La curiosità domenicale riguarda una saga letteraria e cinematografica che ho disdegnato fin da subito, in quanto studioso di magia ma anche di intrattenimento industriale, o armi di distrazione di massa. Di Harry Potter infatti conosco il nome e il personaggio, quello di un maghetto che va alla scuola di maghi, ma non so altro e non voglio saper nulla, dopo aver riConosciuto il ruolo essenzialmente maligno dell'autrice che si può definire una potente (quindi, ricchissima) strega.
Harry Potter è tutt'ora un fenomeno multimediale che attualmente è giunto al triste livello dello spin-off con il film Animali fantastici e dove trovarli; il che dichiara un successo di dimensioni quasi-incontrollabili.
Harry Potter è tutt'ora un fenomeno multimediale che attualmente è giunto al triste livello dello spin-off con il film Animali fantastici e dove trovarli; il che dichiara un successo di dimensioni quasi-incontrollabili.
Per come vanno le cose, temo che non tarderà un reboot con un nuovo attore protagonista da lanciare sul mercato... e nuovi effetti speciali all'avanguardia.
In ogni caso, le informazioni del libro della Rowling reperite su internet rivelano il Sig. Bartezzaghi come autore o curatore della traduzione Italiana; le sue origini Milanesi potrebbero confermare la mia ipotesi di partenza in merito all'oggetto della mia curiosità, che è l'epiteto muggle utilizzato come peggiorativo per le "persone che difettano di ogni sorta di abilità magica e non sono nate in una famiglia magica" (Wikipedia - trad. mia)
"La Rowling ha dichiarato di aver creata la parola "Muggle" da "mug", un termine Inglese per qualcuno che viene facilmente fatto passare per stupido. Ella ha aggiunto il "-gle" per farlo suonare meno avvilente e più "coccolone".[2]
"
(Id. -- Appunto...)
Al contrario, quello della versione Italiana non è affatto "coccoloso" (che è una traduzione -ahimé- più consona a "cuddly") ma è un epiteto più ovviaMente offensivo, di cui si legge su Wiki Italia:
"Babbano
Un Babbano (Muggle nella versione inglese), è una persona priva di poteri magici. Si distingue dal Magonò in quanto un Babbano è una persona priva di poteri magici che proviene da una famiglia priva di poteri magici, un Magonò è una persona priva di poteri magici che proviene da una famiglia magica. Inoltre i Maghinò hanno alcune capacità affini a quelle dei maghi (ad esempio possono vedere i Dissennatori, mentre un Babbano ne percepisce solo gli effetti).
[...]
[...]
Nei romanzi è il termine gergale con cui gli appartenenti al mondo magico definiscono coloro che non possiedono alcun potere magico.
Su Google la parola della quale "babbano" si direbbe una traduzione in lingua Italiana non mi appare derivata dal Milanese ma dal dialetto Bustocco, come leggo qui:
Faccio notare come la voce seguente renda in un solo termine tutto il valore dei dialetti, da che "Babilonia" in Bustocco significa confusione, che nell'Italiano corrente può essere semmai una "torre di Babele" con ogni conFusione implicita, o sempliceMente trascurata. L'associazione diretta del nome di "Babilonia" con quello dell'oppressore proviene dalla logosfera Rasta(fariana):
"
- Babilonia è un importante termine Rastafariano, che si riferisce al governo umano e alle istituzioni che sono viste come un atto di ribellione contro le regole di Jah (Dio), a partire dalla Torre di Babele. E' inoltre utilizzato da qualcuno per significare specificamente i 'politricksters' (da "political" -politico- e "trickster", cioè bugiardo, ingannatore, ndt) che hanno oppressa la razza nera per secoli attraverso la schiavitù economica e fisica. In un senso più generale, Babilonia è riferito ad ogni sistema che opprime o discrimina tutta la gente. Il Rastafarianesimo si oppone a Babilonia, talvolta chiamata anche Roma — in parte a causa della invasione Italiana dell'Etiopia nel 1935, allora governata dal 'Dio Vivente' Rastafariano Haile Selassie I, e in parte perché il capo della Chiesa Cattolica Romana (il Papa) è considerato un opponente di Selassie I e dei Rastafariani. Babilonia la Grande e Puttana di Babilonia sono termini apocalittici dal libro delle Rivelazioni che potrebbero essere state usate per descrivere l'Impero Romano Pagano, che fu spesso persecutore della Cristianità. Babilonia è talvolta utilizzato dai Rasta con il più specifico significato di "polizia", da che essi vengono visti come agenti esecutivi del volere di Babilonia."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Iyaric - Trad. mia)
Dunque questi "fondamentalisti" che parlano il Lyaric e chiamano il loro dio "Jah" ma si rifanno alla medesima tradizione religiosa giudeo-cristiana non si dichiarano nemici di Babilonia, o di Roma -che è la stessa cosa in un'epoca diversa- ma affermano che essa si opponga alle stesse leggi divine...
La cosa può andare avanti per secoli, e anzi per sempre, come previsto da principio.
La cosa può andare avanti per secoli, e anzi per sempre, come previsto da principio.
In ogni caso, valeva la pena di riConoscere la possibile origine dialettale di quel termine insolito, e poco coccoloso, che i neo-maghetti del XXI Secolo conoscono bene in ogni angolo del Belpaese, e del resto del mondo con nomi differenti. Io ho sentito spesso la versione Bustocca dei miei parenti durante l'infanzia, che è certamente più divertente in ogni contesto originale.
Che la mia ipotesi sia esatta o meno, non si può negare l'evidente assonanza dei termini, per definire il non-magico nella logosfera rowlingiana e il baggiano, credulone e/o sempliciotto dell'Universo Bustocco. L'epiteto è' affine al babbeo (che balbetta, impacciato) ma non è specifico della sciocca credulità, propria del babàn.
E questo è il tipo di realtà magica in cui gravitiamo Qui e Ora; che si dimostra magica in ogni modo possibile, in tutto ciò che è manifesto materialMente; chi non ci crede è una persona che sarebbe derisa dai maghetti anglosassoni -- doppiati-- e canzonata gravemente a Busto Arsizio.
...
...
Da un link su FB scopro che Mr. Berndnaud Smilde fa un bellissimo lavoro, creando delle nuvole fotografiche in un ambiente controllato, come si legge su Vanity Fair:
"Come si crea una nuvola? Beh, da quello che abbiamo osservato alla NeueHouse all'inizio della settimana, occorre una stanza molto umida, una macchina del fumo, e un mucchio di nebbia non identificata (poi identificata come semplice vapore acqueo) uscita da una bottiglia spray, che il dinoccolato Smilde stava spruzzando febbrilmente nell'aria quando siamo entrati. “Sembra molto scientifico e high tech ma non lo è, davvero!” ha detto Smilde allegramente. “Queste particelle d'acqua si attaccano al fumo e tipo restano assieme solo per un momentino.”"(https://www.vanityfair.com/culture/2015/05/berndnaut-smilde-clouds-nimbus-new-york - Trad. mia)
Dunque sul fatto che non si tratti di scienza siamo tutti d'accordo, a partire dall'autore di questa foto artisticaMente molto valida:
Questa è una vera idrometeora, ovvero un assieme di vapore acqueo sospeso nell'aria, ciò che dicono essere le "nuvole" in cielo; come spiega Mr. Berndnaut Smilde, malgrado la completa assenza di vento e l'altissimo livello di umidità dell'aria, la cosa dura solo pochi istanti, perché così si comporta il vapore acqueo. Che siano dieci o cento, o un milione di litri d'acqua, nella sua forma gassosa essa non si potrebbe mai comportare altrimenti; così come l'acqua liquida cerca e trova sempre un livello orizzontale, e smentisce ogni possibilità di una curvatura terrestre, la durata e la consistenza dei mucchi di gas biancastri che stazionano sopra di noi per ore, prova che non si tratta di mero vapore, e le caratteristiche peculiari di queste forma/zioni sono tali da non lasciare dubbi.
Infatti, all'inizio dello stesso documentario pubblicato su Vanity Fair in cui appare Mr. Smilde all'opera, vediamo dapprima un breve time lapse delle "vere nuvole" in cielo, ed esattamente a 0:11 appare questa immagine:
Questo è un dettaglio con il contrasto aumentato:
Mi sono premurato di evidenziare qui delle forme regolari che non mi sono affatto nuove, seguendo i contorni della "nuvola":
Almeno in questo caso non si tratta di una immagine prodotta da me, e quindi anche l'ipotesi dell'osservazione che modifica la materia dovrebbe essere esclusa da ogni (potenziale) altro osservatore di questa stessa foto. O forse no.
Così siamo al paradosso completo: una nuvola artificiale appare come tutti si aspetterebbero di vedere una "vera nuvola", cioè a forma di nuvola:
mentre quella "naturale" possiede quelle caratteristiche che mi sono ben note, di linee e angoli retti, forme regolari, che non sono mai osservabili nel comportamento naturale dell'acqua allo stato gassoso.Eppure lo sappiamo, esiste una "scienza nefologica", dedicata allo studio di queste forma/zioni...
Che cosa avranno fatto fino ad oggi, gli esperti in nefologia?
Provate a chiedere a Mr. Smilde di ottenere le stesse forme che si vedono nel documentario prima delle sue artistiche "nuvole da interno"
....e sentite un po' cosa vi risponde.| (contrasto aumentato) |
Parlandone con un amico, mi ha chiesto "Sul fatto che siano vapore acqueo, ne convieni?"
Gli rispondo qui, con queste prove fotografiche, che supportano la mia esperienza in materia; e sulla materia, in generale.
Io ne converrei, se il vapore acqueo facesse quello che fanno le nuvole; ma non è così.
Pertanto, si tratta di qualcosa d'Altro.
E se le nuvole esistono, e se sono sempre esistite come sembrerebbe che sia, perché devo scriverne nel mio blog all'inizio del XXI Secolo, per dire e/o mostrare ciò che non sembra sia mai stato detto e/o mostrato prima d'ora?
Sono l'unico individuo mai esistito con un paio di occhi collegati al cervello?
O con un telefonino?
O con un telefonino?
O forse in effetti qualcosa sta cambiando, Qui e Ora?
...
C'è qualcosa d'altro che vale la pena di condividere oltre le foto dei fiori:
ma non è proprio una novità su internet:

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Mr. Shane Bode condivide su Facebook la verità nuda & cruda:
Trad.: "LE SCUOLE SONO PRIGIONI
CHE PREPARANO I BAMBINI AD
UNA VITA DI SCHIAVITU'"
anche se viene dal sito di David Icke, non c'è modo migliore per descrivere la situazione.
Ma del PROGRAMMA D'ISTRUZIONE GLOBALE ho già scritto abbastanza, e passo oltre.
Intanto Mr. Webb ha preso tutto in una foto sola:
nel Kansas.
Forse in effetti TUTTO ha avuto inizio in Kansas
|
"Il vero aspetto del Mago di Oz."
Non è più un mistero per nessuno.
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Il gruppo Azione Antispecista Lecco pubblica la citazione:
L'utente FB commenta:
... ma cambierebbe davvero qualcosa??...
...
Questo è un cartoon degno della massima considerazione, anche se non ne conosco l'autore:
Trad.: " 'PROSTITUTO MASCHIO'
-- "Oh sì bambina, ti ascolterò--
Ti ascolterò per tutta la notte."
Il fatto che questo sia divenuto il soggetto di una vignetta umoristica dovrebbe dare al mio lettore (o lettorO) un sostanzioso spuntino di riflessione, quale che sia il suo ruolo in questo gioco.
Anche quella condivisa nel gruppo Science Humor merita un post-icino qui:
Trad.: "Mi aspetto che siate tutti pensatori indipendenti, innovativi
e critici che faranno esattamente ciò che dico io."
Alla fine, abbiamo tutti i buoni motivi per considerare questa "vita" come un "gioco" o "scherzo", ma una vignetta spiritosa può bastare ad esprimere concetti di enorme importanza, il che è può essere conveniente. Per qualcuno.
...
Non so se l'amico Dhaval Rashmikant Rao sia l'autore delle memes che pubblica su FB, ma non è certo la prima che condivido qui, perché ne vale la pena:
Trad.: "SE TI SEI MAI CHIESTO SE LE SCARPE
NON SIANO UNA COSPIRAZIONE PER EVITARE
CHE LA GENTE SIA CORRETTAMENTE "MESSA
CHE LA GENTE SIA CORRETTAMENTE "MESSA
A TERRA" ALLORA SEI NEL PROFONDO DELLA
TANA DEL CONIGLIO"
E' anche vero, ho notato, che le scarpe -e proprio le suole in part.- hanno degli aspetti pratici positivi, come l'evitare di ridursi le palme dei piedi ad una corteccia legnosa; ma sono più che certo che si potrebbe avere una valida alternativa, quando l'umanità è in possesso di una tecnologia in grado di mandare la gente nello spazio senza che lasci la Terra... (Spero che l'allusione sia chiara!).
Oggi la grande maggioranza indossa scarpe con suole di gomma (isolante), e l'alternativa è il cuoio, che non è isolante ma nemmeno sostenibile, o tollerabile. La scarpa è in ogni caso uno strumento di tortura paragonabile soltanto alla sedia, e questi sono due oggetti fra i più utilizzati quotidianaMente da tutto il Gentile Pubblico Pagante... Altra concidenza considerevole.
Un messaggio animaLista dal gruppo Azione Antispecista Lecco:
con il commento del blogger:
"Intendi dire "kids" -- Lo so, lo so"...
perché, lo sappiamo tutti, fino all'adolescenza, ma spesso anche oltre, i giovani anglofoni vengono detti "capretti", o kids -- che abbiamo già visto riferito in gen. a tutti gli animali cornuti; poi entrano negli anni da thirTeen fino a nineTeen (da 13 a 19) e quindi diventano "teens" (teenAgers), molto fantasiosaMente -- quando da noi la abbreviazione si usa solo dagli "anta" in poi.
Per curiosità, adolescente viene "dal lat. adolescens -entis, part. pres. di adolescĕre "crescere"
Quindi dovremmo concludere che fino ad una certa età, fra noi Italofoni nessuno è mai cresciuto, e abbiamo vissuto tutti un momento di terribile imbarazzo trovandoci ad adolescere da un giorno all'altro... Forse è anche per questo gli adolescenti hanno tanti problemi.
Comunque sia, per qualunque motivo i giovani anglosassoni vengono definiti capretti (nell'uso più comune del termine -- ma ad es. in SudAfrica i "kids" più diffusi nell'habitat potrebbero essere altri) ne consegue che dopo i loro "teens" sono tutti adulti: capre e caproni.
Ma tutti evitano di definire gli individui adulti "goats" et similia, e vengono intitolati al Mister(O) che precede il nome dei maschi; giustaMente, se sono cresciuti nella logosfera misterica del cattolicesimo cristiano.
...
Nel gruppo dall'altisonante nome di MYSTICAL ORDER OF THE GNOSTICS si condivide questa citazione:
Anche in formato testuale, che traduco di seguito:
"Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, e quando vedranno qualcuno che non è pazzo, lo attaccheranno dicendo "Tu sei un pazzo, tu non sei come noi."
- S. Antonio il Grande"
Il mio commento riguarda la mia persona, ma qualcuno potrebbe riConoscersi:
JD: "quel tempo è SEMPRE"
Come si può ridere di questa affermazione?... bisogna essere pazzi!
...
Sono capitato "per caso" su questa pagina di Wiki English che traduco di seguito:
Jambudvīpa
Descrizione Puranica secondo la cosmologia Vedica
Secondo la cosmografia Puranica, il mondo è diviso in sette continenti-isole concentriche (sapta-dvipa vasumati) separate dai sette oceani che le circondano, ognuno il doppio del precedente (a partire dall'interno). I sette continenti dei Purana sono dichiarati
Jambudvipa, Plaksadvipa, Salmalidvipa, Kusadvipa, Krouncadvipa, Sakadvipa, e Pushkaradvipa. Sette oceani intermedi consistono di acqua-salata, succo di canna da zucchero, vino, ghee, yogurt, latte e acqua rispettivamente.[4][5] La catena montuosa chiamata Lokaloka, che significa "mondo-non-mondo", si stende attraverso questo mare, delineando il mondo conosciuto dal vuoto oscuro.[6]
Jambudvipa, Plaksadvipa, Salmalidvipa, Kusadvipa, Krouncadvipa, Sakadvipa, e Pushkaradvipa. Sette oceani intermedi consistono di acqua-salata, succo di canna da zucchero, vino, ghee, yogurt, latte e acqua rispettivamente.[4][5] La catena montuosa chiamata Lokaloka, che significa "mondo-non-mondo", si stende attraverso questo mare, delineando il mondo conosciuto dal vuoto oscuro.[6]
Il continente Jambudvipa (Isola del Mirtillo Indiano), altrimenti noto come Sudarshanadvipa, forma le isole concentriche più interne nello schema di cui sopra. Il suo nome si dice derivato da un albero di Jambu (altro nome per il Mirtillo Indiano). I frutti dell'albero Jambu sono detti essere, nel Viṣṇupurāṇa (cap.2) grandi quanto elefanti e quando marcisono e cadono sulla cresta delle montagne, si forma un fiume di succo [...]. Il fiume così formato è chiamato Jambunadi (fiume Jambu) e scorre attraverso Jambudvipa, i cui abitanti bevono le sue acque. Il continente insulare Jambudvipa è detto comprendere nove varsha (zone) e otto significativi parvata (montagne).
Il Markandeya Purana ritrae Jambudvipa come depresso al sud e al nord ed elevato e ampio al centro. La regione elevata forma il varsha chiamato Ila-vrta o Meruvarsha. Al centro dello Ila-vrta giace dorato il Monte Meru, il re delle montagne. Alla sommità del Monte Meru, c'è la vasta città di Lord Brahma, nota come Brahmapuri. Attorno a Brahmapuri ci sono 8 città - quella di Lord Indra e di sette altri Devata.
Il Markandeya Purana e il Brahmanda Purana dividono Jambudvipa in quattro vaste regioni formate come i quattro petali di un loto con il Monte Meru posto al centro come un pericarpo. La città di Brahmapuri si dice essere rinchiusa da un fiume, noto come Akash Ganga. Lo Akash Ganga si dice originare dal piede di Lord Vishnu e dopo avere lavata la regione lunare cade "attraverso i cieli" e dopo avere circondato il Brahmapuri "si divide in quattro prodigiosi flussi", che si dicono scorrere in quattro direazioni opposte dal territorio del Monte Meru e irrigare i vasti terreni di Jambudvipa.[7]
Nel Buddhismo
Kāmadhātu (regno dei Desiderio), Rūpadhātu (Regno della Forma), e Ārūpyadhātu (Regno senza forma). Nel Kāmadhātu è posto il Monte Sumeru che si dice attorniato da quattro isole-continenti. "l'isola più meridionale è chiamata Jambudvīpa". Gli altri tre continenti del racconto Buddhista attorno a Sumeru non sono accessibili agi umani da Jambudvīpa. Jambudvīpa ha la forma di un triangolo con un angolo smussato che si affaccia al sud, un po' come il subcontinente Indiano. Nel suo centro c'è un gigantesco albero di Jambu da cui il continente prende il nome, che significa "Isola del "Jambu".
Jambudipa, uno dei quattro Mahādīpa, o grandi continenti, che sono compresi nel Cakkavāla e sono governati da un Cakkavatti. [SIC!] Sono raggruppati attorno al Monte Sineru [SIC!!!].Nel Jambudīpa c'è Himavā con i suoi ottantaquattromila picchi, i suoi laghi, le sue catene montuose, etc.
Questo continente deriva il suo nome dall'albero di Jambu (chiamato anche Naga) che vi cresce, il suo tronco di quindici yojanas in circonferenza, i suoi rami si estendono per cinquanta yojanas in lunghezza, la sua ombra per cento yojanas in estensione e la sua altezza cento yojanas (Vin.i.30; SNA.ii.443; Vsm.i.205f; Sp.i.119, etc.) Questo albero, Jambudīpa è altrimenti noto come Jambusanda (SN.vs.552; SNA.i.121).Il continente è diecimila yojanas in estensione, di questi diecimila quattromila sono coperti dall'oceano, tremila dalle montagne dell'Himālaya, mentre tremila sono abitati dall'uomo (SNA.ii.437; UdA.300).
Jambudvīpa è la regione in cui gli umani vivono ed è l'unico luogo in cui un essere può divenire illuminato essendovi nato come essere umano. E' a Jambudvīpa che uno può ricevere il dono del Dharma e giungere a comprendere le Quattro Nobili Verità, Il Nobile Cammino Nonuplo e infine a realizzare la liberazione dal ciclo di vita e morte. Un altro riferimento è dal testo Buddhista Mahavamsa, dove il figlio dell'imperatore Ashoka, Mahinda, introduce sé stesso al re dello Sri Lanka Devanampiyatissa dicendosi di Jambudvipa, riferito a quello che è oggi il subcontinente Indiano.
Nel Giainismo
Secondo la cosmologia Giainista, Jambūdvīpa è al centro di Madhyaloka, o la parte centrale dell' universo, dove risiedono gli umani. Jambūdvīpaprajñapti o il trattato sull'isola della Rosamela contiene una descrizione di Jambūdvīpa e le biografie di Ṛṣabha e Re Bharata. Trilokasāra (Essenza dei tre mondi), Trilokaprajñapti (Trattato sui tre mondi), Trilokadipikā (Illuminazione dei tre mondi) e Kṣetrasamāsa( Sommario di geografia Giainista) sono gli altri testi che forniscono i dettagli di Jambūdvīpa e della cosmologia Giainista. Il Madhyaloka consiste di molte isole-continenti circondate da oceani, i primi otto i cui nomi sono:
-
-
Continent/ Island Ocean Jambūdvīpa Lavanoda (Sale - oceano) Ghatki Khand Kaloda (mare nero) Puskarvardvīpa Puskaroda (Oceano Loto) Varunvardvīpa Varunoda (Oceano Varun) Kshirvardvīpa Kshiroda (Oceano di latte) Ghrutvardvīpa Ghrutoda (Oceano di ghee) Ikshuvardvīpa Iksuvaroda (Oceano di succo di canna da zucchero Nandishwardvīpa Nandishwaroda
-
Il monte Meru è al centro del mondo circondato da Jambūdvīpa, nella forma di un cerchio del diametro di 100.000 yojana.[11]
Il continente Jambūdvīpa ha 6 montagne, che dividono il continente in 9 zone (Kshetra). I nomi di queste zone sono:
- Bharat Kshetra
- Mahavideha Kshetra
- Airavat Kshetra
- Ramyakwas
- Hariwas
- Hairanyvat Kshetra
- Haimavat Kshetra
- Devkuru
- Uttarkuru
"
Un altro film che non consiglierei a nessuno è Captain Marvel (2019); anche da questa recente produzione riporto la vera scena madre, che abbiamo appena vista in questa scena del film "Il mondo nascosto"
ed è ancora quella, la caduta:
...che altro...
...
Qualcuno non crede a quanto si legge sulla image macro del gruppo Beyond the Far Side:
Trad.: "Fatto divertente: i pesci palla quando si gonfiano
rilasciano una tossina che dovrebbe mettere
l'aggressore in difficoltà, così che possano fuggire
in sicurezza. Ironicamente, questo non funziona con
i delfini allo stesso modo.. In effetti li sballa. Quindi
li fanno gonfiare di proposito e se li passano attorno
con i loro amici delfini per divertimento."
Ho commentato il commento dello scettico con il link a questo video della BBC (V. sotto) in cui un gruppo di delfini è stato ripreso proprio durante l'attività di molestia psicotropica nei confronti del povero pallino:
Questo ci prova come la stessa gente che crede di ruotare su una trottola gigante, e che sia necessario mangiare cadaveri, tenda a non riConoscere la verità perché essa è sempre più incredibile delle bugie e delle fantasie, specialMente quando si è abituati a credere solo in queste ultime già dall'infanzia.
Ci prova inoltre che l'uomo non è l'unico "animale intelligente" (!) in grado di modificare il proprio stato di coscienza volontariaMente -- su YouTube si può vedere anche il Giaguaro sotto l'effetto dello yagè, altro esempio notevole:
e questo fatto dovrebbe essere motivo di riflessione.
Infine, personalMente, mi consola di non dover importunare nessun' altra creatura per ottenere degli effetti simili, dal momento che la mia dieta psichedelica è sempre stata vegan.
...
Una istantanea significativa da Mr. Dee Nath su The Gallery of Peculiar Images:
Forse in questi termini la cosa è più comprensibile; in ogni caso, la mia intuizione è che le cose stiano esattaMente così.
...
Abbiamo già visto lo scooter elettrico di Lady Norman; lo rivediamo qui con qualche altro esemplare dell'epoca da The Great Tartarian Empire - truth and facts con la didascalia
(https://www.pinterest.it/pin/201676889534289781/?lp=true - trad. mia)
...
Una istantanea significativa da Mr. Dee Nath su The Gallery of Peculiar Images:
Con la sua didascalia: "God bless America!"
(Dio benedica l'America - Trad. mia=)
Può sembrare spaventoso, ma "god" (dio) al contrario è "dog" (cane), e qui si parla di ameriCani...
Non è spaventoso, è sempliceMente ridicolo.
...
Dal North Carolina, una Bethany J Thomas pubblica su Universoul Awakening questa image macro con una variazione della mia massima personale "Occorre una vita intera per scoprire di essere morti":
Forse in questi termini la cosa è più comprensibile; in ogni caso, la mia intuizione è che le cose stiano esattaMente così.
Per ognUno esiste un punto d'origine che è quello della "vita" (nascita) e un punto d'arrivo, la "morte"; e non di meno ognUno è Uno, IL numero, che non ha inizio né fine (anche se soltanto con lo "0" di fianco questo diviene palese); abbiamo una coscienza relativaMente ristretta di questo grande Disegno che comprende la nostra Linea cronologica, abbastanza oscuro da scaturire e sostenere nei millenni gli interrogativi, le risposte e i dubbi immortali della filosofia e della religione. Ma la natura frattale di questo sistema bioLogico diMostra chiaraMente come esso partecipi dello stesso Principio Ideale, il favoleggiato arché, che è soltanto una parola nel mondo-di-parole & numeri. Per noi l'arché è lo 1, a cui corrisponde la "A", la Alfa dell'alfabeto Greco e la prima lettera dell'alfabeto Latino; ed è lo stesso per tutti i codici alfabetici, con i quali si sono costruite le "civiltà" di questo mondo con l'inizio della "Storia" (quella con la Grande Iniziale Serpentina) nata con il "logos", la parola.
Per ogni indiviDuo è indispensabile comprendere come gli ideali divini e diabolici partecipino del Sistema come "polo positivo" e "polo negativo", e come ogni informazione mitoLogica ne deFinisca le nozioni precipue nella logosfera esoterica come in quella essoterica. Se non è possibile isolare le due cose, è necessario distinguerle attentaMente, e la cosa è impossibile per il Gentile Pubblico Pagante moderno, affetto da un gravissimo caso di Inerzia Cognitiva Globale.
La prova di questo è lampante e inconfutabile, nell'orizzontalità dell'Orizzonte.
ParadossalMente, la definizione maccheronica -piuttosto antipatica- della Conoscenza opposta al Credo, la "gnosi" così detta, è un argomento spesso e volentieri disdegnato dal lettore moderno, malgrado l'ovvio valore della materia nascosto sotto la panatura croccante del pasticcio gnostico.
E' la dieta filosofica Mediterranea, diffusa ormai in tutto l'Occidente. E' la peggiore, come quella alimentare più popolare.
"It's obvious someone is holding us back in development."
di questa ultima immagine leggiamo su Pinterest:
"State guardando una vecchia immagine di Postini su Scooters. Fu presa tra il 1911 e il 1917 da Harris & Ewing"
"Kickstart Scooters (Toronto) scooters elettrici su cui stare in piedi [stand up scooters]! -
Toronto Electric Riders Association (Toronto, ON) - Meetup"
e su scooterscouter.com (dove tutte le foto sono sparite) leggiamo:
"Lo scooter con motore elettrico è in giro dal secolo scorso, con i primi modelli datati dal 1915. Esistevano addirittura motocicli con delle caratteristiche simili già nel 1894, di Hildebrand & Wolfmüller. I primi scooters a motore elettrico in vendita furono chiamati “Autoped” e quelli a benzina erano i “Motoped”. Durante la II Guerra Mondiale i militari comprarono seicento e sei, scooters a tre ruote chiamati “Model 39”. In decenni di sviluppo li abbiamo visti diventare i veicoli moderni che sono oggi.
La prima Generazione di scooters con motore elettrico non fu molto popolare a causa della loro durata. I telai erano flessibili e gli scooter a motore elettrico di migliore qualità erano decisamente troppo costosi per l'epoca. La linea della prima generazione di scooters durò almeno due decenni. La loro popolarità diminuì ulteriormente a metà degli anni '20, e non sarebbe aumentata fino alla metà degli anni '30, quando la seconda generazione fu immessa sul mercato. Con la seconda generazione si risolsero alcuni dei problemi visti prima come la fragilità del telaio. Comunque il grande cambiamento fu il CVT (continuously variable transmission -- Trasmissione a variazione continua) utilizzata nel Salsbury Motor glyde, che divenne lo standard per tutti i modelli e ispirò molte altre aziende a seguire lo stesso percorso. La Kenilworth è nota per avere affermato lo standard con le sue fantastiche luci elettriche.
Dopo la II Guerra Mondiale, ai costruttori di aerei fu proibito di creare altri velivoli, e quindi dovettero trovare diverse industrie per rimanere in affari. La Fuji Sangyo iniziò a produrre lo scooter a motore elettrico Fuji Rabbit S-1 nel 1946. Più avanti quello stesso anno la Mitsubishi la seguì producendo il C10 Silver Pigeon, che era ispirato al Salsbury Motor Glyde."
(https://scooterscouter.com/evolution-of-the-electric-motor-scooter/ - Trad. mia)
Su Wikipedia leggiamo
"Lo Autoped fu uno dei primi scooter a motore o motorizzati prodotti dalla Autoped Company di Long Island City, New York[2] dal 1915 to 1921.[3][4]
...
Su Wikipedia leggiamo
"Lo Autoped fu uno dei primi scooter a motore o motorizzati prodotti dalla Autoped Company di Long Island City, New York[2] dal 1915 to 1921.[3][4]
Il guidatore stava in piedi su una piattaforma con ruote da 10 pollici e operava la macchina utilizzando soltanto il manubrio e la colonna sterzante, spingendoli avanti per attivare la frizione, utilizzando le manopole per controllare la valvola a farfalla, e tirando indietro le manopole e la colonna per disattivare la frizione e attivare il freno..[1][2][3][4] Dopo la corsa, la colonna dello sterzo si ripiegava sulla piattaforma per riporlo più facilmente. Il motore era un quattro tempi raffreddato ad aria da 155 cc sopra la ruota anteriore.[2][3] Il biciclo era dotato di faro anteriore e posteriore, una tromba Klaxon, e una cassetta degli attrezzi. Sviluppato durante i tempi di guerra e del razionamento del carburante, era molto efficiente, ma non fu largamente distribuito.[2] Era disponibile anche una versione elettrica con il motore sulla ruota anteriore.[1]
Un brevetto per l'Autoped come "veicolo auto-mobile" fu richiesto nel Luglio 1913 e rilasciato nel Luglio 1916.[5][6] Una prima descrizione dell'Autoped lo dice avere una colonna dello sterzo vuota che funge da serbatoio del carburante.[7] Nonostante ciò, la versione prodotta aveva il serbatoio sopra il parafanghi anteriore.[3]
La produzione dell'Autoped fu interrotta negli USA nel 1921, ma fu prodotto dalla Krupp in Germania dal 1919 al 1922.[3][8]
"![]() |
| By Yesterdays Antique Motorcycles en Classic Motorcycle Archive, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2952089 |
"Autoped Ever Ready del 1919"
StranaMente nessuno, mai, nel corso della mia vita, ha menzionato nemmeno per sbaglio una singola volta questi scooters elettrici del secolo scorso; io sono uno dei baggiani che hanno visto i nuovi modelli pilotati dai ragazzini negli anni '10 del XXI secolo, credendo davvero che fossero una novità. Temo di non essere l'unico.
L'altro giorno mi sono di nuovo sorpreso a sospirare ascoltando una auto elettrica, con il suo morbido ronzio sempre più fievole mentre scorreva via. Certo, l'elettrico non è una la soluzione al problema, fintanto che si brucia il carbone per alimentarlo; è una illusione di scelta ancora peggiore di quella politica... Ma un'auto che non puzza e non fa rumore per me è ancora una specie di sogno, che si potrebbe realizzare da un giorno all'altro invece dell'incubo quotidiano dello scoppio, di una tecnologia primitiva che puzza da morire, e fa un fracasso d'inferno.
Ed è ovvio, a questo mondo non potrebbe essere altrimenti.
...
Qualcuno su Facebook chiede:
In merito alla capsaicina, che non si trova nei comuni peperoni, ma in tutti i peperoncini, si legge su Wiki Eng:
"Frutti O Vegetali Sono
Femmine & Maschi?"
Qualcuno se la ride, virtualMente; l'utente JackDaw invece scrive il poco che sa in merito al dimorfismo sessuale nel regno vegetale, e anzi dei soli frutti o bacche, come quelle del Capsicum:
JD: "puoi distinguere il sesso dei peperoni e delle melanzane
dai loro bozzi; i peperoni femmina (4 bozzi -- 3 il maschio)
hanno i semi ma sono più dolci, le melanzane femmina hanno
i semi e il sapore non è differente quindi io le evito proprio"
Ho dimenticato di aggiungere che le melanzane maschio si distinguono per il loro bozzo prominente nelle parti basse, ma forse in fondo è stato un bene =) ... e comunque lo scrivo qui =D
Anche gli ameriCani agricoli sanno distinguere il sesso dei peperoni, come si legge nell'articolo su Athriftymom.com, e si vede nella foto:
Trad.: "Maschio - solo 3 bozzi Migliore da cuocere
Femmina - 4 bozzi, più rotondo e più dolce
meglio da mangiare crudo, in insalata e nei panini.
(Maschio con 3 bozzi a sx -- Femmina con 4 bozzi a dx.)
Questa è una vera (mia) curiosità, di cui non ho trovato molto (altro) su internet; in compenso ho letto in merito al Capsicum annuum il cui frutto è il peperone, che la maturazione lenta dei frutti li rende prima verdi, poi gialli e infine rossi:
"...benché la varietà Permagreen mantenga il suo colore verde anche quando è completamente matura" ((https://en.wikipedia.org/wiki/Bell_pepper - Trad. mia) e soltanto i verdi e i gialli contengono lisina, che evidentemente non viene più prodotta a maturazione completata.
Per inciso, l'amminoacido chiamato lisina "è essenziale, cioè va assunta tramite l'alimentazione, dato che l'organismo umano non è in grado di sintetizzarla." (https://it.wikipedia.org/wiki/Lisina);
non di meno,
"I peperoni sono al 94% acqua, al 5% carboidrati, e trascurabili quantità di grassi e proteine (...). Sono ricche fonti di vitamina C, contenendo il 97% del Fabbisogno Giornaliero (...) nei 100 grammi della quantità di riferimento (,,,). I peperoni rossi hanno un contenuto maggiore di vitamina C di quelli verdi.[9]
[...]
Il peperone è l'unico membro del genere Capsicum che non produca capsaicina, un composto chimico liposolubile che può provocare una forte sensazione di bruciore quando viene a contatto con le membrane delle mucose. Sono quindi elencati al livello più basso della scala di Scoville. Questa assenza di capsaicina è dovuta alla forma recessiva di un gene che elimina il composto e, di conseguenza, il gusto "piccante" normalmente associato con il resto del genere Capsicum. Questo gene recessivo è sovrascritto nel peperone Mexibelle pepper, una varietà ibrida di peperone che produce piccole quantita di capsaicin (ed è quindi leggermente pungente)."
"
Ricerca e utilizzo farmaceutico
La capsaicina è utilizzata come analgesico in tinture topiche e cerotti medicati per alleviare il dolore, solitamente in concentrazioni tra lo 0.025% e lo 0.1%.[40] Può essere applicata in forma di crema per un sollievo temporaneo dei fastidi e dei dolori ai muscoli e alle articolazioni associati ad artrite, mal di schiena, distorsioni e affaticamento, spesso in composti con altri rubefacienti.[40]
E' inoltre usata per ridurre i sintomi delle neuropatie periferiche, come la neuralgia post-erpetica causata dall' herpes.[40]
[...] Non esistono prove cliniche sufficienti per determinare il ruolo della capsaicina ingerita su diversi disturbi umani, compresa l'obesità, il diabete, il cancro e le malattie cardiovascolari.[40]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Capsaicin - Trad. mia)
Il mio presentimento è che queste prove cliniche non saranno mai sufficienti, tanto da essere menzionate da Wikipedia, o altre enciclopedie più o meno libere (e/o gratuite); in ogni caso, questa voce è assente dal lemma wikipedico Italiano, e valeva la pena di tradurla qui per il mio lettore; alla fine, se qui troviamo scritto che le prove cliniche sono insufficienti, significa che per qualcuno potrebbero anche bastare... Ma questa è solo la mia impressione.
Questo mi ricorda che il peperoncino è quasi finito, e non deve mai mancare in cucina.
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Da oggi "Mi Piace" il gruppo Tree of Gnosis, che ha pubblicata questa massima:
Trad.: "Se qualcuno dovesse desiderare di sapere
se un regno è ben governato, se la sua morale è buona
o cattiva, la qualità della sua musica fornirà la risposta.
- Confucio"
Per quanto mi riguarda, in linea generale sembra non esserci alcuna speranza per il mondo Occidentale, a giudicare dalla "musica" che ascolta la maggioranza dei giovani con i loro smartphones per la strada. Ma paradossalMente c'è chi ancora fa buona musica, quella che su YouTube leggo definita nei modi più svariati, come "coffee jazz", "background music", "musica da ristorante" o anche "da ascensore", etichettata dagli anglosassoni come "muzak".
In genere la muzak è "di facile ascolto", e tende a non trasmettere altro che sensazioni di rilassamento, di quiete e in senso stretto di mediocrità (senza alti né bassi notevoli); non di meno, degli specialisti in questo genere come la Bladverk Band possono creare motivi di profonda bellezza come questo "Interim":
Un altro esempio considerevole viene da Mr. Magnus Ringblom:
E' sempre musica "leggera", ma è impossibile rimanere indifferenti a certe sonorità suadenti, per non dire carezzevoli.
Una delle mie preferite è opera della band Oakwood Station, con un titolo significativo ("Così è la vita"):
La Bladverk Band è anche autrice di quello che considero un vero capolavoro della musica di tutti i tempi -e non soltanto da ascensore- questo "Bobby Swing":
Non avrò mai abbastanza parole per ringraziare questi Musicisti di cui posso scrivere senza usare le virgolette, e personalmente li vorrei abbracciare e baciare tutti, uno per uno, per dimostrare la mia gratitudine in questo frangente. Secondo le parole del saggio Kung Fu Tze, a questo punto la nostra civiltà dovrebbe essere ridotta ad un mucchio di ruderi, ma ironicaMente c'è ancora della musica di sottofondo che risuona toccando le corde giuste, per me.
Voglio sperare che sia così anche per il mio lettore.
Questa si può anche definire musica d'attesa; in ogni caso, essenzialMente, è così.
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Nel mondo delle parole, nel gruppo FB Words, Words, Words qualcuno ironizza sulla recente epidemia di errori grammaticali:
che si leggono sempre più spesso nel web anglofono.
Dall'avvento di internet a oggi nessuno ha mai notato questo fenomeno, il che significa che si tratta di una cosa recente, avvenuta con l'espansione esponenziale della folla social. E con il predominio della videosfera tele-matico/fonica, questo rappresenta -ahinoi- un problema globale...
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La Buona Stagione impazza; qualche concittadino sembra non resistere al caldo
Cosa c'è di meglio dei fiori, e in part. di un albero ricoperto di Caprifoglio Giapponese
la Regina del Giardino -- e del Mistero?
un prato verde?
la Camomilla?
un Asinello?
Canidi, Equidi
la Magnolia
i fiori del Tiglio....?
Niente è meglio di qualcos'altro, in particolare; ma il meglio è sempre là fuori, in ogni caso.
In casa invece occorre una musica d'attesa, come minimo.
Ripensandoci oggi, mi sono reso conto che questa predilezione per una simile musica è il sintomo di una rassegnazione pacifica, una resa volontaria e consapevole; non è altro che una lunga attesa, o una lunga strada verso casa, come dice quel sito...
E' un altro Punto di vista.
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Il gruppo Spiritual Instinct Press condivide la citazione:
Trad.: "La nostra morte è il nostro
matrimonio con l'eternità - Rumi"
Altro -interessante- punto-di-vista.
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Trad.: "La frase Gallese "dod yn ol at fy ngohed"
che vuol dire "ritornare ad uno stato mentale
equilibrato" significa letteralmente
"ritornare ai miei alberi"."
Questo se non altro spiega la mia impressione, per cui un abbondante 99% degli abitanti di questa città NON vivono in uno stato mentale equilibrato; e paradossalmente io sono parte di quel teorico 1% che al contrario vive in uno stato mentale equilibrato, tornando il più spesso possibile ai "suoi" alberi... Il problema è che, vivendo tutta la vita in una città di pazzi (che non sono + o - pazzi degli abitanti di qualunque città ovvero, letteralmente "civilizzati", resi cittadini), è piuttosto ardua l'impresa di non adattarsi alla follia imperante a cui tutti sono abituati da sempre, e che costituisce la più paradossale forma di "normalità"; l'adattamento è un principio fondamentale per la sopravvivenza di ogni individuo di tutte le specie nel sistema bioLogico.
Ma in effetti, in ogni caso, si parla di sopravvivenza, e non altro.
"Ritornare ai miei alberi" --a partire dalla Grande Quercia in periferia, con il ritrovo di noi 4 gatti, fino alle lontane Lande dei Cavalli-- per me significa tornare alla salute e alla pace mentale, alla condizione minima indispensabile per poter almeno ricordare cosa sia la Vita, l'Essere stesso; se non lo facessi MAI, come NON fa la gran parte della plebe urbana per la maggior parte del suo tempo, sarei forse perfettamente integrato nel tessuto sociale, fors'anche felice di esserlo, ma tendo a fidarmi dell'antico sapere più che delle tante, e troppe verità moderne.
(foto di ieri)
Se sono sempre tornato ai miei alberi, quanto e quando possibile nel corso degli anni, attraversando il labirinto tossico dell'area urbana per poter respirare dell'aria, per guardare qualcosa che ne valga la pena, per riConoscermi parte di qualcosa che non è più o meno artificiale di un blog, di una rete tele/fonico-matica, o elettr(on)ica, di una civiltà burocratica, di una collettività automunita e televedente, e di tutti i comportamenti folli e abitudinari dei cittadini di questo mondo, l'ho sempre fatto perché un giorno su Facebook sarei arrivato a leggere l'antico detto Gaelico, in un messaggio lanciato da un passato remoto per comunicarmi l'approvazione dei Grandi Saggi dell'antichità.
DefnitivaMente, questa anonima meme di origini oscure, mi restituisce una fiducia che non ho mai avuta prima nel valore delle mie intuizioni, e della mia volizione che vi è sottomessa; mi dice che sono io che faccio bene, come ho sempre pensato di fare, e che tutti gli altri fanno l'opposto.
Non è un dogma religioso, ma nemmeno un principio gnostico a darmi questa fiducia inaspettata; non è un sofisticato pensiero filosofico, o mistico, è "un detto", l'anima stessa della Tradizione tramandata nel corso di generazioni innumerevoli.
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| Quest'anno nelle "Lande dei Cavalli" c'è anche il simpatico asinello |
Sono io quello che scrive del "country horror" letterario e cinematografico tutti i boschi e i luoghi immersi nel verde devono per forza nascondere qualunque sorta di pericolo, dal lupo di Cappuccetto Rosso a quelli del film The Grey, dalla casa di marzapane di Hansel & Gretel alla folla di mostri assetati di sangue del cinema moderno, in The Texas Chainsaw Massacre, Friday The 13th, Evil Dead, etc. etc. etc.
Lo scopo dei produttori di queste favole antiche e moderne è sempre lo stesso, quello di manTenere la gente il più possibile lontana dal suo equilibrio mentale, che si può avere soltanto attraverso l'equilibrio percepito attorno, l'armonia eterna del così detto "habitat naturale"; può sembrare strano, ma ci stanno riuscendo. Nel corso di generazioni ammaestrate hanno creato un gregge che non cerca mai nemmeno di evadere dall'ovile, e quando lo fa, lo fa per abitudine, seguendo un calendario artificiale su cui sono evidenziati i giorni di "ferie". Le "vacanze" sono parte del ciclo, per cui negli 11 mesi che non sono "vacanze" è meglio non pensare nemmeno al fatto che NON si sta vivendo, ma si sta soltanto seguendo il ciclo -o circolo- che infine corrisponde alle stagioni di una vita.
A proposito di horror, sono appena scampato al film The Golem (2019), da cui ho tratte le seguenti schermate d'apertura con la traduzione della voce narrante:
Le credenziali comprendono il cognome più ebraico in assoluto, che è quello dello sceneggiatore:
Traduzione: "Quando si racconta la storia del mio popolo è impossibile separare la verità dal mito.
La nostra storia inizia molto tempo fa... Nella vecchia città di Praga.
Durante la storia il nostro popolo è stato demonizzato, perseguitato...
Il nostro più santo rabbino, il Maharal, inoltrandosi nelle più oscure profondità della Qabbalah, diede l'alito della vita ad una creazione simile a dio" ["God-Like" nell'or., Lett. "come-dio"]
Sullo schermo intanto vediamo il santo-rabbino che entra in una sinagoga (?) impugnando una lanterna che illumina dei cadaveri insanguinati sparsi alla rinfusa
e si avvicina alla misteriosa quanto massiccia figura nascosta nell'ombra, sotto il "sigillo di Salomone":
Si capisce quindi che quello nell'ombra era il "Golem" (che poi uccide anche il rabbino), e che quelle sparse erano le sue vittime; se ne evince che una figura "come dio" per gli Ebrei è quella che compie questo tipo di attività...
Horror, appunto.
Ma gli "ebrei" non si smentiscono mai; infatti, dopo il breve incipit riassunto qui sopra, in realtà la "nostra storia" ha inizio con la didascalia seguente:
e ci possiamo anche scordare l'antica, pittoresca leggenda del rabbino di Praga e del suo mostro d'argilla; quanto segue è una sorta di remake al femminile, per non dire al femminista, dove il mito e il nome del Golem sono solo un pretesto (un gimmick, direbbe qualcuno) per mettere assieme una storia insignificante, prevedibile e deludente dall'inizio alla fine, dove questo è il mostro, al culmine della sua mostruosità:

e le sue "emozioni" possono toccare solo delle vere e proprie donnicciole che vivono in stato d'ansia quando in un qualunque fattaccio è coinvolto qualche bambino; che il fattaccio poi sia un "film", non è un buon motivo per interessarsene ulteriormente, malgrado le tante recensioni positive di RottenTomatoes.
Comincio a sospettare che "in realtà" RottenTomatoes sia soltanto un mucchio di Pomodori Marci... Possibile?
Qualcosa di veramente spaventoso nel film c'è, non si può negare; ma non viene nemmeno menzionato
è soltanto un breve occhiata all'inferno.
...
Ho sempre sostenuto -e continuo a farlo- che esista un rapporto diretto e immediato fra i "visceri superiori" (secondo la definizione del Dott. Michael D. Gershon) e quelli inferiori, ovvero tra le cervella e le budella (il buon vecchio volgare Italiano ha una capacità espressiva unica); per chi non conosce il nostro "Secondo Cervello" attraverso l'opera di Gershon (nome tipicaMente ashkeNazi, per inciso) o una esperienza patoLogica che conferma questo fatto in modo viscerale e incontrovertibile per il paziente, può trovare questa chiave di lettura della Tavola Smeraldina ancora più criptica di quella macroCosmica "tradizionale":
Trad.: "COSI' IL SOPRA COME IL SOTTO
-- se non mangi giusto...
è possibile che non pensi giusto"
Qualcuno commenta il post di Mr. Shane Bode dicendo "The below is the reproductive system" (il sotto è il sistema riproduttivo) ma questa è un'altra generalizzazione basata sui dogmi della medicina moderna, che evidenteMente non sono meno fallaci di quelli scientifico-religiosi, e tendono in genere a rifiutare da/per principio ogni valida (sensata) alternativa. Quello riproduttivo maschile è un sistema frattale altrettanto complicato, anche qui si parla di tubuli e condotti (perché il corpo umano è un assieme di condutture energetiche strutturate in forma frattale) ma è piuttosto evidente per tutti che le proporzioni non sono paragonabili a quelle delle tubature superiori; la generalizzazione non tiene conto del principio noto come chakra, che è la rappresentazione del flusso energetico nell'essere umano, dal basso verso l'alto.
Che l'energia "sessuale" sia la forza motrice dell'universo umano risulta chiaro dalla descrizione del chakra inferiore,
- Mūlādhāracakra
dove "
- normalmente inerte, giace l'energia divina sotto forma di kuṇḍalinī inferiore (adhaḥkuṇḍalinī); o anche śaktikuṇḍalinī, termine che si può rendere con "energia arrotolata", cioè non ancora dispiegata, quiescente. In questo stadio, che è quello dell'uomo ordinario, costui confonde la sua vera natura col proprio corpo grossolano. Quando risvegliata, śaktikuṇḍalinī può diventare prāṇakuṇḍalinī, "energia dei soffi vitali", e circolare così nel corpo sottile dello yogin (e far vibrare le altre ruote). Il fine è il ritorno alla fonte di emissione di ogni cosa, Paramaśiva, l'Assoluto. A tale scopo prāṇakuṇḍalinī deve ancora compiere un altro passo, diventare parakuṇḍalinī, "energia assoluta". Quando parakuṇḍalinī si fonderà con Śiva nello dvādaśānta, tutto sarà tornato nello stadio indifferenziato prima dell'emissione del cosmo. Questo dinamismo incessante fra l'assoluto e l'immanente, fra l'emissione del cosmo e il suo riassorbimento nel corpo sottile dello yogin, fra l'essere e il divenire, è una qualità essenziale dell'Assoluto nelle tradizioni non dualiste del Kashmir. È anche nota come spanda, "vibrazione", fisicamente sperimentabile dall'adepto non appena egli riesce a dirigere correttamente la prāṇakuṇḍalinī.[49]"
- Abbiamo dei macro-visceri superiori e dei micro-visceri inferiori, e tra i due sistemi nervoso centrale e riproduttivo-sessuale abbiamo la massa del sistema digestivo e respiratorio, la centrale dell'alimentazione per il cibo pranico ("aereo") e quello solido, con organi interni annessi e connessi che svolgono le varie funzioni relative ai processi metabolici implicati.
- Questa è la visione generale, che non comprende quella essenziale, e questo vale per l'uomo anatomico come per quello intellettuale moderno, grazie al Sistema D'istruzione Globale; così i dogmi religiosi e quelli scientifici (i "paradigmi") alla stessa stregua hanno il predominio assoluto sulle menti del Gentile Pubblico Pagante.
- Il concetto stesso della energia è ridotto al minimo indispensabile, o innegabile, nella logosfera Occidentale; eppure non si tratta di altro, in nessun caso. La gestione energetica è la materia di studio uniVersale, ma soprattutto cosmica, che permette cioè di comprendere l'ordine opposto al "caos" (o anche "caso"). Che "se non mangi giusto non pensi giusto", è consequenziale, e mi pare comprensibile anche per chi insiste a mangiare cadaveri, dove il fattore "karmico" (il "karma" è sempre letteralMente azione, e non altro) è preponderante e impossibile da trascurare.
- Le implicazioni che riguardano invece la gestione energetica più essenziale, di un basso ancora più basso, che è alla radice della manifestazione stessa, sono materia della metafisica.
- Il mio è stato ed è Qui e Ora un percorso cognitivo particolare, particolarMente impegnativo, che mi ha portato recentemente alla prospettiva pranica, e nel corso del tempo mi permette di e mi costringe a ri-considerare il tutto riConoscendolo parte del mio essere; come ha avuto modo di esprimere simpaticaMente Mr. Alan Moore in una delle sue conferenze, la (ri)scoperta del "divino" in sé, che è qualcosa di impensabile per la maggioranza del Gentile Pubblico Pagante (se non con l'ausilio opportuno di sostanze "psichedeliche" -"che mostrano l'anima"- o finanche "enteogene" -"che generano dio all'interno") è cosa comune nella logosfera Induista e Buddhista, un grado di consapevolezza o stato di coscienza che viene raggiunto dagli indiviDui in momenti diversi della loro esistenza, a seconda della loro conoscenza effettiva della materia di studio. Che è la materia, come nel caso del materialismo o materialesimo imperante nella logosfera Occidentale, rispetto allo spirito e allo spiritualismo che predomina nella logosfera Orientale. La differenza colla spiritualità mi pare ovvia, dove lo "ismo" indica un movimento che in quanto tale si manifesta collettivaMente.
Non c'è alcunché di spirituale, nello spiritualismo di quello che -con paradossale esattezza- gli anglofoni plebei dicono "Holy Ghost" (lett. "Santo Fantasma", o anche "Spettro"); la religione cristoLogica è puro materialesimo, espresso nel principio della sofferenza e della morte violenta e brutale del crocefisso. I suoi concetti archetipici e i suoi personaggi immortali (il risorto, appunto) ricorrono in svariate mitologie precedenti il giudaismo e il cristianesimo, ma nessuno può competere con le avventure del mago (con tanto di bacchetta) pacifista che viene arrestato, giudicato dal popolo e infine giustiziato dagli esecutori dell'Impero.
- E' una trama perfetta, e non per niente è il Più Grande Best Seller Della Storia, copyright della Più Grande Holding Company Della Storia.
- Infine, a proposito di cosa è "giusto" (right) mangiare, o meno, come si può credere che mangiare dei cadaveri sia "giusto"?
- ...
- Chiudo il post con questa immagine del gruppo The Ancient Mystery School:
"
Thoth (Tehuty, Djehuty, Tahuti, Tehuti, Zehuti, Techu, Tetu) era uno dei primi dei Egizi. Egli era popolare in tutto l'Egitto, ma era particolarmente venerato a Khnum (Hermopolis Magna) dove era adorato come parte della Ogdoade. Con la crescita del potere del suo culto, il mito fu riscritto per rendere Thoth il dio creatore. Secondo questa variante, Thoth (in forma di ibis, uno degli animali sacri) depose un uovo da cui nacque Ra (Atum, Nefertum o khepri). Altri miti raccontano che Thoth creò sé stesso con il potere del linguaggio (in un interessante parallelo con la frase del Vangelo di S. Giovanni "In principio era il verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio"). Si credeva che la sua canzone avesse create otto deità dell'Ogdoade (gli dei Nun, Heh, Kuk e Amun e le dee Nunet, Hauhet, Kuaket e Amaunet).
Photo/Caption Credit: Wayne Allen
"
...
Trad.: "Non temere tanto la morte
quanto la vita inadeguata."
-- Bertold Brecht"
- Ma se non c'è "Nulla di cui aver paura tranne la paura stessa" (secondo Roosevelt) sarebbe + opportuno adeguare la vita così che nemmeno questa sia temibile, così come non lo è la morte per l'uomo savio; e questo significa adeguare sé stessi alla vita? O è proprio la stessa cosa?
- E' una buona domanda con cui chiudere il post; qualcuno troverà una risposta, almeno per sé.
- (Lo so, il titolo del post è ingannevole perché l'enigma viene DA Bertoldo, ma non è suo; è tutto mio, e di chiunque abbia qualche interesse nel rispondere=)




























































Grazie per il giretto fuori città insieme alla tua consueta bella gente e per i consigli eufonici.
RispondiEliminaun saluto impeccabile
Grazie per il tuo impeccabile commento, spero che anche il tuo giretto possa eludere i confini del monitor e della città e che tu possa incontrare della "bella gente" come questa. Ricambio il saluto, a presto.
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