Cerca nel blog

venerdì 20 aprile 2018

Post Alimurgico

Mercoledì -- Poco fa in TV passavano il film October sky (Cielo d'Ottobre, 1999),

"... un film del 1999 diretto da Joe Johnston e tratto dal libro Rocket Boys (1998), autobiografia di Homer H. Hickam jr.
Il film si ispira ad una storia realmente accaduta, raccolta nel libro di memorie di un ingegnere della NASA, ora in pensione, che ha anche dato la sua consulenza per la trasposizione cinematografica: Homer H. Hickam jr., responsabile motori dello Space Shuttle ed addestratore degli astronauti destinati a missioni sulla navicella spaziale."
Il film si apre con l'annuncio del lancio del primo satellite messo in orbita dall'Unione Sovietica, il famoso Sputnik, nel 1957; vediamo quindi il protagonista Homer Hickam (Jake Gyllenhaal) e gli altri abitanti della cittadina Americana riuniti all'aperto per osservare il passaggio del puntino luminoso che rappresentava il prodigio scientifico nel cielo d'Ottobre del titolo.



Questo per il neo-geocentrista significa che la scienza astronautica possedeva già allora la tecnologia per riprodurre un simile effetto, lo stesso a interessare oggi  tanti adepti della Religione Nasale che scaricano la app sul telefonino per sapere quando avverrà la prossima apparizione della cometa artificiale chiamata ISS. Un evento quasi-religioso, e un affare d'oro basato sulla mera suggestione primordiale dei così detti 'corpi astrali', dello 'spazio esterno' e di una "scienza" di natura teatrale, associata intimamente alla dottrina di un sistema religioso di matrice astro-teologica.
Per il Gentile Pubblico Pagante -me compreso- del 2018 è ancora un mistero come riescano a produrre certi effetti speciali che travalicano i confini della mera arte pirotecnica utilizzata per gli spettacolari lanci missilistici; pertanto è una questione effettivaMente misteriosa, e in quanto tale degna di interesse. Perché dal punto di vista del semplice osservatore, con il suo impudico occhio nudo e l'unica conoscenza necessaria, di una Messinscena Universale, quella lucina che attraversa velocemente il cielo notturno può essere della medesima intensità e quindi alla stessa distanza delle altre lucine, o "luminarie" fisse che ammiccano dall'alto dei cieli.

Che il Firmamento sia controllato da certa gente, così come suggerisce l'epitaffio di Mr. Rocket Man, l'inventore dei 'razzi spaziali' e della NASA, Barone von Braun; il suo indizio è chiarissimo per la sua stessa origine, un versetto della "Bibbia", presunta opera di un popolo apolide e onnipresente la cui storia è una leggenda, i fondatori di una 'religione universale' e anche 'segreta' (malgrado la sua notorietà internazionale) i cui adepti oltre a ricoprire ruoli di grande potere nei governi mondiali sono intimamente coinvolti nella storia delle "imprese spaziali".

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Von_Braun_Wernher_grave.jpg

Capita a proposito questa meme, parcheggiata da qualche tempo sul mio desktop. Devo averla già incollata su VerOrizzonte, o altrove, ma è sempre di grande attualità:


Trad.: " LA NASA PRENDE 50 MILIONI DI DOLLARI AL GIORNO.
FATEVELO ENTRARE IN TESTA !!!!"

Quello è un GRAN MUCCHIO DI SOLDI; e si presume che venga "speso" dalla NASA ogni giorno, per offrirci immagini generate al computer, tizi in costumi hi-tech che eseguono capriole appesi a cavi invisibili su sfondi in chroma-key, riproduzioni digitali delle Grandi Palle Universali, droni luminosi e simili amenità tanto gradite alle masse televedenti.
Io qualche idea migliore per spendere 50 milioni al giorno ce l'avrei...
Ma alla fine è la legge del mercato: alla domanda spaziale può rispondere solo la agenzia spaziale, e sembra che a qualcuno l'offerta di questi prodotti multimediali piacciano talmente da soprassedere su tutte le -molte- pecche di un'opera talvolta grottesca nel suo patente pressapochismo

Qualche altra angolazione anomala in una foto scattata ieri:


Per chi non lo notasse, entrambe le "nubi" contengono una "V"... ma perché l'ombra di una "nube" di forma irregolare dovrebbe formare una "V"?

E altro ancora:


un ideogramma?



...cosa penso a questo riguardo, il mio lettore lo sa già.

... In un mio appunto telefonico leggo:
"Ci sono dettagli troppo disgustosi, ma anche troppo incredibili di questo essere umano per poter essere tollerati."
E quindi compresi, aggiungo ora. L'idea stessa del disgusto mi ha ricordata poi la visione del serial TV Twin Peaks 3,  che ho già definita una delle opere d'arte più significative del nuovo millennio

Immagine: YouTube

(sequenza completa su YouTube -sconsigliata ai deboli di stomaco)

Qui l'idea dell'essere spirituale è opposta a quella della repulsione per il materiale che è nel contempo una irresistibile attrazione, con le sue famose torte -- compresa quella al cioccolato


e le tradizionali donuts, nel 'paradiso del poliziotto', una tradizione nata con le prime due stagioni:

Immagine: Eater

Il fatto che questo rapporto indiviDuale con il cibo non sia nemmeno comprensibile se non espresso in una qualche forma d'arte, mi porta a ri-considerare ancora il ruolo delle scienze naturali moderne, in rapporto ad una realtà essenziale che notoriaMente non viene mai nemmeno considerata dal mondo accademico. Che è necessario coltivare una certa vena artistica, tenendo sempre pulite le ARTErie, per avere la possibilità di concepire istintivaMente ciò che la logica, e il sistema immunitario mentale, ci impediscono di valutare ragionevolMente. Poi c'è David Lynch, nelle cui vene scorre zucchero, nicotina e caffeina, e dalla sua personalissima visione possiamo osservare -pur da lontano- un quadro  sinottico abbastanza realistico da risultare astratto, e surreale.
Che tra le viscere superiori definite 'encefalo' e quelle inferiori chiamate 'intestino', un sistema che a differenza di quello cerebrale è indipendente, e funziona in simbiosi con una immensa colonia batterica (bioma/biota), il contatto è di tipo elettrico. E nella natura paradossale di questo contatto energetico, con scambi di informazioni che costituiscono un mistero per l'utenza clinica e organica, possiamo riConoscere il principio non-letterale di questo mondo-di-parole; la mia idea sull'origine fulminea dell'essere umano non è cambiata da che l'ho scritta, le evidenze di un sistema bio-elettrico chiuso, simile ad un circuito artificialMente prodotto dall'uomo stesso, sono dati di fatto e non semplici fantasie scientifiche come quelle stampate sui libri di testo. (a differenza dei libri senza testo =)

Ho già scritto qui delle molte funzioni del Rame nel corpo umano, in merito ai possibili vantaggi dell'acqua "caricata" in un contenitore di questo metallo, che è fondamentale per il metabolismo umano; e ho pubblicata allora questa immagine per riassumere mille parole:

Wikipedia - Pubblico dominio

Soltanto l'esperienza vissuta in prima persona di una grave disbiosi -provocata nel mio caso da una "cura" anti-biotica di troppo, con il risultato di una stipsi psicogena -- o anche stipsicogena- può rendere in modo drammatico e inequivocabile il valore inimmaginabile dell'equilibrio tra la "flora batterica" e le più indispensabili funzioni vitali, come il pensare.  Perché ne ho presa coscienza durante quei giorni orribili di semi-incoscienza, il sintomo più disastroso della mia condizione patoLogica era proprio la mia incapacità di mettere due pensieri in fila, per cui vivevo in un perenne stato mentale confusionale originato in parole povere dalla impossibilità di fare i miei bisogni.
C'è un motivo per cui certe cose si dicono bisogni, e non "doveri"; che sono altri, se mai ci sono.

Anche il flusso rappresentato nel processo digestivo, è parte del continuo flusso energetico che anima l'essere umano, ed è la parte più sostanziosa, e la più ingombrante; con questo si tramuta la materia solida in energia elettromagnetica utilizzata per muovere i muscoli, a partire dal cervello, e come ho già avuta occasione di scrivere a questo proposito, è a mio parere piuttosto evidente come un simile processo richieda un dispendio energetico che potrebbe corrispondere o superare l'eventuale guadagno, se il fattore psicoLogico non intervenisse in maniera determinante (V. anche "placebo"). Del resto, la gente sta amando McDonald's.
Anche in questo momento Qui, Ora.

Della obsoleta, e ormai quasi-leggendaria teoria degli umori ippocratica, ho già scritto a suo tempo di come l'anglosassone phlegm/a preso in prestito dal Greco antico " φλέγμα (phlégma)" e di cui a noi è rimasta la "flemma" e il carattere "flemmatico", definito da Wiktionary:
"
  1. (storico) Uno dei quattro umori componenti il corpo nella medicina antica e medievale; si diceva essere freddo e viscido, e spesso identificato con il muco[dal XIII Sec.] 
  1. Muco viscido prodotto dal corpo, più tardi specialm. muco espulso dal passaggio bronchiale tossendo. [dal XXVI Sec.]
  1. (storico, chimico, alchemico) Una distillazione acquosa, specialm. se ottenuta da materia vegetale, una soluzione acquosa. [dal XXVI Sec.]
  1. Calma del temperamento, compostezza; vista anche negativamente come sluggishnessindifference[dal XVI Sec.] 

" (https://en.wiktionary.org/wiki/phlegm - Trad. mia)

sia l'equivalente del nostro muco, o catarro.
Treccani docet:

"muco
anatomia e medicina
Liquido vischioso e filante che bagna le mucose. È composto da acqua, mucine, sostanze inorganiche e da leucociti ed esercita sulle mucose un’azione protettiva sia meccanica sia antibatterica. È secreto dalle ghiandole mucipare (o mucose): possono essere considerate tali le cellule caliciformi, presenti in alcune mucose. Gli stimoli flogistici fanno aumentare la secrezione del m., che si carica di leucociti e di cellule epiteliali desquamate (mucopus) e può comparire nelle urine e nelle feci. Degenerazione mucosa è quella tipica delle ghiandole a secrezione mucipara e dei rivestimenti epiteliali, caratterizzata da un’eccessiva produzione di m. e dal disfacimento degli elementi epiteliali.
Lo scorrimento e l’eventuale espulsione del m. stesso sono favoriti dai movimenti delle ciglia vibratili di particolari elementi cellulari (cellule ciliate). La clearance mucociliare è il naturale meccanismo di detersione dell’albero respiratorio. Una sua compromissione si osserva nel caso dei processi infiammatori a carico delle vie respiratorie, in caso di inquinamento atmo­sferico, nei fumatori, nei lavoratori professionalmente esposti all’inalazione di polveri, fumi, gas irritanti.
Le sostanze mucoregolatrici (o secretolitiche) sono in grado di regolare l’attività secretoria delle cellule mucipare ed eventualmente di stimolare la secrezione di surfattante alveolare, comunque di rendere meno adesivo e viscoso il m. e facilitarne l’escrezione."
(http://www.treccani.it/enciclopedia/muco)

Non sono cose piacevoli a leggersi, forse, ma non pensiamo proprio mai al fatto che nel nostro albero respiratorio sono costantemente all'opera delle ciglia vibratili e cellule ciliate che sono come scopette utilizzate per spazzare via il muco in eccesso... Per una volta, pensarci non può far male.

Escrezioni, secrezioni e deiezioni non sono mai un argomento di conversazione (mi sovviene il commento lasciato ieri da Mr. WakeUp =) prediletto, per chi non ne tratti professionalMente, per quanto sia innegabile la predominanza del fattore scatologico nella nostra logosfera popolare.
Nella realtà dei fatti definibile in questo particolare contesto coproLogico, un organismo o meccanismo organico ben sintonizzato con i ritmi circadiani, i quali mi assicurano uno scarico puntuale dopo ogni sveglia, è quanto di meno ingombrante -grazie al regime "vegan" quasi-crudista- e quindi il meno preOccupante che si possa ottenere in termini pratici, poiché il flusso energetico generale è ottimo e costante -malgrado l'alimentazione solida- e perché questo tipo di meccanismo è il meno soggetto a problemi di intasamento, tanto dei condotti sanguigni quanto di quelli viscerali -- e come ho detto prima, ho constatato mio malgrado che intasato uno si intasa anche l'altro, il che (mi) prova un collegamento (elettrico) diretto fra i condotti superiori e inferiori, non bastasse l'opera di Gershon per stabilire una realtà di fatto.

-- Per inciso, scopro solo ora che
"Secondo la TorahGershon (Ebraicoגֵּרְשׁוֹן‎ Gêršōn) fu il maggiore dei figli di Levi,[1] e il fondatore patriarcale  dei Gershoniti, una delle quattro divisioni principali fra i Leviti in epoca  biblica. I Gershoniti erano incaricati di accudire il tabernacolo esterno che comprendeva componenti come la tenda e il suo involucro, i tendaggi, le porte, e  i drappi" (https://en.wikipedia.org/wiki/Gershonites - trad. mia)
Se il pentateuco (o Torah) è un testo simbolico, si direbbe che il Dott. Gershon, autore dello straordinario - di fatto, unico- studio autorevole sulla scienza neuro-gastro-enterologica accessibile al Grande Pubblico, abbia presa una direzione inattesa a dispetto del suo antico e famoso casato Israelita, addentrandosi ben oltre il biblico ruolo di tendisti dei suoi avi nella ricerca della realtà di una coscienza non-cerebrale (o non solo) e interiore che non ha pari nel panorama letterario.
 La lettura del suo classico The Second Brain (Il Secondo Cervello) è qualcosa che sembra permanere visceralMente in me come una informazione organica la quale è in grado di determinare il valore spesso purtroppo trascurato, o ignorato, di quelli da colui riNominati visceri inferiori, opposti a quelli cerebrali, superiori. Pertanto, malgrado tutto, la consiglio ancora una volta al mio lettore, sono certo che la troverà anche in formato digitale sul web 
(Google suggerisce ad es.: https://www.scribd.com/.../SCARICA-Il-Secondo-Cervello-PDF)

--

Tutto ciò che circola nel nostro meccanismo organico, o "corpo", partecipa del flusso energetico o eterico che gli Indiani (quelli che vivono in India, per intenderci) chiamano prana, un concetto che ha le più svariate versioni  equivalenti in ogni epoca, lingua e cultura, con il medesimo significato di "soffio" oppure "scintilla" (così su Wikipedia in merito al Ka Egizio, un dettaglio interessante che si rifà al concetto del flusso elettrico, o corrente) vitale; osservando i danni causati dall'eccesso di 'colesterolo', i cilindretti di puro grasso che vengono rimossi chirurgicamente dai condotti sanguigni dei pazienti sarcofagi e dipendenti da junk-food ("cibo-spazzatura", con un etimologia legata al termine junkie, come relitto umano ma anche tossicodipendente), e la regolare ondata stagionale di "influenza" che viene puntualmente contrastata a suon di farmaci sintetici, dove lo   
"Orthomyxoviridae (dal greco orthos per dritto e  myxa per muco)[1] " 
(per gli amici, "influenza", e per gli anglofoni soltanto "flu") fa strage ogni anno nelle sue più esotiche varianti oltre l'elementare ABC, in linea generale la "malattia" sia l'evoluzione di un ostacolo fisico al corretto funzionamento bioLogico, e quindi al flusso vitale, dal virus che crea un eccesso di muco in cui sguazza e si riproduce oltre ogni decenza, e impedisce all'aria di passare stressando il sistema immunitario fino a farlo bollire dalla rabbia, alle patologie cardio-vascolari -dove lo sforzo della pompa, con delle tubature intasate, può anche risultare fatalmente eccessivo- ad una "neoplasia" che utilizza e prosciuga incanalando a sé le energie vitali per una crescita cellulare incontrollata, e invalidante per il soggetto colpito, tutto si può ridurre ai minimi termini di un ostacolo, un impedimento nel corretto fluire dell'energia attraverso il corpo umano, nelle forme aeree, liquide, di gel e solide. (Il muco, o catarro, è una forma intermedia fra solido e liquido paragonabile allo stato di gel, e quindi rappresenta un potenziale veicolo tra i due stati per gli eventuali corpi estranei).
Ma il concetto stesso del flusso, che pure rimanda a quello di ippocratica memoria, con l'idea degli 'umori', è stato accantonato in favore ad es. della teoria dei germi, che abbiamo constatato essere soltanto l'ennesima paradossale ipotesi scientifica e in quanto tale discutibile, per quanto raramente discussa in ambito pubblico, o addirittura smentita da qualcuno, per ciò che riguarda i principi studiati dalla medicina eziologica.
Sarebbe troppo facile stabilire come principio generale che gli impedimenti al flusso vitale sono la causa primaria di ogni conseguenza di ordine patoLogico, per quanto siano i fatti a confermare questo principio. 
Dovremmo credere al caso per cui ad es. alcuni 'cibi' che producono un eccesso di muco, come i grani che costituiscono tanti 'alimenti di base' nel mondo, e altri che si direbbero fatti apposta per aumentare il volume dello stesso oltre misura, come latte e latticini, siano divenuti abitudini e addirittura tradizioni in certi Paesi, alla stregua del divorare cadaveri di ogni specie.
Ma il caso in quanto tale, anagramma di caos, non esiste nel contesto sociale se non per volere di qualcuno; che potrebbe trarre un qualche tipo di ordine dal caso, oppure anche dal caos.
Fateci caso.

Se ne dovrebbe fare un caso.

La gente però fa caso soltanto a quello che le mettono sotto il naso, il fenomeno ha luogo soltanto quando qualcuno decide che se ne faccia un caso massmediatico di grande portata, esteso alle miriadi del Gentile Pubblico Pagante. Perché il culto del nous è condannato da principio, al di fuori dei confini Francesi (dov'è "Noi", NdA) ; da noi invece esiste il culto dell'ego, dello "io" (I/0) e addirittura del nome, che pure è un anagramma di nemo... Perché il gioco non ha mai fine, e tutti partecipano, più o meno consapevolMente.

Così il Magistrale David Lynch ha messo sotto il naso del suo pubblico 'colto', ma anche 'particolare', tutto il peggio possibile, talmente prossimo alla verità da spaventare, e da attrarre irresistibilMente anche chi non presta particolare attenzione alle questioni salutistiche, o finanche spirituali; sono soltanto indizi, sparsi artisticaMente nello show, per cui chi non ha notizia della Prospettiva Pranica e di certi dettagli fondaMentali continua a non vedere ciò che sta guardando, e questo si può dire di moltissima gente in merito ad ogni altra cosa.

--

Venerdì
pubblica oggi una notevole galleria fotografica di funghi esotici, tra cui:




"Il Fungo Che è Velenoso Solo Se Hai Anche Bevuto

Mai mangiato lo inky cap mushroom (Lett. fungo dalla cappella di inchiostro, ndt) ? Se ne masticate un po' adesso, va bene. Ma non bevete per un po'. Questo fungo non nuoce alla gente sobria, ma scatena l'ira di dio sui bevitori.

Gli Inky Cap Mushrooms sono cose piuttosto belle che crescono in luoghi  occupati dagli umani. Attecchiscono nei prati rasati, pascoli, e terreni incolti — dovunque il suolo sia regolarmente disturbato. Escono dal terreno come campanelle oblunghe, color bianco gesso che poi si aprono come ombrelli. Le lamelle nella parte inferiore divengono di un nero intenso, mentre si ingrigisce la metà superiore del fungo. Gli Inky caps appaiono gustosi, e molta gente è tentata di dare un morso.

Per la maggior parte, un morso va bene. Anche se gli inky caps non sono fughi eduli, e non se ne dovrebbe fare un gran pasto o mangiarne per lunghi periodi, generalmente un singolo fungo non può fare alcun male.

Ma gli inky caps sono chiamati anche tippler’s bane (rovina del beone, ntd). Essi hanno una visione alquanto puritana del bere. Chi beve [alcolici, ndt] in un periodo da tre ore a cinque giorni dopo averli mangiati, vedrà la sua faccia diventare rossa, sentirà le membra informicolate, e il suo cuore inizierà a battere all'impazzata. Poi verrà la nausea, il vomito, e in casi gravi i problemi al cuore. Più alcol il malcapitato peccatore beve, più soffre. Se le cose si fanno abbastanza serie, avrà un attacco di cuore.Una persona è morta dopo aver mangiato un 
inky cap e aver bevuto.

Gli inky caps iniziano la loro vendetta con un immediato e forte dopo sbornia ("hangover", ndt). Il componente acetaldeide è generalmente associato a questi sintomi, e gli esperti credono che sia la causa di sudorazione, nausea, e vomito lamentate da tante persone. Alla lunga però gli enzimi del corpo distruggono l'acetaldeide e la gente si rimette. Gli inky caps, comunque, contengono coprina, un composto che ferma gli enzimi — ciò risulta in un immediata ricrescita dell'acetaldeide, e non ferma i sintomi del dopo-sbornia. Possono volerci dei giorni per smaltire la coprina.

La coprina è stata studiata estensivamente dagli scienziati che volevano usarla per rendere gli etilisti avversi al bere. Ma i suoi metodi, e i suoi effetti a lungo temine, si sono scoperti troppo severi. Gli inky caps non hanno simili scrupoli, perciò fate attenzione a questi funghi se avete intenzione di farvi un drink.

scritto da Esther Inglis-Arkell
 - Trad. mia
"


Per altre informazioni sul Coprinus atramentarium, chiamato comunemente da noi
"
  • Fungo dell'inchiostro
  • Coprino atramentario
"

Allora, possiamo credere che i peculiari effetti del Coprinus, che cresce solo dove il terreno è "regolarmente disturbato", sugli umani che lo disturbano, e insistono nella loro bazza alcolica, sia frutto del caso, come si presume sia tutto il resto, in quello che pure viene definito 'cosmo', ergo ordine, anche nel linguaggio comune...
Né su Wikipedia, né altrove, leggeremo mai che "gli dei" hanno creato questo fungo per punire il beone, perché ovviaMente si tratterebbe di un' affermazione da bifolchi ignoranti e superstiziosi.
Ma il blogger astemio, che sarebbe curioso di farsene un piatto malgrado l'aspetto repellente, dubita di tutto questo, essenzialMente. E invita al dubbio anche il suo fedele lettore, non soltanto in merito ai funghi esotici. Questa del Coprinus è una anomalia non soltanto estetica, e non soltanto chimica, che dovrebbe darci da pensare sulla 'realtà naturale' delle cose, per come siamo stati ammaestrati, e quindi abituati ad accettarla, e come invece di fatto è.

--

Oggi ho scoperta l'esistenza del bullone di sicurezza, la cui funzione è di spezzarsi quando un vomere incontra un ostacolo pesante, e di impedire così danni gravi alla struttura di un aratro polivomere, come questo:


fotografato oggi.

L'ho scoperta proprio cambiandone uno spezzato, su richiesta della sua proprietaria che ha domandato - e ottenuto prontaMente- il mio aiuto mentre camminavo tra la campagna e il bosco; non che fosse lavoro da uomini, ma era necessario un aiutante mentre la autista spostava il mostro di qualche millimetro, che il foro collimasse con il cilindro metallico residuo. Così ho sostituito il bullone, stretto il dado, e ho lasciata la signora all'ingrato lavoro dei campi che il Maestro Fukuoka San aborriva, con ogni buon motivo per farlo. Per me è stata un'esperienza insolita e in qualche modo positiva, malgrado la inutile violenza tecnocratica espressa da questi attrezzi motorizzati. Il mio spirito cavalleresco ne è gratificato.

Intanto, da un giorno all'altro -come al solito- è di nuovo Estate, saltata a piè pari la primaVera


e ne è testimone il Tarassaco, il cui fiore è già pronto a essere soffiato


e i grappoli di Glicine che profumano le strade della periferia



Io riparto dalla A di Alimurgia, ovvero
"....la scienza che riconosce l'utilità di cibarsi di determinate piante selvatiche che sono edibili, soprattutto in tempi di carestie o semplicemente per scopi salutistici. Tali piante sono dette piante alimurgiche se appunto commestibili, e perciò prive di sostanze velenose o comunque dannose per l'organismo.
Il termine alimurgia fu coniato del medico e naturalista fiorentino Giovanni Targioni-Tozzetti (1712-1783) nel trattato De alimenti urgentia (1767), opera che trattava della possibilità di far fronte alle carestie, ricorrendo all'uso dei prodotti spontanei della terra e principalmente delle verdure.[1]" (https://it.wikipedia.org/wiki/Alimurgia)
Sono sempre stato un alimurgico, e non ho mai saputo di esserlo fino a oggi...!
In realtà non occorre una carestia, ma nemmeno una crisi economica e tanto meno una malattia, per convincere il consumatore dei benefici di questa scienza; basterebbe un'occhiata alle tabelle nutrizionali...

Questa sera mi preparo ad incontrare la Arctium lappa, per gli amici Bardana, che non ho mai cucinata o consumata prima; il cespo era troppo invitante per lasciarlo dove stava:


 Poco dopo... 

la Bardana ha molte qualità terapeutiche conosciute da sempre; per certo è amara proprio come ogni medicina che si rispetti, per cui stasera ho lasciata a metà la mia vellutata per rimpinzarmi di una insalata come quella dell'altro giorno, a cui ho aggiunto del Crespino (Berberis vulgaris) e della Alliaria (Alliaria petiolata), oltre alla buona, vecchia Cipolla (Allium cepa).
La cena di questa sera quindi mi è stata offerta quasi interamente da Mamma Natura, tranne per l'inutile, e dannoso, quanto gustoso malloppo proteico: una frittella di farina di ceci, come base per il mio cocktail selvatico:


Alla fine, è ancora quello che rende irresistibile il piatto, una crosticina croccante di acrilammide che avvolge una dose di proteine vegetali tale da stroncare un cavallo. E' la parte tossica della ricetta che ammalia, con un gusto e una consistenza familiari, una texture molto simile a quella della frittata di uova (ovuli non fecondati, o mestruazioni della specie Gallus domesticus) con la sua bruciacchiatura di antica memoria, che oggi so essere un indicatore del livello (potenzialmente) cancerogeno...
Così sembra funzionare l'indiviDuo, che mangiando di solito si ammala, e considerate le abitudini correnti della maggioranza lo fa generalMente in modo pesante; ma lo stesso vale per il blogger vegan, con tutta la sua buona volontà di anomalia autotrofica, di raccoglitore stradale e finanche campagnolo. 
Così pure soddisfo la mia urgenza indiviDuale del diffondere informazioni fallaci, per non dire mendaci, com'è abitudine antica e universale nella nostra logosfera, e oggi nella videosfera: questa ricetta è un tossico con antidoto incorporato, un mucchio di enzimi biodisponibili, vitamine e sali minerali, fibre e clorofilla, antiossidanti e depurativi, servito su un disco di puro, delizioso veleno.
Qualcuno potrebbe evitare il problema alla base, appunto, servendo la sua insalata selvatica su un piatto pulito, e sarebbe un piatto di salute; potrebbe anche evitare olio e aceto e sale e pepe, e sarebbe allora impeccabile, niente da obbiettare. Ma anche il concetto stesso del pasto, comprensivo della tavola, delle stoviglie, del rito quotidiano e puntuale, tanto simile a quello religioso, contrasta con la natura del "cibo", che andrebbe consumato sul posto, fra le varie aree del settore agricolo alla luce del Sole, come in un Grande Giardino-Ristorante Botanico, senza mai tener conto degli orari ma seguendo soltanto l'istinto e le fasi metaboliche del proprio organismo.
E' l'utopia massima, il paradiso terrestre. Laddove gli aspetti antropoLogici si confondono con quelli zooLogici. Perché è un'arte venefica, e non benefica quella  CulInAria, e non mi dite che non ci avevate mai pensato, come non avevo mai fatto io; le ricette di cucina sono come quelle dei dottori, e quindi sono come formule di pozioni o intrugli stregoneschi, ugualMente composti di ingredienti vegetali, sempre che si evitino le carcasse. Quella GastroNoMica è una dottrina da tossicodipendenti pesanti, il cui prodotto può essere al centro di passioni ossessive, di comportamenti e abitudini patoLogici, che interessano profondaMente il consumatore, fino a renderlo tale. Per quanto la prospettiva pranica sia in pratica ignorata dalla stragrande maggioranza, in quest'ultima riconosciamo il potere della suggestione esercitato, in quella che dovrebbe essere una mera funzione fisiologica, sull'umanità intera, in vario grado, da tutti i 'cibi' possibili; tutti al mondo fanno qualunque cosa -giocando a Monopoly- per ottenere principalmente il vitto, e l'alloggio. Ma soprattutto il vitto. Come ci si riparerà se piove o fa freddo, dove dormiremo, ci penseremo dopo, prima riempiamoci lo stomaco. A stomaco pieno si ragiona meglio. Si dorme meglio. Per avere la forza di andare avanti dobbiamo mangiare qualcosa. Sacco vuoto non sta in piedi. Etc., etc. Sono tutti preconcetti e stereotipi che supportano completaMente l'illusione degli alimenti come alimentazione energetica, e fanno parte di noi da principio, da che ci siamo trovati una appendice carnosa in bocca, e succhiando per istinto abbiamo intrapresa la nostra carriera di tossicodipendenti alimentari con una bella dose di endocannabinoidi e caseomorfine contenuti nel latte materno. Non vi è mai stata alcuna reale distinzione fra intossicazione e alimentazione, che non sia una questione essenzialMente formale, estetica. Sostanziale, solo in merito alla sostanza d'abuso consumata; chimica, per ciò che riguarda le reazioni prodotte sul metabolismo, gli eventuali principi attivi, e psicologica, in primis, come ho constatato anche quest'anno con la scomparsa dell'eterno richiamo del calore, delle calorie. Il cibo si potrebbe definire il punto focale di questa illusione, in grado di ingannare chiunque, sempre.

Così, come oggi si usa dire "guadagnarsi il pane", e abbiamo visto che le qualità pseudo-oppiacee del pane di frumento sono tali da giustificare abitudini essenzialmente negative e disastrose per l'utenza globale,  a sua quasi-totale insaputa, lo stesso vale per ogni particolare, indiviDuale preferenza in materia di intossicazioni; il cibo è il vizio-di-sostegno universale che accomuna il così detto homo sapiens a qualunque specie animale vivente nello stesso sistema bioLogico, e nel caso particolare di una specie onnivora, e quindi anche carnivora, che difetta di ogni caratteristica fisica necessaria al vero carnivoro per trarre qualche possibile vantaggio dai suoi pasti. Un tipo di intossicazione irrimediabilMente catastrofica, come dimostrano le statistiche cliniche annuali...

Una alternativa sostenibile è quella proposta dal gruppo Citofoni e targhe improbabili:


è la ricetta pranica
Con il saggio consiglio dello chef Jack Daw:



Di nuovo, chi si merita cosa? E perché, poi?

E' sempre lo stesso eterno dilemma che interessa anche la Gallina, come quella fotografata oggi:


occorre un motivo per attraversare la strada?

2 commenti:

  1. al blogger anglofono e ai suoi altrettanto anglofoni lettori oggi voglio fare dono di questo libro in formato digitale:

    http://www.truthseekerz.com/Arnold_Ehret_-_Mucusless_Diet_Healing_System_EBOK.pdf

    In pieno tema con la prima parte di questo post

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thanks for your 'gift' from the blogger and all of his readers ... Cheers! :)

      Elimina