Per curiosità poi ho consultato il sito Lidl.it, dove fino a oggi c'era questa offerta speciale:
Raramente le patate costano più di 2 euro al chilo nei supermercati, e nei discount spesso il prezzo è inferiore; Google poi mi dice che all'ingrosso il prezzo è decisaMente inferiore ai 2 euro:
Io presumo, e anzi immagino, che ogni catena di ristoranti abbia un contratto vantaggioso con qualche coltivatore diretto, per cui anche questo prezzo è soltanto indicativo.
Non so per quale motivo sto scrivendo questo, qui e ora, ma agli inizi del millennio ho addirittura sognato di essere sul punto di comprare delle patate (fritte) ad un chiosco sulla strada, e di essere stato dissuaso dalla friggitrice di turno, che mi disse: “Ti rendi conto di quanto stai per pagare due patate?” (Il prezzo era di 3€)
All'epoca però io lo facevo nella "realtà", ignorando le ammonizioni oniriche del mio "subconscio", quando paradossalmente mi reputavo "sveglio" -nel senso strettaMente letterale, di non-dormiente- e non di meno pagavo spesso e volentieri 2 euro per 200 grammi di patate, che tutto sommato era una proporzione accettabile; le patate fritte del banco dei polli arrosto al mercato erano, e sono tutt'ora, una delizia a cui è difficile resistere. Ma poi scoprii che esisteva l'acrilammide, di cui tutti i cibi fritti sono interamente ricoperti, che siano 'vegan' o meno, e da allora anche quella pessima abitudine è divenuta una rara occasione di auto-intossicazione, volontaria e consapevole, che credo (non lo penso nemmeno=) di potermi permettere di tanto in tanto, solo perché normalMente non mangio nulla di simile. Chi lo fa spesso (qui il gioco di parole è inevitabile) lo fa anormalMente.
Le patate sono carboidrati, cioè zuccheri complessi, perlopiù amido; dal punto di vista nutritivo sono talmente scarse che negli USA il libro The starch solution ("La soluzione dell'amido") vende ancora bene, con il sottotitolo: "Mangia il cibo che ami, riacquista la tua salute e perdi peso per davvero!" (Trad. mia). In pratica, mangiando roba simile (perlopiù patate e riso) di dimagrisce anziché ingrassare; ma questo non è necessariamente un sintomo di buona salute...
La sinossi del libro su Amazon si può ridurre a due righe:
"The Starch Solution è basato su un semplice scambio: alimentare il vostro corpo principalmente con carboidrati invece che con proteine e grassi. Questo vi aiuterà a perdere peso e a prevenire una quantità di malattie."
Ebbene, una volta appresa questa nozione elementare, chiunque voglia o possa credere a questo principio può avere un solo motivo per acquistare (a $ 13.42 il cartonato, o $47.29 con copertina rigida su Amazon) il libro del Dr. McDougall: dev'essere uno/a di quelli che comprano spesso le patate, già fritte o arrostite a 2€ x 1 etto, e visto che vuole dimagrire è probabilmente anche un/a cliente di qualche fast food...
Quanto può compromettere le facoltà intellettive una dieta sbagliata?
Qui abbiamo dei validi indizi da ponderare.
P.S.: il 78% delle oltre 1000 recensioni dei lettori del libro di McDougall sono positive, alcune addirittura entusiastiche:
(Id.)
...e chi può smentire la cavia umana?!? Soltanto un'altra cavia umana... Ma "la tua cura è il mio veleno", e viceversa.
...
Un commento abbastanza random ad un post del gruppo Anarchy in Arcady condiviso da The Genius of David Lynch su Facebook:
to
Trad.: "Storia - Leggende Chinook descrivono l'apparizione
molto tempo fa di una antenata del clan delle rane. Raccontano
di una casa, galleggiante in mezzo ad un lago. Sulla casa siede
una donna, le sue ginocchia, i seni, le sopracciglia e il dorso
delle sue mani coperte di rane volanti. Da quel tempo, la rana
volante è stata vista come un emblema speciale." (SIC)
(Anche l'ambiguità grammaticale rende questo aneddoto curioso)
...
L'intermezzo umoristico è offerto dal gruppo Entomology:
Non so perché mi faccia tanto ridere.=D =D =D
...
"The Hay Wain (1821) National Gallery, London"
tThe Genius of David Lynch
E'ora di sparare una cavolata... anzi, di farla esplodere:
dal gruppo FB Bizarre, Peculiar, Odd, and Strange, un cavolo affumicato che si direbbe essere una vera e propria esplosione ....di salute.
...
Oggi mi è capitato di vedere parte di un documentario dedicato a John Constable (1776-1838), pittore Britannico che si specializzò nelle vedute della sua terra natale ma anche nelle nuvole, come disse lui stesso:
«È molto difficile indicare una categoria di paesaggio in cui il cielo non sia l’elemento chiave, la misura della bilancia e il principale organo del sentimento»(https://it.wikipedia.org/wiki/John_Constable)
| Wikipedia - Public Domain |
Parlando dell'Inghilterra, pittura compresa, è impossibile evitare l'argomento 'meteo', dal momento che la nuvolosità sembra essere una costante del clima di questo Paese; infatti nel documentario interviene anche Trevor Harley, professore emerito di psicologia all'Università di Dundee in Scozia, che si dice essere tra i pochi a studiare la relazione (per me molto stretta) fra le condizioni climatiche e quelle psichiche:
"Sono uno dei pochi psicometeorologi - lavorando all'intersezione tra la psicologia e il tempo. Sto conducendo una ricerca nelle nostre memorie delle previsioni del tempo, del tempo stesso, di come ci influenza e di perché tanta gente è interessata al tempo."
(https://www.trevorharley.com/weather.html - Trad. mia)
Tra l'altro egli mantiene una pagina sulle condizioni meteo in Scozia dal 2014, aggiornata al Settembre 2019. Devo far notare che in Inglese non c'è modo di confondere il 'tempo cronologico' con quello 'meteoroLogico', dal momento che "time" non assomiglia nemmeno vagaMente a "weather", mentre da noi per qualche motivo non si hanno alternative valide e pratiche per i due concetti generali del "tempo".
Treccani docet: "
meteoropatia Disturbo connesso con fenomeni meteorologici. Le m. possono essere legate a variazioni meteorologiche semplici o complesse. Tra le prime figurano le variazioni di temperatura (per es. colpo di calore, assideramento), pressione (mal di montagna ecc.), umidità (fra le altre, le malattie reumatiche). Alle seconde sono dovute le sindromi legate all’azione patogena dei venti (per es. sindrome del Föhn) e ai periodi pretemporaleschi (agitazione, irritabilità ecc.).
"
Per non parlare di quelli temporaleschi... Anche se mi sembra una questione fondaMentalMente legata al materialesimo, cioè al credere in qualunque fenomeno esterno, indipendente ed alieno all'indiviDuo che lo esperisce --malgrado la quantistica dimostri che in pratica non è così-- questi fenomeni 'universali' che si manifestano nella parte più alta del mondo, con ogni possibile conseguenza su quella bassa, sono particolarMente interessanti per la loro antica relazione con la visione mitoLogica, in cui le deità risiedono appunto nella sfera celeste e il loro rapporto con le modificazioni climatiche "temporali" (passeggere, o momentanee) è sempre stato considerato diretto e immediato, come nel caso famoso delle saette scagliate da Zeus...
A proposito di questo nome, e della possibile origine della "Sesta lettera dell’alfabeto greco (maiuscolo Ζ, minuscolo ζ), corrispondente [...] alla consonante latina zeta."
(Treccani) che secondo qualcuno sarebbe nata appunto come figura di un fulmine, mi viene il dubbio che la successiva trasformazione dal Greco Zeus al Latino Deus sia una forma di deterrente linguistico per sviare ogni possibile analisi logica altrimenti troppo ovvia, per quanto anche il potere della deità ebraica sia stato variamente descritto in relazione ai fenomeni atmosferici e alla sua presunta dimora celeste. E' una prerogativa dei personaggi divini più antichi quella del controllo del 'tempo', almeno meteoroLogicamente parlando, e il fatto che le modificazioni climatiche abbiano lo stesso nome del flusso cronoLogico non è certamente casuale, come leggiamo nella parentesi etimoLogica alla voce tempo su Treccani:
"[lat. tempus -pŏris, voce d'incerta origine, con il solo sign. cronologico; quello atmosferico era indicato da tempestas -atis]"
Dunque non si conosce l'origine del termine nel suo senso cronoLogico ma sempre secondo la stessa fonte, "tempesta" sarebbe derivato dal
"lat. tempĕstas (-atis) «epoca, tempo; burrasca», der. di tempus «tempo»"
e quindi possiamo solo accettare questa espressione tipica della nostra misteriosa logosfera neoLatina, l'ennesimo gioco-di-parole o di specchi senza alcuna soluzione certa, ma con una quantità in(de)finita di possibilità; tempesta è sinonimo di temporale nel gergo meteoroLogico, ma temporale è anche qualunque fenomeno che abbia una certa durata, più o meno deFinita o deFinibile, come una burrasca o una vita umana, e quindi di ogni eVento possibile a questo mondo.
Treccani lo deFinisce nel contesto religioso:
" 2. Nel linguaggio eccles., che dura un periodo di tempo limitato, o in genere che appartiene al tempo, in contrapp. a ciò che è eterno, perpetuo"
StranaMente, è lo stesso significato che si può riConoscere di qualunque cosa non-eterna nell'ambito "secolare"; ma forse anche questo concetto si può soltanto accettare o rifiutare, come ogni dogma; Treccani insiste sul senso religioso di ciò che è temporale:
"3. Liturgia t., o anche soltanto il temporale s. m., la parte più importante dell’anno liturgico: ha per centro il triduo pasquale e comprende il tempo di Avvento (con le solennità di Natale ed Epifania), Quaresima (che porta alla Pasqua di Risurrezione) e tempo pasquale (con le solennità di Pasqua, Ascensione e Pentecoste). Con questo sign., l’agg. deriva dalla corrispondente locuz. lat. del linguaggio liturgico, proprium de tempore (v. tempo, n. 3 b e, per la formazione dell’agg., cfr. santorale)."
Il che mi insospettisce ancora di più in merito all'onnipresente zampino ecclesiastico, non soltanto perché sto utilizzando una lingua -il Volgare- imposta al popolo assieme con le favole del dio ebreo, ma perché ancora una volta mi trovo a vivere un paradossale SETTembre che nel Calendario Gregoriano è divenuto il NONO mese dell'anno, e anche se sull'artefice di questo colpo di mano cronoLogico non possiamo avere dubbi, dato il nome del calendario stesso, spesso non viene considerato il fatto che da queste parti del mondo il calendario precedente fu quello Giuliano, riformato dall'imperatore Giulio Cesare...
Il motivo per cui i mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre portano ancora oggi dei nomi che sono molto ovviamente relativi al Calendario Imperiale precedente, malgrado non corrispondano alla realtà temporale della loro sequenza cronoLogica attuale, e annuale, dovrebbe essere di qualche interesse per chiunque si voglia fare un'idea meno limitata dello Status Quo (derivata dal latino in statu quo ante (= “nella situazione precedente”) - Wikipedia) ecclesiastico, che in termini politici è detto "immobilismo"; un concetto che contrasta violenteMente con quello del flusso temporale, o dello "scorrere del tempo"...
Allo stesso modo, nella prospettiva eti-mitoLogica, il fatto che Kronos/Cronus/Crono, il cui nome è sinonimo di "tempo", fosse padre di Zeus (poi Deus), considerato "il dio del cielo e del tuono.", e quindi del temporale -inteso come tempesta!- è un dettaglio raramente considerato, ma degno di nota.
Tornando al soggetto di partenza, l'opera pittorica di Mr. Constable, per quanto egli abbia dedicata gran parte del suo tempo allo studio dei cieli e delle formazioni celesti dette 'nuvole' (e anche degli arcobaleni!), io non la trovo particolarMente interessante nell'ottica artistica né in quella nefoLogica, dal momento che le sue nubi non mi appaiono più o meno significative di tante altre, ritratte da molti altri paesaggisti, e sembra che durante i suoi longevi studi in questa materia tanto sfuggente egli non abbia mai colto nessuno di quei dettagli che per il blogger nefologo sono invece la fonte di un annoso mistero definitivaMente insolvibile, e non di meno innegabile in quanto tale. Certo, io mi limito ai ritratti fotografici -per non dire telefonici- ma ad es. la visione di sabato scorso, di questo corpo nettamente diviso in due, con due tonalità ben distinte di grigio, sarebbe stata degna di essere immortalata sulla tela in una pittura ad olio piuttosto che in qualche megabyte sul mio cellulare:
e lo stesso si potrebbe dire di questa solitaria nuvoletta 'astratta' fotografata qualche tempo fa:
Ma come ho già avuto modo di notare, e di scrivere, non si vede nulla di simile altrove, né in dipinto né in fotografia, come se certe composizione "cubiste" da me riprese tanto spesso nel corso di oltre un decennio fossero state troppo moderne, o troppo astratte per artisti e fotografi del passato, per essere considerate come soggetti; in compenso, i contemporanei sembrano evitarle altrettanto attentaMente, e le nuvole fotografate e dipinte oggi come nei secoli scorsi appaiono sempre e soltanto come grandi batuffoli di vapore, così come nelle tele di Constable
![]() |
| https://images.app.goo.gl/fBBDVF2YodzJQTEW6 |
e come del resto vuole la più diffusa opinione scientifica sulla loro natura.
Perché allora a me basta uscire in terrazza per vedere -e fotografare- qualcosa che di fatto contrasta con la nozione comune e universalMente accettata della formazione nuvolosa, del corpo vaporoso e volubile trasportato dai venti, dove spesso sono ben visibili delle 'regolarità anomale' che ho collezionate nel corso del tempo, come in quest'altro scatto della settimana scorsa:
?
Nessun altro ha mai mostrati contorni tanto netti delle nubi, come quello al centro sulla sinistra, o inclinazioni paradossali dei corpi nuvolosi come quelli in basso a destra; ma è soltanto un'altra foto di sabato scorso... fra le tante.
La risposta si può trovare ancora negli esiti della sperimentazione quantistica, in merito alla realtà indiviDuale del fenomeno esperito dall'osservatore, volendosi limitare ai ristretti confini del materialesimo; ma ovviaMente non è questa la mia intenzione, e la mia intuizione in proposito è che in questo Maiuscolo Mistero si nasconda qualcosa di ben più profondo, che va oltre il canonico limite assoluto rappresentato dal "cielo" stesso.
Ancora a proposito del "tempo", oggi era l'ultimo giorno di Settembre, ma sembrava pieno Agosto; la spiegazione ufficiale sarebbe -potrebbe essere- la presenza dell'anticiclone, che si oppone al fronte rotatorio di bassa pressione chiamato ciclone; in questo caso il gioco-di-parole è piuttosto grossolano, da che si tratta in entrambi i casi di termini derivati "Dall'ingl. cyclone, dal gr. kýklos ‘cerchio’ •1873." (Google), ovvero, ciclo. (Che peraltro mi ricorda un po' "cielo"...)
Non voglio nemmeno sapere quale sarebbe l'origine di questi fenomeni ciclici secondo la 'scienza' moderna, perché sarebbe l'ennesimo caso psicologia inversa applicata alla inFormazione per le masse, ma voglio soltanto fare notare al mio lettore come questo stesso principio sia applicabile a quello del ciclo delle stagioni; se dovessi dare retta alle spiegazioni "ufficiali", dovrei basarmi sul modello della Grande Palla di Terra, come vediamo su Wikipedia, e non è proprio il caso di adottare un modello tanto sempliceMente ridicolo da ri-sollevare la figura di Eolo che soffia al di sopra delle nuvole, al posto che gli spetta di diritto da sempre. Per me è il solito giramento di palle.
E' inevitabile per me questo punto il rimando al mito Classico del Ciclope, che Wiki ci dice essere derivato anch'esso "dal greco "κύκλος" (cerchio) e "ὤψ" (occhio)."; inevitabile, perché anche i più comuni cicloni hanno "un occhio".
Per inciso, secondo Esiodo l'attività di questi esseri "era fabbricare i fulmini di Zeus. In Callimaco (cfr. Inno ad Artemide) i Ciclopi sono gli aiutanti di Efesto."!
Se la figura di omerica memoria dei "mostri marini" chiamati Scilla e Cariddi si può identificare nei vortici (ancora, forze rotanti!) che "In quel tratto di mare [... "dello stretto di Messina", ndt] sono causati dall'incontro delle correnti marine[1], ma non sono di entità rilevanti." (Wikipedia) anche la figura simbolica di una forza distruttrice che scaglia massi enormi ed è in grado di affondare le navi si potrebbe portare 'con i piedi per terra' assimilandola a quella di un fronte atmosferico di grande potenza e "furia cieca", mitoLogicaMente parlando. Resta da vedere quali siano i significati occulti della sua occupazione di pastore e della sua debolezza per le bevande spiritose, tra le molte qualità 'mostruose' scoperte da Odisseo...
Leggo ora su Facebook un post del gruppo Flat Earth We Are One che casca a fagiolo per chiudere la parentesi meteoroLogica, e ciclica, con queste due immagini:
e il testo allegato:
"L'Analemma Solare comprova la terra piana sulla mappa Azimutale. Se aveste fotografata la posizione del sole nel cielo alla stessa ora ogni giorno per un anno, osservereste una figura a forma di 8 chiamata Analemma. Il modello della terra piana spiega questo fenomeno perfettamente. Il sole circola attorno alla terra piana lungo il Tropico del Cancro in estate e poi si sposta a sud nel Tropico del Capricorno nei mesi invernali, Questo è l'esatto percorso del sole mostrato dall'Analemma.
Il sole gira attorno alla terra anche in un percorso molto più lungo in inverno dal momento che è molto più a sud. Questo è visibile perché l'Analemma è più largo nella parte inferiore della figura dell'otto.
Il sole gira sopra la terra più vicino al Polo Nord in estate e quindi ha una circolazione molto più stretta. Questo è rappresentato dalla sezione più piccola della figura dell'otto nella parte superiore dell' Analemma.
Questo non si può spiegare sul globo. Dicono che la figura dell'otto è creata dall'inclinazione terrestre. Ma perché l'Analemma è più largo di sotto e più stretto di sopra?".
(Trad. mia)
Quella data dall'analemma solare non è certo la prova più convincente della reale cosmologia terrestre, e non di meno è impossibile trascurarla come l'ennesima evidenza che smentisce la teoria eliocentrica; chiunque può credere a tutto ciò che vuole, in merito a qualunque cosa, ma anche in questo caso, comunque sia, si tratta di un evento ciclico.
...
"governa i nati tra il 20 Dicembre e il 20 Gennaio"
"Questo segno conferisce una disposizione grave e taciturna"
"con una considerevole tendenza all'autocommiserazione"
"e per essere felice la persona Capricorno deve coltivare una genuina"
"amichevolezza con la natura"
"E' il più leale e coscienzioso dei segni zodiacali"
"Conferisce a chi è nato sotto di lui amore per il comando, lealtà per gli amici,"
"alti principi personali e successo"
...
Nello scorso post ho scritto del valore "soprannaturale" attribuito alle pietre preziose, menzionando appena la loro presenza nelle scritture bibliche; me lo ha ricordato ora l'amico Azad Mamedov, che ha condivisa questa image macro su Facebook:
La traduzione del versetto proviene da Bibbiaedu.it; riporto l'intera descrizione dell'efod:
" Farai il pettorale del giudizio, artisticamente lavorato, di fattura uguale a quella dell'efod: con oro, porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto. 16 Sarà quadrato, doppio; avrà una spanna di lunghezza e una spanna di larghezza. 17 Lo coprirai con un'incastonatura di pietre preziose, disposte in quattro file. Prima fila: una cornalina, un topazio e uno smeraldo; 18 seconda fila: una turchese, uno zaffìro e un berillo; 19 terza fila: un giacinto, un'àgata e un'ametista; 20 quarta fila: un crisòlito, un'ònice e un diaspro. Esse saranno inserite nell'oro mediante i loro castoni. 21 Le pietre corrisponderanno ai nomi dei figli d'Israele: dodici, secondo i loro nomi, e saranno incise come sigilli, ciascuna con il nome corrispondente, secondo le dodici tribù. 22 Sul pettorale farai catene in forma di cordoni, lavoro d'intreccio d'oro puro. 23 Sul pettorale farai anche due anelli d'oro e metterai i due anelli alle estremità del pettorale. 24 Metterai le due catene d'oro sui due anelli alle estremità del pettorale. 25 Quanto alle altre due estremità delle catene, le fisserai sui due castoni e le farai passare sulle due spalline dell'efod nella parte anteriore. 26 Farai due anelli d'oro e li metterai sulle due estremità del pettorale, sul suo bordo che è dall'altra parte dell'efod, verso l'interno. 27 Farai due altri anelli d'oro e li metterai sulle due spalline dell'efod in basso, sul suo lato anteriore, in vicinanza del punto di attacco, al di sopra della cintura dell'efod. 28 Si legherà il pettorale con i suoi anelli agli anelli dell'efod mediante un cordone di porpora viola, perché stia al di sopra della cintura dell'efod e perché il pettorale non si distacchi dall'efod. 29 Così Aronne porterà i nomi dei figli d'Israele sul pettorale del giudizio, sopra il suo cuore, quando entrerà nel Santo, come memoriale davanti al Signore, per sempre. 30 Unirai al pettorale del giudizio gli urìm e i tummìm. Saranno così sopra il cuore di Aronne quando entrerà alla presenza del Signore: Aronne porterà il giudizio degli Israeliti sopra il suo cuore alla presenza del Signore, per sempre.
"
...
Manl(e)y P. Hall in persona enuncia i caratteri principali dei segni zodiacali in questo video su YouTube; del mio segno solare, il Capricorno, dice:
"governa i nati tra il 20 Dicembre e il 20 Gennaio"
"Questo segno conferisce una disposizione grave e taciturna"
"con una considerevole tendenza all'autocommiserazione"
"e per essere felice la persona Capricorno deve coltivare una genuina"
"amichevolezza con la natura"
Di fatto, nel corso del tempo io ho dovuta coltivare la mia "amichevolezza con la natura", perché soltanto in questo modo sono stato in grado di sopravvivere alla mia stessa cittadinanza; ora non mi posso dire 'felice' ma senz'altro meno infelice di quando snobbavo la "natura" e mi dedicavo soltanto all'artificio, ignorando cioè quella natura che è la mia propria.
Come ho scoperto solo di recente il mio segno Lunare, che in passato era considerato l'unico vero segno zodiacale di una persona mentre oggi spesso non viene considerato affatto, è quello del Leone, di cui Hall dice:
"E' il più leale e coscienzioso dei segni zodiacali"
"Conferisce a chi è nato sotto di lui amore per il comando, lealtà per gli amici,"
"alti principi personali e successo"
"in quei reparti della vita in cui hanno autorità sopra gli altri"
In effetti io non nutro il benché minimo interesse per il comando, anche se mi definirei leale con l'unico essere umano che frequento più spesso, e che potrei dirmi amico.
"Il Leone è un segno di fuoco, arriva in piena estate quando la vitalità della natura si trova al suo apice. Il Sole alto nel cielo rende i nati sotto questo segno estroversi e vitali. Si ergono a simbolo del maschile vivendo la vita come se fosse una caccia, una lotta per la sopravvivenza."
In merito a quella "lotta per la sopravvivenza", la direi una definizione accurata per quanto non la consideri una scelta --perlomeno, non consciaMente-- quanto un mero punto-di-vista; in ogni caso, è ovvio che la vitalità e l'esuberanza leonina sono agli antipodi del carattere saturnino, "grave e taciturno" proprio del Capricorno, quindi se non bastasse la dissonanza indiviDuale data dal mio doppio nome-di-battesimo, sono rasSegnato a rappresentare due tipi di personalità astroLogicaMente opposti, e quella che si chiama molto propriaMente 'sindrome bipolare' si direbbe una conseguenza inevitabile di questa condizione astroLogica e anagrafica.
Mai come nel mio caso il concetto stesso della indivi-Dualità rappresentata da un singolo essere umano potrebbe essere più nitido; il vivace Leone ruggente, sempre al centro del suo branco, convive in me con il solitario arrampicatore, già di per sé funestato dalla sua duplice natura di pesce-capro...
Non è un gran bel vivere, ma il motivo per cui ne scrivo non è la mia "considerevole tendenza all'autocommiserazione", quanto una continuazione del discorso di prima sulla ciclicità degli eventi terreni, in cui il "cerchio degli animali", o Zodiaco
"Dal lat. zodiăcus, dal gr. zōidiakós (der. di zṓidion ‘figura, segno celeste’; propr. dim. di zôion ‘animale’ e poi ‘immagine, figura’), sott. kýklos ; propr. “(circolo) delle figure celesti” •sec. XIV."
(Google) è la figura che ci interessa più intimaMente ed essenzialMente durante questa manifestazione terrena.
Non si tratta di "credere nell'oroscopo", come si usa dire; ma posso negare a me stesso la realtà di un carattere taciturno e solitario, contrapposto alle qualità vitali di forza, fedeltà, esuberanza, etc., che stridono costantemente, da sempre, nel mio vivere quotidiano?
Da un lato possiedo le virtù di entrambi i segni, mentre dall'altro sono costretto a convivere con essi malgrado le loro caratteristiche inconciliabili; un Leone non sarà mai meno ferino e meno scatenato del leone, e un Capricorno non scenderà mai a patti con qualcuno, dal momento che il suo unico scopo è quello di salire, così la sua tendenza è quella all'isolamento proprio di chi percorre una via scoscesa e difficoltosa.
Per quanto l'astroLogia sia una scienza esatta e interessi profondaMente ognuno di noi, a differenza delle infinite, infinitaMente Grandi Palle della fantascienza astroNoMica moderna, e per quanto il suo studio meriterebbe la massima attenzione e una certa dedizione (anche da parte mia), a livello generale non posso trascurare il fatto che nella logosfera CattoLica, evoluta da un sistema di culto astro-teologico, le sue nozioni più fondaMentali che riguardano il singolo utente zodiacale siano perlopiù ignorate, o trattate alla stregua di gossip o di superstizione popolare.
Eppure, un Leone "lunare" è pur sempre un leone, e qualcuno potrebbe rischiare di assaggiare i suoi artigli, e un Pescecapro "solare" non sarà mai altro, e come ogni Caprone testardo e infaticabile continuerà ad arrampicarsi da solo, indifferente di fronte all'apparenza della comodità e dell'ozio e di ogni legame reso impossibile dalla sua tendenza quasi irrazionalMente tesa verso l'Alto.
O altro.
Al di là delle mie peculiarità astroLogiche personali, o meglio indiviDUali, a causa loro o grazie a loro, io sono tra quanti non possono che ammettere l'esattezza inesorabile della scienza astroLogica, e non ho dovuto laurearmi in astrologia comparata per riConoscere la sua precisione indubitabile, nella definizione dei vari archetipi incarnati nei personaggi umani di mia conoscenza; i tratti generali riassunti da M.P. Hall nel video corrispondono senza dubbio a quelli dei vari segni che riConosco negli esempi dei miei familiari, e questo mi basta a comProvare il fatto che "come sopra, così sotto", le nostre forme-di-vita non sono altro che riflessi temporali, temporanei e/o temporizzati di entità indeFinibili, indeFinite e inFinite, che in genere non vengono deFinite come "uomini" in nessuna logosfera occidentale, né orientale. Nel mondo Classico -da misteriose influenze Orientali- si definirono anzi come animali, più o meno "reali", più o meno chimerici, e concetti duali come i gemelli e la bilancia, o ancora più astratti come la vergine e l'acquario, abitanti dello "zodiaco" astrale; non sono personaggi con delle idEntità differenziate, ma sono entità differenti che imprimono ogni "segno caratteriale" e caratteristico di ogni singolo indiviDuo, altrimenti detto "persona" in virtù della sua maschera fisi(onomi)ca. "Io" sono un personaggio senz'altro unico, come si suol dire, "singolare", o finanche straVagante, e forse in parte questo è dovuto alle mie 'case natali' di cui ho detto prima, ma l'aggettivo 'saturnino' sembra essere l'unico a poter descrivere il mio carattere -che è l'opposto di buono- e quindi sono costretto a 'credere' nel dogma astroLogico per cui il capricorno è un caprone con la fissa dell'alpinismo psico-spirituale che guarda solo alla vetta da raggiungere, e che non di meno ha una coda di pesce sempre immersa nel mare. Posso snobbare i miei propri occhi quando vedono qualunque cosa, ma ignorare tutto ciò che conosco della mia persona, del mio personaggio, dopo tanti anni non sarebbe saggio. Quindi io sono 'unico' e incomparabile fra tutti gli uomini del mondo e di ogni tempo, eppure sono un Capricorno; che è sempre e soltanto un Capricorno, che non è mai stato e non sarà mai niente altro, e questa mia realtà astroLogica è determinante in qualunque cosa io possa pensare o fare durante la mia esistenza terrena (per inciso, sono un Capricorno anche nella "astrologia riveduta e corretta" che comprende Ofiuco, quindi indubitabilMente tale).
Un intermezzo umoristico casuale, e anzi spontaneo, da Facebook:
"... sì molti anni fa ma quest'anno in particolare lo è diventato completamente"
"(incomprensibile -- CC casuali) è buffoneria da cartoni animati"
"è davvero la cosa più strana che abbia mai vista"
Un'occhiata veloce allo scenario politico social di oggi basta a chiarire il punto:
inevitabile la confusione con il mondo dello spettacolo
Per quanto l'astroLogia sia una scienza esatta e interessi profondaMente ognuno di noi, a differenza delle infinite, infinitaMente Grandi Palle della fantascienza astroNoMica moderna, e per quanto il suo studio meriterebbe la massima attenzione e una certa dedizione (anche da parte mia), a livello generale non posso trascurare il fatto che nella logosfera CattoLica, evoluta da un sistema di culto astro-teologico, le sue nozioni più fondaMentali che riguardano il singolo utente zodiacale siano perlopiù ignorate, o trattate alla stregua di gossip o di superstizione popolare.
Eppure, un Leone "lunare" è pur sempre un leone, e qualcuno potrebbe rischiare di assaggiare i suoi artigli, e un Pescecapro "solare" non sarà mai altro, e come ogni Caprone testardo e infaticabile continuerà ad arrampicarsi da solo, indifferente di fronte all'apparenza della comodità e dell'ozio e di ogni legame reso impossibile dalla sua tendenza quasi irrazionalMente tesa verso l'Alto.
O altro.
Al di là delle mie peculiarità astroLogiche personali, o meglio indiviDUali, a causa loro o grazie a loro, io sono tra quanti non possono che ammettere l'esattezza inesorabile della scienza astroLogica, e non ho dovuto laurearmi in astrologia comparata per riConoscere la sua precisione indubitabile, nella definizione dei vari archetipi incarnati nei personaggi umani di mia conoscenza; i tratti generali riassunti da M.P. Hall nel video corrispondono senza dubbio a quelli dei vari segni che riConosco negli esempi dei miei familiari, e questo mi basta a comProvare il fatto che "come sopra, così sotto", le nostre forme-di-vita non sono altro che riflessi temporali, temporanei e/o temporizzati di entità indeFinibili, indeFinite e inFinite, che in genere non vengono deFinite come "uomini" in nessuna logosfera occidentale, né orientale. Nel mondo Classico -da misteriose influenze Orientali- si definirono anzi come animali, più o meno "reali", più o meno chimerici, e concetti duali come i gemelli e la bilancia, o ancora più astratti come la vergine e l'acquario, abitanti dello "zodiaco" astrale; non sono personaggi con delle idEntità differenziate, ma sono entità differenti che imprimono ogni "segno caratteriale" e caratteristico di ogni singolo indiviDuo, altrimenti detto "persona" in virtù della sua maschera fisi(onomi)ca. "Io" sono un personaggio senz'altro unico, come si suol dire, "singolare", o finanche straVagante, e forse in parte questo è dovuto alle mie 'case natali' di cui ho detto prima, ma l'aggettivo 'saturnino' sembra essere l'unico a poter descrivere il mio carattere -che è l'opposto di buono- e quindi sono costretto a 'credere' nel dogma astroLogico per cui il capricorno è un caprone con la fissa dell'alpinismo psico-spirituale che guarda solo alla vetta da raggiungere, e che non di meno ha una coda di pesce sempre immersa nel mare. Posso snobbare i miei propri occhi quando vedono qualunque cosa, ma ignorare tutto ciò che conosco della mia persona, del mio personaggio, dopo tanti anni non sarebbe saggio. Quindi io sono 'unico' e incomparabile fra tutti gli uomini del mondo e di ogni tempo, eppure sono un Capricorno; che è sempre e soltanto un Capricorno, che non è mai stato e non sarà mai niente altro, e questa mia realtà astroLogica è determinante in qualunque cosa io possa pensare o fare durante la mia esistenza terrena (per inciso, sono un Capricorno anche nella "astrologia riveduta e corretta" che comprende Ofiuco, quindi indubitabilMente tale).
Un intermezzo umoristico casuale, e anzi spontaneo, da Facebook:
(Trad.: "Aah, un cavallo nudo!!")
Un bonus fotografico, sempre da Facebook:
In questo video, dove il "teorico del complotto" di turno su YouTube prende molto sul serio l'affermazione di Mr. Silverman in merito alla sua appartenenza agli "Illuminati" (anche se la sua affermazione non si direbbe altrettanto seria, così come la sua apparenza=) viene detta dallo stesso personaggio una verità che al contrario è inconfutabile e palese per tutti noi utenti globali, in merito al circo politico che appare sempre più ovviaMente ridicolo:
"... sì molti anni fa ma quest'anno in particolare lo è diventato completamente"
"(incomprensibile -- CC casuali) è buffoneria da cartoni animati"
"è davvero la cosa più strana che abbia mai vista"
"Il mondo della politica è diventato qualcosa come un cartone, sì"
Inutile dire che il riferimento più immediato è quello a Mr. Prez (Trump) in persona, visto più di una volta in The Simpsons, ma questa è la realtà dei governi attuali e della scena politica mondiale, o meglio globale, qualcosa che fa ridere persino un creatore di cartoni animati (di enorme successo) e che non di meno un tizio con un cappello a cilindro di cuoio in testa può soltanto definire 'strana'.
Trad.: "Trump Continua ad Essere Razzista Contro
i Nativi Americani e a Farla Franca"
"Il Nord Corea accusa gli US di diffondere l'Ebola e di aver
scelta l'Africa come terreno di ricerca biologica"
inevitabile la confusione con il mondo dello spettacolo
...
E' tempo di chiudere quest'altro post, mentre considero di chiudere anche questo blog per dedicarmi all'unica attività che (evidenteMente) mi permette di evitare il manicomio, la galera e le droghe pesanti ...che è scrivere. Scrivere, si può solo per sé stessi, e mentre scrivere su un sito internet può assicurarmi la presenza costante del mio (solito) lettore, anche questa illusione virtuale dopo quasi un ventennio di bloggaggio (prima di Solitone tenevo un diario online su un altro sito ora scomparso) è uno degli ostacoli verso la mia inevitabile auto-realizzazione. Ma ho potuto rendermene conto solo durante le mie recenti, brevi vacanze off-line, utilizzando il computer solo come una macchina-da-scrivere, mentre questo uso lo rende più simile ad una chatbox, o ad un qualunque sito social su cui si condividono testi e immagini di sorta. Scrivere è diverso. Scrivere è una cosa personale.
Sono riuscito a vincere la difficoltà di esprimere il mio pensiero sulla tastiera, anziché sulla carta, solo quando ho iniziato a tenere un diario pubblico a cavallo dei millenni; avendo imparato a scrivere sulla carta, e avendolo fatto molto più spesso dell'utente alfabetico medio nei decenni successivi, mi sono trovato in difficoltà vedendo i miei pensieri apparire sullo schermo anziché sul foglio, uscite dalla mia penna anziché comparse in un ambiente elettronico alla pressione dei tasti.
Questa era una sorta di magia che per lo scrittore manuale, l'autore di manoscritti, era arrivata soltanto dopo la tappa intermedia della macchina da scrivere vera e propria, prima meccanica e poi elettronica; è stato un lungo percorso, che mi ha portato sempre Qui o soltanto Ora, dove sono sempre stato, nel mondo-di-parole. Dopo tanto tempo passato a bloggare di questo e quello, mi sento anch'io bloggato nella virtualità falsaMente soddisfacente del fare parole gratuitamente, in ogni senso.
Se pure avessi scritto di gastronomia, di giardinaggio o di punto croce, dopo tanti anni mi posso considerare a buon diritto un blogger, al di là del possibile interesse per ogni lettore di ogni mia singola opera. Oggi sono in grado di scrivere rapidaMente senza nemmeno guardare i tasti, ho acquisito il controllo completo di questo medium come mezzo d'espressione, ma adesso lo considero come un tipo di addestramento psicoLogico (nel senso etimologicamente più stretto, del raccontare) che mi ha tenuto occupato per troppo tempo, e che sarebbe conveniente per me smettere. Per quanto oggi mi sembri di avere sviluppato un (altro, inutile) forte legame con il mio lettore virtuale, l'entità perlopiù anonima, talvolta nominata come commentatore dei miei posts, e identificata come una parola anziché come numero (sempre ovviamente molto ristretto) di cui in generale non conoscerò altro che un certo pensiero su un dato argomento, una opinione o una informazione di qualche tipo su qualcosa, o una idea generale di una certa personalità che riesce a eludere i confini illusori della persona (la Classica maschera) attraverso le parole. E' quello che faccio io, di qualunque cosa tratti in ogni mio post; la differenza maggiore tra qualunque mio post e ogni commento in genere è la lunghezza dei due, la quantità di parole, al di là della qualità.
Sbagliando si impara (così dicono, negando l'evidenza) e soltanto così ho capito che un mio post è l'equivalente di un toast -e quindi è un poast- perché uno spuntino di riflessione.
Ma certo, nel Gioco-di-Parole Italico un post è anche un posto (così come un tempo i toasts si dicevano tosti=), e non posso trascurare il fatto che nella lingua Inglese anche in questo caso, come in quello dello "I" equivalente al nostro "IO", l'aggiunta della "O" è molto significativa nella ri-definizione del termine; un post è un posto nel dialetto che si parla da queste parti, e questo rende ogni mio singolo post particolarMente significativo come punto d'incontro virtuale e uniVersale, meta-linguistico e finanche metafisico. Perché alla fine questa è la magia di cui mi sono impadronito nel corso di tanto esercizio quotidiano e costante nei decenni, una forma della illusione simbolica di cui sono capaci le parole, la perenne resurrezione del Logos Solare, che partecipa del circuito elettrico e di quello elettronico, tele-matico, in cui queste sequenze di segni (i)scritti Qui e Ora sono dovunque e per sempre, relativaMente parlando... E' la vecchia magia della formula, in una forma immateriale e fluida, che è appunto quella corrente della telemagia. E in questa paradossale evoluzione della Logosfera così detta e distinta dalla successiva videosfera, che pure è fondata sul medesimo codice Logico, e sullo stesso Principio uniVerso della parola, è facile perdere di vista ogni senso possibile nell'attività del bloggaggio, che si tratti di cinema, di veganismo o di geocentrismo... o di Altro.
E' soltanto un'altra abitudine, insomma. E' l'abitudine di conoscere me stesso, che è forse l'unica buona abitudine possibile, in un mondo intero composto di abitudini, di cicli ripetuti all'infinito da chiunque, che in genere si guarda bene dal conoscere sé stesso, e dove spesso l'errare non è un'occasione per evolvere, ma solo un sinonimo di vagare -- nel nulla, per sempre. Perché di fatto è la stessa cosa, sbagliando non si impara ma errando nel mondo-di-parole è matematicaMente impossibile non arrivare a qualcosa che valga la pena di conoscere, di apprezzare e di coltivare, di evolvere assieme a sé stessi. Sarebbe questo il passo decisivo oltre quello "IO" che sappiamo corrispondere ai bits, agli 1/0 della numerazione binaria che compongono ogni dato informatico, e nel contempo allo I/O dell'alfabeto latino e della numerazione Romana.
Per Ora, Qui lascio un altro post; o poast. Buona permanenza, e buon appetito.












Nessun commento:
Posta un commento