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mercoledì 26 dicembre 2018

Uova d'oro

Eternal Amnesiac condivide la image macro seguente:


Trad.: "La depressione è il tuo avatar che ti dice
che è stanco di essere il personaggio che stai
cercando di interpretare. - Jim Carrey"
(Faccio notare ancora la inevitabile ambiguità
del verbo Italiano interpretare, che assieme al
verbo Inglese "play" rende la frase simile ad un rebus
linguistico -- tremendaMente complicato, non essendoci figure)

Il post di Eternal Amnesiac prosegue:

"Gli Avatara appaiono per motivi speciali in circostanze speciali. Ogni volta che esiste troppa ingiustizia, e confusione e disordine prendono piede a causa dell'ingiustizia e impediscono il progresso ben ordinato del popolo, ogni volta che l'equilibrio della società umana è stravolto da esseri egoisti, spietati e crudeli, ogni volta che l'irrilegiosità  e l'Adharma prevalgono, ogni volta che le fondamenta delle organizzazioni sociali sono minate, gli Avatara appaiono per stabilire il Dharma e restaurare la pace. Un Avatara è una discesa di Dio per l'ascesa dell'uomo. Un raggio dallo Hiranyagarbha discende sulla terra con grandi poteri per mantenere l'armonia dell'universo. Il lavoro fatto dagli Avatara e i loro insegnamenti producono una influenza spirituale  benigna sugli esseri umani e li aiuta nel loro dispiegamento divino verso l'alto e la loro auto-realizzazione. Gli Avatara vengono per rivelare la natura divina nell'uomo e lo fanno salire al di sopra di una vita materialistica meschina di passione ed egoismo."~ Swami Sivananda, Lord Krishna, His Lilas and Teachings "

(Trad. mia)

Adharma è ovviaMente antonimo del Dharma, e quindi
"(sanscrito, l'illecito), nella cultura indù, il contrario o la negazione di Dharma, sia come concetto sia come personificazione divina. Dharma è nella letteratura sanscrita la giustizia, la legge, il lecito, il merito religioso e simili; dunque l'Adharma è genericamente l'illecito e la sua personificazione è il dio dell'ingiustizia. "

(http://www.sapere.it/enciclopedia/Adharma.html)

mentre l'altro concetto espresso da Sivananda è più esteso (tanto che non compare su Wiki Italia, così come l'adharma: in compenso il termine Hiranyagarbha non compare neppure su Sapere.it, quindi mi rassegno alla traduzione da Wiki English:

"Hiranyagarbha


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera (e/o gratuita)
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Hiraṇyagarbha (Sanscrito: हिरण्यगर्भः ; letteralmente l' 'utero d'oro' o l' 'uovo d'oro', poeticamente tradotto come 'germe universale') è la fonte della creazione dell'universo o del cosmo manifesto nella filosofia Vedica, così come un avatar di Vishnu nel Bhagavata Purana.[1] Viene menzionato in un inno del Rigveda (RV 10.121), noto come Hiraṇyagarbha Sūkta, e suggerisce una singola deità creatrice (verso 8: yo deveṣv ādhi devā eka āsīt, Griffith: "Egli è il Dio degli dei, e non c'è nulla oltre lui."), identificato nell'inno come Prajāpati. Il concetto dello "utero d'oro" è menzionato anche nello Vishvakarman Sūkta (RV 10.82).
Le Upanishad lo chiamano l'Anima dell'Universo o Brahman,[2] e sviluppano il concetto per cui Hiraṇyagarbha galleggiava nel vuoto e nell'oscurità della non-esistenza per circa un anno, e quindi si spezzò in due metà che formarono Svarga e Pṛthvi.
Nell'Induismo Purāṇico classico, Hiraṇyagarbha è il termine utilizzato nei Vedanta per il "creatore". Hiraṇyagarbha è anche Brahmā, così chiamato poiché nato da un uovo d'oro (Manu Smṛti 1.9), mentre il Mahābhārata lo chiama il Manifesto.[3]
Hiraṇyagarbha è anche un sacrificio, dove è noto come Hiraṇyagarbha Yagna. Questo sacrificio fu compiuto dal fondatore della Dinastia RashtrakutaDantidurga, per conferire la proprietà di Kshatriya [Kshatriyahood, ndt] a sé stesso, da che egli non nacque Kshatriya ma volle rovesciare il suo signore supremo Chalukya per fondare l'impero Rashtrakuta, e nei tempi antichi, il Sistema delle Caste in India era molto prevalente ed egli non fu accettato dal popolo come suo Re, fino a che egli non conferì Kshatriya su sé stesso.
Alcune tradizioni classiche dello yoga considerano Hiraṇyagarbha come l'artefice dello yoga, per quanto questo potrebbe anche essere un nome per Rishi Kapila.[4][5]

Creazione


Il Matsya Purāṇa (2.25-30) racconta della creazione iniziale. Dopo Mahāprālaya, la grande dissoluzione dell'Universo, c'era oscurità ovunque. Ogni cosa era in uno stato di sonno. Non c'era nulla, che si muovesse o fosse statica. Allora Svayambhu, l'Essere auto-manifesto sorse, in una forma oltre i sensi. Esso creò dapprima le acque primordiali e stabilì il seme della creazione in esse. Il seme divenne un grembo d'oro. Hiraṇyagarbha. Allora Svayambhu entrò nell'uovo.
La Īśvara Upaniṣad dice che l'universo è pervaso da Īśvara (Dio), che è sia dentro che fuori di esso. Egli è il mobile e l'immobile. Egli è lontano e vicino, Egli è all'interno di tutto questo e all'esterno di tutto questo.
Il Vedānta Sūtra afferma inoltre che Brahman è Colui dal Quale questo Universo procede, nel Quale esso sussiste, e al Quale, infine, esso ritorna.
La scuola Saṃkhya sostiene che esistono solo due principi primari , Puruṣa e Prākṛti, e la creazione è solo una manifestazione o una evoluzione dei costituenti di Prākṛti dovuti all'azione della Coscienza di Puruṣa.
Il Bhagavata afferma che in principio era soltanto Nārāyaṇa, il quale era il pio principio della creazione, del sostentamento e della dissoluzione (noto anche come la Trinità Induista di BrahmāViṣṇu e Shiva) - il Supremo Hari, con molte teste, molti occhi, molte braccia, molte membra. Questo era il Seme Supremo di tutta la creazione, ancora più sottile del sottile, più grande del grande, più largo del largo, e ancora più magnifico delle cose migliori, ancora più potente dei venti e degli dei, ancora più risplendente del Sole e della Luna, e ancora più interno della mente  e dell'intelletto. Egli è il Creatore, il Supremo. Il termine può anche significare Colui il quale, essendo il primo Creatore, ora viene  considerato come il grembo di tutti gli oggetti."

(https://en.wikipedia.org/wiki/Hiranyagarbha - Trad. mia)

Questo voglio notare a proposito della tradizione Vedica, che il "dio unico" è identificato con l'utero e/o l'ovulo, o uovo; è una realtà soggettiva che diviene oggettiva, una causa che diviene effetto nell'essere umano, pur rimanendo l'unica reale causa, spesso incomprensibile in quanto tale per l'individuo. Eppure, anche il nostro vecchio adagio lo dice chiaraMente: "Chi è causa del suo mal..."
Un'altra nota personale; quando, leggendo qualcosa che non esprime o evoca alcune emozione, l'emozione prende il sopravvento, quello è segno che si è appreso qualcosa di estremaMente importante, per quanto si tratti -come sempre- di RiConoscere qualcosa (in sé), così come per tutto.
E' forse la unica chiave di lettura universale, quella emozionale; se le parole non ci dicono niente, oltre il loro proprio senso, difficilMente c'è qualcosa da "imparare". Per il blogger è strano come Wikipedia possa rivelarsi indefinitaMente più emozionante di qualunque testo di narrativa, ma qui del resto si tratta di un lemma a dir poco particolare; è il Lemma dei Lemmi. Non mi aspetto di vederlo tradotto altrove in Italiano, se non forse per mano di qualche altro blogger.

-- Il mito primordiale o archeTipo dell'uovo d'oro, o "uovo cosmico" ci è arrivato per vie traverse, come favola che in genere ha per protagonista un'Oca. Non è certo un caso; mi duole citare una fonte come EggFarmers, ma è quella più prontaMente disponibile per una traduzione:

"... gli antichi Egizi credevano che Ra, il dio sole, fosse stato covato in un uovo cosmico. Comunemente gli Egizi pensavano anche al sole stesso come un uovo —che non solo fu deposto da Seb, un oca residente nei cieli, ma che fu anche covato dalla Fenice.3"
Scientific American

Di questa figura misconosciuta del vasto pantheon Egizio, troviamo una moderna rappresentazione su Wikipedia:

Di Daniel Toye - Opera propria, CC BY-SA 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24970895
"Il dio Geb"

assieme ad alcuni indizi intriganti:
"
Geb governò il mondo antico, ricco e fecondo, fin quando si stancò di regnare, e il suo posto venne preso dai suoi figli litigiosi Osiride e Seth.
Geb venne associato anche al mondo degli inferi, Duat, in quanto si credeva che intrappolasse le anime per impedire loro di ascendere al cielo, nei campi Iaru.
"
e inoltre, ancor più interessante (finanche sconcertante per il blogger sognatore):

"
In età ellenistica venne identificato con il titano greco Crono.

"

Cosa significhi questo per chi ha sempre associato -suo malgrado- il concetto del "tempo" con l'idea di un' "Oca", fin dalla più tenera età, non è facile da esprimere. Per me questa "solita" apocalisse quotidiana è particolarMente insolita. AssolutaMente apocalittica.
Il fatto che io abbia impiegato decenni per arrivare a questo risultato significativo, nell'indagine su quella che è forse la mia più remota memoria onirica, è sintomatico di un mondo preda della confusione, e della mia caparbietà nella ricerca di una qualche "verità" che valga almeno per me stesso; per chiunque altro, posso solo augurare una migliore fortuna.

...

Qualcuno intanto ha condiviso un vecchio post di una tale Kathy Monroe (del 12 Dicembre 2014), che dice:

"Trovo interessante che la definizione del dizionario di Old Nick" sia il diavolo! In questo periodo dell'anno, egli è all'avanguardia come "Santo Nick". [abbreviazione di Nicholas, ndt] Il Santo fu ovviamente aggiunto dalla Chiesa cattolica. Spaventoso!"

Questa è la cosa spaventosa, dove si indica che di fatto "vecchio Nick" (colla barba bianca) in Inglese è una forma colloquiale per "diavolo":


Ma nel corso della Globalizzazione, Qui e Ora, chiunque abbia una vita social è provvisto anche di un "avatar" non-divino (non troppo, in genere) così come di un nickname (o soprannome) ormai universalMente abbreviato -guarda caso- proprio in nick... Ohibò.

---

"La nostra vita è sempre una favola, perché in ogni singolo caso finirà bene: e tutti, poi, saranno felici e contenti così come era in principio... 'Una volta'."

(come ben sappiamo, con il termine "volta" si può intendere anche quella celeste ...)
...

Raccolgo indizi da ogni dove, compreso YouTube


Insisto tanto sul significato e il valore del Sogno -in sé, al di là delle singolo esperienze oniriche- per un motivo bioLogico: leggendo i valori delle onde cerebrali sappiamo che durante il sogno le onde cerebrali diminuiscono ad una frequenza fra 4 e 7 cicli al secondo, le cosiddette "onde Theta".
Questo stato, con gli stessi valori di queste basse frequenze, è lo stesso in cui è possibile indurre l'ipnosi, o auto-ipnotizzarsi durante la meditazione; e soprattutto questo è lo stato in cui vivono tutti i bambini (indifferenteMente) fino a 6-7 anni di età.
Se il fatto che i bambini -seppure non abbiano memorie vivide di una vita precendente, cosa che accade raraMente- vivano in uno stato "da sogno" dalla loro nascita fino a qualche anno di età, non suggerisce proprio nulla al mio lettore, è segno che è ormai troppo cresciuto per poter riConoscere l'evidenza, per quanto potrebbe averlo già fatto in merito alla Questione Più Fondamentale della realtà GeoCentrica.
(Spesso il termine "adulto" si può prendere come una contrazione di "adulterato".)
Ciò che invece appare ovvio al blogger è che si tratta di un processo ciclico, che comprende l'intero ciclo vitale, una intera esistenza individuale, così come ogni singolo giorno di quel ciclo, dall'alba al tramonto, e così via; l'uomo entra in uno stato di "veglia" (dove però è sempre il "subconscio" cosiddetto a determinare in partenza abitudini e comportamenti) lasciando quello del "sogno" dopo il risveglio, alla luce del Sole, e lo mantiene fino a che il "sonno" (evidenteMente affine a "sogno") non ha il sopravvento, e il buio nasconde ogni cosa rivelandone la natura illusoria; e questo va avanti fino alla fine dei suoi giorni, seguendo i "ritmi circadiani" che "sintonizzano" l'intero sistema bioLogico chiamato "Terra" con il singolo organismo.
Per quanto poco si sappia (davvero molto poco) sul potere del cervello, così come della mente che lo governa, abbiamo questi pochi dati, queste nozioni rudimentali ed elementari che pure sono già in grado di rivelare e/o celare una verità troppo ovvia per ottenere l'attenzione che merita: il mondo che percepiamo "intorno" a noi è -nella logosfera italica non richiede un grande sforzo- di fatto "interno" a noi, e tutto ciò che si percepisce è una "manifestazione cosmica" che è sinonimo di rappresentazione, di esposizione, esternazione. Non è altro che un "sogno ad occhi aperti", e sono i numeri, quelle cifre che delimitano le frequenze delle onde cerebrali nei bambini, nei soggetti ipnotizzati o nei sognatori, ad affermare la realtà della finzione che ha luogo Qui e Ora; non è un pensiero filosofico, e tantomeno metafisico, si tratta di numeri. In un mondo o uniVerso di cui è facile riConoscere la struttra frattale, per cui ogni cosa "in natura" corRisponde ad un singolo, unico principio che è appunto IL numero, o lo "uno", abbiamo la possibilità di riConoscere anche la "natura" stessa che per qualcUno è causata da una "creazione", ma in termini uniVersali "succede" a sé stessa, auto-creandosi all'infinito, e dunque il concetto stesso di "creazione" è relativo unicaMente al singolo uomo, che per un caso strano dicono "indiviDUO".
In uno stato "da sogno" che è quello associato alle dolci memorie sfocate e labili dell'infanzia, la mente viene "programmata" nel peggior modo possibile, da chiunque possa trarre vantaggio da questo processo; i bambini vengono ammaestrati a fare tutto il peggio, dal momento che inziano a credere di vivere su una trottola sospesa nel vuoto, e che devono mangiare cadaveri per vivere. E lavorare, per guadagnare e spendere il denaro.... In questo modo si è creato il mondo di Giocatori Di Monopoly inconsapevoli della loro propria natura creativa, di "sognatori del mondo", e delle infinite possibilità dell'essere umano, lo "sheeple" che oggi non si può definire altrimenti, o meglio, nel linguaggio globale, ovvero in piena fase di americanizzazione
Si è creata una immensa industria multinazionale dedita alla creazione di malattia e morte, quella degli allevamenti, dei "prodotti alimentari", e degli illusori (ma non meno efficaci di un placebo) "rimedi" offerti dalla chimica di sintesi contro quella intossicazione cronica chiamata "cibo"... Produrre e vendere veleni e antidoti è il business che va per la maggiore, un settore che non conosce mai crisi, proprio come quello delle armi, e dei becchini.
Quella di un mondo sottomesso alla falsità, alla ipocrisia, e all'ignoranza del Bene che rappresenta (appunto) l'ideale divino in un sistema (anche religioso) corrotto da principio, maligno nella sua essenza, è una visione orribile oltre ogni sopportazione; ma la mera conoscenza di un' arma invincibile fondata sulla "programmazione mentale" è per ognuno di noi anche una valida base per un processo di "deprogrammazione", o disintossicazione mentale. 
Altri indizi provengono dal seguente video, da cui ho tratta questa immagine con una rivelazione fondaMentale per l'indiviDuo:


Trad.: "Il tuo corpo è la tua mente inconscia."

Il resto della storia è qui:



Gli indizi provenienti dalla antica dottrina del Dao (o anche Tao, ma non "dow" come vediamo scritto nel video;-) sono evidentemente importanti: il maestro del Dao Mantak Chia ha oggi 74 anni, ma non ne dimostra tanti; e soprattutto, come dice nell'intervista. non si ammala "da molto tempo". E' ovvio:


lo cito qui perché egli ha la mia stessa sensibilità nei confronti del "secondo cervello", i "visceri inferiori", conoscendo il potere che questi esercitano nelle nostre esistenze ad ogni livello, e in qualunque circostanza possibile.
A livello bioLogico, i visceri superiori sono quelli che si occupano delle funzioni temporali, rispetto a quelli inferiori e all'attività incessante del microbiota -il microcosmo interiore- in esso incluso con cui condividiamo la massa cellulare del corpo come soci minoritari, il quale contiene una sorta di memoria genetica universale e primordiale, per cui si usano da sempre espressioni che riguardano il sistema digerente e gli organi interni per esprimere le sensazioni e le emozioni più profonde: "Hai un bello stomaco", o un "bel fegato" nel fare qualcosa di arduo o repellente, il "ventre molle" è una qualunque parte vulnerabile, gli Inglesi dicono "I hate his/her guts" ("odio le sue budella") per esprimere un odio assoluto, e quindi si parla di sensazioni "viscerali" -riferite all'intestino e non alle cervella- per indicare tutto ciò che coinvolge in massimo grado, le farfalle nello stomaco degli innamorati, lo stomaco chiuso dei preoccupati, il pugno nello stomaco di un'esperienza sconvolgente, etc. etc. Non sono semplici modi di dire, anche se nel nostro mondo di parole tutto, in un certo senso, lo è.
Anche in questo caso -come ogni altro- si tratta di energia, e del suo flusso attraverso l'uomo; che si dica "Chi" oppure "Prana", o sempliceMente energia, è opportuno considerarne l'utilizzo rispetto allo strumento che è il nostro corpo; conoscerne il veicolo principale è necessario. 
Questo è il video con le (semplici) "Tecniche per Attivare il Secondo Cervello" (da 9:10 ca in poi):


e dal quale traduco alcuni passaggi rilevanti:


"L'AREA ADDOMINALE E' DOVE PUOI IMMAGAZZINARE L'ENERGIA"


"NON PUOI IMMAGAZZINARE ENERGIA NEL CERVELLO" 


"NON PUOI IMMAGAZZINARE ENERGIA NEL CUORE" 


"QUELLA UMANA E' UNA IMPORTANTE BIO BATTERIA"


"CHE SI PUO' CARICARE, PUO' CARICARE, PUO' IMMAGAZZINARE E"


"OTTENERE ENERGIA"


"LA STRUTTURA INTESTINALE E' COME UNA BATTERIA"


"NEGATIVO, POSITIVO, NEGATIVO, POSITIVO,"


"PUO' CARICARE ENERGIA."


"CHE E' ADDOMINALE"

Nel nostro Gioco-Di-Parole quotidiano, vale la pena di notare che i microorganismi costituenti del microbioma sono detti batteri e quindi al sing. batterio
"dal latino scientifico bacterium a sua volta derivato dal greco antico βακτήριονbastoncino (dalla forma dei primi batteri osservati)"
(https://it.wiktionary.org/wiki/batterio)
mentre il
"dispositivo che sfrutta la cessione di elettroni da parte di appositi reagenti chimici per dispensare e   conservare elettricità"
ovvero la batteria è (o sarebbe) derivata "dal francese antico batterieche scopriamo a sua volta derivato 
"Dal verbo batre, dal latino battuere." 
(https://fr.wiktionary.org/wiki/baterie - trad. mia)
Quale che sia la reale origine di entrambi i vocaboli, dobbiamo convenire sul fatto che nel moderno volgare Italiano il batterio potrebbe essere marito della batteria e, come insegna il maestro del Dao, dove risiede la maggior parte del microbiota umano, la cosiddetta "flora intestinale", ovvero la più alta concentrazione di batteri (assieme a miceti e virus) nel corpo umano, egli dice essere la nostra batteria interna, l'unico "dispositivo" organico che in una alternanza di cariche positive e negative è in grado di ricevere e immagazzinare energia.
 Si può dire un'altra coincidenza, perché infine anche questa è solo un'altra parola. Ma è degna di nota.
A questo punto possiamo immaginare un colpo di piatti

Immagine: Bakeca a Padova

dalla batteria, da non confondersi con quella che invece serve a riempire i piatti:
Immagine: Kijiji

perché è un Mondo-Di-Parole...

Il Maestro menziona anche l'importanza di un "grande organo" che di fatto contiene gran parte dell'intestino, come vediamo nella figura in sezione su Wikipedia:
"il mesentere (o mesenterio) è un organo che, a partire dalla parete addominale posteriore, si connette all'intestino mesenteriale (digiuno ed ileo)." (https://it.wikipedia.org/wiki/Mesentere)


"Disposizione orizzontale del peritoneo nella parte 
inferiore dell'addome. Il mesentere è segnato con il rosso."


Di questo organo misconosciuto Chia dice che "di fatto controlla tutta la digestione, l'assorbimento e l'eliminazione" e dunque egli definisce il mesenterio come "un conduttore"; che nel gergo elettrico non è un dispositivo ma un materiale; quindi è la composizione stessa dell'organismo simbiotico intestino che permette di ottenere e immagazzinare energia, al di là delle sue funzioni specifiche. Questa è l'essenza dell'insegnamento del maestro Chia, ciò che interessa appunto la materia del microbiota intestinale; io non so nulla di Dao, e non conosco l'anatomia umana, ma posso almeno immaginare quale sia la differenza fra la "batteria batterica"caricata con gli enzimi e gli elettroliti  dei vegetali dall'erbivoro umano, rispetto al necrovoro, carico dei prodotti della putrefazione. E, tutto sommato, preferisco non farlo.

Quello che vediamo nella illustrazione qui sopra è un altro piccolo mistero di cui pure possiamo leggere liberaMente su un sito "profano" come GreenMe, che lo definisce "Muscolo dell'Anima", lo PSOAS
"...detto anche muscolo Ileopsoas. Dove si trova questo muscolo, innanzitutto? Il muscolo Psoas svolge la funzione fondamentale di collegare le gambe alla colonna vertebrale. Ma il suo ruolo non riguarda soltanto il mantenimento dell'equilibrio e il sostegno della nostra struttura ossea.
Nelle tradizioni orientali lo Psoas è considerato il muscolo dell'anima. Allenare questo muscolo potrebbe aiutarci a superare ansia e paura. Questo muscolo viene spesso definito come il nucleo più profondo del nostro corpo. È importante per il movimento, l'equilibrio strutturale, la funzionalità articolare, la flessibilità e molto altro ancora. 
Lo Psoas svolge il ruolo fondamentale di aiutare a mantenere il corpo in posizione verticale. Durante il rilassamento da supini è importante che questo muscolo sia in grado di decontrarsi in modo che il nostro corpo possa rilasciare tutte le tensioni. Gli esercizi di rilassamento che si svolgono sdraiati sulla schiena, tipici dello Yoga, coinvolgono lo Psoas senza che ce ne rendiamo conto e contribuiscono a riconnetterci al momento presente. 
e inoltre: 
"Le ricerche in ambito corporeo e spirituale indicano che lo Psoas è vitale per il nostro benessere psicologico oltre che per la salute del nostro corpo a livello fisico. Ad esempio secondo Liz Koch, autrice del libro The Psoas Book, questo muscolo incarna il nostro più profondo desiderio di sopravvivenza e la nostra volontà di prosperare. A suo parere, mantenere sano il muscolo Psoas ha effetti benefici sia a livello fisico che psicologico."
(https://www.greenme.it/vivere/sport-e-tempo-libero/17402-muscolo-psoas-iliaco)
Qui si trova una sequenza di posture yoga per l'allenamento del psoas in formato PDF.
Lo psoas è in pratica un avamposto del controllo, il bastione della volontà che si esprime nel movimento muscolare, in una regione dove il microcosmo batterico regna (nel migliore dei casi) indisturbato, e dunque è lecito il soprannome di "muscolo dell'anima"; non stupisce il fatto che sia perlopiù sconosciuto come lo è il mesentere, dal momento che l'ipotesi di poter controllare qualcosa di teoricaMente incontrollabile come la "paura" e l'"ansia" non deve esser vista di buon occhio da certa gente... Ma questa è soltanto la mia impressione. Il fatto invece che il nostro stesso equilibrio fisico (una faccenda che richiede parecchio tempo dopo la nostra nascita) sia relativo ad un muscolo che è perlopiù ignoto alla maggioranza, è sintomatico di un mondo in cui anche l'equilibrio mentale è una questione problematica.

In una palestra ideale si dovrebbero allenare soprattutto certi muscoli interni, invisibili, rispetto a quelli che invece si possono sfoggiare per mera vanità; ma non occorrono le "macchine" per farlo, e questo pone un problema di tipo commerciale... Noi ci possiamo arrangiare in qualche modo, in ogni caso, per il benessere della nostra interfaccia bioLogica chiamata "corpo", in ogni sua parte, almeno per evitare i problemi più gravi; ma in primis dobbiamo sapere di cosa si tratta.
Il Grande Psoas -nome suggestivo-, il muscolo che assieme a quello iliaco forma l'ancor più suggestivo Ileopsoas, è un "anello mancante" nella nostra comune conoscenza dell'essere umano che unisce le membra superiori a quelle in grado di trasportarle, le gambe, deambulando nella posizione tipica dell'uomo che è quella eretta; il che è solo un esempio della nostra ignoranza di tutto ciò che soltanto nella logosfera esoterica si può contemplare propriaMente come il microcosmo, ma data la sua importanza centrale era degno di un post-icino qui.
OvviaMente.

Lo psoas, il "nucleo più profondo del nostro corpo", è un muscolo non meno sconosciuto del cremastere, così come il ciclo delle straordinarie opere cinematografiche omonime di Mr. Barney; l'uno è quello che ci serve a (re)stare in piedi e a camminare, l'altro invece è necessario alla riproduzione, dal momento che
"La sua funzione è quella di sollevare ed abbassare lo scroto influendo sulla regolazione della temperatura dei testicoli in favore della spermatogenesi."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Muscolo_cremastere)

ma quando si tratta di impegnarsi nello sviluppo della muscolatura, pensiamo a quanti chili saremo in grado di sollevare e abbassare, e per quante volte, con le braccia e le gambe, per dei motivi che eludono completaMente la ragione.

...

Da un tale Ell Pea, una image macro rustica, ma interessante:

Trad.: "Controllo Mentale Subliminale con Suono Silenzioso

1. Tono fisso, attorno al picco massimo dello spettro uditivo, attorno ai 15.000 Hz
2. Voce dell'ipnotizzatore, variabile dai 300Hz ai 4.000 Hz
3. Modulatore di frequenza, frequenza controllata della voce
4. L'uscita è ora più o meno un tono fisso, che suona come un' acufene, ma con ipnosi allegata
4.2 Microfono
5.1 Il cervello può udire la voce e comprendere
5.2 L'orecchio sente soltanto un "tono" o "ronzio/squillo"
L'uscita può essere diffusa con una trasmissione radio o a cavalluccio di segnali TV/radio
Brevetto United States 5159703 emesso il 27 Ott. 1992"

La sinossi è accessibile su Google Patents assieme all'intero brevetto, dal titolo eloquente di "Sistema subliminale silenzioso", da cui traduco:
"Un sistema di comunicazione silenziosa in cui vettori non-aurali, nel campo molto alto o molto basso dello spettro adiacente la frequenza ultrasonica, sono modulati per ampiezza o frequenza alla intensità desiderata e propagati acusticamente o vibrazionalmente per induzione nel  cervello, solitamente attraverso l'uso di amplificatori, cuffie o trasduttori piezoelettrici. Il mezzo modulato può trasmettere direttamente in tempo reale o può essere convenientemente registrato e immagazzinato su supporto meccanico, magnetico oppure ottico per trasmissioni differite o ripetute per l'ascoltatore."
(https://patents.google.com/patent/US5159703A/en - Trad. mia)

Ciò che si può verificare attraverso il numero di un brevetto depositato dovrebbe se non altro stimolare l'attenzione del Gentile Pubblico Pagante, dei votanti, e degli utenti... Conoscendo l'importanza del silenzio, e il potere del suono sulla mente, e su ogni altra cosa, tendo a credere nell'utilizzo di queste tecnologie militari in una guerra senza quartiere contro il pensiero libero e indipendente; che è stata persa già in partenza, da tutti. O quasi.
Riguardo alle prove empiriche, però, sono lungi dal poterne offrire una; è solo la conclusione di un ragionamento consequenziale.

...

Questa singola immagine rispecchia la condizione attuale della "globalizzazione" per via multimediale, e in primo luogo televisiva:



e la Grande Farsa prosegue, come da copione.

...

Oggi (Domenica) ho eseguito l'esercizio preparatorio dimostrato da Wim "Iceman" Hof nel video qui sotto (@16' ca), praticando senza respirare delle flessioni, dopo 30 respiri lunghi e profondi.
A differenza della sua allieva che nel video ne fa 22 io sono arrivato a 27 flessioni (!a braccia larghe!=), e questo in qualche modo mi ha confortato. Per il momento. 
Se non altro, mi dico, non sono una femminuccia... 

Invito il mio lettore a confrontarsi con sé stesso, dopo aver visto il video; non c'è nessun altro al mondo con cui sia davvero divertente vincere.



Una gran bella cosa di internet è il trovare qualcosa che valga la pena di fare offline.

...

Ho sognato di due giganti, nel millennio scorso. Una delle esperienze oniriche più enigmatiche di una lunga serie. Mi è capitato ancora durante la scorsa settimana; non erano gli stessi due, apparentemente, ma erano altrettanto alti. Oggi qualcuno dal suggestivo nome di Michael FE Messenger (V. l'etimologia associata al nome Michael) condivide questa foto vintage su Facebook:


Google mi informa che si tratta dei Fratelli Ugo, e mi rimanda a questo database di fotografie bio-mediche, da cui traduco:
"I fratelli Ugo o Hugo, altrimenti noti in Francia come “les Géants des Alpes” (“i Giganti delle Alpi”) (Figura 1), furano due famosi giganti che viaggiavano per il mondo e apparvero in fiere e circhi alla fine del XIX Secolo e all'inizio del XX Secolo. Battista Ugo (in Francese: Baptiste Hugo, 1876–1916) raggiunse la statura di 2.30 m (7 ft, 7 in) e Paolo Antonio Ugo (in Francese: Antoine Hugo, 1887–1914) raggiunse la statura di 2.25 m (7 ft, 5 in) (39)–(41). I loro genitori, i tre fratelli e le due sorelle erano di statura media."
La foto di OpenI è questa:

https://openi.nlm.nih.gov/detailedresult.php?img=PMC3328828_cln-67-s1-29-g001&req=4

Non so se o quanto la visione di "giganti" simili sia impressionante per il lettore del XXI Sec.; forse non tanto da pagare il prezzo del biglietto, per ammirarli in una fiera itinerante. Invece lo è per il sognatore che di recente ha rivisti i suoi due giganti personali durante la notte...
Non di meno, in un mio terzo sogno del millennio passato un singolo gigante portava un grande cappello a cilindro, proprio come quello degli Hugo qui sopra, il che rende la mia intera esperienza ancora più enigmatica... Sarà più strano vedere un gigante con cilindro in sogno oppure, raddoppiato, in una foto su Facebook? 
Probabilmente la cosa più strana è che essi sono comparsi in un arco di tempo relativaMente ristretto, tanto nella mia vita onirica che in quella "ordinaria". Ora non mi resta che comprendere il significato di entrambe le visioni. Per il resto, fintanto che durante la veglia si vedono soltanto all'interno di un monitor, le mie preoccupazioni sono limitate.

In quanto spettatore del serial TV Twin Peaks, e conoscendo i risvolti esoterici dell'opera di Lynch, la comparsa di queste figure gigantesche mi ispira un senso di grande meraviglia, dal momento che proprio come nella fiction televisiva anche in questo caso esse si sdoppiano, come se occupassero due dimensioni distinte nel contempo; nel sogno i due gemelli indossavano "strani abiti", e "moderni, per quanto inusuali", compresi dei turbanti, e portavano baffoni arricciati da uomo forzuto, un dettaglio che è facile associare agli inizi del secolo scorso, e al mondo circense frequentato dagli (H)ugo. 
Non di meno, essi erano accompagnati da un uomo con uno strumento a fiato, da cui l'idea che egli facesse "parte della messinscena di un numero musicale che intendono allestire per la strada."
Questi dettagli sembrano definire quella onirica come la pre-Visione di una "mostra" nello stato di veglia, quasi che questa Qui, Ora, sia una dimensione fieristica o circense in cui si manifesta l'idea sospesa nel limbo del passato non-vegetale; altrove. Ho sognati due giganti gemelli il giorno 16.12, e un Mr. Messenger ne ha condivisa una foto su Facebook il 24.12. Questo deve avere un significato, qualunque esso sia.

...

LuneDie 

Vigilia del Natalis Solis Invicti. O "Natale".

Nel Mondo Di Parole la comparsa di una nuova parola è una sorpresa; non direi "regalo", ma certo è "presente", anche se è un termine Inglese (dove pure "present" sta per "adesso" come per "regalo"). 

Questa proviene da un tale D.j. Johnson:



Trad.: "ESSER CHIAMATO SCEMO 
DA UN PALLISTA*...
TI FA SENTIRE MOLTO COME SE 
FOSSI CHIAMATO SCEMO DA 
UN BAMBINO PICCOLO"

Come vediamo sulla destra, nella meme compare il solito nomignolo anglosassone per gli eliocentristi coatti, globeheads ovvero "teste di globo"; ma il testo recita  *)"BALLER", che invece è una novità assoluta per me, malgrado sia iscritto a diversi gruppi di "flat earthers" su Facebook da anni.
Mi sembra appropriato, malgrado esso non trovi una corrispondenza nel vocabolario di Inglese, in cui non esiste (ancora) per indicare l'uno o l'altro bugiardo, né quello consapevole né quello ammaestrato a sua insaputa a credere -e sostenere- le Grandi Palle Universali, a partire da quella Terrestre.
E' un neologismo che non ho faticato a tradurre in "pallista", che al contrario è comune nella lingua Italiana per indicare un bugiardo recidivo, un individuo che "racconta palle", come eufemismo di "balle"...
E' una novità, nella logosfera social anglofona, e se può essere apprezzata per questo è comunque un sintomo della lentezza relativaMente estrema con cui la Realtà GeoCentrica si diffonde tra la gente, tanto da lasciar spazio alla nascita di nuove parole per definire la maggioranza dei terricoli, che ancora credono di vivere su una palla rotante in un vuoto teorico. 
Viviamo in un mondo di "pallisti", su questo non ho dubbi; e purtroppo il doppio senso di questa affermazione non si limita alla Questione Più Fondamentale, di cui ho scritto già abbastanza.
Infine, anche questo gioco-di-parole bilingue si può prendere come un segno -ahimè- della globalizzazione in atto.
Ora quindi abbiamo anche dei ballers anglofoni, che forse in genere non raccontano palle, ma nella maggioranza dei casi perpetuano le più grandi in assoluto, quelle sospese nell'immaginario "spazio esterno" delle teorie di Copernico e Galileo... e tutti gli altri. 

Ecco l'esempio di un "pallista inconsapevole", che casca a fagiuolo:


Trad.: "PROMEMORIA AMICHEVOLE: NON C'E' UN PIANETA B."
Jack Daw: "Non c'è un "pianeta", punto.
Wayward Vegan: "??"
JD: "Dal Greco "stella vagante";-)"

Questo è il mio tipo di "promemoria amichevole".

...


MercoleDie

Grazie all'amico Andrea su Facebook oggi scopro un nuovo verbo Inglese, o meglio un nuovo significato per il verbo "people", da questa meme:


Trad.: "Io, dopo troppo peopling"

Scopro così che il verbo sinonimo dell'Italiano "popolare" -azione collettiva intesa come l'insediare un'area per abitarla in pianta stabile- peopling ha un significato "urbano", che leggiamo appunto su UrbanDictionary:

"
pronunciato (people ing): la capacità di tollerare la gente e la sua stupidità, così come la tua propria stupidità in un contesto pubblico. To people o essere coinvolto nell'atto di peopling è l'essere in grado di mantenere un certo tatto malgrado l'ovvia stupidità di una persona, e/o la mancanza di capacità nel socializzare.
"I'm really bad at peopling todayI just can't people."
(https://www.urbandictionary.com/define.php?term=peopling - Trad. mia - corsivo aggiunto)

Dunque ora non soltanto so che esiste altra gente incapace di gestire i propri rapporti sociali, in cui -UrbanDictionary non lascia alternative- l'interazione sociale dimostra in ogni caso la stupidità dei singoli agenti, in un modo o nell'altro, ma che gli Inglesi hanno un verbo "prestato" -che in origine sta per popolare- che definisce questa attività evidentemente ardua, come dimostra la persona nella foto.
Quello delle feste è sempre stato un periodo di "peopling", che nel corso del tempo in famiglia è andato scemando fino al minimo indispensabile, quando al rito dell'intossicazione natalizia non partecipano altri che i membri del nostro nucleo familiare... Che da un lato è un sollievo, in una società dove l'onere del peopling è largamente riconosciuto (abbastanza da farne una meme), e dall'altro, come per ogni cosa smarrita lungo la strada, è un inevitabile fardello di memorie che si possono conservare come ciarpame o come lo scrigno di un tesoro... A discrezione dell'utente mnemonico. 

...

Il Monte Preminente

Per chi non ne conosca il significato, Paramount sta per 
"
  1. 1. supremo
  2. 2. primario"
(Google)

Anche se a mio parere il termine Italiano più prossimo è -appunto- "preminente":

"Che si eleva sopra il livello comune per autorità, prestigio, rango, importanza e sim."


Condiviso oggi da TRUTH Bulletin (il bollettino della verità):




Trad.: "PARAMOUNT PICTURES - M.te HERMON 
MESSAGGIO SUBLIMINALE / LA VERITA' IN PIENA VISTA 
IL LOGO PARAMOUNT PICTURES INIZIA CON 22 STELLE CHE CADONO E SCENDONO SOPRA UNA MONTAGNA. LE STELLE RAPPRESENTANO GLI ANGELI OSSERVATORI CHE CADONO DAI CIELI, E LA MONTAGNA RAPPRESENTA IL MONTE HERMON, LA MONTAGNA SU CUI ATTERRARONO. PERCHE' 22 STELLE? 22 DEGLI ANGELI SONO NOMINATI NEL LIBRO DI ENOCH COME I COSPIRATORI DEL PATTO CHE FECERO SUL M.TE HERMON PER CORROMPERE L'UMANITA' E CREARE ABOMINAZIONI."
La preminenza dello Hermon nel contesto religioso è somma, come leggiamo su Wikipedia Italia:

"Importanza religiosa

Religioni pre-bibliche

Secondo alcuni studiosi il monte Hermon era chiamato dagli Urriti Ḫazzi ed era la sede del loro dio principale Teshub.[1] Nella Canzone di Ullikummi, il dio del tuono sulla cima del monte vede emergere dal mare il mostro marino Ullikummi, con cui ingaggerà battaglia.[2] Si osservi che l'Hermon è molto alto e costituì un importante punto di riferimento per i marinai sin dall'età del bronzo. Il nome urrita diede origine al nome Kasios/Casius, con cui pare che l'Hermon fosse noto nell'antichità classica.[3] Altri studiosi, tuttavia, collocano il monte Casio più a Nord, identificandolo con il Ğabal al-Aqra`, più basso e più vicino al mare dell'Hermon.[4]
Nei testi Ugaritici, invece, il monte Hermon o la sua cima era detto "Saphon" (parola che in fenicio e in ebraico indica il Nord) e secondo il mito del dio Attar vi si trovava il palazzo di Baal.[5][6] Il Monte Hermon veniva chiamato Senir dagli amorrei e Sirion dai sidoniani.[7] I luoghi elevati del Monte Hermon probabilmente sono stati usati dai Cananei nei rituali mitologici di Canaan. Per questo motivo nella Bibbia ci si riferisce alla montagna come il Monte Ba'al-Hermon.[8] Per i Cananei l'Hermon era la sede del dio El, il loro sommo dio.[9]

Nel Giudaismo

Il monte Hermon compare in molti libri biblici ed extra-biblici. La montagna costituiva la frontiera nord della Terra Promessa[10] ed era anche il limite nord della conquista.[11]
Nel Libro di Isaia 14,13 il monte Hermon/Saphon compare come sede di Helel Ben Shahar, il latino Lucifero e l'erede del dio ugaritico Attar. Nel Libro delle Cronachesi stabilisce sul monte Hermon e nel sottostante altipiano di Bašan metà della tribù di Manasse, con i casati di Efer, Isèi, Elièl, Azrièl, Geremia, Odavìa e Iacdièl.[12]
Nel Libro di Enoch il monte Hermon è il luogo dove la classe di angeli precipitati detti Grigori  ("osservatori") discese sulla Terra. Su quella montagna giurarono che avrebbero preso moglie tra le figlie degli uomini per procreare i Nefilim (Enoch 6). Questo giuramento sembra essere ricordato da un'iscrizione posta sui resti di un antico tempio sulla sommità dell'Hermon, detto Qasr Antar, documentato da Sir Charles Warren nel 1869.[13]

Nel Nuovo Testamento

Vangeli raccontano che Gesù e i suoi apostoli, che viaggiavano verso nord da Betsaida sul lago di Tiberiade verso la città di Cesarea di Filippo, giunsero alla base meridionale del Monte Hermon.[14]. Qui, Gesù rivelò loro il suo proposito di costruire la sua Chiesa e in seguito di recarsi a Gerusalemme per morire e poi risorgere.[15]
Il monte Hermon viene considerato come un possibile luogo della trasfigurazione, quando Gesù radunò su di un'alta montagna per pregare tre dei suoi discepoli, PietroGiacomo e Giovanni, e venne trasfigurato davanti ai loro occhi.[16] Gesù divenne di un bianco splendente e conversò con Mosè ed Elia, che apparentemente stavano ai suoi due lati. Lo stupore dei discepoli e la loro paura vennero ulteriormente aumentati, quando una voce dal Cielo esclamò, «Questo e il mio Figlio beneamato, nel quale mi compiaccio; ascoltateLo!»[17].
(https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Hermon)

E' in pratica l'Olimpo Medio-Orientale, ma la sua rilevanza non si limita ad un solo periodo storico, come quello, essendo menzionato in un periodo proto-storico e riprodotto tutt'ora nell'emblema famosissimo della Paramount Pictures. Nelle due versioni del lemma dedicato agli "Osservatori" o Grigori, in Italiano e in Inglese su Wikipedia essi non assommano a 22, ma a 17/19, anche se 
"alcuni manoscritti ne contano 200 o addirittura 200 miriadi".

(https://en.wikipedia.org/wiki/Watcher_(angel)#Second_Book_of_Enoch - Trad. mia)
pertanto il numero preciso non è tanto significativo quanto l'idea delle stelle "cadute" (dal cielo) e che pure gravitano al di sopra delle cime montuose, una possibile allegoria simbolica di alcuni giochi di potere assoluto dei quali abbiamo molti indizi, e tutti estremamente vaghi, sparsi ovunque nella letteratura religiosa dell'antichità.
Per quanto riguarda il blogger, non era a questa categoria che alludevo, quando compilai il modulo di associazione a blogger.com definendo me stesso "Osservatore" (cioè dedito all'attività dell'osservazione); e non di meno, Qui e Ora, quando scopro la definizione "terra-terra dei Grigori su Wikipedia, devo ammettere di avere (accresciuto) qualche dubbio in proposito...
Altrimenti, perché starei scrivendo questo sul mio blog?
Ancora una volta, vediamo il (Polo) Nord assimilato alla cima più alta che rappresenta il Centro del mondo; mi pare che gli indizi per potersi immaginare una qualche sorta di rivoluzione celeste (in un senso meta-astrologico, o anche astroTeoLogico) ci siano tutti, e faccio notare che fra i sinonimi di rivoluzione sul Treccani troviamo -oltre all'idea canonica del "rovesciamento "- quella di "sollevazione", assieme a quelle più terragne:
"[il mutare radicalmente qualcosa in un settore, nella cultura, ecc.: l'elettronica ha portato una r. in quasi tutti i campi] ≈ rivolgimento, rivoluzionamento, sconvolgimento, sommovimento, sovvertimento. ↑ cataclisma, terremoto."
InevitabilMente, è anche sinonimo di 
"confusione, disordine, pandemonio, parapiglia, sarabanda, scombussolamento,   scompiglio"
e quindi, infine, tutto si riduce familiarMente ad un numero:

"(fam.) quarantotto"

di cui leggiamo sempre sul Treccani online:

"quarantòtto agg. num. card., invar. – 1. Numero formato di quaranta più otto, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 48, in numeri romani XLVIII): sei per otto q.; quarantott’ore, due giorni (ma sostantivato al femm. sing., una quarantott’ore o, con grafia unita, quarantottore, valigetta adatta per portare con sé quanto occorre in un viaggio di un paio di giorni); come s. m. pl., Consiglio o Senato dei Q., istituito nel ducato di Firenze da Alessandro de’ Medici nel 1532 con funzioni soprattutto legislative, e composto di 48 membri tratti dal Consiglio dei Dugento. Frequente l’espressione fig. mandare a carte quarantotto qualcosa, mandare all’aria, scombinare, far fallire (quel pazzo ha mandato a carte qil nostro piano), o, meno com., riferito a persona, mandarla al diavolo (mandalo a carte q., quel seccatore!); ormai rare le frasi avere uno a carte q., averlo in uggia, in antipatia, e dire una cosa a carte q., chiaramente, senza reticenze (tutte insorte in ambienti di biblioteche e archivî, con riferimento a carte e documenti in disordine, con sovrapposizione del sign. di «confusione» collegato con i disordini del 1848, di cui al numero che segue). 2. Come s. m. sing., il q. (o il Q., il ’48), l’anno 1848, con riferimento storico ai profondi rivolgimenti politici, nazionali e sociali, determinatisi in quel periodo in Italia e in Europai motila crisi del q.; di qui, in espressioni fig., grande subbuglio e sconvolgimento, confusione e disordine: succedeè successo un q.; fare un q.; in tutto quel qs’era fatto anche del males’era rubato e ammazzato senza motivo (Pavese). Più. raram., nella pubblicistica politica, l’anno 1948, con riferimento al tipo di anticomunismo di quel periodo (v. quarantottesco nel sign. 2): una riesumazione dello spirito di crociata del quarantotto."
(http://www.treccani.it/vocabolario/quarantotto)

OvviaMente io non conosco la vera origine di questo numero catastrofico, nominato anche come sinonimo di rivoluzione, una ipotesi per me vale l'altra; certo è che 48 ore costituiscono un problema che equivale al doppio di 24. 

Per i lettori della favolosa saga di Sitchin, il concetto degli osservatori rimanda alle ambigue figure degli Igigi Sumeri
"un termine utilizzato per riferirsi agli dei dei cieli nella mitologia Semitica orientale. Benché talvolta sinonimo del termine "Annunaki", in un mito gli Igigi erano gli dei più giovani servi degli Annunaki, fino a che si ribellarono e furono sostituiti dalla creazione degli umani.[1]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Igigi - Trad. mia)

E' interessante anche la etimologia che rimanda invece al famoso versetto biblico dove i "Nephilim" altrimenti detti "figli di Dio"

"...videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta.3" (Wikipedia)

Infatti,
"Igi significa (occhio) sia nella lingua Sumera che in quella Accadicagi sta per (penetrare sessualmente).[2] Pertanto, Igigi si potrebbe tradurre in (Occhi nel cielo, gli osservatori, chi deflora).[3]
Mi pare che in questo ennesimo rebus linguistico siano riassunti degli indizi estremaMente importanti, tanto profondi quanto sibillini; come dice il saggio, "chi ci capisce è bravo".

...

Ancora a proposito di cinema, e dell'Industria delle Armi di Distrazione di Massa hollywoodiana, due dei titoli natalizi di quest'anno hanno rivelati degli aspetti finora trascurati dallo spettatore scrivente. così come dal Gentile Pubblico Pagante in generale. 

Lo straordinario musical del 1978 Grease (sottotitolato "Brillantina" in Italia, anche se l'unica "brillantina" che vediamo spalmata sui capelli nel film è di fatto grasso, che è la ovvia traduzione letterale) è introdotto da -e si chiude con- la omonima hit scritta da Barry Gibb e cantata da Francesco S. Castelluccio, in arte "Frankie Valli"; quando vidi il film al cinema non ne avevo la minima idea, e in seguito non ho mai indagato in questa direzione, non avendo mai prestata attenzione alle parole, ma il testo della canzone contiene dei versi quantomeno illuminanti:


"Questa è una vita di illusione"


"Avvolta nei guai"


"Stringata nella confusione"


"Che cosa ci facciamo qui?"

Il fatto che, con queste parole cantate di sottofondo, sullo schermo si veda un uomo che viene mangiato da una macchina è a mio parere piuttosto significativo. 

Grease è un film perfetto, così come lo è un altro classico del cinema kosher Americano, Groundhog Day ("Ricomincio da capo", 1993) rivisto ieri sera dopo decenni. 
In questo caso mi sono limitato a scoprire per quale motivo il personaggio interpretato dall'"ebreo" (ashkeNazi) Stephen Tobolowsky si definisca nel film "Bull Ryerson", cioè "Toro Ryerson": è per poter imitare la testa del bovino, con la solita gestualità manuale cinematografica di cui ho già riportati numerosi esempi in passato:


Qualcuno si sarà chiesto -come il blogger- per quale motivo lo stesso gesto che per alcuni è associato all'idea del "diavolo" (in questo caso l'idea di una figura bovina rimanda al Ba'al di biblica memoria,  irriducibile avversario cornuto della deità giudea)  per il popolo Italiano si tratta del gesto apotropaico per antonomasia (tanto che si dice anche "facciamo le corna...")
La risposta, mi pare, è nella domanda stessa, anche se per i cultori di una dottrina mortale può risultare oltremodo problematico trovarla.

A questo punto devo rinfrescare ancora la memoria dell'Utenza alfabetica, ricordando che in principio - prima cioè dell'invenzione dell'alfabeto vero e proprio, quello Greco- la prima lettera del primo codice linguistico Semitico (Fenicio) si chiamava Alf, il nome del Toro Sacro, la cui (d)evoluzione vediamo illustrata oggi su Wikipedia English:

GeroglificoProto-SinaiticoFenicioPaleo-Ebraico
F1
AlephAlephAleph
(https://en.wikipedia.org/wiki/Aleph  - trad. mia)

e da questo derivarono le attuali "lettere", l'Ebraico Aleph e l'Arabo Alif, così come la Greca Alfa

https://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_(lettera)

che sappiamo essere identica alla nostra "moderna" lettera A dell'alfabeto Latino.

La Vera, Grande Rivoluzione in questo Mondo Di Parole è avvenuta prima di ogni cosa nota, ovvero prima che la gente iniziasse a deFinire tutto attraverso le parole, con gli alfabeti che sono utilizzati oggi da tutti. 

Questa è tutta la storia, per filo e (soprattutto) per segno; ed è scritta tutta all'inizio di tutto, come Prima Lettera del codice con il quale tutto è tutti oggi sono codificati, numerati (come le lettere stesse) e quindi resi logicaMente comprensibili. L'uso del gesto del "toro" in un contesto apotropaico può non indicare (soltanto) l'appartenenza ad un ordine di oscura fama, quanto la manifesta consapevolezza di una "rivoluzione" avvenuta in un passato (non-vegetale) tanto remoto da non appartenere alla "Storia", che per definizione è distinta dalla preIstoria proprio con l'avvento della scrittura. In linea generale, gli esempi famosi di cui insisto a riportare le immagini sono imparentati (almeno idealMente) con quelle genti che hanno questa lettera all'inizio del loro alfabeto:


(https://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_ebraico)

Sembrerebbe che questa versione del "toro" abbia un corno rivolto in alto e uno in basso...
O è solo la mia impressione?

Vale la pena di notare la connessione Inglese: con una H davanti "Alf" diventa "metà" (half), e come ben sappiamo, per qualche motivo, le "bugie" anglofoniche sono popolarMente dette bullshit, lett. "m***a di toro". Sarà la solita coincidenza?

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