(Nota: ancora riguardo l'ambigua quanto ovvia assonanza mālus > mălus .. Chi tra i lettori del post prec. ha notato che il termine Mela è un banalissimo anagramma di Male? Per non parlare delle mele, spec. in provincia di Beri =)
Martedì
La Specie Speciale vegetale di oggi, vista per la prima volta e fotografata questa mattina, è l'Aquilegia comune (A. vulgaris); che non ha un aspetto comune, né volgare:
Wikipedia riporta le nozioni folkloristiche:
"Nell'erboristeria tradizionale, l'Aquilegia era considerata sacra a Venere, poiché si credeva che un mazzetto avrebbe suscitato l'affetto di una persona cara. Nicholas Culpeper la raccomandava per alleviare i dolori del parto. Nella moderna erboristeria è utilizzata come astringente e diuretico.[2]"
La mia ricetta di oggi non è proprio una novità. dal momento che le frittelle di farina di Ceci sono una delle mie preferite; ma l'aggiunta di fiori di Sambuco e di Robinia nell'impasto è una variante che fa la differenza; servita con una bella insalata 100% alimurgica con Tarassaco, Piantaggine, Parietaria, Trifoglio, Pratoline, Malva, Silene, Artemisia, Crespino:
"Ne vale la pena"
La specie identificata grazie al gruppo FB Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. è la Araniella cucurbitina, "talvolta detto "ragno verde del cetriolo". (Trad. mia)
Wiki Italia ci dice che "Il nome deriva dal latino araneus, cioè ragno, e dal suffisso latino -ella, con valore diminutivo, probabilmente per le dimensioni." Insomma, un ragnetto:
La variante serale del mio mix alimurgico: Tarassaco, Piantaggine, Parietaria, Trifoglio con fiori, Pratoline, Silene, Artemisia, Piattello (o cosce di vecchia, o costole d'asino=) Melissa, Achillea, fiori di Tiglio, e UNA singola, piccola Vescia (Lycoperdon perlatum):
![]() |
| (Gleba Bianchissima, immacolata) |
di cui Wikipedia ci dice:
"Considerato da molti un mediocre commestibile, è invece un buon commestibile (non edule se la gleba non è bianca).Per una resa migliore si consiglia di consumarlo impanato e fritto oppure alla piastra.
L'odore fenolico che possiede da crudo svanisce completamente dopo la cottura, che richiede pochissimo tempo.
Come tutte le vesce, anche L. perlatum non va consumato troppo tempo dopo averlo raccolto, perché la gleba deperisce rapidamente e tende a diventare pulverulenta."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Lycoperdon_perlatum#Commestibilit%C3%A0)
Non credo che in 10 minuti delle verdure si possano stufare, pertanto direi che le ho soltanto leggermente annoiate in padella con un goccio d'olio e due spicchi d'aglio, sale e pepe; il tutto è finito in 2 burritos di Grano integrale e Avena:
perché una dieta simile sarebbe troppo salutare anche per me, è necessario un poco di veleno.
Per essere del pane, presumo che sia la forma meno dannosa di questa sostanza d'abuso alimentare, malgrado il contenuto di glutine. La farina integrale rimacinata a pietra dona una consistenza straordinaria, e il pane è stato insaporito con un abbondante mazzetto di Rosmarino triturato. Anche in questo caso posso consigliare un simile esperimento al mio lettore, perché ne vale la pena; ma è una pena comunque, si sa. Allo stesso modo, potrei consigliare di non mangiare niente di simile; o niente che si possa dire 'cibo', in generale. Anzi, lo faccio volentieri.
L'unico messaggio sensato che si può trarre dalla mia parentesi GastroNoMica, è che questi due involti contengono ingredienti sostanzialMente inutili, e quindi naturalMente dannosi; che sono l'olio e il sale, oltre alla cottura che, per quanto brevissima, riduce gli elementi più vitali che sono gli "enzimi biodisponibili".
E il pane, ovviaMente; il simbolo della vita stessa in questa "civiltà" fra virgolette, una sostanza d'abuso alimentare costituito da proteine (le gliadine) dagli effetti pseudo-oppiacei, un componente primario (il glutine) che inibisce il flusso sanguigno alla corteccia frontale, e il corpo simbolico del "christos", della deità umana condannata da sé, A sé stessa. Il pane di frumento, con le sue gliadine che scatenano il sistema immunitario nella produzione di anticorpi specifici, e ogni conseguenza più o meno immaginabile; il pane bianco, il più richiesto dal Gentile Pubblico Pagante, con i suoi micro-funghi che provocano la fermentazione, e altre cose perlopiù ignote nell'organismo umano, ma non fanno paura a nessuno perché "è solo lievito"...
Dunque queste mie, che sono le più blande sofisticazioni nella preparazione di un pasto a base alimurgica, quelle cose che distinguono il pranzo e la cena dal pascolo nei prati, sono anche le cose più sconsigliabili; sappiamo che qualcuno ci avrebbe aggiunto burro e formaggi e ne avrebbe fatta una teglia al gratin da sbattere in forno per 35/40 minuti, ottenendo così una porzione di puro veleno morto, e che non di meno sarebbe ancora preferibile ad una dose di zuccheri complessi e cadavere lavorato, o "panino". Perché se leggiamo le tabelle nutrizionali di tutte le erbe che ho consumate oggi, ci accorgiamo che sono delle bombe di vitamine e sali minerali, oltre alla overdose di enzimi, e come tutte le "erbacce" sono sature di elementi chiamati non a caso anti-ossidanti, in quantità che superano spesso di gran lunga quelle contenute nei "normali" vegetali.
I più semplici accorgimenti, le basi dell'arte culInAria, sono già sufficienti per rovinare tutto il Buono, il Perfetto che ci è offerto dalla Terra, con una dose di vitamina B12 in omaggio, data dalla terra stessa, senza dover prendere gli integratori. In effetti, il pascolare sarebbe di gran lunga preferibile al consumare dei pasti in un ambiente estraneo all'origine stessa degli alimenti; non soltanto qualunque preparazione ne riduce la bontà, ma il tempo che separa il raccolto dal consumo è vitale, e chiunque abbia fatta una scorpacciata di ciliegie, o prugnole, o anche serviceberries, accanto all'albero o all'arbusto, sa di cosa sto parlando.
Tutto andrebbe mangiato sul posto, al momento giusto.
Con la cottura si sminuisce l'effetto degli antidoti naturali contro i veleni alimentari contenuti nelle erbe, e quindi si aumenta il danno che è prodotto dalla lavorazione, dall'aggiunta di condimenti, e del veleno-di-base che è l'alimento di base chiamato "pane". Si chiamano "pani" e "panetti" anche i blocchi di oppio e di hascisc venduti sul mercato nero; ma, in quanto cittadini perbene, non dovremmo saperne niente, e il fatto che il termine valga anche per definire una sostanza d'abuso che è il cibo per antonomasia in Italia, dovrebbe scaturire un dubbio nella mente del consumatore.
Dell'una e dell'altra sostanza.
Insomma, chiunque fosse costretto a pascolare perennemente, in un'area dal clima mite e temperato per tutto l'anno, alternando le erbe dei campi ai frutti di stagione, e all'occasionale prodotto coltivato, seguirebbe l'unica dieta davvero naturale; e questo mi ricorda il suggestivo passaggio biblico:
"30In quel momento stesso si adempì la parola sopra Nabucodònosor. Egli fu cacciato dal consorzio umano, mangiò l'erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, i capelli gli crebbero come le penne alle aquile e le unghie come agli uccelli." (Daniele 4 - bibbiaedu.it)
Secondo Wikipedia, che ne sa una più del diavolo, "si tratterebbe di un riferimento all'ultimo dei re di Babilonia, Nabonide.", Io non ci scommetterei un soldo bucato, ma non si può mai dire.
Questo episodio biblico mi è rimasto impresso dai tempi remoti in cui leggevo la Bibbia, e non mangiavo "l'erba come i buoi", ma tutto il peggio disponibile sul mercato alimentare.
Oggi mi immagino quale processo di disintossicazione totale subirebbe un organismo umano nutrito con simili quantità di enzimi e fibre alimentari senza 'condimenti' di sorta; senza "pane", o "pasta", o grani; senza zucchero né sale. Ma come ho scritto di recente, sulla mia frittella di Ceci, è quel tipo di base che invita ad una attività fisiologicaMente irresistibile, nonché spacciata per indispensabile alla totalità dell'Utenza Alimentare; è l'elemento negativo, tossico, nocivo, nonché santificato come "carne divina" secondo il misterioso culto del pane cristiano.
Dove non si è mai utilizzata la carne divina vera e propria.
Dove non si è mai utilizzata la carne divina vera e propria.
Del veleno servito assieme all'antidoto, è il veleno che attira: è il pane colla sua gliadina, è la frittella rivestita di acrilammide; non stiamo parlando di salsicce fritte, o di altre lavorazioni di carcasse animali, che data la loro natura non lasciano dubbi sulla loro essenza mortale. Stiamo parlando di erbe selvatiche ricche di elementi nutritivi rari nella dieta media del cittadino medio, probabilmente il cibo meno peggiore oltre alla frutta, e superiore anche alle specie vegetali coltivate.
Chi si potrebbe mai immaginare di mettersi mangiare l'erba come i buoi, se non fosse bandito dal consorzio civile, e non fosse costretto a farlo? OvviaMente, nessuno.
Siamo tutti civili o civilizzati, e infatti scriviamo e/o leggiamo il blog su internet.
Siamo tutti civili o civilizzati, e infatti scriviamo e/o leggiamo il blog su internet.
Ma (anche) in questo caso, il nostro dubbio è più che lecito. Vivere un giorno in più su questa terra evitando di farsi un burrito, e preferendo l'insalata, potrebbe valerne la pena come possiamo dire per il burrito stesso? Non lo sapremo mai, perché ormai è fatta, quel giorno in più non lo vivremo...
E allora, perché limitarsi alle intossicazioni leggere, quando possiamo avvelenarci di santa ragione e con ogni effetto collaterale psicotropico conseguente? L'interrogativo vale per il "cibo", come per ogni altra sostanza d'abuso sul mercato; bianco, o nero, o verde. La questione etica è piuttosto banale: se possiamo evitare di nuocere ad una creatura innocente, così come potremmo decidere delle sue sorti con la mera scelta di un prodotto sul mercato, dovremmo innanzitutto contemplare la nostra propria condanna, oltre a quella della cattività; dovremmo riconsiderare il valore del termine "rispetto" riferito a noi stessi, in primo luogo, per poter anche solo pensare di doverne o poterne dare a chiunque, o qualunque altra cosa. E per fare questo tutti dovrebbero chiedersi cosa potrebbe mai valere tutta la pena di mangiare dei cadaveri di qualunque specie, che non sia una semplice condanna al MalEssere insegnata e appresa come un qualunque dogma religioso, con il Programma D'istruzione Globale. Chi non si pone questo tipo di problema, si merita sicuraMente ogni inevitabile conseguenza. E chiunque invece se lo pone e modifica sostanzialMente le proprie abitudini assunte dall'infanzia, provando a sé stesso e al mondo intero la mendacia del Sistema a cui è (stato) sottoposto, merita il rispetto di chiunque altro al mondo, molto più di un papa sarcofago e di un dalai lama che mangia carne "per questioni di salute". (E' una questione karmica, un fatto personale; ma il detto Orientale secondo il quale "l'ignoranza è buddha" appare ironicamente fuori luogo in questo caso particolare.)
La Natura Esplode
E allora, perché limitarsi alle intossicazioni leggere, quando possiamo avvelenarci di santa ragione e con ogni effetto collaterale psicotropico conseguente? L'interrogativo vale per il "cibo", come per ogni altra sostanza d'abuso sul mercato; bianco, o nero, o verde. La questione etica è piuttosto banale: se possiamo evitare di nuocere ad una creatura innocente, così come potremmo decidere delle sue sorti con la mera scelta di un prodotto sul mercato, dovremmo innanzitutto contemplare la nostra propria condanna, oltre a quella della cattività; dovremmo riconsiderare il valore del termine "rispetto" riferito a noi stessi, in primo luogo, per poter anche solo pensare di doverne o poterne dare a chiunque, o qualunque altra cosa. E per fare questo tutti dovrebbero chiedersi cosa potrebbe mai valere tutta la pena di mangiare dei cadaveri di qualunque specie, che non sia una semplice condanna al MalEssere insegnata e appresa come un qualunque dogma religioso, con il Programma D'istruzione Globale. Chi non si pone questo tipo di problema, si merita sicuraMente ogni inevitabile conseguenza. E chiunque invece se lo pone e modifica sostanzialMente le proprie abitudini assunte dall'infanzia, provando a sé stesso e al mondo intero la mendacia del Sistema a cui è (stato) sottoposto, merita il rispetto di chiunque altro al mondo, molto più di un papa sarcofago e di un dalai lama che mangia carne "per questioni di salute". (E' una questione karmica, un fatto personale; ma il detto Orientale secondo il quale "l'ignoranza è buddha" appare ironicamente fuori luogo in questo caso particolare.)
La Natura Esplode
Non solo di sapori, ma di profumi, colori, forme... Tutto ciò che interessa i sensi umani appare vivo, intenso, bruciante; dovunque mi volti, qualcosa è cresciuto, sta crescendo, e sta già morendo. Tutto evolve ciclicaMente, splende per un istante, vive il suo momento, e sparisce; è sempre così, com'è sempre stato. Questa è l'eternità dell'uomo che si riConosce nell'armonia naturale attorno a sé; non potrebbe esserci nulla di più pericoloso per il Mi(ni)stero Religioso, di una scoperta tanto fondaMentale. Per questo esistono le città, e le scatole per contenere la gente. Che nessuno si accorga che il giardino dell'Eden è incustodito, e che la vera libertà è appena oltre il muro... Che nessuno pensi di scavalcarlo. Sarebbe la fine del mondo cattolico, della civiltà dei consumi, dello status quo. E sarebbe tanto semplice... Talmente semplice che la gente ormai non ci pensa nemmeno.
Ancora un inserto Pubblicità Progresso, offerto da Juan Rada:

"Contro la tosse e il catarro, sciroppo di eroina. Così lo pubblicizzava la casa Bayer un secolo fa. Era considerato un sostituto innocuo della morfina. La sua vendita in farmacia fu legale fino al 1913. Dopo di che lo sostituirono con la aspirina." (Trad. mia)
Un vero scandalo.
Fortunatamente cent'anni ci separano da simili barbarie chimiche, quando possiamo leggere:
"L'Aspirina quotidiana correlata a oltre 3.000 Morti All' Anno"
Nello stesso Paese (il Regno Unito)
"Le statistiche ufficiali dicono che eroina e morfina rimangono le cause più comuni di morti relative all'uso di droga, con 579 casi nel 2012. Questa stima ha seguita la caduta a lungo termine delle morti relative a droghe, che è quasi dimezzata dopo il picco di 981 nel 2001."
(Fonte: Eurad - Trad. mia)
Spero che simili informazioni non abbiano provocato mal di testa a nessuno.....
Per fare una linguaccia adeguata al caso non basta una lingua umana, occorre un Pangolino:
(Foto: Tswalu Kalahari)
Su wastar.org leggiamo:
"La Luna non E' Quello Che Pensate che sia – Cosa Dissero Della Luna le Antiche Civiltà
Le antiche Civiltà Umane in diversi continenti nel mondo parlano di un tempo PRIMA che la Luna arrivasse – e con essa vennero le maree oceaniche, le stagioni e le condizioni primarie per l'abbondanza di vita.
Comunque sia esiste una quantità di prove che informazioni significative riguardanti la nostra Luna e gli atterraggi dell'Apollo sono state rese inaccessibili alle masse.
In effetti, anche l'operazione mineraria Moon Express solleva interrogativi simili."
(https://wastar.org/space/moon-not-think-ancient-human-civilizations-said-moon/ - Trad. mia)
La gran parte dei misteri lunari di cui si parla (male=) nel video sono risolti tutti in blocco conoscendo la reale natura della NASA, e si possono accantonare con una sola parola: palle. Che è un eufemismo geometricaMente adeguato di "balle". Non di meno, sembra che in una possibile antichità, in cui la gente sapeva di vivere su una superficie piana e stazionaria, e non credeva a nessuna Teoria Scientifica Strampal(l)ata come quelle in cui credono tutti nel XXI Sec., si sapesse anche di un'epoca precedente, in cui non esisteva alcuna "Luna" nel firmamento sopra la Terra.
Ne leggiamo ad es. su Varchive.org:
"La Terra Senza La Luna
Il periodo in cui la Terra era priva di una Luna è probabilmente la più remota memoria dell'umanità. Democrito e Anassagora insegnavano di un tempo in cui la Terra era senza Luna.(1) Aristotele scrisse che l'Arcadia in Grecia, prima di essere abitata dagli Elleni, ospitava una popolazione di Pelasgi, e che questi aborigeni occupavano il territorio già prima che ci fosse una luna nel cielo sopra la Terra: per questo motivo essi erano chiamati Proselenes.(2)
Apollonio di Rodi menzionò il tempo “quando non tutti i globi erano ancora nei cieli, prima che le razze dei Danai e Deucalioni iniziassero ad esistere, e solo gli Arcadi vivevano, dei quali si dice vivessero sui monti e si cibassero di ghiande, prima che ci fosse una luna.” (3)
Plutarco scrisse nelle Questioni Romane: “Ci furono gli Arcadi del seguito di Evander, le genti così dette pre-Lunari.”(4) In modo simile Ovidio scrisse: “Gli Arcadi si dicono aver posseduta la loro terra prima della nascita di Giove, e la gente è più vecchia della Luna.” (5) Ippolito fa riferimento ad una leggenda che “L'Arcadia generò i Pelasgi, molto più antichi della luna.”(6) Luciano nel suo Astrologia dice che “gli Arcadi affermano nella loro follia di essere più vecchi della luna.”(7)
Anche Censorino allude ad un tempo passato in cui non vi era alcuna luna nel cielo.(8)
Alcune allusioni al tempo prima che ci fosse la Luna si possono trovare nelle Scritture. In Giobbe 25:5 la grandiosità del Signore che “impone la pace nell'alto dei cieli” è lodata e viene menzionato il tempo in cui “la luna stessa manca di chiarore" (before [there was] a moon and it did not shine - NdT) Anche in Salmi 72, 5 si dice "Ti faccia durare quanto il sole, come la luna, di generazione in generazione." (“Thou wast feared since [the time of] the sun and before [the time of] the moon, a generation of generations.”, NdT) “Di generazione in generazione” significa un tempo molto lungo. Certo, non è di alcuna utilità contrapporre questo salmo al mito del primo capitolo della Genesi, un racconto preso da fonti esotiche e più tarde.
Il ricordo di un mondo senza una luna vive nelle tradizioni orali fra gli Indiani. Gli indiani dell'altopiano di Bogotà nelle Cordilleras della Colombia orientale correlano alcune delle loro reminiscenze tribali ad un tempo prima che ci fosse la luna. “All'inizio dei tempi, quando la luna non era ancora nei cieli,” dicono i membri delle tribù Chibchas.(9)
Esistono attualmente tre teorie sull'origine della luna:
1) La Luna fu originata allo stesso tempo della Terra, formata sostanzialmente dallo stessa materiale, aggregato e solidificato.
2) La Luna non si formò nelle vicinanze della Terra, ma in parti diverse del sistema solare, e fu poi catturata dalla Terra.
3) La Luna era originariamente una porzione della crosta terrestre e fu strappata via, lasciando il letto del Pacifico.
Tutte e tre le teorie affermano la presenza della Luna in orbita attorno alla Terra per miliardi di anni. La mitologia potrebbe fornire qualche supporto a queste visioni (la Genesi per la prima visione; la nascita di Afrodite dal mare per la terza visione; l'origine di Afrodite nella distruzione di Urano, e anche la violenza di Sin —la luna Babilonese—sembrano supportare la seconda visione).
Da che l'umanità ha preservata su entrambe le sponde dell'Atlantico la memoria di un tempo in cui la Terra era senza la Luna, la prima ipotesi, cioè che la Luna fu originata simultaneamente con la Terra e nella sua vicinanza, dev'essere esclusa, lasciando le altre due ipotesi a competere fra loro.
Abbiamo viste le tradizioni di diversi popoli che offrono una testimonianza corroborante del fatto che in tempi molto antichi, ma ancora nella memoria dell'umanità, non ci fosse alcuna Luna ad accompagnare la Terra.(10) Da che gli esseri umani popolavano già la Terra, è improbabile che la Luna sia scaturita da essa: dovrebbe essere esistita una litosfera solida, non una terra liquida. Dunque mentre io non affermo di conoscere le origini della Luna, trovo più probabile che la Luna fu catturata dalla Terra. Un tale evento sarebbe occorso come una catastrofe.(11) Se la formazione della Luna ebbe luogo lontano dalla Terra,(12) la sua composizione potrebbe essere molto differente.
Non esistono prove a suggerire se la Luna fosse un pianeta, un satellite di un altro pianeta, o una cometa all'epoca in cui fu catturata dalla Terra. Qualunque atmosfera possa avere avuta(13) fu tirata via dalla Terra, da altri corpi in contatto, o dissipata in qualche altro modo.
Dal tempo in cui la Luna iniziò ad accompagnare la Terra, fu sottoposta all'influenza del contatto con altre comete e pianeti che passarono vicino alla Terra in tempi successivi. Essendo la massa della Luna minore di quella terrestre, la Luna deve avere subiti gravi disturbi nei contatti cosmici. Durante questi contatti la Luna non fu portata via: questo è dovuto al fatto che nessun corpo più potente della Terra fu mai sufficientemente prossimo alla Luna per portarla via dalla Terra; ma nel contatto che avvenne la Luna fu rimossa ripetutamente da un'orbita all'altra.
Le variazioni nella posizione della Luna si possono vedere nelle variazioni della lunghezza dei mesi. La lunghezza dei mesi cambiò ripetutamente in successivi eventi catastrofici—e per questo esiste una grande quantità di prove a sostegno. In questi recenti avvenimenti la Luna ebbe un ruolo passico, e Zeus nell'Iliade la avvertì (Afrodite) di star fuori dalla battaglia in cui Athene e Ares (Venere e Marte) furono i principali avversari
.
Fonti
- [In addition to the sources cited above, cf. The Nihongi Chronicles of Japan (I.ii, in Transactions and Proceedings of the Japanese Society,vol. I [1896]) which recount how “Heaven and Earth . . . produced the Moon-god.” The Kalevala of the Finns recalls a time “when the Moon was placed in orbit.” (Rune III.35)]
- [Cf. H. Alfven and G. Arrhenius, “Two Alternatives for the History of the Moon,” Science 165 (1969), 11ff.; S. F. Singer and L. W. Banderman, “Where was the Moon Formed?” Science 170 (1970), 438-439: “ . . . The moon was formed independently of the earth and later captured, presumably by a three-body interaction, and these events were followed by the dissipation of the excess energy through tidal friction in a close encounter.” More recently, a study of lunar paleotides has shown that “the Moon could not have been formed in orbit around the Earth” (A. J. Anderson, “Lunar Paleotides and the Origin of the Earth-Moon System,” The Moon and the Planets, 19 [1978], 409-417). Because of a certain degree of instability in the Sun-Earth-Moon system, “the planetary origin and capture of the Moon by the Earth becomes a strong dynamic possibility.” (V. Szebehely and R. McKenzie, “Stability of the Sun-Earth-Moon System,” The Astronomical Journal 82 (1977), 303ff.].
" (https://www.varchive.org/itb/sansmoon.htm - Trad. mia)
"Pianeti", "orbite", "comete", "satelliti"... Leggendo di tutto ciò il savio neo-geocentrista ha degli ottimi motivi per sorridere -seppur amaraMente- dei presupposti fantascientifici sui quali è stata fondata la maggior parte delle teorie astronomiche moderne, comprese quelle che riguardano l'origine del così detto 'satellite terrestre'. E non di meno, la vera origine di questa "luminaria", se non si prendono alla lettera le Scritture dei giudei sacre ai Gentili, è tanto oscura per noi quanto per l'eliocentrista coatto, e le antiche testimonianze di un'era pre-lunare sono tanto suggestive e interessanti quanto sono tutte ugualmente irrilevanti in una ricostruzione di tipo materialistico della cronologia di questo sistema bioLogico, in cui entrambi i "luminari" di enochiana memoria giocano un ruolo essenziale.
Io ritengo possibile soltanto sulla base di memorie oniriche (un "disco volante" --simbolo di ciò che non è identificato nell'immaginario collettivo-- percorreva una rotta di 360° sopra l'orizzonte, come fanno il Sole e la Luna durante i loro cicli nel firmamento) che ambedue siano oltre che parte integrante del Sistema stesso, strumenti di controllo dei cicli vitali dell'essere umano, a partire dai suoi ritmi circadiani, e dei cicli stagionali della "Terra".
Ho già scritto più volte della mitica "età dell'oro", che probabilmente coincide con quella "senza Luna", e della possibile presenza di un secondo Sole, che potrebbe essere degradato fino a divenire ciò che oggi chiamiamo Luna - la quale molto evidentemente emette una luce propria, per quanto indefinitamente più debole del Sole- e della cui inspiegabile luce refrigerante abbiamo viste alcune dimostrazioni sperimentali nel corso di VerOrizzonte, e si possono ri/vedere a decine su YouTube.
Ho già scritto più volte della mitica "età dell'oro", che probabilmente coincide con quella "senza Luna", e della possibile presenza di un secondo Sole, che potrebbe essere degradato fino a divenire ciò che oggi chiamiamo Luna - la quale molto evidentemente emette una luce propria, per quanto indefinitamente più debole del Sole- e della cui inspiegabile luce refrigerante abbiamo viste alcune dimostrazioni sperimentali nel corso di VerOrizzonte, e si possono ri/vedere a decine su YouTube.
...
Ho collezionate queste tracce audio su SoundCloud; inutile spargerle nei miei posts singolarmente
Questo sono "io" più di qualunque altra cosa, comprese tutte le parole che ho scritte finora.
...
La Specie Speciale scoperta e fotografata oggi, e identificata grazie al gruppo FB Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. (punto! =)
(https://en.wikipedia.org/wiki/Carrhotus_xanthogramma - Trad. mia)
Se dovessi descrivere ironicamente la foto, direi che "ho cavato un ragno dal buco"... Ma non lo faccio.
A proposito di insetti & affini, da Bee Friendly, un'altra pubblicità progresso:
Trad.: "FATTI SUL DENTE DI LEONE:
I denti di leone NON sono erbacce,ma sono della stessa famiglia dei girasoli.Un Seme di dente di Leone (o Soffione, ndt)può viaggiare fino a 5 miglia prima di atterrare.Ogni parte del è edule. 1 tazza di foglie didente di leone= 535% della dose raccomandatadi vitamina K e 112% di vitamina A.Fino al 1800 i denti di leone erano considerati estremamentebenefici. La gente rimuoveva l'erba per piantare i denti di leone!"
La prima nota riguarda l'epoca; non solo il Tarassaco, ma tutte le piante e le erbe fino al XIX Secolo erano considerate benefiche, dal momento che per ogni male umano esiste un cura nel regno vegetale, e questa a mio parere è una prova di un Sistema Su Misura per l'essere umano, che qui trova tutto ciò che gli occorre per vivere, e per morire. Non di meno, a cavallo tra i due secoli alla fine dello scorso millennio capitò il disastro chiamato chimica di sintesi, la rivoluzione totale della farmacopea internazionale e la nascita di una industria di malattia e di morte senza pari né precedenti.
Prima d'allora, i "rimedi popolari" si potevano preferire agli intrugli dei farmacisti, che d'altro canto erano evoluti dagli stessi principi della fitoterapia; allo stesso modo, le molecole sintetiche e il ruolo da curandero urbano, o sciamano cittadino, in spacciatore di droghe brevettate, sono cresciuti di pari passo con l'industria farmaceutica, che oggi è uno dei leviatani dell'industria multinazionale, e una delle lobby più potenti al governo dei paesi "civilizzati". Senz'altro quella che tiene in maggiore considerazione il supporto del malessere della popolazione mondiale, data la sua natura commerciale.
Io non ho più alcun dubbio sul fatto che una dieta esclusivamente vegetale sia preferibile ad ogni altra tranne quella respirariana, o pranica, e lo dimostra il fatto che ho superato ogni malanno dal mio cambiamento in avanti senza farmaci, se non nei casi eccezionali di infezioni e/o infestazioni parassitarie, e complicanze derivate.
Questo può essere un ottimo risultato per chiunque, ma lo è in primo luogo per il paziente eterno, puntualmente devastato dai malanni stagionali anno dopo anno, durante la sua intera esistenza; è un tipo di evidenza che non si può trascurare, e la mia testimonianza dovrebbe almeno incuriosire l'eventuale lettore sarcofago.
La seconda nota riguarda le proprietà non della sostanza particolare, il Taraxacum officinalis, ma del pharmakos in generale, ovvero i suoi effetti collaterali; effetti che sono causati dalla sostanza in ogni caso, che siano desiderati, o desiderabili, o meno. Come leggiamo qui sopra, avremmo un "535%" della dose raccomandata, o raccomandabile, di vitamina K, con una sola tazza di foglie di questa pianta. Sarebbe un gran bene, se la percentuale fosse un poco più prossima al 100% del raccomandabile; perché l'eccesso può essere anche peggiore del difetto.
"Non sono noti effetti tossici da assunzione di elevate quantità di fillochinone o menachinoni mentre alti livelli di menadione possono portare a stress ossidoriduttivo con diminuzione dei livelli di glutatione ed emolisi."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Vitamina_K#Livelli_di_assunzione_e_tossicit%C3%A0)
Qualunque cosa siano i fillochinoni e menachinoni, sono degni di nota su Wikipedia i loro effetti sull'organismo umano; dovremmo calcolare quindi una dose pari al 500% superiore al necessario, per ogni singolo individuo che si sottoponga ad un regime alimurgico basato sul Tarassaco (come ho fatto durante il mio primo periodo di "stradano"), e sperimentare con metodo raccogliendo le prove per ottenere dati e percentuali e cifre su quello che infine è uno stato mentale, e non si può quantificare, in quanto benEssere. In ogni caso, io personalMente ritengo -data la mia esperienza- che il Tarassaco sia un cibo di qualità superiore alla maggioranza dei vegetali sul mercato; raramente si trova sul mercato, e il gioco non vale la candela, sia per il dubbio della provenienza e degli additivi, che per il sapore, e la impagabile soddisfazione di avere raccolto un pranzo o una cena passeggiando alla luce del Sole. Fino ad ora non sapevo che contenesse tanta vitamina K, e questo è un motivo in più per variare e ricercare sul campo, che nel caso delle erbe è l'unica descrizione letteralMente esatta di una ricerca empirica.
Oggi invece ho fotografate le aiole del quartiere che chiamo "gli studios", in pieno centro
è una vetrina di cibi e medicine, con il Trifoglio
la Achillea
la Piantaggine
l'Artemisia
la "costolina giuncolina" (Hypochaeris radicata)
etc.
Paradossalmente, queste che oggi sono considerate "erbacce" per la loro invasività, sono ricchissime di principi nutritivi eccezionali come la clorofilla, gli enzimi "biodisponibili", e un elevata dose di fibre e "antiossidanti", oltre a minerali e vitamine in proporzioni variabili. Nel 1800 la gente strappava il prato rasato per piantarci un cibo-medicina, nel 2000 la gente strappa le "erbacce" che rovinano il suo tappeto erboso uniforme, e poi va in farmacia a comprare "medicine" e "integratori" di sorta. E al supermercato, a comprare gli spinaci surgelati e i piselli in scatola. (...Con lo zucchero!!)
Questa è l'evoluzione, secondo il dizionario di qualcuno.
Manca solo una D iniziale, come manca a "io".
Per il blogger cittadino alimurgico, una passeggiata in centro è come un giro nel paese dei balocchi; assaggio una cima di Artemisia, un fiore di Trifoglio, una foglia di Achillea...
Una signora interessata mi chiede se mangio quello che raccolgo sulle strade trafficate del centro; è una questione interessante anche per me, considerati i pro e i contro: il particolato coi suoi metalli pesanti sarà peggio o meno peggio dei diserbanti e dei pesticidi e dei conservanti che potrebbero essere sui vegetali della grande distribuzione, o anche del mercato rionale?
Se non altro, con l'alimurgia si dovrebbe incrementare l'apporto di vitamina B12...
Ormai dimenticati da tempo i sapori artificiali a cui sono stato abituato per una vita intera, per me l'evidenza dell'Errore umano è ovunque, letteralmente ad ogni angolo di strada; se è vero che la gente "si guadagna il pane" facendo qualunque cosa possibile e immaginabile per denaro, è anche vero che si guadagna qualcosa di inutile e nocivo, ma anche e soprattutto intossicante, nel caso del pane vero e proprio, per come lo si intende da queste parti: di farina raffinata di Triticum durum e ben lievitato, una specie di pasticcino salato gigante, composto al 50% di una narcoproteina.
Un incentivo impareggiabile per l'inerzia intellettiva e quindi intellettuale, paragonabile soltanto a quello dell'etanolo, e del vino in particolare, considerato come una semplice bevanda, o bibita solo accidentalmente alcolica.
Ho sempre chiamato l'etanolo, o alcol "madre di tutte le droghe", ma non consideravo il ruolo essenziale del "cibo" come sostanza d'abuso alimentare; oggi ne posso indagare anche gli aspetti simbolici e simboLogici, che partecipano della cristianità colla sua misteriosa liturgia, dove il pane si fa carne e il vino sangue (sangue diVino, appunto), in qualità di consumatore astemio, e panificatore azzimo. Per l'occasione, devo riportare le mie impressioni sull'astinenza da prodotti da forno lievitati in generale, che è ottima, e a questo punto posso affermare la riuscita della mia sperimentazione come cavia e ricercatore, anche in questo caso: il cambiamento è notevole a livello metabolico e fisiologico in generale, e se non si tratta della inibizione del processo di fermentazione, causato dal micro-fungo chiamato "lievito", è forse a causa della diminuzione della sua conseguenza primaria, che è la formazione di gas. Non si tratta dei gas che passano per la via nota, ma sono gli stessi, che partecipano dei processi digestivi e nella trasformazione della materia in energia, componenti "eterei" che tendiamo a sottovalutare per la loro forma insensibile, fino al momento tragico della loro rivelazione, più o meno pubblica, e più o meno fastidiosa. Wiki docet:
"La flatulenza è la produzione di una miscela di gas, formata da aria ingerita o da gas prodotti dai batteri simbiotici e dai lieviti che vivono nel tratto gastrointestinale dei mammiferi, aggiunta a particelle aerosolizzate di feci, che viene rilasciata sotto pressione attraverso l'ano. È genericamente associata a un caratteristico suono e a un odore sgradevole."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Flatulenza)
Dal momento che abbiamo già dei "lieviti" (funghi) tutti nostri, che partecipano del sistema simbiotico che è il nostro corpo, una massa composta per la maggior parte di micro-organismi "commensali" e in equilibrio perennemente precario, non è il caso di peggiorare la situazione nutrendosi con altr(u)i "lieviti"; soprattutto, non quotidianaMente, come vuole la tradizione o abitudine proverbiale e liturgica del pane quotidiano. Ancora una volta, l'intossicazione da glutine di per sé non è affatto necessaria; se ne scrivo ancora, è solo a causa dell'aspetto psiconautico della questione.
Il "pane simbolico" dei preti cristiani è azzimo; se mai si può chiamare pane quella specie di cartoncino colloso che sembra una penitenza da mandar giù. Sicuramente sarebbe stato azzimo e finanche "biologico" quello di un Cristo storico, come quello in cui crede il Gentile Pubblico Pagante, da che sugli scenari dei racconti evangelici si mangia ancora oggi un pane di tipo "arabo" (della tradizione semitica) che non è lievitato, e i metodi agricoli sono forse ancora abbastanza primitivi da corrispondere al fabbisogno di salute dell' essere umano, come lo sarebbero stati ai tempi del messia giudeo... Semmai.
Tra le origini dei gas intestinali su Wikipedia troviamo citato il "lievito presente nel pane"; siamo portati a sottovalutare questi sintomi, data la loro natura incorporea ed effimera, malgrado l'imbarazzo e il fastidio momentaneo; sottovalutiamo il fatto che si tratta principalmente di aria, di un fluido gassoso eterogeneo, così come quello che respiriamo attraverso i polmoni, e da cui dipende la nostra vita. Va pure notato che
"Nei pazienti con deficit di lattasi, la presenza di lattosio nei cibi può causare un'eccessiva produzione di gas associata a crampi e diarrea. L'abolizione o almeno la riduzione di prodotti caseari nella dieta migliora nettamente la sintomatologia."
Quando leggiamo su Wikipedia che "La produzione di lattasi è legata all'età nella maggioranza delle popolazioni mondiali,", dobbiamo intendere che per tutti gli esseri umani al mondo la sua produzione inizia a diminuire da che -per l'infante- l'enzima non è più necessario a digerire il lattosio, una proteina necessaria durante le primissime fasi della vita del mammifero (cioè allattato da una mammella). Questo è in un certo senso sottinteso, perché alla natura non si comanda; ma non di meno sarebbe un argomento di conversazione interessante per chiunque insista a consumare ciò che è completamente inutile, e quindi assolutamente nocivo, per il proprio organismo adulto.
Quella del pane e latte, che per molti è un modo per iniziare al peggio la giornata, anche nelle più perfide sofisticazioni moderne come cappuccino e brioche, è una variante profana dell'accoppiata pane & vino, che può competere con la componente spiritosa/spirituale solo grazie ad un principio attivo come la caffeina, la quale ha reso il caffellatte una delle colazioni più popolari per decenni o forse secoli nel nostro Paese. E certo, lo zucchero........... Ne basta un poco, e la pillola va giù, come canta Mary Poppins; intanto è necessario prendere la pillola, per un motivo o per l'altro, e lo zucchero è uno degli indiziati più sospetti in ogni caso. Quando è 'semplice' ma anche quando è 'complesso'.
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| Intermezzo naturale. Rilassate le pupille. |
POI....
Ancora nuvole, all'orizzonte; e che razza di nuvole
dettaglio+contrasto
Come sempre, basterebbe un singolo scatto, come questo fatto nel pomeriggio:
dettaglio+contrasto
Quello che vedo qui sopra al centro del quadro è un parallelepipedo perfetto, visto in prospettiva; è connesso ad un'altra ombra impossibilmente regolare sulla destra. E' l'ennesima prova visiva di un sistema che viene "nascosto" dalle "nuvole" così come viene facilmente rivelato dalle loro stesse ombre, che in genere non corrispondono alle forme irregolari e mutevoli dei "corpi nuvolosi".
Cosa siano queste cose, lo ignoro; e non di meno le posso vedere, e fotografare, e posso condividere online la mia testimonianza fotografica, nell'indifferenza generale dimostrata anche dai miei lettori più longevi, così come dall'utenza visiva mondiale.
Ne deduco oggi che soltanto questo fotografo possa ritrarre simili creazioni della sua propria mente, la cui durata è, come quella di ogni "nuvola", di pochi istanti; questa è l'unica spiegazione possibile, dopo anni di nefologia applicata senza alcun riscontro nella letteratura più o meno scientifica, ma nemmeno nel folklore riguardante questo soggetto. Come ho già scritto altrove, nessun pittore di nessuna epoca si è mai sognato di dipingere angoli o linee rette nelle sue nuvole, che si pensano copiate o almeno ispirate alla realtà vista nel cielo sopra le loro teste; né mi risulta l'esistenza di altre immagini foto-grafiche con "anomalie" simili a quelle che continuo a fotografare io.
Certo, sono cose tanto 'reali' che si possono fotografare, almeno per qualche momento esistono davvero; ma alla fine sono soltanto nuvole e, come vuole la leggenda meteoroLogica, i venti se le portano via.
















































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