Forse è il primo post umoristico vero e proprio proveniente da una loggia Massonica che mi capita di leggere su FB, e quindi lo condivido qui, a riprova del fatto che anche i Massoni ridono:
Trad.: "Riflettore 1: "Mi chiedo cosa significhi quella misteriosa G?"
Riflettore 2: "Fagiolini. Li prendono ad ogni pasto."
"Il fagiolino, detto anche tegolina[1] o cornetto, è il baccello verde e acerbo di diverse cultivar della pianta del fagiolo comune (Phaseolus vulgaris), utilizzato come verdura.[2] A differenza dei fagioli, i fagiolini vengono quindi raccolti e consumati con i loro baccelli, tipicamente prima che i semi interni siano arrivati a maturazione."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Fagiolino)
Lo ammetto, ho sempre creduto che il fagiolino, a differenza di ciò che suggerisce molto eloquentemente il nome, fosse una specie vegetale differente dal Phaseolus. Il fatto che lo abbia scoperto a 50 anni mi dà da pensare; che poi sia successo traducendo il dialogo di due riflettori in una meme massonica mi spinge a riflettere...
Del resto, conosciamo l'etimologia di Lucifero, (ap)portatore di luce... Alla fine anche questa è una roba simbolicaMente diabolica.
...
Quella del sogno è la mia materia preferita, e alcuni dei miei lettori di lunga data possono intuirne il motivo; ma mi interessa molto anche la possibilità di indurre il sonno, e quindi uno stato REM, come è in grado di fare Albert Neremberg in questo TED talk:
Questo per me è un capitolo sempre aperto.
...
Esiste forse un punto cruciale dove scienza e religione si incontrano, e non si scontrano: è la Luce.
Abbiamo tutti una visione unica e particolare del mondo, ma l'insegnamento biblico è quello di una entità multipla (un plurale in Aramaico) che abbiamo visto prima descritta come un sottordine angelico, citato all'inizio del Pentateuco, che dice: "Sia fatta la Luce" (Lat. "Fiat Lux" - "Genesi, 1,3, "Vayomer Elohim yehi-or vayehi-or" -- Wikipedia); e ...il resto è Storia.
La nostra storia particolare, quella dell'indiviDuo, della persona, inizia con un'azione che è l'opposto di quella che conduce al mondo dei sogni; "venuto alla luce", Qui e Ora, l'essere umano apre gli occhi. Questa è la nostra "genesi", che non è mai stata descritta nemmeno dagli autori più pretenziosi, e più minuziosi nella ricostruzione delle loro esistenze, per ovvi motivi; quando la luce penetra nella pupilla del neonato ha inizio la sua visione del mondo, e così comincia a "vivere" (o, in altri termini, a morire!); ma questo non lo ricorda nessuno di noi.
Questo è anche ciò che succede anche nella sala cinematografica buia, quando si accende il proiettore e ha inizio il film. E paradossalMente accade anche nel buio del "sonno", quando il solito gioco di parole lo trasforma in "sogno", e dal buio vediamo scaturire scenari gremiti di infiniti personaggi, che popolano infiniti mondi creati soltanto dalla nostra "mente", mentre il corpo è assente.
Ugualmente, il fenomeno "vitale" si può paragonare ad un "viaggio" psichedelico, quando in seguito all'assunzione di un allucinogeno si è proiettati in una sorta di "dimensione interiore", nella quale tutto ciò che è (ritenuto) esterno può apparire anomalo, deformato, o può essere completaMente sostituito da un altro scenario, che non corrisponde a quello "ordinario". In questo caso l'idea di "visione" è sinonimo di "allucinazione", ma è soltanto un'altra parola per definire qualcosa di essenzialMente indefinibile; come sappiamo lo stesso termine "idea" è derivato dall'azione del vedere, e questo soltanto ci può dare un'idea adeguata della materia, nel nostro mondo-di-parole.
Si tratta sempre e comunque di ciò che è visto dal soggetto; che sia (considerato) "reale" o meno, esso è parte di quella realtà che si esperisce in determinate condizioni. Così come un uomo può morire di paura, benché non esista un reale pericolo ed egli non sia vittima di un trauma fisico letale, allo stesso modo una esperienza "allucinogena" non è meno reale di ogni altra, e del resto basta osservare l'iper-attività cerebrale durante una "fase REM" per rendersi conto che la mente umana è più che mai viva, e vitale, in piena fase creativa, proprio quando sembrerebbe essere spenta... Se non per dei leggeri movimenti delle palpebre, dovuti appunto ai movimenti rapidi dei bulbi oculari.
Si tratta sempre e comunque di ciò che è visto dal soggetto; che sia (considerato) "reale" o meno, esso è parte di quella realtà che si esperisce in determinate condizioni. Così come un uomo può morire di paura, benché non esista un reale pericolo ed egli non sia vittima di un trauma fisico letale, allo stesso modo una esperienza "allucinogena" non è meno reale di ogni altra, e del resto basta osservare l'iper-attività cerebrale durante una "fase REM" per rendersi conto che la mente umana è più che mai viva, e vitale, in piena fase creativa, proprio quando sembrerebbe essere spenta... Se non per dei leggeri movimenti delle palpebre, dovuti appunto ai movimenti rapidi dei bulbi oculari.
Di questo articolo su Fact or Myth incollo qui di seguito soltanto la testa e la coda:
"Potenzialmente, Ogni Cosa è Luce FATTO "
[...]
"Conclusione
Ci sono buone probabilità che Tesla non rilasciò mai un'intervista in cui disse "tutto è luce" ... Non di meno, se lo fece, quella sarebbe una ipotesi molto interessante, che varrebbe la pena di esplorare.
Come potete vedere qui sopra, non possiamo provare che "tutto è luce", ma quello che sappiamo della elettrodinamica quantica e del modello standard etc. significa che probabilmente non toglieremo la teoria "tutto è luce" dal tavolo per un pezzo.
Ora consideriamo: 1. si possono registrare informazioni con la luce, 2. dalla prospettiva teorica si può dedurre che tutto sia soltanto un arrangiamento della luce in patterns geometrici organizzati per condividere al meglio l'energia, 3. e molto molto altro ... "
(http://factmyth.com/factoids/potentially-everything-is-light/ - Trad. mia)
Quei "patterns geometrici" si possono meglio definire -e comprendere- come "frattali".
In breve, nella sua conclusione l'autore afferma che non si può stabilire scientificaMente ciò che al contrario può apparire lampante -più chiaro di qualunque altra cosa- all'osservatore attento, il cui pensiero non sia troppo condizionato dai preconcetti e dal dogma accademico o, come dicono gli anglofoni, "accecato dalla scienza"; non è la prima volta che leggo una simile affermazione, e anzi è su questa strategia della negazione dell'evidenza e della dottrina dell'opposto che si basano molte "verità scientifiche", che sono vere soltanto nel mondo scientifico, e non nel nostro.
Dopo VerOrizzonte, posso dire di averne analizzato un aspetto preponderante, e anzi fondaMentale per l'intera popolazione di questo mondo. Ma questa è un'altra storia, che non si ferma alla superficie, né alla forma.
Dopo VerOrizzonte, posso dire di averne analizzato un aspetto preponderante, e anzi fondaMentale per l'intera popolazione di questo mondo. Ma questa è un'altra storia, che non si ferma alla superficie, né alla forma.
Il concetto stesso di Luce è valido tanto nella paradossale "realtà linguistica" della logosfera cattolica quanto in quella figurata. Perché è la stessa cosa; si accende la luce per illuminare un ambiente in origine buio, e figurataMente "si deve far luce" per chiarire una certa questione, che all'inizio può costituire un mistero ed è avvolta dalle tenebre o è nascosta nell'ombra. Ciò che è ignoto è rappresentato dal buio, e la luce è conoscenza, sapienza e comprensione. Per questo l'avversario del dio giudeo è "Lucifero", cioè (ap)portatore di luce, dal momento che soltanto l'ignoranza della verità e quindi della realtà, data dalla cieca obbedienza dei principi dogmatici, di origini a dir poco oscure, può sottomettere l'intelligenza di un uomo ragionevole alle mostruosità del sistema religioso e del suo culto-mosaico.
A questo proposito, è opportuno citare qui un passo evangelico molto eloquente:
"Di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare, 13mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. 14
(Efesini 5, 13)"
Una cosa certa, nella prospettiva del sognatore, è che non potrebbe esserci sogno senza sonno (un gioco di parole che vale soltanto per l'Italiano); e il sonno non si ottiene con la luce, né vediamo la luce chiudendo gli occhi. E' un processo creativo, come quello in cui dal buio "viene fatta luce" su un particolare momento, un istante che costituisce la vita di un indiviDuo; quei "pezzetti di morte", secondo la citazione PoeTica, che sono i sogni sono anche le visioni di mondi immateriali, o ideali cioè, visti e provvisti di tutti i loro abitanti, che al risveglio non sembrano più o meno reali di quello in cui abbiamo dormito, e sognato. E in cui ci ritroviamo, poi, con l'unica possibilità di comprendere la nostra stessa attività creativa, "onirica", attraverso la magia nera della parola, deScrivendo l'esperienza come ogni cosa mondana e sublunare.
In quanto scrittore di sogni apparenteMente unico nella storia, posso affermare in linea generale che NON lo sono. Del resto, in particolari condizioni i "pezzetti di morte" possono apparire invece quelli della veglia, per il sognatore condannato ad una memoria persistente.
Ognuno dei sogni che ho deScritto in vita mia, per quanto possa essere riassunto in una riga, è come il seme di un mondo, da cui può nascere un mondo ma che proviene da un qualunque frutto di un albero di mondi, è unico e irripetibile e non è nulla di speciale; è particolare e unico, come lo è ogni cellula di un tessuto vivente. Si può vedere come un episodio astratto ma potenzialMente reale, non necessariamente straordinario della nostra vita, ma nel tempo il suo vero significato si può rivelare incredibilmente profondo e importante, come ho constatato in merito alla Questione Più FondaMentale, e altre questioni non meno interessanti.
Una simile visione è data soltanto da una simile attività, che come ho già scritto altrove è forse l'unica che distingua questo blogger da qualunque altro essere umano di cui abbia notizia; io non escludo che esista (almeno) un altro autore che abbia collezionati i suoi libris somni nel corso della sua vita (e del resto quella del liber somni non è una mia invenzione, da che il Latino non è la mia lingua madre) ma non mi risultano accessibili testi di questo genere, né ho mai letto o sentito parlare di un'opera paragonabile alla mia. La mia grafomania quindi è anche all'origine della mia attività creativa più grandiosa, con i suoi mondi di poche righe.
Tornando al mito di Tesla, che avrebbe affermato "tutto è luce", al di là della leggenda storica, che all'epoca era già pesantemente manipolata dai mass-media, al contrario di quanto dice l'articolo di Fact or Myth (un titolo eloquente, "Fatto o Mito"?) che egli lo abbia detto o meno questa ipotesi o probabilità è tanto attagliata alla figura dello scienziato Serbo-Americano che certamente è degna di attenzione quanto le sue altre -possibili- dichiarazioni in merito a Tutto; ma anche ad ogni cosa.
Luce è conoscenza ma è anche vita, da che il sistema bioLogico in cui il regno animale dipende dal vegetale è interamente alimentato dalla fotosintesi clorofilliana, ovvero la capacità delle piante di nutrirsi di luce; conosciamo -seppur superficialMente- gli effetti della carenza di vitamina D, prodotta dall'esposizione ai raggi solari sull'organismo umano, e possiamo solo immaginare invece cosa sarebbe di questo mondo senza di essi; per un meteopatico come me, basta una giornata coperta per ridurmi uno straccio, senza nemmeno considerare gli effetti patoLogici di una prolungata astinenza. In ogni caso, le piante non crescono senza luce, e da questo fatto -per quanto incredibile possa sembrare- dipende tutto il resto di questo mondo, a partire dall'aria stessa che respiriamo tutti noi.
Che "tutto è luce" è un'espressione degna del genio di Tesla, ovvero della capacità di rendere semplice il più vasto e complicato dei concetti, come il fenomeno chiamato "vita"; che è in essenza una forma di energia, e di questa materia sicuraMente egli ne sapeva qualcosa.
In questo articolo dal titolo "La fisica e la Bibbia" del Koinonia Institute si parla -tra l'altro- di "forza gravitazionale" e di un Sole che corrisponde alla "stella" dell'eliocentrismo, ma si trovano anche spunti interessanti, come:
"In questo secolo si è venuti anche a conoscenza del fatto che possiamo ben descrivere ugualmente la luce e altre radiazioni EM (elettromagnetiche, ndt) come se fossero di natura corpuscolare. Le radiazioni EM sono risultato di cariche elettriche in movimento (correnti) e tutte le forme di radiazioni EM si possono descrivere matematicamente come consistenti di flussi fotonici [streaming photons, ndt]."
(https://www.khouse.org/articles/1998/161/ Trad. mia)
In parole povere, la Luce si può nel contempo percepire e quindi considerare come un' onda, o flusso, oppure come un corpo, o particella atomica, e se l'esperimento della doppia fenditura è inficiato dall'unica costante quantistica della indeterminazione (il fotone E' particella e onda allo stesso tempo, indeterminataMente) e dal fatto che l'osservazione dell'esperimento ne modifica l'esito, questo non ostacola la nostra indagine sulla realtà Luminosa di questo mondo. Al contrario, gli argomenti di una "scienza di confine" come la meccanica quantistica sono tutti a favore di una visione che si può rivelare accettabile per l'utente scientifico medio, ma anche per l'adepto del materialesimo, da che essa tende a rivelare i principi delle antiche dottrine esoteriche con un linguaggio e dei concetti "classici" come quelli della fisica scolastica, a partire appunto dall'atomismo.
Che è pur sempre una teoria di teorie intessuta nel tempo, quella di minuscole palline rotanti intorno ad altre palline invisibili, perché piccolissime, troppo simile a quella di enormi palle rotanti attorno ad altre enormi palle, invisibili perché lontanissime, per non essere quantomeno sospetta agli occhi del neo-geocentrista...
Per l'occasione condivido anche questo ritaglio 'casuale' da Bibbiaedu, il cui soggetto è sempre la Luce, anche se si tratta di una luce particolare:
"29Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà,la luna non darà più la sua luce,le stelle cadranno dal cielo
e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
Matteo 24, 29 "
E' un passo doppiamente significativo nel contesto geocentrico, dal momento che secondo l'astronomia moderna la Luna non darebbe alcuna luce sua propria, e le "stelle" non potrebbero "cadere dal cielo", nello scenario dello "spazio esterno" dei coperniCani, da che in teoria stanno già "cadendo", oppure gravitano in questo vuoto teorico "da milioni di anni"...!
Questi versetti si riferiscono ovviamente alla antica cosmologia condivisa dal mondo intero prima della rivoluzione eliocentrica, di cui ho scritto spesso su VerOrizzonte; dove la Luna era uno dei due "grandi luminari" sospesi in cielo per fare il giorno e la notte, e le stelle erano parte del firmamento, o volta celeste... proprio così come lo sono Qui e Ora.
Infine, si potrebbe dire che "tutto è luce" impropriaMente, o precisare che si tratta di radiazioni elettromagnetiche di varie frequenze, forme di energia vibrazionale differenziate che costituiscono ogni forma materiale secondo le sue proprie caratteristiche specifiche; si potrebbero scrivere altre migliaia di parole a questo proposito per sostenere questa o quella ipotesi, il paradigma scientifico o il dogma religioso, indifferenteMente, oppure anche per smentirli entrambi; la mia deduzione intuitiva è che tutto sia luce e che essa sia proiettata dal Sole in ogni forma vivente in fondo ai cieli, dove nel contempo la sua luce illumina e crea la materia, e le due cose non si possono separare e non si possono nemmeno comprendere separataMente, e questo è il nostro limite massimo, la espressione fisica di quel limite estremo che è "il cielo". Per il resto, possiamo solo affidarci alla (vera) scienza astroLogica.
Non escluderei nemmeno che noi si debba mangiare solo per sopravvivere a tutto il tempo trascorso in assenza delle radiazioni solari, più o meno esposti a quelle della luce artificiale; che poi in loro presenza noi si preferisca sempre e comunque un altro tipo di alimentazione energetica, con ogni conseguenza nota, è un fatto certo, mentre non mi è affatto chiaro se questa sia una preferenza naturale e connaturata, piuttosto che una abitudine indotta.
Anche Raphael DelaRose se n'e accorto, e questa è la sua image macro:
A questo proposito, è opportuno citare qui un passo evangelico molto eloquente:
"Di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare, 13mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. 14
(Efesini 5, 13)"
Una cosa certa, nella prospettiva del sognatore, è che non potrebbe esserci sogno senza sonno (un gioco di parole che vale soltanto per l'Italiano); e il sonno non si ottiene con la luce, né vediamo la luce chiudendo gli occhi. E' un processo creativo, come quello in cui dal buio "viene fatta luce" su un particolare momento, un istante che costituisce la vita di un indiviDuo; quei "pezzetti di morte", secondo la citazione PoeTica, che sono i sogni sono anche le visioni di mondi immateriali, o ideali cioè, visti e provvisti di tutti i loro abitanti, che al risveglio non sembrano più o meno reali di quello in cui abbiamo dormito, e sognato. E in cui ci ritroviamo, poi, con l'unica possibilità di comprendere la nostra stessa attività creativa, "onirica", attraverso la magia nera della parola, deScrivendo l'esperienza come ogni cosa mondana e sublunare.
In quanto scrittore di sogni apparenteMente unico nella storia, posso affermare in linea generale che NON lo sono. Del resto, in particolari condizioni i "pezzetti di morte" possono apparire invece quelli della veglia, per il sognatore condannato ad una memoria persistente.
Ognuno dei sogni che ho deScritto in vita mia, per quanto possa essere riassunto in una riga, è come il seme di un mondo, da cui può nascere un mondo ma che proviene da un qualunque frutto di un albero di mondi, è unico e irripetibile e non è nulla di speciale; è particolare e unico, come lo è ogni cellula di un tessuto vivente. Si può vedere come un episodio astratto ma potenzialMente reale, non necessariamente straordinario della nostra vita, ma nel tempo il suo vero significato si può rivelare incredibilmente profondo e importante, come ho constatato in merito alla Questione Più FondaMentale, e altre questioni non meno interessanti.
Una simile visione è data soltanto da una simile attività, che come ho già scritto altrove è forse l'unica che distingua questo blogger da qualunque altro essere umano di cui abbia notizia; io non escludo che esista (almeno) un altro autore che abbia collezionati i suoi libris somni nel corso della sua vita (e del resto quella del liber somni non è una mia invenzione, da che il Latino non è la mia lingua madre) ma non mi risultano accessibili testi di questo genere, né ho mai letto o sentito parlare di un'opera paragonabile alla mia. La mia grafomania quindi è anche all'origine della mia attività creativa più grandiosa, con i suoi mondi di poche righe.
Tornando al mito di Tesla, che avrebbe affermato "tutto è luce", al di là della leggenda storica, che all'epoca era già pesantemente manipolata dai mass-media, al contrario di quanto dice l'articolo di Fact or Myth (un titolo eloquente, "Fatto o Mito"?) che egli lo abbia detto o meno questa ipotesi o probabilità è tanto attagliata alla figura dello scienziato Serbo-Americano che certamente è degna di attenzione quanto le sue altre -possibili- dichiarazioni in merito a Tutto; ma anche ad ogni cosa.
Luce è conoscenza ma è anche vita, da che il sistema bioLogico in cui il regno animale dipende dal vegetale è interamente alimentato dalla fotosintesi clorofilliana, ovvero la capacità delle piante di nutrirsi di luce; conosciamo -seppur superficialMente- gli effetti della carenza di vitamina D, prodotta dall'esposizione ai raggi solari sull'organismo umano, e possiamo solo immaginare invece cosa sarebbe di questo mondo senza di essi; per un meteopatico come me, basta una giornata coperta per ridurmi uno straccio, senza nemmeno considerare gli effetti patoLogici di una prolungata astinenza. In ogni caso, le piante non crescono senza luce, e da questo fatto -per quanto incredibile possa sembrare- dipende tutto il resto di questo mondo, a partire dall'aria stessa che respiriamo tutti noi.
Che "tutto è luce" è un'espressione degna del genio di Tesla, ovvero della capacità di rendere semplice il più vasto e complicato dei concetti, come il fenomeno chiamato "vita"; che è in essenza una forma di energia, e di questa materia sicuraMente egli ne sapeva qualcosa.
In questo articolo dal titolo "La fisica e la Bibbia" del Koinonia Institute si parla -tra l'altro- di "forza gravitazionale" e di un Sole che corrisponde alla "stella" dell'eliocentrismo, ma si trovano anche spunti interessanti, come:
"In questo secolo si è venuti anche a conoscenza del fatto che possiamo ben descrivere ugualmente la luce e altre radiazioni EM (elettromagnetiche, ndt) come se fossero di natura corpuscolare. Le radiazioni EM sono risultato di cariche elettriche in movimento (correnti) e tutte le forme di radiazioni EM si possono descrivere matematicamente come consistenti di flussi fotonici [streaming photons, ndt]."
(https://www.khouse.org/articles/1998/161/ Trad. mia)
In parole povere, la Luce si può nel contempo percepire e quindi considerare come un' onda, o flusso, oppure come un corpo, o particella atomica, e se l'esperimento della doppia fenditura è inficiato dall'unica costante quantistica della indeterminazione (il fotone E' particella e onda allo stesso tempo, indeterminataMente) e dal fatto che l'osservazione dell'esperimento ne modifica l'esito, questo non ostacola la nostra indagine sulla realtà Luminosa di questo mondo. Al contrario, gli argomenti di una "scienza di confine" come la meccanica quantistica sono tutti a favore di una visione che si può rivelare accettabile per l'utente scientifico medio, ma anche per l'adepto del materialesimo, da che essa tende a rivelare i principi delle antiche dottrine esoteriche con un linguaggio e dei concetti "classici" come quelli della fisica scolastica, a partire appunto dall'atomismo.
Che è pur sempre una teoria di teorie intessuta nel tempo, quella di minuscole palline rotanti intorno ad altre palline invisibili, perché piccolissime, troppo simile a quella di enormi palle rotanti attorno ad altre enormi palle, invisibili perché lontanissime, per non essere quantomeno sospetta agli occhi del neo-geocentrista...
Per l'occasione condivido anche questo ritaglio 'casuale' da Bibbiaedu, il cui soggetto è sempre la Luce, anche se si tratta di una luce particolare:
"29Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà,la luna non darà più la sua luce,le stelle cadranno dal cielo
e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
Matteo 24, 29 "
E' un passo doppiamente significativo nel contesto geocentrico, dal momento che secondo l'astronomia moderna la Luna non darebbe alcuna luce sua propria, e le "stelle" non potrebbero "cadere dal cielo", nello scenario dello "spazio esterno" dei coperniCani, da che in teoria stanno già "cadendo", oppure gravitano in questo vuoto teorico "da milioni di anni"...!
Questi versetti si riferiscono ovviamente alla antica cosmologia condivisa dal mondo intero prima della rivoluzione eliocentrica, di cui ho scritto spesso su VerOrizzonte; dove la Luna era uno dei due "grandi luminari" sospesi in cielo per fare il giorno e la notte, e le stelle erano parte del firmamento, o volta celeste... proprio così come lo sono Qui e Ora.
Infine, si potrebbe dire che "tutto è luce" impropriaMente, o precisare che si tratta di radiazioni elettromagnetiche di varie frequenze, forme di energia vibrazionale differenziate che costituiscono ogni forma materiale secondo le sue proprie caratteristiche specifiche; si potrebbero scrivere altre migliaia di parole a questo proposito per sostenere questa o quella ipotesi, il paradigma scientifico o il dogma religioso, indifferenteMente, oppure anche per smentirli entrambi; la mia deduzione intuitiva è che tutto sia luce e che essa sia proiettata dal Sole in ogni forma vivente in fondo ai cieli, dove nel contempo la sua luce illumina e crea la materia, e le due cose non si possono separare e non si possono nemmeno comprendere separataMente, e questo è il nostro limite massimo, la espressione fisica di quel limite estremo che è "il cielo". Per il resto, possiamo solo affidarci alla (vera) scienza astroLogica.
Non escluderei nemmeno che noi si debba mangiare solo per sopravvivere a tutto il tempo trascorso in assenza delle radiazioni solari, più o meno esposti a quelle della luce artificiale; che poi in loro presenza noi si preferisca sempre e comunque un altro tipo di alimentazione energetica, con ogni conseguenza nota, è un fatto certo, mentre non mi è affatto chiaro se questa sia una preferenza naturale e connaturata, piuttosto che una abitudine indotta.
Anche Raphael DelaRose se n'e accorto, e questa è la sua image macro:
Trad.: "TUTTO IL MONDO E' UN PALCOSCENICO
L'ORDINE DEI GESUITI SCRIVE IL COPIONE
I PIU' ALTI GRADI DELLA MASSONERIA
LAVORANO ALLE LUCI, ALLA MACCHINA DA PRESA &ALL' AZIONE"
La frase Inglese "Lights, camera and ....action!" è quella di rito, pronunciata dal regista prima del ciak; la mia è un traduzione letterale.
Lo "stage" in Italiano è il palcoscenico teatrale, e non il set cinematografico, ma entrambe queste analogie sono adeguate a questo mondo, e a questo Sistema, con tutti i suoi personaggi pubblici e privati. Molto dipende dal fatto che di fronte a certe rappresentazioni ci sia un pubblico più o meno folto, invece delle telecamere che trasmettono l'evento all'intero popolo televedente.
... Il giorno dopo il gruppo Exposing The Untold Truth condivide questa definizione alternativa:
Lo "stage" in Italiano è il palcoscenico teatrale, e non il set cinematografico, ma entrambe queste analogie sono adeguate a questo mondo, e a questo Sistema, con tutti i suoi personaggi pubblici e privati. Molto dipende dal fatto che di fronte a certe rappresentazioni ci sia un pubblico più o meno folto, invece delle telecamere che trasmettono l'evento all'intero popolo televedente.
... Il giorno dopo il gruppo Exposing The Untold Truth condivide questa definizione alternativa:
"Trad.: "MASSONE
una persona che consapevolmente distrugge la vita della gente per profitto personale.
Ritraggono loro stessi come una buona e caritatevole confraternita di uomini.
Possiedono i mass-media così da poter dire ciò che vogliono. Hanno infiltrati in
tutta la società. Non sono altro che perversi schemi piramidali internazionali.
I Massoni del nono grado prendono i loro voti per uccidere per la Massoneria.
I massoni sono anche la fanteria dell'Ordine del Nuovo Mondo (NWO). Tutti gli ordini
e i culti delle società segrete sono interconnessi in questo virus umano maligno
chiamato "Frammassoneria". Ingannati e indotti a credere in una buona confraternita di uomini, sono minacciati con la violenza. I Massoni sono intrappolati in questo male
estremo, e sono troppo spaventati per parlarne liberamente.
Sono diventati schiavi della Massoneria e molti sono divenuti falsi benefattori."
Come abbiamo visto in più di un caso, la Massoneria USA è nota soprattutto per i suoi enti di beneficenza, che non perdono l'occasione di mostrare la loro generosità a favore delle più svariate "cause"; è la "faccia buona" della medaglia che viene mostrata al Gentile Pubblico Pagante e, data la natura esoterica -ovvero, segreta- della confraternita, non gli è dato di sapere altro.
Chi si chiede ancora come può il potere Sionista avere una tale influenza sui governi del mondo, quando pubblicaMente tutti si oppongono ai suoi principi estremisti e disumani, non conosce l'origine di questa società che di fatto è la più alta autorità in materia di Tradizione Esoterica in Occidente, e pertanto è in grado di utilizzare la più antica conoscenza dell'umanità contro di essa, a insaputa di tutti i "profani". E a quanto pare anche di tutti gli "apprendisti", per molto, molto tempo.
La mia personale passione per lo studio della Scienza Sacra, nata dalla lettura del Maestro René Guénon nel millennio scorso, mi ha permesso di conoscere i principi universalMente validi della dottrina esoterica, e soltanto con l'avvento del nuovo millennio, e l'improvvisa apparizione dei fantomatici "illuminati" sulla scena multimediale ho presa coscienza della catastrofe in atto, quando le menti più brillanti dietro le quinte dei governi si sono fatte riConoscere nel mondo attraverso un nome tanto eloquente e significativo da costituire un Grande Mistero per la maggioranza.
Soltanto lo studio della Tradizione Esoterica è in grado di rivelare alla mente del profano la grandezza incomparabile degli stessi principi adottati dalle società segrete, e quindi il motivo della loro invincibilità, senza "intrappolarlo", come dice la meme qui sopra, in una congrega di stregoni folli.
Soltanto Mr. Matthew Barney ha resa un'idea concreta -quasi tattile- di cosa significhi essere invischiati in certe faccende -anche con l'uso di grandi quantità di vaselina nei suoi films- e in particolare ne vediamo i lati più oscuri e minacciosi nella terza installazione filmica del suo ciclo Cremaster, dove è rappresentata una breve storia del potere massonico negli USA a partire da una suggestiva introduzione delle sue origine Celtiche. Al di là dei meriti educativi, la sua opera è comunque una tra le più notevoli nell'ambito delle arti visive che sia mai stata importata da oltreoceano, consigliata a chi si interessa di simbolismo esoterico, ma anche per gli amanti del bello.
L'incubo quotidiano del massone esordiente che Barney interpreta sullo schermo, vittima di "violenze interiori" che vengono esternate durante una sequenza a dir poco impressionante nel suddetto film, è quel tipo di "suggestione simbolica" che si può leggere soltanto in questo contesto, e d'altro canto non si potrebbe rappresentare meglio se non con un linguaggio tanto prossimo a quello onirico, o meglio incubico, come quello del cinema, che in generale è conosciuto proprio attraverso l'opera di quanti non rivelerebbero mai certi retroscena allo stesso Gentile Pubblico Pagante e Ignorante che è fonte della loro fortuna.
Per quanto riguarda la
"Ricezione
Le reazioni al ciclo sono nettamente divise – alcuni lo considerano come una grande opera d'arte, paragonata a Un Chien Andalou e The Waste Land,[12] [La Terra Desolata di T.S.Eliot, ndt] mentre altri lo dicono un insulso tedio auto-indulgente.[13] Questo è stato riassunto da un critico come "L'arte cinematografica di Barney ispira tanto meraviglia quanto repulsione, spesso simultaneamente." Infatti, il Village Voice pubblicò due recensioni, con il critico d'arte Jerry Saltz che elogiava il ciclo, e il critico cinematografico J. Hoberman che lo stroncava.
Nell'elogio di Lavish è compreso: "The Cremaster Cycle di Matthew Barney è il primo lavoro cinematografico veramente grandioso nel contesto delle arti belle da che Dali e Bunuel filmarono Un Chien Andalou nel 1929. E' uno dei più immaginifici e brillanti risultati nella storia del cinema avant-garde."[12] Nel 1999, quanto tre delle sue parti (la quarta, la prima e la quinta) erano state prodotte, Michael Kimmelman del The New York Times inneggiò a Barney come "il più importante artista Americano della sua generazione."[14] Esso, d'altro canto, ha anche ricevute critiche caustiche come "una sequenza alquanto tediosa di sorprendenti ma vuote immagini il cui effetto diminuisce tanto più le si guarda," per cui "ogni senso di mistero o meraviglia è prosciugato."[13]
La parte visuale è universalmente elogiata, in ogni caso, e alcuni (Hoberman) pensano che i films funzionino bene come parti delle istallazioni, per via del materiale visivo, ma non come films, a causa del montaggio e del ritmo scarsi."
(https://en.wikipedia.org/wiki/The_Cremaster_Cycle#Reception - Trad. mia)
Lascio al mio lettore la decisione di esplorare quest'opera di grande suggestione, e mi limito a notare che -come nel caso ben più famoso di Lynch- le reazioni di critica e pubblico sono ugualMente divise fra l'elogio e la repulsione -spesso dovuta proprio alla volontà dell'autore nel provocarla attraverso le immagini, come del resto accadde per i grandi Surrealisti del passato.
Ad ogni modo, il personaggio interpretato da Barney come "Apprendista di Primo Grado" (Entered Apprentice) dovrebbe già dire molto, con il suo fazzoletto chirurgicamente impiantato in bocca:
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"Matthew Barney come Entered Apprentice in Cremaster 3"
Mi pare che quest'ultima strip, in particolare, potrebbe suggerire una conoscenza della strategia di propaganda multimediale che è tutt'ora impiegata dalla NASA, migliorata in misura esponenziale grazie all'avvento delle tecnologia digitale, e quindi della CGI.
Mr. Galie è in grado di ipnotizzare una intera classe scolastica, o quasi, come dimostra in questo sconcertante video:
Un fattore straordinario, nel contesto straordinario dell'ipnotismo, di cui quello offerto da Galie è un esempio davvero spettacolare, è il modo in cui un ipnoterapista, un laureato in medicina specializzato in questa particolare tecnica, chieda ad un/una paziente di tornare indietro nel tempo fino ad un certo punto, non del suo passato ma delle sue vite; e il/la paziente esegue automaticaMente l'ordine, come nel caso della donna ipnotizzata dal Dr. Steve G. Jones che legge la data del fattaccio come il 1420 A.D., anno in cui si trova a camminare nel bel mezzo di una fiera rinascimentale, tra la folla e una musica suonata con "strumenti primitivi"...
Questo è quanto accade nel video seguente:
Mentre la sua propria realtà "senza tempo" è stata videoripresa, descritta dalla sua viva voce, e costituisce una prova concreta e condivisibile, egli/ella al suo risveglio può non avere alcuna memoria di quanto ha ri-vissuto, così come non ne aveva prima; oppure invece può mantenerla a fini terapeutici, come nel caso del Dr. Jones.
...."4 minuti fa" secondo l'orologio di Facebook, Awakening: Conspiracies, Prophecies, and Truths ha pubblicato il link a questo articolo di AWDNews dello scorso Gennaio che titola:
"Assange:Dimenticate La Russia,La Vera Minaccia Per l'America viene da Israele e dalla Lobby Israelita"
Qui si legge di un "Paese che ha interferito nelle elezioni degli U.S.A., ha messo in pericolo il vivere e il lavorare oltreoceano degli Americani e ha corrotti i rami legislativi ed esecutivi d'America. Ha mostrata la sua corruzione varando una legislazione favorevole a sé stessa, ha promosse guerre non-necessarie e non-vincibili e ha rubata la tecnologia Americana e i suoi segreti militari. E' pronta ad accedere al mainstream mediatico per diffondere la sua stessa propaganda e coprire le sue azioni e ottiene questo e altro attraverso l'opera di una lobby domestica ben fondata che stranamente non è soggetta allo scrutinio del Foreign Agents Registration Act (FARA) del 1938 anche se opera manifestamente per mezzo di un governo straniero. Questo Paese è, ovviamente, Israele” ha detto Assange."
(http://www.awdnews.com/index/assangeforget-russiathe-real-threat-america-comes-israel-israel-lobby/ - Trad. mia)
Come si suol dire, sono "vecchie news", ma mi è capitato di leggerle proprio durante la stesura di questo post in cui -guarda caso- tratto di questa antica piaga mondiale apparentemente insanabile.
Il "segreto" è tutto qui, e lo conoscono tutti; come può un Paese tanto piccolo avere un potere tanto grande sul mondo intero? E' un piccolo Paese che utilizza il Grande Paese come Braccio Armato, e partecipa contemporaneamente della "Triade" delle Città-Stato che si distinguono per il loro Obelisco Egizio sulla piazza centrale: Washington D.C., Londra e Città del Vaticano.
...
Intermezzo umoristico
Intermezzo umoristico
Dopo averle condivise in vari gruppi di flat earthers su FB le pubblico anche qui, con la mia stessa didascalia: "forse Mort Walker sapeva qualcosa sulla terra piana.... -- Anno: 1960!" (Trad. mia=)
1. "Scommetto che il Pentagono si ricorderebbe di me se li
battessi raggiungendo la Luna con il mio proprio razzo"
2. "Ridevano di me alle mie spalle a Washington"
3. "Vedremo chi riderà per ultimo!"
1. "Funziona così... Se loro lanciano missili da qui,
noi sganciamo bombe H là, e ..."
2. "PSHHHH"
3 "VOI dite che era un globo di gomma... IO dico
che è un segno di qualcosa!"
1. "- Il nostro satellite ci ha inviate le prime foto ravvicinate
di quelle misteriose linee su Marte, signore.
- MARTE! Meraviglioso! Perché ha quella faccia preoccupata?"
2. Dia un'occhiata a quelle linee, signore! "
1. "-Mi chiedo come ci si può sentire ad essere fuori nello spazio su qualche pianeta
- Che differenza fa?"
2. "- Tu sei nello spazio proprio ora!
- Cosa?"
3. "Beh, dipende tutto da come lo guardi"
1. "-Ecco il film dell'addestramento che abbiamo sottratto alla Russia, signore!
-Bene! Proiettalo!"
2. "- Scoraggiante, vero?
- Direi"
3. Come possiamo essere cinque anni dietro di loro in missilistica e
VENTI anni AVANTI in cartoni animati?!"
Aggiungo anche questa striscia "filosofica", che potrebbe suggerire qualcos'altro sulle abitudini di Mr. Walker:
1. "- "La vita è proprio stupida, Beetle"
- "Oh, dipende tutto da come la guardi, Zero."
2. - "TU come la guardi?"
- "Io cerco di guardare la vita filosoficamente."
3. "Anch'io proverei quello, ma non fumo"
...
Sonno Perpetuo
"I have been mantaining for years that the average person in this country is spending 70% of their waking day in a trance anyhow." Anthony Galie [SIC]
(Trad.: "Ho sostenuto per anni che la persona media in questo Paese trascorre il 70% del suo giorno da sveglia in trance comunque." - correzione mia)
Mr. Galie è in grado di ipnotizzare una intera classe scolastica, o quasi, come dimostra in questo sconcertante video:
Un fattore straordinario, nel contesto straordinario dell'ipnotismo, di cui quello offerto da Galie è un esempio davvero spettacolare, è il modo in cui un ipnoterapista, un laureato in medicina specializzato in questa particolare tecnica, chieda ad un/una paziente di tornare indietro nel tempo fino ad un certo punto, non del suo passato ma delle sue vite; e il/la paziente esegue automaticaMente l'ordine, come nel caso della donna ipnotizzata dal Dr. Steve G. Jones che legge la data del fattaccio come il 1420 A.D., anno in cui si trova a camminare nel bel mezzo di una fiera rinascimentale, tra la folla e una musica suonata con "strumenti primitivi"...
Questo è quanto accade nel video seguente:
Al di là di ogni aspetto sconcertante dell'ipnotismo in sé, questa realtà ben documentata è l'evidenza della continuità dello "spirito" umano, che vive sempre Qui e Ora in qualunque "tempo" possibile; la vita che "rivive" in stato ipnotico la paziente non è il "passato", dal momento che ad occhi chiusi essa è in grado di compiere un'attività complessa come il leggere, che richiede attenzione e concentrazione.
Quella "vita", quel momento particolare o ciclo esistenziale dell'indiviDuo, esiste all'interno della sua mente così come quello ritenuto "reale", cioè ATTUALE, in ogni singolo dettaglio, in ogni "atomo" della realtà vissuta in quel momento; ma se ne può avere notizia solo quando il soggetto è inconsapevole, durante il sonno ipnotico.
Mentre la sua propria realtà "senza tempo" è stata videoripresa, descritta dalla sua viva voce, e costituisce una prova concreta e condivisibile, egli/ella al suo risveglio può non avere alcuna memoria di quanto ha ri-vissuto, così come non ne aveva prima; oppure invece può mantenerla a fini terapeutici, come nel caso del Dr. Jones.
E' possibile a mio parere che questo confine venga oltrepassato inconsciamente, in uno stato di "sonno ordinario", durante alcune esperienze oniriche particolarmente profonde -questa è la mia deduzione, derivata dalle mie personali esperienze- ma in generale per la mente "conscia" durante lo stato ordinario di coscienza, o "veglia", è praticaMente impossibile superare il limite imposto, mentre possiamo invece immaginare che questa "infrazione" potrebbe avere delle conseguenze catastrofiche se avvenisse in maniera fortuita e senza una guida... Semmai.
Il secondo fattore straordinario è il fatto che l'ipnosi funziona soltanto quando il soggetto è consenziente, e questo dimostra che ognuno è pre/disposto a dormire in qualunque momento, ed è in grado di raggiungere questo stato di rilassamento completo non dopo lunghi minuti di concentrazione, ma letteralmente in un batter d'occhi, cioè il tempo in cui l'ipnotista schiocca le dita, o dice "Dormi".
Dal momento che TUTTO ciò che conosciamo di questo "mondo" durante questa vita -come in ogni altra- è contenuto nella nostra mente, è possibile modificare ogni cosa che ne partecipi modificandone il funzionamento, e l'ipnosi è la prova inconfutabile di questo fatto, per quanto venga applicata soltanto a scopi terapeutici particolari e soggettivi, e non a livello collettivo ...se non nei peggiori contesti, come per le assemblee religiose, i raduni sportivi o politici, gli spettacoli di massa, o i mass-media stessi.
Altre riflessioni
In questo video
Mr. Lion ci dice dell'importanza dell'accordo iniziale, il patto verbale con cui il soggetto acconsente ad essere ipnotizzato; è di tale importanza che, secondo Anthony Galie il pubblico che partecipa ad una dimostrazione di ipnotismo è già potenzialMente ipnotizzato nel momento stesso in cui entra in sala. Durante il botta-e-risposta finale Lion ci rivela un aspetto ancora più estremo dell'ipnotismo, raccontando dell'accordo speciale preso con il fratello, il quale si fa ipnotizzare per ottenere delle esperienze extracorporee (OBE); questa testimonianza a mio avviso prova che lo stato cosiddetto "ordinario" non è altro che uno stato particolare e singolare della coscienza, e quindi della psiche del soggetto ipnotizzato, e che allo stesso modo quello stato corrisponde alla esperienza della intera "vita" dell'essere umano, che è di fatto un singolo "ciclo" di una sequenza indefinita, e indefinibile.
Questo stato corrisponde a Qui e Ora, a questo "spazio" e questo "tempo", e quindi all'intero "mondo" che si percepisce attorno a noi; tutto ciò che siamo abituati da sempre a considerare e accettiamo come la nostra "realtà"; alla luce di questi fatti la mia deduzione è che essa sia una illusione completa, totale, come quella di cui racconta Mr. Lion, in cui il soggetto ipnotizzato potrebbe trovarsi nel deserto a parlare con il Genio della lampada e vivere l'esperienza credendola assolutamente reale, prima di risvegliarsi dalla trance e ritornare a parlare con l'ipnotizzatore.
E' ciò che accade in un "sogno ordinario" qualunque, dove nella quasi-totalità dei casi lo scenario non corrisponde al letto, e l'azione compiuta in sogno non è il dormire; e non di meno, nei rari casi in cui la memoria onirica sopravvive allo shock del risveglio, possiamo ricordare quei luoghi e quelle azioni né più né meno come quelle compiute nello stato di veglia durante il giorno. L'intensità di questo ricordo è in genere labile ed effimera, ma in qualche caso -come il mio- può essere tanto persistente quanto quella di un evento realmente vissuto (ovvero, vissuto "da sveglio"), grazie anche e soprattutto al racconto scritto dell'esperienza.
Quello che io sto "vivendo" adesso, guardando questi video su YouTube e deScrivendo le mie osservazioni è un altro punto di svolta, in cui delle dimostrazioni di tecnica ipnotica mi provano in maniera inconfutabile e scientificaMente valida la realtà illusoria del mio essere Qui e Ora.
Il mio "io" non è altro che il ruolo della persona in un contesto sociale e socioLogico; è costituito esclusivaMente dalle parole che sono il mio nome e il mio cognome, e questa è tutta la "realtà" che riguarda questo ente indiviDuale scrivente... il quale di fatto si firma Jack Daw.
Spesso mi sono interrogato sul motivo di certi miei sogni "animati", non soltanto disegnati ma talvolta deScritti nelle mie memorie come animazioni in stop-motion; perché una particolare visione onirica dovrebbe apparire (ed essere ricordata come) disegnata, anziché "reale", e quando invece è tridimensionale perché dovrebbe apparire animata "a passo uno" come in un film della Aardman o addirittura, come l'ho descritto in una occasione, un "vecchio film sovietico"... in bianco e nero? Da questa mia domanda iniziale, sorta dopo qualche raro sogno di questo tipo, il dubbio si è espanso all'infinito quando mi sono chiesto COME solitamente sogno "in realtà", ovvero come potrebbero apparire le mie visioni oniriche riprodotte con qualunque tecnica, tradizionale o digitale, e la risposta è ovviaMente impossibile a darsi ma potenzialmente infinita: potrei vedere dei dipinti ad olio, degli scarabocchi fatti coi gessetti, dei video tridimensionali digitali, o qualunque altra cosa con cui si possano rappresentare luoghi, oggetti, soggetti e azioni, artisticaMente. Se pure osservassi "mio padre" rappresentato da quattro legnetti, al mio risveglio ricorderei "mio padre" come protagonista del sogno, soltanto perché quello era il ruolo di quel personaggio particolare nella visione onirica; è quello che fanno i bambini giocando, assumendo identità più o meno astratte o fantastiche, così come con le bambole, alla stessa stregua dei burattini manovrati da un burattinaio esperto.
Sono entità ideali, che appartengono al mondo delle idee, e che possono essere ridotti in parole ("pensieri") senza per questo modificare le loro qualità originali, cosa che rende la realtà onirica imperscrutabile e perlopiù inimmaginabile.
Sono rappresentazioni di luoghi, personaggi ed eventi "reali" così come lo sono le bambole e i burattini; non dubitiamo dell'esistenza di questi ultimi in questo stesso mondo in cui viviamo, per quanto sia lecito dubitare della loro effettiva personalità.
Posso solo presumere che in linea generale non ci sia alcun bisogno di riprodurre artisticaMente la "realtà" -ovvero lo stato ordinario della veglia- e il mondo per come viene percepito durante il giorno in un sogno, quando si possono usare sempliceMente le memorie di ogni cosa e di tutto; è un processo riCostruttivo che di fatto ho constatato essere fallace in alcuni casi, quando ad es. la topografia o le architetture descritte al risveglio non corrispondono a quelle conosciute e riconoscibili durante la veglia. Ho descritti spesso i miei sogni ambientati in "casa", seguita da (?), a significare che quella parola non stava a indicare la mia reale abitazione, ma il mio domicilio temporaneo all'interno del sogno; altre volte ho specificata meglio l'annotazione per inciso, come (mai vista prima)... Spesso mi sono perso -sovente in bicicletta- seguendo strade che non portavano dove credevo portassero, attraversando luoghi che non ero in grado di riconoscere, e partendo però da un punto riconoscibile durante la veglia, diretto verso un luogo visto durante la veglia; questo genere di anomalie non prova tanto che la mente sognando ri-crea il "mondo" per come lo conosciamo "da svegli", quanto che la natura del "mondo" stesso, per com'è conosciuto nello stato particolare detto "veglia", è nella sua essenza la medesima di quella di ciò che chiamiamo esperienza onirica, o "sogno". Soltanto la continuità apparente, data dalla sequenza cronoLogica che otteniamo artificialMente con l'orologio e il calendario, ci porta e credere "reale" l'esperienza diurna.
In un batter d'occhi un bravo ipnotizzatore cancella l'illusione dello "io", e il soggetto non (cor)RISPONDE più al proprio nome; questi chiude il sipario della rappresentazione di sè stesso e, come sentiamo dire dai soggetti intervistati o dagli esperti stessi, e come possiamo vedere nei video, esperiscono uno stato di "beatitudine" caratterizzato da un sorriso "naturale" e "puerile", un sorriso che appare "dolce" all'osservatore, proprio come quello dei bambini, in uno stato di consapevolezza fluttuante, sospesa. Durante le azioni compiute in base all'ordine impartito dall'ipnotizzatore, vediamo il trasporto totale, in certi casi la foga con cui vengono compiute dai soggetti in ipnosi; ugualmente essi ricordano il comportamento infantile, dove ogni cosa viene fatta "anima e corpo", e in particolare l'attività ludica, perché questa è la più importante al principio della nostra vita.
Nel contempo essi sembrano giocare, come nel caso dei "buoni" da un milione di dollari rappresentati sulla scena da semplici tovagliolini di carta; ma, proprio come in quel caso, il loro trasporto nel "gioco" è completo, perché nella loro mente quei tovagliolini sono tanto "reali" quanto lo sono i veri "gold bars" dei casinò, o qualunque biglietto di banca in circolazione. (Sono davvero dei pezzi di carta, insomma=)
Certo anche questo esempio sarebbe una buona occasione per analizzare il grande problema mentale della gente che vive e muore ogni giorno per quei pezzi di carta, in tutto il mondo; ma questo ci porta troppo lontano dal discorso iniziale, che riguarda una realtà generale, rispetto alla irrealtà particolare del denaro.
Domanda: noi abbiamo stipulato un "patto", "accordo", o "contratto" iniziale con chiunque abbia idEntificata la nostra persona con una certa parola, o "nome", riducendo la nostra infinita realtà spirituale ad una singolare, particolare rappresentazione o Messa In scena il cui atto finale è l'unico noto?
Perché, come per l'ipnotismo, questa è una condizione sine qua non affinché il "trucco" possa funzionare.
La risposta è: NO, non lo abbiamo fatto noi; ma è anche: SI, qualcuno lo ha fatto. Per noi.
Qualcuno ha addirittura firmato un registro in nostra vece, e a questo si riduce ogni diceria, o leggenda, superstizione, mito o finzione letteraria che riguardi una "vendita dell'anima" e un "patto diabolico"; ad una realtà di fatto, ben conosciuta nella logosfera cattolica.
Siamo stati ipnotizzati, come gli spettatori della rappresentazione ipnotica, non appena siamo "venuti alla luce", sotto il riflettore solare; qualcuno ha stipulato NEL NOSTRO NOME questo contratto diabolico. Ancor prima di saper camminare sul nostro palcoscenico -o set- in fondo ai cieli, ci è stato DATO un nome, ripetuto innumerevoli volte in infinite occasioni quando ancora non ne conoscevamo il significato, come per ogni altra parola udita, o vista scritta senza saperla leggere... E anche dopo, ovviaMente.
Noi di fatto RISPONDIAMO al comando che è il nostro nome, esattamente come fa il soldato mettendosi sull'attenti, tutta la nostra attenzione, le nostre facoltà mentali sono attratte, deviate, concentrate, richiamate, attratte completaMente da questa parola magica -che ci piaccia o meno- poiché essa ci rappresenta ad ogni livello in qualunque occasione, e ad ogni età, in questo mondo-di-parole, così come lo farà dopo la morte incisa sulla nostra lapide.
Come ho già scritto altrove, prima di dedicarmi allo studio del fattore ipnotico, da che tutto è vibrazione, e il suono è la forma più semplice e più pura delle vibrazioni percepibili, esso ha un ruolo determinante anche in questo caso, non soltanto riguardo la parola che è il nostro "nome", ma riguardo il suono che è stato associato ad esso -e quindi alla genesi del nostro "io"- durante quell'evento traumatico e indimenticabile: la nostra prima MESSA (in scena) durante la quale fu celebrato il rito battesimale, quando la nostra "uscita dalle acque" non fu replicata solo teatralMente, ma anche sensorialMente per il battezzando, il cui capo viene fisicaMente immerso nell'acqua.
E' lo stesso suono che poi ogni cittadino sente -suo malgrado- ad ogni ora del giorno e della notte, e verosimilMente questo è il suo scopo precipuo, per quanto di fatto esso segni "le ore della nostra vita" in ogni caso.
Vediamo nei video come spesso l'ipnotista schiocchi le dita o batta le mani, accompagnando certe parole con il suono di cui il soggetto non vede la sorgente ma che ode, e associa inconsciaMente a quanto viene detto in quell'istante; la tattica ecclesiastica è la stessa, e come possiamo vedere dai video essa funziona sempre egregiaMente. In questo modo qualcuno è stato in grado di ipnotizzare interi popoli in modo capillare, grazie alla istituzione delle parrocchie, con le loro torri campanarie che hanno la stessa funzione strategica degli antichi bastioni, di poter colpire dall'alto in un vasto raggio ; e dunque vediamo infine come la realtà di questo mondo è ben più incredibile e tragicamente più surreale di quella "distopica" descritta dal Carpenter di "Essi Vivono".
Per quanto quella utilizzata non sia tecnologica "aliena", né tanto meno moderna, la sua antichità non è altro che la prova più inconfutabile della sua efficacia, e il suo potere -di fatto alieno alla società laica- dovrebbe essere considerato e temuto quanto quello dei "ripetitori", con le loro misteriose radiazioni "cellulari".
Il rintocco inesorabile della campana, a qualunque ora di ogni giorno, è una suggestione post-ipnotica efficace per chiunque sia raggiunto da quel suono, che se ne accorga o meno -perché si tratta di vibrazioni che non conoscono ostacoli; sulla base di questa nozione, abbiamo visto cosa sia possible fare utilizzando questa tecnica nei video, e nel caso reso celebre dal film The manchurian candidate ("Va' e uccidi", 1962 - poi ripreso in chiave parodistica nel film "Una pallottola spuntata") sappiamo che è potenzialmente possibile indurre chiunque a compiere qualsiasi cosa, compreso l'omicidio, soltanto ripetendo una parola, o una breve frase, con un soggetto del tutto inconsapevole delle proprie azioni commesse in una trance ipnotica.
Tutto questo "mondo" che è lo scenario della nostra vita quotidiana, in ogni suo dettaglio, per ogni scenario con tutti i suoi personaggi nei loro propri ruoli, è frutto di una suggestione ipnotica cronica, o meglio cronoLogica, scandito dal battere delle ore con un determinato suono; la gente se ne accorge (!) quando va in vacanza, lontano dalle città e da tutti i suoi rumori, compreso quello "fatale" delle campane, e in questo modo si "rilassa", a qualcuno sembra di "tornare a vivere", per quanto non sembri comprendere quale sia la gravità della sua affermazione riguardo tutto il resto dell'anno...
E' pur vero che in genere le vacanze si trascorrono in località dove si respira l'aria, si beve l'acqua e si mangia il cibo, in luogo di ogni "succedaneo" a cui si è abituati in quanto cittadini; ma questo fattore potrebbe -a mio parere- risultare altrettanto rilevante, e significativo per qualcuno.
Chiudo questa parentesi ipnotica, con ogni intenzione di riaprirla presto e con le parole di David Lion che dice:
il soggetto "sogna ad occhi aperti laddove io sono il creatore del sogno ed esso è colui che esperisce il sogno".
Questo è proprio il tipo di realtà che viene considerata come tale Qui e Ora; tutt'altro che reale, e molto prossima al concetto del "sogno".
Un' ultima nota a proposito è quella che riguarda la parte fisica, il tocco; lo avrete notato in ogni video, compreso quello di Lion
come pronunciando la parola magica, "dormi", quando viene indotto lo stato di trance, l'ipnotista tocchi sempre e soltanto un punto del corpo dell'ipnotizzato, dove si colloca tradizionalMente il "terzo occhio" (la pineale), ovvero in mezzo alla fronte, appena sopra gli occhi...
Altre riflessioni
In questo video
Mr. Lion ci dice dell'importanza dell'accordo iniziale, il patto verbale con cui il soggetto acconsente ad essere ipnotizzato; è di tale importanza che, secondo Anthony Galie il pubblico che partecipa ad una dimostrazione di ipnotismo è già potenzialMente ipnotizzato nel momento stesso in cui entra in sala. Durante il botta-e-risposta finale Lion ci rivela un aspetto ancora più estremo dell'ipnotismo, raccontando dell'accordo speciale preso con il fratello, il quale si fa ipnotizzare per ottenere delle esperienze extracorporee (OBE); questa testimonianza a mio avviso prova che lo stato cosiddetto "ordinario" non è altro che uno stato particolare e singolare della coscienza, e quindi della psiche del soggetto ipnotizzato, e che allo stesso modo quello stato corrisponde alla esperienza della intera "vita" dell'essere umano, che è di fatto un singolo "ciclo" di una sequenza indefinita, e indefinibile.
Questo stato corrisponde a Qui e Ora, a questo "spazio" e questo "tempo", e quindi all'intero "mondo" che si percepisce attorno a noi; tutto ciò che siamo abituati da sempre a considerare e accettiamo come la nostra "realtà"; alla luce di questi fatti la mia deduzione è che essa sia una illusione completa, totale, come quella di cui racconta Mr. Lion, in cui il soggetto ipnotizzato potrebbe trovarsi nel deserto a parlare con il Genio della lampada e vivere l'esperienza credendola assolutamente reale, prima di risvegliarsi dalla trance e ritornare a parlare con l'ipnotizzatore.
E' ciò che accade in un "sogno ordinario" qualunque, dove nella quasi-totalità dei casi lo scenario non corrisponde al letto, e l'azione compiuta in sogno non è il dormire; e non di meno, nei rari casi in cui la memoria onirica sopravvive allo shock del risveglio, possiamo ricordare quei luoghi e quelle azioni né più né meno come quelle compiute nello stato di veglia durante il giorno. L'intensità di questo ricordo è in genere labile ed effimera, ma in qualche caso -come il mio- può essere tanto persistente quanto quella di un evento realmente vissuto (ovvero, vissuto "da sveglio"), grazie anche e soprattutto al racconto scritto dell'esperienza.
Quello che io sto "vivendo" adesso, guardando questi video su YouTube e deScrivendo le mie osservazioni è un altro punto di svolta, in cui delle dimostrazioni di tecnica ipnotica mi provano in maniera inconfutabile e scientificaMente valida la realtà illusoria del mio essere Qui e Ora.
Il mio "io" non è altro che il ruolo della persona in un contesto sociale e socioLogico; è costituito esclusivaMente dalle parole che sono il mio nome e il mio cognome, e questa è tutta la "realtà" che riguarda questo ente indiviDuale scrivente... il quale di fatto si firma Jack Daw.
Spesso mi sono interrogato sul motivo di certi miei sogni "animati", non soltanto disegnati ma talvolta deScritti nelle mie memorie come animazioni in stop-motion; perché una particolare visione onirica dovrebbe apparire (ed essere ricordata come) disegnata, anziché "reale", e quando invece è tridimensionale perché dovrebbe apparire animata "a passo uno" come in un film della Aardman o addirittura, come l'ho descritto in una occasione, un "vecchio film sovietico"... in bianco e nero? Da questa mia domanda iniziale, sorta dopo qualche raro sogno di questo tipo, il dubbio si è espanso all'infinito quando mi sono chiesto COME solitamente sogno "in realtà", ovvero come potrebbero apparire le mie visioni oniriche riprodotte con qualunque tecnica, tradizionale o digitale, e la risposta è ovviaMente impossibile a darsi ma potenzialmente infinita: potrei vedere dei dipinti ad olio, degli scarabocchi fatti coi gessetti, dei video tridimensionali digitali, o qualunque altra cosa con cui si possano rappresentare luoghi, oggetti, soggetti e azioni, artisticaMente. Se pure osservassi "mio padre" rappresentato da quattro legnetti, al mio risveglio ricorderei "mio padre" come protagonista del sogno, soltanto perché quello era il ruolo di quel personaggio particolare nella visione onirica; è quello che fanno i bambini giocando, assumendo identità più o meno astratte o fantastiche, così come con le bambole, alla stessa stregua dei burattini manovrati da un burattinaio esperto.
Sono entità ideali, che appartengono al mondo delle idee, e che possono essere ridotti in parole ("pensieri") senza per questo modificare le loro qualità originali, cosa che rende la realtà onirica imperscrutabile e perlopiù inimmaginabile.
Sono rappresentazioni di luoghi, personaggi ed eventi "reali" così come lo sono le bambole e i burattini; non dubitiamo dell'esistenza di questi ultimi in questo stesso mondo in cui viviamo, per quanto sia lecito dubitare della loro effettiva personalità.
Posso solo presumere che in linea generale non ci sia alcun bisogno di riprodurre artisticaMente la "realtà" -ovvero lo stato ordinario della veglia- e il mondo per come viene percepito durante il giorno in un sogno, quando si possono usare sempliceMente le memorie di ogni cosa e di tutto; è un processo riCostruttivo che di fatto ho constatato essere fallace in alcuni casi, quando ad es. la topografia o le architetture descritte al risveglio non corrispondono a quelle conosciute e riconoscibili durante la veglia. Ho descritti spesso i miei sogni ambientati in "casa", seguita da (?), a significare che quella parola non stava a indicare la mia reale abitazione, ma il mio domicilio temporaneo all'interno del sogno; altre volte ho specificata meglio l'annotazione per inciso, come (mai vista prima)... Spesso mi sono perso -sovente in bicicletta- seguendo strade che non portavano dove credevo portassero, attraversando luoghi che non ero in grado di riconoscere, e partendo però da un punto riconoscibile durante la veglia, diretto verso un luogo visto durante la veglia; questo genere di anomalie non prova tanto che la mente sognando ri-crea il "mondo" per come lo conosciamo "da svegli", quanto che la natura del "mondo" stesso, per com'è conosciuto nello stato particolare detto "veglia", è nella sua essenza la medesima di quella di ciò che chiamiamo esperienza onirica, o "sogno". Soltanto la continuità apparente, data dalla sequenza cronoLogica che otteniamo artificialMente con l'orologio e il calendario, ci porta e credere "reale" l'esperienza diurna.
In un batter d'occhi un bravo ipnotizzatore cancella l'illusione dello "io", e il soggetto non (cor)RISPONDE più al proprio nome; questi chiude il sipario della rappresentazione di sè stesso e, come sentiamo dire dai soggetti intervistati o dagli esperti stessi, e come possiamo vedere nei video, esperiscono uno stato di "beatitudine" caratterizzato da un sorriso "naturale" e "puerile", un sorriso che appare "dolce" all'osservatore, proprio come quello dei bambini, in uno stato di consapevolezza fluttuante, sospesa. Durante le azioni compiute in base all'ordine impartito dall'ipnotizzatore, vediamo il trasporto totale, in certi casi la foga con cui vengono compiute dai soggetti in ipnosi; ugualmente essi ricordano il comportamento infantile, dove ogni cosa viene fatta "anima e corpo", e in particolare l'attività ludica, perché questa è la più importante al principio della nostra vita.
Nel contempo essi sembrano giocare, come nel caso dei "buoni" da un milione di dollari rappresentati sulla scena da semplici tovagliolini di carta; ma, proprio come in quel caso, il loro trasporto nel "gioco" è completo, perché nella loro mente quei tovagliolini sono tanto "reali" quanto lo sono i veri "gold bars" dei casinò, o qualunque biglietto di banca in circolazione. (Sono davvero dei pezzi di carta, insomma=)
Certo anche questo esempio sarebbe una buona occasione per analizzare il grande problema mentale della gente che vive e muore ogni giorno per quei pezzi di carta, in tutto il mondo; ma questo ci porta troppo lontano dal discorso iniziale, che riguarda una realtà generale, rispetto alla irrealtà particolare del denaro.
Domanda: noi abbiamo stipulato un "patto", "accordo", o "contratto" iniziale con chiunque abbia idEntificata la nostra persona con una certa parola, o "nome", riducendo la nostra infinita realtà spirituale ad una singolare, particolare rappresentazione o Messa In scena il cui atto finale è l'unico noto?
Perché, come per l'ipnotismo, questa è una condizione sine qua non affinché il "trucco" possa funzionare.
La risposta è: NO, non lo abbiamo fatto noi; ma è anche: SI, qualcuno lo ha fatto. Per noi.
Qualcuno ha addirittura firmato un registro in nostra vece, e a questo si riduce ogni diceria, o leggenda, superstizione, mito o finzione letteraria che riguardi una "vendita dell'anima" e un "patto diabolico"; ad una realtà di fatto, ben conosciuta nella logosfera cattolica.
Siamo stati ipnotizzati, come gli spettatori della rappresentazione ipnotica, non appena siamo "venuti alla luce", sotto il riflettore solare; qualcuno ha stipulato NEL NOSTRO NOME questo contratto diabolico. Ancor prima di saper camminare sul nostro palcoscenico -o set- in fondo ai cieli, ci è stato DATO un nome, ripetuto innumerevoli volte in infinite occasioni quando ancora non ne conoscevamo il significato, come per ogni altra parola udita, o vista scritta senza saperla leggere... E anche dopo, ovviaMente.
Noi di fatto RISPONDIAMO al comando che è il nostro nome, esattamente come fa il soldato mettendosi sull'attenti, tutta la nostra attenzione, le nostre facoltà mentali sono attratte, deviate, concentrate, richiamate, attratte completaMente da questa parola magica -che ci piaccia o meno- poiché essa ci rappresenta ad ogni livello in qualunque occasione, e ad ogni età, in questo mondo-di-parole, così come lo farà dopo la morte incisa sulla nostra lapide.
Come ho già scritto altrove, prima di dedicarmi allo studio del fattore ipnotico, da che tutto è vibrazione, e il suono è la forma più semplice e più pura delle vibrazioni percepibili, esso ha un ruolo determinante anche in questo caso, non soltanto riguardo la parola che è il nostro "nome", ma riguardo il suono che è stato associato ad esso -e quindi alla genesi del nostro "io"- durante quell'evento traumatico e indimenticabile: la nostra prima MESSA (in scena) durante la quale fu celebrato il rito battesimale, quando la nostra "uscita dalle acque" non fu replicata solo teatralMente, ma anche sensorialMente per il battezzando, il cui capo viene fisicaMente immerso nell'acqua.
E' lo stesso suono che poi ogni cittadino sente -suo malgrado- ad ogni ora del giorno e della notte, e verosimilMente questo è il suo scopo precipuo, per quanto di fatto esso segni "le ore della nostra vita" in ogni caso.
Vediamo nei video come spesso l'ipnotista schiocchi le dita o batta le mani, accompagnando certe parole con il suono di cui il soggetto non vede la sorgente ma che ode, e associa inconsciaMente a quanto viene detto in quell'istante; la tattica ecclesiastica è la stessa, e come possiamo vedere dai video essa funziona sempre egregiaMente. In questo modo qualcuno è stato in grado di ipnotizzare interi popoli in modo capillare, grazie alla istituzione delle parrocchie, con le loro torri campanarie che hanno la stessa funzione strategica degli antichi bastioni, di poter colpire dall'alto in un vasto raggio ; e dunque vediamo infine come la realtà di questo mondo è ben più incredibile e tragicamente più surreale di quella "distopica" descritta dal Carpenter di "Essi Vivono".
Per quanto quella utilizzata non sia tecnologica "aliena", né tanto meno moderna, la sua antichità non è altro che la prova più inconfutabile della sua efficacia, e il suo potere -di fatto alieno alla società laica- dovrebbe essere considerato e temuto quanto quello dei "ripetitori", con le loro misteriose radiazioni "cellulari".
Il rintocco inesorabile della campana, a qualunque ora di ogni giorno, è una suggestione post-ipnotica efficace per chiunque sia raggiunto da quel suono, che se ne accorga o meno -perché si tratta di vibrazioni che non conoscono ostacoli; sulla base di questa nozione, abbiamo visto cosa sia possible fare utilizzando questa tecnica nei video, e nel caso reso celebre dal film The manchurian candidate ("Va' e uccidi", 1962 - poi ripreso in chiave parodistica nel film "Una pallottola spuntata") sappiamo che è potenzialmente possibile indurre chiunque a compiere qualsiasi cosa, compreso l'omicidio, soltanto ripetendo una parola, o una breve frase, con un soggetto del tutto inconsapevole delle proprie azioni commesse in una trance ipnotica.
Tutto questo "mondo" che è lo scenario della nostra vita quotidiana, in ogni suo dettaglio, per ogni scenario con tutti i suoi personaggi nei loro propri ruoli, è frutto di una suggestione ipnotica cronica, o meglio cronoLogica, scandito dal battere delle ore con un determinato suono; la gente se ne accorge (!) quando va in vacanza, lontano dalle città e da tutti i suoi rumori, compreso quello "fatale" delle campane, e in questo modo si "rilassa", a qualcuno sembra di "tornare a vivere", per quanto non sembri comprendere quale sia la gravità della sua affermazione riguardo tutto il resto dell'anno...
E' pur vero che in genere le vacanze si trascorrono in località dove si respira l'aria, si beve l'acqua e si mangia il cibo, in luogo di ogni "succedaneo" a cui si è abituati in quanto cittadini; ma questo fattore potrebbe -a mio parere- risultare altrettanto rilevante, e significativo per qualcuno.
Chiudo questa parentesi ipnotica, con ogni intenzione di riaprirla presto e con le parole di David Lion che dice:
Questo è proprio il tipo di realtà che viene considerata come tale Qui e Ora; tutt'altro che reale, e molto prossima al concetto del "sogno".
Un' ultima nota a proposito è quella che riguarda la parte fisica, il tocco; lo avrete notato in ogni video, compreso quello di Lion
come pronunciando la parola magica, "dormi", quando viene indotto lo stato di trance, l'ipnotista tocchi sempre e soltanto un punto del corpo dell'ipnotizzato, dove si colloca tradizionalMente il "terzo occhio" (la pineale), ovvero in mezzo alla fronte, appena sopra gli occhi...
... è una coincidenza?
Non aspettate troppo a cercare una risposta a questo interrogativo, perché lo stesso gesto viene ripetuto solo nell'atto finale di questa Messa In Scena, conosciuto altrimenti come "estrema unzione"
Così il "trucco" si può ripetere all'infinito... e così funziona sempre.







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