L'arte è ovunque; basta saperla vedere, come dimostra questa image macro condivisa nel gruppo FB Weird and Wonderful:
Trad.: "Se riesci a vedere una spiaggia, l'oceano, il cielo,
rocce e stelle, allora sei un artista...
Ma non è un dipinto, è la parte inferiore della
saracinesca di un garage che ha bisogno di riparazioni"
...
Finalmente, dopo una lunga serie di filmacci, sta per uscire un film con Schwarzenegger che vale la pena di essere visto, come leggo nel post di Mr. Oguz Yilmazer con il link a questo articolo:
Trad.: "Arnold Schwarzenegger 'Termina'
i Miti Sulle Proteine in un Documentario
Vegan in Uscita
...
Ci mostrano queste pubblicità... vendendo
l'idea che un vero uomo mangia carne.
Ma dovete capire -- quello è marketing"
Questo è il trailer da YouTube:
Come sappiamo, il significato primario di karma è "azione"; quindi questo è uno dei rari "films d'azione" (action movies) che tutti dovrebbero vedere... malgrado la recitazione di 'Governator' (o TerminActor?)
...
...
(sito Panedorè)
La cosa mi ha sorpreso abbastanza da meritarsi un post-icino qui, nel caso che anche il mio lettore fosse colto da un raptus simile (che per molti è cosa quotidiana); su internet ho letto peste e corna sui pani precotti e surgelati dei supermercati, abbastanza da togliermi la voglia una volta per tutte, e non di meno qui si tratta di una vera rarità (almeno in questa zona del Nord-Ovest) degna di nota. Purtroppo la catena Lidl è Tedesca, e non Italiana, ma la ditta produttrice del pane è di Caraffa di Catanzaro (CZ) e comunque, se si è deciso di ricorrere al supermercato -che a mio parere è sempre una scelta discutibilissima- tanto vale ricercare le cose meno peggiori sugli scaffali. Per chi, come me, si era addirittura dimenticato il gusto verace della crusca, e si è abituato al "fake integrale" che è ormai la norma, potrebbe essere l'occasione per un tuffetto nel passato; alla fine, se qualcuno sopravvive all'abitudine di un Big Mac settimanale (magari con patatine e milk-shake), noi che possediamo ancora un barlume di intelligenza e/o morale ci possiamo permettere una mini-baguette integrale... Quando capita.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Metilcellulosa)
Ieri ho scritto delle "combinazioni" di women, omen e men; oggi nel gruppo Literary Jokes & Puns (or GTFO!) si condivide questa image macro:
Trad.: "Oh no, questo non è un buon segno"
(in Inglese il gioco di parole è basato sul doppio senso di sign come "segno" e "insegna")
Per quanto riguarda il blogger, visto che ne ho scritto soltanto ieri, questo E' un buon segno.
...
Colto da un raptus calorico, dopo la tempesta e il conseguente abbassamento della temperatura, oggi sono andato in un supermercato Lidl con tutte le intenzioni di comprarmi delle patatine 'sfiziose', come dice qualcuno, ovvero che non fossero le solite fettine di patata fritte. Dopo avere letti tutti gli ingredienti su tutte le confezioni esposte ho rinunciato all'acquisto, avendo da tempo escluso categoricaMente lo zucchero dalla mia dieta, e non trovando una sola marca che non ne contenesse.
I fritti e lo zucchero producono entrambi una dipendenza alimentare, per cui il connubio delle due sostanze è un grande affare per i produttori di questi veleni, e un gran brutto affare per i consumatori. In compenso le classiche 'chips' sono una ottima fonte di acrilammide, sostanza altamente cancerogena i cui effetti "meno peggiori" sono tutti da scoprire... ma non con il blogger come cavia.
Ne scrivo soltanto in seguito al "flashback gustativo" dato da una comune mini baguette integrale trovata nello stesso supermercato, e di cui questa è la lista degli ingredienti:
Ora, lo so, si dovrebbero evitare tutti i farinacei in generale, e in particolare quelli di Triticum o "frumento"; si dovrebbero evitare i lieviti e anzi sarebbe meglio scartare tutti i prodotti alimentari della grande distribuzione perché, se non bastasse l'origine straniera delle maggiori catene, in ogni caso non potranno mai offrire lo standard qualitativo delle aziende artigianali; ma come leggiamo sul sito suddetto quella di Target Spa è fra queste ultime, anche se industrializzata...
Il fatto è che almeno dagli anni '90 - ma forse anche da prima- non gustavo un pane che (come indicato in tabella) contiene soltanto farina integrale; e infatti al primo morso sono sprofondato in un flashback inatteso quanto gradevole, ricordando il panino che trovavo in tavola quando ero invitato a pranzo dalla nonna a quei tempi.
Oggi i panettieri ci rifilano (o rifilonano?) tutti un pane "integrale" che in genere contiene una spolverata di farina integrale, giusto per colorare la pasta e conferire il sapore 'rustico' della crusca, senza il vantaggio innegabile di una percentuale di fibra che io ritengo indispensabile come antidoto per il grano stesso.
Da quanto leggiamo qui, di solito la percentuale di farina integrale sarebbe irrisoria, di poche unità; quello che so per certo, e risulta ovvio al palato, è che non si tratta MAI del 100%.
Oggi i panettieri ci rifilano (o rifilonano?) tutti un pane "integrale" che in genere contiene una spolverata di farina integrale, giusto per colorare la pasta e conferire il sapore 'rustico' della crusca, senza il vantaggio innegabile di una percentuale di fibra che io ritengo indispensabile come antidoto per il grano stesso.
Da quanto leggiamo qui, di solito la percentuale di farina integrale sarebbe irrisoria, di poche unità; quello che so per certo, e risulta ovvio al palato, è che non si tratta MAI del 100%.
La cosa mi ha sorpreso abbastanza da meritarsi un post-icino qui, nel caso che anche il mio lettore fosse colto da un raptus simile (che per molti è cosa quotidiana); su internet ho letto peste e corna sui pani precotti e surgelati dei supermercati, abbastanza da togliermi la voglia una volta per tutte, e non di meno qui si tratta di una vera rarità (almeno in questa zona del Nord-Ovest) degna di nota. Purtroppo la catena Lidl è Tedesca, e non Italiana, ma la ditta produttrice del pane è di Caraffa di Catanzaro (CZ) e comunque, se si è deciso di ricorrere al supermercato -che a mio parere è sempre una scelta discutibilissima- tanto vale ricercare le cose meno peggiori sugli scaffali. Per chi, come me, si era addirittura dimenticato il gusto verace della crusca, e si è abituato al "fake integrale" che è ormai la norma, potrebbe essere l'occasione per un tuffetto nel passato; alla fine, se qualcuno sopravvive all'abitudine di un Big Mac settimanale (magari con patatine e milk-shake), noi che possediamo ancora un barlume di intelligenza e/o morale ci possiamo permettere una mini-baguette integrale... Quando capita.
Per concludere la mia parentesi alimentare, ho notato che il (altrettanto raro nella mia dieta) burger vegano non conteneva grandi schifezze, e l'unico ingrediente sospetto era la metilcellulosa, per cui ho consultato Wikipedia:
"La metilcellulosa è un polimero largamente utilizzato nella farmacopea e nell'industria. Si tratta di una forma modificata (metilata) del polisaccaride naturale cellulosa, allo scopo di renderlo idrofilo e adatto a formare gel, utilizzabili come collanti, addensanti e gelificanti in molti campi.
Tale farmaco, come lassativo, deve essere utilizzato solo se non è stato possibile combattere la stitichezza con una dieta più equilibrata e con sufficiente assunzione di liquidi."
... Insomma, questa roba fa ca**re letteralmente, e non figuratamente come gran parte degli ingredienti dei prodotti alimentari sul mercato; il che si può sempre considerare un bene, e l'overdose è esclusa se la metilcellulosa è utilizzata soltanto come addensante/gelificante. Considero anche questo un buon antidoto per il cibo stesso in cui è contenuto, mentre non è affatto necessario per tenere assieme la carne macinata dell' hamburger "tradizionale". Quello è morte integrale.
Sempre da Wiki incollo la Dose Letale della metilcellulosa:
| LD50 (mg/kg) | 275 g/kg, topo, i.p. |
|---|
(Id.)
A conti fatti io dovrei mangiarne quasi due kg. per morirne, e quindi sarebbe meglio scegliere qualcosa di più efficace. Invece sul fatto che la Dose Letale sia riferita al Topo (Mus musculus) , e non allo "Homo sapiens", ci sarebbe da discutere all'infinito. Ma non adesso.
A conti fatti io dovrei mangiarne quasi due kg. per morirne, e quindi sarebbe meglio scegliere qualcosa di più efficace. Invece sul fatto che la Dose Letale sia riferita al Topo (Mus musculus) , e non allo "Homo sapiens", ci sarebbe da discutere all'infinito. Ma non adesso.
Riapro un attimo la parentesi solo per inserire quest'altro messaggio non-pubblicitario di un altro prodotto Lidl:
Non so per il mio lettore, se è anche un lettore abituale di etichette che si preoccupa di quello che finisce nel suo stomaco; per me, che lo sono, una cosa del genere sembra quasi un sogno.
--Addendum: anche le Fette Croccanti Di Segale e Sesamo in vendita nei supermercati Penny hanno gli stessi ingredienti (evito di pubblicare la foto, ma sono pronto a giurarlo =)
Si tratta sempre di grani, o cereali; eviterei anche di scriverne, ma conosco le abitudini più comuni nel Belpaese, dove "pane" è sinonimo di "cibo", ma anche di "frumento"; quindi malgrado la presenza dell'odiato glutine anche nella Segale, voglio far notare al lettore una differenza importante fra i due grani, e anzi davvero essenziale, di cui leggo su GreenMe:
"La segale è tra i cereali più ricchi di lisina, un amminoacido importante per mantenere un’alimentazione equilibrata. Ricordiamo che la lisina prevale nei legumi ed è solitamente carente nei cereali, tra i quali la segale fa però eccezione (insieme alla quinoae all’amaranto, che però dal punto di vista botanico non appartengono alla famiglia dei cereali). Vista l’importanza della lisina, la cui fonte più comune sono i legumi, ai vegetariani e ai vegani di solito si consiglia di consumare sia cereali integrali che legumi per ottenere delle proteine complete."dei suoi valori nutrizionali si legge inoltre:
"La segale è nota soprattutto come fonte di sali minerali, tra i quali si distinguono fosforo, potassio, magnesio, calcio, zinco, rame, manganese e ferro. Fornisce al nostro organismo vitamina PP, vitamina E e alcune vitamine del gruppo B. come le vitamine B1, B5 e B6."(https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/segale-proprieta-calorie/)
Dall'articolo di Cure-naturali incollo il ritaglio seguente:
"Segale, alleata di
Il pane di segale, secondo la medicina popolare, è considerato molto energetico.
Per l’alto contenuto di fibre è:
- ottimo nel favorire la peristalsi intestinale;
- esercitare un certo controllo sull’assorbimento degli zuccheri (rallentando le oscillazioni della glicemia utile specialmente per chi soffre di diabete);
- facilitare il senso di sazietà;
- utile per nutrire la microflora intestinale.
Le popolazioni che si alimentano con pane di segale sembrano protette nei confronti delle malattie cardiovascolari poiché le viene attribuita un' azione antiarteriosclerotica e protettrice dei vasi sanguigni che avrebbe costituito una valida difesa per le popolazioni dei Paesi nordici in cui, per motivi climatici ed economici, si consumano grandi quantità di grassi animali. Questo perché la segale contiene, in buone quantità, l’aminoacido lisina indispensabile per garantire l’elasticità delle pareti dei vasi arteriosi.
Un utilizzo regolare di questo cerale o dei suoi derivati può ridurre le vampate di calore che possono presentarsi in menopausa.
In gemmo-terapia si utilizza per la proprietà di protezione e rigenerazione della cellula epatica."
(https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/segale.html#proprieta)
Non credo più nemmeno nel mito proteico, quindi per me il maggior contenuto di proteine rispetto al Triticum non è certo un punto a favore della Segale; e non di meno sono convinto che questo grano sia meno dannoso di quell'altro, non fosse altro che per la popolarità del frumento, e il suo predominio assoluto sulla tavola di tanta gente (malata, per inciso).
Come ho già scritto a suo tempo, l'assenza di "lieviti" (funghi) è per me un fattore da tenere in grande considerazione nella scelta di queste sostanze d'abuso alimentare quotidiano; la presenza di lisina (di cui ho scritto qui l'anno scorso, in merito all'Avena) e di una buona quantità di fibre, è degna di nota. Anche in questo caso, considerata la situazione generale, qualunque alternativa a tutto ciò che costituisce una norma ovviaMente anomala deve essere meno peggiore di quella.
...
Dalla mia ricerca online si direbbe che quella condivisa da The Subconscious Mind su FB sia in effetti una frase di Mr. Osho:
Trad.: "Il novantanove percento dei tuoi problemi
sono creati da te perché prendi la vita seriamente."
E su GoodReads si legge inoltre:
“E questo va avanti per tutta la vita. Non identifichiamo mai esattamente la causa. E' così che la miseria continua a crescere. Una volta correttamente diagnosticata la causa, il novantanove percento del problema scompare immediatamente. Con la scoperta stessa della giusta diagnosi, il problema scompare.”
― Beloved of My Heart: A Darshan Diary
Trad. mia)
Se costui ha ragione, i problemi di una vita presa seriaMente dovrebbero essere risolti cambiando il proprio punto di vista e assecondando soltanto lo spirito ludico dell'Essere... giocosaMente.
E' strano quanto possa sembrare difficile per l'uomo adulto, mentre questo sembra essere l'originale, unico e istintivo approccio del bambino, fintanto che non viene ammaestrato altrimenti.
L'unica mia certezza in merito è che il pensiero di Mr. Osho si meritava un post-icino qui.
...
Intanto "Maggiore Pantera" miete altri "likes" su Facebook con questa foto dell'altro giorno, grazie al suo sguardo soprannaturale:
Qui Egli non sembra essere semi-opaco, come nell'ultima foto pubblicata qui, ma io non ho mai visto quello sguardo con i miei occhi, e quindi anche in questo caso si tratta di ciò che ha visto il mio telefono... "Effetto ottico", si dirà; ma cosa non lo è, di questo mondo.
...
Se anche gli ameriCani (come Mr. Donnelly) hanno compreso questo:
Trad.: "Illuminazione è un nome stravagante per la più semplice, la più comune, la meglio conosciuta delle esperienze che ci sia; e tutti e 7 i miliardi che siamo lo sappiamo, ma da che non può essere trovata dalla mente nella maggioranza dei casi essa è considerata mancante. - Rupert Spira"
"L'esperienza della vita è un miraggio"
significa che l'Italiano medio possiede il potenziale per arrivare alla stessa conclusione; che è tutt'altro che una fine, ma l'inizio della ricerca di un mo(n)do migliore, anche se di fatto si tratta di migliorare un miraggio. Qualunque cosa si riesca a fare in questa direzione, sarà sempre meglio dell'accettare il miraggio collettivo per tutta la vita, come si è fatto dalla nascita fino al momento in cui si prende coscienza della mera realtà.
Un sintomo principale della "illuminazione" è l'accorgersi che la maggioranza vive all'oscuro di tutto; o quasi.
La minaccia del 5G, di cui ho scritto qui raramente, è un fenomeno attuale correlato obliquaMente, ed è sempre un americano (bianco) a scriverne su Facebook:
Shane Bode: "Vedo tonnellate di pagine del mainstream "alternativo" dei ricercatori di verità che spingono sulla paura del 5G. Ci puoi cascare soltanto se sei un debole e un credulone, e potresti avere una infatuazione per la porno-paura senza nemmeno saperlo.La paura è utilizzata per controllare il debole."
-- Titolo di "A sheep no more" ("non più una pecora"): "La rete 5G userà le stesse frequenze delle dolorose armi per il controllo della folla"
Il concetto della "porno-paura" (fear porn), che presumo di origine americana, è quello per cui affiancata dall'aggettivo "porno" qualunque altra parola diventa sensazionale e morbosaMente accattivante, una strategia sempre in voga nel mondo del giornalismo, e dei mass-media in genere.
Teniamo sempre bene in mente l'efficacia clinicaMente accertata dell'effetto placebo; se lo si può guarire dal cancro facendo credere a qualcuno che l'acqua sia una medicina miracolosa, possiamo se non altro immaginare cos'altro si può fare, con le parole. Per non parlare della multimedialità.
Sempre da Universoul Awakening, il pensiero di un (famoso) Britannico:
"Quando mi sono accorto di essere Dio?
Beh, stavo pregando e mi sono accorto improvvisamente
che stavo parlando con me stesso. - Peter O'Toole"
Oggi il gruppo Flat Earth No Trolls condivide questa informazione:
...
...
L'intermezzo umoristico di oggi è offerto dal gruppo Citofoni e targhe improbabili, che pubblica la foto senza alcun commento; l'ho ritrovata via Google Images su vari siti tra cui Flickr, accompagnata da una didascalia "seria", che traduco:
...
Io temo che quanto si legge nel post di Mr. Buck Skye Masterson sia più o meno vero:
Forse si intendeva dire che troppa luce UV fa male; ma quanto sia "troppo" è tutto da stabilire, e tutti i problemi conseguenti a questa ignoranza fondaMentale che sono diagnosticati clinicaMente riguardano nella quasi-totalità la carenza di vitamina D, e non l'eccesso di radiazioni ultraviolette.
...
"Quando mi sono accorto di essere Dio?
Beh, stavo pregando e mi sono accorto improvvisamente
che stavo parlando con me stesso. - Peter O'Toole"
So per certo che questo non è un caso unico, ma so anche che la stragrande maggioranza della gente non se ne rende mai conto. E continua a parlare da sola, fino alla fine.
...
Ancora a proposito di ciò che vede la macchina: grazie al gruppo FB The Genius of David Lynch ho scoperto questo articolo, dove il fotografo Jason Shulman spiega:
‘Ci sono circa 130.000 fotogrammi in un film di 90 minuti e ogni fotogramma di ogni film è contenuto in queste fotografie ’
‘Ognuna di queste foto è il codice genetico di un film – il suo DNA visuale’
‘Monto la mia macchina fotografica di fronte al mio computer e la punto verso il film, aspettandomi che, se esponi il negativo per un'ora e mezza con un film davanti, dovresti ottenere un po' quello che si ottiene mescolando delle palle di Play-Doh assieme – solo un monotono alone marrone. Perciò sono stato sorpreso quando in effetti questo tipo di traslazioni piuttosto interessanti dei films hanno iniziato a occorrere."
‘Puoi imparare qualcosa dello stile del regista da questo tipo di traslazioni pazzesche: puoi capire che Hitchcock ha a che fare con la gente, ad esempio, Kubrick ha a che fare con le composizioni, Bergman ha a che fare… Intendo che un mucchio di films di Bergman sono lunatici e psicologici, molto più degli altri films’
‘Perciò è strano che in una esposizione tutte queste cose, per quanto molto soggettive, in qualche modo vengano fuori’
Per alcuni films non ha funzionato molto bene, però. Ho fotografato Avatar, per esempio – ho fotografati tutti i films di James Cameron – e quello che ho ottenuto è perlopiù letteralmente solo una specie di campionario Pantone alla fine, una specie di semplice, piatto blu, perché egli fa dei tagli molto rapidi, la cinepresa è sempre in movimento. Quindi dipende tutto dallo stile del regista'
Alcuni esempi dell'interessante sperimentazione di Shulman; del Dott. Stranamore, come menzionato dal fotografo, sono visibili le strutture della "stanza dei bottoni":
The Rocky Horror Picture Show secondo me ha qualcosa di Bacon (il Francis pittore, e non il Kevin attore =)
di Blue Velvet non sono ancora riuscito a capire di chi sia quella faccia... sarà la faccia del film?
Altri films-in-uno-scatto nell'articolo:
Leggendo questo articolo ho pensato che le "strisce colorate" viste durante la mia esperienza salvifica (con la Salvia divinorum) avrebbero potuto essere il "film" della mia "vita" in una visione quasi-statica, e forse alla fine è questo tipo di visione che qualcuno sulla soglia della "morte" ha descritto come "tutta la vita che ti scorre davanti agli occhi"... C'è qualcosa di terribilMente affascinante in questa idea, che tutto il miraggio esistenziale per intero potrebbe essere archiviato in una singola immagine mentale, e che come il "DNA filmico" di Shulman ne possa contenere l'essenza; la differenza è che la mente umana deve essere strutturata secondo i principi della geometria frattale, come questo "uniVerso", per cui non solo sarebbe impossibile fotografarla nella sua intierezza (dove l'insieme corrisponde ad una "vita" indiviDuale) , ma è anche impossibile immaginarla in tutta la sua estensione.
...
Oggi il gruppo Flat Earth No Trolls condivide questa informazione:
Trad.: Prova che la Terra è Piana!
A periti, ingegneri e architetti non occorre mai
considerare il fattore della supposta curvatura
terrestre nei loro progetti. Canali, ferrovie, ponti e
tunnels ad esempio sono sempre costruiti e posati
orizzontalmente, spesso lungo centinaia di miglia
senza alcuna considerazione per la curvatura."
Mi pare di avere scritto abbastanza su questo argomento negli anni scorsi, e tra l'altro la prova sostanziale data dall'ingegneria civile è stato uno degli argomenti di discussione in una famosa trasmissione radio di cui scrissi all'epoca, con la conferma di diversi professionisti che non hanno alcun motivo per mentire (al contrario degli accademici); il motivo per cui ne scrivo qui oggi è la chiacchierata virtuale ("chat") avuta l'altra sera con l'ingegnere Britannico Mr. James Jenkins, che si era appena unito ad un gruppo sul tema e richiedeva "amicizie" su Facebook; anche lui ha ri-confermata questa realtà di fatto, e traduco qui di seguito le nostre battute salienti ritagliate dal messenger:
JD: Tu diresti che ogni ingegnere dovrebbe essere consapevole di questo "fatto piatto", soltanto per sapere come costruire un ponte, una strada o una ferrovia nel modo giusto?
JJ: La curva non viene presa in considerazione per nessun tipo di struttura. Solo il livello* è di interesse. Il problema è che ci è stato insegnato che esiste una curva e poi si pensa che essa sia già stata considerata nelle equazioni. Ma non lo è.
(*Per "level" in Inglese si intende appunto il livello -quello indicato dalla livella- o piano orizzontale, che non è soltanto quello considerato in architettura e ingegneria, ma anche in aeronautica... a proposito di prove empiriche)
Io ho dissipati tutti i miei dubbi in merito ormai da tempo, ma questa ennesima recente conferma da una fonte di prima mano meritava il solito post-icino qui. Se chi deve progettare e compiere simili opere non prende mai in considerazione la supposta curvatura, non esiste alcun motivo per cui lo debba fare qualcun altro al mondo, se non a causa del Programma D'istruzione Globale in atto.
...
Quello che appare, guardando indietro, è un principio artificiale che soggiace ad ogni fenomeno ritenuto in origine naturale, e si tratta di un artificio propriaMente magico di tale portata da ingannare in modo completo la percezione e quindi la mente umana, attraverso gli stessi sensi per i quali un individuo viene considerato 'sveglio', ma anche 'vigile' e 'cosciente'; questa concezione della "coscienza" (che io definisco da tempo 'incoscienza controllata') è un metro valido soltanto per riConsiderarne la reale portata, che è davvero scarsa, e tutto sommato inaffidabile. Possiamo ben "credere ai nostri occhi", da che non abbiamo di meglio per osservare la nostra realtà, ma si tratta sempre e soltanto di credere, e attraverso gli organi di senso vediamo e percepiamo indiviDualMente il nostro mondo.
Come ho scritto tempo fa, un "robot" non ha consapevolezza della propria natura meccanica, o elettronica, da che la sua percezione, la sua capacità mentale, la sua sensibilità, e in breve tutto ciò che costituisce il suo stesso essere, lo limita dalla sua 'nascita' al suo mondo-di-robot, in mezzo a miliardi di altri robots che sono più o meno inconsapevoli quanto lui.
Al contrario, ogni tipo di modificazione dello stato di coscienza considerato "normale" (o "veglia", appunto), a partire dallo stato onirico, oppure anche prodotto da svariati tipi di sostanze cosiddette 'psichedeliche' (che mostrano la psiche) o 'enteogene' (che creano dio all'interno) dimostra in vario grado l'unica realtà "psichica" dell'essere, che in genere soltanto in un contesto drammatico (un "brutto viaggio", o anche un"incubo") rischia di rivelare, o rivela in parte il "trucco" all'utente. Come temo di avere già scritto altrove, il più grande "trip" è quello che rivela al viaggiatore come la sua intera esistenza sia una sorta di allucinazione, e che essa si possa definire "psichedelica", o finanche "enteogenica", come si dice per gli effetti di certe sostanze vegetali, è una questione relativa unicaMente alla sua esperienza indiviDuale; ogni singola esperienza 'psichedelica' di una certa entità tende a questa dimostrazione apocalittica, che a quanto pare la stragrande maggioranza degli psiconauti preferisce trascurare, o limitare ad una logosfera particolare, come quella antropoLogica, o psicoLogica, neuroLogica o filosofica, o letteraria, etc., etc., senza mai contemplarla nella sua spaventosa intierezza che riguarda la Pura Conoscenza, e si potrebbe quindi catalogare con la dovuta ambiguità nel contesto Gnostico.
In quest'ottica, la prospettiva gnostica, o in altri temini "scientifica" (poiché il maccheronico 'gnosi' e il neo-Latino 'scienza' sono entrambi derivati dal concetto unico della conoscenza) si oppone a quella religiosa così come la mente conscia dell'individuo è destinata alla separazione da quella inconscia e/o subconscia, senza altre possibilità di interazione oltre quegli stati "alterati" dai quali è sempre arduo, e in gran parte restrittivo, trarre dei ragionamenti logici riducendone la vastità in parole più o meno povere, e pensieri che si possano -paradossalMente- dire "sensati".
Come per il culto dei cargo, una forma di tecnologia superiore viene considerata "soprannaturale", magica e quindi divina; quando il soggetto del "culto" non è una comune macchina volante ma l'essere umano stesso, le cose sono in(de)finitaMente più complicate, e come dimostra la cosiddetta Storia per intero sono apparenteMente impossibili da comprendere, o accettare, malgrado questo significhi negare ogni evidenza al mondo. Il "mondo" di fatto non è altro che evidenza, è una "manifestazione cosmica", che definisce un sistema bioLogico ordinato, rifacendosi all'etimo del Kosmos, come quello in cui viviamo Qui e Ora; le "scienze naturali" moderne sono una forma di culto dogmatico sempre sull'orlo della follia, e che spesso va ben oltre come nel caso della teoria eliocentrica, e su questa realtà soltanto il ricercatore deve porre le fondamenta della propria opera, che in ogni caso allora porterà a risultati soddisfacenti.
...
Oggi rileggo il mito giudeo-cristiano, data la mia familiarità coercitiva con esso dalla nascita, rivalutando la simbologia del "tempio di dio" come corpo umano, e i dubbi che non saranno mai dissipati in quest'ambito sono quelli riguardanti le simboliche offerte elencate con grande zelo in vari capitoli biblici; si tratta in gran parte di sacrifici animali, che a mio parere sono il fondamento ideale dello sterminio sistematico attuale che ha luogo negli allevamenti industriali, una sorta di Inferno Sulla Terra di cui l'utenza consumatrice partecipa passivaMente da secoli. Come ben sappiamo anche i pani, o le "focacce" (che allora sarebbero state verosimilmente di orzo o farro, ma questo non è mai specificato nelle Scritture) hanno un ruolo determinante, che poi è evoluto nella miracolosa sofistificazione dell'uomo di pane in cui scorre sangue diVino (V. "transustanziazione") nel Nuovo Testamento. Non di meno, anche in questo caso il fattore Chutzpah della tradizione giudaica è predominante, sapendo che il personaggio messianico è in primo luogo "verbo fatto carne", e in questo semplice pensiero si riassume l'intera questione cristoLogica.
Nel "tempio umano" del mito giudeo si bruciano -con un "olocausto", così come si "bruciano" le calorie nella logosfera bioLogica- le vittime sacrificali, e oggi osservo questa sciarada nel frangente del mondo "industrializzato" in cui i Poteri Forti sostenuti da Madre Chiesa mantengono il diktat della combustione come fonte energetica primaria, malgrado ogni possibile alternativa più efficace e meno deleteria per tutti, tranne qualcuno (la solita gente).
Assieme al rito sacrificale -la combustione delle varie parti di carcasse animali- il culto storicamente recente degli israeliti ha "adottato" dalla tradizione "pagana" precedente anche quello della combustione delle erbe sacre, di cui ricordo di aver letto soltanto nel capolavoro di Mr. Jack Herer da me tradotto anni fa in merito alla specie vegetale più notoriamente sacra, e il cui valore terapeutico inestimabile è parzialMente riConosciuto nell'epoca del proibizionismo quando la canapa viene prescritta come terapia alternativa a quelle di sintesi per le più svariate patologie. Nessun altro, oltre l'"ebreo" (ashkenazita) Herer, sembra aver avuto il coraggio di diffondere su larga scala la nozione del kanabosom come elemento integrante della ritualità religiosa in una ipotetica "epoca biblica" degli antichi israeliti.
Il tempio stesso, in quanto simbolo permanente della effimera deità umana, è sempre stato ritualMente fumigato dai "pagani" -ovvero da ogni religione non-cristiana nella storia dell'uomo- così come vediamo fare ancora oggi nelle chiese, dove questa tradizione è rappresentata nella Messa (In Scena) attraverso l'incenso, una reliquia storica che pure definisce in modo significativo il ruolo della cristianità e del cattolicesimo; infatti il fumo dell'incenso non ha proprietà psicoattive, a differenza dei vegetali impiegati nei templi dell'antichità, i quali servivano ovviaMente a produrre una modificazione dello stato di coscienza necessaria a creare lo "spirito di partecipazione" collettivo e trascendentale nella cerimonia oggi parodiato durante il rito cristiano con una sostanza che fa fumo e un forte odore, ma non altro. L'incenso è una sorta di oggetto di scena, un trucco teatrale sempre molto efficace, i cui profondi effetti sul Gentile Pubblico Pagante sono di grande suggestione, malgrado la loro completa inerzia sul fronte "psichedelico".
E' più di una semplice probabilità che delle sostanze oggi definite eloquenteMente con i termini neo-classici di psichedeliche o enteogeniche siano la fonte di ogni idea/le che in qualche forma definisce la sacralità dell'essere Qui e Ora; naturalMente l'uso di tali 'droghe' di origine vegetale è noto dall'alba dei tempi ed è evoluto con l'umanità stessa, per il loro ruolo insostituibile tanto nella famacopea quanto nella religione, nel contesto mitoLogico e rituale, a dispetto delle leggi contro la natura, la morale e l'intelligenza (ma non contro il profitto) in vigore oggi. Se oggi la vox populi mormora -a ragione- che "non c'è più di religione" è perché essa è stata spogliata dei suoi valori più fondaMentali, essenziali E sostanziali, dove il legame con la Terra genitrice di tali doni inestimabili, e quindi la "natura" stessa, subiscono la stessa sorte miserabile dell'utenza religiosa, sottomessa agli abomini della Falsità Cattolica con il suo idolo artificiale, quel "dio esteriore" che tanti si ostinano a ricercare e a venerare ciecaMente, con esiti sempre catastrofici.
La duplice valenza della 'visione' come manifestazione sacra, o epifania, indistinguibile logicaMente da quella allucinatoria indotta da una sostanza, appare in quest'ottica come un aspetto simbolico della 'vita' stessa, il "viaggio esistenziale", la manifestazione cosmica che oggi sempre più spesso viene considerata nella prospettiva scientista come un "miraggio" o un "ologramma", così come in quella tradizionale Induista e Buddhista di cui ho scritto (fin troppo=) spesso. Lo sciamano è il medium di un potere teurgico, con il quale cioè "dio guarisce" il paziente, e spesso questo potere è veicolato a sua volta dall'intossicazione rituale, terapeutica; che poi la causa della patologia siano "spiriti maligni", anziché quella identificata eziologicaMente dalla medicina moderna, è un aspetto formale del fenomeno che non toglie nulla alla efficacia dell'attività sciamanica, così come alla sua figura archetipica in cui si riflettono quella del medico e del prete nel mondo Occidentale. Gli "spiriti benigni" delle piante sono spesso vittoriosi, che li si consideri come tali o come principi attivi, la cui accentazione pone un serio interrogativo.
Ricapitolando, verso la capitolazione della cosa sacra che si esprime tanto chiaraMente negli aspetti allegorici e parodistici del rito cattolico con la sua ignobile Messa (In Scena), nel simbolico "tempio di dio" che è il corpo umano, da che mondo è "mondo" (una parola), si è sempre bruciata qualcosa in onore della divinità; che è lo "spirito" -"Grande" per i "nativi americani"- di cui ognUno partecipa in vario grado, ma indistintaMente a cui fa ritorno quello "piccolo", indiviDuale dopo la sua dipartita. Avendo menzionati i paradossali "Indiani d'America" (SIC) è inevitabile per me il rimando alla sacralità del fumo del calumet nel contesto tradizionale di tali popoli, dove un testo fondamentale (consigliato al lettore curioso) è appunto "La pipa sacra" di "Alce Nero".
Il fumo è la manifestazione visibile ma intangibile dello spirito quando i resti mortali di una creatura -vegetale o animale- viene bruciata; per quanto fosse gradito al naso(ne) del dio degli ebrei, per cui furono propagandati i suoi macabri -e ripugnanti- "olocausti" (così come il "moderno olocausto" viene propagandato oggi dai presunti eredi di tale tradizione) descritti nella Torah, e per quanto un simile orrore non mancherebbe di ingolosire i moderni patiti della grigliata, quello scaturito dalla combustione di tessuti animali non produce effetti di tipo psichedelico, o psicotropo di sorta, se non accidentalMente a causa dell'eccesso di ossidi di carbonio -- esperienza che non consiglierei a nessuno, malgrado la mia longeva tossicofilia.
In effetti quello dell'olocausto, quale che fosse la sua reale origine, non è testimoniato dalla tradizione "pagana" anteriore, da cui pure provenne l'uso dell'immolazione; ricordiamo ad es. la esecrabile "ecatombe", il sacrificio di 1000 buoi del mondo ellenico, e sull'altra sponda dell'oceano l'uso del sangue ottenuto con l'auto-flagellazione che veniva appunto bruciato nei rituali dei popoli mesoamericani, per ottenere (guarda guarda) la Visione del Serpente; buttando nel calderone storico anche i presunti sacrifici umani del 'paganesimo' antico, otteniamo un quadro sinottico desolante in cui il "sacrificio a dio" è sempre un'occasione funesta, mentre quella della consumazione causata dal fuoco è un'usanza limitata alla logosfera giudeo-cristiana, per mezzo dell'Antico Testamento -- derivato dalla Torah.
Nel tempio della 'moderna tradizione', ancora viva in Italia come in gran parte dell'Occidente cristianizzato, si bruciava il grasso (soprattutto) e altre parti delle vittime, su preciso ordine del dio dei giudei; si bruciava anche il kanabosom, le stesse infiorescenze della Canapa che oggi per qualche motivo conosciamo tutti come 'marijuana'. Dobbiamo ammetterlo, per chi osservi una scena simile senza preconcetti di sorta, essa non ispira nulla di buono, o benefico. Non di meno, in merito a queste usanze vale la pena di notare come la prima sia riportata integralmente con l'originale, maniacale dovizia di particolari dei testi antichi, mentre della seconda non si fa menzione, e io conosco soltanto un singolo testo -quello citato sopra (e riportato sotto) - in cui ripongo la medesima fiducia che riguarda anche il soggetto precipuo dell'opera (The Emperor Wears No Clothes) sulle "verità occulte" della Cannabis.
La Cannabis era (ed è, per quanto possibile) anche un ingrediente della miscela sacra per il calumet, e di questo non si fa mistero, per quanto i consumatori non-indiani nè americani (o "nativi"!) evitino facilMente di riConoscere questo aspetto esotico della sacralità vegetale in varie culture. La Cannabis è l'erba sacra fumata tradizionalmente dai rastafariani, per i quali è un diritto legale il consumo di una sostanza ritenuta illecita in gran parte del mondo, in virtù del suo valore religioso; questo può dar da pensare a tutti i non-rastafariani.
Infine, questo è ciò che si è sempre bruciato nel "tempio di dio", che al di fuori della sfera simboLogica architettonica e letteraria è la realtà viva e vivente del corpo umano. Ho già scritto in merito al "cibo per il corpo" e quello "per la mente", non insisto oltre; in entrambi i casi si può parlare di intossicazione, e quella da monossido e diossido di carbonio non è necessariaMente quella più significativa, in ogni senso. Nessuno brucia più gli animali in onore del suo dio, almeno in chiesa, dove si è visto che lo stesso antico principio è ancora alimentato dalla presenza del fumo (senza arrosto) del turibolo; questo effetto scenico rappresenta tanto l'idea del sacrificio della vittima arsa quanto quello del braciere da cui provenivano i magici gas di combustione di varie erbe, dove la Canapa sembra occupasse un ruolo di primo piano. L'ecatombe ha luogo continuamente e ininterrottamente al di fuori dei templi, nei macelli dell'allevamento industriale e, grazie al diabolico culto della Piramide Alimentare che partecipa del Sistema D'istruzione Globale, questo tipo di intossicazione cronica grave, con effetti devastanti sulla salute, trova un immenso seguito fra quanti credono di dover divorare cadaveri per rimanere in salute, senza nemmeno conoscere l'unico vero significato di questa parola -- che è soltanto quello esperito in prima persona (e io l'ho conosciuto appunto smettendo la mia dieta di sarcofago).
Ora, che fine avranno fatta le prove dell'uso di Cannabis citate da Mr. Herer nella sua opera, da cui incollo qui il paragrafo in questione:
"I PALEO-GIUDEI durante i loro servizi notturni del Venerdì Santo nel Tempio di Salomone, 60-80.000 uomini camminavano attorno inalando i fumi di 20.000 incensieri pieni di kanabosom (cannabis), prima di tornare a casa per il più sontuoso pasto della settimana (fame chimica?)."
???
Questa è la bibliografia dalla stessa pagina:
"I Veda; Shen Nung, Pharmacopoeia Herodotus; Ernest Abel, Marijuana: The First 12,000 Years; Plenum Press, 1980; Rotoli del Mar Morto; High Times Encyclopedia; Encyclopaedia Britannica, “Pharmacological Cults;” Roffman, Marijuana and Medicine, 1982; Ohio State Medical Society, 1860; British Indian Hemp Report, 1894; Ungerleider UCLA, 1982; U.S. Army, Edgewood Arsenal, Maryland (Multiples); Shultes, Harvard Botanical; EmBowden, UC Northridge; Michael Aldrich, Ph.D.; Vera Rubin, Institute for the Study of Man; R. Gordon Wasson, SOMA, Divine Mushroom of Immortality; Roffman, Marijuana and Medicine; l'etimologo Jay Lynn; J.M. Allegro, Sacred Mushroom and the Cross, Doubleday & Co., 1970, etc.; “How Heads of State Got High,” High Times, Aprile 1980 (V. Appendice)."
e già vedendo citata una intera "società medica" (dell'Ohio), un "Istituto per lo studio dell'uomo", o soltanto i nomi di vari esperti in materia fra le note bibliografiche, si dovrebbe avere un'idea della difficoltà nell'impresa di risalire alla fonte originale di questa informazione. Avendo tradotta l'opera di Herer (ancora accessibile per intero al link suddetto), confido nella credibilità dell'autore per la unicità della sua figura come "Imperatore della Canapa" -come fu soprannominato in seguito al suo best-seller- e il valore impareggiabile del suo libro in cui si rivelano molti retroscena sempliceMente impensabili per il Gentile Pubblico Pagante sulla realtà del proibizionismo, così come sulla importanza politica, religiosa e culturale della "pianta proibita". Anche qui però si tratta di credere, o meno; e questo non lo vorrei mai imporre a nessun altro.
....
L'intermezzo umoristico di oggi è offerto dal gruppo Citofoni e targhe improbabili, che pubblica la foto senza alcun commento; l'ho ritrovata via Google Images su vari siti tra cui Flickr, accompagnata da una didascalia "seria", che traduco:
Al di là delle considerazioni più o meno sconvenienti su quelli che furono i vincitori contro i più famosi condottieri della storia, abbiamo qui una prova inconfutabile del fatto che la prima vera e propria testa di c---o era quella di un soldato. Ci sarà un motivo per questo, o è la solita coincidenza?
....
Oggi è fiorito l'Ibisco in città; qualcun altro se n'è accorto:
è fiorita anche la Passiflora, e in questo fiore ho trovate due api:

Un Geranio screziato -- mai visto prima (!)
I sigari dell'Albero dei Sigari sono ancora acerbi... infumabili
I fichi sono ancora duri
Poco male, le altre me lo sono mangiate tutte io =D

E' fiorito anche il mio Oleandro preferito, che ha un profumo più delicato e più dolce degli altri; il colore è un rosa antico pallido, ben diverso dal classico Oleandro rosa che qui si vede di sfondo:
Il Caprifoglio Giapponese è al suo secondo ciclo di fioritura
Un Geranio screziato -- mai visto prima (!)
I sigari dell'Albero dei Sigari sono ancora acerbi... infumabili
I fichi sono ancora duri
invece le ultime Nespole rimaste sull'albero sono ormai cotte e rinsecchite, temo che quella di oggi sia stata la mia ultima merenda con loro
Poco male, le altre me lo sono mangiate tutte io =D
Il Maggiore Pantera è sempre di vedetta sopra il muro
Ma all'occasione scende per una spazzolata digitale
e in questo periodo ne ha veramente bisogno...
...
Questa notte, proprio mentre andavo a letto, mi sono reso conto che "at least we don't sleep under sh**",
da che in Inglese
"sheet1
/ʃiːt/
"
sta per "
- 1. foglio
- 2. lamiera"
ma anche o soprattutto "lenzuolo", mentre
"shit
/ʃɪt/
"
viene propriamente tradotto in
"
1. merda"
dove trovo la seconda traduzione piuttosto azzardata, quindi la censuro.
Il simbolo ː di ʃiːt, che come vediamo non sono due punti, ma "due triangoli opposti uno all'altro in forma di clessidra" , indica nello IPA la (maggiore) lunghezza di vocali e consonanti (https://en.wikipedia.org/wiki/Vowel_length#IPA);
Quindi vediamo che anche in questo caso il tempo è fondaMentale; chi parla Inglese e decide di infilarsi sotto il lenzuolo troppo in fretta non fa un grande affare.
...
Questa mattina (5.07.19) ho fotografato lo stesso Podalirio (Iphiclides podalirius) fotografato nel Settembre dell'anno scorso, e di cui ho pubblicate due foto in questo post. Se non bastassero le striature sulle ali, che sono come impronte digitali, è evidente nelle immagini la coda destra mozza.
Questa è la foto del 2018
e queste sono quelle di oggi:
Sulla strada verso il parco ho incontrata poi una graziosa micia nera, che ho creduta essere quella con cui "giocavo" (soprattutto guardandola correre come un fulmine) al parco fino a qualche tempo fa; mi sono lasciato andare in mille effusioni alla quale la piccola ha risposto bene e volentieri -in stile molto felino- dicendole "Mia cara, da quanto tempo..." etc., etc.
Soltanto poi, vedendo i suoi occhi da vicino, mi sono reso conto che erano color verde-acqua, mentre la micia che ricordavo aveva gli occhi di uno splendido verde smeraldo
Mi sono scusato con lei per il qui-pro-quo, anche se non mi pare che la cosa le sia dispiaciuta.
Quindi infine non ho riTrovata la mia vecchia (giovane) aMicizia, ma ne ho una tutta nuova.
Ecco la mia mano sul Maggiore Pantera, per confrontare le proporzioni della micia qui sopra:
Lei è piccolina, ma lui .. non per niente lo chiamo "Maggiore Pantera"
Oggi è una data da segnare, oltre che per la nuova aMicizia, per l'identificazione del rapace che ieri volava assieme allo stormo di rondini in centro città
(foto di oggi)
Dal suo richiamo, che si può sentire alla fine di questo breve video girato oggi
sono risalito finalmente al Lodolaio, o Falco Subbuteo, il cui richiamo è udibile qui su Canti-Uccelli.it. A proposito della sua alimentazione, leggo su Wiki:
"Gli uccelli di questa specie predano soprattutto uccelli di piccole dimensioni; in particolare, la dieta comprende rondini, rondoni e passeri. Oltre che di questi e di altri uccelli, al di fuori del periodo di nidificazione, il lodolaio eurasiatico si nutre di insetti volanti, specialmente locuste, libellule e formiche alate."(https://it.wikipedia.org/wiki/Falco_subbuteo)
Quindi ora mi chiedo se la compagnia di rondini/rondoni fosse "amichevole" o "interessata"...
Non lo saprò mai, e non me ne lamento.
Da quanto ho capito finora, la coppia di Subbuteo abita sullo stesso grande Pino al limitare della città su cui credo nidifichi la coppia di Picchi verdi...
Oggi non ho visto alcun Picchio verde (la cosa a questo punto potrebbe essere allarmante) ma posso confermare quanto dice Wiki in merito alle sue abitudini in fatto di abitazioni:
"È frequente che nei pressi dei nidi di lodolaio nidifichi anche il colombaccio Columba palumbus; è stato dimostrato che, aggregandosi al rapace, molto aggressivo nei confronti delle cornacchie potenziali predatrici di uova e pulcini, il colombaccio riduca il rischio di vedere predato il proprio nido."
Questa infatti è la zona in cui ho avuta la mia "Visione dello Spirito Santo", popolata da numerosi "colombacci": e sempre oggi sono riuscito a immortalare la mia Visione Quotidiana, due Palombe che sorvolano la mia testa:
in due direzioni divergenti .. ma purtroppo non sono molto preparato in materia di avimanzia
Infine, merita una nota la curiosità wikipedica sul nome del Subbuteo:
"L'ornitologo Peter Adolph, inventore del gioco del calcio da tavolo Subbuteo, avrebbe voluto inizialmente brevettare il passatempo con il nome The Hobby, che in Inghilterra designa il falco lodolaio. Non essendo il termine "Hobby" registrabile all'Ufficio Brevetti inglese Adolph ripiegò su parte del nome scientifico, Subbuteo appunto."
Perché diavolo avranno chiamato il Subbuteo "hobby", innanzitutto? Secondo Wiki English:"
"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Eurasian_hobby - Trad. mia)
Di cui si legge l'etimologia su WordReference:
"XV Secolo: dall'Antico Francese hobet, da falco hobe; probabilmente correlato all'Olandese Medio hobbelen rotolare, girare"
(https://www.wordreference.com/definition/hobby - Trad. mia)
FreeDictionary riporta le stesse parole. (V. anche https://www.yourdictionary.com/hobby)
Possiamo dedurne che la falconeria praticata con uno "hobet" sarebbe stato il primo passatempo...? Niente affatto, come leggiamo (anche) su Wiki Italia:
"L'etimologia del termine inteso come passatempo non è certa. Nel XIII secolo, il termine "hobyn" significava "piccolo cavallo", o pony. Il termine "hobbyhorse" è stato documentato in un documento del 1557.[2] L'oggetto, originariamente chiamato "Tourney Horse", era costituito da un corpo in legno con testa e coda artificiali, creato per mimare un vero cavallo in cerimonie religiose o civili. Nel 1816 il termine derivato "hobby" venne introdotto nei dizionari.[3]"(https://it.wikipedia.org/wiki/Hobby#Etimologia_del_termine)
Ma allo hobby assomiglia di più lo "hobyn" oppure lo hobé/hobet?
Un altro enigma irrisolvibile; un'altra incertezza immortale.
In ogni caso, pare che l'origine dello hobby umano fosse relativa ad un animale, di una specie o di un'altra; cos'altro avrebbe potuto essere il miglior modo per passare il tempo "libero"? In quanto vegan vorrei sperare che lo hobby della falconeria non sia all'origine del termine, perché mi sentirei in imbarazzo a pronunciarlo in futuro; ma del resto questa specie di "arte" mortale esiste da sempre, e in fondo la cosa non mi stupirebbe affatto.
Oggi c'era un Gran Sole
c'era la Cara Milla sotto la Grande Quercia
e una Mora mora sull'argine del fiume
promettente, nel suo piccolo.
...
Abbiamo letta prima la massima di Sartre, e oggi il gruppo FB Spiritual Waking Up pubblica questa versione cinematografica dello stesso concetto in una doppia meme:
Trad.: "-Cosa rende la vita così difficile?"
-La gente."
Questo spiega il motivo per cui tutte le mie foto non ritraggono mai della "gente"; in genere si ritiene che la gente sia
"
"
come dice il Wikizionario, con la seguente etimologia:"dal latino gens ossia stirpe, insieme di famiglie legate per tradizione o genealogia allo stesso progenitore; termine in relazione con genus ossia "genere" e con la radice indoeuropea *gen- con senso di procreare (confronta con genitore), da cui *gnasco voce antica per nasco "nascere", e anche il greco antico γυνή (ghynèe) ossia "donna", "femmina", creatura in grado di procreare"
ma cosa sia "in realtà" la gente, è un altro discorso. Il sinonimo che a mio parere risulta il più attagliato è quello di "moltitudine". Perché è un termine abbastanza obsoleto e vago da deFinire qualcosa che nei fatti è indefinibile, e indefinito; ma con un gusto biblico.
Si potrebbe dire che la gente moderna è quella che io chiamo "Gentile Pubblico Pagante", ma allora si lascerebbe fuori la Gente Eletta dal Signore di Israele... e questo non sarebbe tollerabile...Per carità.
"Moltitudine" è anche un termine abbastanza matematico da rimandare direttaMente alla moltiplicazione, e quindi al Principio Frattale di ogni forma manifesta in questo "mondo".
OgnUno la pensi come vuole, io non sarò mai 'a mio agio' tra la gente, e per questo non ci starò mai, così come ho sempre evitato di farlo, potendolo fare.
Non per niente sono un blogger.
...
Quando si dice che "I Tempi Cambiano"...
Trad.: "Cose che ho imparate mentre
lavoravo alla biblioteca:
Un gran numero di persone sotto i 20 anni
non è capace di leggere gli orologi a lancette"
Ammetto di avere ignorata finora l'espressione Inglese "face clock" per descrivere l'orologio con un quadrante analogico e le lancette, rispetto al display dell'orologio digitale; certo il fatto che un orologio abbia una faccia è piuttosto significativo...
...
Io temo che quanto si legge nel post di Mr. Buck Skye Masterson sia più o meno vero:
Trad.: "IG: CONNETTERE LA COSCIENZA
(o coscienza che connette, ndt)
Gli occhiali da sole sono un suicidio cellulare.
In un giorno di sole, specifiche lunghezze d'onda
della luce dal sole vengono filtrate dagli occhi. Questo
nutre le ghiandole pineale e pituitaria, e fa sapere
al cervello che fuori c'è il sole. La pelle si prepara
allora per la luce solare diretta e si prepara a
produrre la vitamina D. Portare gli occhiali da
sole affama la ghiandola pineale e imbroglia il
cervello facendogli credere che fuori è nuvoloso,
il che impedisce alla pelle di prepararsi per
l'esposizione al sole. Questo è uno dei motivi
principali per cui la gente prende il cancro alla pelle.
Non a causa del sole, ma a causa degli occhiali da sole."
Ora, io non sono in grado di confermare o smentire ciò che ho tradotto qui sopra, ma la cosa mi sembra affatto verosimile, e infine credo che questo sia il motivo per cui mi sono dimenticato gli occhiali da sole già nel millennio scorso, ben prima di dedicarmi ad una seria ricerca su certe questioni... senza parlare del sungazing -l'osservazione del Sole- che oggi pratico quasi-quotidianaMente. "Imbrogliare" il cervello umano è una delle cose più facili di questo mondo, come dimostra con ogni sua convinzione (o anche convenzione) il Gentile Pubblico Pagante; quello che so per certo è che l'occhiale scuro, a partire dall'epoca delle prime "stelle" di cinema & musica, è divenuto oggetto di una "moda" seguitissima; soprattutto dai giovani, ma non solo. E per quanto mi riguarda basterebbe già solo questo fatto a gettare una paradossale quanto fitta ombra sull'usanza oggi comune di "filtrare" quel flusso energetico che pure per la "scienza" wikipedica mantiene "Ogni forma di vita sulla Terra" (https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_solare).
Sempre su Wikipedia leggiamo che "I raggi ultravioletti favoriscono la conversione del 7-deidrocolesterolo che può dare origine al colecalciferolo, reazioni inerenti alla chimica della vitamina D."
Faccio notare quel "può dare origine", che a mio parere è piuttosto ambiguo; di fatto alla voce colecalciferolo si legge:
"Il colecalciferolo è presente in 3 diverse forme biologiche:
- il colecalciferolo vero e proprio, che è la forma inattiva e non idrossilata della vitamina D3;
- il calcidiolo, che è la forma i cui valori vengono misurati nel sangue;
- il calcitriolo, la forma biologicamente attiva della vitamina D3.
Il 7-deidrocolesterolo è il precursore biologico della vitamina D3, che viene trasformato in colecalciferolo dopo esposizione alla radiazione ultravioletta. La vitamina D svolge un ruolo cruciale per il controllo del metabolismo del Calcio insieme ad altri due ormoni, il paratormone e la calcitonina. Essa è in grado di stimolare l'assorbimento del calcio a livello gastro-intestinale. È secreta a partire da cellule della cute in seguito all'esposizione solare. È importante anche perché un deficit di questa vitamina provoca rachitismo nel bambino e osteomalacia nell'adulto.La fonte principale di vitamina D3 è la radiazione solare."
Così ci siamo tolti il dubbio, se la luce UV può dare origine al colecalciferolo, è perché in genere lo fa. Non ci hanno sempre detto che la luce UV "fa male"?
Wiki conferma: "gran parte dei dermatologi raccomanda di non esporsi troppo al sole estivo, specialmente nelle ore centrali della giornata";
e prosegue poi:
"Effetti positivi della luce UV comprendono l'induzione della produzione di vitamina D nella pelle, vitamina che favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell'osso e di differenziazione di alcune linee cellulari nonché l'attivazione di alcune funzioni neuromuscolari."(https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_ultravioletta)
A proposito di "imbrogliare il cervello"...
Forse si intendeva dire che troppa luce UV fa male; ma quanto sia "troppo" è tutto da stabilire, e tutti i problemi conseguenti a questa ignoranza fondaMentale che sono diagnosticati clinicaMente riguardano nella quasi-totalità la carenza di vitamina D, e non l'eccesso di radiazioni ultraviolette.
Non credo più alla Teoria Dei Germi, ma come abbiamo visto anche dal dentista
"La radiazione ultravioletta germicida è la radiazione ultravioletta che è caratterizzata da una banda di lunghezze d'onda tale da distruggere batteri, virus e altri microorganismi, modificandone il DNA o l'RNA e quindi inattivandoli e impedendone la riproduzione. Questo principio permette la disinfezione dell'acqua e dell'aria"
Se i raggi UV distruggono i germi patogeni, ma anche i virus, potremmo immaginare un motivo per la loro diffusissima quanto pessima fama presso chi si rintana nell'ombra, e che quando si espone alla luce si premunisce di occhiali scuri e "filtri solari" ad uso topico?
E' possibile che la luce solare possieda le qualità proprie di ogni pharmakos, per cui sarebbero inevitabili degli effetti collaterali più o meno indesiderati (la "abbronzatura" si può considerare tale, ad es.); ma a mio parere la cosa non si limita a questo aspetto superficiale, e quando si parla di "illuminazione" nel senso più vasto possibile, riferendosi a quella "interiore" o finanche "spirituale", è in qualche modo sottinteso che del vivere quotidiano umano deve partecipare quello stesso flusso energetico che dà letteralmente vita a questo "mondo". Ciò a mio parere era sottinteso in un'epoca più illuminata nel favoloso passato non-vegetale, in cui la vita all'aperto era cosa comune, per così dire naturale, e non c'era alcun bisogno di specificare ciò che tutti facevano ogni giorno, camminando spesso alla luce del Sole; e ciò permane sottinteso oggi, quando al contrario tutti trascorrono la maggior parte del loro tempo rinchiusi nell'ombra, ingannati dalla onnipresenza dell'illuminazione artificiale. E' mia opinione di sungazer ed eliolatra corsivo che l'esposizione alle radiazioni solari sia una vera e propria panacea, e se al contrario qualcuno vuole credere a tutti i presunti danni che essa provocherebbe, come ha sempre voluto la "scienza" del mainstream e dell'establishment -per non parlare della propaganda industriale, o pubblicità- consiglierei di cercare una via di mezzo adeguata all'individuo leggente, senza dover credere a questo o quello. Credere è una delle cose peggiori che si possano fare in assoluto, quando non si tratta di Sé stessi. E anche in quel caso, è altrettanto facile ingannarsi.
...
Il mio post settimanale si conclude con il solito sipario zoofilo; prima ho pubblicata la mia prima foto di una "comune" Cavolaia, dopo tanti tentativi di ritrarla, non sapendo che
"Se hai iniziato di recente una pratica spirituale, la farfalla bianca potrebbe essere un segno che sei sulla strada giusta."
Ma oggi ho una nuova fotografia di una Gonepteryx rhamni
di cui leggo in merito sempre su RiccaMente:
"
Significato della farfalla gialla.
Principalmente, diciamo che in numerose culture (come per i nativi americani) vedere una farfalla gialla è un segno di gioia, felicità e speranza.
Significa che presto incontrerai un maestro spirituale o che ti verrà dato un insegnamento che potrebbe aiutarti a cambiare la tua vita o a risolvere un problema.
Un altro significato di farfalla gialla è che qualcosa di buono dovrebbe accadere presto come un cambiamento positivo, un matrimonio, una nuova relazione, un aiuto inaspettato, la nascita di un bambino, una rinascita, l'inizio di una nuova vita, la fine della sfortuna, la fine dei tuoi dolori.
Una farfalla gialla svolazzante vicino a te o intorno a te indica che stai per ricevere buone notizie, incontrare nuove persone, godere di condizioni finanziarie più favorevoli, raggiungere prosperità, ricchezza, raggiungere i tuoi obiettivi e sperimentare cambiamenti positivi.
In Scozia e in Irlanda l'apparizione di una farfalla gialla dorata rappresenta qualcosa di buono.
Si crede che una farfalla gialla vicino a un luogo di riposo di persone decedute garantisca che l'anima si trovi in un buon posto, come il Paradiso.
Un incontro con una farfalla gialla può anche significare che presto il tuo umore si trasformerà in un grande modo, potresti diventare più positivo ed avere un senso del sé più definito."
(https://riccamente.blogspot.com/2018/08/farfalle-significato.html)
Posso dubitare che la visione della Gonepteryx segni "la fine dei miei dolori", perché a questo punto se non altro il concetto cosmico del dukkha è ormai ben chiaro nella mia mente; ma si direbbe che essa sia un evento positivo in ogni caso. Tra l'altro ho pubblicata un'altra (mia) foto di una Cedronella qui lo scorso Settembre e, anche se da allora non è successo niente di peggio, dire che le cose siano migliorate per me sarebbe un tantino eccessivo...
Non di meno, (anche) oggi ho incontrato (anche) un gatto nero; anzi, due, ma sono i soliti, magnifici F.lli Pantera:
che per me è sempre un evento fortunatissimo.
E poi, ci sono i Rondoni...
Posso dubitare che la visione della Gonepteryx segni "la fine dei miei dolori", perché a questo punto se non altro il concetto cosmico del dukkha è ormai ben chiaro nella mia mente; ma si direbbe che essa sia un evento positivo in ogni caso. Tra l'altro ho pubblicata un'altra (mia) foto di una Cedronella qui lo scorso Settembre e, anche se da allora non è successo niente di peggio, dire che le cose siano migliorate per me sarebbe un tantino eccessivo...
Non di meno, (anche) oggi ho incontrato (anche) un gatto nero; anzi, due, ma sono i soliti, magnifici F.lli Pantera:
E poi, ci sono i Rondoni...
fintanto che li sento ridere sopra di me, non può che essere un buon momento.
Lascio che siano loro a ridere per ultimi, perché lo fanno bene.














































Dal post non si comprende chiaramente la ragione per cui hai riportato l'opinione di un evidente decerebrato o debunker (tertium non datur) sulla presunta innocuità del 5G. Se ti conosco un po', non posso che imputarlo al fatto che sei stato distratto dalle tue riflessioni sul termine fear porn. E' evidente che oggi una grande massa di umanoidi rimbalza notizie ed argomenti importanti o addirittura essenziali in una maniera così stupida e inconsapevole che non solo non apprende cose che potrebbero cambiare in meglio la loro vita ma addirittura ostacola con la caciara anche quei pochi che potrebbero trarne un insegnamento. Ma proprio perchè ovvio, però, non mi sembra consono al tuo stile riportare certi schizzi di melma: altro non fanno che imbrattare le tue pagine che volano ad altezze decisamente superiori.
RispondiEliminaNon soltanto è assolutamente vero che le frequenze usate nel 5G sono le stesse di certe armi usate per disperdere assembramenti umani (provocano bruciore sotto la pelle) ma sono ormai numerosi gli studi pubblicati i cui risultati dovrebbero come minimo indurre i regolatori al famoso (e defunto) principio di precauzione.
Dulcis in fundo, a breve potresti dover dire addio agli amici alberi del tuo paese con i quali spesso hai allietato il tuo lettore. Una sintesi dell'orrore in 15 minuti...
Un saluto impeccabile
Sei libero di pensarla come vuoi, e di credere in tutto ciò che ti pare, ma devo ammettere che questa è la prima volta che un tuo commento mi delude profondaMente. Grazie comunque per il tuo pensiero, a presto
RispondiEliminaL'unica cosa che credo è che dopo diversi anni di aMicizia virtuale tra i nostri rispettivi avatar dovresti ormai sapere che non credo a nulla, nemmeno alla nostra esistenza. L'incipit della tua risposta standard, che hai sempre riservatA ai lettori che volevi toglierti di torno, è pertanto nel mio caso sbrigativa e irrispettosa. Inoltre, deludiamo solo coloro che hanno aspettative o pre-giudizi su di noi. Io ti ho solo chiesto un chiarimento sulla tua opinione al riguardo, visto che non lo capivo dal testo. Ma sei fatto così, e non per questo smetterò di leggere le amabili riflessioni di JackDaw (le lacrime, i sorrisi e le lunghe meditazioni che hai suscitatE in me, hanno ormai cristallizzato nel mio essere un complesso di emozioni che potrei riassumere con il termine ti voglio bene).
RispondiEliminaForse ti ho deluso con la veemenza delle mie parole ma essere consapevoli dell'Illusione non implica necessariamente diventare bravi bambini. La gentilezza senza una spada al fianco non ha alcun valore eDio mozzerei volentieri mani e piedi a moltissimi umanoidi con una ferocia pari alla mia compassione verso bambini e sofferenti, animali e piante. Certo, tutti noi non siamo altro che personaggi virtuali di un unico autore, contenitori di un unico liquido, dischi di una sola voce, e alla fine, da qualche parte, saremo riassorbiti nell'Uno, alla pari, senza differenza alcuna. Ma qui, ora, nel "film", accade che alcuni odiano qualcuno e ne amano altri. Non possiamo fare altro che essere ciò che siamo (essere, non diventare): per scelte che non ho fattE ed esperienze che non ho cercatE, mi ritrovo ad odiare visceralmente l'umanità, in special modo coloro che feriscono i deboli e la Natura. Il regista mi ha assegnato questo ruolo e in tutta onestà non vedo alcun motivo razionale o spirituale per dover cambiare. Del resto, anche volendo, non potrei farlo.
La tua risposta mi induce a pensare che non hai preso atto delle informazioni contenute nel breve video. La strage di alberi in questo e altri Paesi non potrebbe lasciarti così indifferente. Sorvoliamo pure sulla sperimentazione condotta paesino per paesino come ladri nella notte, spesso senza nemmeno informarne i sindaci, sugli indizi consistenti di nocività delle frequenze utilizzate e sulla pressochè totale inutilità (per la "gente"...) di una tecnologia così pervasiva. Ma accettare senza battere ciglio l'assassinio del popolo verde e non ribattere ad un dormiente di stampo vagamente fascista che dice "Ci puoi cascare soltanto se sei un debole e un credulone" mi sembra poco sano. Nei fatti non ci si "casca": si valutano. Punto.
Un caro saluto impeccabile
Grazie per il tuo bene, che contraccambio. Il particolare della spada mi ha molto impressionato.
EliminaRispettosaMente