che ha un significato molto particolare per lo scrittore-di-sogni e blogs Jack Daw, ma il suo valore onirico è abbastanza palese. Mi pare.
Un bel giorno, proprio sul balcone, un gatto osserva schifato come un cagnolino mi mordicchia la mano, e "quando mi rivolgo a lui, dicendo qualcosa come “Cosa c’è? Sei geloso?”, lo sento rispondere chiaramente:
“E’ un cane!...”
Può essere un evento simbolico, significativo per gli amanti di cani e gatti, in vario grado; per qualche motivo, è capitato a me, e per qualche altro l'ho scritto qui, ora.
Poco fa nel post prec. ho pubblicata la foto della nuvola con la didascalia "ideogramma?"; nell'episodio onirico di cui sopra, risalente ai primi del millennio attuale, su "una forma luminosa, argentea e astratta," "compare un complesso ideogramma di colore scuro (marrone)."
Ideogramma è il "segno di una idea", che fu derivata dal verbo Greco Antico per "vedere"; la mia idea è che il daimon "(«essere divino»[3])" (Wikipedia) sia anche il protagonista onirico dello eidolon, il pupazzo animato che sogna quando è inanimato.
Per questo ho sempre considerata tanto importante la mia vita onirica, da voler tradurre in parole tutto ciò che ho vissuto dormendo, durante l'intero corso di questa vita non-onirica, considerandola per molti versi più reale di questa realtà virtuale esperita Qui e Ora.
Per questo mi posso dire l'unico vero sognatore, in questo mondo-di-parole; la mia opera è unica, tanto inestimabile da non avere proprio alcun valore per chiunque non sia il sognatore stesso.
E l'eventuale psicanalista interessato.
In quanto nefologo autodidatta, mi sono interrogato spesso sull'origine del detto "avere la testa fra le nuvole". E' perlomeno curioso il fatto che la divinità, da sempre vista come abitante 'sopra le nubi', in una posizione degna dell'aggettivo 'Altissimo", che s'intende "L'Alto dei Cieli", in lingua Inglese sia definita spesso "Godhead (...), è la divinità o sostanza (ousia) del Dio Cristiano, l'essere sostanziale impersonale di Dio, opposto alle persone individuali o ipostasi della Trinità; in altre parole Godhead è riferito al "cosa" di Dio, e Dio si riferisce al "chi" di Dio."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Godhead_in_Christianity - Trad. mia -
V. anche https://it.wikipedia.org/wiki/Ipostasi)
Misteri della fede.... Ma cosa significa letteralMente god-head lo sappiamo tutti: "god" sta per dio, "head" è testa. Questa è la locuzione in lingua Inglese, che a mio parere è la matrice linguistica di questo mondo; e non occorre sapere altro, a proposito dell'"avere la testa fra le nuvole", specialmente se passi la vita a osservarle, e/o fotografarle.
Trad.:"LA DEFINIZIONE DI IGNORANZA
Quando sei abbastanza intelligente da comprendere tutta
la scienza della terra palla e dell'universo ma non sei
abbastanza intelligente da capire che la Terra in effetti è piana"
Io avrei una definizione meno eufemistica di questo tipo di mentalità, ma passo oltre.
Mr.Toby Roberts replica al post suddetto con questa citazione:
"Le masse non sono mai state assetate di verità.
Voltano le spalle all'evidenza che non è di loro
gusto, preferendo deificare l'errore, se l'errore le
seduce. Chiunque possa fornire loro illusioni
diviene facilmente il loro padrone; chiunque
tenti di distruggere le loro illusioni è sempre
la loro vittima. - Gustave Le Bon"
Per questo esiste il Mass Medium.
Le nuove specie fotografate oggi sono quella vegetale:
Le nuove specie fotografate oggi sono quella vegetale:
"Bluebells" ("Campanelle blu" -- genus Hyacinthoides)
e l'animale:
prontamente identificato dal gruppo Facebook Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire., si tratta di un Tritomegas bicolor detto pied shield bug dagli Anglosassoni; non mi risultano nomi comuni altrettanto popolari in Italiano. Un tipetto davvero interessante, salvato dal lavaggio della lattuga, il quale mi ricorda ancora una volta che potrei conoscere decine, forse centinaia di nuove forme di vita ogni giorno, per il resto della mia, senza mai rivedere le stesse. Google mi dice che secondo lo Smithsonian Institute "In ogni momento, si stima che esistano circa 10 quintillioni (10,000,000,000,000,000,000) di singoli insetti viventi. Negli USA, il numero di specie descritte è approssimativamente di 91.000." (Trad.mia)
Dieci quintilioni è una stima molto prossima all'infinità. Per difetto.
"Gli insetti hanno probabilmente la più grande biomassa degli animali terrestri" dice lo Smithsonian, ma sicuramente la loro non è l'unica Classe animale esistente; Wikipedia Italia ci dice che " il numero di specie di uccelli conosciute oscilla fra le 9.000 e le 10.500[4]," e che quelle dei pesci sono "oltre 32 000 specie" -- quasi il 50% dei vertebrati. Del resto potrei conoscere decine o centinaia di persone, e luoghi, ogni giorno, senza mai tornare una sola volta sui miei passi, pur restando nei confini dell'habitat antropizzato; e dunque la infinità di questo uniVerso terrestre Qui E Ora non richiede nessuno scenario buio e vuoto in cui proiettare le fantasie psicopatiche di astronomi e religiosi, utenti scientifici e spirituali alla stessa stregua.
Per il momento mi posso accontentare della videosfera, e del 'social web', dove il Gruppo Facebook Birds condivide immagini simili:
"Coquette dai ciuffetti (Lophornis ornatus) in Guyana di Mukesh Ramdass."
(Trad. mia - link aggiunto)
e quella di Birdwatching:
"Il Galletto di roccia della Guyana (Rupicola rupicola) è una delle oltre 47 specie differenti che sono endemiche dell'area della Guyana. Questo individuo è stato avvistato ad un lek nella foresta protetta di Iwokrama in Guyana, Sud America. Foto e didascalia: Leon Moore." (Trad. mia)
E così oggi ho scoperto anche dell'esistenza del lek.
Intanto, tutto procede secondo i piani; assicura Poul Larsen su NWOExposition:
Non c'è proprio nulla di cui preoccuparsi.
Nemmeno della traduzione, oso sperare.
Nemmeno della traduzione, oso sperare.
Condivido con il mio lettore le foto fresche del giorno, così come le condivido con la mamma su WhatsApp... Ormai siamo una piccola, grande famiglia virtuale.
Queste sono le mie Cronache della Bellezza quotidiane.
Fintanto che non ci sono nuvole in cielo, la mia 'testa' sa bene dove guardare.
L'intermezzo musicale di oggi è un Vecchio Classico di cui vado particolarMente fiero; credo che l'opera risalga alla prima metà del decennio scorso, ma la data del file è 2008; voglio quindi festeggiare con il mio lettore il primo decennio di questo brano musicale in tutta la sua crudezza digitale: fu composto ed esportato in un file wave con la versione 3 (!) di Fruity Loops, quindi convertito in MP3 con la versione di Format Factory dell'epoca; è quindi un vero Pezzo Da Museo il cui pregio è quello di un formato grezzo che si integra con e completa il suono volutamente artificiale del pianoforte.
Il titolo è DONKEY © 2008 Lexy Lex Muzik -- buon ascolto:



















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