Queste informazioni sono tratte da un articolo di Mr. Andrew Whitley pubblicato nel 2006 sullo Indipendent e riguardano la panificazione nel Regno Unito, i panettieri, il pane e il mercato del pane in quel Paese; qui si tratta di processi di lavorazione industriale che spesso non sono nemmeno paragonabili a quelli artigianali dei nostri fornai; premesso questo, la mia indagine sulla dannosità potenziale di certi ingredienti prosegue con la traduzione (mia) dei punti salienti.
Il titolo dell'articolo è:
Il titolo dell'articolo è:
"LA SHOCKANTE VERITA' SUL PANE
[...]
"...Gli enzimi sono il grande segreto della panificazione moderna. Per una lacuna essi vengono classificati come 'processing aids' (sostanza usata nella produzione di lavorazioni alimentari che possono finire nel prodotto finito ma che non devono, per legge, essere dichiarate al consumatore come ingrediente -- Wikipedia, Trad. mia -- NdT), che non devono essere riportati sulle etichette del prodotto. Gli additivi, d'altro canto, devono essere elencati. Non sorprende il fatto che la maggior parte della gente non abbia idea che il loro pane contiene degli enzimi aggiunti.
Gli enzimi sono proteine che accelerano una reazione metabolica, e sono estratti da piante, animali, funghi e batteri. La chimosina, ad esempio, è l'enzima usato per cagliare il latte per la produzione di formaggio. Esso è derivato dal caglio dello stomaco di un vitello o sintetizzato con l'ingegneria genetica.
Una gran quantità di enzimi vengono utilizzati nella panificazione. Il loro status come supporto della lavorazione è basato sull'assunto che essi vengano utilizzati nel processo produttivo e quindi non siano davvero presenti nel prodotto finito. Questa è una bugia che permette all'industria alimentare di manipolare ciò che mangiamo senza dircelo. Nella loro stessa letteratura commerciale i produttori di enzimi esaltano la 'termostabilità' di questo o quel prodotto; in altre parole la sua capacità di avere un effetto duraturo sul pane cotto.
I produttori hanno sviluppati gli enzimi con due obbiettivi principali: per fare mantenere all'impasto più gas (rendendo il pane più leggero) e perché il pane si mantenga soffice più a lungo dopo la cottura. Molti enzimi della panificazione sono derivati da sostanze che non sono parte della normale dieta umana. Anche se tali enzimi sono chimicamente gli stessi che si trovano naturalmente nella farina o nella pasta del pane, essi vengono aggiunti in quantità maggiori di quelle che si potrebbero mai trovare nel pane normale.
E ora la sicurezza degli enzimi della panificazione è stata radicalmente sfidata dalla scoperta che l'enzima transglutaminasi, utilizzato per rendere l'impasto più elastico nei croissants e alcuni pani, può rendere tossica una parte delle proteine per chi soffre di una grave intolleranza al glutine. Questo sviluppo è importante perché suggerisce come aggiungere enzimi all'impasto del pane può avere conseguenze dannose non intenzionali. Sicuramente nessuno può dire seriamente che gli enzimi per la panificazione dovrebbero essere omessi dall'etichetta del pane.
Penso che dovremmo essere sospettosi nei confronti degli enzimi per la panificazione per altri quattro motivi:
Gli enzimi possono essere allergeni e dovrebbero essere identificati in etichetta allo stesso modo dei gruppi di allergeni principali.
L'assenza degli enzimi in etichetta impedisce alla gente di fare una scelta informata per la sua dieta.
Esiste una disonestà fondamentale nel trattare gli enzimi come se non avessero effetti sul pane cotto mentre è per questo che vengono usati.
[...]
Abbiamo sviluppato un sistema di panificazione industriale che [...] produce un pane che sempre più gente non potrebbe e non dovrebbe mangiare.
[...]
Se siete sconcertati dalla corruzione occulta del nostro cibo quotidiano, converrete con me sul fatto che il pane è troppo importante per essere lasciato ai forni industriali. Sempre più gente sta prendendo controllo sulla propria vita e sulla propria salute facendo da sé il suo pane - un pane di cui si può fidare.
... (Questo articolo è tratto da Bread Matters di Andrew Whitley pubblicato da Fourth Estate)"
(https://www.independent.co.uk/life-style/food-and-drink/features/the-shocking-truth-about-bread-413156.html -- links ed enfasi aggiunti)
In merito alla transglutaminasi, resa tristemente nota di recente dalla gran quantità di casi di celiachia, leggiamo su Wikipedia Italia che essa è:
"
...un enzima che viene attivato dalla trombina. Questo forma legami covalenti tra le molecole di fibrina.
Nell'organismo umano si riscontrano otto diverse transglutaminasi, le cui funzioni vanno dalla coagulazione del sangue alla costruzione di capelli e pelle.
Questo enzima è presente anche nell'intestino dove opera la digestione del glutine. In soggetti predisposti naturalmente l'organismo produce anticorpi che non riconoscono come "self" l'enzima e attaccano i villi intestinali rendendo l'assorbimento dei nutrienti, da parte di questi ultimi, più difficoltoso o addirittura nullo. Questa patologia viene detta celiachia.
Nell'industria alimentare
Nella trasformazione alimentare commerciale, la transglutaminasi è usata per legare insieme le proteine. Esempi di alimenti realizzati con transglutaminasi includono l'imitazione della polpa di granchio (surimi) e le crocchette di pesce (bastoncini).
La transglutaminasi commerciale viene prodotta con la fermentazione dello Streptoverticillium mobaraense o estratta dal sangue animale, e viene utilizzata in una varietà di processi alimentari, compresa la produzione di prodotti trasformati a base di carne o pesce.
Transglutaminasi può essere utilizzato come legante per migliorare la consistenza degli alimenti ricchi di proteine come il surimi o il prosciutto. Viene altresì utilizzata per migliorare l'aspetto di prodotti emulsionati a base di carne, come salsicce, hot dog e "bistecche ristrutturate".
"
(SIC -- https://it.wikipedia.org/wiki/Transglutaminasi)
Si sa, nei soggetti "non predisposti naturalmente" questo enzima non dovrebbe produrre alcun effetto collaterale indesiderato; perlomeno, non la "celiachia"... Cosa poi producano, di fatto, dipende dal singolo soggetto.
Questo è il motivo per cui questo soggetto scrivente oggi si fa il pane azzimo in casa.
Questo è il motivo per cui questo soggetto scrivente oggi si fa il pane azzimo in casa.
--
L'Orrore Grammaticale
"Orrore" ed "errore" sono due termini troppo simili perché questa affinità si possa ignorare; ricordo che il mio prof. di Italiano al liceo talvolta diceva di avere corretti degli "orrori" nei temi, per poi correggersi ironicaMente.
Quello che il mio lettore attento ha notato senz'altro nell'esposto di VerOrizzonte, così come per i blogs precedenti e in questo, è la mia idiosincrasia per il cosiddetto "accordo del participio passato", definito dall'Accademia della Crusca "uno dei capitoli più spinosi della sintassi italiana."
Io molto sempliceMente EVITO tutte le spine di questo accordo, ignorandolo; non mi trovo in ACCORDO con questo accordo, e il motivo è -dovrebbe essere- ovvio per tutti: è SBAGLIATO.
Ne scrivo ancora dopo avere anNotata la frase pronunciata in un dialogo del film "La vergine sotto il tetto" diretto e prodotto da (l'ebreo Asche-nazi) Otto Preminger, trasmesso ieri da Cine Sony. Ovviamente qui l'orrore compare solo nel doppiaggio in Italiano, da che l'Inglese è troppo facile per causare simili "incertezze"; qui William Holden as Donald Gresham dice:
"Quella ragazza su cui hai detto tante malignità ne vale cinquanta come te."
Facciamo una rapida analisi grammaticale della frase, ovvero applichiamo "il procedimento per riconoscere quale sia la categoria lessicale (e le relative sottocategorie) di ogni parola nel contesto nel quale è usata.[1]" (Wikipedia): a cosa si riferisce nella battuta qui sopra il participio passato del verbo dire, "detto"? Alle malignità, e nient'altro che quelle; e dunque come potrebbero delle malignità essere detto? L'unico motivo per cui questa frase è costruita in modo da contenere un e/orrore tanto grossolano quanto palese è il maledetto "accordo", poiché di fatto non si può addurre alcuna motivazione logica che lo giustifichi, al di là della convenzione adottata universalMente.
Nella breve "risposta" dell'Accademia leggiamo:
Le principali incertezze possono essere schematizzate nel modo seguente:1) accordo del participio d'un verbo composto con l'ausiliare avere col complemento oggetto posposto ("ho scelto le migliori opere" - "ho scelte le migliori opere": nettamente prevalente, e quindi anche preferibile, la prima soluzione);2) accordo del participio d'un verbo composto con avere con l'oggetto anteposto, costituito da un pronome personale o relativo ("ci ha ingannato" - "ci ha ingannati", "la casa che ho comprato" - "la casa che ho comprata");3) accordo del participio di essere o di un verbo copulativo col soggetto o col nome del predicato ovvero col complemento predicativo ("il suo discorso è stato, è risultato una sorpresa" - "è stata, è risultata una sorpresa");4) accordo del participio d'un verbo pronominale col soggetto o col complemento oggetto, sia esso anteposto o posposto ("la meta che ci siamo prefissati" - "che ci siamo prefissata".La possibilità di scelta per i punti 2, 3 e 4 è esistita da sempre in italiano e le restrizioni di tanto in tanto indicate da qualche grammatico sono da considerarsi infondate. Anche in uno scrittore particolarmente sensibile al problema dell'omogeneità linguistica come Alessandro Manzoni si possono cogliere alternative: "le cose che m'hanno fatto" (I Promessi Sposi, cap. XXXV) - "le ciarle che avrebbe fatte" (cap. III), - [gli uomini] "si riunivano in crocchi, senza essersi dati l'intesa" (cap. XII) - "altri passeggeri s'eran fatta una strada ne' campi" (cap. XI) ecc.»
Dunque sembra che soltanto il buon Manzoni fosse abbastanza, o "particolarMente" sensibile -prima del blogger- da prediligere la formulazione corretta del suo esposto, per quanto non lo facesse in modo costante. Eppure risulta ben chiaro, da tutti i casi d'esempio riportati qui sopra, che nel verbo composto con l'ausiliare avere e il soggetto posposto (1) le opere in oggetto saranno sempre e soltanto scelte, malgrado l'errata convenzione, o convinzione dello scrittore (e dell'autore dell'articolo stesso, che definisce preferibile l'orrore); nel caso del verbo composto con l'oggetto anteposto con un pronome personale o relativo (2) qualcuno ci può avere ingannati tutti quanti, perché sicuraMente è solo il soggetto singolo che può essere ingannato; nel terzo caso (3) del verbo copulativo col soggetto (qui si va sul piccante) o nome del predicato verbale, o complemento pre-dicativo, la sorpresa non può che essere risultata, da che non c'è verso che qualcuno, in diverse circostanze, si riferisca ad una sorpresa che sia risultato qualunque cosa; semmai può essere il risultato DI qualcosa, ma non è questo il caso. (La cosa non mi sorprende affatto=).
Infine, per quanto concerne il verbo pronominale con un soggetto o complemento che lo preceda o segua (4) la meta in questione sarà ovviaMente e giustaMente prefissata, per quanto noi si possa essere pre-fissati nell'utilizzare l'infame accordo in luogo della forma grammaticalMente esatta.
Per quanto mi riguarda, questo accordo così detto partecipa in modo diretto e profondo dello stato di confusione generale che regna nella nostra logosfera moderna; si direbbe proprio che qualcuno si sia messo d'accordo affinché l'errore/orrore, per quanto ovvio e indiscutibile, divenisse una abitudine quotidiana presso l'utenza letteraria del Belpaese, e sui sospetti non possiamo avere dubbi, quando la quasi-totalità della gente impara a leggere e a scrivere a scuola da che l'aio (o precettore) è divenuto una definizione quasi-esclusiva dei cruciverba ed è una figura praticamente estinta, benché ironicamente possa apparire (proprio come un fantasma) in verticale.
Non occorre essere "particolarmente sensibile", né tanto meno "scrittore", per prendere atto della situazione attuale; ciò che dicono preferibile gli accademici non è necessariamente giusto, e in questo caso è vero il contrario, né più né meno come per la teoria eliocentrista diffusa dagli esperti della scienza astroNoMica; mentre, nel pieno della globaLLizazione, tutti credono che la Terra sia una trottola rotante nel vuoto, per quanto essa si diMostri per la superficie piana e immota che è, allo stesso modo tutti si trovano in accordo sull'accordo del participio, per quanto esso sia una convenzione o convinzione universale altrettanto discordante dalla realtà delle cose che vengono dette e ascoltate, lette e scritte, e quindi pensate a questo mo(n)do.
Se la maestra chiede "Hai fatto gli esercizi di grammatica?" al suo discepolo scolastico, si aspetta senz'altro che gli esercizi siano (stati) fatto; ma non è così, che il piccolo utente grammaticale si sia esercitato o meno. Perché diavolo poi dovrebbe fare degli esercizi che prevedono l'uso di un cosiddetto "accordo" che è causa di "incertezza" e fonte di questioni "spinose" come questa, mentre la realtà dell'errore è quanto di più evidente per chiunque conosca i rudimenti della grammatica Italiana?
Come abbiamo visto, la più alta "autorità" in materia ha poco da dire in proposito, ma in compenso quel poco non fa che ribadire l'orrore/errore del parlare comune, in cui i generi dei soggetti si trasformano da singolari a plurali, e da maschili a femminili, o viceversa, con la stessa facilità con cui la gente oggi cambia sesso, o tendenze sessuali.
Come abbiamo visto, la più alta "autorità" in materia ha poco da dire in proposito, ma in compenso quel poco non fa che ribadire l'orrore/errore del parlare comune, in cui i generi dei soggetti si trasformano da singolari a plurali, e da maschili a femminili, o viceversa, con la stessa facilità con cui la gente oggi cambia sesso, o tendenze sessuali.
Io personalMente mi considero a pieno diritto ACE ormai da diverso tempo, certe cose non mi fanno né caldo né freddo, nella "vita reale"; ma vivendo gran parte delle mie giornate online, dove l'odioso accordo è in disaccordo con i miei principi così come lo è fuori della rete, non posso fare a meno di insistere su questo punto fondaMentale. Sono e sarò sempre in completo disAccordo con l'Accordo dell'Errore, per qualunque participio di un passato non-vegetale, e ho tutte le mie Buone Ragioni per esserlo. Se mi chiedessero come possono essere in errore 50 o 100 milioni di italofoni, la mia risposta sarebbe la stessa valida per la teoria eliocentrica: sono stati imparati così.=/
...
In un commento al post di ieri appare la lieta novella della nascita di "un canale informativo alternativo su Telegram: t.me/sisamanonsidice" di cui il curatore, Mr. EpiNeo, dice: "Traggo spunto da diversi giornalisti e informatori (Claudio Messora di Byoblu.com, Giulietto Chiesa di PandoraTv.it e vari altri oltre me stesso)."
Come ho scritto in risposta, ritengo che dei canali "alternativi" come questo, su qualunque supporto mediatico, siano di capitale importanza per fare fronte al flusso incessante e incontenibile del mainstream che alimenta il maelstrom informatico e informativo; e pertanto ribadisco a (+) chiare lettere:
t.me/sisamanonsidice
...
Caro Jack,
RispondiEliminatu ribadisci, e ribadisco anche io: grazie!
Invito chiunque ad aprire canali del genere, dobbiamo fare SPAM delle notizie che i media mainstream tacciono, penso ad un momento nel futuro in cui al posto che ricevere uno SPAM di immagini di cavolate effimere per Natale, Pasqua, il buongiorno e chi più ne ha più ne metta, si possano ricevere SPAM positivi della storia di Moro, dell'EURO che ci strozza, degli USA che giocano a conquistare il mondo, delle verità su Saddam Hussein e Gheddafi (quest'ultima presto anche su SiSaMaNonSiDice).
Come ha detto qualcuno: il Sistema non è malato, è proprio stato pensato così.
È dura ma ce la possiamo fare, se il Sistema sta stringendo la corda del regime è perché ha paura, qualcosa non sta andando proprio come si aspettava, addirittura sembra che Google e Facebook non siano più così ben voluti.
Scusate per il comizio ma sono ispirato!
A presto!
Ema
anche uno spamming "costruttivo" verrebbe ignorato come quello commerciale, o distruttivo, dalla maggioranza; se una cosa non interessa viene trascurata alla stessa stregua, che si tratti di verità o di viagra... meglio condividere le informazioni su questi canali alternativi cercando di propagarle il meglio possibile, come nel caso tele/fonico di cui si diceva prima, contando + sulla qualità superiore che non su una quantità maggiore - Grazie, a dopo..
RispondiElimina