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lunedì 25 marzo 2019

Note Volanti

L'amico-di-Facebook Dhaval Rashmikant Rao condivide questa citazione degna di nota:


Trad.: "Tanto più tu diventi reale,
tanto più il mondo diventa irreale. 
- John Lennon"

Una volta iniziato il processo di "realizzazione" (dove l'Ingl. "realize" sta per "rendersi conto", "accorgersi" o "prendere coscienza") in ogni senso, esso è irreversibile. E tanto più "reali" si diventa attraverso la consapevolezza acquisita, tanto più il "mondo" dimostra la sua natura metafisica, "irreale" o ideale. La frase mi ha colpito nel suo senso escatologico: perché alla fine di un ciclo esistenziale, quando "il mondo" ha rivelata completaMente la sua natura illusoria, il suo scopritore lo lascia e ritorna all'origine ideale di ogni forma di "vita". 
Se vogliamo chiamarla così.

Forse sono l'unico uomo ad avere mai ricordato un sogno che era "prima della vita"; me ne sono reso conto da poco, dopo mezzo secolo circa. Questa mia nuova consapevolezza nel tempo sta distruggendo ogni precedente concezione dello stato delle cose che è Qui, e Ora; in me cresce la coscienza di uno stato profondaMente illusorio -di "incoscienza controllata"- a cui siamo sottomessi in un Tutto-Uno di natura essenzialmente eterica, della stessa materia dei sogni, e che costituisce tutto ciò che siamo portati -e/o programmati- a considerare "reale".

La "realizzazione" di un individuo è un altro Gioco-di-Parole, che può sembrare una italianizzazione del verbo anglosassone, ma in effetti è il "divenire reale", all'interno della irrealtà uniVersa.

Ho scoperto solo dopo aver pubblicato il post di avere già incollata nel Settembre 2018 una meme con la stessa citazione, ma con un'altra fotografia, per cui mi ero completamente dimenticato di averlo fatto. Probabilmente "in realtà" non l'avevo fatto, prima di accorgermene.


...



Questa idea mi ha divertito, per il tempo in cui l'ho rappresentata usando Photoshop:


Ma poi, pensandoci sopra, la cosa non è più divertente della trama di Blade Runner, dove tutti gli 'altri' potrebbero essere "robot", ma anche "io" (I/0) tendo a riConoscere questa natura poco naturale in "me stesso"... 
Se una donna avesse dell'acciaio al posto della pelle, risulterebbe attraente anche non essendo composti di magnetite?
Per il momento, di "replicanti" sul mercato non se ne vedono -almeno per il Gentile Pubblico Pagante-, quindi vedremo se la mia immagine sarà profetica a suo tempo, nel 2041... 
Un attimo.

...

Dal gruppo FB Birdquest:


"L'Asite di Schlegel è una delle due specie di asite, l'altra è l'Asite di Velluto, entrambe endemiche del Madagagascar. Le notevoli caruncole supraorbitali blu e verdi del maschio durante l'accoppiamento lo rendono inconfondibile, e Ampijoroa, nella parte a nordovest della “Red Island”, è un ottimo posto per vedere questa specie straordinaria. Come molti altri uccelli Malgasci, l'Asite di Schlegel è tristemente minacciata dalla scomparsa del suo habitat. (Foto di Dani López-Velasco).⁣"

(Trad. mia)

Questo è un dettaglio dell'immagine di un esemplare di Asite di velluto da Wikipedia:

Wikipedia CC BY 2.0

La "natura" non ha mai smesso di sorprendermi, nell'ultimo mezzo secolo; oggi è soprattutto una natura virtuale, quella che conosco attraverso internet, con cui ho scoperte centinaia o migliaia di specie mai viste altrove (l'Asite è una di queste).
Il motivo di questa infinità di specie, di forme e di colori, nel regno animale come nel vegetale, come si può spiegare, o comprendere, se non a partire appunto dal concetto dell'infinito, di qualcosa che l'uomo continua a scoprire per una vita intera, e che non ha mai fine, malgrado la sua? Se non avessi (ri)conosciuto l'Asite, oggi, come avrei potuto arrivare a questo nuovo punto del mio percorso cognitivo? Ma è soltanto un uccellino, che probabilMente non vedrò mai fuori dal monitor, cosa potrà mai cambiare averlo visto in una fotografia, averne letto il nome e le caratteristiche, a cosa potrà mai servire? E' soltanto una tra  milioni di specie, e le sue peculiarità non sono più o meno notevoli di ogni altra in qualunque altra specie dalla quale differisce, al di là del fattore estetico. E questo è il punto, la stragrande maggioranza degli animali sono belli a vedersi, compresi quelli che potrebbero mangiarti. Nessuno si chiede perché non esistono bestiacce mostruose come quelle di certi film di fantascienza? Un leone può farti a pezzi e divorare i tuoi resti, come quelli, ma rimane maestosamente bello ai tuoi occhi. E' un gatto gigante coi capelli lunghi, non può esistere niente di più fico. A parte il Fico.


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Ne ho già scritto più di una volta nei miei vari blogs, e oggi ricompare questo enigma poco enigmatico su Facebook, condiviso da Mr. EL Son con un tocco di americanismo espresso nella solita parola di 4 lettere (4-letters word) che ormai gli ameriCani utilizzano come sinonimo di tutto:


Trad.: "Spiegatemi questa m***a
America - Egitto - Nazisti - Roma"

l'intuito mi dice che l'Aquila è il più grande predatore tra i volatili, e dunque è sempre stata utilizzata propriamente per rappresentare il potere assoluto dei vari reich che si sono succeduti, fino all'attuale Impero Anglo-Americano; il mistero riguarda la scelta di questi simboli alati, che risale all'epoca remota dei 'dischi solari', e di antiche civiltà che esprimevano ide-ali simili. La mia intuizione è che la "realtà" sia sempre troppo incredibile per il Gentile Pubblico Pagante moderno, il quale si beve qualunque cosa (Grandi Palle Universali comprese) pur di evitarla ad ogni costo. 
Ma deve esserci un motivo ben valido per cui il potere è rappresentato dall'Aquila, e non da un simbolo più immediataMente comprensibile in quanto tale come delle spade incrociate su uno scudo, o il Sole, o qualunque altra cosa. La mia idea è che non si possa proprio fare di meglio, oggi come sempre, e che non si tratti di una scelta artistica ma naturale, per quanto la naturalità costituisca il mistero più grande. Odino aveva due Corvi sulle spalle; Ishtar era una Colomba, come lo Spirito Santo dei cristiani è una Colomba, Lilith  era affiancata da due Gufi; Athena dea della Sapienza era una Civetta; il Pappagallo era foriero di morte per i Maya; "Egitto" è derivato dal Greco "Avvoltoio" (simbolo dei "faraoni" -- ma non solo=); nella cultura popolare le le Cicogne portano i bambini (e le Cornacchie le bambine),  esistono "uccelli del malaugurio" e le cose segrete sono quelle che "mi ha detto un uccellino..." etc., etc., etc. Gli esempi sono tanti che se ne potrebbe scrivere un libro -o un blog- ma la cosa non pare tanto ovvia a nessuno.
Certo sono simboli ma non sono semplici oggetti né tanto meno artefatti umani; sono simboli viventi, e rappresentano delle entità reali che si dicono "animali" dimenticando spesso ciò che è più ovvio, ovvero la loro connessione con la "anima". Esistono grandi Imperi con i loro simboli, con il loro immenso potere su interi popoli, ma alla fine bisogna fare i conti con la "anima" di ogni cosa manifesta, e questa è sempre una questione indiviDuale, che l'uomo può affrontare soltanto da sé solo, e in questa prospettiva bisogna rileggere anche il significato più reale anche di questo simbolo.
Tutte le risposte sono dentro di noi, in merito ad ogni cosa esistente, anche se a volte ne possiamo avere coscienza soltanto attraverso quello che dicono "subconscio", che conosciamo perlopiù dai "sogni"; la quantità di Aves descritta nei miei libris somni nel corso dei decenni mi assicura che questi "angioletti" pennuti, in vario grado, hanno tutti un significato perlopiù incomprensibile nella "realtà" della veglia, e che pure non è meno preDominante di quello espresso dai Potenti della Terra nel corso dei secoli, che sia un'Aquila o una Colomba, o qualunque altro essere dotato di ali. 
E certo, "io" in quanto simbolo vivente mi sono ri-battezzato con il nome che uso Qui e Ora.

Ieri al parco il Picchio si è posato su un altissimo albero e si è inerpicato fino ad un grande buco nel tronco, da cui improvvisamente sono scaturite delle piccole voci acute e concitate;


è quella minuscola ombra che sporge al centro, proprio qui, accanto al suo nido:


Una nidiata di Picchi (Europei) al parco cittadino è una Gran Bella Notizia, molto al di sopra di quanto si possa pensare. O anche credere. Quindi l'importante è saperlo, e dunque la cosa migliore è camminare tra gli alberi, le dimore e il sostegno di queste meraviglie viventi, e ascoltare quando non si può vedere, ma soprattutto sentire.



Immagini: Alto Vastese

(Picchio Rosso Maggiore)

...

Quando si parla di note volanti, si parla di certi piccoli esseri cantanti che volano sopra le nostre teste?

Nel frattempo il gruppo FB Spiritual Instinct Press ha pubblicata questa meme con citazione, e una immagine eloquente:


Trad.: "Alcuni sono schiavi di ambizione o denaro,
ma altri sono interessati a comprendere la vita stessa.
Costoro chiamano loro stessi filosofi, e considerano la
contemplazione e la scoperta della natura superiore ad ogni 
altra ricarca. - Pitagora"

Della influenza di Pitagora sulla società moderna -anche attraverso certa gente- ho già scritto altrove; personalMente io non avevo mai letta prima questa frase, che più o meno dice tutto in merito alla filosofia cosiddetta.
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Non mi interesso alle questioni "politiche" (lett. dei cittadini) quanto a quelle ecoLogiche, ma questo post telefonico mi ha ricordato il mio dilemma di ieri:


e cioé:

SE ESISTE UN MAGO MERLINO,
ESISTERA' ANCHE UN BAGO BERLINO?

E un Vago Verlino? ETc.

...

Facebook oggi mi ricorda che 8 anni fa ho condivisa questa foto:


per quanto riguarda le "nuvole", da allora ho capito soltanto ciò che NON sono.
Ma insisto.

....

Prima ho citato Thoreau via Facebook; oggi Our Earth pubblica questo suo pensiero:


Trad.: "Io mi rendo ricco
avendo pochi desideri - Thoreau"

"Wants" non è come "desires", o desideri, che ha un senso più facile da fraintendere; ma il concetto è quello, di ciò che si vuole, e non di cui si ha bisogno. La prospettiva pranica insegna che soltanto l'ARIA è ciò di cui abbiamo bisogno... Fino a un certo punto.

...

Durante la mia 1/2 ora di TV oggi ho sentito menzionare e vista un'immagine del "Cristo Pantocràtore (Χριστός Παντοκράτωρ; dal greco pas, pasa, pan [tutto] e kràtein [dominare con forza, avere in pugno]) è una raffigurazione di Gesù tipica dell'arte bizantina e in genere paleocristiana e anche medievale, soprattutto presente nei mosaici e affreschi absidali. Egli è ritratto in atteggiamento maestoso e severo, seduto su un trono, nell'atto di benedire con le tre dita della mano destra, secondo l'uso poi rimasto nella chiesa ortodossa."

"Mosaico della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli: Cristo Pantocratore con l'imperatore Costantino IX e sua moglie Zoe."

(https://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_Pantocratore)

Del Benedictio Latina ho già scritto qualche tempo fa; anche nel caso del Pantocrator come per i preti suoi "vicari" si dovrebbe stabilire se il suo gesto è uno
"Prithvi Mudra o Mudra della Terra: la punta del pollice e dell’anulare si toccano, mentre le altre dita sono tese. Benefici: utile per la debolezza e la magrezza eccessiva, migliora le funzioni digestive, dà energia e luminosità al corpo."



(https://camminanelsole.com/i-10-hasta-mudra-che-migliorano-la-nostra-salute/)

oppure un 

"Prana mudra


[...] attiva l'energia dormiente e rende il nostro corpo attivo, sano ed energico. Questo è un mudra ringiovanente ed elimina l'affaticamento. Questo mudra rinforza anche il nostro sistema immunitario. Facendo questo mudra è possibile rimanere a digiuno senza mangiare nulla per lungo tempo senza alcun senso di debolezza. Il prana mudra nella yoga è molto benefico per i problemi agli occhi. Chi ha una cattiva vista dovrebbe sempre praticare il prana mudra per almeno 15 o 30 minuti.Chi ha problemi a dormire dovrebbe praticare questo prana mudra assieme a Gyana o dhyana mudra per i massimi risultati."



(http://yogaandexercise.blogspot.com/2009/02/prana-mudra-yoga-mudra-for-eye-problems.html - Trad. mia)

In ogni caso, il Pantocrator visto in TV e quindi in decine di immagini su Alamy ha un'altra caratteristica ancor più evidente della sua gestualità rituale:


"Norvegia. Medio Evo. Fronte Altare. Cristo nella sua Maestà. Chiesa Heddal a  Notodden, Telemark. 1250 ca.. Historical Museum. Oslo. Norvegia."


"Anonimo. Catalonia. Bottega del Ripoll. Fronte a

ltare da Esquius, secondo quarto del XII Secolo. Dettaglio del Pantocrator attorniato del Tetramorfo. Probabilmente dalla chiesa di Santa Maria, Castello di Besora, Spagna. Museo Nazionale dell'Arte della Catalonia. Barcellona. Catalonia. Spagna. "


Pantocrator della chiesa di Villamana, rappresentante Gesù Cristo, è uno dei pezzi del Museo Diocesano di Barbastro"

Il particolare è la Vescica Piscis, che appare anche in questa immagine da Wikipedia assieme al mudra cristiano:


"Cristo in Maestà rappresentato dentro una mandorla (vesica piscis) in una miniatura medievale"

Il lemma wikipedico sulla "mandorla" è breve e lo incollo di seguito:

"La vesica piscis o mandorla è un simbolo di forma ogivale ottenuto da due cerchi dello stesso raggio, intersecantisi in modo tale che il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza dell'altro.
Il nome significa letteralmente vescica di pesce in latino.
Conosciuto in India, nell'antica Mesopotamia, in Africa e nelle civiltà asiatiche, esso passa nel Cristianesimo come un riferimento a Cristo, come è evidente nell'ichthys. Nella successiva elaborazione dell'iconografia cristiana, la mandorla viene associata alla figura del Cristo o della Madonna in Maestà e rappresentata in molti codici miniati e sculture del Medioevo, come nell'affresco o nell'arte musiva. In tale contesto è un elemento decorativo romanico-gotico utilizzato per dare risalto alla figura sacra rappresentata al suo interno, spesso attorniata all'esterno della mandorla da altri soggetti sacri. Ha una doppia valenza:
  • alludendo al frutto della mandorla, e al seme in generale, diventa un chiaro simbolo di Vita e quindi un naturale attributo per Colui che è "Via Verità e Vita".
  • come intersezione di due cerchi essa rappresenta la comunicazione fra due mondi, due dimensioni diverse, ovvero il piano materiale e quello spirituale, l'umano e il divino. Gesù, il Verbo divino fattosi uomo, diventa il solo Mediatore fra le due realtà, il solo pontefice fra il terrestre e il celeste, e come tale viene rappresentato all'interno dell'intersezione. A conferma di ciò, in alcune miniature del periodo Carolingio e Ottoniano i due cerchi vengono anche rappresentati attorno al Cristo, ma in verticale.
"

In qualità di ex-studente d'arte, ed esteta a tempo perso, tendo a identiFicare il "simbolo" con qualcosa d'altro, fin troppo ovvio per ciò che dovrebbe rappresentare -appunto- una via di "comunicazione fra due mondi". Ma di fatto, questa FIGura inconfondibile è quel punto in cui tutto si fa confuso, per l'uomo. 
Wikipedia non fa menzione della "mandorla" ricorrente in questo tipo di immagine particolare, e del fatto che questo personaggio super-potente, che domina su tutto (e quindi tutti) compaia tanto spesso in questa peculiare cornice graFica o pittorica; è forse l'immagine più potente della iconografia cristiana, quella completamente racchiusa in uno spazio ben delineato e riconoscibile, che si direbbe fatto per chi non (ri)conosce la simbologia raffinata ma criptica dell'ouroboros, la quale implica inoltre il diabolico femminino, e crea troppe ambiguità. Questa, sembra che abbiano pensato i primi autori di questo modello, potranno capirla tutti anche se non sanno leggere né scrivere; perché tutti capiscono una FIGura quando la vedono.
 Quanto ho scritto poco fa sui prototipi protostorici della madonna che allatta qui si espande oltre la decenza, il pantocrator è il manifesto della umanità divina, ritratta per conto di chi ha sempre istruito il popolo convincendolo del contrario. Ma, come strumento religioso, è il manifesto del materialesimo, che è la dottrina precipua del cattolicesimo; così diviene simbolo della materialità divina, il paradosso più estremo, l'opposto della spiritualità, e quindi del bene.
Quando ho scritto del mudra cristiano ho allegata l'immagine famosa del Bafometto, che compie lo stesso gesto nel suo unico famoso ritratto; a quello non servono cornici, perché si capisce bene che non è umano. A quest'altro serve una cornice, perché malgrado l'aspetto umano è qualcosa d'altro; è il "figlio dell'uomo", e infatti è nato da una vergine... E' il personaggio più nefando che sia mai stato partorito da mente umana; o, parafrasando Sir Paine, una parodia del Sole.

...

Che gli uccelli non siano reali, come afferma il sito omonimo, è a mio avviso una mezza verità, o per meglio dire una mezza realtà; la mia intuizione è che le cose in questo caso vadano ben oltre la comprensibilità umana, e anche in questo caso posso affidarmi soltanto alla conoscenza di ciò che non è conoscibile nello stato di "veglia", e quindi viene logicaMente sottovalutato, o del tutto trascurato. E' inevitabile, e nel contempo è l'errore più madornale che si possa commettere nella ricerca di "sé"; perché, come nella prospettiva psicoLogica, la gran parte di "noi" è quella sottostante l'apparenza anche a livello mentale; sotto la pelle si trovano muscoli e ossa e organi senza i quali non esisterebbe il corpo umano visibile, e per la "mente" è lo stesso, anche se le cose si fanno in(de)finitamente complicate essendo sottoposta all'esame della mente stessa. Definire dei confini tra la psiche 'cosciente' e quella 'subconscia' che è di conseguenza perlopiù "incosciente" è tanto più semplice quanto è ingannevole; quando ho definito cosa è "reale" per me, e cosa non lo è, posso trovarmi ad affrontare una realtà "esterna" che è l'opposto, e viceversa.
La Questione Geocentrica è l'esempio più valido e inconfutabile di una "realtà fantastica" alla quale crede ciecamente la maggioranza. Non è l'unico, ma è abbastanza notevole da valere per tutti.

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AmeriCanaglia

William Seward Burroughs (1914-1997) è stato uno dei miei eroi letterari, nel millennio passato; un personaggio infinitaMente contorto, e uno dei pochi autori moderni dotati di uno stile vero e proprio.
Oltre che per la sua opera letteraria, è noto per un fattaccio di cronaca molto nera riassunto su Wikipedia Italia:
"...nel tentativo di imitare Guglielmo Tell, armeggiando una pistola invece di arco e freccia, sparò e uccise accidentalmente la moglie."
(Il fattaccio è rappresentato nel film di Cronenberg Naked Lunch.)
I suoi trascorsi non sono meno controversi:
"Cominciò a comprare morfina ed eroina con ricette mediche (all'epoca queste droghe erano vendute legalmente in farmacia), o al mercato nero. A volte per mantenersi con la droga fece il rapinatore e lo spacciatore. Perso il sostegno familiare, lavorò prima come barista, poi come operaio, finché a New York si improvvisò reporter e giornalista ma finì anche con lo stringere rapporti con criminali."
In merito alla sua vita sentimentale, leggiamo inoltre:
"Nonostante fosse omosessuale, si sposò due volte: la prima in Croazia con Ilse Kappler, una ragazza ebrea, solo per farle ottenere il visto per gli Stati Uniti, e la seconda volta con un'amica, Joan Vollmer, con la quale condivideva la passione per le droghe, e con la quale ebbe un figlio, William Seward Burroughs III (1947–1981). "
(Id.) Oggi su Facebook un Mr. Alex Steblowsky (nome che è tutto un programma) condivide questa meme con una citazione del compianto Bill:


Trad.: "Dopo la frenesia di una sparatoria, vogliono sempre togliere le armi alla gente che non l'ha commessa... Io sono certo come l'inferno di non voler vivere in una società in cui le uniche persona a cui sono permesse le armi sono la polizia e i militari. - William S. Burroughs"

Burroughs aveva un profonda conoscenza della (anti)cultura Americana, e dei retroscena politici. Ora che anche il mio lettore conosce la sua storia, può trarre le sue conclusioni sul significato di questo messaggio "liberale" diffuso sul social web nel 2019.
Al post sono allegati due link:
Londra 3/22 Attacco False Flag Annoia da Morire https://geopolitics.co/…/london-322-false-flag-attack-bore…/
"
(Trad. mia)

Perché attraverso queste fictions televisive intitolate "Stragi" il Governo Globale starebbe puntando alla proibizione delle armi per i civili ameriCani.
Ben prima di invaghirmi della strana letteratura porno-tossica di Burroughs, nutrivo una insana passione per le armi da fuoco; perché ero cresciuto con i miti ameriCani dei cowboys, dei gangsters, dei poliziotti, e di tutta la canaglia che affolla il cinema e i mass-media made in USA. Non di meno, le riproduzioni di armi da fuoco erano (almeno nel millennio scorso) tra i giocattoli più diffusi, assieme ai soldatini. Come lo sono oggi.
Oggi posso guardare a Burroughs e alle pistole con il dovuto distacco, come i prodotti importati di una anti-cultura che ha ormai preso il sopravvento anche sulla falsa-cultura con cui sono cresciuto, sulla soglia della globalizzazione che è un sinonimo di americanizzazione del mondo.
Mi pare che queste note in merito abbiano un qualche significato, anche se è piuttosto difficile definire una cosa (ormai) tanto vaga.

...

Concludo le mie note volanti settimanali con la copertina del numero di Marzo 2019 del National Geographic Magazine:

https://www.nationalgeographic.com/magazine/2019/03/

Trad.: "NON SIAMO SOLI
"Qualcosa di grande è attorno a quelle stelle" - Sarah Seager, astrofisica
.. Gli scienziati dicono che ci dev'essere altra vita nell'universo. 
Ecco come la stanno ricercando."

Lo spoiler è che la stanno ricercando facendo svanire miliardi di dollari ogni anno, ormai da molti, molti anni; ma se qualcuno sospetta di un possibile futuro fenomeno artefatto, come una "guerra dei mondi", una prima pagina del National Geographic potrebbe essere un indizio considerevole.

mercoledì 20 marzo 2019

ARIMORTIS e arivivis

Mr. Tony King Issachar pubblica su Facebook:


Trad.:"Riuscite a vedere la somiglianza
Chiesa - cerca di mandarci all'INFERNO
Corte - Cerca di mandarci in PRIGIONE
Entrambe ci distruggono"

Guardate i PERSONAGGI che animano questi lugubri teatrini:

Pinterest
aliexpress.com


Questo sta in convento, ma fa parte della cricca:

Immagine: Etsy

Su questo sito Tedesco la tonaca nera viene venduta con gli accessori che ne fanno un triplice costume per Carnevale e Halloween... oppure anche per una messa (in scena), un processo o una laurea:



3 AL PREZZO DI UNO!!
Una sacra trinità

Perché anche chi ottiene una laurea in certi paesi deve andare in scena almeno una volta indossando il costume che rappresenta il suo ruolo precipuo in società, e per un attimo lo mette alla pari di coloro i quali lo portano quotidianaMente; preti, magistrati, giudici, suore, frati....

(it's) Party Time !!!

"Il nero è il colore corrispondente all'impressione visiva che viene sperimentata quando nessuna luce visibile raggiunge l'occhio."
Questo è ciò che rappresenta il non-colore nero, in essenza. Il buio, oppure anche la CECITA'.

Ma vale la pena di considerare le sue qualità negative elencate su Wiki (Id.):

"Uso, simbolismo ed espressioni verbali

Nel mondo occidentale, il nero solitamente è usato con una connotazione negativa:
  • Un "giorno nero", in queste culture, potrebbe riferirsi a un giorno triste o tragico.
  • In queste culture il nero è spesso usato nella pittura, nella letteratura e nei film per evocare un senso di paura o per rappresentare la morte
  • Il nero è spesso il colore della sofferenza; vedovi e vedove solitamente vestono di nero per anni dopo la morte del coniuge. Il nero è il colore del lutto.
  • La commedia nera è una forma di commedia che tratta argomenti morbosi ma importanti.
Comunque il nero può avere significati diversi, ad esempio:
  • Nelle tribù Masai del Kenya e in Tanzania, il nero è associato alle nuvole che portano la pioggia, diventando un simbolo di vita e prosperità.
  • Nella moda occidentale, il nero è considerato elegante.
  • Dire che un conto bancario è "in nero" significa che il conto in questione non ha debiti (in contrapposizione all'"essere in rosso", che invece significa avere dei debiti: nella contabilità tradizionale gli importi negativi, come le perdite, erano scritti con inchiostro rosso, e gli importi positivi, come i profitti erano scritti con inchiostro nero).
  • Un pagamento o un lavoro in nero significa senza registrazione al fine di evadere le tasse (si veda economia sommersa).
  • Con l'espressione martedì nero (detto anche Big Crash) ci si riferisce al giorno del crollo della borsa valori avvenuto il 29 ottobre 1929 a New York
Nero può anche essere usato senza indicare un giudizio.
  • Nelle discussioni, dire di una cosa che è bianco e nero, significa che l'argomento di cui si parla ha una caratteristica dicotomica.
  • Il nero spesso simboleggia ambiguitàsegretezza, e ciò che non si conosce.
    • Un "progetto nero" è un progetto riservato, come la decrittazione del codice Enigma, o operazioni segrete della polizia
    • Alcune organizzazioni sono chiamate "nere" quando mantengono un profilo riservato, come le società anonime, e le società segrete.
    • La propaganda nera è l'uso di parziali verità o altri stratagemmi per confondere gli avversari.
  • Nero è usato spesso, nella cultura occidentale, per riferirsi ad una persona di pelle scura.
  • Il termine buco nero viene applicato alle stelle collassate. Tale termine è metaforico, perché ai buchi neri si applicano poche proprietà fisiche degli oggetti neri o del vuoto assoluto. In ogni caso, la luce emessa all'interno dell'orizzonte degli eventi di un buco nero non può sfuggirne, quindi un buco nero non può essere osservato direttamente."

(Quando non è possibile parlare di Grandi, Grandi Palle, deve esserci almeno un "buco nero"...)

"
  • Nel calcio gli arbitri tradizionalmente vestono una casacca completamente nera, anche se oggigiorno le regole sono cambiate e gli arbitri indossano divise di diversi colori.
  • Il nero è inoltre usato dalle bandiere anarchiche, talvolta divise in diagonale con il rosso (nella guerra di Spagna tale associazione simboleggiava a volte l'alleanza tra anarchici e comunisti; oggi la bandiera nera indica un anarchismo più individualista, se non nichilista o insurrezionalista, mentre la bandiera rossa e nera indica un anarchismo più sociale) e talvolta col verde (per indicare l'alleanza con i movimenti ambientalisti e animalisti)
  • Nella politica tedesca, "nero" viene usato colloquialmente per indicare i partiti conservatori CDU e CSU
  • Il nero (KeM) era attinente al Caos originario da cui tutto deriva e, insieme al verde, era un colore simbolo dell'Aldilà (luogo di rigenerazione) in cui, mancando la luce, tutte le cose erano indistinte e presenti solo in potenza. L'Antico Egitto era detto KeMeT* (Terra Nera cioè fertile, feconda, ricca di limo).
  • Nell'antica Cina, il nero, simbolo del Nord e dell'Acqua, era uno dei cinque colori principali. Non c'è alcun significato negativo o positivo.
  • Il nero è il colore della biglia numero 8 in un gioco di biliardo. Nel gioco denominato "Palla 8", questa è l'ultima che deve essere imbucata, ma se accidentalmente cade in una buca, determina la sconfitta istantanea.
  • Un raffinato specchio nero è utilizzato per le predizioni (effettuate con la sfera di cristallo), e si crede che aiuti a vedere nel mondo paranormale senza interferenze e/o distrazioni.
  • Il nero è il colore di uno dei pezzi nel gioco degli scacchi e delle pedine nel gioco della dama.
  • Un romanzo nero è una storia raccontata dal punto di vista del criminale protagonista.

"

(https://it.wikipedia.org/wiki/Nero#Uso,_simbolismo_ed_espressioni_verbali)

L'abito lungo nero viene considerato "elegante" anche nelle occasioni mondane non luttuose, per le signore; ma il modello originale di questo drappo funereo è uno solo, e lo conosciamo tutti perché partecipa di un paradossale moderno folklore derivato dai mass-media, l'immagine della Signora Morte:




Immagine: eBay


che per gli anglofoni però è Grim Reaper o "Tristo Mietitore", come leggiamo su Wikipedia,

"La raffigurazione più diffusa nell'immaginario collettivo è quella di uno scheletro che brandisce una falce, a volte vestito da un saio nero, una tunica o da un mantello di colore neromunito di cappuccio."

Non esistono dipinti antichi -ma nemmeno moderni, se intendiamo il dipinto in senso stretto- di questo strano personaggio, che non è più o meno "reale" di dei, diavoli e angeli, o di elfi e gnomi.
Probabilmente la cosa più antica che più gli si avvicina è la Morte sul Cavallo Bianco del Doré, che però non è uno scheletro -e nemmeno una Signora, mi pare- ma è di fatto la raffigurazione del personaggio biblico descritto nell'Apocalisse 6, 8, il quarto dei famosi Quatto Cavalieri:
"8E vidi: ecco, un cavallo verde. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli inferi lo seguivano. Fu dato loro potere sopra un quarto della terra, per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra."

Dunque la morte biblica è caratterizzata da un cavallo verde, e non da una tonaca nera; ma già ai tempi di Gustave Dorè probabilmente quella da lui finemente incisa per il Libro, con il cappuccio e la falce in pugno, era la figura più popolare.
Nelle antiche danze macabre alcuni scheletri erano variamente drappeggiati, mai però di nero perché non erano personaggi immaginari ma veri morti ambulanti vestiti del loro sudario, il quale non era mai nero ma bianco, come vediamo in questa incisione del '400:

"Michael WolgemutDanza macabra (1493) da Liber chronicarum di Hartmann Schedel."

(magari bianco sporco =)

L'idea stessa della "personificazione della morte" è un paradosso in termini, da che la persona si riferisce etimoLogicaMente al volto di ognuno e di tutti, in quanto maschera, e ovviamente il Mietitore non ne possiede una... In ogni caso, anche questa raffigurazione più diffusa nell'immaginario collettivo è cosa recente, e possiamo immaginare che i tizi vestiti allo stesso modo, e chi conferisce loro una autorità del tutto immaginaria e completaMente iniqua, potrebbero avere contribuito alla diffusione del mito moderno, in vario grado; questa è la figura del Potere Assoluto, quello che dicono "di vita e di morte", ma che è soprattutto di morte; il "potere di vita" non è roba che possano dispensare le autorità terrene, se non con la loro propria assenza.

La "morte personificata" a questo modo è l'unico personaggio tanto stupido da potere rappresentare ciò che di fatto non esiste, e per questo indossa il nero, il non-colore, il colore del nulla che per il vedente equivale al buio, o assenza di luce, e che è figurataMente l'ignoranza, o sempliceMente la stupidità stessa, ovvero l'assenza del "lume della ragione" o "dell'intelletto".

Ancora Wiki ci dice il perché:

"La morte viene spesso immaginata come una forza personificata, grazie al suo posto di rilievo nella cultura"

e ancora l'etimologia ci viene in aiuto, sapendo che la nostra "cultura" è sinonimo di "coltura"; anche il personaggio, la personificazione del nulla, come per tutto, è una invenzione di certa gente, e quello che oggi "immagina" il Gentile Pubblico Pagante lo "immagina" così come l'ha immaginato qualcuno prima di lui. Molto raramente, in situazioni molto particolari, qualcuno sta ad immaginarsi per conto proprio ciò che è già stato riprodotto molte volte e conosciuto con determinate qualità, e anche in questo caso lo stesso vale per gli dei e i diavoli, e per gli "alieni da altri pianeti"...

Questa è la morte per come la ricordavo (!) nel film All That Jazz di B. Fosse (1979), incarnata da Jessica Lange:

Immagine: Alamy


La "morte", per come la immagina l'Occidentale moderno, è quel personaggio da burletta horror che abbiamo visto in The Meaning Of Life ("Il senso della vita", 1983) dei Monty Python:


l'ospite indesiderato che arriva all'ora di cena per annunciare che il pesce era avariato, e che tutti i commensali sono morti. Risate assicurate per tutti.

Al contrario, quando si tirano in ballo i giudici e gli avvocati, i frati o addirittura i preti, le cose si fanno serie. Sono quel tipo di cose con cui nessuno mai vorrebbe aver a che fare, come le dispute in un' aula di tribunale, le cerimonie religiose affollate di gente in costume e gente in ghingheri, le messe-in-scena in chiesa e i dibattiti in sede legale, faccende tristi e grame, che sono associate tutte in grado variabile ma indistintamente a tensioni, attriti, presenza forzata, imbarazzo, ansia, stress emotivo, etc. etc., per non parlare dei trascorsi che hanno portato a quei momenti solenni e decisivi
(mi riferisco in part. al matrimonio, data la mia esperienza personale, ma le cerimonie funebri possono essere ricordate con altrettanto rammarico, per fare un esempio qualunque - e un processo per omicidio può coinvolgere tanto la parte legale che quella religiosa).

La paura dell'"inferno" che esiste solo Qui e Ora, è nel "mondo reale" popolato da tanti uomini in nero (Ingl. Men In Black -- come nel film, e la loro popolarità non è certo casuale) la paura di dover affrontare un processo, e di una possibile incarcerazione; solo chi è stato ammaestrato ad accettare l'autorità "superiore" o supera, dei "vicari divini", i preti, può accettare quella terrena per cui un individuo vestito di nero può decidere del destino di un altro privo di un costume simile.
Solo chi ha già accettata -in cuor suo- la "pena" che è la qualità precipua del cristianesimo, può accettare la pena comminata dall'autorità terrena e terrifica dell'uomo in nero (senza parlare dei parrucconi Egizi delle corti Inglesi di cui abbiamo visto prima).

Esattamente così come sta a sentire la pappardella domenicale del parroco in chiesa, pensando che le sue confabulazioni possano insegnargli qualcosa oltre una infinita pazienza, il cittadino benpensante e timorato di Dio è pronto ad ascoltare la "sentenza" del giudice in tribunale, dove pure è esposto il Cadavere Seminudo del Dio-Sole Ebraico, emblema della religione di stato. Nelle aule "di giustizia" si legge che "La legge" (appunto) "è uguale per tutti", e sul muro è appeso un giustiziato dell'Impero Romano, mentre magari fuori, sull'entrata del palazzo, è (ancora) scritto "GIVSTIZIA"... o addirittura "IVSTITIA"!!

Solo chi è disposto a riconoscere una autorità "divina" nella figura (in nero) del prete, che è una figura imposta in ogni parrocchia ad ogni bambino durante il suo iter di cristianizzato, può finire per accettare quella dell'autorità "minore", ma che è evidenteMente associata -in qualche modo misterioso- a quella "divina"; così come i preti si dicono vicari di dio in Terra, i giudizi dispensano una giustizia assolutaMente umana, e quindi fallibile e spesso fallace, ma portano la stessa tunica nera; e poi, c'è un crocefisso appeso dietro di loro. 

Il laureato, dal canto suo, non fa che accettare questo stato di cose, prendendone parte durante una breve messa-in-scena profana, o "pagana", ma accademica, "seria", svolta nell'ambito istituzionale che va da sempre a braccetto con quello religioso, ovvero il Sistema D'istruzione Globale; la sua breve apparizione in nero lungo sulla scena dimostra a tutti la sua appartenenza a quello stesso sistema che promette l'Inferno e la Galera per chiunque non obbedisca al volere di certa gente, che nel corso dei secoli si è sempre dimostrata la peggiore in assoluto, gli schiavisti del mondo intero.

E sorride per la foto-ricordo, proprio come il modello sul sito dei costumi:

è un pupazzo con il suo costume da imparato.

Come ho già scritto altrove, il "tocco" -termine che definisce pure a chi è "toccato nella testa"- accademico, chiamato mortar (mortaio, dove si pesta la roba) dagli anglosassoni, è forse la rappresentazione del "cubo nero di Saturno", come vuole qualche complottista, ma per certo è di forma quadrata, o quadra come si dice di certe teste. Essere "quadrato" equivale geometricaMente ad essere "inquadrato" nel sistema, a vivere nella mediocrità che di fatto rappresenta la media della popolazione mondiale, il fatto per cui esistono ancora -e in crescita- supermercati aperti 24 ore e fast-food in ogni città; e chiese, e tribunali. E scuole.

Esiste la "civiltà" che qualcuno dice essere "civiltà", senza provare altro che i suoi componenti sono in effetti disposti a vivere in un recinto urbano, cioè l'antica (Romana) "civitas", abitata dai "civili" (civis) il che a mio parere non prova nulla di buono in merito a nessuna delle loro qualità personali.

E' una civiltà i cui pilastri sono gli stessi del Sistema Babilonese, dove i primi scritti noti sono precetti religiosi e codici penali; come si può negare che certa gente non ha adottato il sistema dei loro presunti antenati (o anche "anunnaki") per mettere al giogo l'intera razza umana, addirittura "creandola" come esperimento genetico di "antichi astronauti", così come ce la raccontava nonno Sitchin nei lontanissimi anni '90? 
Certe loro trovate, come appunto quella di grandissimo successo del "sumerologo autodidatta" in tutto il mondo, sono prove inconfutabili della loro colpevolezza, in una sorta di "investigazione" che non richiede l'intuito di Sherlock Holmes, ma soltanto la capacità di riConoscere ogni tessera del mosaico in cui siamo incastrati dall'inizio per ciò che è

Esiste un "anello mancante" fra gli uomini in nero della legge e della religione, e lo conosciamo bene; anche qui, come in ogni contesto "rituale" -compresa la laurea- c'è gente che indossa le gramaglie per celebrare questo e quello; è una "società segreta" ed è famosa in tutto il mondo, con milioni di iscritti fra i più illustri cittadini di ogni nazione. E' talmente segreta che non occorre nemmeno nominarla.

Sembra un po' la trama di un certo film del Maestro Kubrick, ma la misteriosa orgia in maschera della sua eloquente opera ultima non è un evento particolare, occasionale; è una allegoria della nostra "società", secondo le leggi e i precetti della nostra "civiltà", dove in gergo volgare -addirittura commerciale- tutti "fottono" tutti, o cercano di farlo. 
E' una farsa in cui davvero, ogni giorno, certa gente indossa certi costumi molto ovviamente funesti, che non dicono nulla di buono per nessuno, ed è gente che si è arrogata il potere decisionale per il futuro di chiunque, e non si limita nemmeno al futuro in vita dei cittadini timorati di dio, ma va oltre, nel limbo dell'escatologia. Il futuro di questo popolo è lo Status Quo, ovvero ciò che era, e si ripete ogni giorno, con la partecipazione di tutti; volenti, nolenti, o sempliceMente incoscienti.
Status Quo significa che il "futuro" non esiste affatto; è una replica continua della solita musica, per tutti e per sempre. "Nei secoli dei secoli".
Finché si lascerà decidere a certa gente quale potrebbe essere il nostro "futuro", in terra o altrove,  saremo sempre e soltanto conDannati da noi stessi, A noi stessi, per ciò che siamo. E' la fine peggiore che si possa fare; perché NON è una fine, e non HA una fine. O UN fine.

In questo modo, anche se non siamo condannati da un giudice in nero per qualche colpa commessa, o da un prete in nero per qualche "peccato", siamo condannati ad un mondo in cui la giustizia terrena e divina è dispensata da questi uomini-in-nero, i ministri della Morte mentale e spirituale, ancor prima che fisica. E' un mondo in cui tutti gli uomini di scienza sono disposti ad apparire paludati di nero e toccati in testa, per dimostrarsi pronti a frequentare il jet-set e magari anche le copertine dei giornali... O addirittura la TV.
E' un mondo in cui non vale tutta la pena di vivere, e questo non fa che rafforzare il mito della morte -anche auto-prodotta- all'infinito.

Teniamo duro, come dice l'amico Vril Ariano, "tanto è tutta una farsa"...

Addendum del giorno dopo, dal gruppo The Pun Club una vignetta di Dan Piraro Bizarro Comics


Trad.: "Stai flirtando con me?"


...

Ieri ho scattata questa foto con una palma, un albero fiorito, il tricolore e un oggetto volante non identificato:


che si potrebbe identificare come un insetto molto squadrato, oppure qualcosa d'altro:


cosa sia, io non lo so. Ma l'ho fotografato.

...

Una informazione da Wikipedia:


Questo potrebbe essere il risultato di una traduzione automatica...? Io lo spero.

...

Per l'angolo umoristico, un commento a questa vignetta mi ha fatta scappare una lacrima proprio come all'emoji che fa LOL, per cui merita di essere condivisa con il mio lettore anglofono.
Il senso si perde nella traduzione (che non è rimata) ma ne vale la pena:


Trad.: "Allora questi suoi brividi...
Si stanno, per caso, moltiplicando?"

La battuta si basa sul testo della canzone del film Grease (1978) You're The One That I Want, il cui incipit recita: I got chills / They're Multiplying... ovvero, "Ho i brividi / Si stanno moltiplicando"..
Mr. Henley rivela i suoi trascorsi infantili nel suo commento:


Trad.: "Ho sempre sentito "Ho le scarpe,
sono fatte di compensato" da bambino"

Jack Daw risponde:


Trad.: "Quanto vorrei vederlo =D"

...

Qualcuno pubblica questa immgine su Citofoni e targhe improbabili:


dove il solito, improbabile Cristo Israelita dalla pelle bianca indica la Giusta Via alla Gentile famiglia; che, lo avrete notato, è quella che porta fuori porta, e (il più) lontano (possibile) dalla città.
Purtroppo in genere e "in realtà" la chiesa è in centro; ma forse questo è un Cristo apocrifo... Certo, è anche piuttosto anacronistico.

...

Una informazione casuale da Google (o meglio, dalla "estensione" di Google Chrome):


In lingua igbo ("parlata dalla popolazione Igbo (circa 18 milioni), che abita le regioni sudorientali della Nigeria che furono note per un breve periodo come Biafra" - Wikipedia) "posto" o "luogo" si dice proprio come il codice esadecimale HTML di un grigio molto chiaro ... Cioè, "EBEBEB".
Non voglio nemmeno immaginare come parlino gli igbofoni, ma temo di averne già sentito qualcuno senza nemmeno uscire dai confini della mia città.
Il mondo è sempre più piccolo.

...

Finalmente grazie a internet ho identificata una canzone che da qualche giorno suonava di sottofondo nella mia testa; è tratta dalla colonna sonora del film London Boulevard:


Ne incollo il testo completo, e ne evidenzio la frase che per me è una domanda senza risposta:

Oh green fairy what you done to me!
I see Lucy in the sky!
Telling me I'm high
I went out for some milk three days ago
I met Dali in the street
He knocked me off my feet
Now I start to see that all's not well
There's police men in my bed
Telling me I'm dead
If only I could show them what I'd seen
I'll have to take you down below
Where insects run the show
Sound and vision
Turning inside out
The lines make you look older 
Then you're gone
And every day 
I've got someone bringing me down
I've got the eyes of a mad man 
I'm chasing round
How does it feel 
To live your life where nothing is real
So just send me
Down the river
The neighbours say that I need locking up
Well they wouldn't be the first
To want me in a hearse
No one sleeps for I am still awake
Pass me over la fée vert
I'll give you all a scare
Dogs in heaven 
Every one's a star
You look behind your eyelids
Then your gone
And every day 
I've got someone bringing me down
I've got the eyes of a mad man
I'm chasing round
How does it feel 
To live your life where nothing is real

So just send me
Down the river
I'm not gonna wait for tomorrow 
I'll just look back and wait for a sign
I'm not gonna celebrate my freedom
So just send me
Down the river
Every day
I've got some one bringing me down
I've got the eyes of a mad man
I can't look round
How does it feel 
To live your life where nothing is real
So just send me
Down the river

Songwriters: Sergio Pizzorno
La Fée Verte lyrics © Sony ATV Music Publishing"

Immagine: Siren Trading

(Le due facce della stessa medaglia)


Io non ricordo degli effetti particolarMente notevoli della "fata verde" su di me ma, adesso che evito l'alcol come la peste, la mia sobrietà cronica mi permette di riConoscere che sto vivendo "dove niente è reale" (tranne qualche casato straniero) e devo ammettere che è molto difficile anche soltanto definire i miei sentimenti in questo frangente.

E' assolutaMente Difficile.

...


Nel corso del tempo mi sono dovuto arrendere all'evidenza del fatto che sembriamo geneticaMente incapaci di comprendere il reale valore di qualcosa/uno/una prima di perderlo/a; uso il femminile soprattutto in ricordo della grande aMicizia ritratta di sfondo in questo blog, ma questo vale per tutto e tutti.
Soltanto l'assenza è in grado di renderci il significato della presenza che fu, e dato che infine le cose sono tutte, in vario grado ma indistintamente, soltanto delle cose, questo vale "in realtà" soltanto per le persone, o indiviDui che si conoscono Qui e Ora.
Dunque possiamo capire quanto vale qualcuno soltanto quando non c'è più, in generale, ma per quanto riguarda "sé stessi", vale forse la pena di sforzarsi per capirlo prima di svegliarsi altrove, in un altro "tempo"; perché da quanto si dice non avremo alcuna memoria di ciò che siamo stati, così come non ne abbiamo Qui e Ora, e dunque la nostra rappresentazione può avere qualche valore soltanto mentre viene rappresentata. Anche se siamo soltanto parole (nomi) in un mondo di parole, non ne esistono abbastanza per deScrivere un singolo indiviDuo al mondo.

Niente è "reale" ma di tutta questa irrealtà manifesta attorno a me soltanto lo "io" che la percepisce sembra essere l'unica "realtà" vera e propria; che I/0 è soltanto una unità binaria che costituisce lo indiviDuo, l'essenza matematica dell'essere che si auto-moltiplica all'Infinito in ogni essere vivente le "diecimila cose" dei daoisti... Se non altro, ho notato che in Italiano le "diecimila cose" sono altresì tradotte in "diecimila esseri" o "creature"; alla domanda "A cosa si riferisce "le diecimila cose" nel Taoismo?" leggo la risposta principale su Quora, e la traduco:

"Come altri hanno notato, l'espressione ‘dieci mila’ è usata allo stesso modo della parola Greca ‘miriade’: un gesto della mano sventolata che significa troppe cose per essere contate. Nell'Inglese moderno useremmo ‘gajillion’ con lo stesso senso.
Comunque, nel caso specifico della filosofia daoista, ‘le diecimila cose’ è riferito a ogni cosa che prendiamo come oggetto e un nome (a cui diamo una identità, o etichetta, o che viene designata). Quindi per esempio, guidando su una strada suburbana vedrai che quasi ogni casa ha un prato. ‘Prato’  è una parola che si riferisce a un singolo oggetto che tutti noi riconosciamo facilmente. Ma uno dei punti del dao-de è la improbabile natura arbitraria delle parole. Come sappiamo dove un ‘prato’ inizia e un altro ‘prato’ finisce? Perché non ci dimentichiamo dei prati e parliamo di fili d'erba individuali (milioni di oggetti davanti alle case, e non un oggetto per casa)? Come distinguiamo un ‘prato’ da un ‘campo,’ visto che entrambi sono in pratica vaste aree erbose? Le diecimila cose non sono una qualità precisa del mondo; sono una qualità della nostra percezione del mondo, e questo ci porta giù nella filosofia profonda."
(https://www.quora.com/What-does-The-Ten-Thousand-Things-refer-to-in-Daoism  - Trad. mia)

... Ed eccoci qui, ancora.


...



Il principio della geometria frattale è "il segreto" della manifestazione cosmica, ovvero dello "ordine prestabilito" dal famoso "grande architetto"; per svelarlo a sé stessi non occorre altro che una comprensione elementare del principio Unico della geometria frattale, riConoscibile nel nome stesso, di cose "fratte", cioè divise; tutte le "parti" di una figura frattale sono la figura stessa posta in una condizione particolare, come le dimensioni, le proporzioni, le posizioni, che la deFiniscono come unità assestante rispetto all'insieme. Ma nella generazione di un insieme frattale (che può essere "immortalato" in una singola immagine o registrato nel suo evolversi continuo) si ha una singola regola per cui modificando una singola parte, con le sue caratteristiche particolari, si modifica il tutto con le sue caratteristiche generali, e viceversa. 
La natura ci insegna la sua propria natura frattale, attraverso la vera logica (matematica); non possiamo che adeguarci, fintanto che ne partecipiamo Qui e Ora.

Incollo un breve articoLetto da animaShiatsu con delle citazioni degne di nota:


"Il Tao: L’unità in tutte le cose



Il Tao: L’unità in tutte le cose

Il Tao è il principio unico che sta all’origine dell’Universo e dei continui e infiniti mutamenti presenti in natura a tutti i livelli. Il Tao è l’Uno indifferenziato, è il Principio, l’Origine da cui provengono tutte le cose e a cui tutte le cose fanno riferimento, è il Principio armonico che regola le leggi dell’Universo.
La parola Tao (pronuncia dao) in cinese significa armonia, via, stile di vita, ordine; designa anche l’Origine non manifesta di tutti i fenomeni.


L’antico ideogramma del Tao contiene in alto a sinistra alcune tracce lasciate da un piede che si trova in basso. Questa parte ci suggerisce il concetto di via.
A destra notiamo la sagoma di un viso da cui partono tre linee che raffigurano il Pensiero: questa parte rappresenta un Principio immateriale, una Mente da cui origina il Tutto.
Nel suo insieme l’ideogramma ci suggerisce che il Tao lascia delle tracce che dobbiamo seguire.
Più anticamente l’ideogramma del Tao rappresentava la testa al centro di un quadrivio: il concetto è quello del giusto mezzo, ma anche quello di una scelta che dobbiamo prendere con la testa, vale a dire attraverso la conoscenza, per percorrere la strada giusta nella vita. La via è quella di minor resistenza, non bisogna forzare l’azione, se non in situazioni estreme.
Il Tao è ineffabile, invisibile, ma sottende tutte le cose e prende forma con l’attività dei due principi cosmici Yin e Yang.
Il Tao è anche un principio metafisico, non ha sostanza: è l’Uno che, come il Dio  del monoteistico, è l’Origine e la Meta del Creato, senza essere un’Entità Personale.
Come Lo si può cogliere? Osservando l’armonia dei processi naturali. Come Lo si conosce? Solo indirettamente perché è Ineffabile. L’essere umano è a immagine e somiglianza del Tao, quando cerca di imitare l’impronta che Esso lascia nel Creato.
Tratto dal libro di Paolo Consigli: – AGOPUNTURA- Curarsi con la più antica medicina ufficiale.
==================

Il Tao ha prodotto l’Uno, l’Uno ha prodotto il Due, il Due ha prodotto il Tre. Il Tre si è evoluto nelle diecimila cose. Tutte le Diecimila cose sostengono lo yin e abbracciano lo yang. La loro armonia dipende dal corretto miscelarsi delle forze vitali (Qi).”
 Tao Te Ching, cap. 42"

(http://www.anmashiatsu.it/news/curiosita/tao-lunita-in-tutte-cose/)

...

Anche quest'anno le Violette prosperano in ogni angolo ombroso della città



e la Magnolia è la primadonna, fotografata ogni giorno nella sua lenta esplosione di profumo e colore:



assieme ai miei cari aMici, a cui porto la merendina


(mai visto un gatto + sporco in vita mia =)




le Taccole, inconsapevoli del loro strano nomignolo locale, continuano a fare le americane, ripetendo "Jackdaw! Jackdaw!"


e forse loro non sono nemmeno d'accordo sulla radice onomatopeica del proprio "nome umano" anglosassone... Ma certo è meno peggio di quello Italiano, perché qui rischiano di essere confuse con dei legumi.


L'anno scorso in questo stesso giorno ho pubblicata su Facebook una "dolce memoria" del 2016:



a volte capita anche del cibo per la mente, e io non mi lascio sfuggire l'occasione... Rara, in verità.

...

Il gruppo Ancient, Esoteric, and Occult Wisdom mette in guardia i suoi iscritti con questo cartello:


"Attenzione
Questa realtà è sotto il
controllo del Demiurgo"

Mi chiedo cosa si intenda qui per "realtà"... Probabilmente quella del cartello stesso.

...

Dal gruppo All Pagan, Norse & Heathens una citazione interessante:


Trad.: "Di tutte le bestie selvagge di terra o di mare,
la più selvaggia è la Donna. - Menandro"

Uomo avvisato... è sempre un uomo. E l'alternativa è soltanto quella, Qui e Ora.

...

Il lettore Nordico -come il blogger- avrà notata la recente scarsità delle piogge. Oggi si pubblica questo su Facebook:



Forse è così; non sono un agricoltore, o un meteorologo, e quindi non posso smentire la notizia ufficialMente. Ma l'altro giorno ho fotografato questo, in pieno centro città:

(Tarassaco -- Taraxacum officinale)

e poi questo, appena fuori dal centro:

(Grespino -- Sonchus oleraceaus)

Perché a quanto pare gli ossidi di carbonio (prodotti della combustione) sono il cibo preferito delle piante, e il loro aspetto rigoglioso dimostra la qualità ottimale di questi potenziali alimenti; sono talmente belli che sembrano esser stati seminati, e coltivati, da un ortolano pazzo.
Ma non è così; nessuno li ha piantati, e nessuno se n'è preso cura. Nessuno li ha mai innaffiati nemmeno una volta. Se davvero una siccità artificiale "distruggerà l'agricoltura Italiana", forse finalmente ci nutriremo di specie vegetali note per le loro proprietà terapeutiche, oltre che per il loro sapore genuino e "selvatico"; dovremo fare a meno delle peggiori sostanze d'abuso alimentare che sono -accidentalMente- anche gli "alimenti di base", i "grani" e soprattutto il grano (frumento) per antonomasia, quello che dà il "grano a certa gente... 

Con la bella stagione si risveglia la mia tendenza alimurgica, di cui scrivevo già nel lontano 2018:
"Paradossalmente, queste che oggi sono considerate "erbacce" per la loro invasività, sono ricchissime di principi nutritivi eccezionali come la clorofilla, gli enzimi "biodisponibili", e un elevata dose di fibre e "antiossidanti", oltre a minerali e vitamine in proporzioni variabili. Nel 1800 la gente strappava il prato rasato per piantarci un cibo-medicina, nel 2000 la gente strappa le "erbacce" che rovinano il suo tappeto erboso uniforme, e poi va in farmacia a comprare "medicine" e "integratori" di sorta. E al supermercato, a comprare gli spinaci surgelati e i piselli in scatola. (...Con lo zucchero!!)
Questa è l'evoluzione, secondo il dizionario di qualcuno.
Manca solo una D iniziale, come manca a "io".
Per il blogger cittadino alimurgico, una passeggiata in centro è come un giro nel paese dei balocchi; assaggio una cima di Artemisia, un fiore di Trifoglio, una foglia di Achillea...
Una signora interessata mi chiede se mangio quello che raccolgo sulle strade trafficate del centro; è una questione interessante anche per me, considerati i pro e i contro: il particolato coi suoi metalli pesanti sarà peggio o meno peggio dei diserbanti e dei pesticidi e dei conservanti che potrebbero essere sui vegetali della grande distribuzione, o anche del mercato rionale?
Se non altro, con l'alimurgia si dovrebbe incrementare l'apporto di vitamina B12..."

L'altro giorno ho fotografato quest'uomo all'opera tra due palazzi:


lo vedete là in fondo sulla sinistra, mentre spinge la sua motofalciatrice con cui ha rasata l'erba del prato. Io SO quante cose buone potrebbero crescere in questo pezzo di terra, invece dell'erba. E non sarebbe nemmeno necessario coltivarle, come dimostrano le mie foto; un prato "all'Inglese" potrebbe essere trasformato in permacultura, così che invece di pagare l'uomo con la motofalciatrice per rasare l'erba gli inquilini potrebbero scendere col cestino a fare provviste sotto casa. Invece dei fili d'erba, con tutta la loro taoistica ambiguità, potrebbero crescere peperoni e mele, carote e ciliege... Questa semplice idea risolve immediataMente , da un giorno all'altro, quello che è considerato il più grande Male al mondo, e che in altri termini è il Grande Gioco del Monopoly.
Ma è troppo semplice per funzionare; è tutto gratis, e non muore nessuno. 
Non funziona proprio.

Questo è il motivo per cui faccio anche a meno di parlare colla gente.

...

Per cambiare, una specie poco diffusa di Meraviglia, condivisa da Azione Antispecista Lecco:


Diciamo la verità, chiamarla Donnola a me potrebbe anche sembrare offensivo.

Alla fine, questa è la mia Foto Del Giorno


(il Gatto Precedentemente Chiamato Scricchiolo)

....


Ricercando sui diecimila esseri/cose del Dao su Wikipedia, ho scoperto che la voce "Escatologia Taoista" non esiste, e non di meno sul portale compare un link ingannevole alla voce inesistente, al termine di questo breve compendio che riflette la mia visione iniziale sulla "morte":

"Svuota la tua mente di tutti i pensieri; lascia che il tuo cuore trovi la pace. Studia la complessità del mondo, ma contemplane il ritorno. Il ritorno alla sorgente è la serenità. Se non realizzi la fonte finirai con il confonderti e il dispiacerti. Quando comprenderai da dove provieni, diventerai naturalmente tollerante, comprensivo, multiforme. Immerso nell'infinitezza del Tao potrai essere felice di qualsiasi situazione nella quale la tua vita ti condurrà, e quando sopraggiungerà la morte, sarai pronto anche per quella.
Daodejing, 16 
L'escatologia taoista insegna come fondamentale per la comprensione della vita sia la comprensione del Tao. Una volta che l'essere umano giunge alla consapevolezza di essere una scintilla dell'enorme potenziale di cui l'universo è costituito, egli trova la vera felicità, la realizzazione di se stesso, il vero senso della vita. Una volta compresa la sua funzione l'uomo può rinnovare la propria esistenza e metterla a disposizione del mondo di cui fa parte, perché sarà divenuto un essere comprensivo, tollerante e in grado di condurre gli altri sulla via della crescita spirituale, sul sentiero da lui già intrapreso. La componente fondante dell'escatologia taoista è la comprensione del concetto di immortalità. Una volta compreso il Tao, l'essere umano può dunque sentirsi immortale e forte al punto giusto da divenire, esempio, guida, modello di vita. Una delle conseguenze dell'illuminazione taoista è l'abbattimento della morte. Compresa la sua immortalità l'essere umano capisce che la morte è in realtà un'illusione, un preconcetto, dato che così come in vita, anche dopo il trapasso ma soprattutto dopo il trapasso egli sarà in pieno allineamento con il Tao. La tradizionale raffigurazione metaforica della beatitudine spirituale sono le Isole Felici, mentre un illuminato taoista è detto xian."

(https://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Taoismo)

Io sono ancora l'uomo meno comprensivo e più intollerante che conosca, e tanto più mi dedico alla mia crescita spirituale tanto meno riesco a tollerare e/o comprendere la gente. Eppure so che la gente non esiste, è un'invenzione letteraria, un insieme amorfo composto da indiviDui distinti e ragionevoli, al contrario di tutto ciò che dimostra di essere il Gentile Pubblico Pagante, l'Utenza Consumatrice, i mangia-cadaveri e gli automedonti, i soldati e gli ass/oldati, i televedenti e ogni altro esempio di infima mediocrità che costituisce la Grande Maggioranza...
Lo so, ne sono certo; sono in errore, e alla mia veneranda età sono ancora lontano dall'intraprendere il cammino sulla Via. Sono un fallimento completo, e tutto l'enorme potenziale di cui l'universo è costituito permane inespresso in me, come un gravissimo fardello.

Non raggiungerò mai le Isole Felici, e non sarò mai uno xian.

Ho il sospetto che se mai un giorno ci riuscissi, mi renderei improvvisamente conto di avere seguita una sacra dottrina paragonabile alle mie scarpe, che sono arrivate dall'Inghilterra attraverso un sito americano, con la solita etichetta "MADE IN CHINA" sulla scatola.

Alla fine, la "fine" è sempre stata la mia migliore amica, come cantava quel tale; perché è Tutt'Altro che la fine.

In un mondo dove tutto quello che viene 'insegnato', diffuso o anche 'divulgato' -cioè propagandato-  con ogni mezzo tende indistintaMente ad essere l'opposto di ciò che E', non ci si può aspettare di meglio in ambito escatologico. Che la questione più "seria" di tutte, quella per cui la gente piange, è in realtà la meno seria in assoluto, qualcosa per cui si dovrebbe ridere... 
 Qualcosa per cui si può addirittura vivere.


...


L'importanza delle parole

Abbiamo già letto qualche tempo fa di come il termine Greco "anarchia" definisca l'assenza di un arconte. Oggi qualcuno ha condivisa questa meme su Facebook:


Trad.: "Tutto ciò che la parola 'anarchia' significa
è nessun dominatore. Perciò, se dici di non essere 
un anarchico significa che vuoi un dominatore.
Se vuoi un dominatore, sei uno schiavo.
Sono sorpreso da quanti siano a loro agio
identificando sé stessi come 'schiavi' - Jeff Berwick"

Questo dice un anglosassone. E l'Italiano ha qualcosa da dire a proposito?...

"Sì... CIAO!!!"

...


Dal gruppo Uriel Lodge No. 24 - Merrow, CT, una citazione pop-culturale


Trad.: "Devi trovare qualche modo 
di dirlo senza dirlo."
Fratello Edward "Duke" Ellington"

Nella pagina a colui dedicata su Wikipedia troviamo questa tra le sue onoreficenze:

"Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1973[8]
"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Duke_Ellington#Onorificenze)

che -leggiamo sempre su Wiki- è l'
"ordine cavalleresco istituito il 19 maggio 1802 da Napoleone Bonaparte, primo console della Prima repubblica francese. È l'onorificenza più alta attribuita dalla Repubblica francese."
e mi suona strano che la classe

  • chevalier (cavaliere), precedentemente légionnaire

(Id.)

sia stata assegnata ad un jazzista afro-americano di N.Y.C.... Ma alla fine, che ne so io di onoreficenze.

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Intanto Mr. Shane'os Armstrong ha condivisa l'immagine di Yggdrasil in versione Marvel:


Ne leggo su Wikipedia, sulla pagina dedicata alla antica mitologia norrena, e non a quella statunitense moderna:

"Secondo Vǫluspá è un frassino (norreno askr); secondo Rodolfo di Fulda, monaco benedettino del IX secolo, che lo denomina come Irminsul[1] è invece un tasso o una quercia, (alberi comunque sacri presso i popoli del Nord Europa); il suo nome significa con ogni probabilità "cavallo di Yggr", dove "cavallo" è metafora per "forca", "patibolo", mentre Yggr è uno dei tanti nomi di Óðinn. Il riferimento è al mito secondo cui Óðinn, alla ricerca della sapienza superiore, rimase appeso per nove giorni e nove notti all'albero cosmico, sacrificando così "sé stesso a sé stesso".Il frassino Yggdrasill sorregge con i suoi rami i nove mondi, nati dal sacrificio di Ymir. Questi mondi sono: Ásaheimr, mondo degli AsiÁlfheimr, mondo degli elfi, Miðgarðr, mondo degli uomini, Jǫtunheimr, mondo dei giganti (Jǫtunn), Vanaheimr, mondo dei VaniNiflheimr, mondo del gelo (o della nebbia secondo altre versioni), Múspellsheimr, mondo del fuoco, Svartálfaheimr, mondo degli elfi oscuri e dei nani ed Helheimr, mondo dei morti. Questi nove mondi costituiscono l'intero universo.
Immenso, Yggdrasill sprofonda sin nel regno infero, mentre i suoi rami sostengono l'intera volta celeste.
Secondo lo Grímnismál poggia su tre radici: una, secondo Snorri Sturluson, va verso il cielo degli Dèi (Æsir) ovvero verso Ásaheimr dove, nei pressi della fonte detta di Urðr si trovano le tre Norne[2]; un'altra verso lo Jötunheimar dove vivono i giganti (Jötunn); la terza radice raggiunge il Niflheimr dove la vacca Auðhumla nutre con il suo latte il gigante Ymir, l'Uomo Primordiale. Da quest'ultima radice nasce la fonte detta Hvergelmir (Pozzo risonante), da cui si dipartono tutti i fiumi del mondo.
Oltre a questa, alle radici di Yggdrasill vi sono altre due fonti: quella Mímir (Mímirbrunnr, Fonte di Mímir), situata nel mondo dei giganti, cela la sapienza e dove, per potervi bere, Óðinn dovette cedere uno dei suoi occhi che da allora è conservato nella fonte stessa; la seconda fonte è quella di Urðr (Urðrbrunnr, Fonte di Urðr o Fonte del Destino), situata nel mondo degli Asi e da dove le tre Nornir, tessendo il destino (Urðr, germanico: Gaefa) attingono argilla bianca e acqua fresca con cui cospargono il tronco di Yggdrasill, per impedire che si secchi e muoia.
L'albero Yggdrasill è il luogo dell'assemblea (Thing) quotidiana degli Dèi che vi giungono cavalcando il ponte di Bifrǫst (l'Arcobaleno), vigilato dal dio Heimdallr.
Altro nome dell'albero cosmico è Mímameiðr ("albero di Mími"). Inoltre con Yggdrasill è forse da identificare Léraðr, l'albero che sorge di fronte al Valhalla."

(https://it.wikipedia.org/wiki/Yggdrasill)

Come ci ricordano i portali e le cupole degli edifici sacri ai Cristiani medievali, anche più a Sud esisteva questa concezione di un cosmo suddiviso in nove parti; 

"Arco normanno sopra la porta della chiesa a Guiting PowerGloucestershire"

nella Divina Commedia il Paradiso è composto di 9 cieli e l'inferno di 9 gironi.

Nella cosmologia Induista le cose sono ancora più complicate, o stratificate, ma anche qui esiste l'idea generale di vari livelli superiori e inferiori; e ovviaMente non potrebbe esistere nulla di tutto ciò che partecipa della antica cosmografia esoterica internazionale, sulla base di una palla roteante nel nulla. Questo è quello che ha fatto la "scienza moderna", e purtroppo c'è molta più gente disposta a credere nelle Grandi Palle Universali Insegnate nelle Università, che non ad apprendere la saggezza millenaria delle civiltà che precedettero il Kopernik e il Galilei... Ma di questo ho già scritto abbastanza, mi pare.

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Ancora da Facebook:
"
Azione Antispecista LeccoFebruary 26, 2013
Un agricoltore mi dice: "Non puoi vivere solo di alimenti vegetali, perché non forniscono nulla con cui farci le ossa"; e così lui dedica religiosamente una parte della giornata a rifornire il suo sistema con la materia prima delle ossa; camminando e parlando dietro i suoi buoi, che, con ossa piene di vegetali, spingono lui e il suo ingombrante aratro, quale che sia l'ostacolo. 

Henry David Thoreau, Walden, ovvero vita nei boschi, 1854
"

secondo Wikipedia Italia Thoreau 
"È principalmente noto per lo scritto autobiografico Walden, ovvero La vita nei boschi, una riflessione sul rapporto dell'uomo con la natura, e per il saggio Disobbedienza civile in cui sostiene che è ammissibile non rispettare le leggi quando esse vanno contro la coscienza e i diritti dell'uomo, ispirando in tal modo i primi movimenti di protesta e resistenza non violenta. Il filosofo Stanley Cavell lo considera, insieme a Ralph Waldo Emerson, una delle «menti filosofiche più sottovalutate che l'America abbia prodotto».[2]"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_David_Thoreau)
Tra le sue citazioni su WikiQuote:
"
  • Credo che non esista niente – neppure il crimine – maggiormente contrario alla poesia, alla filosofia e alla vita stessa che questa incessante smania per il business. (citato in Life without principle, in origine What Shall in Profit 1854)
"
Ancora da Walden sono state tratte queste perle di saggezza:
"
  • Mi viene da pensare che non sono tanto gli uomini i guardiani delle greggi, ma le greggi guardiani degli uomini, perché quelle sono molto più libere di questi. (cap. I, 1995, p. 63)

  • [...] un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno. (cap. II, 1988, p. 143)

  • In certi paesi, è piuttosto comune vedere un prete che va a caccia. Costui potrebbe essere un buon cane da pastore, forse, ma è molto lontano dall'essere un Buon Pastore. (cap. XI; 1995, p. 200)

  • Può essere vano chiedere perché l'immaginazione non possa essere riconciliata alla carne e al grasso. A me basta che sia così. Non è un rimprovero il fatto che l'uomo sia un animale carnivoro? È vero, egli può vivere, e vive in effetti, per lo più depredando gli altri animali; ma questo è un miserabile modo di vita – come può ben convincersi chi vada a mettere trappole ai conigli o a sgozzare gli agnelli – e sarà considerato benefattore della sua razza colui che insegnerà all'uomo di limitarsi a un cibo più innocente e più sacro. Qualunque possa essere la mia consuetudine, non ho dubbio che appartenga al destino della razza umana, nel suo graduale miglioramento, smettere di mangiare animali; allo stesso modo che le tribù selvagge hanno smesso di mangiarsi l'una l'altra quando vennero in contatto con le più civili. (cap. XI, 1995, p. 203)"
(https://it.wikiquote.org/wiki/Henry_David_Thoreau)


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Altre informazioni alternative da Facebook:



Da cui traduco:

Ora identificato, zucchero e cancro sono davvero ‘direttamente’ connessi


Si è stimato che 12.5 milioni di persone avevano qualche forma di cancro  nel 2009, secondo la American Cancer Society. Altri 25.8 milioni hanno il diabete. Queste due malattie prevenibili sono responsabili di milioni di morti annuali in tutto il mondo.
Nella costante battaglia per rimanere sani, molti di noi sanno che troppo zucchero nel sangue può portare al diabete e che controllando la nostra dieta è possibile prevenire e addirittura invertire la malattia. Ma si potrebbe dire lo stesso del cancro?
Secondo i ricercatori, zucchero e cancro sono di fatto connessi.

La connessione Zucchero-Cancro

L'obesità e l'iperglicemia sono fattori di rischio per il diabete. E i diabetici hanno un rischio stimato il doppio di avere una diagnosi di cancro al colon o pancreatico. Gli scienziati dicono che i due fatti sono connessi e che lo zucchero nel sangue potrebbe avere un ruolo nello sviluppo del cancro.
In uno studio pubblicato sul giornale Molecular Cell, un team di ricercatori, guidato dal Dott. Custodia Garcia-Jimenez, ha scoperto come lo zucchero potrebbe aumentare direttamente il rischio di cancro.
Durante la digestione, le cellule nell' intestino identificano lo zucchero e dicono al pancreas di rilasciare insulina (l'ormone responsabile per la regolazione del sangue). Gli zuccheri nel sistema digestivo fanno questo utilizzando l'ormone chiamato GIP che assiste  nella secrezione di insulina.
Il Dott. Garcia-Jimenez ha scoperto che una specifica proteina nota come β-catenina controlla la capacità dell'intestino di rilasciare GIP e questa proteina dipende dai livelli di zucchero.
“L'aumento dell'attività della β-catenina è risaputo essere uno dei fattori primari nello sviluppo di molti tipi di cancro e può rendere delle cellule normali  immortali, un passo chiave nei primi stadi della progressione del cancro. Lo studio dimostra che livelli di zucchero alti (ma non normali) inducono l' accumulo nucleare di β-catenina e causano la proliferazione cellulare. I cambiamenti indotti nella β-catenina, le molecole coinvolte e la diversità delle cellule cancerogene suscettibili a questi cambiamenti sono stati identificati,” riporta il Science Daily.
Semplificando: l'aumento dei livelli di zucchero nel sangue porta ad una maggiore produzione di questa proteina la quale si sa aumentare il rischio di cancro.
“Siamo rimasti sorpresi nello scoprire che i cambiamenti nel nostro metabolismo causati dallo zucchero nella dieta hanno un impatto sul rischio di cancro,” ha detto il Dott. Garcia-Jimenez. “Ora stiamo ricercando quali altri componenti della dieta potrebbero influenzare il rischio di cancro.”
Il Dott. Garcia-Jimenez ha proseguito dicendo qualcosa di molto semplice e profondo: “Cambiare dieta è una delle strategie preventive più semplice che ci potrebbe potenzialmente far risparmiare un mucchio di sofferenze e di soldi.” Sono sicuro che tutti sono d'accordo su questo.
Gli esperti sono d'accordo, lo zucchero è un distruttore della salute. E mentre una persona consuma mediamente il 300% in più dello zucchero consigliato e i bambini assorbono 7 trilioni di calorie dallo zucchero dalle bibite gassate ogni anno, sembra più che mai importante instillare un nuovo stile di vita dietetico."
(https://www.getholistichealth.com/78618/sugar-increases-cancer-risk/ - Trad. mia)


Di seguito, traduco l'articoletto linkato qui sopra, da NaturalSociety.com:
"Gli esperti sono d'accordo – lo Zucchero è un Distruttore della Salute




Negli U.S.A., c'è una storia d'amore con lo zucchero. Anche per quelli che non consumano bibite ("soft drinks", Ndt) e non hanno biscotti e tortine sempre attorno a loro, i prodotti zuccherati sono visti come golosità speciali. Ricompensiamo noi stessi con lo zucchero, celebriamo con lo zucchero, mettiamo le candeline sullo zucchero e ci cantiamo attorno, per amor del cielo. Ma tutta questa dolcezza ha degli effetti deleteri sulla nostra salute collettiva —effetti che stanno iniziando a venire alla luce per la grande maggioranza della gente.
I rischi dello zucchero sono sospettati o addirittura conosciuti da molti anni nella comunità salutistica naturale. Ma oggi anche la gente del mainstream comincia a capirlo. Non solo lo zucchero è stato collegato a cose come obesità e diabete, ma anche al cancro e ai danni epatici.
Ecco alcuni fatti sul consumo di zucchero:
  • Alcune statistiche dicono che l'Americano medio consuma 70 grammi di fruttosio al giorno (il 300% più della quantità consigliata).
  • Il 50 percento degli Americani consumavano approssimativamente 227 grammi (1/2 oncia) di zucchero ogni giorno attorno al 2009—l'equivalente di 180 once all'anno.
  • La persona media consumava approssimativamente 22.4 grammi al giorno (18 once di zucchero all'anno) attorno al 1800.
  • Non sono consigliabili più di 25 grammi di zucchero al giorno.
Mentre il consumo di zucchero è associato pesantemente all'obesità e allo sviluppo del diabete, non sono soltanto questi gli unici problemi che possono insorgere. I livelli di acido urico, qualcosa di cui non si parla normalmente, vengono aumentati in maniera significativa  da un consumo eccessivo di zucchero. Ciò porta ad una riduzione dei livelli di monossido di azoto, un aumento nei livelli di angiotensina, e ad elevate contrazioni dei muscoli lisci. Questo, a sua volta, può causare danni epatici, alta pressione sanguigna, e un aumento del rischio di resistenza insulinica e di steatosi.  E' noto che l'eccesso di acido urico causa anche la gotta, perciò limitare il consumo di zucchero può esser visto come uno dei molti rimedi casalinghi per la gotta e le altre malattie.
Negli anni '20, l'Americano medio aveva circa 3.5 ml/dl acido urico. Negli anni '80, questi livelli erano tra il 6.0 e il 6.5 ml/dl.
Oltre a questo, il consumo di zucchero crea insulinoresistenza. Mentre sappiamo che la resistenza all' insulina preannuncia un diabete di tipo 2, essa è stata collegata anche allo sviluppo del cancro. Un esperto suggerisce che fino all'80 percento di tutti i cancri sono connessi all'insulinoresistenza.
Nello scorso anno abbiamo visti molti cibi confezionati passare dallo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio al “vero zucchero”. E lo scrivono fieramente sulle loro etichette. Ma, come consumatori coscienziosi, non possiamo accettare ciecamente l'eliminazione di una cosa pessima quando viene sostituita con un'altra cosa pessima. Invece, dobbiamo tagliare il nostro consumo di zucchero nell'insieme.
Fonti addizionali:

"





Temo che i dati non siano meno preoccupanti per il Belpaese, anche se il saccarosio non è tanto abusato come negli USA; peraltro sembra che da noi il micidiale sciroppo di mais non abbia tanto successo come oltreoceano.
Io lo posso affermare sulla base della mia esperienza, eliminare lo zucchero dalla dieta è un passo fondamentalmente disastroso per il maniaco suicida. Ma è anche vero che le morti da cancro o diabete non sono quel tipo di sollievo immediato che si immagina questo tipo di paziente.

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Per chi non ha mai letto il libro "Largo! Largo!", e non ha mai vista la riduzione cinematografica a titolo Soylent Green (fantasiosaMente rititolata in Italia "2022: I sopravvissuti", 1973), c'è uno spoiler in arrivo: l'ultimo cibo rimasto all'umanità -il cui nome è il titolo originale- sono delle gallette che si scoprono poi essere composte di cadaveri... umani, tanto per cambiare.
Lo scrivo dopo aver scoperto oggi che con questo strano nome, che sembra un gioco di parole tra "soy" (soia) e "lentil" (lenticchia, anche se in Inglese il fagiolo della soia è detto appunto "bean") oggi -e dal 2013- si vende un "prodotto sostitutivo del pasto", che non è verde come quello del film, ma nel suo aspetto incolore è comunque a base di soya geneticamente modificata.
  Su Wiki Eng ne leggo:
"Rosa Foods, produttore del Soylent, dice che la formulazione che utilizza cibo geneticamente modificato è basata su raccomandazioni della National Academy of Medicine.[4] Hanno definita una etichetta FDA dei fattori nutritivi ed è stato detto che il prodotto rientra nei criteri per alcune affermazioni relative alla salute..[5] Rosa Foods ha dichiarato inoltre che il Soylent contiene tutti gli elementi di una dieta sana, senza eccessive quantità di zucchero, grassi saturi o colesterolo.[6]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Soylent_(meal_replacement) - Trad. mia -- Confido di essere riuscito a tradurre il senso di vaghezza espresso nell'articolo originale, riguardo le varie affermazioni)
Nelle FAQ sul sito di Soylent si legge:
"Perché il Soylent è fatto con OGM?
Noi crediamo che gli organismi geneticamente modificati (OGM) possano essere una opzione sicura ed economica nella produzione di cibo. I raccolti OGM possono offrire  rendimenti nutrienti, sostenibili ed efficienti che aiuteranno a massimizzare il terreno su cui vengono coltivati.
Molti dei malintesi e delle voci sugli OGM nascono dalla mancanza di consapevolezza della scienza attuale e del contesto storico del nostro sistema alimentare. Gli OGM riducono gli sprechi di cibo, il tempo impiegato a coltivare il cibo, e le risorse necessarie per crescere il cibo innanzitutto. Questo significa che i raccolti OGM sono più sostenibili e affidabili di quelli coltivati con tecniche "bio"."
(https://soylent.com/pages/faq - Trad. mia)

Sembra che continuando a ripetere "cibo" nella loro descrizione siano riusciti a convincere la gente che si tratta di cibo vero e proprio.
Il cruccio di qualcuno sugli OGM è dovuto soltanto al fatto che nessuno, in realtà, ha la benché minima idea di cosa possano causare nel corso del tempo, nel singolo individuo e nelle generazioni nutrite con qualcosa modificato al suo livello bioLogico più essenziale -cioè nel DNA- dal momento che questa roba non è mai esistita prima, e le uniche cavie che possano davvero dimostrare l'esito di una assunzione prolungata per l'essere umano sono appunto i consumatori stessi.

Come possiamo constatare senza ombra di dubbio, il Gentile Pubblico Pagante è sempre pronto a prestar fede a chiunque gli rifili una qualunque immonda schifezza, purché la ritenga "cibo".
TUTTO il resto è secondario, e trascurabile.
Questo spiega il fenomeno internazionale e multinazionale del fast food, ad esempio.
La grande maggioranza dei "prodotti alimentari" nei supermercati non dovrebbe nemmeno essere legale, ma al contrario costituisce la maggioranza del "cibo" preferito dall'utenza.
Pertanto alla fine anche questa del Soylent -che per ora non è esportato in Europa- è solo una curiosità, ma dato il suo nome valeva un post-icino qui, per i conoscitori di fantascienza vintage come il blogger. E' un'altra prova che la realtà supera sempre di gran lunga la fantasia, in modo spesso imprevedibile; invece di genuini cadaveri, come nel film, nel vero Soylent c'è qualcosa che di fatto non si sa nemmeno cosa sia.

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Una recente nota telefonica:

"Le religioni hanno fatto sì che non è più possibile parlare della realtà metafisica dell'essere umano senza utilizzare parole e concetti che partecipano di qualche dottrina religiosa; è come se avessero depositato il marchio di fabbrica dell'anima, e si debbano pagare i diritti per usarla."

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Qualcuno del gruppo FB Science Humor si lamenta per la meme postata oggi:


Trad.: "SE PENSI CHE QUESTO SIA SICURO
....E QUESTA SIA PERICOLOSA
SEI PARTE DEL PROBLEMA"

Perché non è per "un dibattito sulla legalizzazione" che si è iscritto, ma per del sano, genuino umorismo scientifico... Dovrei ribattere che se non bastasse la proibizione di una specie vegetale sulla base di dati inesistenti e/o manipolati, oggi la "scienza" sta iniziando a lucrare "legalmente" sulla sua vendita, dal momento che nel frattempo si è scoperta come uno dei più efficaci medicinali contro ogni male, o quasi. Ma anche una pianta unica, per una quantità di applicazioni nelle più svariate industrie. Quindi non c'è nulla di più umoristico -per quanto paradossalmente sarcastico- e di più scientifico di questa meme, in un frangente come quello attuale; anche se la medicina non è una scienza vera e propria, ma direi piuttosto un'arte, e un mestiere, qui si tratta di bio-chimica, quando ovviamente i principi attivi della canapa non sono straordinariamente terapeutici sull'uomo per un qualche accidente, e dunque l'aspetto metafisico dell'interazione fra l'uomo e l'habitat ne fa un oggetto di interesse tra i più elevati in un ambito scientifico propriamente detto. 
Ma probabilmente quello che si aspetta certa gente è la storiella della moglie di Einstein che lo guarda uscire dalla vasca da bagno ed esclama "Che fisico!"... 
Questo è quello che potrei dire in risposta ai reclami dei membri del gruppo Science Humor; ma non lo faccio, perché non ne vale la pena.

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Gli archetipi divini sono gli stessi in ogni cultura, per cui Odino non è "padre degli dei" più o meno di Zeus, e Dumuzi non è risorto più o meno di Osiride o Gesù Cristo, ma i loro nomi...
Ad es. questa notte ho scoperto che nella mitologia Norrena esiste un Sól omonimo -accento a parte- del dio Romano (che non ha una voce propria su Wiki Italia) che è ovviamente la divinità del Sole, ma è una femmina! E nel pantheon Norreno compare anche una Nanna, che porta lo stesso nome Sumero di quella che gli Ittiti chiamarono Sin; e certo il fatto che in Inglese "sin" significhi "peccato" può darci da pensare... Sin duda.

E così è arrivata l'Ora di Nanna anche per me.

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Sul titolo del post, incollo da Wikipedia:

"Arimortis, spesso abbreviata in arimo [à-ri-mo] — tanto che la versione estesa è spesso sconosciuta ai parlanti — è una espressione utilizzata prevalentemente in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Brescia, Bergamo, in Brianza e nell'Alto Mantovano, nonché in Piemonte; è convenzionalmente in uso tra i bambini durante i loro giochi, allo scopo di invocare una sospensione del gioco e/o attività in corso per piccoli "incidenti" quali stringa slacciata, richiamo materno per merenda et similia. È l'equivalente del time-out negli sport agonistici. L'espressione contraria, che indica la ripresa del gioco, è arivivis.
Arimortis e arivivis sono termini moderni che sostituiscono i corrispondenti alimortis e  alivivis, utilizzati fino alla prima metà del XX secolo.
Alcuni ipotizzano che il termine derivi dal latino «arae mortis» (gli altari della morte). Questi altari venivano costruiti per celebrare i caduti al termine delle guerre. Erano quindi una indicazione di tregua in atto.[1]Un etimo più probabile si può trovare nelle locuzioni latine alea vivis e alea mortis con le quali gli antichi giocatori d'azzardo accompagnavano il lancio dei dadi; conalea vivis (dadi vivi) il giocatore annunciava il lancio e con alea mortis (dadi morti) dichiarava la conclusione dello stesso e la possibilità per l'avversario di raccoglierli e giocarli a sua volta. Quindi, è assai probabile che da alea vivis e alea mortis derivino, per composizionealimortis  e  alivivis, dai quali i moderni arimortis e arivivis.
Nel resto d'Italia, sono generalmente utilizzati, per identici scopi, i termini mortis e vivis. In Veneto e Friuli Venezia Giulia, tuttavia, è utilizzata l'espressione maccheronica bàndius, che fa riferimento al divieto (cioè al bando) di proseguire nel gioco. La ripresa delle attività è segnalata gridando fine bàndius."

L'idea di un gioco che viene interrotto con una certa parola, e ripreso con un'altra, mi ricorda il mito del golem, un mito Giudeo che non si distacca molto da quello dell'altro uomo di argilla dell'altra leggenda ebraica chiamata "Genesi"...
Wiki docet:
"Il termine deriva probabilmente dalla parola ebraica gelem, che significa "materia grezza", o "embrione", presente nel Tanakh(Salmo 139,16) per indicare la "massa ancora priva di forma", che gli ebrei accomunano ad Adamo prima che gli fosse infusa l'anima. In ebraico moderno golem significa anche robot."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Golem)

Gli ebrei vorrebbero farci credere che il loro "signore" ci ha creati o clonati come pupazzi di creta modellati da un alchimista... Ma il brutto è che il Gentile Pubblico Pagante non fatica a crederci; e allora la domanda è: non avranno ragione loro? Alla fine, viviamo in un mondo-di-parole e numeri, la nostra intera 'identità' è basata su due parole, e se non bastasse ci definiamo tutti I/0....
Che basti scrivere מת sulla mia fronte per mettere fine a questa tragica farsa?

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Uriel, che viene menzionato nel Libro di Enoch come guardiano delle cose celesti, nella tradizione giudaica
"compare anche nel Secondo Libro di Esdra, un'aggiunta apocrifa nella tradizione della Letteratura Apocalittica creata da Esdra, nella quale il profeta Esdra pone a Dio una serie di domande, e Uriel viene inviato da Dio per istruirlo. Uriel è spesso identificato come il cherubino che "sta a guardia dei cancelli dell'Eden con una spada fiammeggiante", o come l'angelo che "veglia sul tuono e il terrore" (1 Enoch). Nell'Apocalisse di Pietro (greca) appare come l'Angelo del Pentimento, rappresentato come se fosse senza pietà come un qualsiasi demone. Nella Vita di Adamo ed Eva, Uriele è visto come uno dei cherubini del terzo capitolo della Genesi. Egli è anche comunemente identificato come uno degli angeli che aiutarono a seppellire Adamo e Abele in Paradiso.
Secondo le tradizioni della mistica medievale ebraica, Uriele è diventato l'Angelo della Domenica (Jewish Encyclopedia), Angelo della Poetica, e uno dei Sacri Sephirot. È anche l'angelo che predisse a Noé l'arrivo del diluvio universale:
«Poi disse l'Altissimo, parlò il Sacro e il Grande, e mandò Uriele dal figlio di Lamech, e gli disse: 2. '〈Vai da Noé〉 e digli nel mio nome "Nasconditi!" e rivelagli che la fine si sta avvicinando: che l'intera terra sarà distrutta, e un diluvio sta per scendere su tutta la terra, e distruggerà tutto ciò che vi è sopra.»
(Enoch 1917 R. H. Charles (1 Enoch 10:1 Libro degli Osservatori))
Egli controllò sulle porte d'Egitto che vi fosse il sangue d'agnello, durante le piaghe. Egli detiene inoltre la chiave dell'Infernodurante i Tempi della Fine, e condusse Abramo verso l'Ovest.
In opere apocrife e relative alla qabbalah Uriele è stato assimilato o confuso con Azrael, Nuriel, Uryan, Jeremiel, Vretil, Sariel, Puruel, Phanuel, Jehoel e Israfel." 

(https://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Uriele#Uriele_nella_tradizione_giudaica)

Data la sua fama biblica, si potrebbe soprannominare "angelo della morte", anche se il titolo non sarebbe meno ambiguo del suo nome proprio, come "Luce di Dio" in cui il "dio" è identificato come "El", come del resto tutti gli arcangeli noti (da cui i comuni nomi di persona Gabri-El, Micha-El, Emmanu-El, etc.) 
Dalla Loggia americana dedicata a questo sinistro personaggio abbiamo vista prima una "stella" come "Duke" Ellington, e oggi su FB abbiamo questa image macro:


SENZA (altre) PAROLE

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Anche quest'anno l'equinozio di primavera cade il 20 Marzo -oggi- invece del 21; alle ore 23 ca., a quanto dicono. Buona Prima, e che sia Vera per tutti. Prima o poi lo zio cavallo si rialzerà...