"La prospettiva pranica mostra cosa fa l'uomo della sua vita: costruisce la sua anima mentre distrugge il suo corpo."
(Jack Daw)
Una Kirstie Jade condivide su Vegan UK:
Trad.: "Essere vegan è come essere il
personaggio principale in un film horror
che vede il demone e tu cerchi di avvertire
tutti ma nessuno ti crede"
Nella prospettiva pranica la faccenda è ben più complessa e delicata, da che riguarda tutto e tutti, indistintaMente. Ma è piuttosto ovvio come la questione animaLista dovrebbe essere contemplata dal Consumatore Globale per l'abominio che di fatto è, anziché essere accettata e presa per semplice abitudine nel corso della sua intera esistenza....
Rilohn Christir del gruppo Ancient, Esoteric, and Occult Wisdom condivide questa simpatica immagine con una ipotesi interessante:
"L'unico modo nel quale l'apprezzamento di una esistenza fisica concreta potrebbe essere stimolato nell'uomo sarebbe di privarlo della memoria della sua esistenza spirituale superiore per alcune vite.
A questo modo, durante la sua vita terrena, egli non manterrebbe alcuna conoscenza positiva di nessun'altra a parte la presente vita fisica, e sarebbe in questo modo costretto ad applicarsi ardentemente nel viverla." (Trad. mia)
ArdenteMente, appunto...
A proposito del "corpo di cristo", questa notte ho annotato:
"Cosa unisce veraMente la società cattolica, la civiltà del pane e del vino? L'abitudine comune dell'intossicazione alimentare e alcolica." .. Sono quelle rappresentate simbolicaMente durante la liturgia della Messa In Scena cristiana, o "eucarestia", la celebrazione rituale dell'avvelenamento che si replica quotidianamente nelle case, su tavole imbandite che sono gli altari domestici dove si compiono sacrifici di vario genere, ma molto spesso simili a quelli dell'eucarestia. Come al ristorante, il vino e il pane sono le prime cose ad apparire sul desco, anche se poi le cose possono solo peggiorare... Spesso con la comparsa di qualche pezzo di cadavere.
Una volta eliminate queste abitudini disastrose, quel corpo che il Sig. da Vinci descrisse come "una tomba" per i cadaveri consumati, e che io definisco propriamente "sarcofago" (cioè, mangia-morti) diviene automaticaMente il veicolo di una mente incorruttibile e immune alla morbosità del sistema che non è più in grado di conVincerlo in alcun modo della bontà dei suoi precetti; ecco allora che l'ombra del fantomatico "anticristo" si rivela una minaccia per un Sistema Religioso che non è soltanto corrotto o degradato, ma è sorto dai peggiori e più malefici ideali per sottomettere l'umanità intera (cattolicaMente) ad una visione il più possibile insana dell'esistenza come "sopravvivenza del più forte", e dove il karma di una immensa industria di morte è sostenuto spiritualMente dalla dottrina psicopatica della transustanziazione, il dogma del materialesimo imposto dapprima con la "comunione" e quindi con la "confermazione" di cui ho scritto prima.
Il "film dell'orrore" di cui ha scritto l'anonimo autore della meme in apertura è tanto orribile che per il "vegan" quasi tutti gli abitanti di Terra sono posseduti da questa mentalità atroce costruita sull'idea del "corpo cristiano" (come abbiamo visto prima su Wikipedia, si tratta anche di un 'corpo' paragonabile a quelli dell'esercito) e sostenuta in maniera impareggiabile dall'ignoranza, dalla insensibilità o dalla mera indifferenza verso certi argomenti, e dalla incapacità di affrontare logicaMente la dissonanza cognitiva in merito a ciò che l'utenza consumatrice si mette in bocca, ancor prima di poterne valutare gli effetti sulla propria salute mentale e fisica.
...
Oggi su Facebook Mr. Azad Mamedov non mi lascia pescare una carta a caso; non mi da altra scelta che questa:
Trad.: "ORDINE DEL NUOVO MONDO
Tempi Interessanti
Le cose si stanno facendo talmente strane che nemmeno i Maestri Segreti sono sicuri di cosa stia succedendo. Sfortunatamente, questo li rende scontrosi, e tendono a discutere molto, a sbattere le porte e a distruggere piccole nazioni. Questa carta può avere due effetti: la persona che la gioca deve sceglierne uno e dichiararlo quando la carta è giocata. (a) Nessun Fine è valido tranne il Fine Basico, "numero di gruppi controllati.", i fini Illuminati e i fini delle carte dei Fini non possono essere usati per vincere.(b) il numero di gruppi richiesto per il Fine Basico è aumentato a 2.Questa carta sostituisce ogni carta NWO blu in gioco."
...
"Il Sole in alchimia
Sol niger (sole nero) si può riferire al primo stadio della magnum opus alchemica, la nigredo (annerimento).
In un testo ascritto a Marsilio Ficino sono descritti tre soli: nero, bianco e rosso, corrispondenti ai tre colori più utilizzati negli stadi alchemici. Del sol niger egli scrive:
Il sole nero è utilizzato per illuminare la dissoluzione del corpo, un annerimento della materia, o putrefazione nello Splendor Solis,[4] e nel Philosophia Reformata di Johann Daniel Mylius.[5]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Suns_in_alchemy#Sol_niger -- Trad. mia)
"Cinque soli
Origine
Deriva principalmente dalle credenze mitologiche, cosmologiche ed escatologiche e dalle tradizioni delle prime culture del Messico centrale e, più in generale, di tutta la Mesoamerica. La società azteca del tardo postclassico ereditò molte tradizioni relative ai racconti mesoamericani sulla creazione, nonostante abbia poi modificato ed integrato alcuni aspetti, aggiungendo interpretazioni romanzesche del tutto.[1]
Nei miti della creazione di Aztechi e Nahua il tema centrale era la presenza di quattro mondi, o "Soli", preesistiti all'attuale universo. Questi mondi precedenti ed i loro abitanti erano stati creati, e poi distrutti da eventi catastrofici comandati dalle divinità. Il mondo in cui viviamo sarebbe il quinto sole, e gli aztechi amavano definirsi "il popolo del sole", il cui compito divino era di fare la guerra per poter fornire al sole il suo tlaxcaltiliztli (nutrimento). Senza di esso, il sole sarebbe scomparso dal cielo. Per cui la salute e la sopravvivenza dell'universo dipendeva dalle offerte di sangue e di cuori fatte al sole.[1]
I cinque soli
Dal vuoto che riempiva l'universo, il primo dio, Ometeotl, creò se stesso. Ometeotl era contemporaneamente maschio e femmina, buono e cattivo, luminoso ed oscuro, fuoco ed acqua, critico e magnanimo, il dio della dualità. Ometeotl generò quattro figli, i quattro Tezcatlipocas, ognuno dei quali presiedeva uno dei punti cardinali. Ad est c'era il Tezcatlipoca bianco, Quetzalcoatl, dio della luce, della misericordia e del vento; a sud il Tezcatlipoca blu, Huitzilopochtli, dio della guerra; ad ovest il Tezcatlipoca rosso, Xipe Totec, dio dell'oro, dell'agricoltura e della primavera; e a nord il Tezcatlipoca nero, conosciuto solo col nome Tezcatlipoca, dio del giudizio, della notte, dell'inganno, della magia e della Terra.[2]
Furono questi quattro dei a creare tutti gli altri ed il mondo come lo conosciamo oggi, ma prima di creare dovevano distruggere. Ogni volta che provavano a creare qualcosa, il loro prodotto cadeva nell'acqua sottostante e veniva mangiato da Cipactli, l'enorme coccodrillo acquatico con fauci ad ogni articolazione. I quattro Tezcatlipocas diedero vita al primo popolo, un'etnia di giganti. Crearono gli altri dei, i più importanti dei quali furono quelli dell'acqua: Tlaloc, dio della pioggia e della fertilità, e Acuecucyoticihuati, dea dei laghi, dei fiumi e degli oceani, ed anche dea della bellezza. Per avere la luce serviva che un dio si trasformasse in sole, e fu scelto il Tezcatlipoca nero. Forse perché aveva perso una gamba, o forse perché era il dio della notte, riuscì solo a diventare un mezzo sole. Il mondo proseguì in questo modo per qualche tempo, ma una rivalità fraterna cresceva tra Quetzalcoatl ed il fratello, il forte sole, che Quetzalcoatl mandò via dal cielo con una mazza in pietra. Senza sole il mondo si ritrovò al buio, e colmo di rabbia Tezcatlipoca ordinò ai propri giaguari di mangiare tutte le persone.[3]
Gli dei crearono un nuovo gruppo di persone che avrebbero abitato la Terra, questa volta di dimensioni normali. Quetzalcoatl divenne il nuovo sole e gli anni passarono, gli uomini sulla Terra crebbero meno e meno civilizzati, smettendo di dimostrarsi grati con gli dei. Per questo motivo Tezcatlipoca dimostrò il proprio potere e la propria autorità e, quale dio del giudizio e della magia, trasformò gli uomini in scimmie. Quetzalcoatl, che amava gli uomini per quello che erano, si addolorò e soffiò via tutte le scimmie dalla terra con un terribile uragano. Smise quindi di fare il sole per creare un nuovo popolo.
Tlaloc divenne il nuovo sole, ma Tezcatlipoca lo sedusse e gli rubò la moglie Xochiquetzal, dea del sesso, dei fiori e del mais. Tlaloc si rifiutò quindi di fare qualsiasi cosa oltre a crogiolarsi nel proprio dolore, tanto che una grande siccità colpì il mondo. Le preghiere degli uomini che chiedevano la pioggia seccarono il sole addolorato che le rifiutò, anche se gli uomini continuarono con le loro richieste. Alla fine rispose alle preghiere con una grande tempesta di fuoco, che proseguì finché la Terra non fu tutta arsa. Gli dei costruirono una nuova Terra con la cenere rimasta.
Il nuovo sole e nuova moglie di Tlaloc fu Acuecucyoticihuati. Amava molto gli uomini, ma Tezcatlipoca la pensava diversamente. Sia gli uomini sia Acuecucyoticihuati finirono sotto il suo giudizio quando disse alla dea dell'acqua che non era vero amore, ma che la sua era falsa bontà dovuta all'egoismo di ricevere preghiere dagli uomini. Acuecucyoticihuati fu tanto colpita da queste parole che pianse sangue per i successivi 52 giorni, causando una terribile inondazione che annegò tutti gli abitanti della Terra.
Quetzalcoatl non accettò la distruzione di queste persone, ed andò nel mondo sotterraneo dove rubò le loro ossa dal dio Mictlantecuhtli. Immerse queste ossa nel proprio sangue per farli risorgere, permettendogli di rivedere un cielo illuminato ora dal nuovo sole, Huitzilopochtli, tuttora esistente.[2]
Alcuni degli ultimi figli di Ometeotl, i Tzitzimitl, o stelle, divennero gelosi della lucentezza e dell'importanza del fratello Huitzilopochtli. Il loro capo, Coyolxauhqui, dea della luna, li guidò in un assalto al sole ed ogni notte si avvicinavano alla vittoria brillando nel cielo, ma venivano sconfitti dal potente Huitzilopochtli che poi regnava durante il giorno. Per dare una mano a questo importante dio nella sua lotta quotidiana, gli Aztechi gli offrivano in pasto i sacrifici umani. Facevano gli stessi sacrifici anche a Tezcatlipoca temendone il giudizio, ed offrivano il proprio sangue a Quetzalcoatl che non voleva che uomini morissero per lui, per ringraziarlo del suo sacrificio di sangue, ed offrendo vari tipi di sacrificio a vari dei per diversi motivi. Se questi sacrifici venissero interrotti, o se l'umanità smettesse di ringraziare gli dei per qualsiasi motivo, il quinto sole diventerebbe nero, il mondo sarebbe scosso da un terremoto catastrofico, e gli Tzitzimitl ucciderebbero Huitzilopochtli e tutta l'umanità.
Varianti e miti alternativi
Molto di quello che si conosce degli antichi Aztechi deriva dai pochi codici sopravvissuti, molti dei quali furono bruciati dagli spagnoli dopo la conquista. I loro miti possono essere contraddittori non solo a causa della mancanza di documentazione, ma anche perché esistono numerosi miti popolari che sembrano contraddirsi a vicenda per il fatto che sono frutto di tradizione orale, e per il fatto che gli Aztechi erano soliti assorbire gli dèi delle tribù con cui venivano in contatto, dandogli il nome e l'aspetto dei propri fondendone le storie. I vecchi miti possono essere molto simili ai nuovi, o contraddirsi a vicenda affermando che la stessa azione sia stata fatta da dei diversi. Un possibile motivo sarebbe che questi miti cambiarono in correlazione alla popolarità degli dei del tempo.
Secondo altre varianti del mito Coatlicue, dea della terra, era la madre dei quattro Tezcatlipocas e dei Tzitzimitl. In alcune versioni Quetzalcoatl nacque per primo da lei, mentre era ancora vergine, e spesso si cita il gemello Xolotl, guida dei morti e dio del fuoco. Tezcatlipoca fu poi fatto nascere da lei con un coltello in ossidiana, seguito dai Tzitzimitl e da Huitzilopochtli. Nella variante più popolare tra quelle che includono Coatlicue, lei dà alla luce per prima cosa i Tzitzimitl. Molto dopo nacque Huitzilopochtli, quando una le apparve una misteriosa palla di piume. Gli Tzitzimitl decapitarono Coatlicue mentre era incinta, ritenendo offensivo il fatto che stava generando un altro figlio. Huitzilopochtli uscì dal suo utero maneggiando un serpente di fuoco ed iniziando la sua guerra epica con i Tzitzimitl, che vengono chiamati anche Centzonuitznaua. A volte si dice che Huitzilopochtli abbia decapitato Coyolxauhqui usandone la testa per fare la luna, o da lanciare in un canyon. In altre varianti la palla di piume sarebbe il padre di Huitzilopochtli o quello di Quetzalcoatl, ed a volte Xolotl.
Secondo altre variazioni solo Quetzalcoatl e Tezcatlipoca nacquero da Ometeotl, sostituito da Coatlicue in questo mito per il fatto che non aveva fedeli o templi al tempo dell'arrivo degli spagnoli. A volte si dice che la parte maschile di Ometeotl si chiamasse Ometecutli, e che la femminile fosse Omecihualt. Oppure che solo Quetzalcoatl e Tezcatlipoca furono generati da Cipactli, nota anche come Tlaltecuhtli, e che Xipe Totec e Huitzilopochtli costruirono il mondo partendo dal suo corpo. Secondo alcune versioni usò la propria gamba come esca per Cipactli, prima di smembrarla.
L'ordine dei primi quattro soli cambia spesso, anche se la versione raccontata nel paragrafo precedente è la più condivisa. Ogni fine del mondo è fortemente legata al dio che, in quel momento, era il sole, anche se la colpa della fine di Xochiquetzal non è sempre addossata alla pioggia di fuoco di Tlaloc, e a volte si dice che Acuecucyoticihuati abbia inondato il mondo volontariamente, senza l'intervento di Tezcatlipoca. Si dice anche che Tezcatlipoca creò un mezzo sole, che i suoi giaguari mangiarono prima dei giganti.
A volte si dice che il quinto sole sia un dio di nome Nanauatzin. In questa versione del mito discussero nell'oscurità per scegliere un nuovo sole che avrebbe dovuto autosacrificarsi gettandosi in un gigantesco falò. I due volontari furono i giovani figli di Tlaloc e Acuecucyoticihuati, Tecuciztecatl ed il primogenito Nanauatzin. Si crede che Nanauatzin fosse troppo vecchio per diventare un buon sole, ma ad entrambi fu data la possibilità di gettarsi. Tecuciztecatl provò per primo ma non fu sufficientemente coraggioso per camminare sul terreno ardente davanti alle fiamme, e tornò indietro. Nanauatzin camminò lentamente fino al falò, e poi al suo interno. Tecuciztecatl lo seguì. Il coraggioso Nanauatzin divenne l'attuale sole e Tecuciztecatl la meno spettacolare luna. Un dio che fa da ponte tra Nanauatzin e Huitzilopochtli è Tonatiuh, che era ferito, ma ringiovanì gettandosi nel fuoco e diventando il sole guerriero, vagando nei cieli con le anime di coloro che sono morti in battaglia, rifiutandosi di muoversi se non riceveva abbastanza sacrifici."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Cinque_soli)
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Sabato
La Specie Speciale fotografata sul rubinetto della fontanella al parco e identificata dal gruppo Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. (punto!) è quella del Tibellus oblongus:
Sabato
La Specie Speciale fotografata sul rubinetto della fontanella al parco e identificata dal gruppo Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. (punto!) è quella del Tibellus oblongus:
...
Malgrado tutto la tanatofobia è considerata patologica:
"La tanatofobia (dal greco thanatos che significa morte, e phobos che significa paura) indica una morbosa paura della morte e dell'idea della propria mortalità, e delle manifestazioni ad essa collegate. Da non confondersi con necrofobia che indica la paura dei cadaveri. Tale fobia può sorgere in seguito a traumi subiti, per motivi emozionali o nevrotici. Nelle persone tanatofobiche tutto ciò che riporta anche remotamente alla morte è causa di attacchi di panico e profonda angoscia."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Tanatofobia)
Quali saranno queste manifestazioni collegate alla nostra mortalità?
La morte è la fine della Manifestazione stessa, dal punto di vista del morente, e dunque ogni manifestazione qui menzionata come fonte di paura deve riguardare qualcosa che la precede; e cosa precede immediatamente la morte, se non appunto il timore nell'affrontare qualcosa di ignoto?
Ma se qualcuno di noi si può dire certo di vedere l'alba domani mattina, questa certezza non vale per tutti quegli esseri umani, viventi Qui e Ora, che invece non la vedranno, e passeranno a miglior vita nel corso di questa notte. Google suggerisce che "151,600 persone muoiono ogni giorno" o in altri termini "8 morti su 1000 persone ogni giorno". Succede sempre e continuamente in tutto il mondo, da che esso è "mondo", anche se ne abbiamo notizia solo quando a scomparire dalla scena è una persona conosciuta. Dunque, se la nostra esistenza è vissuta in uno stato di tale incertezza da non poter scommettere un soldino bucato su tutto ciò che riguarda il nostro "futuro", per cui ci troviamo ad affrontare continuamente l'ignoto, e di fatto si usa dire "solo la morte è certa", allora perché questa avversione per l'unica certezza dopo una intera vita di dubbi, dilemmi, enigmi e interrogativi senza risposta?
E' una forma di avversione istintiva, oppure è derivata dalla nostra programmazione, né più né meno come le gente crede in un "dio" di cui non si sarebbe mai sognata senza i preti in circolazione, così come crede di vivere su un gigantesco geode rotante, idea che non avrebbe sfiorata mai la mente di nessun Idiota Del Villaggio senza un Programma D'istruzione Globale a prepararlo?
E' vero che non siamo portati a gettarci in un fuoco quando ne vediamo uno, ma non è per la nostra conoscenza degli effetti del fuoco sull'organismo umano che lo evitiamo, anziché per la paura delle fiamme dell'inferno? Io non metto in dubbio il così detto istinto di conservazione che accomuna tutti gli esseri viventi; ma è lecito per me dubitare che esso sia il prodotto della paura del dolore fisico, e non di quella che si può logicaMente definire come la sua fine.
E' questa la stessa ragione che a mio parere limita sensibilmente le percentuali dei suicidi.
La tanatofobia è una fobia, ovvero una malattia mentale:
"un'irrazionale e persistente paura e repulsione di certe situazioni, oggetti, attività, animali o persone, che può, nei casi più gravi limitare l'autonomia del soggetto come nel caso dell'evitamento, ma che non rappresenta un reale pericolo per la persona.[1]" (https://it.wikipedia.org/wiki/Fobia)
Tra le fobie essa è la più irrazionale di tutte, da che riguarda qualcosa che non soltanto non può essere evitata da nessuno, ma rappresenta il termine di tutte le paure possibili e immaginabili.
...
Dal mio archivio nefologico dell'anno scorso, queste tre foto sono state scattate in rapida sequenza; come vediamo dall'exif, tutte riportano come ora della creazione le 11:53
Solo nella prima però compare questo
che io escludo possa essere un uccello, un insetto, un aereo, un elicottero, un deltaplano, un parapendio, un palloncino gonfiato con elio o un pallone calciato da terra, un seme portato dal vento, un dragone. un angelo, un demone, un disco volante, un aquilone, un dio, Babbo Natale sulla sua slitta, una strega sulla sua scopa, uno space shuttle, una aerina, un uomo-falena, un supereroe, un satellite, un pianeta, una vampata di gas di palude, un fulmine globulare, e ogni altra cosa, persona o animale che potrei identificare da questa forma:
...
Dal mio archivio nefologico dell'anno scorso, queste tre foto sono state scattate in rapida sequenza; come vediamo dall'exif, tutte riportano come ora della creazione le 11:53
Solo nella prima però compare questo
che io escludo possa essere un uccello, un insetto, un aereo, un elicottero, un deltaplano, un parapendio, un palloncino gonfiato con elio o un pallone calciato da terra, un seme portato dal vento, un dragone. un angelo, un demone, un disco volante, un aquilone, un dio, Babbo Natale sulla sua slitta, una strega sulla sua scopa, uno space shuttle, una aerina, un uomo-falena, un supereroe, un satellite, un pianeta, una vampata di gas di palude, un fulmine globulare, e ogni altra cosa, persona o animale che potrei identificare da questa forma:
pertanto, questa è la foto di un Oggetto Volante Non Identificato.
E questo è tutto quello che ne so.
Della Specie Speciale di oggi invece so invece che si tratta di Tibellus oblongus, identificata grazie al gruppo Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. (punto!):
Le canzoni "dicono" più di quanto possano dire i loro testi, da che la musica è l'unico linguaggio universalMente comprensibile, percepito dall'essere umano a livello vibrazionale senza passare per il filtro psicoLogico. Non di meno, i testi di alcune canzoni contengono versi poetici che sono spesso trascurati proprio in virtù della loro musicalità, e si tende a trascurarne il significato al di fuori del loro contesto melodico. E' il caso di queste parole tratte da "Lazy Flies", canzone contenuta nell'album di Beck "Mutations" del 1998, che da qualche giorno riecheggiano nella mia mente per quanto non abbia ascoltato questo disco o questa canzone in part. negli ultimi dieci anni almeno.
Non si tratta soltanto di COME è la Terra, ma in primo luogo di COSA è.
E questo è tutto quello che ne so.
Della Specie Speciale di oggi invece so invece che si tratta di Tibellus oblongus, identificata grazie al gruppo Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. (punto!):
...
Trad.: "Deve esserci qualche piano
Qualche credo del diavolo
Inscritto nelle nostre menti"
Queste sono parole scritte dal Beck Hanson pre-Scientology; ma sono comunque parole scritte da qualcuno che infine si è dedicato -come una gran parte degli artisti Statunitensi- a Scientology.
C'era qualcosa iscritta nella sua mente, anche allora.
La verità geocentrica di cui ho scritto tanto su VerOrizzonte comporta la rivelazione di un aspetto cosmoLogico pratico, geometrico, e quindi matematico, relativo alle reali dimensioni dei luminari, e in part. del Sole; da che un oggetto di poche miglia di diametro posto a poche migliaia di miglia da Terra non può illuminare grandi aree, interi Paesi come accade invece durante il giorno, la sua natura non può essere quella di un oggetto fisico, concreto, come tutto ciò che consideriamo tale sulla Terra.
Questa a mio parere è la vera rivelazione di "lucifero", ovvero di chi porta la luce in fondo ai cieli, e non ha nulla da spartire con il "pianeta Venere".
E' una nozione che partecipa inevitabilMente della visione geocentrica, ovvero della 'realtà cosmologica' di questo sistema, e non di meno le implicazioni di questa conoscenza trascendono ogni limite imposto dall'idea di un sistema superiore alle nostre capacità creative, o immaginative.
Questa singola nozione equivale alla conoscenza di una Verità proibita, sconosciuta e inimmaginabile dalla mente ordinaria, ammaestrata dal Programma D'istruzione Globale.
L'amico Preston Vaughan, che ultimamente si dedica alla questione nella speranza di diffondere questa conoscenza proibita, oggi scrive su Facebook:
"Ci sono un mucchio di ragioni per cui mentono, ma la ragione principale è nascondere che tutti noi creiamo la nostra propria realtà collettivamente [o collettivaMente, NdT], e se mettono le loro idee nella tua mente, tu non sie più il creatore del tuo proprio Regno"
(Trad. mia - in merito a questo "Regno", che in originale è Realm, si potrebbe tradurre ugualmente in Reame, con lo stesso senso di ciò che è "Relativo al re o ai re" come per ciò "Che ha effettiva esistenza"
(Google):
"
(Google) Dobbiamo notare qui come "reame" si distingua per una lettera da ciò che è reale)
(Trad. mia - in merito a questo "Regno", che in originale è Realm, si potrebbe tradurre ugualmente in Reame, con lo stesso senso di ciò che è "Relativo al re o ai re" come per ciò "Che ha effettiva esistenza"
(Google):
"
- 1.Lo stato retto a monarchia, considerato nei suoi limiti territoriali.
- 2.estens.L'ambito su cui si esercita il potere di una divinità o di altro essere soprannaturale: il r. di Nettuno, di Giove; il r. dei cieli; il r. del male."
NON è quello che ci portati a credere che sia, a partire dalla sua forma.
Quella ottenuta calcolando gli spostamenti del Sole in 365 giorni per ogni decimo di latitudine a "Nord" e a "Sud" dell'equatore (all'interno e all'esterno dell'immaginaria circonferenza) è una forma toroidale. A questo proposito nel video si dice (@16:49 ca):
)
"da Platone, Repubblica, 512e-509d
Il principio, come si dice nel video seguente, è lo stesso dell'arcobaleno, prodotto dalla luce solare e ugualmente 'reale', in quanto è visibile da chiunque e impressiona la pellicola fotografica, ma cercando di avvicinarsi ad esso da terra lo si vedrà sempre 'altrove', rispetto al punto in cui sembrava essere in precedenza. E' un riflesso.
Come abbiamo visto in un altro video su VerOrizzonte, visto da un aereo l'arcobaleno è di forma circolare e sospeso nell'aria, così come sembra essere il Sole.
Quella ottenuta calcolando gli spostamenti del Sole in 365 giorni per ogni decimo di latitudine a "Nord" e a "Sud" dell'equatore (all'interno e all'esterno dell'immaginaria circonferenza) è una forma toroidale. A questo proposito nel video si dice (@16:49 ca):
"basandosi sulla ricerca di Ken Wheeler sull'olografia magnetica" (...) "il Sole che vediamo è proiettato nel campo elettromagnetico nel cielo. Il sole oggettivo segue le linee del campo magnetico che sono uniche per ogni luogo sulla Terra.Perciò il vero Sole è una fonte proveniente dall'esterno del cosiddetto firmamento il quale utilizza probabilmente la polarizzazione della luce che è proiettata nel campo magnetico e resa nel piano dell'Atmos. Non è una coincidenza che tutti gli archi solari combinati creino questo campo quasi-toroidale, e questa è la versione 1.0"
"Nel Movimento si è l'Uomo"
(Albert Kaplan)
Quello che Mr. Wheeler riassume mirabilMente in una breve frase nel prossimo video riassume TUTTO quanto c'è da sapere sulla questione più essenziale che riguarda il Sistema BioLogico Frattale in cui viviamo Qui e Ora: "Forza in movimento e magnetismo sono una cosa unica"; tutto ciò che consideriamo 'reale' in questo scenario terreno è dato soltanto dal moto, e questa realtà smentisce in toto il cosiddetto atomismo filosofico, da cui è derivata la "fisica" moderna.
L'unica nozione prossima alla realtà dell'atomismo è quella riportata da Wikipedia per cui si contempla la "pluralità dei costituenti fondamentali della realtà fisica" (Id.); purtroppo per noi, la natura di questi molteplici costituenti fondamentali è l'opposto di "fisica", ma la meta-fisica non è materia di studio accademico al di fuori dei corsi di filosofia e di religione, e pertanto lo stallo è inevitabile tanto nel mondo scientifico che in quello mistico.
Il principio del sincretismo oggi "è applicato soprattutto nella scienza e storia delle religioni" (Wikipedia) ma non contemporaneaMente; la scienza si occupa delle Grandi Palle Universali insegnandole nelle Università, cattedrali del sapere, e la religione di quelle spirituali, come una scienza dell'anima. Sono dottrine distinte e inconciliabili, ma sono parallele e si sostengono a vicenda nella visione materialistica attraverso la loro dottrina dogmatica, che non ammette opposizioni di sorta. E' un verbo ineffabile, come quello profferito dalle labbra divine.
L'incapacità umana di comprendere l'essenza "eterica" della manifestazione "materica" è ciò che ha data vita in primo luogo ad una forma di conoscenza frammentaria, particolare, e pertanto inutile in tutti i campi dello scibile, e che li mantiene inevitabilMente separati rendendo i preti -le guide spirituali dei popoli- anime perse come quelle dei loro greggi, e gli scienziati -i pastori delle menti- ignoranti dei fattori più indispensabili per la comprensione dei fenomeni naturali insegnati secondo le leggi della dottrina dogmatica, proprio come una religione.
Così è nato il paradosso Universale e Cosmico della teoria eliocentrica. E tutto il resto.
La meccanica quantistica, che di fatto è una branca particolare di una scienza particolare derivata dall'atomismo, contiene dei paradossi come la Ipotesi di de Broglie, secondo la quale "ai corpi materiali, e in particolare alle particelle, sono associate le proprietà fisiche tipiche delle onde."
("in particolare alle particelle" è una frase degna del Premio IgNobel)
Il dualismo onda-particella è stato dimostrato con il famoso esperimento della doppia fenditura, per poi integrare nell'incognita dell'indeterminazione di Heisenberg il fattore quasi-metafisico per cui le cose esistono solo quando c'è qualcuno ad osservarle; vediamo quindi come questa scienza particolare contiene tutti gli ingredienti per risolvere il problema principale, che nella logosfera Induista è maya -- Forza Creatrice > Illusione
Ma non può farlo. OvviaMente.
La fisica è il contrario della metafisica.
(Mi è capitato intanto di rileggere questo mio post del lontano 2017 su Verorizzonte, con questo ritaglio:
Trad.: "L'agente segreto della magnus opus . . . è l'Elettricità Magnetizzata." |
)
Mr. Wheeler lo ha tatuato sul polso; io l'ho trovato online, e mi limito a incollarlo qui di seguito:
"da Platone, Repubblica, 512e-509d
L’immagine del segmento
(d) ‑Insomma, continuai, pensa che ci siano due principi, e che l'uno domini il genere e il mondo intelligibile, l'altro quello visibile. [...] Hai ben colto queste due specie di realtà? ‑Le ho colte. ‑Allora, prendi una linea divisa in due parti disuguali, e dividi ancora ciascuna di esse ‑quella del genere visibile e quella del genere intelligibile‑ in due parti, secondo la stessa proporzione. Se poi consideri le due parti del genere visibile (e) secondo la rispettiva chiarezza e oscurità, avrai una prima sezione, che dico delle immagini. (510a) E per immagini intendo in primo luogo le ombre, in secondo luogo i riflessi, sia sull'acqua che sui corpi lisci e lucidi, e infine tutte le altre del genere. Mi segui? ‑Ti seguo. ‑Nell'altra sezione poni le cose cui si riferiscono le immagini, e cioè gli animali che ci circondano, i vegetali e tutti i prodotti dell'uomo. ‑Va bene. ‑E non diresti che questa parte si divide in vero e falso, e che le immagini stanno alle cose cui corrispondono come l'oggetto dell'opinione sta all'oggetto della conoscenza? (b) ‑Sì, lo direi. ‑Considera allora in che modo si debba dividere la parte dell'intelligibile. ‑In che modo? ‑Questo: che la sua prima sezione l'anima sia costretta, per indagarla, a servirsi, come di immagini, delle cose cui, nella parte precedente, le immagini corrispondevano, passando, per via di ipotesi, non su verso il principio, ma verso le conclusioni; e che la seconda invece l'anima proceda a indagarla risalendo dalle ipotesi a un principio non ipotetico, senza servirsi, come nella prima, di quelle immagini, ma soltanto con le idee e per mezzo delle idee. ‑Quest'ultimo punto, disse, non l'ho capito bene. (e)‑E allora cominciamo di nuovo, premettendo alcune considerazioni per facilitarti. Tu sai senz'altro che chi si occupa di geometria, di aritmetica e di altre questioni del genere, dà per scontato il pari e il dispari, le figure e i tre tipi di angoli e altre cose del genere, a seconda della scienza che studia, e le assume come ipotesi, e non ritiene più necessario discuterle né con sé né con altri, (d) prendendole come principi evidenti per tutti, e partendo appunto da tali principi, passa a trattare le altre questioni, ricavando di conseguenza in conseguenza la conclusione che si era proposto. ‑Questo lo so bene, disse. ‑E allora sai anche che si servono di figure visibili e su esse sviluppano delle dimostrazioni, ma non si riferiscono a queste figure, bensì alle cose cui esse somigliano: per esempio, discutono del quadrato in sé, della diagonale in sé, e non del quadrato, della diagonale o della figura (e) che stanno tracciando; di queste figure, si servono come immagini per giungere a cogliere altre realtà, (51la) che sono in sé e per se e che non si possono cogliere che con l'intelligenza. ‑È vero, disse. ‑Questo genere di realtà, che io ho detto intelligibile, l'anima, per indagarlo, è costretta a servirsi di ipotesi, non per giungere al principio, perché oltre le ipotesi non può andare, ma usando come immagini di quegli oggetti che nell'altra parte della linea corrispondono alle immagini, ma che, rispetto a quelle immagini, sono considerati Come realtà. (b) Capisco, disse, ti riferisci alla geometria e alle scienze ad essa affini. ‑Sappi allora che l'altra sezione dell'intelligibile è per me quella che la ragione stessa coglie in virtù della propria attività dialettica, considerando le ipotesi non come principi ma per quello che sono, ossia come punti di partenza e di appoggio per giungere a ciò che non è più un'ipotesi, il principio di tutto; e raggiunto questo, e tenendosi ferma a ciò che da esso deriva, discende alle ultime conclusioni, (e) senza ricorrere mai ad alcuna elemento sensibile, ma soltanto alle Idee in sé e per sé, passando dall'una all'altra e concludendosi in un'Idea.
‑Capisco, disse, ma non del tutto, perché tu parli, mi pare, di un'attività estremamente complessa: tu vuoi dire, mi pare, che quella conoscenza dell'essere in sé e dell'intelligibile che si ottiene con la scienza dialettica è più chiara di quella che si ottiene con le altre scienze, che si basano su ipotesi; perché anche quelli che cercano di conoscere gli oggetti di queste scienze sono costretti a condurre la loro indagine non con i sensi ma coll'intelligenza, ma lo fanno non risalendo al principio (d) ma partendo da ipotesi, e perciò a te sembra che di tali oggetti essi non possano avere conoscenza piena, anche se sarebbero intelligibili, una volta ricondotti al loro principio. E mi pare che quella di chi si occupa di geometria e di altre scienze del genere tu la chiami ragione non intelletto, e la consideri a metà tra l'opinione e l'intelligenza. ‑Hai capito benissimo, esclamai. E ora, fai corrispondere a ciascuna delle quattro sezioni una funzione dell'anima: a quella più alta l'intellezione, alla seconda la ragione, (e) alla terza la credenza, alla quarta la congettura; e sistema poi il tutto per ordine di chiarezza, tenendo presente che ne hanno tanto più quanto più il loro oggetto partecipa alla verità. Capisco, disse, e sono d'accordo a ordinarle come dici."
(http://www.platon.it/Testi/Platone/Repubblica_segmento.htm)
A sostegno del discorso platonico, consideriamo il fatto che pochi tra noi avrebbero mai immaginato che un personaggio come Mr. Wheeler ("uno grasso pelato e tatuato", a suo dire) potesse avere questo inciso sul polso, per quanto capace.
C'è tutto: il Principio Logico del nostro mondo di parole, e la iDea che corrisponde sempre e soltanto, etimologicaMente, al vedere (e non al guardare), così come il Logos viene dall'azione del raccontare (la storia, e la Storia); questi pensieri contengono il seme della creazione frattale di questa manifestazione materiale, la 'realtà occulta' che fu importata attraverso i pellegrinaggi dei pensatori antichi nelle terre dei Misteri e fu inevitabilMente "adottata" dal Sistema Religioso per la loro qualità "poetica" (a prova di scemo), che li fece fruttare in maniera miracolosa attraverso il Mistero.
C'è il principio del riConoscimento di ogni cosa e di tutto, che avviene per gradi, e in gradi infiniti, durante il ciclo di una esistenza terrena, per ogni singolo essere umano.
C'è il principio del riConoscimento di ogni cosa e di tutto, che avviene per gradi, e in gradi infiniti, durante il ciclo di una esistenza terrena, per ogni singolo essere umano.
C'è soprattutto il principio ludico della manifestazione, l'idea precipua dello sport, dello hobby vitale condotto come una recita attraverso ogni persona, e tutte loro, sul palco-scenico terreno.
L'idea racchiusa o reclusa nella parola, nella misura, nel numero, nel segno e nel DiSegno, e rappresentata nella sfera "spaziotemporale", proprio come gli schizzi dei personaggi animati vengono poi renderizzati in modelli tridimensionali nelle animazioni cinematografiche.
Io ho coscienza di questi fatti per vie diagonali, se così si possono dire sempliceMente le esperienze oniriche, e a questo modo riConosco ciò che è costato lo sforzo delle più grandi menti nel corso della storia all'istante, nelle due righe che riassumono l'esperienza di una singola notte; non è una virtù, ma è senz'altro la mia qualità personale più importante, che sia un dono o una maledizione.
Qualunque cosa sia.
Come abbiamo visto, la mia affermazione iniziale è consistente con l'apparizione finale del grassone pelato e tatuato, che ha già un piede nella fossa ma non gli piace il vivere in economia e vorrebbe una bistecca; e ne ride. La sua psiche è tanto ipertrofica che trasuda conoscenza, la rende sostanziosa e rotonda a sua immagine e somiglianza, anche se posso immaginare che sia difficile ascoltarlo fuori da YouTube...
(Del resto, fuori dalla videosfera c'è una sola persona che dà retta questo blogger; e non è detto che lo faccia volentieri.)
Quindi tutto si riduce a questi 2 concetti, e ricordo a questo proposito il mio articolo in cui menzionavo il concetto "divino" del "motore immobile"; la nostra realtà si compone di uno stato di moto, rispetto ad uno stato di inerzia. (Questo collima con il principio del flusso energetico manifesto nella corrente elettrica, la quale anima il nostro corpo.) Chi medita, o ha una minima familiarità con la pratica della meditazione, può dedurre da questo il motivo per cui essa significa tanto, malgrado non richieda alcuno sforzo. E' un istante di realtà, nella illusione manifesta.
Concludo il post con un singolo scatto aggiunto oggi all'archivio nefologico:
Qualunque cosa sia.
Come abbiamo visto, la mia affermazione iniziale è consistente con l'apparizione finale del grassone pelato e tatuato, che ha già un piede nella fossa ma non gli piace il vivere in economia e vorrebbe una bistecca; e ne ride. La sua psiche è tanto ipertrofica che trasuda conoscenza, la rende sostanziosa e rotonda a sua immagine e somiglianza, anche se posso immaginare che sia difficile ascoltarlo fuori da YouTube...
(Del resto, fuori dalla videosfera c'è una sola persona che dà retta questo blogger; e non è detto che lo faccia volentieri.)
Quindi tutto si riduce a questi 2 concetti, e ricordo a questo proposito il mio articolo in cui menzionavo il concetto "divino" del "motore immobile"; la nostra realtà si compone di uno stato di moto, rispetto ad uno stato di inerzia. (Questo collima con il principio del flusso energetico manifesto nella corrente elettrica, la quale anima il nostro corpo.) Chi medita, o ha una minima familiarità con la pratica della meditazione, può dedurre da questo il motivo per cui essa significa tanto, malgrado non richieda alcuno sforzo. E' un istante di realtà, nella illusione manifesta.
Concludo il post con un singolo scatto aggiunto oggi all'archivio nefologico:
con il dettaglio:
e i saluti degli aMici all'ombra della Grande Quercia:
che un tempo fu una cosina come queste:










è ovvio!tutti i sensi sono mediati da onde di energia no da particelle(è semplice fisiologia umana!cose che si studiano in tutte le scuole ma è incredibile come la scuola te l'insegni senza andare oltre la semplice nozione!anzi ti parla di atomi, elettroni...ma è tutto ben chiaro,basta fermarsi un momento e fare un piccolo ragionamento!)..dunque è ovvio come la realta sensoriale sia onda e vibrazione!le unita di misura in fisiologia sono il joule, il milliAmpere, il watt..e tutti i sensi sono mediati da energia elettromagnetica..ergo..no?però ti dicono che il macrocosmo sono palle che girano e il microcosmo palline più piccole!poi perchè proprio palle e non poliedri non l'ho ancora capita..=)=)=)..e l'altra cosa curiosa che ormai sono decenni che la fisica dimostra come la struttura dell'atomo non siano palline rotanti ma onde..poi perchè elettroni e protoni hanno cariche magnetiche?forse perchè è semplicemente onda elettromagnetica! http://www.visionealchemica.com/fisica-quantistica-il-ruolo-dellosservatore/
RispondiEliminap.s.ho cancellato i commenti del post precedente perchè non attinenti all'argomento.
RispondiEliminaForse dicono che sono palle perché non si usa dire "Giramento di poliedri"!! =D
RispondiEliminaComunque se per te "è ovvio", per la maggioranza delle vittime del Programma D'istruzione Globale è il contrario; credono di vivere su una palla rotante, e che tutto sia formato da palline rotanti, per cui il giramento di palle è universale e non lascia scampo all'utenza scientifica moderna.. A proposito, sei riuscito a vedere Twin Peaks 3 in streaming? Grazie per il commento, a dopo..
Non ancora perché sono quotidianamente nel tritacarne del lavoro e tritacarne non è un eufemismo..😣
RispondiEliminaio invece direi che lo è :-/
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