Suggerito da "papà Stu" su Facebook, un articolo illuminante da avoidthemark.com; l'articolo è di fatto la trascrizione dell'audio nel video allegato (e/o viceversa) che si apre con la significativa citazione:
"Realtà" è soltanto una parola, e
non dovreste usarla senza le
virgolette, in ogni caso.
(Trad. mia)
"
PERCHE' PORTATE LA MASCHERINA; IL RITUALE PAGANO DELLA TRASFORMAZIONE
22 Aprile, 2020 – Avoidthemark.com
[J]ulian Huxley una volta scrisse che gli elementi di base nella trasmissione e nella trasformazione culturale sono psicologici. E' così che noi cambiamo. Da tempo immemorabile, i grandi rituali sono stati compiuti per trasformare la realtà.
Il rituale è uno psico-dramma spirituale della coscienza; una azione presa deliberatamente per facilitare il cambiamento; cambiamento per l'intero ambiente in cui esiste la gente, a partire dal panorama mentale della gente stessa; “il luogo in cui esiste la nostra realtà è nato dapprima in un sogno.”
L'artista Sharon Devlin una volta ha descritto senza mezzi termini il vero scopo del rituale come un:
“… metodo per alterare la mente di qualcuno. E' un dramma sacro in cui tu sei il pubblico così come il partecipante. E lo scopo è quello di attivare parti della mente che non sono attivate dalle attività quotidiane.”
Il rituale facilita la meccanica del cambiamento attraverso specifici meccanismi; un ritmo con cui sincronizzarsi; con cui mescolarsi e in cui scorrere; una attrazione magnetica, che attrae sul percorso verso la trasmutazione.
I rituali sono i veicoli che conducono queste idee in porto; l'informazione, i dati, i simboli che con la trasmissione creano il linguaggio con cui i nuovi membri della società comunicano dopo che sono stati iniziati.
Questo nuovo linguaggio impartisce una nuova comprensione attraverso le definizioni che il rituale genera.
Una iniziazione rituale introduce e induce nella “via”; un nuovo modo di vivere o un nuovo mondo; un programma per guidare credenze e azioni, abilitando l'iniziato a divenire un completo e vero membro della nuova società.
Va notato che il rituale non è sempre una azione conscia. Non tutti i partecipanti al rituale sono resi esplicitamente consapevoli di essere partecipanti. Non di meno, nuovi percorsi del pensiero, dei significati, vengono instillati; più o meno consapevoli del rituale di cui l'iniziato partecipa.
I tre stadi del rituale di iniziazione
Un rituale di iniziazione solitamente comprende tre stadi.
Vediamo se qualcuno di questi vi suona familiare.
Il primo stadio è l'isolamento per la purificazione.
In questo stadio, l'iniziato viene separato dalla mondanità. Come saprete, mondano significa “del mondo”
L'iniziato è allontanato in massima parte dalle persone altrimenti familiari, dai luoghi e dalle cose alle quali è abituato in modo da essere “purificato” da essi.
Un iniziato è obbligato a staccarsi e a isolarsi, ad essere purgato e “purificato.”
Un elemento essenziale di questa separazione dal suo normale ambiente è la sospensione dai normali ruoli nella vita a cui uno è abituato; il suo normale modo di essere.
La maggioranza dei sensi dell'iniziato inizieranno ad essere comandati e regolati in questo periodo. In altre parole, la maggioranza di ciò che l'iniziato vede, ascolta, odora, tocca e gusta, è deliberatamente controllata.
Nel rituale, questi sensi possono essere bombardati, modificati, limitati o deprivati. Ma, a priori, le percezioni e le esperienze sono infine supervisionate dall'alto sacerdote e sacerdotessa che dirige l'azione rituale.
Il rituale permette ad una nuova luce di brillare attraverso nuove finestre del pensiero che vengono aperte.
Senza altri luoghi in cui andare tranne quelli che gli sono “permessi,” L'iniziato coperto, isolato, può essere forzato a confrontarsi con il suo proprio riflesso e con le ombre interiori che sono state ignorate o sepolte da qualche parte nel profondo, molto al di sotto della comune vita quotidiana.
Queste cose improvvisamente divengono inevitabili.
Le micce vengono accese; un'altra epurazione.
Così come comprendono la resa, i rituali di iniziazione coinvolgono il sacrificio; sia il tangibile che può essere toccato con mano, come l'intangibile, come i comportamenti, devono essere abbandonati su richiesta.
Dopo tutto, per qualcosa che viene “dato,” qualcosa dev'essere anche preso; un segno di sottomissione, un'oncia di sangue, una libbra di argilla da rimodellare.
Che sia drammaticamente evidente o sottilmente ingannevole, il rituale reinterpreta la realtà; viene data una nuova definzione della realtà. L'addestramento nella forma di nuovi comportamenti e nuove conoscenze, compresi miti e codici, vengono introdotti.
Le cose necessarie per i nuovi membri per essere funzionali nella società in cui sono indotti sono tutte infuse in questo periodo. La ripetizione è tipica, da che il suo uso impartisce l'incantesimo dell'iniziato.
Indossare la maschera per gli iniziati
Indossare una maschera durante una iniziazione rituale è quasi sempre necessario. Tradizionalmente il mascheramento ha sempre avuto un ruolo importante nei rituali di questo genere.
Le maschere affrettano la soppressione dell'ego per facilitare la morte della vecchia identità prima della identificazione con, e la manifestazione di, una nuova identità.
Nascosto dietro una maschera, e isolato, l'iniziato è facilitato a trascendere il sé; spinto avanti verso quella linea invisibile tra il regno fisico e lo spirituale.
Trauma
Il trauma è un altro aspetto chiave in questo tipo di iniziazione cerimoniale. Viene usato perlopiù per personalizzare la paura della morte.
Talvolta, nel rituale, l'azione di morire viene recitata in maniera cerimoniale; il buio oltre la tenebra; l'abisso che sbadiglia.
Solo dopo che si è confrontata la morte l'iniziato può simbolicamente risorgere e rinascere nuovamente.
Mentre il processo che si sta svolgendo è coordinato e sofisticato nella realtà, può essere svolto in maniera volutamente confusa; così le diritture d'arrivo sembrano muoversi avanti e indietro, su e giù, qui subito e là subito dopo.
Questo rende l'iniziato incapace di trovare un solido terreno mentale con cui ottenere un senso logico per qualunque cosa.
Questo disorientamento è un punto chiave nel rituale della trasformazione.
Il ritmo incerto genera un'ansia generale, rimuovendo ancor più l'iniziato dalla realtà mentre lo rende più suscettibile ad un tipo di condizionamento pavloviano.
Questo indebolisce le difese proprio come farebbe un virus. Solo che questo ha il potenziale per spezzare l'individuo molto più completamente di quanto farebbe un virus.
Quali che siano i dettagli minuti, il modo di vivere precedente è scartato come una vecchia pelle al termine di un rituale; una fine che viene prima di un nuovo inizio.
Il cambiamento è iniziato.
La transizione
Questa è la seconda fase; la transizione. Mentre il vecchio sé simbolicamente muore e scompare, l'iniziato discende in uno stato di liminalità; una sorta di sogno-febbre purgatorio-terra di nessuno; il vuoto nel mezzo.
Quindi, il vecchio sé muore mentre l'iniziato è purificato. L' iniziato è ora una stanza bianca; una tela bianca preparata e disperata per essere dipinta; una tabula rasa.
Nello stesso tempo in cui la sua vecchia esistenza e il suo vecchio modo di vita muoiono, l'iniziato trascendente è gradualmente processato, riprogrammato e incorporato nel suo nuovo ambiente, riformato, ricostituito e rinato nel nuovo mondo che lo aspetta alla fine del tunnel.
L'integrazione
Ad un certo punto nel futuro, vedremo la fase finale del rituale di trasformazione; l'integrazione.
Qualcosa di ciò che è descritto in questo articolo vi suona familiare?
L'unica domanda che rimane é: voi acconsentite?"
(https://avoidthemark.com/2020/04/22/why-youre-wearing-a-mask-pagan-ritual-transformation/ - Trad. mia)
Come inesorabile giocatore-di-parole, non posso fare a meno di anNotare che tra "mask" e "mark" (che oltre ad essere un nome proprio significa "marchio", ed è parte del nome del sito come "marchio della bestia") c'è una sola lettera di differenza; questo, sulla base della mia personale teoria dell'Inglese come Lingua Madre o Matrice di tutte le lingue europee (e non solo), potrebbe essere un ulteriore indizio sulla possibile origine del biblico "marchio", per quanto esso sia specificamente imposto "sulla fronte" e/o sulla mano destra (come il famoso microchip)... E' comunque degno di menzione.
In questo articolo sulle Maschere Rituali leggiamo ad esempio:
"I membri delle società segrete utilizzano solitamente le maschere nella conduzione dei rituali di iniziazione, un periodo in cui i giovani sono istruiti nei loro futuri ruoli come adulti e sono accostumati ai ruoli di controllo per la stabilità sociale del gruppo."
(https://mask.thebiointernet.com/ritual-masks/ - Trad. mia -- L'articolo è tratto da questo lemma della Enciclopedia Britannica su britannica.com)
Troviamo le tre fasi del rito di passaggio descritte su Wikipedia Italia:
"
Tre stadi
Van Gennep osservò durante i suoi studi la tripartizione in tre stadi dei riti di iniziazione:
- separazione (fase pre-liminale)
- transizione (fase liminale; limen in latino significa "confine")
- reintegrazione (fase post-liminale)
Nella prima fase l'individuo viene separato dal contesto in cui si trova (es. l'individuo viene mascherato e portato nella foresta), nella seconda attraversa un passaggio simbolico che rappresenta il culmine della cerimonia (ad esempio affronta una prova), nella terza viene reintegrato alla sua esistenza con un nuovo status sociale.
Caratteristica fondamentale di tali passaggi è la fisicità con cui vengono messi in atto: il rituale prevede generalmente effettivi movimenti dell'individuo che viene fisicamente distaccato, attraversa fisicamente una soglia simbolica (oppure subisce delle modifiche corporali permanenti), viene fisicamente reintegrato. Tale aspetto rende i riti di passaggio di grande interesse per l'antropologia del corpo.
La liminalità che caratterizza la fase di transizione di un rito di passaggio è stata analizzata anche da Victor Turner, che considera in particolare il peculiare cameratismo che si crea tra coloro che sperimentano tale condizione. Turner chiama "communitas" questa modalità d'interazione sociale di sostanziale egualitarismo fondata su un reciproco adattamento empatico anziché su un sistema di regole e interazioni stabilite (in una certa misura) dalla norma sociale. Secondo Turner essa assicura il "riconoscimento di un legame umano generico ed essenziale, senza il quale non potrebbe esistere alcuna società".
Fondamentali sono gli approfondimenti che Turner avanza: dallo studio dei riti di passaggio tra gli ndembu – e tra questi è fondamentale la descrizione che fa del rito di circoncisione Il Mukanda, nel suo libro La foresta dei simboli – alla definizione dell'importanza della liminalità nelle società tradizionali, fino ad arrivare a individuare momenti di passaggio di stato e di posizione anche nelle società complesse che chiamerà fenomeni "liminoidi". L'interro percorso teorico di Turner è segnato dallo «sviluppo del concetto di rito di passaggio e in particolare di liminalità, fino ad arrivare all'antropologia della performance e all'antropologia dell'esperienza».[8]
Il fatto che tale tipologia di rituali sia generalmente accompagnata ai fondamentali avvenimenti "biologici" o "naturali" della vita dell'individuo (nascita, pubertà, morte, etc.) non significa che essi rappresentino una mero atto di accettazione di tali eventi. Il rituale è un potente atto sociale che proprio nel momento in cui l'ordine sociale viene alterato dagli eventi naturali ricrea un nuovo stato sociale, differente da quello precedente. È un atto performativo, nel senso che pur rispondendo ad una codificazione è compiuto da uomini che nel compiere il rito possono sfruttare l'elasticità del suo schema per perseguire obiettivi non tradizionali."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Rito_di_passaggio#Tre_stadi)
Nella nostra cronaca attuale non si tratta ovviaMente di un avvenimento naturale o bioLogico, ma artificialMente indotto, così come l'alterazione degli eventi che stanno di fatto modificando l'ordine sociale, verso il cosiddetto "Nuovo Normale" che sottintende un "Nuovo Ordine"e "Mondiale", o anche New World Order. La cancellazione della vecchia Identità Sociale rappresentata dalla Grande Mascherata si può intendere come un nuovo inizio -o iniziazione- della collettività, oppure anche come "passaggio" rituale simbolico verso un nuovo "stato" -che a sua volta può essere concepito nel senso di "governo" mondiale.
A proposito di maschere, Joseph Campbell fu autore del libro "Le maschere di dio", da cui la interessante citazione su WikiQuote:
"La maschera di Dio chiamata Allah è un prodotto di quello stesso deserto da cui provenne, secoli prima, la maschera di Yahweh. In effetti, il termine Yahweh [...] non ha un'origine ebraica, ma araba. Quindi siamo costretti, in qualche misura, a dar credito all'affermazione di Maometto secondo cui un popolo di origine semitica era stato il primo adoratore del Dio proclamato nella Bibbia.
In quanto Dio di un popolo semitico del deserto, Allah rivela, come Yahweh, i caratteri di una tipica divinità tribale semitica, il primo dei quali è di non essere immanente, ma trascendente. Questi Iddii non possono essere scoperti nella natura, esterna (per mezzo dell'indagine scientifica) o interna (per mezzo della meditazione). Infatti, la natura non può contenerli. Ed il secondo carattere è legato al primo: ossia, per ogni tribù semitica, quel dio è colui che protegge e che dà le leggi al gruppo locale, e solo ad esso. Egli si fa riconoscere non nel sole, nella luna o nell'ordine cosmico, ma nelle leggi e negli ordinamenti locali, che differiscono, ovviamente, da un gruppo all'altro. Perciò, mentre tra gli Ariani, per i quali le principali divinità erano quelle della natura, c'era sempre e dappertutto una tendenza a riconoscere la propria divinità nei culti stranieri (ossia, una tendenza al sincretismo), la tendenza dei Semiti, nel culto dei loro dei tribali è sempre stata verso l'esclusivismo, il separatismo e l'intolleranza. (p. 495)""
...
Un'altra sveglia con il solito #Corona33 da Mr. James:
Questa è una "comune" Sula piediazzurri (Sula nebouxii), ma la foto è decisamente insolita:
...
Dall'amico Dhaval, una nuova e più corretta denominazione per la OMS -- Ing. WHO --ex World Health Organization:
Trad.: "Organizzazione Mondiale della Truffa"
E intanto nel social nostrano l'amico Carlo condivide immagini e le notizie deliranti che riguardano le vittime più suscettibili della Pandemia Multimediale:
Chiunque abbia un figlio e permetta questo abominio dovrebbe vergognarsi a tal punto da auto-isolarsi per il resto della propria vita; ma certo, io non ho alcuna voce in capitolo, e non è certo per questo motivo che non ho e non avrò mai un figlio....
Secondo Mr. Vegan "Il lockdown sta facendo la sua parte per i suicidi in Australia!"
da cui traduco:"La stima silenziosa della mortalità del COVID-19: Molti più Australiani si uccideranno a causa del lockdown per il coronavirus di quelli che muoiono per il virus, dicono gli esperti
- Nuove ricerche predicono che i suicidi potrebbero raddoppiare in Australia a causa del COVID-19
- I modelli dimostrano che il tasso dei suicidi potrebbe essere quattro volte superiore alle morte da corona
- Gli esperti sono preoccupati per una possibile crisi di salute mentale generazionale "
L'articolo conclude:
"La nuova ricerca ha spinte le maggiori autorità sanitarie ad invocare un approccio più coesivo in merito alle preoccupazioni per una crisi di salute mentale direttamente correlata alla pandemia.
I ricercatori dicono che saranno i giovani a soffrirne maggiormente, così come la gente nelle comunità regionali, che hanno già sopportata una crisi causata dagli incendi, dalla siccità e le alluvioni.
I modelli rivelano che il numero di suicidi annuali potrebbe salire da 3.000 a 4.500 - e i suicidi dei giovani rappresenterebbero quasi la metà di questa cifra."
(https://www.dailymail.co.uk/news/article-8293233/Far-people-Australia-predicted-die-suicide-coronavirus-lockdown.html - Trad. mia)
Dal punto di vista ottimistico, se non altro qui non abbiamo avuti incendi, siccità e/o alluvioni che hanno colpita l'Australia di recente; ma d'altro canto qui non si è ancora fatta alcuna previsione in merito alle conseguenze reali del 'lockdown', e ancora una volta voglio ricordare che questo non è stato causato da nessun "evento naturale" di sorta, ma solo ed esclusivaMente dalle direttive governative e dalle 'restrizioni' imposte per uno "stato d'emergenza" assolutamente fasullo; in altre parole, gli unici e diretti responsabili di questo cataclisma mondiale sono quegli stessi individui che dovrebbero "governare" questo Paese, e pur non avendo mai fatto nulla di buono oggi sono riusciti a dimostrare quanto di cattivo sono in grado di fare... Come potrà reagire chi non si abbandonerà allo sconforto al punto da suicidarsi, è un interrogativo interessante, di cui preferirei di gran lunga non conoscere la riposta, ma temo che anche questa sarà inevitabile.
Ancora da Carlo:
Il primo, così come l'ultimo "morto da corona" sarebbe morto comunque, anche se i TG e i giornali non avessero stampate tante corbellerie sul virus fantasma, e anche questa verità è destinata a venire a galla, in quella che si ricorderà come una pagina della storia tra le più invereconde mai stampate.
Ma non posso nemmeno tralasciare questo post di oggi su Facebook, con un notevole esempio di catafalco ruotato d'epoca:
Tanto per ricordarmi quanti imbecilli abitano questo Paese.
....
....
Dopo una settimana di fracasso continuato dagli "essenziali" lavori del cantiere edilizio qui di fianco (che per inciso proseguono da oltre un anno), la vigilia della "riapertura" parziale è già abbastanza da smuovere i miei corbelli in un moto rotatorio vorticoso, quando torno dalla mia evasione domenicale e trovo il Gentile Pubblico Pagante che già si accalca -distanziamento permettendo- davanti alle gelaterie, ovvero l'ultimo posto in cui vorrebbe mai entrare una persona sana di mente... Come previsto da principio, non è cambiato nulla e non cambierà mai nulla, fino all'avvento di una sana, reale epidemia che stermini questo branco di babbei mascherati... Senza offesa per nessuno.
Intanto la image macro del gruppo FB Ancient Philosophy pone una domanda geoMetrica:
Trad.: "LA GENTE PENSA CHE SIAMO
SOVRAFFOLLATI... NO
SIAMO STIPATI COME ANIMALI NELLE
FATTORIE CHIAMATE CITTA'!"
Sappiamo che
"Teoreticamente, tutti i 7 miliardi che siamo potrebbero facilmente stare in una città della grandezza del Texas con una densità come quella di New York City."
allora, se la Terra (ferma) fosse sudDivisa equaMente per ogni abitante, quanta ne spetterebbe a ciascuno di noi? Lo chiedo a Google, che mi risponde via prezi.com:
"Ogni persona della popolazione sulla Terra avrebbe circa 0.6 miglia quadrate"
(https://prezi.com/sgymqjllo3bc/if-the-land-area-of-earth-was-divided-equally-for-each-perso/ - Trad. mia)
Infine coolConversion fa il calcolo, per cui 0,6 miglia quadrate corrispondono a
"1,554 chilometri quadrati"
Sapendo questo, sono più che certo del fatto che con un chilometro e mezzo di terra attorno a me starei in(de) finitamente meglio di come sto Qui & Ora, anche perché sarebbe ovviaMente una foresta di cibo, fiori e altre piante più o meno terapeutiche e più o meno lecite, ma tutte indistintaMente belle. Anche questi dati ri-confermano la realtà 'nascosta' di un Paradiso Terrestre al di fuori del recinto urbano, e possono suggerire al mio lettore il motivo per cui la visione di cui sopra è riuscita a sminuire all'istante gli effetti della mia "ora d'aria" in campagna, soprattutto perché conosco bene gli ingredienti del "buon" gelato, e quindi tutti i suoi effetti collaterali...
Comunque sia, anche per oggi sono molto soddisfatto del mio raccolto alimurgico, immortalato qui in sequenza;
Tarassaco (Taraxacum officinale) di cui ho scritto spesso, essendo uno dei miei cibi preferiti in assoluto, e di cui leggiamo su Erbecedario:
"NOMI POPOLARI: dente di leone, dente di cane, ingrassa porci, piascialetto, soffione, cicoria selvaggia, cicoria burda, pisacan.
(...)
PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI
Le principali proprietà benefiche del Tarassaco sono:
- Depurativa e diuretica
- Favorisce la produzione e il deflusso della bile (azione coleretica e colagoga)
- Antispastica delle vie biliari
- Stimola la produzione dei succhi gastrici favorendo la digestione (azione eupeptica e stomachica)
- Blandamente lassativa per la presenza di inulina
- Blando controllo dei grassi nel sangue
- Antiossidante
RIMEDIO NATURALE PER:
A cosa serve? Utile come rimedio naturale in caso di:
- Cicli stagionali di depurazione del fegato e dei reni
- Ritenzione idrica e sovrappeso
- Difficoltà digestive in genere
- Insufficienza epatica
- Prevenzione della calcolosi e discinesie alle vie biliari
"
(Etc. - https://www.erbecedario.it/it/tarassaco)
Wiki docet:
(https://www.taccuinigastrosofici.it/ita/news/medioevale/spezie-erbe/piantaggine-e-pozioni-damore.html)
Infine, questa era la mia cena di oggi, offerta dalla Terra stessa:
(Etc. - https://www.erbecedario.it/it/tarassaco)
L'Accademia Italiana Piante Spontanee definisce il Piattello (Hypochoeris radicata L.)
"un concentrato di antiossidanti"
e ne elenca le proprietà sul suo sito:
"antiossidanti, chelanti (capaci di far smaltire all’organismo i metalli pesanti), depurative, antibatteriche, colagoghe (aiutano l’espulsione della bile), emollienti, digestive, amaricanti, toniche. In medicina popolare questa pianta era utilizzata in particolare come antidiabetico (P. M. Guarrera).
Un’importante ricerca pubblicata su Journal of Applied Pharmaceutical Science, nel luglio 2012, dal titolo “Screening of in vitro antioxidant activity of methanolic leaf and root extracts of Hypochaeris radicata L.”, condotta da Jamuna ed altri, ha dimostrato come questa pianta selvatica abbia una ricchezza inesplorata. E’ stato condotto uno studio in vitro confrontando le proprietà di questa pianta con alcuni noti antiossidanti e sono state fornite prove scientifiche che dimostrano la validità degli usi tradizionali di questa pianta, che per simpatia continuiamo a chiamare costole d’asino. In base ai risultati ottenuti con questo studio, si è concluso che gli estratti metanolici delle foglie e delle radici di questa specie possiedono significative attività antiossidanti e chelanti. Nello studio sono stati confrontati gli effetti con alcuni potenti chelanti come la Vitamina C, l’EDTA. La presenza di un’adeguata quantità di composti fenolici e di flavonoidi possono spiegare questa efficacia. I composti fenolici sono noti per le loro attività antiossidanti (Shahidi e Wansundeara, 1992) e sono molto importanti costituenti vegetali a causa della loro capacità scavanger (di fare pulizia), che è dovuto ai loro gruppi ossidrilici (Hatano et al., 1989). Inoltre nella pianta Hypochaeris radicata L. un ruolo importante lo svolgono gli ioni ferrosi. Quindi, questi risultati di questo studio confermano, come ritenevano i nostri nonni, che questa pianta ha una potenziale fonte naturale di antiosssidanti anche con attività chelanti.
Lo stesso studioso ha pubblicato, proprio nel 2013, sull’International Journal of Pharmacy and Pharmaceutical Sciences, anche un altro intrigante studio, dove dimostra l’attività antibatterica potentissima di questa comunissima piantina dei campi."
(https://www.accademiaerbecampagnole.eu/il-piattello-un-concentrato-di-antiossidanti/)
Wiki docet:Un’importante ricerca pubblicata su Journal of Applied Pharmaceutical Science, nel luglio 2012, dal titolo “Screening of in vitro antioxidant activity of methanolic leaf and root extracts of Hypochaeris radicata L.”, condotta da Jamuna ed altri, ha dimostrato come questa pianta selvatica abbia una ricchezza inesplorata. E’ stato condotto uno studio in vitro confrontando le proprietà di questa pianta con alcuni noti antiossidanti e sono state fornite prove scientifiche che dimostrano la validità degli usi tradizionali di questa pianta, che per simpatia continuiamo a chiamare costole d’asino. In base ai risultati ottenuti con questo studio, si è concluso che gli estratti metanolici delle foglie e delle radici di questa specie possiedono significative attività antiossidanti e chelanti. Nello studio sono stati confrontati gli effetti con alcuni potenti chelanti come la Vitamina C, l’EDTA. La presenza di un’adeguata quantità di composti fenolici e di flavonoidi possono spiegare questa efficacia. I composti fenolici sono noti per le loro attività antiossidanti (Shahidi e Wansundeara, 1992) e sono molto importanti costituenti vegetali a causa della loro capacità scavanger (di fare pulizia), che è dovuto ai loro gruppi ossidrilici (Hatano et al., 1989). Inoltre nella pianta Hypochaeris radicata L. un ruolo importante lo svolgono gli ioni ferrosi. Quindi, questi risultati di questo studio confermano, come ritenevano i nostri nonni, che questa pianta ha una potenziale fonte naturale di antiosssidanti anche con attività chelanti.
Lo stesso studioso ha pubblicato, proprio nel 2013, sull’International Journal of Pharmacy and Pharmaceutical Sciences, anche un altro intrigante studio, dove dimostra l’attività antibatterica potentissima di questa comunissima piantina dei campi."
"In medicina la chelazione viene sfruttata nella terapia chelante per il trattamento di alcune intossicazioni dovute all'accumulo di metalli nell'organismo: una volta chelato, il metallo perde le sue caratteristiche (e quindi nel caso perde la tossicità) per poi venire eliminato legato assieme al chelante"(https://it.wikipedia.org/wiki/Chelazione)
Quale sia poi la 'simpatia' per il macabro nomignolo di "costole d'asino", continuo a chiedermelo, anche se forse è meno repellente dell'altro nome popolare di "cosce di vecchia"... Valla a capire, la gente.
Anche della Silene (S. vulgaris - a destra), chiamata anche "carletti", "schioppetti", "verzini", "striduli" o "strigoli" o (addirittura!) "erba del cucco" (etc., etc.) ho scritto spesso; su Antropocene.it oggi leggo:
"Sul fronte delle proprietà nutritive, hanno un buon contenuto di Vitamina C; recentissimi studi hanno messo in evidenza un’elevata quantità di sali minerali e fenoli, composti antiossidanti utile alla salute: il contenuto di questi micronutrienti è più alto di quello rilevato negli spinaci.
Un altro studio sulle proprietà nutrizionali degli strigoli riporta questi valori:
Acqua 88%;
Lipidi 0,6 – 0,8%;
Fibra 3,1 – 3,5%;
Carboidrati disponibili 3,9%;
Proteine 3,6%.
Tra gli acidi grassi segnaliamo la presenza dell’acido oleico, linoleico, linolenico, erucico, palmitico e stearico. Per quanto riguarda le proprietà medicinali, le uniche informazioni note è che gli estratti di questa pianta sono estremamente emollienti. Per questo motivo, la specie Silene vulgaris è molto usata per la produzione di determinati saponi per la pelle."
Per quanto venga anche chiamata "verzini", il sapore delicato ricorda quello dei piselli, e malgrado una delle ricette più popolari sia la seppure deliziosa minestrina con le patate, io consiglio senz'altro l'uso a crudo, come per ogni altra erba spontanea.
Della Piantaggine (Plantago lanceolata - a sinistra) leggiamo su TaccuiniGastrosofici.it:
"Secondo la tradizione popolare questa era una pianta magica per eccellenza. Nel Medioevo una radice di piantaggine portata al collo preservava da molte malattie fra le quali la febbre malarica, tre radici erano rimedio contro la terzana, quattro contro la quartana.
Messa sotto il cuscino favoriva la conoscenza di cose lontane o ignote, inoltre poteva essere utilizzata per fare vaticini su questioni specifiche, spezzando una foglia e contando i fili che restavano sporgenti."
e su officinalisErboristeria.it:
"le foglie della piantaggine sono emollienti, stimolanti, antispasmodiche, emmenagoghe, depurative, diuretiche, astringenti."
(https://www.officinaliserboristeria.it/negozio/piantaggine-foglie-plantago-lanceolata-l-o-major-l/)
Infine sull'Achillea (riconoscibile per le "mille foglie" - al centro):
"
L’achillea (Achillea millefolium) è una pianta europea, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Fin dall’Era Preistorica é conosciuta grazie al suo effetto emostatico e cicatrizzante.
Trova largo uso in cucina per insaporire salse, minestre e insalate, ma soprattutto viene utilizzata in fitoterapia per le sue incredibili proprietà benefiche in quanto ricca di principi attivi, quali tannini, rutina, oli essenziali, sequiterpeni, steroli, achillina, acido achilleico, acidi organici, fosfati, sali di potassio e mucillagini.
Trova largo uso in cucina per insaporire salse, minestre e insalate, ma soprattutto viene utilizzata in fitoterapia per le sue incredibili proprietà benefiche in quanto ricca di principi attivi, quali tannini, rutina, oli essenziali, sequiterpeni, steroli, achillina, acido achilleico, acidi organici, fosfati, sali di potassio e mucillagini.
L’Achillea viene utilizzata come antispasmodico e decongestionante in quanto attenua i disturbi digestivi, favorisce la digestione e cura la dispepsia."
(Etc. - https://www.crescitaspirituale.it/2017/08/le-incredibili-proprieta-dell-achillea/)
...
Dall'amico Simone:
Dall'amico Simone:
Giovani di Airone guardabuoi (Bubulcus ibis)
...
...
Dal gruppo ESTETA, la Verità oggi in Italiano (!!!):
e questo:
e anche questo dal lontano 2016:
Sono sicuro che da allora tutti i lotti sono stati sostituiti, e che ora sono efficaci anche sui bimbi più grandi...
Da Mr. Tesla von Braun in persona:
Trad.: "FIDATEVI DEGLI ESPERTI DELLA SALUTE!"
(in sequenza: Ministro della Sanità del Quebec - dell'Alberta -
della Danimarca e la Direttrice Sanitaria di L.A.)
Chiudo il post con qualcosa di meno brutto e più colorito, un Rospo Cornuto Brasiliano (Ceratophrys aurita):














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