/Individuo)
La singola persona, la maschera fisica che in quanto tale nasconde la entità (senza lo ID iniziale, che è anche abbreviazione di idem) incorporea, rappresenta l'indiviDuo, che con i suoi due occhi, le sue due orecchie, i suoi due emisferi cerebrali, i suoi due atri cardiaci, i suoi due polmoni, le sue due mani al termine delle due braccia e i suoi due piedi all'estremità delle due gambe, (...etc.) vive in un mondo frattale, dove tutto si suddivide all'infinito a partire da questo sdoppiamento uniVersale.
Leggo ora che anche per il termine latino persōna(m) derivato dal Fenicio phersu, "Secondo Giovanni Semerano originariamente il valore richiamava quello del latino pars ossia parte, funzione, ufficio di un personaggio" (Id.!) e per l'utente neoLatino è ovvio, dal momento che utilizza la parola "parte" sia per indicare una porzione di qualcosa, che per il ruolo del personaggio (teatrale), il quale rappresenta appunto una parte dell'intera commedia.
Quelle immagini tipiche dell'iconografia Induista, come quella incollata qui sopra, dove la deità è dipinta con una schiera di facce -o maschere- che si estendono all'infinito, rappresentano proprio questo principio della personalità che si scopre al centro di ogni cosa, liberata dalla prigione dello "io" (o 1/0).
LA NOSTRA NOBILE POPOLAZIONE I NOSTRI EROICI AVVENTURIERI"
a Destra:
"LE LORO BARBARE ROVINE
IL LORO MALIGNO DESPOTA
LA LORO PRIMITIVA SUPERSTIZIONE
I LORO SELVAGGI RETROGRADI
I LORO BRUTALI INVASORI"
Il mio commento è appunto:
"have you ever noticed that "brutish" sounds a bit like "british"? "
Ovvero, hai mai notato che "brutish" (bruto, brutale) suona un poco come "british" (britannico)?
Ma solo un pochino... Non è una cosa che sembrano aver notata in molti... Nemmeno fra i Brits.
...
Oggi ho ritrovati al solito posto, nella loro prigione a cielo aperto, i miei amici di lunga data,
Dante
e Beatrice
Mentre lei è piuttosto schiva e timida, e raramente apre bocca, lui è assai loquace, e mi ha data più volte l'impressione di volermi dire qualcosa di importante, emettendo dei vocalizzi che non ho mai uditi altrove emessi da un canide; Dante insomma cerca spesso di parlarmi, ma quello che esce dalla sua boccuccia è un guaito articolato, che tenta di assomigliare ad una voce. Io del resto non so esprimere a parole il mio sentimento per questo "vivace, curioso ed intelligentissimo piccolo cane, con una caratteristica testa da volpe" che corrisponde alle caratteristiche tipiche del Pembroke Welsh Corgi.
è semplicemente adorabile.
La sua compagna non corrisponde invece allo standard del West Highland Terrier, e dev'essere un ibrido particolarmente ben riuscito; loro sono una delle coppie meglio assortite che conosca, e non parlo solo di cani. Del resto, i loro ospiti umani li hanno battezzati con dei nomi degni della loro poetica, quanto minuscola, bellezza; l'inferno della loro eterna prigionia sarebbe un paradiso per tanti (troppi) cani abbandonati al loro destino... La cosa dà da pensare anche a Bea:
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