Dopo avere riso nel corso degli anni, vedendole portare le cose più disparate e ingombranti nel becco, finalmente oggi sono riuscito a fotografare una cornacchia mentre si porta via un trancio di pizza, o qualcosa di simile:
quindi il 3 Febbraio 2020 è una data da ricordare.
...
Colla testa fra le nuvole
La mia breve introduzione alla scienza nefoLogica prosegue con un video che devo aver già pubblicato in passato, a sostegno della mia critica scientifica alla effettiva composizione delle idrometeore e quindi alla loro natura; l'artista visuale Olandese Berndnaut Smilde dal 2010 crea nuvole artificiali, che vengono fotografate negli interni di edifici monumentali; come dice il video le sue foto possono costare fino a 8000 euro (!).
Nell'intervista dice che i suoi scatti catturano un istante durante le breve vita delle sue nuvole indoor, che naturalMente evaporano nel giro di pochi minuti:
Per quanto i risultati artistico/economici siano decisamente notevoli, Smilde utilizza una comune macchina per il fumo, come quelle usate durante i concerti rock; lo dice lui stesso nel seguente (scarso) video:
Nel seguente video - decisamente migliore- l'artista ribadisce ciò che ha detto nel precedente, cioè che ogni sua opera "cresce e si distrugge allo stesso tempo" ("grows and falls apart at the same time"), e qui lo vediamo di nuovo illustrare i suoi effimeri, immortali capolavori durante una conferenza:
Come leggiamo su Wiki Eng, la Fog Machine, o macchina per la nebbia, produce appunto nebbia (o "fumo") da una miscela di acqua e glicerolo o glicole propilenico:
"
Per la creazione di fumo e nebbia in teatro negli effetti speciali da film e intrattenimento dal vivo. Le cosiddettte 'macchine per il fumo' o 'hazers' vaporizzano una mistura di PG e acqua per creare l'illusione del fumo. Mentre molte di queste macchine utilizzano un carburante a base di PG, alcune usano olio. Quelle che utilizzano PG lo fanno in un processo che è identico a quello con cui funzionano le sigarette elettroniche; utilizzando un elemento riscaldante per produrre un denso vapore. Il vapore prodotto da queste macchine ha l'aspetto estetico e la bellezza del fumo, ma senza esporre gli artisti e il personale sul palco ai danni e agli odori causati dal vero fumo.[23][24]
"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Propylene_glycol - Trad. mia)
Per la precisione, Wiki Italia aggiunge:
"Il glicerolo liquido è anche impiegato, con 2 parti d'acqua distillata, nella soluzione per macchine del fumo da palcoscenico."
Immagino che il glicerolo (così come l'olio) sia utilizzato per via della sua viscosità, che in tal caso renderebbe le "nuvole" artificiali più dense e in qualche grado più "resistenti" di quelle composte di solo vapore acqueo.
Ora abbiamo visto come si comporta una reale massa di vapore, composto di glicerolo e acqua, --quindi "rinforzata" rispetto a quelle "naturali"-- in un ambiente chiuso e privo di influenze atmosferiche; come ogni massa di vapore, la stessa materia - o stato dell'elemento acqueo - di cui secondo la "scienza" sarebbero composte le idrometeore, esso evapora in un breve arco di tempo, e la cosa non mi sorprende affatto... Sembrerebbe quasi che il verbo sia nato per definire proprio questo fenomeno naturale che interessa il vapore...!!
Ciò che invece dovrebbe sorprendermi, ogni singola volta in cui vedo una "nuvola" in cielo, è il fatto che il magico quanto "semplice" vapore di cui sarebbe composta non si comporta affatto come il comune vapore "denso" - che abbiamo visto elencato assieme a quello delle pentole su Wiki- e mentre la sua forma e la sua massa restano intatte per ore, modificandosi indefinitamente, oppure restando simile per tutto il tempo dell'osservazione, i venti a oltre 200 km/h che soffiano alla stessa quota non sembrano influenzare molto il suo stato.
Come si vede in questo video seguente, un altro metodo per ottenere fumo e nebbia per effetti speciali è attraverso azoto liquido e acqua:
In questo caso il "fumo" risultante è abbastanza denso da permanere a lungo al suolo, e apparentemente (a giudicare dal video) persistenza e consistenza sono paragonabili a quelle delle nubi che -sempre secondo Wikipedia- quando toccano terra sono chiamate "nebbia"...
Chi ha provata la spiacevolissima sensazione di camminare all'interno di una nuvola -e io l'ho fatto più volte, in montagna- ha un'idea di quanti gradi possa essere inferiore la temperatura rispetto a quella dell'aria all'esterno della massa; le nuvole sono fredde, e questo è un fatto che conosco. Non credo che siano prodotte con acqua e azoto, ma è possibile che la densità delle particelle d'acqua in sospensione e quindi della intera massa sia dovuta alla loro bassa temperatura.
Chiedo a Google "Perché le nuvole non si dissipano", e mi risponde con questo articolo dell'esperto:
| COME SI DISSIPANO LE NUBI? |
Le nuvole sono composte di goccioline di acqua liquida in un ambiente quasi al 100% RH (umidità relativa, ndt). I tre modi principali in cui si dissipa una nube sono (1) aumento della temperatura, (2) l'incontro con aria più secca, o (3) la caduta dell'aria all'interno della nube. Quando la temperatura aumenta, l'aria ha una capacità maggiore di evaporare l'acqua liquida. Quando la temperatura di una nube aumenta, avviene l'evaporazione e riduce il contenuto di condensa liquida della nube. Una nube può essere riscaldata dalle radiazioni solari e l'emissione di onde lunghe dalla superficie della terra. Il riscaldamento diurno aumenta la capacità dell'aria di evaporare l'acqua liquida. Le nuvole basse come la nebbia e i bassi strati sono spesso dissipati dal calore del giorno, specialmente se esiste una cappa al di sopra. Il potere riscaldante del giorno nell'erosione delle nubi dipende dall'angolazione del sole* (che dipende dalla stagione), lo spessore della nube e la stabilità e la spinta di sospensione nella troposfera.
"
(Etc. http://www.theweatherprediction.com/habyhints/190/ - Trad. mia)
*) Secondo la scienza eliocentrica, dalla "angolazione" del Sole dipenderebbero anche le stagioni -- non mi esprimo (+) su questo punto.
Cerco altri lumi nella rete scientifica, e finisco nel forum di
"
| MadSci Network: Earth Sciences |
Re: Cosa tiene assieme le nuvole? Perché non si dissolvono?
Area: Scienze Terrestri
Pubblicato da: Matthew Barchok, High School Senior, none
Data: Lun 25 Ago 21:28:39 1997
Pubblicato da: Matthew Barchok, High School Senior, none
Data: Lun 25 Ago 21:28:39 1997
Area scientifica: Scienze della Terra
ID: 872308682.Es
ID: 872308682.Es
Messaggio:
Le nuvole non sono tenute assieme da nulla. Una nube che entra nell'aria
secca SARA' dissolta. Il fatto che le nuvole siano singoli pezzi è dovuto
al modo in cui esse si formano. Quando aria calda e umida entra in una zona
di aria fredda, la raffredda. Quando si raffredda può trattenere più umidità.
La umidità inizia a condensare, e abbiamo una nuvola. Il bordo di una nube
è semplicemente il bordo di quella che prima era aria calda. Quando l'aria
attorno ad una nube può trattenere più umidità di quanto faceva prima, la
nube evapora. Hai mai viste quelle giornate in cui i contorni delle nubi
sono sfocati? Quelle nuvole stanno evaporando. Nelle giornate in cui i
contorni delle nubi sono nitidi, la nube si sta ancora formando (SIC)
Fintanto che l'aria attorno alla nube è al 100% umidità, la nube non evapora.
Anche il vento, soffiando in differenti direzioni, a diversi livelli, può
fare una nube a pezzi. Se hai mai vista una nube di temporale, la nube sarà
probabilmente a forma di incudine. Il motivo della cima della nube mozzata è che la cima si estende in un altro strato dell'atmosfera dove i venti
soffiano molto velocemente. A volte anche la parte inferiore sarà spazzata via*.
I meteorologi chiamano questo fenomeno "coda di castoro" perché dal suolo il
temporale assomiglia, hai indovinato, alla coda di un castoro.
Un'altra nube soffiata dal vento è il cirro. Questi sono sottili ciuffi di
nubi soffiati via dalle cime delle nubi alte.
Insomma, il motivo per cui vedi una nube come un pezzo unico è perché si è
formata in quel modo.
Grazie, e continuate a mandare le domande!
Matthew Barchok, Mad Scinetist
"
(http://www.madsci.org/posts/archives/1997-08/872599590.Es.r.html - Trad. mia)
*) Ma PERCHE'??? (Questo non si dice...)
*) Ma PERCHE'??? (Questo non si dice...)
A questo punto io posso accettare il fatto che i contorni e quindi la forma di una nube sia determinata da una zona d'aria umida, ma il mio stesso, vecchio quesito si pone in altri termini: perché una area d'aria umida dovrebbe avere dei contorni regolari?
Prendo in considerazione le ultimissime foto scattate al cielo sopra la città, per quanto il mio album contenga centinaia o migliaia di scatti che sono sicuramente più notevoli per quanto riguarda la "normalità anomala" di tante formazioni (molti esempi sono online nei miei blogs precedenti):
E' una "nuvola" per come viene comuneMente intesa, bordi irregolari e tutto; ma se quei contorni e quindi la sua forma sono dovuti soltanto alla umidità assoluta di una particolare, presunta "zona d'aria" in cui si sarebbe formata, come si spiega quel taglio diagonale che è rimasto più o meno lo stesso durante la mia osservazione?
E al di là delle forme, mi si spiega perché sono "tutte d'un pezzo", ma quando le formazioni sono invece un mosaico, più o meno regolare nei contorni, come si spiega questo fenomeno trattandosi soltanto di vapore, o goccioline sospese nell'aria? Qual'è quella particolare composizione dell'aria per cui una striscia vuota permane all'interno di una singola formazione di vapore, la quale si sposta con il vento mantenendo le stesse caratteristiche a volte anche per ore?
L'ipotesi di una "area d'aria" del meteorologo di cui sopra può essere creduta o meno; certo è che quando le masse vengono spostate (ma non dissipate) dai venti -cosa che a volte inspiegabilmente non avviene, malgrado le velocità di cui abbiamo visto nel post prec.- esse non si comportano come farebbe del comune vapore a terra, il quale oltre a evaporare (!) rapidamente assumerebbe le più svariate forme e sarebbe in continua mutazione, proprio come del "fumo".
Ieri ho ripreso anche un breve video in cui due nubi sono spostate da un debole vento (da sinistra a destra), e mantengono la loro forma più o meno intatta:
Che io sappia, questo è ciò che accade sempre quando le nuvole sono mosse dai venti; vengono spostate così come sono, e si possono osservare per ore e ore, con una apparente consistenza solida che non si può attribuire al normale stato gassoso dell'acqua, o vapore. L'idea della umidità dell'aria può essere valida, certamente l'umidità è un fattore determinante che interessa queste cose, ma ogni osservazione tende a smentire i principi generali comuneMente accettati su di loro.
Le forme nel caso del video non sono particolarMente "anomale" nella regolarità dei contorni -che sarebbero dovuti alla massa d'aria in cui si sono formate, come si è letto- ma tutti noi conosciamo il vapore della pentola, e adesso lo abbiamo visto anche nella sua applicazione artistica; mi spiegano che le nubi non si disperdono perché si formano in una determinata "area d'aria" di umidità assoluta, mentre nell'aria secca scompaiono, e quindi in questo video la magica aria umida si sposta assieme alla nube, nel vento, per mantenere intatta quella forma completa di ogni particolare lungo il tragitto... ? E' una cosa che non vedremo mai né formarsi né scomparire sopra una pentola, ma nemmeno in una fotografia d'arte.
Finora non ho trovato un indizio che possa spiegarmi il madornale controsenso evidenziato nel post prec., ovvero quello della persistenza del vapore denso in un ambiente in cui soffiano dei venti che a livello del suolo sarebbero catastrofici per tutti gli oggetti solidi (e anche per la gente!=) ma non fanno granché a dei presunti batuffoli di vapore galleggianti nell'aria.
A grandi linee, direi che la teoria dell'aria umida non è compatibile con la nozione dei forti venti a quell'altezza.
A grandi linee, direi che la teoria dell'aria umida non è compatibile con la nozione dei forti venti a quell'altezza.
Forse sono troppo terra-terra per dedicarmi a questo tipo di dilemma celeste; non di meno, credo che le nubi cosiddette non siano soltanto elementi notoriamente indispensabili alla vita sulla Terra, ma che esse contengano un elemento che qualcuno direbbe 'soprannaturale', e a questo aspetto 'occulto' della "natura" è finalizzata la mia ricerca.
Da quanto sappiamo sulla vita in generale, e sulla nostra in particolare, ogni cosa di questo mondo si potrebbe ugualmente dire "soprannaturale" in luogo di "naturale", e sarebbe soltanto una parola anziché un'altra per deFinire la nostra immensa ignoranza.
E questi, dovrei considerarli "contorni irregolari" delle nubi, o che altro?
Su Reddit l'esperto
risponde alla stessa domanda:
"Cosa tiene assieme le nuvole?"
[...]
"E' più della dinamica dell'atmosfera a tenerle assieme. Il cielo è pieno di correnti e canali di aria calda/fredda e umida/secca. E proprio come mucchi di detriti galleggianti nell'acqua, queste tasche di aria si aggregano nel cielo. E gravitazione o attrazione ionica fra le particelle delle nuvole sono ridotte ai minimi termini dal moto avvettivo associato ai venti e alle correnti ascensionali o discensionali. [SIC]
E' per questo che vedi cose come le celle nuvolose, dove le zone bianche sono aria che si solleva (e si raffredda) in cui il vapore acqueo si condensa a formare nubi, e gli spazi tra di loro sono aria in caduta.
O gli undulatus*, dove ancora, le correnti d'aria sono ascendenti o discendenti (per via dei venti, del riscaldamento e del raffreddamento, delle montagne, etc.) e le nubi appaiono solo sui picchi dell'onda (di nuovo, l'aria si raffredda e il vapore acqueo si condensa).
Aiuta davvero immaginare l'atmofera come questi mari di liquido schiumante e ribollente. Qui c'è una buona animazione su una più larga scala, e qui un'altra con una risoluzione migliore.
Anche le belle nuvole a cumulo nel cielo azzurro sono tasche d'aria ascensionale. E certo, ci sono casi speciali, e nuvole straordinarie che si possono formare solo in certe circostanze.
ETA: cerca con Google i video di nubi in time lapse, per vedere come esse possano dissiparsi rapidamente, ma vengono riempite di nuovo da altra aria umida o soltanto spinte in giro. Esempio, e un altro e un altro.
"
(https://www.reddit.com/r/askscience/comments/h4rmp/what_holds_clouds_together/ - Trad. mia)
*) il link all'immagine non funziona -- V. https://en.wikipedia.org/wiki/Asperitas_(cloud)
N.B.: io continuo a preferire sempre e comunque l'empirismo e l'osservazione diretta dei fenomeni, e l'esperienza geoCentrica è un argomento imbattibile a sostegno della mia scelta.
Del moto avvettivo, o avvezione, leggiamo su Wiki Italia:
"
Meteorologia
In meteorologia con il termine avvezione si indica il sopraggiungere su una porzione di territorio di una massa d'aria con caratteristiche fisico-atmosferiche differenti dalla precedente, generalmente in termini di temperatura e umidità. Solitamente a un'avvezione si associa un sensibile rimescolamento, moti d'aria orizzontali atmosferici ed un cambiamento dei parametri atmosferici suddetti.[4]
Le avvezioni possono essere calde o fredde, umide o secche e avvenire in ogni stagione. Si tratta di un effetto a scala sinottica della circolazione atmosferica — nonché una manifestazione tipica della variabilità meteorologica — che avviene in corrispondenza di particolari disposizioni bariche. Ad esempio una saccatura è portatrice di un'avvezione fredda, preceduta nella parte anteriore da un'avvezione calda, secondo la dinamica e le caratteristiche delle onde di Rossby."
Allora, le nuvole non sono tenute assieme da nulla, come scrive lo High School Senior Matthew Barchok, oppure invece sono tenute assieme da praticaMente tutto (ciò che si trova in cielo), come spiega l'esperto nelle Dinamiche Atmosferiche dal pittoresco nickname OzoneSonde?
Queste sono soltanto due delle risposte sulla prima pagina, offerte da Google alla query why don't clouds dissipate (perché le nuvole non si dissolvono). Il mio lettore può proseguire da qui, o tentare l'interrogatorio in Italiano.
Non ho motivi per credere a nessuna delle due fonti, ma nemmeno per dubitare della buona fede dei due esperti ameriCani, che inevitabilMente condividono la loro conoscenza ottenuta da tanti anni di studio di testi scolastici, e non altro. Dicono forse la stessa cosa, ma sembra che ognuno dica l'opposto di quanto dice l'altro; possono dire tutto ciò che vogliono, o possono, ma ancora non mi hanno detto nulla di vagaMente concreto in merito a tutto ciò che i miei occhi vedono, e la mia mente continua a non accettare in rapporto alle nozioni comuni e generalmente diffuse.
La ricerca continua. Come sempre.
La ricerca continua. Come sempre.
Un altro dilemma che mi tormenta è questo:
Trad.: "Se passi un giorno su ognuna delle isole
delle Filippine, occorrerebbero quasi 21 anni
per visitarle tutte."
Un indigeno su FB specifica: "7,641 isole per essere esatti" (Trad. mia)
La mia domanda in questo caso è: "Quando inizieranno i miei 21 anni per visitare tutte le isole delle Filippine?" E ancora: "non era meglio iniziare nel secolo scorso, in modo che potessi passare più di un giorno su ciascuna isola?"
Non so se vorrei vivere altri 21 anni facendo qualcos'altro...
Ma mi accontenterei anche di qualcosa di meno esotico: la Grecia ad es. comprende
"6,000 tra isole e isolotti sparsi nel mare Egeo e Ionio, di cui soltanto 227 isole sono abitate"
(visitgreece.gr - via Google - Trad. mia)
Io ne ho visitate quattro, e una singola località sulla costa peninsulare. Non ho nemmeno iniziato...e ho idea che non ci sarà modo di finire in questa vita. Figuriamoci le Filippine...
---
Dal gruppo FB Sacred Geometry una nuova, e più realistica definizione dell'intero uniVerso in una sola image macro:
Trad.: "L'universo fisico, materiale, dagli atomi in su, è un fenomeno
(di pressione) acustico sospeso in un mare di tensegrità elettromagnetica.
www.cosmometry.com"
www.cosmometry.com"
Treccani docet:
"
tensegrità Struttura meccanica costituita da elementi discreti e distinti sottoposti a forze di compressione e da elementi continui sottoposti a sforzi di tensione. Lo sviluppo della teoria della t. si è avuto inizialmente nell’architettura, in seguito nell’arte e poi nella biologia e nella fisiologia, quando si sono prodotte o si sono interpretate strutture che si autosostengono per effetto di uno stato di tensione presente nel sistema (da cui il nome di tensegrity, dalla fusione di tension e integrity). Hanno particolare interesse strutture di t. in cui gli elementi discreti sono disgiunti da quelli continui; in questo caso i primi sono aste rigide ai cui estremi convergono almeno tre elementi a tirante, come può interpretarsi la struttura del citoscheletro delle cellule (v. fig.)"
(http://www.treccani.it/enciclopedia/tensegrita/)
V. anche la definizione Wikipedica di: Cimatica.
...
Seguendo il link dell'amico Dhaval
approdo al sito disclose.tv, da cui traduco l'articolo:
V. anche la definizione Wikipedica di: Cimatica.
La manifestazione "materiale" non è altro che tensione, in essenza; e ad un certo punto nella vita ci si può iniziare a chiedere quando tutta questa tensione verrà rilasciata... O almeno, questo mi capita ultimamente.
...
Seguendo il link dell'amico Dhaval
"I Coltivatori Ritornano Al Metodo Antico: Combattere I Parassiti Piantando Fiori Selvatici Invece Di Usare Prodotti Chimici
E' stato provato che l'uso dei pesticidi ha effetti negativi sull'ambiente. Molti coltivatori oggi stanno ritornando ad un antico approccio amichevole per l'ambiente riguardo il controllo dei parassiti. Il metodo è noto come il Metodo di Controllo Biologico dei Parassiti. Questo metodo prevede la coltivazione di strisce fiorite che allontanano naturalmente i parassiti con l'assistenza di insetti mangia-parassiti.
I metodi tipici della coltivazione usano i pesticidi per controllare parassiti e altri insetti che possono interferire con lo sviluppo e il profitto dei raccolti dell'agricoltura. Questo uso dei pesticidi comporta un considerevole rischio.
Una preoccupazione significativa è che i pesticidi hanno un impatto sulla popolazione delle api. Un altro problema è che potrebbero avere effetti negativi sulla salute di chi lavora i campi. Inoltre, con il passare del tempo, i parassiti aumentano la loro capacità di resistere ai pesticidi con la esposizione continuata. Si auspica che Questo nuovo metodo combatterà i parassiti più naturalmente, senza l'impatto negativo dei pesticidi.
Il metodo è di piantare fiori selvatici attorno al raccolto durante la semina. Questa è in effetti una antica pratica che consiste nel coltivare fiori nei campi e attorno ad essi. Il letto fiorito fornisce una casa per i benefici predatori di parassiti come le vespe parassitiche. Queste vespe sono benefiche perché mangiano gli afidi e le larve degli afidi.
Le strisce fiorite che vengono piantate sono note come "bug highway" (autostrada degli insetti, ndt). Vengono piantate tra un campo e l'altro. Mescolate alle erbe, gli studi hanno dimostrato che queste strisce fiorite sono efficaci nel ridurre il danno fogliare associato ai raccolti [SIC]."
Non sarà un grande articolo, ma è una grande notizia, che si meritava un post-icino qui... Aspettiamo che l'antica usanza ri-attacchi anche dalle nostre parti, così avremo meno veleni e più fiori.
Qualcuno si chiederà perché non abbiano continuato allo stesso modo da principio, invece di "riscoprire" la tecnica floreale nel 21mo Secolo, dopo avere conosciuta la dannosità di qualunque "rimedio" chimico utilizzato ancora adesso...? La risposta è: propaganda. Che ha origine con la pubblicità, ma si propaga proprio come una malattia... e purtroppo questo non è uno dei casi peggiori.
---
Felix Aureum
Tra le mie aMicizie più longeve in città, quella di Jo(e) si è diMostrata recentemente anche nel regno onirico; dopo averlo incontrato in sogno, oggi l'ho ritrovato nel solito angolo, presso La Grande Quercia. E adesso, eccolo qui in tutta la sua brillantezza, il Gatto D'Oro:
---Qualcuno si chiederà perché non abbiano continuato allo stesso modo da principio, invece di "riscoprire" la tecnica floreale nel 21mo Secolo, dopo avere conosciuta la dannosità di qualunque "rimedio" chimico utilizzato ancora adesso...? La risposta è: propaganda. Che ha origine con la pubblicità, ma si propaga proprio come una malattia... e purtroppo questo non è uno dei casi peggiori.
---
Felix Aureum
Tra le mie aMicizie più longeve in città, quella di Jo(e) si è diMostrata recentemente anche nel regno onirico; dopo averlo incontrato in sogno, oggi l'ho ritrovato nel solito angolo, presso La Grande Quercia. E adesso, eccolo qui in tutta la sua brillantezza, il Gatto D'Oro:
un Tesoro Di Gatto.
Dal gruppo FB Spiritual Waking Up, una vera perla di saggezza:
Trad.: "PERCHE' CORRI IN GIRO CERCANDO
LA VERITA'? STAI FERMO, ED ECCOLA- NELLA MONTAGNA, NEL PINO, IN TE STESSO.- LAO TZU"
Per oggi, questo dovrebbe bastare.
Almeno per me stesso.
...
Ieri (08.02.20) pomeriggio ho avvistato un altro oggetto volante; di colore scuro, lento, a bassa quota, stava sorvolando la via di casa ed era confuso tra le nuvole, ma non tanto da essere invisibile; a tratti la sagoma tondeggiante diveniva chiaramente visibile, e poi spariva ancora nelle nubi. Sembrava di piccole dimensioni, ma non tanto piccole da poter essere un drone, né tanto grandi come quelle di un aereo, o altro velivolo convenzionale di sorta. Non è la prima volta che vedo oggetti nei pressi di casa, con le stesse caratteristiche generali, e questo è sempre l'unico "diario" in cui annotare simili eventi, che possano interessare qualcun altro o meno, essi interessano -in senso stretto- il blogger.
In apertura ho segnata la data dell'avvistamento della Cornacchia con il suo trancio di pizza;
quindi la data di ieri è segnata doppiamente, dopo l'avvistamento dell'artefatto volante, avendone immortalata un'altra -in un altro paese- mentre raccoglie qualcos'altro dal bordo della strada.. e se lo porta via. Non è altrettanto voluminoso, ma è comunque ben visibile nella foto:
...
Dalle nostre parti gli amenti del Salice in dialetto si dicono "minìtt", che sta per "gattini"; esiste anche una leggenda (in) Inglese che racconta di come i gattini caduti nel fiume e salvati dai rami del Salice (Willow) siano poi rinati -e rinascano ancora- come i contenitori pelosi dei suoi semi; l'ho letta poco fa su Facebook. La relazione con i felini è confermata anche dal Tedesco Kätzchen e dal Francese Chaton, che sono i nomi del Salice e contengono entrambi il vocabolo "gatto".
Comunque sia io ho sempre associato il "pussy willow" degli anglosassoni a questa terminologia popolare, e quindi ai "gattini", senza mai pensare -maliziosaMente- al doppio significato del termine "pussy", che non ha un corrispettivo zooLogico altrettanto diffuso in Italia per definire il sesso femminile.
Oggi, cercando di identificare con Google un amento simile -che però non mi pare di Salice- mi sono reso conto che il termine più diffuso su internet per definire i "gattini" è un altro, come vediamo su depositphotos.com:
e questo vale per altri siti fotografici come pixabay.com e pexels.com...
Si tratterà di una traduzione automatica dell'Inglese "pussy", come sembra dimostrare questa pagina su etsy.com dove si legge di un "salice bianco figa"? Non avendo mai letto il termine volgare Italiano nel contesto botanico, questa è la mia deduzione più verosimile. Ciò significa che molti utenti in cerca di pelo su internet troveranno solo... gattine da pelare, ma mi chiedo quanto sia affidabile la tecnologia dei traduttori elettronici, se nel loro dizionario il termine pussy viene reso soltanto in questo modo...
ParadossalMente, l'antica forma toscana per le pudende femminili è topa, e penso che tradurre questo termine escludendo a priori la forma femminile di topo non sarebbe esattamente professionale. In compenso, non ho mai letta la traduzione automatica di un sito fotografico (zooLogico) dall'Italiano in Inglese; non si può mai dire...
Al di là delle ambiguità linguistiche, è l'occasione buona per ricordare la meraviglia naturale rappresentata da questo maestoso albero, sempre più raro nelle aree antropizzate, che ci dà il vimine e l'acido salicilico, principio attivo dell'aspirina, utilizzato da sempre come febbrifugo e antiinfiammatorio... tra le altre cose.
Anche in questo angolo stranaMente verde d'Italia il Salice è tanto raro che non ne ho mai potuto fotografare uno dal vivo; quindi chiudo il post con una foto rubata al Tennessee:











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