notiamo una certa simiglianza...
| By Created by Wolfgang Beyer with the program Ultra Fractal 3. - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=321973 |
e anche se alla fine potremmo vedere l'immagine della foglia come un test di Rorschach, la struttura frattale della macchia di pigmenti è ben evidente, così come lo è nelle nervature... Così come in ogni cosa "naturale", a ben vedere.
Intanto ringrazio pubblicaMente Mr. Webrasta per la sua partecipazione al blog.
E a proposito di ben vedere, o bel vedere, Sinobug - Chinese Insects and Spiders su FB offre questa immagine di quella che gli anglofoni dicono -per qualche motivo loro- "Footman Moth", ovvero "Falena Piede di Uomo"; ma che non somiglia per niente né a un piede umano, né tanto meno a quella comune Inglese:
Did. Or.: "Footman Moth (Barsine cf. orientalis, Lithosiini, Arctiinae, Erebidae)
Pu'er, Yunnan, Cina (12 Settembre, 2018) avvistamento diurno"
(Trad. mia)
Wiki mi dice che
Wiki mi dice che
"Barsine, in greco antico: Βαρσίνη, Barsíne (363 a.C. ? – 309 a.C.), è stata una nobile persiana, figlia maggiore di Artabazo, satrapo di Frigia[1]."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Barsine)
ma non credo sia la persona che stavo cercando.
Sembra che non esista un nome comune Italiano per questa specie; mi accontento di ammirare la sua bellezza surreale; il motivo per cui fu chiamata "Barsine" non è meno misterioso del motivo sulle sue ali, però alla fine che importa: è bellissima...
Delle Erebidae Wiki Ita dice che
"Gli Erebidi (Erebidae Leach, [1815])[1] rappresentano la più numerosa famiglia di lepidotteri, con 24.569 specie diffuse in tutto il mondo (dato aggiornato al 23 dicembre 2011).[2][3]"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Erebidae)
Quante ne conosco io, di queste? 100? 1000? E sono soltanto una singola famiglia, per quanto numerosa, di una singola classe (gli Insetti) del "regno animale"... La quale annovera
"oltre un milione di specie, pari ai cinque sesti dell'intero regno animale" (Wikipedia)
E' matematicamente impossibile conoscere tutto di questo mondo, in una sola vita; forse è soltanto la stessa curiosità che ci manTiene in vita per tanti anni a riportarci qui, anche dopo... ?
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| La mia amica Polygonia c. album, fotografata lo scorso Agosto |
E' una questione psicoLogica, innanzitutto, da che la nostra moderna "psiche"
"Etimologicamente, risale al termine greco Ψυχη (psyche), che vuol dire "anima", "spirito" e anche "farfalla", in quanto tratto dal verbo ψυχω (psycho, "respirare")[1][2][3][4][5][6]."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Psiche_(nome)#Origine_e_diffusione)
Dove la moderna "anima" Italiana viene "dal latino anima, connesso col greco ànemos, «soffio», «vento»" (Wikipedia) e lo spirito è ovviamente ciò che reSpira per una "vita" e che infine Spira, e questa è la sua unica funzione, quella di produrre un flusso nel corpo umano che lo "anima".
La anima"intesa come sinonimo di «spirito», o «io», a partire dall'età moderna venne progressivamente identificata soltanto con la «mente» o la coscienza di un essere umano.[3"
e malgrado questa "identificazione progressiva" in tempi recenti, con l'inevitabile conFusione che ne deriva, non si può confondere l'anima collo spirito, che
"s'intende un «sinonimo di vita, forza vitale distinta dalla materia e che tuttavia interagisce con essa»[1]; una «forma dell'essere radicalmente diversa dalla materia»[2], o anche una totalità assoluta che comprende ogni tipo di manifestazione della realtà." (Wikipedia)Non è solo una distinzione formale, o semantica, ma essenziale da che l'anima è invece
"la parte vitale e spirituale di un essere vivente, comunemente ritenuta distinta dal corpo fisico.[1] "
Non voglio certo dettar legge in materia di linguistica, né di metafisica, ma la "coscienza" cosiddetta di un essere umano, in generale, non si può confondere con la forza vitale, o totalità assoluta, sempre che l'essere umano in particolare non sia un bambino, o un individuo Illuminato. Allora la conFusione è concessa.
E in questa distinzione dei due concetti, ugualmente insensibili e appena immaginabili dal Gentile Pubblico Pagante, mi appare ovvia l'idea primaria, dello Uno, della unicità di tutto ciò che viene esperito attraverso la "coscienza" indiviDuale (dove l'"essere umano" è alimentato dal proprio "spirito") in ogni cosa che si riConosca parte del Tutto.
Rifacendosi al culto dei nativi Americani, abbiamo un concetto del "Grande Spirito" che ci è paradossalmente familiare, e ci aiuta a distinguere una entità supera dalla mera animazione sulla scena terrena di un "piccolo spirito", ovvero quello stesso concetto di "anima" che appartiene anche alla definizione degli "animali", che si limitano (beataMente) a contenere la propria essenza vitale; ma da simili sofisticazioni intellettuali e "filosofiche" sono derivate tutte le problematiche religiose moderne, così come quelle psicoLogiche, per cui non mi addentro oltre nel ginepraio.
Io mi considero un "uomo di spirito" (completamente astemio) ma potrei dire di conoscere la questione dell'anima a partire da quella aniMale, in qualità di "vegan". Tutta la questione di anima e spirito a parer mio non si può considerare trascurando -tra le altre- le (poche) specie animali note che sono vittime elettive dell' ignoranza e del sistema industriale di malattia e morte che chiamano 'allevamento'. Non è possibile ignorare la provenienza dei cadaveri, da che li conosciamo come i resti mortali di creature innocenti, e dunque trascurarne volontariaMente e "consapevolmente" le implicazioni etiche equivale in ogni caso ad una connivenza silenziosa, una omertà universale che coinvolge tutti i consumatori sarcofagi, senza distinzione.
(Addendum di fine giornata, fornito da una Anne Simons:
(Addendum di fine giornata, fornito da una Anne Simons:
Trad.: "L'UNICO ARGOMENTO ONESTO
CONTRO IL VEGANISMO E'
CHE NON VI IMPORTA"
e a questo proposito è curioso vedere come ciò che non interessa direttaMente il consumatore sarcofago, come questione etica e filosofica, finisce ironicaMente per interessare le sue funzioni vitali, in questa sorta di "karma artificiale" cagionato dalle abitudini dei ghouls umani.)
Tendo spesso a divagare su questi pensieri fino a perdermi del tutto; in sintesi, non possiamo ignorare i principi della struttura frattale della manifestazione in atto Qui e Ora, seppure conoscendo poche specie di farfalle o insetti, fintanto che ci compaiono davanti nomi come quello della Polygonia (Polygonacee -- "circa 50 generi e 1120 specie") in zoologia, così come in botanica quella delle "Polygonaceae (Juss. 1789) [...] "un gruppo di Angiosperme Dicotiledoni [ch]e comprende circa 50 generi e 1120 specie"
Quando capita di leggere nomi simili, necessari per distinguere delle forme particolari in un universo di specie animali e vegetali, e che pure potrebbero definire praticaMente ogni forma che si possa rappresentare (anche a mano=) come qualsiasi figura "delimitata da una linea spezzata chiusa." (https://it.wikipedia.org/wiki/Poligono) è inevitabile considerare l'idea dello Uno, del Numero Unico, da cui deriva ogni "numero" possibile, all'infinito.
Una volta riConosciuta la realtà frattale dello UNI-Verso, è impossibile non riConoscere lo UNO che è il principio, e il centro radiante di questa stessa realtà, in cui volano le Polygonie e sbocciano le Polygonacee. E' impossibile evitare il paragone con la realtà virtuale, dove
"I poligoni sono usati nella computer grafica per comporre immagini tridimensionali all'apparenza." (https://it.wikipedia.org/wiki/Poligono_(computer_grafica))
Una composizione poligonale computerizzata può passare all'apparenza (che è il Tutto) per la "realtà", perché quest'ultima è una composizione poligonale frattale, composta delle infinite forme generate dallo Uno elevato all'Nsima potenza, alla massima potenza possibile, o anche immaginabile; quindi il principio è lo stesso, manifesto su scale in(de)finitaMente distanti fra loro.
Chiamare "dio" il Principio Unico non è diverso dal chiamare "Gesù" il Sole, è sempre e soltanto una distorsione della verità in favore della falsità che non è più immediataMente percepibile dalla maggioranza il cui pensiero è nato e si è evoluto nella menzogna totale. Per questo oggi esistono i "mass media", dove lo stesso significato molteplice del medium -o "mezzo" è sistematicaMente ignorato dalle sue vittime, in massa.
Chiamare "dio" il Principio Unico non è diverso dal chiamare "Gesù" il Sole, è sempre e soltanto una distorsione della verità in favore della falsità che non è più immediataMente percepibile dalla maggioranza il cui pensiero è nato e si è evoluto nella menzogna totale. Per questo oggi esistono i "mass media", dove lo stesso significato molteplice del medium -o "mezzo" è sistematicaMente ignorato dalle sue vittime, in massa.
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Come nel post dell'amico Carlao su Facebook, con il link all'articolo su Brainstats.com, ne incollo la frase finale: These results are controversial and have caused much debate, they must be interpreted with extreme caution.
Ovvero: "Questi risultati sono controversi e hanno causati molti dibattiti, devono essere interpretati con molta cautela". Infatti, qui sembra addirittura che gli Italiani siano intelligenti:
il resto della classifica QUI
Questi Italiani intelligenti, dove saranno nascosti?? All'estero?!?
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IL PRIGIONIERO SECRETO
Abbiamo visto prima che l'etimologia del segreto è la stessa del secreto, cioè di qualcosa che è interno o interiore e viene (da qualcuno, in qualche modo, seppure raramente) rivelato; mi stavo chiedendo la stessa cosa del termine GATTO; ma questo piccolo mistero è stato svelato istantaneaMente dal dizionario di Repubblica, dove:
"catto1
[càt-to]
[càt-to]
Copyright © Hoepli 2018
"
(https://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/catto.html)
Ecco fatto, il gatto. Credevo che si trattasse di una questione etimoLogica, ma de facto il dizionario online riporta un doppio significato del sinonimo obsoleto di prigioniero, ormai completamente in disuso, per lo stesso antico termine che definiva il felino domestico. Gatto quindi significa (anche) prigioniero. E in genere questo non lo rende cattivo, malgrado tutto...
Non sempre, almeno; e mai quanto l'uomo, in ogni caso.
Non sempre, almeno; e mai quanto l'uomo, in ogni caso.
In Inglese (Lingua Matrice) gatto è "cat", e chiunque può essere "cat", in quanto
"donna maliziosa o maligna"
"(specialmente tra gli appassionati di jazz) un uomo."
L'uomo anglofono non dev'essere necessariamente e notoriamente cattivo -nel senso classico del termine, come la donna definita "spiteful" dall'ovvio significato onomatopeico- per essere "cat", ma già i suoi gusti musicali potrebbero delineare le sue qualità in linea di massima...
D'altro canto, secondo il Pianigiani la questione è ancora più spinosa:
L'etimologia del termine "gatto" qui è ricca di supposizioni e (relativi) dubbi:
https://www.etimo.it/?term=gatto
Ne scrivo dopo avere condivisa questa meme di History Hustle:
Non so fino a che punto si estenda il Gioco della "Storia"... In compenso, sembra che non lo sappia proprio nessun "altro".
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| aMici Prigionieri durante la merenda... sotto la Grande Quercia |
...
Ho scritto qui sopra dei miei dubbi (personali) in merito al Q.I. dell'Italiano medio, ma poi mi capita di vedere questo, condiviso da Science Humor su Facebook:
Trad.: "RESTO DEL MONDO... / GRAN BRETAGNA"
Una cosa che a me ricorda la mia infanzia in Italia, per cui ne deduco che da allora il (Bel)Paese ha fatto quel piccolo passo avanti che l'ha separato dalla demenza pura, per cullarsi feliceMente in quella di tipo misto. Non troppo evidenteMente idiota, in un mondo automunito, e sarcofago.
Qualcuno su FB commenta il post con il link ad un articolo su BBC.com che tratta di questo piccolo mistero:
Qualcuno su FB commenta il post con il link ad un articolo su BBC.com che tratta di questo piccolo mistero:
"
Perché le case nel Regno Unito hanno i rubinetti dell'acqua calda e fredda separati?
Le case Britanniche hanno certe stravaganze che possono lasciare perplessa la gente oltremare. Perché là ci sono rubinetti dell'acqua calda e fredda separati? Perché ci sono cordicine da tirare invece degli interruttori nei bagni? E perché ci sono le pattumiere (wheelie bins, ndt) fuori dalla porta d'entrata? Abbiamo chiesto agli esperti di rispondere a queste domande dei visitatori curiosi.
Perché ci sono rubinetti separati per acqua calda e fredda?
"Ho sempre fantasticato sul perché abbiate due rubinetti completamente separati uno dall'altro nello stesso lavandino," ha detto Claudio Marongiu, 28 anni, dall'Italia. "Vi scottate o vi gelate, sembra che non ci sia un'altra scelta."
Batool Fatima, 36, che ha traslocato nel Cheshire dal Pakistan sei anni fa dice di non essersi ancora abituata all'idea ed è stata oggetto di calorose discussioni in famiglia.
Abbiamo chiesto a Kevin Wellman, ufficiale capo esecutivo del Chartered Institute of Plumbing and Heating Engineering.
"Questa tradizione risale ad un'epoca in cui acqua calda e fredda erano tenute separate per prevenire la contaminazione da una connessione incrociata," ha detto.
"L'acqua fredda veniva da una riserva principale ed era potabile. L'acqua calda era fornita da una cisterna di scorta locale spesso situata nel solaio.
"Questo provocava uno squilibrio nelle pressioni il che significa che se venivano installati rubinetti e valvole sbagliati un flusso d'acqua avrebbe potuto immettersi forzatamente nell'altro."
Le leggine idriche impedirono che acqua calda e fredda si mescolassero perché l'acqua che restava in una cisterna nel solaio non era considerata potabile, ha detto.
Fino al 1965 un codice di pratica chiamato CP 310 avvertiva che dovunque fosse possibile i rubinetti dell'acqua calda dovevano essere posti alla sinistra.
"Uno dei motivi per mantenerlo così negli anni era considerato essere quello per cui i diversamente vedenti avrebbero sempre saputo quali fossero le parti con il caldo e il freddo," ha detto Mr Wellman."
etc.
(https://www.bbc.com/news/uk-england-42948046 - Trad. mia)
Però, di fatto, il motivo per cui ancora oggi si mantengono simili impianti idrici primitivi -a quanto pare in modo abbastanza diffuso da poterne fare una meme- non può che essere l'influenza stereotipica degli Scozzesi sulla filosofia economica degli Inglesi tutti, dal momento che adesso non esistono più cisterne nei solai, e la gente continua a scottarsi e/o gelarsi tutti i santi giorni. Il concetto di "economia" in questo caso mi pare piuttosto marginale, se non irrilevante, rispetto a quello del benessere a un livello basilare.
Devo ammettere che questa scoperta di oggi mi ha piuttosto deluso, in merito ai Britanni, mentre d'altro canto mi ha suggerito il motivo della nostra posizione alta nella classifica mondiale dei meno stupidi. Se non altro per noi i rubinetti separati sono solo un brutto ricordo, mentre sono una scottante -o raggelante- realtà quotidiana degli Inglesi. Nel blog Io sto bene e così spero di voi ho trovato questo post in cui si tratta la questione con la giusta leggerezza che gli è dovuta... almeno fintanto che viviamo altrove. Il diretto interessato, l'autore Italiano immigrato e stupito che ne scrive, imputa l'antica e scomoda abitudine alla mera boria degli Inglesi che, a suo dire
"...allo stesso modo in cui continuano a voler guidare a destra e a voler usare il sistema imperiale, non vogliono cedere sui rubinetti dei bagni che, pur non essendo motivo di particolare vanto, sono pur sempre qualcosa che li identifica."
La mia idea su questo vanto non-particolare è piuttosto quella di una totale idiozia che identifica gli Inglesi e si può giustificare solo con lo stereotipo nazionale dell'assiduo frequentatore del pub, e della abitudine generale Britannica di alzare il gomito ad ogni piè sospinto (uno strano tic invero). Ma dal momento che sono divenuto astemio mi sono accorto di vivere in un mondo (intero) in cui soltanto l'abitudine dell'intossicazione da etanolo può giustificare tutto ciò che ai miei occhi appare chiaraMente opera di beoni cronici e genetici, di gente ubriaca da generazioni, perché nemmeno la peggiore forma di cretinismo può motivare lo scempio di questa umanità moderna. I rubinetti degli Inglesi non sono certo l'esempio più eclatante, ma è curiosaMente valido.
Qualcosa deve avere peggiorata nel tempo una condizione già pessima, e non può essere stato altro che La Madre Di Tutte Le Droghe, quella legale e libera e monopolizzata dai governi, un veleno fatale per la mente e per il corpo, che si è facilMente intromesso tra la gente e il suo (proprio) vero spirito, soprattutto grazie al supporto della nostra religione da avvinazzati. Ma che dire, è solo un grande gioco-di-parole, e lo Spirito DiVino è sempre il preferito in un paese noto nel mondo, da sempre, per i suoi pregiati succhi di uva fermentati e invecchiati. Se questo gioco di parole non bastasse, sappiamo che la migliore bottiglia di vino non è quella appena riempita, ma quella D'annata. Ironia "della sorte"?
Infine, per curiosità, dall'articolo sappiamo che la cordicina della luce in bagno evita il contatto con l'interruttore in presenza di acqua corrente nello stesso locale, cosa decisamente meno stupida (anche se probabilmente fu studiata in ragione della stupidità -o ebbrezza- popolare, che avrà richiesto l'intervento di un legislatore su una base statistica) dei rubinetti; le pattumiere sono poste davanti alle entrate perché in questo modo i mezzi degli operatori ecologici le possono svuotare con una certa -palese- agilità d'azione. Non mi pare che quest'ultima abitudine -non squisitaMente Anglosassone- fosse tanto bizzarra da meritarsi una spiegazione inevitabilMente banale, ma ormai abbiamo capito qual'è l'andazzo...
Con questo, chiudo la parentesi e il rubinetto delle parole, e ripeto la formula contro la salute più diffusa al mondo, che è appunto quella recitata sollevando il bicchiere per un brindisi: "Salute..." agli astemi. OvviaMente. Gli altri se la vanno proprio a cercare, e non è certo la salute che trovano.










Sono io che ti ringrazio, per la tua cortesia, per i succulenti spunti di riflessione e per le meravigliose immagini di strada che non di rado mi strappano qualche lacrima di compassione o un sorriso di tenerezza. O entrambi.
RispondiEliminaUn saluto impeccabile
addirittura...?!? non immaginavo di poter muovere qualcuno alle lacrime, spero che la causa non sia il mio stile discutibile, in disaccordo coll'accordo del participio =D=D=D Comunque i miei sono SPUNTINI di riflessione, i pasti veri e proprio sono tutti a carico dell'utente finale -- grazie ancora, a presto!
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