In fondo, quello che si cerca in vita non è come liberarsi da tutto ciò che ci opprime? E cosa, in un modo o nell'altro, finisce per NON opprimere lo spirito umano? E quindi, non sappiamo tutti come saremo liberati da questo "dukkha", da questo pesante fardello (il pondo) alla fine dei nostri giorni?
L'insegnamento del Buddha si può riassumere in questo pensiero; tutti prima o poi avranno quello che in realtà hanno sempre voluto, in un modo o nell'altro. Al momento giusto.
La "musica d'attesa" su YouTube è un buon sottofondo nell'habitat artificiale, ma in questa stagione c'è di meglio da ascoltare, appena fuori dal recinto urbano...
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Ancora in merito all'opera dei Maestri Clarke&Kubrick, tutti ricordano la famosa scena che oggi possiamo riVedere (ri)conoscendone il significato simbolico, nella prospettiva massonica -e non soltanto esoterica- che abbraccia l'intera favolosa evoluzione, dalla scimmia darwiniana alle astronavi nello "spazio esterno" della teoria eliocentrica. Una intera Storia composta di Maiuscole Bugie.
La scena è quella dell'osso, come simbolo del potere violento del popolo (lett. demoKratico) nel contesto politico (benché si tratti di una "città" di immaginarie scimmie cavernicole).
Tra l'osso famoso e l'astronave
dove quest'ultima, particolarMente "realistica", è il simbolo del potere dell'inganno, della fantasia sostituita alla realtà geoCentrica con mezzi non dissimili da quelli cinematografici, ma più popolari (la TV!!), si potrebbe inserire almeno un (breve) flashback dell'oggetto che rappresenta la linea evolutiva del potere divino monoteista e monArchico nella storia del mondo, non dissimile dall'osso per il suo potenziale uso pratico, né dalla astronave per il suo valore simbolico, di un potere campato in aria:
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| https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cetro_de_bronce_rematado_en_garras_de_ave_-_M.A.N.jpg |
è lo scettro, che abbiamo già visto come controparte pubblica degli oggetti di potere magico -la verga, o bacchetta- e di forza cinetica, a parte il bastone stesso, la mazza (anche ferrata), e l'asta delle armi da getto.
Come l'osso della scimmia teorica, lo scettro si impugna, ed espande -cineticaMente come cinematograficaMente- la forza dell'utente umano che utilizza il principio della leva con effetti notoriamente distruttivi.
Wikipedia docet:
" utilizzato per indicare il “potere di colpire” di chi lo reca " (https://it.wikipedia.org/wiki/Scettro)
Lo scettro insieme al flagello era tra gli oggetti di scena del Faraone Egizio, dove la forma del vincastro (o) pastorale dimostra la medesima linea di potere "occulto" ben nascosta sotto gli occhi di tutti; del resto, se si lascia guidare da qualunque "pastore" non può che essere un gregge, che crede ciecaMente, e come tale viene trattato:
| Di Jeff Dahl - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3256158 |
Alla fine, questa si può dire l'unica reliquia che dimostri oggi praticaMente al Gentile Pubblico Pagante il retaggio arcontico un tempo esercitato e/o conteso dal potere secolare monarchico e dalla casta sacerdotale, poi "incarnata" nel papa cristiano (dapprima Santo, poi papa-re). Mon-archia (dove la radice è sempre quella del principio, l'inizio della Storia) e mono-teismo; avere due rappresentanti del medesimo principio di sottomissione totale del popolo a pochi "eletti" non era conveniente per nessuno... Ma come ben sappiamo sono riusciti poi a escogitare una forma di schiavitù perfetta, malgrado contenga ancora quell'ambiguo nome che sta per "il potere di dominio, il potere che soggioga e si impone sugli avversari" (https://it.wikipedia.org/wiki/Cratos) che è appunto lo stesso relativo al popolo ("δῆμος, demos") nella attuale forma di governo arcontico. La sola esistenza del concetto di "democrazia" così espresso come forma di governo è a mio parere un tocco chutzpah che forse sarà apprezzato da qualcun altro in un futuro remoto.
E' un paradosso possibile soltanto in un mondo dove tutti credono di rotolare nel vuoto su una gigantesca palla composta perlopiù di acqua; ovvero, qualcosa che non tiene conto delle scienze basate sull'osservazione dei fenomeni naturali, del pensiero critico, del (leggendario) buon senso, ma nemmeno della logica, in senso lato (ma non dato).
E' qualcosa che si può onestaMente dire folle, ma in questo nostro Mondo-Di-Parole "folle" indica anche una gran quantità di gente, una moltitudine, "le folle" come quelle che abitano la Terra Qui e Ora, ed è un termine raramente utilizzato al plurale, di solito in merito ad un seguito, un movimento collettivo imperniato su un ideale, e spesso -ahimé- un personaggio... "Idolo delle folle" è una locuzione ancora in uso; oppure, "Sapeva incantare le folle con la sua arte oratoria."
Tra folla e follia c'è una singola, esile lettera di differenza, e come ho già notato alla gente manca quell'indizio di prontezza mentale che si dice propriamente "intelletto", per potersi dire intelli-gente. Si parla in senso generale, ovviaMente; si generalizza, ma questo è il senso stesso della "gente", che alla fine è un'entità teorica, come i marziani, gli angeli e i diavoli, fintanto che non la si incontra, impersonata da chiunque là "fuori". Cosa che evito volentieri, nei limiti del possibile.
Quella italica è una logosfera (italic in Inglese è sinonimo di corsivo, cioè obliquo) particolarMente misteriosa, contorta e infinitaMente giocosa, e quindi ingannevole; così, quando un italofono dice "folle" può riferirsi a mucchi di gente associati nei più svariati contesti sociali dallo stadio alla chiesa ai cinema alla manifestazione pubblica, etc., e non di meno lo stesso termine deFinisce un singolo malato di mente, maschio o femmina indifferenteMente; è folle, in ogni caso.
Come si può credere che questa sia una "coincidenza", per come si intende comuneMente questo concetto? Di fatto, le cose coincidono, e si può anche dire che sia una combinazione, perché si tratta sempre di simboli grafici, le "lettere", delle parole che compongono, e pensieri in sequenze "Logiche", di frasi, di periodi... all'infinito.
Che sia il Caso a combinare tutto questo, invece, bisogna crederlo, e "caso" è un anagramma di "caos", o meglio, è la stessa cosa in una versione caotica. (che non è cosa)
Possiamo credere che questo sia un "caso", ma nella, realtà dei fatti, è una "cosa", che non è "caos".
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E' qualcosa che si può onestaMente dire folle, ma in questo nostro Mondo-Di-Parole "folle" indica anche una gran quantità di gente, una moltitudine, "le folle" come quelle che abitano la Terra Qui e Ora, ed è un termine raramente utilizzato al plurale, di solito in merito ad un seguito, un movimento collettivo imperniato su un ideale, e spesso -ahimé- un personaggio... "Idolo delle folle" è una locuzione ancora in uso; oppure, "Sapeva incantare le folle con la sua arte oratoria."
Tra folla e follia c'è una singola, esile lettera di differenza, e come ho già notato alla gente manca quell'indizio di prontezza mentale che si dice propriamente "intelletto", per potersi dire intelli-gente. Si parla in senso generale, ovviaMente; si generalizza, ma questo è il senso stesso della "gente", che alla fine è un'entità teorica, come i marziani, gli angeli e i diavoli, fintanto che non la si incontra, impersonata da chiunque là "fuori". Cosa che evito volentieri, nei limiti del possibile.
Quella italica è una logosfera (italic in Inglese è sinonimo di corsivo, cioè obliquo) particolarMente misteriosa, contorta e infinitaMente giocosa, e quindi ingannevole; così, quando un italofono dice "folle" può riferirsi a mucchi di gente associati nei più svariati contesti sociali dallo stadio alla chiesa ai cinema alla manifestazione pubblica, etc., e non di meno lo stesso termine deFinisce un singolo malato di mente, maschio o femmina indifferenteMente; è folle, in ogni caso.
Come si può credere che questa sia una "coincidenza", per come si intende comuneMente questo concetto? Di fatto, le cose coincidono, e si può anche dire che sia una combinazione, perché si tratta sempre di simboli grafici, le "lettere", delle parole che compongono, e pensieri in sequenze "Logiche", di frasi, di periodi... all'infinito.
Che sia il Caso a combinare tutto questo, invece, bisogna crederlo, e "caso" è un anagramma di "caos", o meglio, è la stessa cosa in una versione caotica. (che non è cosa)
CAOS > CASO > COSA
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Un Mr. Tony Morris condivide l'immagine e il link con la frase ...and they are still "staring at goats" ("...e stanno ancora "fissando le capre") " (Trad. mia)
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Traduzione (mia):
"La Magia, perfettamente spiegata in un documento della CIA desecretato
B. Patterning. ["creazione del tracciato"]Questa tecnica prevede l'utilizzo della coscienza [e/o consapevolezza] per ottenere gli obbiettivi desiderati nella sfera fisica, emozionale, o intellettuale. Richiede concentrazione sugli oggettivi desiderati in uno stato Focus 12, estensione della percezione individuale di quell'obbiettivo nella coscienza interamente espansa, e la sua proiezione nell'universo con l'intezione che l'obbiettivo desiderato sia già l'oggetto di un risultato ottenuto il quale è destinato ad essere realizzato entro un tempo specificato. Questa metodologia particolare è basata sulla credenza che i tracciati del pensiero generati dalla nostra coscienza in uno stato di consapevolezza crei ologrammi che rappresentano la situazione che desideriamo ottenere e, facendo questo, si stabiliscono le basi per la effettica realizzazione di quel fine. Una volta che l'ologramma generato dal pensiero dell'obbiettivo ricercato è stabilito nell'universo esso diviene un aspetto della realtà che interagisce con l'ologramma universale per ottenere l'obbiettivo desiderato che potrebbe, in altre circostanze, non occorrere mai. In altre parole, la tecnica del patterning riconosce il fatto che dal momento che la coscienza è la fonte di tutta la realtà, i nostri pensieri hanno il potere di influenzare lo sviluppo della realtà nel tempo-spazio per come è applicabile a noi se quei pensieri possono essere proiettati con l'adeguata intensità. Comunque, più è complicato l'obbiettivo ricercato e più radicalmente si distanzia dalla nostra realtà attuale, tanto più tempo occorrerà all'ologramma universale per riorientare la nostra sfera della realtà per soddisfare i nostri desideri. Gli allenatori di Monroe mettono in guardia contro il tentativo di forzare il ritmo di questo processo poiché l'individuo potrebbe riuscire a dislocare la sua esistente realtà con conseguenze drastiche."
Consiglio al lettore anglofono di scaricare il documento completo, è qualcosa che potrebbe valere la pena di leggere... Se non altro, è una lettura alternativa:
https://www.cia.gov/library/readingroom/docs/CIA-RDP96-00788R001700210016-5.pdf?fbclid=IwAR36KIGjePF_lBYnnQB8QBkUmNUy5xEwwUI8VZ2tRE_yQz5Jbm_6z30R_FcAncora proposito di "realtà" (colle inevitabili virgolette):
Trad.: "Quando il tuo corpo dorme e la tua mente
sogna sono gli occhi del tuo corpo a vedere i tuoi sogni?
No. Allora chi o cosa sta vedendo?"
la risposta del blogger:
E certo, bisogna considerare che in questo "mondo", "dimensione", etc., ci saranno degli "occhi" -"specchi dell'anima"- con cui il "sognatore" vede il tutto attorno a sé, come nella "realtà" che si esperisce in uno "stato ordinario" (o di incoscienza controllata) ... Ma chi si guarda in uno "specchio" all'interno di questa "dimensione alternativa" può riConoscersi come qualcuno/qualcos'altro, e la cosa può essere tanto imprevedibile quanto enigmatica. Ricordo almeno due esempi, riportati nei miei libris somni nel corso degli anni; si trattava di personaggi famosi, stelle del cinema... facce che chiunque -io compreso- conosce. Invece cosa ci facessero nello specchio, in luogo della mia, mi è del tutto ignoto.
Questa foto del gruppo The Gallery of Peculiar Images casca a fagiolo per chiudere la parentesi "realistica" perché il soggetto è l'uomo della strada, letteralMente:
Trad.: "Un uomo con due cani nelle tasche
fa passeggiare una papera che porta le scarpe"
'Sti AmeriCani...
Il gruppo We Are All Human condivide la foto:
Dei capelli, e dei peli che crescono sulla testa in generale, so che essi crescono fino ad un certo punto, estremamente variabile secondo l'individuo; da decenni io non entro nel negozio di un barbiere, eppure i miei capelli hanno raggiunta una certa lunghezza, e hanno smesso di crescere ormai da tempo, e quando non viene tagliata la mia barba raggiunge una certa lunghezza, oltre la quale non è mai cresciuta e non crescerà mai. Come sappiamo dai nativi Americani, i capelli sono una estensione del sistema nervoso che sconfina nel soprannaturale, con ogni implicazione negativa e positiva di questa estensione; a ognuno il suo...
Dobbiamo almeno notare che tanto gli "indiani d'America" (SIC!!!) quanto quelli legittimi dell'India, hanno questa antica usanza di lasciar crescere i capelli, che in altre parole è quella di non tagliarli...
Non ne conosciamo l'origine vera e propria, in entrambi i casi, ma possiamo comunque constatare i fatti, al di là della confusione etno-linguistica sugli indiani nei vari continenti.
Da Manly P Hall & His Esoteric E-Posse:
Trad.: "Il privilegio di una vita è il divenire
chi sei veramente." - C.G.Jung"
A proposito del divenire, qualcuno risponde al post qui sopra con un pensiero più antico:
"Per quanto nessuno possa tornare indietro
e fare un inizio nuovo di zecca, chiunque può iniziare
da adesso e fare un finale nuovo di zecca."- Marco Aurelio"
Tradurre "brand new" in "nuovo di zecca" è una mia scelta non meno discutibile del ". nuovo di marchio" degli anglosassoni. Non posso tornare indietro, ma la prossima volta mi inventerò qualcosa di meglio... E' una promessa.
...
Un Mr. Kino Cooper (uno dei nomi più singolari che abbia mai letti) condivide l'enigma surreale:
dal Convolvolo rosa che contiene una stella:
Scorpacciata di Amelanchier e Amarene, per iniziare la giornata alfabeticaMente
Tutte le Ortensie sono sbocciate all'unisono:
e la miciolina rotola...
Artista, sconosciuto"
Un Mr. Kino Cooper (uno dei nomi più singolari che abbia mai letti) condivide l'enigma surreale:
Trad.: "ALLORA ALL'INIZIO
(non) C'ERA NULLA...
E POI E' ESPLOSO?"
Bella domanda, con tutta l'ambiguità propria dell'Italiano dove "non c'era nulla" si direbbe una negazione, e quindi al contrario dovrebbe esserci tutto... ma in genere non c'è.
In ogni caso, nella videosfera anglofona non abbiamo di questi problemi, per quanto l'interrogativo sia ugualMente enigmatico in entrambe le lingue; il mio commento alla domanda -che non è una risposta- è di spessore biblico:
"In the beginning was the Word"...
then someone put an "L" in it, and made the worLd. "
"In principio era la parola [word] ... poi qualcuno ci mise una L, e creò il mondo. [worLd]
Non è un'argomentazione abbastanza "seria" per sostenere la mia teoria della Lingua Madre (o Matrice) che fu dei Re e delle Regine? Ma non possiamo dimenticare il Principio Ludico di questo mondo, l'unica cosa seria Qui e Ora è la Gravità della condizione umana.
E detto da un geocentrista questo dovrebbe essere confortante per tutti.
Certo, nella versione più antica del Septuaginta non c'è "word" (parola) come nella King James Version ma Logos, che è un concetto molto più vasto, cosmico E universale; però Qui e Ora viviamo in un mondo di parole, e ci dobbiamo accontentare di queste per definire Tutto; e anche Niente.
E' logico.
Il fatto che nel frattempo, in una la logosfera "globale", si punti all'unificazione con la lingua del Regno Unito, per quanto mi riguarda è un altro punto a favore della mia teoria.
Ma l'apocalisse continua.
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"CHI MI AVRA' FORGIATO?"
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L'Estate è annunciata dalla fioritura dell'Albero dei Sigari:
dall'Oleandro
dal Convolvolo rosa che contiene una stella:
Scorpacciata di Amelanchier e Amarene, per iniziare la giornata alfabeticaMente
Umberto, dall'occhio "umano"
i Gigli, abbaglianti
una nuova Rosa spuntata dal cespuglio più profumato in città
Tutte le Ortensie sono sbocciate all'unisono:
e la miciolina rotola...
"Questa immagine è lo Yantra (यन्त्र) (Sanscrito) (letteralmente "macchina, contrazione") è un diagramma mistico , principalmente dalle tradizioni Tantriche delle religioni Indiane. ... Yantra specifici sono associati tradizionalmente a specifiche divinità. Il gesto manuale del mudra è ideato per accompagnare il mandala durante la meditazione yoga.
Lo Sri Yantra rappresenta l'unione del Divino Maschile e Femminile. I triangolo isosceli che puntano in alto rappresentano l'incarnazione maschile della deità di Shiva, mentre i cinque triangoli che puntano in basso simboleggiano l'incarnazione femminile di Shakti."
da Wiki Italia:
"Lo Śrīyantra (devanāgarī: श्रीयन्त्र; anche Śrīcakra) è, nell'induismo, quello yantra (o chakra) proprio del culto della dea Tripurasundarī("Bella dei tre mondi") che la scuola tantra detta dello Śrīvidyā considera divinità suprema e di cui esso rappresenta la forma cosmica.
È costituito dall'incrocio di due insiemi di triangoli, quattro con i vertici indirizzati verso l'alto, a rappresentare il principio maschile, quindi Śiva, e cinque con i vertici rivolti verso il basso, che rappresentano Śakti, quindi il principio femminile.
Lo Śrīyantra è modellato per offrire una visione della unitarietà dell'esistenza di cui fa parte lo stesso meditante.
Questo yantra viene descritto nello Nityāṣoḍas̄ikārṇava."
(https://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Ar%C4%AByantra)
Una descrizione più dettagliata si legge nella versione Inglese:
"Nell'edizione del 2009 di Brahmavidya (il giornale della Adyar Library), Subhash Kak afferma che la descrizione dello Sri Yantra è identica allo yantra descritto nella Śvetāśvatara Upanisad.[2]
I 9 tirangoli che costituiscono lo Sri Yantra variano in misura e forma e si intersecano per formare 43 triangoli più piccoli, organizzati in 5 livelli concentrici. Insieme essi rappresentano la totalità del cosmo ed esprimono Advaita o la non-dualità. Al centro, il punto del potere (bindu) rappresenta il centro cosmico. I triangoli sono circoscritti da due cerchi concentri composti da 8 e 16 petali, che rappresentano il loto della creazione e la forza vitale riproduttiva. L'intera configurazione è incorniciata dalle linee spezzate di una terra quadra (? "earth square") che rappresentano un tempio con quattro porte aperte sulle regioni dell'universo.[3] [4]
" (https://en.wikipedia.org/wiki/Sri_Yantra - Trad, mia)
La mia idea è che quando scrivi/leggi delle quattro porte aperte sulle (quattro) regioni dell'universo, hai una chiave di lettura più o meno infinita alla tua portata. Che nel mudra è a portata di mano.
Tutto ciò che "impariamo" sul nostro cammino è sempre e soltanto ciò che riConosciamo parte del nostro "mondo"; quando si legge un certo libro, si ascolta certa musica, si guarda un certo film... Non che ci sia mai qualcosa di veraMente certo, è come frequentare della gente sconosciuta, ma ogni esperienza che "occorre" nella nostra "vita" è qualcosa che CI occorre PER la nostra vita; viene a farne parte, e a noi occorre di riConoscerlo.
Può non essere una sorpresa avere una "intuizione" mistica leggendo certi testi esoterici -di fatto si riConosce la propria verità, tra le infinite falsità- ma questo può capitare in ogni circostanza, facendo qualunque cosa, e allora è possibile comprendere la portata della "intuizione" e "istintiva", paragonabile al concetto del "nous".
Lo sri ("sacro" o "santo") Yantra è l'espressione di una struttura frattale, che è quella cosmica (dal Gr. "ordine"); è il disegno di Tutto; e come abbiamo visto anche un artista sconosciuto è in grado di realizzarlo, come chiunque abbia due mani.
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Dunque non era soltanto una mia impressione:
Un ritaglio da Facebook, con link allegato:
Se non bastasse, su GreenMe troviamo il link:
e dal momento che
e
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Intermezzo umoristico da Citofoni e targhe improbabili
Questa proviene dal gruppo FB UNAPPRECIATED PUNS (giochi di parole non apprezzati), pertanto chi non l'apprezzasse è giustificato a priori. E del resto il senso del gioco si perde completamente nella traduzione:
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Una vecchia memoria virtuale da Facebook:
Trad.: "Troppi esseri umani sono storpiati dalla paura o dalla colpa.
Questa storpiatura dell'Umanità viene rifilata come Religione."
-Sadhguru"
Sono 'parole sagge', commenta qualcuno, e non lo metto in dubbio; ma un uomo del tutto saggio si sarebbe tolti entrambi i sandali.
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Un ritaglio da Facebook, con link allegato:
Purtroppo la cosa non riguarda soltanto chi beve acqua in bottiglia, ma tutti i consumatori della Grande Distribuzione, come leggiamo a chiusura dell'articolo:
“La dipendenza umana dagli imballaggi in plastica e dai metodi di lavorazione alimentare per i principali gruppi alimentari come carne, frutta e verdura, è un problema crescente – ha dichiarato Kieran Cox, dottorando in biologia marina nel laboratorio del biologo di Uvian Francis Juanes e uno degli autori principali dello studio – La nostra ricerca suggerisce che le microplastiche continueranno a essere presenti nella maggioranza, se non nella totalità, degli articoli destinati al consumo umano “, afferma Cox. “Abbiamo bisogno di rivedere la nostra dipendenza dai materiali sintetici e di alterare il modo in cui li gestiamo per cambiare il nostro rapporto con la plastica”.Sono necessarie ulteriori ricerche sui livelli di microplastica nei nostri alimenti, in particolare in gruppi alimentari importanti come carne bovina, pollame, latte e cereali, al fine di comprendere gli impatti sulla salute e il più ampio problema dell’inquinamento plastico, aggiunge."
e
si dovrebbe perlomeno evitare la contaminazione diretta e volontaria -nonché costosa- dell'acqua imbottigliata, e delle verdure imballate nel cellophane e nel polistirolo... Mi sembra quasi un paradosso trovarmi a scrivere certe cose, ma intanto la "industria alimentare" disdegna simili informazioni, e il Gentile Pubblico Pagante non ci fa troppo caso; non per niente si chiamano consumatori -- più raramente consumavacche.
...
Intermezzo umoristico da Citofoni e targhe improbabili
la foto che ci mostra la differenza tra un luogo con e senza gente:
Immagine: Vacanze in Italia - Italiavai.com
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(https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/dopamina-funzione/#Dopamina_come_si_produce)
e questa da PlantWeb:
...
La pronuncia del tizio -apparentemente Brits- su Google si direbbe in effetti quella della parola "evol"; lo stesso vale per l'Americano su Wiktionary. Dovrebbero bastare per comprovare che "evil" è proprio il contrario di "love"... Invece noi Italici conosciamo bene il contrario di "Amor"...
E direi che in un certo senso è la stessa cosa.
Non sono un ginnasta, e tanto meno un insegnante di ginnastica; l'unica cosa che mi posso permettere di dire a questo riguardo, è che la forma fisica cambia immediatamente con poche trazioni alla sbarra. Non saprei nemmeno come definire questo cambiamento, ma mi ci sono voluti parecchi anni per prendere coscienza di questo fatto, tanto da poterne scrivere; chi solleva sé stesso compie un atto di forza che non ha paragoni, ed è perfettamente proporzionato a chi lo compie; infatti ricordo come dei culturisti in palestra (nel millennio passato) avessero delle serie difficoltà nel sollevare più volte una massa enorme, che evidentemente non era soltanto di muscoli.
Sollevarsi è il principio della così detta calistenia (dall'Ing. calisthenics), della quale pratico soltanto le comuni trazioni. Con questo semplice esercizio si rischia di utilizzare dei muscoli del corpo che non si erano mai sentiti nominare prima, e in ogni caso esso non ha nulla da spartire con il sollevamento di altri pesi, o con lo sforzo impiegato in altre attività di sorta, si tratta di sollevare sé stessi interaMente da terra, e se il significato anche figurato della cosa è piuttosto ovvio, farlo più volte e con una certa regolarità, è l'unico esercizio -oltre il camminare- che potrei consigliare a chiunque. Direi che sollevarsi è l'unica attività che meriti tutta la pena di essere compiuta, e tutto il resto (oltre il camminare) è di tipo estetico; non è soltanto un fattore dovuto ai neurotrasmettitori, che vengono prodotti durante ogni tipo di sforzo, ma di un esercizio che porta ad uno stato superiore della coscienza attraverso la mera consapevolezza della propria zavorra fisica, del corpo intero, e nel tempo ne permette un maggiore controllo.
Tutte le "droghe" che finiscono in -ina sono in genere le più potenti e tra queste c'è la dopamina, che è sinonimo di felicità chimica (non per niente in eccesso il suo effetto è emetico!); il pregio maggiore della dopamina è che ognuno se la può produrre inter(n)amente da sé, in alcune attività più o meno comuni come il sesso o la ginnastica. Infatti l'attività fisica generica è ai primi posti nella classifica di GreenMe.it, assieme a quella speciFicaMente sessuale:
"Altri metodi naturali per stimolare la dopamina
- attività fisica: non occorre essere degli atleti per aumentare la produzione di dopamina. È sufficiente la pratica costante di un’attività aerobica o una camminata quotidiana di almeno 30-40 minuti per favorire una piacevole sensazione di benessere
- ascoltare musica: la musica è un potente dopaminergico perché il benessere e la soddisfazione che procura il suo ascolto sono analoghi agli effetti di una buona mangiata o del sesso
- atività sessuale: il sesso è intrinsecamente legato al piacere. Pertanto, un’attività sessuale appagante favorisce il rilascio di dopamina da parte del cervello
- raggiungimento obiettivi: la dopamina, come detto, predice una ricompensa. Ci dà la giusta motivazione per affrontare le sfide quotidiane e aumenta al raggiungimento degli obiettivi. Non deve trattarsi necessariamente di grandi traguardi. Basta prefiggersi piccol obiettivi, che una volta raggiunti accresceranno la gratificazione personale e i livelli di dopamina.
- meditazione e yoga: queste pratiche rilassano il corpo e la mente perché combattono lo stress. Lo yoga, in particolare, favorisce un maggior afflusso del sangue al cervello, oltre ad aumentare la circolazione di glucosio, elementi indispensabile per la produzione di dopamina
- amicizia: l’amicizia vera è un toccasana per la nostra mente. È un antistress naturale, aiuta a rilassarsi e ad affrontare meglio le nostre paure.
- ridere: ridere e sperimentare momenti allegri con i familiari o con gli amici allenta le tensioni e produce una sensazione di piacere e benessere"
Come ho accennato sopra, la "trazione", o il sollevarsi, non si limita a questi effetti di natura chimica, e a mio parere si potrebbe definire come un esercizio soprannaturale. Data la grave difficoltà (o anche impossibilità) che esso presenta per chiunque non sia pronto o abituato a compierlo, questa mia affermazione può essere facilmente compresa afferrando la sbarra e sollevandosi una decina di volte, fino almeno all'altezza del mento (che è la mia attuale, modesta misura). Il primissimo sforzo, per chi non l'ha mai fatto o non lo fa da tempo, suggerisce almeno il tipo di cambiamento che l'esercizio porta nel corso del tempo, e il motivo per cui è possibile sentire come questo -e soltanto questo- modifichi la forma fisica come fa con quella mentale attraverso la dopamina.
Non per niente simili pratiche sono state definite calisthenics, e poi italianizzate come calistenia, dove ancora una volta Wiki docet:
"Etimologia
Il termine calistenia deriva dalle parole greche καλός (kalòs) che significa bello, e σθένος (sthénos), che significa forza."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Calistenia)
... Bella Forza... !!!
(un buon titolo per un post)
...
Anche oggi sono ricorso a PlantNet per identificare alcune specie vegetali mai viste prima d'ora, tre delle quali ho fotografate in giornata camminando per la mia città; questa prima è una foto di ieri, di una pianta comparsa nei vasi in centro:
Di cui incollo da Homify:
"Il Plectranthus, comunemente detto “pianta dell’incenso”, è una pianta che può crescere rigogliosa sia in vaso e sia in terra ed è quindi adatta per giardini, terrazzi e balconi. Ne esistono numerose varietà e sono caratterizzate da bellissime foglie di diverse tonalità.
È una pianta che non necessita di particolari cure e questo aspetto, insieme al costo contenuto e alla rapidità con cui cresce rigogliosa ne determina il successo e ne favorisce la scelta per arricchire giardini e terrazzi. Nonostante il nome con cui è nota, questa pianta non è quella da cui si ricava l’incenso ma, probabilmente, il suo profumo che un po’ lo ricorda ha contribuito a renderla nota con questo appellativo. L’incenso utilizzato nei rituali liturgici, infatti, è derivato dalla resina oleosa che si estrae dalla Boswellia sacra. In ogni caso, anche se non si tratta veramente di incenso, il profumo del Plectranthus è gradevole e anche utile, perché è un ottimo repellente per gli insetti."
Le due scoperte di oggi, questa identificata correttamente (!) da Google Images:
e questa da PlantWeb:
In compenso le immagini di due specie non danno risultati sicuri; il gruppo Erbacce e dintorni su Facebook è riuscito là dove il software aveva fallito:
Hydrangea quercifolia
Dove leggo tra l'altro: "il nome comune di guayabo: oltre ad indicare l'arbusto, guayabo serve anche per indicare le ragazze giovani e attraenti.[4]"
...
...
L'amico Sherlock Stu pubblica l'image macro seguente; questa volta non sono io a giocare con le parole:
Trad.: "Il Linguaggio della Creazione
Love è Evol al contrario...
Nessuno dice mai "Evil"."
Lo schwa, o E invertita, è affine alla vocale "O", ma Google propone due pronunce differenti, tra cui lo "Evil" -con la I- che secondo la meme non dice nessuno:
"evil
/ˈiːv(ə)l,ˈiːvɪl/"
E direi che in un certo senso è la stessa cosa.
...
Trad.:
"Giudice: capisce che deve dire la verità
Io: sì vostro onore
Giudice: lo giura
Io: ogni giorno figlio di..."
Il gioco si basa sul paradossale doppio senso del verbo to swear, che Google traduce:"
- 1. giurare
- 2. imprecare
"
Non soltanto continuo a pensare (e non credere) che l'Inglese sia la Lingua Madre -o matrice- di questo mondo, ma simili "giochi" che sono del tutto inevitabili sono uno dei motivi principali per cui esso va a rotoli dal principio (che è sempre il Logos, come quando i libri erano papiri) e sulla via della globalizzazione -o americanizzazione- e sulla soglia del New World Order la sua velocità aumenta esponenzialMente.
"Motherf***er", l'imprecazione che si legge chiaramente qui sopra, non è "figlio di ..." ma non ha equivalenze in Italiano da che esprime il concetto di un figlio che ha dei rapporti sessuali con la madre; e certo un po' la colpa la possiamo dare alle antiche leggende ebraiche, dove si racconta della prima coppia e dei suoi tre figli maschi, ma nella logosfera cattolica questa espressione è propria degli ameriCani soltanto, nemmeno i rudi Australiani la utilizzano -se non di conseguenza alla sua diffusione multimediale, e tanto meno chi parla il Brutish English. laddove l significato di brutish è sempre "
- 1. brutale
- 2. bestiale"
secondo Google, e secondo me l'assonanza con British (Britannico) è piuttosto ovvia.
...
Una vecchia memoria virtuale da Facebook:
potrebbe essere l'immagine simbolica della mia illuminazione. Oppure un esempio della mia abilità con Photoshop. O entrambe le cose.
...
Per dovere di cronaca del blogger, devo lasciare un appunto riguardo la strana "visione interna" avvenuta il 12 Giugno, sulla via del parco; la nota telefonica dice:
"Pattern di luci iridescenti ang occ dx." -
cioè angolo (destro) dell'occhio destro.
Un susseguirsi incessante di linee luminose intersecanti in composizioni geometriche complesse ha avuto luogo a partire da linee disposte in una struttura fissa, limitate all'angolo estremo destro dell'occhio destro. Al momento ho pensato che si trattasse di una overdose da Rosa e/o Gelsomino, inalati con avidità lungo il percorso, ma dubito che gli effetti -seppure inebrianti a livello metaFisico- dei fiori possano avere prodotto un simile fenomeno. Dopo anni, penso di essere ormai assuefatto (anche) a queste potenti droghe. La cosa era fastidiosa camminando, ma poi mi sono disteso a occhi chiusi su una panchina, per produrre la mia vitamina D e guardarmi lo spettacolo in pace. Questa specie di screensaver psichedelico in continua trasformazione, con innumerevoli linee che si sovrapponevano e si disponevano in figure complesse era circoscritto a quella particolare zona dell'occhio, cosa che rende il fenomeno ancora più significativo per me; infatti la mia "esperienza salvifica" (causata appunto dalla Salvia divinorum che fece di me un vegetariano, e poi "vegan") si era conclusa con la visione di linee multicolori in movimento lineare, nell'angolo sinistro del mio campo visivo che ricordo unidimensionale, o A-dimensionale, come tutto me stesso.
Il fatto che questa abbia avuto luogo agli antipodi del mio universo personale, rappresentato dal campo visivo, a quasi vent'anni di distanza, può avere un significato particolare, o meno; certo per me è comunque degno di nota.
La cosa è durata per diversi minuti, e questo è tutto quello che potrò mai dire o esprimere in proposito, perché dubito che sarebbe possibile riprodurre la stessa cosa con un software. Non di meno, alcune sequenze dell'interminabile trip allucinogeno del film 2001 (con effetti di tipo analogico di Mr. Trumbull possono dare un'idea del tipo di visione che ho esperita involontariaMente, ma anche gratuitamente, senza assumere sostanze psicotrope.
Se avete presente le insegne al neon di Las Vegas, e riuscite a immaginare di vederle tutte una dopo l'altra, senza scritte o figure ma nient'altro che linee in movimento, avete la stessa idea.
Questa visione era sovrapposta alla visione ordinaria dell'occhio aperto, ed era osservabile in ogni dettaglio con la palpebra abbassata; così come era comparsa, è sparita senza lasciare traccia oltre la mia memoria, e il mio appunto telefonico.
Ne ho altri due, che tendono al medesimo punto:
"Per ogni cosa il piacere è nell'attesa -- Questo è il mio piacere nella vita."
Questo si riferisce ovviaMente a ciò che conSegue (al)la "vita".
E questo è di oggi:
"La mia deduzione è che io provenga da uno stato di Pace che non esiste [e non può esistere] a questo mondo, e che il mio unico reale desiderio sia quello di tornarci."
Questa cosa, in particolare, mi sta seriaMente provando negli ultimi tempi.
Un'idea che non mi dà più pace, è che in questo posto non esista la pace; e che non sia mai esistita, perché filosoficaMente parlando la guerra è madre (o padre) di ogni cosa, e tutto a partire dall'alimentazione elettro-magnetica di tutto è dovuto a forze contrastanti, per non parlare dell'indiviDuo.
Per finire, con una preview del post mi rendo conto che anche il maledetto editor di Blogger.com oggi è contro di me, e ha formattata metà della pagina come pare a lui. Questo basta, e avanza.






































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