Cerca nel blog

domenica 30 giugno 2019

Motti segreti, molti secreti


Forse in effetti l'unico significato possibile di fotografie come questa riguarda un solo indiviDuo al mondo, che è il fotografo; non so cosa ci veda chiunque altro, ma quello che vedo io è ciò che ho visto scattandola, e non è nulla che abbia mai visto, o veda altrove in nessuna fotografia al di fuori dei miei blogs

"Nuvole" come questa esistono soltanto qui:


Anche se convincersi di questo fatto è qualcosa di sconcertante, negarlo sarebbe sconveniente.
Meglio lo sconcerto, dopo tante prove di tante svariate "anomalie" che sono per me la norma in materia di nefologia. Se questa è scienza per definizione, cioè l'osservazione metodica e riproducibile dei fenomeni naturali, credo a questo punto di essermi applicato abbastanza per trarre delle conclusioni, per quanto incredibili possano essere. E infine se la maggioranza non fa fatica a credere che quello sia vapore acqueo, io credo di potermi impegnare abbastanza per credere a ciò che vedo e fotografo, che è tutt'altro. E questo vale per tutto ciò che sta al di sotto, naturalMente.

Stamattina -Domenica- ho scoperto che le bacche dell'Amelanchier sono passate, da un giorno all'altro:


e così oggi sui cespugli si trovano chili e chili di frutta passa che si mangeranno gli uccelli e gli insetti... e torneranno alla Terra, in un modo o nell'altro.
Nel pomeriggio ho passata un'oretta steso al Sole sotto questo Tiglio carico di fiori dal profumo sontuoso


con il coro incessante delle Api che lo affollavano


StranaMente, non avrei voluto essere altrove.

Sulla strada di casa non ho persa l'occasione di fare incetta di Nespole da un albero i doni nessuno apprezza, se non i volatili locali e il blogger. (JackDaw, appunto=) Ancora una volta, o meglio una dozzina, ho constatato che nulla è paragonabile ad un frutto colto dal ramo e mangiato subito. NaturalMente.

L'uscita lieta, allietata dalla scarsità di gente per le strade, si è conclusa al meglio con il ritorno del mio piccolo fratello peloso, il Gatto Precedentemente Chiamato Scricchiolo, che vedendomi oggi è tornato a scricchiolare invece di miagolare; per cui credo che riprenderò a chiamarlo Scricchiolo...


Che scricchioli o meno, e comunque lo chiami, l'importante è che sia tornato; la leggenda dei F.lli Pantera continua.



...


Nel gruppo Vintage Weird Mr. Andrew McCormick-Johnson‎ condivide l'immagine di una bizzarra incisione:


"Interpretazione artistica della paralisi nel sonno, tardo 1700."

(Trad. mia) Anche il famoso Incubo di Johann Heinrich Füssli,è della stessa epoca (1781)


"The Nightmare. Oil on canvas, 101.6 × 127 cm. Detroit Institute of Arts"

StranaMente, queste opere rimandano alla "piccola cosa bianca che crede (o finge) di essere un coniglio" di un sogno (n. 471) della mia raccolta di sogni manoscritti, dove io "evito per quanto possibile di guardarla negli occhi". Guardando queste cose è facile immaginare il perché.

Prima d'ora credo di aver visto soltanto il quadro di Fuseli, dove il paragone della creatura con un coniglio è piuttosto azzardato, per non dire improbabile; al contrario, quella dell'incisione ha delle qualità conigliesche (le zampe in part.) che mi portano all'interrogativo: avevo mai vista questa immagine prima di sognare la creatura che credeva o fingeva di essere un coniglio -- abbigliato di tutto punto e con il cilindro in testa, proprio come quello di Alice in Wonderland?

 Certo quella non era vista nel contesto tradizionale dell'incubo, ovvero seduta sul mio petto a provocare una paralisi notturna, ma in "una camera" dove ero ben sveglio; non di meno, si trattò di una "visione onirica" avuta nel sonno e non di una illusione ipnagogica (o ipnopompica). Ancora più strano, per il sognatore, è il fatto che di quella esperienza ricordo uno scenario "spaziale" (un infinito cielo stellato), mentre nella cronaca onirica dell'epoca trovo scritto soltanto "una camera"... Per la seconda volta sono sorpreso dalla mia stessa descrizione. L'effetto Mandela applicato alle memorie oniriche può essere un fenomeno di proporzioni incalcolabili...

Per entrambe le opere artistiche qui sopra, vale il quesito: perché delle piccole creature come quelle dovrebbero provocare un senso di soffocamento, o addirittura una paralisi, e perché entrambi gli autori hanno rappresentato un soggetto di simili dimensioni? E se quello era creduto essere "il diavolo" -come scrive qualcuno nei commenti- perché l'immaginazione o anche la illusione si sarebbe dovuta limitare a certe dimensioni?
All'origine di queste immagini c'erano forse delle testimonianze che descrivevano qualcosa di simile?

Amcora a proposito di piccoli popoli, l'amico Sherlock Stu condivide questo:


Trad.: "I vostri libri di storia scritti da GIUDEI
vi hanno insegnato che i GIUDEI per secoli 
hanno rapiti dei bambini Cristiani Europei 
per compiere degli omicidi rituali con essi?
Questo dipinto di un "libello di sangue" è tratto
dalle Cronache di Norimberga, del 1493. Nella
Cattedrale di Lincoln in Inghilterra si può visitare
la tomba del "Piccolo S.Hugh" che fu un ragazzino
di 12 anni assassinato dai GIUDEI in sacrificio al
loro Dio Lucifero. Diverse istanze di Omicidi Rituali
Giudei furono registrate in città Europee, e portarono
all'espulsione dei Giudei."

Secondo Wiki Eng
"Hugh di Lincoln (1246 – 27 Agosto 1255) fu un ragazzo Inglese la cui morte fu falsamente attribuita ai Giudei."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Little_Saint_Hugh_of_Lincoln - Trad. mia)

Della accusa e del "mito" si legge inoltre:
"Il novenne Hugh scomparve il 31 Luglio, e il suo corpo fu scoperto il 29 Agosto. Si affermò che i Giudei lo avevano imprigionato, durante un periodo in cui l'avrebbero torturato e infine crocifisso. Si diceva che il corpo fosse stato gettato nel pozzo dopo il tentativo fallito di seppellirlo, quando la terra lo aveva espulso..[4]"
(Id.)

Su Wiki Italia si legge in merito:
"L'accusa del sangue è un'accusa antisemita diffusa a partire dall'XI secolo, secondo la quale gli ebrei userebbero sangue umano per motivi rituali."
(...)
"L'accusa è stata usata nel corso della storia, fino a tempi recenti (vedi il pogrom di Kielce del 1946), per sfruttare l'emozione popolare e i sentimenti antisemiti sostenendo in diverse occasioni che bambini cristiani venivano rapiti e uccisi per poterne usare il sangue. In seguito a queste accuse era frequente il verificarsi di pogrom, con linciaggi e stermini di ebrei, o di processi[1]."

Da dove sia saltata fuori questa macabra superstizione, non lo sapremo mai; ma, sempre secondo Wikipedia, 

"Pogrom è un termine storico di derivazione russa (погром, pronuncia: /pɐ'grom/, che significa letteralmente «devastazione»), con cui vengono indicate le sommosse popolari verso minoranze religiose, in particolare quelle antisemite, avvenute nel corso della storia.[1]"
(...)
"Il primo pogrom di cui si ha memoria storica è avvenuto nell'anno 38 d.C. ad Alessandria"
e la cosa è proseguita fino all'era moderna:
"A New York nel periodo 1960-80 hanno avuto luogo attacchi di elementi radicali della popolazione nera contro gli ebrei; nel mese di agosto 1991 disordini neri nel quartiere di Crown Heights hanno preso la forma di pogrom.[29]"
Nemmeno l'origine di questa strana usanza sarà mai chiarita, ma la sua longevità può portare a pensare che sia sempre esistito qualche motivo di fondo per simili atti di "antisemitismo" violento.
Escludiamo pure l'omicidio rituale degli infanti; ma potrebbe esserci qualcosa di peggio, sotto...

Quanto di tutto ciò è fondato sulla emozione popolare? Da queste parti abbiamo sempre sentito dire che "i comunisti mangiano i bambini", e di Marx sappiamo che 
"...nacque il 5 maggio 1818 a Treviri, [...] da un'agiata famiglia ebraica ashkenazita"
Storia e leggenda tendono a conFondersi irrimediabilMente, fintanto che si tratta di un tempo che non è più. E che -forse forse- non è mai stato...


...


Un po' di pubblicità storica dal gruppo Vintage Weird:


Trad.: "Nata gentileMadri orgogliose, vi preghiamo di perdonarci se anche noi sentiamo qualcosa dell'orgoglio di un neo-genitore. Perché la nuova Philip Morris, la Philip Morris di oggi, sta deliziando i fumatori ovunque. Godetevi il gentile piacere, il fresco gusto senza filtro, di questa nuova sigaretta, nata gentile, poi raffinata con speciale gentilezza nella confezione. Chiedete la nuova Philip Morris nel nuovo pacchetto intelligente. Nuova Philip Morris... Gentile per il gusto moderno"

Ovviamente, una sigaretta gentile è quella che si può permettere di fumare anche una neo-genitrice... Ma anche il suo giovane erede, perché no. Il fumo passivo è dannoso almeno quanto quello "attivo".
Io credo che il "nuovo pacchetto intelligente" (smart new package) fosse quello da cui, una volta strappata la carta stagnola, uscivano le sigarette... In realtà, un pacchetto intelligente di roba simile è quello che non si può aprire affatto.

Gentile Pubblico (Pagante), morite gentilmente, una boccata dopo l'altra... 

Intanto qualcun altro condivide questo dato interessante:


Trad.: "Oggi, quando un bambino medio in un
paese sviluppato compie 8 anni, ha avuto più
zucchero in vita sua di quanto ne avesse avuto una 
persona media in tutta la sua vita solo un secolo fa."

Può sembrare un errore, ma temo che la traduzione esatta di "developed" sia proprio "sviluppato"...
La cosa dà da pensare.
Oggi, da quanto mi risulta nel "mio" supermercato -ma anche altri- esiste una unica, singola marca di pane integrale a fette che non contenga destrosio... Questo si può davvero dire "normale"?


...


Quanto è facile ingannare l'occhio umano? Un esempio pratico da WEirdOnez:


Trad.: "Non ero fatto finché qualcuno mi ha detto che tutte queste palle sono marroni"

Ed è vero, anche se di tonalità diverse tutte queste palle sono marroni; a differenza di quelle della NASA, che ce ne fa vedere di tutti i colori


...



Di questa faccenda penso di aver scritto ben poco, ma colgo l'occasione del post su FB per incollare un mio commento che può essere significativo per il mio fedele lettore:



Makiiboy Sumwakii: "Qualcuno ha incontrato Satana nella realtà
e ha parlato con lui?"
Jack Daw: "ogni giorno... poi ho divorziato :-P"

E con questo, ho detto + o - tutto.

...

Non soltanto "Gli Antenati" Barney Rubble & Fred Flintstone, Laurel & Hardy ne "I figli del deserto" (Sons of the desert, 1933) e Papà Cunningham in Happy Days appartenevano agli Shriners; questa sera scopro che nell'episodio Magoo's Lodge Brother ("Il Fratello di Loggia di Magoo", 1959) il protagonista è diretto ad una convention dei Buffaloes a Las Vegas, e tanto dal titolo che dal suo fez appare ovvio che anch'egli è un confratello della stessa famosa società segreta:




Il cartoon è visibile qui per intero su YouTube... per il momento.

StranaMente, esiste davvero un Ordine dei Bufali massonico, il Royal Antediluvian Order of Buffaloes ("Ordine Reale Antidiluviano dei Bisonti") di cui leggo su Wiki Eng:
"L'iscrizione è aperta a tutti i maschi al di sopra dei 18 anni disposti a dichiarare che sono "veri e fedeli sostenitori della Corona e della Costituzione Britannica". Le discussioni di politica o religione sono strettamente proibite ai raduni, così come il gioco d'azzardo."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Royal_Antediluvian_Order_of_Buffaloes - Trad. mia)

Ecco degli ottimi motivi per farvi partecipare un Americano diretto alla capitale del gioco d'azzardo che è Las Vegas... OvviaMente. La buona notizia è che 
"Come per molte organizzazioni del periodo pre-Vittoriano, c'è stato un notevole declino delle iscrizioni dal boom degli anni '70. Nel 2012 la più vecchia loggia Scozzese, la Royal Edinburgh Lodge No. 854, era ridotta a 25 membri.[5]
"
(Id.)

L'Ordine Antidiluviano ha anche un sito web; al momento è chiuso per manutenzione, ma è comunque necessaria l'iscrizione per accedervi. Ahimè.


...


Dell'arcano maggiore in questione si legge su Wikipedia:

"L'Appeso o L'Impiccato è la dodicesima carta degli arcani maggiori o trionfi dei tarocchi; nei mazzi più antichi lo stesso arcano viene talvolta indicato anche come Il Traditore. Viene utilizzato sia nei giochi di carte sia a scopo divinatorio."

e inoltre, delle sue rappresentazioni:

"Nelle rappresentazioni moderne, l'Appeso è un giovane che appare capovolto, appeso per una caviglia al ramo di un albero o allo stipite superiore di una cornice. Ha una gamba piegata dietro l'altra e i polsi dietro la schiena, presumibilmente legati (Tarocchi Visconti), poiché la posizione nel complesso è associata a un supplizio pubblico. Alcune correnti eretiche, di matrice gnostica, si identificano in questa lama perché incarnano, nei confronti del mondo, il ribaltamento della fede comune. Nei mazzi più antichi, in cui l'arcano si chiama "Il Traditore" (ad esempio nei Tarocchi di Carlo VI), l'appeso tiene in mano due sacchetti di monete talvolta stilizzati in semplici sfere, a rappresentare il prezzo del suo tradimento.[1]
Sebbene la carta descriva un supplizio, il giovane appeso viene tradizionalmente raffigurato con un volto sereno, in preda all'estasi più che al dolore o all'umiliazione. In alcuni casi, come nel caso dei tarocchi Rider-Waite, ha anche il volto contornato da una aureola.[2] A questi elementi, oltre che alla intrinseca ambiguità grafica della carta (che si presta a essere osservata capovolta) si riconducono molti dei significati simbolici associati all'Appeso in cartomanzia, che lo associano all'accettazione, all'armonia interiore o alla capacità di trascendere le convenzioni e osservare il mondo da un punto di vista più spirituale.[3]
"

La versione Inglese precisa:

"Esso raffigura una pittura infamante (...), l'immagine di uomo appeso capovolto per una caviglia (con l'unica eccezione del Tarocco Siciliano, che raffigura invece l'uomo appeso per il collo). Questo metodo di sospensione era una punizione comune all'epoca per i traditori in Italia. Non di meno, l'espressione solenne sulla sua faccia suggerisce tradizionalmente che egli sia appeso di sua propria volontà, e la carta si intende rappresentare l'auto-sacrificio più che la punizione corporale o la criminalità.
In altre interpretazioni, L'Appeso è una raffigurazione del Dio Nordico Odino, che appese sé stesso ad un albero per ottenere la conoscenza. Esiste anche una interpretazione Cristiana che rappresenta Giuda Iscariota, e include la borsa dell'argento nelle sue mani " 

Si tratta ovviaMente di un archetipo (di cui gli Arcani maggiori si possono intendere come una rappresentazione grafica) di cui il "Dio Odino" è forse una espressione più antica.

Altri aspetti simbolici importanti sono citati nella versione Inglese di Wiki:

"Nel suo libro The Pictorial Key to the TarotA. E. Waite, disegnatore del mazzo dei tarocchi Rider-Waite, scrisse del simbolo:
Il patibolo a cui è sospeso forma una croce a Tau, mentre la figura—dalla posizione delle gambe—forma una croce fylfot. C'è una aureola sopra la testa dell'apparente martire. Si dovrebbe notare (1) che l'albero del sacrificio è legno vivo, con delle foglie sopra; (2) che la faccia esprime una profonda estasi [entrancement, ndt] non sofferenza; (3) che la figura, nell'insieme, suggerisce la vita in sospensione, ma vita e non morte. [...] E' stata falsamente chiamata una carta di martirio, una carta di prudenza, una carta della Grande Opera, una carta del dovere [...] Io dirò molto semplicemente da parte mia che essa esprime la relazione, un uno dei suoi aspetti, tra il Divino e l'Universo.[2]"
(Id.)

Certo, non sono molti gli dei che interrogano i Tarocchi o indugiano sui loro significati, che restano ambigui per il comune mortale; questa presunta relazione, in linea generale, viene contemplata soltanto nel mondo dell'uomo; che è un mondo di parole, ma anche di numeri, e quindi di simboli.

Ne scrivo a seguito di quest'altra citazione dal gruppo Manly P.Hall & His Esoteric E-Posse in persona (=):


Trad.: "L'APPESO. 
"Esotericamente, l'Appeso è lo Spirito umano il quale
è sospeso dai cieli (o paradiso, ndt) per un singolo filo.
La saggezza, non la morte, è la ricompensa per il suo
sacrificio volontario durante il quale l'Anima umana,
sospesa sopra il mondo dell'illusione, meditando sulla
propria irrealtà, è ricompensata con il raggiungimento 
della auto-realizzazione." - Manly P. Hall"

Merita una nota l'ennesima voce mancante nella Ver. It. di Wikipedia, che riguarda appunto la croce Fylfot:

"Fylfot o croce fylfot /ˈfɪlfɒt/ (FILL-fot), è un sinonimo di swastika o tetraskelion/gammadion. E' una croce con estensioni perpendicolari, solitamente a 90°o ad angoli chiusi, che si irradiano nella stessa direzione.
Secondo alcuni moderni testi sull'araldica, come Friar &Woodcock & Robinson (V. sotto), il fylfot è in verticale e tipicamente ha i bracci troncati, come mostrato nella figura (...)

By Life of Riley - Own work, CC BY-SA 4.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11358422

Etimologia

La etimologia più comunemente citata è quella che deriva dalla nozione comune tra gli antiquari del IXX Secolo, ma basata soltanto su un singolo manoscritto del 1500, che fu utilizzato per riempire lo spazio vuoto ai piedi delle vetrate nelle chiese medievali.[1] Questa etimologia è spesso citata nei dizionari moderni (come il Collins English Dictionary e il Merriam-Webster OnLine[2]).
Thomas Wilson (1896), suggerì altre etimologie, oggi considerate insostenibili:
  1. "In Gran Bretagna il nome comune dato allo Swastika dati tempi degli Anglo-Sassoni ... era Fylfot, che si diceva derivato dall' Anglo-Sassone fower fot, che significa con quattro piedi, o dai molti piedi."[3]
  2. "La parola [Fylfot] è Scandinava ed è composta dall'Antico Nordico fiǫl-, equivalente all'Anglo-Sassone fela, al Tedesco viel, "molti", e fótr, "piedi", la figura dai molti piedi."[4] La radice Germanica fele è imparentata con l'Inglese full, [pieno, ndt] cha ha il senso di "molti". Sia fele che full sono a loro volta correlati al Greco poly-, e tutti derivano dalla radice proto-Indo-Europea *ple-. Un fylfot è quindi un "poly-piede", ovvero, un sigillo con "molti piedi".

Storia

Il Fylfot, assieme alla sua figura sorella il gammadion, è stato trovato in una gran varietà di contesti nel corso dei secoli. Ricorre sia in contesti secolari e sacri nelle Isole Britanniche e altrove in Europa, in Asia Minore[5] e in Africa.[6]
Mentre questi due termini possono essere largamente  intercambiabili in alcuni luoghi, si può notare un certo grado di affinità fra termine e territorio. Quindi possiamo utilmente associare il Gammadion più con Bisanzio, Roma e la cultura Greco-Romana da un lato, e il Fylfot più con la cultura Celtica e Anglo-Sassone dall'altro. Benché il Gammadion sia molto simile al Fylfot in apparenza, si crede che abbia avuta origine dalla congiunzione di quattro 'Gamma' maiuscole, dove la Gamma è la terza lettera dell'alfabeto Greco.
Entrambe queste croci simili allo swastika potrebbero essere state indigene delle Isole Britanniche prima della invasione Romana. Certamente esse erano in evidenza un migliaio di anni prima ma queste potrebbero essere state in gran parte importate.[7] Esse erano certamente in evidenza sostanzialmente durante il periodo Romano-Britannico con esempi molto diffusi del fregio Greco [in It. "greca", ndt] che appare nei mosaici.[8] Dopo la ritirata dei Romani all'inizio del V Sec. seguirono le migrazioni di Anglo-Sassoni e Juti.
Sappiamo che il Fylfot era molto popolare presso queste tribù provenienti dal Nord Europa da che si trovano su artefatti come brocche, else di spade  e urne funerarie.[9] Benché i ritrovamenti a Sutton Hoo siano molto istruttivi sullo stile delle sepolture degli Anglo-Sassoni di alto rango, il Fylfot o Gammadion sul disco d'argento che vi fu dissepolto è chiaramente di provenienza Orientale.[10]
Il Fylfot fu largamente adottato nei primi secoli Cristiani. Si trova estensivamente nelle catacombe Romane. Un esempio alquanto insolito del suo uso è quello che si trova nel portico della chiesa parrocchiale di Great Canfield, a Essex, in Inghilterra.[11] Come afferma giustamente la guida della  parrocchia, il Fylfot o Gammadion si può far risalire alle catacombe Romane dove compare sia nel contesto Cristiano che pagano.[12] Più recentemente è stato rinvenuto su lapidi in Scozia e in Irlanda.[13] Un esempio particolarmente interessante fu trovato a Barhobble, a Wigtownshire in Scozia.[14]
Anche i libri dei Vangeli contengono esempi di questa forma della croce Cristiana.[15] Gli esempi più notevoli sono probabilmente il Libro di Kells, ospitato nella Old Library del Trinity College a Dublino e i Lindisfarne Gospels, oggi alla British Library, di Londra. Si deve menzionare anche un intrigante esempio di decorazione che si trova sullo Calice di Ardagh , scoperto sotto un arbusto di rovo a Co. Limerick nel 1868.[16]
Dagli inizi delXIV Sec. in avanti il Fylfot fu spesso utilizzato per adornare le vesti Eucaristiche. Durante questo periodo apparve sugli ottoni monumentali che preservano la memoria di quei preti così abbigliati.[17] Essi si trovano in gran parte nell' Anglia Orientale e nelle Home Counties.[18]
Probabilmente l'uso più cospicuo è quello incorporato nelle vetrate con esempi notevoli a Cambridge e a Edimburgo. A Cambridge si trova nella finestra battesimale della Chiesa del Santo Sepolcro, assieme ad altri simboli Cristiani alleati, originari del IXX Sec..[19] In Scozia, si trova in una finestra dello Scottish National War Memorial a Edimburgo. L'opera fu intrapresa dal Dott Robert Strachan e installata durante gli anni '20. Egli fu anche responsabile di una finestra nella cappella del Westminster College, a Cambridge. Un uso simile si trova nella Chiesa Congregazionale Centrale a Providence, nel Rhode Island, USA.
Non fu sorpresa da poco trovare il Fylfot sulle campane delle chiese in Inghilterra. Esso fu adottato dalla famiglia Heathcote nel Derbyshire come parte della loro tradizione iconografica nel XVI e XVII Sec.. Questo è probabilmente un caso in cui le influenze pagana e Cristiana hanno entrambe una parte in gioco da che il Fylfot era tra le altre cose il simbolo di Thor, il dio Nordico del tuono.[20] e il suo uso sulle campane suggerisce che fosse correlato alla dispersione del tuono nella mitologia popolare.[21]

In araldica


Nei moderni testi araldici il fylfot è normalmente mostrato con i bracci troncati, piuttosto che come una croce potenziata che abbia ognuno dei 7 bracci tagliati. E' anche noto come croce cramponned~nnée, o ~nny, da che ogni braccio somiglia ad un rampone o angolare in ferro (V. il Tedesco Winkelmaßkreuz).
Esempi di fylfot in araldica sono estremamente rari, e il carico araldico non è menzionato nell'articolo di Oswald Barron su "Heraldry" nella maggioranza delle edizioni del XX Secolo della Encyclopædia Britannica. Un esempio del XX Secolo (con quattro rose araldiche) è visibile nell' emblema Lotta Svärd.
Il Glossary of Heraldry (V. sotto) di Parker ci dà il seguente esempio:
Argento, un chevron fra tre fylfot rossi [gules, ndt]--Leonard CHAMBERLAYNE, Yorkshire [così disegnato in MS. Harleian, 1394, pt. 129, fol. 9=fol. 349 di MS.]
(In luogo di un'immagine da questo MS., una versione moderna di questo blasone è mostrata [... qui sotto, ndt]
Anche negli ultimi secoli il fylfot è cospicuo per la sua assenza negli stemmi (comprensibilmente così dal 1945; V. Swastika—Stigma).

By No machine-readable author provided. Murraybuckley assumed (based on copyright claims). - No machine-readable source provided. Own work assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1465635

Stemma di Leonard Chamberlayne: Argento con un chevron fra tre fylfots rossi —disegnato dal blasone in MS. Harleian, 1394


Uso moderno del termine

Dal suo utilizzo in araldica—o dal suo uso degli antiquari—fylfot è divenuta una parola corrente per questo simbolo almeno nell'Inglese Britannico.

Non di meno, fu usato solo raramente. Wilson ne scrisse nel 1896, dicendo "L'uso del Fylfot è relativamente limitato a poche persone in Gran Bretagna e, probabilmente, in Scandinavia. Fuori da queste nazioni è scarsamente noto, o compreso."
In tempi più recenti il fylfot ha guadagnata una maggiore popolarità nelle aree della storia del design e del collezionismo, dov'è utilizzato per distinguere il motivo dello swastika nei disegni e nella gioielleria da quello usato nell'oggettistica Nazista. Benché lo swastika non derivi dal Nazismo, è stato associato ad esso, e fylfot è un termine più accettabile per uno swastika "buono".
Hansard del 12 Giugno 1996[22] riporta una discussione della House of Commons sul distintivo[23] del No. 273 Fighter SquadronRoyal Air Force. In esso, fylfot è usato per descrivere l'antico simbolo, e swastika è usato soltanto in riferimento al simbolo usato dai Nazisti.
Lo Odinic Rite (OR), una organizzazione Tedesca pagana, usa sia "swastika" che "fylfot" per quello che afferma essere un "simbolo sacro dell'Odinismo". Il fylfot dello OR è rappresentato con i bracci esterni curvi, più come uno "swastika a ruota solare " che un tradizionale (quadrato) swastika o un fylfot araldico.[24]

By User:Silsor - Based on Image:Broken crossed circle.ant.png by User:Ant., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=516541
 "Fylfot" dello Odinic Rite
"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Fylfot - Trad. mia)

Ho evidenziato qui sopra l'immane paradosso per cui il simbolo che da sempre rappresenta il Bene stesso, e il cui nome " svastika è traducibile letteralmente come "è il bene" o "ben-essere". (Wikipedia) è stato "tradotto" in araldica come "Fylfot" per evitare la ovvia -e inevitabile- confusione con la simbologia ormai associata dal Gentile Pubblico Pagante al Nazismo. Ne ho scritto spesso nei miei vari blogs, e non voglio insistere ancora ma, come ho già concluso in passato, simboLogicaMente "il bene è proibito", o perlomeno è malvisto dalla maggioranza.

Che poi la "croce gammata", tanto simile allo swastika, possa essere derivata dalla unione di quattro lettere "G" (gamma) è qualcosa che potrebbe suggerire un (ennesimo) significato della Grande G Massonica, in una logosfera dove l'entità divina è misteriosaMente indicata come tetragrammaton  ("di quattro lettere")...  E se "in realtà" le famose quattro lettere del Nome Divino fossero state in origine quattro lettere gamma, anziché quattro lettere differenti dell'alfabeto Ebraico?..

Γ
(La lettera gamma dell'alfabeto Greco)

In tal caso, il "nome divino" sarebbe stato il simbolo più antico e più diffuso, noto con il nome Sanscrito di swastika (bene-essere), che poi divenne misteriosaMente il fylfot Anglo-Sassone; ma potrebbe anche essere successo il contrario -e questo supporta la mia teoria della Matrice Inglese- per cui la croce fylfot potrebbe essersi diffusa con diversi nomi nelle varie logosfere di una antichità dimenticata completaMente ... o quasi.

(Lo swastika, simbolo del Ben-Essere)

Quello noto come swastika è un simbolo notoriamente associato al Sole, e anche in quest'ottica il suo valore universale si adatterebbe all'ipotesi di un culto intercontinentale pre/proto-storico, da che è impossibile negare il fatto che il Sole fu dio dell'uomo... dall'alba dei tempi.


---


Il mio spirito poetico si è prodotto questa notte in un breve componimento in Inglese, che riporto nella sua versione originale:

"DREAM OF TRUTH

The world disappears when I close my eye,
 this is something you cannot deny

A world appears when I close my eye
 just like when I open it,
and this is no lie."

Trad.:

"SOGNO DI VERITA'

Il mondo scompare quando io chiudo il mio occhio,
 questa è una cosa che tu non puoi negare

Un mondo compare quando io chiudo il mio occhio,
 proprio come quando lo apro,
e questa non è una bugia."


...


Ieri -19 Giugno 2019- una data da segnare non solo per la scorpacciata di Nespole (!) appena colte


(frutti sublimi)


ma soprattutto perché sono finalmente riuscito a fotografare questa, dopo un paio d'anni di tentativi


Si tratta di una comune Cavolaia minore o Rapaiola (Pieris rapae), una specie diffusa ovunque in Italia, compresa la campagna qui attorno; non di meno in questi ultimi anni sono riuscito a fotografare esemplari di specie più rare ed esotiche, senza mai riuscire nemmeno ad avvicinarmi ad uno di questi... Per me è un evento straordinario, che condivido con il mio lettore malgrado l'aspetto piuttosto ordinario di questo lepidottero. Da quanto leggo su Wiki Eng, l'esemplare nella foto è quello di una femmina, riconoscibile dai due punti sulla stessa ala.


...



Oggi ho visto un adorabile Bouledogue passeggiare per le vie del centro, al guinzaglio di un uomo.
Il cane stringeva fra i denti una pigna, di traverso, come se fosse un sigaro.
Per qualche strano motivo, il fatto che un cane di quel tipo potrebbe fumare un sigaro (o anche fingere di farlo, usando una pigna) non mi appare del tutto assurdo; in ogni caso, è stata una delle cose più buffe e surreali che abbia viste negli ultimi 50 anni.
Il suo accompagnatore mi ha guardato passando, vedendomi divertito; ha sorriso vagamente per un istante.


---


"Major Panther" sta spopolando su Facebook:



Questa sì che è una notizia.


...

...

Oggi, giorno del Solstizio d'Estate 2019:
"
21 giugno 15:54
"
di cui leggiamo ancora su Wiki:
"Nel corso di un anno il solstizio ricorre due volte: il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno (segnando l'inizio dell'estate boreale e dell'inverno australe) e il valore massimo di declinazione negativa in dicembre (marcando l'inizio dell'inverno boreale e dell'estate australe).[3]"
Come il blogger, il lettore di VerOrizzonte sa bene che sono tutte palle, che "boreale" e "australe" sono due nomi per deFinire le due metà del piano terrestre che forse dopo tutto non è circolare, ma più che certaMente non è globulare.

In ogni caso, ripassando la lezione,
"Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all'anno precedente[4] (più precisamente 5h 48min 46s) e si riallinea forzosamente ogni quattro anni in corrispondenza dell'anno bisestile, introdotto proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario. A causa di tali variazioni può capitare che i solstizi cadano il 20 o il 21 giugno oppure il 21 o il 22 dicembre."
Il fatto che i cicli stagionali "naturali" si debbano riallineare forzosaMente con un anno allungato alla bisogna, come dei pantaloni, soltanto per corRispondere alla linea cronoLogica artificiale -che ricordiamo è quella del calendario gregoriano, cioè voluto da un prete- dovrebbe suggerire qualcosa di significativo a chiunque possieda questa informazione; ma ad onor del vero, sembra che la cosa non dica molto a nessuno...

Non mi resta che celebrare degnaMente questo evento atteso per 364 giorni, e detto questo non ho altro da fare chiuso nell'ombra di una casa. Alle 15:54 dovrò essere il più vicino possibile al Sole, e abbracciarlo.

...

Per la cronaca, questo era il Sole alle ore 15:54



Soltanto chi conosce il mio rapporto speciale con la famiglia dei columbidi -e con il Colombaccio, o Palomba, in part.- potrà apprezzare appieno il mio racconto. Al lettore casuale dovrà bastar di sapere che, in una certa area periferica della città, un esemplare di questa specie sorvola il blogger ogni qualvolta alzi lo sguardo al cielo, o viceversa. Mi sono già posto l'interrogativo sulla reale dinamica dei fatti, per quanto sia ovviaMente impossibile stabilire in maniera definitiva chi faccia cosa.
Che ricordi, il mio precedente record di simili avvistamenti in un giorno era di quattro.
Oggi ho alzato lo sguardo, e vedendo un Colombaccio passare sopra di me ho deciso di volerne vedere almeno SETTE; per "vedere" intendo sempre questo tipo di visione, per cui esso appare esattaMente sopra la mia testa in volo nel momento in cui alzo la testa per guardarlo, e non altro.
Prima ancora di raggiungere la mia meta ne avevo già visti quattro, e tutti e quattro sono passati in volo proprio sopra di me, come da copione. Nel frattempo il mio ragionamento si è esteso alla sfera metafisica: da che ho deciso di vederne sette non potrebbe essere altrimenti, e non di meno se io ne vedessi otto, avrei una prova del fatto che questo mio "universo" è generoso e pronto a soddisfare i miei desideri. Forse non sarebbe stato lo stesso se avessi voluto incontrare sette o otto belle fanciulle lungo la strada -cosa che potrebbe esser capitata, nel frattempo- ma questo è il punto.
Al ritorno, ormai lasciata la zona ricca di verde frequentata da questi grandi Colombi -detti appunto "Wood Pigeons" (Piccioni del Bosco) dagli anglofoni- non mi sono stupito di vedere l'ottavo esemplare di quella specie che mi volava sopra.
Rientrato nel centro cittadino, è successo di nuovo con un "comune piccione"; questa non è stata solo una conferma definitiva, ma anche una (bella) novità per me.

Ho anche un esempio fotografico di questa "realtà apparente", che ieri si è rivelato come tale soltanto dopo avere trasferite le foto dal telefono al computer. E' un ritratto dello stesso Maggiore Pantera:


il dettaglio rivelatore:


Si direbbe l'effetto di una doppia esposizione, per cui l'immagine del gatto appare sovrapposta a quella dell'albero dietro di lui; ma se è possibile ottenere questo effetto con un cellulare, io non saprei davvero come ottenerlo... e in ogni caso mi sembra che si tratti di qualcosa d'altro.
Evidentemente la testa del Maggiore è più o meno ferma (sopra i croccantini), pertanto non è stato un suo movimento brusco a produrre la sovrapposizione; a cosa sia dovuto in effetti non lo saprò MAI, vivessi un milione di anni, quindi è piuttosto inutile scriverne ancora. Come sempre, l'immagine dice più di mille parole. La intitolerò foto del Maggiore SemiOpaco.

Di fronte a questo fenomeno, è facile credere che si possa trattare di una anomalia digitale, piuttosto che analogica, o fisica; resta però da vedere come si potrebbero delimitare le due realtà, quando l'oggetto fisico indagato non è di fatto altro che una immagine digitale.
Infine, devo precisare che non stavo guardando il display durante lo scatto, avendo sollevate le braccia fino al livello del muro da cui il Maggiore sorveglia il suo territorio, per ottenere un primo piano. 

I F.lli Pantera - il Maggiore sopra e "Scricchiolo" sotto

Alla luce di questo fatto -insolito- è inevitabile per me il rimando alla sperimentazione quantistica dove si è provato (a suo tempo) che il fenomeno osservato è completaMente relativo all'osservatore e alla sua osservazione... Ma se a vedere l'oggetto -come in questo caso- è soltanto una macchina...?
Forse una singola fotografia non prova molto, ma lo considero un esempio valido da seguire per ogni possibile esperimento in futuro... Proverò ancora a utilizzare il cellulare in luogo dei miei occhi, per scoprire se ciò che vede una macchina è davvero ciò che vedo attraverso le mie pupille; dal mio unico esperimento accidentale, sembra che non sia così.


...


Intermezzo "umoristico" dal gruppo UNAPPRECIATED PUNS:


Trad.: "Quando il tuo farmacista 
si è convertito al lato oscuro"

dove per "lato oscuro" è sottinteso "della Forza", secondo il moderno mito popolare delle "Guerre Stellari" di origini hollywoodiane (come ogni cosa "spaziale"...)
Pharmacist deriva molto ovviaMente dal Greco φαρμακός (pharmakós)  che abbiamo già visto al centro di un gioco-di-parole di proporzioni bibliche, e anzi apocalittiche, nel Libro delle Rivelazioni. Ma, profezie a parte, il fatto certo che rimuovendo la lettera iniziale di pharmacist si ottenga un poco raccomandabile quanto significativo harmacist, ovvero un esperto nel danno (harm) è da considerare attentaMente, dopo la possibile reazione esilarante. Per quanto mi riguarda, questo è un altro punto a favore della mia teoria sull'Inglese come Lingua Madre o Matrice di questo mondo. E non ho ancora trovato un valido punto a sfavore.


...


Il gruppo The Subconscious Mind oggi condivide un messaggio chiaro e semplice :


Trad.: "Il tuo Subconscio
è il costruttore del tuo corpo ed è
al lavoro 24 ore al giorno. 
Tu interferisci con i suoi patterns
vitali pensando negativamente.
- Joseph Murphy"

Chiamatelo "subconscio", se volete... questo è quello che fa, tra l'altro. Mr. Murphy non accenna al ruolo del "subconscio" nella costruzione dell'ambiente in cui ha luogo il corpo, ma questo è un altro paio di maniche... apparenteMente.

...

Sabato 22 Giugno 2019 -- 8:32

La Risposta non poteva che venire dall'India, attraverso Mr. Parvesh Dutta su Ancient Mysticism.:


Trad.: "SE SEI CONSAPEVOLE DI
ESSERE NESSUNO E CHE STAI
INTERPRETANDO IL TUO RUOLO,
QUESTA E' ILLUMINAZIONE
-- SADHGURU"

Da adesso quindi mi posso ufficialMente dire un Illuminato. Attenzione, là fuori... Noi Illuminati siamo persone temibili. Per chi non lo è.

---

Da tempo non scrivo sulla Questione Più Fondamentale, ma le basi storiche sulle quali è stato fondato l'Universo delle Grandi Palle sono ancora oscure, e (ben) progettate per rimanere tali. Il texano di Port Arthur Mr. Dennis James scrive questa nota degna di menzione in proposito:




Trad.: "Questo è un commento che ho lasciato a qualcuno. Era corto e va dritto al punto. Lol presto faranno un viaggio! l templari furono scoperti che complottavano per dominare il mondo. 650 di loro furono giustiziati un Venerdì 13. Alcuni scapparono in Spagna. Ricordate che Colombo sventolava la Croce Templare? Nel '500 essi ri-evolvettero come Gesuiti. Essi videro il Modello Eliocentrico Copernicano, e trassero vantaggio dalle voci che dicevano di navigazioni verso altre Terre. Dissero a tutti che vivevano su una Palla. Poi costruirono migliaia di Università per lavare il cervello delle masse. Insegnarono Scienza e Astronomia. Sono tutti luciferiani. Hanno portata l'umanità fuori dall'Evo Oscuro con pure s*****ate."
I GESUITI FONDATI NEL 1540 PER INIZIARE A SPINGERE L'ELIOCENTRISMO COME NON MAI PRIMA."

Che i Templari smembrati -come ordine, soprattutto- si siano poi ricostituiti in "Gesuiti" -l'esercito di Gesù- è una teoria che presumo sia frutto dell'intuizione e/o della ricerca di Mr. James, e io personalMente la trovo più che plausibile; ma è soprattutto l'idea che gli inventori del Programma D'istruzione Globale siano essenzialMente della stessa risma che rifila le peggiori baggianate religiose al Gentile Pubblico Pagante, che mi convince senza indugio; sono convinto che quella gente abbia davvero fatto ciò che è ormai quasi-impensabile per l'Utenza Scolastica del XXI Secolo... Così come lo è sempre stata, più o meno.

Riguardo quella che ho sempre chiamata molto appropriataMente La Questione Più Fondamentale, ho constatato che chiunque sia convinto per tutta la vita di vivere su una enorme trottola globulare sospesa nel vuoto è condizionato da principio ad accettare qualunque altra Palla rifilata da chiunque, che sia di proporzioni inferiori -e questo vale per tutte le palle di questo mondo- o superiori -come ad es. le "stelle". O finanche "dio".

Le "scienze" cosiddette sono state fondate e mantenute su costrutti dogmatici ("paradigmi") non dissimili da quelli religiosi, e a partire da questa consapevolezza non occorre un grande sforzo per comprendere quella che è la più solida base dell'Impero del Falso, la sua "cultura", che di fatto è un sinonimo di coltura; soltanto un intero mondo che crede ciecaMente a tutte le falsità possibili, cucinate nel gran calderone culturale da certa gente, può supportare il gioco del potentato. E ognuno lo fa soprattutto giocando a Monopoly per la sua intera esistenza, con ogni intenzione di lasciare questo vizio del gioco perdente a tutti i suoi eredi.

Si dice "ognuno crede in ciò che gli pare"; è un diritto umano. Ma intanto tutti credono all'establishment scientifico, una mostruosità che non ha nemmeno un nome adatto in Italiano.
Tutti credono al fabbisogno proteico animale, alla chimica di sintesi come terapia affidabile, alla necessità della tecnologia primitiva della combustione che non ha "alternative sostenibili"... 
Il problema è immenso, apparenteMente insolvibile. Ma si risolve però in una singola parola, che è ignoranza.
Ciò che rende la situazione inestricabile è espresso in quest'altro pensiero da Facebook:


Trad.: "Il problema con la realtà è che
la gente vive in fantasie".

Ho tradotto il plurale dall'Inglese, anche se da noi si usa dire che qualcuno vive "una fantasia"; la gente di fatto vive delle fantasie singolari, in una propria indiviDuale irrealtà che crede vera, ma è fondata inevitabilMente su pure menzogne diffuse collettivaMente, a livello globale. Ed essenziale.
La gente vive fantasie che sono al 99% frutto di una mente estranea alla sua, perché così è stata ammaestrata a fare da subito, dall'Obbligo Scolastico in poi.
La verità esiste solo in virtù della falsità, e viceversa; e quella che vive la gente in gran parte è tutt'altro che verità; come si può dire allora che la gente viva una qualche sorta di realtà?
L'unica realtà è la consapevolezza che abbiamo Qui, Ora. Non è una cosa destinate a durare più di questo istante. Da sempre, e per sempre.


...


In merito a quanto ho scritto ieri sulla fantasia reale, o realtà fantastica in cui tutti vivono indiviDualMente, e sul problema essenziale dell'ignoranza, il mio esempio pratico calza a pennello: da quando ho scoperto che "ciao" è in effetti una dichiarazione internazionale di schiavitù, ho smesso di usare questo saluto in favore di qualunque altro. Chiunque non sia un bigotto patoLogico, che si rifà consapevoleMente al significato originale del saluto per ribadire di continuo il suo stato di sottomissione alla divinità (giudea, poiché in questa logosfera è sorta e si è diffusa l'abitudine), vorrebbe mai utilizzare questa forma di saluto in riferimento a qualunque altro essere umano; ovvero, chi non è del tutto assoggettato al potere della logosfera cattolica -che è un segno di grave debolezza mentale- dovrebbe avere la decenza di trattenersi dal reiterare automaticaMente l'affermazione dello "s'ciao" in un contesto sociale di sorta -- che è l'unico contesto in cui è necessario il saluto. A chiunque si possa riferire, da chiunque provenga, il saluto dello schiavo non è altro che questo, per quanto il termine sia deformato per la sua (presunta) origine Veneta. Dunque la mia conoscenza, che equivale ad una consapevolezza interiore, o "coscienza", mi impedisce di dire "ciao", per ovvi e validissimi motivi; ma essa non impedisce a nessun altro al mondo di mantenere -molto passivaMente- una delle tante, pessime abitudini ereditate e assunte "per osmosi" dall'infanzia.

Parenti e amici  e conoscenti, come chiunque altro nel Belpaese, continuano a ripetere quotidianamente la stessa battuta, che dalla mia apocalisse etimoLogica ho depennata dal mio copione. Sembra che a nessuno di loro importi davvero che questa parola abbia un significato tanto odioso da potersi considerare una delle più detestabili in assoluto; nemmeno la Morte può essere tanto spaventosa quanto la schiavitù, mentale e/o fisica, e anzi Essa è l'esatto opposto, la liberazione dalle catene della materia. In effetti non esiste una condizione peggiore al mondo, e per questo tutti siamo in vario grado schiavi di qualcosa/uno Qui e Ora, più o meno consapevolMente. E per questo il saluto Italiano conosciuto a livello globale è quello del Ciao.

Chi è passato attraverso l'inevitabile dissonanza cognitiva di proporzioni universali (per non dire cosmiche) dopo la presa-di-coscienza geoCentrica, sa bene di cosa parlo, trovandosi oggi in un mondo popolato perlopiù da "eliocentristi coatti"; lo stesso vale per il mito immortale della Piramide Alimentare, e l'inevitabile conseguenza patoLogica massiva che ha data vita e mantiene la fiorente Industria Farmaceutica; etc., etc. Chi conosce la verità, di fatto non conosce altro che la falsità in cui vive il mondo intero, in ogni singolo aspetto dell'esistenza di ogni singolo indiviDuo.
E il "subconscio" gioca un ruolo letteralMente fondaMentale, in questo come ogni altro caso.
Questa notte ho salvato il seguente post da Facebook in una immagine dal lungo titolo eloquente:

Trad.: "Il principio
i motivi del fallimento sono:
Mancanza di confidenza e troppo sforzo.
Molta gente blocca le risposte alle sue preghiere
fallendo nel comprendere pienamente le opere della
sua mente subconscia - Joseph Murphy.

Il titolo con cui ho salvata l'immagine qui sopra è: 
"the UNKNOWABLE -- what is they call unknowable unthinkable and yet perfectly believable.jpg"

Tradotto: "l'INCONOSCIBILE -- cos'è che chiamano inconoscibile impensabile e non di meno perfettamente credibile"
???

La risposta potrebbe essere quella evidenziata; la grande maggioranza invece potrebbe o vorrebbe suggerirne un'altra. Tutt'altra.
Qual'è la differenza, in questo mondo-di-parole, dovrebbe essere noto a chiunque sia in grado di leggere questo.


--.


Nel post prec. ho scritto dello Sri Yantra, diagramma del cosmo con le sue 4 porte che è a portata di mano per chiunque pratichi il relativo mudra. Oggi proseguo la raccolta di figurine manuali da DailyMudras, condivise su Facebook; in quanto al primo, ricordo di averlo già pubblicato all'epoca della mia scoperta, gli altri sono più o meno delle novità


"KUBERA MUDRA DA' ABBONDANZA
ANCHE PER: 
PORTA AL RILASSAMENTO COMPLETO
AUMENTA LA CONFIDENZA
SVILUPPA IL POTERE DI CONCENTRAZIONE
(15 min.)"

"RIDUCE LO STRESS
ANCHE PER: 
MIGLIORA LA CONCENTRAZIONE
RIDUCE IL LIVELLO DI DEPRESSIONE
AIUTA A DORMIRE MEGLIO
(PRATICA: 15-45 min.)"

Questo sopra, che secondo il Chopra Center è un Gyan mudra  ma non viene menzionato da DailyMudras, è anche accusato di essere un simbolo "satanico" dei fantomatici Illuminati; piuttosto notoriaMente, è uguale al simbolo dello "O.K."  che potrebbe essere di fatto una simbologia del gesto manuale con cui si formano le due lettere, così come una rappresentazione del "666" con le tre dita separate a formare i tre numeri che sono uniti nel circolo inferiore.  Nessuna delle ipotesi esclude l'altra, ma queste sono tutte soltanto ipotesi, in merito ad una dottrina di (presunte) origini assai remote; tutti gli altri mudra -a parte le "corna" già viste sulle mani di tanti non-induisti famosi- sembrano non essere sospettati di significare qualcos'altro, in generale, e dunque chi preferisce evitare di invocare il diavolo inavvertitaMente può usare gli altri, e tenersi la sua depressione, e la sua scarsa concentrazione. Nessuno ci farà caso.

In effetti, quale sia la linea di demarcazione fra ciò che è "diabolico" e ciò che è "pagano", dove con quest'ultimo termine si etichetta una tradizione antichissima e in(de)finitaMente più ricca di quella giudeo-cristiana come quella Induista, è impossibile a dirsi, rimanendo nei confini della nostra logosfera Italica.
Qui tutto è Mistero.

Secondo YogaPedia:

Definizione - Cosa significa Gyan Mudra ?

Gyan mudra, o chin mudra, spesso usato nella meditazione, è uno dei più importanti   mudra che promuovono la salute fisica e mentale. Dal Sanscrito, chin (o cin) che significa "coscienza" [e/o consapevolezza, ndt] e mudra che significa "gesto" o "sigillo." Pertanto, gyan mudra si può tradurre come "gesto della coscienza" [Id., ndt] in Inglese.

(https://www.yogapedia.com/definition/6444/gyan-mudra - Trad, mia)

...E anche in Italiano!!!


Su Wiki Eng si legge:
"
Nella filosofia e nella religione Indiana, jñāna (Sanscrito: ज्ञान, pronounciato gya:nə, IPA: [ɡʲa:nə] o [ɟɲɑːnə]) (Paliñāṇa) o gyan/gian (Hindigñān)[1] è "conoscenza".
L'idea di jnana è incentrata su un evento cognitivo che viene riconosciuto quando viene esperito. E' la conoscenza inseparabile dalla esperienza totale della realtà, specialmente una realtà totale o divina (Brahman).[2]
La radice jñā- è imparentata con l'Inglese know, [conoscere, ndt] così come con il Greco γνώ- (come in γνῶσις gnosi) e con il Russo знание. Il suo antonimo è ajñāna "ignoranza".
"

Questo può volere dire molto per qualcuno, per me personalMente dice quasi-tutto.



"DISTURBI ALLO STOMACO
ANCHE PER:
RIDUCE TUTTI I DISORDINI DELLO STOMACO
UTILE PER ALLEVIARE I DOLORI AL TORACE
RIDUCE I DOLORI A GINOCCHIA, GIUNTURE E SPALLE
(15-45 MIN.)"

(Se mai avessi dei dolori al torace io farei qualcosa di più di un mudra, ma questa è la mia opinione personale )

"SURYA MUDRA 
PER PERDERE PESO
ANCHE PER:
AIUTA UNA BUONA DIGESTIONE
ALLEVIA LE FORTI EMICRANIE
(15 MIN.)
"



"PRITHVI MUDRA
PER LA PERDITA DEI CAPELLI
ANCHE PER:
AIUTA A GUARIRE LE ULCERE
TRATTA LA FEBBRE E L'ITTERIZIA
(TEMPO DELLA PRATICA: 15-45 MIN.)"


"UNA SOLUZIONE PER MOLTI PROBLEMI 
PRITHVI MUDRA
PERDITA DEI CAPELLI
OBESITA'
FORMA FISICA
RAFFREDDORE E TOSSE
BOCCA E CERVELLO
PELLE
FEBBRE
DIABETE
(QUOTIDIANAMENTE 15 MIN.)"

...

Stamattina, sulla via del supermercato, ho incontrato un Ciliegio selvatico carico di frutti, i cui rami si stendevano sopra il marciapedi; lo vediamo qui, accanto alla Palma e al Fico che ho già pubblicati in questo blog;





Breve sosta per una colazione leggera e salutare; poco più avanti, sul marciapiede è già caduta una Noce prematura


In fondo alla strada, accanto alla solita Palma, sporge un Nespolo, per cui al passante attento viene spontanea l'esclamazione: "Nespole!"


Altrove, nel pomeriggio, l'esclamazione si fa concreta, per la terza scorpacciata consecutiva subito dopo il raccolto


Anche il più ignorante degli uomini non dovrebbe impiegare molto a comprendere il messaggio di questo post domenicale: trovare le sostanze d'abuso alimentare meno dannose in assoluto sulla propria strada, del cibo offerto direttamente da Mamma Natura, è quel tipo di esperienza che dovrebbe convincere chiunque che ogni cosa si faccia per alimentare questa "civiltà" non alimenta l'unico tipo di cultura che è in grado di soddisfare l'uomo senza creare problemi e danni a catena. 
Il Gioco del Monopoly a cui tutti giocano è quindi la fonte primaria di tutti i problemi e dei danni patoLogici conseguenti alle abitudini di tutti, indiviDualMente e collettivaMente.


Scricchiolo sbadiglia


"Questi umani..."



...


I pensieri di Mr. Hall sono sempre degni di considerazione; questo proviene da Manly P Hall & His Esoteric E-Posse:



Trad.: "Per l'occultista, la nascita è morte e la morte è
un risveglio. I mistici dell'antichità insegnavano che 
nascere nel mondo fisico era entrare in una tomba, 
poiché nessun altro piano della natura è così inerte,
così limitato come il mondo terreno. Il tempo e la distanza 
erano le sbarre della prigione che incatena l'anima
agli ambienti angusti. Caldo e freddo tormentavano
l'anima, l'età la deprivava delle sue facoltà, e la vita 
dell'uomo non era altro che la preparazione alla morte."
- Manly P. Hall"

EvidenteMente, la dottrina mistica dell'antichità non è stata soltanto ribaltata dai preti di Babilonia, ma è stata anche rimescolata nel corso dei tempi, in modo che le verità esoteriche professate dai saggi del passato siano indistinguibili e inestricabili dalle favolose menzogne del mito giudeo-cristiano, laddove il ruolo della letteratura gnostica è per molti versi ambiguo e non meno misterioso
Per questo oggi la gente teme addirittura la morte, e il suo concetto di "vita" è qualcosa di intollerabile per chiunque abbia un residuo di intelligenza; la "illuminazione" o il "risveglio" infatti sono l'esatto opposto di ciò che si aspetta il malcapitato ricercatore, come una sorta di elevazione sulla mediocrità delle masse. A meno che non si rifugi in un eremo per il resto dei suoi giorni, o che si trasferisca in un contesto sociale meno desolante, avrà a che fare con un mondo di gente profondaMente addormentata, la cui consapevolezza può esprimersi al più nel dubbio e nella confusione che dominano incontrastati assieme alla paura.

"Risveglio", o "illuminazione" sono termini che definiscono una tappa cruciale su un cammino perlopiù solitario, estenuante, e spesso sull'orlo della disperazione, nel frangente della logosfera cattolica; soltanto sotto questo aspetto possiamo trovare un barlume di verità nel tristissimo personaggio cristoLogico, e non è proprio il meglio a disposizione, paragonandolo anche soltanto all'esempio brillante del Buddha.

Riguardo al caldo e al freddo, consideravo proprio ieri la questione; ho sempre attesa l'Estate come una sorta di benedizione, e tutt'ora per me questa stagione è un lungo sospiro di SOLlievo dopo quelle buie e fredde trascorse, e non di meno le stagioni stesse sono l'espressione di uno squilibrio costante, dove al freddo e al buio si alterna il caldo e la luce. Freddo e buio sono qualità notturne, caldo e luce sono quelle diurne. Si possono considerare dei poli opposti, come quelli che alimentano lo stesso sistema bioLogico, e ognuno di noi in ogni istante di questa "vita"; se contempliamo il quadro generale, questa dualità universa è la stessa dell'indiviDuo umano, e così come il blogger meteopatico soffre per una buona metà dell'anno e si accontenta per il resto malgrado i noti effetti collaterali indesiderati della Buona Stagione (specie in una fossa di umidità e smog come la Pianura o Val Padana, che un tempo era nota soprattutto per le nebbie e oggi invece è "maglia nera" per l'inquinamento aereo) le mie preferenze personali non rendono più o meno piacevoli o spiacevoli le qualità dell'una o dell'altra condizione per nessun altro. Anche la stagione che per definizione è "buona" o anche "bella", per quanto io stesso la consideri tale, comPorta degli svantaggi (non da ultimi i parassiti) e anche il mio scherzoso Sol-Lievo, quando posso assorbire energia direttaMente dal Grande Luminare, è sempre e comunque relativo a tutto il resto del ciclo annuale. Se la "vita" è una preparazione alla "morte", la mia Estate è sempre una preparazione all'Inverno, che a mio dire non assomiglia tanto a Inferno per un caso.

Lo stesso vale per le stagioni di una vita, ricordando il Poeta in merito alla "bella giovinezza", quando tutta la sua grande energia vitale è fuori dal controllo del giovane incosciente, ignorante, e irresponsabile nei suoi stessi confronti, e quando infine ottiene un grado di controllo accettabile la sua energia viene a mancare irrimediabilmente. Allo stesso modo, l'Estate e l'Inverno dell'uomo non sono stagioni meno squilibrate di quelle del suo mondo, in un tormento ciclico la cui gravità è determinata soltanto dalla capacità di sopportazione dell'indiviDuo, e in essenza dalla sua mera preferenza per questo o quello.

Il tempo e la "distanza" di cui scrisse Mr. Hall sono i fattori che oggi conosciamo come tempo e "spazio", nell'ottica realistica (o non-fanta-scientifica) della fisica "classica"; per lo spirito immortale, infinito, illimitato, queste "dimensioni" sono entrambe costrizioni o costruzioni che hanno luogo nel corpo umano, ma si estendono al tutto percepibile dai suoi sensi, nella illusione creativa che gli Induisti e i Buddhisti chiamano māyā.


...


Trad.: "La struttura basilare dell'essere Umano #7:
I differenti livelli dell'anima

Nelle differenti creature all'interno dell'ordine cosmico i differenti livelli dell'anima sono più o meno sviluppati. In parole povere i Minerali e le rocce sono completamente meccanici o dipendenti dalle influenze esterne. Tutti e tre i livelli possibili sono "bloccati" ovvero non Esistenti. Nelle piante il livello vitale ed emozionale è sbloccato. Ma solo nell'essere umano tutti e tre i livelli sono sbloccati. Questo ha principalmente due conseguenze: la prima, solo l'essere umano ha il potenziale del libero arbitrio. In altre parole: Tutte le creature sono state progettate per essere obbedienti al volere divino. Solo l'essere umano ha il potenziale per essere obbediente o disobbediente. La seconda: Solo l'essere umano ha il potenziale per connettersi con i poteri celesti e intraprendere uno sviluppo spirituale. 

-- Fig. dal basso (sx) > Minerale > Pianta > Animale > Essere umano > Angelo 

Mentre tutte le altre creature sono "fissate", l'Essere Umano è una sorta di variabile cosmica. Per questo l'essere umano è una creatura unica nel cosmo. Come afferma il Sacro Corano:
"E Noi conferimmo dignità al figlio di Adam e gli concedemmo cavalcature sulla terra e nel mare, e fornimmo una varietà di cose buone e lo facemmo molto superiore di molti di quelli che Noi avevamo creato."
(Sura 17 Il figlio di Israele, 70)
Nella terminologia di Gurdjeff gli angeli sono le "terze forze" che possono dirigere e dominare le forze +/- in ogni livello.
Il potenziale dell'essere Umano è ancora superiore a quello degli angeli. Raggiungendo il suo Sé Supremo egli può divenire il Signore sopra gli angeli, che è la sua destinazione. Ma Satana era ribelle e lo distrasse.

-- Fig. (dx.) mentale - vitale - emozionale >> Sé Supremo >> Essere Umano Completo

"(Ricordate) quando Egli disse agli angeli, prostatevi dinanzi ad Adam... Allora, tutti loro si prostrarono, tranne Iblis (Satana). Egli disse, dovrei prostrarmi dinanzi a quello che Tu hai creato dal fango?" (Sura 17 Il figlio di Israele, 61)"


Sinceramente, io avrò dei problemi a prendere sonno questa notte, pensando a quelle cavalcature marine.


---

Intanto il Maggiore (dei F.lli) Pantera non appare più semiopaco, ma solido, e radioso:


"Quasi-Blu"

"Scricchiolo" non ci bada


Il gran caldo li ha atterrati:






Trad.: "Lo studio Applewhite ha dimostrato l'effetto protettivo dello Earthing contro i campi elettrici ambientali. Un altro modo per pensare a questo è un effetto ombrello. Osserviamo per un momento le proprietà elettriche della superficie terrestre e il modo in cui l'energia della Terra influenza la nostra biologia. Nel suo classico Letture sulla Fisica dei primi anni '60, il Premio Nobel per la fisica Richard Feynman descrisse le energie sottili della Terra. La superficie, come si è visto, è abbondante di elettroni, che danno una carica negativa. Se stiamo all'aperto in una giornata tersa, calzando scarpe o su una superficie isolata (come un pavimento di legno o vinile), c'è una carica elettrica di circa 350 volts fra la Terra e la sommità della testa (v. disegno, sin.) se siamo alti 5 piedi e 9 pollici (1.75 m). Teniamo a mente che al livello del suolo siamo a circa zero volts."

Certo, trovare un pavimento di vinile all'aperto non è cosa di tutti i giorni.


...

Nota del 26.06
Aumentando la propria forza fisica, ogni cosa diventa più leggera e più fragile al confronto; in un certo senso tutto ciò che grava idealMente sulle spalle -che è il mondo intero- diviene meno pesante da sopportare, fisicaMente
Ho anche un appunto manoscritto da archiviare qui:
"La vita che tutti conosciamo (attraverso l)a memoria, è il sogno di uno spirito -o spettro- che vive nell'eterno istante."
In qualche modo i due pensieri sono correlati. In quale modo, spetta al lettore di decidere.

...

Ieri su Facebook ho commentato istintivaMente il seguente post:



"La gente non è costruita "senza paura".
La gente è costruita per trattare la paura
Affrontando Ogni Cosa ed Elevandosi."

JD: "Temo di essere totalmente senza paura."

E non c'è niente da ridere... a parte tutto.


...


Altra Grande Giornata Estiva, non ho resistito per un'ora intera ai raggi intensi del Sole; il che è tutto dire, per un eliofilo come il blogger. Ma del resto per raggiungere la mia spiaggia urbana impiego mezz'ora, e un'altra mezza è necessaria per rientrare a casa; il che significa che in effetti prendo almeno due ore di Sole al giorno.
Anche oggi ho visti diversi Colombacci saettare sopra la mia testa, nel momento in cui la alzavo al cielo, almeno quattro. Ogni volta ringrazio il cielo per questo mio amore supero, e so che questo significa qualcosa che pochi al mondo possono comprendere.
Ieri ho visto per due volte anche il Picchio Verde, che per le mie scarse nozioni di avimanzia (wikipediche) è un doppio buon segno; ma ho anche formulato un aforisma proverbiale, degno di menzione:
"Quando sai che vedere il Picchio Verde porta fortuna, farai meglio a tornare spesso dove abita"


---


Una delle parole-chiave che io ritengo essere un indizio notevole di quella Inglese come Lingua Madre o Matrice è appunto Mother, cioè madre; il sostantivo contiene il pronome femminile singolare Her, utilizzato anche come aggettivo possessivo (suo/a - suoi/sue).
Questa "coincidenza" non occorre nella nostra lingua, né in altre; nella lingua da cui secondo alcuni sarebbe originato principalmente l'Inglese, l'Olandese, la terza persona singolare femminile è het, mentre "madre" è moeder, che è stranaMente simile all'ing. murder, cioè "omicidio", ma non contiene il pronome. Allo stesso modo, il Tedesco mutter non contiene il pronome "sie"; questo avviene soltanto nel moderno Inglese.
Come ho già scritto altrove, la genesi logosferica neoLatina è patente, laddove abbiamo una successione logica mater > materia > matrix -- La madre Inglese (mother) ha in sé l'essenza femminile di tutto, dal che contiene ciò che è suo (her); la conferma si trova nel termine fatHer (padre) che pure evidenteMente è suo > di lei. E lo stesso vale per il fratello, brotHer, mentre la sorella (sister) sembra non averne bisogno, dal momento che può a sua volta essere una mother
Il termine mot in Inglese è derivato dallo stesso vocabolo in uso nel Francese moderno con il significato di "motto", ma principalmente di "parola" (V. sotto); in breve, quindi, "mother" è un semplice anagramma bisillabico di her mot, cioè la sua parola.
 Una bella combinazione, si dirà; in effetti questo è 
"(.../)uno dei vari possibili modi con cui si possono accostare o trovare insieme accostati e concorrere a un fine determinato due o più elementi." (https://www.google.com/search?q=definisci+combinazione)
quando gli elementi del caso sono parole.
Con le lettere si formano le parole, e con le parole si costruiscono le frasi con cui si esprimono idee, concetti e pensieri di sorta; sono in ogni caso "combinazioni" del codice alfabetico così come quelle del codice numerico, e sono "coincidenze" da che parole e pensieri coincidono sempre, in ogni caso, in qualche logosfera particolare di questo mondo. Quello che riassumo qui è un esempio notevolissimo di questa "realtà virtuale", che interessa l'arché bioLogico come quello meraMente logico, ovvero alfabetico, linguistico e letterario.

Vale la pena di considerare molto attentaMente il significato di "mot" nelle varie lingue (le voci con la relativa pronuncia audio sono state cassate):

"Etimologia 2

Probabilmente dall'Olandese mot (“donna). V. anche mort (donna), ", etc.
"


Per quanto mi riguarda, questo è un indizio vitale sull'origine Logica dell'uomo, che è rappresentata come abbiamo visto dal simbolo dell'Ouroboros, equivalente al non-numero "zero", e alla lettera "O" nel pronome "io", entrambe rappresentazioni del "vuoto" da cui procede il "pieno" e quindi dell'essere femminile; lo ouroboros, il serpente che si morde la coda, è come un tratto di penna circolare, che ha inizio e fine nello stesso punto. Nel concetto apparenteMente molto chiaro del termine "mort" come sinonimo di "donna" vediamo infatti che la stessa fonte bioLogica corrisponde al termine Latino (mors, mortem) che è divenuto il nostro "morte". A questo punto possiamo tranquillaMente tornare alla verità occulta descritta sopra da Mr. Hall, e confabulare fino alla notte dei tempi. O di oggi, almeno.

"

Albanese

Etimologia

Dal Proto-Albanese *māti ‘tempo’, dal Proto-Indo-Europeo *méh₁tis ‘misurazione’, derivato dal verbo *meh₁- ‘misurare’; da compararsi all' Antico Inglese mǣþ ‘ misurare’, Lituano mẽtas ‘ tempo’,   Antico Greco μῆτις (mêtis) ‘piano’.[1] Il senso cambia da ‘tempo’ a 'condizioni meteorologiche' influenzato dal Latino tempus ‘tempo, condizioni meteorologiche’ (v. il Rumeno timpFranc. temps).

Sostantivo

mot m (plurale indefinito motesingolare definito  motiplurale definito  motet)
  1. condizioni meteorologiche
  2. anno

Catalano

Etimologia

Dal tardo Latino muttum (suono), da muttire (mormorare, fare un suono come mu), di origine onomatopeica .

Sostantivo

mot m (plurale mots)
  1. parola

Tataro della Crimea

Sostantivo

mot
  1. moda ["Fashion" nell'Orig,., ndt]

Olandese

Etimologia 1

Dal Medio Olandese motte. Imparentato con l'Inglese moth, Tedesco Motte.

Sostantivo

mot f (plurale mottendiminutivo motje n)
  1. insetto come la farfalla notturna: falena [Ingl. moth, ndt]

Sinonimi

Etimologia 2

Sostantivo

mot f (plurale mottendiminutivo motje n)
  1. schiaffo, colpo, battuta (aggressione fisica con mani o pugni)
  2. (per estensione) litigio, bisticcio

Etimologia 3

Sostantivo

mot f (plurale mottendiminutivo motje n)
  1. maiale femmina, scrofa
  2. (per estensione) una donna lasciva

Termini derivati

Etimologia 4

Sostantivo

mot f (plurale mottendiminutivo motje n)
  1. pioggia leggera; pioviggine 

Termini Correlati 

Francese

Etimologia

Dal tardo Latino muttum (suono), da muttire (“mormorare, fare un suono come mu), di origine onomatopeica. Ha sostituito quasi completamente parole nel Francese Moderno, forse a causa della sua brevità.

Sostantivo

mot m (plurale mots)
  1. parola
  2. nota, (breve) messaggio

Termini derivati

Ulteriori letture


Francese Medio

Sostantivo

mot m (plurale mots)
  1. parola

Derivazioni

  • Francese: mot

Norvegese Bokmål

Pronuncia

Etimologia 1

Sostantivo

mot n (singolare definito motetnon numberabile)
  1. coraggio

Etimologia 2

Dall'Antico Norreno mót

Sostantivo

mot n (singolare definito motetplurale indefinito motplurale definito mota o motene)
  1. incontro

Termini derivati

Etimologia 3

Preposizione

mot
  1. a, verso
    Kjør mot byen.
    Guidare verso la città
  2. contro, da
    En paraply skjermer deg mot regnet!
    Un ombrello ti protegge dalla pioggia!
  3. contro, [nell'Or. versus -- dal Latino per "contro", ndt]
    Det var et kappløp mot tiden.
    E' stata una gara contro il tempo.

Norvegese Nynorsk

Pronuncia

  • IPA(chiave)/muːt/

Etymology 1

Sostantivo

mot n (singolare definito motet, non numerabile)
  1. coraggio

Termini derivati

Etimologia 2

Sostantivo

mot n (singolare definito motetplurale indefinito motplurale definito mota)
  1. incontro

Termini derivati

Etimologia 3

Preposizione

mot
  1. a, verso
    Han kom mot dei.
    Egli venne verso di loro.
  2. controdaper
    Har de noko som verkar mot tett nase?
    Non hai niente per il naso chiuso?
  3. contro ,[di nuovo, versus, ndt]
    Kven skal me spela mot?
    Contro chi dobbiamo giocare?

Occitano

Forme alternative

Etimologia

  1. Dal Tardo Latino muttum

Sostantivo

  1. mot m (plurale mots)

    1. parola

Inglese Antico

Forme alternative 

Pronuncia

Etimologia

    1. Forme inflesse 

Verbo

    1. mōt
      1. Prima e terza persona singolare di motan

Etimologia 2

    1. Dal Proto-Germanico *mōtą. Imparenato con l'Alto Germanico Antico muot, Antico Norreno mót (Svedese möte).

Sostantivo

    1. mōt n
      1. incontro, assemblea

Francese Antico

Etimologia 1

Sostantivo

      1. mot m (plurale obliquo moz o motznominativo singolare moz o motznominativo plurale mot)
        1. parola

Sinonimi

        • parole (più comune) [da non confondersi con il pl. It., ndt]

Discendenti

        • Francese: mot

Etimologia 2

      1. V. molt

Aggettivo

      1. mot m (singolare nominativo obliquo e femminile singolare mote)
        1. Forma alternativa di molt

Avverbio

      1. mot
        1. Forma alternativa di molt
        [>> Dal Latino multum (avverbio), neutro di multus.-- "Molto, molti", ndt]

Antico Occitano

Pronuncia

        • IPA(chiave)/mot/

Etimologia

Forme alternative

Avverbio

      1. mot
        1. molto; un mucchio

Etimologia 2

      1. Dal tardo Latino muttum.

Sostantivo

      1. mot m (plurale obliquo motzsingolare nominativo motznominativo plurale mot)
        1. parola

[...]


Svedese

Etimologia

Pronuncia

          • IPA(chiave)/muːt/

Aggettivo

          • molt m (obliquo e nominativo femminile singolare molte)
            1. molto, molti, un mucchio di
              moltes batailles
              molte battaglie

Sostantivo

            1. mot n
              1. (Principalm. Svezia occidentale) interscambio; una ampia congiunzione in cui due o più strade si incontrano.


"

ETC. ETC.


(https://en.wiktionary.org/wiki/ -- Trad. mia)



ApparenteMente, infine, questa è la Parola-Chiave che definisce il concetto originario del "logos" nella moderna logosfera Occidentale, e l'abbiamo vista proiettata nei più svariati contesti da quelli zoo-logici molto significativi a quelli dell'incontro/scontro di strade e persone, pugni compresi, dalla farfalla (che rimanda sempre all'origine della psyché) notturna al "mucchio", dall'onomatopeico muggito al mormorio che l'Inglese chiama con la stessa parola che per il Tedesco è "madre", mutter.

Mot indica anche il verso, il moto di direzione "A", e forse questo è il vero principio di tutto ciò che in un modo o nell'altro ha un qualche seguito, come l'inizio del cammino esistenziale che è appunto la madre; questa potrebbe essere quindi la lettera Iniziale nel suo senso più proprio, che a mio vedere è espresso nel triangolo come una strada in prospettiva, dove la linea orizzontale si può intendere come una partenza o un traguardo -- o entrambi. O finanche un ostacolo.

Notiamo come l'ambiguità universale del termine è compresa nella logosfera italica:

"Un motto è una frase, o una collezione di parole, intesa a descrivere le motivazioni o le intenzioni di un gruppo sociale o di un'organizzazione.
Molte nazioniuniversità e altre istituzioni hanno un motto, così come i casati nobiliari.
[...]
Quando è sostenuto da humor, il motto può trasformarsi in freddura, destando ilarità, come nel caso del motto di spirito o facezia.
"


Quindi il motto è una frase che esprime tutta l'essenza di intere nazioni, istituzioni accademiche e nobili casati, ma può anche essere una facezia... è inevitabile.

L'assonanza più ovvia in Italiano è con il moto, che  "In fisica [...] è il cambiamento di posizione di un corpo in funzione del tempo, misurato da uno specifico osservatore in un determinato sistema di riferimento.
"

Con questo termine si deFinisce praticaMente tutto ciò che è noto del mondo materiale, dove si è visto prima che nel regno Minerale gli elementi sono "bloccati", inerti, e il principio del moto è quello vitale nello sviluppo dei vegetali come nell'esistenza degli animali, e quindi in ogni forma di vita.

Nel linguaggio moderno è inevitabile il rimando al motore, che è tutto ciò che dà un moto, per quanto sia ormai tristeMente noto in relazione a quello che utilizza lo scoppio per produrre forza motrice.

Qual'è il motivo di tutto questo?
  "motivo1 agg. [dal lat. tardo motivus, der. di movēre «muovere» attrav. il part. pass. motus]. – Atto a muovere o a esser mosso."


Come si è visto più sopra il gioco-di-parole è inevitabile trovando espresso il significato di "molto" e "molti" -o anche un mucchio- con lo stesso vocabolo "mot", che è contenuto nei nostri aggettivi, pronomi e sostantivi; per qualcuno è la misura dell'anno, per altri il coraggio, e ora che abbiamo conosciuta l'opinione di Iblis in merito all'Adamo, leggiamo anche di quest'altra combinazione, o coincidenza sempre dal Treccani:

"mòta s. f. [lat. maltha: v. malta], tosc. – Fango, spec. quello, molliccio, delle strade: camminare nella m.; scarpe sporche di mota. Talvolta è usato come sinon. di fango in alcuni degli usi fig. di questa parola. "

(http://www.treccani.it/vocabolario/mota/)


FigurataMente, la mota è ciò che può trattenere il nostro moto lungo la strada fangosa, in cui affondano i piedi... Allora forse è solo una questione generica...


Cerchiamo di andare avanti ancora, malgrado Tutto.


...


Questa è una parte significativa del tutto di oggi, 28 Giugno 2019:


Questi momenti prossimi al punto di ebollizione confermano le mie impressioni di cui ho scritto sopra, in merito alla dualità o bipolarità stagionale; dopo una primavera molto autunnale questa Estate improvvisa e rovente ribadisce il concetto in modo violento. E' strano come Inverno assomigli tanto a Inferno malgrado la pena che infligge sia il freddo, e riguardo l'Estate non abbiamo una qualche assonanza con il suo opposto, ma il freddo non è una qualità paradisiaca tradizionale. 
Si potrebbe pensare che il paradiso sia un luogo neutrale sotto questo aspetto, ma del resto anche l'immaginare che un essere etereo possa risentire di qualunque condizione atmosferica richiede un tipo di fantasia che non mi appartiene... Perché mai lo spirito conDannato dovrebbe soffrire un caldo d'inferno, e d'altro canto quello accolto in paradiso come potrebbe mai godersi il fresco, non avendo una forma fisica che risenta di simili modificazioni? Queste puerili assurdità, basate sulla suggestione di condizioni fisiche note a tutti -animali compresi- per le reazioni bioLogiche e metaboliche esperite, e che non possono in alcun modo interessare una forma di vita incorporea, sono un notevole esempio da tenere in considerazione sulla effettiva idiozia delle credenze religiose.
La promessa di un luogo eternamente freddo non sarebbe più o meno temibile della minaccia di un caldo perenne, ma tali condizioni si possono considerare soltanto Qui e Ora, dove il fastidio dovuto agli eccessi dell'uno e dell'altro si alternano ciclicaMente per tutta la nostra vita, stagione dopo stagione; tutto ciò che si può desiderare, dopo un tormento simile, è un luogo in cui il caldo non sia un sollievo dopo il freddo, e il freddo non lo sia dopo il caldo, e dove entrambe le condizioni siano del tutto irrilevanti. Qualcosa che appunto si può soltanto immaginare in vita.


---


Ancora sulla lingua Inglese, oggi il gruppo Science Humor condivide questa:


Trad.: "CATHOLIC (sost.) UNA PERSONA
DIPENDENTE DAI GATTI."

L'etimologia di cattolico proposta da Google è:

"Dal lat. tardo catholĭcus, dal gr. katholikós, agg. formato sulla loc. avv. kath’ hólū ‘universalmente’ •inizio sec. XIV."

La mia idea -di cui ho già scritto a suo tempo- è che invece katholikós sia l'unione di
καθώς (kathós) che secondo lo Strong è " according as, just as" (in accordo con, proprio come -trad. mia)
e di 
λῠ́κος (lýkos) che principalmente significa "lupo", ma anche "a kind of jackdaw", cioè un tipo di taccola!
(https://en.wiktionary.org/wiki/%CE%BB%CF%8D%CE%BA%CE%BF%CF%82)
StranaMente non ricordavo quest'ultima traduzione del termine, particolarMente significativa per il blogger; in ogni caso quella di cui sopra per il "cattolico" Inglese è una etimologia molto alla moda, vista l'inflazione di gattofili online.

Se in Inglese esiste il
"workaholic
/wəːkəˈhɒlɪk/
sost.
INFORMALE
  1. una persona che lavora compulsivamente, eccessivamente duro e troppo a lungo"


così come lo
"shopaholic
/ʃɒpəˈhɒlɪk/
sost. INFORMALe
sost: shopaholic; sost. plurale: shopaholics
  1. un compratore compulsivo"
(https://www.google.com/search?q=define+shopaholic - Trad. mia)

non mi sembra poi troppo azzardata la definizione suddetta per

"catholic
/ˈkaθ(ə)lɪk/
"
che sempre secondo Google è
"
aggettivo
  1. che comprende una gran varietà di cose, che abbraccia tutto.

    "i suoi gusti sono alquanto cattolici"

    sinonimi:diverso, diversificato, ampiovastosu larga scalaecletticoindiscriminato;"


Certo, il senso religiosamente più proprio di cattolico è proprio quello di un gran calderone mitoLogico, in cui sono finite innumerevoli fiabe e leggende dell'antichità "pagana", e su questo non ho dubbi avendo affrontata la materia in una prospettiva gnostica. Non di meno, l'idea di un culto felinico come quello antico di Bast/et è abbastanza curiosa da meritarsi una nota qui; purtroppo non c'è proprio niente, nella letteratura o nell'iconografia giudeo-cristiana, che possa supportare questa idea. E' soltanto una divertente curiosità con una "paretimologia" che per una volta non è farina del mio sacco.
Dà però da pensare il fatto che per gli anglofoni, per i quali il gatto è cat, la parola catholic è certamente più ambigua del nostro cattolico; e non di meno l'italofono può ribattere con un termine sempre valido, per quanto obsoleto, che è contenuto in questa parola:

"catto
/càt·to/
ARCAICO
participio passato
  1. Fatto prigioniero, preso.

    "Veggio in Alagna entrar lo fiordaliso, E nel vicario suo Cristo esser catto"

"
(https://www.google.com/search?q=catto+definizione)

Mi pare di aver già scritto in passato sulla inevitabile confusione che questo vocabolo provoca se paragonato al gatto; anche in questo caso sembra che la distinzione sia soltanto formale, e che si tratti dell'ennesimo segreto il quale pure per tanto tempo, storicaMente fino a ieri, è stato secreto.
L'apocalisse continua, parola per parola.

...


La specie speciale fotografata oggi è questa:



che non ricordo di avere mai vista prima nei paraggi, e PlantWeb mi dice essere 
"Agrimonia comune (nome scientifico Agrimonia eupatoria L.) è una pianta appartenente alla famiglia (tassonomia) delle Rosaceae e al genere Agrimonia. è chiamata anche erba di san Guglielmo."

E delle sue proprietà medicinali leggo ancora su Wikipedia:

"L'agrimonia è un'erba officinale e medicinale di cui si utilizzano le sommità fiorite. È conosciuta per le sue proprietà già ai tempi di Plinio il Vecchio che la consigliava per le affezioni al fegato. Contiene olio essenziale, vari acidi organici, quercitrina e tannini. Per la presenza di tannini ha potere astringente e quindi per uso esterno viene impiegata contro congiuntivite, infiammazioni del cavo orale e nasale[1] e soprattutto contro moltissime malattie della pelle, grazie alla presenza di una sostanza, l'acido ursolico, che ha un'attività paragonabile al cortisone."

(https://it.wikipedia.org/wiki/Agrimonia_eupatoria)

Qui c'è l'articolo di Cure Naturali sull'Agrimonia e le sue numerose proprietà benefiche.


...


A volte i giochi-di-parole sono divertenti, come dimostra il gruppo FB Wicked Humor group:


Trad.: "Un Russo va a farsi controllare gli occhi. Il Dottore gli mostra le lettere sulla tabella:
CZWXNQSTAZKY
Dottore: Riesce a leggere questo?
Russo: Leggere? Conosco addirittura quel tipo..., è mio cugino"
Il commento di Mr. Czwxnqstazky Rozhdestvenskij: "Qualcuno mi può spiegare questa barzelletta perfavore? Non la capisco :-| "

E con questo abbiamo conosciuto almeno un aspetto positivo della nostra vita nel Mondo-Di-Parole: che non ci chiamiamo Czwxnqstazky.

...

Do Men Ica?

Intanto, per la prima volta noto che questo giorno in Inglese è una domanda a cui nessuno può rispondere. Mi chiedo quanti prima di me ci abbiano fatto caso, ma di certo nessuno ha mai risposto esattaMente. Perché un uomo può fare qualunque cosa, Ica compreso; ma "gli uomini" (men) sono tutt'altra cosa.

Comunque per gli anglofoni oggi è SunDay; e questa non è una domanda, ma una affermazione che tutti noi sottoposti al dominio dovremmo sempre tenere ben presente.

In merito all'antico adagio "Nomen Omen", che Wiki dice
"una locuzione latina che, tradotta letteralmente, significa "il nome è un presagio", "un nome un destino", "il destino nel nome", "di nome e di fatto" e deriva dalla credenza dei Romani che nel nome della persona fosse indicato il suo destino."
Non possiamo fare a meno di notare che "omen" è contenuto in "nomen", e che "men" è contenuto in "omen"... Possiamo dire che questo è il vero destino degli uomini?

Nei giorni scorsi il caldo è stato soffocante, attorno ai 40°; su FB scopro che in realtà qui era fresco:


Trad.: "Il Kuwait con 52.2 gradi è stato il più caldo al mondo ieri"

Ma per i kuwaitiani i 40° non sono certo una novità, è giusto che anche loro provino qualcosa di insolito... Oggi sembrerebbe una giornata di tregua, tanto che riesco a scrivere sul computer anche di mattina.

...Sarà un bene?

...

Il gruppo Nyctophilia condivide questa verità chimica poco nota:


Trad.: "LA FORMULA CHIMICA DELL'AMORE:
C8H11NO2+C10H12N20P+C43H66N12O12S2
DOPAMINA,
SEROTONINA &
OXITOCINA
L'OVERDOSE DI OGNUNA DI ESSE PUO'
PROVOCARE SCHIZOFRENICA, PARANOIA
ESTREMA, E FOLLIA"

Per me questa non è una novità, e oggi non mi è rimasto il minimo dubbio riguardo le conseguenze della grave sindrome che viene comuneMente definita "amore", laddove il termine definisce l'attrazione persistente e longeva fra due individui che normalMente sono di sesso opposto.

Tutte le infinite, incomprensibili modificazioni psico-somatiche prodotte da questo fenomeno si possono logicaMente ridurre nei numeri e nelle parole della scienza chimica, senza per questo limitare o risolvere i problemi relativi in genere trascurati e/o ignorati da chiunque ne sia affetto per l'intero decorso, che può occupare una vita intera, o una buona parte di essa.

Che si sappia, nessuno è mai morto per una overdose d'amore -se non che fosse espresso in una attività sessuale eccessiva in presenza di cause concomitanti- e non di meno possiamo paragonare questo tipo di attrazione, e soddisfazione carnale, a quelle che riguardano le carni (dei cadaveri di altre specie) le quali producono una forma di dipendenza necrofiliaca, anch'essa ri(con)ducibile a delle modificazioni chimiche, come tutto ciò che riguarda gli organismi viventi. Con questo intendo dire che al termine di una anamnesi catastrofica, per l'esito nefasto di malattie croniche, degenerative e/o invalidanti, un individuo un bel giorno muore, in massima parte per colpa delle sue proprie abitudini quotidiane a partire dalla dieta alimentare. Possiamo fare a meno di chiederci come abbia potuto vivere tanto a lungo, conoscendo le "scienze dogmatiche" sostenute dal culto della Piramide Alimentare e del Mito Proteico, per fare due esempi inevitabili; non lo sapremo mai, perché l'uomo in sé è ancora il più grande mistero, e la sua conoscenza -la conoscenza di "sé"- è l'unica Vera Scienza.

Ma possiamo chiederci però come abbia vissuto, fino all'ora fatale; se fisicaMente è riuscito a raggiungere una età avanzata, malgrado le infinite complicazioni causate dalla sua grave ignoranza in materia di nutrizione, superando magari delle crisi patologiche che hanno richieste "terapie", "degenze" e finanche degli "interventi" ("operatori"), e al di là degli effetti collaterali di certe "cure peggiori dei mali", chi era, cosa faceva, cosa pensava, sapendolo vittima della propria tossicodipendenza alimentare in primo luogo?

Chi si è convertito al "veganismo" (SIC) non ha difficoltà a riConoscersi estraneo in un mondo di sarcofagi ambulanti che non perdono l'occasione di aggravare una situazione drammatica ben oltre la decenza ingurgitando (e/o assumendo in qualche modo) sostanze d'abuso di varia natura, del tutto incuranti -perché in gran parte incoscienti- degli effetti a lungo termine dei loro abusi quotidiani; non è una situazione piacevole, per quanto mi riguarda, ma dev'esserci un motivo per cui sto avendo questa esperienza Qui, e Ora, e non mi voglio più chiedere quale possa essere. Il mio ruolo di osservatore è stato deFinito proprio su Blogger.com, già dall'inizio di questo decennio ormai agli sgoccioli.

Allora come vive lo schiavo della carne, e delle carni "animali"? Si sarà fatta almeno un'idea del perché ogni singolo animale contiene una "anima"? E della sua propria animalità, invece, potrà mai avere una singola idea chiara, dal momento che certi composti chimici continuaMente riAttivati nel suo corpo producono sempre certi effetti che soltanto in sovradosaggio possono dirsi preoccupanti, minacciando direttaMente la sua vita?

Ne scrivo con cognizione di causa, a differenza di tutti i presunti "santi uomini" che confessano una qualche fede religiosa, ma non possono confessare i loro misfatti fintanto che non sono costretti a farlo in sede legale; la vera astinenza -che si può ottenere soltanto con la continua ricerca della atarassia- è senza alcun dubbio la virtù più desiderabile, cioè quella che elimina il desiderio stesso a partire dalla sua forma più bassa. E non di meno è l'energia "sessuale" all'origine del mondo dell'uomo, e questo paradosso assoluto porta a conseguenze che non sono immaginabili per l'utenza sessuale mondiale; compreso chi pratica l'astinenza, e può soltanto riConoscersi al centro del Grande Paradosso UniVersale.
Ma questo è un discorso troppo complicato per chiunque, quali che siano il suo approccio e le sue abitudini; questo mondo funziona così, mi hanno spiegato tempo fa, a partire dalla Ape.

...

Voglio condividere con il mio lettore il video ma soprattutto l'audio di oggi, del mio incontro con la Cara Milla presso la Grande Quercia. E' un sipario ideale per il post, e fortunataMente non occorrono (altre) parole:




3 commenti:

  1. Forse potresti trovare interessante questo articolo Decoding the numerology of the english alphabet

    Un saluto impeccabile (anche a Milla! frrrr... frrrr...)

    RispondiElimina
  2. Sento già che non resisterò alla tentazione di tradurlo... quindi sarà meglio che lo traduca mentre lo leggo, cosa che mi risparmierà qualche mezz'ora... Grazie per il link, ricambio il tuo impeccabile saluto anche a nome della Cara Milla

    RispondiElimina
  3. https://www.google.com/search?&q=French+Bulldog+Smoking+Cigar

    RispondiElimina