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mercoledì 6 febbraio 2019

Belle Parole...

Lune

Prosegue la serie "Disney Esoterico" con il post nostrano di un Letterio Brancatelli su Facebook:


Ma anche la teoria delle guerre climatiche, per quanto plausibile, non mi convince pienaMente; stavo rivedendo prima le foto dell'altro giorno, pensando se dovessi condividere o meno altre fotografie delle solite anomalie nefologiche che continuo ad osservare ovunque; con questo singolo indizio recente, fra i tanti raccolti, ribadisco il mio pensiero per cui in nessuna circostanza nessun tipo di vapore acqueo che non sia all'interno di un contenitore con una determinata forma, può apparire a questo modo:



E' soltanto un esempio, fra le decine che ho pubblicati e le centinaia sul mio computer; non si tratta quindi di un fenomeno raro, limitato nel tempo o nello spazio. E' qualcosa che accade più o meno sempre, quando ci sono delle "nuvole" in cielo... e ci sono io a fotografarle.
Ma forse, come si usa dire ultimaMente, "Sono solo io"...


....

A volte gli ameriCani sono troppo ridicoli anche per essere odiosi; ma come si può citare un versetto biblico a questo modo? Dal gruppo Christian Gnosticism.(i presupposti per le risate ci sono già tutti):

Trad.: "La Bibbia Dice
E' Okay Battere I Tuoi Schiavi,
Fintanto Che Essi Non Muoiono.
Esodo 21, 20-21"

Per la traduzione ricorro alla solita BibbiaEdu (CEI 2008):
"
20Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta. 21Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è suo denaro."

(http://www.bibbiaedu.it/testi/Bibbia_CEI_2008.ricerca?visintro=0&Libro=Esodo&capitolo=21&versetto_iniziale=20&versetto_finale=20&parola=&default_vers=es+21,20&layout=5#VER_18)

Anche le note bibliche sono illuminanti:
"
21,2-11 In Israele era ammessa la schiavitù, ma non poteva essere perpetua. Il caso qui previsto riguarda l’Ebreo che per debiti contratti si dà come schiavo al suo creditore assieme alla famiglia. Il tempo della schiavitù non poteva prolungarsi oltre il sesto anno, a meno che non fosse lo stesso schiavo ebreo a richiedere di rimanere in quello stato.
21,6 Il rito della foratura dell’orecchio è il segno con cui si lega lo schiavo alla famiglia del padrone in perpetuo. "
(Id.)

Dunque non è semplicemente "okay" battere il tuo schiavo allo stremo, perché la sua morte richiederebbe un rito di vendetta... e si sa, queste cose sono sconvenienti per tutti.

Con questo, posso chiudere la mia parentesi biblica con l'anima in pace; ho diffuso un altro po' di quell'amore eterno e di quella infinita saggezza che sono proprie delle scritture sacre ai Gentili.
E come si suol dire in questi casi, "Amen".

...

"Per chi ha esperita in gioventù la fantasmagoria del THC come un "sogno ad occhi aperti", nel corso del tempo è sempre più difficile riConoscere che si tratta della stessa vissuta da allora nelle condizioni cosiddette "ordinarie"; ma l'esperienza insegna che una simile visione delle cose è quanto di più prossimo alla illuminazione, che io considero la consapevolezza interiore della illusione materiale." 
(Jack Daw)      

Potrei addirittura spingermi a pensare che questo sia il vero motivo della proibizione.
Ma non posso farlo qui...

...

Mr. Shane Bode condivide questa meme il cui significato mi è parzialMente oscuro:


Trad.: "QUANDO QUALCUNO DICE
CHE GLI UCCELLI SONO REALI"

Devo aver già scritto qualcosa in merito, e forse ho anche condiviso il link al sito Birdsarentreal.com  in qualche punto imprecisato di un passato non-vegetale... Un momento bloggato in un luogo teorico, o quantomeno virtuale... In ogni caso, ci sono cascato ancora.. Per un attimo, almeno.

Sul sito suddetto leggiamo:

"LA STORIA PARLA DA SE'

(foto tratte dalla mia pagina "DEJA VU")
"Se un individuo dedica la maggior parte della sua vita alla conoscenza, alla fine deve per forza sapere qualcosa; ed essenzialMente non potrà che riConoscere il fatto che il suo sapere qualcosa è ben distinto dal credere qualunque cosa."
(Un'ass...onanza che suona piuttosto ambigua alle mie orecchie=)

e il Septuaginta -che si presume essere la versione + antica delle tre e la prima traduzione dall'Aramaico:

"ὁ θεὸς ὅτι καλόν"

Il Greco kalόs è ancora vivo e vegeto in alcuni termini Italiani come calligrafia -cioè bella scrittura- e quindi non possiamo dubitare del significato di questa parola; conosciamo almeno un caso noto di callipigia, e per quanto ne so non si è mai definito un fondoschiena come "buono"; il Treccani conferma: 
"Dalle belle natiche"

(http://www.treccani.it/vocabolario/callipigia)

Nemmeno nell'antichità si sarebbe potuto dire che fossero "buone natiche"... Malgrado la tendenza atletica dell'epoca, non sarebbe stato quello un epiteto degno di una divinità. 
Ma neanche del suo didietro.

Infine consulto Biblehub per la versione Ebraica del versetto, dove troviamo:

"אֱלֹהִ֖ים כִּי־ טֽוֹב׃"

(https://biblehub.com/hebrew/tov_2896.htm)

che il Wikizionario traduce unicamente in:

Wiktionary si spinge un poco oltre, derivando il termine Ebraico dal proto-semitico

*ṭāb-
  1. buono, piacevole ai sensi

" (https://en.wiktionary.org/wiki/Reconstruction:Proto-Semitic/%E1%B9%AD%C4%81b- - Trad. mia)

E direi che questa via di mezzo proto-ebraica ci rende il significato di qualcosa che è sì "buono" ma a livello sensoriale e/o sensuale, senza alcuna ambiguità che richiami il concetto della bontà come virtù morale; del resto ancora oggi di una bella donna si usa dire che è "bona" (a volte con due B) ma la virtù che ne viene elogiata in generale non è di ordine filosofico.
 O non strettamente tale.

A mio giudizio personale questo gioco-di-parole ribadisce il fatto che siamo stati giocati; sempre il Treccani ci dice che la confusione è -tanto per cambiare- inevitabile, nella nostra misteriosa logosfera neoLatina:

"bèllo agg. [lat. bĕllus «carino, grazioso», da *due- nŭlus, dim. di duenos, forma ant. di bonus] "

(http://www.treccani.it/vocabolario/bello/)
Sembra che i due aggettivi siano intercambiabili, e non di meno c'è un abisso semantico a dividerli; si augura ad es. "buona Domenica" a qualcuno, ma alla fine la giornata trascorsa sarà definita una "bella giornata", perché l'aggettivo "buona" sarebbe valido solo riferito ad una qualità particolare, ad es. "una buona giornata di lavoro", "di allenamento", etc.

Bello, dice il Treccani è
"1. Che desta nell’animo, per lo più attraverso i sensi della vista o dell’udito, un’impressione esteticamente gradevole"

e dunque si tratta di una sensazione non necessariaMente superficiale ma di natura estetica;
buono invece è
"1. Rispondente all’idea del bene morale; che ha per norma e per fine il bene"

Ma buono è anche
"Ben disposto "
"Mite, bonario, e anche semplicem. ingenuo"
"Abile, capace, valente in qualche cosa"
"Nobile, distinto, ragguardevole, onorato e sim."
"Con valore più soggettivo, di tutto ciò che ci faccia piacere o si riveli a noi vantaggioso." e quindi
"Piacevole"
"Conveniente"
"Opportuno"
"Autentico, valido, ben fondato"

etc., etc., etc.
E' vero, si può dire che una donna è "buona" per dire che è "bella", in una sorta di dialetto nazionale derivato dal romanesco, ma restando nell'ambito godereccio un piatto di tagliatelle può essere bello solo prima di essere svuotato; dopo era "buono"; eppure, per dire che era un piatto abbondante si può ancora dire che era "un bel piatto"... Quindi non c'è speranza di venirne a capo, in una quantità di casi l'uno e l'altro sono ugualmente validi, e non di meno non è possibile definire soltanto "bello" ciò che è anche "buono", così come ciò che è "buono" non è anche necessariamente "bello", etc.

Anche nel Greco moderno si usa kaló(s) come da noi il "buono", Wiktionary docet: "
(Trad. mia)

La Nova Vulgata infine recita:

"Deus quod esset bonum."


dove 



"
(https://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-italiano.php?lemma=BONUM100)

Saremo d'accordo almeno su questo: che "il bene" NON è "il bello".

Conoscendo ora tanto l'etimologia dell'aggettivo Ebraico quanto il significato primario del Greco, io mi guarderei bene dal rendere tanto טֽוֹב׃ quanto καλόν nell'Italiano "buono", così come bonum non sarebbe stata la mia prima scelta se la mia lingua fosse quella Volgare vera e propria.

Forse allora avrei utilizzato 
"
bellus
[bellus], bellă, bellum 
aggettivo I classe

vedi la declinazione di questo lemma

1 (di persona) gentile, amabile, piacevole, grazioso
2 (specialmente ironico) brillante, mirabile
3 sano, in buona salute
4 (di cosa) buono, eccellente
5 adatto, opportuno"

(https://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-italiano.php?parola=bellus)

Che ha lo stesso significato di cosa eccelsa e persino buona, e non di meno non può essere confuso con qualcosa d'Altro, come è invece, inevitabilMente conFusa la "cosa buona" del Genesi Italiano; e come probabilMente lo era già ai tempi di quello Latino.

Perché, se ci pensiamo un attimo sopra, la cosa "bella" può essere anche l'opposto di "buona"; e questo non vale soltanto per le persone, che tendono ad utilizzare le proprie virtù estetiche a loro vantaggio, come ho sentito dire poco fa nel documentario suddetto. Una torta di compleanno è bellissima; "la si mangia cogli occhi", è riccamente e abilmente decorata, profumata, colorata, invitante, e certo anche sulla sua "bontà" ci si potrebbe scrivere a profusione, perché anche il più ascetico salutista non può negare il piacere del palato in sé... Ma in fondo, ciò che è davvero buono non è ciò che fa bene? 
E quindi la torta di compleanno non è l'esatto opposto di ciò che è effettivaMente buono?
Ma la sua qualità estetica prevale, anche a livello gustativo; non solo è bella, ma la sua bontà micidiale inganna completaMente l'uomo in tutti i sensi.

Per evitare le complicazioni, si potrebbe dire che si è presa una Bella torta di compleanno per la festa, perché questa qualità è patente e inconfutabile; tutto il resto viene lasciato ai posteri, o superstiti.
Lo stesso discorso, mi pare, vale per la torta biblica, dove ciò che era dichiaratamente Bello sia in Ebraico che in Greco in Latino è diventato -mistero della fede- "buono"!

E cosa ci possiamo fare, al massimo potremmo correggere la bibbia di famiglia con la scolorina, ma sarebbe arduo imporre all'editoria cattolica di modificare la versione CEI/UECI riportando quella che si direbbe una traduzione più consona, semanticaMente più prossima ai presunti originali.
Soltanto il mio (fedele o meno) lettore, avrà quindi la rara occasione di rivedere anche questa questione genetica, in merito alla supposta bontà e alla storica bellezza dell'antico libro, laddove si tratta della creazione di questo e quello.

La antica dottrina gnostica (la più vecchia teoria cospirazionista nota) vuole che il "dio degli ebrei" fosse "in realtà" il Demiurgo, o meglio uno tra i principali sospetti usurpatori dell'Arconte, artefice del "mondo"; lo ricordo al mio lettore perché la "creazione" di una cosa preesistente è un comportamento che conosciamo appunto attraverso il lavoro "mosaico" degli scriba biblici, del mito cristiano solare e del sistema AstroTeoLogico intero; in questo caso almeno la "combinazione" è di fatto una coincidenza letteraria, che in questo Mondo-Di-Parole non possiamo trascurare.

Infine, SE la Bibbia (Italiana e moderna) fosse -almeno linguisticaMente- corretta, si leggerebbe che "Dio vide che era cosa bella". E la bellezza, si sa, è sempre e soltanto nell'occhio di chi la vede; così come la bruttezza, e la mediocrità. E ogni cosa. Ma quello che invece è buono, in ogni caso, è  sempre qualcosa d'Altro.


---


E' Marte quando Mr.  Oguz Yilmazer condivide questa foto; il mio sipario di lunedì è un'ottima apertura per il giorno dopo:


è "soltanto un agnello", dirà qualcuno


ma non io.
Io non ci credo.

...


Mi sono reso conto solo di recente che questo mondo è un palcoscenico, anche se ne avevo avute le prove sostanziali già nel millennio scorso... E' un mondo di persone, che perlopiù vagano nel loro uniVerso interiore per tutta la vita, senza un motivo certo per farlo e ogni interazione fra loro, come quella fra le cellule di un organismo unico, produce una reazione all'interno del sistema frattale di cui partecipiamo tutti, il "campo unificato" cosiddetto. Così il grande come il piccolo, etc.

Questo per indicare il vero potere della propaganda, a cui siamo ormai tutti abituati con la "pubblicità" commerciale che oggi è dovunque; quando non si tratta di un prodotto da piazzare sul mercato ma di idee, ideali, concetti, principi, nozioni, assunti e teorie, e insomma essenzialMente di parole, le cose si fanno molto più complicate perché questa interazione mentale, intellettuale, psicoLogica ma soprattutto psichica -che giocando colle parole si potrebbe anche dire animale- è quella che può modificare il palcoscenico stesso, o almeno la scena, o l'atto in cui anche tutti gli "altri" sono coinvolti in vario grado. Il potere della parola è potenzialMente infinito, come dimostrano i sistemi religiosi e politici di questo mondo Qui, e Ora. Tutto ciò che si vede soltanto, ancor prima di leggere e di decidere se pensarci sopra o meno, influenza profondaMente il nostro comportamento; sappiamo che l'etimologia della Idea stessa è quella derivata dal verbo per vedere, nemmeno guardare, perché è un processo spontaneo e più o meno incontrollabile, che avviene nel cosiddetto subconscio...
Chi ha deciso di leggere questo, in luogo della Propaganda Globale che costituisce la gran parte del mainstream, se non altro ora ha un indizio alternativo sul funzionamento di questo sistema di controllo totale delle genti, che è molto simile a menti ... e abbiamo già notato anche questo, che la mente, dato il suo nome, non può fare altro.

L'ho condiviso su Whatsapp e lo faccio anche qui, perché questo è il tipo di propaganda che voglio propagare almeno virtualMente, come sempre interAgente con la videosfera "social", e in part. qui con il gruppo Cats on Catnip su Facebook:



Trad.: "Questa è 'Keys' (Chiavi, ndt). Lei continua ad alzare
le zampe in aria e nessuno sa il perché."











Questo mi ricorda che non è soltanto il motivo per cui 'Keys' alza le braccia, ciò di cui nessuno conosce il perché, ma anche tutto il resto. Forse cose simili sono necessarie a questo mondo solo per prendere coscienza della nostra incoscienza.

La domanda di Mr. Sasquatch stole my underpants è degna di nota - almeno per me:


Trad.: "DI TUTTI GLI UTENSILI
INVENTATI PER MANGIARE IL RISO
COME HANNO VINTO QUESTI DUE BASTONCINI?"

Presumo (ahimè, è pura presunzione) che il mio lettore NON utilizzi le bacchette per nutrirsi, come invece fa il blogger, e perciò la questione mi tocca tanto da anNotarla qui; purtroppo per lui questo è anche il mio blocco note quotidiano. 
Nella prospettiva pranica, l'associazione della forchetta con il forcone diabolico è piuttosto immediata, e non di meno la mia abitudine è nata ben prima di questa apocalisse simboLogica... 
 Ma forse è soltanto l'ennesimo inganno temporale. 
In linea generale, mi pare che il principio della pinza sia tanto funzionale quanto quello delle punte, per afferrare degli oggetti, soltanto meno violento; sicuramente l'abitudine della forchetta nel tempo rende insensibili al concetto dell'inforcare, del conficcare delle punte in qualcosa per afferrarla, e questo potrebbe rivelarsi negativo in qualche caso (come un omicidio all'arma bianca=), mentre la "abilità" manuale e digitale necessaria per utilizzare i bastoncini potrebbe rivelarsi positiva in altri casi... 
Per quanto mi riguarda lo faccio solo perché trovo le bacchette meno peggio delle posate occidentali, ma soprattutto per evitare il contatto continuo con il metallo, e questo genere di repulsione istintiva non è qualcosa che si possa consigliare, o suggerire a qualcuno. Invero un semplice cucchiaio -che può anche essere di legno o bambù- serve egregiamente allo stesso scopo, ma ho notato che mangiare le insalate con il cucchiaio è meno comodo, o più scomodo. La versatilità delle bacchette è indiscutibile in molti casi dove non sia necessario il cucchiaio per un cibo liquido o semiliquido.
 Qualunque sia il motivo per cui gli utensili vincenti sono i cosiddetti "chopsticks" in tutto l'Oriente,  da miliardi di persone, immagino che dalle nostre parti si continueranno ad utilizzare le posate "classiche", mentre io continuerò a usare quelle, per qualche motivo che non saprei definire. 
Abbiamo già notato che gli Orientali insistono a mangiare lo "sticky rice" che è riso brillato e stracotto, in luogo del pane, e questa loro preferenza mi risulta ancor più oscura; se non altro, alla fine, tra le due penso di avere adottata quella meno peggiore. E sono davvero rare le occasioni in cui mangio del riso colle mie bacchette, il che le rende ancor più paradossali... Ma che ci volete fare.

...

Le mie note telefoniche odierne:

"Qualcuno potrebbe essere contrariato dal fatto che io insista nel permanere in uno stato inferiore dell'essere (Qui e Ora), e quel qualcuno potrei anche essere "io", come chiunque "altro", indiviDualMente."

"Qualcuno avrà notato che tutto ciò che non si presume strettaMente indispensabile, e cioè che non sia quel "cibo" che si potrebbe coltivare o cogliere in natura, è in massima parte dannoso; l'alcol e le altre "droghe", tutte le preparazioni gastronomiche, che siano ricette o prodotti alimentari di sorta, così come il sesso, sono tutte abitudini distruttive."

Insomma, qualunque cosa che debba essere pagata dall'utenza consumatrice, a partire dai dolci per i bambini, alla crapula chimica degli adulti, fino alle sostanze d'abuso 'tradizionali' come gli alcolici, il tabacco e ogni altra, alla fine viene sempre pagata due volte, una con i soldi e l'altra colla salute.
Ma che razza di "vita" sarebbe questa? (la domanda è retorica, la risposta non dovrebbe esserlo)
Una volta considerata la realtà della intossicazione perenne di tutto, e di come tutti facciano letteralmente qualunque cosa per ottenerla, possiamo tornare al primo pensiero riguardo l'inferiorità di questo stato dell'essere in cui gravitiamo; si direbbe proprio che il nostro più grande nemico -cioè "me stesso"- sia in effetti anche il nostro migliore amico, e che anche e soprattutto in questo caso si tratti di un punto di vista spesso e molto volentieri trascurato da tutti.
E' una condizione in cui tutto è nocivo, tutto in vario grado è dannoso a partire dall'ossigeno che si respira, all'acqua che si beve al cibo che si mangia; tutto provoca modificazioni che nel migliore dei casi sono all'origine della ossidazione cellulare, la causa primaria dell'invecchiamento e quindi della morte. Vivere uccide, in ogni istante della così detta vita. Come la si può considerare una esperienza felice? Sarà intensa, interessante, appassionante; costruttiva per lo spirito almeno quanto è distruttiva per il corpo, e forse infine il senso è tutto qui... ma "felice"?

L'altra sera mi è capitato questo pensiero sul cambiamento dell'essere umano, e ne posso scrivere in qualità di ex-consumatore-di-tutto: cadaveri, tessuti animali d'ogni specie, alcolici, sigarette, zucchero & caffeina... Veleni potenti che modificano tanto i processi mentali e intellettivi quanto quelli fisiologici, che io ritengo strettaMente correlati fra loro: quello che succede nei visceri inferiori influenza profondaMente quello che succede in quelli superiori, e viceversa.
Mi è parso ovvio, per un attimo, come questi cambiamenti a partire dalle abitudini che si sono assunte per osmosi dal proprio ambiente sociale, quando non siano "insegnamenti" del Programma D'istruzione Globale (V. "proteine animali") sono l'unica espressione vitale dell'individuo consapevole, soprattutto quando segue la propria intuizione rinnegando quelle convinzioni collettive che sono divenute convenzioni sociali.
Insomma, che a partire dal mostriciattolo che mangia letteralmente tutto quello che si trova (o gli vien messo) davanti, e a cui viene insegnato anche di peggio (cioè a mangiare i cadaveri di creature innocenti uccise da qualcun altro, perché i cadaveri non crescono sugli alberi e ottenerli è sempre un grave problema) è possibile evolvere  indipendenteMente da qualunque sistema contando solamente sulla propria ragione, e su quel leggendario "Buon Senso" che si trova soltanto nelle frasi fatte. A mio parere non occorre un alto quoziente intellettivo per capire che mangiare cadaveri può far solo male, ma si parla di un contesto "globale" in cui tali irrealtà fantaScientifiche vengono inculcate nelle menti in formazione degli scolari, e d'altro canto il culto mortale della religione di stato ha un peso che non si può trascurare in alcun modo in questo processo.

Se qualcuno ti insegna come ammalarti e morire prima, gli si può dar torto solo fino a un certo punto; per il resto spetta al singolo la decisione volontaria, indiviDuale, di comprendere le implicazioni psicoLogiche, morali e filosofiche, e finanche metafisiche, a partire da tutte le creature innocenti che furono prima di finire nelle sue viscere. Inferiori e superiori.

Credo quindi che il cambiamento sia il metro uniVersale, a partire da uno status di nascita che travalica le tradizioni del proprio casato, i costumi del popolo e anche i dogmi scientifici e religiosi; e ogni altra cosa, essenzialMente. Per qualche motivo, come ho accennato prima, quello del K'atun Maya, corrispondente a due decenni circa, mi è parso istantaneaMente e inspiegabilMente un metro valido per misurare una "vita", perché più di ogni altro sembra poter definire gli Atti di una commedia esistenziale con una giovinezza, una età "della ragione" cosiddetta, una "mezza età" e una senilità, che direi consoni alla tradizione Ellenica dei Quattro Atti (Wikipedia).
Con l'incedere dell'età è inevitabile la catastrofe, la cui etimologia è descritta da Wiki come il volgere alla fine, ma che si può intendere anche come "caduta", è l'atto in cui la natura tragicomica della rappresentazione si rende palese per tutti; ma -Wiki Docet- esso termina con la Catarsi, di cui leggiamo il pensiero platonico:
"Platone intende per "catarsi" un processo conoscitivo attraverso il quale ci si libererebbe dalle impurità dello spirito memori dello stato di purezza originaria, quello del mondo delle idee dove domina il Bene.[4] Più precisamente nel Fedone[5], Platone utilizza questo termine per indicare in che senso vada inteso l'imparare a morire del filosofo che con la liberazione dell'anima dalle passioni più materiali, miranti a soddisfare egoisticamente il proprio io, possa aprirsi alla prospettiva della phronesis(saggezza). Il momento catartico inizia con la periagoge (conversione), con il liberarsi cioè, dalle catene che permette al prigioniero di rivolgere lo sguardo oltre il senso comune e poi di uscire dalla caverna. In questo modo il termine assume una funzione centrale nella filosofia di Platone e nel processo di cura di sé in quanto si riferisce alla purificazione non tanto dal corpo, ma dagli eccessi del corpo e da ciò che impedisce la vita secondo aretè (virtù), una purificazione che porta al risveglio dal modo di vivere letargico.[6][7]
"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Catarsi)

Non è forse la "Morte" il ritorno ad un mondo "ideale", che per colmo dell'ironia l'occhio umano non è in grado di vedere se non quando è chiuso? E dunque anche l'atto finale dell'essere umano si conclude ugualmente con una catarsi paradossale, che viene vissuta indiviDualMente, e in casi rari è condivisa dal biografo; non perché il capitolo finale sia censurato, ma perché sono in pochi ad avere la propria vita scritta per intero, anche e soprattutto quando è qualcun altro a scriverla.

La "liberazione dell'anima dalle passioni più materiali" in assoluto è quella che ci libera dalla materia stessa, ed è ovvio per me il fatto che in questa sfera Ideale domini il Bene (colla B maiuscola) da che, per quanto il Male più grande commesso a questo mondo sia di natura morale e quindi ideale, lo si può commettere soltanto in un contesto materico, sul palcoscenico terreno, in presenza dell'ego e dell'inevitabile ego-ismo. Quindi la "morte" è il processo conoscitivo per eccellenza, quello della liberazione da ogni "impurità" (il "peccato" dei cristiani) che è tutta relativa alle imperfezioni proprie dell'umanità e del singolo indiviDuo. Nessuno è perfetto, e nessuno è imperfetto allo stesso modo, per quanto l'ideale della perfezione esista da sempre, per sempre; è dalla bellezza assoluta che tutto sembra provenire, e a cui naturalMente tutto




:-

...

The Geometer‎ in persona scrive su The Geometer Club:


"Le chiavi di tutta la conoscenza sono contenute nel punto, nella linea, e nel cerchio.
Il punto è coscienza [e/o consapevolezza, ndt], la linea è intelligenza universale, e il cerchio è forza universale.-- la triplice inconoscibile Causa di tutta l'esistenza conoscibile."
~ Manly P. Hall"

L'ho notato anche l'altro giorno, in questa foto:


la Linea Retta esiste in Natura; e secondo alcune antiche dottrine essa esprime proprio la Intelligenza Universale, o "Logos Solare". Questo è il tipo di "suggestione" data dall'osservazione della Luce, che in termini Classici si può dire l'attività Ideale per antonomasia.
GeometricaMente, il punto non ha una dimensione fissa ma è il Principio di ogni dimensione, in quanto unità fondamentale della linea che compone ogni figura possibile; questo -per qualche motivo- mi rimanda all'Esperienza Salvifica della Uni-Dimensionalità, che corrisponde alla non-dimensionalità; forse in effetti io sono stato un Punto, per un attimo della mia vita. 
E così ho fatto il punto della situazione.

Alla domanda "Dov'è nascosta la linea?", un Gene Lmao-reaux risponde:


"Il simbolo della linea è la prima "emanazione" dal punto. E' il moto del punto, e così introduce il tempo nel quadro. Questo può anche intendersi come l'intelligenza (come si evince dalla citazione) poiché il pensiero è ora possibile. Con il punto, c'era solo una semplice coscienza, e muovendosi nel tempo può esserci anche pensiero. Perciò se il punto è lo spirito, allora la linea è la mente.


Con il tempo viene anche la crescita, ma la linea necessariamente ci porta più lontano dal punto, che è la verità più fondamentale. La linea, allora, è un grado inferiore di realtà, ed è più complicata del punto. Se il punto fosse il sole, allora la linea sarebbe un raggio che ne emerge, e ciò che porta la sorgente della vita alle creature sulla Terra.  E' un mediatore fra il mondo fisico delle creature inferiori rappresentate dal cerchio, come vedremo) e il mondo superiore dello spirito al di sopra."
(Trad. mia)

Non ricordo simili concetti espressi durante le lezioni di architettura, di figura o di disegno ornato, all'epoca del liceo.... Eppure, si direbbero i più importanti da apprendere, quelli che io direi i fondaMentali, per l'artista che si avvicina alle tecniche artistiche Mi dev'essere sfuggito qualcosa... O forse invece NO.




L'amico-di-Facebook Salvatore condivide questa image macro di Ancient Philosophy:


Trad.: "Una cosa sola è certa, che la schiavitù dell'uomo cresce e aumenta. L'uomo sta diventando uno schiavo volontario. Non ha più bisogno di catene. Inizia ad essere innamorato della propria schiavitù, ad esserne orgoglioso. E questa è la cosa più terribile che possa accadere ad un uomo . G.I. Gurdjeff"

In altri termini, si potrebbe dire che oggi le catene dello schiavo non sono più di metallo, sono catene simboliche, e per la maggior parte sono rappresentate dal denaro. Ma ovviaMente non è solo quello, il denaro in sé non avrebbe alcun senso o valore di sorta se nessuno fosse d'accordo nel giocare a Monopoly per tutta la vita. L'uomo è schiavo innanzitutto di sé stesso, della propria mente, e del proprio "io", o non accetterebbe mai di lasciarsi schiavizzare da chiunque al mondo. Tanto meno, da qualsiasi cosa al mondo.

...

Nel lontano Aprile 2018 scrissi le dolenti note:

"....anche la Migia (Micia Bigia), colei la quale mi introdusse alla Compagnia della Grande Quercia è svanita nel nulla..."

Per questo oggi è una data da segnare sul calendario, e da festeggiare con queste immagini:



Quando mi sono reso conto che soltanto certe persone al di fuori della mia famiglia riescono a muovere qualcosa di profondo in me; e come si può notare non sono del genere umanoide.
La gioia è un sentimento talmente raro che mi ha preso alla sprovvista ed è stato difficile da gestire, ma alla fine si sa, più che baci e abbracci non possono essere. E le fusa, che io ancora non ho imparato a fare. Ma ci sto lavorando sopra, con dei bravi maestri.

Come ho scritto nella disperazione del momento lo scorso Aprile, colei mi ha avvicinato alla Compagnia della Grande Quercia, e per l'occasione voglio rinverdirne i fasti con le immagini più recenti dei 4 Gatti -letteralmente- che la frequentano... oltre il blogger:


"Milady" (comunque la chiamino gli altri, lei per me è Milady=)
anch'ella rediviva dopo mesi


Jo(e) "El Dorado" e la Cara Milla

E anche la Grande Quercia, a modo suo, sta benone:



La leggenda continua. Anzi, cresce.

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Venere

Il mio fedele lettore si è detto interessato alla mia attività onirico-letteraria; questo è il breve ma significativo esempio di una esperienza onirica che mi diede da pensare allora (in un momento imprecisato degli anni '90), così come me ne dà oggi:

"25 Gennaio 2010
(Biologia dei sogni) Della visione di questa mattina posso annotare solo l'allineamento di quattro "cellule".
Quattro ore dopo, mi chiedo ancora quale potesse essere il significato di tale visione ma immagino che fosse abbastanza importante da ripeterlo per un numero indefinito di volte;
non saprei dire se la visione fosse quella di uno schermo di computer o "digitale" in sé, senza media di sorta; probabilmente le immagini erano quelle di una sequenza molecolare. Devo anche annotare il fatto che mi sono svegliato un paio di volte prima che suonasse la sveglia, per poi riprendere il medesimo sogno."


Sono più che certo che la "visione" fosse indispensabile per proseguire il mio percorso cognitivo; se così non fosse, non l'avrei mai avuta. 
Sono certo anche del fatto che l'allineamento delle quattro cellule, di cui non posso scrivere altro, fosse una nozione fondaMentale tanto che, come ho anNotato all'epoca, fu necessario ripetere la lezione diverse volte affinché mi entrasse bene in testa.

Io ritengo che la grande maggioranza dei sognatori ricordi ben poco del singolo episodio onirico in generale, senza nemmeno parlare del fatto che si possa ripetere durante il sonno "per un numero indefinito di volte"; le "stranezze" della vita onirica non si limitano a ciò che si ricorda come una sorta di "realtà alternativa", ma ricorrono anche e soprattutto nella modalità con cui si manifestano e/o vengono ricordate nello stato di "veglia".
In questo caso si trattava di una visione "digitale" ma, escludendo il medium organico degli occhi, non saprò mai se stavo "sognando" di guardare il monitor di un computer, o se osservavo direttaMente quella "sequenza molecolare" in una animazione elettronica; questo enigma si estende inevitabilMente anche all'essere "pensante", ovvero allo stato di "veglia" che percepiamo e accettiamo -in un modo o nell'altro- come la nostra "realtà" distinta dal "sogno".
Lo studio dei "sogni" è lo studio della "vita" nella sua essenza più intima.

...

Rispondo alla domanda

Trad: "Da dove viene Amen,
perché viene detto dopo la preghiera?"


Alla quale Mr. Tony Monteiro ha già risposto, correttaMente: "La parola "Amen" è di origine Ebraica e significa "così sia", che in Latino è "amen id"." (Trad. mia)

Io incollo invece il link alla pagina della loggia Amen Ra Temple #158 AEAONMS su Facebook, che ha questa copertina:


e un fez ricamato è più eloquente delle solite parole digitate sulla tastiera...

Ricordiamo che la traslitterazione dal geroglifico Egizio non è esattamente una scienza esatta e questo doppio esempio mi pare significativo, in merito ad una delle parole più usate, e più sconosciute nella misteriosa logosfera cattolica.
Qualcuno può pensare, o anche credere, che si tratti di una combinazione, o anche "coincidenza"; è senz'altro così, ma come vediamo le parole sono sempre quelle, quali che siano le convinzioni o convenzioni più diffuse presso il Gentile Pubblico Pagante.
"Carta canta", dicono; anche il monitor si è aggiunto al coro, seppure il fez ricamato sia tutt'altra musica.

...

Nella Valle del Paradiso dove ho trascorse le mie ultime, e più lunghe vacanze mai trascorse, sorge un santuario "intitolato alla cosiddetta Madonna del Latte" (Wikipedia)
Di questa ennesima figura "prestata" dal mondo "pagano" al cristianesimo leggiamo una nota interessante su Wikipedia:

"L'iconografia è risalente all'Antico Egitto, epoca in cui erano diffusissime le immagini della dea Iside intenta ad allattare il figlio Horus e il cui culto durerà ancora a lungo intrecciandosi con il Cristianesimo. Addirittura molte statue di Iside furono ribattezzate o venerate come Madonne originali.[2]Le prime rappresentazioni iconografiche ufficiali della "Madonna del Latte" si ritrovano nell'Egitto ormai cristianizzato del VI o VII secolo dopo Cristo, essa è ritratta mentre allatta Gesù Bambino o in procinto di farlo. Sono immagini molto stilizzate che soprattutto alludono più che mostrare. In questi casi la composizione è una variante dell'iconografia della Madonna col Bambino. Dall'Egitto copto ebbero poi ampia diffusione presso le chiese orientali nell'arte bizantina, con nome greco di Galaktotrophousa[3]. Da qui si diffuse poi, nei secoli seguenti, anche in Occidente. Tale tipologia di Madonne del Latte divenne molto popolare nella scuola pittorica toscana e nel Nord Europa a partire dal Trecento.
Nell'Europa occidentale con il culto si diffuse inoltre l'uso di custodire nelle chiese come reliquie ampolle contenenti il latte della Madonna (il Sacro Latte), cui si attribuivano gli effetti miracolosi di restituire il latte alle puerpere che lo avessero perso."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_del_Latte)

Sempre da Wiki abbiamo un raffronto visivo, evidenza inconfutabile:


"Ambrogio Lorenzetti, Madonna del Latte, 
1324-25, Siena, Museo diocesano"


"Iside Lactans tiene in braccio Arpocrate 
in un affresco egizio del IV secolo d.C."
(V. https://it.wikipedia.org/wiki/Iside)


"Iside che allatta il figlio Horus"


"Nino Pisano (?), Madonna del Latte. 
Museo Nazionale di San Matteo, Pisa"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_del_Latte_(Andrea_Pisano))

Come si evince dalle foto, non si sono nemmeno presi la briga di cambiare mammella, nel passaggio dal "paganesimo" alla cristianità; sembra che la parte sinistra fosse la preferita dei bambini sacri, dall' Arpocrate Egizio al Gesù Cristo Ebraico. SicuraMente anche questo ha un significato simbolico, e non insisto oltre conoscendo a spanne il significato di tutto ciò che è "sinistro"... (il lato femminile, per inciso).

Insomma, anche il culto della Mamma, o Madonna, che somiglia stranaMente a Manna, è roba ben più antica dei più antichi Filistei, o Israeliti; come tutto ciò che è arrivato da queste parti "riveduto e corretto" dai premurosi ebrei. Anche in questo caso la cosa è nota abbastanza da comparire su Wikipedia, e non occorre ingegnarsi nel teorizzare il complotto; è così, nascosto sotto gli occhi di tutti.

Sul fatto poi che il latte materno contenga il fatidico 2-AG, il nostro primo contatto con le delizie terrene, e la nostra prima esperienza psichedelica in senso molto stretto, durante la formazione della nostra 'coscienza', si potrebbe scrivere all'infinito; io mi limito come sempre ai fatti. Che siamo tutti, di questo o quell'altro. Da sempre.
Nel tempo, la mia consapevolezza "vegan" assieme alla prospettiva pranica mi dimostrano tutta l'assurdità di questo mondo in cui tutti si avvelenano pesanteMente e puntualMente, per tutta la vita, e dove anche un solo giorno di astinenza dall'intossicazione cronica, 24 ore di digiuno -che fanno comunque una minima differenza- sono viste come un'impresa titanica. Il che è imbarazzante, ma è così, siamo tutti ossessionati profondaMente dal cibo, ed è principalMente per questo che la gente è disposta a fare qualunque cosa al mondo per ottenere i foglietti di carta che usa da scambiare con fogliette vegetali eduli, o qualunque altro "prodotto alimentare" di sorta.
Perché ve ne sarete accorti, tutte le cose di questo mondo vengono fatte, e c'è sempre qualcuno che è disposto a farle, qualunque cosa sia. Per denaro, e non altro.

A quanto dicono, all'inizio di questa farsa tragicomica siamo stati nutriti anche noi -come i bambini sacri- con il latte materno, una sorta di tessuto vivente liquido che trasmette informazioni dall'organismo madre al figlio, assieme ai nutrienti e all'ingegnoso endocannabinoide che tranquillizza mentre aumenta l'appetito, impedendo al neonato di morir di fame.
Attraverso un composto chimico che si trova anche in alcune specie vegetali -il nome è noto- siamo stati trasformati in consumatori; di cibo, in primis, e poi di tutto il resto.
E' un mondo di meraviglie naturali irresistibili, in quantità innumerevoli, ed è sempre triste pensare che potrei mangiare una nuova specie vegetale ogni giorno morendo senza averle mangiate tutte, mentre c'è gente che mangia i cadaveri con la convinzione convenzionale di trarne dei benefici.

Forse la Iside Egizia potrebbe essere derivata dalla cultura "Atlantidea", che qualcuno sostiene essere l'origine della cultura Egizia, e sinceraMente non troverei nulla di strano nella scoperta che la Mamma è sempre stata venerata, da chiunque, e dall'alba dei tempi; per questo il "prestito" preso dagli Ebrei ai "pagani" e poi generosaMente condiviso con gli umili Gentili, non mi stupisce affatto. Non mi stupisce nemmeno che il popolo "mammone" per eccellenza sia disposto ad accettare quest'altro paradosso religioso, nel gran calderone del cristianesimo; ma d'altro canto questa è la più grave accusa contro la miopia dell'umanità moderna, che non sa riconoscere la divinità nemmeno quando vede come fu nutrita al seno proprio come (dicono) è stato anche per noi. 
E' quel tipo di miopia che si scambia facilMente per cecità pura e semplice; e che nemmeno i santi coi loro miracoli sono in grado di guarire.

...

Sabato

Una immagine molto interessante condivisa da Giuseppe Coronese‎ su FLAT EARTH ITALIA OFFICIAL- Il Principale Gruppo Italiano:


Tanto significativa che questa è l'immagine  più grande che si trovi su tutto internet, tutte le altre sono di formato inferiore. 
Incollo anche la didascalia originale del post, altrettanto interessante:
"Giusto dè Menabuoi, dipinto a Padova nel Battistero del Duomo circa nel 1370, si vede il Signore che benedice lo Zodiaco, gli Astri e la Terra.Diamo uno sguardo ai cerchi sopra la terra che indicano la sequenza in altezza dei pianeti.Rosso il soleBianco la lunaVerde venereGiallo mercurioRosso marteArancio marrone gioveNero saturno"
Quando ho scritto che probabilMente quella AstroLogica è la scienza più importante (e ne abbiamo la conferma nella scalinata Massonica, dove la "astronomia" è il gradino più alto) è altrettanto probabile che non mi sbagliassi. In una logosfera religiosa derivata da un sistema AstroTeoLogico, come quella cattolica, trascurare questa profondissima radice del culto locale è un errore disastroso, che in genere commettono tutti i bravi cristiani.
Poveri cristi, o poveri diavoli, a discrezione dell'utente spirituale.
Poveri, in ogni caso.

E in ogni caso, ciò che ha attirata la mia attenzione tra le parole di cui sopra è la frase in cui i "cerchi sopra la terra" "indicano la sequenza in altezza dei pianeti"; non che abbia pronta una mia teoria sulla cosmografia del de' Menabuoi, ma questa è l'unica immagine in cui la mappa 'tradizionale' della 'Terra piana' appare attorniata da cerchi planetari, in luogo del solito Circolo Antartico, e questa per l'ex-blogger di VerOrizzonte è una novità considerevole. Malgrado anche quella del Circolo Antartico sia soltanto una teoria, secondo la quale un muro di ghiaccio sarebbe il contenitore degli Oceani e i loro contenuti, o continenti, vedendo continuamente quella immagine nel corso degli anni la mente tende a scambiarla per la "realtà", che non conosco affatto; nel frattempo non mi sono recato in loco per approfondire la questione, e dubito che lo farò nel corso di questa vita; pertanto continuerò a credere alle parole di James Cook, che navigò per anni senza mai trovare una fenditura nel muro, più che a quelle di ogni suo successore più o meno attendibile, ma un singolo racconto non è più o meno credibile del singolo dipinto del "mondo", che in ogni caso è un soggetto assai raro nell'iconografia religiosa in generale.
Come ho concluso poc'anzi, chi ha ridefinita la cosmologia con le Grandi Palle Universali aveva una conoscenza approfondita di tutto ciò che si apprestava a distruggere... che è una caratteristica storica di certa gente... e quindi una conoscenza esoterica, alla base della cultura essoterica.

Un'ultima nota merita il commento di qualcuno che dice " Il disegno in questione raffigura tutto il mondo conosciuto oggi"; e "si vedono le terre dell'ovest e dell'est"...
Ed è così, infatti, sembrerebbero esserci dei blocchi continentali, più o meno astratti, ma separati; del mondo conosciuto oggi manca ovviaMente tutto ciò che è esterno, ed è stato sostituito dallo "spazio vuoto" degli astronomi. Con la complicità dei preti. Ma non c'è nulla di esterno, perché non esiste alcun "vuoto" che non sia creato artificialmente per certi scopi. Come abbiamo avuto modo di constatare più e più volte, il vuoto è nelle teste di troppa gente, per poter affermare che non esista in mezzo a loro.

...

Il caffè fa male; su questo io non ho dubbi, da che mi sono disintossicato completamente e -come ho già accennato altrove- oggi il solo odore (che non si può proprio dire "profumo", e per me "aroma" si può utilizzare solo in senso ironico, come "un aroma di fogna") mi disgusta, così come faceva quand'ero un bambino. Per questo io ho sempre bevuto caffè (molto) lungo, avvertendo in qualche misura una repulsione per la sostanza che è sempre stata repressa, ma oggi mi rendo conto che questa abitudine acquisita potrebbe avere avuti vari effetti negativi sulla mia salute generale, nel corso degli anni. Come leggo sul sito dall'eloquente nome di Hormonesbalance.com:

"Aumenta i livelli di zuccheri nel sangueSecondo questo studio, la caffeina aumenta i livelli di zuccheri nel sangue. Questo è particolarmente pericoloso per chi è ipoglicemico (che ha bassi livelli di zuccheri nel sangue) che si sentono agitati, scossi, hanno sbalzi d'umore e non riescono a concentrarsi quando hanno fame. Le fluttuazioni degli zuccheri provocano dei picchi di cortisolo, che non solo esauriscono i surreni ma deregolamentano anche il sistema immunitario.  Questo è assai indesiderabile per quanti di noi soffrono di stanchezza surrenale ["adrenal fatigue", ndt] tiroidite di Hashimoto o della malattia di Basedow-Graves. Tali picchi di cortisolo sono anche altamente infiammatori (V. anche sotto)
Crea la voglia irresistibile di zucchero e carboidratiCome risultato dei picchi glicemici, quando i livelli del nostro sangue decadono abbiamo bisogno di un intervento d'emergenza per riportarli su. Per questo la gente che beve caffè a colazione o indulge in colazioni zuccherose con prodotti lavorati ha sempre voglia di carboidrati e zucchero  già alle 11 a,m. o più tardi in giornata. 
Contribuisce al reflusso acido e danneggia l'impermeabilità intestinaleIl caffè stimola il rilascio di gastrina, il principale ormone gastrico, il quale accelera il tempo di transito intestinale. Il caffè può anche stimolare il rilascio di bile (motivo per cui alcuni corrono in bagno subito dopo aver bevuto il caffè) e gli enzimi digestivi.
In una persona con una buona digestione, questo non è un gran problema. Invece, per chi soffre di una malattia autoimmune come quella di Hashimoto e di Basedow-Graves, la cui è digestione compromessa  (come per la IBS, o “permeabilità intestinale”), questo può provocare ulteriori danni alla impermeabilità intestinale (fonte). 
Esaurisce il surreneIl caffè stimola il surrene per rilasciare altro cortisolo, il nostro ormone dello stress; questo è in parte il motivo per cui proviamo una bellissima ma temporanea e insostenibile esplosione di energia.
Quello che molti di noi non comprendono è che le nostre stanche surrenali sono spesso causa di un aumento di peso inspiegabile, problemi di insonnia, fragilità emotiva, depressione e stanchezza cronica ["fatigue", ndt]. Bere caffè mentre si ha una crisi di affaticamento surrenale significa solo aggiungere benzina sul fuoco.
Chi soffre dell'Hashimoto dovrebbe essere extra-cauto da che il surrene e il cortisolo modulano anche il sistema immunitario, e quella di Hashimoto è una malattia in cui il sistema immunitario è già fuori giri. 
[...] 
E' altamente infiammatorioOgni dottore funzionale o integrativo direbbe che la maggioranza delle malattie moderne sono causate da infiammazione – un fuoco nascosto e invisibile che si trova a livello cellulare.
Questo studio ha scoperto che la caffeina è un  contributo significativo dello stress ossidativo e della infiammazione nel corpo. Dolori cronici e fitte, stanchezza, problemi di pelle, diabete e malattie autoimmuni sono solo alcune delle condizioni correlate alla infiammazione. 
Può contribuire o anche causare l'osteoporosiE' un fatto ben noto che il caffè cambia il pH del nostro corpo ad un livello più basso e quindi più acido. Un basso pH (che significa un corpo più acido) può contribuire all' osteoporosi.
Questo studio ha confermato che bere abitualmente caffè tra le donne post-menopausa era la causa principale di osteoporosi. 
Può provocare insonnia e cattivo sonnoQuesto studio ha dimostrato che 400mg di “caffeina presi 6 ore prima di andare a letto hanno un importante effetto dirompente [sul sonno].”
Questo, di nuovo, dipende dall'individuo e la sua capacità di metabolizzare la caffeina. Alcuni dormono un sonno riposante e profondo che bevano caffè o meno, mentre altri non riescono, anche se smettono di bere qualunque bevanda caffeinata nel pomeriggio.
Quanto siete sensibili e che impatto ha il caffè sul vostro sonno? Lo scoprirete soltanto smettendo di berlo per 5 giorni - poi il vostro corpo ve lo dirà."
(https://hormonesbalance.com/articles/11-ways-coffee-impacts-your-hormones-and-how-to-substitute-it/ - Trad. mia)

Perché il corpo ci dice tutto quello che dobbiamo sapere -in merito a sé stesso- se solo stiamo ad ascoltarlo. E' nel suo interesse dirlo, ma sarebbe anche nel nostro interesse ascoltarlo, a ben vedere.
Mi pare che questi motivi siano già sufficienti per cambiare abitudini, per chi beve caffè ogni giorno, anche se ce ne sono altri nell'elenco succitato, e sicuramente se ne potrebbero verificare altri ancora in laboratorio, se ci fosse qualche interesse nel farlo.
In ogni caso, come ho detto la cosa non mi interessa affatto, perché oggi non berrei più un singolo caffè nemmeno se mi pagassero per farlo, ma il pensiero che mi ha colpito oggi riguardava il me stesso del passato, e caffeinomane da lungo tempo, in particolare durante l'adolescenza.
Da quanto ho capito la caffeina è un "ergogeno" (ergogenic) ovvero una sostanza in grado di migliorare le prestazioni fisiche (e non mentali) durante l'esercizio, per cui viene anche utilizzata dagli atleti; è un doping "naturale", per quanto tutto ciò che si trae dalle piante si dovrebbe (poter) dire tale.
Essa agisce direttaMente sulla produzione di ormoni, tanto che mentre alcuni lo sconsigliano decisamente alle donne altri lo chiamano "la bevanda più maschile" e in questo articolo che titola appunto "Caffè, la bevanda da uomini", addirittura se ne lodano le proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie (!!!)...
Come sempre su internet si trova di tutto, e il contrario di tutto, per ogni singolo soggetto.

Per farla breve, il caffè è un eccitante; quali che siano i suoi effetti sull'organismo a breve e lungo termine, questa sua qualità è indubbia. Ma che razza di eccitazione può provocare, specialmente in un soggetto nel cui organismo è già in corso una tempesta ormonale inarrestabile, come in un 16-diciottenne?
Questo è il mio dilemma di oggi, che riguarda un passato non-vegetale ormai remoto; l'alcol è senz'altro il principale responsabile di tante azioni deprecabili, compiute a seguito dei processi mentali gravemente modificati dall'etanolo. Una per tutte, a quanto dicono, sono le nascite.

Ma quando si beve, si ha una -seppur minima- volontà nel farlo; quando si ordina una birra o un distillato al bar, invece di un caffè o di una bibita, l'intenzione è quella di modificare la propria percezione, la visione delle cose in un certo modo, quello che si è conosciuto bevendo, e che per molti rappresenta una abitudine quotidiana -- perché l'alcol è la Madre Di Tutte Le Droghe e crea una dipendenza fisica E psicologica.  Invece, chi ordina il caffè lo fa al contrario per "svegliarsi", contando sull'illusorio effetto eccitante che provoca anche il rilascio di dopamina (cosa che ci rende felici, per qualche minuto prima del down). Il caffè, ovvero la caffeina, è in grado di modificare non soltanto i processi metabolici, ma anche il comportamento del consumatore nel corso degli anni della sua dipendenza; questo si può dire di ogni "droga" che causi una qualunque modificazione nello stato di coscienza, dal tabacco all'LSD... al cibo, e in effetti anche il caffè è poca cosa, rispetto a tutto ciò che causano le più svariate sostanze d'abuso alimentari chiamate "cibo", ma il fatto è che soltanto oggi, a distanza di anni, mi sono reso conto di avere utilizzata una certa, potentissima sostanza eccitante che ha di fatto creata l'illusione chimica dell'"eccitazione", non soltanto sessuale (ma anche sessuale, perché l'energia "sessuale" è l'energia creativa di questo "mondo dell'uomo") non per un breve periodo di minuti o di ore ma per anni, e poi decenni. In termini energetici, si tratta di uno spreco totale, e ingiustificabile per qualunque individuo sano di mente.  L'essere "eccitati", mentalmente, fisicamente e soprattutto inutilMente, è senz'altro peggio dell'essere sedati, come capita con altre sostanze ... In certi casi. 

Ma è tutto tollerabile nella sfera sociale, in virtù dello status legale delle sostanze; e lo diventa, come sappiamo, nella sfera bioLogica, dove si crea appunto una tolleranza alla sostanza d'abuso.
Che però il caffè sia tollerabile, come dovrebbero essere tutte le sostanze di origine vegetale per come escono dalla Terra -cioè, le piante- mi trova in perfetto accordo; tu ti fai la tua tazzina con l'infuso di bacche velenose, io la mia sigarettina intossicante di tabacco, e siamo tutti contenti. 
Possiamo tollerarci tutti, gli uni con gli altri singolarMente e indiviDualMente. Ma che invece sia un vanto nazionale, come capita con l'espresso -il caffè all'Italiana o addirittura alla Napoletana- è sempre una fonte di imbarazzo che va di pari passo con la pizza, il gelato, il cappuccino e il macchiato (il famigerato "latte" che impazza negli Starbucks AmeriCani), la pasta (di grano duro) e chi più ne ha..
Ho notato solo ora che tanto il caffè (espresso) come la pizza, i più tipici veleni italici esportati -come fenomeno sociale- in tutto il mondo sono di origine Napoletana... Così come i dolci tipici che di recente abbiamo visti sfornare da certi "chefs" della TV USA, come la pastiera Napoletana, e i cannoli Siciliani, che sono specialità regionali del Mezzogiorno... o quasi-africane. 
Per non parlare della pasta -secca, esclusivamente di Triticum durum secondo la "Moderna Tradizione" e di cultivar Creso, secondo il diktat multi-nazionale- che è il prodotto di uno dei vegetali meno buoni per l'uomo, qualcosa di cui potremmo e dovremmo fare tutti a meno, come tutti i grani, o "cereali" che dir si voglia. 
Credo che alla resa dei conti l'espresso, la pasta e la pasticceria abbiano mietute più vittime della mafia Italiana (anche) oltre Oceano, e ho notato ora che "mafia", "pizza" e "pasta" sono tutte parole di 5 lettere, come "caffè"... Che curiosa coincidenza numerica.

Si tratta in ogni caso, essenzialMente, di droghe (droga è una parola di 5 lettere): di sostanze d'abuso alimentari che dimostrano il loro potere distruttivo con ogni patologia causata dalla dieta scriteriata che è lo standard moderno; per questo si vendono -a carissimo prezzo- tutte quelle sostanze di sintesi chiamate "farmaci", per "curare" tra virgolette tutti i malanni e i danni maligni prodotti dalle prime. E ci cascano ancora tutti, o quasi.

Sono tutte comunque "droghe" di origine vegetale, paragonabili alle sostanze vendute sul mercato nero, e chi le produce e commercia sul mercato multi-nazionale è la stessa gente che produce le leggi contro la Pianta Sacra chiamata Canapa -fra le altre- che potrebbe essere una fonte di cibo senza pari -tra le altre cose- e possiamo immaginare il giro d'affari di un prodotto che tutti vogliono in ogni periodo dell'anno e dovunque... Inutile insistere sul potere dell'Industria Alimentare, che è di fatto un racket del cibo con tutti gli interessi per mantenere le cose come stanno. 
Proprio come la farmaceutica.

Lo abbiamo visto a suo tempo, le cose stanno come qualcuno -secoli fa- decise di farle stare; che fosse di fatto Sargon I, invece che un imperatore Romano, o Mesoamericano, o Africano, poco importa.
Il principio è sempre quello, unico, "divino"; con l'oppressione dei popoli l'uomo singolo assurge all'immortalità divina, di Uno al di sopra di tutti, ed è così che funziona. Ho citato il famigerato Sarrukin, primo re degli Accadi, ma gli esempi si succedono dall'alba dei tempi, dai Sumeri con i loro re divini ai mitici Deva che abitarono l'India protostorica, ai Famosi Faraoni Egizi, ai Regni semi-leggendari di Bretoni, Sassoni, Celti, etc., dagli Imperatori Romani fino ai residui moderni, le reliquie di monarchia del Regno Unito, Olanda, Belgio, Danimarca, etc., che hanno un valore "estetico" ma sempre efficace e suggestivo per il Gentile Pubblico Pagante (quello che legge del "Santo Graal" nei libri di fiction ameriCani ... e guarda anche il film!). 
Questa gente, re e imperatori, e dei loro stretti collaboratori, è quella di cui si parla nei libri di "Storia" -con quella storia che qualcuno vuole raccontata a tutti, e nominata con la S maiuscola- cioè i re e gli imperatori coi loro regni e i loro imperi. Questi sono i personaggi i cui nomi si leggono su Wikipedia, e ogni altra enciclopedia nel XXI Sec.. Degli scontri fra di loro, che coinvolgevano regni e imperi, e i miliardi di morti ammazzati per i loro capricci psicopatici... Ma ci potrebbe importare di MENO, in assoluto?

E poi, sono mai esistiti simili personaggi? Hanno mai calpestata davvero questa stessa Terra, oppure le loro vestigia sono artefatti teatrali come gli scheletri degli unicorni, delle sirene e dei tremendi Dinosauri? Perché il fatto certo riguardo la "scienza paleontoLogica" è che le ricostruzioni nei musei sono di plastica (resine sintetiche, per la precisione), e i mostri nati dalla fantasia degli "esperti" scavatori di ossa non stanno insieme a livello bioLogico E ingegneristico, malgrado la paradossale verosimiglianza dei modelli esposti a pagamento.

Questa è la forma più antica della "Storia" che raccontano da sempre, e che dalla fine dell'800 si è arricchita del settore "horror" con i mostri di "ere" pre-istoriche dai nomi strampalati con durate più che inverosimili, semplicemente risibili, "nati" dal "ritrovamento" di ossa di chissà che, messe insieme come suggeriva la fantasia dell'"esperto" di turno. E lo fanno ancora oggi..........
Questa è la "Storia" più lontana, la cosiddetta "preistoria" che si divide per convenzione dalla storia con l'invenzione della scrittura; la nascita del Mito. E del MIsTerO che lo contiene.

Sulla base della mera esistenza della paleontologia -così come della scienza astroNoMica, distinta dalla Scienza AstroLogica- dovremmo essere in grado di quantificare l'enormità di tutte le pallette all'interno della Grande Palla Di Terra, che alla fine sono superiori all'insieme e costituiscono la nostra forma mentis, l'immaginario collettivo e lo zeitgeist dei popoli "civili", "civilizzati", da cui derivano infinite forme di "personalità" tutte indistintaMente sottoposte alla Direttiva Generale. 
Alla logosfera cattolica.
Teniamo sempre presente questo, quindi: che sono arrivati a inventare una Pre-Istoria con dei mostri giganti da film anni '50, prima ancora di tirare in ballo un singolo uomo; e da questa consapevolezza potremmo essere in grado di contemplare il seguito in tutta la sua completa falsità. 
Perché, come si dice, il resto è "Storia"; e noi ne facciamo già parte, che ci piaccia o meno, dalla nostra nascita.

Del resto, hanno inventato anche un "big bang", supportato per qualche tempo da tutto il "mondo scientifico".... e da una buona parte ancora adesso.

Ma di fronte alla suggestiva mostruosità, o anche enormità dei lucertoloni preistorici tanto realisticaMente rappresentati al cinema dal "re di Hollywood", l'ashkeNazi Spielberg, il fatto che gente simile abbia rappresentata anche la Grande Palla Terrestre sospesa nel Vuoto Teorico dello "Spazio Esterno" -e per migliaia di volte- rende un quadro realistico dell'incredibile Opera Surreale in cui "vive" il Gentile Pubblico Pagante del XXI Sec. Un luogo del tutto artefatto, inventato di malsana pianta, e che fu abitato da mostri inventati -- creati sempre e soltanto da certa gente. Che regni e imperi, coi loro re e i loro imperatori, potrebbero esser fatti della stessa materia, è un dubbio più che lecito, inevitabile. Questa materia che s/c/ostituisce le fondamenta della nostra civiltà, sono le Parole. Come i "nomi". Un personaggio di nome "Gesù Cristo" non è più o meno credibile per me di un "Lugalbanda", di un "TutankhAmon" o di un "Tarquinio Prisco". Sono i nomi di personaggi storici, e la "Storia" è stata scritta e riscritta sempre e soltanto dai vincitori delle guerre, i tiranni che oggi sono i migliori amici degli schiavi, che sono votati demoKraticaMente dal popolo, e che non hanno più la corona e la porpora ma un abito firmato, e sono fotogenici.

Dell' utente medio moderno un tempo pensavo fosse dotato di un cervello monolitico; edilizio, come l'ho rappresentato anni fa in questa lastra virtuale su DeviantArt:

https://www.deviantart.com/suhurmash/art/The-User-261551832

Oggi sono più ottimista, e ho elaborata questa nuova figura cerebrale:


Perlomeno, in questo modo potremmo avere ancora delle sorprese... Per quanto di un valore che si può dedurre dall'immagine stessa.

...

Un inserto di Pubblicità Progresso in anteprima:


a buon intenditore... Patatine ricoperte di cioccolato fondente (non al latte, che fa male)

....
Con questo, abbiamo proprio toccato il fondo, meglio chiudere qui e ricominciare tutto daccapo, in un altro post, in un altro temp.

Fors.

5 commenti:

  1. Il paganesimo non è fallito come religione. Il Paganesimo ha fallito nel restare la religione ufficiale semplicemente perché non è una religione per le masse.

    Ma nemmeno per idea... Il ns amico dovrebbe leggersi due righe sull'Editto di Tessalonica (380 d.c.) e i Decreti di Teodosio (391 d.c.): "Nel 391-392, nuovi decreti ("Decreti teodosiani") inasprirono le proibizioni verso i culti pagani e i loro aderenti, dando il via a una vera e propria persecuzione del Paganesimo. Furono distrutti molti templi e vennero avallati atti di violenza contro il paganesimo: uno dei più noti fu la distruzione, nel 392 circa, del Serapeum di Alessandria, ad opera del vescovo di Alessandria Teofilo che, alla guida di un esercito di monaci, provocò l'uccisione di numerosi pagani che erano intenti alle loro funzioni sacre."

    Smentita definitiva alla romantica tesi del nostro amico è data dal fatto che ancora intorno all'anno mille, nonostante le persecuzioni, erano diffusissimi i riti pagani legati al culto dell'albero sacro e dei boschi, tanto che il Concilio Namnetense dell'890 sancirà definitivamente la campagna di distruzione massiccia dei boschi, del resto già praticata da molto tempo.
    Da Verità e menzogna dei simboli - I. Buttitta: All’inizio del’XI secolo, nel Decretum del vescovo Burcardo di Worms, che si rifà appunto alle decisioni di precedenti concili, leggiamo analoghe disposizioni. Egli richiama “l’attenzione dei vescovi su ‘gli alberi consacrati ai demoni, ai quali il popolo dedica un culto e venera a tal punto da non osare tagliare né fronde né rami’. Ordina di ‘scalzarli dalle radici e di bruciarli’".
    Fatta questa precisazione, non posso che concordare con te: "Per quanto mi riguarda chi è davvero forte, puro, bello e sano non ha alcun bisogno di nessuna religione". Amen...!


    Secondo me l'amica Keys esprime con quel gesto la resa incondizionata all'imbecillità dei Sapiens ma in rete ci sono altre interpretazioni. Tale "Melody Lanzatella" - un nome da sceneggiata napoletana - la pensa così: I am by no means a professional, however, I grew up on a farm and I have owned 2 separate hobby farms with a lot of rescue/rehab in the mix. I think the kitty does this for a combination of 2 reasons. If you will notice in a couple of pics the cat is simultaneously yawning. I think in the beginning the cat just figured out this was a peculiar but effective way to stretch.Then the cats behavior became reinforced by the reward of attention every time he performed the act. Now its become a sort of "conditioned response". (Pavlov's dog) I will also forward this to my vet tech friend and ask his opinion, he knows as much as any vet!
    Apprezziamo il tentativo della fine psicologa, ma chi può dire di capire davvero la mente di un micio?


    un saluto impeccabile

    p.s. Non ricordo se ne hai mai accennato nei tuoi voli Fortiani: sapevi di Giulio Ossequiente e del suo Liber Prodigiorum? Decisamente un Charles Fort ante litteram!

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  2. Io credo che il "paganesimo" sia ancora vivo e vegeto con diversi nomi, e del resto tutti noi viviamo settimane che portano il nome degli antichi dei romani, che dire... E' imbarazzante =)
    Il fatto che 'Keys' sbadigli in due foto potrebbe avvalorare la tesi di Ms/Mrs Lanzatella, ma in tutte le altre non lo fa, e l'autore delle foto non accenna allo sbadiglio e anzi conclude "nessuno sa il perché"... Io ho notato che cani e gatti tendono a sbadigliare quando li fotografo, che potrebbe essere l'espressione di una sottile ironia da parte loro... Ma questa è la mia impressione! Grazie per il commento e per il link al Liber di Ossequente, che ho subito scaricato... e adesso resterà sul desktop fino a che non mi deciderò a riporlo nella mia (vasta) libreria elettronica... Povero me, con tutti queste nuove informazioni scroscianti chi ha il tempo di leggere i libri? Ne ho letti tanti in passato, ma oggi l'enciclopedia/giornale/diario/libro/negozio/videoteca (etc.) di internet è sempre troppo "oltre" per fermarsi su un punto unico dell'attenzione... La ricerca ha sempre il sopravvento. Comunque, dalle prime righe ho potuto intuire che è in effetti un "Fort ante litteram" e data la mia ammirazione per il grande iconoclasta Americano, te ne sono infinitaMente grato. Più poi che prima, ma riuscirò a leggere anche quello!

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  3. Da un po' di tempo a questa parte ascolto quasi esclusivamente musica fortemente rallentata: scelgo un brano (l'ultimo che ho trattato è Grown accustomed to her face del trio di Brad Mehldau, a mio avviso nettamente superiore alla versione originale di Nat King Cole) e poi con Paul Extreme Stretch oppure con Audacity (che ne implementa una versione ridotta) ne "allungo" l'esecuzione di varie volte. Il risultato è stupefacente: la perdita totale di ritmo e melodia conferisce all'armonia una vastità irreale in cui ci si può perdere per ore...
    Come osservare le cose al microscopio permette di scoprire che un insettino o un grano di polline nascondono interi mondi paralleli, così il fortissimo rallentamento dell'esecuzione musicale (ma anche dei gesti, come in certe pratiche esoteriche) dischiude nuovi universi all'orecchio della mente.
    Del resto, come dimostrato proprio dal brano in questione, già la sola rimozione del "cantante" a favore dell'esecuzione strumentale è in grado - nelle mani giuste - di esaltare il tessuto retrostante, non di rado prezioso ma occultato.


    Su YT si trovano molti brani "slowed down". Secondo me vale la pena ascoltare Clair de Lune di Debussy.

    un saluto impeccabile

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  4. Ti ringrazio per il suggerimento, e il link... che seguo subito. Ricambio il saluto impeccabilMente, a presto

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  5. https://2.bp.blogspot.com/-iu3L-298j6A/VNhidt7xd4I/AAAAAAAAH5M/X6QNKZLJZFc/s1600/1dome4.jpg

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