Gli ameriCani sono diventati esperti in zecche... e non soltanto quelle dello Stato, ma anche quelle, come dimostra la image macro di Beyond the Far Side:
Trad.: "CONOSCI I TUOI PARASSITI
Zecca marrone del cane
Zecca del cervo
Zecca stella solitaria
Lunatico"
OvviaMente il gioco di parole che non funziona in Italiano è basato sul termine "tick", che sta per zecca, e si presta a formare la parola "lunatic", con una k d'avanzo. In ogni caso, adesso sappiamo che anche gli ameriCani sanno riconoscere i loro peggiori parassiti, eppure nessuno si premunisce adeguataMente contro questi veicoli di malessere e preoccupazione che spesso, oltre il fastidio costante, comPortano gravi patologie... anche mentali.
Da American Made Men -attraverso un utente USA e amico-su-Facebook- mi arriva quest'altra, mentre nel social web qualcuno scrive di un possibile assalto di civili in massa alla famigerata Area 51:
Trad.: "Si fo**a l'assalto all'Area 51
Non paghiamo le tasse tutti allo
stesso tempo
Non c'è letteralmente nulla che
possano fare"
Ma forse l'autore di questa imprudente incitazione alla disobbedienza civile dimentica che esistono le Forze dell'Ordine (Mondiale, Vecchio & Nuovo), ed interi eserciti di (as)soldati pronti a difendere i diritti immaginari del potentato...
Non credo che questo tipo di pensiero sia tanto recente quanto il social web; ma che anche in questo caso provenga dagli ameriCani, è un altro segno da tenere presente.
Attraverso WEirdOnez poi leggo il titolo di The Washington Post:
Trad.: "Sicurezza Nazionale--
Mezzo milione di persone hanno firmato per assaltare l'Area 51.
Cosa succede se lo fanno veramente?"
O meglio, "se si fanno vedere"; perché è sottinteso che l'assalto sarebbe stroncato sul nascere in brevissimo tempo.
(Qualcuno avrà notato che lo slogan del Washington Post "La democrazia muore nell'oscurità" potrebbe essere inteso con -almeno - un doppio senso?!?)
Intanto il gruppo Men's Humor prevede già cosa si potrebbe trovare nei sotterranei segretissimi dell'area misteriosa:
Trad.: "Quando assalti l'Area 51 e trovi tutti
i calzini singoli mancanti"
Sarebbe finalmente svelato uno dei Grandi Misteri dell'Uomo dopo secoli di oscurità.
In compenso il blogger odia le calze, e come ho scritto l'inverno scorso sono ormai refrattario al loro uso anche quando nevica. Come ho scritto all'epoca, come questo sia successo è per me un mistero non meno oscuro di quanto lo sia quello delle calze spaiate (e/o sparite) per chiunque altro; ma non me ne lamento affatto.
...
Oggi abbiamo un altro vivido esempio di americanità dal gruppo Science Memes:
Trad.: "STATI UNITI > Montagne russe arbitrarie da ritardati / IL RESTO DEL MONDO > Logica navigazione liscia -- 12 Pollici in un Piede / 3 Piedi in una Iarda /
1760 (fuori schermo) Iarde in un Miglio / 16 Once in una Libbra
-- 1000 Millimetri in un Metro / 1000 Metri in un Chilometro /
1000 Grammi in un Chilogrammo /1000 Chilogrammi in una tonnellata
...
mese /giorno / anno >> giorno / mese /anno"
La questione del Sistema Consuetudinario USA, evoluto sul Sistema Imperiale Britannico contro il Sistema Internazionale di Unità, o "Metrico Decimale" non si può trascurare dal momento che è una anomalia mondiale in cui l'eredità dell'Impero (quella molto ovviaMente simboleggiata dall'Aquila) da cui (i libri di Storia raccontano) gli USA avrebbero ottenuta l'Indipendenza a caro prezzo (ma con ottimi guadagni), è ormai limitata soltanto a questi 3 Paesi:
"In rosso gli Stati in cui il sistema internazionale non è stato adottato come unico o principale sistema di misurazione: gli Stati Uniti d'America, la Liberia e la Birmania.[1]"
Può sembrare strano che le misure utilizzate per ogni cosa nel Paese SuperPotente non siano le stesse di tutti gli altri, comprese quelle del calendario...
Ma la cosa più strana per il blogger è che, premendo il mio pollice su una superficie, la sua larghezza corrisponde esattamente a 1 inch (ovvero "1 pollice" > 2.54 cm), il che rende una parte del mio corpo uno strumento di misura invariabile e naturale, sempre disponibile senza bisogno di oggetti artificiali. Questo potrebbe essere un buon motivo per l'adozione del pollice come unità di misura lineare, così come l'antico, e controverso cubito (in teoria dalla punta del dito medio al gomito); ma temo che il calcolo dei pollici in un cubito non darebbe risultati soddisfacenti per nessuno, e soprattutto che la percentuale dei possessori di un pollice (destro) da 2.54 cm esatti non corrisponda al 100% della popolazione.
Il motivo per cui gli USA mantengono ancora oggi un loro sistema di misurazione alieno al resto del mondo, è ufficialMente un mistero; ma per qualche motivo la mappa qui sopra mi suggerisce una qualche idea che non è limitata all'estetica. In parole povere, possiamo tutti concludere sempliceMente che la Misura degli Stati Uniti non è uguale a quella degli altri Stati mondiali; e anche queste povere parole sembrano avere un qualche significato che trascende la poetica.
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Oggi ho evitata l'intossicazione abituale del pranzo e mi sono incamminato presto fuori città, prima in campagna e poi fuori dalla campagna, nei boschi, perdendomi completamente tra i sentieri che ho percorsi migliaia di volte. Ho camminato per quasi tre ore con le ciabattine da spiaggia, nel fogliame caduto dopo la pioggia di ieri e nel fango, evitando i piccoli laghi comparsi nottetempo, senza la minima idea della mia direzione, sempre più perso ad ogni passo. Infine, guidato solo dal suono delle auto che sfrecciavano su una strada provinciale, sono uscito dai boschi e ho imboccata la via di casa, con l'unica indicazione di un ciclista di passaggio.
Quando sono riuscito a raggiungere un giardinetto pubblico, dopo essermi sciacquato e liberate le ciabatte dal fango, ho scritto sul telefono:
"Se ti perdi abbastanza a lungo non solo non sai più dove stai andando, ma puoi dimenticare anche da dove arrivi."
In qualsiasi ambiente naturale, immerso nel verde, si ritrova immediataMente una memoria eterna che non prevede lo schema artificiale in cui si è costretti, per quanto lo si consideri il più familiare; quella che siamo abituati chiamare "casa" non è altro che una tana in cui rifugiarsi al di fuori della realtà immortale e infinita della cosiddetta natura. Un rifugio rumoroso, per il cittadino medio.
Il silenzio dice tutto.
Non esiste vera pace mentale, e tranquillità dello spirito, se non c'è il silenzio.
Per questo, credo, oggi mi sono "perso"; dove non esistono voci umane e animali (domestici=), rumori meccanici, e non è nemmeno necessario ascoltare musica in cuffia per evitare le voci e i rumori.
EvidenteMente, oggi mi era necessario trascorrere più tempo del previsto al di fuori del solito circuito, per quanto allargato, che comprende le strade di periferia, certi sentieri di campagna, ma anche quelli conosciuti tra i boschi, che percorro spesso durante le mie camminate.
Abbastanza necessario da non poter essere programmabile, ragionato, ma nemmeno 'cosciente'. Dovevo proprio perdermi.
Per riConoscere la mia condizione abituale dentro questa scatola-per-gente, tra questi filari di scatole-per-gente, immerso nel rumore incessante e 'protetto' soltanto da altri suoni, che per quanto siano più gradevoli del "fruscio di fondo" di SimplyNoise non sono silenzio.
E rieccomi qui, immerso di nuovo nel mio blog.
Eccomi su internet, con 10 ore di Elegant Coffee Jazz in cuffia, la solita musica d'attesa, che filtra la rumorosa "realtà artificiale" attorno.
E' stato un 'reset di sistema' necessario per comprendere meglio il sistema stesso di cui partecipo, e che esiste soltanto attraverso la mia consapevolezza; del tutto imprevisto, ma probabilMente anch'esso programmato da una mente che non sappiamo programmare, e che programma ogni cosa per me. Oggi mi sono perso, e consiglio al mio lettore di farlo, non appena sarà in grado di non ritrovare più la strada di casa.
...
"La gente non sanno che..."
"
- Usato come plurale di person; un corpo di esseri umani considerato generalmente o collettivamente; un gruppo di due o più persone.
- Why do so many people commit suicide?
- [Perché così tanta gente commette suicidio? , ndt]
- (numerabile) Persone che formano o appartengono ad un gruppo particolare, come una nazione, una classe, un gruppo etnico, paese, famiglia, etc; [...]
- Un gruppo di persone considerate come impiegati, seguaci, compagni o soggetti ad un dominatore.
- I colleghi o gli impiegati di qualcuno.
- Gli antenati di una persona, i parenti o la famiglia.
- My people lived through the Black Plague and the Thirty Years War.[La mia gente è sopravvissuta alla Peste Nera e alla Guerra dei Trent'anni., ndt]
- La massa di una comunità distinta da una classe speciale (l'élite); il popolino [the commonalty, ndt]; il popolaccio [the populace, ndt]; il volgo; la folla comune; i cittadini.
people
Note sull'utilizzo
- Se utilizzato per significare "persons" (significato 1 sopra), "people" oggi prende un verbo plurale. Non di meno, in passato poteva prendere un verbo singolare
(https://en.wiktionary.org/wiki/people - Trad. mia)
La "gente" anglosassone, the people, è plurale; cosa che da noi porterebbe a frasi sconclusionate come la mia di cui sopra. Ma tutta -proprio tutta- la gente da queste parti è singolare; la gente è una, e le conseguenze sono innumerevoli, e imprevedibili come la gente stessa.
Il senso "volgare" di people è anche quello del peón Ispanico, cioè il pedone:
"Dal Tardo Latino pedō, pedōnem (“fante”), dal Latino pēs, pedem (“piede”). Si compari al Portoghese peão, al Francese pion, all' Italiano pedone."
(https://en.wiktionary.org/wiki/pe%C3%B3n#Etymology_3 - Trad. mia)
L'etimologia di people, sempre da Wiktionary, è altra:
"Dall' Inglese Medio peple, peeple, dall'Anglo-Normanno people, dall' antico Francese pueple, peuple, pople (Francese moderno peuple), dal Latino populus (“popolo”), di origine sconosciuta. Probabilmente di origine non-Indo-Europea, dall'Etrusco pupluna (pupluna, “gente”). Gradualmente soppiantò il nativo Inglese Medio lede, leed (“gente”) (dall'Ingl. Antico lēode) - si compari al Tedesco moderno Leute (“gente”) [...]
Originariamente sostantivo singolare (ad es.. The people is hungry, and weary, and thirsty, in the wilderness --2 Samuele 17, 29, Versione di Re Giacomo), l'aspetto plurale di people è probabilmente dovuto all'influenza dall'Inglese Medio lede, leed, plurale dall'epoca dell'Inglese Antico (si compari l'Inglese Antico lēode (“popolo, uomini, persone”), plurale dell'Inglese Antico lēod (“uomo, persona”)). V, anche lede, leod."
Quindi infine il popolo, popolino e/o popolaccio, è composto di pedoni, che deriva da piedi; chi va a piedi, rispetto a chi un tempo si muoveva in carrozza, e oggi (almeno) in automobile.
E' curioso come in tempi antichi esso venisse chiamato dagli anglo-sassoni
"
lēod m
"
Come è successo che l'insieme di uomini che erano tutti potenzialmente dei capi, o dei prìncipi, e con un nome che somiglia tanto al nostro leon/e (Panthera leo), sia diventato una massa inerte paragonabile soltanto a un gregge, non lo sapremo mai (abbiamo solo qualche sospetto...); certo è che condividere lo stesso nome con cui un tempo si definiva anche la multa per omicidio dovrebbe dar da pensare agli Inglesi moderni.
Brutish people.
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Altri due ritratti delle mie conCittadine Sig.re Gallus, incontrate oggi lungo la strada
Questa in primo piano è gelosa dell'altra, tanto che oggi mi ha beccato un dito mentre la stavo carezzando; io credo che quel coso appuntito lì davanti potrebbe anche far male, quindi la sua leggera beccatina sul mio dito ha segnato un attimo di tenerezza toccante, ma non doloroso
(Nota: Più tardi ho ipotizzato che forse in realtà la Sig.ra Gallus fosse gelosa della sua amica, per cui non vorrebbe che io la toccassi non per attrarre su di sé le mie attenzioni, ma solo per scoraggiarmi dal toccare la sua -sottoposta- collega... in ogni caso, è comunque adorabile)
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I "satelliti" sono palle molto più piccole dei "pianeti", anche se quelli reali sono comuneMente chiamati "palloni" (e "stratosferici") simili a quelli dei rilevamenti meteorologici; a questi palloni si può appendere di tutto, dal telescopio "spaziale" ad armi a lunga gittata, che in effetti si potrebbero utilizzare in quella che i mass-media potrebbero intitolare una "guerra spaziale"...
La mia ipotesi, leggendo il titolo qui sotto, è che la "guerra fredda" fra le "superpotenze" USA/URRS avrebbe potuto riguardare proprio questi fatti, contro le fantasie dei missili e pallette spaziali orbitanti di cui scrissero giornali e che sono finite nei libri di Storia (oops!); un Paese con la tecnologia per scoprire il "trucco", la Russia nei riguardi dell'America, o viceversa (se mai lo Sputnik fu davvero il primo), ovvero aerei in grado di volare tanto in alto da osservare, manomettere e/o distruggere i palloni sospesi nella "stratosfera", sempre nello scenario teorico e più o meno inverosimile di un contrasto fra le "superpotenze", sarebbe stata all'origine di una guerra segreta di cui i mass-media avrebbero potuto fare ciò che volevano, ma basandosi soltanto sugli atti inscenati nel frattempo sul palcoscenico politico mondiale, terreno, alimentando nel Gentile Pubblico Pagante la grande paura della "guerra nucleare" -- che è un' altra Grande, Grande Palla. Gli stessi mezzi di inFormazione poi si dedicarono alle "missioni spaziali" e al lancio di nuovi "satelliti", che oggi dicono (scrivono) essere a migliaia nella teorica "orbita" della Grande Palla di Terra... anche se nessuno li ha mai visti.
In ogni caso, si parla della tecnologia sviluppata dalla Germania "nazista" negli anni '40 ed evoluta dopo l'infame operazione Paperclip attraverso la NASA con il suo budget stratosferico, ovvero il semplice principio del missile a lunga gittata (a stadi) di von Braun espanso alle dimensioni hollywoodiane del Saturn_V.
Dal breve articolo incollo:
"
La questione è al centro di un’interessante analisi pubblicata sul sito del New Scientist. Tanto per cominciare, non dobbiamo immaginarci combattimenti alla Star Wars – nessuna Marina Imperiale su astronavi da guerra, nessuna morte che piove dal cielo. Un eventuale conflitto spaziale non coinvolgerebbe piloti da combattimento o forze speciali: «ma piuttosto un mucchio di ingegneri in un centro di controllo o nei laboratori» spiega Todd Harrison, del Centro di Studi Strategici e Internazionali di Washington DC. «Il dominio spaziale sarebbe gestito da nerd».
"
(http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/sistemi-radar/una-guerra-nello-spazio-come-si-svolgerebbe/)
Insomma le "guerre spaziali" sarebbero sempre e comunque combattute a terra, senza nemmeno il bisogno di allestire degli studi televisivi per le riprese di qualche missione, come nel caso famoso dell'Apollo 11; ma questo non preoccupa le agenzie spaziali e i loro fornitori di roba spaziale da miliardi di dollari, perché il loro budget è assicurato dai governi global(l)izzati, e in effetti la maggior parte dei "risultati" di questo ladrocinio truffaldino su scala mondiale non sono mai stati visibili per nessuno, tranne che per gli addetti ai lavori. Lo stesso accadrebbe in un ipotetico "tempo di guerra", come abbiamo letto qui sopra, anche se ovvialMente i costi salirebbero ...alle stelle.
L'articolo prosegue:
" OBIETTIVI SENSIBILI. Lo sappiamo perché, di fatto, questa forza armata spaziale esiste già, dal 1982: l’Air Force Space Command impiega il doppio di operatori della Nasa (l’agenzia spaziale “civile”) per far operare e proteggere i satelliti statunitensi. Perché è sui satelliti, che si giocherebbe la partita più importante. Non su un esercito in carne ed ossa – il corpo umano non è particolarmente funzionale, nello Spazio – né su bombardamenti orbitali: gli oggetti in orbita si muovono talmente velocemente, che rimangono pochissimo sopra un punto specifico da bombardare. A tale scopo, sarebbe molto più efficace un bombardiere o un missile balistico."
(Id.)
Nella realtà della fisica, una "guerra spaziale" sarebbe impossibile e/o ridicola in ogni caso, ma si tratta sempre di uno scenario teorico, e dunque tutto fa brodo; la Terra non si muove, e non si è mai mossa se non quando i suoi abitanti ne hanno riConosciuti gli effetti catastrofici, durante i terre-moti; ma nemmeno i palloni atmosferici "satellitari" si muovono, appesi sotto il soffitto celeste e quindi, in una realtà non meno ipotetica di quella giornalistica, dei "bombardamenti orbitali" sarebbero possibili e possibilmente ben più precisi di quelli ottenuti con i convenzionali mezzi aerei (in movimento).
L'articolo conclude:
" Esistono modi più discreti e meno pericolosi per mettere ko un satellite rivale. Lo si può disturbare con comunicazioni radio (jamming), trasmettendo alla stessa frequenza per rendere meno chiaro il suo segnale. Si può ricorrere allo spoofing, un attacco simile ma che sostituisce false informazioni al segnale neutralizzato. O lo si può hackerare, cioè prenderne completamente il controllo violandone il sistema informatico: è più complicato, ma è apparentemente accaduto a un satellite meteo della NOAA, attaccato da hacker cinesi nel 2014.
"
Quindi forse (apparentemente) i primi segnali (interrotti) furono quelli del 2014, e da quella operazione di hacking Cinese qualcuno avrebbe potuto trarre ispirazione per la futura, teorica 'guerra spaziale' con un corpo miliare spaziale composto di "nerds". Non credo che a loro importi di essere chiamati "nerds" (o geeks, etc.) fintanto che hanno uno stipendio astronomico.
Ma adesso basta parlare di palle e palloni... Ci sono giocattoli e scherzi più interessanti.
...
Un appunto proFess/ionale; su DesignCrowd oggi l'azienda Amerline propone ai designers di modificare il suo vecchio logo, "integrando qualche immagine di un connettore circolare nel logo per sostituire l'immagine del globo presente nel vecchio design." (Trad. mia)
Questo è il vecchio design, decisaMente vintage:
e questo è un connettore circolare militare come quelli che produce la Amerline:
- Wikipedia -- CC BY-SA 3.0
ricoperti con un composto nickel-teflon."
ovvero, una grossa spina elettrica; nel mondo del Logos (il "verbo", la parola "divina") e dei logos (plurale Ingl. di logo, inteso come marchio-di-fabbrica) questo evento simbolico è quantomeno significativo per il ricercatore della Verità, nel mondo delle parole.
...
Un Terry Mueller pubblica questo su Facebook:
Un Terry Mueller pubblica questo su Facebook:
Trad.: "Babcock Runabout Elettrica 1909
1244 miglia con una carica
Tesla, 2019
408 miglia con una carica"
Prima abbiamo visti diversi esempi degli scooters elettrici sul mercato all'inizio del secolo scorso; e se credete che questa auto sia un caso raro vi sbagliate di grosso; qui su LowTechMagazine c'è un intero catalogo dell'epoca, e anzi pagine di vari cataloghi di cui incollo la prima:
Traduco dall'articolo:
"Cento anni fa le auto elettriche erano cosa comune sulle strade delle città in Europa e negli Stati Uniti. Molte di loro avevano prestazioni comparabili a quelle dei moderni EV." [Electric Vehicles. ndt]
Anzi, addirittura migliori, come si è visto; ma chi ha mai vista un'auto elettrica in un film o telefilm ambientati in quell'epoca, chi ha mai letto qualcosa, o ne ha sentito parlare?
Si direbbe che non solo il mercato del motore elettrico sia stato stroncato sul nascere, ma che le prove della sua stessa esistenza siano state prudenteMente accantonate, in modo molto efficace nella memoria storica. E certo, il motore elettrico non è una soluzione conveniente fintanto che l'energia viene prodotta alla vecchia maniera, proprio come allora, con il carbone che alimenta la maggior parte delle centrali; ma sappiamo tutti che c'è di meglio anche in questo settore, malgrado la ambigua ostinazione dei produttori di energia...
Per quanto mi riguarda, intanto questa sarebbe una soluzione efficacissima contro il RUMORE e la PUZZA dei "moderni" motori a scoppio, senza parlare dell'inquinamento diretto -dal tubo di scappamento a quello respiratorio, o trachea- di cui tutti noi pedoni siamo vittima sulle strade del XXI Secolo.
Questa "vecchia storia" dovrà finire, prima o poi. Spero di esserci per vederlo.
...
Qualcuno (forse) ricorderà il mio antico aforisma (dello scorso decennio=):
Questo mi ha ispirato nello stilare la mia nuova massima:
"Di tutte le cose che temo, la morte è l'ultima."
Wiki docet:
"Sri Nisargadatta Maharaj, al secolo Maruti Kampli (Bombay, 18 marzo 1897 – 8 settembre 1981), è stato un maestro spirituale indiano."
Quindi, almeno per lui, non è cambiato poi molto. Sarà anche morto, ma grazie al social web rimane un maestro nel XXI Secolo.
...
Qualcuno (forse) ricorderà il mio antico aforisma (dello scorso decennio=):
"Occorre una vita intera per scoprire di essere morti." - JackDawQualcun altro è già decisamente più evoluto, come dimostra il post di Mr. Gregory Miller nel gruppo FB Universoul Awakening:
Trad.:
"Io sono già morto. La morte fisica non farà differenza nel mio caso.
Io sono essere senza tempo. Io sono libero dal desiderio e dalla paura,
perché io non ricordo il passato e non immagino il futuro. Dove non ci
sono nomi né forme, come possono esserci desiderio e paura? Con l'assenza
del desiderio viene l'assenza del tempo. Io sono al sicuro, perché ciò che non è,
non può toccare ciò che è. Tu ti senti insicuro, perché ti immagini pericolo.
Certo, il tuo corpo come tale è complesso e vulnerabile e ha bisogno di
protezione. Ma non tu. Una volta che hai presa coscienza del tuo proprio essere
inattaccabile, sei in pace." - SRI NISARGADATTA MAHARAJ - Azquotes.com"
Questo mi ha ispirato nello stilare la mia nuova massima:
"Di tutte le cose che temo, la morte è l'ultima."
-Jack Daw
Non soltanto cronoLogicaMente.Wiki docet:
"Sri Nisargadatta Maharaj, al secolo Maruti Kampli (Bombay, 18 marzo 1897 – 8 settembre 1981), è stato un maestro spirituale indiano."
Quindi, almeno per lui, non è cambiato poi molto. Sarà anche morto, ma grazie al social web rimane un maestro nel XXI Secolo.
Ma l'assenza (del desiderio) non è astinenza. Assente è quello che non c'è (più).
E' qualcosa che l'uomo comune in genere non si sogna nemmeno di immaginare, e a mio avviso è il primo passo fondaMentale del "risveglio" cosiddetto.
Inutile dirlo (?), il desiderio più profondo dell'uomo è quello della Carne; soltanto quello del cibo può competere, perché è cresciuto con lui da principio (o quasi); e per chi mangia anche la carne, oltre ad esserne composto, vivendo una vita carnale (o "sessuale") le cose sono terribilMente complicate. Non è il mio caso. In nessun caso.
[Addendum, dal gruppo Dr. Morbo's Electric Skeleton Machine! -- Un prodotto dell'orrore che temo sia realmente in vendita da qualche parte, là fuori:
Trad.: Lucidalabbra allo SPAM
Fumetto: "Dico, signora, le sue labbra sono affascinanti" [GLAM-ouros, ndt]
"Stupidone, è lo SPAM"
Dove Spam, da cui il nome della posta elettronica indesiderata, è
(qui c'è l'unica versione quasi completa su YouTube, con sottotitoli in Portoghese!)
]
"abbreviazione di "spiced ham"[1], è un tipo di carne in scatola prodotto dalla Hormel Foods Corporation, nato nel 1937. È diventato un piatto tipico della cucina hawaiiana. È entrato a far parte del folklore grazie ad uno sketch realizzato dai Monty Python, intitolato proprio Spam."(https://it.wikipedia.org/wiki/Spam_(carne))
(qui c'è l'unica versione quasi completa su YouTube, con sottotitoli in Portoghese!)
]
Merita una nota anche la curiosa vita di Sri Nisargadatta. riassunta in breve su Wiki:
"Il padre di Nisargadatta, Shivrampant, era un assistente domestico ed in seguito agricoltore, con educazione indù. Alla sua morte Maruti - che allora aveva 18 anni - dovette lasciare la famiglia per lavorare a Mumbai come tabaccaio. Nel 1924 sposò Sumatibai da cui ebbe tre figlie ed un figlio.
A 33 anni conobbe il guru Sri Siddharameshwar Maharaj che gli insegnò a concentrarsi sul mantra Brahmasmi ("Sono il Supremo").
Poco dopo Sri Siddharameshwar morì, e nel 1936 Maruti raggiunse la moksha (ovvero l'a liberazione). Dopo un periodo passato sull'Himalaya ritornò presso la sua famiglia a Bombai (ora Mumbai) dove per il resto della sua vita continuò a fare il tabaccaio (vendendo bidi, cioè sigarette di foglie arrotolate) e dispensando i suoi insegnamenti presso la sua casa. Morì di cancro alla gola nel 1981."
(SIC - https://it.wikipedia.org/wiki/Nisargadatta_Maharaj)
E' la prova che quando si parla di karma, che letteralMente è "azione", non si parla di altro.
E' la prova che quando si parla di karma, che letteralMente è "azione", non si parla di altro.
...
Qui e Ora -alle 22.49 del 16.07.2019- è in corso una Eclissi Lunare importante, come racconta l'esperto di "vera astrologia siderale" su YouTube (consiglierei di zittire l'americano e di leggere le closed captions in Inglese, per chi lo capisce -- per me la cosa è decisaMente meno penosa):
C'è qualcosa di nuovo in arrivo; lo dice il Cielo stesso.
...
Ieri ho scritto dei "satelliti" e di come probabilmente essi siano dei grandi palloni sospesi molto, molto in alto, utilizzati per differenti scopi. Oggi Mr. Bobby Smith (che non è il cantante della band The Cure) pubblica su Earth No Trolls:
Trad.: " BUGIA - VERITA' "
Come ormai sappiamo bene, su internet non si trova una singola immagine di un singolo satellite fotografato in orbita, e l'assenza di una "orbita" terrestre -per com'è comuneMente intesa- è un ottimo motivo per questa assenza, così come lo è l'assenza di quei "satelliti" che possiamo vedere soltanto in quella che si dice una "Impressione dell'artista" (Google), in Inglese "artist's impression".
Anche se spesso gli "artisti" astronomici moderni ricorrono spesso al computer per rendere la loro opera foto-realistica, e il concetto stesso di "arte" è messo in discussione... Insomma, sono un fake.
Esistono quelli che Mr. Smith chiama satelloons (satellite+balloon), ma esistono anche le dorsali di cui scrive Wikipedia:
"Di questi collegamenti ne esistono alcuni transoceanici che collegano l'Europa e gli Stati Uniti, sotto forma di cavi sottomarini, altri intercontinentali terrestri. Ad esempio, la rete universitaria italiana GARR (che è uno dei backbone più importanti d'Italia) collega tramite cavi sottomarini in fibra ottica l'Università Federico II di Napoli e la città di New York negli Stati Uniti."
E per questo collegamento non meno "nascosto" agli occhi dell'utenza di quanto lo sarebbe quello satellitare, esistono cavi sottomarini che attraversano gli oceani, e di cui leggiamo su Wiki:
"Nonostante l'avvento dei satelliti artificiali che possano fungere da ponti radio satellitari tra continenti, i cavi sottomarini sono ancora ampiamente utilizzati per due motivi in particolare. Un satellite geostazionario deve essere posto in orbita ad una altezza dalla superficie terrestre di 36 000 km per cui il percorso di andata e ritorno compiuto dal segnale radio è di oltre 72 000 km. Questo significherebbe in una comunicazione una latenza molto superiore (andata e ritorno della risposta) tra la fine della comunicazione e l'inizio della risposta dell'interlocutore. Un cavo idealmente posato tra Roma e New York avrebbe invece una lunghezza di 6 600 km. Più che la latenza, però, anche la portata è una variabile importante: un cavo sottomarino può garantire un flusso dati nell'ordine di terabit/s al contrario dei satelliti che si attestano attualmente non oltre 1000 megabit/s."
Un altro possibile motivo per l'utilizzo attuale dei cavi potrebbe essere che i satelliti sono costosissimi, per l'impiego di materiali rari, tecnologie avanzatissime e top-secret, anni di ricerche e sperimentazioni, e ovviamente per la loro (presunta) "messa in orbita", malgrado essi risultino essere tanto inefficaci da richiedere i soliti "fili" -in versione Godzilla- per soddisfare la richiesta dell'utenza moderna; ma anche la posa dei cavi sottomarini è costosa, per ovvi motivi, e quindi la torta da spartire è a due piani...
Possiamo credere che nell'epoca dei "satelliti" che sarebbero "in orbita" nello "spazio", e che utilizzerebbero tecnologie all'avanguardia, sia ancora necessario il buon vecchio cavo, sempliceMente perché queste invenzioni "stratosferiche" sono incredibilMente limitate rispetto a quelle tradizionali, come dice Wikipedia...
Possiamo fare anche questo, volendo.
Per aiutarci nella decisione, possiamo osservare il "satellite" di Wikipedia in azione, in tutta la sua realtà animata:
Qualche minuto dopo, invece del post di Mr. Smith su Facebook mi compare questo:
Forse è l'eclissi lunare che disturba il segnale satellitare...
...
Questa sequenza "casuale" su Facebook merita un post-icino:
Trad.: Da Ancient Philosophy.:
Il paradiso non è un luogo.
E' uno stato della coscienza."
Da VEGANS UNITED:
CON LE LORO STESSE PAROLE
"E' la stessa cosa con un animale che ti fa inca**are... Solo che tu non lo uccidi soltanto, ci vai pesante, pesti duro, colpisci la trachea [blow the windpipe, ndt] e lo fai annegare nel suo stesso sangue."
(Commento di un operaio in un mattatoio allo scrittore Gail Eisnitz)
SLAUGHTERHOUSE
di Gail Eisnitz"
Ecco, appunto, cosa non è il paradiso.
---
Ricordo la storia degli scacchi e del frumento (riso in un'altra versione) con Wikipedia:
"
Il problema si può risolvere usando una semplice addizione. Date 64 caselle su una scacchiera, se il numero dei grani raddoppia per le caselle successive, allora la somma dei grani su tutte le 64 caselle è : 1 + 2 + 4 + 8 + ... e così via per 64 caselle. Il numero totale dei grani equivale a 18.446.744.073.709.551.615, molto superiore di quanto molti si aspettino"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Wheat_and_chessboard_problem - Trad. mia)
Per la cronaca, Yahoo Answers risponde (anche) alla domanda "come si legge questo numero?":
"
18 quadrilioni
446 trilioni
744 bilioni
73 miliardi
709 milioni
551 mila
615 unità
"
(https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100606075902AAOd0w9)
Per la cronaca, Yahoo Answers risponde (anche) alla domanda "come si legge questo numero?":
"
18 quadrilioni
446 trilioni
744 bilioni
73 miliardi
709 milioni
551 mila
615 unità
"
(https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100606075902AAOd0w9)
Queste cifre a parer mio possono dare una minima, ma significativa idea della grandezza della matematica, limitata alle 64 caselle di una scacchiera. Può servire infatti a capire come l'infinito non richieda qualcosa come il teorico "spazio esterno" della scienza Astro No Mica moderna, ma la vastità della mente umana, per quanto possa esser tutta rinchiusa nella scatola cranica.
OgniUno è "niente" (essendo uno) ma è "tutto" (perché il tutto è una sola cosa), e chi comprende questo ha già compreso quanto basta. Non si tratta di imparare qualcosa; si tratta di comPrenderla.
Il nostro gioco non è tanto semplice quanto quello della guerra combattuta sulla scacchiera, richiede strategie evolutive indiviDuali, per cui le mosse di bianco (luce) e nero (buio) sono le azioni di entrambi i giocatori che rappresentano il gioco stesso, giocandolo. E le nostre 'caselle" mentali sono pressapoco innumerevoli; comunque, in molti casi, non si limitano a 64.
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Dal gruppo FB VEGANS UNITED oggi arriva una notizia da alzare il sopracciglio:
Trad.: "L'Ape è Stata Dichiarata Il Più Importante
Essere Vivente Sul Pianeta."
Ho evidenziato il fatto che occorre innanzitutto considerare la Terra un "pianeta" (nel senso fanta-scientifico di Grande Palla, o "stella vagante") per poter dichiarare una cosa simile; perché è vero, niente Api, niente impollinazione, una gran parte delle piante morirebbero, e sarebbe una reazione a catena distruttiva per l'intero regno vegetale e quindi per l'animale. Ma la scienza che afferma che un esapode è il più importante essere vivente nell'intero Sistema BioLogico, non si dovrebbe nemmeno definire tale. Infatti, la dichiarazione proviene da uno dei Vertici Mondiali della scienza, come leggiamo nell'articolo in questione:
"Lo Earthwatch Institute ha concluso nell'ultimo dibattito della Royal Geographical Society di Londra, che le api sono i più importanti esseri viventi sul pianeta, e comunque gli scienziati hanno anche fatto un annuncio: le Api sono già entrate nel rischio di estinzione. Le api nel mondo sono scomparse per il 90% secondo recenti studi, i motivi sono differenti e dipendono dalla regione, ma tra i motivi principali ci sono la deforestazione massiva, la carenza di luoghi sicuri per nidificare, la scarsità di fiori, l'uso incontrollato di pesticidi e cambiamenti nel suolo, tra gli altri."
Vediamo allora che un Ente Imperiale come quello succitato non si è mai sognato prima di affermare che l'Ape fosse una forma dell'essere (tra le "diecimila creature" del Dao) particolarmente importante, per i motivi noti, ma lo fa soltanto quando i presunti "recenti studi" dichiarano che non il 10, il 20 o il 50% delle api sarebbero scomparse, ma il 90%, che è una cifra senza dubbio impressionante.
Ancora a proposito di fear porn, che è il secondo nome del giornalismo: è certo che queste strategie del terrore debbano avere delle basi considerate solide e autorevoli per poter essere proiettate lecitaMente nella logosfera volgare dei cittadini, e sicuramente la R.G.S. è una di quelle; ma io non crederò mai a nulla di ciò che ha da dire l'indiscutibile Eminenza Scientifica Londinese riguardo l'Antartide, o l'intera Figura Della Terra, per fare un esempio chiaro e tondo, e dunque non vedo perché dovrei comportarmi altrimenti in questo, o altri casi particolari.
Questa storia delle Api non è certo una novità per l'utente del social web, perché ormai da mesi o forse anni appaiono su Facebook le "notizie" delle presunte stragi di api che sarebbero rinvenute morte a mucchi, a milioni, a ondate successive, in questo e quell'angolo del mondo. In compenso, ho notato, le foto delle vittime tendono a essere sempre quelle, che hanno tutta l'aria di arrivare da siti come Shutterstock (con un titolo del tipo "moria di api dopo una bufera nel Wyoming")...
La strategia della paura è basata sulla ripetizione, come ricordiamo dall'epoca del 9/11 e all'inizio della "guerra al terrorismo", quando quest'ultimo termine veniva ripetuto continuamente, ogni giorno, da tutti i burattini del mondo politico trasmessi in TV.
Per chi frequenta Facebook ormai è una consuetudine l'annuncio annuale della NASA con il suo enorme meteorite che sfiorerà la Grande Palla di Terra, o forse anche farà una bocciata di proporzioni cosmiche... Chissà... Forse quest'anno sarà la volta buona...
Ma se per noi la NASA è ormai troppo chiaraMente una Presa Per il Naso, un nome come "ROYAL Geographic Society" fa sempre un certo effetto.
E non è proprio altro, in effetti, che questo.
Non è soltanto la "notizia" che suscita interesse, e potenzialMente preoccupazione nel Gentile Pubblico Pagante, ma -come per NASA &C.- è il nome della fonte, e quindi la vera notizia consiste innanzitutto delle parole che definiscono una immaginaria (ma universalMente accettata) autorità in qualunque materia. Non è MAI un gruppo o un ricercatore indipendente e sconosciuto al pubblico che "fa notizia" ma un team di ricerca, che in genere è sponsorizzato da qualche Ente per "scoprire" qualcosa, che potrebbe essere "reale", oppure invece (ipotesi da non sottovalutare mai) NO.
Le parole stampate e/o pubblicate online sono sempre vere, in ogni caso -come quelle recitate dagli speakers in TV- ma solo quelle propagandate per lungo tempo e con grandi mezzi, in ogni lingua possibile, vengono assorbite dal Gentile Pubblico Pagante e sono quelle che sortiscono effetti sostanziali nella modellazione dello spirito. e quindi della mente dell'utenza multiMediale globale.
In questo caso, paragonabile a quello della Teoria Eliocentrica, il lettore del titolo qui sopra non ha mai letto nulla di più offensivo dai tempi di Copernico, o forse anche dallo "Scemo Chi Legge" scritto sul muro -- anche se il caso Darwin è troppo tristeMente noto per non essere ricordato da tutti.
Certo, bisogna accettare innanzitutto il concetto risibile del "pianeta" Terra, e quindi essere alienati dalla realtà del sistema bioLogico in maniera quasi-totale per potersi anche solo dedicare alla lettura dell'articolo -se non che lo si voglia bloggare- ma l'essere ridotto a dimensioni inferiori a quelle di un insetto non è qualcosa che un uomo savio dovrebbe mai prendere come un complimento, o accettare senza batter ciglio, quale che sia la fonte di questa malsana idea.
Non esisterebbe alcuna "Terra", o sistema bioLogico di sorta Qui e Ora, se non esistesse un Uomo a contemplare ogni cosa e tutto nell'insieme (il Principio dello Uno), al di là della fallacia connaturata dei suoi ragionamenti indiviDuali (la collettività non ragiona, ma ha ragione, secondo il principio demoKratico); il paradosso umano del Tutto/Nulla vale per ogniUno e tutti, anche se per molti (troppi) non significa niente.
Io amo particolarMente le Api che incontro sul mio cammino durante la Bella Stagione, eese sono uno dei tanti motivi per cui amo il suo arrivo, e data la mia indiviDuale ambiguità linguistica per me sono Lovely baBees (cioè, amabili bambine, dove "bee" sta per ape).
Come ho scritto a suo tempo, il mese scorso ho passata un'oretta lieta accanto ad un piccolo Tiglio carico di fiori, descrivendolo poeticaMente
"con il coro incessante delle Api che lo affollavano"
e conoscendo bene quel luogo e quel Tiglio che visito (e annuso) tutte le estati, potrei affermare di non averlo mai visto tanto affollato di Api prima d'ora. Qualcosa di incredibile, ma che è stato alquanto facile credere vedendo con i miei occhi.
Questo per qualcuno potrebbe dipendere "dalla regione" così come i presunti motivi della moria, ma io sospetto che questa ipotetica regione (o ragione?) sarebbe sempre un'altra, per chiunque si dedicasse ad uno studio serio e indipendente di un fenomeno tanto preoccupante, nella propria.
Io non sono uno scienziato -anzi mi ripugna l'idea di poter essere definito con questo titolo conoscendo la "scienza" moderna- e tanto meno un entomologo, ma un blogger che racconta le sue cosucce provinciali, e per quanto ne so qui le mie baBees sono tante, sono sempre belle, e stanno benone, malgrado Facebook, malgrado Internet e la Reale Società delle Mie Ghette. Voglio chiudere questa parentesi critica con un nuovo e più ragionevole titolo per un articolo potenzialMente più interessante: Le Api Sono Più Importanti degli Scienziati.
Esclusi, ovviamente, gli Astrologi.
[Addendum: quindi il dilemma è se alzare il sopracciglio o battere il ciglio -- le due reazioni assieme o in sequenza sarebbero spropositate rispetto all'evento]
[Addendum: quindi il dilemma è se alzare il sopracciglio o battere il ciglio -- le due reazioni assieme o in sequenza sarebbero spropositate rispetto all'evento]
...
Un Mr. Sten Joddi pubblica su FB la seguente foto, accompagnata dal testo che traduco di seguito:
"Storia Americana: Lo Sapevi???
Il Governo USA & gli States fornivano alcol ai Nativi come strumento per distruggere sistematicamente le loro comunità, la loro cultura, & per contribuire alla loro dipendenza totale che i Nativi affrontano tutt'ora.
Gli US sapevano quello che facevano non centinaia di anni fa ma in tempi tanto recenti quanto il 1979, fornendo questa sostanza ai Nativi con le razioni settimanali che venivano date loro come "beni di consumo" [“Commodities”, nell'Or., ndt]. & perché innanzitutto erano razionati? Perché gli USA mancarono nell'onorare i loro trattati, sterminarono completamente la loro fonte alimentare (il Bisonte), & recintarono i sopravvissuti reduci delle guerre in "riserve" alias "campi di concentramento" senza possibilità di pescare o territori di caccia o armi per pescare o cacciare, così come uno scarso o inesistente accesso a sorgenti d'acqua pulita.
Make America Great.... Again???? ["Facciamo grande l'America ...di nuovo", parafrasi dello slogan di Trump, ndt] Non saprei
"
L'etichetta della sostanza è "Welfare Whiskey", che ironicaMente in Italiano si può tradurre tanto in "Whiskey dell'assistenza sociale" quanto in "Whiskey del benessere"
Certo, una "assistenza" che fornisce whiskey non è meno temibile di quella che usa l'artiglieria pesante, come hanno fatto gli ameriCani in precedenza.. Ma le apparenze sono salve, fintanto che il Gentile Pubblico Pagante considera roba simile come un "bene di consumo" comune, e non come la Madre Di Tutte Le Droghe -- perché di fatto questo è l'etanolo.
Questo episodio storico particolare dovrebbe dar da pensare al consumatore moderno non-indiano né 'nativo americano', il quale si è sempre ri-fornito autonomaMente della sostanza in oggetto, senza mai prendere in considerazione la tattica distruttiva adottata con successo dal governo USA contro i nativi.
Wiki English dedica un lemma intitolato all'Alcol e i Nativi Americani, che non ha un equivalente nella versione Italiana, e di cui traduco l'introduzione:
"I Nativi Americani negli Stati Uniti storicamente hanno avuta una estrema difficoltà con l'uso dell'alcool.[1] I problemi continuano fra i Nativi Americani contemporanei; lo 11.7% delle morti dei Nativi Americani e Nativi dell'Alaska sono correlate all'alcol.[2] "
Nella tabella delle morti evitabili su Wiki Italia vediamo che la percentuale della popolazione mondiale soggetta a morte alcolica è parecchio inferiore a quella degli "Indiani d'America" (=):
| Alcolismo come effetto a lungo termine |
85.000 morti o 3,5% dei morti totali.[2]
|
e addirittura nella versione Inglese è trascurabile:
| Alcool | 1.9 |
Non conosco il motivo del divario fra le due cifre ma non mi importa, non è questo il punto del mio discorso. Qui stiamo trattando di una sostanza d'abuso che io considero (e conosco) come la più potente in assoluto, fra le comuni "droghe da strada" illecite, così come fra quelle lecite di largo consumo.
Non c'è nulla di paragonabile all'etanolo a questo mondo, e soltanto chi lo mantiene come 'vizio di sostegno' per anni, e quindi decide di eliminarlo può comprenderne il potere devastante, sia a livello fisico che mentale, dove il coinvolgimento dello spirito è piuttosto ovvio.
Io non credo che il gioco-di-parole che riguarda lo Spirito DiVino sia del tutto casuale, in un sistema religioso molto ovviaMente Chutzpah (ovvero, giudeo) in cui il personaggio principale è un uomo di pane nelle cui vene scorre proprio il diabolico vino; questo è il personaggio incarnato dall'utenza cristianizzata moderna, cioè quello di un essere umano malato, ma perlopiù inconsapevole della propria condizione critica, perennemente instabile e precaria. E proprio la sua inconsapevolezza è l'effetto primario dell'alcol, che non si limita ovviaMente a questo. L'alcol è l'antidoto più efficace in assoluto contro ogni sintomo di "risveglio" possibile, e di fatto il suo effetto è un torpore che con l'abuso diviene sonno. E' l'esatto opposto di quello che sarebbe necessario per la popolazione, ma è anche esattamente ciò che vuole ottenere qualcuno; e la facilità con cui lo ottiene è più che spaventosa; è desolante.
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Un intermezzo zooLogico dal gruppo FB I Love Alaska; "Un Porcospino Cammina Sulle Sue Zampe Posteriori Vicino Ad Haines. -- Foto Scattata Da Ernst Weiss via Sharing Alaska " (Trad. mia):
...
I miei "sogni" sono racconti delle mie esperienze oniriche manoscritte, poi trascritte su computer e raccolte in un unico documento HTML a titolo "Velut Aegri Somnia"; come ho già scritto prima, non conosco un altro singolo caso di qualcuno che abbia tenuto un diario onirico per l'intero corso della sua vita di scrittore, e dunque quest'opera racchiude in sé il Grande Paradosso che io rappresento Qui e Ora, un'opera che è nel contempo unica e inestimabile, e il cui valore, in rapporto al suo significato, può interessare davvero soltanto il suo autore, o sognatore.
In ogni caso, rileggendone oggi alcune pagine in cerca di indizi, credo di avere isolato il momento in cui è avvenuto ciò che potrei dire un Risveglio (cosa che avviene puntualMente dopo un sogno!); questa conclusione è dovuta soprattutto alla presenza di una nota "filosofica" allegata al racconto, da cui incollo:
"
11/04/18
[...] Malgrado abbia sempre considerati lo stato di sonno/sogno e veglia sul medesimo livello, come distinte realtà della psiche umana, questa è la mia prima testimonianza di un potenziale 'risveglio' della mente nella consapevolezza acquisita della propria illusorietà.
"
Questo perché, dopo l'esperienza notturna, ho vissuta la giornata seguente in una condizione dove (cito) "la mia mente sembrava essere sulla medesima frequenza di prima, per cui avevo l'impressione molto distinta di vivere soltanto un tipo di sogno differente, in una condizione mentale molto simile a quella del sogno precedente."
Questa impressione è fondaMentale per riConoscere la natura ideale all'origine del nostro stato-in-essere, e quindi dell'Essere Umano stesso; è una consapevolezza interiore invincibile e impareggiabile, per quanto sia paragonabile a quella del "Grande Trip" di cui ho già scritto, cioè il momento di psichedelia estrema dove l'intera esistenza appare per ciò che è, una forma di illusione totale. Questo momento apocalittico prolungato per un giorno intero, senza ricorrere a sostanze di tipo allucinogeno o enteogeno, mi ha resa oggi la coscienza più verosimile per me stesso, scrittore di memorie per decenni, e di sogni per una vita intera, trovandola appunto in forma scritta nel mio proprio libro.
Riporto anche il capitolo successivo, in cui questa impressione è ulteriorMente definita:
"
25/03/18
Di recente -forse a cagione del supplemento di MSM- faccio dei sogni che ricordo molto lunghi e "insignificanti", a tal punto che non ne conservo la memoria al risveglio [ricordo soltanto di avere sognato qualcosa, NdA]; prima di svegliarmi oggi ero in un locale affollato, in attesa di pagare un caffé d'orzo che non ricordo di aver bevuto; visto che diversi avventori mi hanno preceduto nel pagamento mi sono spostato verso la cassa e, seduto su uno sgabello accanto, sono rimasto ad ascoltare il proprietario del locale che aveva detto di volermi parlare, ma era indaffarato con la clientela. Ad un certo punto, durante una conversazione di cui non ricordo l'argomento, mi sono accorto di essere seduto in maniera estremamente scomposta, quasi sdraiato sul piano dello sgabello, e mi sono detto "come diavolo sono messo, sarà meglio che mi tiri sù o penseranno che sono ubriaco"; e così ho fatto.
Avevo delle monete in tasca, e avevo trovata una moneta da un euro che tenevo in mano in attesa di pagare, ricordando però che il caffé d'orzo costava di più, avevo chiesto -senza risposta- il prezzo all'uomo che batteva cassa.
Questo a testimonianza della estrema banalità dell'esperienza, in un periodo in cui la differenza relativa fra le visioni notturne e quelle quotidiane è oggetto della mia costante ricerca durante lo stato di "veglia", e si direbbero riflettere la realtà delle mie scoperte in merito; quella che ricordo come una esperienza onirica di lunga durata mi suggerisce che essa potrebbe avere avuto inizio con il sonno, e che sia continuata ininterrotta fino al mattino sostituendosi all'esperienza del 'sogno ad occhi aperti' diurno in maniera completa, nelle circostanze "apparentemente normali" che caratterizzano la vita quotidiana. In questo caso l'ambientazione (un anonimo bar, un grande locale dal soffitto basso, poco illuminato e dall'arredamento spartano) e la presenza del denaro che ricordo essere la divisa Italiana corrente, utilizzato per pagare la stessa bevanda che prenderei in un bar "reale", sono dettagli di una realtà alternativa quasi identica a quella così detta "ordinaria", per non parlare dei miei "pensieri pratici" riguardo la mia postura, che contrastano con il concetto stesso del sogno come esperienza "fuori dal corpo". Si direbbe che io stia sviluppando una 'coscienza onirica' di sorta, rispetto alla incoscienza di ogni memoria onirica precedente, e mentre scrivo questo ri-prendo coscienza dell'estrema importanza di questo aspetto della mia esistenza, per il quale ho sempre nutrito il più vivo interesse; esperienze come quella descritta qui non sono "interessanti" dal punto di vista oniroLogico, ma anche letterario, e non meritano di essere ricordate, e tanto meno de-scritte, così come una gran parte delle esperienze quotidiane, e non di meno devo annotare questo fatto nel momento in cui la mie scoperta della illusione materiale vissuta Qui e Ora mi rende la realtà delle attività oniriche come un aspetto differenziato dei processi creativi della psiche che costituiscono un "mondo" nella sua intierezza, con i suoi 'giorni' e le sue 'notti', per ogni oggetto, azione, luogo e personaggio esperiti nell'una e nell'altra modalità della percezione. Mentre ho concluso altrove che non c'è nulla di più incredibile di tutto ciò che appare "normale" e "ordinario" durante lo stato di veglia, al contrario i miei sogni recenti sono esperienze affatto credibili e ordinarie, dove regna l'indifferenza, e questo è dimostrato dalla assenza di un vero e proprio dialogo con l'uomo del bar, che infine "non aveva nulla da dire", o perlomeno da ricordare e trasporre nel mondo-delle-parole."
Di recente -forse a cagione del supplemento di MSM- faccio dei sogni che ricordo molto lunghi e "insignificanti", a tal punto che non ne conservo la memoria al risveglio [ricordo soltanto di avere sognato qualcosa, NdA]; prima di svegliarmi oggi ero in un locale affollato, in attesa di pagare un caffé d'orzo che non ricordo di aver bevuto; visto che diversi avventori mi hanno preceduto nel pagamento mi sono spostato verso la cassa e, seduto su uno sgabello accanto, sono rimasto ad ascoltare il proprietario del locale che aveva detto di volermi parlare, ma era indaffarato con la clientela. Ad un certo punto, durante una conversazione di cui non ricordo l'argomento, mi sono accorto di essere seduto in maniera estremamente scomposta, quasi sdraiato sul piano dello sgabello, e mi sono detto "come diavolo sono messo, sarà meglio che mi tiri sù o penseranno che sono ubriaco"; e così ho fatto.
Avevo delle monete in tasca, e avevo trovata una moneta da un euro che tenevo in mano in attesa di pagare, ricordando però che il caffé d'orzo costava di più, avevo chiesto -senza risposta- il prezzo all'uomo che batteva cassa.
Questo a testimonianza della estrema banalità dell'esperienza, in un periodo in cui la differenza relativa fra le visioni notturne e quelle quotidiane è oggetto della mia costante ricerca durante lo stato di "veglia", e si direbbero riflettere la realtà delle mie scoperte in merito; quella che ricordo come una esperienza onirica di lunga durata mi suggerisce che essa potrebbe avere avuto inizio con il sonno, e che sia continuata ininterrotta fino al mattino sostituendosi all'esperienza del 'sogno ad occhi aperti' diurno in maniera completa, nelle circostanze "apparentemente normali" che caratterizzano la vita quotidiana. In questo caso l'ambientazione (un anonimo bar, un grande locale dal soffitto basso, poco illuminato e dall'arredamento spartano) e la presenza del denaro che ricordo essere la divisa Italiana corrente, utilizzato per pagare la stessa bevanda che prenderei in un bar "reale", sono dettagli di una realtà alternativa quasi identica a quella così detta "ordinaria", per non parlare dei miei "pensieri pratici" riguardo la mia postura, che contrastano con il concetto stesso del sogno come esperienza "fuori dal corpo". Si direbbe che io stia sviluppando una 'coscienza onirica' di sorta, rispetto alla incoscienza di ogni memoria onirica precedente, e mentre scrivo questo ri-prendo coscienza dell'estrema importanza di questo aspetto della mia esistenza, per il quale ho sempre nutrito il più vivo interesse; esperienze come quella descritta qui non sono "interessanti" dal punto di vista oniroLogico, ma anche letterario, e non meritano di essere ricordate, e tanto meno de-scritte, così come una gran parte delle esperienze quotidiane, e non di meno devo annotare questo fatto nel momento in cui la mie scoperta della illusione materiale vissuta Qui e Ora mi rende la realtà delle attività oniriche come un aspetto differenziato dei processi creativi della psiche che costituiscono un "mondo" nella sua intierezza, con i suoi 'giorni' e le sue 'notti', per ogni oggetto, azione, luogo e personaggio esperiti nell'una e nell'altra modalità della percezione. Mentre ho concluso altrove che non c'è nulla di più incredibile di tutto ciò che appare "normale" e "ordinario" durante lo stato di veglia, al contrario i miei sogni recenti sono esperienze affatto credibili e ordinarie, dove regna l'indifferenza, e questo è dimostrato dalla assenza di un vero e proprio dialogo con l'uomo del bar, che infine "non aveva nulla da dire", o perlomeno da ricordare e trasporre nel mondo-delle-parole."
Per inciso, MSM è l'abbreviazione di MetilSulfonilMetano, un integratore alimentare che ho assunto per qualche settimana all'epoca.
L'ultima nota attualmente presente nel Liber Somni -del 3 Marzo 18- (mi) offre un altro indizio importante:
"Livello di realismo assoluto: quando mi sveglio mi sembra di avere iniziato a sognare."
E' soltanto un altro modo di vedere le cose.
Una Prugna trovata proprio sotto il ramo dell'albero da cui è caduta, in mezzo alla strada.
Quando il frutto cade dalla pianta, è il momento di mangiarlo.
Non esiste nulla di più buono al mondo, e probabilMente niente di meno dannoso, fra i cibi solidi.
Questo è ciò che si trova in mezzo alla strada, durante la Bella Stagione; anche in città.
...
Vedendo queste foto di oggi, ho pensato: un uomo può credere che il Sole sia lontano milioni di chilometri... ma anche miliardi di chilometri, perché no, "anni-luce"... Ma un uomo può anche guardarlo, il Sole, quando splende sopra di lui nel cielo:
E quando un uomo VEDE con i suoi occhi il Sole che è nascosto proprio dietro quella nuvola, che ne oscura e devia i raggi proprio come farebbe con un qualsiasi riflettore, ad una distanza che molto ovviamente non è e non può essere quella che dicono essere, come può allora continuare a credere ciò che qualcuno -chiunque- gli ha detto, e che qualcun altro ha scritto, senza mai produrre una singola prova a supporto di una tale assurdità?
Perché l'uomo crede alle parole di qualcun altro, quando i suoi stessi sensi gli provano in ogni modo che la realtà non è quella?
Perché tutto Qui e Ora si riduce ad una parola, o meglio alla parola. "Tutto" è una parola, e il tutto è composto da tutte le cose che siamo in grado di comprendere soltanto attraverso la parola; ogni cosa è una parola, e ogni parola -o termine- deFinisce ogni cosa di questo mondo.
Guardo il Sole, e penso "Sto guardando il Sole", questo è ciò che faccio quando so di essere entrato in contatto diretto con la Fonte di Energia di questo "mondo", con la quale negli anni ho stabilito un rapporto indescrivibile, e quindi -di conseguenza- incomprensibile.
Ma se lo dico, o lo scrivo, io "Guardo il Sole", non faccio altro che questo.
Quello che succede in realtà è tutt'altro, ma non c'è modo di ridurlo alla sfera logica della parola, si può soltanto esperire direttaMente: guardando il Sole.
Nel Sole è visibile soltanto la Realtà della Illusione di questo mondo, nient'altro che Luce.
La Luce solare illumina la mente sull'ombra che crea questo mondo di forme tridimensionali.
Se ci fosse soltanto luce, con questi occhi non potremmo vedere altro; se ci fosse soltanto buio, non vedremmo nulla; soltanto l'insieme di luce e ombra crea l'illusione della materia, tanto nel micro che nel macrocosmo.
E così tutti gli opposti (la "guerra" dell'antico Filosofo) creano la dualità che è l'illusione dominante, in un essere che funziona a corrente elettr(omagnet)ica (ovvero, bipolare); ma nell'essenza che è (anche) la sostanza di questa "manifestazione cosmica", tutto appare soltanto, in un gioco di luce e ombra, esattaMente come in un "sogno". Qual'è la differenza tra ciò che vediamo da svegli e ciò che vediamo in "sogno"? Che altri vedono tutto ciò che vedo io durante il giorno, perché è illuminato dallo stesso Sole -- in un interno, dalla stessa fonte di luce artificiale, o piccolo luminare-- e partecipa della stessa manifestazione, che nel caso della Luce Solare si può concepire come la proiezione di un film solido.
(da notare l'angolazione delle "nuvole" rispetto all'orizzonte)
Nel sogno soltanto il sognatore vede ciò che vede con i suoi occhi chiusi, è la sua luce interiore a creare il mondo in cui è immerso, e non quella esteriore del Sole.
Il mondo del sogno non è più o meno "reale" di quello della veglia, ma non può essere visto (ideato) da nessun altro che il sognatore; ugualMente, ognuno vive in un suo proprio "mondo" durante il giorno che è come un sogno ad occhi aperti, dove in genere tutto viene visto per come è stato descritto, raccontato, predetto, inventato da qualcun altro, ed esiste nel nostro sub (o super) conscio, come qualcosa di cui siamo consapevoli e incoscienti contemporaneaMente.
Ciò che inganna in modo irrimediabile è il "tempo", che è una dimensione nella quale esiste lo "spazio", e viceversa. Le cose dello "spazio" si modificano (invecchiano, etc.) attraverso il tempo (o "per causa" sua), e il tempo non ha altro modo di manifestarsi che in queste mutazioni nello spazio; in "natura" il 'tempo' è il ciclo diurno e notturno e stagionale, che è sempre lo stesso, malgrado sia percepito come una successione temporale durante l'esistenza dell' individuo. Ma non lo è, nella "realtà cosmica" di questo mondo.
Per noi è impossibile non distinguere il "sogno" dalla "veglia" perché siamo abituati a concepire quest'ultimo stato come qualcosa di continuato su un tracciato lineare, in cui l'esperienza notturna ha un valore relativo, quand'anche venga considerato. Ma di fatto ogni giorno di veglia è seguito da una notte di sonno/sogno, e la nostra mente è programmata da principio a seguire il suo proprio ritmo circadiano, funzionando in rapporto ai cicli di giorni e notti della Terra, creando un unico mondo "collettivo" alla luce del Sole, e un singolo mondo "privato" nel buio notturno.
Ho preso un appunto veloce, ieri, in merito al tempo, che si merita un post-icino qui:
"Ogni istante che forma un secondo è diverso dal precedente e dal successivo. Tutte le cose, tutte le persone, TUTTO in ognuno di questi istanti è diverso dal precedente e dal successivo."
Il "tempo" per come viene misurato -e quindi inventato con la sua misurazione- non è un percorso lineare ma un insieme di "istanti" che è del tutto impossibile misurare, così come il favoleggiato "atomo" -la particella indivisibile degli antichi Elleni- che oggi si teorizza essere una "stringa" di dimensioni cosmiche (tra l'altro) malgrado le prove ottenute dalla sperimentazione quantistica sulla dualità onda/particella.
In questo stesso mondo concepito come assieme tempo-spaziale, l'unità fondamentale del "tempo" non è meno inafferrabile di quella "spaziale", o materiale, e in questa ricerca interminabile la scienza moderna sconfina in un campo che non gli appartiene e che non è nemmeno in grado di definire con esattezza, nei termini che delimitano la "logica" di ogni studio scientifico, dell'intero "Mondo Scientifico" (che non è il nostro mondo); l'unica conclusione che la scienza materialista, o lo scientismo del materialesimo, può raggiungere, è che ogni fenomeno osservato "in natura" non è comprensibile per la mente scientifica più di quanto non lo sia per quella religiosa, e dunque l'umanità istruita e credente può scegliere soltanto di essere accecata dalla scienza o dalla religione, o da entrambi, indistintaMente.
Oppure, invece, no.
Ma è proprio questo che accade, in genere, per cui gli anglofoni usano dire che "Nella terra dei ciechi l'orbo è un re." Gli anglosassoni del resto hanno una intera settimana intitolata agli Asi (non agli Asini, anche se l'assonanza di Aas con ass non è sfuggita a qualcuno) e il loro Padre e monarca era Odino o Wotan, che era perlappunto cieco di un occhio... Coincidenza ragguardevole.
Ho anche una nota telefonica da trascrivere nel mio blog-notes:
Il flusso vitale è imbrigliato nel respiro che va e viene, senza mai uscire completamente [dal corpo] fino all'ultimo respiro esalato, quanto torna a fluire libero [d/]nel Tutto.
Ho notato (mio malgrado) che i neonati strillano con tutto il fiato che hanno in corpo, quasi che cerchino di uscire da una situazione senza altre vie d'uscita che il loro stesso pianto.
E' una mia impressione, anche questa?
...
Una faccia simpatica incontrata ieri nelle campagne qui attorno:
E un mio breve video di quella che si può considerare una riproduzione della realtà:
Temo che questo sia il film migliore del 2019, anche se gli spettatori non saranno poi molti.
A proposito di cinema, durante la mia 1/2 ora di TV oggi ho visto qualche scena del film "Benvenuti in paradiso" (Come see the Paradise di A. Parker, 1990) dove viene cantata la canzone Until the Real Thing Comes Along -di attribuzione piuttosto incerta, ma datata nel 1936- che recita:
"
Oh I'd work for you, I'd slave for you,
I'd be a beggar or a knave for you! (what is a knave anyway?)
If that isn't love it'll have to do
Until the real thing comes along.
I'd be a beggar or a knave for you! (what is a knave anyway?)
If that isn't love it'll have to do
Until the real thing comes along.
I'd gladly move the earth for you, (yeah I'm strong baby, plenty strong)
To prove my love and it's worth to you,
If that isn't love it'll have to do
Until the real thing comes along.
To prove my love and it's worth to you,
If that isn't love it'll have to do
Until the real thing comes along.
With all the words, dear, at my command,
I just can't make you understand
I'll always love you darling, come what may,
My heart is yours, what more can I say? (what do you want me to do, rob a bank?)
I just can't make you understand
I'll always love you darling, come what may,
My heart is yours, what more can I say? (what do you want me to do, rob a bank?)
I'd sigh for you, yeah, cry for you,
I'd tear the stars down from the sky for you!
If…
I'd tear the stars down from the sky for you!
If…
Source: LyricFind
"
Ovvero:
"
Oh lavorerei per te, sarei uno schiavo per te,
Farei il mendicante, o il malfattore per te ("knave" si può tradurre come "poco di buono", etc., ndt)
Se questo non è amore dovrà bastare
Fino a che non arriva la cosa vera
Farei il mendicante, o il malfattore per te ("knave" si può tradurre come "poco di buono", etc., ndt)
Se questo non è amore dovrà bastare
Fino a che non arriva la cosa vera
Muoverei volentieri la terra per te (...)
Per provare il mio amore e lo vale per te,
Se questo non è amore dovrà bastare
Fino a che non arriva la cosa vera
Per provare il mio amore e lo vale per te,
Se questo non è amore dovrà bastare
Fino a che non arriva la cosa vera
Con tutte le parole, cara, al mio comando
Non posso proprio farti capire
Ti amerò per sempre tesoro, qualunque cosa accada
Il mio cuore è tuo, cos'altro posso dire? (cosa vuoi che faccia, che rapini una banca?)
Non posso proprio farti capire
Ti amerò per sempre tesoro, qualunque cosa accada
Il mio cuore è tuo, cos'altro posso dire? (cosa vuoi che faccia, che rapini una banca?)
Singhiozzerei per te, sì, piangerei per te
Tirerei giù le stelle dal cielo, per te!
Se…
Tirerei giù le stelle dal cielo, per te!
Se…
Fonte: LyricFind
"
Mi sembra particolarMente significativo questo tipo di ingenuo, puerile romanticismo commerciale, che già negli anni '30 (quando la povertà gravava sugli USA) e probabilmente anche nel 1930 a.C. spingeva gli uomini a fare qualunque cosa al mondo per denaro, benché l'oggetto finale del desiderio fosse la donna.
Infatti qualcuno si è sempre accontentato di uno scambio diretto, del denaro in cambio dell'"amore", alimentando il giro d'affari del mestiere che si dice essere il più antico; ma come abbiamo letto qui sopra, e come hanno cantati famosi artisti tra cui Fats Waller, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin e Dean Martin (Fonte: Google) riproponendo questa canzone nel corso dei decenni, l'uomo è disposto a fare ben altro che sporcarsi la coscienza con il mercimonio dell'"amore", è pronto a muovere la Terra -che per un geocentrista è quantomeno inverosimile- e addirittura a zapparla (per quanto questa sia tutt'altro che una tecnica agricola intelligente -- Fukuoka San docet) solo per ottenere ciò che in teoria gli spetta di diritto da principio, in quanto mero esemplare maschile di una certa specie nel sistema bioLogico--- per non parlare dell'Essere Umano...
Nella traduzione -rispondendo al quesito sull'obsoleto termine "knave" grazie a Googe- ho inclusa l'ironica domanda messa per inciso sul rapinare una banca, che è solo un ironico appunto della trascrizione originale ma rientra perfettaMente nel discorso: essere uno schiavo si può dire migliore o peggiore dell'essere un bandito? Nessun privato cittadino commetterà mai dei crimini tanto enormi quanto quelli commessi quotidianamente da quello stesso governo che sancisce la illegalità del rapinare le banche, e il perché lo sanno tutti: sono le banche a pagare i "governi". E allora, dove si dovrebbe trovare il "bene", o il "giusto" in questo tipo di sistema?
Ma a quanto pare il Gentile Pubblico Pagante, lo stesso che ha ascoltato "Until the Real Thing Comes Along" dagli anni '30 in poi, è sempre ben disposto a ripetere lo stesso errore all'infinito, è ammaestrato a farlo e non può essere più convinto di quello che fa commettendolo ogni giorno, per una vita intera. Se non per forza -dove la forza è la convenzione/convenzione che riguarda le sostanze d'abuso alimentare, il nostro buon veleno quotidiano- lo fa per amore, e nella stessa canzone questo concetto è (ri)definito in termini tanto grossolani quanto attagliati alla vita quotidiana della gente nel XXI Secolo. La mia esperienza personale mi ha insegnato ciò che ("io") dovevo conoscere su questo argomento; oggi vivo il mio paradosso indiviDuale in una dimensione parallela, in cui l'amore -cosa che esito sempre a deFinire con questo termine ingannevole- è qualcosa d'Altro.
Questa nel video seguente è la mia Mano Sinistra; e quella che rotola amorevolMente al suolo è Giovanna, detta "La Pazza" (perché non è mai più rientrata in casa dei suoi ospiti umani, e non lo farà MAI!):
Questo è ciò che chiamo "amore", pur usando le virgolette.
... AssolutaMente Impagabile
...
.-- Update su uno dei pochi frutti che si meritino una esclamazione esclusiva -"Nespole!"(assieme ai "Corbezzoli!" e ai "Capperi!"=); ho riscontrato il fatto che "se esiste qualcosa di più buono di una Nespola fresca, è una Nespola seccata sull'albero". Eccola qui:
Domenica 21 Luglio, ore 18:21 - Stabilito un nuovo record provinciale - e forse nazionale
Un caldo decisaMente esotico, del quale gli aMici concittadini cadono vittime, come grosse mosche pelose
mentre delle More grosse, dolci e succose maturano sui rovi al torrente
e lungo le strade di periferia...
Pensavo di chiudere il sipario con la Bellezza Felina della Giovanna, ma nel frattempo il record è stato infranto, e il ruggito del Maggiore Pantera alla mia vista è un evento che merita il post-icino finale:



























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