PlantaSonya scrive su Facebook:
"Copo-de-Vinho (Geissorhiza radians) - A Natureza é mesmo um espetáculo."
"La Geissorhiza radians è una specie di Geissorhiza che cresce a Capo Nord, South Africa.[1]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Geissorhiza_radians - Trad. mia)
Sono trascorsi 9 anni da che ho visto e condiviso questo video per la prima volta:
Qualunque cosa sia quello, oggi lo condivido ancora qui.
Probabilmente è da questo video che è esplosa la WTF mania su internet. =D
Mr. Preston Vaughan incolla un ritaglio da AZQuotes:
Trad.: "Benché liberi di pensare e agire,
siamo tenuti assieme,
come le stelle nel firmamento,
con inseparabili legami.
Questi legami non possono esser visti,
ma li possiamo sentire.
- Nikola Tesla"
siamo tenuti assieme,
come le stelle nel firmamento,
con inseparabili legami.
Questi legami non possono esser visti,
ma li possiamo sentire.
- Nikola Tesla"
Non esiste una scienza che studi questo tipo di legami; dovrebbe essere l'astrologia, ma non è così.
Dall'astrologia sappiamo che esistono dei tipi umani la cui esistenza Qui e Ora è direttamente correlata alla posizione degli 'astri' nel firmamento; dei legami tra di noi dei quali scrisse Tesla, sembra non avere scritto nessun altro. Per il neo-geocentrista che conosce la natura collettiva del firmamento, o 'volta celeste', non c'è motivo di dubitare di una collettività umana ugualmente unita, come le 'stelle' che girano sopra la Terra, con il loro propri movimenti semi-indipendenti che costituiscono un mistero nel mistero, del tutto insondabile se affrontato attraverso la dottrina astro/no/mica moderna.
Dall'astrologia sappiamo che esistono dei tipi umani la cui esistenza Qui e Ora è direttamente correlata alla posizione degli 'astri' nel firmamento; dei legami tra di noi dei quali scrisse Tesla, sembra non avere scritto nessun altro. Per il neo-geocentrista che conosce la natura collettiva del firmamento, o 'volta celeste', non c'è motivo di dubitare di una collettività umana ugualmente unita, come le 'stelle' che girano sopra la Terra, con il loro propri movimenti semi-indipendenti che costituiscono un mistero nel mistero, del tutto insondabile se affrontato attraverso la dottrina astro/no/mica moderna.
Questo aforisma è comunque un indizio raro nel maelstrom multimediale, e vista la fonte è da tenere in grande considerazione.
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"Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire." condivide la foto di Ms/Mrs Lorna Wilson, la quale scrive: "Australian wraparaound spider":
Google mi rivela che la foto viene da questo articolo sul Daily Mail, nel quale si trova il nome scientifico del "ragno Australiano avvolgente', Dolophones turrigera. Sul Mail leggiamo inoltre:
"I ragni wrap-around hanno la parte inferiore del corpo concava, la quale permette loro di avvolgersi attorno a piccoli rami per mimetizzarsi, e la notte costruiscono grandi ragnatele verticalmente fra gli alberi."
(http://www.dailymail.co.uk/news/article-3426601/Incredible-photo-camouflaged-spider-branch.html - Trad. mia)
Qui leggiamo inoltre che le loro dimensioni variano fra i 4 e gli 8 millimetri (!).
Sul loro nome scientifico Wikipedia dice:
"Il nome deriva dal greco δολοφὸνος, dolofònos, cioè che uccide a tradimento, per la sua capacità di mimetizzarsi sui rami degli alberi rimanendo immobile a lungo"
Non ho mai considerata l'idea della mimetizzazione animale come un "tradimento" prima d'ora...
La trovo una visione piuttosto parziale, dal momento che questa è l'unica capacità propria della specie di procurarsi del cibo, e non è certo una tattica rara nel regno animale... Forse un nome relativo alla loro stessa capacità, del tipo 'ragno avvolgente' sarebbe stato meno peggiore di quello 'scientifico'...?
Questi scienziati.... Non finiscono mai di deludermi.
Purtroppo dubito che vedrò mai un Dolophones turrigera uno dal vivo:
"Le 17 specie oggi note di questo genere sono state rinvenute in Oceania (Australia e isola di Lord Howe) e Indonesia (isole Molucche e Nuova Caledonia)[1]." (Id.)
Mi occorrerebbe altro che un telescopio, oltre al microscopio.
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Questa è una chiara dichiarazione di intento che se non altro renderebbe la chiesa meno ipocrita di quanto è, ed eviterebbe ai padroni di casa gli ospiti indesiderati come i pagani, ovvero i non-paganti; ma questo è l'unico modello del genere che abbia mai visto.
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Gli AmeriCani l'hanno capita, anche se "You Won't See This On TV" cioè Non vedrai questo in TV è il nome del gruppo e la didascalia perfetta per la meme:
Trad.: "LORO PRIMA CREANO IL PROBLEMA
...
POI TI VENDONO LA SOLUZIONE"
Il problema non si limita però alle implicazioni economiche della "soluzione", da che questa è spesso peggiore del problema iniziale, con tutti i suoi effetti collaterali indesiderati quanto inevitabili; e non di meno, la trovata del ridurre, o nascondere temporaneamente gli effetti di uno squilibrio cronico -in genere dovuto ad abitudini perniciose come quelle alimentari- non è certo quella che io direi una soluzione, se non appunto in termini strettaMente commerciali. Per quest'anno io ho già avuta la mia brutta esperienza con i farmaci di sintesi; non ho intenzione di averne altre, né quest'anno né mai.
La faccia non mi piace, ma gli ameriCani hanno questa abitudini di mettere le facce degli attori di sfondo nelle loro memes, compresi gli amministratori di The Farmacy:
Trad.: "QUANDO TI RENDI CONTO CHE
LA MAGGIORANZA DEI DOTTORI...
STUDIA A MALAPENA LA NUTRIZIONE
STUDIA A MALAPENA LA NUTRIZIONE
O LA PROFILASSI"
"La profilassi (greco προφυλάσσω, "prophylasso", difendere o prevenire in anticipo) è una qualsiasi procedura medica o di sanità pubblica il cui scopo è prevenire, piuttosto che curare o trattare, le malattie. In prima analisi, le misure di profilassi sono divise in profilassi primaria (per prevenire l'insorgere di una malattia cronica o l'acquisizione di un'infezione nel caso delle malattie infettive), profilassi secondaria (laddove l'infezione è già stata acquisita e si vuole evitare che essa sfoci nella malattia conclamata; oppure nel caso delle malattie cronico degenerative quando la malattia è già insorta ed il paziente viene difeso dal peggiorare del processo patologico).Il termine profilassi è utilizzato soprattutto nel caso di malattie infettive, mentre nelle malattie cronico degenerative rimane in uso il termine prevenzione (primaria, secondaria, terziaria)."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Profilassi)
Potremmo anche metterla così: chi non si avvelena tutti i giorni sempliceMente mangiando, fa auto-profilassi. Se tutti facessero auto-profilassi, non sarebbero necessarie tutte le procedure mediche o di sanità pubblica che oggi si sprecano, e sarebbe tutto un po' meno grottesco......
Quasi come la chiesa a pagamento.
Su Wiki leggiamo anche, alla voce "Misure" della profilassi:
"Le vaccinazioni sono misure di profilassi, cioè prevenzione primaria: esse sono utilizzate per potenziare le difese immunitarie (produzione di anticorpi) contro il patogeno che causa una determinata malattia, prima che il soggetto venga a contatto con il microrganismo. "
Come vediamo nella image macro più sopra, la vaccinazione è il primo problema della lista.
"Oh, the irony."
Intanto, i Massoni...
Trad.: "Proclamano letteralmente di essere stati loro a farlo!"
Questa è la loro affermazione: molto più che letterale, è simbolica e quindi
impossibile da fraintendere:
Trad.: "Ciondolo massonico, berretto massonico"
Certe cose possono suggerire il motivo per cui oggi la massoneria non è vista di buon occhio da qualcuno.... forse perché è in questo modo che essa si mostra pubblicaMente.
Però sulla possibile realtà del fatto in questione, ovvero la "sparatoria in una scuola superiore a Lockdown" non oso pronunciarmi; questo è l'articolo dello Huffington Post di ieri in Italiano.
Addendum del giorno dopo, da Dane Adkisson:
Trad.: "SE CREDI CHE QUESTO
SIA IN CONFLITTO CON QUESTO
SEI STATO MALE INFORMATO"
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Posso consigliare al mio lettore un'ora e mezza di svago audiovisivo, con il film Spagnolo di Pablo Berger Abracadabra (2017); non voglio rovinare la sorpresa, per cui ne pubblico alcune inquadrature in esterni che non rivelano nulla della trama, ma possono dare un'idea dello scenario in cui è ambientato il film, girato perlopiù a Madrid:
Posso consigliare al mio lettore un'ora e mezza di svago audiovisivo, con il film Spagnolo di Pablo Berger Abracadabra (2017); non voglio rovinare la sorpresa, per cui ne pubblico alcune inquadrature in esterni che non rivelano nulla della trama, ma possono dare un'idea dello scenario in cui è ambientato il film, girato perlopiù a Madrid:
Come si può anche solo pensare di vivere in luoghi simili?
Mi sembra improvvisamente ovvio che l'organismo umano può adattarsi ad un habitat estremamente ostile come questo, e così come il corpo può resistere alle condizioni critiche può farlo anche la mente, ma... A quale prezzo? Con quali conseguenze?
Come può qualunque gioco valere questo tipo di candela? Che senso può avere?
E come può la gente essere tanto cieca da accettare simili condizioni di vita che sono degne di una commedia grottesca e surreale come il film di Berger?
Io conosco un aggettivo che descrive in una sola parola quello che vedo qui sopra. E':
Per come le si intende oggi, per come sono le città costruite su questa Terra, nessun uomo sano di mente vorrebbe mai nemmeno vedere delle cose simili, mai una sola volta in tutta la vita.
E invece, molto più spesso, ci abita per tutta la vita.
Questi mucchi di scatole piene d'ombra, attraversati da strade che brulicano di scarafaggi meccanici giganti e puzzolenti e velenosi, sono diventate l'ambiente "vitale" dell'essere umano.
Ciò prova in maniera incontrovertibile che gli abitanti di questo mondo non possiedono più il lume della ragione; che restando nell'ombra perenne delle scatole-per-gente esso si è affievolito, a cagione della sua inutilità, fino a divenire un lumicino tremolante, pronto a estinguersi da un momento all'altro.
Se uno scenografo del cinema volesse inventarsi uno sfondo più squallido, più innaturale e più deprimente di questo, dovrebbe fare un enorme sforzo di immaginazione, ma dubito che riuscirebbe completaMente nel suo intento; perché la realtà supera la fantasia anche per quanto riguarda le brutture del mondo, che si possono tutte attribuire all'opera dell'umanità, e contrastano con la perfezione naturale come il nero contrasta con il bianco.
Il film di stasera, con tre fotogrammi, mi ha dette le tradizionali "più di mille" parole che si possono riconoscere in ogni immagine; qualunque cosa spiacevole succeda su uno scenario simile può essere giustificata dalla mera presenza dell'uomo in questo spazio, che è adeguato soltanto ai veicoli meccanici e alla loro circolazione; in altri termini, questo è un ambiente buono per le macchine, non per le persone. Per quanto riguarda poi le attività meccaniche e ripetitive a cui è costretto il "robota" organico, o cittadino, sono giustificazioni tanto più valide di ogni fatto spiacevole che si possa concepire, e non si concepirebbe mai in un ambiente bucolico, o boschivo, o desertico, o qualunque altra cosa tranne quello urbano. Lo scenario non è tanto fondaMentale quanto il fondamento stesso, cioè la consapevolezza della Terra ferma sotto i nostri piedi, ma è forse ancor più determinante nella formulazione del pensiero, dove la linea retta è dominante e "mette in riga" i cittadini che si muovono su questi fondali geometrici, completamente alieni nell'habitat naturale.
Il film è stata anche l'occasione per riascoltare una canzone che forse non sentivo dal millennio scorso, e di cui non avrei mai saputo dire né il titolo né il nome della band; eppure, è un classico che mi sembra di conoscere da sempre:
Oltre ovviamente al capolavoro pop "occultistico" della Steve Miller Band, omonimo del film:
"Si è pensato"; chi l'abbia fatto, o quando, non si sa. Oppure questo pensiero si è pensato da sé, in qualche modo, ed è apparso nella mente di qualcuno che poi lo ha diffuso. Forse in effetti è così che nascono i "pensieri", composti dal Logos che li genera infinitaMente, per ognuno di noi.
Con il film di Bergman ho imparato che "habitación {f}"in Spagnolo sta per
(https://it.bab.la/dizionario/spagnolo-italiano/habitaci%C3%B3n)
mentre "mono {m}" è la "scimmia" ma anche "{agg. m}"
...
Da Mr. Stephen Schmidt:
Mi sembra improvvisamente ovvio che l'organismo umano può adattarsi ad un habitat estremamente ostile come questo, e così come il corpo può resistere alle condizioni critiche può farlo anche la mente, ma... A quale prezzo? Con quali conseguenze?
Come può qualunque gioco valere questo tipo di candela? Che senso può avere?
E come può la gente essere tanto cieca da accettare simili condizioni di vita che sono degne di una commedia grottesca e surreale come il film di Berger?
Io conosco un aggettivo che descrive in una sola parola quello che vedo qui sopra. E':
"brutto agg. [adattamento ant. del lat. brutus: v. bruto]. – 1. Che produce un’impressione estetica sgradevole, perché difettoso, sproporzionato, privo di grazia, o per altre ragioni spiacevole. " (http://www.treccani.it/vocabolario/brutto/)Ecco cos'è una città, in generale: è spiacevole.
Per come le si intende oggi, per come sono le città costruite su questa Terra, nessun uomo sano di mente vorrebbe mai nemmeno vedere delle cose simili, mai una sola volta in tutta la vita.
E invece, molto più spesso, ci abita per tutta la vita.
Questi mucchi di scatole piene d'ombra, attraversati da strade che brulicano di scarafaggi meccanici giganti e puzzolenti e velenosi, sono diventate l'ambiente "vitale" dell'essere umano.
Ciò prova in maniera incontrovertibile che gli abitanti di questo mondo non possiedono più il lume della ragione; che restando nell'ombra perenne delle scatole-per-gente esso si è affievolito, a cagione della sua inutilità, fino a divenire un lumicino tremolante, pronto a estinguersi da un momento all'altro.
Se uno scenografo del cinema volesse inventarsi uno sfondo più squallido, più innaturale e più deprimente di questo, dovrebbe fare un enorme sforzo di immaginazione, ma dubito che riuscirebbe completaMente nel suo intento; perché la realtà supera la fantasia anche per quanto riguarda le brutture del mondo, che si possono tutte attribuire all'opera dell'umanità, e contrastano con la perfezione naturale come il nero contrasta con il bianco.
Il film di stasera, con tre fotogrammi, mi ha dette le tradizionali "più di mille" parole che si possono riconoscere in ogni immagine; qualunque cosa spiacevole succeda su uno scenario simile può essere giustificata dalla mera presenza dell'uomo in questo spazio, che è adeguato soltanto ai veicoli meccanici e alla loro circolazione; in altri termini, questo è un ambiente buono per le macchine, non per le persone. Per quanto riguarda poi le attività meccaniche e ripetitive a cui è costretto il "robota" organico, o cittadino, sono giustificazioni tanto più valide di ogni fatto spiacevole che si possa concepire, e non si concepirebbe mai in un ambiente bucolico, o boschivo, o desertico, o qualunque altra cosa tranne quello urbano. Lo scenario non è tanto fondaMentale quanto il fondamento stesso, cioè la consapevolezza della Terra ferma sotto i nostri piedi, ma è forse ancor più determinante nella formulazione del pensiero, dove la linea retta è dominante e "mette in riga" i cittadini che si muovono su questi fondali geometrici, completamente alieni nell'habitat naturale.
Il film è stata anche l'occasione per riascoltare una canzone che forse non sentivo dal millennio scorso, e di cui non avrei mai saputo dire né il titolo né il nome della band; eppure, è un classico che mi sembra di conoscere da sempre:
Oltre ovviamente al capolavoro pop "occultistico" della Steve Miller Band, omonimo del film:
"Abracadabra (in greco antico ἀβρακαδάβρα) è un vocabolo in uso nella magia mistica antica che nonostante le etimologie proposte è definito per se stesso inintelligibile.[1]
Viene considerata la parola universalmente più adottata fra quelle pronunciate senza traduzione nelle singole lingue. Ci sono varie ipotesi circa l'origine del termine:
- Una proveniente dall'aramaico Avrah KaDabra che significa Io creerò come parlo.
- Altre proveniente dall'ebraico ha-bĕrakāh dabĕrāh ossia pronunciare la benedizione[1] o da Abreq ad habra con significato di invia la tua folgore fino alla morte.
Essa è ora comunemente utilizzata dai prestigiatori come parola magica durante i loro spettacoli d'illusionismo. Nell'antichità, comunque, la parola fu considerata molto più seriamente come un incantesimo da utilizzare come maledizione contro febbri ed infiammazioni. La prima testimonianza conosciuta si trova nel Liber medicinalis di Quintus Serenus Sammonicus (III secolo d.C. ?), medico presso l'imperatore romano Caracalla, il quale prescrisse che il paziente malato indossasse un amuletocontenente la parola scritta in forma di un triangolo capovolto:
A B R A C A D A B R A
A B R A C A D A B R
A B R A C A D A B
A B R A C A D A
A B R A C A D
A B R A C A
A B R A C
A B R A
A B R
A B
A
Questo, egli spiegava, avrebbe diminuito il potere dello spirito della malattia sul paziente."
e ancora:"Si è pensato anche che la parola possa derivare da Abraxas, una parola gnostica per indicare il nome del Dio increato (origine dei 365 cieli, apparentemente le lettere greche per Abraxas ammontano a 365 se decifrate secondo la numerologia)."(https://it.wikipedia.org/wiki/Abracadabra)
"Si è pensato"; chi l'abbia fatto, o quando, non si sa. Oppure questo pensiero si è pensato da sé, in qualche modo, ed è apparso nella mente di qualcuno che poi lo ha diffuso. Forse in effetti è così che nascono i "pensieri", composti dal Logos che li genera infinitaMente, per ognuno di noi.
Come si può affermare che il pensiero nasca dalla parola (logos) e non viceversa?
Come può la comprensione umana comprendere sé stessa?
Quando ho "imparato" a leggere, osservando i segni grafici contenuti nei fumetti ("balloons") di Topolino, è successo qualcosa che mi ha cambiato in maniera profonda, e perlopiù incomprensibile;
improvvisaMente il mondo scritto aveva un senso, quello della lettura: da sinistra a destra.
Tornando al discorso di ieri sul dritto/giusto/destro, il senso di direzione della scrittura e della lettura di una parola, come di una riga, è quello che conduce ad un risultato positivo ottimale.
Leggere questa riga da destra a sinistra non è altrettanto interessante, per quanto insolito.
Insolito quanto per, interessante altrettanto è non sinistra a destra da riga questa leggere.
Il Sole si muove da 'sinistra', Est, a 'destra', Ovest.
Il Sole si muove da 'sinistra', Est, a 'destra', Ovest.
La mia esperienza 'salvifica' -ottenuta con la Salvia divinorum- mi dimostrò in modo inconfutabile che questo è il mio senso, direzionale e psichico, materiale e metafisico; non è un tipo di esperienza che si possa condividere letteralMente come la cronaca di una passeggiata, ma nemmeno di un uragano, o di un'epoca storica. Per la sua natura, è qualcosa di molto prossimo a una -o sinonimo di- esperienza mistica, che del resto si traduce nell'uno e nell'altro caso come 'visione' o 'allucinazione', a seconda del contesto letterario o mnemonico di sorta.
Tutto "tira" a destra, fino a che "destra" non esiste più, e non esiste altro; il completo black-out mentale permette di contemplare il tutto manifesto in una serie di stelle filanti segmentate, multicolori, che scorrono molto ordinatamente come uno spettro luminoso, un arcobaleno piatto in un angolo virtuale al di fuori del buio assoluto, dal nulla verso il nulla.
E non esiste altro.
E non esiste altro.
Poi ti ritrovi solo nella penombra di una stanza, come comparso da quel nulla in cui eri immerso completaMente e tutto è vuoto, apparente, e inutile; e decidi di metterti a letto...
Quello che successe poi fece di me un vegetariano convinto, che è evoluto naturalMente nel 'vegan' attuale; malgrado la ambigua etichettatura, questa è una mia caratteristica personale determinante e degna di menzione in ogni caso. Perché tutto questo mondo ruota attorno al cibo, alle sue seduzioni, alle sue illusioni e alle sue controindicazioni; tutti fanno di tutto per mangiare, che in altri termini significa morire. Più o meno nessuno ne ha coscienza, tranne forse qualche respirariano, o yogi Indiano in qualche foresta. O qualche blogger.
In ogni caso, la scelta della materia prima della propria intossicazione quotidiana e cronica, e la coscienza relativa alla prospettiva pranica, sono due fattori determinanti per me nella concezione di questo mondo. Per quanto gli effetti delle sostanze d'abuso alimentari chiamate collettivamente 'cibo' siano pressoché ignorate nell'insieme del paradosso che costituiscono, la mera conoscenza dei principi relativi all'alimentazione non-pranica -- che deriva dalla comparazione con quest'ultima -- pongono per l'indiviDuo un dilemma fatale che non viene mai posto normalMente, in una società che assimila l'azione del nutrirsi ad una fonte di energia. In realtà il dilemma vitale del "cibo", di cosa si possa considerare e consumare come tale, è soltanto un diverso punto di vista della medesima questione. Ma è ovvio per tutti, ciò che richiede tanta energia per la sua trasformazione non può risultare positivo a lungo termine, e forse infine il fenomeno del sonno si spiega proprio con la necessità di lasciare ogni energia al sistema neurogastrointestinale -le viscere inferiori- per riprendersi dallo stress continuo della giornata.
Ho scritto del mio ingresso in questo mondo-di-parole che è Qui e Ora, e della inenarrabile avventura con la Salvia; entrambi gli eventi hanno avuto luogo nella stessa vecchia casa, quella dei nonni, a distanza di circa tre decenni. Questo per me è sintomatico dell'importanza della scenografia di questa mia rappresentazione indiviDuale. Quando "imparai" a leggere, non avevo il benché minimo sospetto di aver iniziato questo cammino nel Mondo Di Parole che prosegue sempre Qui, e sempre Ora; quando fui trascinato nella Infinita Destra della Maria Pastora, non potevo immaginare che la mia intera esistenza sarebbe cambiata essenzialMente da allora, soltanto perché quel giorno non avevo altro da fumare.
Oggi sento di appartenere allo spirito Salvifico (della Salvia) più che ad ogni altro vegetale del quale mi nutro; qualcosa è successo quel giorno, e la mia vita è cambiata non meno profondaMente di quando imparai a leggere. Ho imparato qualcos'altro, che non potrei mai descrivere a parole, e quindi non potrei mai insegnare a nessuno a differenza dell'alfabeto e dei rudimenti della grammatica.
Forse quel giorno ho innescato un processo di espansione psichica che potrebbe risultare infine in una deflagrazione; per ora si direbbe che l'espansione sia continua, e i suoi effetti imprevedibili.
Wiki Italia non cita l'ipotesi didattica che vuole l'A-Bra-Ca-Dabra un modo per indicare le prime lettere dell'alfaBeto (apparentemente, Latino); in ogni caso, non occorre ipotizzare nulla, per leggere questa ipotesi nella parola stessa. Se in principio era il Logos, forse è questa la parola principale. Quella magica.
Con il film di Bergman ho imparato che "habitación {f}"in Spagnolo sta per
(https://it.bab.la/dizionario/spagnolo-italiano/habitaci%C3%B3n)
mentre "mono {m}" è la "scimmia" ma anche "{agg. m}"
(https://it.bab.la/dizionario/spagnolo-italiano/mono#translationsdetails1)
Come fanno gli Spagnoli a capire quando uno dice "scimmia" invece di "bello", non lo so proprio...
Ma quando uno trova 'grazioso' uno scimmiotto deve soltanto dire 'mono', e ha detto tutto.
Film visto con sottotitoli in Inglese, dove l'incomprensibile eresia Ispanica scaturita dalle labbra del prete a causa della sconfitta calcistica è stata tradotta con un più moderato classico anglosassone:
Questo film l'ho scaricato solo per curiosità, avendone visto il poster fuori dal cinema locale
sono finiti i tempi in cui potevo sentirmi in colpa per la mia natura piratesca; è iniziata l'epoca in cui preferisco non consigliare niente a nessuno. Ma c'è qualcosa di molto cinematografico in questo.
E il tema dell'ipnotismo è sempre molto interessante, anche se non è trattato seriaMente.
...
Da Mr. Stephen Schmidt:
Trad.: "INCIAMPANDO SENZA CERVELLO
VERSO L'IMPIANTO DEL CHIP"
OvviaMente questa è una pre-visione di cui soltanto il complottista incallito si può pre-occupare; nella realtà quotidiana praticamente tutti sono già dotati di un chip che segnala la posizione e gli spostamenti, oltre a una quantità di "informazioni sensibili" con cui si può produrre un identikit molto dettagliato di ogni singolo utente telefonico; l'unica differenza con la 'teoria del complotto' è che il chip non è stato impiantato sotto la cute, ma acquistato assieme al cellulare dove rimane al sicuro, nelle tasche e nelle borse della gente. Quindi per qualcuno la cosa è già peggio del pre-visto.
Il chip è impiantato nelle vite di tutti, anche se non chirurgicaMente; l'idea della libertà di scelta è sempre risultata vincente per la tirannide, e mai come in questo caso le masse sono ben disposte a farsi tracciare, controllare ed esaminare nei più intimi dettagli.
C'è addirittura chi deScrive le proprie giornate su internet...
Con tanto di fotografie!
Dettagli della foto con parametri di contrasto aumentati:
C'è addirittura chi deScrive le proprie giornate su internet...
Con tanto di fotografie!
Questa è l'ultima foto della giornata, con uno di quei "sistemi metamorfici" di cui ho scritto spesso:
Dettagli della foto con parametri di contrasto aumentati:






















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