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mercoledì 18 aprile 2018

Sogni Lucidi E Opachi















Utilizzando Google Chrome, è possibile cercare immagini simili su internet (tasto destro del mouse - "Cerca questa immagine su Google") e trovare così una quantità di testi di origine disparata ("tasto" e "testo" sono stranamente simili... non tocchiamo questo testo dolente=), con ogni informazione relativa a questi bei tomi; come vediamo qui sopra il "demone Assiro" Pazuzu -reso noto dal film L'esorcista- non fa lo stesso gesto dei precedenti, ma ha la mano destra aperta sollevata e la sinistra abbassata, proprio come il Bafometto e George Washington.
Questa ricerca è stata suggerita da un post su FB di questa notte, con l'immagine tratta dal suddetto film:


Io non sono molto ferrato in materia di demonologia classica, ma so riconoscere le affinità tra queste immagini, e quindi posso consigliare una ricerca libera e indipendente su tutti questi soggetti al mio lettore.
Per quanto ne so, c'è sempre un 'demone' che mi impedisce di tagliarmi le unghie, o di fare le pulizie, etc., etc., ma quale potrebbe essere quello che spinge qualcuno a mangiare dei cadaveri?
Forse è quella stessa entità che chiedeva ai suoi sudditi il sacrificio di creature innocenti in suo nome; nella moderna versione della bibbia Italiana il termine sacrificio compare 292 volte. Nella maggioranza dei casi si tratta di un sacrificio di tipo rituale, che contempla l'uccisione di uno o più capi di qualche specie animale, soprattutto con la consumazione totale attraverso il fuoco, il famoso olocausto, termine che ricorre ben 174 volte nel testo.
Se volete il mio parere, una simile richiesta non è quello che mi aspetterei da un dio.


C'è sempre da imparare, a partire dalle cose fondaMentali; ma come ci dice Jaeson Lubell (???) 


"C'E' COSI' TANTO DA DISIMPARARE"

Quasi tutto, direi.

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Racconto dello Scemo del Villaggio 
Il nostro scemo-del-villaggio ha sempre avuta la pessima abitudine di fermarsi in qualche punto della via ad urlare inutili improperi e scemate di ogni sorta.
Questa è sempre stata la sua unica funzione, da che lo scemo può solo produrre scemate.
Per anni e anni, la (molto) relativa calma della strada in cui vivo è stata interrotta inaspettatamente dall'arrivo dello scemo; invece del pescivendolo, o dell'arrotino, noi abbiamo sempre avuto soltanto lo scemo , e le sue scemate. Gratis, è vero; ma nessuno vuole sentire delle scemate, nemmeno se ti pagassero per farlo.
Così questa mattina, mentre facevo le pulizie di casa, mi sono deciso a reagire, istintivaMente.
Ero stanco di sentirlo. Mi sono affacciato al balcone, e ho urlato: "Basta! Stai zitto! Cretino!"
Lo scemo allora ha smesso di urlare le sue scemate.
Sono tornato a fare le pulizie.
Più tardi mi sono affacciato di nuovo, e l'ho visto in un angolino, a testa bassa; se ne stava lì seduto e zitto; finalmente.
Zittito.
Ci voleva tanto poco, per zittirlo; è bastato dirgli di stare zitto.
E' scemo, ma non è pazzo. Non è un demente da ricovero, un matto-da-legare, o un caso disperato.
E' soltanto scemo, poverino.
Questa cosa mi ha dato da pensare.
Dopo anni di sopportazione, qualcuno ha detto allo scemo di stare zitto, e quello è stato zitto.
Credo che questo abbia un significato molto più profondo di quanto potrebbe apparire.
Potrebbe anche essere un esempio da seguire, per qualcuno. Non lo so.
Ma dovevo prendere nota di questo evento.
Forse la morale è: chiedi, e ti sarà dato.

...



There is a reason that Mugwort is called the dreaming herb. 

Ovvero, "C'è un motivo per cui l'Artemisia è chiamata l'erba del sogno", scrive Mr. The Storm su Erowid.

Gli usi noti, secondo Wikipedia sono due:

"Farmacia

Contiene vari oli essenziali e vari terpenoidi come l'eucaliptolo, il tujone e il cineolo; contiene anche flavonoidi e derivati della cumarina[13]. 
Artemisia vulgaris è la pianta officinale ed è utilizzata nella medicina popolare cinese e giapponese per la preparazione della moxa (dal giapponese moe kusa = erba che brucia), una medicina ottenuta triturando in un mortaio la pianta fino a ricavare un impasto lanoso con cui si preparano delle palline o dei coni che, una volta appoggiati su punti specifici della pelle (corrispondenti ai punti dell'agopuntura), vengono fatti bruciare. 
Altre proprietà medicamentose di queste piante (sempre secondo la medicina popolare) sono[13][14]:
  • antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);
  • antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso);
  • carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);
  • diaforetica (agevola la traspirazione cutanea);
  • emmenagoga (regola il flusso mestruale);
  • espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali);
  • eupeptica (favorisce la digestione);
  • amaro tonico (digestiva);
  • antidiabetica (dalle radici).
Questa piante qualche volta viene usata come vermifuga, e quindi a volte è confusa con Artemisia absinthium.

Cucina

Le foglie cotte o crude, aggiunte alla dieta, per merito del loro aroma amaro, aiutano la digestione; per questo in molte zone sono preparate soprattutto come condimento a cibi grassi. Le foglie sono usate anche come tè, oppure per aromatizzare la birra.[14]."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_vulgaris#Usi)

ma una pianta strettamente imparentata con l'assenzio deve avere qualcosa di più interessante da rivelare. Secondo The Storm fumarla produce l'effetto più potente, ma anche tenerla sotto il cuscino procura dei sogni vividi, e addirittura "Soltanto ad essere nella stessa stanza con l'artemisia può dare una quantità di sogni in technicolor."  (Trad. mia)
Secondo Paul, che ne metteva 2 cucchiaini in una tazza per farne un tè, "C'era la sensazione che io fossi più presente nei miei sogni, e che i miei sogni avessero il potenziale per essere più significativi, invece che impressioni sensoriali casuali."  E ancora: "L'effetto non è sicuro. L'ho presa diverse volte con effetti scarsi o nulli sui miei sogni. Ma come ho detto, molte volte ho sentito che l'effetto era notevole. (Trad. mia)

Fireflymantis che ne l'ha comprata su internet e ne ha fumata una pipa, ed è stato investito da una "ondata di qualcosa", dice che E' davvero difficile spiegare cosa fosse quel qualcosa... Una sensazione di serenità è calma quasi-epifanica potrebbe essere il modo migliore per descriverlo. Tutto sommato, citando il mio amico che l'ha usata con un successo simile, "se fosse un po' più potente, sarebbe  definitivamente preferibile alla marijuana.” (Trad. mia)
ne fa un decotto con 1/6 di una tazza di foglie secche -ma si presume che funzioni anche la pianta fresca- e la fa bollire per 20 minuti. Degli effetti dice che " è molto interessante prendere questo tè prima di andare a dormire. Le mie 'Immagini Ipnagogiche' (sono un sognatore lucido molto attivo) aumentano tremendamente, mettendomi in uno stato quasi onirico, ma un poco inquieto. Per me, è difficile addormentarmi a causa dell'inquietudine, ma una volta che mi addormento, faccio molti sogni molto interessanti che poi ricordo. Qualcuno dice addirittura che questo tè porta dei 'sogni  profetici' ;-)! 

Quando la prendo di giorno, ho gli stessi effetti ma un po' diversi. Primo, la mia stanchezza se ne va, un po' come gli effetti della caffeina ma forse anche più forti. I soldati romani mettevano questa pianta nelle loro calzature, per avere più energia, marciando per molte, molte miglia. A prima vista, un po' opposto a quello, sono molto più sognante del normale. I miei pensieri vagano in ogni direzione, a volte in modo molto illogico e associativo."

Ho sempre amato il profumo "di vermuth" (Wiki) dell'Artemisia, il profumo della Buona Stagione; non immaginavo che anche questa -come ogni altra cosa- fosse un droga. E sembra opinione comune che questa droga influisca sull'attività onirica, da quanto si legge su Erowid.
Alla query Mugwort dreams Google risponde con un annuncio pubblicitario:

"Artemisia per Sogni Lucidi: Come Usarla & Dove Comprarla"


con il link al sito HowToLucid.com. Su World of Lucid Dreaming invece leggiamo:

"Usi tradizionali dell'artemisia

La parola Artemisia viene dal nome di Artemide - la Dea Greca della luna – e patrona della salute muliebre.  L'artemisia ha dei poteri particolarmente benefici nella regolazione del ciclo mestruale e aiuta nella transizione alla menopausa. Di fatto, molte culture hanno usata l'artemisia per questo scopo durante la storia.
Di particolare interesse sono gli Indiani Chumash del Nord America. Questi affascinanti raccoglitori-cacciatori erano navigatori che potevano attraversare il mare in specially barche appositamente progettate per la caccia alla balena – e furono tra le le prime culture a farlo!
Si presume che questi ingegnosi Indiani abbiano usata l'artemisia nelle loro pratiche rituali e curative per 13,000 anni, dove fu conosciuta come ‘salvia del sogno’. Essi usano l'erba per favorire buoni sogni, che essi considerano un aspetto essenziale delle normali funzioni umane!
Ma non è tutto.
Altri aspetti storici interessanti comprendono:
  • Le tribù Anglo-Sassoni credevano che questa aromatica fosse una delle nove sacre erbe date al mondo dal dio Woden.
  • L'artemisia era un ingrediente popolare del Gruit – usato per insaporire la birra prima che il luppolo divenisse popolare! 
  • I Romani piantavano l'artemisia ai lati delle strade dove sarebbe stata disponibile per i passanti da mettere nelle loro calzature per aiutarli con i piedi doloranti!
  • Gli Aino Giapponesi bruciano mucchi di artemisia esorcizzare gli spiriti della malattia, che si pensano detestare il suo aroma.
  • In Cina, mucchi di artemisia vengono appesi nelle case durante il Festival del Dragone per tenere lontani gli spiriti maligni.
  • I Cinesi usano l'artemisia anche per fare i “bastoncini moxa”. Questi bastoncini vengono poi bruciati direttamente sulla pelle in una tecnica terapeutica chiamata  moxabustion – in pratica una forma di agopuntura senza l'ago.
  • Era anche conosciuta come Tabacco del Marinaio, e usata come alternativa quando i marinai erano senza vero tabacco in mare!
[...]
Gli effetti dell'artemisia

Allora cosa diavolo succede quando prendi questa erba che si presume incredibile?
In parole povere, ti puoi aspettare di sentirti rilassato, calmo e disteso. Non dovresti sentirti 'stonato' o 'istupidito' come quando fumi l'erba. [intesa qui come Cannabis, ndt]
Io paragono l'artemisia ad una versione leggermente più forte della camomilla.
E' un tonico completo e può essere ristoratore e terapeutico come tutti i buoni tonici dovrebbero
Ma, la parte davvero interessante sull'artemisia è il suo effetto sui sogni -potenzialmente anche sogni lucidi."
(http://www.world-of-lucid-dreaming.com/mugwort-dreams.html - Trad. mia)

World-of-lucid-dreaming.com consiglia un cucchiaino in una tazza e 10 minuti di infusione per farne un tè che dice "calmante", mentre come lo sperimentatore di Erowid concorda sulla massima efficacia ottenuta fumandola. Tra i suoi effetti indesiderati ne troviamo qui uno soltanto: l'aborto, dovuto all'aumento di flusso sanguigno nella zona pelvica. (?)

Ieri ne ho fatta una scorpacciata camminando per le campagne e i boschi qui attorno; oggi senz'altro ne raccoglierò da seccare per per farne tisane e sigarette.
Per chi non corre il pericolo di abortire, la sperimentazione è aperta e gratuita.
Da quanto si può evincere dalle informazioni su internet, questa pianta era ed è considerata sacra non soltanto per le proprietà terapeutiche, ma per la sua capacità di "rendere più reali i sogni"; le due cose potrebbero essere collegate fra loro, certo per me tutto ciò è particolarMente interessante, data la mia longeva simpatia per questa specie vegetale.
Quello che ci vuole adesso è un po' di Tarassaco da aggiungere alla mia insalata; il Sole finalmente splende alto in cielo, è tempo di raccolta....

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"Io sono come Dumuzi, che vive sei mesi nel kur e sei mesi sulla terra... Ma vista l'assonanza tra Inferno e Inverno, qualcun altro la penserà così."

Il mio composto di base per il pranzo di oggi era lattughino, rucola dell'orto e una carota; ho deciso di arricchirlo tornando nell'angolo di verde ripulito l'anno scorso, e così la mia insalata è divenuta un ricco esperimento con i sapori nuovi della primavera:


perfettamente riuscito,

con (in ordine alfabetico):
il tutto condito con aceto di mele, un goccio d'olio, sale e pepe.
Ogni boccone era una nuova sorpresa di gusti incomparabili; mangiando cose simili ti senti già meglio dal momento in cui cominci a masticare. 

E la gente va da McDonald's...


"Il nostro è uno spirito che vive della natura; nell'idea, nella contemplazione della natura, si nutre del creato, così come il corpo si nutre dei frutti della terra."
Questa mia intuizione di oggi comporta delle implicazioni immense; per chi è prigioniero dell'ombra urbana, come per chi cerca di uscirne. Per non parlare di chi ne è uscito.

Proviene probabilMente dall'osservazione che riguarda la nostra visione che è un processo organico, per così dire anaLogico rispetto alla riproduzione digitale delle immagini che oggi è ormai alla portata di tutti, e costituisce la visione d'insieme per l'umanità telefonica e telematica del nuovo millennio. Fino a qualche tempo fa -e per qualcuno ancora oggi- la 'realtà' veniva imitata con l'uso di una materia colloidale vivente come la gelatina animale, utilizzata per le pellicole cine-fotografiche.
In questo processo la luce resta impressa sul negativo, e viene poi invertita con lo sviluppo, ri-creando l'istante dello scatto in una soluzione unica simile a quella del flusso di fotoni che attraversa la pupilla e colpisce il nervo ottico; come sappiamo, l'immagine digitale invece è composta di bits, che riproducono l'immagine in sequenze di 'punti quadrati' chiamati pixels.

E non è proprio la stessa cosa. Quello che vediamo nelle immagini digitali non è ciò che percepisce il nostro occhio, ed è questo ad accorgersene osservando le riproduzioni elettroniche.

Nel momento in cui la "teoria olografica" viene discussa da alcuni teorici di professione, e tutti si scambiano foto e video via Whatsapp, la tecnologia diffusa a livello mondiale ci dimostra che la nostra visione indiviDuale è un punto di vista oggi condivisibile con estrema facilità in una forma che è estremaMente simile a quella 'reale', ma non è la stessa.

Se prima l'occhio era facilMente ingannato da un flusso di informazioni luminose organiche, come l'occhio stesso, oggi è ormai abituato a "prendere per buona" la ricostruzione contenuta nel file d'immagine, per quanto sappiamo tutti che ingrandendola vedremo dei quadrati di colore adiacenti, come in un mosaico microscopico.

Ciò che vediamo sullo schermo ed è creato con il computer, viene visto nello stesso modo in cui si vede qualunque immagine fotografica della "realtà" non-elettronica, ed essendo la vista il senso predominante nell'uomo questa tattica a livello massivo dei nostri fornitori tecnoLogici, che hanno rivoluzionato il mondo dell'informazione, delle telecomunicazioni e dell'immagine nel corso di due decenni, lascia intuire una possibile evoluzione apocalittica del mondo per come lo conosciamo oggi.


Esempio: una foto del "mondo reale" scattata questa mattina:


un dettaglio dell'ingrandimento massimo della stessa immagine:



Il titolo del blog come appare nell'editor di Blogger:


Dettaglio dell'ingrandimento:




"Io vivo come un santo rinchiuso nella grotta di me stesso; e non credo nel dio degli ebrei ma lo conosco, e conosco il sistema religioso giudeo-cristiano e cattolico, e il Gentile Pubblico Pagante."
Per questo, non mi stupisce la disastrosa condizione generale. O meglio, globale.

L'altro giorno ho riassunta (a voce!!) per il mio singolo amico umano la condizione illusoria dello "I/O", di come questi due segni rappresentino il maschile e il femminile, e quindi il + e il - della corrente elettrica, così come nella videosfera corrispondono ai singoli componenti dei bits di cui è composta la 'realtà virtuale' di ogni computer, nel linguaggio binario; è qualcosa di abbastanza ovvio per poter esser compreso da chiunque si trovi ad intrattenere questo concetto per il tempo necessario. 
 Due perCorsi sono derivati da questo, che potrebbero essere di qualche aiuto per il mio lettore; il primo, nascosto sotto i nostri occhi da sempre, riguarda i due "poli" dello "io", o I-0, nella loro essenza geoMetrica e quindi matematicaMente ineffabile: che lo I (uguale a 1) è un segmento di retta, ovvero un tratto con un inizio ed una fine, mentre la linea dello 0 (oppure O) è una linea continua, un tondo che rappresenta la ciclicità e quindi la eternità. 

 Questa realtà troppo ovvia per essere comprensibile al primo sguardo è anche quella che deFinisce la condizione dell'Uomo inteso come essere maschile; come ho avuto modo di ricordare all'amico, non soltanto Dio è uno 'io' con l'iniziale (che si attribuisce a quella di Diana  nell' iconografia greco-romana, ovvero al suo arco da cacciatrice) maiuscola, ma togliendo l'iniziale (fallica, e riferita al Cielo, in quanto verticale) alla Idea si ottiene appunto la Dea. Soltanto le iDee sono immortali, e così lo è la Illusione Materiale di questo mondo Qui e Ora.

Parlando di questo, è capitato il pensiero che "IO" si ottiene anche togliendo le consonanti alla parola "mItO"... Sono le stesse lettere necessarie al raggiungimento di una MeTa, ma anche per ottenere una MeTà. E certo, chi è "EA" lo sappiamo tutti, noialtri lettori di Sitchin del millennio passato...=)
Il fatto che ogni indiviDuo venga deFinito comuneMente con il termine che egli/esso rappresenta in termini matematici, e ancor prima energetici, la sua indiviDualità, e la sua essenza indiviDuale, senza che ci abbia mai fatto caso, a mio avviso è un grave sintomo della estrema decadenza di questo momento storico. Prendete nota... E' un avviso =)

Tutto Qui e Ora è un gioco di parole; per questo il "DNA" umano è stato de/codificato utilizzando un mini-alfabeto di 4 lettere (A, C, G, T); non c'è altro modo di concepire questa sorta di realtà se non attraverso il "logos", la nostra mente è stata progettata in questo modo, e noi siamo stati ammaestrati ad ignorare tutto ciò che è ovvio, tanto del mondo-di-parole quanto in quello 'naturale'; eppure sappiamo tutti che le mele sono state inventate per nutrire in maniera idealMente perfetta l'uomo, ci sono i melariani a provarcelo come cavie umane (e non animali, come quelle usate dagli 'scienziati'), e sembra che se la passino bene, anche se stranaMente sono meno dei respirariani (che fanno a meno anche dei pomi). Ci sono io, che con la fine della Brutta Stagione riprendo coscienza della illusione del calore e delle calorie derivate dal cibo, apprezzando i colori vivi della PrimaVera e sospettando sempre di una origine artificiale dell'inverno come sinonimo di inferno, e come pietra angolare del progetto della schiavitù globale che vediamo messo in pratica Qui e Ora.
Il mio cibo (le mie sostanze d'abuso alimentare preferite) cresce a bizzeffe e trizzeffe ad ogni angolo di strada, e chi ha avuta la pazienza di seguire i links forniti colla mia ricetta estemporanea di prima sa che queste erbe hanno delle proprietà nutrizionali e terapeutiche straordinarie, per cui guariscono nutrendo, e possono nutrire l'uomo guarendolo, secondo il principio del pharmakos; per cui nulla è completaMente positivo, anche nel caso degli effetti collaterali indesiderati, tutto è commisurato all'indiviDuo umano.

Non possiamo proprio credere al "big bang" e alla moderna teoria del caos cosmico, che è un paradosso in termini, dove pure oggi il cosmo viene inteso come "spazio vuoto infinito" (e quindi inutile, ergo impossibile in natura) e dove cosmo è etimoLogicaMente l'opposto di caos, ovvero ordine e disordine; non possiamo tollerare le panzane di Mr. Darwin sull'evoluzione della specie umana così come quelle di Newton colla sua magica 'forza di gravità'. Ma allora come possiamo davvero credere che i vegetali che alimentano e guariscono l'essere umano siano capitati "per caso" nel suo stesso (presunto) habitat, che solo per fortuna la mela sia ottima al palato e relativaMente innocua per l'organismo, e che addirittura la corteccia del salice faccia passare il mal di testa e la febbre?
Credere in questo tipo di "combinazione" non è meno deprecabile del credere alle fole degli eliocentristi-evoluzionisti, da che occorre crederci, e non altro. Proprio come per la religione.

La presenza di (mi cito):
lungo la strada che percorro mi prova che questo mondo è un palcoscenico materiale su cui si svolge la manifestazione teatrale della nostra esistenza ideale, e quindi rivela da sé la propria natura ludica, per come espressa nella logosfera vedica e Induista in generale.
La mia insalata mi assicura che tutto questo è un gioco," "distrazione", "passatempo", ma anche "grazia", "fascino" ma anche "mera apparenza", "simulazione"." (SIC! - Wikipedia) e chiunque dica qualsiasi altra cosa a proposito mente, spesso anche e soprattutto a sé stesso.
Del resto, per l'Italiano sembra difficile non mentire, visto il nome con cui si deFinisce " l'insieme delle funzioni superiori del cervello e, in particolare, quelle di cui si può avere soggettivamente  coscienza".... nel suo mondo-di-parole.
Non c'è via di scampo, per la nostra mente abbiamo solo questo unico verbo ad esprimere la sua azione; possiamo credere tutti che sia un caso... ma non nel mio caso.

Oltre al pensiero Escatologico, un po' di scatologia offerta dal gruppo di Facebook "Citofoni e targhe improbabili":


è un Mondo Di Parole; a ognuno la sua.

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Non credo occorra scaricare le foto e ripubblicarle qui; il mio lettore ormai conosce il gesto della "mano cornuta":


"Vedo un sacco di gente fare questo gesto manuale là fuori
ignoranza non sanno che è un segno in onore di satana è un simbolo satanico"
(SIC)

Ignoranza... appunto. Lo sappiamo tutti che questo è un mudra Indiano e che si trova rappresentato anche nella statuaria del Buddha... Quello che forse non sappiamo è che la cultura Indiana è stata inventata da qualcuno che non era Indiano. Ma questo è un altro discorso.
Troppo lungo, misterioso, e complicato.

A proposito di corna, oggi ho fotografata questa nei dintorni della città:


e Google ha scoperto che è una varietà rosa di

"Cornus florida, il dogwood floreale, è una specie di piante da fiore della famiglia Cornaceae nativa del Nord America orientale e del Messico settentrionale" .(Wikipedia - Trad. mia)



(Tarassaco)


Myosotis. o Non-Ti-Scordar-Di-Me

"Secondo la tradizione la denominazione di "nontiscordardimé" sarebbe legata a una leggenda germanica secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: "Non ti scordar di me, Dio!" e Dio replicò: "Quello sarà il tuo nome!"[1]."
Temo che questa sia la spiegazione etimoLogica migliore in circolazione.
Del resto, il nome scientifico "in greco significa orecchie di topo dalla forma dei petali" (Id.); meglio quello popolare...
E poi, se è una tradizione Germanica, di che dio parliamo? Wotan?




oggi ho proposto al gruppo FB Identificazione delle Piante un tipo di indovinello che in genere propongo al gruppo Erbacce e Dintorni; in pochi secondi è stata identificata la specie:


"...Alliaria (nome scientifico Alliaria petiolata (M.Bieb) Cavara & Grande) è una pianta perenne (biennale), ermafrodita, della famiglia delle Brassicaceae, alta oltre un metro, quasi glabra con odore di aglio molto persistente. "

Farmacia

L'Alliaria contiene principi attivi utili in fitoterapia (olii essenziali, glucosidi ed enzimi) per le sue proprietà vulnerarie, espettoranti, diuretiche. 
I semi, dal vago sapore e profumo di senape, possono essere usati per stimolare l'appetito, ma anche come vermifughi e revulsivi. Mentre i fiori si impiegano contro l'asma, le foglie come depurative diaforetiche.
Si può preparare come infuso, succo, cataplasma e lozione. L'olio essenziale (simile a quello dell'aglio) si ricava dalle radici.

Industria

È utilizzata per produrre diversi coloranti.

Cucina

Le foglie della pianta possono essere usate in cucina nelle insalate. In Inghilterra è abbastanza comune utilizzarla per insaporire i sandwich. Sembra che siano più digeribili di quelle dell'aglio.
I giovani getti primaverili, assieme ad altre verdure, possono essere usati per preparare minestre. Arrostiti vengono usati anche in torte salate o nelle piadine.
Altre parti usate: fiori, frutti e semi (simili alla senape).
Nel Medioevo si usava nella carne salmistrata (per coprire l'odore sgradevole dopo qualche settimana di conservazione senza frigorifero!).
(https://it.wikipedia.org/wiki/Alliaria_petiolata)

Come capita, dunque, che l'Alliaria svolge delle funzioni vulnerarie, espettoranti e diuretiche, che sia aperitiva e vermifuga e antiasmatica e depurativa, e che nel contempo qualcuno ci insaporisca i panini e le piadine?
Possiamo davvero credere che sia una 'combinazione' di fattori bioLogici che rendono nel contempo un vegetale dal gusto gradevole una medicina efficace contro certi malanni propri dell'essere umano?
Perché possiamo farlo, ma la cosa certa è che si tratta solo di credere, o di non credere; riguardo il sapere, invece, possiamo soltanto appellarci al nous, e la mia "intuizione istintiva" è che nulla di tutto questo possa capitare 'per caso', in un triliardo di anni.
Ogni cosa proveniente dalla Terra ha una duplice funzione nutritiva e distruttiva, secondo il principio del pharmakos; il principio generale è che tutti i "cibi" solidi indistintamente alla lunga compromettono le funzioni dell'organismo a livello cellulare, ma i singoli vegetali possono contenere dei principi attivi che riequilibrano delle funzioni particolari.
Il "Re delle Spezie", o droghe che dir si voglia, il comune Pepe nero (Piper nigrum) 

"Come tutte le spezie orientali (...) è stato nella storia sia un condimento che una medicina. Il pepe nero figura nei rimedi della medicina Ayurveda, Siddha e Unani in India. Il Libro siriano di medicina del V secolo prescrive pepe per le seguenti malattie: 
costipazione, diarrea, mal d'orecchio, cancrena, malattie di cuore, ernia,  indigestione, punture d'insetto, insonnia, problemi epatici, ascessi orali ed altro ancora. Varie fonti, dal V secolo in avanti, raccomandano l'uso del pepe nei problemi agli occhi applicando pomate o cataplasmi fatti con il pepe direttamente sugli occhi.
Non vi è alcun riscontro medico che tali trattamenti potessero apportare alcun beneficio.
Il pepe è escluso dalla dieta di pazienti operati all'addome o con ulcera addominale in corso per il suo effetto irritante.
Il pepe dovrebbe essere bandito dalla tavola di persone affette da: reflusso gastro-esofageo, esofagite, ulcera gastrica, ulcera duodenale, tutte le malattie dell'intestino, dalle coliti al morbo di Crohn, da diverticolite al semplice colon irritabile, emorroidi di qualsiasi grado, ragadi anali."

Ancora una volta, io oso presumere che una medicina di tipo tradizionale, ovvero tramandata di generazione in generazione per lungo tempo, non sia fondata sui vantaggi economici della divulgazione di certe proprietà di questo e quel vegetale, ma sulla reale efficacia del rimedio, che in quanto tale continua a partecipare della conoscenza ereditaria, e non viene dimenticato perché inutile, e quindi dannoso. Il fatto che non esistano "riscontri medici" sui benefici del Pepe, non significa che esso non sia elencato fra le erbe sacre dell'ayurveda, e che in India non venga prescritto come da noi si usa fare per un farmaco di sintesi brevettato. 
Se -per assurdo- il Pepe guarisse istantaneamente dal colon irritabile, nessun paziente Europeo lo saprebbe mai perché esso è stato bandito dalla sua tavola. In un mondo dove i medici vengono incriminati per avere diagnosticate malattie quasi-incurabili, le cui cure hanno veicolati mucchi di denaro nelle loro tasche, potremmo davvero stupirci per delle nozioni divulgate a livello internazionale e nel corso delle generazioni, solo in virtù del cospicuo flusso monetario che caratterizza la moderna arte dei guaritori?
"Dubito", è l'unico motto valido anche in questo caso; come per tutto.

Il lemma dedicato al concetto protagorico di homo mensura compare su Wikipedia solo in Spagnolo, con l'avviso:
"This article or section needs references that appear in an accredited publication":

in altre lingue lo troviamo in:
"Homo mensura o L'Uomo è la misura di tutte le cose è un pensiero attribuito a Protagora (480-410 BC).Questa espressione pone un problema di interpretazione, da che può essere intesa come ogni individuo è la misura di tutte le cose o che la razza umana è la misura di tutte le cose. Nel primo caso, otterremmo un  relativismo  di carattere individuale. Ogni persona percepisce la realtà in un modo. Nel secondo, un relativismo che riguarda la specie umana. L'umanità, la società , costruiscono i valori e i costumi, niente è dato in natura. 1

" (Trad. mia)
Questo "problema di interpretazione" deve esser posto, per poterci arrovellare, altrimenti esiste soltanto una singola misura, che è l'uomo. E l'uomo è in grado di comprendere qualunque cosa riguardi sé, e il proprio mondo, se davvero la cosa lo interessa.
Per inciso, l'intero lemma suddetto è quindi derivato dall'unica fonte citata, di un "Dictionary of philosophy  di Juan Carlos González García (2000). Madrid: Editorial Edaf, SA"
Nessun altro al mondo sa più cosa si intenda per "Misura Umana", da che Protagora ci ha lasciati.
A mio parere, al mio lettore non occorre sapere altro; la mia insalata di oggi dimostra che tutto è a misura d'uomo, e quindi che la misura (geo-metrica) è derivata dalla sua propria umanità, dalle sue qualità bioLogiche all'interno di questo sistema chiuso, o "regno naturale". Che tutto Qui e Ora è scherzo, passatempo, sport, etc., ma questa è anche l'unica cosa seria, da tenere sempre ben presente in ogni possibile circostanza.
(Il lettore cinefilo ricorderà le ultime parole famose del Dr. Schreber nel film Dark City)

Il blog SciaLetteraria riporta il pensiero  di Platone nel suo Teeteto, dove scrive:

“Io dico che la verità è esattamente come ho scritto: ciascuno di noi è misura delle cose che sono e delle cose che non sono, ma c’è un’enorme differenza tra l’uno e l’altro, e questo proprio perché a uno appaiono in un modo, a un altro in un altro.
E sono così lontano dal negare che esistano la sapienza e il sapiente, che anzi chiamo sapiente proprio quello che, se a uno di noi le cose appaiono e anche sono cattive, lo cambia e gliele fa apparire, e anche essere, buone. E tu, non (e) rifiutare il mio discorso giocando sulle parole, ma cerca di capire con chiarezza quel che voglio dire. Per esempio, ricorda ciò che dicevamo del malato, che per lui ciò che mangia sembra ed è amaro, mentre per chi sta bene è ed appare il contrario. Ebbene: non bisogna decidere chi è più sapiente (167a), perché questo è impossibile, e nemmeno dire che il malato è ignorante perché ha una certa opinione, e il sano sapiente perché ne ha una diversa. Quel che bisogna fare è cambiare uno stato nell’altro, perché quello di salute è migliore. Così, anche nell’educazione: bisogna far passare da un modo di essere peggiore a un modo di essere migliore. Ora, quel cambiamento lo produce il medico, coi farmaci; questo il sofista, coi discorsi. In effetti, nessuno mai riesce a far avere opinioni vere a uno che le ha false, perché uno non può pensare cose che per lui non esistono, o cose diverse dalle impressioni che ha, (b) perché queste sono per lui vere in ogni caso. Però, uno che, per una certa disposizione dell’anima, ha opinioni cattive, si può far sì che abbia una disposizione migliore, e quindi anche opinioni migliori: e sono queste che taluni per ignoranza dicono vere, e io dico semplicemente migliori di altre, ma più vere no. E i sapienti, caro Socrate, ben lontano dal chiamarli ranocchi; anzi, li chiamo medici o agricoltori, […] Essi infatti introducono, (c) in quelli che si ammalano, al posto di sensazioni cattive, sensazioni buone e sane, non vere; allo stesso modo i retori, quelli buoni e sapienti, fanno sì che alle città sembrino giuste le cose buone invece che quelle cattive. Questo perché per una città è giusto e bello ciò che essa riconosce per tale; ma è il sapiente a far sì che tali appaiano non le cose cattive, ma quelle vantaggiose. Per lo stesso motivo, anche il sofista che sia capace di educare in tal modo i suoi discepoli è sapiente (d) e merita da loro grandi compensi. E così alcuni sono più sapienti di altri, ma nessuno ha opinioni false; e tu devi accettare, voglia o no, di essere misura delle cose, perché quello che ho detto salva la mia dottrina” [Teeteto, Platone, (166d-167d)]"

4 commenti:

  1. in pratica, detta all'inglese, viviamo in un mondo di me... ehm Sogno (dream) :=)

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  2. Scusa, mi è partito il post prima ancora di terminarlo; ti consiglio di leggere la versione definitiva =) Grazie, a presto

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  3. ho finito l'articolo grazie... riguardo ad "Homo mensura" che sia come anche G.Orwell scrisse in quello stralcio di 1984 che avevi anche evidenziato sul vecchio blog

    CIT: «Sciocchezze. La Terra ha la nostra stessa età, nulla di più. Le cose esistono solo in quanto se ne ha coscienza.»

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    1. EsattaMente... Ne ho avuta la prova in uno stato di sospensione totale -parlo della mia esperienza colla salvia- nel momento in cui non ne hai più 'coscienza', tutte le 'cose' smettono di esistere; e devo dire che avendo mantenuto quel barlume che poi è divenuto memoria, la cosa è piuttosto apocalittica. Qualcosa che ti cambia profondaMente. Grazie per il commento, a presto

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