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venerdì 16 marzo 2018

Macchine Mortali

Il film Coco (2017) è probabilmente la cosa più simile ad una visione realistica di questo mondo, dove ci scopriamo scheletri ambulanti riVestiti di tessuti organici, di cellule anziché di pixels, come lo sono invece i protagonisti del film; 




(film americano ambientato in Messico, capitatomi in una versione torrent con testi in Cinese
... o forse una copia prodotta in Cina?)

Questa sorta di Danza Macabra elettronica ad alto tasso psichedelico non è soltanto un incantevole caleidoscopio di colori e melodie e sentimenti, ma è anche una delle rare opere cinematografiche che trattano direttaMente il tema escatologico, e lo fa con una semplicità in grado di convincere e soddisfare l'incontentabile bambino in tutti noi, senza ricorrere alle astrazioni demoniache di Lynch per Twin Peaks 3 -- che è l'unica opera paragonabile al film di Mr. Unkrich in circolazione attualmente.

Gli spettacolari scenari che si aprono oltre il ponte di petali




(che ricorderanno quelli di Grim Fandango al videogamer di lungo corso)

sono lo sfondo ideale per la riproduzione digitale della manifestazione cosmica, dove il piccolo protagonista scopre il concetto della morte assieme a quello della propria realizzazione; come nella "realtà" questi concetti trascendono la realtà filmica partecipando di una condizione ignota a Miguel, che come tutti noi si trova coinvolto in qualcosa di inconcepibile come la "vita", di cui riConosce il valore soltanto in virtù della sua rivelazione mortale.

Il film è una allegoria fantasmagorica 


che si direbbe realizzata sotto l'effetto del peyote, e una simile messinscena pirotecnica è forse la più adeguata a rappresentare l'illusione materiale, la nostra "lila" che non siamo in grado di comprendere come tale nello svolgersi monotono delle nostre repliche quotidiane, nel nostro morire giorno per giorno che oggi è l'abitudine più detestabile e più diffusa nel mondo.


Il film è anche un'occasione per conoscere l'Alebrije


che Wikipedia dice essere "un animale totemico, figura tipica del folclore messicano, dalle origini precolombiane, che incarna uno spirito-guida, cioè una sorta di angelo custode o demone benevolo che assiste la vita di una persona, portandone iscritto il destino."
Questo esempio di alebrije Zacualpaneco da Wikipedia può aiutare a comprendere la completa conFusione delle caratteristiche pagane e cristiane di simili personaggi:

By Marianabece96 - Own work, CC BY-SA 4.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52436333
"Zacualpan Mojiganga"

i quali rappresentano il concetto dello spirito-guida, nelle sue forme più svariate e imprevedibili, che conduce l'essere umano a compiere azioni e a prendere decisioni le quali soltanto con il passare del tempo riveleranno le loro conseguenze sulla sua esistenza, e sarà quindi considerato "buono" o "cattivo", a ragion veduta, solo in base alle scelte indiviDuali; è lo stesso concetto del demone ("dáimōn, «essere divino»" - Wikipedia) dell'epoca Classica.


"Eros attico in una immagine del V secolo a.C. conservata nel Museo del Louvre. Eros è, nel Simposio di Platone, un demone intermediario tra gli uomini e gli dei. Dio primordiale, è raffigurato con le ali per la sua capacità di elevarsi dal mondo terreno alla sfera celeste"

Per quanto il nome "insensato" di alebrije (simile allo Sp. "alegría") sia dovuto a Pedro Linares la sua "allucinazione", divenuta dagli anni '30 in avanti una caratteristica dei costumi Messicani come la piñata e il sombrero, la loro origine è ben più antica, dell'epoca detta "precolombiana", e certamente l'esempio più famoso di una simile "creatura mitica" è quello del Serpente Piumato chiamato Quetzalcoatl, che corrisponde al "nome azteco del dio serpente piumato dell'antica Mesoamerica, fra le divinità più importanti per molte civiltà messicane e centro-americane." 
(https://it.wikipedia.org/wiki/Quetzalcoatl)

Le figure delle altre deità mesoamericane principali come "Tlaloc, Tezcatlipoca e Huitzilopochtli"  prevedono diversi tratti zoomorfi, i quali compaiono anche nel pantheon dell'Antico Egitto, l'altra "civiltà delle piramidi" più famosa; è evidente quindi che questo retaggio di una cultura primordiale da cui risulta ovvio il profondo legame spirituale dell'essere umano con la fauna terrestre è andato scomparendo nel corso dei secoli, fino alla attuale condizione disastrosa in cui gli animali sono visti come "oggetti di compagnia" oppure come cibo o materia prima, indistintaMente, malgrado la questione dello "specismo" che è di lana caprina, mentre quella ovina viene abitualmente rubata alle povere pecorelle a livello industriale.

La "divinità animale" anima anche il pantheon Induista, dove simili forme appaiono come avatāra, ovvero " l'apparizione o la discesa sulla terra della divinità avente lo scopo di ristabilire o tutelare il Dharma." (Wikipedia)

By Adityamadhav83 - Own work, CC BY-SA 3.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26095893
"Rilievo di Lord Narasimha nel Tempio di Bhadrachalam"

Per quanto il messia cristiano sia raffigurato simbolicaMente come un Pesce, e sia detto "Agnello di Dio" (altra assonanza sospetta con "angelo"), questi riferimenti alla realtà anima/le sono mantenuti ben distinti nella logosfera cattolica come semplici "analogie poetiche"; benché il male -- contenuto nel termine aniMale-- sia raffigurato da un Serpente nel libro della Genesi, e lo Spirito Santo sia assimilato alla Colomba nei Vangeli, il mondo dell'uomo e quello delle "altre creature" viventi nel suo habitat naturale sono stati definitivamente separati con effetti catastrofici e irreparabili su entrambi, dando origine ai paradossi della questione ecoLogica e al mercato della malattia e della morte alimentato dall'industria alimentare, che rifornisce (anche) del peggiore karma possibile e immaginabile l'utenza necrofaga del XXI Sec.. Tra poco è Pasqua, e sappiamo bene qual'è la luminosa idea dell'utenza festiva in merito al destino dell'Agnello in questo periodo... Il massacro è inevitabile, e inarrestabile, e d'altro canto è solo una piccola parte -per quanto particolarMente invereconda- di uno scenario globalMente disastroso.

La scienza astroLogica -- a differenza di quella astro/no/mica -- è un esempio lampante quanto trascurato di questa condizione paradossale, per cui alla maggioranza dei "segni" che caratterizzano (cioè, danno carattere) ad una metà dei nati in fondo al cielo corrispondono delle forme animali: sono
Ariete, Toro, Cancro (Granchio), Leone, Scorpione, Pesci con due esemplari di ibridi, l'uomo-cavallo Sagittario e il pesce-capro detto Capricorno, il paradosso per antonomasia che il blogger incarna Qui e Ora.
I nomi del "cerchio di animali" che determinano le qualità indiviDuali di ogni neo-nato proviene dal nome delle rispettive costellazioni, e dunque la natura ultraterrena di queste forme vitali è in un certo senso sottintesa, o molto più sempliceMente ignorata dalla maggioranza.

Come leggiamo su Wikipedia, la parola zodiaco è composta da "ζῷον, zòon, "animale, essere vivente" e ὁδός, hodòs, "strada, percorso", e tale concetto del "percorso" (esistenziale) è direttamente connesso a quello dello "spirito-guida" di cui sopra (visto come "animale-totem" dai Messicani) così come alle divinazioni astroLogiche, per quanto la realtà zooLogica del nostro essere Qui e Ora sia con-divisa dal folklore e dalla religione senza interessare la nostra comune visione del mondo, spesso anche per chi "crede nell'oroscopo" e si dedica allo studio della scienza astroLogica; d'altro canto, i moderni "angeli" dell'iconografia cristiana si possono considerare esseri ibridi, in quanto alati, ma anche questo indizio è puntualMente trascurato da tutti. In fondo, il mio blog precedente è dedicato alla Realtà Geocentrica e alla Teoria Eliocentrica, e dopo avere contemplata tanto a lungo la Questione Più Fondamentale certi "dettagli" non mi appaiono più sconcertanti. Ma sempre degni di nota.

Per quale motivo i quattro evangelisti sono raffigurati come un Toro, un Leone, un Aquila e un "uomo alato" (Wikipedia) è un mistero fra i tanti della religione cristiana, di cui ho già scritto su VerOrizzonte, e quale che sia la possibile risposta a questo antico enigma, paragonabile a quello della mitica Sfinge (un ibrido antropofelide), non possiamo fare a meno di notare come anche in un'epoca relativamente prossima all'attuale -rispetto all'Antico Testamento- l'ideale di una connessione tra l'essere animale e l'umano sia stata determinante anche nella sfera simboLogica giudeo-cristiana; dopo tutto, il primo dio degli Ebrei era un uomo-Pesce (Oannes) e in seguito venne Baal/Moloch che se non era rappresentato da un bovino di sorta ne portava le corna in capo, e così pure i vari racconti del mito Classico prevedono varie metamorfosi divine --come quelle di Zeus in Toro, Cigno, etc., etc.-- che riflettono il concetto Induista dell'avatāra, per quanto in una visione parodistica.

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News da oltremanica:

"La NASA avverte che una MOSTRUOSA TEMPESTA SOLARE colpirà la Terra OGGI e spazzerà via totalmente l'ENERGIA

Una tempesta SOLARE  è prossima e gli scienziati hanno avvertito che la tempesta potrebbe spazzare via l'energia e causare l'aurora boreale in alcune parti del Regno Unito in un'ondata di attività geomagnetiche.

Marzo

Una enorme esplosione sulla faccia del Sole ha sparato un fascio di particelle solari verso la Terra e la tempesta la colpirà oggi.
Gli scienziati hanno avvertito che la tempesta potrebbe spazzare via i segnali di satelliti, sistemi GPS e telefoni cellulari.
La tempesta solare colpirà l'emisfero Nord, il che potrà causare aurore boreali, che potranno essere visibili fino alle estreme propaggini settentrionali della Scozia.
Lo US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che ha avvistata la tempesta solare con l'uso di due satelliti NASA, ha detto: “Una piccola tempesta geomagnetica è ora in atto per il 14 e 15 Marzo 2018. L'aurora potrebbe essere vista alle alte latitudini.”

Ma le conseguenze potrebbero essere molto più serie dell'apparizione dell'aurora boreale.




Per la maggior parte il campo magnetico terrestre protegge gli umani dalle radiazioni, ma la tempesta solare può interessare la tecnologia satellitare.
I venti solari, che sono flussi di particelle dal Sole, possono riscaldare l'atmosfera più esterna della Terra causandone l'espansione.
Questo può interferire con i satelliti in orbita, portando una potenziale assenza di segnali per la navigazione GPS, dei telefoni cellulari e TV satellitari come Sky.
Inoltre, una mareggiata di particelle può aumentare le correnti della magnetosfera, che possono provocare un aumento dell'elettricità sulle linee, con il risultato dell'esplosione di trasformatori e stazioni elettriche e black-out.
La maggiore quantità di radiazioni rende anche la gente vulnerabile al cancro."

..https://www.express.co.uk/news/science/931218/Nasa-Solar-Storm-tomorrow-Earth-Space-news-power-auroras.. Trad. mia


Così si vendono i giornali, anche online; l'avvertenza degli esperti è evidentemente molto più moderata del titolo dello Express, ma del resto qui si parla di "satelliti", di "magnetosfera" e delle solite, Grandi Palle che roteano nel vuoto mentale dell'utenza astroNoMica; ogni altro palleggiamento possibile è indefinitamente più limitato di quello.
Fino ad ora, a parte un po' di calduccio, questi presunti effetti della tempesta solare non hanno interessato in alcun modo il blogger, né il suo Paese, che del resto non è l'Inghilterra.--
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Il giorno seguente, la notizia in riportata qui sopra e diffusa anche nel continente Australe non trova conferma nelle news odierne, così come nelle mie cronache quotidiane che al contrario sono basate su osservazioni della realtà. WCNC oggi titola:

"Tranquilli: l'Enorme tempesta solare è quasi tutta una montatura

Una storia circolata sui social media e anche nel mainstream parla di una enorme tempesta solare. Il fatto è questo -- è quasi completamente falsa."
(http://www.wcnc.com/article/weather/chill-out-massive-solar-storm-story-mostly-hype/275-528677644 - Trad. mia)
Chi l'avrebbe mai detto: una notizia FALSA sui giornali?? 
Di questa particolare falsità si può leggere nell'articolino suddetto, assieme ad ogni altra storia che in qualche modo e ad ogni modo circola nel circuito multimediale globale; dopo tutto, questa ultima definizione dovrebbe già dire tutto in proposito di tutto.
...
Nel frattempo, mi sono posta una domanda in forma verbale, prima di mettermi a letto questa notte, e la tra-scrivo anche qui, per condividerla con il mio affezionato lettore; la cosa non per caso riguarda da vicino la "falsità" e la "verità" così detta, che dovrebbe essere l'opposto in quanto sinonimo di "realtà":
"Quando sogno, vivo in un Mondo Dei Sogni, oppure vivo soltanto diverse situazioni in diversi luoghi? 
Perché dovrebbe esistere un intero "mondo" dei sogni, se la mia intera esperienza si può spiegare con la sola visione dei luoghi  [e delle persone] che vedo e frequento dormendo? 
E perché questo "mondo ideale" dovrebbe essere differente dal "mondo reale"?"

Il punto di domanda qui è più che altro decorativo.

I "diversi luoghi" sono differenti fra loro così come spesso lo sono anche rispetto a quelli visti e frequentati durante lo stato di "veglia", per quanto a volte siano tanto simili a quelli da essere presi per buoni durante il sogno; se così non fosse, potrebbe avvenire il fatidico "passaggio" di cui parlano gli esperti di "sogni lucidi", per cui qualcuno è in grado di ri-Conoscere il "trucco" e di riPrendere in parte "coscienza" tanto da poter esercitare la propria volontà nelle sue azioni oniriche, così come di fronte ad azioni, esseri e situazioni ritenute "impossibili", che rivelano la natura non-fisica (o diversamente fisica) del fatto vissuto innescando una sorta di "risveglio interiore".

La gente crede che "Terra" sia una gigantesca trottola sferica che rotea in un infinito e inutile vuoto, e dopo oltre due anni di ricerche e studi ininterrotti sull'argomento conosciamo abbastanza fatti da smentire in modo completo, definitivo e incontrovertibile la assurda "teoria eliocentrica", malgrado sia universalmente accettata dalla popolazione stessa del Pianeta, la Terra Supposta.
La questione fondaMentale che ho trattata tanto a lungo su VerOrizzonte è proiettata qui nella sfera Essenziale che riguarda la natura stessa della "realtà" esperita durante lo stato di veglia così come nel sonno, e il dilemma si estende così all'Infinito che costituisce il nostro uniVerso, quando non ci limitiamo a credere che sia perlopiù composto di Nulla, ma ne osserviamo la vacuità fondamentale che trova un riscontro anche nella fisica tradizionale con le distanze di orbite enormemente maggiori rispetto alle dimensioni effettive delle particelle atomiche, per cui il cosiddetto "atomo" sarebbe al 99% composto di "vuoto", o "nulla". 
Che poi anche queste micro-palline microcosmiche appartengano allo stesso disegno delle Grandi Palle Universali Insegnate nelle Università, quelle macrocosmiche della scienza AstroNoMica, è una ipotesi assai verosimile che richiederebbe però altrettanto tempo per essere indagata esaustivaMente, come quella del geocentrismo, e come quella riguarda un regno fantastico chiamato "mondo della scienza", dove lo strumento utilizzato per osservare il microcosmo -il microscopio- produce l'effetto contrario di quello per il macrocosmo, che non è il macroscopio ma il tele-scopio, da che tutto ciò che è visibile appartiene al macro-cosmo, ma quello che osserva la scienza moderna è un cosmo indefinitaMente remoto, posto ben oltre i confini della realtà vissuta Qui e Ora dall'utenza non-telescopica. E non-microscopica, in generale; ma perlopiù tele-visiva.
Questa breve esperienza chiamata "vita", che occupa l'intero scenario spaziotemporale per come è esperibile e comprensibile dall'indiviDuo, non è più o meno reale di un sogno, che del resto è l'unico concetto simile ma non-uguale a cui si possa paragonare logicaMente (le esperienze allucinogeniche eludono in vario grado la nostra ragione cosiddetta, con modalità psichiche e psicoLogiche differenziate); si potrebbe dire che la "vita" non è più o meno reale della "morte", che pure è soltanto un momento di passaggio teorico, che non è misurabile con il più preciso orologio, rispetto alla condizione statica e ciclica dei nostri giorni in fondo al cielo, misurata da orologi e calendari di ogni sorta, ma infine siamo in grado di riConoscere l'eternità di questo singolo istante 'vitale' vissuto Qui e Ora, e la realtà vera, la reale verità di questa Messa in Scena cosmica illusoria, la quale si trova oltre questa sfera ideale umana, oltre la vita e oltre la morte, ma non oltre la nostra realtà mentale, o psichica, che comprende Ogni Cosa e Tutto. Da qui sorse un brutto giorno il paradosso divino, a cui è facile sottoporre le menti indebolite di una umanità intossicata e ammaestrata a dovere già dalla prima infanzia.
La mia domanda notturna riguardava in origine soltanto i luoghi, ho aggiunta poi tra parentesi quella che concerne le persone, che sappiamo essere un termine derivato dalla parola Fenicia per indicare la maschera teatrale, attraverso il Latino (phersu/persona); perché malgrado tutte le nostre singole esperienze più o meno significative in questo campo l'enigma permane universalMente valido e riguarda l'intera materialità di questo mondo, o uniVerso, e quindi tanto il micro quanto il macro-cosmo.
La branca psicoLogica del sapere si potrebbe definire altrettanto propriamente demonoLogica, se soltanto fosse nota la natura numerico-lettararia della manifestazione cosmica di cui partecipa ogni indiviDuo; quella che siamo abituati a considerare abitualMente la nostra vita indiviDuale comprende una realtà "occulta" riferita appunto al concetto del dualismo, della quale si interessano i ricercatori in materia di paranormale, occultismo ed esoterismo alla stessa stregua, ma di fatto non c'è nulla di nascosto che non sia sotto i nostri occhi ogni giorno, e soltanto accettando i principi dogmatici religiosi e i paradigmi scientifici come limiti invalicabili possiamo ignorare la natura trascendente dell'essere umano per come è comprensibile seguendo l'unico insegnamento valido, "conosci te stesso".
In questo senso, ricordando quanto ho scritto prima in merito alla scienza astroLogica, con tutti i suoi animali celesti, precedente la religione astroTeoLogica, con i suoi innumerevoli personaggi divini, abbiamo un supporto soltanto nello studio della nostra realtà zodiacale, nel motivo per cui una data persona (con una certa faccia e un certo nome) è stata chiamata in scena sul palcoscenico terreno in un dato momento, per restarci un dato periodo facendo tutto ciò che potrà fare in quel particolare ruolo deTerminato. Come nel caso dello indiviDuo stesso, la duplice natura umana è data dal "segno solare" opposto a quello lunare, e anche qui l'ignoranza profonda diffusa tra le masse è deTerminante per mantenere un controllo assoluto sulle questioni più essenziali, così come su quelle fondaMentali.
Nel mio caso, è lecito per me supporre che la mia vita sarebbe stata influenzata dalla nozione del mio segno lunare, sapendo di essere un Leone, almeno quanto lo è stata la conoscenza del mio essere capricornuto; e oggi questa sorta di chimera che rappresento come indiviDuo sta riScoprendo in sé delle potenzialità tanto vaste da risultare minacciose, e potenzialmente pericolose, anche e soprattutto per me stesso.
Ma sono il mio migliore amico, oltre che il mio peggiore nemico; in qualche modo ce la farò, come ho ho sempre fatto in ogni situazione vissuta Qui e Ora. Poi, ad un certo momento, durante un certo atto che si scopre essere l'ultimo soltanto allora, è tempo di uscire di scena; anche in quel caso, anzi soprattutto in quel caso, tutti fanno l'unica cosa rimasta da fare a questo mondo, senza bisogno di pensarci sopra.
--
Oggi indosso forse per la prima volta, o forse dopo decine di anni, oltre il sipario delle mie memorie, un maglione di colore rosso che è comparso ieri nel mio armadio; durante la mia mezz'ora quotidiana di TV in cucina ho rivisto l'inizio del film di John Carpenter Christine (sottotitolato in Italia "La macchina infernale", 1983), tratto dal libro omonimo di Stephen King. Dato il livello magistrale degli autori, e in particolare dopo le seguenti opere di Carpenter dai risvolti apocalittici (Prince of Darkness, They Live) mi sono chiesto per quale motivo colui abbia deciso di dedicarsi a questa, che in apparenza è una macabra storia d'amore tra un ragazzo e la sua automobile posseduta da uno spirito omicida. 
Notiamo intanto che alla query "Christine" Google risponde con questa pagina:
etc.,etc.
come se tutte le Christine umane non fossero mai esistite o, perlomeno, come se si fossero estinte dopo il 1983... La Christine meccanica del film in effetti non ha bisogno di un cognome per essere identificata, ed è l'unica al mondo che corRisponda a questa caratteristica straordinaria; in un certo senso, nel tempo il suo è divenuto un nome universalmente conosciuto e riconoscibile senza bisogno di una seconda parola che ne specifichi la provenienza, come accade invece per il nome di famiglia degli umani, famosi o meno.

Quindi mi è impossibile evitare di (an)notare che l'elemento più ovvio, e più appariscente nella metamorfosi del protagonista Arnold Cunningham (due nomi noti già noti all'epoca agli spettatori di Happy Days) interpretato da Keith Gordon, che da "nerd" diventa "cool", è nel suo giubbotto di colore rosso; lo vediamo nella lista dei cattivi filmici di Villains Wiki

Il che mi dà da pensare in merito alla coincidenza cromatica con il mio misterioso maglione, e alla mia possibile affinità con il personaggio del film, dal momento che fino a ieri non ho mai indossato (da adulto) un qualunque indumento di questo colore, né ho mai tenuta in particolare considerazione quest'opera di Carpenter, fra le altre dai significati "illuminanti" più note, e soprattutto non ho mai posseduta, o voluta possedere un'automobile, nemmeno in termini soprannaturali. Anzi, considero le automobili una vergogna imperdonabile per tutti i loro proprietari, ancor prima che per i loro produttori, come ho già scritto più e più volte nel corso dei miei blogs. Ma il punto è proprio questo: la 'macchina infernale' che nel film avrebbe ucciso il suo proprietario originale con le sue esalazioni venefiche, è parte dello scenario mostruoso della realtà tecnoLogica del XX e XXI Secolo, e non è certo una marca, o un modello, e tanto meno un esemplare particolare (tanto da avere un nome proprio) di questi aborti tecnologici puzzolenti a fare la differenza, rendendola particolarmente odiosa rispetto a tutte le altre se non in misura della sua cilindrata, dei consumi, e quant'altro determini la sua tossicità e il livello di inquinamento aero-acustico che essa produce.

Si può dire che al contrario di Arnie io odio le "macchine" con tutto me stesso, tutte loro in generale e nessuna in particolare, al di là dei dettagli tecnici suddetti, e all'epoca in cui vidi il film al cinema, quando pure ero tanto sciocco da pagare per una seduta di programmazione mentale extra-televisiva, e avevo l'età in cui la gente inizia a pensare di "farsi la macchina" (un gioco di parole che King e Carpenter amerebbero), niente avrebbe potuto essere più lontano dai miei pensieri di qualunque --per quanto lucente o fiammante -o anche fiammeggiante-- carro dotato di un motore a scoppio alimentato a benzina.. (L'inglese "Car" è decisaMente più simile al carro della nostra "automobile")


In seguito fui in qualche modo costretto a patentarmi, ma la mia qualifica di cretino patentato non mi impedì di continuare a tenermi alla larga dalle infami carrette asfissianti, da cui ero istintivaMente schifato, e dopo un decennio passato in qualche cassetto il mio vergognoso documento finì nella spazzatura a cui apparteneva da principio.
Questa è la mia intera bioGrafia alla voce "automobile"; e non avrei mai più trattato questo argomento, se non nelle strane circostanze di cui ho detto sopra.


Google mi rivela che il giubbotto in questione
è stato messo all'incanto su iCollector, e venduto
nel 2010 per una cifra stimata tra "100.00 - 25,000.00 USD"
Quanto sia stato pagato non lo so -- e preferisco non saperlo


Christine riprende e sviluppa in un contesto orribile il tema del vecchio serial TV comico My Mother The Car ("Mamma a Quattro Ruote", 1966) dove Jerry Van Dyke "decide (...) di acquistare una vecchia automobile del 1928 perché si accorge che in essa si è reincarnata sua madre" (Wikipedia); la premessa quindi è la medesima, con uno spirito di sorta che si è "reincarnato" (o meglio, metallizzato) in una automobile, e infine è la stessa storia per tutti noi, in quanto spiriti contenuti in quello che gli antichi gnostici chiamavano il "vaso" corporeo, e nei termini più dinamici che interessano la nostra realtà di neonati, sottomessa al diritto della navigazione e alla magia nera del battesimo, il "vascello" (diminutivo appunto di vaso) del nostro corpo.

Niente potrebbe rappresentare più chiaraMente il concetto di un adolescente, facile preda della propria rivoluzione ormonale, che si innamora di una automobile, specialmente di una con quelle curve sinuose tipiche del design anni '50. Anche dal punto di vista strettamente estetico, da allora le cose sono andate sempre peggiorando...
Da un lato la storia di Christine contiene delle caratteristiche panteistiche anti-naturalistiche, dove all' "indirizzo filosofico secondo il quale la natura è, direttamente o indirettamente, l'oggetto primario dell'indagine filosofica." si oppone l'oggetto artificiale dell'industria umana, mentre riguardo l'ambiguità propria dell'ideale divino stesso e a quella ormai irrimediabilMente confusa del "demone" (ancora una volta: "dal greco antico δαίμων,[2] trasl. dáimōn, «essere divino»[3]". - Wikipedia) si può dire una visione "transumanistica" ad un livello primitivo, soltanto un poco più sofisticato di quello del serial televisivo con una Porter come protagonista.
Certo, l'idea di uno "spirito" che "possiede" un oggetto normalmente animato dall'azione umana non è nuova, e credo anzi sarebbe impossibile enumerare le opere di finzione in cui è stata sviluppata con gli esiti più disparati; il caso di Christine mi interessa, al di là della mia grave avversione istintiva per la sua specie, e per le "casualità" succitate, da che esso riguarda un oggetto inconfutabilMente ed esclusivaMente dannoso, un nemico naturale dell'uomo e di ogni specie animale respirante aria, la cui minaccia ecoLogica nel film è soltanto menzionata in merito al sospetto suicidio del primo proprietario, prima di sprofondare nell'orrore soprannaturale.
Mentre in questo caso il genere della entità è indubitabile per via del suo nome tipicamente femminile, ho saputo che anche gli anglofoni tendono a identificare l'auto come tale, malgrado la neutralità del sostantivo "car", così come accade per i natanti, che pure da noi sono di genere femminile (nave, barca); in Italiano LA automobile è sinonimo di macchina, di cui pure non dubitiamo in merito al genere; e se questo aspetto grammaticale può apparire futile, anche quando si tratta di un soggetto chiamato Christine, dobbiamo contemplare l'elemento precipuo del fascino, e della fascinazione che in seguito diviene ossessione per il protagonista maschile. Quelle curve...


Per qualche motivo l'oggetto del desiderio di Arnold, e di tanti appassionati di auto e di automobilismo, non corrisponde ad una entità di genere maschile, il solo pensiero di chiamare una macchina simile "Frank" o "John" appare ridicolo, mentre quello di "Christine" non lo è; quale che sia il motivo, questa è la mia impressione. E a quanto pare non è una mia esclusiva.
Inutile risalire al primordio del capolavoro di Lang, e all'archè meccanico incarnato -metallizzato- dalla sua Maria robotica, per quanto sia inevitabile per me citare ancora una volta quest'opera insuperabile; e ancora una volta, trattando questo tema la mente sembra tendere ad un corto circuito per cui le infinite varianti del flusso di pensiero umano si direbbero deviare in prossimità di un nucleo oscuro indefinito, e tendono a disperdersi quando si tira in ballo l'ipotesi di una origine artificiale dell'uomo; tutti gli indizi sembrano portare a questa conclusione, eppure la mente stessa dell'uomo impersonato qui dal blogger sembra sfuggire con una reazione diamagnetica, come quando si avvicinano due calamite con la stessa polarità.

Il che è l'esatto opposto della attrazione magnetica provata dall'uomo verso la donna, di una potenza affatto irresistibile, istintivaMente scatenata dalle qualità formali del suo oggetto del desiderio; dopo tutto, la dottrina Vedica insegna che ogni donna è incarnazione di Māyā (madre di tutte le forme) e tutti gli uomini di "Terra" condividono questa origine; la sua stessa meccanizzazione suggerisce e nel contempo nega l'ipotesi stessa della illusione materiale che questo concetto rappresenta, che si tratti di una figura antropomorfa come la Maria di Metropolis (o come la Rachel di Blade Runner, etc.) di cui ricordiamo il prototipo Classico di Galatea --senza tornare indietro fino alle ambiguità supreme della Bibbia, e del mito di Pandora-- oppure anche di un carro assassino, come un oggetto inorganico la cui capacità di poter contenere uno o più esseri umani è spaventosaMente materna.

Voglio infine annotare qui che la vera radice della MAcchina, quella linguistica, la stessa della MAdre e della MAmma, della MAtrice e della MAteria è anche il nome della terra primordiale del mito Sumero, così come della dea madre Anatolica (con il significato di madre).
Mämmi invece è questa roba:


che si mangiano i Finlandesi come dessert. Contenti loro.


P.S.: qualcun altro avrà notato che il nome "Christine" contiene il nome "Christ"?

8 commenti:

  1. Ciao Jack, sono un tuo fan silenzioso, volevo darti solo 2 dritte su due argomenti. Per quanto riguarda i 4 simboli associati agli evangelisti corrispondono a: toro, leone, acquario (l'uomo alato) e scorpione (aquila) che in passato era rappresentato da un aquila, questi sono i segni fissi dello zodiaco.
    La seconda cosa riguarda la colomba, è già da un pò che volevo scriverti. Lo scorso secolo un mistico delle Barbados trasferitosi negli USA descrisse 4 esperienze mistiche che gli rivelarono la propria natura divina. Il mistico è Neville Goddard, c'è molto materiale in rete. Tu cerca le conferenze in cui parla di queste, quella della colomba dovrebbe essere la terza e potrebbe avere attinenze con la tua, chiaramente le esperienze per ognuno credo varino a seconda della propria storia. Fammi sapere e continua così che stai facendo un ottimo lavoro, grazie!

    RispondiElimina
  2. ...Neville LANCELOT Goddard! Ti ringrazio infinitaMente per avermi fatto conoscere questo personaggio, che al di là del valore indubitabile delle sue parole ne offre anche la perfetta pronuncia in un Inglese che oggi nemmeno gli insegnanti di Inglese delle Università Inglesi possono offrire ai loro allievi; è un segno dei "tempi"... quella dei Re e delle Regine è una lingua che sembra destinata a scomparire nel calderone globale, e la sia nobiltà ormai corrotta fino al midollo rivive soltanto nei documenti audiovisivi d'epoca come questi (https://www.youtube.com/watch?v=GpvH-8iqcuU -- https://www.youtube.com/watch?v=_6xzKHoH5OM, etc.)
    Con la tua "dritta" mi hai data una rara occasione di riascoltare una voce del passato (non-vegetale=) in grado di suscitare in me emozioni profonde e incomparabili, delle quali forse non conoscerò mai l'origine, ma che non di meno sono un dono più che gradito, inestimabile in questo periodo avaro tanto di emozioni quanto di proper English speakers.
    A proposito di Inglese, ti voglio ringraziare anche per la risata (virtuale) suscitata dalla tua auto-definizione di "fan silenzioso"; in tema di transumanismo e di macchine viventi è un tocco di sublime ironia (https://en.wikipedia.org/wiki/Fan_(machine) !)
    Grazie al tuo commento ho trovato un maestro che potrei ascoltare per giorni interi senza mai stancarmi, se pure ripetesse le peggiori corbellerie della scienza materialistica; il fatto che invece parli di tutt'Altro rende l'esperienza sublime, e l'unico problema è che sono così intento ad assaporare la pronuncia di ogni singola parola che rischio di non comprendere il significato dell'insieme.. ma alla lunga ci riuscirò.
    Sarei molto curioso di conoscere la tua fonte in merito alla sostituzione del segno dell'aquila nello zodiaco, è un indizio prezioso di cui non avevo mai letto nulla prima d'ora.
    Della mia "visione", o "vista" della colomba, o meglio della PAlomba (che sembra la forma maschile del primo nome=) ho scritto qui nell'estate del '17: http://verorizzonte.blogspot.it/2017/06/lo-spirito-santo.html
    con un addendo chiarificante del Dicembre seguente: http://verorizzonte.blogspot.it/2017/12/linganno-da-vinci.html -- Come puoi leggere si trattò di una visione in quel caso come in ogni altro nel quale abbia usati i miei due soliti occhi per vedere, per quanto essa fosse di bellezza celestiale, non interessava il "terzo occhio"; così la questione non riguarda la natura della visione -relativa a quella della Palomba e delle sue abitudini volatorie- quanto il motivo per cui io l'ho avuta e, ancora più essenzialMente, la mia reazione emotiva e la conFusione conSeguente all'evento di cui ho scritto nel post. Ancora 1000 grazie per il tuo intervento, a presto =)

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  3. Felice di contraccambiare l'aiuto! Beato te che ti puoi godere gli audio, il mio inglese essendo elementare m'impedisce di stare dietro all'ascolto. Ho tradotto quelle scritte con translate e avevo cominciato a trascriverle correttamente, un lavorone della madonna. Grazie a Neville ho imparato abbastanza bene a decodificare i sogni. Lui dice che, a parte i molti che riguardano fatti di giornata o aspettative per il futuro, altri sono delle profezie riguardo a che punto siamo messi, seguendo le novelle bibliche, rispetto alla conclusione nel nostro gioco sulla terra. Godo per te al fatto che potrai capire attraverso la sua voce ciò che ci ha donato. Tornando alla colomba, io la interpreterei come un presagio, se non un fatto stesso visto che sogno e realtà li vedo viaggiare un pò come l'eliche del dna...
    Credo che l'informazione sull'aquila l'abbia presa anni fa da un video su yt di Michael Tsarion, studioso di simbolismo, se non ricordo male. Se non lo conosci anche lui è un personaggio affascinante, e anche qui mi sono arenato a pochissimi video, ma in lingua originale potrai fartene una scorpacciata. Mi sembrava che associasse l'aquila come simbolo imperiale per via del motivo che lo scorpione è governato da Marte. Ultima curiosità, il Cancro in origine era un unicorno, Spero non aver sparato belinate :D
    A presto :)

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    1. Caro hand all,
      trovo molto interessante la tua ipotesi sul DNA che caratterizza l'indiviDuo, e il contesto del mutuo soccorso con cui introduci il tuo messaggio mi gratifica come nessun altro. Come saprai ipotizzo l'Inglese come Lingua Madre di questo uniVerso a partire dalla mia esperienza di autodidatta; oggi leggo libri e articoli e vedo solo films e documentari anglofoni in lingua originale e ormai il doppiaggio mi appare ridicolo, per quanto gli ameriCani oggi parlino una specie di Inglese parodistico, direi che più che una seconda lingua per me è alla pari con l'Italiano, visto il tempo che passo sul computer, ma non ho mai frequentato un corso di Inglese e quindi so che esiste una qualche sorta di predisposizione in questo senso; sicuraMente è la lingua più "facile" da imparare, e sono certo che se hai la volontà di farlo grazie a internet ci potrai riuscire senza sforzi. Conosco Tsarion proprio dai suoi video su YT, anche nel suo caso come per Jordan Maxwell il mio interesse per entrambi non è mai libero dal sospetto riguardo le loro origini... e i loro fini. Grazie ancora, a presto.

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  4. Mi sforzerò ogni tanto di ascoltare filmati in lingua originale allora, anch'io sono autodidatta. Effettivamente molti personaggi che si espongono sono ambigui, ma c'è del buono da prendere da tutti. Quando leggo per esempio ipotesi su David Icke mi domando, sarà anche lui un doppiogiochista (io non lo so), ma a quante persone ha fatto prendere coscienza su temi occulti?
    Grazie a te, a presto!

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    1. Per esperienza posso dirti che non esiste insegnante di Inglese migliore di un film (video, documentario, conferenza, etc.) al di là della pronuncia, dal momento che se vuoi capire cosa succede sullo schermo devi capire il senso dei dialoghi (o monologhi) e questo costringe la tua mente a concentrarsi come non potrebbe mai fare ascoltando qualcuno che dice "the book is on the table", e simili frasi comuni di cui non potrebbe importarti di meno... Per inciso io non credo nei rettiliani di cui Icke sembra possedere l'esclusiva a livello storico e mondiale, non vedo come si potrebbero ritenere vere le sue parole se non per un atto di fede, e questo è decisaMente contrario ai miei principi; sulla base di questo fatto ho sempre preso tutto quanto proviene da questo tizio con delle pinze lunghissime, ma poi ho deciso che è meglio lasciarle dove stanno, ci sono decine di "divulgatori" che offrono argomentazioni molto più interessanti e molto meno improbabili, in primis "Jordan Maxwell", i cui "giochi di parole" sono cruciali e se non altro -con le dovute riserve- indirizzano l'ascoltatore sulla giusta strada insegnandogli a leggere "fra le righe", com'è opportuno fare in ogni caso. Il lato peggiore di certi personaggi è che riescono a creare una gran confusione nella mente (perché ad es. esiste un così detto "reptilian complex" nel nostro cervello -- V. https://en.wikipedia.org/wiki/Triune_brain#Reptilian_complex .. anche se non ha niente a che fare con gli "alieni da altri pianeti") ma anche un pubblico massivo che prende per oro colato quanto dicono, per cui oggi ci sono milioni di lettori/ascoltatori di Icke convinti di esser preda dei lucertoloni giganti, mentre i soliti umanoidi al 100% continuano a trattare le stesse masse come bestiame da mungere e/o da tosare. E allora mi chiedo: non era meglio che certi "temi occulti" rimanessero occulti, dal momento che la loro "rivelazione" -o divulgazione, o mera propaganda- ha ben poco da spartire colla realtà dei fatti? ... Tu hai mai letto o sentito parlare qualcun altro di lucertoloni giganti invisibili? Messa in questi termini, una simile domanda dovrebbe già suggerire qualcosa...

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  5. Proverò il tuo consiglio, appena potrò guarderò un film in inglese, grazie.
    Forse non mi sono spiegato perchè ho sintetizzato, ma non mi sto giustificando, io non parlavo di Icke dal punto di vista "rettiliano", quella è forse la cosa che non mi sfiora per niente, intendevo tutte le altre faccende riguardanti l'innegabile controllo globale delle masse, di cui è bene venirne a conoscenza, ma è ancora meglio sapere che sta al singolo decidere se cedere loro il suo potere. Tutte le medaglie hanno un rovescio, a me piace prendere principalmente il lato positivo o utile, conoscendone però anche il negativo.
    Alla prossima!:)

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    1. Dal poco -quasi niente- che conosco di te, non avevo molti dubbi sul fatto che la storia dei lucertoloni non ti avrebbe convinto, ma resta il fatto che quella viene raccontata assieme a tante altre dallo stesso personaggio, il quale sembra non avere alcun dubbio sulla realtà di questa razza tanto minacciosa quanto improbabile... e anzi temo siano proprio i rettiliani che gli han fatto vendere un bel mucchio di libri in tutto il mondo, per cui immagino che malgrado tutte le critiche possibili non vorrebbe mai cambiare opinione in merito... quindi, alla fine perché si dovrebbe credere a qualcuno che racconta una roba del genere -con un grande successo commerciale- quando invece parla di altri tipi di "complotto" molto più concreti, e come si può stabilire un confine tra la sua fantasia e la sua conoscenza di 'verità nascoste' di qualunque tipo? E' vero, siamo liberi di credere a tutto ciò che vogliamo, compreso quello che si vede in TV, ma che le masse sono completaMente controllate lo sai tu come lo so io, senza bisogno di un David Icke a ricordarcelo; sentirlo dire dall'uomo dei lucertoloni alieni invece può produrre un effetto inverso, perché in teoria una persona di buon senso dovrebbe tendere a screditare una simile fonte di informazione, o DEformazione, e quindi è l'ennesima causa di confusione, che sia dovuta alla sua fantasia sfrenata o a qualunque altra influenza di ogni possibile "agente esterno".

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