"Prometeo (in greco antico: Προμηθεύς, Promethéus, «colui che riflette prima»), è una figura della mitologia greca, figlio di Giapeto e di Climene. A questo eroe, amico del genere umano, sono legati alcuni antichissimi miti che ebbero fortuna e diffusione in Grecia. Le tradizioni differiscono talvolta sul nome della madre: al posto di Climene, viene citata Asia, figlia di Oceano, anch'ella un'Oceanina. Una leggenda più antica lo rendeva figlio di un Gigante, chiamato Eurimedonte, il quale lo aveva generato violentando Era, il che spiegherebbe l'avversione di Zeus verso Prometeo. Prometeo ha vari fratelli: Epimeteo ("colui che pensa dopo", a differenza del fratello Prometeo "colui che pensa prima"), Atlante, Menezio. Prometeo si sposò a sua volta. Il nome di sua moglie varia egualmente secondo gli autori: il più delle volte è Celeno, o anche Climene. I suoi figli sono Deucalione, Lico e Chimereo, ai quali si aggiungono talvolta Etneo, Elleno e Tebe.
La sua azione, posta ai primordi dell'umanità, si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Prometeo è un titano amico dell'umanità e del progresso: ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini e subisce la punizione di Zeus che lo incatena a una rupe ai confini del mondo e poi lo fa sprofondare nel Tartaro, al centro della Terra. Ha spesso simboleggiato la lotta del progresso e della libertà contro il potere.
Nella storia della cultura occidentale, Prometeo è rimasto simbolo di ribellione e di sfida alle autorità e alle imposizioni, e così anche come metafora del pensiero, archetipo di un sapere sciolto dai vincoli del mito, della falsificazione e dell'ideologia."
"La creazione dell'uomo da parte di Prometeo raffigurata in un sarcofago romano del III secolo d.C., conservato presso il Museo del Louvre di Parigi. A sinistra di Prometeo si colloca Atena che indossa l'elmo, mentre alla sua destra si pone Ermes con il copricapo alato. «Con acqua e terra Prometeo plasmò gli uomini e donò loro il fuoco che celò in una ferula, di nascosto da Zeus» (Apollodoro. I miti greciI,7,1. Traduzione di Maria Grazia Ciani. Milano, Mondadori/Fondazione Lorenzo Valla. 2008, p. 31) «Sostengono, dunque, che questo è ciò che resta di quella argilla dalla quale tutto quanto il genere umano fu plasmato da Prometeo.» (Pausania. Viaggio in Grecia, X, 4,4. Traduzione di Salvatore Rizzo. Milano, Rizzoli, 2011, p. 109)"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Prometeo#/media/File:Sarcophagus_Prometheus_Louvre_Ma339_(detail).jpg)
Questa è una rappresentazione pittorica di Prometeo:
Heinrich Fuger Art Print featuring the painting Prometheus
Bringing Fire To Mankind by Heinrich Fuger -- Fine Art America
Trad.: Stampa artistica del dipinto Prometeo porta il fuoco all'umanità di di Heinrich Fuger -- Fine art America"
Il personaggio dipinto qui sopra è letteralMente un lucifero, o anche luciforo, cioè portatore della Luce; questa è una vecchia storia ma riporto il lemma Wikipedico:
"Origine e significato
Il termine significa letteralmente Portatore di luce, in quanto tale denominazione deriva dall' equivalente latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros (phos=luce e pherein=portare), e in ambito sia pagano che astrologico esso indica la cosiddetta "stella del mattino", cioè il pianeta Venere che, visibile all'aurora, è anche identificato con questo nome. Nella corrispondenza tra divinità greche e romane l'apparizione mattutina del pianeta Venere era impersonificata dalla figura mitologica del dio greco Phosphoros e del dio latino Lucifer. Analogamente in Egitto Tioumoutiri era la Venere mattutina. Nell'antico Vicino Oriente, inoltre, la "stella del mattino" coincideva con Ishtar per i Babilonesi; Astarte per i Fenici; Inanna per i Sumeri.
In ambiti dell'occultismo e dell'esoterismo, infine, Lucifero sarebbe il detentore di una sapienza inaccessibile all'uomo comune."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Lucifero#Origine_e_significato)
Continuare in questa direzione può portare a conclusioni illuminanti, e il passo fra il "cherubino caduto" e il "creatore dell'umanità" è relativamente breve.
E' anche vero che quella di Prometeo non è l'unica figura famosa di un portatore di luce, per fare un esempio notevole
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ma occorre distinguere la conoscenza data e quella ottenuta; Lady Liberty è molto chiaramente esposta a diMostrare la grandezza e il potere "esoterico" del Grande Paese (e della Francia), il dipinto di Fuger è praticamente ignoto, e sono due esempi di come il mito sia nascosto sotto i nostri occhi, miscelati nel gran calderone multimediale in cui la "informazione" proveniente dall'Alt(r)o mantiene l'umanità in formazione. Si tratta dei soliti, inafferrabili "modelli primordiali" chiamati archetipi, nessuno può negare che la figura con una fiaccola stretta in un pugno sollevato -come si usa fare per fare luce attorno, nel buio- sia la stessa che rappresenta Prometeo e la "donna" di Eiffel; entrambe sono figure lucifere, e quello che esprimono all'osservatore è lo stesso principio, del farsi luce da sé; di sollevare la torcia sopra la testa per vedere oltre, nel buio... La "libertà" Americana è quella che fa luce per tutti, con il suo ambiguo ma altissimo gigante che è una parodia femminile del Sole.
Leggiamo sull'origine leggendaria e/o storica dell'opera:
"Nel 1865, in una conversazione a casa propria a Versailles, l'intellettuale Edouard Laboulaye, ardente sostenitore dell'Unione nella Guerra di secessione americana, disse: «Se un monumento deve sorgere negli Stati Uniti come un ricordo della loro indipendenza, devo credere che sia naturale realizzarlo con sforzi comuni - un lavoro comune delle nostre due nazioni: Francia e America»[4]. Il commento di Laboulaye non era evidentemente una proposta, ma ispirò un giovane scultore, il francese Frédéric Auguste Bartholdi, che era presente al pranzo[4].
A causa del regime repressivo di Napoleone III, Bartholdi non intraprese alcuna azione in merito, salvo il parlarne con Laboulaye. Invece egli contattò Isma'il Pascià, Chedivè d'Egitto, per progettare un grande faro in forma di una popolana egiziana fellah (contadina), vestita e portante in alto una torcia, all'ingresso settentrionale del canale di Suez a Porto Said. Schizzi e modelli della proposta vennero approntati, sebbene il faro non sia poi mai stato realizzato. Vi era un precedente classico, per questa proposta di Suez: il Colosso di Rodi: un'antica statua in bronzo rappresentante il Dio Sole Helios. Si ritiene che questa statua sia stata alta oltre 30 m, posta all'ingresso del porto di Rodi.Il sole apparteneva tra l'altro al simbolismo della massoneria, di cui Bartholdi era un membro, ed è rinvenibile nella statua come ad esempio nei raggi che partono dalla testa[5]."
Ma certo, questo "simbolo massonico" che è il Sole non può appartenere esclusivaMente alla massoneria; è il simbolo di Tutto, e di Tutti, non soltanto nella logosfera dei cristiani con il loro dio-sole umanizzato...
Una ricostruzione alternativa del Colosso Di Rodi:
- Wikipedia -- Pubblico dominio (V. https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Colossus_of_Rhodes)
Mi pare che l'agnizione del personaggio lucifero - o luciforo- che è divenuto l'ennesimo mostro delle leggende cristiane, sia troppo ovvia per poter essere ignorata; si tratta di una "conoscenza esoterica", ma come sempre basta Wikipedia per accedere a queste informazioni "nascoste" che per colmo dell'ironia si dicono "segrete" -- come abbiamo già visto, sinonimo di secrete, cioè emesse...
...
Che la morte è nemica dello spirito e non del corpo; questa è l'intuizione sulla base del concetto Maya del K'atun di cui ho accennato prima, e sulla scoperta che questo mondo-di-parole è rappresentato dalle persone (Lat. maschera teatrale) ovvero di quegli esseri umani che sono stati nominati, e quindi a loro volta sono rappresentati dal proprio nome -- una parola.
In questo pdf "A Study of the Classic Maya Hieroglyphic Inscriptions
of Pusilha, Toledo District, Belize " sul sito dello Ibero-Amerikanisches Institut troviamo vari riferimenti ai regnanti Maya che venivano indicati con un metro "k'atun-età", ovvero in base ai periodi di circa vent'anni solari vissuti dai singoli personaggi; ad es.:
"ch’ajom significa che egli era una “persona 4-k’atun” (C3-D3). Ciò indica che egli era nel suo quarto k’atun della vita, o fra i 60 e gli 80 anni di età come commemorato sulla Stele Q"
(Trad. mia)
Etc.
Ne troviamo un'altra conferma su Wiki English:
"La fine di un k'atun era segnata con numerose ceremonie e a Tikal fu costruito un grande complesso di piramidi gemelle per ospitarle.[1] Il k'atun era anche utilizzato per indicare l'età dei regnanti. Quelli che avevano vissuto per vedere quattro (o cinque) k'atun avrebbero preso il titolo di signore 4-(o 5-)k'atun.[2] Nel periodo Postclassico quando il Lungo Computo lasciò il posto al Computo Corto, i Maya continuarono a tenere il conto dei k'atun, differenziandoli con la data del ciclo del calendario in cui essi iniziavano. Ogni k'atun aveva il suo assieme di profezie e associazioni.[3]
"
(https://en.wikipedia.org/wiki/K%27atun - Trad. mia)
(V. anche https://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_maya)
Chi si avvia al suo terzo k'atun - come il blogger- ha coscienza della immensità del "tempo" racchiusa in questa breve parola; 20 anni sono "una vita", come si suol dire, e dopo una doppia vita trascorsa Qui -e Ora- il tempo sembra farsi sempre più riconoscibile nella sua propria illusione, immortalata nelle sagge parole di Platone nell'Apologia di Socrate:
"“Il tempo, nella sua interezza, non appare più lungo di una notte sola.”
Il che merita un ritaglio da Google Books
L'apparire di questo mondo, è il nostro unico soggetto, l'unica materia del nostro studio e della conoscenza umana "essoterica", attraverso la propria apparizione, che non per niente è associata tanto alla logosfera mistico-spiritistica quanto a quella teatrale e cinematografica. Nei racconti sul tema "appare" una Madonna, una deità oppure un fantasma, uno "spirito", a seconda dello scenario; così appare l'uomo sul palcoscenico in fondo ai cieli, come un attore in maschera (o persona) minuscolo, inerme, ignudo, tremante e piangente, inconsapevole e smarrito. Alla fine, io penso che soltanto la sua consapevolezza possa condurlo sulla via di casa, dopo questa "notte" simbolica che per ogni individuo, con tutti i suoi k'atun, rappresenta una "vita" intera.
Non per nulla "consapevolezza" è -anche- sinonimo di "coscienza", e l'attinenza con la conoscenza è ovvia. Soltanto il riConoscere l'aspetto simbolico di questo nostro apparire in un mondo di apparenze può rivelare qualunque significato della apparizione stessa, da che il "senso" è unico, uniVersale, o dalla A alla Omega, come leggiamo sulle lapidi. Perché questo è un mondo-di-parole, e noi non siamo altro, che lo si RiConosca o meno.
Non per nulla "consapevolezza" è -anche- sinonimo di "coscienza", e l'attinenza con la conoscenza è ovvia. Soltanto il riConoscere l'aspetto simbolico di questo nostro apparire in un mondo di apparenze può rivelare qualunque significato della apparizione stessa, da che il "senso" è unico, uniVersale, o dalla A alla Omega, come leggiamo sulle lapidi. Perché questo è un mondo-di-parole, e noi non siamo altro, che lo si RiConosca o meno.
Un'altra citazione Platonica compare nella mia raccolta su Facebook:
“Time is a moving image of eternity.” —Plato"
Il fatto poi che io abbia incollata la citazione in Inglese -così come l'ho trovata online- è sintomatico.
Chi ci ha mai fatto caso, che quando si dice "il Signor Dei Tali in persona", letteralMente si dice "il Signor Dei Tali in maschera"....?? Questa è una semplice osservazione che può rivelare un aspetto rilevante del nostro apparire Qui, e Ora. E poi, certo, c'è quella parola, il "nome", che distingue il Sig. Dei Tali dai soliti Tizio, Caio e Sempronio, per cui egli è un signore distinto.... Ma è una parola, come tutte le altre. E' un indiviDuo, e come tutti noi, un personaggio, cioè colui che porta la persona in scena.
La persona con il suo eco "fa la voce forte" (da cui l'ambigua etimologia che sarebbe condivisa "magicaMente" con il Fenicio), ma l'attore dietro le quinte se la deve togliere, quando è di nuovo in privato, solo con sé stesso; lo studio della intimità umana equivale a quello del "mistero", e il pensiero nudo, privato, se non segreto, è quello che può fare luce su ogni cosa e tutto. E Altro.
E' la dimostrazione, il dimostrare l'essenza vuota dell'apparizione, che è lo "spirituale".
Anche in questo caso, soltanto la mia esperienza onirica mi è d'aiuto, la parola-chiave della maschera è un lume gettato dalla "visione" nella sua forma più pura -quella che non richiede l'uso degli occhi- e anche in questo caso la mia condivisione sarebbe pressoché illeggibile per chiunque "altro". Ma fidatevi, sono un vero sognatore; e mi avvio verso il mio terzo k'atun, malgrado tutto.
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Dopo aver ceduto alla tentazione, non consiglierei a nessuno il "remake" di "Suspiria" (così come non consiglierei l'originale del 1977), ma devo riconoscere il grande talento visivo e musicale dimostrato in quest'opera, completamente sprecati.
Il motivo per cui ne scrivo è la scoperta della location nella stessa provincia in cui abito da sempre, il colossale, elegante e sinistro Grand Hotel Campo Dei Fiori:
http://www.italialiberty.it/scheda/grandhotelcampodeifiori/
trasformato in tempio della danza da macelleria; in realtà un simile monumento liberty si meriterebbe un vero film che ne esaltasse l'aspetto di orrore architettonico, che è nel contempo meraviglioso e spaventoso tanto per le dimensioni che per lo stile, ed è a sua volta posto in una location perfetta, come complemento artificiale e mostruosità innaturale. (Ma si sa, il liberty "imita la natura"....=)
L'altro motivo per il post-icino qui non è una novità, ma è sempre degno di nota, soprattutto quando è così esplicito:
Sempre di architettura si tratta.... Architettura mentale.
...
Un Zee Svatantra condivide l'immagine su Facebook:
e la stessa immagine appare sul The Guardian online con la didascalia:
...
La visione dell'emblema sulla copertina sembra provocare una convulsione nella attrice che lo osserva all'inizio del film; un dettaglio abbastanza importante da richiedere un close-up ad effetto sull'Occhio Onnivedente
ma nessun riferimento verbale di alcun tipo, soltanto un Colpo D'Occhio; in pratica, è una pubblicità quasi-subliminale.
Devi solo vedere chi ti guarda, Gentile Pubblico... Intanto paga il biglietto, da bravo.
Insomma, anche "Suspiria" è solo un altro sciocco motivo di vanto per il pirata informatico; ma davvero sciocco, ai limiti dell'insapore, malgrado tanta abilità tecnica, narrativa e suggestiva.
Come ho scritto sopra però c'è una nota positiva, e nostrana, la scoperta del "notevole esempio di liberty italiano[2]" (Wikipedia) di cui si possono vedere i dettagli su italialiberty.it; pur avendo visitata più volte la zona, ricca di misteri, non avevo mai vista prima questa location che Wiki dice "al 2019 in stato di semi-abbandono.".
Direi che -malgrado il film- un simile monumento meriterebbe di essere riportato agli antichi fasti, e qualcun altro ne possa catturare gli aspetti quasi-fiabeschi, che hanno certamente a che fare colle streghe - come tutto- ma non necessariaMente colle solite frattaglie...
Come gli ospiti arrivavano in carrozza dal parco
attraversavano l'anticamera
Ricercando poi i luoghi delle riprese altrettanto suggestivi del capolavoro di Resnais L'Année dernière à Marienbad, ambientato in un immaginario hotel composto di differenti locations che sono le vere protagoniste dell'opera, mi sono reso conto di quanto in passato l'abitazione dei potenti fosse di un tale sfarzo da paragonarsi agli edifici sacri, e come gli abitanti di queste dimore principesche, o anche reali, vivessero in una grandiosità estetica tale da elevare la loro figura al di sopra della società intera, rintanata nell'ombra delle loro bicocche...
Come gli ospiti arrivavano in carrozza dal parco
|
"Parco Schleissheim"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Schleissheim_Palace)
attraversavano l'anticamera
"Steinerner Saal (Sala di Marmo)
(https://en.wikipedia.org/wiki/Nymphenburg_Palace)
... i corridoi di casa
per arrivare ad una saletta intima, dedicata soltanto agli specchi
| By Jelly, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3362821 |
"La Barocca Galleria Ancestrale "
(https://en.wikipedia.org/wiki/Munich_Residenz - trad. mia)
![]() |
| https://en.wikipedia.org/wiki/Munich_Residenz#/media/File:Antiquarium_residence_munich_hdr.jpg |
"Antiquarium Rinascimentale della Residenz" (Id.)
|
"Interno, Sala degli Specchi"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Amalienburg)
e vedersi qui all'interno di un simile spettacolo visivo doveva essere un'esperienza quasi-mistica, o quantomeno sconcertante, paragonabile a quella dell'entrata in un tempio, al cospetto di una divinità manifesta nell'ambiente stesso. E' talmente ovvio come la grandezza dei personaggi storici sia stata costruita e permanga nel corso dei tempi attraverso le loro immense case, che non sembra nemmeno degno di un pensierino. Ma se qualcuno ci invitasse in un luogo che è in pratica una chiesa personale, come si faceva all'epoca del Castello di Schleißheim, saremmo in grado di entrare nell'ottica evemerica per riConoscere il Grande Inganno della "nobiltà", che è tutto completamente fondato sulle apparenze, in un mondo di apparenze.
Non può che funzionare sempre, e per sempre, fintanto che la gente non è in grado di vedere al di là del proprio naso.
L'impareggiabile opera di Sokurov "Arca Russa" (Russkiy kovcheg, 2002) che è un lungo fantastico vagare attraverso gli interni dell'Hermitage di S. Pietroburgo (film, al contrario di quello odierno, eccelso) è l'occasione per constatare -oltre al grande talento dell'autore- anche questa emozione nell'essere sopraffatti dall'ambiente in modo del tutto inaspettato, non come una minaccia ma come un eccesso di bellezza.
A questo proposito leggo qui per la prima volta che la famosa "sindrome di Stendhal" è definita anche sindrome di Firenze, la
"affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiri, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza, specialmente se esse sono compresse in spazi limitati."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stendhal)
Per me questa è una sorpresa per due motivi: perché non conoscevo il nome alternativo della sindrome, né che i primi casi furono diagnosticati a Firenze, ma soprattutto perché in quella stessa città ho vissuto un momento di una tale intensità non da ammalarmi, ma da poter almeno comprendere il motivo dell'esistenza -almeno teorica- di un tale disturbo provocato dall'eccesso di bellezza. Quell'istante notturno in cui, camminando nella vecchia grande città sconosciuta, mi guardavo attorno e mi trovavo improvvisaMente all'interno di un gigantesco museo a cielo aperto, dove tutto era di una bellezza antica ed enorme, resterà per sempre impresso nella mia mente proprio come uno shock, qualcosa che travalica il pensiero logico e la ragione stessa, e quindi -forse sui + deboli di mente- può provocare un trauma vero e proprio.
| Wikipedia CC BY-SA 3.0 |
"Italia Firenze Piazza della Signoria Fontana di Nettuno"
Al contrario della definizione classica della sindrome, relativa agli spazi limitati, nel mio caso la vastità e la mole -in part. Piazza della Signoria, con la sua gigantesca Loggia dei Lanzi abitata da tanti giganti marmorei e la Fontana del Nettuno- mi proiettarono in una dimensione ignota e nel contempo familiare, di completo smarrimento e di riConoscimento (fors'anche di riconoscenza) dell'unico ideale puro e semplice della bellezza in sé, in una sorta di diorama a 360° che contiene tutta la maestà del Rinascimento Italiano dovunque ti volti, in ogni angolo, capace di stordirti; forse in effetti i colossi di pietra bianca rendono anche la vastità della Piazza relativaMente "limitata", e anche questo -ricordo- gioca un ruolo decisivo in quella che in effetti si può esperire come una crisi psicotica.
| Di I, Sailko, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20470503 |
"La Loggia della Signoria"
Così qualche tempo fa il ricordo, come comparso dal nulla, di quando attraversai Torino sotto i grandi e chilometrici portici di Corso Vittorio Emanuele diretto alla stazione, in una data più prossima a questo millennio
Immagine: Una finestra sull'Italia
Immagine: Mole24
mi apparve dapprima come quello di un sogno, e anche questa mia impressione postuma riporta alla capacità dell'architettura di imprigionare la mente in uno spazio innaturale, che seppure di grandi dimensioni la costringe e la sottomette; direi anzi che tanto più lo spazio architettonico è vasto, quanto più esso è in grado di catturare la mente attraverso lo sguardo che è recintato da ogni parte, riempito di mura, di linee regolari, di forme artificiali (seppure ispirate alla "natura", o forse questo lo rende ancora più innaturale delle forme geometriche astratte)... Tanto più l'opera è grande, tanto più la mente, che è potenzialMente infinita, si può sentire prigioniera del mondo artificiale umano, rispetto all'immensità "naturale" di cui partecipa, e che a sua volta partecipa della nostra mente.
La suggestione di certi edifici non ha paragone rispetto alle opere delle altre arti proprio in virtù delle sue proporzioni, che possono essere quelle di una piazza, o di una città intera come nel caso di Firenze, e le altezze vertiginose delle architetture sacre, che raggiunsero il culmine con lo stile Gotico, sono l' espressione più notevole della capacità di fare apparire la materia con un aspetto incombente, inconfrontabile, supremo rispetto all'osservatore, che è schiacciato idealMente dalle dimensioni e dalla forza delle figure simboliche, mitologiche, archetipiche, immortalate nella pittura, nella statuaria e nelle costruzioni di concezione ultra-terrena, dedicate evidenteMente a qualcosa che "non è di questo mondo".
Dire quindi che la chiesa, il tempio moderno, è la "casa di dio", è un paradosso curiosamente preciso per chiunque ne possa apprezzare la bellezza metafisica, che si eleva oltre ogni fine pratico e ben oltre il buon senso che suggerirebbe di evitare tanti sprechi per ottenere soltanto uno spazio chiuso e pieno di ombra; il "dio" che vive in quei luoghi oscuri, in cui un singolo raggio di luce appare come un'esplosione di vita sacra, è il Signore di una natura oscura e misteriosa, e così appare agli occhi dell'osservatore e si rivela alla sua mente; l'uomo ha costruite tutte le "case di dio" nel mondo intero, dalle piramidi Egizie e Americane ai grandi templi Greci e Romani, Indiani e Asiatici, fino alle cattedrali Europee; le ha arredate e decorate con ogni tecnica artistica, impiegando i migliori esperti nei vari settori, rendendole degne del suo più alto ideale. L'uomo ha costruito assieme con le case il suo abitante, nel centro di ogni grande città, in modo che nessuno possa negare la sua esistenza, ammutolito dalla maestosità di tutto ciò che appare ai suoi occhi sotto una cupola che rappresenta la volta celeste, su pavimenti decorati che riproducono la Terra, negli spazi saturi di cose apparentemente preziose ma che sono di fatto la mera esaltazione della vanità umana, eccessi deliranti e simbologie malsane che sorreggono i principi dogmatici delle religioni, anch'esse di concezione e manifattura umana. Nessun "dio" inventerebbe mai una "religione" che l'uomo debba seguire e a cui si dovrebbe sottomettere. Parafrasando quella meme (cosa che capita di questi tempi) che fede professavano il Buddha e il Cristo giudeo, arche-tipi letterari dell'uomo "risvegliato"? Non erano certo buddhisti o cristiani, erano uomini capaci di un pensiero indipendente, consapevoli con un certo grado della propria "divinità", considerata in quella che si potrebbe dire una visione "logica" rispetto a quella superstiziosa, destinata a permanere al di sopra della ragione attraverso la religione.
Religione, lo dice la parola stessa, tanto simile a ciò che lega in Italiano, è un principio giusto applicato in ogni possibile modo sbagliato da tutti, e da sempre; che l'unione faccia la forza non è una nozione dogmatica, o una "verità esoterica", ma una realtà energetica, e questo "legame sacro" -che si esprime al meglio nel concetto Induista della "unione cosmica", o yoga- è sempre stato principio di attrito e di scontro, e di qualche (famosa) guerra vera e propria. Al massimo e più alto ideale si oppone la realtà storica di un seme della discordia che viene piantato nelle menti del Gentile Pubblico in ogni modo e con ogni mezzo a partire dal Programma D'istruzione Globale. Da sempre.
Dopo l'Albergo abbandonato del film, questa sera su Facebook Mr. Shane'os Armstrong, sostenitore della teoria di un Impero Tartarico cancellato dalla storia e che avrebbe avuti -tra l'altro- dei camminatori a vapore come quello che Google mi dice invece inventato da un tale George Moore:
condivide questa foto con la sua didascalia: "Big door's for big people - Tartarian architecture."
(Grandi porte per gente grande - Architettura Tartara)
In effetti l'apparenza è impressionante, ma si tratta della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, vista dalle guglie del Duomo; e io non credo che Milano fosse una capitale dell'Impero Tartarico alla fine del millennio passato.... ma in fondo, che ne so. Una teoria tanto strampalata intanto spiegherebbe la profusione di edifici colossali che oggi sembrano appartenere ad un'altro mondo, e non al nostro passato ma sarebbero, come sostiene qualcuno, i resti di una civiltà precedente. Che è sicuraMente "vero", in un certo senso, perché il mondo dell'800 era tanto diverso da quello del 2019 quanto la mentalità di un individuo dell'epoca rispetto a quella di un nostro coevo; ma in senso strettaMente storico, è possibile sostenere l'ipotesi di un intero mondo costruito in una sorta di preistoria artificiale, che da un lato svela i misteri tecnologici della costruzione di megaliti e strutture oggi ritenute impossibili, e dall'altro crea un mistero di proporzioni mondiali sulle origini della stessa umanità?
Un esempio impressionante visto su YouTube è l'arco d'entrata alla Esposizione delle Conquiste dell'Economia Nazionale Russa, opera attribuita ad un Innokenti Melchakov architetto che si sarebbe compiuta nel 1954 durante la "ricostruzione", di cui abbiamo una foto su Wikipedia
| By Amigo, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2838820 |
e una ancor + notevole su balrobotov.ru
e su mos.ru
per non parlare del Padiglione Centrale...
| Wikipedia -- CC BY-SA 4.0 |
Come temo di aver già scritto, la Storia raccontata dal canale NewEarth su YouTube (dove si tratta anche del colossale arco suddetto) è perlomeno più interessante di quella ufficiale, e i misteri dei megaliti di Pumapunku per me non sono più o meno misteriosi di quelli dell'Arco della Galleria in Piazza Duomo. Entrambi provengono da un mondo che non è Qui, né Ora; e molto verosimilMente non è quello che ci vogliono far credere che sia (stato).
...
Un Zee Svatantra condivide l'immagine su Facebook:
con la didascalia:
"Molti luoghi avevano trasporti elettrici 100 anni fa. Prima che fossero rimossi e rimpiazzati da quelli a petrolio/diesel. Questo è uno scooter elettrico del 1916."
(Trad. mia)
Con Google Images scopro che la foto è quella di "Florence Priscilla, Lady Norman (nata McLaren; 1883 – 1 Marzo 1964, Antibes) fu una attivista e suffragetta Britannica"
Con Google Images scopro che la foto è quella di "Florence Priscilla, Lady Norman (nata McLaren; 1883 – 1 Marzo 1964, Antibes) fu una attivista e suffragetta Britannica"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Florence_Norman)
Lady Florence Norman, una suffragetta, sul suo moto-scooter nel 1916, diretta al lavoro nell'ufficio di Londra in cui era supervisore. Lo scooter era un regalo di compleanno di suo marito, il giornalista e politico Liberale Sir Henry Norman.-- Fotografia: FPG/Getty ImagesOggi si vendono dei monopattini elettrici simili
Immagine: Il Progettista Industriale
ma io non ricordo di aver mai vista un'altra fotografia fin-de-siècle che raffigurasse questa tecnologia... Mai letto, visto o sentito parlare di scooter elettrici all'inizio del secolo scorso, per quanto si sappia che i trasporti pubblici urbani erano basati sul trenino elettrico chiamato "tram", perché anche quello esiste ancora oggi...
La foto di Lady Norman per me è stata una specie di piccolo shock, che spero di aver trasmesso al mio lettore... ElettronicaMente.
Il lettore di VerOrizzonte ricorderà (sicuraMente) il racconto della mia "visione dello "Spirito Santo"", del lontano '17, di cui scrissi qui e poi anche qui.
Vedendo questa immagine condivisa su Facebook da un gruppo ornitofi/logico mi sono chiesto:
"E se avessi visto QUESTO?"
... Ma non è andata così.
---
L'omonimo di Facebook, Mr. Stephen King non è uno scrittore di horror ma si presenta come "Presidente/CEO di Natives For Life e CEO, HNIC, The Chief at Natives For Life" (Trad. mia=) e come "Altro nome" nei suoi dettagli su FB compare "Peacemaker". Lo si sarà capito, egli è un "Indiano" nel senso Americano del termine, ovvero un "nativo" di quel continente che chiamano anche "il Nuovo Mondo"; oggi Mr. King pubblica questa curiosità, ancora in tema di ornitofilia... e oltre:
che traduco:
"mikisew - nella nostra lingua significa 'aquila' .. l'aquila calva è insegnamento sacro d'amore. Se il compagno aquila muore l'aquila solitaria morirà sola perché ha conosciuto soltanto il vero amore... Inoltre porta le preghiere più in alto al Creatore. aho!"
Come ho evidenziato nel ritaglio, un reale appartenente ad una tribù (per quanto ignota) di Nativi Americani utilizza davvero, oggigiorno, il saluto di cui scrissi tempo fa -AHO- ed è un perfetto sostituto dell'odioso (S)ciao Veneto...
Se proprio devo usare un saluto straniero, che perlomeno non sia una affermazione di schiavitù; che poi provenga da un altro continente e non da un'altra regione Italiana, non è una gran cosa, in un paese dove si venera una deità medio-orientale... Per di più, sembra che il saluto Italiano per antonomasia fosse in origine "Sciao a Deu", e nella nostra logosfera misteriosa per "dio" si intende in genere proprio quello giudeo....
Meglio affidarsi al Grande Spirito, Manitou, Wakan Tanka, la Donna-Bisonte Bianco... Qualunque cosa, che non abbia a che fare con certa gente.
Aho!!
...
Per dire che "essi sono (dappertutto)" > they are = they' re, l'autrice del post scrive invece "there", avverbio che Google traduce:"
- 1. là
- 2. ci
"
Assieme al "tuo" che sostituisce spesso il "tu sei", (your/you're) questa noncuranza virale rischia di compromettere la videosfera anglofona a livello globale... Come se non bastasse un simile aggettivo. Quanto occorrerà perché gli errori grammaticali influenzino praticaMente il comportamento dell'utenza linguistica ... o sta già succedendo?!?
...
Un link da Facebook a Forbes:
...
Un link da Facebook a Forbes:
Trad.: "LOL Persino Forbes sa che le missioni su Marte sono false!!"
Trad.:
"Il Progetto per la Colonizzazione Marziana è collassato per bancarotta"
"Giorno diverso, Stessa propaganda.
Normalmente questi pazzi ridicoli piani di indottrinamento vengono continuamente "posticipati" e spinti avanti, le Corse alla Luna e i progetti sono divenuti famosi per questo ma di tanto in tanto vengono Completamente Archiviati.... Hmmmmm Mi chiedo perchè...
[...]
Con ‘Mars One Ventures’ il progetto di mettere delle colonie su Marte nel 2023 ha subita una battuta d'arresto dopo che l'azienda del Regno Unito ha dichiarata bancarotta e si è sciolta in Gennaio'
-la Storia Completa qui sotto-
https://www.arabianbusiness.com/technology/413049-plan-to-colonise-mars-collapses-into-bankruptcy"
(Trad. mia)
....
Non mi azzardo a tradurre l'articolo linkato. Il senso l'abbiamo capito tutti.
Il Sole è + la Luna è -
il Sole è 1 la Luna è 0;
l'alternarsi dell'uno e dell'altra compongono giorno e notte, per il "tempo" di una "vita";
il Sole è l'uomo, la Luna è la donna; attraverso la loro unione si crea il "tempo" di ogni "vita".
...
Condiviso sulla pagina FB Sanford Lodge No 62 F & AM:
Senza Parole.
...
Da Irish Raptor Study Group con la didascalia originale (per ovvi motivi) che traduco + sotto:
"A Sparrowhawk takes out a Jackdaw in mid-air, but by the time photographer John Williams made it over to take some images... the tables had turned...they eventually both flew off, but only after Spawk was given a "proper doing".
Image ©️ John Williams via @williamsjohn76"
Trad.: "Uno Sparviero afferra una Taccola a mezz'aria, ma nel tempo in cui il fotografo John Williams riesce a fare qualche scatto... il gioco è rovesciato... entrambi alla fine sono volati via, ma solo dopo che al falchetto è stato dato "quello gli spettava":...
C'è qualcun altro che la pensa come me; Mr.Stephen Schmidt condivide la nostra idea comune su Facebook:
Trad.: "TROVO OFFENSIVO QUANDO I CASSIERI
GUARDANO IL MIO DENARO COME SE FOSSE FALSO.
QUANDO IL DENARO E'
FALSO COMUNQUE"
Qualcuno potrebbe dire che sono veri biglietti di carta... E questo è vero; esattaMente come quelli del Monopoly.
A proposito di foglietti, ho ricevuta una notizia confortante, lungo la strada l'altro giorno:
ma del resto io credo che se non esistesse quella, non esisterebbe nulla di ciò che è Qui e Ora.
...
Mr. Joshmael Nonoy condivide la Storia della Religione in una sola immagine, nel gruppo FB Ancient Mysticism.; a lato si legge: "Mappa Sefirotica del Culto Della Morte Faraonico."
E' sempre e soltanto una Storia, ma qualcosa mi dice che questa sia leggerMente meno fasulla di quella insegnata nelle scuole... Anzi, decisaMente.
Lo studio di questo "albero sefirotico" del culto mortale attraverso la letteratura potrebbe richiedere decenni; per questo esiste internet.
L'ultimo segmento discendente sulla destra è la Santa Alleanza, di cui si legge su Treccani:
"Santa Alleanza Dichiarazione politica, poi sistema politico che regolò la vita dei principali Stati europei dal 1815 al 1830. La dichiarazione, firmata a Parigi il 26 settembre 1815 da Alessandro I di Russia, Federico Guglielmo III di Prussia e Francesco II d’Austria, fu voluta dallo zar e affermò il principio che i tre sovrani, rappresentanti delle confessioni ortodossa, protestante e cattolica, dovevano restare sempre uniti come fratelli e governare i popoli con paterna sollecitudine per alimentare in essi lo spirito di fratellanza evangelica e l’amore della religione, della pace, della giustizia. In seguito aderirono anche i re di Francia, dei Paesi Bassi, di Svezia e di Sardegna; non aderirono invece Pio VII e il principe reggente d’Inghilterra. Tuttavia il ministro degli esteri britannico R.S. Castlereagh promosse il rinnovamento (20 novembre 1815) della quadruplice alleanza con Austria, Prussia e Russia del 1° marzo 1814, che fu la base concreta della cosiddetta politica dei congressi condotta poi dalle potenze alleate. L’apogeo della S. è rappresentato dalla repressione dei moti italiani del 1820-21 e dalla campagna spagnola del 1823. Entrò in crisi con la rivoluzione francese del 1830."
(http://www.treccani.it/enciclopedia/santa-alleanza/)
Su ChurchMilitant invece troviamo un'altra definizione, e un'altra storia:
"SANTA ALLEANZA: IL SERVIZIO DI INTELLIGENCE DEL VATICANO
NEWS:
Elementi pericolosi del network di spie del papa potrebbero non fermarsi davanti a nulla per trovare il loro uomo
La caccia globale dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò che è attualmente svolta dai servizi segreti del Vaticano ha rinnovato l'interesse nelle capacità dell' intelligence del più piccolo e più antico governo sulla terra.
Mentre le risorse dell' intelligence dello Stato di Città del Vaticano non si possono comparare per fondi o tecnologie all'avanguardia alla CIA, al GRU o allo MSS, qualcuno potrebbe commettere un errore fatale sottovalutando la vasta portata, l'esperienza e le capacità di quello che molti esperti e storici considerano essere il più discreto ma più grande servizio segreto. Il favoleggiato cacciatore di Nazi Simon Wiesenthal si dice avere affermato in un' intervista che "il migliore e più efficace servizio di espionage al mondo appartiene al Vaticano." Non è per una cosa da poco che l'Arcivescovo Viganò, il ricercato n.1 del Vaticano, è in fuga e si tiene nascosto.
Il vero nome del servizio di intelligence clandestino del Vaticano è Santa Alleanza (...) o L'Entità (...) secondo Allen Dulles, il primo direttore della CIA. Con un motto come Cum Cruce et Gladio ("Con la Croce e la Spada"), si dice essere stato creato da Papa S. Pio V nel 1566 per radunare l'intelligence dalla corte di Elisabetta I e ottenere la sua cacciata dal potere. Ciò accadeva molto tempo prima che la CIA potesse concepire di rovesciare i governi.
Alcuni dicono che la sezione del controspionaggio del Vaticano sia il Sodalitium Pianum [V. Wiki - ndt] della fine dell'ultimo secolo che tutti pensavano fosse stato smantellato. Ma se ci si concentra su nomi e strutture ufficiali non si vede la foresta guardando gli alberi quando si tratta del network dell' intelligence del Vaticano.
Quanti hanno difficoltà nel credere che fra i clerici in abito talare esista la più grande rete di spionaggio al mondo non ricordano che fu proprio il papato, la più potente istituzione della storia, ad inventare e sviluppare con grande successo l'agenzia per investigare e raccogliere informazioni riguardanti le pericolose sette che minacciavano la stabilità delle Chiesa, delle società e dei regni: la Inquisizione Papale.
Mentre secondo lo statuto venne fondata per investigare e portare a giudizio chi era colpevole di crimini civili e canonici quando questi erano eresia, i generali inquisitori e i loro gruppi di otto uomini furono obbligati dalle circostanze storiche a sviluppare una sofisticata rete di informatori capaci che eccellevano nel ruolo di vere spie. Benché l'Inquisizione come "agenzia" interna dalle grandi risorse non esista più, il Vaticano ha ancora altre due, più "discrete" ma molto efficaci reti di spie esterne che formano parte del Segretariato della Sezione Statale per le Relazioni con gli Stati ("S.RR.SS.") e la nuova Sezione per lo Staff Diplomatico.
Torreggiante sopra Piazza della Minerva a Roma, in quello che può apparire soltanto un altro antico palazzo Romano, si trova la Pontificia Accademia Ecclesiastica, l'equivalente Vaticano, diplomatico e molto più morbido, del Camp Peary [V. Wiki, ndt] della CIA — "La Fattoria." Qui, la crema del prelato della Chiesa Romana Cattolica viene inviata dai vescovi per essere addestrata e divenire parte di quella che è ancora considerata una delle elite corps diplomatiche mondiali, i nunzi apostolici della Santa Sede. L'Arcivescovo Carlo Maria Viganò si laureò no. 1447 all' Accademia's nel 1971 — "vecchia scuola" di addestramento precedente la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione della Unione Sovietica.
Molti Cattolici non si rendono conto che i principali raccoglitori di intelligence per conto della Santa Sede sono i nunzi apostolici e il loro staff diplomatico, proprio come gli ambasciatori e gli staff delle ambasciate che sono schierati in tutto il mondo da ogni stato-nazione. La sola differenza è che la Santa Sede non ha alcun ufficiale dell' intelligence da dichiarare "ufficialmente" ai paesi che la ospitano.
Se Viganò teme per la sua vita al punto che ha dovuto distruggere il suo cellulare e andare a nascondersi oltreoceano, non è soltanto per la paura di essere perseguitato dai membri dello staff della nunziatura apostolica e dalle missioni della Santa Sede in tutto il mondo — il "lungo braccio" del Segretariato di Stato che ha dato l'ordine di scovare Viganò— ma anche se non principalmente per il terrore delle capacità del Corpo paramilitare dei Gendarmi dello Stato di Città Del Vaticano attualmente all'ordine di Domenico Giani.
Ex-ufficiale della temuta forza di polizia finanziaria chiamata Guardia di Finanza, l'attuale Comandante del Corpo e Ispettore Generale delle polizie e delle forze di sicurezza combinate dello stato del Vaticano è anche a capo delle guardie del corpo di Papa Francesco, come lo fu per Papa Benedetto. Ogni membro della Polizia e delle Forze di Sicurezza del Corpo dei Gendarmi, come ogni membro della Guardia Svizzera, è un ex-membro rispettivamente delle forze di polizia militari Italiane o Svizzere.
Quando l'Arcivescovo Viganò serviva come segretario generale dello Stato di Città del Vaticano, il Generale Giani si presentava a rapporto da lui. Ora, in un drammatico cambio di scena, è Giani al quale i superiori hanno ordinato non soltanto di provvedere alla sicurezza del Papa, ma di coordinare la caccia a Viganò.
Nel 2008, lo Stato di Città del Vaticano si unì alla INTERPOL, la più grande associazione internazionale delle forze di polizia al mondo con uffici in 192 Paesi. A seguito di questo, il Vaticano oggi ha accesso a grandi risorse e databases attraverso i suoi contatti ufficiali con la polizia e con gli uffici dell'INTERPOL in tutto il globo. [eh, ndt]
I servizi di intelligence del Vaticano hanno anche un Gruppo Intervento Rapido (GIR), che si sa possedere mezzi tecnologici e logistici altamente sofisticati utilizzati per espletare le sue missioni.
Non è generalmente noto ai Cattolici come siano ben inseriti gli idealisti Frammassoni nei servizi di intelligence dell'apparato militare dell'Italia e altre nazioni Europee.
Il pericolo maggiore per la vita di Viganò si crede provenire dagli elementi Massonici della Santa Alleanza o Entità che non hanno assolutamente alcuno scrupolo morale e farebbero ogni cosa in loro potere per impedire all'arcivescovo di fare ulteriori rivelazioni in grado non solo di imbarazzare la Santa Sede, ma di distruggere le reputazioni e le concrete possibilità di certi cardinali di essere eletti al Trono di S. Pietro.
Al di fuori dell'Italia, e anche all'interno del Paese, non è generalmente noto ai Cattolici come siano ben inseriti gli idealisti Frammassoni nei servizi di intelligence dell'apparato militare dell'Italia e altre nazioni Europee, e di conseguenza nello Stato di Città del Vaticano, che deriva molte delle sue forze di polizia, di sicurezza e di intelligence dai ranghi di quelle nazionali.
Mentre è noto che potenti gruppi di frammassoni come la Propaganda Due ("P2"), che nel passato si sono infiltrati con successo nelle istituzioni Vaticane come l'Istituto per le Opere di Religione (la banca del Vaticano), sono stati dispersi dal governo Italiano, non molti sanno che gruppi di successori di pericolosi idealisti Frammassoni si sono succeduti nella loro ricostruzione con differenti etichette, prendendo il controllo di alcuni dicasteri chiave della Curia Romana.
L'eroico whistleblowing di Viganò è più di una minaccia per lui personalmente, è una minaccia molto reale e credibile per l'intero network di individui molto talentuosi che non si fermeranno davanti a nulla per distruggere la Chiesa Cattolica per come la conosciamo dall'interno, una volta e per tutte.
La ricerca di Viganò da parte del Vaticano, quindi, non è tanto una missione della Santa Alleanza da svolgere quanto un esercizio di poteri empi da compiere."
(https://www.churchmilitant.com/news/article/santa-alleanza-the-vatican-intelligence-service - Trad. mia)
...
"Hyram Abiff. High Ram Above. [Ariete In Alto Sopra, ndt) Aries, l'ariete di dio."
Giove
"Hyram Abiff. High Ram Above. [Ariete In Alto Sopra, ndt) Aries, l'ariete di dio."
(Trad. mia)
Con questa immagine, in cui (finalMente) compaiono le corna, o meglio i corni dell'uomo:
Infatti leggiamo su Wikipedia:
"Ciascun ventricolo laterale è costituito da un corpo, da un corno anteriore interno al lobo frontale, da un corno posteriore interno al lobo occipitale e da un corno inferiore nel lobo temporale."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Ventricoli_cerebrali)
Del misterioso architetto del Grande Tempio si legge:
"Hiram Abif è un personaggio immaginario, ideato sull'interpretazione da figure tratte dalla Bibbia.
Nella pseudostoria viene collocato negli anni di costruzione del Tempio di Solomone, ricorre spesso come figura allegorica nel rituale massonico. Nella convenzione massonica è indicato come l'architetto capo della costruzione del tempio di Salomone, edificato attorno all'anno 988 a.C..Secondo la massoneria il concetto di Hiram risorto sta a identificare il raggiungimento dell'Illuminazione."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Hiram_Abif)
...
Questa Viola cresce qui:
....
e pubblica questa immagine:
Trad.: "E se vi dicessi che lo scheletro umano è una frode!!!"
...
Possiamo credere che "in realtà" il nome del personaggio-chiave delle cerimonie Massoniche sia l'ennesimo gioco-di-parole ...in Inglese? Per quanto mi riguarda, non ho nessun problema a farlo, e resto del parere che la lingua Inglese sia la lingua Madre -- o Matrix di questo mondo.
Ma è una questione di fede, comunque.
...
Venere
Una Emma Elias scrive su Ancient Legacy Keepers: "In questo giorno, nel 399 aC il filosofo Socrate è condannato a morte dalla città di Atene per avere corrotte le menti dei giovani della città e per empietà."
(Trad .mia)
Trad.: "Il mio consiglio per te è di sposarti:
se trovi una buona moglie sarai felice;
se no, diventerai un filosofo.
- Socrate Filosofo Greco Ateniese (470 a.C.-399 a.C.)"
... O persino un blogger! Ma questo Socrate non lo sapeva.
Notiamo che l'autore precisa "Greco Ateniese"; probabilmente è un Americano, perché negli USA esistono 23 "Athens" (Atene) in 23 Stati.
Da parte mia non posso che convenire con le parole del grande pensatore Argivo, questo è il mio vero archè filosofico, ma anche gnoseoLogico, per non dire Illuminante... A volte penso che non mi sarebbe dispiaciuta una buona moglie... ma poi trovo sempre di meglio a cui pensare.
Cosa si potrebbe dire alla persona che ha disastrata la tua vita, rendendoti insensibile a tutte le lusinghe e le seduzioni della carne, e immune alla vanità del mondo? ...
Grazie. Nient'altro che grazie.
Le lacrime le ho finite tutte da un bel pezzo; adesso non mi resta che riConoscere la realtà della falsità di cui ho sempre partecipato dalla mia nascita. E lo sto facendo, un poco alla volta.
...
Non so per quale motivo amo tanto queste foto dal gruppo FB Pictures of cats I find on the internet or I take myself:
ma penso che questo sia il postO migliore per conservarle.
Oggi ho incontrati i miei aMici: la Cara Milla
l'aDorato Jo(e)
La amorevole micia dagli occhi strabici, ma soprattutto azzurri; o meglio, celesti;
e quella che credo sia sua sorella, la quale non ha gli occhi storti ma truccati:
da Madre Natura in persona.
Un grande esempio di ciò che è "uno più bello dell'altro" è dato dai gatti... ma anche da tutte le altre specie animali.
Per non parlare di quelle vegetali.
Questa Viola cresce qui:
....
Ancora un altro trailer migliore del film... cioè un altro film che è peggio del suo trailer; il titolo è Overlord (2018), di genere "nazi horror". L'unica scena degna di nota è sempre quella, che abbiamo già vista in tanti film:
Poco dopo, Mr. Brian Ritthaler scrive su Facebook:
"Seriously, it is impossible to watch a movie now that I’m woke."
(Seriamente, è impossibile guardare un film adesso che sono sveglio.)
Trad.: ""Quello che vede il gregge --
Quello che vedono i truthers"
Un truther è chi persegue la Verità (truth); non è detto che poi la raggiunga...
...
L'amico Dhaval domanda:
L'amico Jack Daw risponde:
Trad.: "E se tutto il "corpo" fosse una frode?!?"
...
Dopo aver condivisa la foto di ieri con il Falchetto e la Taccola, oggi per la prima volta in vita mia ho vista la coppia di rapaci (Sparvieri?) locali che giocavano con lo stormo di Taccole abitanti la torre campanaria cittadina, emettendo dei suoni brevi e acutissimi che non avevo mai sentiti prima.
Certo, anche questa può essere una "coincidenza"... Come tutto il resto.
...
Il vero nome di "Totò" era "Antonio Vincenzo Stefano Clemente[9][10] ", poi "Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio[2]"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Tot%C3%B2)
Nella sua biografia su Wiki infatti leggiamo:
"Nel 1933 si fece adottare dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas di Tertiveri, per ereditarne così la lunga serie di titoli nobiliari.[11][12][13]"
Ecco un'idea da prendere in considerazione, per chi volesse ereditare dei titoli nobiliari.... Per inciso, nel '33 il De Curtis di Bisanzio aveva 35 anni, che è un' ottima età per farsi adottare da un nobiluomo. Ma per avere successo non bastano i titoli... OvviaMente.
Capita a proposito il post di Mr. Bob Mizer condiviso "1 hr" fa su Facebook:
Per ricordarci che da allora non è cambiato niente... le cose sono solo peggiorate, come tutto.
...
Domenica
Durante la mia ricerca ho trovate diverse versioni della storia di "Satana", che alcuni dicono deformazione del nome proprio di un principe Atlantideo. Questa è la versione offerta oggi da Mr. Jay Rod nel gruppo Ancient Mysticism.:
Durante la mia ricerca ho trovate diverse versioni della storia di "Satana", che alcuni dicono deformazione del nome proprio di un principe Atlantideo. Questa è la versione offerta oggi da Mr. Jay Rod nel gruppo Ancient Mysticism.:
Trad.: "SAT-AN
supremo capo degli annuna
Enki-Ea nei testi Sumeri. Io sono il primo
fra i dominatori. Io sono il padre di tutte le terre.
Io sono il guardasigilli sopra e sotto. Io sono colui
Io sono il guardasigilli sopra e sotto. Io sono colui
il quale dirige la giustizia. Posti nelle mie mani sono
i fati decretati nel luogo in cui sorge il sole. Io sono il
capo degli annuna. La mia parola permane. Io sono eterno."
Allo stesso modo, questi antichi "segreti" (sinonimo di secreti) sono l'anello di congiunzione tra la beffarda Messa (In Scena) dei cristiani colla loro "sacra famiglia" e l'incomprensibile "trinità" (pari alla Trimurti Induista) e la dottrina esoterica insegnata ai confratelli delle logge. Tutti e tutto insegnano sempre e soltanto Una cosa, che è lo Uno, la unicità di tutti e di ogni cosa, oltre il Velo dell'Illusione; ma soltanto Uno può comprendere in sé questo Unico Principio Creativo, e si dà il caso -sconveniente- che sia sempre e soltanto un indiviDuo.
L'anagramma Inglese con cui "Satan" diviene "Santa" (Klaus, cioè S. Nicola, o Babbo Natale) è ormai diffuso in molte memes su internet; ma anche noi italofoni, dal canto nostro, abbiamo una certa familiarità con il termine "Santa", Babbo Natale a parte.
Con questo ennesimo spuntino-di-riflessione chiudo il post settimanale, e il mio sipario è Giovanna "La Pazza", una piccola grande aMicizia:
Sulla Più Grande Enciclopedia Mai Scritta dall'uomo che è Internet trovo il nome bisillabico in questa pagina di agoraMagazine, dove un Carlo Forin scrive queste righe enigmatiche:
"Io ritorno sul nome del demone della perdita della conoscenza Antasubba, rubricato da Giovanni Pettinato, in angeli e demoni a babilonia, come ‘perdita della conoscenza’ [: 123], (che io leggo ba.bus.at.an vel ba.bu.sat.an), perché ho appreso una cosa nuova:
Shub
Il verbo ebraico shub è il vocabolo del ritorno [D.M.Turoldo, I Salmi, 85: 290].
Shub è la sillaba zumera così descritta dal Sumerian lexicon di John Alan Halloran, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 269:
shub
to cast, throw; to be cast; (with –da- [immagine nds]) to drop, let fall; to leave behind, neglect; to fall (upon); to fall into (with locative); to fell (a tree); to tear down (a wall); (with –ta- [natura, luogo nds] to throw out, remove; to offer, provide (su, ‘hand’ + bu5, ‘to rush around’ [il deponente 5 per distinguere il significato di ‘buco’ in ub: 292. Un buco non gira] –buzur, cf. puzur.
Shu+ub = mano + cielo, dove ‘cielo’ emerge da te.shub, ‘incontra. Luna. Cielo’.
In un contesto an.tar-esh, ‘cieloan.separato-unitotar. vita in Terraesh’ è
Shub = ritorno dal cielo – in terra- emerge da anta- alto cielo- shub- ritorno- ba –anima. Il reciproco di shub è bush vel buz:
puzur(2, 4, 5) , buzur(2,4,5)
safety, security; secret, mystery; a merchandise tax (loan from Akk. puzru(m), ‘concealment’ –il nascondere’-).
push2
pain; tighness; difficult circustamces (derives from pes4, ‘to be pregnant’).
Adj., abandoned, neglected (cf., shub-ba).
shub-ba
a particle expressing ‘apart from’; left apart; set apart (‘to fall, drop, leave behind’ + nominative).
L’espressione antashubba, che Giovanni Pettinato indica in angeli e demoni a babilonia a pag. 123 (“Si è inoltre accennato che le diverse tipologie di malattia possono venir personificate assumendo il carattere di demoni, come per esempio Antasubba “perdita della conoscenza”, Zitarrutu, “perdita della vita”, e tante altre definite “mano di dio X”, come del resto alcuni accompagnatori di Nergal nel suo viaggio agli Inferi erano stati identificati come personificazioni di malattie.)
Anta = ‘alto cielo’. Il lexicon:
an-ta
from above, down; prefix (grammatical) (‘heaven’ + locative with remote deixis).
(lu2) an-ta
close companion, best friend.
an-ta…gi(4)
to meet (‘heaven’ + from + ‘being’ [gig-an-ta in lettura circolare].
an-ta-gal2
high, superior (‘sky; high’ + from + ‘being’ vel ‘luce alta’).
an-ta-lu3
eclipse (cf., an-gi6) (‘heaven’ + ‘from’+ ‘to disturb, trouble’ vel ‘soggetto’).
an-ub-ba
regions; “quarter” (‘sky’ + ‘corners’ + ‘with’).
Dunque, in conclusione: la caduta dal Cielo di Lucifero nella tradizione cristiana ripete la discesa di Ner.gal chiamato via Nam.tar agli inferi dalla regina Eresh.ki.gal. Nell’atto d’amore, la regina Ki.eresh.gal vel Ceres, lo chiama Er-ra. Dunque, si connette –te- con erra, e ci lascia l’etetimo Te-er-ra, ‘connessione. cammino. Sole’ di notte.
Il punto di vista, nella forza di terraki di eresh, kar.ki.eresh, su Ner.gal è del ritorno al carcere."
(http://www.agoramagazine.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=9571:antasubba-ba-bush-at-an&Itemid=713)
Il concetto di "perdita della conoscenza" mi suona stranaMente familiare, associato a quello della "caduta"; ho riConosciuto il fatto che il conoscere è in realtà sempre un ri-conoscere, di questo ho scritto poco fa, e posso presumere che quanto ho ri-conosciuto e ri-conosco di tutto ciò che è Qui e Ora fosse conosciuto da principio, perché ho coscienza di quella che gli Hindu chiamano "Lila", la "recita esistenziale" rappresentata dalla persona in fondo ai cieli.
Ma la "coscienza" è sempre in qualche modo limitata dalla "ragione", dal pensiero "logico", ovvero composto-di-parole, che per tutti noi è confinato nella logosfera cattolica o neo-Latina.
Dello stesso Forin tra i risultati della ricerca trovo anche questo ebook: "Il nome Gesù, come “albero del cielo e della conoscenza” in sumero.", dove oltre al soggetto descritto nel titolo appare di nuovo: "sulla perdita della conoscenza BA BU SAT AN, prendi dalla
bilancia del pesatore degli inferi BIB.BI"
Non mi stupirebbe se entrambi il nome Italianizzato "Gesù", che l'Autore deriva da "Albero del Cielo [...], GES.UB [...],
Albero della conoscenza, GES.BU" (Id.) e quello suddetto fossero di origine Sumera; si direbbe che anche l'ambigua versione del "Libro", conosciuta come derivazione dal Greco "byblos", sia di radici più antiche, come leggiamo qui:
"Leggo LU-BI in BIB.BI. Chiarisce EME GIR [[14]]: il sogge tto LU gira in –BI con BIB.BI. Se –BI è il punto di partenza in LU.BI troviamo BIB LU e Biblo è la città ugaritico-fenicia da cui partivano le pergamene, greco Biblos. BIB LU sta per “suo di lui”. Una scansione B IB LU introduce a LI – BI e dà BIL, fuoco, e LIB del BIL KI LIB BA, “il doppio circolo del Cielo e della Terra” dove tu sei il fuoco, ma anche alla dea della morte Libitina, a lubere, piacere, libido, labi, scivolare in labor…….. Ibla è il nome d’origine di Ebla, Ibbit-lim il suo primo sovrano del bronzo medio. "
Devo ammettere che sembra soltanto un gioco di parole; se non fossi certo che è così, non prenderei nemmeno in considerazione una simile ipotesi. L'esposto del Forin sembra trasudare un fanatismo religioso tale da distorcere anche le sue proprie parole ma... tutto fa brodo, in questo frangente; a quanto pare la sua conoscenza della antica lingua è ben superiore alla mia.
Su Trinicenter leggiamo ancora sul nome "Gesù" (Jesus):
"La levata di Gesù dai morti può essere compresa propriamente come il sorgere simbolico del sole dallo stato di "morte" ("from the "dead" nell'orig., lett. "dai morti"- ndt) ma questo Figlio di Dio ("Son of God" - come abbiamo già visto i fonemi Inglesi "sun" e "son" sono identici - ndt) era in origine Heru/Horus, Yusir il giovane, che risorgeva dalla sua morte per mano del suo fratello cattivo Set. Set è il prototipo dello Xian "Satana". Invero, "Satan" è derivato da SET-AN, dove AN è un marchio di enfasi e significa inoltre "venire ancora", "ritornare" così che lo Xian SAT-AN è "la più grande manifestazione di Set". Satana è popolarmente rappresentato come una figura rossa con gli zoccoli, la coda e le corna di una capra. Il colore di Set, come sole spietato, era rosso; il dio Greco Pan era in parte capra ed è rappresentato mentre conduce Zeus sulla cima della montagna in modo molto simile a Gesù che fu condotto sulla vetta da Satana. Satana era spesso raffigurato come un serpente, che era una delle immagini zootipiche di Set."
(http://www.trinicenter.com/Gilkes/2002/0801.htm - Trad. mia)
Anche la "versione Egizia" del nome mi suona stranaMente verosimile, e per il blogger anglofono è inevitabile l'associazione del nome Set con il termine Inglese che viene associato comunemente anche in Italiano al luogo delle riprese cinematografiche. Devo annotare fra l'altro che molti dei risultati di Google per la ricerca di "Sumerian Sat.an" sono relativi alla frase "sat an" (sedeva/giaceva un/a) in testi che accidentalmente trattano di letteratura o storia Sumera.
Dalla ricerca è venuto anche questo passo che merita una traduzione qui:
"Per lo Gnostico, la morte non è la cessazione permanente dell'esistenza fisica, ma piuttosto la discesa del puro spirito divino attraverso stadi progressivi, chiamati morti, nel regno materiale, considerato essere intrinsecamente maligno. Il Principe della Frammassoneria, Albert Pike continua:Da simili visioni di ordine gnostico, così come per ciò che riguarda la dottrina Egizia dell'Amenta, possiamo dedurre quale sia la reale natura dell'essere umano, la quale va ben oltre la rappresentazione che ha luogo a partire -appunto- dal parto; vediamo quindi che il retaggio esoterico della Frammassoneria contempla alcune nozioni dell'antica Gnosi (lett. "conoscenza"), che si oppongono tanto al dogma religioso (la Fede) quanto a quello scientifico (la Logica), anche e soprattutto nel caso del "sistema riproduttivo" umano, il quale viene facilmente spacciato per un mero processo fisiologico animale a tutte quelle bestie che hanno la capacità innata di credere.Da quella regione luminosa l'anima procede, quando viaggia verso il corpo; una destinazione che non raggiungerà fino a che non avrà superate tre degradazioni, designate con il nome di Morti; e fino a che non sarà passata attraverso le molte sfere e gli elementi. Tutte le anime rimasero in possesso del Cielo e della felicità, fintanto che furono sagge abbastanza da evitare il contagio del corpo, e dal trattenersi da ogni contatto con la materia. Ma coloro i quali, da quell'alta dimora, dov'erano lambiti dalla luce eterna, hanno guardato con nostalgia verso il corpo, e verso ciò che noi qui sotto chiamiamo vita, ma la quale è per l'anima una vera morte, e che hanno concepita per essa un segreto desiderio,--quelle anime, vittime della loro concupiscenza, sono attratte per gradi verso le regioni inferiori del mondo, dal mero peso del pensiero e del desiderio terreno. L'anima, perfettamente incorporea, non investe ad un tratto sé stessa con l'involucro grossolano del corpo, ma poco alla volta, per alterazioni successive e insensibili, e in proporzione mentre si dissocia sempre di più dalla semplice e perfetta sostanza in cui abitava in principio. Si circonda dapprima con un corpo composto della sostanza delle stelle; e quindi, mentre discende attraverso le varie sfere, con materia eterea sempre più grossolana, così per gradi discende in un corpo terragno; e il numero delle sue degradazioni o morti è lo stesso delle sfere che essa attraversa. 155:437" (https://watch.pairsite.com/cancer.html -- Cit.:155. Pike, Albert. MORALS AND DOGMA OF THE ANCIENT AND ACCEPTED SCOTTISH RITE FREEMASONRY, Richmond, VA: L.H. Jenkins, Inc., 1871. - Trad. mia)
Allo stesso modo, questi antichi "segreti" (sinonimo di secreti) sono l'anello di congiunzione tra la beffarda Messa (In Scena) dei cristiani colla loro "sacra famiglia" e l'incomprensibile "trinità" (pari alla Trimurti Induista) e la dottrina esoterica insegnata ai confratelli delle logge. Tutti e tutto insegnano sempre e soltanto Una cosa, che è lo Uno, la unicità di tutti e di ogni cosa, oltre il Velo dell'Illusione; ma soltanto Uno può comprendere in sé questo Unico Principio Creativo, e si dà il caso -sconveniente- che sia sempre e soltanto un indiviDuo.
L'anagramma Inglese con cui "Satan" diviene "Santa" (Klaus, cioè S. Nicola, o Babbo Natale) è ormai diffuso in molte memes su internet; ma anche noi italofoni, dal canto nostro, abbiamo una certa familiarità con il termine "Santa", Babbo Natale a parte.
Con questo ennesimo spuntino-di-riflessione chiudo il post settimanale, e il mio sipario è Giovanna "La Pazza", una piccola grande aMicizia:
Io sono l'umano eletto a poter toccare il suo pancino, della popolazione mondiale.
Anche questo è sintomatico.





































"ferula
RispondiElimina/fè·ru·la/
sostantivo femminile
1.
LETT.
La bacchetta usata un tempo per castigare gli scolari; fig., strumento o motivo di intransigente correzione o costrizione.
2.
ARCAICO
Il pastorale del vescovo."