Anche "April" risale al decennio scorso, ma è stata composta con una versione più recente di Fruity Loops, e con qualche sonorità più realistica del precedente.
Per me è sempre emozionante come la prima volta.
Martedì
Scrivo alla mamma su WhatsApp: "È fiorito il Calycanthus ... non esiste nulla di paragonabile al mondo"; e lo scrivo anche qui;
e poi aggiungo:
"Come ogni altro fiore!"
Il profumo dei fiori guarisce l'anima, o perlomeno la cura, la lenisce, secondo il bisogno stagionale; quello del Calycanthus è certamente uno degli aromi più suadenti e inconfondibili dell'intero regno vegetale, paragonabile solo a quello del suo parente stretto Chimonanthus, che in Italiano è chiamato comunemente -per qualche misterioso motivo- Calicanto. Come ho già scritto qualche blog fa, questi due arbusti crescono nel parco cittadino a pochi metri l'uni dall'altro, per cui in questa ristretta area dell'habitat urbano, corroso dalla puzza intollerabile della contro-civiltà motorizzata, si trova puntualmente rifugio e ristoro in ogni stagione; infatti fiorisce "dalla tarda primavera fino all'inizio dell'autunno " il Calicanthus, dai fiori rosso scuro di consistenza legnosa, e in pieno inverno il Chimonanthus, "...dal greco (...) "fiore d'inverno" (χειμών = inverno) con riferimento alla fioritura invernale di questi arbusti " (Wikipedia) che fa piccoli fiori giallo pallido e dall'aspetto dimesso, ma il cui profumo e avvertibile a decine di metri di distanza. Così come per quelli del Chimonanthus.
Amo appassionataMente la Rosa, la Regina indiscussa di tutti i giardini, adoro così come odoro il Caprifoglio Giapponese, e ho un debole per l'intossicazione da Oleandro; aspetto per un anno intero la fioritura del Clerodendrum, non perdo mai l'occasione di inalare l'effluvio del Glicine; e malgrado ciò, data la loro particolarità, non mi è possibile trovare un paragone valido per gli aromi di queste due specie, che definire 'profumi' è riduttivo. Potrei dire quindi che si tratta di una qualità speciale propria di questi fiori, una fragranza che ricorda qualche spezia; gli Americani li chiamano "sweetshrubs o spicebushes" ovvero "cespugli dolci o speziati", e come leggiamo su Wiki English, alla voce Allspice: "Diversi arbusti fragranti non correlati [al Pimenta dioica, ndt] sono chiamati "Carolina allspice" (Calycanthus floridus), e "Japanese allspice" (Chimonanthus praecox)" (ovvero 'Tuttospezia della Carolina' e 'Tuttospezia Giapponese' -- Trad. mia)
Queste fragranze incomparabili "speziano" la mia mente, e ancora una volta mi portano a pensare "La vita può anche fare schifo, ma c'è sempre il Calycanthus". E tutti gli altri.
Ci sono nuovi paperini sul fiume:
e nuovi pulcini
minacciati dai predatori locali
Oggi è fiorito l'Ippocastano
e il Sambuco
Il cielo terso, quasi del tutto privo di additivi chimici
Osservare il riflesso abbagliante del Sole sull'acqua mi ricorda inevitabilMente il luccichio delle 'stelle', le piccole luminarie che occhieggiano e scintillano nel buio della notte:
La mia impressione è proprio la stessa, quella di un riflesso tremolante in un fluido di qualche sorta. Probabilmente non gassoso. Eppure, potendo contare soltanto sulla mia intuizione istintiva, sulle mie esperienze oniriche, e sulle deduzioni che possono conseguire alla loro interazione, non scommetterei un centesimo bucato sull'una o l'altra ipotesi in merito alla natura del firmamento così detto; come ho già scritto nel blog passato, le mie poche uniche certezze sono quelle della Falsità Universa, il paradosso del 'cosmo disordinato' che sono stato ammaestrato ad accettare in tutta la sua assurdità come ogni piccolo utente scientifico ben educato. Al contrario, il mio 'subconscio' scatenato nell'attività notturna non ha mai voluto suggerirmi alcunché sulla realtà delle cose, in materia di astri e della vòlta celeste. Scrivendone su Verorizzonte ho dovuto constatare che malgrado i messaggi onirici patenti per il neo-geocentrista, a indicare la natura artificiale della cosmologia moderna, qualunque possibile indizio di verità opposta alla falsità coercitiva sembra suggerire sempre e soltanto una qualità essenzialMente ludica, più prossima alle astrazioni fantasmagoriche della psichedelia, che non ad uno scenario logico, logicaMente strutturato e dunque comprensibile e condivisibile nel mondo-di-parole.
Anche in questo contesto tutto si direbbe una "questione aperta" e impossibile da chiudere, il che giustifica relativaMente l'effettivo carattere inconcludente dell'essere umano. Non sembrano esserci dei limiti paragonabili a quelli dell'universo eliocentrico dei coperniCani, che in tutta la sua balordaggine circense offre idee distinte e ben distinguibili, e nella completa fesseria di uno scenario (o scemario) totalMente materialistico offre un seppure ridicolo appoggio alla mente vacillante del ricercatore indipendente, disinteressato da tutto ciò che non si attiene alla realità della propria esperienza.
Ed eccoci di nuovo a fare i conti con la realtà tradizionale espressa nella cultura vedica, e in part.da quella scuola di pensiero che assimila il concetto di lila a quello dello "spruzzo", paragonato (da Wikipedia Ita) alla fontana e inevitabilMente all'aspetto creativo del coito, di cui leggiamo sul Wikizionario:
"Etimologia / Derivazione
dal latino [[], ossia "l’andare insieme": sostantivo deverbativo del verbo latino coeo a sua volta composto di cum (insieme) ed eo (andare)"
Inutile insistere sulla ovvia assonanza con l'Inglese:
"come
kʌm/
verbo
- 1.muoversi o viaggiare verso un luogo ritenuto prossimo o familiare all'oratore.
"Jess venne in cucina"
sinonimi: avvicinarsi, approssimarsi, avanzare, farsi vicino, Etc.
[---]
sostantivo
informale
- 1.sperma eiaculato durante l'orgasmo."
(Google - Trad. mia)
...ma COME?!
Ecco un'altra indicazione importante su quella che ritengo la matrice unica del linguaggio, riConoscibile nella semantica dell'idioma Anglo-Sassone; la assimilazione del concetto verbale, quindi dalla azione del 'venire', in un oggetto che non ha modo di essere se non come conseguenza dell'azione precedente; il "come" Inglese -spesso abbreviato dagli anglofoni in cum, proprio come nel verbo Latino- è contemporaneaMente il "venire" e la sua conseguenza, ovvero lo sperma, che ironicamente in un Inglese corretto è definito proprio con il termine latino semen.
Per l'essere umano non c'è nulla di più immediataMente comprensibile di questa come causa principiale, date le nozioni classiche sulla riproduzione sessuata, e nulla di più facilMente riConoscibile di ciò che viene paragonato "al getto di una fontana." nella definizione wikipedica di Līlā. In questo principio soggiace il mistero dell'invincibilità del pensiero MaterialISTICO giudeo-cristiano, fondato su un sistema che non ha mai nascosto nulla della propria natura sessuale che non sia posta sotto gli occhi di tutti, dal momento che la stella di Murugan "adottata" dagli israeliti e ribattezzata "magen David" o 'stella di Davide' è la raffigurazione simbolica di un atto sessuale - nella fattispecie, quello fra Cielo e Terra.
E' chiaro quindi che tutto è posto da principio in relazione al fluire dell'esistenza umana, secondo la sua natura, che dalla sua provenienza fluida o spermatica si esprime nella sua venuta alla luce attraverso le acque materne, nella concrezione cristallina del carbonio in un organismo al 65% composto di H2O. Questo punto-di-vista ci offre una idea forse meno 'concreta', ma non per questo meno realistica del nostro esser Qui e Ora, e ci riconduce al pensiero iniziale della luce stellare "fluida" ; che per me è soltanto una impressione, o finanche un effetto ottico.
Ma cosa non lo è.
Ma cosa non lo è.
Mi re-cito ancora:
l’Archetipo Assoluto, la Grande Illusione, o Rear Projection
--
Giovedì
| Orphée di J. Cocteau (1950) |
| The man who know too much di A. Hitchcock (1956) |
Il fondale retroproiettato è per me ancora l'unica cosa prossima ad un fondo di verità, in questa leggenda urbana chiamata "vita".
--
Giovedì
Avevo un dubbio riguardo un versetto biblico citato in VerOrizzonte, che ho dissipato virtualMente oggi:
Il termine trono ricorre 190 volte ne La Bibbia versione CEI su bibbiaedu.it, tra cui compare questo passaggio eloquente:
"
| Libri Sapienziali - Salmi Sal 103,19 |
Il Signore ha posto il suo trono nei cieli e il suo regno domina l'universo. "
(Bibbiaedu.it)
La traduzione in Inglese del termine Ebraico מאחז (biblehub.com) in Giobbe non è "trono", ma:
"outpost ; handhold, foothold ; stronghold" (morfix.co.il)
ovvero, rispettivamente: "avamposto", "appiglio" [per la mano], "punto d'appoggio" [per il piede] e infine, reso in Italiano:
"
- 1. roccaforte
- 2. fortezza
(Google - Trad. mia)
Il trono non è menzionato.
Non so quanto questa idea sia attinente a ciò che ho scritto prima in merito alla retroproiezione, ma il motivo per cui non si è utilizzata una traduzione letterale, come quella proposta dai dizionari, per trasmettere il concetto di un simbolo di potere dà luogo ad ogni dubbio possibile, che si aggiunge alla lunga lista, in merito alla realtà fisica di una entità che si presume trascendente e quindi letteralMente metafisica. Ciò supporta la mia impressione di un linguaggio simbolico utilizzato per descrivere realtà di fatto, che le scritture sacre ai Gentili siano tanto chutzpah quanto le imprese spaziali della NASA, delle quali pure condividono lo scenario 'altissimo'.
Il termine כסאות che appare in Salmi 103 viene tradotto in "sedia, sgabello, seduta"(context.reverso.net - Trad. mia) che in altre parole è un punto d'appoggio per altre parti del corpo.
Sono significative le descrizioni del "trono" in Apocalisse 4, 2-6:
"Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e sul trono Uno stava seduto. 3Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile nell'aspetto a smeraldo avvolgeva il trono.
[...]
6Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo."
In Ezechiele 1, 26: "
26Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffìro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. "
Sono significative le descrizioni del "trono" in Apocalisse 4, 2-6:
"Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e sul trono Uno stava seduto. 3Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile nell'aspetto a smeraldo avvolgeva il trono.
[...]
6Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo."
In Ezechiele 1, 26: "
26Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffìro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. "
4 Ma il Signore sta nel suo tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.I suoi occhi osservano attenti,
le sue pupille scrutano l'uomo."
4Io ho posto la mia dimora lassù,
il mio trono era su una colonna di nubi."
il mio trono era su una colonna di nubi."
Certi versetti biblici che alcuni di noi ricordano nella stravagante, iniqua ma inspiegabilMente conVincente rilettura di Zecharia Sitchin nei suoi libri, sembrano di fatto le descrizioni di un contesto tecnoLogico che sarebbe risultato vieppiù incomprensibile per gli antichi scriba, così come lo è oggi anche grazie alle loro stesse analogie 'primitive', per il Gentile Pubblico moderno.
Per il blogger nefologo amatoriale, c'è sempre un mistero incombente sopra la sua testa, malgrado la completa indifferenza di tutti... nefologi professionisti compresi; e basta la più piccola nuvoletta in cielo per rinnovarlo:
perché un vento capace di trasformare del vapore acqueo in un anello è, più che improbabile, molto prossimo all'impossibile. Qui vediamo l'angolazione anomala di un'altra nube, di forma alquanto regolare
Per non parlare di questa:
Qualcosa pone in relazione diretta il Sole con le idrometeore cosiddette, di questo sono convinto
cosa sia però, lo ignoro completaMente
Con la Bella Stagione sono arrivate altre cose Belle, e meno enimmatiche, da vedere:
compresa la Lactuca virosa, e l'Orzo selvatico (Hordeum spontaneum)
di quest'ultimo leggiamo su Bulkpowders.it:
"BENEFICI DELL'ERBA D'ORZO SELVATICO
- 27 g di proteine per 100 g
- Ricco di vitamine, minerali e aminoacidi
- Ottima fonte di vitamine A, B1, B2, B6, C ed E
- grande fonte di calcio, magnesio, ferro e potassio
- Ricco di clorofilla
- Fonte naturale di antiossidanti
- Ricco di fibre"
la grande pecca sarebbe quindi l'elevata quantità di proteine...
In ogni caso, il prodotto fresco è preferibile alla polvere disidratata.
La Specie Speciale di oggi è il favoloso Lillà (Syringa), fiorito in questi giorni:
di cui leggiamo su Wikipedia:
"Proprietà curative ed usi antichi
la profumatissima Syringa vulgaris, meglio conosciuta come Lillà, è stata ampiamente usata in passato anche a scopo curativo. Il decotto della corteccia veniva utilizzato come febbrifugo, dall'infuso delle foglie venivano attribuite proprietà decongestionanti per il fegato e la digestione. Con i fiori si preparavano profumi e si ricavava anche l'olio da massaggio (attraverso la macerazione) per combattere reumatismi e dolori. Oggi come tonico del cuore e della circolazione si trovano in commercio i gemmoderivati (Syringa vulgaris macerato glicerico). Era antica credenza che le fate amassero stare tra i fiori di Lillà e che piantato in un luogo lo purificasse dal male. I fiori freschi potevano servire ad allontanare gli spiriti da luoghi infestati. L'olio era impiegato nei rituali di equilibrio mentale, per i poteri psichici e la purificazione."
Per capire quanto sia buona questa pianta, dovrebbe bastare il naso.
Intanto ho ripreso il mio calvario quotidiano, riSalendo la china del quartiere più verdeggiante e assolato in città per raggiungere gli aMici e il Verde, e vera e propria aria da respirare
Oggi il mio percorso è stato deviato e oltremodo allungato dalla richiesta d'aiuto di una madre, con il figlio piccolo sul seggiolino della sua bicicletta e quella del figlio maggiore da portare a scuola, a una distanza fin troppo impegnativa data la situazione; ho accompagnata quindi la donna e le sue biciclette attraverso l'intera città, ed è stato inevitabile allora per il blogger anglofono l'associazione fra calvary, che sta per calvario, e cavalry, cioè cavalleria. Con questo, dopo l'episodio del bullone di venerdì scorso, ho riprovato a me stesso di essere un vero gentiluomo, malgrado il mio completo disinteresse per le due donzelle in difficoltà, e per le femmine umane in generale.
La cosa mi incuriosisce particolarMente, a partire dall'apparente casualità degli eventi.
Troppo apparente, o evidente, per poterla considerare soltanto casuale.
--
Venerdì
Nel gruppo Spiritually Sovereign si condivide questa image macro con citazione:
"Non fa meraviglia che gli psichedelici siano minacciosi per
una gerarchia religiosa autoritaria. Non hai bisogno di fede per
beneficiare di una esperienza psichedelica, senza parlare di un
prete o addirittura di uno sciamano per interpretarla. Quello di
cui hai bisogno è coraggio -coraggio per bere l'infuso, mangiare
il fungo, o qualunque cosa sia, e poi prestare attenzione, e farne
ciò che vuoi. Improvvisamente, gli strumenti per il contatto diretto
con l'altro trascendente (che lo si chiami Dio o in altro modo) sono
presi dalle mani di una elite consacrata e dati al ricercatore individuale."
-Dennis McKenna"
Stavo per tradurre "anointed", che sta per "unta" nel senso religioso del termine, in "eletta", ma bisogna ammettere che i due termini sono troppo affini per suonare bene uno accanto all'altro... Perché sono la stessa cosa. come insegna Google:
"Tardo XVIII Secolo: dal Francese élite ‘selezione, scelta’, da élire ‘eleggere’, da una variante del Latino eligere (...). " (Trad. mia)
Comunque sia, l'aforisma qui sopra esprime una verità fondaMentale riguardo i così detti psichedelici, ovvero le sostanze "rivelatrici dell'anima"; e anche in questo caso vediamo che la causa di tanti problemi è sempre e soltanto la paura, l'unica cosa davvero temibile a questo mondo. Infatti la gente comune non vuole assolutaMente rivelare la propria anima, nemmeno e anzi soprattutto a sé stessa; le implicazioni di una simile rivelazione sono ben più temibili e minacciose, per la mente umana ammaestrata, della realtà geocentrica, e di qualunque altra questione che riguardi la sfera materiale.
Questo principio è ribadito dalla denominazione di simili sostanze come "enteogeniche", da enteogeno, "un neologismo derivato dal greco antico e formato da ἔνθεος (entheos) e γενέσθαι (genesthai), che letteralmente significa "che ha Dio al suo interno", più liberamente tradotto "divinamente ispirato"." (https://it.wikipedia.org/wiki/Enteogeno).Come vediamo invece su mymemory l'uso effettivo, nella letteratura come nel parlare comune (se così si può dire il politichese), del termine Γενεσθαι -la cui particella "gene" è facilmente riconoscibile anche dall'italofono, come in "gene", "gene-razione", "gene-tica", etc.- viene reso in Italiano "quel che avverrà", "ciò che dovrà avvenire", prospettive per il futuro", "che ne sarà", "ciò che accadrà", "in vista del domani", "azioni future ", etc. etc., e pertanto la traduzione di Wikipedia si direbbe ancora più libera del "divinamente ispirato"; di fatto, si potrebbe intendere questa espressione come una mera conseguenza della "rivelazione dell'anima" prodotta da un efficace agente psichedelico; e direi che, una volta riConosciuta l'etimologia di entrambi, e il potere delle sostanze in oggetto, la questione è chiusa.
Perché questo è a tutti gli effetti un mondo di parole.
ProbabilMente le sostanze psichedeliche o enteogeniche sono la fonte originaria di ogni pensiero mistico all'origine del mitico e quindi di ogni conseguenza di tipo religioso, per quanto nella cristianità la Messa (In Scena) con cui si rappresenta simbolicaMente questo aspetto fondaMentale del culto preveda l'uso di sostanze che nel contempo sono psicotrope e anti-psichedeliche, ovvero producono modificazioni della psiche umana ma sono l'opposto di una "rivelazione". Basta un bicchiere di/vino -magari con un pezzo di pane- per comprendere la verità di questa affermazione.
Il motivo del terrore ancestrale dell'indiviDuo di fronte alla sua propria verità nascosta viene riassunto da Mr. Lennon, condiviso sempre da Spiritually Sovereign:
Trad.: "La cosa più difficile è affrontare te stesso.
E' facile gridare "Rivoluzione" o "Potere Al Popolo"
di quanto non lo sia guardare te stesso e scoprire
cosa c'è di vero dentro di te e cosa non c'è quando
ti togli la lana dagli occhi." - John Lennon"
In questo caso ho preferito non tradurre l'espressione idiomatica Inglese "lana sugli occhi", perché le nostre alternative da pizzicagnoli non sono compatibili con il mio pensiero "vegan".
Mi pare che sia comunque un concetto comprensibile, senza ricorrere ai cadaveri lavorati.
Chiudo la parentesi "psichedelica" con un pensiero buddhista, da Ministry of Lights:
"Prova te stesso a te stesso, non agli altri" - Buddha
--
Su Facebook l'effetto panoramico non rende granché... Questa è la Cara Milla, sotto la Grande Quercia Sull'Angolo Del Mondo:
le mie aMicizie
Un'altra giornata coperta, un altro centinaio di foto che rappresentano il Grande Mistero Celeste; eppure a me basterebbe vedere questo singolo scatto:
dettaglio:
per convincermi del fatto che non è proprio nulla di quello che ci raccontano.
Ed è così ogni giorno, per me, da anni e anni.
Eppure.
Pubblico il post prima che finisca il mese di Aprile, e mi trovi costretto a cambiare titolo; non ho ancora composto nulla che si intitoli "May".
But It May Well Be...





















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