Come ho accennato prima, la gran parte dei messaggi pubblicitari che sono fondamentali nella programmazione televisiva del pubblico è composta per una buona metà dalla propaganda dei prodotti del settore alimentare che provocano le più svariate patologie, e per l'altra metà di prodotti del settore farmaceutico che in generale sono progettati per alleviare -se non nascondere- momentaneamente i sintomi di quelle stesse condizioni patologiche che tendono invariabilmente a cronicizzarsi. Questo mi dimostra che il Gentile Pubblico Pagante è convinto di non poter vivere senza ricorrere a tutti quei prodotti che nella realtà dei fatti sono le principali cause della loro intossicazione cronica, e che io evito da quasi un decennio a questa parte con enorme vantaggio per il mio stato di salute. Pertanto, ancora una volta è la mia scienza personale, il mio percorso cognitivo indiviDuale in cui copro il ruolo di ricercatore-sperimentatore e di cavia umana contemporaneaMente, a dimostrarmi senza ombra di dubbio che non sono io a sbagliare ma la stragrande maggioranza dei consumatori, rassegnati al costante declino delle loro condizioni di salute già minate dalle abitudini quotidiane che nell'insieme tendono a provocare una sindrome patoLogica tra le più diffuse e più dannose in assoluto, il cosiddetto stress. Wiki Italia docet:
"Lo stress è una reazione che si manifesta quando una persona percepisce uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione. Si tratta, precisamente, di una sindrome generale di adattamento (SGA) atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). Le alterazioni dell'equilibrio interno possono avvenire a livello endocrino, umorale, organico, biologico. Il termine stress venne introdotto per la prima volta in biologia da Walter Bradford Cannon nel 1935; la sindrome venne definita in questo modo da Hans Selye nel 1936.[1]"(https://it.wikipedia.org/wiki/Stress)
Come ho evidenziato qui sopra, la questione dell'equilibrio interno/interiore si può altrimenti definire in termini meraMente meccanici, e notiamo allora che il lemma wikipedico Inglese dedicato allo stress in meccanica porta alla versione Italiana che lo traduce in "Tensione interna", il che ci fornisce semanticaMente un indizio sull'effettivo significato di questo concetto in termini forse meno complicati di quelli bio/psicoLogici. Si veda nella tabellina di Google:
che stress deriva dal Latino "strictus", del quale noi neo-latini possiamo riconoscere facilmente l'affinità con il nostro "stretto", o anche "stretta" (che pure in Inglese è l'ancor più prossimo strict) e dunque nel mondo-di-parole che frequentiamo Qui e Ora se ne evince che la perdita dell'equilibrio interiore è causata da una forzatura, una costrizione o appunto una stretta di sorta, la quale a sua volta co-stringe l'organismo ad una reazione dagli esiti generalMente deleteri per l'essere umano, così come l'animale, e finanche per gli oggetti inanimati. In meccanica, ciò che gli anglofoni dicono stress, e noi definiamo tensione interna, è altresì chiamato "sollecitazione interna o sforzo[1]", ulteriore suggerimento sui possibili effetti nella condizione che diviene patoLogica nel gergo medico.
Ne leggiamo inoltre i cenni storici su Wikipedia, ottenendo una visione ancor più comprensibile in relazione al concetto della molla:
"Robert Hooke formulò la legge di elasticità lineare per le molle con la frase in latino: "ut tensio, sic vis". La tensio corrispondeva alla estensione (allungamento) della molla, la vis alla forza, o sollecitazione esterna. In campo elastico, quindi, sollecitazione (vis) e deformazione (tensio) sono semplicemente proporzionali"(Etc. - https://it.wikipedia.org/wiki/Tensione_interna#Cenni_storici)
Su Wiki English leggiamo:
"Lo stress testing (talvolta definito torture testing) è un tipo di test deliberatamente intenso o completo utilizzato per determinare la stabilità di un dato sistema, la criticità o l'entità dell' infrastruttura. Esso comprende l'analisi oltre la normale capacità operativa, spesso fino al punto di rottura, in modo da osservarne i risultati. I motivi comprendono:
- determinare i punti di rottura o i limiti dell'utilizzo in sicurezza
- confermare se un modello matematico sia abbastanza accurato nella previsione dei punti di rottura o dei limiti dell'utilizzo in sicurezza
- per confermare che si ottengano delle volute proprietà specifiche
- per determinare dei modi di fallimento (come fallisce esattamente un sistema)
Gli ingegneri dell'affidabilità spesso testano gli oggetti sotto una tensione prevista o anche sotto stress accelerato in modo da determinare la vita utile dell'oggetto o per determinare dei modi di fallimento.[1] Il termine "stress" può avere un significato più specifico in certi settori industriali, come nella scienza dei materiali, e quindi stress testing può talvolta avere un significato tecnico – un esempio è quello del fatigue testing per i materiali."
- per testare delle operazioni stabili di parti o di un sistema al di fuori dell'utilizzo standard
(Etc. - https://en.wikipedia.org/wiki/Stress_testing - Trad. mia)
E ancora, a questo proposito, restando nel settore industriale:
"Il test di fatica è una forma specializzata di test meccanico che viene eseguita applicando un carico ciclico ad un coupon [campione, ndt] o ad una struttura. Questo test è utilizzato per generare dati di una fatica e della crescita della rottura, per identificare i punti critici o dimostrare la sicurezza di una struttura che potrebbe essere soggetta ad affaticamento. I testi di fatica sono utilizzati su una varietà di componenti da campioni ad articoli in scala reale come automobili e aeroplani."(https://en.wikipedia.org/wiki/Stress_testing - Trad. mia)
Come vediamo, nel nostro mondo-di-parole è inevitabile utilizzare gli stessi termini per definire i medesimi concetti, per cui quello dello stress dei materiali e dei sistemi in meccanica, che si adatta ugualMente a quello umano è correlato a quello della fatica e dell'affaticamento dove ad es. la molla sottoposta in continuazione allo sforzo di una tensione e al suo rilascio (o rilassamento) produce effetti di usura che incidono sull'insieme della struttura, e quindi sul suo corretto funzionamento, e lo stesso "punto di rottura" può riguardare l'essere umano laddove la continua sollecitazione e la deformazione dell'equilibrio iniziale provoca instabilità del sistema e infine un danno irreparabile.
E ancora, lo stesso concetto della fatica che interessa bioLogicaMente l'uomo trova un parallelo nella scienza dei materiali:
"La fatica è un fenomeno meccanico di progressiva degradazione di un materiale sottoposto a carichi variabili nel tempo (in maniera regolare o casuale) che può portare alla sua rottura (cedimento a fatica o rottura per fatica) anche se sia rimasto nel suo limite d'elasticità, cioè nonostante durante la vita utile del materiale l'intensità massima dei carichi in questione si sia mantenuta ad un valore sensibilmente inferiore alla tensione di rottura o di snervamento statico (in assenza di cicli di sforzo) del materiale stesso."(https://it.wikipedia.org/wiki/Fatica_(scienza_dei_materiali))
(Il che mi rimanda all'uso costante dell'aggettivo 'snervato' e del verbo 'snervare' del Dott. Tilden di cui ho tradotto il libretto sulla tossiemia in questo post, e che in questo contesto non-clinico può trovare una chiave di lettura più pragmatica, e forse più utile nella comprensione dei suoi principi.)
Chiusa la parentesi stressante, che riguarda quello che è forse il male più diffuso e più sottovalutato della società moderna, torno all'osservazione di quelle che in ambito medico si direbbero comorbilità, o "la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo" che trovano una causa immediataMente riconoscibile nella intossicazione cronica da sostanze d'abuso alimentari di origine industriale, e lo faccio tralasciando del tutto quelle che io considero le più inumane in assoluto, secondo il principio elementare per cui la scelta di mangiare cadaveri non dovrebbe essere nemmeno presa in considerazione da nessuno, mai, per quanto questa sia una mera abitudine dei consumatori moderni e che la necessità di un presunto fabbisogno proteico di origine animale partecipi ancora della infame piramide alimentare, il monumento incrollabile alla malattia e alla morte insegnato durante il Programma D'istruzione Globale.
Premesso questo, ho compilato un elenco dei prodotti propagandati attraverso la programmazione del pubblico tele-vedente, che contribuiscono invece tutti alla vera e propria distruzione sistematica dei loro consumatori; sono ovviamente la maggioranza dei prodotti industriali sul mercato, per cui dichiarano la insostenibilità del sistema industriale nel suo insieme, e rimandano al sano principio di una società agricola e del modello rurale di cui scrisse Eros Tetti nell'articolo riportato in questo post.
1. Detergenti - detersivi - igienizzanti - deodoranti personali e ambientali
Basta un'occhiata all'etichetta di questi prodotti per rendersi conto che i detersivi e i detergenti in genere contengono una varietà di composti chimici perlopiù illeggibili che dovrebbero dichiarare la loro incompatibilità con la delicatezza dell'equilibrio bioLogico umano (e non), per quanto il buon senso sia (stato) una delle prime vittime a cadere sotto il regime industriale. VanillaLuxury ne riporta una lista limitata agli "shampoo", o saponi per capelli, ma che spesso compaiono in altri tipi di detersivi per il corpo; notiamo inoltre che talvolta questi sono elencati (semmai) in etichetta con gli stessi nomi in Inglese che leggiamo qui, da che non esiste nemmeno una traduzione per questi veleni chimici:
"15 Tra i Più Comuni Ingredienti Dannosi Nello Shampoo
Una lista completa dei 15 tra gli ingredienti dannosi più comuni nello shampoo a cui dovreste prestare attenzione e perché.
13 MAR 2019, 03:41 PMDI: KATHERINE TAN
1. Ammonium Lauryl Sulfate o Sodium Laureth Sulfate (SLES)
I solfati sono un ingrediente molto comune nello shampoo. Quando sciacquate via lo shampoo, i tensioattivi portano via il sebo con loro. Questi agenti detersivi sono talmente aspri che possono danneggiare il capello, rendendolo fragile e arricciandolo. Possono anche provocare reazioni allergiche in chi ha la pelle sensibile.
2. Sodium Lauryl Sulfate (SLS)
Questo detergente funziona nello stesso modo dei due menzionati sopra. Inoltre, esso crea la schiuma. Molti hanno la sensazione di non avere i capelli abbastanza puliti senza la schiuma, per quanto non sia così. Lo SLS può avere proprietà mutagene e altri effeti tossici sul corpo umano. [V. anche https://it.wikipedia.org/wiki/Mutazione_indotta - NdT]
3. Parabeni
i parabeni sono usati come conservanti per evitare che i batteri crescano nei cosmetici e negli shampoo, ed è probabile che la nostra pelle li assorba durante l'uso topico. I parabeni possono imitare gli ormoni estrogeni e sono stati associati all'aumento della crescita di cellule cancerogene nel cancro al seno.
4. Cloruro di Sodio
Il cloruro di sodio è semplicemente sale. Esso ha un ruolo nel mantenere una consistenza densa negli shampoo e nei balsami per capelli. Il sale può rendere uno scalpo già sensibile secco e pruriginoso, ed essere infine una causa della perdita di capelli.
5. Glicole polietilenico (PEG)
Anche i PEGs sono addensanti che sono spesso contaminati con derivati come ossido di etilene e 1,4-diossano, che sono dannosi.
6+7. Dietanolammina (DEA) e Trietanolammina (TEA)
DEA e TEA sono emulsionanti e agenti schiumogeni che riducono la tensione superficiale tra le differenti sostanze così che gli ingredienti solubili in acqua e nell'olio possano mescolarsi fra loro. Nel 1998, i ricercatori hanno scoperta una relazione fra l'applicazione topica dei DEA e il cancro negli animali durante le sperimentazioni in laboratorio. Secondo la Food and Drug Administration, però, non esistono relazioni certe fra l'uso dei DEA e il cancro nell'uomo.
8. Formaldeide
Fra tutti gli ingredienti dannosi degli shampoo, la formaldeide potrebbe essere il più spaventoso. La formaldeide è un noto cancerogeno per l'uomo ed è stato provato che viene assorbito dalla pelle negli esperimenti sugli animali. I composti che rilasciano formaldeide hanno nomi diversi e non è sempre chiaro quali siano effettivamente, ma uno comune negli shampoo è il quaternium-15.
9. Alcool
L'alcool è un componente molto comune nello shampoo. Molti alcol hanno un effetto essicante, e tanto più compaiono in alto nella lista degli ingredienti, tanto più il prodotto ne contiene. Alcuni alcool non sono poi tanto cattivi bad per i capelli secchi se iniziano con “C” o con “S”, come alcol Cetoestearilico e a. Stearilico. Essi possono infatti aiutare il capello a mantenere l'umidità. Quelli che sono i peggiori se avete già i capelli secchi hanno in genere “prop” nel nome, come Alcol isopropile o propanolo.
10. Profumi sintetici
I prodotti che hanno “profumi” in etichetta contengono migliaia di composti chimici nascosti. Alcuni ingredienti nei prodotti cosmetici profumati possono devastare il sistema riproduttivo. Possono anche provocare cancro, asma e raggiungere il latte materno. Come molti ingredienti in questa lista, sono anche irritanti della pelle e dello scalpo, e possono portare alla caduta dei capelli.
11. Coloranti sintetici
Molti shampoo e balsami vengono tinti con dei coloranti sintetici per farli apparire belli. Questi coloranti sono a base di petrolio o fonti di catrame di carbone, che hanno tutti effetti dannosi sulla salute. Molti sono collegati a varie malattie – cancro compreso, e sono già illegali all'estero [l'articolo è pubblicato su un sito statunitense -NdT]. I coloranti sintetici sono in genere elencati come FD&C o D&C combinati ad un numero. [Questo vale per le etichette USA - NdT]
12. Polidimetilsilossano [Dimethicone]
Un tipo di silicone, il dimethicone è in pratica plastica che contribuisce alla consistenza facendo apparire i capelli grassi e a dare l'illusione che siano lucidi. In realtà, appesantisce il capello rendendolo floscio e privo di vitalità. Capelli e scalpo sono “ricoperti” con questa pellicola plastica che impedisce all'umidità e ai nutrienti di entrare e può intasare i pori dello scalpo creando irritazione o perdita dei capelli.
13. Cocamidopropyl Betaina
Anche alcuni shampoo che vengono dichiarati essere naturali e biologici, contengono cocamidopropyl betaina, che è un altro schiumogeno. Non lasciatevi ingannare dal fatto che è un composto naturale estratto dalla noce di cocco! Nei prodotti per capelli viene usato assieme a una cosa chiamata dimethylaminopropylamine che può causare irritazioni della pelle, allergie, rosacea, ed eczemi.
14. Triclosano
Il triclosano fu vietato per l'uso come sapone antibatterico nel 2016, ma ironicamente è ancora un ingrediente permesso in altri prodotti per la casa come dentifrici, shampoo e deodoranti. Questo è un agente antibatterico chimico che sappiamo provocare danni ormonali, che può causare il cancro, problemi nello sviluppo del sistema nervoso e fetale.
15. Retinyl Palmitate
Alcuni shampoo contengono retinyl palmitate, il quale al contatto con la pelle è convertito in retinolo [o "vitamina A' - ndt]. Questo è un noto irritante della pelle e può provocare desquamazione, rossore, e prurito. Ci sono avvertenze sugli effetti collaterali del retinyl palmitate che comprendono cancro, problemi dell'apparato riproduttivo e tossicità per gli organi.
La triste realtà è che è impossibile evitare completamente tutti i suddetti ingredienti negli shampoo ma è bene esserne a conoscenza per fare una scelta informata."
Una "scelta informata", quindi, è quella di non usare MAI lo "shampoo", o detersivo per capelli; in particolare, tutti gli shampoo "antiforfora" il cui 'effetto collaterale' maggiore è di provocare la forfora; altrimenti, come potrebbero venderli?
Come accennato, molti di questi - in part. Ammonium Lauryl Sulfate o Sodium Laureth Sulfate e Sodium Lauryl Sulfate- possono comparire sulle etichette di altri detergenti, o detersivi per il corpo in commercio, oppure no; la regolamentazione in questo senso mi sembra essere piuttosto vaga in merito alle avvertenze che dobbiamo andare a cercare sui siti internet, dal momento che la maggioranza di questi prodotti per l'igiene della persona e della casa possono evitare di spaventare i potenziali clienti omettendo dei nomi che farebbero impallidire chiunque, malgrado la nostra ignoranza in materia di chimica e di tossicologia. Ne troviamo 20 elencati per i prodotti "per il corpo" e "cosmetici" su TreeHugger.com, tutti ugualmente pericolosi:
"Catrame di carbone: Un noto cancerogeno vietato nella UE, ma ancora usato in Nord America. Utilizzato nel trattamento della pelle secca, contro i pidocchi e antiforfora, è anche usato come colorante assieme ad un numero, ad es. FD&C Red No. 6.
DEA/TEA/MEA: Sospetti cancerogeni usati come emulsionanti in shampoo, saponi per il corpo, saponi.
Tensioattivi Etossilati e 1,4-diossano: Mai elencati perché sono derivati ottenuti aggiungendo il cancerogeno ossido di etilene per produrre altri composti meno aspri. Lo Environmental Working Group (EWG) ha trovato 1,4-diossano nel 57 percento dei bagni schiuma per bambini negli U.S. Evitate ogni ingrediente che contenga le lettere "eth."[ - o "eti" in Italiano, ndt]
Formaldeide: Probabile cancerogeno e irritante trovato nei prodotti per le unghie, per le ciglia, adesivi per le ciglia finte, shampoo. Vietato nella UE.
Fragranze/Profumi: Un nascondiglio per composti chimici nascosti, come gli ftalati. Alle fragranze sono connessi mal di testa, confusione, asma e allergie.
Idroquinone: Usato per schiarire la pelle. Vietato nel Regno Unito, elencato tra i più tossici nel database dello EWG Skin Deep, e collegato a cancro e tossicità del sistema riproduttivo.
Piombo: Noto cancerogeno trovato nei rossetti e nelle tinte per capelli, ma mai elencato perché è un contaminante, e non un ingrediente.
Mercurio: Noto allergene che impedisce lo sviluppo cerebrale. Trovato nel mascara e in alcuni colliri.
Olio minerale: Derivato del petrolio che viene usato negli oli per bambini, idratanti, gel per capelli. Crea una pellicola che impedisce alla pelle di rilasciare le tossine.
Oxybenzone: Ingrediente attivo negli oli solari che si accumula nei tessuti adiposi ed è associato ad allergie, danni ormonali e cellulari, nascite sottopeso.
Parabeni: Usati come conservanti, trovati in molti prodotti. Connessi a cancro, danni endocrini, tossicità del sistema riproduttivo.
Paraphenylenediamine (PPD): Utilizzate nei prodotti e nelle tinte per capelli, ma tossici per la pelle e il sistema immunitario.
Ftalati: Plastificanti vietati nella UE e in California nei giocattoli per bambini, ma presenti in molte fragranze, profumi, deodoranti, lozioni. Correlato a danni del sistema endocrino, di fegato/reni/polmoni, cancro.
Estratti di placenta: Usati in alcuni prodotti per la pelle e i capelli, ma associati a danni del sistema endocrino.
Glicole polietilenico (PEG): Usato per aumentare la penetrazione in molti prodotti, è spesso contaminato con 1,4-diossano e ossido di etilene, entrambi noti cancerogeni.
Emollienti derivati dal silicone: Usati per rendere morbido il prodotto al tatto, non sono biodegradabili, e impediscono alla pelle di respirare. Collegati alla crescita di tumori e irritazioni della pelle.
Sodium lauryl (ether) sulfate (SLS, SLES): Ex-sgrassante industriale ora usato per rendere schiumoso il sapone, viene assorbito dal corpo e irrita la pelle.
Talco: Simile all'amianto nella composizione, si trova nelle polveri per la pelle dei bambini, negli ombretti, nel fard, nei deodoranti. Connesso a cancro delle ovaie e a problemi respiratori.
Toluene: Noto per i danni a carico del sistema immunitario ed endocrino, e lo sviluppo fetale, è usato nei prodotti per unghie e capelli. Spesso nascosto come fragranza.
Triclosano: Trovato in prodotti antibatterici, igienizzanti per le mani e deodoranti, è correlato a cancro e danni al sistema endocrino. Evitate il marchio Microban."
Nota: una rapida ricerca su Google porta al risultato:
"Microban International, Ltd. è il leader globale negli additivi antimicrobici e nelle soluzioni di controllo degli odori." (https://www.microban.com/it)
Su Organics.org troviamo una lista degli ingredienti dannosi nei deodoranti, tra cui alcuni di quelli già visti qui sopra:
"1. Parabeni
(methyl, ethyl, propyl, benzyl e butyl)
I parabeni sono ingredienti molto comuni che si trovano nei prodotti cosmetici e anche nei deodoranti. Potreste avere vista l'etichetta “senza parabeni”, ed è una buona cosa. Allora perché tutti ce l'hanno con i parabeni dopo che sono stati usati per oltre 70 anni? Durante uno studio fatto nel 2004, i parabeni sono stati collegati al cancro al seno. Si dice che disturbino l'equilibrio ormonale e imitino gli estrogeni, da che gli estrogeni si dicono avere un ruolo nella formazione del cancro al seno.
Pericoli per la salute: collegato al cancro al seno.
2. Composti di Alluminio
(Aluminum chloralhydrate, aluminum zirconium tetrachlorohydrex gly)
I composti di alluminio nei deodoranti agiscono come un tappo nei dotti sudoriferi e fermano momentaneamente lo scorrere del sudore. Non di meno, questi composti possono essere assorbiti dalla pelle. Come i parabeni, questi composti possono imitare gli estrogeni, che promuovono la crescita delle cellule cancerogene nel seno.
Pericoli per la salute: collegati al cancro al seno.
3. Silice
La silice è un noto irritante della pelle, e può essere anche contaminato con quarzi di cristallo che sono cancerogeni (in grado di provocare il cancro).
Pericoli per la salute: cancro, allergie/immunotossicità
4. Triclosano
Il triclosano è un altro ingrediente che può irritare la pelle e causare dermatiti da contatto. Il corpo contiene sia batteri buoni che cattivi, ma il triclosano uccide entrambi. La FDA classifica il triclosano come un pesticida, mentre la IARC lo elenca come un possibile cancerogeno.
Pericoli per la salute: irritazione della pelle, dermatite da contatto, cancro.
5. Talco
La IARC afferma che se il Talco contiene fibre asbestiformi, allora è considerato un cancerogeno. La quantità di fibre asbestiformi nei deodoranti non è chiara e non è regolamentata nei prodotti cosmetici.
Pericoli per la salute: collegato al cancro.
6. Glicole Propilenico
Il glicole propilenico [o Propylene glycol - ndt] è un altro comune ingrediente a rischio per la salute. Può causare reazioni allergiche ritardate, ed è considerato una neurotossina, che può causare danni al fegato e ai reni.
Pericoli per la salute: reazioni allergiche ritardate, possibili danni a reni e fegato.
7. Stearati-n [Steareth-n]
La “n” sta per un numero. Quindi in etichetta si potrebbe leggere ad es. steareth-1. E' in effetti un derivato vegetale, ma è associato ad un noto cancerogeno, l'ossido di etilene [ethylene oxide, ndt].
Pericoli per la salute: collegato al cancro.
Altri ingredienti:
Fragranze – irritazioni della pelle, dannoso per l'ambiente, allergie e tossicità degli organi.
Deodoranti da Evitare:
I più comuni deodoranti sul mercato come Axe, Secret, Old Spice, Dove, Right Guard contengono in genere almeno uno di questi ingredienti.
Per aiutarvi, Skin Deep ha un database che contiene oltre 69.000 prodotti e li esamina basandosi su 50 database per la tossicità e li classifica in ordine di sicurezza. Potete scoprire se il vostro deodorante è più o meno sicuro o se è un rischio per la salute. [...]
"
(https://www.organics.org/7-harmful-ingredients-in-your-deodorant/ - Trad. mia)
Di nuovo, non si tratta di paranoia, ma così come gli stessi ingredienti dannosi si trovano tanto negli shampoo che nei saponi e nei deodoranti, lo stesso vale per i deodoranti per ambienti, così come per i detergenti e detersivi per la casa, dei quali però in genere si cerca di evitare il contatto, pensando che potrebbero essere tossici; ho pochi dubbi in merito al fatto che lo siano, e non di meno potrebbero non essere meno pericolosi di quelli che al contrario la gente si strofina copiosamente addosso credendo che siano roba innocua perché studiata per il corpo... E' più probabile che siano stati studiati contro il corpo umano, e così come tanti prodotti alimentari vadano ad alimentare soprattutto i profitti di big pharma e del sistema sanitario... Ricordate qual'è il simbolo della medicina e della farmacia, vero?
I "profumi" o "fragranze" e le "cologne" tanto amati dalle consumatrici, ma spesso anche dai consumatori, non sono da meno, come ho già scritto in passato e ribadisco qui con la lista redatta da AlituraNaturals:
"Top 10 Degli Ingredienti Chimici Noti Nei Profumi
Per entrare nello specifico, ecco una lista dei primi 10, noti ingredienti chimici usati nelle fragranze più popolari e la ricerca sui loro effetti tossici:
- Stirene: Il National Toxicology Program e la National Academy of Science, hanno dichiarato lo stirene un precursore del cancro umano” nel 2011. 2, 3
- Ftalati: Gli studi hanno scoperto che gli ftalati sono dannosi per il sistema endocrino che possono causare la diminuzione del QI di 6 punti nei bambini le cui madri li hanno esposti ad essi durante la gravidanza. L'uso di ftalati è stato anche associato a un danno spermatico in alcuni studi. Inoltre gli ftalati sono considerati “obesogenici” che significa che possono sopprimere il metabolismo e contribuire all'obesità. 4
- Muschio sintetico: Irritante per la pelle e dannoso per gli ormoni. 5
- Benzaldeide: Questa sostanza è un noto narcotico, irritante per occhi e polmoni. Provoca nausea, dolori addominali e danni pancreatici.
- Benzil-acetato: Noto cancerogeno, che provoca irritazione di occhi e polmoni, oltre che tosse.
- Canfora: Può causare svenimenti, confusione, nausea, crampi muscolari, convulsioni.
- Etilacetato: Può causare irritazione dell'occhio e del sistema respiratorio.
- Limonene: Noto cancerogeno.
- Linalolo: Può causare disturbi respiratori negli studi sugli animali, depressione, e disordini del sistema nervoso centrale.
- Methylene chloride: Questa sostanza è stata in effetti vietata dalla FDA a causa dei suoi gravi effetti tossici; non di meno, il divieto non è forzato da che essa compare ancora in etichetta come “fragranza”.
"
Questo era solo l'antipasto, cioè quello che il Gentile Pubblico Pagante è solito utilizzare per uso topico, all'esterno del proprio corpo; ho già scritto molto in merito ai prodotti alimentari industriali, che io non considero "vero cibo", e che pure costituiscono una scelta comunissima dell'utenza consumatrice-di-tutto; nel prossimo post tratterò ancora questo argomento scottante, mentre per le cronache quotidiane lascio la parola -virtualMente parlando- a quello che oggi considero il mio alter-ego Indiano, l'amico Dhaval Rashmikant Rao, del quale condivido il pensiero via Facebook:
"Il governo ha bloccata la tua capacità
di guadagnarti da vivere. Ma ogni
impiegato del governo viene ancora pagato.
E tu sei quello che li paga."
"Piante e frutta sono (il?) solo
cibo o le tue medicine...
Ogni altra cosa è un farmaco
sintetico in forma di cibo o medicina!!!"
Di questo criminale farabutto ho già scritto qualche giorno fa, e come vediamo qui la raccolta di firme contro di lui prosegue a pieno ritmo:
"La petizione con la richiesta delle
dimissioni del capo della OMS
ha raccolto oltre 1 milione di firme"
"I Virus non esistono. Tutte le immagini che vedete dei
virus sono dei grafici o sono generate al computer."
Dott. Stefan Lanka, Microbiologo, Virologo, PhD."
"I virus non ci danneggiano e non ci uccidono.
I virus non ci danneggiano e non ci uccidono.
I virus non ci danneggiano e non ci uccidono."
- Dott. V.A. Shiva Ayyadurai, inventore della email
ed esperto universale, possiede quattro lauree del MIT,
è uno scienziato sistemista di fama mondiale, tesi
di dottorato in biologia dei sistemi. Straordinario
scienziato e tecnico di laboratorio attualmente
candidato al Senato US"
Il dott. Ayyadurai in effetti ha inventato un software chiamato "EMAIL", e non la tecnologia per l'invio dei messaggi di posta elettronica, dei quali il primo fu inviato nel 1971; non di meno, egli ha conseguito un baccalaureato in Scienze, un Master in Scienze, un Master in Ingegneria e un Dottorato di Ricerca al Massachusetts Institute of Technology, "uno dei più prestigiosi istituti di istruzione superiore al mondo"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Shiva_Ayyadurai - https://en.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology) quindi posso presumere che la sua affermazione in merito ai virus non sia esattamente campata per aria.
...
Si leva un'altra voce autorevole fuori dal coro:
da cui incollo:
"Intervento del dottor Scoglio
«Questa storia del coronavirus è stata ingigantita. Ha portato a una vera crisi epocale dell’economia mondiale del tutto ingiustificata dal punto di vista scientifico e clinico».
Continua: «Io ritengo che questo virus non sia stato isolato e nemmeno testato, non ci sono nemmeno le basi per dire cosa possa fare».
Parlando invece del numero dei decessi attribuiti alla Covid-19, ha affermato che sono sovrastimati per due motivi: primo perché molte morti riguardano pazienti anziani con 3 o 4 patologie pregresse e secondo perché non si è tenuto conto dell’effetto iatrogeno.
Porta ad esempio una testimonianza: «Una signora di 85 anni, con un tumore allo stadio terminale che aspettava solo di morire, è deceduta. Le hanno fatto il tampone che è risultato positivo e hanno classificato la morte per coronavirus».
Invece, per quanto riguarda i trattamenti medici e farmacologici usati erroneamente, il dottor Scoglio ha spiegato: «È venuto fuori che in molti casi la difficoltà respiratoria non fosse legata alla polmonite interstiziale ma più probabilmente alla difficoltà di trasporto ematico dell’ossigeno per potenziali diverse problematiche».
e più oltre:
"Il dottor Scoglio ha specificato: «I contagiati sono stabiliti con tampone. Ma che credibilità ha, visto che studi dimostrano che ha l’80% di falsi positivi?»
Ha poi continuato spiegando che l’Italia è stata la prima ad attribuire la causa della morte al coronavirus nonostante fossero presenti altre patologie gravi.
Seguendo il nostro esempio, gli USA hanno cambiato il modo di valutare i decessi: hanno registrato come morti da coronavirus tutti coloro che risultavano positivi al tampone. In caso di impossibilità a fare il tampone, un quadro clinico positivo è sufficiente per segnare la morte come coronavirus.
«In tutto il mondo hanno cominciato a fare tamponi a tappeto e a conferire al coronavirus tutte le morti. Ecco come sono arrivati a dati simili all’Italia», ha spiegato il dottor Scoglio."
In conclusione, ribadisce la sua affermazione del titolo:
«Io penso che un raffreddore sia stato trasformato nella peste del secolo e si stia distruggendo l’economia per motivi che non hanno niente a che fare con la salute e la ricerca scientifica».
...che dovrebbe ormai essere una realtà ben chiara per tutti, malgrado la persistente propaganda mortale dei mass-media che non demordono, anche di fronte alla schiacciante evidenza della Truffa di cui l'intero popolo Italiano è vittima.
Ho letto prima che i due dottori di Accelerated sono stati pesantemente criticati per aver condivisi dei dati reali assieme ai loro pareri "sovversivi" di medici professionisti, informati e non-comprati; il video del loro briefing condiviso qui l'altro giorno infatti è stato censurato per "violazione dei termini" di YouTube -ormai abbiamo capito quali sono questi termini, gli stessi di Terminator- ma ne ho trovata una copia ri-pubblicata nello stesso post... Finché dura.
A questo punto la vera entità del nemico dovrebbe essere nota, si tratta di un virus umano, non in quanto micro-organismo o nano-vibrione che causa malattie nell'uomo, ma che come quello è una forma di non-vita antropomorfa completamente parassitaria, e che come i virus cosiddetti può esistere soltanto all'interno di un organismo ospite, in questo caso i parassiti politici che prosperano all'interno del tessuto sociale della nazione.
Se questa palese analogia si potesse completare con esito benigno per il Paese Malato, allo stesso modo della teoria tossiemica di cui prima, la funzione dei virus antropomorfi dovrebbe essere quella di scatenare una reazione tale da eliminare il male alla radice, liberandoci dalle tossine assieme al virus stesso e in tal modo, almeno per qualche tempo, ci potremmo dire davvero Sani.
E ancora a proposito di salute come mera assenza di malattia, questa notizia merita un post-icino:
da cui incollo:
"
Il crollo dei consumi di petrolio e carbone ha risparmiato 11mila vite legate all’inquinamento atmosferico. Lo ha stimato un nuovo studio condotto dal Center for Research on Energy and Clean Air che ha messo in relazione la qualità dell’aria e l’impatto sulla salute legato al ridotto uso di combustibili fossili durante l’epidemia da Covid-19."
e più oltre:
"Secondo la valutazione del Crea, le misure per combattere l’epidemia hanno portato in tutta Europa a riduzioni senza precedenti della combustione di carbone e petrolio e dell’inquinamento atmosferico associato.
Le restrizioni hanno portato a una riduzione di circa il 40% del livello medio di inquinamento da biossido di azoto (NO2) e del 10% del livello medio di inquinamento da particolato negli ultimi 30 giorni. In termini di vite umane, ciò si traduce in 11mila vittime in meno in un solo mese. In Itala, il calo dell’inquinamento da NO2 è stato addirittura più alto della media Europa (43%), mentre quello del particolato è stato del 5%.
Il maggior numero di morti per inquinamento evitate è stato registrato in Germania (2.083), seguita da Regno Unito (1.752), Italia (1.490), Francia (1.230) e Spagna (1.083). Quasi il 40% delle riduzioni della mortalità erano correlate a insufficienza cardiaca, il 17% a disturbi polmonari come bronchite ed enfisema e il 13% a ictus e cancro.
Ciò è legato al fatto che la produzione di energia dal carbone è diminuita del 37% e il consumo di petrolio è calato di circa 1/3. La combustione di carbone e petrolio infatti è la principale fonte di inquinamento da NO2 e da particolato in Europa."
(Etc. - https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/coronavirus-in-europa-11000-morti-in-meno-inquinamento-atmosferico/)
Prima che torni ad accanirmi inutilMente contro i catafalchi a scoppio, la cui assenza dalle strade è l'unica nota positiva in questo frangente apocalittico (in ogni senso) direi che i dati -condivisi da GreenMe in questo rapporto completo in PDF- a differenza dei politici e dei loro esperti truffaldini, parlano chiaro. E' possibile che, una volta tirate le somme, e rifatti i conteggi sul tasso di mortalità del virus che a quanto pare comprendono più o meno chiunque abbia avuta la ottima idea di morire in questo periodo, le vite salvate grazie al "blocco" potrebbero anche risultare superiori a quelle "strappate" dalla "peste influenzale". E questo dovrebbe dar da pensare anche al mio lettore, che ha una buona probabilità di non essere un annoso odiatore della primitiva tecnologia dei motori a scoppio ma anzi, di essere un utente fra le decine di milioni di automedonti Italioti.
Quello è un male reale e gravissimo, una piaga sempre aperta di cui soltanto qualcuno, in rare occasioni, parla pubblicaMente, e soltanto in una circostanza tanto anomala e straordinaria come questa ha la possibilità di fare notizia e di essere portato all'attenzione della utenza automobilistica in tutta la sua spaventosa, mostruosa realtà.
Avevo intenzione di proseguire la mia campagna anti-pubblicitaria personale con la questione alimentare/nutrizionale di cui ho già trattato spesso nei miei blogs (con un unico, ma fondaMentale caso di cui sappia, in cui la mia enfasi abbia convinto il lettore a prendere la giusta strada) però approfitto della rara, buona notizia di cui sopra per tornare alle mie farneticazioni ecoLogiche invertendo l'ordine previsto dei prodotti più pubblicizzati in TV con questa seconda voce:
2. Prodotti petroliferi
e perché non parlo invece di autoveicoli è relativaMente ovvio, dal momento che il 99,9% di questi prevedono l'uso della suddetta obsoleta e insostenibile tecnologia del motore a scoppio, che come ho già scritto prima è parte della tecnologia della combustione per cui la cosiddetta "energia" è di fatto sinonimo di bruciare qualcosa, il che rende il nostro 'paradiso perduto' terrestre una filiale dell'inferno, con la differenza sostanziale che le scorie della combustione non sono contenute in un immaginario regno sotterraneo ma vengono immesse nell'aria stessa che tutti noi respiriamo, con ogni conseguenza più o meno nota per l'habitat e ogni suo abitante. Di fatto la maggioranza dei derivati del petrolio che vengono bruciati quotidianamente in forma di benzine, così come il carbone e gli oli minerali, provengono tutti dall' "inferno" (Dal lat. infernus ‘che si trova in basso’ •prima del 1321 - Google) e il fatto che essi vengano estratti per essere bruciati all'aria aperta non modifica la loro natura infernale, come dovrebbe apparire evidente dagli esiti infausti delle gravi intossicazioni croniche e acute che producono.
Ma di nuovo, anche qui mi attengo ai fatti, per cui interrogando Google sappiamo che
"Le vendite globali [SIC] di veicoli elettrici (...) si sono chiuse a 2.2 milioni nel 2019. Si prevede che questa cifra cali del 43% a 1.3 milioni per la fine del 2020, secondo una nuova ricerca di Wood Mackenzie.Apr 8, 2020
" (da https://www.woodmac.com/press-releases/global-electric-vehicle-sales-to-drop-43-in-2020/ - Trad. mia) quindi la tendenza è tutt'altro che positiva; e sempre interrogando Google scopro ora che le automobili in totale nel mondo sono invece
"2 miliardi
(da https://en.wikipedia.org/wiki/Motor_vehicle - Trad. mia)
Se la cifra è (almeno per me) spaventosa, è tanto più drammatico il fatto che le auto elettriche siano una soluzione tutt'altro che efficace per questa piaga meccanica, fintanto che l'energia elettrica che le alimenta, così come i treni e altri mezzi di trasporto meno popolari (i tram) viene ottenuta bruciando carbone; come si legge su LifeGate.it:
"I numeri del carbone
Dodici centrali sparse tra Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Puglia e Sardegna producono elettricità bruciando carbone. Otto sono di proprietà dell’Enel, due di A2A, una della E.ON e una della Edipower. Nel 2014 hanno soddisfatto il 13,5 per cento del consumo interno lordo di energia elettrica a fronte delle emissioni di ben 39 milioni di tonnellate di CO2, circa il 40 per cento di tutte le emissioni del sistema elettrico nazionale. Allo stesso tempo, 521 persone muoiono ogni anno per cause legate direttamente agli effetti dell’esposizione ai fumi della combustione di carbone.
Il carbone in Italia
| Numero di centrali a carbone in Italia | 12 (fonte: Assocarboni) |
| Fabbisogno elettrico soddisfatto rispetto al totale | 13,5% nel 2014 (fonte: Terna) |
| Decessi prematuri dovuti al carbone | 521 all'anno (fonte: Università di Stoccarda, 2010 - Greenpeace) |
| Emissioni di CO2 | 39 milioni di tonnellate all'anno, pari al 40% prodotto dal sistema elettrico nazionale |
(https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/centrali-a-carbone-italia)
(https://www.who.int/airpollution/ambient/health-impacts/en/ - Trad. mia)
E d'accordo, la metà di mille non è poi molto... ma dobbiamo tener conto del fatto che le morti sono conseguenti ad una malattia che non sempre risulta fatale, e che non di meno è sempre lungi dal poter essere considerata uno stato di (vero) benessere, il quale dovrebbe essere il minimo indispensabile per ogni cittadino, e non una eventualità limitata a chi evita i centri abitati e quindi l'attuale, inumano concetto della 'civiltà' che sappiamo appunto relativa all'appartenenza alla civitas, o città.
Se assommiamo anche queste cifre, tra malati e morti, a quelle causate dall'inquinamento aereo causato dai "normali" autoveicoli, ed escludendo dal quadro le vittime del proprio "cibo", dei "detergenti", dell'inquinamento idrico e dei terreni e quant'altro, possiamo farci un'idea di come questo sistema industriale nell'insieme sia di fatto una fabbrica di malattie, e una fonte inesauribile di malessere per chiunque riesca a sopravvivere per un periodo relativaMente lungo. Questa forma di sopravvivenza non è ciò che tutti noi dovremmo poterci vantare di godere come vita nel XXI secolo, e soprattutto nel contesto degli autoveicoli, di quelle che vengono appunto comuneMente definite "macchine", ci dimostra che siamo tutti già vittime pre-destinate delle stesse, su uno scenario che non ha nulla da invidiare alle più spaventose opere di finzione narrativa e cinematografica. Purtroppo, anche in questo contesto, la realtà supera di gran lunga la fantasia, malgrado l'indifferenza o la mera inconsapevolezza del Gentile Pubblico Pagante.
Malgrado tutte le critiche più che giustificate mosse di recente contro la OMS, atteniamoci ai suoi dati per ciò che concerne le vittime dell'inquinamento aereo:
"
Inquinamento aereo ambientale: Impatto sulla Salute
Quello ambientale (inquinamento esterno) è una delle maggiori cause di morte e malattia globalmente [SIC!]. Gli effetti sulla salute variano dall'aumento di ricoveri ospedalieri e le visite nei centri di pronto soccorso, all'aumento del rischio di morte prematura.
Una cifra stimata di 4.2 milioni di morti premature sono correlate all'inquinamento aereo, principalmente per malattie cardiache, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cancro al polmone, e infezioni respiratorie acute nei bambini.
L'inquinamento aereo ambientale nel mondo intero è responsabile di:
- 29% di tutte le morti e le malattie per cancro polmonare
- 17% di tutte le morti e le malattie per infezioni acute del tratto respiratorio inferiore
- 24% di tutte le morti e le malattie per ictus
- 25% di tutte le morti e le malattie per malattie cardiache ischemiche
- 43% di tutte le morti e le malattie per broncopneumopatia cronica ostruttiva
Gli inquinanti che si sono dimostrati essere il rischio maggiore per la salute pubblica comprendono particolato (PM), ozono (O3), diossido di azoto (NO2) e diossido di zolfo (SO2).
I rischi per la salute associati al particolato tra i 10 e i 2.5 micron di diametro (PM10 e PM2.5) sono particolarmente ben documentati. Il particolato è in grado di penetrare a fondo nelle vie aeree ed entrare nel flusso sanguigno causando un impatto cardiovascolare, cerebrovascolare e respiratorio. Nel 2013, fu classificato come causa di cancro polmonare dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) della OMS. Esso è anche l'indicatore più diffuso per stabilire gli effetti sulla salute dall'esposizione all'inquinamento aereo.
Nei bambini come negli adulti, tanto l'esposizione a breve che a lungo termine può portare ad una ridotta funzionalità polmonare, infezioni respiratorie e asma aggravata.L'esposizione materna all'inquinamento aereo ambientale è associata ad effetti avversi sul nascituro, come nascite sottopeso, parti prematuri e di neonati sottosviluppati rispetto all'età di gestazione. Delle prove emergenti suggeriscono che l'inquinamento aereo possa avere effetto anche sul diabete e sullo sviluppo neurologico nei bambini. Considerando che il tasso di mortalità e disabilità di molte delle malattie qui citate non è precisamente quantificato nelle statistiche attuali, con crescente evidenza, ci si aspetta che la gravità delle malattie dovute all'inquinamento aereo aumenterà enormemente."
Recentemente abbiamo potuto constatare che le stime -e/o i "Modelli Predittivi"- di certe grandi organizzazioni "per la salute" - o per l'assenza di essa- sono da prendersi con le pinze, e non di meno io tendo a pensare che in questo caso siano finanche ottimistiche rispetto alle effettive condizioni ambientali. E va notato che mentre i governi di tutto il mondo si preoccupano tanto per la salute del popolo da misurare e monitorare costantemente la qualità dell'aria che respira con delle apposite centraline, non sono mai state prese delle misure proporzionate alla piaga infetta e infettiva degli scarichi degli autoveicoli con motore a scoppio, per quanto si sappia da Wikipedia che
"I veicoli a motore sono i principali responsabili dell'inquinamento atmosferico registrato nelle aree urbane. Le disposizioni contro questo tipo di inquinamento possono essere distinte in 2 gruppi:
- misure di emergenza, che comprendono limite di attenzione e limite di allarme;
- misure preventive, contenute nel nuovo codice della strada, basate su 2 principi:
- le caratteristiche tecniche dei mezzi e dei carburanti;
- riduzione traffico automobilistico privato nelle aree urbane.
Negli anni 1970 il principale problema nei centri urbani era costituito dalle elevate concentrazioni di biossido di zolfo a cui era sottoposta la popolazione. La causa principale delle alte concentrazioni era l'uso di combustibile ad alto tenore di zolfo. In quegli anni si superava ancora la concentrazione mensile media di 1000 µg/m³. La riduzione del consumo di combustibile ricco di zolfo ha portato a una diminuzione delle concentrazioni di questo inquinante."
(https://it.wikipedia.org/wiki/Qualit%C3%A0_dell%27aria)
Tutti i "provvedimenti" adottati via via di fronte all'aggravarsi costante del "fenomeno", come le "benzine verdi" e le "targhe alterne", che pure possono avere portato qualche beneficio ai diretti interessati, sono lungi dall'avere risolto il problema, destinato soltanto ad aumentare in misura direttamente proporzionale all'incremento demografico e alla immensa quantità di cretini patentati nel XXI Secolo. Nella stessa pagina dedicata alla qualità (pessima) dell'aria, Wikipedia Italia suggerisce le altre due fonti principali di inquinamento,
Impianti industriali e Impianti termici
i quali partecipano entrambi del "sistema infernale", o tecnologia della combustione menzionata prima, dove ogni prodotto del sottosuolo che viene bruciato è inevitabilMente destinato a produrre una quantità di gas invariabilmente tossici e dannosi per l'essere umano così come tper il suo habitat.
Abbiamo visto qualche esempio più o meno (a me) ignoto di veicoli elettrici come auto e scooters che venivano utilizzati già all'inizio del secolo scorso, così come i trasporti pubblici locali, o tram che sono andati via via scomparendo e, al di là della insostenibilità dei sistemi per produrre elettricità, non occorre uno studio per riConoscere il fatto che questa "alternativa" sia sempre stata decisamente trascurata in favore del motore a scoppio, e quindi dei prodotti petroliferi.
Non occorre una ricerca mirata né tanto meno una "teoria del complotto" per riConoscere il potere delle lobbies petrolifere sui governi mondiali, e non di meno per molti sarà necessaria affrontare la solita dissonanza cognitiva per riconoscersi come parte attiva di questo sistema infernale, che come ho spiegato in questo caso non si riferisce ad un regno leggendario, ma alla effettiva origine delle materie prime che vengono bruciate per la produzione di una forma di energia non-rinnovabile e definitivaMente nefasta.
Ho già scritto molto in passato contro le "macchine", ma raramente che io ricordi l'ho fatto tenendo in considerazione la programmazione mentale che viene subdolaMente utilizzata all'interno del Sistema Industriale contro i bambini, per cui assieme ai giocattoli più popolari, e più ovviamente maligni come i soldatini e le armi che costituiscono una scelta popolarissima nel mondo intero, anche le mortali automobili in scala ridotta partecipano del programma d'istruzione globale in forma di "svago", e non di meno altrettanto nocivo nel periodo formativo dell'individuo.
Al di là di quegli adulti che si possono dire "patiti" (sempre da pathos, come patoLogico) o più realisticamente maniaci delle auto, che rappresentano solo una piccola percentuale, la maggioranza dei piccoli utenti ludici cresce con la percezione dell'auto come un giocattolo che non di meno un giorno arriverà a considerare una necessità insostituibile per i suoi spostamenti quotidiani e occasionali, con un supporto non indifferente della diabolica Disney; se già nella prima metà del secolo scorso le "simpatiche" auto di Paperino, Topolino & C. avevano contribuito a rendere popolari i mostri meccanici ruotati, dal 1968 utilizzando non per caso un prodotto "nazista" ("il maggiolino Volkswagen fu principalmente un'idea di Ferdinand Porsche e Adolf Hitler,[27] " - Wikipedia - Trad. mia) produssero un film basato sul "personaggio" di Herbie, o "maggiolino tutto matto", seguito da cinque "episodi", di cui l'ultimo del 2005. Nel 2006 la Pixar, proprietà della Disney Pictures, diede il via alla serie "Cars" con il film omonimo, seguito poi dal n.2 nel 2011 e dal terzo episodio nel 2017. Il primo film " ha incassato 461.983.149. milioni di dollari"; "Da Cars è stata creata una miniserie di 11 episodi chiamata Cars Toons: Mater's Tall Tales" -- (Id.) e ironicamente il primo film fu dedicato al co-regista "deceduto in seguito a un incidente stradale"... Non di meno, il franchise di Cars ha avuto un successo ancor più straordinario con i prodotti per l'infanzia derivati: "Nel 2011, il franchise di Cars ha incassato oltre $10 miliardi nelle vendite del merchandise.[72]" (Wikipedia- Trad. mia)
E con questo la mefistofelica Disney ha sistemate anche le prime generazioni del Nuovo Millennio, che cresceranno convinte della completa innocenza dei loro beniamini a motore così come dei loro simili di ogni marca e modello, i quali nelle versioni in scala 1:1 continueranno a mietere vittime sulle strade di tutto il mondo. E' altamente improbabile che mai nessuna produzione cinematografica diffonda un'immagine realistica degli abomini metallici frastornanti che scorreggiano gas mortali, rispetto a quelli 'umanizzati' della Disney, che al contrario sono stati progettati per suscitare simpatia e si dimostrano addirittura in grado di provare delle emozioni, in questi lampanti esempi di programmazione mentale destinata al target minorile del Gentile Pubblico Pagante. Se già non fossero bastate le 'comuni' automobili in scala 1:20, come alternativa (solo) apparenteMente innocua rispetto ai soldati e agli armamenti bellici, che sono sempre tra le scelte più popolari nel settore dei giocattoli, l'ingegno diabolico dei 'creativi' della Disney ha portato ad una evoluzione ancora più invereconda del fenomeno.
Un aspetto "secondario", ma non trascurabile, è quello che riguarda gli incidenti stradali, di cui leggiamo sempre su Wikipedia:
"Secondo la World Health Organization, le ferite da incidenti stradali hanno causato un numero di morti nel mondo intero stimato di 1.35 milioni nell'anno 2016.[2]. Ciò significa una persona uccisa ogni 25 secondi."(https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_traffic-related_death_rate - Trad. mia)
Adesso capite il vero significato di quel sorrisetto sul (brutto) muso di "Saetta McQueen"?
In merito all'aspetto socio-politico della questione, esso è ben riassunto in questo articolo intitolato appunto "Petrolio e schiavitù", di cui traduco qui un passaggio significativo:
"Legalmente, la schiavitù economica del 21mo secolo è protetta dal diritto di proprietà sulle risorse energetiche — all'interno di una data nazione così come al livello delle sovranità dello stato. Il diritto di proprietà sugli impianti di produzione e sulla appropriazione del profitto sono convenzionalmente considerati la chiave di volta della prosperità basata sul mercato. Non di meno, questi stessi meccanismi che stimolano costruttivamente il progresso tecnologico (chi vende un PC più tecnologicamente avanzato ottiene un maggiore profitto) risultano in una pericolosa destabilizzazione economica quando vengono applicati a necessità vitali come l'energia. La proprietà — che sia statale o privata — delle fonti energetiche nella civiltà moderna si potrebbero paragonare alla proprietà dell'aria dell'atmosfera; economicamente, essa produce l'effetto soffocante di un monopolio. Di fatto, la civiltà non può che consumare energia, nello stesso modo in cui l'essere umano non può fare a meno dell'aria. Per questo motivo i prezzi dell'energia sono automaticamente elevati fino ad un livello massimo critico mentre la civiltà è ancora in grado di pagarli sull'orlo del collasso economico. In questa situazione non sorprende che i paesi sviluppati appaiano tanto inefficienti nel risolvere i problemi sempre più gravi dell'ambiente, del clima, dell'educazione, della sanità, dei trasporti, dello sviluppo, etc. L'intero surplus economico viene regalato agli schiavisti i cui numeri e, di conseguenza, le richieste, continuano ad aumentare. Quali sono le prospettive? Se la visione qui sopra fosse resa disponibile per una discussione dai paesi sviluppati e oltre, si potrebbe pensare a delle misure legali centralizzate mirate a limitare la sovranità così come la proprietà privata delle fonti energetiche, utilizzando come motivo la minaccia alla stabilità economica e sociale. Allora i prezzi dell'energia potrebbero essere regolati globalmente per restare economicamente stabili. Simili misure vengono proposte per limitare le sovranità degli stati in merito allo sviluppo delle potenze nucleari. Una tale soluzione richiederebbe però un considerevole sforzo intellettuale, una sfida quasi insormontabile nella società moderna. Psicologicamente, i cittadini dei paesi sviluppati, con la loro identità tradizionale vecchia di svariati secoli come leaders economici, troverebbero estremamente difficile ammettere il loro attuale stato di schiavi economici. Non di meno, senza tale analisi la crisi si aggraverà spontaneamente, con un chiara possibilità di un nuovo conflitto militare in cui gli schiavi ben armati cercheranno di nuovo di liberarsi dei loro ceppi contro quanti fra i loro schiavisti ancora non possiedono un armamento nucleare.
© 2001-2019, V.G. Gorshkov, A.M. Makarieva.
"(https://www.bioticregulation.ru/life/life9.php - Trad. mia)
Teniamo in considerazione il fatto che queste parole provengono da un Russo, e che
"L'industria petrolifera in Russia è una delle maggiori al mondo. La Russia ha le più grandi riserve ed è la maggiore esportatrice di gas naturali.[1] Possiede la seconda più grande riserva di carbone, l'ottava maggiore riserva petrolifera, ed è un delle maggiori produttrici di petrolio.[2]
In breve, i Paesi che godono di una falsa ricchezza economica sono interamente dipendenti -e quindi giustamente definiti qui come schiavi- di quelli proprietari delle risorse energetiche primarie (di cui il petrolio è purtroppo il n.1, ma anche dei gas naturali), in un sistema economico che è fondato sull'equilibrio perennemente precario del mercato petrolifero monopolizzato da paesi come la Russia e gli Emirati Arabi, e come ho evidenziato qui sopra il consumo di questa risorsa impropria è divenuto paradossalMente necessario per la stabilità economica di questi paesi schiavi, soltanto perché essi possano mantenere quella illusione di ricchezza dei 'paesi sviluppati', in un circolo vizioso senza alcuna via d'uscita. Non si tratta quindi soltanto di un serio problema ecoLogico, ma di un delicatissimo equilibrio politico su cui -inevitabilmente- incombe la minaccia dello scontro bellico tra schiavi e schiavisti, per quanto io sia ormai più che convinto del fatto che non esista alcun armamento nucleare, così come l'intuito mi suggerisce l'esattezza della "teoria" riguardante l'Origine abiotica del petrolio,
"secondo la quale il petrolio si è formato in profondità, nel mantello e nella crosta terrestre, da processi non biologici. Secondo questa teoria, i giacimenti individuati ad alcuni chilometri di profondità, si formarono da petrolio e da gas provenienti da depositi ancora più profondi e che, a causa di diversi fattori sono emersi in depositi sotterranei più in superficie. "(https://it.wikipedia.org/wiki/Origine_abiotica_del_petrolio)
L'ho già fatto in passato, ma condivido nuovamente l'intervista a L.Fletcher Prouty,
"Capo delle Operazioni Speciali per il Joint Chiefs of Staff sotto il Presidente John F. Kennedy. Ex colonnello dell' Aviazione degli Stati Uniti, si ritirò dal servizio militare per divenire direttore bancario. Egli in seguito divenne un critico della politica estera degli U.S., in particolare delle attività sotto copertura della Central Intelligence Agency (CIA) delle quali egli aveva una considerevole conoscenza dall'interno."(https://en.wikipedia.org/wiki/L._Fletcher_Prouty - Trad. mia)
Qui egli spiega come Rockefeller e i suoi confidenti inventarono l'idea del "petrolio fossile" per farlo apparire come una risorsa limitata, e quindi aumentarne a dismisura il prezzo, quando ancora i giacimenti in superficie richiedevano dei costi minimi per la sua "estrazione":
Mr. Prouty qui afferma che il petrolio è in realtà "il secondo liquido più abbondante sulla Terra" (dopo l'acqua); egli racconta:
"Sono andato ad un seminario Federale sull'Energia di quattro anni, indetto dal Governo degli Stati Uniti durante la cosiddetta "crisi energetica", io vi partecipavo come rappresentante dell'Industria Ferroviaria; c'era l'industria aeronautica, ogni AA, assistente amministrativo era là, c'era la CIA, il Dipartimento della Difesa, il Dipartimento dello Stato, a volte c'era Henry Kissinger con il suo amico [J.R. Schlesinger], gente come quella, al vertice nel governo, sedevano là ad ascoltare il seminario dello staff federale, e quello che fecero per quattro anni fu di insegnare una linea di propaganda ai leaders di questa nazione, e quindi i leaders mondiali, compresi Kissinger e Schlesinger, tra gli altri, e l'obbiettivo di questo era -Kissinger lo disse con parole sue quando fu il suo momento di parlare- di creare un prezzo mondiale del petrolio, in altre parole, non 30 cents al gallone qui, 90 cents al gallone là, ma un prezzo mondiale [...] noi non ci rendiamo conto di quelli che sono i controlli, che sia il petrolio o qualche altra cosa, quasi tutto oggi è stato categorizzato al prezzo più alto che gli si possa dare, e quindi chiamare il petrolio "carburante fossile" è la base del sistema, per quanto riguarda il petrolio."Ancora a questo proposito, Wiki docet:
"Freeman John Dyson (Crowthorne, 15 dicembre 1923 – Princeton, 28 febbraio 2020) è stato un fisico e matematico britannico naturalizzato statunitense; conosciuto principalmente per i suoi studi in elettrodinamica quantistica, fisica dello stato solido ed ingegneria nucleare, ha teorizzato vari concetti che tutt'ora portano il suo nome. I più importanti tra questi sono la trasformazione di Dyson, l'albero di Dyson, la serie di Dyson e la sfera di Dyson (o "sfera Dyson")."(https://it.wikipedia.org/wiki/Freeman_Dyson)
L'eminente scienziato qui parla dell'altrettanto celebre
"Thomas Gold (Vienna, 22 maggio 1920 – Ithaca, 22 giugno 2004) è stato un astrofisico austriaco.(https://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Gold)
Professore di astronomia alla Cornell University, membro della US National Academy of Sciences, e membro della Royal Society di Londra, Gold è stato uno dei tre giovani scienziati di Cambridge che nel 1950 proposero la tesi, ora abbandonata, sullo stato stazionario dell'universo. Il suo lavoro ha riguardato sia l'ambito accademico che scientifico, nei campi della biofisica, dell'astronomia, dell'ingegneria aerospaziale e della geofisica."
Definire questi due scienziati "teorici del complotto" sarebbe quantomeno riduttivo, e non di meno nel seguente video il Prof. Dyson ricorda Gold dicendo:
"...egli promosse un'altra idea eretica che il petrolio e i gas naturali nel suolo salgono dal profondo del manto della Terra e non hanno nulla a che fare con la biologia. Di nuovo gli esperti erano certi che si sbagliasse ed egli non visse abbastanza a lungo per fargli cambiare idea, ma solo qualche mese fa qualche chimico di un Istituto di Washington ha fatto un bellissimo esperimento con una cella a incudine di diamante; hanno mescolato minime quantità di tre cose che sappiamo esistere nel mantello terrestre e le hanno osservate alla temperatura e alla pressione appropriate al manto a circa 200 km sottoterra, le tre cose erano carbonato di calcio, che è roccia sedimentaria, ossido di ferro, che è un componente della roccia ignea, e acqua; queste cose sono certamente presenti quando una lastra del fondale oceanico subdotta discende da una profonda fossa oceanica nel manto; l'esperimento ha dimostrato che esse reagiscono rapidamente producendo molto metano che è un gas naturale, quindi grandi quantità di gas naturale esistono certamente nel mantello; lo scienziato inviò un messaggio email a Tommy per dirgli dei risultati e ricevette in risposta che era morto tre giorni prima. Ora che egli è morto abbiamo bisogno di più eretici per prendere il suo posto."



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