"Penso che siamo tutti fantasmi, anche se non crediamo ai fantasmi; e siamo tutti sogni, anche se crediamo che i sogni non siano realtà." (Jack Daw)
Avrei voluto scrivere delle polveri bianche che rappresentano le nostre sostanze d'abuso alimentari quotidiane nella forma più tipica delle droghe da strada, dopo avere constatata la necessità del glutine in un impasto per un pane casalingo tipo piadina; utilizzando la farina di Grano Saraceno (Fagopyrum esculentum) infatti mi è stato necessario aggiungere della farina di Segale -o Secale (Secale cereale)- per tenere assieme il tutto, per quanto le molecole di quest'ultima "non possono costruire alcuna struttura collante per il trattenimento dei gas a causa della presenza di pentosani (sostanze viscose)" e dunque il risultato è stato qualcosa tra una frittella e una polenta, dalla consistenza ambigua. Non mi sono dedicato molto a questo tipo di sperimentazione in cucina, ma direi che l'esperimento con questa mescola è stato piuttosto deludente, se non fallimentare. Da allora non ho compiuti altri esperimenti, sostituendo al pane della polenta di mais o del riso integrale.
Avrei voluto scriverne allora, ma lo faccio oggi, dopo avere ripresa la sperimentazione.
Avrei voluto scriverne allora, ma lo faccio oggi, dopo avere ripresa la sperimentazione.
Al di là delle qualità tecniche delle farine, che rendono utile la presenza della molecola più inutile e probabilMente più dannosa nel pane e nella pasta, tutte le polveri bianche -sale e zucchero- utilizzate comunemente sono in vario grado dannose, e come le 'vere droghe' creano vari livelli di dipendenza psico-fisica a seconda delle reazioni metaboliche, in part. sul sistema nervoso centrale.
Una singola immagine vale più di mille parole, un film ne vale un milione, al di là dei suoi dialoghi; ricorrendo al solito Maestro Lynch, ricordiamo tutti come l'unica forma in cui si presenta la Spezia nel suo Dune (1984) è proprio quella di un alimento, un biscottino apparentemente innocuo che modifica la visione di Paul Atreides in maniera fondaMentale:
Lynch stesso è stato a lungo un testimonial del saccarosio, definendo lo zucchero "un amico" e a suo dire l'unico tipo di droga da lui assunta regolarmente; del resto le sue stesse abitudini alimentari fanno parte del suo personaggio come di quelli del suo Twin Peaks, come ho scritto nel 2011 nel mio Web-Log.
A proposito di sostanze d'abuso alimentari, oggi The Facts Book condivide questo:
Trad.: "La Salpa è un pesce che, quando
mangiato, può provocare allucinazioni che durano
fino a 36 ore. Veniva consumato per svago durante
l'Impero Romano."
Su Wiki Italia non si menziona il fattore allucinogeno, di cui leggiamo su Wiki English:
"Il Sarpa salpa è diventato famoso per le sua proprietà psicoattive dopo un articolo largamente pubblicizzato nel 2006, quando due uomini lo ingerirono in un restaurant Mediterraneo e iniziarono ad avvertire molti effetti allucinogeni uditivi e visivi.[5] Queste allucinazioni descritte come spaventose si dissero avere avuto inizio due ore dopo l'ingestione del pesce ed ebbero una durata totale di 36 ore..[6] Il pesce, e specialmente le sue viscere, si sono scoperte essere potenzialmente dannose in uno studio condotto su individui mediterranei.[7] Si crede che il pesce ingerisca una particolare alga o fitotoplancton che lo rende allucinogeno. Gli effetti descritto sono simili a quelli psichedelici dell' indolo triptammina.[5]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Salema_porgy - Trad. mia)
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Veleno per il corpo e per l'anima, ma cibo per la mente; se non altro il bonus allucinogeno -e in part. spaventoso- è qualcosa che potrebbe provocare delle reazioni positive nel consumatore onnivoro.
Come ad es. smettere di mangiare cadaveri.
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Oggi è il giorno di Cadz:
Nota del 22 Aprile:
"Tutte le attività creative sono impreviste e imprevedibili, nello schema preordinato del sistema;
tutti i comportamenti e le caratteristiche particolari dello indiviDuo rispetto all'insieme homo-geneo sono una sfida vinta in partenza, e in massima parte si hanno nelle differenti abitudini dell'intossicazione -alimentare e non- e, nella sfera virile, la espressione corporea che di-mostra l'indipendenza dalla massa, per cui divinità maschili, filosofi ed eroi alla stessa stregua hanno portato l'onor del mento nel corso dei tempi come simbolo di una personalità unica, in barba ad ogni moda coeva, e tutt'ora quella stessa chioma che è una estensione sensibile del sistema nervoso contrad-distingue le attività straordinarie che hanno luogo sotto le radici; come nel mito di Sansone essa è una dimostrazione di forza superiore a quella fisica, capace di sconfiggere le armate con una azione simbolica, con l'intervento di un genio degno del valore multiforme di tale nome."
Multiforme, ma innanzitutto indiviDuale; genio, appunto, come quello nella lampada, come il jinn del folclore Arabo, come il demone ispiratore e ingannatore di ogni filosofo.
Lo I/0 giace inerte sotto la polvere virtuale, ma rEsiste ancora in me un fantasma melodico, e melomane, che non ascolta più altra musica che la propria. Perché ascolto una macchina da me attivata, un organ/ism/o virtuale che mi è stato di grande conforto nei momenti + bui tra i due millenni. Se può esistere qualcosa come uno "stile", l'espressione indiviDuale di ciò che definiamo "persona", e che evolve e cresce con essa, in questo mondo di parole in cui tutti parlano e scrivono e leggono, direi che soltanto la musica dà un carattere tale da trascendere ogni concezione logica, e quindi convenzionale del mondo. La musica non si ferma davanti alle illimitate limitazioni di chiunque, attraversa indistintaMente il sofisticato pensatore e il buzzurro, eccita il timpano del maniscalco e del professorone; e con essa per me è possibile esprimere la mia anima matematica in modo spontaneo e diretto, come ho sempre fatto suonando strumenti analogici nel millennio passato.
La musica diffusa nell'aria trasforma tutti in artisti immediataMente, all'istante tutti sono capaci di tenere il tempo, di cantare, di ballare; ascoltando qualunque melodia la mente si riConosce in essa, e si ha la sensazione diretta, e profonda, delle nostre proprie frequenze vibratorie costituenti i nostri pensieri e le nostre membra, le cose mentali e le cose fisiche; frequenze che apprezziamo matematicaMente, attraverso un codice connaturato dell'essere umano, in una sorta di linguaggio primordiale parlato dall'inconscio e dal subconscio di ogni persona che abbia la facoltà dell'udito.
La nozione dell'Aum, la sillaba sacra da cui procede ogni cosa, è stata riveduta e corretta secondo il principio del Logos, il "verbo divino" e ridotta a tante, infinite parole; e non di meno, ridotta; codificata, standardizzata, snaturata della sua essenza vitale che è appunto quella del principio musicale puro, non suddiviso in foni e fonemi di nessuna lingua in particolare, di nessun linguaggio al mondo. Occorre innanzitutto riConoscere la natura vibratoria della manifestazione, l'illusione data dalle infinite frequenze che fanno roccia la roccia e acqua l'acqua, per comprendere il potere e nel contempo il reale valore del suono e della 'musica', cioè del suono ordinato in sequenze. Occorre riConoscere l'esattezza ineffabile della divisione in sette "note" secondo l'ordine della manifestazione che diMostra i sette colori dell'arcobaleno, lo spettro naturale, la forma più "alta" e più "veloce" delle stesse vibrazioni che producono i suoni e quindi i toni musicali.
La musica allora ci permette di comprendere l'unicità di ogni cosa, senza alcuno sforzo dell'intelletto o dell'immaginazione; la musica è quello che è, ed è comprensibile in termini matematici ancor prima che filosofici, e istintivaMente prima che intuitivaMente.
Siamo fantasmi, siamo sogni; ma in qualche modo siamo anche una specie di musica.
"Fare" musica è qualcosa di estremaMente creativo; probabilmente non sarei nemmeno (+) Qui, Ora, se non l'avessi sempre "fatta".
"Fare" musica è qualcosa di estremaMente creativo; probabilmente non sarei nemmeno (+) Qui, Ora, se non l'avessi sempre "fatta".
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Martedì
Come una singola esperienza può cambiare una vita intera in modo del tutto imprevisto:
Trad.: "Le Esperienze ai confini della morte sono reali?"
Jack Daw: "ogni altra cosa è reale?"
Questo è il dubbio + che lecito per chiunque abbia esperito un fenomeno di questo tipo; è un dubbio che mi accompagna da allora, e che non avrà una risposta valida fino all'ultimo istante di questa "vita". Anzi, fin dopo.
La mia impressione personale a questo proposito, evoluta nel corso dei decenni, mi porterebbe a rispondere alla mia propria domanda con un "NO" maiuscolo; ma il fatto è che entrambe le domande qui sopra non hanno alcuna risposta certa e definitiva che non sia relativa unicaMente al singolo soggetto che se le pone. Come tutto il resto, del resto.
La mia impressione personale a questo proposito, evoluta nel corso dei decenni, mi porterebbe a rispondere alla mia propria domanda con un "NO" maiuscolo; ma il fatto è che entrambe le domande qui sopra non hanno alcuna risposta certa e definitiva che non sia relativa unicaMente al singolo soggetto che se le pone. Come tutto il resto, del resto.
Sarà cambiato qualcosa di concreto, nel momento fatidico in cui ho visto il mio corpo disteso nel letto sotto di me? Sarò tornato esattaMente quello che ero prima? I dubbi che possono assillare chi ha avuta una "NDE" sono vieppiù gli stessi che si può porre l'utente filosofico, dal momento che di questa cosiddetta vita non ne sappiamo più o meno della cosiddetta "morte"... impressioni a parte.
Il dubbio essenziale è comunque estinto in quel momento, avendo impressa nella memoria la coscienza di aver visto il proprio pondo abbandonato sul fondo, di non appartenere a questo regno istantaneo dello Hic Et Nunc più di quanto l'aria non appartenga ad un palloncino.
La cosa certa è una soltanto, che a certi indiviDui viene dato di uscire momentaneaMente dalla tortilla ambulante, dal "vaso" gnostico che occupano dalla loro venuta a questo mondo; per qualche motivo -non sapremo mai quale- alcuni di noi hanno esperita la realtà metafisica e trascendente dell'essere al di là dell'umano, senza bisogno di sostanze allucinogene, e questo evento oggi è parte delle nostre memorie così come ogni altro momento del "passato" (non-vegetale), che si possa definire propriamente "reale", o meno.
Questo scrittore-di-sogni ha coltivata una esperienza unica durante la sua opera multi-decennale, e per quanto io sia non solo convinto, ma assolutaMente certo della affinità essenziale e quindi della origine comune di questa manifestazione con le esperienze "oniriche", vivo in un mondo in cui la gente spesso non ricorda di avere sognato, e tanto meno si azzarda a tradurre in parole simili esperienze, che sono tra le più significative per qualunque utente alfabetico-letterario.
Ricordiamo tutti cosa fa Mickey il Mago nel film Fantasia (1940)
e ricordiamo anche il versetto biblico che quest'ultimo volle come epitaffio:
Muove le stelle
Ricordiamo i rapporti amichevoli fra i due inventori dell'Impresa Spaziale
Walt Disney and Dr. Wernher von Braun
"«Al maestro del coro. Salmo di Davide» I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento dichiara l'Opera delle sue mani." (Salmi 19, 1)
Con i suoi esseri mitologici dell'antichità Classica e i suoi moderni dinosauri, Fantasia è un riassunto melodico delle fiabe raccontate ai bambini destinati a crederci anche in età adulta, e trasmette un messaggio fondaMentale sulla realtà del mondo materiale, dei 'suoni' che sono frequenze vibratorie componenti del "cosmo". E' un trip iniziatico occulto per tutti i piccoli spettatori, e un messaggio diretto ai genitori fra il Gentile Pubblico Pagante; quello che costoro sono riusciti a far credere alla gente è un contributo impareggiabile alla globalizzazione/americanizzazione, perché in entrambi i casi è rivolto all'eterno bambino, che accetta di buon grado ogni fola possibile e immaginabile come parte del proprio mondo-giocattolo soltanto in virtù del gioco e del giocare, il moto primario dell'essere umano alla scoperta di Sé.
Il piccolo mago si trova prigioniero della propria magia, naufrago in balia del Logos
E poi....
Sesso
Droga
(Alcol, soprattutto)
e Stokovski
un MAESTRO di musica
che in Inglese è conductor, per noi è direttore d'orchestra; mentre per gli anglofoni director è il regista... E' il titolo dei Maestri che comunicano alle masse la loro propria realtà e i retroscena del Grande Show Globale, mettendo tutto di fronte agli occhi spalancati del Gentile Pubblico Pagante su grandi e piccoli schermi, in modo che sia invisibile sotto gli sguardi ipnotizzati di tutti; abituati a tutto, indifferenti ad ogni cosa.
Così anche in cielo si può aprire uno schermo, o finestra di forma squadrata, nel bel mezzo di una nuvola, com'è successo l'altro giorno:
Ma di questo "fenomeno" esiste un singolo testimone; e cosa prova la sua fotografia, nell'epoca di Photoshop? Nella mia realtà dei fatti, di questa immagine ho modificati soltanto i livelli di luci e ombre per esaltare i contrasti, come ho sempre fatto per i soggetti celesti. Dunque la mia realtà apparente, fotografabile e condivisibile, è una realtà singolare mai fotografata e mai condivisa prima; non sappiamo di un "prodigio della finestra in cielo" antico o recente, mai visto un dipinto con un rettangolo aperto in una nuvola, esiste soltanto questa fotografia presa con uno smart phone.
Chiunque può credere che sia "vera", e può non farlo, a sua discrezione, ma il dubbio del fotografo è lo stesso di chiunque altro, di fronte all'ennesima, patente anomalia; cosa è "vero", innanzitutto?
Quello che vediamo?
Quello che fotografiamo?
Il cielo stesso, si può dire "vero"?
C'è forse un volto con due grandi occhi spalancati in questa "nuvola"? è una mia impressione?"
Sembra esserci la mano dell'artista, dietro tutto questo; la mano di un Maestro; indiscutibile nella sua grandiosità, malgrado l'indifferenza universale.
E' lo stesso che produce i fiori
e i gatti
???
Questa è "Baby" Bebel
e questo è il suo angolo nascosto, scoperto solo oggi:
Sarà "vero"?
--
Una nota da un file di testo del 22 Marzo scorso, presa in occasione di un pasto "normale", per quanto "vegan". Sono le Confessioni Di Un Mangiatore di Fusilli:
"L'effetto pseudo-oppiaceo del dopo-pastasciutta mi rende la consapevolezza dell'evoluzione di questo vizio di sostegno nel corso della mia esistenza; di una droga pesante che assumo da che ho iniziato a mangiare cibi solidi, inconsapevolMente.Ma ho sempre avuti gli stessi effetti di cui ho coscienza solo oggi attraverso l'astinenza, a cui posso pensare criticaMente; il mio organismo ha sempre saputo tutto, ha sempre conosciuta la "verità occulta" delle gliadine contenute nel glutine del frumento, perché è responsabile della gestione energetica di questa entità bioLogica che è lo "I0"; le miei viscere inferiori con tutte le loro innumerevoli terminazioni nervose, con i loro recettori oppioidi e cannabinoidi, e con il loro microbioma che influenzano come niente e nessun altro i processi delle viscere superiori, il flusso dei miei pensieri, ciò che sono e/o credo di essere come entità indiviDuale.Le nozioni a cui abbiamo libero e/o gratuito (Free) accesso sul microbioma e sulla entità bioLogica simbiotica dell'essere umano -mi riferisco in part. ai video della Univ. of Calif.- sono più che sufficienti per rendere un quadro generale dell'interazione fra viscere superiori e inferiori, mentre le informazioni dell'unico famoso specialista (guarda caso, aschenazita) in neurogastroenterologia lo definiscono con l'unica certezza di un sistema organico completo e indipendente, quello digestivo, rispetto a quello intellettivo, che è il contrario di completo e di indipendente: la sua completezza infatti dipende dalla sua interattività con ogni singola cellula del corpo e con tutte loro, e riguardo la sua indipendenza ne abbiamo solo un vago indizio rappresentato dalla meditazione trascendentale, tutto il resto è un'attività meccanica che si riassume nell'attività dell'osservazione, e quindi materialMente nell'organo della vista, il famoso Occhio Onnivedente.La mia intuizione che "sono una macchina per vedere e ricordare", un pensiero fluttuante nella confusione totale degli anni '80 del XX Secolo, oggi è supportata da ogni prova raccolta più o meno casualMente da allora.Soltanto un regime che comprende droghe pesanti come le gliadine, pesantissime come lo zucchero raffinato, la caffeina e la nicotina, e finanche letali come l'etanolo, possono mantenere la mente umana tanto distaccata da Sè e da tutto ciò che è potenzialMente in grado di comprendere e concepire; per questo certe droghe sono legali, e monopolizzate, e altre no. Perché CERTE droghe devono essere accessibili a tutta la popolazione, e chi conosce i principi del Controllo dovrebbe essere in grado di comprendere questa strategia infallibile dei governi e dei legislatori. Le droghe che modificano il nostro essere in maniera essenziale non sono quelle che entrano nel sangue, producono i loro effetti, buoni e cattivi, e vengono smaltite bene o male dall'organismo; sono quelle che costituiscono il sangue, e quindi ogni tessuto dell'organismo, sono tutte le sostanze d'abuso alimentare che chiamano "cibo"; e sono tutte di origine vegetale, anche per chi insiste a divorare il medium animale dell'informazione nutritiva, dell'energia proveniente dalla Terra e dal Sole, con ogni conseguenza più o meno prevedibile."
La mia nota si conclude con le parole "LATTUGA > TRITICUM", che rimandano al contenuto di lactucarium nella comune "insalata", il quale "Ha proprietà sedative e analgesiche, e può dare una leggera sensazione di euforia." (Wikipedia) e a quello di glutine, e quindi gliadine, definite da qualcuno "narcoproteine", presenti nel comune pane così come nella pasta di grano duro.
Io non credo che la gente smetterebbe simili abitudini, o vizi di sostegno, sulla base delle nozioni che riguardano la tossicodipendenza creata dal suo stesso cibo, malgrado i danni noti degli effetti collaterali; è principalMente una questione di volontà, cosa che in genere non interessa la gente in quanto tale. Non di meno, tendo a credere che la divulgazione di queste informazioni fondaMentali sulla nutrizione sia cosa buona e giusta, per come si può esprimere nel linguaggio popolare, si tratta letteralmente del "sapere di che morte morire", e questo è il minimo che si dovrebbe garantire ad un popolo di tossicodipendenti alimentari, da che l'uso del divorare cadaveri dovrebbe già essere più che sufficiente per ridurlo sul fondo, e tenercelo finché campa.
In questo caso come non mai l'idea del "chi si merita cosa" -salute e malattia, benessere e malessere, vita e morte- è relativa tanto al pane quanto al companatico, e soltanto la consapevolezza delle sostanze d'abuso che si consumano quotidianamente e dei loro effetti a breve e lungo termine può rendere al Gentile Pubblico Pagante una qualche sorta di coscienza che eluda la delicata questione AnimaLista, interessandolo direttaMente con la minaccia alla sua stessa salute mentale e fisica.
Io non credo che la gente smetterebbe simili abitudini, o vizi di sostegno, sulla base delle nozioni che riguardano la tossicodipendenza creata dal suo stesso cibo, malgrado i danni noti degli effetti collaterali; è principalMente una questione di volontà, cosa che in genere non interessa la gente in quanto tale. Non di meno, tendo a credere che la divulgazione di queste informazioni fondaMentali sulla nutrizione sia cosa buona e giusta, per come si può esprimere nel linguaggio popolare, si tratta letteralmente del "sapere di che morte morire", e questo è il minimo che si dovrebbe garantire ad un popolo di tossicodipendenti alimentari, da che l'uso del divorare cadaveri dovrebbe già essere più che sufficiente per ridurlo sul fondo, e tenercelo finché campa.
In questo caso come non mai l'idea del "chi si merita cosa" -salute e malattia, benessere e malessere, vita e morte- è relativa tanto al pane quanto al companatico, e soltanto la consapevolezza delle sostanze d'abuso che si consumano quotidianamente e dei loro effetti a breve e lungo termine può rendere al Gentile Pubblico Pagante una qualche sorta di coscienza che eluda la delicata questione AnimaLista, interessandolo direttaMente con la minaccia alla sua stessa salute mentale e fisica.
Perché vivere da malati è certaMente spiacevole, ma vivere TRA malati può anche essere peggio, per chiunque si tenga alla larga da tutto il peggio del peggio sul mercato dell'alimentazione; per quanto la scelta sia vasta e spaventosa, la mia idea è che non si potrebbe avere mai nulla di peggio delle carcasse animali; seppure non si consideri il fattore karmico in senso stretto, si tratta di 'vibrazioni' che costituiscono la 'materia' e il tipo di energia che la anima negli esseri viventi; il detto 'siamo quello che mangiamo' può essere più o meno realistico, secondo il punto di vista, ma in ogni caso mangiare qualcosa di morto non può sortire un singolo effetto positivo sull'essere umano, che non possiede l'organismo del carnivoro.
Possiamo o dobbiamo preoccuparci di chi non si preOccupa della propria salute, e delle proprie malattie causate dal proprio cibo quotidiano, che trascura bellaMente la realtà infernale degli allevamenti industriali, e ogni principio etico relativo alla questione animaLista, solo in virtù della non-trasparenza delle mura dei macelli? Forse no; che si ammalino, che muoiano, che soffrano in proporzione diretta alla loro incoscienza, come si meritano di fare; ma che sappiano anche loro di che morte stanno morendo, se pure evitano di pensare a quella che provocano agli innocenti.
Anche in questo caso la conoscenza è una condanna, e l'ignoranza è buddha, ma qualcuno potrebbe meritarsi di meglio, come una scelta consapevole. Questa è la mia visione, e il motivo per cui mi interesso alla diffusione di certe informazioni acquisite durante la mia propria ricerca in questo campo; così come per la Questione Più FondaMentale trattata su VerOrizzonte, siamo tutti liberi di credere o non credere a certe cose che sono sempre state nascoste sotto il nostro sguardo, ma la sola consapevolezza che siano state inventate delle Palle maiuscole, di dimensioni "planetarie", da sostituire a ciò che al contrario è "reale" e palese, dovrebbe se non altro insospettire il Gentile Lettore sul genere di realtà disneyana e lynchiana affibbiata ai componenti delle masse consumatrici dalla loro venuta al mondo, fino alla loro dipartita
.
E' una realtà surreale, paradossale nella sua essenza, dove anziché godere dei frutti della Terra e dei loro effetti collaterali minimi sull'essere umano si è inventata una industria di malattia & morte che invece di scomparire presto, data la sua inutilità, è cresciuta fino a sostituire una buona metà dei prodotti alimentari sul mercato con degli pseudo-alimenti, succedanei del cibo naturale, cibo-spazzatura, il quale a sua volta costituisce una buona metà della dieta considerata "normale" in questo scenario disastroso. Del così detto Cibo Spazzatura leggiamo su Wikipedia che il termine:
Anche in questo caso la conoscenza è una condanna, e l'ignoranza è buddha, ma qualcuno potrebbe meritarsi di meglio, come una scelta consapevole. Questa è la mia visione, e il motivo per cui mi interesso alla diffusione di certe informazioni acquisite durante la mia propria ricerca in questo campo; così come per la Questione Più FondaMentale trattata su VerOrizzonte, siamo tutti liberi di credere o non credere a certe cose che sono sempre state nascoste sotto il nostro sguardo, ma la sola consapevolezza che siano state inventate delle Palle maiuscole, di dimensioni "planetarie", da sostituire a ciò che al contrario è "reale" e palese, dovrebbe se non altro insospettire il Gentile Lettore sul genere di realtà disneyana e lynchiana affibbiata ai componenti delle masse consumatrici dalla loro venuta al mondo, fino alla loro dipartita
.
E' una realtà surreale, paradossale nella sua essenza, dove anziché godere dei frutti della Terra e dei loro effetti collaterali minimi sull'essere umano si è inventata una industria di malattia & morte che invece di scomparire presto, data la sua inutilità, è cresciuta fino a sostituire una buona metà dei prodotti alimentari sul mercato con degli pseudo-alimenti, succedanei del cibo naturale, cibo-spazzatura, il quale a sua volta costituisce una buona metà della dieta considerata "normale" in questo scenario disastroso. Del così detto Cibo Spazzatura leggiamo su Wikipedia che il termine:
"...è stato utilizzato per la prima volta nel 1951 da Michael F. Jacobson per indicare una tipologia di cibo considerato malsano a causa del suo bassissimo valore nutrizionale e all'elevato contenuto di grassi o zuccheri.Sono riconducibili a questa tipologia di alimenti preparazioni industriali o della ristorazione di massa ricchi in grassi saturi, sale e zuccheri raffinati come hamburger, wurstel, hot dog, patate fritte, bibite gassate zuccherate, dolci elaborati. Anche la pizza può essere considerato un cibo spazzatura, soprattutto nel caso delle preparazioni industriali o quelle servite dai locali fast-food.[1]Le malattie più comuni verso cui conduce l'uso dei cibi spazzatura sono l'obesità, il diabete, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro e la depressione."
Vediamo quindi che i contenuti spropositati di grassi e/o zuccheri, notoriamente dannosi per la salute umana, giustificano l'etichetta di Mr. Jacobson (nome ovviaMente AskeNazi) appiccicata al fast food, con la pretesa che un volgare hamburger mangiato da McDonald's possa essere mille volte più nocivo di quello servito in un esclusivo restaurant a cinque stelle, e che non si possa nemmeno comparare a quello casalingo, in virtù degli ingredienti migliori e della mancanza di additivi di sorta nella loro lavorazione. Il fatto poi che si tratti sempre e soltanto di cadavere macinato viene comuneMente tralasciato dai milioni di consumatori-di-tutto, clienti di macellai, catene di fast-food, e ristoranti alla moda alla stessa stregua. Perché certo il comune hot dog
| Di Dreams20 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6320550 |
"Hot Dog Roll SINGA GOODy"
non si può paragonare ad un glorioso Filetto alla Wellington,
| Di Parkerman & Christie from San Diego, USA - https://www.flickr.com/photos/72939801@N00/2140307512 CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3762963 |
"Beef Wellington."
dove il nefando trancio di muscolo bovino viene nascosto in una copertura di pasta sfoglia, una specialità "di quasi esclusiva pertinenza dei pasticceri e gastronomi (...) eseguita con l'aiuto di un macchinario apposito, detto sfogliatrice."; una vera opera d'arte funebre, che oltretutto prevede la presenza di abbondante burro, per elevare i livelli di tossicità ben oltre il tollerabile.
Non c'è paragone, la classe non è acqua; ma i cadaveri sono morti in ogni caso.
"Il nome hot dog venne dato a questi panini dal disegnatore di vignette sportive P.A. Dorgan. Egli raffigurò un panino con dentro un bassotto, associando il würstel a questo cane, che era anch'esso lungo e tedesco e dato che i venditori chiamavano la gente dicendo "get your dachshund sausages while they're red hot" cioè "prendi la tua salsiccia mentre è ancora calda", da lì prese il nomignolo equivoco hot-dog." (https://it.wikipedia.org/wiki/Hot_dog)
(V. le tre versioni sulle origini del nome)
Equivoco, appunto; che la pregiata carne canina sia confusa con la poltiglia rosa di cotenne, ritagli e frattaglie di origine disparata con cui si fabbricano le salsicce, poi infilate tra due cuscinetti di soffice pane ben lievitato, contentente latte, zucchero e burro - e cospargerlo infine di salse varie che ne riducano il gusto di morte industriale, aumentandone nel contempo la carica distruttiva.
"il filetto sembra presentare una particolare somiglianza con gli stivali dello stesso generale "i Wellington's"[1]. L'aspetto del filetto alla Wellington è infatti quello di un lucido cilindro dorato." (https://it.wikipedia.org/wiki/Filetto_alla_Wellington)
Quindi la peggiore sostanza d'abuso alimentare da strada, o "street food", che è l'hot dog, è stata probabilmente chiamata così per la sua simiglianza con un cane, mentre una delle più raffinate preparazioni gastronomiche anglosassoni, inventata per accontentare il palato di uno sterminatore di masse dai gusti difficili, deve il suo nome al titolo di colui come duca di Wellington, e alla somiglianza con i suoi stivali lucidissimi.
Aneddoti curiosi, nel vasto panorama dell'arte CulInAria.
E poi, se non bastassero gli AmeriCani, ci sono i Giapponesi:
"Un hot dog lungo 60 metri"
(Per la cronaca, il record attuale è di 608 metri, ed è Paraguayano)
Tutto ciò mi ha messo un certo appetito, ma di fronte all'imbarazzo della scelta fra un cane e uno stivale, penso che mi accontenterò di un caffè d'orzo. Che contiene acrilammide, ma non ha richieste uccisioni durante la sua preparazione... Si presume.
Qualcuno intanto ha condivisa questa meme nel gruppo Awakening: Conspiracies, Prophecies, and Truths; che non è un gruppo di flat earthers:
Trad.: "Come mai non ho un servizio
di telefonia cellulare qui ...
Ma la NASA può giocare con
le macchinine telecomandate su Marte."
In questi ultimi anni se non altro ho capito che di recente gli anglofoni preferiscono porre le domande senza punti di domanda, che sono per così dire pleonastici data la loro formulazione della frase in forma interrogativa; noi però non abbiamo di queste raffinatezze grammaticali, quindi i punti li aggiungo io, e belli grossi:
???
Nella speranza che lo faccia anche qualcun altro, nella sua enigmatica intimità di eliocentrista.

































ogni tanto scopro un tuo (nuovo per me) vecchio blog, ma quanti ne hai avuti in tutto così mi so regolare :) ? Ora mi toccherà leggere tutto il web-log, lo farò a rate! Peccato che molti link presenti nei tuoi vecchi articoli nel frattempo non siano più funzionanti.. un saluto e come sempre grazie per le tue osservazioni che hai deciso di condividere con noi
RispondiEliminaCarao Carlao =)
Eliminaquelli ancora accessibili sono tre (credo): SOLITONE (https://suhurmash.blogspot.com)
VIRTUALIFE (http://lex011.altervista.org) e VerOrizzonte (che dovresti conoscere).. purtroppo le (altre) cose sul web vanno e vengono --soprattutto, vanno-- e rivedere tutti i links, i video e le immagini sarebbe un'impresa disperata; ma le parole, come diceva qualcuno, rimangono; spero che ti accontenterai di quelle.. Grazie a te per il commento, a presto
Altro gran bel post.
RispondiEliminaA dopo :D
sempre grato per il tuo apprezzamento =)
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