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martedì 15 maggio 2018

Foto Sacre

Tutto cambia, nel momento in cui capisci che la vita è un periodo in cui guadagnarsi di che morire.

Questo è ciò che rivela la prospettiva pranica.

Mentre penso al mio prossimo digiuno gli arbusti dell'Amelanchier si riempiono di bacche



lo spettacolo della Robinia in fiore è giunto all'ultimo atto


E' ancora la Festa della Mamma (Mother's day), per una mezz'ora; Naked Geometry pubblica questa foto con gli auguri per Madre Terra


con il Baobab


Qualcuno chiede come si chiamano questi nella mia lingua



ma la mia lingua non ha mai assaggiato niente di simile... Altri rispondono:


Ovvero: tamarindo, "utilizzato per l'alimentazione, per scopi ornamentali e anche per le sue proprietà medicinali." (Wikipedia)
Dubito che lo troverò mai durante le mie spedizioni alimurgiche.

....

Tutto cambia, quando capisci che siamo tutti Uno

(Foto: The ManShed)

e quello Uno rappresentato Qui e Ora non è quello che vorremmo essere....
Una situazione sconveniente per tutti.


Oggi vivo nel mondo social... Fuori dalla realtà sociale e socioLogica, nel pieno della globaLLizzazione; un mondo di fiabe diverse da quelle che vivo apparenteMente fuori dalla videosfera



un mondo di verità alternative e occult(at)e:


"Se la carne viene bollita abbastanza a lungo, otteniamo una
poltiglia o colla gelatinosa (muco)... Questa sostanza mucosa
presto diviene acida, fermenta, e forma un letto per funghi,
muffe e bacilli, nella digestione... Questa poltiglia o colla viene
secreta allo stesso modo, nel corso della vita gli intestini e lo 
stomaco sono gradualmente ricoperti e incollati a tal punto
che questa colla di flora e questa poltiglia di origine faunale
va in fermentazione, intasa i vasi sanguigni e infine decompone
il sangue stagnante. - Prof. Arnold Ehret"
(L' ehretico)

Oggi "esco a mangiare", alle 13.46... si va per campi.

Trad.: "Una lunga esposizione della Via Lattea
sembra geometria frattale"

Io quello lo chiamo "Firmamento", o anche "volta celeste". E non lo faccio perché sono 'vegan'. 

Oggi a pranzo ho mangiato un fiore di Robinia, un fiore di Sambuco, qualche capsula di Rosolaccio e qualche cima di Artemisia. E' stato un pasto da re, mangiato nel miglior luogo in cui mangiare, e nella migliore posizione in cui mangiare: sulle mie gambe, camminando. 

Forse il migliore consiglio che si potrebbe dare in merito alla dipendenza da sostanze d'abuso alimentari, o 'cibo', è di limitarlo il più possibile, e che non sia mai un vero e proprio abuso, malgrado la natura tossica di ogni particolare sostanza, e di tutte loro, per cui il salto del pasto che io pratico oggi dovrebbe divenire uno sport più popolare del calcio nel Belpaese; l'intossicazione alimentare è un problema di portata universale, è in effetti ciò che dà sostanza alla illusione a cui l'umanità è sottomessa, l'azione che rende sacro il profano e profano il sacro, è la sublime vetta dell'arte culInAria che finisce in una qualunque tazza del cesso, il paradosso totale di un desiderio e di un appagamento piacevoli, che causano ogni spiacevolezza e la più spiacevole conseguenza, quella fatale. Il trucco della ossidazione cellulare, che viene contrastata dall'assunzione continua di quegli antiossidanti di cui ho detto prima, contenuti in grandi quantità nelle 'erbacce' che crescono ovunque lungo le strade, si potrebbe sconfiggere soltanto smettendo di respirare; ed è quello che faremo tutti, prima o poi, e proveremo a noi stessi che non è necessario respirare per essere "noi stessi". 
Ma non Qui, né Ora. Qui occorre seguire la giusta Via Di Mezzo.

Se questa è la nostra parte nella recita in ogni caso, quale che sia il ruolo personale, in quanto consumatori-di-tutto, di cibo soprattutto, e quindi di noi stessi, non vedo quale attività si potrebbe dire più Benefica del diffondere la conoscenza che riguarda questa materia; e immediataMente ricordo il rito liturgico, l'azione più Venefica, la pubblicità più irresistibile e conVincente del cibo, e quindi della morte, nel culto mortale dei cristiani. Mangiare invero è un'azione sacra, e come ogni cosa davvero sacra implica il fattore escatologico, del divenire "dopo" tutto ciò che è -e rimane- Qui e Ora; dell'unica vera elevazione dell'essere umano, che lascia il proprio pondo sul fondo; tutto si spiega in quest'ottica, ecco perché la rappresentazione del pane, che è un veleno prodotto con una certa specie vegetale, messo nella bocca del cristo-cristiano equivale ad un rito di sacrificio, del quale la vittima è al 99% inconsapevole.

Ma per certa gente certi bocconi sono troppo amari, senza nemmeno parlare del calice; preferiscono non pensarci affatto, e per questo sono 'buddha', beati o anche santificati dalla propria divina ignoranza. Gente allegra, il ciel l'aiuta. Lo spirito diVino, anche.

Per quanto non lo dia a vedere, "certa gente" è, più o meno, LA gente.

Forse il mito del vampiro è nato da questa tendenza che ho riconosciuta in me solo di recente, della profonda illusione che il cibo sia di conforto per affrontare un periodo di completa assenza della luce solare, durante la notte; per quanto 'vegan', e 'salutista' a mio modo, lo spuntino notturno è una (pessima) abitudine che nel tempo mi ha portato a formulare l'ipotesi mitica, della figura leggendaria e spaventosa che siamo tutti noi. Il 'mistero' notturno, dove tutto è avvolto nell'ombra, contiene e nasconde in sé questo mio mistero personale, che allo stesso modo richiama quello del licantropo, o uomo-lupo (ricordando anche la mia etimologia alternativa del 'cattolico') che di notte si trasforma in una creatura selvaggia e affamata.

Già con le prime ombre della sera, una buona giornata di quasi-digiuno rischia di essere rovinata in extremis dal desiderio di qualunque sostanza solida da ingerire, in grado di soddisfare l'istinto animale del consumatore. Perché non ordinare un bel patty alla moda, come consiglia il mio server di posta elettronica:


o delle crêpes suzette?

???

"Mangia e basta" è il motto


Conoscendo bene il product placement cinematografico, conosco la strategia infallibile delle immagini che valgono più di ogni parola, quando si tratta di pulsioni come quella della fame, e dell'appetito; perché certi 'appetiti' dell'uomo riguardano una 'carne' che in genere non viene consumata come invece si consuma un rapporto sessuale... e data la provenienza della nostra prima intossicazione alimentare, e l'inevitabile attrazione per ciò che fa dell'animale umano un "mammifero", le due cose sono strettaMente correlate, e indelebilMente conservate nel nostro inconscio. Non per niente l'astinenza da cibo, come quella dal sesso, sono considerate due virtù di genere mistico, specialMente in un'epoca di fornicatori impuniti e tendenti all'obesità come quella attuale. 


...

Stasera pasta (non integrale, ahimè, ma artigianale) con salsa verde, ovvero Prezzemolo, con uno spicchio d'Aglio e un goccio d'olio. 
Il Prezzemolo contiene molta vitamina C e aminoacidi in quantità:
"acido aspartico, acido glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina."
(https://www.mr-loto.it/prezzemolo.html)

Contiene anche luteina, un carotenoide il cui "unico effetto collaterale riscontrato per eccesso (...) è l'abbronzatura della pelle" (https://en.wikipedia.org/wiki/Lutein - Trad. mia) e zeaxantina. Il fatto che un composto chimico cambi la pigmentazione della pelle come fa la luce del Sole a mio parere può darci un'idea del suo effetto e dell'efficacia, che si manifesta in un fenomeno così 'solare'.
Le ricerche hanno provato il valore terapeutico della luteina contro degenerazione maculare e cataratta; nella tabella dei vegetali che ne contengono su Wiki non compare il Prezzemolo, ma del Cavolo Nero ("kale") che ne contiene in abbondanza vediamo l'effetto della cottura nella distruzione degli elementi più benefici, o meno malefici, come questi:

ProdottoLuteina/zeaxantina[3]
(microgrammi per 100 grammi)
cavolo nero (crudo)39,550
cavolo nero (cotto)18,246
(Id. - Trad. mia)

Un esempio casuale, ma piuttosto eloquente.

Prosegue Mr. Loto sul Prezzemolo:

"

Antiossidanti

I flavonoidi presenti in questa erba hanno proprietà antiossidanti che hanno effetti protettivi nei confronti dell’organismo. Tra queste sostanze ci sono il beta-carotene, la luteolina, l’apigenina, il licopene e l’alfa-carotene.

Radicali Liberi

I flavonoidi, insieme alle vitamine, al beta-carotene, alla luteina ed alla zeaxantina hanno proprietà antiossidanti, la luteolina in particolare. Questi composti contrastano l’effetto nocivo dei radicali liberi.
I benefici che ne derivano sono la prevenzione dell’invecchiamento precoce e di diversi tipi di malattie anche gravi, tra cui alcuni tipi di tumore.
Uno studio del 2009 ha dimostrato che l’assunzione di flavonoidi riduce lo stress ossidativo delle cellule in modo evidente. Durante lo studio ai pazienti all’inizio è stata somministrata una dieta priva di antiossidanti. I ricercatori hanno scoperto che durante questo regime dietetico i marcatori di stress ossidativoaumentavano.
Quando a metà dell studio è stato aggiunto il prezzemolo alla loro dieta, i marcatori di stress ossidativo sono diminuiti drasticamente.

Antitumorale

Gli oli essenziali hanno dimostrato di essere in possesso di proprietà antitumorali contrastando e neutralizzando alcune sostanze ritenute cancerogene. Una sostanza estratta dall’olio essenziale, la miristicina, ha dimostrato di essere in possesso di proprietà antitumorali.
Altri composti a cui sono attribuite attività anti tumorali sono il limonene, l’eugenolo e l’alfa-tujene. Queste potenti sostanze apportano benefici al sistema immunitario ed aiutano a prevenire varie forme tumorali.
In particolare il prezzemolo viene considerata una pianta antitumorale perché protegge il DNA, blocca la mutazione cellulare ed uccide le cellule malate per apoptosi. Secondo una ricerca del 2013 condotta dall’ American Association of Cancer l’apigenina ha effetti benefici sul tumore al seno. Sembra infatti che questo composto blocchi la sintesi delle cellule malate ritardandone lo sviluppo e diminuendone l’incidenza.

Digestivo

Grazie al suo olio essenziale stimola la secrezione gastrica ed è quindi considerato un buon aiuto al processo digestivo. Per sfruttare al massimo le sue proprietà in questo senso si consiglia di aggiungerlo crudo a fine cottura sui piatti da consumare.

Diuretico

Il prezzemolo, grazie all’abbondanza di sali minerali è un ottimo diuretico. Risulta utile come integratore dopo l’attività fisica e per la cura di anemie e stati di stanchezza cronica.

Alzheimer

È una delle erbe più ricche di vitamina K, una vitamina che ha un ruolo fondamentale per quanto riguarda la salute delle ossa. Si usa anche nel trattamento dei malati di Alzheimer in quanto limita i danni neuronali nel cervello.

Antibatterico

La buona quantità di clorofilla conferisce al prezzemolo proprietà anti batteriche in grado di ridurre lo sviluppo di batteri nocivi.

Anestetico


L’olio essenziale contiene l’eugenolo, un composto con proprietà anestetiche ed antisettiche che viene utilizzato per curare il mal di denti.

" 

la lista continua:

"Diabete


Artrite Reumatoide




Sistema Immunitario




Benefici ai Reni




Alitosi"




e  "Altre Proprietà" (Ibid.)

ancora, per cui sembra che invece di un piatto di pasta mi sia fatta una seduta terapeutica, quella che si direbbe una 'iniezione di salute'; al di là dei pregi particolari del Prezzemolo, è così più o meno per tutti i vegetali, in vario grado, perché ogni pianta è in grado di curare un malanno, e tutte le piante curano tutti i malanni. E come ogni pharmakos, hanno tutte i loro propri, distinti effetti collaterali.


- Martedì

La prospettiva di Cheerful Nihilism, interpretata dall'attore John Lithgow:



Trad.: "Perché dovrei preoccuparmi di mettere su peso?
Il mio corpo + solo il veicolo che porta in giro il mio
cervello, e il mio cervello si merita una corsa liscia e 
lussuriosa." (da 

"Metter su peso" è una conseguenza del mangiare che per molti è inevitabile; io non sono mai aumentato di un etto dalla mia maggiore età, se non quando mi sono dedicato alla palestra per qualche tempo, e questo malgrado la dieta scellerata che ho sempre seguita fino a qualche lustro addietro. Quello del peso quindi per me non è mai stato un problema, a differenza di tutto il resto. 
E in generale, anche limitandosi alla questione nutrizionale, o alimentare, non è certo l'aspetto più rilevante, per quanto sia il più evidente. 

Chi conosce i loro effetti collaterali a lungo termine non evita le carcasse animali, i farinacei, lo zucchero e l'alcol per evitare di ingrassare, ma per non ammalarsi seriaMente; il problema quindi si pone in altri termini: chi conosce gli effetti collaterali a lungo termine di simili prodotti, o sostanze d'abuso alimentari? Questi ultimi tutti illustrati sui libri di scuola nella micidiale piramide alimentare, il monumento immortale alla malattia e alla morte eretto da qualcuno in preventiva memoria dell'utenza consumatrice, i clienti di McDonald's e di Big Pharma, e delle imprese funebri, assieme alle loro presunte qualità nutritive. Ma degli effetti collaterali non c'è traccia. Non abbiamo un bugiardino allegato ai libri di testo, le informazioni vengono assunte per via mentale da tutti gli scolari indistintaMente, a dispetto della loro sensibilità indiviDuale; il loro sistema immunitario psicoLogico in generale è troppo debole per scampare alla strage. 

L'umanità ha tanto da imparare, ma innanzitutto deve disimparare la maggior parte di ciò che le è stato "insegnato", ovvero ciò che è stata abituata a credere malgrado l'incredibilità di tutto a partire dalla 'vita' stessa, secondo la "visione globale" che gli è stata imposta da subito, e per sempre.

Se non altro, chi "mette su peso", e quindi si confronta direttaMente con le conseguenze dell'errore che commette ogni giorno, può arrivare a valutare l'idea del cambiamento da sé, per sé; e come il personaggio della meme qui sopra, può arrivare a considerare gli aspetti filosofici della questione, a seconda del suo livello di gradimento del cibo, e del mangiarlo, quale che sia la sua consapevolezza dell'intossicazione cronica che chiamano 'dieta alimentare', quali che siano gli alimenti che la compongono. In effetti, è una questione strettaMente personale, ma lo è soltanto quando esiste il presupposto di una educazione, di una reale consapevolezza o coscienza dei fatti; la situazione che viviamo Qui e Ora invece è un gran brutto scherzo, anche da questo punto di vista. 
Per chi NON mette su peso, poi, è uno scherzo ancora più diabolico.


Oggi ho riempito di fiori il mio pane casereccio



di Sambuco e Trifoglio -- oggi niente Pratoline (!); assieme aTarassaco, Parietaria, Crespino, Silene, Achillea e due Rose bianche quasi intere, che erano cadute a terra per la troppa pioggia, ma erano ancora fragranti e profumate. A volte penso che si dovrebbero mangiare soltanto i fiori; certo con la Buona Stagione è bene integrare qualcosa di Buono nei pasti, e il profumo dei fiori dice tutto quanto c'è da sapere della loro bontà... Ma non mi mangerei un Oleandro se non conoscessi i suoi effetti letali? 
Wiki dice:
"L'oleandro è una delle piante più tossiche che si conoscano. Tutta la pianta (foglie, corteccia, semi) è tossica per qualsiasi specie animale"
(notare che i fiori, per cui il Nerium viene coltivato ovunque, non sono menzionati)
"Le specie animali più colpite sono gli equini, i bovini e i piccoli carnivori. Nel cavallo abbiamo anche la comparsa di gravi e profonde lesioni a livello della mucosa orale. La morte sopraggiunge per collasso cardio-respiratorio solo nel caso in cui se ne ingeriscano grandi quantità."
Quindi, dopo che l'Oleandro ha prodotte delle profonde lesioni nella bocca, istintivaMente anche la bestia più stupida smette di mangiarlo; ora non sappiamo perché Wiki citi soltanto il povero cavallo, che non mi risulta avere delle mucose più o meno delicate dei bovini e dei piccoli carnivori, né che sia meno intelligente di quelli; forse si tratta di una esperienza personale dell'autore. In ogni caso, il bruciore dovuto alle lesioni che provoca la pianta è un segnale avvertibile immediataMente, per qualunque specie animale.
Nessuno potrà dire di non essere stato avvertito, e non colle buone.

Io non saprò mai se avrei cercato di mangiare un fiore di Oleandro -che suppongo sia tossico come tutto il resto della pianta- perché non ho mai avuta la buona abitudine di mangiare i fiori prima di conoscere la tossicità estrema di questa specie vegetale. E dal momento che quello dell'Oleandro per me è uno dei profumi più inebrianti e più ammalianti in assoluto, questa domanda mi incuriosisce oltremodo: potrei essere stupido come Wiki dice siano certe bestie?

Per qualche motivo, io che in genere ingoio i semi dell'Uva -micro-bombe di benessere- non ho mai ingeriti quelli altrettanto piccoli degli arilli del Tasso, che sono la parte tossica dell'unica parte NON tossica dell'albero, ovvero le piccole dolci e vischiose bacche rosse che avvolgono il seme.
Quando lessi questa informazione restai piuttosto sorpreso dal fatto di non aver mai avuta nemmeno la tentazione di ingoiare il piccolo seme, apparentemente innocuo, di una singola bacca del Tasso.
Mai, in tutta la mia vita. Non saprò mai la verità sull'Oleandro, ma conosco quella sul Tasso, è una delle poche cose che conosco di me che mi dicono bene; per quanto dubbioso, sono ancora Qui, Ora.

Di Kurt Stüber [1] - caliban.mpiz-koeln.mpg.de/mavica/index.html part of www.biolib.de, CC BY-SA 3.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4020
Species: Taxus cuspidata Family: Taxaceae


Dovrei scrivere ancora qualcosa di cose come queste










Ma forse ho già scritto fin troppo.

Le mie foto migliori di oggi sono foto sacre:


perché solo dio sa cosa rappresentano



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