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sabato 7 luglio 2018

More Than Mirtilli

(Un titolo stagionato che utilizzo qui a proposito, come si vedrà poi)

C'è un motivo per cui Roald Dahl è l'autore preferito dai bambini di tutte le età. Il simpatico Mr. Lee Fox-Smith (forse un parente di Mr. Fox e/o Robert Smith) condivide questo ritaglio da The Minpins:


"E soprattutto, guarda con occhi luccicanti
l'intero mondo attorno a te perché i più grandi
segreti sono sempre nascosti nei luoghi più
improbabili. Quelli che non credono nella magia
non li troveranno mai." - Roald Dahl"


Sarà più adeguata la traduzione in "luccicanti" o "scintillanti"? Decidete voi.

Intanto, nel cuore della notte The Path of the Alchemist cita il Bardo in persona, con questa suggestiva immagine:


"Siamo della stessa sostanza dei sogni - E la nostra piccola vita è circondata dalla nebbia....» 

William Shakespeare

(Trad. mia!!!)





Ci deve essere qualche motivo anche per la popolarità di Mr. Shakespeare.

Qualcuno intanto ha pubblicato questo video su Facebook; ma l'originale è su YouTube dal 21 Maggio:



Ecco, qualcosa che io direi un Segno; e anche degno di considerazione.
Se non altro, è meglio dei soliti dischi.

...

Mi è capitato di leggere questa Tesi Online che riguarda l'Economia Sanitaria; è abbastanza breve da poter essere incollata qui di seguito, e anche abbastanza eloquente da ribadire tutto ciò che ho scritto nei miei vari blogs in materia di sanità, nel modo più corretto e più scientifico possibile, ovvero osservando la questione dal punto di vista economico, anziché umanistico
Ringrazio l'anonimo lettore che mi ha suggerita questa lettura, che pure partecipa di quella stessa verità che nessuno vorrebbe mai conoscere, e che infine distingue l'uomo consapevole dal Gentile Pubblico Pagante:

"Sistema DRG


Il sistema DGR è una classificazione che collega i gruppi alla diagnosi. Nasce nel 1983 in Usa nel sistema medicare e viene esportato in Italia nel 1995. si compone di circa 500 classi di casistiche – tendenzialmente omogenee per quanto riguarda il consumo di risorse, la durata della degenza e il profilo clinico.  Ogni paziente dimesso viene attribuito dal software - attraverso i dati delle SDO -  ad un DRG.

Processo: inizialmente si va a controllare se il paziente ha subito trapianti di fegato, tracheotomie, ecc., se non ha subito niente del genere il software andrà ad associare il caso - a seconda della diagnosi principale – ad una delle 25 categorie del MDC (major diagnostic category, sono i gruppi di diagnosi che formano la struttura del sistema di classificazione DRG) e poi andrà a cercare i DRG classificati dentro la categoria MDC a cui appartiene.

"Nel caso 1 si avrà un DRG CHIRURGICO (molto costoso) e si andrà a vedere che tipo di intervento ha subito il soggetto; nel caso 2 si avrà il DGR MEDICO.
Insomma, l'ospedale immette nel software (“Grouper”) i dati contenuti nella SDO e questa calcola il DRG. A questo punto al DRG viene attribuito un peso, un indice che misura l'assorbimento delle risorse da 0 a 10 (es. il trapianto di fegato è uno degli interventi più costosi).In questo modo l'ospedale realizza il peso – in termini di risorse- di quello che produce: se, infatti, ad ogni DRG attribuisco un prezzo, ottengo un sistema di finanziamento.

ES: se il terzo pagante stabilisce il prezzo di una tonsillectomia a 3.000 euro (in base ai costi che ha riscontrato nell'ospedale più efficiente) -punto drg- e questa ha un peso pari a o,5, l'ospedale sarà pagato a 1.500 euro. Se il peso, invece, fosse pari a 4, l'ospedale sarebbe pagato 12.000 euro e via così. Quindi, possiamo affermare che il drg serve prima di tutto per capire cosa fa l'ospedale; se affianco la tariffa di ogni intervento diventa, poi, un sistema di finanziamento.

Attualmente i drg sono applicati in tutta Italia come sistema di classificazione e, avolte, come sistema di finanziamento e servono a misurare cosa fa l'ospedale.

Se uso il drg come sistema di finanziamento, ad ogni prestazione do un prezzo attraverso il quale il terzo pagante predefinisce l'ammontare del finanziamento da concedere alle strutture e il funzionamento regionale da vita alla programmazione dei servizi da offrire ( il programmatore, infatti, ha la possibilità di spostare la convenienza dell'ospedale a produrre una prestazione piuttosto che un'altra). Il vantaggio del drg è che ha reso consapevole l'ospedale di ciò che produce, di quanto costa quello che fa e lo incentiva a scegliere la tecnica produttiva che, a parità di output, gli consente di stare dentro la tariffa stabilita.

Il primo effetto del drg è stato la riduzione dei gironi di degenza; tuttavia, può implicare alcuni comportamenti opportunistici: quali?

1. Rischio della dimissione precoce: se il paziente è stato dimesso troppo velocemente può ritornare: duplicazione dei costi, perchè se un ricovero è ripetuto l'ospedale viene pagato due volte;

2. riduzione del livello qualitativo delle prestazioni erogate per la ricerca di massimizzare il residuo: meno il paziente sta in ospedale meno costa;

3. selezione della casistica più remunerativa attraverso dumping o cream skimming, con l'esclusione dei casi più anomali.  Solitamente, una struttura pubblica non dovrebbe attuare il dumping in quanto è incentivata al pareggio del bilancio, senza produrre disavanzo; relativamente al cream skimming, alcune case di cura private tendono a specializzarsi nel trattamento di specifiche patologie considerate più convenienti. es.: le strutture private non hanno il pronto soccorso perchè è un servizio molto costoso;

4. effetto lotteria: specializzazione nel trattamento dei pazienti caratterizzati da costi relativamente più bassi all'interno di ciascun drg. Es: una struttura seleziona solo una parte di casistica, cioè la più semplice, delegando alle altre il trattamento delle casistiche più costose. Comunque sia questi casi di scrematura sono difficili da individuare.

5. Scorretta attribuzione della diagnosi: (detta anche Upcoding, che prevede il ricovero dei soggetti per diagnosi aggravate da complicanze) o frammentazione dei ricoveri ospedalieri (secondo cui, se il paziente viene dimesso anticipatamente e poi successivamente ricoverato con possibile maggior volume di prestazioni in tutti i gruppi in cui vi sono maggiori margini positivi tra tariffe e costi marginali);

6. incentivo ad adottare le tecnologie meno costose ma anche rallentamento nell'introduzione di tecnologie nuove, generalmente più costose.

Vi sono, però, anche alcuni vantaggi: il sistema drg ha prodotto una maggiore trasparenza sull'attività di ricovero dei diversi enti erogatori; la diminuzione della degenza media così come l'aumento della severità della casistica trattata in regime di ricovero ordinario; incremento dei volumi di attività in regime di day hospital.

Accanto ai benefici, tuttavia, permangono i rischi legati ad un sistema di classificazione che mostra una scarsa sensibilità alla gravità del paziente ricoverato, tra cui: la possibile realizzazione degli ospedali che attraggono la casistica più severa: il sistema di tariffazione drg, infatti, non contempla l'aggiustamento del prezzo al grado di severità e/o di comorbilità del paziente. Per ovviare a questo problema negli ultimi anni, in Usa si è elaborata una variante del sistema drg detta APR-DRG che permette ulteriori classificazioni dei casi in base alla gravità della malattia e al rischio di mortalità.

In Italia, in diverse regioni, in via sperimentale si usa il disease staging in aggiunta al drg per individuare i ricoveri inappropriati e per l'eventuale aggiustamento della tariffa in presenza di case mix particolarmente severi. Sistemi di questo tipo sono capaci di fornire indicazioni aggiuntive sul reale assorbimento di risorse attribuite al singolo caso di ricovero e costituiscono un intervento chiave per garantire il controllo della spesa pubblica. Inoltre, permetterebbero di ridurre il rischio di opportunismo.



di Angela Tiano."

(https://www.tesionline.it/appunto/620/24/Sistema_DRG#it)

...

L'Angolo NefoLogico

O "angelo"?

Sto solo cercando di capire.
Le "nuvole".
Intanto, perché noi la chiamiamo "nuvola",

"Lat. nubĭla, pl. neutro dell'agg. nubĭlus ‘nuvoloso’ •sec. XIII." (Google)

Il nostro "nubile" deriva sempre dal Latino "nubilis"; avrà a che fare col fatto che sono entrambi mobili?
Gli anglofoni chiamano la nuvola "cloud", che non ha proprio nulla da spartire con il latino, ma sempre Google ci dice derivata dall'

"Inglese Antico clūd ‘massa di roccia o di terra’; probabilmente correlato a clot."

(Id. Trad. mia)

ProbabilMente... La cosa non è certa.

L'Inglese è un idioma Germanico derivato in gran parte dall'Olandese -secondo gli esperti della BBC- ma in Olandese "nuvola" si dice wolk; e in Tedesco è Wolke. Come ben sappiamo (dalla nota marca di automobili) "Volk" è il popolo, il che è abbastanza curioso.

Oggi la mia attività nefologica è stata limitata dalla scarsità di materia prima, il che è sempre una bella notizia. Ma quel poco disponibile è comunque degno di nota. 
Tutto è tranquillo, quando, all'improvviso spunta una nuvoletta...


Come sempre, la sovrapposizione con un'altra nuvola causa quell'effetto "blue screen" di cui ho scritto prima. E faccio notare anche la particolare conformazione della nube di sfondo, che mostra dei contorni decisaMente netti, sulla destra della neonata.

La nuvoletta cresce a vista d'occhio:


diventa così:


I contorni "geometrici" in questo caso sono dovuti allo zoom digitale... o almeno credo.
Al momento di lasciare la terrazza scatto l'ultima foto, e questa quindi è l'ultima fase della trasformazione in corso che ho potuta immortalare:



Posso soltanto immaginare cosa sia diventata poi, ma quello che vedo Qui, e Ora, NON è proprio quella che potrei credere una "idrometeora" composta di vapore acqueo.
Ed è così da molto, molto tempo, per il blogger; credo di averci già scritto abbastanza sopra.
Ma continuo a farlo.

AMO i grandi cumulonembi estivi che spuntano all'orizzonte e "montano" come montagne di panna, in lentissime esplosioni; li amo, se non altro, perché hanno sempre delle forme da nuvola, e non pongono certi interrogativi insolvibili. In compenso, come ho già scritto a questo proposito l'Agosto scorso, e ho ribadito in Settembre, queste "maxi-nuvole" della Bella Stagione compaiono sempre e soltanto in certi angoli della città, per cui ho concluso che 
"la prevedibilità delle formazioni nuvolose non è certo una caratteristica che si possa spiegare attraverso le solite 'verità scientifiche' che troviamo stampate sui libri."

Nell'estate 2018 ho l'ennesima conferma di quanto osservato -e scritto- finora, vedendo la solita immensa "esplosione nuvolosa" apparire sull'orizzonte in fondo alla solita strada di periferia:



... ma d'altro canto, dopo avere scattate foto come questa:


e questa 



e diverse altre centinaia, ritengo di aver contribuito alla nefologia in misura incomparabile, dimostrando che l'oggetto di studio di questa scienza, le così dette "nuvole" NON sono e non possono essere ciò che gli esperti e i loro libri dicono, e che la gente crede siano. Il vapore acqueo non si comporta a questo modo, e i venti non sono in grado di produrre forme tanto precise come linee e angoli retti, per non parlare degli anelli che vediamo qui sopra. Praticamente nulla dell'origine, delle forme, dei movimenti, delle trasformazioni e di ogni altra caratteristica di questi corpi è logicamente spiegabile e tanto meno dimostrabile con i principi classici della scienza.

Questo conferma la Regola Generale delle "Scienze" moderne, che erudiscono l'utenza scientifica secondo il Programma D'istruzione Globale insegnando l'opposto della verità, così che ognuno abbia qualcosa da fare durante le lunghe serate afose d'estate, cercando di capire come stanno le cose.

Se esiste davvero (io non ne sapevo nulla fino al momento di scoprirmi nefologo, qualche mese fa) una scienza chiamata nefologia, e se essa sostiene veraMente i principi classici della meteorologia, per cui queste "formazioni", o "corpi" sarebbero il prodotto dell'evaporazione dei bacini idrici sospinti e modellati con grande perizia dai venti, la nostra condizione in materia di scienze naturali è indefinitamente peggiore di quanto mi fosse possibile immaginare prima di dedicarmi all'osservazione e alla fotografia dei fenomeni celesti.

D'altro canto, ho notato che praticaMente nessuno osserva i fenomeni celesti ritenuti -come si è concluso prima- "convenzionali"- e quindi indegni dell'interesse di chiunque.
Le nuvole sono buone per i tramonti da cartolina a per le condizioni estreme come gli uragani, colle loro super-celle rotanti, oppure per le anomalie turistiche come le Morning Glory Australiane, etc.
Per il resto, sono soltanto nuvole.

Io invece vivo colla testa fra le nuvole


e me ne vanto.

Ieri abbiamo letto il manuale meteorologico di YHWH, oggi possiamo chiederci il motivo di tanta importanza attribuita al bello e al cattivo tempo, per quanto si possa dedurre dagli stessi versetti biblici; non sappiamo se davvero i famosi 40 giorni di pioggia potrebbero produrre qualche effetto catastrofico sull'intero Sistema BioLogico, ma certo sarebbero una gran rottura per tutti noi, e per qualunque forma di vita sulla Terra. Pure 40 giorni di Sole ininterrotti sono un grave problema non soltanto per l'agricoltura, ma anche per chi li deve sopportare, e in certe aree del mondo potrebbero risultare fatali per molti. E' ovvio quindi che quando si parla del "tempo" si parla delle questioni più essenziali e decisive per questo Sistema, e quello che oggi è relegato al vago interesse per le previsioni meteo, per sapere se uscire con l'ombrello o se pioverà al pic-nic, in altre epoche era sentito dall'intero popolo che attendeva il momento del raccolto, quando gli agenti atmosferici decidevano la buona e la cattiva sorte per una intera annata.

Incollo di nuovo il passaggio della Lettera agli Efesini da LaParola.net:
"10 Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. 11 Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; 12 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti."
Solo ieri ho scritto del "principe di questo mondo" citato in Giovanni 12-16, oggi mi ricapita questo versetto evangelico che contiene la frase "i dominatori di questo mondo"; la nostra comune, convenzionale idea dei "diavoli" è che se ne stiano sottoterra, assieme agli gnomi e alle salamandre di Paracelso, un'idea poetica fortemente influenzata dalla Divina Commedia. (Il cui titolo del resto la potrebbe suggerire come facezia, e non tra le cose serie, perché a quanto pare l'Alighieri si dedicava anche a quelle.)
Invece queste parole, che dovremmo cristianaMente prendere per buone in quanto provenienti dalla scrivania di un Santo, specificano le qualità dell'avversario umano e divino (per i nemici "diavolo") con dei titoli che sono attribuiti dagli autori biblici ad entità angeliche; poiché non esistono orde diaboliche chiamate "principati", né tanto meno "potenze", nemmeno nei libri della Golden Dawn.
I principati, che come si è già visto furono anche -guarda caso-
" la prima forma di governo dell'Impero dall'avvento di Augusto fino a quello di Diocleziano"
(Wikipedia via Google) sono, secondo la stessa fonte 
"(in greco Archai) sono un ordine di angeli appartenente alla terza gerarchia"(https://it.wikipedia.org/wiki/Principati_(angeli))
Abbiamo visto lo scorso Aprile che negli ordini angelici -sempre curiosaMente simile ad Angli/ci- i fantomatici Elohim della Genesi Ebraica appartengono ad una categoria sottoposta a quella delle Virtù e delle Dominazioni; ancor più curiosaMente, la stessa categoria delle Potenze è menzionata da "Paolo" (alter-ego dell'ebreo Saul) tra le "forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti". Tutto ciò che può esserci sotto -sotto questo Sistema bioLogico, o diorama vivente- non si può paragonare a quanto c'è sopra; anche se non festeggiamo più il raccolto, che oggi viene fatto dalle macchine, questa forma di vita auto-distruttiva è fondata e mantenuta sul consumo dei frutti della terra... e dei suoi consumatori, proprio a causa di queste abitudini distruttive.

Tutto ruota attorno al cibo, e quindi il sistema è fondato sulla produzione e la distribuzione di queste sostanze d'abuso alimentari su scala industriale, nazionale e internazionale; oggi l'industria più inutile e più sciagurata della storia, che è appunto quella alimentare, è vista come indispensabile, e chiunque si attenga ad un regime alimentare decente -quantomeno "vegan", secondo la nuova terminologia- si rende presto conto della proporzione mortale di "prodotti alimentari" consumati dall'utenza che costituiscono molto evidenteMente una forma di distruzione programmata del benessere pubblico, con grande beneficio per le aziende farmaceutiche e la sanità,  e a detrimento di tutti, e tutto.

Ho inclusa l'etimologia degli "Archai" nel mio ritaglio qui sopra, perché è una radice obliqua, per la sua ovvia assonanza con l'Archè
" (in greco ἀρχή, che significa «principio», «origine»), rappresenta per gli antichi greci la forza primigenia che domina il mondo, da cui tutto proviene e a cui tutto tornerà.[2]" 
e gli Arconti:
"(dal greco ἄρχοντες), sono quelle figure che nella teogonia e cosmogonia gnostica svolgono il ruolo di giudici e controllori del mondo materiale."
i quali pure avevano una controparte terrena, nella città-ideale del Mondo Classico e Bizantino, e di fatto si potrebbero definire dei personaggi-chiave nel passaggio dal mitico "paganesimo" all'Impero Cattolico. E forse dal "mito" antico alla "leggenda" che viviamo attualmente.

La controversia -o eresia- gnostica del caso è palese: qualcuno vorrebbe che certi personaggi fossero riConosciuti come "dei", per quanto nei testi stessi all'origine del culto giudeo-cristiano essi siano chiaraMente definiti come i loro propri avversari secondo il mito popolare, nella parte dei "cattivi".
Ma come ho accennato poc'anzi nulla del mondo "infero", o infernale, cioè sottostante, può essere tanto decisivo per il raccolto mondiale quanto lo è il mondo "supero", o celeste, o celestiale; lo stesso Sole che alimenta l'intero Sistema alla lunga può devastare quanto possono i venti, i diluvi, e ogni altro fenomeno atmosferico. Più di ogni altro.

Tutto ruota attorno al cibo, comprese le abitudini quotidiane di tutti; e la produzione del cibo dipende interamente dall'equilibrio dei fenomeni temporali o meteoroLogici, secondo il Treccani:

"dal gr. μετεωρολογία, comp. di (τὰμετέωρα «i fenomeni celesti» (v. meteora) e -λογία «-logia»"

Ma questo post, a questo punto, è la dimostrazione che il blogger nefologo è a tutti gli effetti un blogger demonologo e angeologo e teologo, con l'ingrato compito di distinguere le varie scienze apparenteMente contrastanti. 

Una cosa che a quest'ora preferisco sostituire con un burrito azzimo alla banana.

---

Anche i fenomeni terreni a volte danno da pensare:


ma sono decisamente più rari.

Ho sempre la testa tra le nuvole


dettaglio:



Anche in questo caso, la dominante rossa appare aumentando il contrasto dell'immagine, lasciando inalterati i colori:


maggiore contrasto:




Forme che si direbbero una sorta di interfase tra la materia ideale e quella fisica

Questo scatto infine sembra mostrare dei riflessi sulle "nuvole", come se fossero state fotografate attraverso un vetro; ma non è così. E' Qualcosa d'Altro:


osservando con attenzione, risultano ben visibili tre cerchi, qui accentuati dal contrasto:





Oggi, data da segnare sul calendario, ho fatta una nuova aMICIziA;


ho ritrovata una vecchia conoscenza 



ho visitata la famigliola di Westies:


(il piccolo non riesce a salire sul muretto, è in basso a sinistra=)

(eccolo:)


e la mia merenda si è prolungata lungo la strada con l'abbondante e generosa Portulaca scaldata dal Sole



e delle more di rovo di dimensioni straordinarie, e bontà selvaggia


(Due delle manciate mangiate)


ho (almeno) 3 nuove specie botaniche da identificare




anche se conoscere i loro nomi comuni e scientifici sarà presto soltanto il ricordo "logico" (composto di parole) del momento della scoperta; potrebbero anche essere "memorie innestate", come tutte le altre; da qualcuno, per qualche motivo...
Certo è che sono migliori di tante altre.

Appena al di fuori delle Mura Urbane


la periferia in Estate è preda della natura;
le case sono divorate dai rampicanti


certe vie sembrano portare verso la jungla


e sul fiume mi aspetto di vedere qualche indigeno su una canoa scavata in un tronco


ma questo non accade, per il momento...

...

Nel Febbraio 2017, a commento di questo post su Verorizzonte, Mr. Webrasta pubblicò un link a questo articolo (del 2011) su Phys.org al quale è allegato un video in cui, citando il titolo, vediamo la formazione in time-lapse della faccia di una rana in un embrione composto di poche cellule, a seguito del passaggio di un flusso bio-elettrico che definisce i tratti primari dell'essere in oggetto, ovvero gli occhi e la bocca. All'epoca non avevo nemmeno considerata l'idea di condividere il video con il mio lettore, ma lo faccio adesso, e anzi lo pubblico immediataMente, avendone trovata la versione ufficiale in HD su YouTube; come spiega la Dott.ssa Vendenberg, del dipartimento di Biologia alla Tufts University,  qui "siamo in grado di vedere dove le cellule accumulano una carica negativa, e la parte straordinaria è che queste cariche negative si sovrappongono nelle aree in cui le cellule stanno per divenire parti della faccia."

Questa è pura Magia o, se preferite, Maya, in azione:



...

INTANTO il grande gruppo Facebook  Erbacce e dintorni ha già identificate le tre specie di prima, con un risvolto esoterico degno di nota. La prima è la Saeppola Canadese (Conyza canadensis)


"pianta erbacea, annuale a piccoli fiori, appartenente alla famiglia delle Asteraceae."

I suoi usi elencati su Wikipedia:

"

Farmacia

  • Sostanze presenti: è una pianta usata in medicina in quanto è ricca di diversi oli essenziali (le foglie fresche ne contengono circa 0,5%)[5]; inoltre il suo polline a contatto della pelle può causare dermatite in alcune persone allergiche.
  • Proprietà curative: ipoglicemica (diminuisce il glucosio nel sangue), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), vermifuga (elimina i vermi intestinali), diuretiche(facilita il rilascio dell'urina), tonica (rafforza l'organismo).
  • Parti usate: si usano infusi dei fusti contro le infezioni intestinali e urinarie. Le foglie, trattate opportunamente, vengono usate come tabacco da fiuto.

Cucina

In cucina vengono usate le foglie in insalata o cotte o bollite ma in quantità limitata per il suo gusto amaro."

Industria

Alcuni oli essenziali sono utilizzati per aromatizzare le caramelle e come base per bevande analcoliche, ma anche nell'industria del profumo per creare sfumature esotiche."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Conyza_canadensis#Usi)

In genere, nelle piante ciò che è "amaro" al gusto indica la presenza di oli essenziali e quindi principi attivi terapeutici, la medicina è sempre amara di natura. Occorre solo valutare se il gioco vale la candela nell'utilizzarla come cibo; ad es. nel caso del Sig. Tarassaco, che direi uno dei miei alimenti di base in Estate, il suo gusto è per me qualcosa di incomparabile che fa impallidire ogni altro sapore del regno vegetale.
Ma Il tuo veleno è la mia medicina, recita l'adagio. E viceversa... 
Va a gusti.

Nel caso della Saeppola, come ho scritto nel post su FB, alcuni degli esemplari fotografati mi superavano in altezza di un bel pezzo, e come leggo su Wiki:

"L'altezza media di questa specie va da 40 a 150 cm; ma in America arriva fino a 200 cm (alcuni testi[1] indicano fino a 350 cm come altezza massima)."

La mia impressione è che quelle fotografate potrebbero ben continuare a crescere fin oltre i 3 metri.
Infatti non li ho fotografati in America, ma nei dintorni della mia città. In provincia di Varese.
Lombardia. "Il giardino d'Italia", secondo il proverbio Italiano.

La seconda specie speciale è la Lagerstroemia, anche se in realtà ne conosco solo il Genere e la specie non è stata precisata dagli esperti del gruppo; probabilmente si tratta della Specie Speciosa,(se non è un Gioco-Di-Parole questo =) coltivata in tutto il mondo come albero ornaMentale:


Infine, il mio sospetto iniziale è stato fugato definitivaMente dal gruppo FB, che ha confermata la terza specie come la più celebre e celebrata nel mondo delle Arti Classiche, il mitoLogico Acanto (Acanthus); in particolare quello fotografato corrisponde alla descrizione e alle immagini su Wikipedia dell'Acanthus mollis:



Sulla distribuzione e sull'habitat dell'Acanthus, leggiamo su Wiki:

"L'acanto è diffuso nella regione mediterranea occidentale e centrale; il suo areale va dall'Africa nord-occidentale alla Croazia e comprende anche il Portogallo. In Italia è comune lungo le coste sia del territorio peninsulare che delle isole, penetrando sempre più nell'entroterra man mano che si procede verso sud."

Non vivo nei pressi di una costa -ahimè- né al SUD (...) ma mi pare che l'Acanthus stia benone anche in un cortile ombroso alla periferia di questa città (quello nella foto coi rampicanti).


 che è un angolo molto pittoresco grazie alla invasione di alcune specie vegetali spontanee o coltivate, che hanno preso il sopravvento sugli edifici con vetrate in stile Liberty


un luogo molto suggestivo, dove infatti è avvenuto il mio primo incontro con questa specie vegetale resa famosa dalle colonne dei templi antichi:
"Linee ispirate alle foglie di Acanthus spinosus e di Acanthus mollis furono molto utilizzate come ornamento (analogo alle palmette) dei capitelli nell'antica architettura greca (ordine corinzio) e romana (ordine composito)." (Id.)


Capitello ornato con foglie d'acanto

Anche se a quanto pare il modello della decorazione Classica era quello dello Acanthus spinosus e non del Mollis. Un altro bel gioco di parole, che riguarda la modalità della mia apocalisse vegetale. Una apocalisse morbida, anziché spinosa.
Sull'uso dell'Acanto, leggiamo:

"Come pianta ornamentale per decorare gli angoli ombrosi e freschi dei giardini. Per le sostanze mucillaginose in esso contenute un tempo era prescritto contro le infiammazioni intestinali, gli eritemi, le punture dei ragni e la tubercolosi. Dioscorideconsigliava impacchi di radice per trattare le scottature e avvolgere le articolazioni lussate.

Le foglie fresche e triturate si utilizzano sotto forma di cataplasma per curare le infiammazioni della pelle; invece sotto forma di infuso si utilizza come emolliente." (https://it.wikipedia.org/wiki/Acanthus#Uso)



Immagine: Pinterest



Su Pinterest, al contrario di quanto ho riportato prima, troviamo questa descrizione in Portoghese:

"Acanthus mollis, planta do Mediterrâneo que inspirou Calímaco quando esculpiu os capiteis das colunas coríntias"

Cioè, "Acanthus mollis, pianta del Mediterraneo che ispirò Callimaco quando scolpì i capitelli delle colonne corinzie."
E quindi, anche se per vie traverse e non ufficiali, posso definire anche la mia apocalisse di stile Classico.

L'aspetto esoterico della questione riguarda appunto l'elemento architettonico, come ornamento dei capitelli, e quindi simbolico; l'Acanto è posto in cima alla colonna, quasi come se quest'ultima fosse il suo gambo, e sorregge simbolicaMente l'intera struttura dell'edificio; si può riferire alla paradossale realtà fisica delle abitudini alimentari -ergo autodistruttive- dell'essere (umano e non) oppure alle qualità estetiche che innalzano le forme sublimi del regno vegetale verso il cielo, nell'arte come nella realtà dimensionale in cui crescono verticalMente. In ogni caso, l'una non esclude l'altra ipotesi, o deduzione, ma l'importanza di questa specie particolare è per me degna di interesse, da che mi è capitato di conoscerla personalMente, di incontrarla sulla mia strada durante una deviazione "artistica" (per fotografare le piante), dopo tante parole e tante immagini e tante importanti rappresentazioni scultoree che rimandano la memoria ai miei esordi di studente dell'arte, nel millennio passato.

By M Disdero - Own work, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1742712
"Colonne corinzie a Jerash, Giordania"

L'importanza di questo mio incontro è ribadita da Wikipedia, riguardo il suo

"Simbolismo

Era considerato simbolo di verginità in quanto pianta spontanea che cresce in terra non coltivata.
Raffigurazioni delle sue foglie adornavano le vesti delle personalità più importanti.
Nel cristianesimo primitivo e poi in quello medievale l'acanto era simbolo della Resurrezione.[3]
(https://it.wikipedia.org/wiki/Acanthus#Simbolismo)

Ma l'elemento esoterico riguarda la solita Scala(ta) Massonica di cui riporto l'immagine per la terza volta:


OvviaMente il Corinzio è lo stile più alto, il più raffinato, il più sofisticato; e dopo di lui, come si suol dire, il vuoto. Più oltre si passa alla sostanza, alla materia prima di questo mondo, la Parola.
Gli stili artistici sono destinati quindi a restare sospesi "nel vuoto" tra le virtù comuni -le più basse- e le Scienze Somme della Tradizione, come ho accennato in precedenza, fino alla conoscenza di quel "sé stesso", o "uomo" che oggi insegna, impara e crede alla folle cosmoLogia rinasciMentale, la pazzia fatta parola, e quindi formula magica, nera come il teorico "spazio esterno"...Cioè, appunto, come la notte.

Devo far notare anche come l'ornamento dell'Acanto vada oltre il periodo classico, e interessi il nostro Paese assieme a tutto lo scenario Greco-Romano, come vediamo dalle colonne del Pantheon:



E' quindi il simbolo più prominente del passaggio dal Centro Ideale dell'antichità -Atene- a quello Materiale della Roma Caput Mundi, la Città Eterna, oggi sede Centrale della Chiesa; per questo, trovarlo fra le erbacce durante una passeggiata in periferia rappresenta un episodio "surreale" in cui è rappresentata la mia "realtà" in termini esoterici. Un altro episodio "inaspettato" di questo strano sogno chiamato vita.

Toscano, Dorico, Ionico, Romano o Composito, e Corinzio


Voglio far notare anche la particolarità delle colonne più alte, in stile Romano e Corinzio, che sono DUE, proprio come quelle famose sull'entrata del Tempio; sono praticamente uguali, ma non sono la stessa...


"Un esempio delle due colonne poste a fianco dell'entrata nell'architettura massonica del Vittoriano a Roma.[2]"

Immagine: Richard Cassaro

...

Da The Genius of David Lynch un'immagine inedita dell'Eroe degli Anni '90, Agente Speciale FBI Dale Cooper:


A proposito di logge... 

...

Chiedo a Google che cosa ho fotografato oggi...


e lui risponde!

Si tratta della Kniphofia uvaria, "una specie  di pianta da fiore della famiglia delle Asfodelaceae, altrimenti detta  tritomatorch lily, o red hot poker" (Wikipedia, trad. mia)
Non esiste un lemma di Wiki Italia dedicato alla Tritoma, ma soltanto al genere Kniphofia; Google suggerisce che lo stesso nome "giglio della torcia" sia diffuso nel nostro Paese, assieme a Tritoma uvaria. Comunque lo si voglia chiamare, è un gran bel vedere:


e anche Lui:


Qualcuno si chiederà come abbia potuto vedere questa cavalletta, che è di piccole dimensioni e ha il colore dell'erba. Di fatto non l'avrei mai notata se, volando per un tratto, non avesse mostrato un vistosissimo paio di "ali" di un bell'arancione intenso, impossibile da non vedere...
E l'interrogativo sorge spontaneo; perché un essere tanto ben integrato nel suo habitat da possedere una capacità mimetica perfetta dovrebbe possedere -e sfoggiare- delle appendici che sembrano un richiamo per i predatori?
...Forse perché lo sono
Se nessuno di questi ultimi vedesse, e quindi NON mangiasse le cavallette, possiamo immaginare quanto tempo ci metterebbero quelle a mangiarsi tutto...?
Del resto, come sentiamo dire con l'inconfondibile BBC English di David Attenbourough in questo video, le neonate locuste, nate da uova che sono rimaste sepolte per 20 anni, "seguono l'odore delle piante che germogliano"... e dunque perché i germogli dovrebbero emettere un odore attraente per le locuste, se non per essere mangiate?!?


Conosciamo la biblica piaga d'Egitto delle locuste, e sembra che almeno fino al 2013 esse abbiano causati dei problemi da quelle parti, come dimostra questo video su YouTube (dove non compaiono elefanti =):


e sono ancora le riprese professionali della BBC a renderci un'idea più chiara di cosa può significare trovarsi fra MILIARDI di individui del sottordine Caelifera in volo. come è capitato quello stesso anno agli abitanti del Madagascar:


Un nome -caelifera- che ovviaMente deriva dal latino "reggitore del cielo"; vedersi arrivare una nuvola di insetti simili "larga 40 miglia" non deve essere uno spettacolo piacevole come il guardarla su YouTube...
...


Ho due note telefoniche da trascrivere qui, che riguardano la Lingua Inglese; la prima è una domanda:

perché "live" (vivere)
/lɪv/
è tanto simile a "leave" (lasciare, andarsene)
/liːv/
???

Conosciamo tutti la risposta, presumo.

La seconda nota, di oggi, riguarda l'ABC dell'Inglese, dove "A" è un articolo indeterminativo corrispondente al nostro "uno"; "B" è pronunciato come il verbo "be" (/biessere) e la lettera "C", è pronunciata /siː/ , esattaMente come il verbo "see" (/siː/), cioè vedere (fonte: Google).
Considero queste "combinazioni" a supporto della mia personale teoria sull'Inglese come matrice linguistica di questo mondo.

...

Ho iniziato il post con una citazione di Roald Dahl, e ora mi capita questa condivisa su FB dal gruppo The Path of the Alchemist:
"Una Realtà singola comprendente tutte le cose, contiene in sé stessa tutte le realtà."
Yung-chia Ta-Shih"
La mia "realtà" non contiene solo un passato (non-vegetale) Cinese con una dinastia Tang (618-907) durante la quale è vissuto un saggio monaco Tantai e Maestro Zen chiamato Yongjia Xuanjue, ma anche un internet contenente Facebook in cui è contenuto il gruppo The Path of the Alchemist che ne trascrive una massima tradotta in Inglese, nel 2018. E poi ci sono io, che la traduco nel mio blog; e forse c'è anche qualcuno che lo legge... 
Per lui traduco di seguito parte del lemma dedicato a questo misconosciuto Maestro:

"Ospite per una notte

La storia del breve incontro di Yongjia con Huineng è riportata nella Trasmissione della Lampada.[5] La storia racconta che uno degli studenti di Huineng incontra Yongjia, e attraverso la conversazione scopre che le sue opinioni sono molto simili a quelle dei grandi maestri Zen dell'epoca. Quando gli viene chiesto chi fu il suo insegnante, Yongjia risponde che non ne ha avuto nessuno, ma che ha ottenuta la sua consapevolezza dai sutra, specialmente dal Vimalakirti Sutra. Lo studente di Huineng allora spiega che la consapevolezza di qualcuno dovrebbe essere confermata, al che Yongjia richiede che egli testimoni la sua illuminazione. Lo studente afferma che la sua opinione personale è priva di significato, e che egli dovrebbe invece visitare Huineng a Caoxi.[6]
Arrivando al tempio, Yongjia cammina attorno a Huineng tre volte, e poi resta in piedi a fissarlo. Huineng commenta la sua mancanza di formalità, al che Yongjia risponde, "Da che la questione della rinascita incessante è momentanea e la morte può sopraggiungere in ogni momento, non ho tempo da perdere in cerimonie, e desidero che tu mi dia una risposta svelta a questo problema". Huineng gli suggerisce la incarnazione senza nascita ["embody birthlessness", ndt] per poter sopraffare l'impermanenza. Yongjia immediatamente dimostra di aver compreso questo, ma poi si prepara subito ad andarsene. Huineng chiede se non se ne stia andando troppo rapidamente. Yongjia allora dice che non esiste nulla di 'rapido', poiché il moto non esiste veramente. Huineng chiede perché dovrebbe essere così, al che egli risponde che ogni distinzione tra la sveltezza e la lentezza è un concetto artificiale. Huineng allora esclama che il suo interlocutore ora ha compreso veramente il concetto della assenza di nascita ("birthlessness", NdT) ma Yongjia astutamente chiede se un mero concetto, un'altra forma di distinzione artificiale, può avere davvero un significato.Huineng chiede, "Chi fa una distinzione sul fatto che ci sia un significato o no". Yongjia ribatte, "Le distinzioni sono insignificanti!", e Huineng urla, "Eccellente! Eccellente! Ora, rimani qui soltanto una singola notte!" E' così che Huineng può confermare ufficialmente la sua illuminazione. E dunque, Yongjia è conosciuto come "L'ospite di una notte " [The Overnight Guest". NdT] poiché egli provò la sua illuminazione a Huineng in una notte.[3][6]"

Per chiunque sia interessato al Vimalakīrti Nirdeśa Sūtra consiglio di leggere la traduzione su Wikipedia, in part. dal III capitolo in poi; come per il Maestro Yongjia, qui si trova tutto quanto occorre sapere per raggiungere l'illuminazione in una notte sola. 
Italian Style.

P.S.: Il lettore più paziente apprezzerà la versione online completa suggerita da Wikipedia stessa:
http://centronirvana.it/vimalakirti.htm --- Buona Lettura =)

2 commenti:

  1. Il Centro Nirvana ora si occupa di investimenti finanziari (!). Che vi sia un oscuro insegnamento dietro questa trasformazione? Sia come sia, il documento è ancora innestato nella memoria collettiva a questo indirizzo.
    Un'altra buona lettura, forse un filino più scorrevole, è la Ribhu Gita, antico testo molto amato da Ramana Maharshi, di cui purtroppo in Italiano si trova solo il cap. 26.


    Sintesi di questi documenti e di molti altri:
    L'innamorato bussò alla porta dell'amata.
    "Chi è?" chiese l'amata.
    "Sono io" rispose l'innamorato.
    "Allora vattene. Questa casa non può contenere te e me".
    L'innamorato respinto se ne andò nel deserto. Là meditò per mesi, ponderando le parole dell'amata.
    Un giorno ritornò e bussò di nuovo alla porta.
    "Chi è?".
    "Sei tu".
    E la porta si aprì all'istante.

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