Trad.: "Una leggenda Indiana dice "Quando un umano muore, c'è
un ponte che deve attraversare per entrare in paradiso.
All'inizio del ponte aspetta ogni animale che l'umano ha
incontrato in vita. Gli animali, basandosi su ciò che sanno di
questa persona, decidono quali umani possono attraversare il
ponte... e quali invece vengono mandati via."
Questo sarebbe il Karma al suo meglio."
Lo pubblico qui ricordando che in Inglese "god" (dio) è "dog" (cane) al contrario; la sorpresa più grossa si potrebbe avere "oltre lo specchio", in fondo al ponte... se gli altri animali consentono il passaggio.
Immagini il mio lettore -se può- che tutto questo "mondo" in cui viviamo Qui e Ora sia una fantasia in cui siamo prigionieri di noi stessi, come sembrerebbe essere; una volta "morti", cioè liberati da queste spoglie mortali, cos'altro potremmo inventarci che non sia Qui e Ora? Intendo dire quale sorta di paradiso, o inferno, o purgatorio, o qualunque altro luogo ideale che in questa vita abbiamo conosciuto solo attraverso parole e raffigurazioni, frutto della fantasia altrui (o propria) ci potremmo trovare ad affrontare, sapendo che siamo in grado di inventarci non solo tutte le cose di questo mondo, ma anche quelle di ogni "altro mondo" possibile e immaginabile?
Forse davvero una mente abituata per tutta la sua vita terrena a credere che esistano i luoghi mitici descritti nei testi antichi, come vorrebbe facessimo certa gente, si trova prigioniera di un "altro mondo" né più né meno reale di questo, il quale è tutto ciò che si è sempre aspettato di trovare, convinto di arrivarci dopo la sua dipartita: e forse di fatto questo è successo anche prima di ciò che ci troviamo a vivere Qui e Ora, dove lo stesso luogo è un paradiso per qualcuno e un inferno per altri...
Quindi, infine, quella che dicono "reincarnazione" o trasmigrazione dell'anima potrebbe essere una versione meno limitata del concetto canonico di inferno e paradiso, dove l'uomo non è condannato o ricompensato da un "dio esteriore" (un' entità immaginata da tutti i credenti e quindi reale all'interno della loro civiltà) ma dalla sua propria "giustizia divina", su ciò che sa essere (stato) "buono" opposto a "cattivo", basandosi sulla intima conoscenza del proprio personaggio defunto in ogni suo istante vissuto e in ogni recondito pensiero sorto dalla sua mente. Di fatto, il concetto stesso di "mente", altresì detta "psiche", non è distinguibile da quello di una "anima", e la scelta di deFinirla con il termine Greco derivato dalla Farfalla e dal Vento è sintomatica della nostra misteriosa logosfera romanza.
Non è soltanto l'iconografia di tante antiche deità dai tratti zoomorfi, ma anche e soprattutto la mia esperienza onirica a suggerirmi che tutte le forme di vita "altre" che chiamiamo animali -perché contengono un'anima- abbiano un ruolo decisivo nella vita degli umani, e ovviamente esso non si limita al loro sacrificio sull'altare industriale, né tanto meno alle razze domestiche che frequentano le nostre stesse dimore. Le creature celesti che volano sopra di noi dovunque siamo, sono quelle che più ovviaMente si approssimano ad un mondo superiore, anche se in genere lo fanno nella più completa indifferenza di tutti. Tranne gli ornitologi; e gli ornitofili, come il blogger.
Non mi risulta infatti che degli "esperti dello spirito" come i preti abbiano una simpatia particolare per i volatili, malgrado la piazza sia sempre stato il punto di ritrovo di certe specie; eppure, ci dev'essere un motivo per cui gli angeli sono sempre stati rappresentati con ali piumate, e prima di loro esseri non meno divini come i lamassu, le sfingi, e i famosi "dischi solari" fino ad Ahura Mazda, e ai moderni "messaggeri alati" chiamati appunto ἄγγελος (ángelos). Ci deve essere un motivo per quello "spirito santo" cristiano rappresentato da un esemplare di Columbidae.
Possiamo credere che si tratti di una questione formale, o meramente estetica? O della imitazione di una natura esoterica che ha partoriti alla stessa stregua i mostri dei bestiari medievali e gli esseri meravigliosi che studia la scienza zooLogica moderna?
Ma si sa, la vita imita l'arte, e viceversa, all'infinito. E' un gioco di specchi in cui ci ritroviamo sempre a riflettere sempre e soltanto (su) noi stessi.
Dell'intera popolazione di un mondo che crede essere una sfera rotante nel vuoto, si può credere ciò che si preferisce; ma una cosmologia approssimativaMente meno scherzosa di quella scientiFica ci induce a pensare alle reali condizioni relative alle effettive distanze che ci separano dall'"alto dei cieli", dal Sole e dalla Luna e dalle "stelle"; come ho già scritto a suo tempo, la "leggenda " che vuole alcuni uccelli migranti sulla Luna è tutt'altro che improbabile conoscendo le distanze percorse da alcune specie migratrici, e quelle date dalla triangolazione invece che dal portavoce della NASA.
Siamo portati a considerare più improbabili invece certe idee sulle forme di vita che non di meno chiamiamo anima/li, avendo una qualche sorta di coscienza dormiente o nascosta della loro reale entità; io credo che soltanto i sogni cosiddetti possano fornire indizi validi per comprendere ciò che altrimenti è inibito tanto dai comuni preconcetti che dalle nostre proprie limitazioni mentali.
-- A proposito di "sincronicità"; ho appena tirato in ballo il lamassu, e questa è la image macro pubblicata "" fa su Ancient Mysticism.:
...
PERCHE' L'ACCORDO DEL PARTICIPIO PASSATO E' SBAGLIATO:
Questa image macro è un esempio lampante
All'affermazione qui sopra rispondo:
"Ora che l'hai MESSO,
TOGLILO."
Qualcuno potrebbe dire che quanto ho scritto io non è esatto, dal momento che l'arancia è un soggetto di genere femminile, andrebbe toltA e non toltO. Ma il soggetto è al femminile anche nella frase precedente, dove seguendo la "regola sregolata" dell'accordo famoso è stata messO sul gatto.
Quindi gli errori si moltiplicano infinitaMente a partire da una sorta di accordo stonato, che non tiene conto né del genere né del numero del soggetto, ed è soltanto una abitudine sbagliata che viene accettata perché è diffusa in tutto il Paese, ma la sua popolarità, e il fatto stesso che venga definita "accordo" dagli esperti linguisti non rende esatta una frase come "ho messo l'arancia".
E' sempliceMente ridicolo, e non lo accetterò mai finché campo.
...
La mia mezz'ora di TV quotidiana oggi è stata ancora dedicata all'arte protagonista della serie The Art Show, visibile anche su Raiplay; nel quarto episodio viene visitata la chiesa di S. Francesco della Vigna, a Venezia, e qui si mostra nel dettaglio la pala d'altare a titolo "Madonna in trono col bambino tra angeli" opera di Antonio da Negroponte;
TripAdvisor -- Parco delle Cave: campo di fiori
...
La mia mezz'ora di TV quotidiana oggi è stata ancora dedicata all'arte protagonista della serie The Art Show, visibile anche su Raiplay; nel quarto episodio viene visitata la chiesa di S. Francesco della Vigna, a Venezia, e qui si mostra nel dettaglio la pala d'altare a titolo "Madonna in trono col bambino tra angeli" opera di Antonio da Negroponte;
"Antonio da Negroponte: Madonna col Bambino;
Oltre alle immagini voglio riportare qui anche le impressioni dei conduttori dello show, che sono tanto suggestive quanto il dipinto stesso:
"Di sicuro non ho mai visto l'acqua sopra la Madonna come qui..."
"("Qui siamo a Venezia,") quindi il Paradiso non è in cielo, ma è nell'acqua!"
"...Angeli che nuotano! Non ho mai visto angeli che nuotano!"
Come abbiamo visto più volte nel mio scorso blog, la cosmologia tradizionale di questo mondo contempla un "abisso superiore" opposto a quello inferiore, che assimiliamo agli Oceani; ma al di là delle raffigurazioni relative appunto all'aspetto cosmoLogico, non mi era mai capitato di osservare un'opera d'arte -tanto meno religiosa- in cui l'Acqua appare al di sopra della Terra.
Dopo tanto scrivere sulla "Terra Piana", ora non posso che riportare questo aneddoto televisivo come un rarissimo caso in cui uno sprazzo di realtà appare in televisione; ma ovviaMente si tratta di un'opera d'arte, e quindi non è una rappresentazione del mondo più o meno verosimile dei paesaggi di Ernst e Dalì. Ma nemmeno della Luna visitata dagli attornauti...
Osservando l'immagine di Wikipedia in alta risoluzione, oltre al pendente del bimbo con un pezzo di corallo rosso, ho notate anche queste due coppie ai lati del trono che osservano meravigliate la maternità:
E' curioso il fatto che, in un periodo storico in cui la prospettiva era ormai universalMente adottata nelle opere pittoriche, e le proporzioni umane non erano aleatorie -come accadeva talvolta nella paradossale involuzione artistica medievale- qui venga ritratta una Madonna colossale, grande come una collina, forse allo scopo di rappresentarne la "grandezza" in termini religiosi, o spirituali.
E' comunque una scelta peculiare, quella dell'artista di cui questa è l'unica opera nota, di affiancare la scena centrale con delle figurine minuscole (più piccole di un neonato!) che in altro contesto -come quello del folklore Celtico-Irlandese- si scambierebbero facilMente per individui del Piccolo Popolo. Si tratta di una visione simbolica, o almeno così viene comuneMente intesa; e non di meno, soprattutto sulla base delle mie persistenti memorie oniriche, la trovo stranaMente interessante.
Spero che lo sia anche per il mio lettore.
...
GioveDie
Un bel gioco di parole in Inglese (pun) offerto da Thunder Dungeon:
(Google - Trad. mia)
GioveDie
Un bel gioco di parole in Inglese (pun) offerto da Thunder Dungeon:
Trad.: "Perché il tuo naso è in mezzo alla tua faccia?
Perché è l'odoratore"
Il gioco si perde nella traduzione, dove l'Inglese
"scent
/sɛnt/
sost.
- 1.odore distintivo, in part. uno piacevole"
[...]
Sost.
- 1. profumo
- 2. odore
verbo
- 1. profumare
- 2. fiutare"
e quindi il soggetto del verbo che sarebbe un "odoratore", o "scenter", è pronunciato esattamente come "center" (centro), cosa che ci dimostra Google:
"centre
/ˈsɛntə/
"
Intanto nel gruppo Citofoni e targhe improbabili, dedito in genere alla condivisione di foto divertenti e/o ridicole, viene postata questa immagine che ho definita di spessore biblico:
Questo non ci ricorda soltanto la tragica favola di Fedro con questi due protagonisti, ma anche passo profetico dal libro di Isaia che recita:
"6 Il lupo abiterà con l’agnello, e il leopardo giacerà col capretto, il vitello, il giovin leone e il bestiame ingrassato staranno assieme, e un bambino li condurrà
7 La vacca pascolerà con l’orsa, i loro piccini giaceranno assieme, e il leone mangerà lo strame come il bue. 8 Il lattante si trastullerà sul buco dell’aspide, e il divezzato stenderà la mano sul covo del basilisco. "(https://www.biblestudytools.com/riv/isaia/passage/?q=isaia+11:6-9)
Nell'attesa di vedere un simile scenario paradisiaco che può esistere solo su questa Terra, accontentiamoci delle foto di Facebook. In ogni caso, per me non sarebbe il miglior trastullo quello che si può avere sul buco dell'aspide...
...
Rivedo finalmente le mie vecchie amicizie, la Cara Milla
-- un Addendum sgrammaticato dal gruppo Facebook Life with cats:
VenerDie
L'assonanza tra l'Inglese
e il Latino "dolor" è piuttosto ovvia; Ms/Mrs Kate Kitkat su Facebook riporta anche (dalla versione di Re Giacomo) il versetto di 1 Timoteo 6, 10, che incollo già tradotto di seguito:
Quelle che vediamo qui sopra sono poche decine di specie della Classe degli Aves;
Possiamo affidare ogni cosa e tutto ciò che sappiamo -o crediamo di sapere- ad una singola entità soprannaturale, metafisica, la cui idea trascende la nostra comprensione? Non significa forse spiegare l'esistenza di tutto attraverso la coscienza del nulla? E allora perché non parliamo chiaro, di tutto e di nulla, anziché di "dio" e "diavolo"? Perché in questi termini le cose si fanno molto più complicate di quanto non lo siano già nella logosfera religiosa...??
Domenica
Oggi fa talmente freddo che le papere pattinano sul fiume, e persino internet è più lento.
Questo è il dettaglio del tetto di un'auto preso ieri mattina:
Non di meno, come ho anNotato ieri:
...
Questa notte credevo di aver avuta una intuizione esclusiva, pensando di essere stato il primo ad avere notata l'affinità delle proporzioni tra il famoso monolito di 2001: a space odissey e quelle dell'iPhone. Ma non è così; in questo articolo su Society X il blogger di turno dedica un breve post alla questione, che traduco di seguito:
todssdsdsdsdsds
che si stiracchia
il buon Jo(e)
sempre brillante
e la Micina dagli occhi storti, che qui non si vedono
e anche questo qui, che non so chi sia
Grazie, aMici miei. Senza di voi la vita sarebbe insopportabilMente dura, e la vostra morbidezza è un aiuto insostituibile per il mio equilibrio.
E lo so, voi non leggete il mio blog, ma intanto io l'ho scritto.
-- un Addendum sgrammaticato dal gruppo Facebook Life with cats:
Trad.: "Quando stai passando un brutto momento
ma il tuo migliore amico è lì per te."
...
VenerDie
L'assonanza tra l'Inglese
"dollar
/ˈdɒlə/
"
(https://www.google.com/search?q=define+dollar)
"10 L'avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori."(https://www.biblegateway.com/passage/?search=1+Timoteo+1-6&version=LND)
e questa è la meme che condivide:
Trad.: INTERESSANTE
Significato Latino della parola:
"DOLLAR"
Dizionario di Latino e Aiuto Grammaticale
dolens: dolorosamente.
doleo: soffrire per un dolore, essere addolorato, affliggersi.
dolor: dolore, pena, miseria, sofferenza.
dolose: astutamente, in maniera ingannevole.
dolosus: furbo, scaltro, sornione, ingannevole.
dolus: frode, inganno, raggiro, slealtà, una trappola."
"Nel diritto dell'ordinamento giuridico italiano, il dolo indica generalmente la volontà cosciente di una persona, estricantesi in una modalità di condotta, caratterizzata dall'arrecare danno altrui."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Dolo)
E l'apocalisse continua, nel nostro Mondo-Di-Parole... Come Ogni Giorno.
...
nota da Mr. Alessandro D'Angelantonio su Fruttarismo Sostenibile e Melarismo:
"Mi hanno chiesto perché non bevo caffè... (:-D)Per un'infinità di motivi, ne riassumo qualcuno:1. Come tutti i semi contiene veleni e antinutrienti che servono a scoraggiarne il consumo al fine di favorirne la sopravvivenza e la riproduzione della pianta. Le piante proteggono sé stesse ed i loro figli con i veleni.2. La caffeina è un veleno psicoattivo che provoca shock adrenalinico e tachicardia.3. È una vera e propria droga che produce assuefazione e da dipendenza.4. La tostatura a cui viene sottoposto produce idrocarburi cancerogeni che vengono assorbiti con il consumo.5. Come tutti i cibi cotti non viene riconosciuto come innocuo dal sistema immunitario e causa il fenomeno della leucocitosi digestiva che stressa il sistema immunitario causando carenze vitaminiche.6. È acidificante e favorisce la sottrazione di calcio e sali minerali alle ossa da parte dei sistemi tampone per neutalizzare l'acidità, che fintanto che non viene neutralizzata innesca il ricambio cellulare causa di errori nella duplicazione del DNA (invecchiamento, malattie e morte prematura).7. È ricco di purine che, nelle proteine simili a quelle della carne e dei derivati animali, a causa della mancanza nell'uomo dell'enzima uricasi, diventano acidi urici (anziché urea) che non riusciamo ad eliminare e che finiscono per fissarsi nelle articolazioni, combinandosi con il sodio, danneggiandole e causando dolori "alle ossa" e osteoporosi.8. È vasocostrittore e ricco di grassi saturi che favoriscono e aggravano l'arterosclerosi ed i problemi cardiovascolari. 9. Senza zucchero non mi piace e lo zucchero è un veleno che causa il diabete e favorisce attraverso l'insulina, prodotta dal pancreas per neutralizzarlo, la proliferazione e la crescita dei tumori."
Io non posso confermare, o smentire quanto afferma costui. Per certo, sono sempre stato un bevitore di caffé, fino a che non ho scoperto che è acidificante; oggi anche solo l'odore (perché proprio non si può dire "profumo") del caffè mi infastidisce, così come il fumo delle sigarette.
Conoscendo la tendenza generale della gente di prendere per abitudine solo le cose peggiori, sono portato a pensare che anche quella del caffè, e dell'espresso in particolare, sia un'altra offesa che il Consumatore Medio potrebbe risparmiare a sé stesso; ma del resto, dopo un pasto a base di cadaveri, latticini e bevande alcoliche, un bel caffè ci sta proprio bene. E l'ammazzacaffè, anche.
...
VenerDie
...
Sabato
Un'appendice del giorno dopo, da Wiki English:
VenerDie
Osservi una figura antica, come l'Ouroboros; un animale leggendario, un simbolo. Ma a cosa lo si può paragonare, ad un concetto astratto come il "tempo"? Si può derivare da un simbolo ancora più antico, che è il cerchio; il circolo, il ciclo. Ma cosa, chi potrebbe esperire qualcosa come il "tempo", e chi può comprendere il principio del ciclo, o il cerchio come figura geometrica?
L'Ouroboros si può paragonare alla ruota, e così si può rappresentare il ciclo vitale chiamato Saṃsāra (scorrere insieme) dagli Hindu. Qualcosa che ha inizio dove finisce, e che termina dove comincia; questo simbolo, come ogni altro, è una rappresentazione di Sé Stesso, e non può che essere un'immagine dell'essere per come lo conosciamo Qui e Ora: in noi stessi.
Non c'è altro che si possa conoscere di questo "mondo", e questo singolo insegnamento è l'unico che possa permettere all'uomo di riConoscere ciò che è, e non è, la "divinità".
...
Sabato
Un'appendice del giorno dopo, da Wiki English:
"Saṃsāra (/səmˈsɑːrə/) è una parola in Sanscrito che significa "errare" o "mondo", con la connotazione di un cambiamento ciclico, tortuoso.[1][2]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra - Trad. mia)
---
In genere su WhatsApp condivido le immagini dei gruppi FB dedicati ai Gufi; perché - è noto- i Gufi non sono quello che sembrano...
Ma cosa sembrano tutti gli altri volatili?
Questa sera ho condivise alcune foto dell'immenso album del gruppo Facebook Birdwatching; le condivido anche qui:
Qualcuno può arrivare a pensare che lanciando una scatola di colori su una tela si ottenga un capolavoro della pittura; ma in generale oso sperare che un simile pensiero sia limitato alla volontà di credere tutto ciò che è ovviaMente impossibile. Come la Terra sferica.
Quelle che vediamo qui sopra sono poche decine di specie della Classe degli Aves;
"il numero di specie di uccelli conosciute oscilla fra le 9.000 e le 10.500[4], delle quali almeno 120 si sono estinte in tempi storici."(https://it.wikipedia.org/wiki/Aves)
Credere in una qualche sorta di "evoluzione" -che può spiegare qualcosa sulla selezione naturale- non aiuta certo a spiegare tutto l'inspiegabile che si affronta osservando il quadro nell'insieme; conosco i principi frattali del Grande Disegno, perché sono evidenze inconfutabili e matematicaMente certe, e chi conosce la distribuzione dei colori nella generazione delle fiamme in una composizione frattale sa che essi si dispongono in accordo con le forme. Ma anche in quel microcosmo virtuale in cui è possibile riprodurre le forme elementari fondaMentali, nulla avviene per caso; creare una figura frattale è semplicissimo, e può anche essere un'opera casuale. Ma innanzitutto occorre scaricare il software, installarlo, e farlo girare sul proprio computer.
Per spiegare il "mondo" che (ri)Conosciamo Qui e Ora, occorre qualcosa di cui non parla chiaramente la religione, così come non fa la scienza.
Sembra in effetti che non ne abbia mai parlato -o scritto- nessuno; ma allo stesso modo sembra che nessuno abbia mai parlato -o scritto- di altro.
Quando su Wikipedia leggo della Classe Insecta, che "...rappresenta il più grande tra i raggruppamenti di animali che popolano la Terra, annoverando oltre un milione di specie, pari ai cinque sesti dell'intero regno animale." (https://it.wikipedia.org/wiki/Insecta) sono portato a pensare che le specie di insetti potrebbero in realtà essere innumerevoli, e in questo caso prendo letteralmente la prima foto che trovo nella pagina del gruppo Facebook Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire.:
perché la varietà dei loro colori e delle loro forme non ha proprio nulla da invidiare agli Aves.
Chi ricorda quello strano, piccolo ma significativo film a titolo "La nona configurazione" (The ninth configuration di W.P. Blatty, 1980) potrebbe ricordare la battuta di "Killer" Kane (Stacy Keach) che traduco di seguito:
""Col. Vincent Kane: Perché la vita apparisse spontaneamente sulla terra, occorrerebbero centinaia di milioni di molecole proteiche della nona configurazione. Ma data la misura del pianeta Terra, sai quanto ci sarebbe voluto perché una sola di queste molecole proteiche apparisse interamente per caso? All'incirca dieci anni alla duecentoquarantatreesima potenza. E io lo trovo molto, molto più fantastico del semplice credere in Dio."
(http://www.great-quotes.com/quotes/movie/The+Ninth+Configuration)
E' vero, è persino meno fantastico "dio", rispetto a simili cifre; per non parlare del "pianeta Terra"...
Tutto sommato, non possiamo nemmeno dare tutto il torto al credente, che sia affida completaMente all'unica, comoda, idea di una qualcosa che spiega ogni altra cosa, per quanto sia inspiegabile in sé.
Basta sempliceMente crederci.
Ma il punto è questo: è saggio credere a questa, come a qualunque altra cosa?
Possiamo affidare ogni cosa e tutto ciò che sappiamo -o crediamo di sapere- ad una singola entità soprannaturale, metafisica, la cui idea trascende la nostra comprensione? Non significa forse spiegare l'esistenza di tutto attraverso la coscienza del nulla? E allora perché non parliamo chiaro, di tutto e di nulla, anziché di "dio" e "diavolo"? Perché in questi termini le cose si fanno molto più complicate di quanto non lo siano già nella logosfera religiosa...??
Occorrerebbero (forse) 10²⁴³ anni per la formazione di una singola molecola proteica; non ne so molto di proteine... Probabilmente non ne sa molto nemmeno Mr. Blatty, autore del libro e del film omonimo, che mi diede molto da pensare all'epoca della mia prima visione nel millennio passato.
Ma conoscendo ciò che esse compongono nel regno animale, così come in quello vegetale, attraverso la mera osservazione della natura, direi che non occorre sforzarsi tanto da far concorrenza agli sceneggiatori del cinema per formulare una teoria, o almeno porsi qualche domanda seria, su questa sorta di "realtà" bioLogica in cui siamo immersi Qui e Ora. Sembra che non lo abbia mai fatto nessun "altro"; e del resto sembra che non si sia mai fatto nient'altro a questo mondo.
Ma conoscendo ciò che esse compongono nel regno animale, così come in quello vegetale, attraverso la mera osservazione della natura, direi che non occorre sforzarsi tanto da far concorrenza agli sceneggiatori del cinema per formulare una teoria, o almeno porsi qualche domanda seria, su questa sorta di "realtà" bioLogica in cui siamo immersi Qui e Ora. Sembra che non lo abbia mai fatto nessun "altro"; e del resto sembra che non si sia mai fatto nient'altro a questo mondo.
...
Domenica
Oggi fa talmente freddo che le papere pattinano sul fiume, e persino internet è più lento.
Questo è il dettaglio del tetto di un'auto preso ieri mattina:
e questi sono i Germani pattinatori oggi:
Non di meno, come ho anNotato ieri:
"Fino all'anno scorso con l'arrivo dell'autunno iniziavo a portare un paio di calze che poi raddoppiavano o triplicavano in inverno; quest'anno non sopporto un solo paio di calze nemmeno a Gennaio"E infatti malgrado la morsa del gelo anche questa mattina ho passeggiato per una mezz'ora senza calze, con le mie scarpette di tela, e come sempre non vedevo l'ora di tornare a casa per togliermi anche quelle... Date le mie vecchie abitudini di cui ho annotato sopra, questa cosa è perlomeno strana. Deve avere qualcosa a che fare con le mie nuove abitudini "alimentari", ovvero la mia intossicazione cronica sempre meno intossicante, ma ancora non so connettere i punti fra il cibo e la sensazione del freddo... Non me ne lamento, perché il freddo è una sensazione orribile; ma devo arrivare a comprendere il meccanismo di questo evidente, grande cambiamento che è avvenuto nella mia vita quotidiana, e potrebbe interessare chiunque altro al mondo.
...
Questa notte credevo di aver avuta una intuizione esclusiva, pensando di essere stato il primo ad avere notata l'affinità delle proporzioni tra il famoso monolito di 2001: a space odissey e quelle dell'iPhone. Ma non è così; in questo articolo su Society X il blogger di turno dedica un breve post alla questione, che traduco di seguito:
"Lo iPhone è il prototipo di un monolito artificialmente intelligente... e se è così, questo cosa significa?
Recentemente si è discussa sul Forum di David Icke e l'ipotesi su un altro forum sul fatto che l'iPhone stia evolvendo alle stesse dimensioni del monolito di 2001: Space Odyssey ed esibisca una sua forma embrionica di intelligenza artificiale quando una app come siri è ormai passée.
Gli smart-phones non sono gli unici dispositivi ad essere contenuti in 'cubi' neri. Come ho menzionato in precendenza nel post Consoles of Saturn, le principali piattaforme da gioco sono principalmente 'cubi neri' con nomi come Sega Saturn, XBox 360 e GameCube.
Troverete questo stesso tema ovunque nel campo tecnologico, dai televisori a schermo piatto, agli hard-disks esterni, ai sets, monitors, PC boxes, amplificatori e macchine video-fotografiche. Persino la classica tastiera di un computer nero ha una serie di cubi neri che vengono premuti per lanciare comandi e per accedere al ‘cyberspazio’ che significa ‘kaaba-spazio’.
Se lo iPhone è un prototipo embrionale di un monolito A.I. gli storici-spaziali del futuro interpreteranno il logo Apple del frutto morso e lo collegheranno direttamente alla storia biblica di Adamo ed Eva e alla conoscenza proibita?
Le dimensioni del monolito sono 1:4:9 quindi forse dal modo in cui il dispositivo si sta sviluppando, almeno in altezza, l'iPhone 6 corrisponderà a queste specifiche anche se la tendenza indicherebbe che diventerà anche più sottile oltre che alto?"
(https://5ocietyx.wordpress.com/2013/05/30/is-the-iphone-a-prototype-for-an-artificially-intelligent-monolith-and-if-so-what-does-it-mean/ - Trad. mia)
Di questo monolitico protagonista della pop culture che è evoluto dalla "fantasia" dei Maestri Clarke & Kubrick (non Rubik, ma il passo è giocosaMente breve =) esiste anche una versione "action figure" recensita su Wired dove ne leggiamo le caratteristiche:
Il blocco misura 0.75 x 3 x 6.75 pollici, che danno l'esatta proporzione di 1:4:9, la stessa del monolito nel film e anche il quadrato dei primi tre numeri interi. E' inoltre modellata in un "materiale solido semisintetico, organico, amorfo, (AKA plastica)," e "Può provocare strani campi magnetici, evoluzione della action figure, vedere le cose piene di stelle, e/o altro (o potrebbe anche rimanere sulla vostra scrivania senza far niente)."
(https://www.wired.com/2010/10/2001-a-space-odyssey-monolith-action-figure/ - Trad. mia - corsivo aggiunto)
La cosa certa per ora è che anche i "modellini" elettronici del monolito che tutti noi portiamo in tasca possono sicuramente emettere "strani campi magnetici"; riguardo i loro effetti, non mi pare che siano nello stesso ordine "evolutivo" di quello rappresentato nelle opere di fantascienza, anche se di questo si tratta. Perché -citando ancora William "Kirk" Shatner, tra scienza e fantascienza non c'è proprio alcuna differenza, al di là delle parole per definirle.
In compenso certe opere di "fantascienza" prodotte da certa gente potrebbero in vario grado "predire" la scienza del "futuro", e questo potrebbe essere il caso famosissimo di 2001.
In compenso certe opere di "fantascienza" prodotte da certa gente potrebbero in vario grado "predire" la scienza del "futuro", e questo potrebbe essere il caso famosissimo di 2001.
Direi che a livello superficiale, esteticaMente tutti questi dispositivi a cui ormai l'umanità "civilizzata" è legata a doppio filo sembrano riproduzioni di un unico maiuscolo Modello che fu reinterpretato secondo il codice massonico nel protagonista roccioso del libro-film 2001, e che secondo i "teorici del complotto" sarebbe una porzione (geometricaMente parlando) del "cubo di Saturno" di cui parla anche Mr. David Icke. In merito al suo significato "simbolico" -quello di una pietra tagliata, che è l'emblema "primevale" della massoneria, e il principio dell'architettura- ho già scritto altrove; esiste però anche un aspetto (più) sostanziale del fenomeno che merita una riflessione. Il computer portatile su cui sto scrivendo, come la maggior parte dei notebooks sul mercato, così come i cellulari, le consoles da gioco, i moderni PC da scrivania che chiamano "boxes", perché di fatto sono scatole
| https://www.google.com/search?q=PC+boxes&oq=PC+boxes |
sembrano tutte riproduzioni in scale differenti e in varie proporzioni di una singola idea, quella di un contenitore di "colore nero" -ovvero, privo di colore - che contiene in sé un mondo, quello dell'utente elettronico medio, e del Gentile Pubblico Pagante.
Il concetto della "scatola magica" fino al millennio scorso era assimilato alla TV, dopo la radio, e oggi è stata spodestata prima dal Personal Computer, dapprima inscatolato in "towers" e poi in versioni portatili, fino alla rivoluzione del mini-computer da tasca che è un comune smartphone, o iPhone; come abbiamo letto sopra, anche il design delle moderne TV "flat screen" tende a queste "proporzioni standard", e del resto il principio è sempre lo stesso per tutti i "dispositivi", cioè quello di una scatola, un contenitore, uno spazio chiuso artefatto, che non esiste in "natura" (proprio come lo spazio teorico delle avventure fanta/scientifiche). Che essi corrispondano o meno a determinate dimensioni e proporzioni simili a quelle del monolito famoso, questo è il principio generale valido per tutti. Proprio come per i nostri giocattoli che dovevano essere riposti nello scatolone prima di andare a dormire, da bambini, il "mondo virtuale" dell'utenza moderna -blogger compreso- è contenuto in piccole scatole elettroniche, e questa è una forma di ironia uniVersale che ci guida direttaMente a riConoscere i principi generali di māyā e di līlā.
Ne ho scritto in diversi posts su VerOrizzonte, come questo del 2017 dove si tratta il modello religioso del cubo nero a partire da questa image macro:
Trad.: "LA KABBALAH
- LA KAABA DI ALLAH -
OH, ASPETTA, SONO DUE
POPOLI SEPARATI..
Anche i Cristiani pregano il cubo
...Non l'hai ancora capito?"
e come infatti avevo già concluso allora in apertura del mio post,
"Ci prendono tutti per il Cubo; è importante saperlo" (Id.)
In quel caso mi ero dedicato all'opera di un altro Maestro del Cinema, David Lynch, e alla sua misteriosa scatola blu nel film Mulholland Drive; ma un altro esempio famoso, che paradossalmente qui mette in relazione il suddetto film di Kubrick con il cubo di Rubik, è quello del film Hellraiser, di cui oggi esiste anche una versione commerciale che è di fatto un cubo di Rubik (o anche "magico"!) in stile gothic horror:
Immagfine: Amazon.com
Perché non c'è alcun limite tra "gioco" e "vita", e questo mi pare di averlo confermato spesso, se non sempre, di qualunque cosa abbia mai scritto on e offline.
L'altro esempio uniVersalMente famoso del "cubo magico" è il Tesseratto, reso celebre prima dai fumetti e poi dai films della Marvel, e che molti ex-lettori di supereroi in età adulta avranno scoperto con meraviglia essere una figura multi-dimensionale "reale", almeno quanto lo sono le "imprese spaziali" multimediali e multimiliardarie della NASA:
- Wikipedia -- Pubblico dominio
e come ci dimostra la comoda animazione qui sopra si tratta di uno spazio "ideale" che racchiude sé stesso, infinitaMente, come sembrerebbe fare appunto la nostra mente, all'infinito.
Il modello animato dell'ipercubo è la dimostrazione di un "trucco ottico" che di fatto corrisponde alla realtà esperita dall'occhio umano, e quindi dal cervello, non lasciando alcuna via di scampo fuori dai suoi confini squadrati; è una "illusione reale", che in quanto tale tende a eludere le nostre facoltà di comprensione logica, provocando almeno due tipi di reazione: un totale disinteresse (perché "mi fa uscire matto") oppure un totale interesse (perché "devo capire"); di mezzo c'è una totale indifferenza, che costituisce come sempre la maggioranza.
Il concetto della "illusione reale" è lo stesso in cui sono inciampato qualche posts fa (il mio lettore l'avrà notato, tutti questi posts sono comPosti da vari episodi giornalieri) trattando della stessa "realtà" cosiddetta, come manifestazione multi-dimensionale, e comuneMente limitata alla sfera tri-dimensionale.
Il concetto della "illusione reale" è lo stesso in cui sono inciampato qualche posts fa (il mio lettore l'avrà notato, tutti questi posts sono comPosti da vari episodi giornalieri) trattando della stessa "realtà" cosiddetta, come manifestazione multi-dimensionale, e comuneMente limitata alla sfera tri-dimensionale.
Potrei consigliare al lettore una breve ma intensa esperienza con la Salvia divinorum che, almeno nel mio caso, ha resa una certezza inconfutabile (per "me") della uni-o-zero-dimensionalità del mio essere Qui e Ora; ma non ho invece la certezza che tutti possano ottenere la medesima visione che toccò al blogger a cavallo dei millenni, quindi continuerò a produrre parole su questa falsariga, in attesa di una apocalisse collettiva e non necessariamente psicotropica. Almeno per oggi; perché fa davvero troppo freddo per uscire di casa, e adesso nevica abbondanteMente.
Il film di Clive Baker, e il franchise conSeguente che Wikiquote mi dice essere di "dieci films", "una serie di libri e "vari fumetti" contiene un elemento fondaMentale nel suo titolo intraducibile, che però io traduco in "sollevatore dell'inferno"; preso alla lettera, sembra alludere alla capacità della scatola magica di portare una "dimensione inferna" (cioè sottostante, inferiore o interiore) al livello della "nostra" Qui e Ora; il terzo film della serie ha però un sottotitolo rivelatore, molto impropriamente tradotto per la distribuzione Italiana in "Inferno sulla città"; in originale infatti è "Inferno sulla Terra", cioè Hell on Earth, ed è lo stesso concetto descritto nella mitologia Egizia come Amenta: si tratta soltanto di riConoscere le cose per ciò che sono.
Abbiano notato intanto che una delle frasi più utilizzate della lingua Inglese sembra essere l'inizio del (sotto)titolo del film, essendo "Hell...o" uno dei saluti più in voga tra gli anglofoni.
Ricercando le pagine web che mi hanno introdotto ai misteri dell'Amenta Egizio, un tempo pubblicate su Sacred-texts.com, sono incappato in questo riassunto della antica dottrina gnostica che oggi non posso proprio evitare di tradurre:
"I Misteri Antichi e le Società Segrete
Parte Seconda
LA intera Storia dello Gnosticismo Cristiano e pagano è seppellita nel più profondo mistero e nell'oscurità; così che, mentre gli Gnostici erano indubbiamente scrittori prolifici, poco della loro letteratura è sopravvissuta. Essi attirarono l'animosità della nascente Chiesa Cristiana, e quando questa istituzione raggiunse una posizione di potere mondiale distrusse tutte le testimonianze disponibili del cultus Gnostico. Il nome Gnostico significa saggezza, o conoscenza, ed è derivato dal Greco Gnosis. I membri dell'ordine affermavano che le dottrine segrete della prima Cristianità erano loro familiari. Essi interpretavano i Misteri Cristiani secondo un simbolismo pagano. Le loro informazioni segrete e i loro dogmi filosofici furono tenuti nascosti ai profani e insegnati soltanto ad un piccolo gruppo di persone inziate specialmente.
Simon Magus, il mago famoso del Nuovo Testamento, è stato spesso supposto essere il fondatore dello Gnosticismo. Se questo fosse vero, la setta si formò durante il secolo dopo Cristo e fu probabilmente il primo di molti rami che germogliarono dal tronco centrale della Cristianità.
Tutto ciò con cui gli entusiasti della neonata Chiesa Cristiana non potevano convenire fu dichiarato di ispirazione diabolica. Che Simon Magus avesse poteri misteriosi e soprannaturali è concesso anche dai suoi nemici, ma essi sostenevano che questi poteri gli erano inferti dagli spiriti infernali e dalle furie che essi asserivano essere i suoi inseparabili compagni. Indubbiamente la leggenda più interessante che riguarda Simon è quella che racconta dei suoi agoni teosofici con l'Apostolo Pietro mentre i due promulgavano le loro differenti dottrine a Roma. Secondo la storia che i Padri della Chiesa hanno preservata, Simon voleva provare la sua superiorità spirituale ascendendo ai cieli in un carro di fuoco. Egli fu in effetti sollevato e trasportato per molti piedi in aria da poteri invisibili.
Quando S. Pietro vide tutto ciò, si mise ad urlare a gran voce, ordinando ai demoni (spiriti dell'aria) di lasciare la presa sul mago. Gli spiriti malvagi, a questo ordine del grande santo, furono obbligati a obbedire.
Simon cadde da una grande altezza e fu ucciso, il che provò decisivamente la superiorità dei poteri Cristiani. Questa storia è stata indubbiamente inventata di sana pianta, dal momento che è una tra molte sulla sua morte, delle quali poche sono in accordo.
Mentre una quantità di prove sempre più grande si accumula sul fatto che S. Pietro non fu mai a Roma, le sue ultime vestigia di autenticità vengono rapidamente dissipate.
Che Simon fosse un filosofo non c'è dubbio, poiché dovunque le sue parole esatte furono preservate il suo pensiero sintetico e trascendente è meravigliosamente espresso. I principi dello Gnosticismo sono ben descritti nella seguente affermazione da lui profferita, e che si pensa fu preservata da Ippolito. "A te, comunque, io dico ciò che dico, e scrivo ciò che scrivo. E lo scritto è questo. Dell' Æone universale [periodi, piani, o cicli della vita creativa e creata in sostanza e spazio, creature celestiali] esistono due germogli, senza inizio né fine, nascenti da una Radice, che è il potere invisibile, l'inapprensibile silenzio [Bythos]. Uno di questi getti è manifesto dall'alto, che è il Grande Potere, la Mente Universale che ordina tutte le cose, maschile, e l'altra [è manifesta] dal basso, il Grande Pensiero, femminile, che produce tutte le cose. Dunque appaiandosi l'uno con l'altro, essi si uniscono e manifestano la Media Distanza, l' incomprensibile Aria, senza inizio né fine. In questo è il Padre Che sostiene tutte le cose, e nutre quelle cose che hanno un inizio e una fine." (V. Simon Magus, di G. R. S. Mead.) Da questo possiamo comprendere che la manifestazione è il risultato di un principio positivo e di uno negativo , l'uno agente sull'altro, e ha luogo nel piano medio, o punto di equilibrio, chiamato pleroma. Questo pleroma è una sostanza peculiare prodotta dalla mescolanza di eoni spirituali e materiali. Dal pleroma fu individualizzato il Demiurgo, il mortale immortale, il quale è responsabile della nostra esistenza fisica e della sofferenza che dobbiamo attraversare in relazione ad esso. Nel sistema Gnostico, tre paia di opposti, chiamati Syzygies, sono emanati dall'Eterno [Uno -- "Eternal One", NdT] Questi, con Egli Stesso, formano un totale di sette I sei (le tre paia) Æoni (princìpi divini viventi) furono descritti da Simon nel Philosophumena nel modo seguente:
I primi due erano Mente (Nous) e Pensiero (Epinoia). Poi venne la Voce ("Fono" - nell'orig. Phone, che è anche l'abbreviaz. comune di telefono - NdT) e il suo opposto, Nome (Onoma), e infine Ragione (Logismos) e Riflessione (Enthumesis). Da questi sei primordiali, uniti alla Fiamma Eterna, provennero gli Æoni (Angeli) che formarono i mondi inferiori sulla direzione dei Demiurgi. (V. l'opera di H. P. Blavatsky.)
[** Una nota a caldo: laddove si dice che gli "angeli" formarono i "mondi inferiori", da un lato non possiamo evitare di notare l'analogia del termine "angelo" con "angolo" -a proposito di figure quadrate che divengono cubiche tridimensionalMente- e che vale anche e soprattutto per l'Inglese angels=angles (da che l'enigma qui si limita all'anagramma, senza scambi di vocale) e poi, elevandoci sopra la superstizione (!!) popolare del mondo cristiano, possiamo vedere chiaraMente che gli "angeli" (emanazioni divine) non sarebbero stati puniti per le loro marachelle terrene, se non che si trattasse appunto della formazione dei "mondi" che abitiamo Qui e Ora; a questo riguardo si veda il famoso versetto biblico che menziona i Nephilim e le "figlie dell'uomo".
Il concetto dell'Amenta (non insisto sull'assonanza con la nostra mente) in fondo è che la vita umana, il mondo terreno, sia quel livello infimo dell'Essere che vediamo descritto -con tanto di figure- nei testi teosofici ed esoterici dei millenni più recenti, con il nome di "Patala".
Fa ridere...? Certo, perché assomiglia a "Patata", il nome neoLatino del comune tubero mangereccio; non è certo per caso che esso cresce sotto terra...
A questo proposito non posso che re-citare il pensiero di Capo Golden Eagle, secondo il quale la "morte" è "come risalire da un pozzo profondo"; e mi pare che questo pozzo sia sempre più profondo con il passare degli anni, come si scavasse sempre più verso il basso; immagino quindi che quella sia la ricompensa finale per una simile pena, che si fa sempre più penosa con l'avanzare dell'età.
Non che ci creda, ma posso sempre immaginare.**]
"Come questo primo Gnosticismo di Simon Magus e Menandro, suo discepolo, fu amplificato, e frequentemente distorto, dai successivi seguaci del culto dev'essere ora considerato.
La Scuola dello Gnosticismo fu divisa in due parti principali, chiamate comunemente il Culto Siriano e il Culto Alessandrino. Queste scuole convenivano nell'essenza, ma quest'ultima divisione era più incline al panteismo, mentre la prima era dualistica. Mentre il culto Siriano era in gran parte Simoniano, la scuola Alessandrina era sorta dalle deduzioni filosofiche di uno scaltro Cristiano Egizio, di nome Basilide, il quale affermava di avere ricevute le sue istruzioni dall'Apostolo Matteo. Come Simon Magus, egli era un emanazionista, con inclinazioni Neo-Platoniche. Di fatto, l'intero Mistero Gnostico è basato sulla ipotesi delle emanazioni come connessioni logiche tra gli inconciliabili opposti dello Spirito Assoluto e della Assoluta Sostanza, che gli Gnostici credevano essere coesistenti nell' Eternità. Alcuni asseriscono che Basilide fosse il vero fondatore dello Gnosticismo, ma esistono molte prove a sostegno del fatto che Simon Magus ne pose i principi fondamentali nel secolo precedente.
L'Alessandrino Basilide inculcava l'Ermetismo Egizio, l'occultismo Orientale, l'astrologia Caldea, e la filosofia Persiana nei suoi seguaci, e nella sua dottrina tentò di unire le scuole dell'antica Cristianità con gli antichi Misteri pagani. A colui si attribuiscono la formulazione del peculiare concetto della Deità che porta il nome di Abraxas. Discutendo il significato originale di questa parola, Godfrey Higgins, nel suo Celtic Druids, ha dimostrato che le potenze numerologiche delle lettere che formano la parola Abraxas unite assieme risultano nella somma di 365. Lo stesso autore ha anche notato che il nome Mithras quando è trattato allo stesso modo ha il medesimo valore numerico. Basilide comprese che le potenze dell'universo erano divise in 365 Æoni, o cicli spirituali, e che la somma di questi era il Padre Supremo, e ad Egli diede la nomenclatura Qabbalistica di Abraxas, essendo simbolico, numerologicamente, dei Suoi poteri divini, degli attributi, e delle emanazioni. Abraxas è normalmente simboleggiato come una creatura composita, con il corpo di un umano e la testa di un gallo, e con ognuna delle gambe terminanti in un serpente. C. W. King, nel suo Gnostics and Their Remains, ci dà la seguente concisa descrizione della filosofa Gnostica di Basilide, tratta dagli scritti dell'antico vescovo Cristiano e martire S. Irenæus: "Egli affermava che Dio, l'increato, eterno Padre, avesse dapprima portato il Nous, o Mente; questo è il Logos, la Parola; quindi ancora Phronesis, l'Intelligenza; da Phronesis sorse Sophia, la Saggezza, e Dynamis, la Forza."
Descrivendo Abraxas, C. W. King dice: "Bellermann considera l'immagine composta, iscritta con il nome effettivo di Abraxas, come un Pantheos Gnostico, che rappresenta l'Essere Supremo, con le Cinque Emanazioni evidenziate da simboli appropriati. Dal corpo umano, la forma usuale assegnata alla deità, sorgono due supporti, Nous e Logos, espressi nei serpenti, simboli dei sensi interiori, e della comprensione accelerata, sul cui conto i Greci resero il serpente attributo di Pallas. La sua testa --quella di un gallo--rappresenta Phronesis, essendo l'uccello l'emblema della predizione e della vigilanza. Le sue due braccia portano i simboli di Sophia e Dynamis: lo scudo della Saggezza e la frusta del Potere."
Gli Gnostici erano divisi nelle loro opinioni riguardanti il Demiurgo, o creatore dei mondi inferiori. Egli stabilì l'universo terrestre con l'aiuto di sei figli, o emanazioni (forse gli Angeli planetari) che aveva formati all'esterno, e nel contempo all'interno di sé. Come s'è detto prima, il Demiurgo fu individualizzato come la più bassa creazione della sostanza chiamata pleroma. Un gruppo di Gnostici era dell' opinione che il Demiurgo fosse la causa di tutta la miseria e fosse una creatura malvagia, che costruendo questo mondo inferiore avesse separate le anime degli uomini dalla verità rinchiudendoli [nell'orig. encasing, NdT] in veicoli mortali. L'altra setta vedeva il Demiurgo come un essere divinamente ispirato che compiva soltanto la volontà dell' invisibile Signore. Alcuni Gnostici erano dell'opinione che il Dio Giudeo, Jehovah, fosse il Demiurgo. Questo concetto, con un nome leggermente diverso, influenzò apparentemente i Rosacrociani Medievali, che vedevano Jehovah come il Signore dell'universo materiale invece di una Deità Suprema. Sono abbondanti le mitologie con le storie di dei che partecipano tanto della natura celestiale che di quella terrestre. [Di nuovo, rimando ai Nephilim biblici, NdT]. Odino, della Scandinavia, è un buon esempio di una deità soggetta alla mortalità, che si inchina dinanzi alle leggi della Natura ed è comunque, almeno in un certo senso, una Deità Suprema.
Il punto di vista Gnostico riguardo il Cristo ["the" Christ, NdT] è ben degno di considerazione. Quest'ordine si dichiarava essere l'unica setta ad avere immagini reali del Divino Siriano. Mentre queste erano, con ogni probabilità, soltanto concezioni idealistiche del Salvatore basate sulla statuaria e i dipinti degli dei solari pagani, esse erano tutto ciò che aveva la Cristianità. Per gli Gnostici, il Cristo era la personificazione del Nous, la Mente Divina, ed emanata dai più alti Æoni spirituali. Egli discese nel corpo di Gesù [Jesus anche nell'orig. Inglese, NdT] al battesimo e lo lasciò di nuovo dopo la crocefissione Gli Gnostici dichiaravano che il Cristo non fu crocifisso, da che questo Nous Divino non poteva patire la morte, ma che Simone, il Cirenaico, offrì la sua vita al suo posto e che il Nous, per mezzo del suo potere, fece sì che Simone somigliasse a Gesù. Ireneo fece la seguente affermazione riguardo il sacrificio cosmico del Cristo:
"Quando l'increato, innominato Padre vide la corruzione dell'umanità, Egli inviò il suo primogenito, Nous, nel mondo, nella forma di Cristo, per la redenzione di tutti coloro che credevano in Lui, fuori dal potere di quanti avevano fabbricato il mondo (il Demiurgo, e i suoi sei figli, i genii planetari). Egli apparve in mezzo agli uomini come l'Uomo Gesù, e operò miracoli." (V. Gnostics and Their Remains di King.)
Gli Gnostici divisero l'umanità in tre parti: coloro i quali, come selvaggi, adoravano soltanto la Natura visibile; quelli che, come gli Ebrei, adoravano il Demiurgo; e infine loro stessi, o altri di culti similari, comprese certe sette di Cristiani, che adoravano il Nous (Cristo) e la vera luce spirituale del più alto Æone.
Dopo la morte di Basilide, Valentino divenne l'ispirazione massima del movimento Gnostico. Egli complicò ulteriormente il sistema della filosofia Gnostica aggiungendo una infinità di dettagli. Egli aumentò il numero delle emanazioni dal Grande ["Great One" nell'orig., NdT] (l'Abisso) a quindici paia e pose grande enfasi sulla Vergine Sophia, o Saggezza. Nei Books of the Savior, [Libri del Salvatore, NdT] parti dei quali sono comunemente note come Pistis Sophia, si può trovare molto materiale riguardante questa strana dottrina degli Æoni e dei loro strani abitanti. James Freeman Clarke, parlando della dottrina degli Gnostici, disse: "Queste dottrine, per quanto ci possa apparire strano, ebbero una enorme influenza sulla Chiesa Cristiana." Moltre delle teorie degli antichi Gnostici, specialmente quelle che riguardano i soggetti scientifici, sono state sostanziate dalla ricerca moderna. Diverse sette nacquero dal ramo principale dello Gnosticismo, come i Valentiniani, gli Ofiti (adoratori del serpente), e gli Adamiti. Dopo il terzo secolo il loro potere sfumò, e gli Gnostici praticamente scomparvero dal mondo filosofico. Uno sforzo fu fatto durante il Medio Evo per resuscitare i principi dello Gnosticismo, ma la distruzione del loro materiale d'archivio lo rese impossibile. Persino oggi esistono le prove di una filosofia Gnostica nel mondo moderno, ma essa porta altri nomi e la sua vera origine non è nemmeno sospettata. Molti dei concetti Gnostici sono stati di fatto incorporati nei dogmi della Chiesa Cristiana, e le nostre più recenti interpretazioni della Cristianità sono spesso [lette] fra le righe dell'emanazionismo Gnostico.
"
(http://www.sacred-texts.com/eso/sta/sta05.htm - Trad. mia)
Un'altra breve osservazione a caldo: possiamo credere che l'assonanza fra "Eone" e "Leone" sia soltanto "accidentale"? Nella nostra misteriosa lingua NeoLatina, "Leone" si può ben intendere foneticaMente come "L'Eone"...
(https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_di_Giuda)
"Il Leone di Giuda è anche un'espressione usata nell'Apocalisse per indicare il Messia." -e
"La tradizione cristiana usa il termine "Leone di Giuda" per rappresentare Gesù di Nazareth, quando era un membro della tribù di Giuda, e nel Nuovo Testamento essa è indicata come "appartenenza alla tribù di Davide".[3] Espressione simile viene usata nell'Apocalisse di Giovanni per riferirsi a Gesù: "Allora uno degli anziani mi disse: 'Non piangere, perché il Leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, ha vinto per aprire il libro e i sette sigilli ".[7]"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_di_Giuda)
In ogni caso, stiamo parlando delle "emanazioni" di entità Ideali, che si esprimono attraverso la nostra intelligenza, per mezzo del Logos; la Parola, in gergo religioso.
Si tratta in fondo di parole che si manifestano attraverso l'impiego di Energia che in questa nostra "dimensione" ima è espressa e percepita come una forma particolare dell'elettromagnetismo: la Elettricità.
Questo mi dice qualcosa, e posso immaginare che lo dica anche al mio lettore.
Chiunque Egli sia.
...
La serata nevosa è stata una buona occasione per rivedere il classico Disney Sleeping Beauty del 1959, con tutti i significati esoterici della favola di Perrault che oggi sono in grado di riConoscere, e che sono sempre appartenuti alla Grande Tradizione oggi ridotta a folklore o, appunto, semplici fiabe per bambini. Soltanto conservando la nostra curiosità infantile possiamo scoprire nel corso del tempo quei preziosi insegnamenti ricevuti quando eravamo ancora incapaci di comprenderli e che restano nascosti sotto gli occhi degli spettatori "adulti", i quali non sanno vedere oltre il proprio naso, per non parlare di ciò che è altrove.
Un esempio notevole della simbologia disneyana è dato dall'apparizione dell'Arma per eccellenza, e che rappresenta in effetti la "divinità della creazione, della conservazione e della distruzione, (rispettivamente il passato, presente e futuro, i tre Guṇa-attributi raffigurati dalla Trimurti costituita da Brahmā-Vishnu e Shiva).", ovvero la Trishula:
la quale nell'iconografia Cristiana è divenuta il "forcone del diavolo", con la mediazione del tridente di Poseidon/Nettuno, e del resto nel film appare sempre durante la scomparsa della cattivissima strega dall'eloquente nome di Maleficient ("Malefica").
Si potrebbe dubitare della legittimità di una analogia visiva disneyana con un simbolo esoterico ma osservando l'immagine qui sopra, che dovrebbe raffigurare una figura umana colle braccia in alto mentre si dissolve, ma è anche un tridente fatto e finito, è altrettanto semplice dubitare della capacità del Gentile Pubblico di vedere ciò che sta guardando. Una capacità smentita troppe volte per costituire un serio dubbio per me.
Un altro esempio lo si ha nel finale, quando ormai la storia è giunta al magico "E vissero felici e contenti", e vediamo il Principe e la Principessa che danzano tra le nuvole; per qualche motivo due delle fate madrine sono in disaccordo sul colore dell'abito dell loro pupilla regale e questo loro litigio, dopo aver già provocata la catastrofe nel corso della storia, prosegue fino alla fine per cui esse continuano a cambiare di colore all'abito anche durante il ballo finale:
![]() |
| Sul fatto poi che esso sia ambientato sopra le nuvole, dato l'aspetto simbolico (o astroLogico) degli eventi, non insisto oltre |
Per il piccolo spettatore questo non è altro che il risultato del divertente, colorato e scintillante duello magico tra le due fate, ma anche lui, così come lo spettatore adulto, ha una certa coscienza del significato "simbolico" di questi due colori nella vita "reale", che è universalMente riConoscibile.
A questo proposito la collega blogger di pensierielibertà è riuscita a scovare una fonta a me ignota (citata come "internet" dall'autrice) che rivela l'uso dei colori per indicare il genere maschile e femminile dei neonati:
"
...alla femmina è collegato il rosa che deriva dal rosso che simboleggia il ciclo mestruale e viene associato il rosa e non il rosso perché il rosso è simbolo di guerra e quindi non era adatto per le donne, mentre l’azzurro deriva dal blu e simboleggia il sangue blu e quindi possiamo anche arrivare a spiegarci il perchè di principe “azzurro”.
Un’altra cosa interessante che dicono è che l’associazione rosa-femmina e azzurro-maschio è cambiata dagli anni 50 in poi, perché prima era il contrario lo dimostrano il manto azzurro della Madonna e il manto rosa di Gesù, spiegano che il rosso essendo colore della guerra e della passione era associato prettamente ai maschi mentre l’azzurro era simbolo di purezza e per questo più adatto alle femmine."
(http://pensierieliberta.altervista.org/home/categorie/curiosita/32-colori-perche-alle-femmine-il-rosa-e-ai-maschi-lazzurro)
Un commento al post succitato offre anche un link letterario:
"Anche l'autrice di questo libro:
http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/dalla-parte-delle-bambine/
sostiene che la differenziaione dei colori azzurro e resa a seconda del sesso venne "introdotta " da una levatrice negli anni cinquanta..."
Lo ricordo ancora, il film è del '59.. il che ribadisce il potere pop-culturale della Disney nell'immaginario collettivo, ancor prima del Grande Show Spaziale...
Come vediamo nelle schermate qui sopra, il contrasto rosa/azzurro è proiettato anche nel macrocosmo dello scenario celeste, colle nuvole arrossate dall'alba di un nuovo giorno; il nome della principessa è niente meno che Aurora -tanto per non sbagliare- e quello del principe è Philip, o Filippo, dal Greco per "amante dei cavalli". Nel film infatti egli è abbastanza amichevole da dialogare continuamente con il suo destriero Samson
e anche questo piccolo "mistero" era del tutto impensabile per il me stesso spettatore-bambino, come lo è per la maggioranza degli spettatori adulti, compreso (ci scommetterei) qualche Filippo...
Forse la cosa più straordinaria, in questo tripudio di rimandi, simbologie e suggestioni cromatico/esoteriche, è il fatto che i protagonisti si (ri)conoscano dapprima in sogno, come si reCita nella canzone in apertura (sull'aria dell'opera omonima di Čajkovskij) e che diviene il leit-motiv del film:
"Ti conosco
Ho camminato con te una volta in sogno
Ti conosco
Il bagliore nei tuoi occhi
è un bagliore così familiare
So che è vero
Che le visioni spesso sono tutto ciò che sembrano
Ma se io ti conosco
So quello che farai
Mi amerai all'istante
Così come hai fatto
una volta in sogno"
(Trad. mia)
Si tratta di una prospettiva gnostica o gnoseoLogica che compete con quella di Simon Mago e di Basilide, ma anche di Valentino e ogni altro "conoscitore" (o appunto "gnostico") dell'antichità, fino alla Simbologia Esistenziale dell'Alchimia; la capacità di riConoscere nella "realtà materiale" della Terra -associata al colore rosso del sangue, seppure diluito nel canonico Rosa del genere femminile- il proprio amore in una forma muliebre, come la Luna che riflette i raggi solari nel macroCosmo.
Certo, come ho già notato a suo tempo ciò che è Gnostico secondo una terminologia maccheronica che sembrerebbe volutaMente risibile, contiene già il termine "ostico"; anche se la "G dura" che è propria della parola Greca (γνῶσις, pronunciato ghnòssis) è stata "addolcita", o meglio rammollita nella nostra lingua, proprio come un maccherone cotto. E non di meno si tratta sempre e soltanto di conoscenza, il conoscere, opposta alla ignoranza, o l'ignorare; sono soltanto parole, ma non mi risulta che si sia mai trattato di Altro, Qui e Ora. Le parole sono quindi l'unico strumento per comprendere (anche) qualcosa d'Altro.
...
LuneDie
Ne avevo scritto lo scorso Marzo; ma oggi Zzeff Aanson rivela tutta la magia degli Arcani Minori, o "Carte da Gioco":
Trad.:"
LuneDie
Ne avevo scritto lo scorso Marzo; ma oggi Zzeff Aanson rivela tutta la magia degli Arcani Minori, o "Carte da Gioco":
- 52 carte nel mazzo = 52 settimane in un anno
- 5 semi = 4 stagioni
- 13 carte per ogni seme = 13 settimane in ognuna delle stagioni (così come il numero delle lune in un anno)
- 12 Figure Vestite (fanti, regine, re) e 12 mesi
- Sommati insieme (1+2+3+4+5+6+7+8+9+10+11+12+13=91) x 4 = 364
- Aggiungendo il Jolly = 1/4 si ottiene un totale di 365 1/4 = anno solare
- Questo oracolo è in effetti la matrice di tempo/spazio radicata profondamente in Astrologia, Numerologia, etc."
Una parentesi umoristica:
Trad.: "Cos'è Dio in una parola?" -- Jack Daw: "una parola"
Infatti da queste parti, se chiedete a qualcuno "Mi spieghi cos'è Dio?", vi potreste sentire rispondere: "Eh, è una parola..."
Infine un bel sipario per il post viene offerto dal gruppo Facebook Entomology che condivide la conoscenza dello straordinario Psychidae, di cui ho trovate alcune (altre) foto con Google Image:
Di queste "capanne di tronchi" ambulanti leggiamo su Wikipedia:
"I bruchi sono noti per l'abitudine di costruirsi una teca di seta ricoperta di detriti o residui vegetali (rametti, sassolini, sabbia, semi, e via dicendo), che viene ampliata man mano che crescono[1][3][4][5]; queste teche, che i bruchi si tirano dietro come il guscio di una chiocciola, sono spesso caratteristiche di una sola specie e possono quindi essere utili all'identificazione; sono lunghe da 1 cm a 15 cm in alcune specie tropicali[5]"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Psychidae)
Nell'ultimo mezzo secolo non ho mai visto, letto, o sentito nominare questo insetto in nessun documentario, libro, o in qualunque altra occasione possibile, pertanto posso immaginare che anche il mio lettore potrebbe avere conosciuta oggi una nuova specie, il cui piccolo mistero si assomma a quello più Grande che riguarda ... tutto il resto.
E' perlomeno curioso il fatto che questi bruchi si costruiscano una capanna che da un lato è un riparo e dall'altro un peso appena sopportabile, il che mi ricorda certe brutte abitudini degli umani; non di meno, come ogni bruco esso è avviato -seppur lentamente- verso il luminoso futuro, quando la sua metamorfosi sarà compiuta
| Di František ŠARŽÍK - https://www.biolib.cz/en/image/id171101/, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17540273 |
"Epichnopterix plumella"
Psiche" (ψυχή) in Greco Antico indicava tanto la farfalla quanto il vento; per dirla tutta, fino ad ora non conoscevo nemmeno l'esistenza di un ordine dei Lepidotteri che portasse quello stesso nome, senza parlare delle loro capannine di tronchetti...
Mi pare che la loro raffinata architettura frattale sia significativa per tutti noi "brucaliffi" umanoidi, che ci portiamo dietro questo mucchio di carne e ossa per una vita intera, spesso senza nemmeno chiedercene il motivo. In questa sorta di rappresentazione allegorica microcosmica dello Psychidae la "natura" suggerisce anche l'artefice di questo ingombro bioLogico, ma questa è una faccenda delicata; personale ma indiviDuale... Una questione di fede, infine; possiamo credere a/in "noi stessi", ma è bene contemplare la nostra condizione terra-terra, nel nostro falso-guscio di legno, prima di riConoscerlo finalMente come una bara.
L'adagio popolare recita "Fidarsi è bene... " ma "bene" per chi? E perché?
Forse perché per credere di vivere su una Palla Gigante che ruota nel vuoto, o di dover mangiare i cadaveri per vivere occorre una enorme fiducia, che si confonde facilMente con la fede vera e propria? E due questioni simili, che sono di fatto immensi problemi proprio a causa della fede mal riposta di tutti, non potrebbero bastare a inquadrare la condizione uniVersale appropriataMente?
"...Non fidarsi è meglio"; e diffidare di sé, è ancora meglio; non vogliamo far altro che mangiare e bere e godere di tutto il male che siamo in grado di farci in ogni modo possibile, questa è la nostra "natura" vista nella prospettiva pranica: l'auto-distruzione di un contenitore destinato alla distruzione... e alla Metamorfosi conSeguente. Se ne evince che la nostra "natura" procede da una essenza incorporea, insensibile, o "spirituale" alla quale tendiamo istintivaMente a tornare, soltanto respirando, ma anche mangiando, e bevendo, e tutto il resto...
Mi sono accesa un'altra sigaretta...?
...Ma non è ora di un sano spuntino notturno...?
Parafrasando il Dr. Lecter -uno che sapeva riconoscere le persone buone-
"Vola di nuovo a scuola adesso.
Vola vola vola." (Trad. mia)



























































































Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaQuante belle persone in questo post! (anche se la mia preferita per ora è la dolcissima foca di un paio di post addietro)
RispondiEliminaLa visione pellerossa rimanda a (o forse viene evocata da...) quella Steineriana, secondo cui dopo la morte ci attendono varie fasi di sublimazione, la prima delle quali avviene al cospetto del popolo degli animali. Chi da vivo non li rispetta e non li ama come fratelli, è avvisato:
Nel periodo fra la morte ed una nuova nascita, si lavora sempre, non si è mai inoperosi; si lavora nello spirituale. Il primo regno che lì s’impara a conoscere è quello animale; e che nei suoi riguardi ci si comporti nel modo giusto, lì lo si può riconoscere da questo: se si commette qualche errore, subito si percepisce il dolore, la sofferenza dell’ambiente; se si fa qualcosa giustamente, si percepiscono, nell’ambiente, piacere e gioia. In tal modo si lavora su sé stessi producendo piacere e gioia.
(Il ponte tra i vivi e i morti - R. Steiner)
Il ponte arcobaleno
Steiner e le anime di gruppo
un saluto impeccabile
Ecco cosa mi mancava, l'intervento impeccabile =)
EliminaGrazie per il commento e i links; è molto interessante la visione di Steiner.
Ricambio il saluto, impeccabilMente
Una piccola curiosità... La terza elica
RispondiEliminaNella prima parte del video compare il tuo "vecchio" lettore Dar56 di Verorizzonte
“La terza elica” è un romanzo iniziatico, la storia di un uomo normale, con una vita e un lavoro normali, che a un certo punto si accorge di non essere più legato al bisogno primario del cibo. Inizialmente vive con preoccupazione questa situazione, nel timore di essere affetto da qualche rara malattia. La medicina ufficiale, però, non sembra in grado di fornirgli risposte e così, nel tentativo di capire la sua condizione, entra in contatto con alcuni personaggi, che lo guideranno nel risveglio della sua coscienza facendogli comprendere che gli è stata data una meravigliosa opportunità per scoprire il senso vero della vita e la dimensione dell’inganno e dell’illusione nella quale gran parte dell’umanità sembra essere caduta. Scopre inoltre di non essere l’unico ad aver sviluppato questa singolare prerogativa e di far parte di un gruppo di persone dotate di un DNA “potenziato”, composto da tre filamenti anziché due. “La terza elica” è il nome che si sono dati questi “nuovi esseri umani”, che si definiscono “Aviatori dello Spirito”, iniziatori di una rivoluzione “dolce” che presto o tardi ci costringerà a rivedere le nostre scelte e le nostre responsabilità.
un saluto
Ma guarda chi si vede...!! Dopo il video, sono portato a dire che l'uomo è esattamente come pensavo che fosse, per quanto io non ricordi di aver mai pensato al suo aspetto estetico; vederlo quindi per me conferma le sue stesse parole in merito alla "realtà" che creiamo Qui e Ora, fuori e dentro gli sche(r)mi... Molte grazie per questa 'curiosità' soddisfatta; purtroppo non ho + letto nessun commento di Dar56, quindi presumo che la sua carriera di scrittore abbia preso il sopravvento su quella di lettore, almeno per quanto riguarda il mio bloggaggio... E ne sono ben lieto, ma comincio già a chiedermi se di fatto la sua sia un'opera di mera "finzione", o qualcos'Altro...
EliminaIn Coco ,film Disney Pixar, gli spiriti degli animali accompagnano i morti nell' Aldilà...la Disney è diabolica..anzi..esoterica..😀
RispondiEliminaLeggo qui >> https://it.wikipedia.org/wiki/Alebrije
Eliminache gli animali ibridi chiamati Alebrije che Wiki dice "risalenti alle concezioni precolombiane del soprannaturale" in effetti sono entrati nella cultura popolare Messicana solo negli anni '30, quando iniziarono a VENDERE le creature di cartapesta create in seguito ad un evento di natura patologica... e adesso che hanno fatto il film chissà quante ne venderanno... quanta spiritualità in queste antiche concezioni soprannaturali...!
La mia impressione - per quel che vale, cioè nulla - è che il nostro abbia cucinato alcuni ingredienti reperiti anche (soprattutto?) su Verorizzonte e ne abbia ottenuto un piatto :) adatto al palato dei Sapiens moderni. Il risultato, a giudicare dalle recensioni del suo lavoro, è stato ben accolto - chapeau! - e a quanto pare questo gli consente di vivere come nei suoi ultimi commenti diceva di voler fare. Apparentemente sembra soddisfatto. Se così è, ne ho piacere per lui.
RispondiEliminaNe approfitto per porti un quesito, su tutt'altro argomento, sul quale mi premeva avere la tua opinione. Riguarda il tema della teoria dei colori di cui ti sei recentemente occupato. Da giovane ho fatto un semplice esperimento: ho messo davanti a ciascun occhio un lucido di colore diverso, uno giallo e l'altro rosso, per vedere se il colore risultante percepito fosse l'arancione, come previsto dalla legge dei colori. E così fu infatti, ma riflettendoci mi parve che il significato di questa "verifica sperimentale" andasse oltre la semplice miscelazione dei colori: questo risultato, a mio parere, indica che la legge dei colori è ontologicamente cablata nel cervello, cosa di non poco conto, e che la "miscelazione" dei segnali ottici avviene in una specie di "sala di regia" a valle dei due emisferi cerebrali, cosa che invece non avviene nel caso dei segnali sonori (sentire una frequenza diversa in ciascun orecchio non genera la sensazione del suono intermedio). Benchè io sia già avanti negli anni e abbia letto parecchio non ho mai trovato riferimenti a questo fenomeno. Tu si? Cosa ne pensi?
Quindi credi che mettendo un lucido giallo e uno azzurro davanti a ciascun occhio vedrei verde? In effetti non mi sono mai interessato prima a questo argomento, ma la miscelazione dei colori (che ricordo dai tempi del liceo artistico) e quindi la creazione dei colori secondari si dovrebbe ottenere a livello di pigmentazione oppure di sovrapposizione ottica, come appunto nel caso dei trasparenti, e non a livello neuro-cerebrale... teoricaMente, anche alla fine tutto succede lì. Cioè dovrebbe essere un fenomeno fisico causato dalle frequenze percepite da entrambi gli occhi, o anche da un solo occhio per volta, perché la visione stereoscopica non dovrebbe influenzare la percezione cromatica, sempre in teoria, entrambi possiedono coni e bastoncelli; ma se tu mi dici che i diversi colori posti davanti agli occhi vengono miscelati dal cervello la cosa avrebbe delle enormi implicazioni, quindi sarebbe bene riprodurre e magari ampliare la sperimentazione... Pensarci sopra mi pare piuttosto inutile, però con un precedente simile varrebbe la pena di tornare sul fronte empirico.
EliminaQUANTO eri giovane quando l'hai fatto?
Oh, era l'Egitto prima delle sabbie... Avevo poco più di vent'anni. E' importante? Presumo che la domanda successiva sia: perchè in seguito non hai approfondito la questione?
RispondiEliminaBeh, perchè spesso diamo per scontato di saperne meno dei "sapienti" e, per quanto già allora fossi un discreto divoratore di libri, non avevo nemmeno lontanamente la ragionevole supposizione di aver "già letto qualcosa" nella vita. Così ho accantonato l'argomento.
Ma forse dovrei tornare "in laboratorio" per nuovi esperimenti di ottica e magari coinvolgere Damasio sul tema... :)
Caro WR, adesso che ci penso, un tempo avevo degli occhiali 3-D (di cartoncino) con una lente blu e una rossa... ma non mi pare proprio che si vedesse il mondo viola...!! Non voglio mettere in dubbio le tue parole, ma questo è l'unico straccio di prova in mio possesso e se la memoria non mi inganna (più del solito) smentisce il principio della miscelazione binoculare, quindi ti consiglio di tornare in laboratorio.. potrebbe anche essere che non funzioni con i colori primari come nel mio caso ma con quelli secondari come nel tuo.. tutto è possibile =) Facci sapere! Grazie e a presto
Elimina