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venerdì 12 aprile 2019

HE Boy e i D(en)ominatori dell'uniVerso

Un'altra figurina da aggiungere all'album virtuale della Uriel Lodge No. 24 - Merrow, CT, e anche questa è una stella... del cinema:


Trad.: "Domani è la cosa più importante nella vita.
Arriva tra di noi a mezzanotte precisa. E' perfetto
quando arriva e si mette nelle nostre mani. Spera che
abbiamo imparato qualcosa da ieri." Fratello John Wayne"

Forse l'aforisma in sé non è tanto significativo, quanto la presenza di J.W. sotto squadra & compasso.
Chi non ha imparato qualcosa, da John Wayne e dai suoi famosi films di cowboys e indiani?

...

Per me la domenica è una festa quando posso rivedere i F.lli Pantera, tra le mie più grandi e longeve aMicizie in città. Oggi ho incontrato solo Il Gatto Precedentemente Noto Come Scricchiolo, che adesso ha imparato a parlare -- più o meno-- e voglio condividere il suo tremendo ruggito col mio lettore:


Gli esperti gattologi dicono che i nostri aMici miagolano soltanto -o per la maggior parte- in presenza dell'uomo, mentre fra di loro utilizzano delle forme di comunicazione silenziosa; la cosa mi suona verosimile, dal momento che l'uomo in genere è forteMente handicappato in questo senso, e dunque ha bisogno di segnali sonori per comprendere ciò che altri invece capiscono al volo, o istintivaMente.
Ne scrivo in merito ai gatti neri, con due individui aMici -uno in città e uno in montagna- che ho conosciuti entrambi quando non miagolavano, benché fossero ormai adulti; del fantastico Bruno, l'unico tra gli aMici che vuole toccare con mano l'umano, ho già scritto spesso -ad es. qui- nei miei blogs


Gli scatti che immortalano il tocco, di cui ho scritto
"Il tocco di un gatto è una delle cose più magiche in assoluto."


e lui è il primo esempio, testimoniato anche da tutti i miei parenti, di un gatto che ha imparato a parlare tardi, rispetto alla media... Molto tardi, in effetti. "Scricchiolo" per qualche tempo ha scricchiolato vedendomi arrivare, per cui si è meritato un nome onomatopeico come quello; soltanto il 23 Febbraio scorso -data segnata da questo post- egli ha iniziato a comunicare con quella sorta di "miagolio" (tra virgolette) che si sente nel video. Non so se abbia iniziato a farlo per me, in particolare, ma come si può (a stento=) sentire io sono uno dei suoi interlocutori casuali... E l'unico che ha i croccantini in tasca, per inciso.

L'idea che almeno certi gatti -forse solo accidentalmente entrambi neri?- abbiano "imparato a parlare" con gli umani miagolando, mi affascina enormeMente; se non altro, perché io sono tra quelli che li possono sentire... E se il sentire dei gatti mi è particolarmente caro, quello dei gatti neri lo è ancor più particolarmente. Ricorderò per sempre il breve periodo in cui incontravo la "scatenata, ma elegante" micia nera in un parchetto fuori mano, e "giocavo" con lei, che era una specie di "furia buia" inarrestabile


e si aspettava che io saettassi da una parte all'altra a velocità supersonica, come faceva lei... 
Forse gli uomini in nero del medioevo temevano e demonizzavano i gatti neri per lo stesso motivo per cui gli Egizi li adoravano, e per cui oggi io li considero come delle benedizioni; hanno la capacità di trasmettere delle vibrazioni magiche (che non sono le "fusa") la quali forse, per qualche oscuro motivo, sono ancora più potenti di quelle dei gatti di diverso colore... o meglio, CON un colore, a differenza di coloro, che non ne hanno.

("Scricchiolo", il giorno in cui ha smesso di scricchiolare... ma non è morto come sembra=)

Quello che ci dicono veraMente i gatti non è qualcosa che potremmo tradurre in parole, né povere né ricche; ma è qualcosa che possiamo comunque sentire, non soltanto colle orecchie, e quindi -semmai- comprendere senza bisogno di capire.

..

"Harvey Mackay (nato nel 1932) è un uomo d'affari, scrittore e giornalista editoriale di Universal Uclick. La sua colonna settimanale dà consigli per la carriera e ispirazione ed è pubblicata su oltre 100 quotidiani.[1] Mackay ha firmati sette bestsellers del New York Times, compresi tre bestsellers al numero uno." 
Io lo conosco solo ora, attraverso questo post di Spiritual Vibes su Facebook:


Trad.: "Il TEMPO E' GRATUITO,
MA NON HA PREZZO.
NON LO PUOI POSSEDERE,
MA LO PUOI USARE.
NON LO PUOI CONSERVARE,
MA LO PUOI SPENDERE.
UNA VOLTA CHE L'HAI PERSO
NON PUOI PIU' RIAVERLO INDIETRO.
- HARVEY MACKAY."

Per dirla tutta, il tempo non esiste; l'impressione platonica che esso non sia "più lungo di una notte sola" (e lo ribadisco, non quanto un giorno!) è quella che lasciano certi sogni notturni, che sembrano durare una vita. Ma la non-esistenza del "tempo" è incomprensibile per chi vive all'interno delle 3 "dimensioni spaziali" alle quali questa "quarta dimensione" fornisce lo spazio stesso; senza quello che chiamano "tempo", non esisterebbe ciò in cui esiste lo "spazio", che d'altro canto è un concetto squisitamente umano come il primo. Si possono fare infinite illazioni sulla illusione spazio-temporale, certo è che nessun abitante non-umano di questo "mondo" nutre il benché minimo interesse sulla questione, e pertanto tempo e spazio sono quelle realtà matemagiche che vivono soltanto nella mente umana. Come il "mondo" stesso inteso come "cosmo", e quindi come insieme ordinato e sistema bioLogico, organismo frattale.
Come osserva giustamente Mr. Mackay, tuttavia, il tempo non ha prezzo, è letteralMente inestimabile; e sulla inestimabilità di tutto ciò che è gratuito si potrebbe scrivere un gran libro, ma il tempo è un soggetto particolarMente interessante dal momento che esso "non esiste", e il nostro mondo "esiste" soltanto NEL tempo. ApparenteMente.
Con la mia abitudine di precisare sempre "Qui e Ora" ad ogni pié sospinto in genere non intendo "una cosa non ammette proroghe nella sua attuazione [1].", che è il significato suggerito da Wikipedia; o meglio, non soltanto quello. Merita una noticina, nel contesto virtual-telematico, questo ritaglio wikipedico:

"La locuzione è ripresa da Walter Benjamin il quale, nella premessa di un suo saggio (che egli definisce come un'antologia di «tesi sopra le tendenze dello sviluppo dell'arte nelle attuali condizioni di produzione [3]») si rifà a un breve testo di Paul Valéry (1871-1945) [4] dove l'autore francese sosteneva che la futura diffusione di nuovi mezzi di comunicazione avrebbe consentito di «trasportare o ricostituire in ogni luogo il sistema di sensazioni – o più esattamente, il sistema di eccitazioni – provocato in un luogo qualsiasi da un oggetto o da un evento qualsiasi». Da qui Benjamin sosteneva allora che si potesse raggiungere la «condizione essenziale della resa estetica più elevata» svincolando l'opera d'arte dall'hic et nunc della sua collocazione o esecuzione fisica[5]." (Id.)
(oggi possediamo quella tecnologia con cui si trasportano e/o ricostruiscono dei sistemi sensazionali, ma evidenteMente ormai la gente ne è preda, e ne è posseduta più di ogni altro oggetto, dal momento che si tratta essenzialMente dell'uso di energia sotto forma di dati, un potere sovrumano)

Chiusa la parentesi filosofica, voglio definire la mia idea del "tempo" che mi sono fatta già dai primi anni '90, quando attraverso le parole di un certo personaggio mitologico comparso in un sogno notturno seppi di conoscere "il segreto dell'istante", che fino a quel momento ignoravo di conoscere.
Credo che nel corso di questo "tempo" tra virgolette mi sia successo più volte, di sapere improvvisamente di conoscere qualcosa e di averla sempre conosciuta, per cui mi sono reso conto che è sempre e soltanto un ri-Conoscere ogni cosa nel tutto, e tutto in ogni cosa.  Queste "intuizioni istintive" sono ciò che mi prova senza possibilità d'errore l'esistenza del fantomatico Nous, per quanto possano manifestarsi in forma di "sogni", come in questo caso. Non fa molta differenza, data la nostra immensa ignoranza del cosiddetto "subconscio"; ciò che ne sappiamo realMente è soltanto ciò che esso manifesta, e per quanto si tratti di "mondi" siamo abituati a trattarli -appunto- come "sogni", come fantasie prive di senso, o con un senso relativo al pensiero "logico". Ma non è così-

Ci rapportiamo ad una "storia" che è stata scritta da qualcun altro, altrove, in un altro "tempo", ma la nostra vita è soltanto Qui, ed è sempre ora; Qui e Ora non è altrove, e non è un'altra volta; è la nostra volta, e non è per caso che questo è lo stesso nome del "firmamento".
Qui e Ora per me significa "ovunque e sempre", parafrasando il Tre Volte Maestro: così il grande come il piccolo, lo uniVerso è Qui, l'eternità è Ora. Sempre, e per sempre. E' un motto dello spirito, e il moto di un pensiero che trascende tutte le cose mondane.
Noi viviamo soltanto Qui e sempre Ora, ed è sempre stato così, e così sempre sarà, perché viviamo un istante unico, singolo per volta, qualunque si voglia considerare la più piccola particella temporale, ovvero la frazione di qualcosa che di fatto non esiste come un insieme di sorta. Ne consegue che "il tempo" è sempre e soltanto un istante, e un "istante" è ciò che designa una breve, ipotetica frazione di un ipotetico "tempo", una cosa effimera, passeggera proprio come il "temporale" estivo che fa tuoni e fulmini che sembra un finimondo, ma presto passa, lasciando semmai un po' di fresco e le piante innaffiate.

Il tempo quindi per me non è nemmeno tanto lungo quanto una notte, ma in effetti la notte si sogna, e nel sogno il "tempo" è qualcosa d'altro perché non è misurabile meccanicaMente, come si misura durante la veglia, né geograficaMente con i movimenti dei luminari celesti, né artificialMente con gli orologi.
Il tempo del sogno E' soltanto, così come di fatto lo è quello vitale, e così come lo si esperisce nel sogno, può equivalere allo stesso tempo vissuto dal sognatore, o "tempo reale" che si passa dormendo e sognando, oppure a giorni, mesi, anni o decenni. Io ho trascorso più di un decennio ai lavori forzati (anche se non troppo faticosi, in verità) e ho sentito il peso di quel "tempo" in me durante l'esperienza, così come la gioia immensa della liberazione; simili episodi di cattività pluriennale sono occorsi più volte, nella mia carriera di sognatore, e ogni volta l'esperienza è stata quella di un "tempo" relativo soltanto all'esperienza stessa, e non all'attività onirica in quanto tale. E' attraverso simili esperienze che -nel corso del "tempo"- mi sono reso conto della completa illusione costituita dal concetto del "tempo" vissuto durante la "veglia", che non è più o meno illusorio di quello onirico; ma comprende ogni singola illusione soggettiva e oggettiva, e pertanto è + o - meno inconcepibile la sua inesistenza da chi crede di esistere Qui e Ora.

"Qui e Ora" è il tempo dello spirito, e quindi della "anima" che anima tutti noi; se pensiamo che esista sarà "sempre", se pensiamo che non esista sarà "mai", e in ogni caso continuiamo a "vivere" un istante alla volta, che lo si misuri o meno. Lo viviamo sempre "Qui" in quello che è il nostro Centro, che è il centro del mondo ovunque ci troviamo; perché questo "mondo" lo possiamo conoscere solo attraverso noi stessi, anche se lo guardiamo riprodotto su uno schermo o altrove da qualcun "altro", in qualunque modo. Possiamo smarrirci ogni volta osservando le simbologie nascoste ovunque, nell'arte e negli artefatti esposti al pubblico, ignorando per tutta la vita la posizione del Grande Carro parcheggiato sopra il nostro terrazzo, che ci proverebbe la nostra relativa immobilità nello "spazio"; è un esempio calzante, dal momento che il Carro è ancora parcheggiato sopra il mio terrazzo, come è sempre stato da che ho memoria. E che la gente continua a credere di trottolare nel vuoto.

Il Tarassaco è qualcosa che non ha prezzo; infatti è gratuito, cresce ad ogni angolo di strada. Lo sarebbe -in teoria- ogni specie vegetale che sia consumabile in qualche modo, e che nell'insieme, in ogni caso, fornisce la materia prima su cui è mantenuto il mondo dell'uomo, per quanto sottomesso al potere delle grandi industrie, assieme alla "energia" stessa. Questo è un piccolo esempio di ciò che è letteralMente inestimabile, e di fatto non è stimato da molti, pur conoscendone le proprietà nutrizionali e/o terapeutiche (non per caso si dice "officinale")... In genere, lo considerano una erbaccia infestante. Poveretti.
Il tempo è inestimabile in ogni senso, al di là delle misure imposte dal ciclo solare che è riflesso nel ritmo circadiano (etc.); è infinitamente lento in una grigia giornata invernale, incredibilmente rapido in una bella vacanza trascorsa in qualche ridente località che sembra durare un attimo.
"Tempo" è sempre sinonimo di "istante", che non è un secondo, ma nemmeno un millesimo, o un milionesimo di secondo, come per il favoloso atomo non si smetterebbe mai di trovare qualcosa di ancora più piccolo, per scoprire solo l'infinità n/del nulla
Si può dire legittimaMente che l'unico vero tempo è quello di una vita, e che tutto ciò che è possibile conoscere del "tempo" come di ogni altra cosa, è ciò che si conosce durante questa esperienza temporale, o cronoLogica; e allora, è chiaro che ogni "vita" è un istante, come il tempo stesso, perché solo in questa misura indefinita, e indefinibile, che " viviamo" dalla nascita alla morte, Qui e Ora.


...


La PrimaVera prosegue nella sua lenta esplosione fiorita

























L'immagine sopra mostra il miglioramento della circolazione facciale (immagine a destra) dopo 20 minuti di grounding, come documentato da uno Speckle Contrast Laser Imager (blu scuro=circolazione minore; rosso scuro=circolazione maggiore). Fonte: Scientific Research Publishing

Il grounding, o ‘earthing,’ come lo chiama qualcuno, è il mettere i piedi a diretto contatto con il suolo senza scarpe o calze che facciano da barriera. La logica dietro questa pratica è relativa all' intensa carica negativa portata dalla Terra. Questa carica è ricca di elettroni, che teoricamente forniscono un buon apporto di antiossidanti ed elettroni liberi che distruggono i radicali liberi.
Secondo il Dott. James Oschman, un biologo della Università di Pittsburgh ed esperto nel campo della medicina energetica, “Dei rapporti soggettivi in cui il camminare scalzi sulla Terra migliora la salute e dona sensazioni di benessere si possono trovare nella letteratura e nelle pratiche di diverse culture in tutto il mondo. Per una quantità di motivi, molti sono riluttanti a camminare scalzi all'aperto, a meno che non siano in vacanza sulla spiaggia.”
Ha senso, se ci pensate; nel nostro stato più naturale, non avremmo niente a coprire i nostri piedi. Mettere i piedi a terra ci permette di assorbire elettroni negativi attraverso  la pianta dei piedi, e questo può aiutare ad allineare il corpo allo stesso potenziale caricato negativamente della Terra.

La Scienza

Uno studio pubblicato sul Journal of Environmental and Public Health intitolato “Earthing: Health Implications of Reconnecting the Human Body to the Earth’s Surface Electrons” (Earthing: implicazioni salutari nel riconnettere il corpo umano agli elettroni della faccia della Terra - ndt) postula che lo earthing potrebbe rappresentare un trattamento potenziale per una quantità di malattie croniche degenerative.
Lo studio conclude che il semplice contatto con la terra, sia all'aperto che al chiuso con un sistema di conduzione a terra, può servire come una naturale   “strategia ambientale profondamente efficace” contro stress cronico , disfunzioni disautonomiche, infiammazioni, dolori, disturbi del sonno, nelle variazioni del battito cardiaco sangue iper-coagoluabile, e molti disturbi comuni comprese le malattie cardiovascolari: “La ricerca fatta finora supporta il concetto che fare grounding o earthing può essere un elemento essenziale per il corpo umano nell'equazione della salute assieme alla luce del sole, aria e acqua pulite, cibo nutriente e attività fisica.”
Un altro studio, condotto dal Dipartimento di Neurochirurgia dell' Ospedale Clinico Militare di Powstancow, a Varsavia, assieme ad altri affiliati come la Università Medica Polacca, hanno scoperto che la concentrazione di urea nel sangue è inferiore nei soggetti che sono "messi a terra" (connessi al potenziale della terra  attraverso un filo di rame) durante l'esercizio fisico con il risultato di una migliore ripresa dopo l'esercizio.
Questi risultati suggeriscono che fare earthing durante l'esercizio inibisce il catabolismo proteico epatico o aumenta la secrezione renale di urea. Fare earthing durante l'esercizio coinvolge il metabolismo proteico risultando in  un equilibrio positivo dell'azoto. Questo fenomeno ha un'importanza fondamentale per la comprensione dei processi metabolici umani e può avere delle implicazioni nei programmi di allenamento degli atleti.
Uno studio pubblicato l'anno scorso dal Developmental and Cell Biology Department della University of California ad Irvine ha scoperto che con il grounding si migliora la regolazione del flusso sanguigno facciale. 
Come menzionato prima, gli studi hanno anche scoperto che il grounding riduce la viscosità del sangue, un elemento primario nelle malattie cardiovascolari.
Uno studio pubblicato nel Journal of Alternative and Complimentary Medicine, ha concluso addirittura che fare earthing potrebbe essere “il fattore primario per la regolazione del sistema endocrino e nervoso.”  
Secondo una recensione pubblicata nel Journal of Inflammation Research:  
Fare grounding riduce o addirittura previene i segni cardinali delle infiammazioni a seguito di un trauma: rossore, calore, gonfiore, dolore, e perdita delle funzioni (Figure 1 e 2). Una rapida  risoluzione di infiammazioni croniche dolorose è stata confermata negli studi di 20 casi utilizzando immagini all'infrarosso  (Figura 3). . . . La nostra ipotesi principale è che connettere il corpo alla Terra permette agli elettroni liberi di diffondersi dalla superficie della Terra nel corpo, dove possono avere degli effetti antiossidanti. In particolare, suggeriamo che gli elettroni mobili creino un microambiente antiossidante attorno alle aree danneggiate rallentando o prevenendo le specie reattive all'ossigeno (ROS) rilasciate dalla rottura ossidativa dal causare "danni collaterali" ai tessuti sani, e prevenendo o riducendo la formazione delle cosiddette "barricate infiammatorie". Ipotizziamo anche che gli elettroni dalla Terra possano prevenire o risolvere le infiammazioni cosiddette "silenziose" o "covate".
Dozzine di studi confermano gli effetti fisiologici del grounding, che comprendono qualunque cosa dall'anti-invecchiamento e dai benefici sul cuore al miglioramento del sonno e molto, molto altro ancora.
“Questo semplice processo di grounding è uno dei più potenti antiossidanti che si conoscano. Il grounding è stato dimostrato in grado di alleviare il dolore, ridurre le infiammazioni, migliorare il sonno, il benessere e molto altro. Sfortunatamente, molti degli abitanti dei paesi sviluppati stanno raramente con i piedi per terra.” 
 – Dott. Jospeh Mercola (fonte)
Quando si fa grounding, il ritmo diurno dell'ormone dello stress cortisolo inizia a normalizzarsi. Il cortisolo è correlato alla risposta allo stress del nostro corpo e aiuta a controllare il livello degli zuccheri nel sangue, a regolare il metabolismo, e a ridurre l'infiammazione. La figura sotto mostra i risultati di uno studio che ha esaminati gli effetti del grounding durante il sonno nell'arco di otto settimane.


Trad.: "Studio di 8 settimane: dormire "a terra" normalizza il cortisolo in 12 uomini e donne -  11 su 12 si addormentano più rapidamente
per 5 su 6 donne diminuzione della Sindrome PreMestruale e delle vampate di calore
per 9 su 12 più rinfrescati, maggiore energia
per 9 su 12 meno stress emotivo, ansia, depressione, irritabilità

Come connettersi alla terra

Tutti noi passiamo la maggior parte del tempo camminando sulla terra con scarpe dalle suole di gomma o di plastica. Questi materiali sono isolanti, e pertanto sono utilizzati per isolare i cavi elettrici. Essi ci disconnettono anche dal flusso elettronico della Terra, al quale dovremmo essere collegati. Invece, se calziamo scarpe dalle suole di cuoio (o cuoio vegan!) o camminiamo scalzi sulla sabbia, sull'erba, sul terreno, sul cemento o piastrelle di ceramica, siamo connessi alla terra. Se camminiamo sull'asfalto, sul legno, su gomma, plastica, vinile, catrame o tarmac, non siamo connessi a terra.
Perciò la prossima volta che siete all'aperto, toglietevi le scarpe! Potete anche usare un sistema conduttivo mentre dormite, lavorate, o rimanete al chiuso per un approccio più conveniente e adeguato al vostro stile di vita.

La Risonanza di Schumann 

Nel 1952, il fisico Tedesco Professor W.O. Schumann della Università Tecnica di Monaco iniziò a cercare di rispondere alla domanda se la Terra stessa avesse una frequenza — una pulsazione. La sua ipotesi sull'esistenza di questa frequenza venne dalla sua scoperta che quando una sfera esiste all'interno di un'altra sfera, si crea una tensione elettrica. Da che la terra caricata negativamente esiste all'interno della ionosfera caricata positivamente, deve esistere una tensione tra le due, il che dà alla Terra una frequenza specifica. A partire da questo assunto, attraverso una serie di calcoli egli fu in grado di isolare una frequenza che egli credeva essere la pulsazione della Terra. Questa frequenza era di 10hz.



Fu solo nel 1954 che Schumann si unì ad un altro scienziato, Herbert König, per confermare che la risonanza della Terra manteneva una frequenza di 7.83 Hz. Questa scoperta fu in seguito testata e verificata da altri scienziati. Da allora, la Risonanza di Schumann è stata accettata e utilizzata come termine per descrivere scientificamente la pulsazione della Terra.
Benché l'esistenza della Risonanza di Schumann sia un fatto accertato scientificamente, pochi scienziati comprendono pienamente l'importante relazione tra questa frequenza e la vita sul pianeta [SIC!!!].
(https://realfarmacy.com/studies-body-barefoot-earthing/ - Trad. mia)

Un link condiviso dal gruppo FB MYSTICAL ORDER OF THE GNOSTICS:



"Scienziati Scoprono Dei Biofotoni Nel Cervello I Quali Potrebbero Suggerire Che la Nostra Coscienza è Direttamente Collegata Alla Luce!

Gli scienzianti hanno scoperto che i neuroni nel cervello dei mammiferi sono in grado di produrre fotoni di luce (SIC), o "biofotoni"!

I fotoni, stranamente, appaiono nello spettro visibile. Essi variano dal quasi-infrarosso al violetto, o tra 200 e 1,300 nanometri.
Gli scienziati hanno l'interessante sospetto che i neuroni del nostro cervello siano in grado di comunicare attraverso la luce. Essi sospettano che il nostro cervello possa avere dei canali di comunicazione ottici, ma non hanno idea di cosa potrebbe essere comunicato.
Ancora più eccitante, la loro affermazione che se avviene una comunicazione ottica, i Biofotoni che il nostro cervello produce potrebbero essere interessati da una correlazione quantistica, il che significa che può esserci un forte legame tra questi fotoni, la nostra coscienza e probabilmente ciò che molte culture e religioni definiscono lo Spirito.
In un paio di esperimenti, gli scienziati hanno scoperto che il cervello dei topi può essere attraversato da un solo biofotone per neurone al minuto, ma il cervello umano potrebbe condurre più di un bilione di biofotoni al secondo.
Questo solleva la questione, potrebbe essere possibile che tanta più luce si produce e comunica tra i neuroni, tanto più si è coscienti?
Se esiste una relazione tra i biofotoni, la luce, e la coscienza, può avere grandi implicazioni che esiste più luce di quella di cui siamo consapevoli. (SIC!)
Pensate solo per un momento. Molti testi e religioni datati fino all'alba della civilizzazione umana parlano di santi, esseri ascesi e individui illuminati che hanno dei cerchi luminosi attorno alle loro teste.
Dall'Antica Grecia all'Antica Roma agli insegnamenti dell'Induismo, del Buddhismo, dell'Islam, e del Cristianesimo, tra le molte religioni, gli individui sacri furono dipinti con un cerchio scintillante nella forma di un alone luminoso circolare attorno alle loro teste..
Se erano illuminati come li descrissero forse questo cerchio luminoso era solo il risultato di una coscienza superiore con cui operavano, e quindi una frequenza più alta e una maggiore produzione di biofotoni.
Forse questi individui producevano un livello maggiore di biofotoni con una intensità maggiore a causa della loro illuminazione se esiste una qualche relazione tra biofotoni e coscienza.
Anche la parola illuminazione ("enLIGHTenment", se non fosse chiaro, ndt) suggerisce che questa coscienza  superiore ha qualcosa a che fare con la luce.
Ma una delle implicazioni più eccitanti nella scoperta che il nostro cervello può produrre luce è che forse la nostra coscienza e lo spirito non sono contenuti nei nostri corpi. Questa implicazione è completamente trascurata dagli scienziati.
L'entanglement quantistico dice che due fotoni correlati reagiscono se uno dei fotoni è modificato dovunque sia l'altro fotone nell'Universo senza nessun ritardo.

Forse esiste un mondo all'interno della luce, e non importa dove voi siate nell'Universo i fotoni possono agire come portali che permettono la comunicazione tra questi due mondi. Forse il nostro spirito e la coscienza comunicano con i nostri corpi attraverso questi biofotoni. E più luce produciamo, più siamo svegli e incarniamo la pienezza della nostra coscienza.
Questo può spiegare il perché del fenomeno per cui lo stato di un fotone è alterato semplicemente osservandolo coscientemente, come provato da molti esperimenti quantistici.
Forse la nostra osservazione comunica qualcosa attraverso i nostri biofotoni con il fotone che è osservato, in maniera simile alla correlazione quantistica, come la luce è soltanto una sostanza unificata che si diffonde attraverso l'Universo e modificata attraverso ogni particella di luce.
Certo, niente tutto ciò non è nemmeno vicino ad essere una teoria. Ma porsi domande e sparare simili ipotesi metafisiche può portarci più vicini alla verità e alla comprensione di ciò che è la coscienza, da dove viene, e quali sono i misteri che si nascondono nella luce.


Un articolo enormemente interessante, seppure sia stato scritto coi piedi.
Come si dice dalle nostre parti, queste cose mi fanno venire il fotone...
 Valeva comunque (tutta quanta) la pena di tradurlo, perché io SO che nella luce -la cosa più chiara e lampante possibile- si nasconde una "verità" metafisica, e più o meno incomprensibile per chiunque non l'abbia sempliceMente vista, come è successo a me.
DEVE esserci un motivo per cui mi è successo, e nel tempo lo conoscerò anch'io.
O lo sto conoscendo, Qui e Ora.

Sapere che il fare "grounding", cioè "mettersi a terra" equivale ad immettersi nel flusso elettronico del Sistema bioLogico dà qualche pensiero; fintanto che si parla di elettroni, la cosa sembra per qualche motivo naturale, ma quando si utilizza l'aggettivo elettronico, la cosa sembra suggerire una origine virtuale.

"L'elettronica è la scienza e la tecnica concernente l'emissione e la propagazione degli elettroni nel vuoto o nella materia. In quanto scienza l'elettronica è una branca della fisica, in particolare dell'elettrologia. Nata come branca dell'elettrotecnica è oggi intesa come disciplina a sé, e può essere definita come "tecnica delle correnti deboli e di alta frequenza" differendo dall'elettrotecnica che è invece "la tecnica delle correnti forti e di bassa frequenza".[1]"
(https://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica)

Se questi elettroni che animano l'intero sistema in ogni sua forma frattale si diffondessero in un vuoto anziché nella materia, e il nostro organismo fosse in grado di percepire questo flusso elettr(on)ico come se partecipasse di una realtà fisica anziché energetica, non potremmo mai discernere quella che si presume essere la realtà dalla cosiddetta illusione. Di fatto tutte le sensazioni che vengono percepite sono impulsi elettrici elaborati da un organo centrale chiamato cervello; ma se il cervello potesse illudere sé stesso sulla propria esistenza, pensando di essere un oggetto fisico in un ambiente fisico, e parte di un organismo complesso, all'interno di un "mondo" materiale, non avremmo la capacità di riConoscerne la reale natura, se non in quelle circostanze in cui esso è alterato al punto da non avere più il dominio assoluto sulla nostra percezione delle cose.
Questo può capitare -seppure raraMente- e l'esperienza è degna d'essere vissuta; in questo senso, è illuminante.
...

Scherzetto

Qualche anglofono si sarà mai accorto che il termine "money" (soldi) è a una sola lettera di distanza da "monkey" (scimmia) e che per ottenere del denaro la gente è pronta a fare letteralmente qualunque cosa, proprio come una scimmia ammaestrata? Questo gioco di parole è particolarMente significativo da che la lettera K in Inglese è pronunciata /keɪ(Google), molto simile a "key", cioè chiave; dunque questa è ironicaMente la chiave di lettura di uno scherzo assai crudele, dove  con una lettera si rende il denaro lo strumento di un potere supremo, che trasforma tutti gli uomini in scimmie.
Del resto, il Gentile Pubblico Pagante è sempre stato ben disposto ad accettare certe teorie (post) "darwiniane" sui suoi favolosi antenati, e di buon grado la classificazione tassonomica dello "homo sapiens" come appartenente allo stesso ordine di scimpanzé, gorilla e oranghi...


...


Non conoscevo il nome Sadhguru fino a questo momento, ma esiste un gruppo Sadhguru fan su Facebook, e oggi ha condivisa nel gruppo Ancient Earth & Spiritual Philosophyla seguente image macro:


Trad.: "La cosa più importante nella vita è
l'equilibrio. Se non c'è equilibrio, il tuo stesso
corpo e la tua mente lavoreranno contro di te.
- Sadhguru"

E' una di quelle cose talmente ovvie che si fa anche a meno di pensarci. 
Come all'orizzontalità dell'orizzonte, per dirne un'altra.

Ancora una volta su Facebook compare la domanda già posta in vari posts in passato (anche da me), questa volta dal gruppo Veggie Soul:


Trad.: "Ai bambini si dovrebbe
insegnare a  crescere il cibo come
parte della loro educazione scolastica?"


Certo che sì, direi, ma il problema di cui ho scritto spesso è uno solo: tutto il sistema ruota attorno al "cibo", e a come la gente se lo procura... forse perché nessuno in realtà vuole vivere per sempre.
Non Qui, e non Ora.
Quindi nessuno insegnerà mai ai bambini come coltivare del "cibo" meno intossicante di quello che si può ottenere con il denaro (V. nota prec.), e soprattutto non il Sistema D'istruzione Globale.
Grazie a quello conosciamo i nomi dei sette re di Roma, oltre a quello dei sette nani; il che ci rende colti, come direbbero i Cinesi, soprattutto di mente.

...

In terrazza, alle 11:15 (del 9.04) mi sorvola un Gabbiano; ovviamente, non ho il telefono con me e quello sparisce nel giro di qualche secondo oltre i tetti. Non è la prima volta che vedo un Gabbiano in città, qualcuno dice che sono attratti dalle discariche in qualche città nei dintorni. In effetti è la terza volta in vita mia (la seconda ho scoperta una specie dalla coda lunga che non avevo mai sentita nominare prima!), ma questa volta è passato proprio sopra di me, e questo è un tipo di "segno" che mi interessa sempre.
L'altro ieri ho fotografato questo evento che -seppure sia quasi-quotidiano- immortala il momento magico di un(a?) Palomba sopra la mia testa:


Questo probabilmente era un Airone, fotografato sabato:


Anche questi sono eventi quasi-quotidiani, ma di altra natura:




Questa è la foto di oggi, scattata poco fa dalla terrazza:


La cosa non sarebbe affatto strana se gli elicotteri (che si presume siano in volo di collaudo) fossero sempre avvistati in un dato luogo, ovvero su una rotta  predefinita, come potrebbe essere sopra la mia terrazza; ma le due foto precedenti, così come la maggioranza delle decine scattate prima, non sono state fatte in un luogo preciso, e quindi non ho altri punti di riferimento che il fotografo stesso per definire la loro rotta. Il motivo per cui gli elicotteri dovrebbero passare sempre sopra di me mi è completaMente ignoto, e non di meno so per certo una cosa, che volano sempre sulla mia testa, e lo fanno con una precisione a volte millimetrica.
L'ultimo post in cui ne ho scritto è stato questo dello scorso 16 Dicembre, dove in merito ai due elicotteri che mi avevano sorvolato in giornata mi chiedevo:
"il motivo per cui entrambi sono passati esattamente sopra di me, in due diversi punti della città, potrebbe essere quello di vedersi pubblicati sul mio blogOppure, no...?"
Me lo chiedo ancora oggi. In questo post dello scorso Settembre ho riportate le cronache alpine in cui l'assenza di un produttore di elicotteri nelle vicinanze escludeva a priori la "coincidenza" dei velivoli usciti dalla fabbrica per volare dritti sulla mia testa, come capita qui. In quel caso ho evitato di allegare le foto, che del resto non sono più o meno veritiere delle mie parole per descrivere i fatti.
Questa che per me è ormai cosa abituale mi rimanda sempre al film Figures in a landscape ("Caccia sadica" di Joseph Losey, 1970) dove "Due evasi fuggono verso la frontiera con le mani legate dietro la schiena, attraverso una landa deserta inseguiti da un elicottero." (Wikipedia) 
Che poi io non abbia le mani legate, e che mi ritenga "a piede libero" non toglie nulla al fatto che durante il mio cammino in qualunque luogo sono perseguitato da questa visione, che è una sorta di minaccia incombente di un certo gusto cinematografico.
Così anche gli elicotteri, che a differenza degli uccelli dovrebbero avere una natura certa e indubitabile per tutti, data la loro annosa insistenza sono divenuti per me fonte di dubbi, e quindi l'ennesimo mistero fra i tanti che riguardano tutte le cose celesti.
Sarei quasi disposto a scommettere che prima di sera avrò un'altra foto di un altro elicottero da pubblicare qui; anzi lo faccio, con me stesso. E prometto di non barare.

...

Alle 15:01 (secondo l'EXIF) ho fotografato questo:


che non è proprio sopra di me ma in compenso è un elicottero militare, con tanto di vernice mimetica.

Oggi sono riuscito a riprendere la strana reazione del mio nuovo amico TartarUgo (che potrebbe anche essere una femmina, ma non saprei trovare un nome adatto) quando ticchetto con le dita sul suo guscio:


Una cosa che trovo estremamente buffa, ma anche "carina"... Se così si può dire.

Nel secondo video invece ho immortalata la prova che "anche alle farfalle piace farsi accarezzare il pancino" (può sembrare il titolo di un film degli anni '70, ma non mi risulta che sia mai stato girato):



(Vanessa atalanta)


Oggi ho anche scattate duecento foto circa, perlopiù di "nuvole", che adesso mi toccherà di analizzare con la solita mania nefologica. 
Per ora condivido questo corso di mimetismo rapido illustrato da un mio illustre concittadino incontrato per strada:







Questo è il risultato finale;  praticamente è diventato invisibile:


Un Gatto Tattico.

...

Oggi l'interazione tra il Sole e le "nuvole" è l'oggetto del mio interesse nefoLogico principale; i raggi solari sembrano "vaporizzare" le "nuvole" in una foschia biancastra



e la presenza di una nuvola davanti al Sole diminuisce immediatamente la temperatura di diversi gradi, nel cui caso la mia impressione è che il fenomeno non sia causato dall'assenza di luce ma dalla sua azione sulla nuvola stessa, con la creazione di "aria fredda" che raggiunge rapidamente il livello del suolo, quasi che venga proiettata con la luce stessa.
L'ipotesi del "Sole Personale" di Mr. Preston Vaughan è quella che finora mi appare più verosimile, del tutto inconciliabile con ogni costrutto della scienza astroNoMica e quantomeno ardua da comprovare, ma qualcosa mi dice che è proprio così, ognuno vede il proprio Sole sopra il proprio mondo, e per quanto si tratti sempre di una Grande Luce circolare sospesa nel cielo è un oggetto diverso per ogni singolo soggetto, ed è il centro del mistero frattale per cui condividiamo in qualche modo lo stesso uniVerso pur creandolo singolarMente.
E' invero un Grande Mistero, le cui implicazioni sono determinanti nella comprensione dell'intero Sistema bioLogico in cui ci troviamo Qui e Ora. Purtroppo la mia indagine parte da zero, perché tutto ciò che conosciamo a riguardo non potrebbe essere più lontano dalla teoria indiviDuale di Mr. Vaughan, l'unica che considero probabile, e quindi posso contare soltanto sulle mie osservazioni.


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Una nuova figurina dell'Album dei Massoni Famosi di Uriel Lodge No. 24 - Merrow, CT:


Trad.: "Nessun orario, nessuna mole di lavoro, nessuna quantità 
di denaro avrebbe potuto trattenermi dal dare il meglio 
che era in me. - Fratello Colonnello Sanders."

Per un tizio che è diventato miliardario attraverso il massacro sistematico di milioni di individui della specie Gallus, il fondatore dell'infame catena Kentucky Fried Chicken (pollo fritto del Kentucky), devo dire che sono delle gran belle parole. Degne di un maestro. Il meglio che era in lui lo ha espresso in una montagna di cadaveri abbastanza alta da raggiungere la Luna; ma non esiste una prova per dimostrarlo, perché se li sono mangiati tutti gli ameriCani.

...


to

 L'intermezzo umoristico è offerto dal gruppo Citofoni e targhe improbabili


Quello che presumo sia un raro esempio di morte sportiva, forse l'unico sport che vorrei praticare oltre il salto del pasto; l'evento agonistico è unico, e occorre tutta una vita per allenarsi; ma si vince sempre!
E certo, si può anche fare a meno del sudario di marca...
Ma è divertente, a suo modo.


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Per un attimo questa mi è sembrata la meme + sempliceMente Triste mai letta:


Trad.: "Hey ragazzo, vuoi sentire una storia spaventosa?
Un giorno sarai in grado di fare qualunque cosa tu
voglia e deciderai di stare a casa da solo."

Può anche essere triste, o finanche spaventoso, ma è un punto di vista come per ogni altra cosa. 
Infine si tratta di una scelta che in vario grado dipende dalla volontà indiviDuale; e quello che significa di fatto essere un indiviDuo, in un mondo-di-parole, è determinato anche da certe scelte esistenziali; si tratta di un rapporto ideale fra il "daimon" e lo "eidolon" troppo complicato anche per un.singolo indiviDuo (V. il caso famoso di Socrate) e quindi inconcepibile a livello collettivo... è così che nascono le fantasie malate delle religioni.

Comunque sia, io ad esempio me ne sto spesso in casa da solo, eppure è proprio qui che "faccio quello che voglio" fare (proprio come Qui e Ora) e soprattutto sono ancora in grado di esplorare gli infiniti dintorni del recinto urbano, che anzi è priorità quotidiana imprescindibile.
Il mio consiglio buono per tutti è sempre "Guardate il Sole, e vedrete la Luce".
Non l'avevo mai scritto prima, ma non è mai troppo tardi....
Di fatto, stare "da soli" è una cosa, e stare "in casa" è tutt'altra; e quest'ultima è una delle peggiori, per quanto è qui che posso fare "quello che voglio"... soprattutto, quando voglio....
Non adesso, ad esempio. C'è del Sole da prendere là fuori.

....

Su consiglio di un membro del Gruppo Erbacce E Dintorni su Facebook ho scaricata la app (per Android) "Plantnet", che in una frazione di secondo oggi ha identificato quello in questa foto


come un esemplare (malaticcio) di Leucothoe davisiae, o "Alloro della Sierra", che Wiki Eng dice essere "nativa della California nella Sierra Nevada e sulle Klamath Mountains, dove la distribuzione si estende fino all' Oregon sud-occidentale".

Se non altro adesso so dove sono finito oggi... Più o meno.
Sempre secondo Wiki Eng "La inflorescenza è un grappolo pendente di molti piccoli fiori bianchi a forma di urna, non dissimili da quelli delle manzanitas. Il periodo di fioritura va da Giugno ad Agosto." (Id.)

Da Giugno ad Agosto?!? Oggi è il 10 Aprile, e l'anomalia non si limita alla Leucothoe:


Sulla Magnolia grandiflora infatti si legge
"la Magnolia grandiflora possiede fiori solitari ed ermafroditi con grandi petali bianchi; sono molto profumati. L'impollinazione è entomogama e la fioritura avviene in maggio. Questi fiori sono eduli."

Che anche questa pianta fosse mangereccia lo ignoravo (i fiori "possono essere fritti o impanati", secondo Wiki) mentre sapevo che la fioritura avviene in genere più verso l'estate che la primavera, ma come si vede dalla foto anche lei è in anticipo sui tempi.
L'unica che rientra nella tabella di marcia stagionale è la Syringa, comunemente detta "lillà", di cui Wiki descrive i "fiori piccoli e profumatissimi, colorati di bianco puro, viola o lilla, riuniti in pannocchie piramidali, che fioriscono in aprile-maggio.": (https://it.wikipedia.org/wiki/Syringa)
Eccoli qui, infatti:



L'anno scorso la fioritura è stata riportata in questo post del 27 Aprile, quindi siamo in anticipo di un paio di settimane; ma il periodo comprende anche Maggio, dunque è tutto nella norma...
Dopo un anno di astinenza oggi mi sono fatta una forte dose di Syringa, siringandomi il suo profumo direttamente nelle narici con un effetto stupefacente su tutti i miei sensi e la mia mente. Un'esperienza incomparabile, anche se sarei portato a compararla a quella della Magnolia. Doppia dose di Buono e anche di Bello, quindi, prima di un falso-temporale che mi ha fatto correre a casa per poi fare due goccioline....

Tornato a casa mi sono accorto di non avere più cartine, così mi sono precipitato fuori prima dell'acquazzone imminente (e latitante), e nel breve tragitto verso il tabaccaio ho fatto in tempo ad alzare gli occhi per fotografare questo, giusto sopra di me:


Ma certo, è solo una coincidenza... Come tutto.

Finalmente oggi sono riuscito a fotografare il pastorello in una posa in cui le sue caratteristiche orecchie sono ben visibili in tutto il loro splendore:


Ormai da mesi -- o anni?!?-- scrivo di lui come del "pastore della Brie", ma soltanto oggi mi ha colto il sospetto che la mia identificazione sia stata approssimativa, e di fatto quello visibile su Wikipedia nella pagina dedicata al Cane da pastore di Brie (Briard) non somiglia per niente al mio amico biondo:

Di Birgit Balzer, Deutschland (uploaded by Caronna 17:00, 10 Feb 2005 (UTC)) - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56905
"Briard dal pelo rossiccio"
!!!

Solo una lunga ricerca svolta oggi mi ha permesso di identificarlo come un (+) probabile Berger dei Pirenei a pelo lungo, soprattutto da questa foto su Wikipedia France:

Par L’auteur n’a pas pu être identifié automatiquement. KeJa~commonswiki supposé (étant donné la revendication de droit d’auteur). — La source n’a pas pu être reconnue automatiquement.
« Travail personnel » supposé (étant donné la revendication de droit d’auteur)., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=302432
"Berger dei Pirenei a pelo lungo di colore rossiccio"

(Trad. mia)
Che per quanto mi riguarda può bastare. In compenso, tutte le altre foto nella pagina di Wiki Commons non mi convincono, ma se non altro posso escludere la Brie (tristemente nota per i suoi formaggi)  dalla mia etichetta, e la ricerca mi ha avvicinato -presumo- alla reale zona di provenienza dell'amico canide, che è uno dei più affettuosi e giocosi tra i prigionieri cittadini che io conosca. 
Mi scuso con il mio lettore, che ho ingannato inconsapevolMente fino ad oggi, ma l'ho fatto anche con me stesso prendendo per scontato che la mia prima identificazione fosse plausibile... Ebbene, NON LO ERA!! Non so nemmeno da dove sia uscita la mia convinzione che appartenesse alla razza dei Pastori di Brie, se mai in qualche passato-non-vegetale ho davvero ricercato su internet...
Ora dovrei scusarmi anche con Umberto (il nome adottato assieme al trovatello stesso dal canile, come ho saputo di recente dalla sua nuova carceriera) ma immagino che egli non segua il mio blog, quindi lo farò di persona... Non credo che la cosa lo possa interessare quanto i croccantini, ma lo farò.

Chiusa la parentesi canina, riapro quella botanica per

L'angolo dell'intossicazione alimentare

o del "cibo", dal punto di vista pranico dovrei suggerire a tutti di evitarlo il più possibile, ma ho sempre nutrita una certa insopprimibile simpatia per le intossicazioni, e comunque in questo caso la ricetta consigliata comprende due "erbacce" dalle molte virtù terapeutiche, come il portentoso Tarassaco, pianta officinale indicata per una quantità di applicazioni, e la meno nota Alliaria petiolata, che
"contiene principi attivi utili in fitoterapia (olii essenzialiglucosidi ed enzimi) per le sue proprietà vulnerarieespettorantidiureticheI semi, dal vago sapore e profumo di senape, possono essere usati per stimolare l'appetito, ma anche come vermifughi e revulsivi. Mentre i fiori si impiegano contro l'asma, le foglie come depurative diaforetiche."
mentre in cucina:
"Le foglie della pianta possono essere usate in cucina nelle insalate. In Inghilterra è abbastanza comune utilizzarla per insaporire i sandwich. Sembra che siano più digeribili di quelle dell'aglio."
Di quest'ultima oggi ho strappati quattro steli al parco cittadino, e per il lettore che non si accontenta di Wikipedia pubblico le foto scattate sul luogo della raccolta



Fogli e fiori sono inconfondibili, ma per togliersi ogni dubbio basta strofinare le foglie, che come dice il nome emanano un "odore di aglio molto persistente" (Wikipedia)
Da sabato scorso almeno uno dei miei pasti quotidiani è basato sul Tarassaco e la Cicoria con cui il mio amico contadino ha riempito un sacchetto dopo avere ripulito il suo orto; due piccioni con una fava, ma senza piccioni e senza fave di mezzo.

Della Cicoria incollo le proprietà principali da Wikipedia:

"Farmacia

  • Principi attivi[4]: nelle radici sono presenti sostanze amare, ma anche zuccheri (contiene tre tipi di zucchero: destrosiolevulosio e Pentosipentoso), colinainulinapotassio (poco), calcio e ferro, è presente inoltre acido dicaffeiltartarico (e altri derivati dell'acido caffeico).
  • Proprietà curative[4]: in generale la cicoria stimola le funzioni, tramite depurazione e disintossicazione, dell'intestino, del fegato e dei reni grazie alle proprietà digestive, ipoglicemizzantilassative, colagoghe (facilita la secrezione biliare verso l'intestino) e cardiotonica (regola la frequenza cardiaca). Dai fiori si possono estrarre dei liquidi utili per curare alcuni tipi di oftalmie. La polpa della radice può essere utile per alcune infiammazioni (proprietà antiflogistica).
  • Parti usate: per scopi medicinali si raccoglie la radice durante tutta l'estate e le foglie prima della fioritura.
  • Modalità d'uso: in genere si usano dei decotti oppure si formano degli sciroppi; dalle foglie macerate opportunamente si può ottenere una crema rinfrescante per il viso (combatte gli arrossamenti).
  • Controindicazioni: sembra (secondo voci tradizionali) che l'uso prolungato della cicoria riduca la funzione della retina[5]. Ma bisogna anche dire che la moderna letteratura scientifica contiene poca o nessuna prova a sostegno o a confutazione di una simile affermazione.

Cucina

In cucina l'utilizzo più frequente è quello delle foglie nelle insalate (fresche o cotte). Se si fa un uso costante delle foglie fresche si ottengono anche i benefici medicamentosi descritti sopra.

E' bene evidenziare il fatto che alcune sostanze d'abuso alimentare vegetali sono la forma più pura di pharmakos, ovvero di intossicazione salutare o di medicina velenosa, disponibili in natura. Sono "cibo" ma sono anche "medicina", e questo è vero tanto per gli effetti desiderati che per quelli collaterali, sempre indesiderati.
Questa sera oltre alla Alliaria ho aggiunto all'insalata del farro perlato bollito, il quale secondo cure-naturali.it 
"
Povero di aminoacidi essenziali, è invece una buona fonte di vitamine e sali minerali. Contiene vitamine dei gruppi A, B, C, E oltre a calcio, fosforo, sodio, magnesio e potassio.
È una buona fonte di proteine e ferro e contiene molta fibra. La sua proprietà principale, però, risiede nel contenuto di selenio e di acido fitico che contrastano l'azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare, per esempio i tumori.
"












Io NON considero affatto la presenza di proteine come una qualità positiva, ma per il resto direi che è roba buona. Dove c'è molta fibra, ci può essere solo del buono.
Infine ho aggiunte alla ricetta delle comuni Carote, che ormai per me sono una abitudine, e delle quali leggo sempre su Cure-naturali:

"Le carote sono ortaggi ricchi di caroteni, sostanze che l'organismo utilizza per la produzione di vitamina A, importante per diverse funzioni dell'organismo, in particolare per la funzione visiva.
Che le mangiate cotte o crude è lo stesso, perché la cottura non pregiudica l'utilità dei caroteni, in quanto sono resistenti al calore. Anzi, dal momento che la maggior parte del carotene si trova nella fibra, preparandole con una breve cottura si libera il betacarotene dalle cellule fibrose.
Le carote sono molto indicate nell'alimentazione infantile perché contribuiscono all'assorbimento dei liquidi a livello intestinale. Sono anche una buona fonte di flavonoidi, pigmenti antiossidanti che agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare."

















(https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/carote.html)

In questo caso, faccio presente che "mangiate cotte o crude è lo stesso" per quanto riguarda i (beta)CAROTENI soltanto; l'integrità di qualunque vegetale edule è compromessa in modo essenziale dalla cottura, e quindi se è possibile evitarla, come lo è per le Carote, è sempre meglio farlo.

Detto questo, il risultato della mia ricetta è degno di Facebook, ma lo condivido qui con tutte le spiegazioni necessarie:


Il motivo per cui lo pubblico, al di là di qualunque aspetto salutistico, è soltanto per il gusto di questo insieme, dato in particolar modo dall'Alliaria, ma al quale contribuiscono tutti gli ingredienti, con l'amarognolo di Tarassaco & Cicoria, la dolcezza croccante della Carota, e la consistenza decisa del Farro, che contribuisce al senso di sazietà spesso determinante nelle intossicazioni alimentari quotidiane, o "pasti". Ne scrivo perché è stata una delle migliori insalate che abbia mangiato non soltanto in questa settimana, ma in questa vita, e quindi la posso consigliare caldaMente al mio lettore. Consiglio anche poco olio, il minimo indispensabile, poco sale (integrale), aceto di mele, e soprattutto una spolverata di Pepe, la Regina delle Droghe da cucina; in questo caso io ho usato quello bianco:

"Proprietà e benefici del pepe bianco

Le proprietà benefiche del pepe bianco derivano dalla presenza di piperina e sono del tutto simili a quelle del pepe nero e di quello verde.
Gli effetti stomachici e stimolanti delle secrezioni gastriche e della termogenesi lo rendono utile per favorire la digestione, nonché per agevolare l'assorbimento dei nutrienti dal cibo ingerito e stimolare il metabolismo.
Il pepe bianco è inoltre efficace per depurare l'organismo grazie alle proprietà diuretiche e per abbassare la febbre grazie all'effetto antipiretico."














La differenza con il più comune Pepe nero è nei semi:
"più piccoli di quelli del pepe nero e con sapore molto più delicato." (Id.)



Come ci ricorda Wikipedia:

"Il pepe nero figura nei rimedi della medicina AyurvedaSiddha e Unani in India. Il Libro siriano di medicina del V secolo prescrive pepe per le seguenti malattie: costipazionediarreamal d'orecchiogangrena, malattie di cuore, erniaindigestione, punture d'insetto, insonnia, problemi epatici, ascessi orali ed altro ancora."







Qualunque cosa possa aiutare a digerire qualunque altra cosa, si può considerare soltanto buona; tutto il resto è grasso che cola. Ma secondo Mapi.com

"Il Pepe nero è considerato una importante spezia terapeutica nell'ayurveda. Assieme con il pepe lungo e lo zenzero, forma la preparazione di erbe chiamata trikatu, ingrediente importante in molte formule ayurvediche. Possiede proprietà pulenti e antiossidanti, ed è uno stimolante della biodisponibilità — aiuta a trasportare i benefici di altre erbe nelle diverse parti del corpo. Esso aiuta il flusso libero dell'ossigeno al cervello, migliora la digestione e la circolazione, stimola l'appetito, e aiuta a mantenere il sistema respiratorio in salute, e la salute delle articolazioni."


Direi che un conto è mangiare un piatto di cibo qualunque, come una pastasciutta, che non è come mangiare un cadavere ma non è nemmeno vagamente salutare, malgrado la soddisfazione impareggiabile e il sapore inimitabile; un piatto di vegetali che contengono tanti principi terapeutici è un altro conto, e si dovrebbe sempre tenere conto di ciò che si mangia, ovvero di come ci si intossica ogni giorno, Bisognerebbe sempre tener conto del fatto che non è necessario, in primo luogo, e tutto il resto è relativo soltanto al nostro desiderio, e quindi a ciò che provoca un simile desiderio ingannevole, di auto-distruzione e di effimero compiacimento che come sappiamo ha una origine indiscutibilmente chimerica, nella poco nota presenza di un endocannabinoide nel latte materno.
Tutto ciò che produce una qualche forma di dipendenza psico-fisica dovrebbe essere considerato per ciò che è, una droga potente, e dovrebbe essere trattato come tale malgrado i comuni preconcetti e la leggerezza a cui siamo abituati quando si parla di cose davvero pesanti, come il "cibo".
Si dovrebbe sempre mangiare con la consapevolezza delle conseguenze inevitabili di questa azione, in cui l'ossidazione raggiunge livelli intollerabili e alla lunga fatali, e dove la presenza degli anti-ossidanti dovrebbe quindi costituire un fattore di preferenza assoluto rispetto a qualunque altra opzione; a parte le fibre, perché finché c'è fibra c'è speranza... Ma non quella ottica.

...

Rileggendo un vecchio post ho trovata questa bella foto di Jo(e) che "brilla di luce propria":


Anche oggi ho incontrato Jo(e), è stata la mia seconda dose di profumo vitale dopo il Lillà:


Dopo quella floreale, la mia dose di buono quotidiana si è estesa nel regno animale. Jo(e) irradia bontà da ogni pelo, e il suo profumo non ha nulla da invidiare ai fiori più soavi della Terra; egli è il mio spacciatore di profumo felino ormai da anni, e so per certo che non esiste nulla come il pancino di un gatto dorato da inalare. Se mai fosse possibile farne un'essenza, come con i fiori, avrebbe un successo senza pari. Qualcuno ha affermato di avere creata una fragranza simile a quella di un micio "proprio dietro il collo" ma il pancino è insuperabile, e comunque non si può nemmeno comparare un profumo alla realtà sensoriale di una forma di vita, che sia vegetale o animale. Qualunque "profumo" tratto da questo e quell'ingrediente naturale è una vera schifezza, rispetto al profumo di questo e quell'ingrediente in natura.
Io non mi chiedo perché una certa parte di un gatto debba profumare così meravigliosaMente, dal momento che posso farlo, e lo faccio, e quindi non il motivo non mi interessa granché; ma come possa profumare a quel modo --con un vago sentore di zucchero a velo, e non di semplice zucchero-- è un interrogativo più interessante.
Anche il mio beneamato Beniamino profumava di zucchero a velo, in qualche occasione mi ricordava proprio un pandorino appena sfornato. Davvero, come questo sia possibile è un grande mistero.
Che alla fine non sento un gran bisogno di risolvere, quanto di conoscere.
 Un po' come i misteri religiosi, in generale.

...

Su Facebook oggi non si parla d'altro:
















Come abbiamo visto prima, ANSA (che è un anagramma di NASA) titola:

"Ecco la foto del secolo, è la prima di un buco nero

Distante 55 milioni di anni luce. Risultato rivoluzionario che parla italiano


Per la prima volta è stato fotografato un buco nero. Dopo che nel 2016 le onde gravitazionali hanno dimostrato l'esistenza di questi misteriosi oggetti cosmici, arriva la prima prova diretta e l'immagine che lo testimonia è quella del buco nero M 87, al centro della galassia Virgo A (o M87), distante circa 55 milioni di anni luce. Al risultato, del progetto internazionale Event Horizon Telescope (Eht), l'Italia ha partecipato con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn)."

L'Italia è quindi complice di questo misfatto di proporzioni cosmiche, un altro progetto che di astronomico ha soltanto i costi. L'articolo prosegue elencando i nomi altisonanti che hanno partecipato a questo Buco d'Aprile:

"L'annuncio in 6 articoli e conferenza stampa in tutto il mondo
Pubblicato in sei articoli in un numero speciale della rivista Astrophysical Journal Letters, il risultato è stato annunciato contemporaneamente in sei conferenze stampa. A Bruxelles lo hanno presentato il Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) e il progetto Event Horizon Telescope (Eht), alla presenza del Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l'Innovazione Carlos Moedas; le altre cinque conferenze stampa sono state organizzate a Santiago del Cile, Shanghai, Tokyo, Taipei e Washington. 
Fin dal 2014 l'Erc ha finanziato con 14 milioni di euro il progetto Eht e in particolare le ricerche coordinate da Luciano Rezzolla, Heino Falcke, della Radboud University Nijmegen, e Micheal Kramer, della Royal Astronomical Society. A catturare l'immagine rivoluzionaria è stata la rete di otto radiotelescopi che fa parte della collaborazione Eht, costituita proprio per riuscire a catturare la foto più ambita dell'astrofisica."
(Id.)

Io avrei un'idea migliore su come sperperare 14 milioni di euro, ma devo ammettere che non potendoli far sparire in un "buco nero" potrei dover affrontare dei problemi di ordine fiscale; per certa gente questo non è un problema, e anche questi milioncini -robetta, confronto al budget annuale della NASA- sono finiti in uno spazio teorico, al quale il Gentile Pubblico Pagante ha accesso soltanto attraverso le immagini diffuse dagi Enti Spaziali, e semmai la propria fantasia.... 
Ma nemmeno quella serve più adesso che oltre la TV e il cinema c'è l'internet anche sui telefonini... 
Oltre a evitarci di pensare, possono anche evitarci di fantasticare troppo.
Chi non voleva vedere un bel Buco Nero, proprio così come lo voleva Homer Simpson?
Adesso ho pubblicata anch'io la Foto Del Secolo nel mio umile blog,  e questo dovrebbe assicurarmi un buon nome nella rete social... Con tutto il mio rispetto per chi ha ideata una cosa del genere, e tutta la mia compassione per chi ci crede. Per questi ultimi non bastava lo spazio vuoto che occupa le loro menti di fans della fantascienza accademica, occorreva anche un bel buco nero che ne rappresentasse l'estrema vuotezza della loro "zona d'ombra" mentale.  E lo hanno avuto, come da copione.
Poveretti.

Addendum del giorno dopo:

Trad.: "L'unico buco nero che la NASA abbia mai trovato
29 Luglio 1958 (Nascita della NASA)"

...

Il giorno dopo prosegue la tempesta social attorno al Buco Nasale:




e non credo che la cosa finirà presto...


"Richard Rohr OFM (nato nel1943) è uno scrittore Americano, autore spirituale,[1] e frate Francescano che vive ad Albuquerque, New Mexico.[2] Fu ordinato sacerdote nella Chiesa Romana Cattolica nel 1970. E' stato definito "uno degli scrittori e conferenzieri sulla spiritualità più popolari al mondo."[3]"



PersonalMente non l'avevo mai sentito nominare, prima di leggere questo suo pensiero degno di nota:

Trad.: "L'autentica spiritualità riguarda sempre il tuo cambiamento. 
Non riguarda il cercare di cambiare nessun altro - Richard Rohr"

Mi viene quasi istintivo dire "Senti da che pulpito viene la predica"... E' forse l'unico caso che io conosca in cui un prete dice la cosa giusta sulla spiritualità... e infatti è l'opposto di ciò che fanno tutti gli altri preti al mondo. Provate a cambiare voi stessi, preti... La vostra spiritualità è la più corrotta che sia mai esistita dai tempi di.... Dio!!!

...

Oggi con Plantnet ho identificate tre specie fotografate in giornata:



di cui Wikipedia elenca gli

"Usi

È usata in erboristeria, ed è prodotto medicinale per il suo contenuto di acido fumarico, attivo, tra l'altro, per la cura della psoriasi. Costituisce l'ingrediente principale di una diffusa preparazione per automedicazione [1] Indicazioni principe sono:
  • spasmi gastrici e biliari
  • congestione epatica
  • ritenzione idrica
  • trombofilia
  • eccitazione ed insonnia
  • tachicardia nervosa
"




di cui Wiki riporta gli

"Utilizzi

I semi di Lunaria annua vengono usati per preparare una salsa piccante simile alla senape, mentre foglie e radici possono essere cucinate bollite o in insalata[1].
La pianta contiene acido nervonico, che è presente naturalmente anche nel latte materno e viene quindi usato per integrare quest'ultimo nelle nascite premature o altri casi particolari; inoltre aiuta a mantenere il cervello in buona salute, ed è quindi sotto studio per il trattamento di malattie neurologiche come Alzheimersclerosi multipla e adrenoleucodistrofiaLunaria annuaha inoltre proprietà diuretiche e antiscorbutiche, in quanto contiene glucosidi solforati, e dalle sue parti aeree si ricava una tintura madre usata in fitoterapia, avente proprietà sempre antiscorbutiche oltre che stomachiche[1].
"

Consigliata a tutti a forti dosi.







di cui leggo su Wikipedia che "Viene usata anche per produrre la marmellata di rose."

Meritano un post-icino anche il dettaglio del fiore di Rododendro:


e quello dell'Ape che si è addormentata in una Rosa chinensis in questa posizione:


come si vede anche nel video:



Da Wiki invece ho saputo che le palme che prosperano in città sono della specie 
"Trachycarpus fortunei (Hook.H.Wendl.1863 , detta anche palma di Fortune,[1][2] palma cinese o della Cina[1] e anche palma di Chusan[3], è una pianta appartenente alla famiglia delle Arecaceae (sottofamiglia Coryphoideae), originaria dell'Asia e frequentemente coltivata in Italia come pianta ornamentale."

Più oltre leggo che 
"È la palma più resistente alle basse temperature e per questo viene utilizzata nelle zone dove le altre non crescerebbero, persino in zone riparate di Scozia e Canada occidentale (Vancouver e dintorni), mentre può avere difficoltà a crescere dove il clima è troppo secco e caldo. Le piante adulte sopportano bene anche i −15 °C[7][8] tollerando per brevi periodi temperature inferiori a −20 °C. Le giovani invece possono essere danneggiate da temperature inferiori a −8 °C.[9]
Fu introdotta in Europa nel 1844 da Robert Fortune, al quale fu dedicata."
Una vera Fortuna,  per quanto mi riguarda.
Oggi ne ho fotografate le misteriose infruttescenze:


Queste specie di bacche che poi cadono a terra diventano nere e dure come sassi, come questa:


non riesco a immaginare come si potrebbero usare, se non con una fionda.

In periferia anche il Fico stradale sta iniziando a fruttare



...

Oggi mi hanno regalato un portachiavi di Shiva, souvenir dell'India:



Non aggiungo altro.

--.

Su Facebook prosegue il Tormentone del Buco Nero a colpi di memes. Ne incollo qualcuna qui di seguito senza citarne la fonte; non penso che i rispettivi autori saranno danneggiati in qualche modo:




Trad.: "Elaborazione di fantasia del 2015 - Elaborazione al computer del 2019
SCIENZA!"







Sono solo alcuni esempi di come qualche utente massemediatico che dorme meno profondaMente degli altri reagisce all'insulto più recente, di cui abbiamo letto prima.
Ma fintanto che il soggetto è l'anonimo sheeple, o anche un personaggio famoso, il limite è soltanto nella fantasia di chi ha il tempo e la voglia di creare le memes da postare su Facebook; quando invece si tratta di affrontare l'argomento nella "realtà quotidiana" rappresentata da amici, parenti e conoscenti, le cose sono diverse. Allora il limite è di tipo morale, e affettivo, anche se può sembrare impossibile offendere l'intelligenza di chi davvero crede a queste "fantasie spaziali", e quindi è convinto da sempre di vivere su una palla rotante, la delicatezza dell'equilibrio in ogni rapporto interpersonale è un fattore che anche il più misantropo dei bloggers è portato a considerare attentaMente. Ho sempre evitato l'argomento cosmoLogico con i miei, così come per la maggioranza degli argomenti, ma devo ammettere che la stessa ridicola credulità soggetto delle ironiche memes prende un aspetto drammatico sullo scenario familiare, che sottintende letteralMente un universo di falsità vissuto senza il benché minimo sospetto dalla maggioranza del Gentile Pubblico Pagante.
Ciò che fa ridere nel contesto social, è abbastanza triste da spingere al pianto se solo si pensa alla quantità di persone che accettano a cuor leggero le baggianate lette sui giornali e viste in TV.
C'è chi  pensa ancora che la mandria negroide che invade le strade Italiane sia composta di "rifugiati" in fuga da qualche guerra, malgrado il clamore e gli "scandali" ancora in corso e che tendono tutti a rivelare la vera natura di questo scempio etnico programmato
C'è chi mangia cadaveri di ogni specie, beve il tessuto liquido vaccino destinato ai vitelli, e mangia ovuli non fecondati di Gallus senza mai considerarli in questi termini, che sono gli unici appropriati.
C'è chi fa vaccinare i figli per quanto la pericolosità di certe soluzioni sia ormai un fatto accertato dai casi di danni permanenti e morti "sospette"; del resto, è la stessa gente che si mette nelle mani della sanità pubblica e privata -e quindi di Big Pharma- senza mai considerare quelli che possono essere i reali interessi di chi vive grazie a dei pazienti clienti..
E' un intero mondo di inganni, che in altri termini è il mondo delle illusioni massive, mass-mediatiche e "ufficiali"; come questo possa funzionare ancora risulta ovvio conoscendo la natura illusoria del cosiddetto "mondo" stesso, Qui e Ora. Ma per chi è stato ammaestrato a credere, innanzitutto, è un mondo relativaMente beato, perché l'ignoranza è Buddha

Chiudo la parentesi con la meme + recente da Facebook:


Trad.: "PROVA!"

...

Un Mr. Brandon Rawls (che conosco di nome, adesso) condivide su FB:


Trad.: "LE SOCIETA' SEGRETE SONO "SEGRETE"
PERCHE' QUANDO HANNO FINITO TORNANO
A ESSERE I TUOI POLIZIOTTI, DOTTORI,
PRETI, AVVOCATI, ETC."

Trad ScomS
Può sembrare la trama di un brutto film del mistero.. Perché è la pura verità.

....

Dal gruppo Ancient Philosophy:



Trad.: "Madre - Padre - Fratello
C'è un poco di LEI
in ognuno
Se succede qualcosa a "LEI"
Succede anche a tutti gli altri
Rispettate "LEI" "


La cosa è intraducibile in Italiano per ovvi motivi, ma è evidente come il pronome/aggettivo femminile singolare "her" che Google traduce

"aggettivo
  1. 1. suoi
  2. 2. suo

  3. [di LEI, ndb]
pronome
  1. 1. la
  2. 2lei
"
componga anche la parte finale di motHer, fatHer e brotHer.
La cosa ancora più interessante è che "her" contiene in sé "HE", tradotto da Google:

"pronome
  1. 1. lui
  2. 2egli
"

C'è stato un momento, quando ero un lettore (e non spettatore) di super-eroi, in cui il mio passatempo preferito era copiare dai fumetti Marvel, oppure anche disegnare nuovi personaggi simili, "ispirato" da quelle letture, e soprattutto da quelle visioni di individui ipertrofici in costumini aderenti che si scazzottavano.
Ricordo quel giorno al mare, quando la nostra vicina di casa che era vicina di casa anche in vacanza, impiegata in un ufficio di assicurazioni, mi regalò una intera risma di fogli A4 da fotocopia; era carta molto porosa, molle, color bianco sporco. Decisi di creare il mio migliore super-eroe, chimicaMente inebriato dal potente effluvio dei pennarelli indelebili Pentel:


(qualcosa che dà alla testa)

e invece di disegnare il solito superman tutto muscoli con una tutina attillata, creai un personaggio "alternativo", quasi hippy, anche se l'epoca degli hippies era passata da un pezzo (ma non è mai veramente finita, perché non è mai veramente iniziata); aveva i capelli lunghi e una fascia annodata sul capo, l'interno degli occhi completamente bianco, e indossava una lunga tonaca (bianca) piena di grandi tasche. Più tardi mi resi conto che quello era il costume dei protagonisti della serie TV Les Gammas! Les Gammas! (qui è visibile la sigla e uno spezzone) che a quell'epoca veniva trasmesso dalla RAI... ma non me ne preoccupavo affatto. Sapevo che nessun altro avrebbe conosciuto il mio super-eroe solitario, oltre i miei familiari e i vicini di casa.... e i futuri lettori del mio blog. Almeno virtualMente.

Disegnai quella figura in piedi, stagliata su uno sfondo costituito da una linea orizzontale e qualche accenno di dune in lontananza, un paesaggio completamente deserto. Lo dotai anche di un bastone, che avrei potuto poi trasformare in qualcosa di meno pedestre, come una verga magica, o perlomeno un'arma "aliena"...  Ma non lo feci. 
Di lui in effetti è rimasto soltanto il mio ricordo, che è la memoria del momento di una vacanza al mare con la famiglia e i vicini nel millennio passato; ma anche di un archetipo che si distanziava dall'universo prefabbricato dalla Marvel, i cui super-eroi sono tutti rappresentanti della super-potenza "americana", quale che sia la loro origine letteraria. 
Era un super-eroe "mistico", o addirittura filosofico!

Credo che disegnando quel personaggio io abbia in qualche misura modificato il mio percorso già all'epoca, esprimendo a me stesso l'ideale di un uomo meno dozzinale, meno ingombrante e appariscente e più interessante di tutti i superuomini d'importazione. 
Me lo immaginavo vagare nell'infinità di quella distesa desertica con tutto il necessario per sopravvivere nelle sue tasche, alle prese con personaggi e situazioni tanto fantastici quanto ignoti; era in effetti la rappresentazione di un esploratore dell'ignoto, un personaggio tanto sconosciuto quanto il suo mondo, che alla fine ho riConosciuto essere me stesso. 
Un uomo che porta con sé solo il necessario, e prende tutto quello che ritiene utile di tutto ciò che trova lungo la strada -- a questo servivano le tasche dei Gammas!

Non ricordo di avere disegnato altro di quel personaggio dopo averlo creato quel giorno, tra i fumi venefici dei pennarelli Pentel.
Avevo -presumo- qualcosa come 12 o 13 anni, e non conoscevo praticaMente nulla di nulla, compreso il personaggio che avevo disegnato. Non conoscevo nemmeno l'Inglese -all'epoca lo si studiava e quindi si ascoltava/parlava soltanto a scuola, oppure nelle canzoni, perché non esistevano nemmeno le videocassette con i corsi di lingue (e in TV c'erano Les Gammas!)...
Comunque sia, chiamai il mio personaggio "HE". Presumo che conoscessi almeno il significato di quella sillaba in Inglese, ma la mia era una scelta squisitamente estetica, fatta perché mi piaceva la parola, e non perché esprimesse qualcosa in particolare. All'epoca (forse) esistevano già i pupazzetti (action figures) "Masters of the Universe", capeggiati dal famoso He-Man; che pure era il solito ammasso di muscoli ambulante, sulla falsariga degli eroi Marvel; io in compenso non ne conoscevo altro che la pubblicità in TV, e quindi il mio "eroe personale" era un tizio vestito come Les Gammas con il nome di un prodotto della Mattel, assemblati per l'occasione su un foglio di carta. 

"He", che significa appunto "lui", "egli", e non altro, è rimasto su quel foglio di carta da fotocopia, impregnato di un miasma chimico ad alto potenziale; sul sito del centro veleni del Nord Inghilterra leggiamo che 
"I pennarelli indelebili, comprese le marche popolari come Sharpie, contengono un inchiostro che è composto di xylene, toluene e resina di uretano. I pennarelli indelebili sono sicuri quando sono usati propriamente.
Respirare intenzionalmente i fumi dei pennarelli può essere dannoso."


Su Wiki leggo (solo ora) che gli uretani o
"...carbammati costituiscono un gruppo importante di insetticidi" e che "Alcuni di questi composti sono molto tossici anche per gli esseri umani." 

Tutti gli insetticidi -nicotina compresa- ad alto dosaggio sono anche ottimi omicidi.

Più oltre si legge:

"Alcuni carbammati, come neostigminarivastigmina e meprobamato, sono utilizzati in farmacoterapia come inibitori dell'enzima colinesterasi. L'uretano etilico (C2H5-O(CO)-NH2) è dotato di proprietà anestetiche generali ed anche mutagene; è stato usato in passato nella terapia del mieloma multiplo, perché dotato di proprietà alchilanti del DNA. Oggi è stato del tutto abbandonato poiché troppo tossico e riconosciuto anche dotato di proprietà cancerogene, soprattutto per il polmone e lo stomaco."


Il toluene, che "È anche contenuto nella benzina"
"... danneggia i nervi, i reni e probabilmente anche il fegato. L'inalazione dei suoi vapori produce sintomi di stanchezza, nausea, confusione, disturbi alla coordinazione dei movimenti e può portare alla perdita di coscienza.
Un contatto regolare può produrre un'intossicazione dagli effetti euforizzanti e insufficienza midollare con conseguente anemia aplastica[3]. I vapori di toluene hanno un effetto narcotico a carico degli organi respiratori e sono irritanti per gli occhi; sono anche possibili in alcune persone manifestazioni allergiche.
Il toluene deve essere conservato in ambienti molto ben aerati.
Anche in piccole quantità, benché non sia solubile in acqua, il toluene è considerato un inquinante delle acque (WKG 2). È facilmente biodegradabile.
La miscela dei suoi vapori con l'aria in percentuali comprese tra l'1,2% ed l'8% è esplosiva."

La stessa pagina riporta anche i rischi chimici:

Frasi H225 315 373 304 336 361d
Consigli P210 301+310 331 302+352 [1]
E infine in merito al primo elencato sopra, lo xylene, incollo il paragrafo seguente:

"Effetti sulla salute

Lo xilene danneggia il cervello. L'esposizione ad alti livelli per corti periodi (14 giorni o meno) o lunghi periodi (più di un anno) causano mal di testa, carenza di coordinazione nei muscolivertigini, confusioni e cambiamenti di umore. L'esposizione da parte delle persone di livelli molto alti di xilene per corti periodi comprendono l'irritazione della pelle, degli occhi e del tratto respiratorio, difficoltà nella respirazione, danni ai polmoni, tempi di reazione della persona rallentati, perdita della memoria, dolori allo stomaco, danneggiamento del fegato e dei reni. Può causare incoscienzae talvolta anche morte (solo ad altissimi livelli di concentrazione).
Vari studi indicano che alte concentrazioni di xilene sulle persone in gravidanza aumentano il numero di aborti spontanei oppure avendo effetti ritardati su di essi. In molti casi, alte concentrazioni di questo prodotto causano un danneggiamento anche delle madri, anche se non è conosciuto che lo xilene si trasmetta dalla madre al figlio durante la gravidanza.
Una delle vie di trasmissione più comuni all'uomo è il lavaggio o la perdita delle cisterne di petrolio, che finendo nella falda acquifera la inquina di xilene."
Frasi H226 312 332 315
Consigli P302+352 [1]
(https://it.wikipedia.org/wiki/Xilene#Effetti_sulla_salute)

Queste sono le meraviglie della chimica che ho sperimentate fin da piccolo... Come la maggioranza dei piccoli disegnatori in erba, e di tanti consumatori di ogni età che spesso non resistono alla tentazione di farsi una sniffata quando aprono un pennarello indelebile. 
Adesso sappiamo che si chiama indelebile perché crea dei danni irreversibili su chi lo utilizza. SpecialMente se in giovane età.

Così alla fine sono diventato quel personaggio che si mette in tasca le cose utili a sapersi, come queste; le mie sono tasche virtuali, perlopiù elettroniche, ma anche mnemoniche, per quanto anche il mio cervello funzioni con una corrente elettrica, e anche questa informazione "metafisica" è finita in una delle mie infinite tasche, durante il mio percorso cognitivo.
Forse "HE" fu i/n/spirato da/nell'effluvio mortale del Pentel (la cui ricetta è un segreto militare) oltreché dai personaggi della TV e da quelli di plastica che vendeva il giocattolaio (o Il Giocattolaio); in ogni caso, nel 2019 mi pare un personaggio significativo di per sé, proprio a cagione delle sue qualità totalMente artificiali, conseguenti alla condizione (im)posta al giovane personaggio disegnante.
Se non altro, dovrei aggiungere, lo disegnai all'aperto, sotto quel portico con il calcio balilla che funzionava senza le monetine, e che pure non mi interessava, così come non mi interessava il calcio non-balilla. Avrei forse potuto trovare qualcosa di meglio da fare, essendo un ragazzino in una località esotica -perché per me la Romagna non era meno ignota della Romania, o del Romano Impero- in quella lontana Estate, in un momento indefinito tra gli anni '70 e '80, ma decisi di disegnare il mio futuro "sé", con quelle peculiarità di cui ho scritto Qui e Ora. 
Lo chiamai appunto "Lui", o "Egli", ma lo feci in Inglese, prevedendo la globalizzazione sulla base della mia propria pop-culture in cui -il nome la dice lunga- l'"America" domina su tutto e tutti.
Quella infine era la caratteristica più originale del personaggio, nel mondo-di-parole, il suo nome; un proNome che non indica o identifica nessuno in particolare, e quindi deFinisce tutti, e chiunque; è lo stesso pronome che si utilizza per un qualunque personaggio letterario, la fantomatica Terza Persona, e inevitabilMente, di conseguenza, anche delle scritture sacre, come pronome divino.
Perché come abbiamo letto a suo tempo il nome del dio degli israeliti significa "Colui che è", e in questo crudele gioco-di-parole il Gentile Lettore può solo applicare la chiave di lettura meno diffusa in assoluto, per risolvere il mistero che lo riguarda davvero, completaMente. Una chiave che non è la Gematria, ma è ancora più rara e ricercata, e si chiama "buon senso"; praticamente introvabile oggigiorno.
 "He" era una parola che mi piaceva così come l'odore dei pennarelli; oggi conosco meglio entrambi, e non mi piacciono per niente. 
Infine io sono diventato "He"; non uso più indelebili per scrivere o disegnare, e tutte le mie grandi tasche oggi sono piene; infatti ne ho piene le tasche. SinceraMente.
Anche di questo post.

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