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domenica 4 agosto 2019

Chiusura Estiva

Su Facebook, il buon giorno si vede dall'elefantino



"everything else is irrelefant"
(tutto il resto è irrelefante)

...


Agli occhi del bambino innocente, che ha tutti i suoi buoni motivi per credere in "dio", ciò che appare essere un atto di violenza mostruosa e ingiustificata, come l'uccisione di un animale inerme e prigioniero, porta a pensare che sia un'azione malvagia, che si oppone alla sua innocente visione della divinità che egli rappresenta come essere umano.
Ma l'adulto ha la sua giustificazione pronta, nero su bianco: il "dio" in cui crede esigeva sacrifici di sangue (e fumo) dai suoi seguaci, nella 'vecchia religione' (o anche testamento) mentre l'altro suo "dio", incarnato nella storia di un personaggio storicamente più prossimo, non trovò mai l'occasione di esprimersi in merito con precisione, ma sappiamo che sapeva moltiplicare i pesci per un banchetto, e questo è un indizio a suo sfavore. E se questo non bastasse, la mente scientifica applicata alla nutrizione contempla il principio del fabbisogno proteico animale; una nozione che ogni singolo 'vegan' -come me- smentisce con la sua propria vita vissuta in perfetta salute anche nella fantomatica 'certa età'.

Tutta la conoscenza dell'adulto si oppone alla pura visione innocente del bambino, per il quale sparare in testa a una mucca legata, per poi sgozzarla, spellarla e farla a pezzi appare -stranaMente- abominevole e inumano, mentre questo è il sottinteso che gli permette di gustare i manicaretti della mamma. Nella realtà dei fatti, chiunque si astenga dall'ingerire carni di sorta per decenni, provando l'invalidità della infame teoria proteica nota a livello uniVerso, attraverso la sperimentazione in vivo più valida e inconfutabile (su e per sé stesso) conosce nello stesso tempo l'iniquità del volere divino "antico" e della indifferenza di quello "nuovo", secondo la tradizione giudeo-cristiana.
Se un "uomo" può fare a meno di mangiare cadaveri per vivere, figurarsi un "dio"... 

Sulla base di questi fatti, qual'è la giustificazione del consumatore medio, nella cui lista della spesa appare puntualmente il nome di qualche parte di cadavere, o di preparazioni alimentari che contengono tessuti animali di qualche sorta?
Non esistono, perché sempliceMente non ne ha alcun bisogno. 
E' stato ammaestrato perfettaMente a obbedire ad una qualunque, seppure presunta autorità, anche se la volontà estranea non viene imposta con i brutti voti o il righello, ma con la sua longeva convinzione, che ha una forma sociale di convenzione, e con l'ombra incombente della dissonanza, unita alla inerzia cognitiva, che minacciano l'ordine prestabilito nella sua mente.
E' un ordine pre-stabilito e pre-deterMinato il quale non è fondato altrove che sulla memoria delle nozioni apprese in gioventù, e le cui basi -il vegan lo sa bene- sono letteralmente campate in aria, proprio come le Grandi Palle Universali.

Un tempo l'innocente bambino obbediva ciecaMente all'autorità del maestro; divenuto adulto egli obbedisce soltanto a tutte le abitudini che costituiscono la maggior parte della sua esistenza (il passato -appunto- non-vegetale=) per cui anche il suo 'vivere' si può dire un'abitudine, in questo frangente.
Volendo ri-confermare le sue credenze, che egli ha assunte nel corso del tempo nella propria realtà, e che esprime nelle proprie azioni quotidiane, troverà sempre le stesse nozioni false e ingannevoli stampate su ogni libro o enciclopedia, diffuse tra le masse con tutti i mezzi, che non per nulla sono detti di in-Formazione.

Come per la proibizione della canapa, cioè una sostanza proibita per i suoi presunti danni alla salute e prescritta contro il cancro nei paesi meno repressi, esiste il paradosso della carne che al contrario è nota come causa di infinite malattie ma, secondo la 'scienza', conterrebbe degli elementi -le proteine- indispensabili all'uomo. Che siano indispensabili all'industria farmaceutica, che nel contempo lobbizza i governi per mantenere proibita la panacea vegetale, è un fatto certo e indiscutibile. Sulla presunta necessità delle proteine animali invece ho già detto tutto, e la mia stessa esistenza Qui e Ora, in forma scritta, è la prova più incontrovertibile della mendacia di questa nozione universalmente diffusa.
Così, il bambino buono che fu, l'innocente che voleva credere in "dio", diventa un bambino cattivo senza alcuna volontà di esserlo, senza nemmeno saperlo; ma è stato tenuto in cattività troppo a lungo durante la sua infanzia  di scolaro e la sua gioventù di studente, e in genere si è adattato a questa condizione che in un certo senso gli ha insegnato a 'vivere' nell'ombra, al chiuso, al riparo dalla falsa realtà e dalla reale falsità del mondo.



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Dal gruppo Ancient Mysticism.:


Trad.: "Le api non ronzano durante un'eclissi. Usando dei mini-microfoni sospesi sopra i fiori, dei ricercatori hanno registrato il ronzio delle api durante l'eclissi del 2017 in Nord America. Le api furono attive e rumorose proprio fino all'ultimo momento prima della totalità. Quando l'eclissi fu totale, tutte le api divennero silenziose all'unisono"

Che è una cosa davvero interessante, per quanto inspiegabile. Le Api funzionano ad energia solare diretta? Invece che esse si possano zittire tutte assieme all'unisono, è piuttosto enigmatico.



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Un esempio che il blogger pedestre tende a trascurare, e che non di meno è sintomatico di una civiltà profondamente corrotta, dal gruppo WEirdOnez.:



Trad.: "SENZA UNA SINGOLA LAUREA, CI HANNO COSTRUITE 
STRADE CHE SONO DURATE UN ETERNITA'...
E POI, SONO ARRIVATI GLI INGEGNERI !!!"


Tutte le strade portano a Roma, e forse l'origine del proverbio è proprio questa, dal momento che alcune strade costruite nell'antichità romana sono in ottimo stato e utilizzabili ancora oggi, mentre quelle moderne sono spesso chiuse per lavori di manutenzione o riparazione:
"L’importanza delle strade romane per l’evoluzione e la spinta dell’impero romano (e in seguito per la civilizzazione del mondo occidentale) sono state così fondamentali, che esse non sono solo servite per trasportare truppe, merci e persone. Ma con esse si sono divulgate idee, principi, pensieri e filosofie. In un sistema di ramificazione a raggiera che dal centro procede verso la periferia."

Come allora, le strade sono un simbolo con un uso molto pratico, che rappresenta e nel contempo permette il collegamento, l'unione, la condivisione, l'interazione, lo scambio, il commercio, e quindi l'idea stessa della civiltà, dal momento che uniscono un civis all'altro, in qualunque città essi vivano.
 Senza le strade, tutti i singoli cittadini sarebbero separati tra loro e dal resto del mondo, e dunque non esisterebbe la civiltà per come lo conosciamo. Forse sarebbe meglio, in effetti, ma il punto non è questo. Io non sono un ingegnere, e nemmeno uno stradino, ma qualcosa mi dice che le nuove tecnologie dei materiali, e la relativa evoluzione nel settore delle infrastrutture dall'epoca romana dovrebbero permettere di costruire strade ancora più resistenti e durature di quelle dell'antica Roma, nel XXI Sec.. Strade letteralmente eterne, che non richiederebbero nessun tipo di manutenzione, e nessuna riparazione, mai. Se pure si utilizzasse ancora la buona, vecchia pietra come materia prima, lavorata con l'uso di tecnologie all'avanguardia, sicuramente non si avrebbero mai delle buche in mezzo alle strade come quelle che spesso appaiono qua e là, e richiedono dei lavori.  

Le strade, come i prodotti industriali sul mercato oggi, sono tutte soggette a obsolescenza programmata, e non occorre ricercare dei documenti segreti che svelino questo orribile segreto, fintanto che possiamo osservare con i nostri occhi lo stato delle strade moderne nelle nostre città, e paragonarle a quelle antiche. Come la maggioranza dei mezzi che le percorrono, le mostruose e ridicole macchine che pesano come un elefante e trasportano in genere poche decine di chili, con i loro preistorici motori a scoppio che bruciano liquidi infiammabili -visione infernale- allo stesso modo le strade sono un simbolo della obsolescenza programmata dei governi, e dei loro sistemi mafiosi, progettate per creparsi, aprirsi e finire in pezzi, per creare buche che richiederanno manodopera, per degradarsi rapidamente in modo da dover essere rifatte con una certa frequenza.
E dunque questo è il nuovo simbolo della civiltà, senza nemmeno parlare delle gabelle autostradali, che sono un'altra gigantesca truffa, e che provano la complicità dei potenti di ogni nazione in questo affare multimiliardario; è il simbolo della falsità, come sempre, dell'inganno che coinvolge il maggior numero di persone possibili, praticamente tutti. Ai tempi dei tirannici imperatori di Roma, si sono costruite strade che esistono e sono percorribile ancora oggi; nell'epoca dei demoKrati, ogni giorno si riparano strade relativamente nuove, o se ne costruiscono di nuove che presto richiederanno riparazioni.
Così la strada è ancora il simbolo della civiltà, ma soprattutto del potere che la regge, e che a sua volta è rappresentato da queste immagini delle nuove strade romane:


da roma.repubblica.it, in un articolo dell'anno scorso che titola:

"Roma, ventisei buche in cento metri la strada dove si procede a zigzag"

"[...] Roma, città di buche. Di voragini e asfalto pronto a sgretolarsi al primo gocciolare. Così, nel navigatore degli automobilisti capitolini, si è installata in piena autonomia una mappa speciale: ogni quartiere ha le sue insidie, ciascuna strada i suoi pericoli. Con casi da Guinness dei primati. Come a San Giovanni, dove in via Amiterno in poco più di 100 metri, al volante o in sella a uno scooter, si incrociano 26 tra buche e depressioni."

E' un singolo caso; abbastanza significativo da valere per tutti, anche perché si tratta proprio della Città Eterna, ma è uno solo, su un numero in(de)finito di casi simili, più o meno gravi, in tutto il mondo.

Questa è la Via Appia, nei pressi di Casal Rotondo:


Sempre l'anno scorso, Il Tempo titolava:

"Buche killer. Roma in tilt. Chiuse 60 strade"

 da cui incollo l'apertura dell'articolo:
"Oltre 60 strade chiuse, per un tratto o interamente, causa «dissesto del manto stradale» (quando va bene, in alcuni casi la causa è indicata senza mezzi termini: «voragine»). Decine di rallentamenti. Almeno 20 restringimenti di carreggiata. Una cinquantina di zone ingolfate dal traffico. L’immagine plastica dell’allarme buche a Roma la dà la mappa online di Luceverde, il sito aggiornato in tempo reale sulla mobilità capitolina gestito dalla Polizia municipale e dall’Aci. In alcune zone le vie della città sono illeggibili, coperte di simboli allarmanti: chiusura strade, code, lavori in corso, incidente, restringimento carreggiata. Da nord a sud, dal centro in periferia, un automobilista che volesse pianificare un percorso usando questa mappa può rassegnarsi: sarà pressoché impossibile trovare una zona «libera» da problemi. "
(https://www.iltempo.it/roma-capitale/2018/03/07/news/buche-killer-roma-in-tilt-chiuse-60-strade-1054505/)

Che proprio nella città famosa per le sue strade si verifichino delle condizioni 'allarmanti' come le suddette, è un segno da non trascurare.
Oggi tutte le strade portano a una buca; e non soltanto a Roma.


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Credo di aver visto qualcosa in TV qualche tempo fa, su questo; forse l'ho anche incollato altrove in qualche blog, ma è sempre abbastanza curioso:


Trad.: "In un villaggio Tedesco chiamato Fuggerei l'affitto non è aumentato dal 1520. 
Viverci per un anno intero costa solo 88 centesimi." (da The Facts Gallery)

 un Mr. Gary Waters commenta: "Fatto provato e verificato. E' uno spazio abitativo pubblico con una comunità chiusa per i poveri. Finanziato da un trust. Costa 88 centesimi di euro all'anno."

E non ci sono nemmeno le buche sulla strada!
Si può immaginare perché l'abbiano chiamato Fuggerei...



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Un'idea ricorrente oggi per me è quella del sistema bioLogico chiuso opposta a quella dell'aperto, che è una apparenza data dal "cielo", e dal comunissimo modo-di-dire, all'aria aperta.
Il concetto di "cielo" è assimilabile a quello antico del firmamento, che nella versione ebraica delle scritture è riferito ad un oggetto solido, così come lo era nella poetica omerica con i suoi cieli di  bronzo e di ferro di cui scrissi nel lontano 2016 su VerOrizzonte.

Secondo lo Strong's:

"raqia: superficie estesa, espansione
Parola originale: רָקִיעַ
Parte del discorso: Sostantivo Maschile
Transliterazione: raqia
Pronuncia Fonetica: (raw-kee'-ah)
Definizione: una superficie estesa, espansione"


Non c'è nulla nella comune concezione moderna del cielo che si potrebbe definire "superficie".
Questo ha data vita alla fantasia -supportata anche dalle nozioni 'multidimensionali' di origine più antica- dello 'universo infinito' e dello 'spazio esterno', che sono ingannevoli tanto per l'utenza (fanta)scientifica quanto per quella religiosa, indistintaMente.

Fra gli esempi dell'uso di "raqia" nella Bibbia il sito BibleHub propone il Versetto 6 di 1 Genesi, che incollo qui da BibbiaEdu:

"
 Dio disse: "Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque". 7

è un versetto particolarMente significativo per il savio geocentrista, ma dovrebbe esserlo per chiunque lo abbia letto; e in teoria sono in molti ad averlo fatto.
Poco dopo -ci informa lo Strong- ritroviamo la stessa parola (raqia), tradotta ancora come sopra: "

 Dio disse: "Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni
"
(Id.) 

è significativo anche il seguente, sempre segnalato su BibleHub:

"20 Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo". 

(Id.) dove anche quel 'davanti', in luogo di "IN", e quindi NEL firmamento, è quantomeno ambiguo.

In Salmi 150, 1:

"
Lodate Dio nel suo santuario,
lodatelo nel suo maestoso firmamento.
"
di cui BibleHub riporta diverse traduzioni, che traduco:

"
EBR: בְּקָדְשׁ֑וֹ הַֽ֝לְל֗וּהוּ בִּרְקִ֥יעַ עֻזּֽוֹ׃ 
NAS: LodateLo nella Sua maestosa espansione.
KJV: lodatelo nel firmamento del suo potere.
INT: il suo santuario. Lodate la espansione sua maestosa

"
(Ibid.) .. 
etc.

Come vediamo soltanto nella versione più diffusa, quella di Re Giacomo, compare la misteriosa parola 'firmamento', a differenza di 'espansione', che se non altro è un termine più comune.

Il signore degli ebrei non 'creò' nulla secondo gli Gnostici, che lo chiamavano "demiurgo", ma modificò un ordine prestabilito (il kosmos) tanto che lo spirito aleggiante sulle acque al Principio della sua storia non creò le acque su cui aleggiare; soltanto in seguito, secondo la stessa storia, divise le acque superiori dalle inferiori, creando in pratica una bolla d'aria dove pure ogni organismo vivente è composto da, e richiede, acqua per la sua sopravvivenza, cosa che potrebbe suggerire la comune natura di tutto il sistema bioLogico, all'interno della cosmoLogia acquatica biblica.

Anche in questo caso l'Inglese ci è di aiuto, con le sue versioni spartane, ricordando la definizione di cui scrissi già su VerOrizzonte nel 2016, da Salmi 19,1, che in Italiano recita

"Al maestro del coro. Salmo. Di Davide .
I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle 
sue mani annuncia il firmamento."

confrontata a quella di Re Giacomo che tradussi all'epoca (con enfasi aggiunta):

"I cieli dichiarano la gloria di Dio; e il firmamento 
(vòlta o cupola) dimostra il lavoro delle sue mani"

Wikipedia ribadisce il concetto dell'amanuense trattando del Demiurgo:
"Nelle scuole PlatonicheNeopitagorichePlatoniche Medie, e Neoplatoniche di filosofia, il demiurgo (...) è una figura simile ad un artigiano responsabile per avere data forma e per mantenere l' universo fisico."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Demiurge - Trad. mia)

La cosmologia biblica è qualcosa di spaventoso, perché a mio vedere è l'Opera Chutzpah per antonomasia, nel contempo la creazione del mito più seguito nel mondo moderno, e la confessione di una diavoleria incomprensibile e inspiegabile, quindi inaccettabile in quanto tale, per le stesse menti che accettano quella succitata come 'Genesi' (Principio generatore).

Comunque sia, in questo periodo la sensazione di vivere in un forno è stata opprimente abbastanza a lungo da rendermi un'idea meno vaga della 'estensione' o 'superficie' del firmamento, che rinchiuderebbe ogni cosa in fondo al 'cielo'. Lo è ancora in questo momento, alle 23:44 del 30 Luglio 2019. 


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Eppure, scrivo ancora.

L'altra sera ho visto un(o stupido) film americano con una scena girata in qualche punto sulla grande mappa dell'Arizona, e questo era il panorama celeste:


Malgrado abbia viste delle gran belle notti stellate in vari luoghi isolati, come certe isole Greche e Spagnole, o in montagna, la quantità di stelle visibili dagli ameriCani non manca mai di impressionarmi; e la mia impressione è che in quella parte del mondo le cose vadano diversaMente in cielo come in terra, e che l'infinità delle piccole luminarie accese là sopra faccia una maiuscola Differenza tra il Vecchio e il Nuovo Mondo, per ognuno degli abitanti e tutti loro.
Ma forse è soltanto una mia impressione.


...



Ancora a proposito di impressioni, la sproporzione apparenteMente enorme fra la capacità visiva dell'occhio umano e quella digitale, può aiutare a comprendere la mia idea dell'esperienza di tutto come un fenomeno soggettivo, e non oggettivo. La mia vista è 'perfetta', ma in generale tutti -persino gli ameriCani- si sono accorti che fotografando la stessa Luna di cui vediamo distintaMente i "mari" e tutti i singoli crateri si ottiene una specie di faretto lontano appeso nel buio.
Su internet circolano memes di questo tipo, di cui ho già pubblicato qualche esempio in passato:

Immagine: MEME

Trad.: "Come io vedo la luna - Come la vede il mio telefono"

E' proprio così, e la cosa appare tanto più strana quanto più l'osservatore ha l'impressione di un oggetto distante al massimo qualche migliaio di chilometri -come sappiamo essere- a differenza di quello che mostra lo scatto fotografico di un comune telefono cellulare, dal quale la Luna si direbbe in effetti posta ad una distanza spropositata e del tutto incredibile, come quella dichiarata dagli 'esperti'. Non si ha la stessa impressione con i paesaggi e gli oggetti più o meno, relativamente, lontani fotografati a terra, anche a causa di una illuminazione sproporzionata rispetto a quella osservabile direttaMente.

Come spiega Mr. Moynihan su Wired.com,
"A causa del piccolo sensore dello smartphone, è necessaria una ampia magnificazione per catturare ogni tipo di dettaglio lunare. Ma gli smartphones non hanno lenti con uno zoom ottico, e l'uso dello zoom digitale non ha lo stesso effetto. Quello di cui si ha bisogno veramente è una lente tele-foto a lunga distanza per questo tipo di scatto. Tanto più è lunga, tanto è meglio." 
(https://www.wired.com/2014/08/wtf-just-happened-shoot-the-moon/- trad. mia)
Questo implica il fatto che l'occhio umano ha una capacità di ingrandimento in(de)finitamente più elevata di una piccola macchina digitale come quella contenuta nei cellulare, tanto da permetterci di vedere ciò che alla stessa distanza -qualunque essa sia- è possibile fotografare solo con uno zoom ottico, ovvero un mini-telescopio. Cosa di cui l'occhio non è dotato, evidenteMente.
Che poi nessun tipo di telescopio ottico o elettronico, di nessuna grandezza, potrebbe mai ingrandire qualunque cosa si trovasse a 384.000 chilometri (tanto meno a milioni di chilometri, come altre Grandi Palle Spaziali) e di cui pure possiamo vedere i dettagli a occhio nudo, è a parer mio inconfutabile fino a prova contraria, e sono del certo del fatto che tale prova non sarà mai ottenuta da nessuno, così come nessuno ha mai ottenuta una evidenza scientifica di un qualunque moto terrestre, al di fuori dei rilevamenti sismici.

Mr. Moyniham scherza sull'argomento, pubblicando questa immagine di cui traduco la didascalia di seguito:


"Guardate questo stupendo scatto della luna (Nota: questa è in realtà una lampadina, ma non si può riconoscere la differenza tra questa e molte foto della luna, proprio questo è il punto.)"


La mia intuizione è che l'occhio sia in grado di vedere ciò che alla stessa distanza risulta visibile soltanto con svariate decine di magnificazioni ottiche (V. Nikon P900, etc.) per una qualità psico-fisioLogica connaturata dell'apparato visivo e dell'osservatore (il ricettore della visione, attraverso il cervello) che sarebbe relativa al Sistema bioLogico in cui si trova, assieme a tutto il resto del corpo umano. Questo Sistema nell'insieme comprenderebbe quindi anche i Grandi Luminari di biblica memoria, il Sole e la Luna.

Con questo avrei chiusa la parentesi selenita, se non che nel frattempo non mi fosse capitata questa curiosità sul sito PhoneArena.com, dove leggo della prodigiosa tecnologia Cinese:
"La Huawei ha utilizzate straordinarie fotografie della luna per promuovere la Modalità Luna di Huawei P30 Pro. Le immagini sono state scattate senza un treppiede, e si sono usate lenti zoom di tipo periscopico e algoritmi basati sulla intelligenza artificiale per creare queste immagini della luna. La guida per l'utente del telefono ha istruzioni molto semplici e dirette. L'utente del P30 Pro deve puntare il telefono verso la luna e usare la funzione zoom fino 10x o superiore. Grazie alla I.A. il telefono suggerirà automaticamente l'uso della Modalità Luna, progettato "per  catturare adeguatamente la bellezza della luna assieme ai dettagli più minuti come i raggi lunari e le ombre."Secondo un rapporto di Zhihu (via Android Authority), qui ci potrebbe essere qualcosa di losco. Sembra che Huawei usi la I.A. per far più che migliorare le immagini della luna prese con il P30Pro. Zhihu's Wang Yue ha fatti alcuni tests ed è giunto alla conclusione che più che migliorare la foto della luna, la Modalità Luna prende immagini della luna già disponibili, e le inserisce nella fotografia dell'utente. Yue ha prese svariate foto a supporto della sua teoria, utilizzando la Modalità Luna per scattare immagini di altri soggetti oltre la luna. La sua conclusone è che la Modalità Luna non produce fotografie totalmente originali."

E' lo stesso principio dei grandi telescopi accessibili al pubblico di cui ho scritto a suo tempo su VerOrizzonte, tanto simili a quei visori di diapositive per bambini, e alle macchine fotografiche giocattolo che contenevano immagini visibili attraverso il mirino. Così come c'è chi si accontenta di vedere le Grandi Palle Universali proiettate direttamente nel suo occhio a pagamento, dentro un telescopio gigante, anziché su uno schermo qualsiasi, i clienti Huawei saranno orgogliosi delle loro fotografie di lune pre-fabbricate ad arte... digitale. A ognuno il suo; c'è sempre un eterno bambino disposto a divertirsi con quello che passa il convento.

Finché a scriverlo è Wang Yue sul sito AndroidAuthority, poi, saranno ben pochi a saperlo.

Per curiosità, più oltre si legge:
"Quest'ottica non è ben vista specialmente negli USA, dove Huawei è stata dichiarata una minaccia per la sicurezza nazionale. Esiste la preoccupazione che le back doors nei suoi telefoni e gli equipaggiamenti di networking possano essere usati per inviare materiale sensibile ["intelligence" nell'or., ndt] al governo comunista Cinese [certo, se fosse fascista sarebbe un altro paio di maniche, ndt] se viene ordinato di farlo. Mentre l'azienda ha negato che lo faccia, o che considererebbe mai l'utilizzo dei suoi prodotti per spiare in altri paesi, tale negazione potrebbe non suonare veritiera. Qualcuno potrebbe pensare che una azienda che non la racconta giusta sulla manipolazione delle foto della luna potrebbe non essere del tutto onesta su altre cose."
(Id.) Qualcuno potrebbe in effetti sospettare di tutta questa tecnologia telefonica, marche a parte. 
Ma non io. Io sono un osservatore, e un cronista; mi limito a condividere ciò che mi capita...
Sono un blogger.

Google offre questa come perfetta immagine a conclusione del discorso, che è appunto una delle foto "straordinarie" (amazing) utilizzate per il lancio pubblicitario della serie P30 Huawei:


(Trad.: "Questa è la fine del gioco della galassia")

MothershipAlcuni cinema di S'pore hanno mostrato lo spot dello Huawei P30 subito dopo i titoli di coda di Avengers: Endgame – Mothership.SG
(Trad. mia)

Questo è il contesto ideale per vendere qualunque cosa, che sia 'vera' o meno; quando ormai il cinema super-eroico è l'unico cinema che tutti guardano in tutto il mondo, e dopo una stagione catastrofica a livello artistico come quella del 2019, il pubblico ha il diritto di avere le sue 'galassie' in tasca, a costo di sceglierle da un database di 'concetti artistici' di qualità foto-realistica. Che differenza fa.


...



Per quanto si tratti di un personaggio pubblico noto a livello mondiale, e quindi un dispositivo degli armamenti di distrazione di massa che interpreta sempre una parte -per quanto variabile sia- per una volta voglio essere ottimista, e condividere la seguente meme del gruppo FB Universoul Awakening:


Trad.: "La società sta collassando, e la gente inizia a riconoscere che il motivo 
per cui tutti si sentono come dei 
malati mentali è che vivono in un 
sistema che non è progettato per assecondare lo spirito umano.
- Jim Carrey"

Non è il paradosso dei paradossi, che il sistema progettato dall'uomo, per l'uomo, sia l'opposto di quello che ogni uomo vorrebbe?

No, il paradosso dei paradossi è che a dirlo sia un attore comico americano, che oggi recita la sua nuova parte di filosofo predicatore ad ogni sua apparizione in pubblico... e anche nelle memes.
Quello che dice costui è vero in parte, da che tutti all'interno del sistema sono malati mentali, anche se non ne sono necessariaMente consapevoli, mentre accettano tutto ciò che è inaccettabile soltanto adeguandosi alle abitudini collettive e all'inerzia intellettuale generale. 
E poi, certo, ad un comico riesce senz'altro facile parlare di spirito; ma non è quel tipo di spirito che si dovrebbe considerare seriaMente. Infatti la gente tende a prendere sul serio soltanto lo Spirito DiVino, specialmente dalle nostre parti... Il che rende la faccenda 3mendaMente spiritosa.
Da morire dal ridere.



...



Un altro americano famoso in una image macro condivisa su Weird World, è un esempio che può dare da pensare a uno scrittore come il blogger... ma anche a qualcun altro:


Trad.: "Ernest Hemingway sopravvisse ad antrace,
malaria, polmonite, dissenteria, cancro alla pelle,
anemia, diabete, alta pressione sanguigna, due
incidenti aerei, la rottura del rene, la rottura del 
pancreas, la rottura del del fegato, una vertebra
schiacciata, e una frattura cranica"

Com'è noto, nel 1961 -a 62 anni- Hemingway si era "sparato mettendosi la canna del fucile in bocca ed era morto" (https://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway#Il_suicidio). Questo significa che puoi sopravvivere a qualunque rottura di sorta, tranne che a quella di palle
Per quella non c'è nessun rimedio.


Anche questa foto del gruppo Weird and Wonderful è uno spuntino di riflessione:

(nidi di Cicogne in Polonia)

Se davvero i tralicci dell'alta tensione fossero dannosi, come molti pensano e/o credono per averlo sentito dire da qualcuno, o letto da qualche parte, nessun animale si avvicinerebbe troppo, e tanto meno ci farebbe il nido sopra. Dal punto di vista dell'istinto noi umani partiamo svantaggiati rispetto a moltissimi altri abitanti del mondo, ma siamo pur sempre in grado di osservare il loro comportamento e trarre le nostre conclusioni logicaMente; mi pare che una foto simile dica quanto basta in merito a questo 'problema'.


Un po' di "new age" dal gruppo Spiritual Waking Up:


Trad.: "AGOSTO
IL MESE DELL'ANNO PIU' ALTO IN VIBRAZIONI 
PREPARATEVI PER:
Un Grande Risveglio - Aumento della Consapevolezza
- Superamento dei Vecchi Circuiti & Innesco di Nuove
Opportunità e Offerte Inattese - Rifiuto di Partecipare A 
Drammi e Caos - Sentirsi Disconnessi Da Certa Gente &
Una Connessione Più Forte e Più Profonda  Con Gli Altri
Intuizione & Sensibilità Estremamente Migliorate - Evoluzione
Spirituale - Accelerazione nella Crescita dell'Anima -
Sogni Vividi Che Portano Messaggi Importanti - Chiarezza
Aumentata & Lezioni ad Apprendimento Rapido - Potere
di Manifestare Istantaneamente La Propria Realtà
Fare Caso Alle Sequenze Numeriche 11:11 22 333 888"

In breve, è il momento di allontanarsi per un po' da questo casino
Tutto il resto viene di conseguenza.
Almeno per me.


...



Il concetto viene ribadito poi nel gruppo Spiritual Waking Up, con questa massima:



Trad.: "Niente è mai stato detto su Dio che 
non fosse già stato detto meglio dal vento 
fra gli alberi di pino. - Thomas Merton"

Di colui leggo su Wiki Italia:
"Thomas Merton (Prades31 gennaio 1915 – Bangkok10 dicembre 1968) è stato uno  scrittore e   monaco cristiano statunitense dell'ordine dei Trappisti, autore di oltre sessanta tra saggi e opere in poesia e in prosa dedicati soprattutto ai temi dell'ecumenismo, del dialogo interreligioso, della pace e dei diritti civili."

In quanto monaco, egli aveva una sua particolare idea di un "Dio" che in genere si crede parlare per bocca degli uomini, e scrivere attraverso le loro mani, e non attraverso la manifestazione cosmica che ognuno esperisce in maniera unica e irripetibile. Ma alla fine ogni uomo di fede ha una sua propria idea indiviDuale di un "dio" in cui credere, anche se la cosa migliore da fare per ogniUno sarebbe quella di riConoscerlo in sé, anziché limitarsi a credere in qualcosa che è difficilmente comprensibile, e agire di conseguenza.
La mera contemplazione, l'osservazione così come l'ascolto e ogni altra forma di percezione dei sensi in un ambiente naturale, sono una medicina contro ogni male e una fonte di ispirazione infinita per l'uomo saggio; se ne evince che la vita in ambiente artificiale tenderà a sortire effetti contrari, compresa la mancanza di qualunque ispirazione per fare qualunque cosa.
La storia di Merton è una lezione pregna della tipica ironia universale, o finanche 'divina', come leggiamo nel finale su Wikipedia, dove egli: "trovò la morte, folgorato a causa di un ventilatore difettoso.". (Id.) Un ventilatore non produrrà mai qualcosa che si potrebbe pensare prossima alla divinità, nemmeno in una pineta; ma alla fine anche quello può fare qualcosa di buono, in qualche caso.

...

Mr. Greg Wurn oggi condivide su Facebook una storiella che lascia a desiderare per l'aspetto estetico, ma le dedico un post-icino qui, perché si tratta dell'eterna questione su "chi merita cosa":



Trad.:

"Medico: I suoi esami dicono che lei sta piuttosto bene per uno di 65 anni.
Paziente: Piuttosto bene! Pensa che vivrò fino a 80 anni?
Medico: Lei fuma tabacco o beve vino?
Paziente: No, e non prendo neanche droghe.
Medico: Mangia costate o costolette alla brace?
Paziente: No. Penso che tutta la carne rossa sia molto dannosa.
Medico: Passa un mucchio di tempo al sole giocando a golf, navigando, scalando o andando in bici?
Paziente: No, non lo faccio.
Medico: Gioca d'azzardo, guida auto veloci o fa tanto sesso?
Paziente: No. Non faccio nessuna di queste cose.
Medico: Allora perché diavolo vuole vivere fino a 80 anni?"

Questo è il punto, la domanda senza risposta: perché? Per chi comincia a chiederselo presto, tanto più si approssima all'aspettativa di vita media può incontrare delle serie difficoltà nel trovare qualunque risposta di qualche tipo, che sia valida almeno per sé stesso.
'Patatine alla paprika' si può considerare una risposta valida?

...E 'aMicizie speciali'?


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Sabato - Questa sera ho cercato di vedere questa roba:


pescato dal torrent, finalmente in alta risoluzione e con un audio impeccabile. E' il film del momento, il film che tutti aspettavano e quasi tutti ormai hanno visto al cinema, e come sempre il blogger pirata se lo può godere steso sul letto, nel confort della sua camera, evitando la coda alla biglietteria e la folla rumoreggiante della sala, con le sue cuffie, il suo joint e il suo caffè d'orzo...  Ahh...

Ma poi il film inizia con l'astronave nello spazio esterno


e con la Solita, Grande Palla Rotante


e il fatto che non sia un tradizionale mappamondo, ma un'olografia, non fa proprio nessuna differenza.

Nel frattempo anche il ciarlare biascicato degli ameriCani che parlano il "loro Inglese" mi ha definitivaMente disgustato, a causa dell'overdose telematica, e quello degli attori non è meglio di chiunque altro; non posso, ma soprattutto non voglio più sopportare questa specie di fast food cinematografico, l'ennesimo episodio di un serial che è ormai una soap opera demenziale e il cui unico punto a favore sono gli effetti speciali. Cosa che non è del benché minimo interesse per chiunque ami il vero cinema.

Come ho accennato prima, il 2018 è stata una stagione cinematografica tragica, ma il 2019 segna per me la fine del cinema per come l'ho sempre conosciuto, e qualunque cosa intenda diventare, da questo punto in avanti non mi interessa affatto. Non c'è assolutamente nulla di buono che sia stato distribuito nelle sale negli ultimi 12 mesi, senza eccezioni. Qualunque cosa al mondo -a parte la TV- è più interessante di queste cose che chiamano 'films', ma sono in effetti prodotti di una industria multinazionale e multimiliardaria la cui fortuna è direttamente proporzionale alla sfortuna di tutti i suoi clienti. 

Oggi non posso più sopportare tutte le Grandi Palle Dell'Universo che fanno da sfondo dell' Universo Marvel, soltanto per guardare gli omoni ipertrofici in costumi colorati che gridano e si menano in primo piano. Non ha alcun senso, e come ex-piccolo-lettore-di-fumetti posso solo compiangere chi al contrario trovi ancora qualunque motivo di interesse in questi prodotti audiovisivi.
Il successo incomparabile delle produzioni Marvel, che è ormai una sorta di monopolio, dimostra che questo mondo è sovraffollato di bambini cresciuti male, che siano anagraficaMente bambini o meno.

Poverini.


....



DO MEN ICA?


Il gruppo FB Astro Cosmo Relearn condivide questo interessante confronto archeoLogico:


Dove il prototipo (apparentemente Assiro) del faravahar Zoroastriano è paragonato ad una figura molto simile dell'arte precolombiana che io non avevo mai vista prima d'ora; è interessante anche il commento di un Mr. Marangon, che dice "instead to be an UFO it could be a Stargate" cioè, "Invece di essere un UFO potrebbe essere uno Stargate"...
Se invece confrontiamo il simbolo del Cerchio che qui compare alato, a quello che conosciamo e utilizziamo oggi come "numero zero" (il nulla), questa immagine può essere ancora più interessante.
Ma le ipotesi sono infinite, così come le possibilità. Per me questa era una curiosità degna di menzione, perché non avevo mai vista una versione Mesoamericana del famoso 'disco alato'. Finora.


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A volte penso che la mia consapevolezza della illusione sia troppo rara a questo mondo, per cui mi conforta leggere affermazioni come quella condivisa dal gruppo FB Universoul Awakening, anche se proviene da una logosfera in cui il concetto di māyā è ben più diffuso che non in quella cattolica:


Trad.: "A CAUSA DELLA NOSTRA IDENTITA' CORPOREA,
OGNI COSA APPARE COME VERA. PER IL SENZA-CORPO,
E' TUTTA UNA ILLUSIONE."


Con la citazione che traduco di seguito:
"Esiste solo una verità nel mondo, ed è che ogni cosa è irreale. Io sono il Non-Manifestato che parla attraverso il Manifestato. Quando il corpo, la mente, il respiro vitale decadono, nulla accade: soltanto Io, l'Assoluto, prevale sempre. Nessuna conoscenza è necessaria per comprendere questa verità, poiché questa conoscenza è innata. ~Sri Nisargadatta Maharaj"
Per chiunque abbia un corpo dormiente in un letto (o altrove) questa conoscenza si può rivelare indirettaMente, attraverso le memorie del sogno. E questa è quella che io considero la scienza suprema, che definire oniroLogica sarebbe invero molto riduttivo. Ma del resto anche il concetto attuale di 'scienza' per definirla non è certo lusinghiero, conoscendo le altre; non si direbbe altro che una forma (molto) riduttiva della conoscenza, alla quale è stata innestata la fallica lettera "I" nel mezzo.

Alla fine, se non sono tanto i significati dei 'sogni' a manTenere viva la mente nel corso di una vita, possono essere gli infiniti interrogativi che essi pongono al Sognatore Sveglio, mentre ogni singola esperienza notturna può divenire una nuova risposta agli infiniti interrogativi della 'veglia' anche a distanza di decenni, cosa di cui ho dato qualche esempio nei miei blogs
Invece nel 'mondo dei sogni' non c'è alcun dubbio o interrogativo, per il 'sognatore'; tutto è ciò che appare, e tutto ciò che appare, è. Si potrebbe dire che la (più) Grande Illusione di questo mondo è che esista qualunque cosa, Qui e Ora, oltre l'illusione stessa; è in altri termini ciò che ho (ri)scritto prima in merito al 'Trip' estremo, in cui tutto il 'resto' dell'esperienza esistenziale appare come una interminabile allucinazione. Quelle che chiamiamo 'emozioni', o più sempliceMente reazioni- in questo senso sono tutto ciò che la rendono 'reale' per la nostra mente, e quindi il loro controllo è necessario per poterla riConoscere in quanto tale. Ma come ha scritto il saggio qui sopra, questa conoscenza essenziale e fondaMentale è innata, e qualunque idea, pensiero, o anche una singola parola possono richiamarla, un po' come le 'cose impossibili' esperite nello stato onirico danno a chi pratica il 'sogno lucido' l'occasione per prendere il controllo delle loro azioni.


... Intanto nel Regno Unito (dal gruppo FB VEGANS UNITED)


Chissà quanti Italiani sarebbero disposti a mangiare patatine di mais con Grilli al formaggio, solo per ottenere tutto il danno di 20 grammi di proteine di origine animale... Se anche questa dovesse divenire una moda nel Belpaese, non mi resterebbe che l'eremitaggio in alta quota.


...


Anche per quest'anno invece mi accontenterò di una quota media, ma ad un livello notevolMente superiore di questo -- del Valligiano Padano-- e che, come il mio lettore di vecchia data sa bene, è pari o finanche al di sopra dell'arcobaleno.
Ho intenzione di proseguire le mie attività letterarie là, dove le condizioni ambientali permettono addirittura di pensare senza dei filtri sonori, e ho già tutto ciò che mi serve per scrivere ciò che voglio, nella mia mente e in questo computer. Infine, il mio caso personale, o indiviDuale, è anche accidentalMente il più interessante di cui io sia a conoscenza, ma il racconto del perché io non abbia mai scritto il "mio libro" non potrebbe trovare altro posto che non sia un libro.
E dove, sennò.

...


Questo è un promemoria per me, come per chiunque altro lo legga:


Trad.: "Respirare è assolutamente essenziale per la vita, ma è spesso trascurato come necessità per una buona salute. Un respiro profondo e cosciente è una delle più potenti chiavi per aumentare il benessere fisico, mentale, emozionale, e spirituale."

Cioè, non respirare è impossibile, se non che vi sia un impedimento dagli esiti fatali; ma è anche vero che l'abitudine di respirare, cioè di restare vivi, rispetto alla consapevolezza del farlo, cioè di vivere, è una delle chiavi per quella pratica essenziale che chiamano 'meditazione'.
Per quanto mi riguarda un singolo, profondo e consapevole respiro può bastare, purché non ci si dimentichi di farlo almeno una volta al giorno; Mr. Singh, che ha condivisa la image macro qui sopra, aggiunge: "la tecnica 4-7-8, focalizzatevi sulla seguente sequenza di respiro: ... inspirate silenziosamente con il naso per 4 secondi. trattenete il respiro contando 7 secondi. espirate con forza attraverso la bocca, comprimendo le labbra e facendo un suono come "whoosh" per 8 secondi. ripetete il ciclo fino a 4 volte."
Esistono innumerevoli esercizi di respirazione, questo è solo uno; in ogni caso, come mi accingevo a scrivere qui ieri, e invece ho annotato sul telefono:

"Quello che la meditazione insegna anche al più imbranato è che la vita è nel nostro respiro, nell'aria che entra ed esce dal nostro corpo, il quale è soltanto un contenitore momentaneo di questo re-spirito" (SIC)

Credo che nessun altro finora abbia osato esprimere questo neologismo apocalittico del Re-Spirito, che si può abbreviare poeticaMente in ReSpiro. Ecco cosa lascerò ai posteri.

Ricordatevi di onorare il Re-Spirito almeno Una Volta Al Giorno, tutti i giorni.
Cercherò di ricordarmene anch'io nei prossimi giorni, dove c'è anche dell'Aria per farlo.
Con questo il blog chiude per ferie, e il blogger torna ad essere uno scrittore.
FinalMente.

?

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