Chi ha un Ulivo nel giardino in genere non utilizza i frutti, ma nemmeno le foglie; oggi infatti ho trovati i resti di una potatura sotto l'alberello sul ciglio della strada, e li ho portati a casa ricordando le molte proprietà medicamentose di cui ho letto poi su GreenMe:
"Ricapitolando le foglie di ulivo sono:
- Antivirali
- Antibatteriche
- Antifungine
- Antiossidanti
- Antinfiammatorie
- Energizzanti
- Diuretiche
- Febbrifughe
- Migliorano la salute cardiovascolare
- Sostengono il sistema immunitario
- Prevengono alcune malattie degenerative
- Prevengono l’osteoporosi"
Dell'oleuropeina leggo su Wikipedia in merito ai suoi effetti sulla neurodegenerazione:
" ... i dati scientifici disponibili supportano in modo convincente l'efficacia dell'assunzione giornaliera di dosi adeguate di oleuropeina attraverso l'integrazione con prodotti nutraceutici del normale contenuto della sostanza nell'alimentazione, al fine di prevenire e curare la sindrome metabolica e le patologie correlate, in particolare il diabete mellito di tipo 2, anche in considerazione dell'assenza di effetti collaterali legati all'assunzione di questo polifenolo[8]."
Sempre si Wiki Italia leggiamo le proprietà dei polifenoli in generale:
"I polifenoli sono antiossidanti naturali presenti nelle piante (molecole polifenoliche tipo flavonoidi noti come procianidine, proantocianidine, leucoantocianidine, piconogenoli, tannini, ecc.) e potrebbero risultare utili nella prevenzione dell'ossidazione delle lipoproteine e nel reagire con i radicali liberi, eliminandoli; sono stati segnalati effetti biomedici positivi a livello cardiovascolare, di malattie legate alla senescenza e di arresto della crescita tumorale."(https://it.wikipedia.org/wiki/Polifenolo)
Possiamo evitare le peggiori malattie assieme ai prodotti di origine animale, ma sembra che l'invecchiamento sia comunque una minaccia incombente per chiunque, e l'eliminazione dei micidiali radicali liberi è un'ottima terapia anti-età.
Il sapore dell'infuso è blando, vagamente tanninico. Qualunque dolcificante lo coprirebbe del tutto.
(P.S.: l'infuso è decisamente meglio il giorno dopo, cioè dopo una infusione di ca. 12 ore... compreso il sapore!)
Intanto il BelPaese sta sempre meglio grazie alla quarantena, come si legge su TheMindUnleashed:
Il sapore dell'infuso è blando, vagamente tanninico. Qualunque dolcificante lo coprirebbe del tutto.
(P.S.: l'infuso è decisamente meglio il giorno dopo, cioè dopo una infusione di ca. 12 ore... compreso il sapore!)
Intanto il BelPaese sta sempre meglio grazie alla quarantena, come si legge su TheMindUnleashed:
" La Immagini Satellitari Dimostrano l'Enorme Declino dell'Inquinamento sull'Italia nel pieno dell'Epidemia e Della Quarantena
"Le immagini confrontano i livelli di inquinamento aereo, in particolare le emissioni di diossido d'azoto, tra il 1 Gennaio e l'11 Marzo, e sono basate sui dati del satellite Copernicus Sentinel-5P. Anche le immagini prese sopra la Cina in Febbraio hanno rivelata una diminuzione dell'inquinamento.
In una conferenza stampa, la European Space Agency (ESA) ha fatto notare che la riduzione è particolarmente notevole nell'Italia settentrionale, la quale “coincide con la chiusura nazionale per prevenire la diffusione del coronavirus.”
(https://themindunleashed.com/2020/03/satellite-images-show-massive-decline-in-pollution-over-italy-amid-outbreak-and-quarantine.html - Trad. mia)(Avrei dovuto scrivere "satellitari" fra virgolette, ma è sottinteso.)
IncredibilMente anch'io, che ho la brutta abitudine di respirare, mi sono reso conto che "si respira un'altra aria"; che non puzza, soprattutto, e di questo forse si sarà accorto qualcun altro... ma tutto ciò che danneggia l'organismo umano non è necessariamente maleodorante (anzi, come sappiamo quello della benzina è sempre tra gli odori preferiti al mondo!) e la pulizia dell'aria, o assenza di inquinanti, si avverte proprio respirandola, al di là delle sue qualità olfattive. E' possibile sentire la mancanza di tutti i residui della combustione di ogni cosa a cui sono ormai abituato da decenni, e già dopo un paio di giorni di quarantena la cosa è più che evidente. E meravigliosa.
Il blogger cittadino (E settentionale) infatti di norma respira cose come il diossido d'azoto e gli ossidi di carbonio, assieme al 3mendo particolato, e se questa sorta di normalità urbana è l'esatto opposto di una condizione di vita ottimale per l'essere umano, l'improvviso mancamento di tali sostanze velenose che sono sempre state all'ordine del giorno è una boccata d'aria, e un sospiro di sollievo che prima avevo sperimentato soltanto scappando lontano dalla città per qualche tempo. Se già non bastasse l'assenza delle rumorose, puzzolenti macchine ruotate per le strade, adesso la novità del poter respirare aria, cioè una miscela gassosa in(de)finitamente meno pesante del solito, sta rendendo questo periodo di "ristrettezze" il più piacevole che mi sarei potuto immaginare... se mai l'avessi fatto.
La diminuzione è tanto evidente nelle immagini "satellitari", da portarmi a sospettare che qualcun altro, e non soltanto l'odiatore inguaribile della vetusta tecnologia a scoppio, potrebbe apprezzare il silenzio e la leggerezza dell'aria, per quanto io conosca pochi altri individui tanto intrepidi da andarsela a respirare ogni giorno. Che forse non sono soltanto io ad accorgermi -Qui & Ora- che l'elemento più essenziale per la vita in assoluto è quello aereo, e che la qualità dell'aria che si respira dovrebbe essere considerata una priorità assoluta sempre e comunque, e non soltanto durante le quarantene.
Per quanto mi riguarda questa è la prima occasione di poter comparare nell'area urbana in cui (soprav)vivo il solito tanfo chimico ad un'aria tanto leggera e fresca che rende piacevole anche l'azione più monotona e prevedibile (in una visione ottimistica=) che è quella del respirare.
Certo che se alla gente iniziasse a piacere anche il respirare, le cose potrebbero mettersi male per qualcuno... Perché altrimenti si nutrirebbero le greggi umane con delle sostanze d'abuso alimentare che causano un aumento esponenziale del muco nel loro sistema respiratorio, come i latticini e le granaglie...? (Forse l'analogia migliore non è quella del gregge...?)
Il respiro è il Principio Della Vita, ma in generale vivendo in una città si può tendere a pensare che sia tutto l'opposto, e per molti di noi è sempre stato così; i nostri sospiri di sollievo, le nostre boccate d'aria fresca li abbiamo sempre presi altrove, lontani da casa, durante le vacanze o qualche provvidenziale trasferta di lavoro... Ma adesso che l'aria pura si sta insidiando nelle case di tutti i cittadini Italici, potrebbe succedere che altri si accorgano improvvisaMente di quanto sia migliore, o meno peggiore, questa condizione rispetto al solito; e forse quella singola boccata di vera aria in più, potrebbe anche modificare il pensiero di qualcuno fino ad un livello prossimo a quello del leggendario buon senso...?
Ma temo che le cose siano pronte a tornare alla assurda, inumana "normalità" alla quale sono sempre e soltanto sopravvissuto finora, e a cui dovrei -semmai- cercare di sopravvivere dopo questa "emergenza"...
Considerando che il respiro è vita, se non è paradossale il fatto che oggi (17.03.2020) io possa respirare perfettamente e godere di ogni mio singolo respiro, soltanto a causa degli effetti di un virus sulle abitudini dei miei compaesani, allora cosa lo è? Il povero coronavirus è facile da tenere alla larga, con le dovute precauzioni, come ogni altro virus... Ma non posso dire lo stesso degli automobilisti e dei loro trabiccoli mortali; e questo è il tipo di paradosso totale che io vivo ogni singolo giorno, da che ho memoria.
Mi duole ammetterlo, ma in questo momento mi è più simpatico il COVID-19 di chiunque altro al mondo.
...
Addendum: prima ho scritto delle sostanze che aumentano la secrezione di muco, tra le quali i latticini sono forse le peggiori. Ma poco dopo, mentre (finalmente!) scoprivo le "10 cose che non sapevo su L'esorcista", ho scoperto anche questo "effetto speciale" adottato dalla (tremenda) Mercedes McCambridge nel doppiaggio della giovane collega debuttante Linda Blair, per rendere credibile la sua possessione filmica. Per doppiare "il diavolo" la McCambridge, donna dal timbro vocale già poco femminile, seguì
A proposito di abitudini, dal gruppo Faceboo The Onion: il link all'articolo sul loro sito:
In conclusione:
(https://en.wikipedia.org/wiki/Triton_(mythology) - Trad. mia)
"una dieta di whiskey e uova crude
per ottenere la voce"
Com'è evidente dalla foto, ella era anche una fumatrice incallita; ma per qualche motivo ho l'impressione che l'aggiunta delle uova alla sua ricetta mucogena sia stata determinante per ottenere la spaventosa voce che ha shockato, scandalizzato e ossessionato il pubblico statunitense di varie generazioni -- recitando fra l'altro alcune delle oscenità più popolari nella storia del cinema.
Sul sito del LungInstitute (Istituto del polmone) il cui motto è "Respira più facilmente", troviamo 21 cibi che stimolano la produzione di muco tra cui appunto le uova, dopo la carne rossa, il latte e 4 tipi diversi di latticini, ma se qualcuno mi proponesse di mangiare del pesce per ridurre il muco, come fa questo sito, sarei tentato di utilizzarlo invece come massaggio facciale ... Anche se forse sarebbe troppo banale.
Il fatto è che ormai conosciamo -attraverso il cinema e la TV soprattutto- come le informazioni genetiche contenute in una qualunque particella del corpo umano, finanche un pelo, possano identificare con precisione un singolo individuo; ma questa nostra conoscenza scientifica non sembra suggerire a molti utenti il fatto che un organismo il quale assimila un altro organismo di sorta ne assume delle caratteristiche bioLogiche tanto specifiche che non solo identificano l'individuo della specie Homo sapiens (ahimè) nelle investigazioni poliziesche, ma sono le stesse informazioni che definiscono l'insieme dei caratteri genetici di ogni singola specie animale, e sono tutte contenute nelle famose proteine. Questo a mio avviso è un danno a livello genetico causato da materiale genetico; ovvero, in parole povere, un danno della carne causato dalla carne, e da qualunque altro tessuto animale vivente.
Le proteine vengono prodotte a partire dagli amminoacidi, e non da altre proteine; soprattutto, non dalle proteine in decomposizione assimilate dai cadaveri. Ma questa in un certo senso è una questione marginale, dal punto di vista salutistico, per quanto non sia tollerabile eticaMente e karmicaMente; seppure l'idea di mangiare cadaveri dovrebbe a mio parere risultare repellente e impensabile per ogni essere umano dotato di buon senso, questo non modifica l'intera storia del disastro alimentare e nutrizionale di cui vediamo gli esiti infausti nelle condizioni eternamente precarie dell'umanità coeva, causate in primo luogo da una dieta saprofaga. Ma la storia è troppo lunga e complicata per poter essere raccontata in un post (o in un blog!), e mi limito a investigare sulla base della mia esperienza di sperimentatore e cavia, verso il decennio di "veganismo" e "stretto". Dunque non possiamo ignorare le abitudini della "nostra gente", soprattutto se siamo stati imboccati fin dall'inizio con una "pappa" a base di carcasse animali, o di mestruazioni avicole, etc.; possiamo ripensarci, ma sono sempre fatti nostri, nessun altro può interferire nelle scelte che facciamo ogni giorno, perlopiù ripetendole all'infinito, e quindi nelle abitudini che formano le nostre vite.
A proposito di abitudini, dal gruppo Faceboo The Onion: il link all'articolo sul loro sito:
Trad.: ""Analizzando i dati raccolti abbiamo scoperto che una schiacciante maggioranza dei partecipanti ha affermato che la vita spensierata e umile di un orso robotico sarebbe molto più attraente delle loro proprie vite."
"Studio: il 96 Percento Degli Umani Preferirebbero Essere Orsi Animatronici"
Sulla ricerca di 18 mesi condotta "in 196 Paesi differenti" (perché non si sono trovati due Paesi uguali a pagarli!) il Professor Daniel Vaughn, a capo dello studio ha affermato:
"La maggioranza ha espressa la convinzione che non potrebbe esserci nulla di più piacevole dello star seduti su un ceppo di plastica, strimpellando il banjo, e cantando canzoni sul palco con i loro goffi amici orsi animatroni.
Vaughn ha notato inoltre che molte persone erano attratte dalla prospettiva della breve giornata lavorativa dell'orso animatronico, insistendo sul fatto che cantare per qualche minuto e poi avere il permesso di spegnersi e dormire per lunghi periodi di tempo sarebbe superiore ad un impiego regolare.
Inoltre, i partecipanti allo studio hanno detto che ricevere l'adorazione dei bambini piccoli, partecipando a feste di compleanno ogni giorno, e lavorando in un luogo che odora sempre di pizza appena sfornata ha influenzata molto la loro preferenza nell'essere un orso elettromeccanico.
"
Più oltre abbiamo questa testimonianza di un aspirante orso animatronico:
"Non dovresti nemmeno aprire la porta della tua casetta da orso, perché è completamente automatica e si apre da sola," ha detto Mishkat Zia, 34enne residente a Rangpur, nel Bangladesh. "Scorri su un binario e non hai lo stress di decidere dove andare. In più, non devi imparare nessuna delle canzoni, perché sono tutte nel chip di un computer. E hanno anche l'aria condizionata sempre a manetta.
"
"I partecipanti erano preoccupati per i maggiori problemi umani come ferimenti, malattie, e vecchiaia, ma anche cose come sudare troppo, ingrassare, puzzare, e sentirsi esausti," ha detto Norris, aggiungendo che ai partecipanti al sondaggio è piaciuta l'idea di essere molto soffici come un orso. "Inoltre, molti hanno notato che se un orso animatronico aveva un problema, un tecnico lo avrebbe subito riparato. Una piccola percentuale ha persino detto che se pure si fermassero completamente, preferirebbero comunque essere un orso animatronico guasto piuttosto che un umano."
Malgrado il vasto consenso per gli orsi robotici, il 4 percento dei partecipanti era in disaccordo, dicendo che avrebbero preferito essere una riproduzione di cera dell'attore Harrison Ford."
Almeno in apparenza una gran parte della gente potrebbe migliorare la propria situazione con un simile scambio di ruoli; The Onion è una nota pubblicazione satirica, ma se la "realtà" supera la "fantasia" -come di fatto succede sempre- in questo caso la "satira" compete con una condizione tanto paradossale da rendere la candidatura ad un posto di orso elettromeccanico appetibile per molti.
Per non parlare della statua di cera di Harrison Ford..
Foto: seeing-stars.com
Questa allo Hollywood Wax Museum mi sembra la migliore della serie; adesso non mi resta che inviare il mio CV e tenere le dita incrociate...come solo un Harrison Ford di cera può fare.
...
Sembra che la moda di postare il cibo sia evaporata su Facebook, e nessuno sembra lamentarsi... In genere erano piatti elaborati dai cuochi dei ristoranti, oppure delle ricette speciali fatte in casa e particolarmente ben riuscite; nel gruppo ERBE SELVATICHE D'ITALIA però non si condividono certe delicatezze, dedicandosi soprattutto al soggetto di cui porta il nome. Una eccezione è questa di oggi, che è un messaggio ben chiaro per tutti:
(https://www.greenme.it/mangiare/di-stagione/asparagi-selvatici-proprieta-quando-raccoglierli/)
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Sembra che la moda di postare il cibo sia evaporata su Facebook, e nessuno sembra lamentarsi... In genere erano piatti elaborati dai cuochi dei ristoranti, oppure delle ricette speciali fatte in casa e particolarmente ben riuscite; nel gruppo ERBE SELVATICHE D'ITALIA però non si condividono certe delicatezze, dedicandosi soprattutto al soggetto di cui porta il nome. Una eccezione è questa di oggi, che è un messaggio ben chiaro per tutti:
"Gli asparagi selvatici sono costituiti al 90% di acqua. Contengono poco sodio, una bassa percentuale di lipidi (circa 0,17 grammi) e pochissime calorie (solo 25 ogni 100 grammi). La loro composizione, quindi, li rende particolarmente adatti ad essere inseriti in regimi dietetici ipocalorici.
Sono ricchissimi di provitamina A e vitamine del gruppo B,C, E e K.
La provitamina A svolge un ruolo fondamentale contro i radicali liberi, oltre a proteggere i capelli, la pelle e le mucose. Le vitamine del gruppo B sono in grado di attivare i processi metabolici, trasformando il cibo in energia, mentre la vitamina C aiuta a rafforzare il sistema immunitario e protegge i vasi sanguigni.
La vitamina E ha proprietà antiossidanti e contrasta l’invecchiamento cutaneo. Infine, la vitamina K è indispensabile per il mantenimento della struttura e della corretta funzionalità dell’apparato scheletrico e per la fluidità e coagulazione del sangue.
Gli asparagi selvatici contengono anche sali minerali tra cui potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo.
L’alta percentuale di potassio, minerale in grado di favorire la fisiologica regolazione dei liquidi corporei, combinata con la scarsa quantità di sodio, determina complessivamente un effetto anticellulite e un’azione di contrasto della ritenzione idrica.
Da segnalare la presenza di acido folico (vitamina B9), essenziale per il corretto sviluppo del feto e caldamente raccomandato alle donne in gravidanza.
Altra importante molecola contenuta negli asparagi selvatici è l’asparagina, un aminoacido che ha proprietà diuretiche, depurative e disintossicanti per fegato e reni.
La rutina e la quercitina, invece, sono due flavonoidi che hanno rispettivamente il compito di proteggere i vasi sanguigni e di espletare un’azione antiossidante e antinfiammatoria."
"Le proprietà degli asparagi selvatici
Da quanto illustrato finora, risulta evidente che gli asparagi selvatici hanno elevate proprietà benefiche per la nostra salute, al punto che possono essere considerati un vero e proprio alimento nutraceutico, cioè dotato di virtù terapeutiche per il nostro organismo.
Schematizzando, gli asparagi selvatici hanno proprietà :
- diuretiche
- depurative
- disintossicanti
- antitumorali
- riequilibranti del metabolismo
- rimineralizzanti
- antiossidanti
- corroboranti del sistema immunitario
- dimagranti
- anticellulite
- lassative
(https://www.greenme.it/mangiare/di-stagione/asparagi-selvatici-proprieta-quando-raccoglierli/)
Le "uova" invece sono mestruazioni di gallina, dov'è molto evidente per chiunque il fatto che il tuorlo è in effetti un pulcino liquido immerso nell'albume, e che non diventerà mai solido dal momento che l'ovulo non è stato fecondato da un papà Gallo... e nel frattempo qualcuno se l'è mangiato!
Secondo il sito del Physician Committee for Responsible Medicine (Comitato Medico per una Medicina Responsabile),
Secondo il sito del Physician Committee for Responsible Medicine (Comitato Medico per una Medicina Responsabile),
"Il grasso e il colesterolo che si trovano nelle uova può danneggiare la salute del cuore e può portare a cancro della prostata, cancro colorettale , e diabete."
(https://www.pcrm.org/good-nutrition/nutrition-information/health-concerns-with-eggs - Trad. mia)
Su Today.com Elisa Zied scrive:
"In uno studio pubblicato nel 2012 in Atherosclerosis, la placca arteriosa carotidea fu misurata e le abitudini auto-definite (compreso il tuorlo d'uovo e il fumo di sigaretta) furono valutate in 1.231 adulti di mezza età. I ricercatori scoprirono che mentre la crescita della placca avveniva stabilmente nei partecipanti dopo i 40 anni d'età, quelli che mangiavano più tuorli d'uovo — tre o più volte alla settimana — avevano una placca simile (benché non altrettanto grave) a quella trovata nei fumatori di sigarette."
(https://www.today.com/health/it-ok-eat-eggs-every-day-t72841 - Trad. mia)
Da uno studio serio sul sito della US National Library of Medicine National Institutes of Health sappiamo che
Sullo stesso sito si trova un articolo intitolato
"Documento del FOIA Rivela Che L'Industria delle Uova Continua a Influenzare le Guide Dietetiche"...
Questi sono alcuni dei (tanti) sospetti a carico delle uova, e mi fermo alla prima pagina dei risultati della mia ricerca di Google.
Secondo qualcuno esiste la possibilità che gli ovuli non-fecondati della specie Gallus potrebbero essere in qualche modo benefici per l'uomo, mentre qualcuno dice -e gli studi confermano- che siano venefici; perché si dovrebbero correre dei rischi tanto gravi?
Se la questione del colesterolo non convince qualcuno, non dimentichiamo che si tratta pur sempre degli ovuli non-fecondati di un uccello, e non di qualcosa che spunta dal ramo di un albero o dalla Terra stessa... per essere raccolto. La gallina avrebbe senz'altro preferito vedere schiudere le proprie uova, e avrebbe amati con tutto il suo cuore tutti i suoi pulcini. Questa è l'unica cosa certa.
Su Today.com Elisa Zied scrive:
"In uno studio pubblicato nel 2012 in Atherosclerosis, la placca arteriosa carotidea fu misurata e le abitudini auto-definite (compreso il tuorlo d'uovo e il fumo di sigaretta) furono valutate in 1.231 adulti di mezza età. I ricercatori scoprirono che mentre la crescita della placca avveniva stabilmente nei partecipanti dopo i 40 anni d'età, quelli che mangiavano più tuorli d'uovo — tre o più volte alla settimana — avevano una placca simile (benché non altrettanto grave) a quella trovata nei fumatori di sigarette."
(https://www.today.com/health/it-ok-eat-eggs-every-day-t72841 - Trad. mia)
Da uno studio serio sul sito della US National Library of Medicine National Institutes of Health sappiamo che
"Malgrado i suddetti benefici nutrizionali, il consumo di uova è stato tradizionalmente associato a fattori avversi per la la salute e la nutrizione umana. In questo senso, il bianco dell'uovo contiene dei fattori anti-nutrizionali, tra cui ci sono le proteine come l'ovomucoide che può inibire la tripsina o l'avidina, che possono legarsi alla biotina. Non di meno, questi fattori sono termo-labilei e, pertanto, questi composti sono solitamente distrutti quando si cuociono le uova, dopo di che essi non causano altri effetti detrimentali. Inoltre, le uova sono state soggetto di numerose raccomandazioni degli esperti in nutrizione per moderarne il conumo, a causa del suo alto contenuto di colesterolo e grassi saturi. La riduzione dei grassi saturi è la prima strategia alimentare raccomandata per ridurre i livelli di colesterolo sieroso, e questa strategia ha portato spesso ad una riduzione nel consumo di uova. [...] Molti autori affermano che il colesterolo delle uova potrebbe essere un grave fattore di rischio per le malattie cardiometaboliche comprese le malattie cardiovascolari ("CVD", ndt) e il diabete [12,29,30,31]. Inoltre, la lecitina (approssimativamente 250 mg in un grande tuorlo d'uovo) viene convertita dai batteri intestinali in trimetilamina, la quale a sua volta è ossidata dal fegato in ossido di trimetilamina, che è pro-aterosclerotico [32]. In questo senso, una meta-analisi ha scoperto che un incremento del consumo a quattro uova alla settimana potrebbe aumentre il rischio di CVD del 6% di diabete del 29% [12]. "(https://www.pcrm.org/good-nutrition/nutrition-information/health-concerns-with-eggs - Trad. mia)
Sullo stesso sito si trova un articolo intitolato
"Documento del FOIA Rivela Che L'Industria delle Uova Continua a Influenzare le Guide Dietetiche"...
Questi sono alcuni dei (tanti) sospetti a carico delle uova, e mi fermo alla prima pagina dei risultati della mia ricerca di Google.
Secondo qualcuno esiste la possibilità che gli ovuli non-fecondati della specie Gallus potrebbero essere in qualche modo benefici per l'uomo, mentre qualcuno dice -e gli studi confermano- che siano venefici; perché si dovrebbero correre dei rischi tanto gravi?
Se la questione del colesterolo non convince qualcuno, non dimentichiamo che si tratta pur sempre degli ovuli non-fecondati di un uccello, e non di qualcosa che spunta dal ramo di un albero o dalla Terra stessa... per essere raccolto. La gallina avrebbe senz'altro preferito vedere schiudere le proprie uova, e avrebbe amati con tutto il suo cuore tutti i suoi pulcini. Questa è l'unica cosa certa.
Me l'ha detta la mia cara amica e concittadina, Sig.ra Gallus in persona:
Il latte vaccino invece è un alimento adatto soltanto ai vitelli, i cuccioli delle vacche; potrebbe essere utilizzato per lo "svezzamento" dell'infante, se mai ne avesse davvero bisogno, ma certo se avesse la possibilità di esercitare il proprio volere e possedesse una benché minima consapevolezza dei fatti il bebè potrebbe opporsi al bere un fluido secreto dalle mammelle di una mamma di altra specie a cui è stato rapito il cucciolo solo per soddisfare un bisogno immaginario dell'essere umano... Così come ci siamo scoperti essere cristianizzati dalla nascita, senza aver potuta dire una singola lettera contro un simile abominio, qualcuno si è anche reso conto di essere stato vaccinato non soltanto a livello farmacoLogico, ma anche nutrizionale; e qualcuno -molti, in effetti- lo ha fatto da sé poi, nella fantastica "età della ragione", per molto tempo. Siamo tutti stati svezzati con il latte vaccino, siamo stati vaccinati con dei sieri vaccini, abbiamo mangiata soprattutto carne bovina per gran parte della nostra infanzia e adolescenza, e in età adulta; e anche in questo caso poi la maggioranza ha soltanto mantenute quelle abitudini assunte nei primi decenni della propria vita nella mandria umana, questo vale un po' per tutto e per tutti. Dovrebbe stupire il fatto che le masse condividano una certa tendenza a farsi trascinare di qua e di là a capo chino?
Lo stesso da queste parti vale anche per il battesimo, l'azione più vile e più infida che si possa immaginare, ovvero la marchiatura di un individuo che lo legherà ad una associazione religiosa per un tempo indeterminato, e che avviene in un periodo in cui egli non ha né la coscienza né la forza per opporsi ad un crimine tanto spregevole da essere in effetti imperdonabile, per quanto mi riguarda. Chi poi affronterà direttaMente la propria dissonanza cognitiva, vincendo dapprima l'inerzia cognitiva che è il vero Male del Millennio (o dei millenni) e si spingerà quindi a conoscere quei "misteri" che oggi non richiedono caschi coloniali e torce per esplorare i luoghi inferi, ma un collegamento a internet, si renderà conto di ciò in cui è sempre stato coinvolto da principio, e per quanto riguarda me la cosa non mi ha fatto proprio nessun piacere...
Oggi sono abbastanza d'accordo con il governo Norvegese in merito alla reale natura della religione in quanto sistema di culto, che non soltanto confina la mente dei catechizzati in una gabbia di leggi dogmatiche propria di ogni sistema simile, ma rende lo studio stesso del fenomeno religioso e della sua vera fonte, cioè quello "spirito" che soltanto l'individuo "spirituale", e non certo il credente guidato da un pastore assieme al gregge umano, può coltivare in sé, e per sé.
E' ovvio che un individuo "spirituale" non potrà mai fare altro che rinnegare i principi dogmatici di qualunque religione, così come in ognuna di esse sarà in grado di riconoscere i tanti frammenti "misteriosi" di una singola verità, che richiede però anche la conoscenza dei testi misterici veri e propri; e tante, tante altre parole che dopo tutto si sarebbe preferito non leggere mai...
E' ovvio che un individuo "spirituale" non potrà mai fare altro che rinnegare i principi dogmatici di qualunque religione, così come in ognuna di esse sarà in grado di riconoscere i tanti frammenti "misteriosi" di una singola verità, che richiede però anche la conoscenza dei testi misterici veri e propri; e tante, tante altre parole che dopo tutto si sarebbe preferito non leggere mai...
A volte.
In ogni caso, sto ancora parlando soltanto di abitudini; siamo stati abituati ad essere cristiani, a dire parole che non avremmo mai dette, e a pensare pensieri che non avrebbero mai attraversata l'anticamera dei nostri cervelli, se qualche uomo (e/o donna) in nero non ce li avesse inchiodati dentro, quando erano ancora organi teneri e delicati e profondaMente impressionabili...
Ci siamo anche abituati a mangiare pezzi di cadaveri, dopo averli ingeriti per anni in forma di pappette rosate e irriconoscibili per forma, colore e odore; e lo stesso vale per quel tessuto fluido iper-proteico chiamato latte, e per le suddette mestruazioni di gallina.
In fondo, cosa sarà mai mangiare una fetta di mucca per chi è abituato a ingoiare una fettina del suo dio la domenica? Abitudini, nient'altro; e così come quella del dio israelita è divenuta una abitudine sociale in mezzo mondo, anche quella di assimilare tessuti animali di ogni specie è rimasta per la grande maggioranza una abitudine + o - quotidiana. Ma non solo, è evoluta in una "tradizione" di massa, per cui -infine- qualcuno non può proprio fare a meno di mangiare i suoi Asparagi Selvatici senza il tradizionale uovo sodo. (Ma più probabilmente il piatto si chiamerà "uova e asparagi", perché i vegetali sono sempre un "contorno", anche per gli ovuli di Gallus...)
Così tutte le virtù dell'Asparago Selvatico finiscono a coprire il ruolo "di contorno" dell'antidoto contro qualcosa di indigeribile e a ben vedere anche immangiabile, ma che anch'io ho mangiato -solo per abitudine - nel corso di decenni. Ben prima di sapere che gli ovuli della specie Gallus si sviluppano all'esterno del corpo, e che le "uova" sono in effetti mestruazioni solide, o pulcini liquidi...
Così tutte le virtù dell'Asparago Selvatico finiscono a coprire il ruolo "di contorno" dell'antidoto contro qualcosa di indigeribile e a ben vedere anche immangiabile, ma che anch'io ho mangiato -solo per abitudine - nel corso di decenni. Ben prima di sapere che gli ovuli della specie Gallus si sviluppano all'esterno del corpo, e che le "uova" sono in effetti mestruazioni solide, o pulcini liquidi...
Perché? ... Ma per abitudine! Chi ha sempre colti gli Asparagi Selvatici in campagna ha sempre seguita la "tradizione" di impiattarli con le uova sode, così come facevano i loro genitori, e i loro nonni prima di loro.A questo punto dovrei proseguire con l'alimento che nell'elenco di ieri, a proposito del muco in eccesso, compariva dopo i latticini e le uova, e che vediamo nella foto sulla tavola, come vuole la tradizione. Non è soltanto pane di grano, e non soltanto grano di frumento, ma frumento della varietà Creso, come vuole la "tradizione" industriale per ogni pane (+ o -) bianco panificato nel BelPaese... Qui i confini fra la tradizione di famiglia e quella de La Famiglia sono talmente confusi che anche la "Sacra Famiglia" dev'essere tirata in ballo...
Non è avvenuto tutto in famiglia?
La cristianizzazione, la vaccinazione totale, assieme alla programmazione mentale ottenuta attraverso il Programma D'istruzione Totale... Questa è la "Famiglia", comunque la si voglia considerare oggi, è in essa che siamo cresciuti; gente che ci ha fatto credere in un dio-cadavere, che ci ha fatti mangiare dei cadaveri... e così facendo ci ha sempre ben allenati a diventare dei cadaveri... cosa si dovrebbe mai pensare di tutto questo? Quale idea mi sarei dovuta fare di questa gente, che in un modo o nell'altro mi ha accolto nella Grande Famiglia da che ho aperti gli occhi su questo mondo?
La cristianizzazione, la vaccinazione totale, assieme alla programmazione mentale ottenuta attraverso il Programma D'istruzione Totale... Questa è la "Famiglia", comunque la si voglia considerare oggi, è in essa che siamo cresciuti; gente che ci ha fatto credere in un dio-cadavere, che ci ha fatti mangiare dei cadaveri... e così facendo ci ha sempre ben allenati a diventare dei cadaveri... cosa si dovrebbe mai pensare di tutto questo? Quale idea mi sarei dovuta fare di questa gente, che in un modo o nell'altro mi ha accolto nella Grande Famiglia da che ho aperti gli occhi su questo mondo?
Come dice la mia qualifica personale su Blogger.com, io mi considero un osservatore, e non altro.
La idea deriva dall'azione espressa nel verbo Greco antico per vedere, e non guardare, o osservare, ma sempliceMente vedere. Alla fine della storia, anch'io -come ognUno- mi sarò fatta la mia idea di questo "mondo" che abito Qui e Ora. Secondo lo standard umano, a questo punto dovrei essermi già fatta una mezza idea, colla mia mezza età; e se qualcuno non l'avesse ancora notato lo noto io oggi, non è affatto una buona idea.
Morale della favola, se siete sempre stati abituati a mangiare i vostri Asparagi Selvatici con il tradizionale uovo sodo e l'immancabile panino bianco, potete continuare a farlo e a trasmettere la vostra abitudine ai vostri eredi, assieme a tutte le altre abitudini di massa, come vuole la tradizione. Nessun blogger salutista non-professionista vi potrà mai obbligare a non farlo.
Non c'è nessuna morale, e in effetti nessuna favola in questo post.
Non c'è nessuna morale, e in effetti nessuna favola in questo post.
Se però si evitasse almeno di pubblicare la foto su Facebook, io potrei trovare argomenti molto più raffinati e meno scontati per il mio blog.
...
Forse nessun altro si è accorto di come l'aria sia sempre più buona da respirare in questi ultimi giorni; ma qualcuno ha fatti i conti con questa realtà, che non è proprio lo stesso tipo di "realtà" multimediale del virus mortale:
Il blocco globale ispirato dal novello coronavirus, COVID-19, ha fatto chiudere fabbriche e ridotto il traffico, tagliando l'inquinamento letale compresi i gas serra che riscaldano il clima.
Per rispondere alla domanda di Mr. McMahon, che è una domanda molto retorica, non c'è proprio nulla di speciale nel virus influenzale COVID-19, che può risultare letale o meno se infetta un individuo già moribondo o meno, come possiamo dedurre da tutti i dati statistici disponibili online; non c'è assolutaMente nulla, a parte la immane campagna di propaganda che ha reso questo l' argomento centrale, inesorabile, della InFormazione MultiMediale Mondiale, e di conseguenza tutti gli utenti che cadono vittime di questo attacco inarrestabile di terrorismo psicoLogico.
Così la risposta ad una domanda banale diventa qualcosa di importanza capitale per il mondo intero; ma qualcun altro si sarà presa la briga di trovarla?
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Il giorno dopo, le cose vanno ancora meglio, come si legge su storypick.com:
In effetti prima ho scritto dell'inquinamento più evidente per me, che respiro l'aria; ma per altre specie il miglioramento riguarda l'elemento acqueo, e va da sé che anche i terrestri nelle vicinanze se ne sono accorti...
Come potrebbe la stessa gente che preferirebbe vivere una vita da orso meccanico accorgersi del fatto che la mancanza di inquinamento è una cosa buona? Dall'osservazione del comportamento delle altre specie animali, non-ursidi e non meccanici, attorno a loro; ed è un tipo di attività questo che pochi apprezzano quando non esiste un blocco causato da un'epidemia in corso.
Adesso che le cose vanno sempre meglio per tutto il cosiddetto "habitat", e per tutti i suoi abitanti, uomini compresi, mentre sul fronte economico tutto sta colando a picco, gli umani si potranno infine accorgere del fatto che potrebbero vivere in un paradiso terrestre senza nemmeno dover pensare a qualche tipo di commercio basato sul denaro? OvviaMente NO; i popoli dipendono completaMente dal sistema e dall'unica carta stampata che abbia un reale significato nelle loro vite quotidiane, e che non è quella delle sacre scritture, per quanto venga adorata e tenuta nella più alta considerazione possibile... Perché è quella che veraMente detta legge a questo mondo.
Invece dall'inizio della "crisi" si sono scambiate centinaia di "memes" su Facebook che hanno per protagonista la carta igienica, da che molti a quanto pare hanno fatta incetta di questo "bene di consumo" inestimabile e insostituibile in previsione della quarantena, svuotando gli scaffali dei supermarket. Nessuno potrebbe mai arrivare a pensare di utilizzare l'acqua per pulirsi, nel caso di una vera emergenza; perché non è così che siamo stati abituati.
Figuriamoci allora quello che riguarda l'alimentazione...
Questa carta non è stampata, ma casca a fagiuolo questa image macro dal gruppo FB The Punitentiary:
Con questo, si potrebbe almeno spiegare il motivo per cui negli hotels USA c'è sempre una Bibbia nel cassetto del comodino... Perché in caso di emergenza gli ospiti non dovrebbero ricorrere alla loro propria cartamoneta per uso igienico... Mi sembra una spiegazione più che accettabile, in questo frangente.
...
Intanto il gruppo FB Spotless Shenanigans condivide un'altra scottante verità:
Per questo forse io sono sempre stato un grafomane; quando scrivo, so per certo che sto scrivendo... e tutto il resto, chissà.
Certo è che ho la consapevolezza di non essere un "vero adulto", e che chi non possiede questa consapevolezza è paradossalMente ancora meno adulto di me.
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Rieccoci:
Wikipedia Ita non dice molto altro in proposito:
da cui traduco:
Il Blocco Per il Coronavirus Potrebbe Salvare Più Vite Prevenendo L'Inquinamento Che Non Prevenendo L'Infezione
Gli scienziati hanno stimato che il bilancio delle vittime per inquinamento aereo negli USA sia di oltre 100.000 all'anno, e la Organimazzione Mondiale per la Sanità ha stimato un bilancio totale di 7 milioni.
Il bilancio globale delle vittime di una pandemia incontrollata resta in gran parte oggetto di congetture. La proiezione più drammatica che sia stata rilasciata —troppo frettolosamente per un peer review—mette il bilancio totale di una pandemia incontrollata per milioni— in totale, non annuale. Le stime pià credibili sono molto inferiori. Alcuni esperti l'hanno paragonata all'epidemia di influenza del 1957 che uccise poco più di un milione di persone. Il bilancio di una epidemia contenuta sarebbe ovviamente molto minore.
La riduzione dell'inquinamentoe del riscaldamento globale potrebbe salvare più vite.
“Più che probabilmente il numero delle vite che si risparmierebbero grazie a queste misure di contenimento sarebbe più alto del numero di vite che sarebbero perdute a causa della pandemia,” ha detto Gemenne in una sua apparizione a Il Dibattito su France 24.
[...]
La discrepanza tra come si reagisce a queste minacce divergenti dovrebbe offrirci una pausa, ha detto Gemenne, per considerare il perché si reagisca tanto fortemente ad una meno letale, e tanto debolmente ad una che lo è di più.
“Sono tempi davvero affascinanti. Quello che mi sorprende di più è che le misure che siamo pronti a prendere per affrontare questo coronavirus sono molto più severe delle misure che saremmo pronti a prendere per combattere il cambiamento climatico o l'inquinamento atmosferico,” ha aggiunto Gemenne.
“Io penso che ci sia qualcosa che dovremmo chiederci: perché siamo tanto più spaventati dal coronavirus che non dal cambiamento climatico o dall'inquinamento atmosferico o altri tipi di minacce. Cosa c'è di tanto speciale nel coronavirus da esser pronti a bloccare tutto il mondo a causa sua?”
Correzione: Questa storia in origine riportava che il bilancio annuale delle vittime dell'inquinamento aereo in Francia è di 84.000. La figura esatta è di 48.000.
"
(https://www.forbes.com/sites/jeffmcmahon/2020/03/11/coronavirus-lockdown-may-save-more-lives-from-pollution-and-climate-than-from-virus/?subId1=xid%3Afr1584184063289aec - Trad. mia)Per rispondere alla domanda di Mr. McMahon, che è una domanda molto retorica, non c'è proprio nulla di speciale nel virus influenzale COVID-19, che può risultare letale o meno se infetta un individuo già moribondo o meno, come possiamo dedurre da tutti i dati statistici disponibili online; non c'è assolutaMente nulla, a parte la immane campagna di propaganda che ha reso questo l' argomento centrale, inesorabile, della InFormazione MultiMediale Mondiale, e di conseguenza tutti gli utenti che cadono vittime di questo attacco inarrestabile di terrorismo psicoLogico.
Così la risposta ad una domanda banale diventa qualcosa di importanza capitale per il mondo intero; ma qualcun altro si sarà presa la briga di trovarla?
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Il giorno dopo, le cose vanno ancora meglio, come si legge su storypick.com:
da cui traduco:
"Cigni & Delfini Ritornano in Italia, Mentre la Qualità di Aria e Acqua Migliora Durante il Blocco
Il numero crescente di casi di coronavirus Italia ha portata l'intera nazione ad un punto fermo. Secondo il Live Tracking Dashboard, al momento attuale ci sono 27.980 casi confermati e 2.158 sono state le vittime dell'infezione. Non di meno, un totale di 2.749 persone si sono ristabilite dopo la malattia.
Da che la gente si sta distanziando socialmente ["socially distancing" nell'orig., ndt] per evitare la diffusione del virus, molti di loro stanno anche perdendo guadagni con lo scorrere di ogni minuto. Ci sono panico e tensione ovunque. Ad ogni modo ci sono anche buone nuove, a dimostrazione che non tutto il male viene per nuocere in questo periodo di crisi.
Venezia, una delle principali attrazioni turistiche Italiane, ha un mucchio di visitatori per tutto l'anno. Da quando la nazione è stata bloccata, le strade sono deserte e c'è molto meno traffico nautico lungo i canali cittadini dove spesso la gente fa gite in gondola. Ma sorprendentemente [??????- NdT], il blocco ha aiutato a ripulire i canali della città. Come riportato dalla CNN, i residenti hanno notata una enorme differenza nella chiarezza delle acque. La qualità dell'aria è migliorata in città.
[...]
L'acqua è diventata così chiara in tutta Italia che si possono vedere i pesci e anche i cigni e i delfini sono tornati. Gli utenti di Twitter hanno notato che il miglioramento della qualità dell'acqua in tutta Italia ha portati i delfini nel Porto di Cagliari e le papere nelle fontane di Roma. Inoltre, banchi di pesci sono visibili nel canali Veneziani.
(https://www.storypick.com/water-and-air-quality-improve-in-italy/ - Trad. mia)In effetti prima ho scritto dell'inquinamento più evidente per me, che respiro l'aria; ma per altre specie il miglioramento riguarda l'elemento acqueo, e va da sé che anche i terrestri nelle vicinanze se ne sono accorti...
Come potrebbe la stessa gente che preferirebbe vivere una vita da orso meccanico accorgersi del fatto che la mancanza di inquinamento è una cosa buona? Dall'osservazione del comportamento delle altre specie animali, non-ursidi e non meccanici, attorno a loro; ed è un tipo di attività questo che pochi apprezzano quando non esiste un blocco causato da un'epidemia in corso.
Adesso che le cose vanno sempre meglio per tutto il cosiddetto "habitat", e per tutti i suoi abitanti, uomini compresi, mentre sul fronte economico tutto sta colando a picco, gli umani si potranno infine accorgere del fatto che potrebbero vivere in un paradiso terrestre senza nemmeno dover pensare a qualche tipo di commercio basato sul denaro? OvviaMente NO; i popoli dipendono completaMente dal sistema e dall'unica carta stampata che abbia un reale significato nelle loro vite quotidiane, e che non è quella delle sacre scritture, per quanto venga adorata e tenuta nella più alta considerazione possibile... Perché è quella che veraMente detta legge a questo mondo.
Invece dall'inizio della "crisi" si sono scambiate centinaia di "memes" su Facebook che hanno per protagonista la carta igienica, da che molti a quanto pare hanno fatta incetta di questo "bene di consumo" inestimabile e insostituibile in previsione della quarantena, svuotando gli scaffali dei supermarket. Nessuno potrebbe mai arrivare a pensare di utilizzare l'acqua per pulirsi, nel caso di una vera emergenza; perché non è così che siamo stati abituati.
Figuriamoci allora quello che riguarda l'alimentazione...
Questa carta non è stampata, ma casca a fagiuolo questa image macro dal gruppo FB The Punitentiary:
"Investite nella Nuova Valuta Più Calda Del Mondo
BUTTCOIN"
(Dove il termine bitcoin è stato sarcasticaMente trasformato -- Butt = didietro Coin=moneta)
Con questo, si potrebbe almeno spiegare il motivo per cui negli hotels USA c'è sempre una Bibbia nel cassetto del comodino... Perché in caso di emergenza gli ospiti non dovrebbero ricorrere alla loro propria cartamoneta per uso igienico... Mi sembra una spiegazione più che accettabile, in questo frangente.
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Intanto il gruppo FB Spotless Shenanigans condivide un'altra scottante verità:
Trad.: "PIU' INVECCHIO E PIU' MI RENDO CONTO
CHE NON ESISTONO VERI ADULTI E CHE
PRATICAMENTE NESSUNO SA CHE DIAVOLO
STA FACENDO DAVVERO.
Per questo forse io sono sempre stato un grafomane; quando scrivo, so per certo che sto scrivendo... e tutto il resto, chissà.
Certo è che ho la consapevolezza di non essere un "vero adulto", e che chi non possiede questa consapevolezza è paradossalMente ancora meno adulto di me.
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Rieccoci:
Insomma, l'unico abitante del "pianeta" che non sente mai il bisogno di "respirare" è l'uomo, e alla fine se una condizione patologica dovesse impedirgli di farlo non sarebbe un gran problema per tutti gli altri, come possiamo vedere nelle foto.
Al contrario, da parecchi anni questo particolare individuo scrivente ne sente il bisogno ogni singolo giorno, a differenza dei suoi concittadini e compaesani, e di fatto ora sto godendo di questo "blocco" momentaneo così come fanno le specie non-civilizzate... Così la paura dovuta alla presenza del fantomatico virus per me è sostituita da quella per la sua assenza, che potrebbe presto riportare la situazione della pandemia al solito pandemonio quotidiano...
L'aria oggi è in(de)finitamente migliore rispetto a una settimana fa, e di questo passo la cosa può soltanto migliorare... Forse qualche altro umano se ne sarà accorto, forse no; a me pare che qui ci sia una lezione di importanza vitale da imparare.
Intanto l'amico-di-FB David James ha collezionati molti ritagli #itsalways33 #corona33, ovvero quelli dei giornali i cui titoli riportano il numero tanto caro a certa gente; alcuni esempi:
La Natura ci costringe a dormire per renderci familiare l'idea della morte, e ci avverte con i sogni della persistenza di un'altra vita.
"Trey Thompkins manda in primo messaggio
dopo essere risultato positivo al coronavirus"
(Come abbiamo visto in passato, le squadre sportive
appartengono sempre a qualcuno, in ogni caso)
Trad.: "Il CM conferma 33 pazienti di coronavirus in Punjab"
"Gli ordini online di Stop&Shop aumentano del 33%
con l'ansia del coronavirus"
"La disoccupazione raggiunge il 33%
con la pandemia del coronavirus"
"La Russia conferma 33 nuovi casi di coronavirus,
portando il totale delle infezioni note a 147"
L'ultima, pubblicata "" fa, è questa:
"Ho 33 anni e il coronavirus
mi costringe a lottare per respirare"
Certo, si potrebbe pensare ad una strana coincidenza... come quella per cui 2+2 fa sempre 4.
Il fatto che il numero 33 corrisponda al più alto grado nella gerarchia Massonica del Rito Scozzese invece non è fonte di dubbi, per quanto si tratti di una "società segreta".
In questo caso è una "coincidenza" perché i numeri coincidono sempre, ed è una "combinazione" da che essa può aprire dei passaggi mentali dimenticati da molti... Quasi tutti, direi.
...
Qualche pensiero di natura meno effimera da Eternal Amnesiac:
"I sogni sono una finestra nel subconscio"
"IL SONNO è una morte incompleta; la morte è un sonno completo
La Natura ci costringe a dormire per renderci familiare l'idea della morte, e ci avverte con i sogni della persistenza di un'altra vita.
La luce astrale in cui il sonno ci immerge è come un oceano nel quale innumerevoli immagini galleggiano, relitti affioranti di esistenze naufragate, miraggi e riflessi di quelle che sono passate, presentimenti di quelle che saranno.
La nostra disposizione nervosa attrae verso di noi quelle immagini che corrispondono alla nostra agitazione, alla natura della nostra fatica, proprio come un magnete che si muovesse tra particelle di vari metalli, attrarrebbe scegliendo in particolare la limatura di ferro. I sogni ci rivelano la malattia o la salute, la calma o il disturbo, del nostro medium plastico, e di conseguenza, anche, quello del nostro apparato nervoso.
Essi formulano i nostri presentimenti con l'analogia delle immagini che portano ad essi.
Poiché tutte le idee hanno un doppio significato per noi, relativo alla nostra doppia vita.
Esiste un linguaggio del sonno; nello stato di veglia è impossibile da comprendere, o persino ordinare le sue parole.
Il linguaggio del sonno è quello della natura, geroglifico nel suo carattere, e ritmico nei suoi suoni.
▪️Eliphas Levi
La nostra disposizione nervosa attrae verso di noi quelle immagini che corrispondono alla nostra agitazione, alla natura della nostra fatica, proprio come un magnete che si muovesse tra particelle di vari metalli, attrarrebbe scegliendo in particolare la limatura di ferro. I sogni ci rivelano la malattia o la salute, la calma o il disturbo, del nostro medium plastico, e di conseguenza, anche, quello del nostro apparato nervoso.
Essi formulano i nostri presentimenti con l'analogia delle immagini che portano ad essi.
Poiché tutte le idee hanno un doppio significato per noi, relativo alla nostra doppia vita.
Esiste un linguaggio del sonno; nello stato di veglia è impossibile da comprendere, o persino ordinare le sue parole.
Il linguaggio del sonno è quello della natura, geroglifico nel suo carattere, e ritmico nei suoi suoni.
▪️Eliphas Levi
"
Ho formulati molti teoremi in merito all'attività onirica durante il sonno e, in quanto unico scrittore di tutti i suoi sogni nella storia dell'uomo forse prima o poi realizzerò anche il sogno di scriverli... Per il momento il lettore interessato può trovare questo testo di Levi nel suo "La chiave dei grandi misteri"; che è una chiave per scoprire i misteri, ovviaMente, e non per conoscerli... E' una introduzione alle domande che qualcuno potrebbe non porsi mai, ma le uniche risposte sono sempre indiviDuali.
Non esistono veri, grandi misteri da risolvere, oltre quello della "vita".
Il sogno è una chiave di lettura senza pari della vita; e viceversa.
In particolare nelle parole di Levi ho trovata significativa l'espressione della "persistenza di un'altra vita"; quella dello "spirito" non può essere una vita vissuta "prima" di questa Qui, Ora, né una vita che si vivrà "dopo" questa; è una vita che prosegue, che persiste, e che lo "spirito" vive continuataMente, al di là della illusione del tempo che interessa la materia, attraverso la nostra "eterna amnesia".
Dopo la morte diventiamo "fantasmi", e non è qualcosa di più o meno "strano" del diventare fantasmi nel periodo che precede il congedo dall'esercito, dove questo termine gergale indica un elemento della truppa che "c'è e non c'è", e può passare inosservato come se fosse trasparente, indifferente rispetto al suo ruolo di soldato... La differenza è soltanto "fisica", ma quando infine non resta più nulla di fisico, del nostro stesso corpo fisico, è più o meno la stessa cosa. Invece di tornare "civili" però si torna "liberi", un tipo di libertà che non è possibile nemmeno immaginare in queste condizioni; ma è possibile (soltanto) sognare.
E certo, anche la nozione di "medim plastico" per l'essere umano è quantomeno notevole.
...
Seguo i potenziali indizi che appaiono "casualMente" su Facebook, questo è uno; forse è vero che " NON ESISTONO VERI ADULTI" e "PRATICAMENTE NESSUNO SA CHE DIAVOLO STA FACENDO DAVVERO", ma è anche vero che
"Al centro del tuo essere hai la risposta. Tu sai chi sei e sai quello che vuoi." - Rumi.
...
Come se non bastasse il fardello della memoria "reale", oggi porto anche quello dei ricordi virtuali che però sono mantenuti da internet; oggi infatti Facebook mi ricorda questo piccolo mistero di 9 anni fa che rimane intatto online, così come nel Duomo di Pesaro:
Incollo l'articolino di nellavascadeiterribilipiranha (!!!):
"Dedicato a Jacopo Nacci.
Pesaro. Duomo in via Rossini. Mosaico con episodio troiano e Tritone, VI sec. d.C., con inserzione di età medievale.
L’inserzione visibile recita “E(ST) HO(MO) N(ON) TO / TUUS MEDI / US SED PIS / CIS AB IMO”
“Due distinti brani musivi: un’ampia raffigurazione di sapore medievale e un tessuto geometrico a quadrati e rombi in cui si inseriscono figure di pesci e fioroni. Uno dei due quadrati è occupato dall’iscrizione… Non è completamente uomo ma metà pesce dal basso in riferimento alla doppia natura del tritone sottostante… Tritone che con le braccia aperte regge due pesci, equivalente simbolico della sirena, oppure allusione a Cristo nella sua duplice natura umana che cattura due anime simboleggiate dai due pesci.” (Trebbi, I mosaici del Duomo di Pesaro, 2004, p. 48)" "
Questo mi (ri)porta a considerare -al di là della possibile "allusione a Cristo" di cui uno dei simboli- per qualche motivo- è un pesce, e che nella didascalia troviamo paragonato all' anima (come per i famosi personaggi evangelici, "pescatori di anime") in merito a "Tritone"..."nella mitologia greca, il figlio del dio del mare Poseidone e della nereide Anfitrite."
"Tritone aveva un corno di conchiglia, il cui suono calmava le tempeste e annunciava l'arrivo del dio del mare. Notissimo per l'aiuto che diede a Giasone e agli Argonauti nel trovare la rotta da seguire, Tritone veniva raffigurato con la metà superiore umana e quella inferiore a forma di pesce, mentre tutta la pelle era verde. La sua origine è pregreca, probabilmente fenicia (vedi Dagon)."
Su Wiki English abbiamo una descrizione molto più completa; e notiamo che il particolare evidenziato qui sopra non corrisponde a quello del lemma della versione anglosassone:
"
Dio del mare
Tritone era il figlio di Poseidone e Anfitrite secondo la Teogonia di Esiodo.[1][2] Egli era il dominatore (possessore) delle profondità del mare,[1] ed era sia "terribile" [o anche "orribile", ndt] che "potente" (δεινός) secondo l'epiteto datogli da Esiodo.[1][3]
Tritone abitava con i suoi genitori in palazzi d'oro sottomarini.[1] Viene fatto notare che il palazzo dorato era situato in Aegae su Eubea in un passaggio dell' Iliade di Omero12.21.[4][5][6][a]
A differenza di suo padre Poseidone che è sempre completamente antropomorfo nell'arte antica (questo è cambiato soltanto nella cultura popolare moderna), la parte inferiore di Tritone è quella di un pesce, mentre al di sopra è rappresentato in figura umana.
Tritone più tardi venne associato alla conchiglia,[7] che egli suonava come una tromba per calmare o innalzare le onde.[9] Egli era "trombettiere e cornista" di Oceanus e Poseidon.[10] Il suo suono era tanto cacofonico che quando lo suonava con forza, faceva scappare i giganti, che immaginavano fosse il ruggito di una oscura bestia selvaggia.[11]
L'originale Tritone Greco solo qualche volta portava un tridente.[12] Nella letteratura, Tritone porta il tridente nel frammento del Medea di Accio.[13][14][b]
Tritone è "della tinta del mare" secondo Ovidio e le sue spalle sono incrostate di gusci di conchiglia".[17] Ovidio qui in effetti chiama Tritone di colore "ceruleo", per scegliere un termine imparentato che renda quello della lingua originale (Latino: caeruleus);[18][19] Ovidio include Tritone fra altre deità (Proteo, Briareo, Doride) di colore azzurro, con capelli verdi (viridis),[20][21] oltre a descrivere il destriero cavalcato da Tritone come ceruleo.[23]
"
Le affinità con il più antico mito di Ea/Enki sono ovvie, essendo il dio Sumero associato all'Abisso marino; non lo sono altrettanto quelle che invece appaiono evidenti nelle parole di Esiodo, per cui una deità dalla pelle azzurra sarebbe molto (più) facilMente riconoscibile dal lettore come uno dei Deva dell'Induismo, benché di questo non si abbia alcun indizio (noto al pubblico) tanto evidente come una raffigurazione pittorica... Forse allora sarebbe troppo facile?
E perché su Wikipedia Italia "ceruleo" viene rifilato al lettore come "verde"?
L'ambiguità è ovvia anche nella definizione di questa tinta cromatica, sempre su Wiki Italia:
"
"
"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Ceruleo)
(Cangiante è ciò che cambia; non potrebbe essere più esatto di così, in questo caso)
(Cangiante è ciò che cambia; non potrebbe essere più esatto di così, in questo caso)
Una cosa piuttosto probabile è che il Greco Ἡσίοδος ("Esiodo") non abbia mai usato il termine Latino "caeruleus", ma, di nuovo, il fatto che la definizione letteraria di una tinta per il cielo e per il mare (blu/azzurro) si possano facilMente conFondere, rispecchia la realtà geoGrafica del mare che riflette il colore del cielo...e viceversa!
Certo i Deva non sono mai raffigurati in verde:
Come ho dimostrato nel corso di vari blogs, non occorre ricercare nelle oscure cripte di qualche località sperduta nel deserto, sotto le rovine di città antiche, per trovare tutto ciò che è (sempre stato) nascosto ai nostri occhi... e che oggi si trova molto facilMente sullo schermo di un computer, o anche su quello di un telefonino!
Quando poi una cosa insiste a restare "nascosta" mentre la osserviamo, come in questo caso, è il momento di "leggere fra le righe", e spingersi un poco al di fuori dei confini letterari. Certo è che non si parla di una nozione wikipedica qualunque ma della citazione di un testo Classico di Esiodo, per cui la nostra ignoranza in materia è relativaMente giustificata dal trattamento subito con il Programma D'istruzione Globale, per quanto non mi risulti nessuna comparazione nota delle antiche deità Greche e Indiane, nemmeno per opera dell'eventuale teorico del complotto...
Se poi pensiamo all'origine di queste -tante- deità antiche, e notiamo che mentre spesso la loro provenienza era il regno celeste mentre nel caso raro di Tritone -con il padre Poseidone, tutti i loro parenti, e altri ancora- era quello (sotto)marino, non possiamo evitare il rimando al mito in cui l'abisso superiore e quello inferiore furono separati "in Principio" dal dio dei cattolici...
Questa agnizione inattesa mi costringe a tradurre il resto del lemma dalla versione Inglese:
"
Dio del lago Libico
Esiste anche un Tritone, dio del Lago Tritonis dell' Antica Libia che viene incontrato dagli Argonauti. Questo Tritone viene trattato come una divinità separata in alcuni riferimenti.[24][7] Egli aveva un diverso parentado, da che suo padre era Poseidone ma sua madre era Europa secondo gli scrittori Greci di questo episodio.[26]
Questo Tritone apparve per la prima volta in guisa di Euripilo prima di rivelare finalmente la sua natura divina.[27] Questa divinità locale è stata dunque evemeristicamente razionalizzata come l' "allora dominatore della Libia" da Diodoro Siculo.[28]
Tritone-Euripilo accolse gli Argonauti con un dono agli ospiti di una zolla di terra, che era la promessa che ai Greci sarebbe stata assicurata la terra di Cirene, la futura Libya.[7] L'Argo si era arenato nel Sirte (il Golfo di Piccola Sirte secondo alcuni), e Tritone li guidò attraverso i dintorni paludosi del lago e di nuovo nel Mediterraneo.[27][29]
Una delle opere che narrano questa avventura è l' Argonautica (III Sec. a.C.) di Apollonio di Rodi , la prima opera letteraria che descriva un Tritone come "pesce-caudato".[30]
"
E certo, poi abbiamo il poco famoso Dagon, che i solutori di cruciverba enigMistici conoscono come "il primo dio degli Ebrei"... Anche quello era "un tritone", che in altri termini è la versione maschile della sirena; conosciamo il ruolo di "maestri dell'umanità" dato alle figure come queste, a partire dall'Oannes Babilonese, descritto da Wiki Italia come
Secondo il mito raccontato da Berosso nel suo "Storia di Babilonia" (Βαβυλωνιακὰ), sarebbe stato colui che avrebbe insegnato agli uomini la civiltà, le scienze, le lettere e le arti prima del diluvio universale.
Era un uomo con particolari attitudini acquatiche. Egli era munito di branchie, ma poteva respirare anche all'aria con i polmoni, i piedi erano palmati come le mani ed il suo ambiente naturale era l'acqua.
Trascorreva la notte in mare, dato che ogni sera vi si immergeva.
La sua natura era anfibia e proveniva dal mare di Eritrea."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Oannes)
Notiamo anche l'aspetto duale marino/terrestre di Dagon, sempre secondo Wiki Italia:
È un'importante divinità mesopotamica e semitico-orientale[1]; era la divinità della fertilità e del raccolto nel pantheon dei Cananei e, secondo il mito, era il padre di Baal.
Il suo aspetto era quello di un uomo sorgente da una spiga di grano oppure di un uomo barbuto con la parte inferiore del corpo a forma di pesce."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Dagon)
Di Dagon leggiamo ancora una nozione fondaMentale che però non appare nel lemma wikipedico Italiano dedicato a Tritone:
"
Origini e diffusione
Il suo culto si estese dalla Palestina fino in Mesopotamia. Dagon venne adottato come divinità principale dalla confederazione dei Filistei, i quali erano formati da diverse popolazioni preindoeuropee provenienti dall'Egeo e dall'Anatolia, che adoravano in origine la Grande Madre.
Nella Bibbia (nel libro di Samuele 1 capitolo 5) viene menzionato un episodio in cui la statua di Dagon, nella città filistea di Ashdod, crolla dinanzi all'Arca dell'Alleanza.
Dagon entrò nel pantheon delle divinità adorate dai Fenici e nella sua forma di uomo-pesce questi lo fecero conoscere ai greci che lo ribattezzarono Tritone, ancora oggi uno dei simboli più ricorrenti legati al mare e alla navigazione.
Nei trattati demonologici del Medioevo Dagon fu considerato un demonio di seconda categoria, incaricato nientemeno che della preparazione delle torte nella cucina dell'Inferno.
Presenta anche analogie con Oannes ed era considerato il patrono dei fattori e degli agricoltori."
"
Come abbiamo visto poco fa, il passaggio da "essere divino" a "diavolo" nella maccheronizzazione totale del mito Classico, è stata una questione di qualche secolo, e tutt'ora l'assonanza fra il temibile "demonio" dei cristiani e la guida/guardia spirituale del divino dáimōn è innegabile, come immagino resterà anche in futuro... Nei "secoli dei secoli".
Prosegue la traduzione del lemma Triton:
"
Tritone con uomini ed eroi
Nel libro VI dell'Eneide,di Virgilio, si dice che Tritone uccise Miseno, figlio di Eolo, annegandolo dopo che aveva sfidati gli dei a suonare bene quanto lui.[31][7]
Eracle che lotta contro Tritone è un tema comune nell' arte classica Greca particolarmente nel vasellame con figure nere,[32] ma non sono sopravvissuti dei testi che narrano la storia.[33] In pochi esempi, i vasi Greci che apparentemente raffigurano lo stesso motif sono etichettati invece "Nereo" o "Vecchio del Mare", e tra di essi, lo scontro fra Nereo ed Eracle è attestato nella letteraturea (Pseudo-Apollodoro, Bibliotheca).[34] "Vecchio del Mare" è un termine generico applicabile a Nereo, il quale era frequentemente dipinto come pesce per metà.[34][35] Una spiegazione è che alcuni pittori dei vasi svilupparono la convenzione di raffigurare Nereo come una figura interamente umana, così che Tritone dovette essere sostituito nella rappresentazione del mostro marino che lottava con Eracle. E Nereo appare come uno spettatore in qualche esempio di questo motif.[36]
Nel periodo delle figure rosse, il tema di Tritone ed Eracle fu completamente abbandonato, e soppiantato da scene come le avventure di Teseo nella magione dorata di Poseidone, adornate dalla presenza di Tritone.[32] Di nuovo, la letteratura esistente che descrive le avventure omette ogni menzione di Tritone,[37] ma il posizionamento di Tritone nella scena non implausibile.[32]
Ulteriore genealogia
Tritone era il padre di una figlia chiamata Pallas e genitore adottivo della dea Atena, secondo il Pseudo-Apollodoro Bibliotheca.[c][38] Altrove nel Bibliotheca, appare una differente Pallas (Gigante), una figura maschile vinta da Atena.[d][39]
Athena porta l'epiteto Tritogeneia (Τριτογένεια) "Nata da Tritone"[41] e mentre questo suggerisce che la figlia di Tritone fosse Atena,[42] l'appellativo è altrimenti spiegato in diversi modi, ad es. con la nascita di Atena (dalla testa di Zeus) che avvenne sul fiume Tritone o il Lago Tritonis.[43]
Tritone ebbe anche una figlia chiamata Triteia. Secondo lo scritto di Pausania del II Sec. E.V. una storia sull'origine della città di Triteia sostiene che fosse una città eponima dedicata a Triteia, fondata dal figlio avuto con Ares, chiamato Melanippo ("Cavallo Nero").[44]
Tritoni
Ad un certo punto nel periodo Greco-Romano, "Tritoni", al plurale, divenne un termine generico per mermen.[2]
(La traduzione Italiana di mermen è appunto "tritoni", per cui ho lasciato qui il termine originale, facendo notare che questo vocabolo Inglese è la forma maschile di mermaid, in Italiano "sirena", NdT)
"Arte Ellenistica e Romana
Il vasellame Greco che raffigura un essere mezzo uomo, mezzo pesce recante l'iscrizione di "Tritone" è popolare nel VI Sec. a.C.[30] E' stato anche ipotizzato che in questo periodo "Tritone" fosse un termine generico per merman.[45][e]
(V. Nota prec.)
Non di meno, Tritoni in gruppo o moltitudini iniziarono ad essere rappresentati nell' arte Classica Greca attorno al IV Sec. a.C..[f][46] Tra questi l'opera dello scultore Greco Scopa (350 a.C.) che fu in seguito trasferita a Roma.[47] Benché non sia una iscrizione o un commento contemporaneo, Plinio (79 E.C.) commentò l'opera dicendo che "vi sono Nereidi che cavalcano delfini .. e anche Tritoni" in questa scultura.[48]
Nel tardo periodo Greco fino al periodo Romano, i Tritoni furono raffigurati come ittiocentauri, cioè mermen con le zampe anteriori equine in luogo delle braccia. I più antichi esempi noti sono del II Sec. a.C.[g][52] Il termine "Ittiocentauro" non è originale dell'Antica Grecia, e appare soltanto negli scritti del periodo Bizantino (XII Sec.); "Centauro-Tritone" è un'altra parola per un Tritone con zampe equine.[8][53]
A parte degli esempi in cui gli arti anteriori simil-equini sono sostituiti dalle ali,[53] esistono altri esempi in cui le zampe anteriori hanno diverse dita artigliate (in qualche modo come leoni), come nel bassorilievo al Glyptothek di Monaco in Germania.[49][50] Anche un Tritone con le estremità inferiori come un' aragosta o un gambero, in un affresco scoperto a Ercolano viene menzionato.[54][51]
Tritoni con la coda doppia iniziarono a essere dipinti ad un certo punto. Accadde per l'Altare di Domitius Ahenobarbus (tardo II Sec. a.C:), e il Rumpf che si pensa il più antico esempio di un "Tritone con due code di pesce (Triton mit zwei Fischschwänzen)".[55] Comunque le tritonesse con doppia coda di pesce nelle sculture di Damofonte a Lycosura sono precedenti, e si dubita che anche queste siano i primi esempi.[56] Lattimore credeva che il tritone a due code si dovesse datare nel IV Secolor a.C., e speculò che fosse opera di Scopa.[57][59]
Come summenzionato, esiste anche una versione femminile dell'essere mezzo-umano mezzo-pesce, che si potrebbe definire "tritonessa"[60] o "tritone femmina".[61]
Letteratura del periodo Romano
La prima attestazione letteraria nota di Tritoni (Latino: Tritonēs) al plurale è nell' Eneide di Virgilio (c. 29–19 a.C.).[47][62] Nel I secolo E.C., un altro poeta Latino, Valerio Flacco scrisse nell'Argonautica che esisteva un enorme Tritone su ogni lato del carro di Nettuno, a reggere le redini dei cavalli.[63][22] E Statius (I Sec.) mette la polena di un Tritone ad adornare la prua dell'Argo.[65]
Tritoni e nereidi compaiono come il seguito marino (Latino: marinum obsequium) della dea Venere nelle Metamorfosi, o "L'Asino d''Oro" di Apuleio.[66]
In Pausania
I Tritoni (Greco: Τρίτωνες, Tritones) furono descritti in dettaglio nel II Secolo E.C. da Pausania (ix. 21).[67][8]
- "I Tritoni hanno la seguente apparenza. Sul loro capo cresce un pelo come quello delle rane di palude (Greco: βατράχιον, piante del genere Ranunculus[h]) non solo nel colore, ma anche nella impossibilità di separare un capello dall'altro. Il resto del loro corpo è ruvido di fini scaglie proprio come per lo squalo. Sotto le loro orecchie hanno branchie e un naso umano; ma la bocca è più larga e i denti sono quelli di bestie. I loro occhi mi sembrano essere blu ed essi hanno mani, dita, e unghie come le conchiglie del murice. Sotto il petto e la pancia vi è una coda come di delfino in luogo dei piedi."
Pausania basava la sua descrizione sul Tritone acefalo in mostra a Tanagra e su un' altra curiosità di Roma. Questi Tritoni erano mummie preservate o veri animali imbalsamati o umani (o artefatti composti per apparire tali).[69][70] Il Tritone di Tanagran fu visto da Eliano[71] che lo descrisse come una mummia imbalsamata o essiccata (Greco: τάριχος). Mentre Pausania collegava una leggenda sul Tritone di Tanagran in cui la sua testa era stata mozzata, J. G. Frazer ipotizzò che una simile cover story dovette essere inventata dopo che la carcassa di un mammifero marino gravemente mutilato o decapitato fu fatto passare per un Tritone.[70][j] Bernini."
A questo punto mi sembra inutile -se non deprimente- proseguire, dal momento che già all'epoca di Pausania (il Perigeta, non il Generale) cioè nel II Secolo a.C. giravano quelle macabre "curiosità" che attrassero il Gentile Pubblico Pagante almeno fino all'epoca della Mummia delle Fiji del Circo Barnum, e simili "mostruosità" artificiali, ovvero dei finti uomini-pesce che per colmo dell'ironia facevano abboccare uomini e donne...
"La sirena delle Fiji di P. T. Barnum del 1842"
Questa, del fenomeno da baraccone, è la triste fine del Potente e Terribile Dio del Mare, che è sempre e soltanto un'altro cespite per il furbacchione di turno, al di là di qualunque possibile valore o significato possa attribuire il Gentile Pubblico Pagante.
Per quanto riguarda il Blogger Capricornuto, il cui ruolo zodiacale è molto sentito, è interessante l'analogia fra l'antica figura dell'Ittiocentauro e quella ancora più antica del Pescecapro noto come Suhurmash presso i Sumeri, e non per caso qui troviamo deFinito come "il segno di Gesù"...
File:Rosheim, Ichthyocentaur.jpg |
Ma per me questo può bastare; le acque sono già fin troppo torbide.
Intanto le fole continuano a fluttuare nel mainstream, assieme ai tanti #33 che appaiono nei titoli:
Perché i dottori dicevano "dica 33" al loro paziente? ...
E un'altra domanda scherzosa è sorta mentre traducevo i testi in Inglese sui pesci; perché i Francesi chiamano il pesce poisson, mentre il termine Francese utilizzato anche dagli Inglesi, "poison" sta per veleno? Lo vediamo nella tabellina di Google:
Trad.: LATINO > potio
FRANCESE ANTICO > poison
INGLESE MEDIO > " "
(LAT.) POTARE > bere
Dunque il poison Anglo-Francese è imparentato con la nostra pozione, a sua volta derivata dal verbo "bere"... Un po' come bibita,
"Dal lat. tardo bibĭta, pl. di bibĭtum, der. di bibĕre ‘bere’ •sec. XVII."
(https://www.google.com/search?&q=definisci+bibita)
(https://www.google.com/search?&q=definisci+bibita)
Sembra che non abbia nulla da spartire con il veleno... a meno che non lo si beva. Ma la domanda rimane: cosa NON è veleno, di tutto quello che entra nel nostro corpo?
Nulla, è la risposta; e si dovrebbe farne un uso più estensivo, non soltanto come soggetto per la meditazione trascendentale ma anche nelle pratiche ascetiche quotidiane; ci vuole meno di poco.
Malgrado tutto, sono riuscito a mettere insieme un altro post.












Scrivo "Pianeta" fra virgolette, perché sarebbe come scrivere "Piano" fra virgolette... E' proprio la stessa cosa, idealMente. Ma è ingannevole, e per questo commento. ;-)
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