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giovedì 31 maggio 2018

L'accademia della foschia

"Ogni mia preoccupazione per la cura della mia 'salute fisica' è a sostegno della mia permanenza in questo mondo di ombre e di illusioni che è Qui, e Ora." (Jack Daw)
Questo è il dilemma della prospettiva pranica che interessa questo indiviDuo.
Potrebbe interessare qualcun altro. O  forse dovrebbe...?
Il vero problema è che in questa prospettiva alla salute fisica non corrisponde necessariaMente quella psichica, e la questione della indiviDualità si aggrava fino ai limiti della sopportazione.

Qualcuno ha detto che ho una "mente geniale".
Il che, dal punto di vista del genio, può essere un problema serio.
Molto, molto serio.
Sul Genio mitoLogico, leggiamo su Wikipedia Eng:

"Natura del genio

Ogni singolo luogo aveva un genio (genius loci) come pure gli oggetti potenti, come i vulcani. Il concetto si estendeva ad alcuni particolari: il genio del teatro, della vigna, e delle feste, che davano rappresentazioni di successo, raccolti d'uva e buone riuscite, rispettivamente. Era estremamente importante nella mentalità dei Romani propiziare il genio appropriato per gli eventi e le occasioni importanti della loro vita.
Il teologo Cristiano Augustino equiparò la "anima" Cristiana con il genius Romano, citando Varrone nell' attribuire i poteri razionali e le abilità di ogni essere umano ai loro genii.[3]
"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Genius_(mythology) - Trad. mia - corsivo aggiunto)

Dobbiamo notare come oggi molti tendano a incolpare o ringraziare la "genetica" ovvero, appunto, i geni... Nello stesso lemma si legge in merito alle origini:

"Etimologicamente genius (“spirito guardiano domestico”) ha la stessa derivazione di  natura da gēns (“tribù”, “popolo”) dalla radice Indo-Europea *gen-, "produrre."[8]" (Id.)

E dunque la radice di questa entità non è soltanto correlata alla realtà genetica della produzione di esseri umani, ma lo è anche a livello linguistico, nel nostro mondo-di-parole; gen-io e gen-te derivano dalla stessa fonte, così come la gen-esi stessa.
Nella versione Italiana di Wiki leggiamo:

"Nella religione romana, il Genio (lat. Genius, plurale Genii) è uno spirito o, più correttamente, un nume tutelare, considerato come il custode benevolo delle sorti delle famiglie, ma anche dei singoli individui. Nel tentativo di chiarirne la natura ne sono state date definizioni approssimative, come "anima", "principio vitale", "angelo custode"."

Sulla sua natura Wiki Italia riporta:

"...
Il Genio era definito da Censorino[4] cuius in tutela ut quisque natus est uiuit. E infatti la festa del Genio è il compleanno dell'individuo, il dies natalis[5]. Veniva ritenuto uno spirito buono, una specie di angelo custode che nasce con l'individuo, lo accompagnava e ne dirige le azioni nel corso dell'intera vita.
La parte del corpo in rapporto con il Genio è la fronte. Dice infatti Servio che "la fronte è consacrata al Genio, per cui quando lo veneriamo ci tocchiamo la fronte" (frontem Genio consecratam esse, unde uenerantes deum tangimus frontem[6]).
Il Genio era raffigurato di solito come un serpente (in Cicerone[7], in Giulio Ossequente[8], nel larario della casa dei Vetti, a Pompei).

Non c'era un giudizio univoco sul destino del genio dopo la morte dell'individuo: secondo Orazio  scompare[9],  secondo Ovidio no[10].

Nel corso del tempo e per analogia con gli uomini, anche agli dèi fu attribuito un Genio. La più antica attestazione è la già citata epigrafe risalente al 58 a.C.
L'attribuzione del Genio si estese anche alle famiglie (Genio del pater familias), allo Stato, alle province, ai collegi, alle unità militari e il genio dell'imperatore vivente divenne oggetto di culto pubblico con AugustoRoma stessa aveva un Genio, di cui Servio[11] ricorda la dedica su uno scudo custodito in CampidoglioGenio urbis Romae siue mas siue femina. Non è chiaro se il Genius populi romani[12], raffigurato come un giovinetto, sia lo stesso Genio dell'Urbe o se sia una divinità distinta anche se equivalente. Questo Genio aveva un tempio nel Foro, vicino al tempio della Concordia"

Qualcun altro troverà curioso il fatto che lo stesso 'nume' oggi assimilato all' angelo custode fosse rappresentato nell'antichità Greco-Romana nella forma di biblica, e pessima, memoria, del serpente; non di meno, sappiamo che lo spermatozoo ha la stessa forma, e a quei tempi essa era utilizzata per raffigurare l'Ouroboros, il serpente che si morde la coda, "il potere che divora e rigenera se stesso, l'energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose,[7] che ricominciano dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine." (Wikipedia); esso corrisponde al simbolo dello '0' in matematica (il cerchio in geometria) e in termini energetici può rappresentare un circuito chiuso o cortocircuito ideale, definizione che ironicaMente si attaglia alla realtà indiviDuale umana. 
Abbiamo già osservato altrove come il concetto del 'custode' angelico ben si adatta anche ai membri della polizia penitenziaria ("agenti di custodia"), e in questo caso la figura chiusa dell'ouroboros delimita la nostra realtà materiale in una forma ciclica, come quella dei giorni e delle stagioni che si succedono nella nostra 'vita', e come le vite stesse.

Quelli definiti "aspetti secondari del genio" da Wikipedia sono capitali nel nostro mondo-di-parole:

"Il genius corrisponde al genètlion o daimon dei greci e ad altre figure mitiche di vario tipo, il cui culto era molto diffuso presso i popoli dell'antichità e che hanno sostanzialmente rappresentato le prime forme di quello che oggi è il culto degli angeli.
Per estensione, il termine genio è impiegato per indicare anche figure mitologiche minori presenti in varie tradizioni, spiritelli a carattere benevolo o malevolo, collegati alla natura e ad aspetti dell'esistenza (geni della foresta, dei fiumi, dell'amore, della fecondità, ecc.)."

In questo senso, specialmente in merito alla appartenenza ad un luogo, il genio Romano è paragonabile alle ninfe di Paracelso, così come il loro carattere ambiguo e la definizione di "spiritelli" lo accomuna ai folletti, e agli gnomi o nani di cui abbiamo letto prima.
Gli "spiritelli", "numi" o "geni" erano quindi i prototipi dei moderni angeli dei cristiani, e come quelli erano innumerevoli in quantità, così come i "demoni" loro avversari, o specularità; potremmo dire che nell'epoca del mito, delle fiabe e delle leggende che è il passato (non-vegetale) certe entità erano imprevedibili, spesso maliziose e ingannevoli, o comunque antipatiche nel senso più stretto del termine, o non-empatiche nei confronti dell'umano. Di questa caratteristica restano delle tracce nelle descrizioni degli esseri angelici, in quanto androgini e sottoposti all'uomo per il loro grave difetto di una "anima" (che in un visione terra-terra si può riferire alla animaLità, o carnalità dell'essere umano, opposta alla natura eterica degli "angeli" -- o "demoni"); il loro ruolo duplice rispetto all'umano si può facilMente comprendere se pensiamo al guardiano del Giardino dell'Eden con la sua spada infuocata, e all'angelo della morte, di cui ho già scritto qualche post addietro; ma nel mito moderno dei cristiani si sono distinti gli 'angeli' da opporsi ai 'demoni', così da adattare la verità esoterica alle misure precauzionali dei Vicari, con dei personaggi ugualmente invisibili eppure catalogati e separati, come i buoni e i cattivi che a scuola si segnavano sulla lavagna. L'idea delle fila armate che si fronteggiano e si scontrano, come i cloni digitali nelle scene di massa dei moderni films fantasy, è per ovvi motivi di insuperabile suggestione e impareggiabile effetto sulle deboli menti delle masse. Ma anche di quelle dei potenti. L'armata celeste in perpetua lotta contro quella infernale è una sorta di entimema religioso che da sempre attira e cattura l'attenzione e l'interesse dell'uomo, malgrado la sua tendenza a trascurare la natura simbolica di simili espressioni, la quale sottintende la sua propria "realtà" in un contesto mistico e spirituale, privata della sua qualità indiviDuale, familiare o particolare che era specificata nel mondo "pagano" dell'antica Roma.

La figura del jinn nel mondo islamico (dove pure sono previsti degli angeli) mantiene la natura ambigua degli antichi spiritelli:
"Il termine jinn[1] [ʤin:] (in araboجِنّ‎) [pl. jinna, coll. jān, agg. jinnī, in araboجني‎], creature citate nel corano e spesso tradotto come genio o, arbitrariamente, come goblin o folletto, indica – nella religione preislamica e in quella musulmana – un'entità soprannaturale, intermedia fra mondo angelico e umanità, avente per lo più carattere maligno; anche se in certi casi può mostrarsi in maniera del tutto benevola e protettiva.L'etimo della parola è stata a lungo discussa. Alcuni studiosi fanno derivare il jinn dal Genius della mitologia romana, e altri dalla radice aramaica col significato di 'nascondersi', 'occultarsi'. È da notare, inoltre, come il termine stesso si avvicini foneticamente a Gehenna: il luogo infuocato immaginato dall'Ebraismo, ove le anime cattive sarebbero state purificate."

(SIC -- Qualcuno si è dimenticato il suffisso più Logico... o conosce alcuni aspetti intimi dell'etimo che non sono noti all'utenza linguistica Italiana -- https://it.wikipedia.org/wiki/Jinn)

E' degno di nota il seguente passaggio sulla natura del jinn:

"Nel Corano è riportato che i jinn si originarono all'inizio dei tempi, come tutte le altre creature, grazie all'intervento di Allah. Essi, a differenza degli umani (che avrebbero natura di terra) e degli angeli (la cui natura sarebbe di luce), ebbero origine dal fuoco. Ai jinn, secondo lo stesso Corano e i trattati di demonologia islamici, apparterrebbe Iblīs: termine certamente adattato dal greco diàbolos per indicare Satana (chiamato peraltro Shayṭān).
I modernisti islamici hanno tentato di adattare la fede nei jinn al portato della moderna scienza: qualcuno (come Muhammad ʿAbduh) ha ipotizzato che batteri e microbi non fossero – ad esempio – altro che jinn in grado di produrre risultati talora fatali sul corpo umano; tale "lettura", comunque, non ha incontrato grande favore fra i credenti musulmani."
(Id.)

Notevole, dicevo, riguardo la natura ignea del jinn nell'epoca in cui il principio distruttivo della combustione è alla base del sistema energetico e dei trasporti, e dove i vizi più perniciosi sono quello dato dalla combustione del tabacco e dal "bruciore" di una sostanza altamente infiammabile come l'alcol, che pure "brucia" la mente dell'etilista. Non per nulla certi 'vizi' si dicono i 'demoni' dell'uomo, ed è inevitabile che siano associati al vero genio, e alla vera sregolatezza di cui abbiamo tanti e famosi esempi storici. Compreso il mio, di fatto l'unico che mi possa provare indubitabilMente il legame quasi inevitabile tra i due fattori nel calcolo dell'incognita umana di cui partecipo Qui e Ora.
E' interessante anche la moderna teoria 'scientista' sui microorganismi come jinn in miniatura, se si riferisce al discorso iniziale sulle dimensioni e le proporzioni. Io mi posso affidare soltanto alla mia realtà onirica, di scrittore-di-sogni, per avere una pietra di paragone solida, e concreta, con cui confrontare questa sorta di realtà letteraria, e romanzesca, ma anche leggendaria e fiabesca, che è il nostro mondo-di-parole.
Come ho già rivelato altrove, ho conosciute entità che definirei, come si è visto fare per gli gnomi etc., tra il materiale e lo spirituale, cosa che nella sfera ideale permette loro una vita eterna alla stregua degli dei, che si rigenera colle generazioni degli uomini; entità primordiali, propriamente magiche; e non soltanto gatti. Ma riguardo le loro dimensioni, sono più o meno quelle.
E come ho già scritto in merito a ciò che vedono i gatti, e non vedono gli uomini, e di nuovo sull'idea del "custode" che potrebbe essere inteso come l'opposto di un "difensore", in quanto carceriere dell'anima, sono sempre cose che preferiremmo non vedere, se pure potessimo farlo...

Ricordate chi era il Meraviglioso Mago Di Oz?



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Come ho profetizzato prima, segue la traduzione dell'articolo bestiale

"La croce potrebbe essere un ‘marchio della bestia’?




Molti hanno indicati vari aspetti della tecnologia moderna come relativi al 'marchio della bestia' delle Rivelazioni. E mentre il potere finale della Bestia utilizza la tecnologia, qualcosa di tanto familiare quanto la croce potrebbe essere il marchio della bestia?"
Ieri, ho vista una statua della madre dell'Imperatore Costantino Elena recante una croce nella Cattedrale di Barcellona. Qualche nesso?

Lo sapevate che la "croce" divenne un simbolo militare dopo che l'Imperatore eliolatra affermò di avere avuta una visione e un sogno:
Nel 312, l'Imperatore Romano Costantino I il Grande era a Trier, in Germania, dove ebbe la inattesa visione di una croce che apparve nel cielo... I soldati di Costantino, la maggior parte dei quali erano pagani, posero la sacra immagine della croce sui loro scudi (Mangan C.M. In This Sign You Conquer, 10/15/03 Copyright © 2004 Catholic Online).
Egli {Costantino} disse che verso mezzogiorno, quando il giorno aveva già iniziato a declinare, vide con i suoi propri occhi il trofeo di una croce di luce nei cieli, al di sopra del sole, e recante l'iscrizione Conquista con questa…nel suo sonno il Cristo di Dio gli apparve con lo stesso segno che egli vide nei cieli, e gli comandò di fare un segno simile a quello che vide nei cieli, e di usarlo come salvaguardia in ogni scontro con i suoi avversari... All'alba del giorno egli si alzò e comunicò la meraviglia ai suoi amici: e allora, riuniti assieme i lavoratori dell'oro e delle pietre preziose egli sedette in mezzo a loro, e descrisse loro la figura del segno che aveva veduto, comandando loro di rappresentarlo in oro e pietre preziose....Dunque fu fatto nel modo seguente. Una lunga lancia, coperta in oro, formava la figura della croce per mezzo di una barra traversa ad essa sovrapposta. Sulla cima dell'insieme era infissa una corona [decorazione circolare, ndt] d'oro e pietre preziose; e all'interno di questa, il simbolo del nome del Salvatore, due lettere indicanti il nome del Cristo per mezzo dei suoi caratteri iniziali, con la lettera P intersecata alla X nel suo centro... L'imperatore fece costantemente uso di questo segno di salvezza come tutela contro ogni potere ostile e avverso, e comandò che altri simili ad esso fossero portati alla testa di tutte le sue armate (Eusebio. La vita di Costantino, Libro I, Capitoli 28,30,31).

Questo tipo di croce è noto come labarum:
Il Labarum (☧) era un vessillo (stendardo militare) raffigurante le prime due lettere Greche della parola "Cristo" (Greco: ΧΡΙΣΤΟΣ, o Χριστός) — Chi (χ) e Rho (ρ). Fu usata per la prima volta dall'imperatore Romano Costantino I…
Malgrado le rappresentazioni moderne del segno chi-rho rappresentino le due linee che si incrociano ad un angolo di novanta gradi, nei primi esempi della croce Chi-Rho si incrociano ad un angolo che è più vividamente rappresentativo della chi formata dal percorso solare eclittico e dell'equatore celeste. (Labarum. Wikipedia, viewed 03/04/09).

Dunque, la Chi-Rho esisteva almeno dai tempi di Platone (un filosofo pagano), ma fu adottata da Costantino secoli dopo la morte di Cristo. L'eretico Giustino fu probabilmente uno che inizialmente incoraggiò la sua adozione, ed egli apparentemente la ebbe da Platone. (SIC) La madre di Costantino Elena più tardi affermò di aver trovato un pezzo della 'croce' di Gesù e questo contribuì a popolarizzare l'interesse per le croci nell'impero.
Da che mondo è mondo, c'è sempre stato uno scrittore Cattolico che indica come l'immagine o forse il marchio della bestia potrebbe essere qualcosa che assomiglia alla croce Costantiniana:
Priest P. Huchedé (19mo secolo): L'anticristo farà inoltre portare a tutti gli uomini, grandi e piccoli, ricchi e poveri, liberi e schiavi, un segno sul loro braccio destro o sulla loro fronte. (Apoc. 13:16). Quale che sia questo segno solo il tempo lo rivelerà. Però esistono alcuni commentatori {Cattolici} dello Holt Writ, i quali, secondo una speciale rivelazione pretendono di dire che sia formato dalle lettere Greche X e P, interlacciate…le quali rassomigliano al numero di Cristo. (Cornelius a Lapide in Epis. 2 a Thes.). Nessuno può né comprare né vendere senza questo marchio, come specificato nell'Apocalisse (13:17). (Huchedé, P. Tradotto da JBD. History of Antichrist. Imprimatur: Edward Charles Fabre, Bishop of Montreal. ediz. Inglese del 1884, Ristampa del 1976. TAN Books, Rockford (IL), pag. 24).
Contessa Francesca de Billiante (morta nel 1935): Molti su questa terra porteranno la croce uncinata [hooked cross, ndt] sulla loro fronte e il loro petto, senza sospettare che questo è un segno di Satana. (Culleton, G. The Prophets and Our Times. Nihil Obstat: L. Arvin. Imprimatur: Philip G. Scher, Vescovo di Monterey-Fresno, 15 Novembre, 1941. Ristampa 1974, TAN Books, Rockford (IL), pag. 226).

Se la croce è un simbolo del potere del futuro Anticristo/Bestia come Priest P. Huchedé suggerisce che sarà (ed è in un libro con un imprimatur ufficiale), forse coloro che provengono dalle fedi derivate dall'Imperatore Costantino dovrebbero essere preoccupati per la loro religione ora-prima che sia allontanata ancora di più dalla fede originale. La Bibbia indica che i veri Cristiani NON avranno il simbolo/marchio necessario per comprare o vendere quando le due bestie di Rivelazioni 13 sono al potere, ma solo quelli che seguiranno queste due bestie lo avranno, (Rivelazioni 13, 16-17)- e mentre le croci potrebbero non essere richieste necessariamente ovunque, altri scritti Cattolici suggeriscono che in certi luoghi lo saranno.
Malgrado tutti i veri studiosi ammettano che i Cristiani delle origini non avrebbero mai ucciso o partecipato intenzionalmente a servizi militari, dopo che l'Imperatore Costantino affermò di aver vista una lancia in cielo con una barra traversa (...) il gruppo che accettò la sua autorità gli permise allora di convocare quello che è noto come il Consiglio di Nicea nel 325 A.D.
Sorprendentemente per qualcuno, esistono scritti indicanti che coloro che portano croci saranno i persecutori (o accusatori o prosecutori, ndt):
S. Francesco da Paola (1470):…Dalla vostra signoria nascerà il grande condottiero della santa milizia…Questi uomini devoti porteranno sui loro petti, e ancor più nei loro cuori, il segno del Dio vivente, ovvero la croce…membri di questo sacro ordine…
…il Grande Monarca…Egli sarà un grande capitano e principe di uomini santi, che dovrà chiamarsi ‘il santo crucifero di Gesù Cristo,’ con il quale egli distruggerà la setta Maomettana e il resto degli infedeli. Egli annichilirà tutte le eresia e le tirannie del mondo. Egli riformerà la Chiesa di Dio per mezzo dei suoi seguaci, che saranno i migliori uomini sulla terra in santità, nell'esercito, nelle scienze, e in ogni virtù… Essi otterranno il dominio sul mondo, sia temporale che spirituale…
Dio Altissimo esalterà un uomo molto povero dal sangue dell'Imperatore Costantino…che dovrà portare sul petto un segno che voi avete veduto all'inizio di questa lettera (una croce rossa)…Egli radunerà una grande armata, e gli angeli combatteranno per loro…
Questo ordine religioso sarà l'ultimo e il migliore nella Chiesa: procederà in armi…Nemico dei tiranni, degli eretici, e degli infedeli ai quali non sarà mostrata pietà…Un numero infinito di uomini  malvagi perirà per mano dei portatori di Croce…i più santi cruciferi eletti dall'Altissimo, i quali, non avendo successo nella conversione degli eretici con la scienza, faranno un uso vigoroso delle loro braccia [o armi, - Arms - V. Oxford Dictionaries, ndt]…Questi santi portatori della croce regneranno e domineranno santamente sull'intero mondo fino alla fine dei tempi
Ma questo quando avrà luogo? Quando croci con le stigma saranno viste, e il crocifisso sarà portato come stendardo. Si avvicina il tempo in cui la Maestà Divina visiterà il mondo con un nuovo ordine religioso di portatori di croce, che porterà un crocifisso, o l'immagine del nostro Signore crocifisso, innalzata sopra lo stendardo principale alla vista di tutti. Questo stendardo sarà ammirato da tutti i buoni Cattolici; ma all'inizio sarà deriso dai cattivi Cristiani e dagli infedeli…Dovrete distruggere la setta del Maometto, e tutti gli infedeli di ogni setta. Dovrete porre fine a tutte le eresie del mondo…
Egli sarà il grande fondatore di un nuovo ordine religioso diverso da tutti gli altri …Questo sarà l'ultimo ordine religioso nella Chiesa e farà più bene per la nostra santa religione di tutti gli altri istituti religiosi. Con la forza delle braccia (Idem come sopra - Arms -- ndt) prenderà possesso di un grande regno. Distruggerà la setta di Maometto…Ci sarà una fazione, un pastore. Egli regnerà fino alla fine del tempo. Sulla terra intera ci saranno dodici re, un imperatore e un papa. (Culleton, pagg. 157-161).
S.ta Brigitta di Svezia (morta nel 1373): …la guerra finirà quando un imperatore di origini Spagnole sarà eletto, il quale, in modo meraviglioso, avrà la vittoria attraverso il segno della Croce. Egli distruggerà le sette Giudaiche e Maomettane… (Culleton, The Prophets and Our Times , pag. 154).
Anne Catherine Emmerich (Ottobre 1820): cittadini e paesani, molti dei quali furono marchiati sulle loro fronti con una croce rossa. Mentre questa armata si approssimava, i prigionieri e gli oppressi furono liberati e ingrossarono i ranghi mentre i demolitori e i cospiratori battevano in ritirata su ogni lato (Emmerich AC. The Life of Lord Jesus Christ and Biblical Revelations. Ed. Schmöger, Vol. IV. Nihil Obstat: D. Jaegher, 14 Febbraio 1914. Imprimatur: A.C. De Schrevel, Brugis, 14 Febbraio 1914. Ristampa TAN Books, Rockford (IL), 2004, pp. 290-291).

E' interessante il fatto che Sir Isaac Newton affermò che il marchio fosse di tre piccole Croci Maltesi:
Il suo marchio è ✠✠✠ e il suo nome ΛATEINOΣ, e il numero del suo nome 666.
(Daniel and the Apocalypse di Sir Isaac Newton con studio introduttivo sulla natura e la causa della miscredenza, dei miracoli e della profezia, di Sir William Whitla; 1922; Murray, London, pag. 327)

(http://www.cogwriter.com/news/church-history/could-a-cross-be-a-mark-of-the-beast - Trad. mia)

Al di là di ogni particolare interessante nell'ambito storico, l'insieme qui descritto è tanto vasto da racchiudere l'intero mondo Cattolico e il suo paradossale mistero della rivelazione: l'idea che il segno cristiano per definizione, la croce, imposta sulla persona fisica da un sacerdote, sia anche quello della bestia apocalittica è dimostrato nella pratica degli unici rituali con i quali ancora oggi si "marchia" qualcuno sulla fronte.

Sulla cresima leggiamo infatti:
"Per un certo periodo (VII secolo) venne da alcuni identificato col termine greco σφραγὶς [sfraghìs], in latino signaculum o consignatio, ossia "sigillo". Ci si riferiva con questo al segno di Cristo, impresso simbolicamente con l'olio sulla fronte del neofita all'atto della sua iniziazione alla fede, per indicare la "proprietà" di Cristo su quella persona (allo stesso modo in cui i soldati si imprimevano sulla fronte il segno del loro capo, e agli schiavi veniva impresso il sigillo del loro padrone)." 
e più oltre:
"...il termine "cresima", dal greco χρὶσμα [crìsma], "unzione", entra in uso in tempi più tardi, e vuole esprimere sia il gesto dell'unzione, sia la materia con la quale è compiuta."
La prassi della estrema unzione ugualmente prevede:
"Il sacramento dell'unzione degli infermi viene conferito ai malati in grave pericolo, ungendoli sulla fronte e sulle mani con olio debitamente benedetto..."
Sul fatto poi che durante la "confermazione" si confermi la natura militare del rito, Wikipedia non ci lascia dubbi:
"In passato il catechismo affermava che la cresima rende "perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo"; l'espressione era collegata con il rituale del buffetto che è un retaggio di investitura militaresca: come nell'esercito romano si dava la alapa militaris (uno schiaffo che simboleggiava una prima ferita), ripresa nelle investiture cavalleresche di "addobbamento", così il vescovo dava un piccolo buffetto sulla guancia destra."
Questo, è quello che io chiamo uno schiaffo all'intelligenza umana; e non può che esser dato da una entità di sovrumana potenza come la chiesa, attraverso gli atti simbolici dei suo ministri della morte, durante la sua Messa In Scena.
Vittime, come sempre quando si parla di preti, sono i bambini.

Non mi risultano altre sette, o confraternite, o società segrete che ricorrono all'unzione con qualche altro segno particolare sulla fronte del novizio -- né del moribondo.
Quello che leggiamo nelle Rivelazioni è ancora una volta, come sempre, una rivelazione; della nostra realtà simbolica, in cui gravita ignaro il Gentile Pubblico Pagante, in questo mondo-di-parole.
E di simboli, SopratTutto.

...

Ecco infine il video di Mr. Preston Vaughan annunciato qualche post fa. Sul Sole Personale:


Al momento Mr. Vaughan non ci propone una visione comparata del "Sole Personale" di cui ha scritto recentemente su Facebook, ma la semplicità con cui egli descrive la realtà visibile e la sola idea di poter distinguere diverse entità solari poste al di sopra dell'umanità è qualcosa di unico, degno del massimo interesse da parte mia.

Il Giovedì è un giorno gioviale; meglio approfittarne e liberarsi dalla rete per un po'.

...

Cinque anni fa cambiavo la mia copertina su Facebook; probabilmente era inverno, perché avevo scelto un plaid:

L'opera a titolo "Jupiter Frigidum" è ancora visibile su DeviantArt
Oggi è GioveDì... non poteva essere altrimenti.
...

"Non vi è mai venuto il sospetto....
che la "mosca al naso" sia
IN SETTO?"

...

"Tat Tvam Asi (Devanagari: तत्त्वमसि), una frase in  Sanscrito, tradotta variamente come "Tu sei quello," [(That thou art, That art thou, You are that, o That you are, o You're it) - lett. Quello tu sei, Quello sei tu, Tu sei quello, o (...) Tu lo sei -- NdT] è uno dei Mahāvākya (Grandi  Enunciazioni) nel Sanatana Dharma Vedico . Essa appare in origine nel Chandogya Upanishad 6.8.7,[1] nel dialogo tra Uddalaka e suo figlio Śvetaketu; appare alla fine di una sezione, ed è ripetuta al termine delle seguenti sezioni come un ritornello. Il significato di questo detto è che il  - nel suo stato originale, puro, primordiale - è interamente o parzialmente identificabile o identico con la Realtà Ultima che è il fondamento e l'origine di tutti i fenomeni." 
(https://en.wikipedia.org/wiki/Tat_Tvam_Asi - Trad. mia)

"Soham (सो ऽहम् so 'ham[1]) è un mantra Induista , significante "Io sono Lui/Quello" in Sanscrito.[2][3]

Nella filosofia Vedica significa l'identificazione di sé con l'universo o la realtà definitiva.[2]

Il mantra è anche invertito da so 'ham (il sandhi di saḥ + aham) ad ham + sa. La combinazione di so 'haṃ haṃsaḥ è anche stata interpretata com "Io stesso sono il Cigno", dove il cigno simboleggia lo Atman.[4]" 


"Io sono colui che sono (in ebraicoאֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה?ʾehyeh ʾašer ʾehyeh) è la traduzione italiana comune, ma ambigua[1], della risposta che Elohim diede a Mosè riguardo il nome da presentare agli Israeliti (Esodo 3,13-15).  
[...]  
"Hayah significa "esistito/esistette" o "era/fu" in ebraico; "ehyeh" è la prima persona singolare dell'imperfetto e viene usualmente tradotta nelle Bibbie italiane con "Io sono" (o "Io sarò" o "Io mostrerò d'essere").[2] Ehyeh asher ehyeh letteralmente si traduce con "Io sarò ciò che sarò", con le conseguenti implicazioni teologiche e mistiche della tradizione ebraica.
Tuttavia, nella maggior parte delle Bibbie in italiano, questa frase è resa come Io sono colui che sono.[3][4] 
Ehyeh-Asher-Ehyeh (spesso contratto in italiano come "IO SONO") è uno dei Sette Nomi di Dio trattati con cura speciale dalla tradizione ebraica medievale.[5] La frase si trova anche nella letteratura di altre religioni, usata per descrivere l'Essere supremo, generalmente con riferimento al suo uso nel Libro dell'Esodo. La parola Ehyeh è considerata da molti studiosi rabbinici quale derivazione in prima persona del Tetragramma - cfr. per es. Yahweh."
 (https://it.wikipedia.org/wiki/Io_sono_colui_che_sono)

"Sia, ed è" (كن فيكون kun fa-yakūnu) è una frase che ricorre diverse volte nel Corano. Si riferisce alla creazione da parte di Allah. In Arabo l'imperativo del verbo essere (kun) è sillabato con le lettere kāf e nūn.[1]"

(https://en.wikipedia.org/wiki/Be,_and_it_is -- Trad. mia)

La versione in Latino del suddetto lemma Wikipedico è identica a quella Inglese: https://la.wikipedia.org/wiki/Esto,_et_est.

Era mia intenzione aggiungere alla lista dei "Colui che è" anche il famoso motto "new age" di presunta origine Maya riportato da Wiki Eng "Eres mi otro yo." (Lett. Sei il mio altro io); ma lo stesso lemma wikipedico suscita in me un dubbio fondamentale che ho già espresso altrove in merito all'opera dei missionari e del loro ambiguo "contributo alla Lingua Indiana" (dell'India=).
Su Wiki Italia leggiamo in merito all'ambigua divinità:

"Hunab Ku era il Supremo dio Creatore del pantheon maya ed era la rappresentazione del calendario solare, l'equilibrio delle forze, la perfezione, la coscienza universale, ma anche la porta per accedere ad altre dimensioni parallele.
Hunab Ku veniva raffigurato solo tramite il suo simbolo, ma non aveva una forma visibile vera a propria. Veniva poi associato ad altre due divinità: Itzamnà, che era suo figlio, ed Huracan, il dio del vento e delle tempeste."

e in chiusura si ammette:

"Ma nei reperti e nei documenti storici Maya e Aztechi prima dell'arrivo degli spagnoli non si trova nulla che parli di Hunab Ku e del suo simbolo [1], per cui è possibile che il "dio" Hunab Ku non sia una divinità Maya ma sia stato creato dai missionari cristiani che cercavano di convincere i discendenti dei maya dell'esistenza del dio cristiano. Il simbolo maya che ricorda la spirale yin-yang è quello dell'Ollin."

Nell'articolo su Wiki English troviamo la voce

"Hunab Ku come Dio Cristiano

Il più antico scritto conosciuto accessibile che fa riferimento al termine "Hunab Ku" (tradotto "Dio Unico"* o "Dio Solo") appare nel Diccionario de Motul del XVI Sec., dove "Hunab-ku" è identificato come "l'unico dio vero e vivente, e anche il più grande fra gli dei del popolo dello Yucatan. Egli non ha forma perché essi dicono non possa essere rappresentato da che era incorporeo".[2][3] Il termine compare anche nel Libro di Chilam Balam di Chumayel,[4] scritto dopo la Conquista Spagnola, ma è sconosciuto in ogni iscrizione pre-Conquista in lingua Maya. Hunab Ku fu associato strettamente con un dio creatore indigeno, Itzamna, nel tentativo di applicare il sincretismo religioso.[5] L'affermazione che Hunab Ku fosse il dio maggiore dei Maya si può trovare nel classico di Sylvanus Morley The Ancient Maya (1946).[6] E' necessario riferirsi agli scrittori Maya per verificarne le origini Maya e il suo uso.
Comunque, l'interpretazione di Hunab Ku come una deità pre-Ispanica non è largamente accettata dagli studiosi Mayanisti moderni. Il linguista antropologico William Hanks, ad esempio, identifica hunab ku come una espressione creata nel contesto del maya reducido, una forma di Yucatec creata nel contesto della missionizzazione (SIC). Egli scrive, "L'uso di hunab ku ['uno' + suffisso + 'dio'] per la singolarità di Dio è linguisticamente trasparente all'unicità (SIC) di Padre, Figlio, e Spirito Santo e ricorre spesso negli scritti dei missionari.[7] Egli nota anche, "il fatto che parafrasi prossime facciano riferimento al Dios, halal ku, e hunab ku ci permette di identificare sicuramente hunab ku come il Dio Cristiano, anche quando il testo circostante sia ambiguo."[8]
(https://en.wikipedia.org/wiki/Hunab_Ku - Trad. mia)

*) Nell' originale: "Sole God" (!!!)

Come vediamo dall'immagine, il simbolo di questo personaggio sempre più sospetto rimanda molto chiaraMente al famoso Taijitu di Taoisti e Confuciani:

"Il simbolo di Hunab Ku"

Wikipedia -- Pubblico dominio
"La versione più comune del Taijitu."

E dunque anche questo caso non fa che espandere il dubbio su ogni possibile passato non-vegetale, e non soltanto sulla teogonia ma sulle origini dei culti nelle varie civiltà moderne; quanto di tutto questo è stato originato da una singola fonte? Parliamo sempre di una supposta civiltà -quella mesoamericana- che utilizzava il termine "teo" con lo stesso significato del termine Latino per "dio", cosa che si dovrebbe considerare come una paretimologia. Molto improbabile in quanto tale, aggiungerei. 
Wiki English ci ricorda (ancora) il significato letterale del Tetragrammaton:
Non esiste quasi accordo sulle origini e il significato del nome di Yahweh;[12] esso non è attestato se non presso gli Israeliti, e non sembra avere alcuna etimologia razionale.[13] (Ehyeh ašer ehyeh, o "Io sono quello che sono" (o "Colui che è", NdT), la spiegazione presentata in Esodo 3,14, sembra essere* una glossa teologica recente inventata per spiegare il nome di Yahweh in un'epoca in cui il significato era andato perduto.)[14]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Yahweh - Trad. mia)

*) Sembra essere... Oppure lo è? Possiamo porre questa stessa domanda per tutto ciò che ho riportato qui sopra, ma l'unica risposta possibile è più o meno irrilevante rispetto alla immensità del nostro dubbio, da che tutto ciò che appare essere Qui e Ora è tutto ciò che possiamo dire di conoscere, di tutto ciò che è.
E ancora una volta si parla di passato non-vegetale, un momento teorico che non è Qui, né Ora.
Dal canto mio, leggendo di questa materia ieri notte ho lasciato un appunto che soddisfa il senso ludico dell'essere che diciamo essere "IO", privato della lettera Diabolica, o I/0:

"IO SONO
COLUI CHE E'
CIO' CHE E'"

una espressione che si può formulare anche:

"IO SONO
CIO' CHE E'
COLUI (CHE E')"

E in qualche modo questa affermazione apparenteMente priva di un senso compiuto mi sembra dare un senso a quello che sono.

Parole, che altro.


(una cattura difficile)

Solo un paio di dettagli nefologici recenti:



Più di duemila parole.

...

"CHI si merita COSA? E chi lo DECIDE?"



"L'uomo possiede il libero arbitrio?"

Ognuno risponda come gli pare...
LetteralMente, "free will" sta per "volontà libera" ma il libero arbitrio così detto è "il potere di scegliere da sé gli scopi del proprio agire e pensare, tipicamente perseguiti tramite volontà" (Wikipedia) e dunque si può dire un concetto solo leggerMente più sofisticato di quello.
Di fatto, nel lemma Free will su Wikipedia compare il link a quello corrispondente in Italiano, Libero arbitrio.
Questo non risponde alla domanda, ovviaMente; perché non è possibile farlo. Potremmo dire che l'uomo ha elaborato il concetto filosofico del libero arbitrio, e in questo ha espressa la sua libertà di pensiero; ma è parte della stessa illusione di "libertà" d'azione che rende tutti prigionieri di sè ("io") e delle proprie abitudini. 
Condivido il pensiero di Herr Steiner, per il quale

"...quando l'uomo fa derivare i motivi del suo agire da un'intuizione ideale, allora è libero.
« Se io osservo una volontà che ritrae l'intuizione, anche da questo volere si è ritirata la necessaria attività organica. La volontà è libera. Non può però osservare questa libertà della volontà, chi non è in grado di vedere che la libera volontà consiste in questo, che soltanto dall'elemento intuitivo la necessaria attività dell'organismo umano viene paralizzata, respinta, e sostituita dall'attività spirituale della volontà piena di idee.[...] Chi invece è in grado di osservarlo, si apre un varco alla comprensione del fatto che in tanto l'uomo non è libero, in quanto non è capace di compiere fino in fondo il processo di repressione dell'attività organica; che però questa non-libertà anela alla libertà, la quale non è per nulla un ideale astratto, bensì una forza dirigente che risiede nell'essere umano. »
(R. Steiner, La filosofia della libertà [1894], trad. it., Fratelli Bocca Editori, Milano 1946, pag. 61)
" (Id.)

Il problema è sempre di carattere indiviDuale, cioè interessa tanto il carattere quanto la dualità singolare: ogni cosa a questo mondo è dukkha, in un modo o nell'altro. La cosa amata crea un tipo di legame che è l'opposto di quella odiata, ma non è meno forte, e influente sull'indiviDuo.
Non si può che aspirare alla atarassia.
Per quanto riguarda il blogger, vivo alla luce della conoscenza dell'istante, della illusione materiale di questa condizione umana, conosco ciò che è difficile da sopportare; chi si merita cosa è deciso singolarMente, in ogni singola occasione, e soltanto la pura intuizione (il nous) può guidare la volontà del ricercatore.

Vi siete esposti alle Radiazioni Solari oggi? Chi altri ha deciso di meritarselo?


Trad.: "I BENEFICI DELLA LUCE SOLARE 
1. La luce del sole e il cibo integrale provocano la remissione del cancro al seno. Il medico Americano Dott. Zane Kime ha utilizzati i bagni di sole e la nutrizione per curare le sue pazienti. 
2. La luce del sole uccide i batteri cattivi. 
3. La luce del sole ha effetti benefici sui disturbi della pelle, come psoriasi, acne, eczema e infezioni fungine della pelle.  
4. La luce solare abbassa il colesterolo. Il sole converte il colesterolo alto nel sangue in ormoni steroidei, ma in assenza di luce solare accade l'opposto; le sostanze si convertono in colesterolo. 
5. I raggi del sole abbassano la pressione sanguigna. Anche una singola esposizione diminuisce in modo significativo la pressione sanguigna negli individui con la pressione alta. 
6. La luce solare penetra profondamente nella pelle purificando il sangue e i vasi sanguigni. 
7. La luce solare aumenta il contenuto di ossigeno nel sangue umano. E inoltre aumenta la capacità del corpo di rilasciare ossigeno nei tessuti; molto simile all'effetto dell'esercizio fisico. Il sole ha un grande effetto su resistenza, tonicità e sviluppo muscolare. 
8. La luce solare costruisce il sistema immunitario. Le cellule sanguigne bianche, che aumentano con l'esposizione al sole, sono chiamate linfociti, ed esse giocano un ruolo primario nella difesa del corpo contro le infezioni. 
9. La luce solare può curare la depressione. Quando sediamo in ufficio per la maggior parte del giorno, senza sole, sotto luci al neon e artificiali, priviamo noi stessi della illuminazione della natura.* 
L'esposizione al sole dovrebbe esser fatta LENTAMENTE! Se non siete abituati al sole allora la vostra pelle sarà più sensibile. [Evitate?] le scottature costruendo la vostra tolleranza LENTAMENTE. 
www.mindbodygreen.com 
Fornito da Glyn Harwicke"

*) ILLUMINAZIONE.... potrebbe essere più immediato il rimando a questa IDEA?


Intanto il gruppo Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire. ha identificata la Specie Speciale di oggi, fotografata su una foglia di Bardana:



Si tratta di un esemplare di Philodromus aureolus, chiamato in Inglese "ragno granchio pellegrino", o "vagabondo" (wandering crab spider). Lo si riconosce dalla "banda mediana chiara e spesso con un marchio cardiaco scuro che raggiunge il secondo paio di sigillae, e con baffi scuri." (Trad. mia)

... Su Haze.Academy da ieri si legge:

"La cannabis light ora è davvero legale: commercio e produzione riconosciuti dal GovernoCon una circolare il ministero dell’Agricoltura definisce il mercato delle infiorescenze. Una vittoria per l’intero settore della cannabis.

Ad un anno dal boom del fenomeno della cannabis light la vittoria tanto attesa da tutti gli addetti del settore è finalmente arrivata: la produzione e il  commercio delle infiorescenze è stato finalmente riconosciuto anche dal governo."
Questa è la buona notizia: la cattiva segue:

“La coltivazione della canapa – si legge nella circolare ministeriale – è consentita senza necessità di autorizzazione, che viene richiesta invece se la pianta ha un tasso THC di oltre lo 0,2% come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso venga accertato un tasso superiore allo  0,6% l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa”.

https://haze.academy/la-cannabis-light-ora-e-davvero-legale-commercio-e-produzione-riconosciuti-dal-governo/

Sapevo che sarebbero riusciti a fare qualcosa di pessimo anche in questo settore, e ci sono riusciti; oggi ho trovate le buste di erba nella macchinetta distributrice di sigarette in città:


Qualcosa che non avrei mai immaginato di vedere nel corso della mia vita; potrei dire che 'sembra un sogno', ma è del tipo che si ha dopo la peperonata. Infatti oltre al danno di una pianta snaturata, resa artificialmente difettosa, c'è la solita vecchia beffa dei soldi:


Qualcuno si lamenta perché le Orchidee sono troppo care; ma un'Orchidea pesa più di un grammo...
E queste infiorescenze secche non sono esteticaMente paragonabili a quei fiori esotici.
E durano molto meno.
Questi sono definiti prodotti da collezione, perché con questi prezzi nessuno si può permettere di fumarli. Il peso medio di una sigaretta confezionata è di circa un grammo (0.89 g.); considerato l'effetto minimo del "prodotto da collezione" con il suo contenuto massimo di CBD ("metabolita NON psicoattivo") del 24%, e quello irrisorio (o meglio, irrilevante) di THC una confezione è necessaria per farne una sigaretta, o due al massimo. Chi diavolo si può permettere di fumare una sigaretta o due per € 13.50? E dovrebbe farlo solo perché al contrario del tabacco, notoriamente cancerogeno, la Cannabis è un anticancerogeno? (Ma privata del suo principio attivo più potente).
Che razza di politica è questa, come si può accettare una simile forma di "compromesso"?
Una cosa del genere mi fa venire voglia di comprarmi una stecca di Gauloises. E di fumarla tutta.
In realtà, però, la situazione per me resta invariata, così come per moltissimi consumatori che non sono TANTO stupidi. Questo si può dire ancora peggio...? E' possibile?

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